Leggi la rassegna del 27 gennaio 2014

Sulla strada – Rassegna stampa 27 gennaio 2014
PRIMO PIANO
Vigili del fuoco e polizia a seccoL’Italia spreca e taglia la sicurezza
di Olivia Posani
ROMA 27.01.2014 - Da una parte un’Italia fatta di sprechi, truffe, corruzione, che nessuno
sembra in grado di combattere seriamente. Dall’altra un’Italia che per far quadrare i conti
affonda le forbici anche nella sicurezza. Macchine della polizia senza benzina, vigili del fuoco
senza assicurazione, automezzi bloccati nelle caserme perchè non ci sono i soldi per la
manutenzione. La polizia di Stato è praticamente in bancarotta. Un paio di mesi fa il
Alessandro Pansa, capo del Dipartimento sicurezza del ministero dell’Interno (da lui dipendono
polizia, carabinieri e guardia di finanza) avvisava: «Con 15 mila uomini in meno non possiamo
garantire più i livelli di sicurezza passati, caleranno i controlli».
C’è anche un problema di mezzi. Basti pensare che le auto che pattugliano le città hanno in
media 200 mila chilometri di percorrenza alle spalle. Il 19 novembre poliziotti e pompieri sono
scesi in piazza nelle principali città italiane e a Roma hanno fatto un sit in di fronte a Camera e
Senato per chiedere ai cittadini un contributo (tramite una sorta di bollettino) per acquistare
carburante da destinare alle volanti e agli automezzi. «La nostra mobilitazione si rende
necessaria — hanno spiegato in una nota congiunta tutte le varie sigle sindacali — perchè il
governo negli ultimi tre anni non ha tenuto fede ai vari impegni presi, riducendo i comparti
sicurezza e soccorso pubblico sul lastrico».Sul piede di guerra anche i carabinieri. A causa di un
turn over bloccato all’80%, quest’anno si vedranno assottigliare gli organici di altri 6 mila
unità, a cui nel 2016 se ne aggiungeranno altre 9mila.
Animi esasperati anche per finanzieri e guardie carcerarie. Il blocco di aumenti e di scatti di
anzianità fino al 2014 costringe tutti gli esponenti del comparto sicurezza-difesa a ricoprire
incarichi di responsabilità con stipendi inferiori a 2mila euro. Mentre lo stipendio medio si
aggira sui 1.300 euro al mese. Il governo, dice il Cocer, «deve reperire i necessari fondi,
facendo economia sui ben noti scandalosi sprechi della pubblica amministrazione».I Vigili del
fuoco per poter uscire spesso devono passare il gasolio da un mezzo all’altro. I pompieri in
missione al Giglio sono dovuti ricorrere al Tar per farsi pagare (dopo un anno e mezzo) gli
straordinari fatti durante il disastro della Concordia. Come se non bastasse, «a causa della
progressiva riduzione delle entrate», dal primo aprile è stata deliberata la disdetta di alcune
polizze sanitarie.
E così i pompieri dell’Unione sindacale di base si sono ritrovati a manifestare contro l’acquisto
dei jet da combattimento F35: «Lavoriamo in condizioni pessime, quando interveniamo i si
bruciano i dispositivi di protezione individuale e i caschi si deformano perchè abbiamo una
dotazione di quart’ultima generazione. Il governo compra invece caschi per pilotare gli F35 da
500 mila euro l’uno».
Fonte della notizia: qn.quotidiano.net
NOTIZIE DALLA STRADA
Vigile ucciso: pm chiede 3 anni e 9 mesi
Nomade di origine serba è accusato di favoreggiamento
MILANO, 27 GEN - La Procura di Milano ha chiesto una condanna a 3 anni e 9 mesi di carcere
per Milos Stizanin, nomade di origine serba accusato di favoreggiamento perché avrebbe
aiutato Remi Nikolic, il giovane rom che travolse e uccise a bordo di un suv il vigile urbano
Niccolò Savarino a Milano, il 12 gennaio del 2012. Stizanin, 20 anni, era stato estradato dalla
Bosnia in Italia e portato in carcere lo scorso 13 agosto. La sentenza è attesa per il prossimo
10 febbraio.
Fonte della notizia: ansa.it
Strade killer per i pedoni, Genova maglia nera
di Emanuele Rossi e Roberto Sculli
GENOVA 27.01.2014 - Ci vuole poco, per finire sulla cattiva strada, a Genova. Basta essere un
pedone distratto. O un pedone che incontra un automobilista troppo veloce. O un motociclista
incosciente. Accade ogni giorno e - per fortuna - non tutti gli incidenti che coinvolgono chi
cammina per le strade finiscono sul giornale. Ma vengono registrati. Fanno numero. E i numeri
fanno statistiche. Che possono riservare sorprese. Se ne è accorto qualche giorno fa un
blogger genovese, Gianluca Fontana di “Anemmu in bici a zena ”. Che ha messo insieme,
elaborandoli, i dati Istat di una serie decennale, sino a metà 2012, su tutte le province oltre i
cinquecentomila abitanti. Il risultato lo ha fatto saltare sulla sedia: quella di Genova è la
provincia d’Italia che detiene il triste primato di pedoni coinvolti in incidenti, in rapporto al
numero di abitanti, con 93 feriti ogni centomila residenti. In rapporto, la nostra città supera
metropoli e centri urbani con caratteristiche fondamentali paragonabili, come Milano, Firenze,
Bologna e Roma, in ordine di classifica. «Mi sono stupito anch’io - spiega l’autore della ricerca,
appassionato ciclista urbano - non pensavo facessimo peggio di città come Napoli o come
Roma». Invece è così e anche a guardare i dati più recenti raccolti dalla polizia municipale,
relativi solo al Comune di Genova, c’è poco da sorridere, nonostante un miglioramento
dell'ultimo periodo. Il totale di incidenti è in linea con la media rilevata da Fontana: nel 2013
sono stati 633 (in calo rispetto ai 695 del 2012 e ai 668 del 2011); di questi 564 con feriti, 28
con prognosi riservata, 9 mortali e 32 senza feriti. Ma è possibile andare più a fondo e
inquadrare quali siano le strade che si trasformano in trappola per chi va a piedi. E la poco
ambita classifica, sempre guardando all’andamento del 2013, vede ai primi posti due strade
molto vicine, piane e ampie come corso Sardegna e corso De Stefanis. Marassi e San Fruttuoso
risultano i quartieri più “pericolosi” per la presenza in classifica anche di via Canevari, di corso
Torino e della caotica piazza Giusti. Ma nella graduatoria degli investimenti c’è spazio anche
per Sampierdarena (via Walter Fillak), Cornigliano e Quarto (via V Maggio, via Quarto), a
dimostrazione che il problema è diffuso ovunque. Meno in pieno centro, in realtà, dove solo via
XX Settembre, pur con i suoi tanti attraversamenti pedonali, figura nella graduatoria.
Guardando alla graduatoria, si capisce quali siano le strade più rischiose per chi attraversa e,
soprattutto la radice del pericolo.
Fonte della notizia: ilsecoloxix.it
Ubriachi rubano automedica, corsa finisce contro un palo
L'auto era parcheggiata mentre equipaggio soccorreva infartuato
CASTELFIORENTINO (FIRENZE), 27 GEN - Hanno rubato un'automedica parcheggiata di fronte
a un'abitazione di Castelfiorentino, durante un intervento di soccorso, la scorsa notte, a un
paziente colpito da infarto. Quando i sanitari sono tornati per prendere un farmaco salvavita la
vettura era sparita. Dopo qualche ora carabinieri e polizia stradale hanno arrestato i due ladri,
trovati ancora nell'auto dopo che si erano andati a schiantare su un palo a Firenze. Danni per
15.000 euro al mezzo di soccorso.
Fonte della notizia: ansa.it
Incidente in viale Ledra: "mancavano i paletti per dissuadere dall'attraversamento"
Sul caso interviene il leader del Centrodestra Adriano Ioan: "Manca la sicurezza in
tutto il centro studi. C'è confusione in tutta l'area"
27.01.2014 – "Franco Della Rossa ultimamente di parole fuori luogo ne pronuncia parecchie"
dice il leader dell'opposizione in Consiglio comunale, Adriano Ioan. “Quelle riportate da un
quotidiano locale sono particolarmente insensate: mentre un giovane sta lottando per la vita a
seguito dell'incidente stradale avvenuto sabato scorso, il vicepresidente del Consiglio comunale
interviene per polemizzare contro tutto il mondo – dichiara Ioan - cercando di salvare la
responsabilità di chi in città dovrebbe provvedere alla sicurezza anche di quanti vengono a
Udine per studiare”. Ricorre Ioan anche ad un'altra metafora: “Prima di guardare la pagliuzza
degli altri, con umiltà si dovrebbe guardare la propria trave”. Che l'amministrazione comunale
stia facendo confusione con i paletti – prosegue - “l'abbiamo visto con quelli posizionati
inutilmente di fronte alla chiesa di San Giacomo, mentre proprio all'incrocio di viale Ledra
luogo dell'incidente capitato al giovane studente dello Stringher i paletti sono in gran parte
mancanti, in alcuni casi è stata tolta e non sostituita la catenella tra gli stessi, cosa che
dissuaderebbe l'attraversamento in quel tratto di strada”. Per non parlare poi della “confusione
creata sempre in corrispondenza dell'intersezione delle vie del centro studi, dalla pista ciclabile
che molti scambiano per passaggio pedonale”. Dunque – conclude Ioan - “un consiglio a chi
dovrebbe misurare sempre le parole, soprattutto in certe circostanze, più silenzio e
concretezza meno proclami pubblicitari”.
Fonte della notizia: udinetoday.it
SCRIVONO DI NOI
Pellet a buon mercato ma era una truffa. La Polstrada di Ovada scopre i truffatori
27.01.2014 - Speravano di fare un affare e di mettere il fieno, anzi, il pellet in cascina a buon
prezzo, invece alcuni cittadini ovadesi sono incappati in una truffa on line, scoperta dalla Polizia
stradale di Ovada che ha individuato le due persone responsabili. Centinaia di acquirenti iganri,
nell'aprile scorso, avevano acquistato pancali di pellet, attratti dalla buona veste grafica del
sito della B.S. (questa la sigla dell'azienda comunicata dalle forze dell'ordine ndr) e dal prezzo
decisamente scontato del prodotto. L'esca consisteva in un prezzo interessante ma non
eccessivamente basso per evitare di alimentare sospetti: 40/50 centesimi inferiore alle altre
proposte. Inoltre il pagamento richiesto, anticipato, era solo del 30% rispetto all’intero
importo. Con l'approssimarsi dell'inverno però il mancato arrivo della merce, a fronte di un
acconto già versato, ha scatenato i dubbi dei tanti clienti, suffragati dal silenzio dei venditori.
Le indagini, durate due mesi, hanno però permesso di risalire ai truffatori. Si tratta di due
giovani soggetti M. S. e C.G., titolari del conto corrente sul quale venivano effettuati i
pagamenti e amministratori di una società operante nel settore del commercio all’ingrosso ed
al dettaglio di materiale per l’edilizia e altro. In realtà i soggetti avevano acquistato le quote
della società nell’aprile dell’anno 2013 e reso operativa una impresa che non esercitava da
diversi anni. Completate le indagini, anche con l’esame di documentazione bancaria, sono
emerse inequivocabili le responsabilità dei due proprietari ed amministratori per un raggiro che
ha interessato diverse centinaia di truffati ed un volume di affari intorno al mezzo milione di
euro consumati in meno di sei mesi. Sono stati avviati accertamenti per individuare eventuali
proprietà o conti correnti degli autori della truffa per il possibile recupero dei valori.
Fonte della notizia: radiogold.it
Vendevano auto di lusso all'insaputa dei proprietari, denunciati due fratelli
M. e L.L., viterbesi di 35 e 42 anni, titolari di una nota concessionaria, dovranno ora
rispondere dei reati di truffa e appropriazione indebita
VITERBO – Vendevano e noleggiavano auto di lusso all’insaputa dei proprietari, denunciati per
truffa e appropriazione indebita due fratelli del viterbese. L’operazione, denominata ''Game
Over'' è stata portata a termine dagli uomini del nucleo di polizia tributaria della guardia di
finanza di Viterbo e dagli investigatori della polizia stradale di Viterbo. L’espediente era
semplice: dar vita ad una azienda con un nome diverso da quella precedentemente attiva nello
stesso settore (fatta fallire) ed intestata a diverse persone. In questo modo, oltre a sottrarsi
alle richieste di risarcimento delle decine e decine di persone truffate, i fratelli, M. e L. L.,
rispettivamente di 35 e 42 anni, entrambi originari del viterbese e da anni attivi nel commercio
e nel noleggio di autovetture anche di alta gamma, sono riusciti a portare avanti per molto
tempo, praticamente indisturbati, un illecito commercio di veicoli di lusso, il tutto a danno dei
tanti clienti in buona fede. A avere un ruolo fondamentale nell’organizzazione, il padre dei due,
C.L., di 70 anni, originario del nuorese, ma anch’egli residente a Viterbo. Notevole il giro
d’affari. Secondo le stime fatte dagli investigatori della Sezione Polizia Stradale di Viterbo,
coordinati dal Comandante Zaccaria, e del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza
di Viterbo, al Comando del tenente colonnello Domenico Costagliola, solo negli ultimi anni
sarebbero stati realizzati guadagni illeciti per un ammontare superiore al milione di euro. Tanto
semplice, quanto spregiudicato ed efficace il modus operandi accertato a conclusione
dell’operazione “Game Over”. Si va dalla vendita di automobili intestate a società di leasing,
all’insaputa delle stesse e grazie al confezionamento di falsi certificati di proprietà, al noleggio
di vetture ricevute da ignari clienti e lasciate in concessionaria per essere esposte per la
vendita. In un caso, addirittura, l’automobile lasciata in conto vendita è stata noleggiata per
più di un mese ad un napoletano privo di patente. Alcuni clienti, oltre ad aver dovuto pagare le
contravvenzioni commesse da altri a bordo delle proprie autovetture durante i periodi di
noleggio, hanno dovuto fare i conti anche con la evidente svalutazione della macchina
derivante dalle migliaia di chilometri percorsi. Attraverso mesi di intercettazioni telefoniche e
grazie alla tracciatura dei movimenti di decine di autovetture tramite apparecchiature Gps, gli
uomini della Guardia di Finanza e della Polizia Stradale hanno scoperto una complessa
organizzazione fatta di prestanome, di ditte fantasma e di falsi documenti, ma soprattutto di
un via vai di autovetture (tra cui anche diverse Ferrari), spesso dal rilevante valore
commerciale, dalla cui vendita i due fratelli sono riusciti ad intascare, per anni, notevoli
guadagni illeciti. Alla fine ben dieci persone sono state denunciate dagli investigatori. Tutte
dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita ed alla
truffa.
Fonte della notizia: viterbonews24.it
Nola, dalla Sicilia con un TIR senza patente
NOLA 27.01.2014 - Guida un Tir dalla Sicilia senza aver mai conseguito l’esame per la
patente. È stato fermato da una pattuglia della Polizia Stradale di Nola agli ordini del
comandante Sabato Arvonio, l’altro giorno sulla SS 7 Bis, all’altezza della zona interporto di
Nola. Alla guida del veicolo un giovane residente a Caltanissetta,
che alla richiesta dei
documenti ha riferito che li aveva dimenticati a casa in Sicilia e di chiamarsi Melchiorre S. : le
sue generalità sono state confermate dall’altro passeggero che viaggiava con lui. Gli agenti
insospettiti da questa strana dimenticanza: in particolare non era mai successo che un autista
di TIR effettua lunghi viaggi senza avere a seguito i documenti , chiedono dei controlli alla
centrale. Gli agenti della Squadra Investigativa della stradale di Nola , informandosi presso la
ditta proprietaria del veicolo pesante,
hanno accertato che l’uomo non si chiamava
Melchiorre, come aveva dichiarato , ma rispondeva al nome di T. A. mentre l’altro era V.P. il
vero autista con i documenti di guida . Si è scoperto subito, quindi, che T.A. , colui che era alla
guida del mezzo, non aveva mai avuto la patente, ma che, addirittura, era stato denunciato
più volte per lo stesso reato e aveva vari procedimenti ancora in corso. Adesso a quelli si è
aggiunto un ulteriore procedimento penale presso la Procura di Nola.
Fonte della notizia: marigliano.net
Trinitapoli, documenti e carte di credito falsi, arrestato
TRINITAPOLI 27.01.2014 – I Carabinieri della Compagnia di San Severo hanno tratto in arresto
in flagranza Matteo Masullo, 28 anni, di Torremaggiore, per i reati di falsità materiale, possesso
di documenti falsi e di carte di credito con intestatario fittizio in violazione della legge di
prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività
criminose e di finanziamento del terrorismo. Masullo, già arrestato dai Carabinieri
nell’operazione “Watch your car” che aveva disarticolato un sodalizio criminale dedito ai furti
d’auto e alle estorsioni con il metodo del “cavallo di ritorno”, stava scontando ai domiciliari la
misura cautelare che lo aveva colpito nell’aprile 2013. Proprio durante uno dei controlli
all’interno dell’abitazione, i militari dell’Arma hanno trovato nella disponibilità di Masullo una
serie di documenti recanti la sua foto ma con generalità diverse. In particolare Masullo aveva
con se’ una patente di guida falsificata e una carta d’identità risultata rubata al Comune di
Vasto (CH), su cui erano state apposte ad arte le proprie effigi fotografiche con i dati di un’
altra persona. L’uomo era anche riuscito a falsificare una denuncia di rinvenimento del
documento d’identità rubato, anch’essa rinvenuta in sede di perquisizione. I documenti falsi
erano serviti ad attivare diverse carte di credito on line trovate nella disponibilità dell’uomo
utilizzate sicuramente per effettuare truffe. Masullo è stato quindi arrestato ed è in attesa del
giudizio direttissimo. Intanto le indagini dei Carabinieri della Compagnia di San Severo
continuano per verificare quali movimenti e acquisti sono stati effettuati con le carte rinvenute.
Fonte della notizia: statoquotidiano.it
NO COMMENT…
Inchiesta sul clan Contini, tra gli indagati spunta viceprefetto: «Pagato come un
cameriere»
ROMA 27.01.2014 - Tra gli indagati nell'inchiesta che ha portato al sequestro di 23 locali della
camorra a Roma c'è Francesco Sperti, 59 anni, viceprefetto che in passato ha svolto incarichi
anche in comuni sciolti per infiltrazioni mafiose. «Sperti lavora per i Righi (i tre fratelli
considerati al servizio del clan Contini, proprietari di bar e ristoranti, ndr) da più di un
decennio, ricevendone un compenso», scrive il Gip di Napoli Giuseppe Piccirillo nell'ordinanza
d'arresto per 90 persone eseguita la scorsa settimana. Sperti si lamentava di guadagnare poco
con i Righi e di sentirsi trattato come «un cameriere», chiedendo una «promozione» agli
imprenditori vicini alla camorra, dei quali si diceva «amico». «L'emolumento che io prendo non
corrisponde all'effettivo lavoro, però ne faccio un fatto anche di amicizia (...) - diceva Sperti a
Luigi Righi in una telefonata intercettata dell'8 novembre 2008 - però, se oggi noi prendiamo
una bella torta, questa è per Francesco (lo stesso Sperti, nrd) perchè è un nostro convitato e
sta sempre a tavola con noi, è un nostro amico che ci sta vicino, no? (...) se io invece, al
momento in cui arriva la torta poi (...) a un certo punto mi sono reso conto che prendevo lo
stipendio di un cameriere. Allora ho detto 'ma promuovetemi, fatemi caposala almeno, no?».
Secondo quanto ricostruito dai magistrati Sperti, che è un avvocato, affiancava nelle questioni
legali del gruppo Righi il commercialista Simone Polito, che è stato arrestato. Il viceprefetto
percepiva dai Righi un compenso di 1.500 euro al mese, oltre a pagamenti per singoli incarichi.
Nonostante ciò, aveva chiesto di raddoppiare il proprio 'stipendiò, irritando gli imprenditori
della camorra. A favore dei Righi o di loro parenti e amici, inoltre, Sperti «interviene per
esempio per il rilascio in tempi rapidi di un passaporto - scrive il Gip - o per agevolare il
trasferimento di un militare».
Fonte della notizia: ilmattino.it
Sottufficiale accusato di pedofilia: perquisita la casa
Sequestrati computer, dvd e fotografie. Rischia una pena fino a 12 anni
di Gian Paolo Battini
LA SPEZIA, 27 gennaio 2014 - Un sottufficiale di Marina cinquantenne è indagato dalla procura
presso il tribunale di Torino per i reati di detenzione, acquisizione ed illecita divulgazione di
materiale pedopornografico. La sua abitazione alla Spezia è stata perquisita nei giorni scorsi
dagli agenti della Polizia Postale di Torino e il blitz è stato disposto alla luce di quanto emerso
in base agli atti processuali e all’attività di indagine. Per gli investigatori, c’è il fondato motivo
di ritenere che presso l’abitazione dell’indagato o presso i luoghi di cui fosse accertata la sua
effettiva disponibilità fossero occultate cose pertinenti i reati in contestazione, trattandosi di
materiale la cui acquisizione è stata ritenuta necessaria per il corretto proseguimento delle
indagini preliminari. Nella casa del sottufficiale sono stati sequestrati dai poliziotti, ai fini
dell’acquisizione del materiale e del relativo esame, personal computer, supporti informatici,
videocassette, dvd, fotografie, oggetti e quant’altro potesse avere comunque attinenza con i
reati per cui si procede e in qualche modo connessi all’acquisizione, all’utilizzo o comunque alla
disponibilità di materiale pedopornografico.
Fonte della notizia: lanazione.it
PIRATERIA STRADALE
Ancona: provoca un incidente e poi fugge, ricercato il pirata della strada
E' successo ieri pomeriggio nei pressi del Viale. Molti i testimoni dell'incidente che
sono riusciti a scrivere alcuni numeri della targa. Al via le ricerche del veicolo che
dovrebbe essere una fiat Panda. A riportarlo è il Corriere Adriatico
26.01.2014 – E' successo ieri pomeriggio nei pressi del Viale. Molti i testimoni dell'incidente
che sono riusciti a scrivere alcuni numeri della targa. A riportarlo è il Corriere Adriatico. Sul
posto è subito intervenuta la polizia municipale. Dalle prime ricostruzioni sembra che il veicolo,
probabilmente una Fiat Panda, si sia allontanato dopo aver provocato il sinistro facendo
perdere immediatamente le proprie tracce. Gli agenti, anche grazie ad alcune testimonianze,
hanno dato il via alle ricerche del pirata della strada.
Fonte della notizia: anconatoday.it
INCIDENTI STRADALI
Fuori strada con l’auto muore un 23enne di Sava
di Maristella Massari
SAVA 27.01.2014 - Una tragedia improvvisa, una giovane vita spezzata e un dolore, per i suoi
cari, che non si potrà più cancellare. La strada si è portata via un altro giovanissimo.L’ultima
vittima della carneficina a cui assistiamo impotenti quasi ogni fine settimana, si chiamava Julio
Semeraro ed aveva solo 23 anni. Il giovane, originario di Sava, ha perso la vita l’altra notte in
un incidente stradale avvenuto sulla strada che collega Sava a Uggiano Montefusco. Un
percorso secondario, poco illuminato e, a quanto pare, anche molto pericoloso. La vittima era
alla guida della sua auto quando, per cause in corso di accertamento, poco prima della
mezzanotte, ha perso il controllo andando a sbattere contro un muretto a secco. L’urto è stato
violentissimo. Ad accorgersi della vettura schiantata sono stati alcuni automobilisti di
passaggio che hanno provato a soccorrere il ragazzo, ma poi, viste le sue gravi condizioni,
hanno chiamato il 118. Pochi minuti dopo, sul posto è arrivata un’ambulanza e una pattuglia
dei Carabinieri della Compagnia di Manduria. I medici hanno estratto il 23enne dall’auto ancora
in vita, ma in gravissime condizioni. Per alcuni interminabili minuti hanno provato a mettere in
atto tutte le necessarie manovre per stabilizzare le sue condizioni e permettergli di essere
trasportato in ospedale. Il giovane aveva ferite molto serie e traumi da schiacciamento al
torace e all’addome. È stato caricato in ambulanza e trasportato in ospedale, ma non ce l’ha
fatta. È morto un paio di ore dopo lo schianto. I Carabinieri hanno effettuato sul luogo
dell’incidente i rilievi. Ancora poco chiara la dinamica del sinistro. Il ragazzo potrebbe aver
sbandato a causa di un ostacolo improvviso, o, come purtroppo spesso accade, viaggiava ad
una velocità sostenuta.
Fonte della notizia: lagazzettadelmezzogiorno.it
Latina. Incidente stradale ad Acciarella, muore un ragazzo di 25 anni
Il conducente è uscito di strada, vani i soccorsi del personale dell'Ares 118. La
vittima è Federico Silvestri
LATINA 27.01.2014 - Un ragazzo di 25 anni è morto a seguito di un incidente stradale
avvenuto sulla provinciale 38, al confine tra il territorio di Latina e quello di Nettuno. Secondo
una prima ricostruzione la vittima, Federico Silvestri, era alla guida di una Golf, ha perso il
controllo del mezzo in zona Acciarella ed è finito fuori strada. L'auto da Nettuno, dove il
ragazzo originario di Aprilia viveva da qualche tempo, si dirigeva verso Latina. L'incidente è
avvenuto intorno alle 12. Inutili i soccorsi prestati dal personale dell'Ares 118.
Fonte della notizia: ilmessaggero.it
42enne morta in incidente a Cesena
La sua Volvo è finita prima contro un palo poi contro un muretto
CESENA, 27 GEN - Una donna di 42 anni, D.M, nativa di Cesena ma che da poco si era
trasferita a Cesenatico, è morta in un incidente stradale accaduto questa mattina. Stava
viaggiando verso Ruffio quando improvvisamente ha perso il controllo della sua Volvo 70
mentre percorreva via Stradone Sala, all'altezza di Sala: è finita contro un palo della luce, poi
la vettura ha urtato un muretto dei contatori del gas di un'abitazione.
Fonte della notizia: ansa.it
Verona, sbanda con l'auto, finisce nel canale e si schianta contro un ponte: morto
58enne
Nulla da fare per Marco Freddo, il conducente di 58 anni che da Bonferraro
proseguiva verso il Mantovano con la sua Punto. Un malore potrebbe essere causa
della sbandata che l'ha fatto uscire di strada, in zona di campagna
27.01.2014 – Lo scorso weekend era stato costellato da incidenti stradali. Il bilancio era stato
di nove feriti e una vittima. Non è andata meglio questi ultimi due giorni. Un’altro morto, sulle
strade veronesi. E’ accaduto a Bonferraro di Sorgà, domenica sera verso le 21, sulla strada
provinciale che collega la provincia veronese con quella mantovana. In via Oberdan, Marco
Freddo, automobilista di 58 anni, a bordo della sua Fiat Punto è uscito di strada finendo nel
canale a margine della carreggiata e trovando la morte. Gli accertamenti sono ancora in corso
da parte dei carabinieri di Nogara. Una prima ricostruzione avrebbe appurato che il
conducente, dopo l’improvvisa sbandata, sarebbe finito contro un palo del telefono per finire la
corsa fuori strada, nel canale di irrigazione che in questi giorni è asciutto. Come riporta
L’Arena, l’incidente è avvenuto in località Belgioioso, mentre l’uomo procedeva in direzione
Villimpenta, comune alle porte della provincia mantovana. La sua auto si sarebbe trascinata
per un centinaio di metri dentro al fosso sbattendo poi contro il muretto del ponticello nei
pressi di un’abitazione. Sul posto sono arrivati gli equipaggi dei vigili del fuoco di Legnago e i
sanitari del 118 di VeronaEmergenza ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Il decesso
sarebbe sopraggiunto per arresto cardiaco e la rianimazione non ha portato gli esiti sperati. Ad
aiutare i soccorritori veronesi anche un’automedica di Mantova. Per la messa in sicurezza della
zona, e per permettere alle Forze dell’ordine di compiere i rilievi di rito, il tratto di strada è
stato chiuso al traffico per ore. Non è escluso che a scatenare la sbandata dell’auto sia stato un
malore che ha colto il 58enne alla guida.
Fonte della notizia: veronasera.it
Tragico scontro tra Pattada e Ozieri Nello schianto perde la vita una 66enne
Una donna di Ittireddu è morta in un incidente stradale avvenuto poco dopo le 11
sulla Statale 128 bis che collega Pattada a Ozieri.
27.01.2014 - L'auto su cui viaggiava Antonia Maria Porcheddu, di 66 anni, per cause ancora in
fase di accertamento, si è scontrata con un furgone della Sga, un'azienda di spedizioni, che
arrivava dalla parte opposta della strada. Inutili i tentativi di soccorso da parte di un'equipe
medica del 118. Sul posto sono giunti anche i carabinieri che stanno svolgendo i rilievi.
Fonte della notizia: unionesarda.it
Tragedia sulla strada, l'auto sbanda muore il conducente: traffico bloccato sulla
Domiziana
CASTELVOLTURNO 27.01.2014 - Tragico incidente mortale sulla Domiziana con una persona
deceduta e traffico bloccato. Il traffico è provvisoriamente bloccato sulla strada statale 7
quater «Domitiana», al km 35,000, tra i comuni di Villa Literno e Castelvolturno, in provincia di
Caserta. Un'auto, per cause ancora in corso di accertamento, riferisce l'Anas, è sbandata ed è
finita contro le barriere di protezione in corrispondenza dello svincolo di innesto sulla statale 7
bis «Terra di lavoro». L'incidente ha provocato la morte del conducente. Sul posto sono
presenti le squadre di pronto intervento Anas, la Polizia stradale e il 118 per i soccorsi e gli
accertamenti della dinamica e per ripristinare in breve tempo la regolare circolazione.
Fonte della notizia: ilmattino.it
Incidente stradale: morta a piedi in via Pola
Un'anziana è deceduta dopo essere stata investita. E' successo lunedì mattina
27.01.2014 – Una donna di 79 anni è stata investita da un camion lunedì mattina alle undici e
mezza, in via Pola, nei pressi di Palazzo Lombardia. Purtroppo è deceduta. La donna era ferma,
a un semaforo rosso, a piedi con una bicicletta. Fermo anche un camion. Quando è scattato il
verde, il mezzo pesante ha svoltato a destra senza accorgersi dell'anziana e l'ha travolta,
fermandosi immediatamente per dare soccorso. La dinamica dell'incidente non è ancora del
tutto chiara ma sembra che l'anziana sia stata investita da un mezzo pesante. Sul posto i vigili
del fuoco e la polizia locale, oltre ai mezzi del 118 che però non hanno potuto fare niente. Il
conducente del camion, un 44enne, era in stato di shock ed è stato portato al Niguarda in
codice verde.
Fonte della notizia: milanotoday.it
Incidente a Martellago, auto contro un platano: gravi due ragazze
Lo schianto in via Trento verso l'una di notte di lunedì. Alla guida una 23enne, figlia
del sindaco del paese, trasportata d'urgenza a Mestre
27.01.2014 – L'auto avrebbe all'improvviso accelerato in modo innaturale. Forse per un
malore, forse per un colpo di sonno. Fatto sta che una Ypsilon 10 che verso l'una di notte stava
percorrendo via Trento in direzione della Castellana a Martellago a un certo punto è sbandata
finendo la propria corsa contro un albero. Grave incidente nella notte tra domenica e lunedì nel
paese del Veneziano.
Due giovani donne ora si trovano ricoverate in gravi condizioni all'ospedale. La più critica delle
due, rimasta incastrata tra le lamiere dell'abitacolo al pari dell'altra ragazza, è colei che si
trovava al volante. Una 23enne. Figlia del sindaco di Martellago Monica Barbiero. Subito dopo i
soccorsi è stata trasportata d'urgenza all'Angelo di Mestre. Si trova in coma. L'amica, che al
momento dell'impatto con l'albero sul lato destro della carreggiata si trovava sul sedile del
passeggero, è stata invece portata all'ospedale di Mirano per poi essere trasferita al reparto di
Ortopedia di Dolo. Sospette fratture alle gambe per lei. L'allarme è stato lanciato subito da
alcuni giovani che stavano seguendo la Ypsilon 10. Sono stati loro, di ritorno da una serata tra
amici, a cercare per primi di liberare le due malcapitate. Senza riuscirci. A poca distanza
dall'abitazione in cui la 23enne risiede. Sul posto poi sono intervenute due squadre dei vigili
del fuoco, i sanitari del 118 e i carabinieri di Scorzè e di Martellago.
Fonte della notizia: veneziatoday.it
Incidente stradale sulla tangenziale Benevento - Pietrelcina
Rimasti feriti due conducenti
27.01.2014 - Pericoloso incidente allo svincolo tra Benevento e Pietrelcina, all'altezza della
tangenziale.Una Fiat Croma grigia e una Lancia Dedra blu. Queste le due auto coinvolte nel
forte impatto.La causa dell'incidente sembrerebbe da adibire al mancato rispetto di uno stop.Il
bilancio è di due feriti gravi prontamente trasportati in ospedale dal 118.Sul posto l'ANAS, che
ha provveduto alla messa in sicurezza della strada, rimuovendo i veicoli incidentati e la Polizia,
che ha ricostruito la dinamica dell'incidente.
Fonte della notizia: tvsette.net
Torino, incidente stradale all'alba
Grave incidente stradale questa mattina intorno alle 4 in corso Re Umberto.
27.01.2014 - Un ragazzo di 29 anni di origini moldave e una ragazza di 22 anni di origini
rumene, viaggiavano a bordo della loro auto in direzione Piazza Solferino quando all’incrocio
con Corso Matteotti il ragazzo che era alla guida dell’auto, ne perde il controllo e sbanda
finendo così contro la banchina. Sul posto l’immediato intervento del personale del 118 ha
scongiurato il peggio ed ha trasportato i due giovani presso l’ospedale Cto dove si trovano
ancora ricoverati in prognosi riservata . La dinamica dell’incidente non è ancora del tutto chiara
e la Polizia Municipale cerca testimoni per ricostruire nel dettaglio l’accaduto.
Fonte della notizia: torinofree.it
LANCIO SASSI
Napoli, baby gang all'assalto del bus con pietre e spranghe: danni e minacce al
conducente
27.01.2014 - I carabinieri della compagnia di Bagnoli hanno denunciato la scorsa notte a
Napoli quattro minorenni di età compresa tra i 14 e i 17 anni, responsabili di danneggiamento,
minacce aggravate a incaricato di pubblico servizio e altro. Nella tarda serata di ieri, i quattro
hanno lanciato sassi contro un autobus di linea dell'Anm che stava passando in via Adriano,
minacciando successivamente il conducente con dei bastoni nel tentativo di salire a bordo del
mezzo. I carabinieri, che erano in servizio di pattugliamento per il controllo del territorio, sono
intervenuti sul posto, riuscendo a bloccarli. I quattro sono stati denunciati e riaffidati ai
genitori.
Fonte della notizia: ilmattino.it
SBIRRI PIKKIATI
Licata: minaccia i poliziotti e distrugge vetrina con un pugno, denunciato
Il giovane è stato rintracciato dagli agenti di una volante in piazza Garibaldi, a Licata,
dove una chiamata al 113 aveva segnalato una furibonda rissa
27.01.2014 Minacce a pubblico ufficiale e danneggiamento. Sono i reati che i poliziotti del
Commissariato di Licata hanno contestato a C.A.A., 23 anni, cittadino romeno, denunciato a
piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento. Il giovane è stato rintracciato dagli
agenti di una volante in piazza Garibaldi, a Licata, dove una chiamata al 113 aveva segnalato
una furibonda rissa. I poliziotti, giunti sul posto, hanno trovato il 23enne ferito alla mano, in
quanto poco prima avrebbe distrutto la vetrina di un bar con un pugno. Il giovane è stato
prima portato in Commissariato e poi in ospedale, per le cure del caso.
Fonte della notizia: agrigentonotizie.it
Quattro reati... al prezzo di uno: la notte pazza di un trentenne
27.01.2014 - Resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, guida in stato di ebbrezza e
sotto l’effetto di stupefacenti. Ha collezionato in un colpo solo quattro diversi reati, e
altrettante accuse, un trentenne che nella notte fra domenica e lunedì è incappato in un
controllo dei carabinieri. Intorno alle 3 del mattino i militari della stazione di Zingonia hanno
cercato di fermare un’auto in corso Europa. Il guidatore invece ha tentato la fuga: durante
l’inseguimento, cercando di guadagnarsi la fuga, il 30enne, nativo di Cremona, si è anche
schiantato contro l’auto dei carabinieri di Dalmine che era giunta in aiuto dei colleghi. La fuga
e lo speronamento sono costati al giovane l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e
danneggiamento. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Sul posto è dovuta intervenire la
polizia stradale per i rilievi dell’incidente: dopo gli accertamenti gli agenti hanno anche deferito
il 30enne per guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di stupefacenti. I carabinieri di Curno
sono intervenuti anche domenica pomeriggio in via Portico al centro commerciale Oriocenter:
qui hanno arrestato una messicana di 59 anni per tentato furto. Sempre domenica al centro
commerciale Le due Torri di Stezzano i carabinieri della locale stazione hanno arrestato un
46enne di Bbergamo iper furto e porto abusivo d’arma bianca.
Fonte della notizia: ecodibergamo.it
Ucraino ubriaco ferisce quattro poliziotti, arrestato dalla polizia
PIACENZA 27.01.2014 - Due donne albanesi di 39 e 36 anni sono state denunciate per furto.
L'altro pomeriggio le due straniere, incensurate, sono state sorprese a rubare al centro
commerciale Galassia indumenti e alimentari per 93 euro. Sono state attese alle casse dagli
addetti e poi sorprese con la merce nascosta nelle borsette. Sul posto anche la polizia che le ha
denunciate. L'altra sera la polizia è intervenuta all'Eurohotel di via Colombo per una persona
molesta in via Colombo. Si trattava di un ucraino di 37 anni, visibilmente ubriaco che, dal
pomeriggio alle 17, infastidiva i clienti. All'atto di essere controllato ha reagito ai poliziotti
ferendone addirittura quattro prima di essere bloccato. È stato arrestato per ubriachezza,
violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
Fonte della notizia: piacenza24.eu