comunicato stampa.

COMUNICATO STAMPA
26 FEBBRAIO 2015
Ordinanza del sindaco Alessandri contro vandalismi e inciviltà e a tutela della salute delle fasce sensibili
Chiusura notturna e divieto di fumo nei parchi pubblici
Chiusura notturna di parchi e giardini pubblici e divieto di fumo al loro interno.
Sono le misure disposte dal sindaco Alessandri con l’ordinanza 7247, firmata ieri 25 febbraio, nella
quale si dispone inoltre la verifica e gli eventuali interventi per il ripristino di recinzioni, cancelli
d’ingresso e relative serrature, nonché l’opportuna installazione, laddove necessaria, di paletti
rimovibili che impediscano l’ingresso ad autovetture.
La chiusura riguarderà la fascia oraria dalle ore 21.00 alle ore 7.00 dal 1° aprile al 31 ottobre e quella
dalle 19.00 alle 8.00 dal 1° novembre al 31 marzo. Saranno recuperati spazi “smoke-free” riservati ai
fumatori in aree limitrofe esterne alle strutture.
Le disposizioni restrittive si sono rese necessarie alla luce dei reiterati episodi di inciviltà e vandalismo,
commessi nelle ore notturne, a danno delle strutture e delle attrezzature dei parchi. Più volte, negli
ultimi anni, le aree verdi pubbliche sono state dotate di giochi per bambini, puntualmente danneggiate
tanto da renderle non più sicure o addirittura distrutte. Allo stesso modo sono giunte diverse
segnalazioni riguardo accessi e addirittura soste notturne di automobili all’interno dei giardini.
Il divieto assoluto di fumo all’interno di parchi e giardini, previsto nel programma politicoamministrativo del sindaco Alessandri, vuole invece tutelare in maniera particolare gli utenti abituali di
aree verdi, donne in stato di gravidanza, anziani e soprattutto bambini, i più esposti ai rischi del fumo
passivo e a quelli derivanti dalla raccolta di cicche abbandonate sul terreno.
«So bene che contro i comportamenti scorretti e incivili non si agisce solo con i divieti – afferma il
sindaco – tanto è vero che, da anni, abbiamo messo in campo tante iniziative di controllo sociale,
educativa di strada, promozione della cultura del rispetto del bene pubblico, proposte e azioni nelle
quali crediamo molto e molto continueremo ad investire e ad insistere. Questo non vuol dire, però, che
luoghi frequentati da fasce sensibili di popolazione, bambini e anziani soprattutto, aree verdi custodite
con pazienza, cura e attenzione dai nostri giardinieri, nella tutela e decoro delle quali investiamo
decine di migliaia di euro l'anno, possano essere abbandonate all’inciviltà di qualche sconsiderato che
non ha alcun rispetto per la bellezza e l’utilità degli spazi comuni e disprezza il nostro modello di
comunità. E’ chiaro che non basta un cancello per scongiurare comportamenti poco rispettosi degli
altri e dannosi per i beni pubblici ma, da oggi in poi, chi entra nei giardini nelle fasce orarie vietate lo
fa violando una legge, esponendosi quindi alle conseguenze che ne derivano»