n°185 - Cicloturistica Portogruarese

la Voce
Cicloturistica Portogruarese
Anno XVIII - Numero 185
Notiziario per i Soci
Settembre 2014
Randonnèe “Oltre i Mille” di Piavon Km 1211 -29 agosto
stava tutta. A tavola di comune accordo si decide per un gelato a Peschiera, speravo che la
sosta avesse calmato gli animi, ma mi sbagliavo
così al comparire delle prime salite parte la
bagarre tutti in piedi sui pedali a spingere a più
non posso e via. Dopo poco ci ritroviamo in
cinque anche per una decisione condivisa altrimenti continuando con quelle andature non
avremmo fatto molta strada. Da qui in avanti la
media cala drasticamente, Gabriele e Giuseppe
continuano a pedalare con una buona andatura
mentre io fatico a tenere le loro ruote, ma stringo i denti tanto ormai mi conosco bene e so che
di Francesco Paolon
S
pinti da una passione per le ultracicling, giovedì 28 agosto alle ore
24,00 il sottoscritto Paolon Francesco, Ceresatto Gabriele e Pauletto Giuseppe abbiamo partecipato alla
randonnèe di 1200 km di Piavon di Oderzo. Sfida alla quale si sono cimentati una
cinquantina di randoneeur provenienti da
tutta Italia e alcuni anche da nazioni vicine, Slovenia, Croazia Austria. Brevetto
valido alle preiscrizioni della PBP 2015.Il
percorso prevedeva l’attraversamento di
parte di pianura padana, Oderzo, Ferrara,
Carpi, Reggio Emilia, Mantova e poi il
Garda con Peschiera, Trentino con la salita
impegnativa che porta a Caldonazzo, il
Feltrino, Belluno, Ponte delle Alpi, Longarone, Cortina, Val Pusteria con Dobbiaco e
San Candido, l’Austria con Lienz , Spittal
e Villach, rientro in Italia a Tarvisio, passo
Predil, Bovec (Slovenia), direzione Nova
Gorica, Gorizia (Italia), Gradisca, Grado,
Cervignano, Lignano, Bibione, La Salute,
Motta di Livenza, Piavon. Tempo massimo 90 ore per portare a termine la corsa e
circa 8500m di dislivello. Si parte a tutta
come spesso accade, la notte sfila abbastanza velocemente, il tratto di argine di 50
-60km che porta a Ferrara (personalmente
non passava più) dove arriviamo alle ore 7
circa al controllo. Qui ci fermiamo per un
cappuccino con briosche e poi via direzione Carpi e Reggio Emilia noi tre da soli
visto che il gruppo di testa si e già rimesso
in viaggio, le energie sono ancora molte,
tant’e vero che raggiungiamo Reggio
Emilia con una media notevole 31,5.AL
controllo ci ricompattiamo al primo gruppo e insieme percorriamo la ciclabile del
Mincio, tra Mantova e Peschiera del Garda
decidiamo di fermarci per il pranzo con
circa 370km fatti. Giornata bella, soleggiata e calda. La sosta si prolunga per un
oretta abbondante, considerando che avevamo pedalato tutta notte e mattino ci
il primo giorno e sempre il più duro, passato
questo cambia la musica. Dopo un pomeriggio
lungo sulla ciclabile dell’ Adige alle 19,40 siamo
a Mattarello (TN) ai piedi della salita che porta a
Caldonazzo, sicuramente la più dura di tutta la
randonnèe, tratti con pendenze al 18% per 6 km.
Con il sopraggiungere della notte le mie energie
ritornano alla grande e mi fanno salire verso
Caldonazzo come un missile. Al controllo troviamo Giuseppe Ovelli organizzatore tutto fare il
quale registra il passaggio dei randonneur. Qui
troviamo un piccolo ristoro e un dormitorio che
praticamente non esiste, in quanto non ci sono
brande, quindi chi decide di fermarsi si organizza
come può. Primo vero stop di alcune ore, nelle
quali si cerca di riposare quantomeno le gambe,
solo Bepi troppo carico di adrenalina non riesce a
rilassarsi. Alle ore 2,30 della notte si riparte questa volta assieme massimo brocco del pedale
veneziano che decide di aggregarsi a noi tre visto
che i suoi due compagni di viaggio non c’è la
fanno, la stanchezza e il sonno si fanno sentire.
Le ore della notte passano, i ritmi sono sostenuti
cosi andando ci ritroviamo alle 6,30 del mattino
in prossimità di Belluno, nuovo controllo e crisi
per Bepi che è costretto a un breve pisolino al
riparo di una tettoia, Gabriele approfitta della
sosta per mandare un sms a Giorgio Bozza aggiornandolo sulla nostra posizione nel percorso,
in quanto Giorgio si era offerto di pedalare con
noi un tratto di randonnèe zona dolomiti anche
per darci assistenza, cambio vestiario, ecc..
(probabilmente da vero randonneur
qual è sente il richiamo dell’evento).
L’appuntamento con lui e a Tai di
Cadore che raggiungeremo verso le
11, affamati come lupi e con energie al
minimo, orario giusto per un bel piatto
abbondante di spaghetti al pomodoro
con parmigiano. A Tai oltre a Giorgio
ci raggiunge anche Mario Migliore in
moto per darci forza e coraggio nel
continuare la nostra avventura e forse
con un po’ di rammarico per non esserci anche lui, sarà per la prossima.
La compagnia e i luoghi familiari delle
dolomiti ci danno la carica per affrontare un nuovo tratto. A Cortina salutiamo Giorgio, ci attrezziamo con pantaloni e giacca in goretex, inizia a piovere, si sale verso Cima Banche, fa
freddo, il cielo scuro non promette
niente bene. La ciclabile da Dobbiaco
a Lienz, siamo costretti a percorrerla interamente sotto la pioggia. Alle
ore 20,30 siamo nella cittadina austriaca Lienz, bagnati, stanchi e con fame
ci precipitiamo subito nel centro per
cercare un alloggio dove poter sostare
qualche ora e rifocillarsi a sufficienza, impresa in quei momenti non facile ma alla fine
due camere in un hotel le troviamo anche se
care. Finalmente dopo quasi due giorni una
doccia rigenerante e un letto per 3 ore ci
rimettono in sesto. La sveglia e per le ore
02,30 del mattino, sperando in un meteo più
clemente. Ripartiamo consapevoli di aver già
percorso 750km, per nostra fortuna non piove,100km ci separano da Spittal. Si parte
puntuali alle ore 03,30 morale buono nonostante i problemi a un tendine della caviglia
per Gabriele, causati da un catarifrangente
mal posizionato. Nella notte il traffico e quasi inesistente, questo e positivo dato che il
tratto che porta a Spittal è sulla statale. Con
le prime luci dell’alba le crisi di sonno si
ripresentano e per Bepi sono nuovi momenti
difficili ma la compagnia e una buona
La Voce n. 185
Randonnèe “oltre i mille” (parte seconda)
colazione le fanno allontanare.
Ore 8,30 siamo a Villach, foto di
rito, oramai sentiamo aria di casa
(si fa per dire mancano ancora
320km).Raggiungiamo Tarvisio
alle10,15 e finalmente qualche
raggio di sole ci accompagna e ci
riscalda, dopo l’acqua e il freddo
della serata precedente. A questo
punto una pasta ci vuole, il problema e trovare chi c’è la fa, dato
che alle 10,30 le cucine delle
trattorie sono chiuse, trovato il
locale ordiniamo subito, ma quando arriva la pasta è pessima, riscaldata, tant’è vero che chiediamo che il piatto di Gabri venga
rifatto, ma il risultato non cambia
di molto. Il morale e buono anzi
di più, fisicamente stiamo quasi
tutti bene solo Gabriele purtroppo
deve tenere duro per il problema
al tendine ,ma soffre in silenzio.
Imboccata la strada che porta al
passo Predil saliamo ognuno ad
andatura propria, una volta scollinato approfittiamo per fare delle
foto, il “fotografo ufficiale Gabriele” e sempre pronto. La discesa ripida e veloce ci fa scendere di
quota subito circondati dal paesaggio suggestivo delle dolomiti
Carniche verso Bovec e su questo
tratto che ci incrociamo con Giorgio Bozza (come da accordi) e
continuiamo con lui per una cinquantina di km , incoraggiati a
proseguire con la determinazione
che ci vuole per portare a termine
queste distanze. Le prime ore del
pomeriggio sono tutte pedalate
sulle strade slovene fino al raggiungimento di Nova Gorica e
Gorizia, da qui ci dirigiamo verso
gradisca di Isonzo dove alle 18
circa ci fermiamo sulla piazza per
un meritato ristoro a base di pizze
al trancio, Bepi allerta casa per
organizzare un pit stop a Cervignano. Le soste sono sempre
rigeneranti in effetti ripartiamo
molto carichi e determinati nel
proseguire, Grado viene raggiunta
percorrendo il tratto come a una
granfondo cioè a tutta, ci alterniamo io e Giuseppe sembra quasi
una sfida a chi tira di più, sembriamo dei pazzi. A grado prendiamo la ciclabile direzione Aquileia-Cervignano, parallela alla
statale, veramente bella sicura e
con un asfalto liscio. Eccoci a
Cervignano dove ad aspettarci
troviamo la moglie di Bepi con il
Raduno a Udine
17 agosto 2014 Km 85
Bozza Giorgio
Ceresatto Gabriele
Rossitto Gianluca
Tuniz Claudio
Settembre 2014
Pag.2
fratello Alcide e un abbondante
buffet, foto ,baci e abbracci. Passati una ventina di minuti di nuovo
in sella direzione Precenicco, Lignano, in lontananza si sentono i
primi tuoni, temporale in arrivo
ma comunque la percezione e che
sia lontano in effetti fino
a Lignano arriviamo asciutti. Da
questo momento in poi inizia la
nostra odissea, veniamo raggiunti
dal temporale, che con il passare
dei km si trasforma in una vera e
propria tormenta di pioggia, vento
e grandine da costringerci a fermarci al riparo di una tettoia di
una serra nei pressi dello stradone
di Bibione, la bufera non da tregua, lampi, tuoni, fulmini, dopo
una ventina di minuti in un momento di apparente calma di vento
e pioggia si riparte, la situazione e
veramente difficile, riprendono in
maniera importante raffiche di
borino e pioggia intensa, a fatica
arriviamo a Lugugnana. Qui Giuseppe propone di dirigersi verso
casa sua, dato che ci troviamo a
pochi km e di aspettare che passi il
temporale, Ma la sua proposta non
viene ascoltata, io decido che dobbiamo andare avanti, a questo
punto, stanchi, bagnati e con una
carica di adrenalina a 1000 si deve
continuare fino alla fine senza se e
senza ma, il tratto di triestina viene percorso a slalom per i rami
caduti dagli alberi, incrociamo
solo una macchina e un camion di
pompieri. Raggiunta La Salute,
inizia l’argine, questa tratta fino a
Motta di Livenza per quanto mi
riguarda e stata infinita, non finiva
mai, nonostante un forcing continuo e costante per contrastare
vento e pioggia e sentire sempre
più vicina la meta .finalmente
giunti a Motta di Livenza anche la
pioggia ci sta piano piano abbandonando. Gli ultimi km li percorriamo assaporando l’impresa che
si sta per compiere. L’arrivo e alle
ore 2.45 della notte al campo sportivo di Piavon dove ad accoglierci
con un caloroso applauso ci attendono l’organizzatore Giuseppe
Ovelli e alcuni randagi che ci avevano preceduto. Abbracci e foto si
conclude così la lunga cavalcata di
1200 km in 74 ore, che ci ha regalato tante emozioni. Un ringraziamento ai miei due compagni Gabriele e Giuseppe per aver condiviso ogni fatica.
Raduno a Povoletto
24 agosto 2014 Km 92
Barro Paolo
Drigo Maria
Gruarin Enzo
Tuniz Claudio
Raduno a La Salute di L.
31 agosto 2014 Km 70
Drigo Dante
Scalzotto Gianni
Florean Gianfranco Versolato Gianni
Luvisutto Alcide
Zanon Paolo
Milanese Eugenio
Settembre 2014
La Voce n. 185
Pag.3
12 ore di Portogruaro 07 settembre 2014
arrivata
Squadra
n° giri
Media
Km totali
tempo medio al giro
15°
CT Portogruarese
332
41,95
498
2,10
nominativi
CERESATTO Cristiano
CUSAN Marco
DRIGO Davide
DRIGO Paolo
FONTANEL Enrico
LUVISUTTO Luigi
LUVISUTTO Michele
TONDELLO Villiam
Giro più veloce in 1,56
Ceresatto Cristiano
di Cristiano Ceresatto
N
on avrei mai pensato – lo
ammetto - di vivere il centro
storico di Portogruaro, la
città dove sono nato e cresciuto, in una veste che fosse diversa
dalla passeggiata rilassante della domenica, o dalla citybike comoda e rassicurante che è sinonimo di weekend. Neanche dopo aver vissuto da spettatore la
prima edizione della 12 Ore, nel 2013,
ero stato folgorato da un circuito piatto,
tutto forza e guida, che poco si addice al
mio piacere di scalare montagne. I 4
angoli, racchiusi nelle storiche torri, mi
facevano pensare ad una sofferenza
estrema, un misto tra il timore di scivolare e la necessità di non mollare la presa
di piccoli gruppetti che si spartiscono il
circuito. Poi non so cosa sia successo,
credo il merito sia tutto del papà.
“Claudio, hai ancora posto in squadra?”.
Detto, fatto. Via le scarpette da corsa,
una spolverata alla bici che da due mesi
oziava dopo la Maratona delle Dolomiti,
un po’ di volate contro i cartelli stradali
(chissà cosa penseranno vedendo un
ciclista sgomitare contro il nulla) e siamo al via. A 200 metri da casa, ma immerso in un’atmosfera surreale. Sogno o
son desto? Non è Feltre, non ci sono vip
e campioni a popolare il parterre, non
c’è lo strappo micidiale che ho sempre
amato. Apro gli occhi. Sono alla partenza di una corsa davanti al mio Municipio, c’è aria di casa, c’è una sensazione
strana e bellissima. Via, si parte, si soffre, non sarà mica sempre così infernale?
Davanti a me non toccano i freni, ogni
curva perdo tre metri. Chi me l’ha fatto
fare? Mollo, scoppio, tengo, ci provo,
mollo, i metri diventano cinque, poi set-
te, poi serve un binocolo per vedere le ruote che mi precedono. Bel respiro, primo
cambio. Marco, scusa il testimone solitario, altrimenti mi avresti rubato il giro più
veloce, va bene così! Passano i giri, prendo
confidenza con i freni, mi assicurano che
CRISTIANO
MARCO
DAVIDE
PAOLO
ENRICO
LUIGI
MICHELE
VILLIAM
In centro ex campione Paolo Drigo
Media kmh
42,92625
42,85833
42,12089
39,74813
42,74917
41,67886
41,59227
41,92667
n° giri
32
48
45
48
36
35
44
44
41,95007 tot.332
posso farne a meno, basta non pensarci. Inizio a divertirmi, i giri passano
veloci, passa anche il mio turno, ci
rivediamo in serata. Faretti accesi.
Nonostante la poca luce, mi accorgo
che potrei contare tutti gli spettatori
che attendono pazienti lungo il percorso. Sono davvero pochi, nota stonata
di una cittadina bellissima, che fatica a
fare squadra, a stringersi intorno a chi
lavora, e mostrarsi bella come la natura, e qualche esteta di troppi secoli fa,
la hanno creata. Sono convinto che un
evento come questo, possa diventare
uno degli spot più belli e importanti
per la nostra città. Credo che ognuno,
noi per primi che portiamo il nome di
Portogruaro sulla maglia, dovremmo
contribuire alla valorizzazione di queste occasioni. Giochiamo in casa, è la
nostra vetrina per mostrarci belli e
accoglienti verso chiunque ami il ciclismo e si trovi a passare di qui. Io stesso ho snobbato la prima edizione, credo di avere imparato la lezione. Collaboriamo, con la nostra partecipazione,
con i nostri tifosi, a valorizzare un
evento unico e che merita di raggiungere una sua stabile consistenza. Chiudo ringraziando Claudio, che ha dato
l’anima per organizzare il tutto, salvo
poi venire fermato all’ultimo momento
da un problema fisico; ti aspettiamo
alla prossima edizione. I nostri sbandieratori e al gruppo del Gazebo, grazie di tutto. Infine un grazie speciale a
Paolo (Drigo), che ci ha trascinati con
l’entusiasmo dei tempi d’oro, prima in
corsa, poi a tavola come suoi ospiti,
per brindare a questa splendida giornata di sport insieme.
Settembre 2014
La Voce n. 185
Pag.4
Giro sociale con gara a Cronocoppie 28-09-2014
di Gabriele Ceresatto
G
iornata soleggiata e mite ha
accompagnato un gruppo di
25 ciclisti della cicloturistica Portogruarese per un
giro tranquillo. Partenza dalla sede alle
08,30 e passando per Summaga, San
Biagio tra strade tranquille e vigneti
ormai senza grappoli, siamo arrivati a
Cinto Caomaggiore, Settimo, Marignana, Sesto al Reghena ( sempre un piacere passare per il suo centro ) , poi
girata a sinistra verso Bagnarola, Cordovado, Suzzolins, Teglio Veneto,
Fratta, Fossalta di P, Villanova, Vado,
Giussago e proseguendo su stradine
interne siamo transitati per Marina di
Lugugnana dove seguendo le frecce
della gara a cronocoppie siamo arrivati
a Sindacale. Piccola spiegazione sul “
regolamento gara” e dopo aver chiesto
Cronocoppie a Sindacale KM 14,350 il 28-09-2014
arrivo
1°
2°
3°
4°
5°
6°
7°
nominativi coppie
Paolon Francesco
- Gruarin Enzo
De Stefano Alfredo - Bonaldo Giorgio
Luvisutto Alcide
- Ceresatto Mario
Pauletto Giuseppe - Migliore Mario
Tuniz Claudio
- Tondello Villiam
Zanon Daniele
- Travain Daniele
Milanese Eugenio - Ceresatto Gabriele
minuti
media
23.01
23.24
23.27
23.38
23.57
24.00
24.27
37.40
36.79
36.71
36.43
35.94
35.87
35.21
chi voleva provare l’emozione della cronometro, purtroppo hanno risposto positivamente solo 14 soci, peccato, abbiamo
fatto i sorteggi, Dante da il via alla prima
coppia poi alla seconda e così via ogni 2
minuti. Io speravo nel sorteggio con Milanese e la sorte mi ha accontentato. Bisogna appressare il carattere di quest’uomo
che pur non essendo più tanto giovane
non ha esitato un solo secondo per mettersi in lista sapendo che primo di sicuro non
sarebbe arrivato. Dante annuncia la partenza della coppia Gabriele/Eugenio, siamo subito sulla linea , TRE, DUE, UNO,
VIA, parto sui 34/35 kmh e chiedo ad
Eugenio se va bene così, lui mi dice che
fin quando non parla vuol dire che c’è
l’ha fa, proseguo aumentando anche fino
ai 39 kmh ,mi giro lui mi fa segno col dito
ok e arriviamo fino a 300 metri dal traguardo dove l’ho invito a scattare e lui
parte che quasi, quasi mi molla. Questo è
lo spirito giusto, non importa arrivare
primi ,ma divertirsi tutti assieme.
“Purtroppo” in questa giornata c’era la
gran fondo del Prosecco che ci ha privati
di 5 soci di grosso valore. Vedremmo nel
2015 con l’arrivo del nuovo consiglio se
ci saranno delle novità a riguardo. Altri
soci partecipanti alla gita: Bertolo Ivan,
Bertolo Pierino, Bifone Pietro, Canciani
Paolo, Chiarot Romeo, Di Palma Antonio,
Drigo Dante, Florean Gianfranco, Versolato Gianni. Due amici : Marzinotto Graziano e Giavedoni GianPaolo.
Granfondo Prosecco cycling a
Valdobbiadene 28 settembre 2014
arrivo
nominativo
ore
cat.
91° FONTANEL ENRICO
2.42.44 21°
478° CUSAN MARCO
3.02.24
40°
666° CENTAZZO MASSIMO
3.09.56
75°
738° ROSSITTO GIANLUCA
3-13.53 136°
888° LUVISUTTO LUIGI
3.19.51 109°
Settembre 2014
La Voce n. 185
Pag.5
Gita sul Monte Prat (con salita) 14-09-2014
I primi tre:
1° Furlanis Luca
2° Cusan Marco
3° Babich Fulvio
di Gianluca Rossitto
D
a Forgaria al Monte
Prat: per il terzo anno
filato la crono scalata
della CT Portogruarese
si è tenuta sulla salita di 8,4 km con
partenza da Forgaria e arrivo sul
Monte Prat. Come l'anno scorso ha
messo tutti in fila l'abile grimpeur
Luca Furlanis, al quale non sembra
affatto pesare il passare del tempo.
Luca ha vinto col tempo sorprendente di 23' e 57'. Alle sue spalle un
altro concordiese, Marco Cusan in
26' e 03”. Terzo gradino del podio
per l'immancabile Fulvio Babich
(26', 17”). Ma facciamo un passo
indietro: come da copione, la salita
cronometrata è stata preceduta da
un giro su percorso ondulato, creato
da Mario Ceresatto, svoltosi in prevalenza nel comune di Pinzano al Tagliamento, attraverso i colli che separano la Val d'Arzino dalla Val Cosa.
Piccoli borghi silenziosi, strade ombreggiate secondarie e fitti boschi
hanno caratterizzato il nostro percorso, che ci ha visti rientrare verso Forgaria, transitando per Flagogna e proseguendo verso Cornino. Da qui la
risalita mai troppo difficoltosa verso
le alture di Forgaria, sotto il Prat. La
lunghezza complessiva del giro, inclusa la salita, è stata di 53 km. Tornando alla gara, complessivamente vi
hanno preso parte 32 corridori, 28 dei
quali soci della CT Portogruarese,
altri 4 non tesserati. Tra questi citiamo Cristian Luvisutto, figlio di Luigi
e Filippo Bellomo, figlio di Daniele.
Un plauso lo dedichiamo a Eugenio
Milanese, il decano dei nostri
soci, instancabile nonostante l'età
quasi ottuagenaria. Gabriele Ceresatto ha corso nel giro preliminare, saltando la crono per un
acciacco tendineo. Ci ha attesi
sul Monte Prat, assieme a Gianfraco Florean nelle vesti di cronometrista. Anche Dante Drigo
ha corso nel giro preliminare senza crono, mentre si è rivisto in
bicicletta dopo moltissimo tempo
il presidente Fiorenzo Nosella,
che è risalito (fuori classifica) da
Forgaria al Monte Prat. Sarà l'inizio di una nuova stagione da ciclista? Vedremo. Chiusa la fase
agonistica, soci, amici e parenti
hanno condiviso il pranzo nell'accogliente ristorante a brevissima
distanza dal traguardo.
Classifica salita monte Prat di km 8,400
1°
Furlanis Luca
In 23,57
14° Luvisutto Luigi
32,14
27° Milanese Eugenio
46,55
2°
Cusan Marco
26,03
15° Travain Daniele
32,42
28° Scalzotto Gianni
50,30
Minetto Gianfranco
26,40
3°
Babich Fulvio
26,17
16° Franzolini Roberto
33,57
——
4°
Centazzo Massimo
27,07
17° Tuniz Claudio
34,35
——
Montesano Vincenzo
28,17
5°
Rossitto Gianluca
27,34
18° Gruarin Aldo
36,24
——
Luvisutto Cristian
35,29
6°
Tonutti Daniele
29,02
19° Gobatto Gabriele
36,47
——
Bellomo Filippo
37,01
7°
Anese Vanni
29,39
20° Bellomo Daniele
37,30
8°
Ceresatto Mario
30,05
21° Gazzin Paolo
37,55
9°
Russi Roberto
30,39
22° Zanon Paolo
37,57
10° Tondello Villiam
30,50
23° Braidotti Simone
38,07
11° Guglielmini Maurizio
30,54
24° Luvisutto Alcide
38,08
12° Bozza Giorgio
30,56
25° Gruarin Enzo
42,50
13° Migliore Mario
31,07
26° Pascotto Maurizio
42,57
Ceresatto Gabriele
Cronometrista
Florean Gianfranco
Cronometrista
Settembre 2014
La Voce n.185
Pag.6
Randonnèe della Giulia a Trieste 07 settembre 2014
di San Floriano, uno dei luoghi più panoramici e spettacolari della “rando”. Da qui
abbiamo iniziato a contare i
chilometri mancanti al ristoro, posto nelle vicinanze di
Chiopris (Udine), ma prima
abbiamo pedalato fra le vigne
del Collio, uscendo dal goriziano attraverso il centro di
Cormons. Poi strade larghe,
pianeggianti e monotone fino
di Gianluca Rossitto
Sole e temperatura gradevole hanno accompagnato i ciclisti in corsa
alla Randonnèe della Venezia
Giulia, tenutasi domenica 7 settembre 2014, e giunta quest'anno
alla seconda edizione. La Ct Portogruarese era presente con un
nutrito gruppo che si è diviso fra il
percorso lungo di 205 km e quello
corto di 100 km. Sul lungo erano
presenti Giorgio Bozza, Romeo
Chiarot, Maurizio Guglielmini,
Mario Migliore, Francesco Paolon, Giuseppe Pauletto, Gianluca
Rossitto e Daniele Travain. Hanno
optato per il corto Gabriele Ceresatto e Pierluigi Bigliatti (non al
meglio fisicamente), Maria Drigo,
Alcide Luvisutto. Il Ciclo Club
Trieste ha ritoccato il giro dell'anno scorso, rendendolo un po' più
impegnativo (oltre 1800 metri di
dislivello) ma anche più interessante. Il via anche quest'anno alle
ore 8 dal campo sportivo di Domio, sul Carso a nord est di Trieste. Prima salita gradevole in direzione Muggia, subito vedute accattivanti sul mare e sulla parte
orientale del capoluogo giuliano,
poi discesa a Muggia e passaggio
lungo il mare, fino al confine con
la Slovenia. Ci siamo poi cimenta-
ti sulla più impegnativa ascesa del
Lazzaretto, quest'anno affrontata
nella sua interezza, fino allo scollinamento a Muggia Vecchia
(Castrum Muglae). Timbratura
presso la splendida basilica dell'Assunta e poi giù, su strada ripida e
abbastanza pericolosa fino a Porto
San Rocco. I randonneurs hanno
poi puntato Trieste, attraversandola
da est a ovest, toccano i quartieri di
Valmaura, Ponziana, Rive e imboccando la strada statale 14 costiera.
Secondo controllo a Sistiana (con
apprezzata colazione inclusa nell'iscrizione): qui abbiamo salutato i
quattro che hanno iniziato il giro di
rientro sull'altopiano carsico sul
percorso corto. La maggior parte
del gruppo portogruarese ha fatto
rotta verso Gorizia, non prima di
aver risalito interamente il Monte
San Michele (seconda novità del
percorso), con evocativo passaggio
accanto al Museo storico della
Grande Guerra. Abbiamo affiancato
qualche occasionale compagno di
strada, pedalando di fatto per l'intero percorso con il nostro ex socio
Claudio Maranzana. Dopo un intervallo pianeggiante ecco la salita
verso Oslavia (altro luogo commemorativo della Grande Guerra),
pedalabile nella prima parte, più
incisiva fino alla sommità del colle
Notiziario ” La VOCE “
Luigi BOZZATO
Ideato da: Antonio Di PALMA
Redatto da: Gabriele CERESATTO
Fondato Da:
al ristoro, giunto dopo 126 km. La nostra
“rando” fin qui lineare, favorita da una discreta
condizione generale del gruppo e da una segnaletica impeccabile del percorso, si è fatta più tribolata. Una parte del gruppo ha gradualmente perso
smalto, fino a un affaticamento marcato, inoltre
la segnaletica si è fatta via via meno evidente, fin
quasi a scomparire. Insomma, il rientro non è
stato agevole (laborioso l'attraversamento di
Monfalcone). Siamo usciti dal percorso sul Carso
triestino), e per rientrare verso l'ultimo controllo,
posto a Sales di Sgonico (terza novità gradevole
del percorso) abbiamo dovuto prendere strade
minori, su indicazioni di gente del luogo. Chi vi
scrive ha raggiunto Sales dalla direzione opposta
a quella del circuito. Da qui ancora dislivello da
fare, non duro ma continuo, fino ai 340 metri di
Basovizza, da dove è iniziata l'ultima discesa
attraverso Bagnoli della Rosandra, Sant'Antonio
Moccò, Dolina e finalmente il traguardo, raggiunto in 8 ore e mezza. Ha corso per conto proprio Romeo Chiarot, randonneur solitario e tenace.
Il 21 settembre 2014
verso le 22,00 è nata
ASIA FURLANIS,
Tantissimi Auguri
alla mamma GAIA
e al papà LUCA
Facebook ; Cicloturistica Portogruarese
A cura di Claudio Coassin e Gianluca Rossitto
SITO INTERNET:
www.portogruarese.it
A cura di Claudio Coassin
Cicloturistica PORTOGRUARESE - Sede nuova in via Stadio n° 5 a Portogruaro 30026 Venezia
Consiglio Direttivo: Presidente Nosella Fiorenzo—Vice Presidente Dante Drigo Vice Presidente
Coordinatore Gabriele Ceresatto, Segretario Aldo Gruarin, Consiglieri: , Centazzo Massimo,
Ceresatto Mario, Coassin Claudio, Luvisutto Luigi, Pauletto Giuseppe, Rossitto Gianluca, Paolo Zanon .
Cassiere: Zanon Paolo
A questo numero hanno collaborato: Gabriele Ceresatto. Gianluca Rossitto, Francesco Paolon, Cristiano Ceresatto..