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CAMPIONATO DI GIORNALISMO
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GIOVEDÌ 19 FEBBRAIO 2015
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SCUOLA MEDIA ‘L. DA VINCI’ DI ROCCA SAN CASCIANO
Il colore crea profonde diversità
ma le differenze culturali
sono la vera ricchezza del mondo
AFRICANI, asiatici, americani:
questa è un’esplosione multietnica! In Italia non mancano gli stranieri e, purtroppo, gli insulti ‘razzisti’. La parola razzismo deriva
da razza che, però, si usa solo per
gli animali. Per gli uomini si parla di gruppi umani fondamentali,
che presentano differenze somatiche, dovute all’adattamento biologico alle condizioni ambientali
prevalenti nei luoghi di insediamento. Tra tutte le caratteristiche
fisiche, il colore della pelle è quello che risulta più visibile e che si è
maggiormente conservato lungo i
secoli, perché ha una notevole importanza per la sopravvivenza.
Per esempio, la pelle scura dipende dalla presenza di una sostanza,
la melenina, che protegge l’organismo dai raggi del sole. La pelle
chiara, invece, lascia ‘filtrare’ la luce del sole. Per molto tempo, però, si è fatto riferimento alle ‘razze
umane’ con lo scopo di sottolineare le differenze al fine di stabilire
una gerarchia tra i diversi gruppi:
«l’uomo bianco – come ci ricorda
lo scrittore Kipling (1865-1936) –
si è addossato un fardello difficile
e faticoso», quello di civilizzare
gli altri popoli. Queste tesi sulle
differenze razziali si sono moltiplicate a partire dalla seconda metà dell’800, durante l’Imperialismo (travisando le teorie di Darwin sull’evoluzione della specie),
e hanno raggiunto il loro apice
con il Nazismo e con tutte le dittature, come abbiamo appresso
commemorando il Giorno della
Memoria (27 gennaio) e il Giorno
del Ricordo (10 febbraio). Oggi,
LA RIFLESSIONE
I ragazzi sono partiti
dalla definizione di razza
nel corso della storia
però, la ricerca scientifica ha dimostrato che esiste un’unica razza, quella umana. Nel 2001, infatti, è stata completata la ricostruzione completa del genoma umano (l’insieme dei geni), che è uguale per tutta la specie. Purtroppo,
però, la scienza non basta a sconfiggere i pregiudizi e le classificazioni, che molte persone mettono
in atto nei confronti degli immi-
I NODI DELL’IMMIGRAZIONE
grati; non sanno che per questi ultimi l’immigrazione è un’opportunità per ricominciare.
La storia
Abbiamo chiesto cosa ne pensasse a una nostra compagna che ha
vissuto questa esperienza, essendo arrivata dalla Cina a soli 8 anni
con i genitori e la sorellina. Appena è arrivata, si è sentita isolata e
diversa dai suoi coetanei ma, con
il passare del tempo e con l’aiuto
di amici e insegnanti, ha imparato l’italiano e a comunicare con
noi. Oggi si è ambientata, ma ha
confessato che la Cina le piace di
più. «Sono orgogliosa del mio paese natale – dice – e nessuno mi farà dire o pensare il contrario».
Un uomo che aveva un sogno
Martin Luther King è stato il leader dei diritti civili. Insieme a Ralph Abernathy fondò il Southern
Christian Leadership Conference. Quest’associazione aveva come obiettivo organizzare un’autorità di riferimento per il movimento per i diritti civili. La
SCLC si riassume in una frase di
King: «Non ci sarà riposo né tranquillità in America fino a quando
al Nero non verranno garantiti i
suoi diritti di cittadino». Questo
era il traguardo che voleva raggiungere. «Oggi ho un sogno! Sogno che un giorno in Alabama,
con i suoi razzisti immorali, con
un Governatore dalle labbra sgoc-
Multietniche
Memoria
Gli studenti di oggi
frequentano ormai quasi
tutti classi multietniche.
Il confronto tra la nuove
generazioni, pertanto,
è importante per garantire
una pacifica convivenza
e il rispetto reciproco
Il giorno della Memoria
(27 gennaio) e il giorno del
Ricordo (10 febbraio) sono
state entrambe occasioni
utili per non dimenticare
le atrocità commesse
nella storia dell’umanità
in nome della superiorità
di una razza su altre
ciolanti parole d’interposizione e
annullamento, un giorno, là in
Alabama, piccoli Neri, bambini e
bambine, potranno unire le loro
mani con piccoli Bianchi, bambini e bambine, come fratelli e sorelleA: sono queste le parole del famosissimo discorso che M.L.
King pronunciò il 28 agosto
1963, durante la Marcia per il lavoro e la libertà, alla quale parteciparono 250.000 persone. Questo
sogno è stato realizzato e possiamo dire: «Liberi finalmente, liberi finalmente; grazie Dio Onnipotente, siamo finalmente liberi!».
La nostra opinione
Noi non siamo razzisti, non diamo ascolto ai pregiudizi e ci consi-
deriamo uguali nella differenza,
che per noi è ricchezza. La dimostrazione è proprio la nostra classe, composta da ragazzi con famiglie immigrate in Italia che si sono ambientate nel nostro paese e
che si sono costruite una nuova vita. Vogliamo concludere, regalandovi le parole del 1° articolo della
‘Dichiarazione dei principi sulla
tolleranza’ (approvata dall’Onu
nel 1995): ‘La tolleranza è rispetto, è favorita dalla conoscenza,
dall’apertura di spirito, dalla comunicazione e dalla libertà di pensiero, di coscienza e di fede. Tolleranza è armonia nella differenza’.
Classe 3ª: Alberto, Antonio,
Danilo, Giovanni, Linda