«Alcatel»: sui 43 esuberi l`azienda non arretra

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DOTT. PAOLO AROSIO ODONTOIATRA
Vimercate 6
MARTEDÌ 17 MARZO 2015
Giornale di Vimercate
«LINEA 2» Vimercate, Agrate, Concorezzo, Carugate e Brugherio presentano un documento congiunto contro il Piano di mobilità sostenibile di Milano che boccia il prolungamento
I sindaci vanno alla guerra per la metropolitana
Brambilla, capogruppo del Pd in Regione: «Inammissible che lo studio sia stato fatto senza coinvolgere i Comuni interessati»
VIMERCATE (tlo) Un documento Lombardia, la Città metropocongiunto per far sapere a Mi- litana e il Governo. «Ci vuole
lano che i sindaci del territorio una regia comune che governi
sono compatti, uniti per arri- la questione e cerchi di rimetvare alla meta. E’ quanto hanno tere in moto il progetto prodeciso giovedì scorso i primi spettando anche soluzione alcittadini di Vimercate, Agrate, ternative - ha commentato il
Concorezzo, Brugherio e Ca- primo cittadino agratese Corugate che si sono trovati nel- lombo - Anche perché è evil’ufficio del primo cittadino dente che il vecchio progetto
agratese Ezio Colombo per de- non verrà mai realizzato. Anche
finire la strategia da mettere in il Comune di Milano deve ascampo per contrastate il Piano sumersi le proprie responsabiurbano di mobilità sostenibile lità. La Giunta Pisapia non può
che il Comune di Milano si ap- dimenticare che il famoso atto
presta ad adottare. Documento integrativo dell’Accordo di pronel quale il progetto di pro- gramma per la costruzione di
lungamento fino a Vimercate Teem, che prevedeva appunto il
della Linea 2 della metropo- prolungamento fino a Vimerlitana milanese, atteso da anni, cate della Linea 2 come opera
viene definito non solo troppo compensativa, fu firmato a suo
costoso, ma addirittura inutile tempo anche da Milano».
per carenza di potenziali utenti.
«Intendiamo muoverci su tre
I cinque primi cittadini nella fronti - ha ribadito Paolo Bramriunione di giovedì hanno con- billa - Innanzitutto la formacordato che il sindaco di Agrate lizzazione delle osservazioni al
e il collega di Vimercate Paolo Piano presentato dal Comune
Brambilla stenderanno in que- di Milano. Nel documento risti giorni le osservazioni al Pia- corderemo anche che esiste già
no di Milano al fine di far cam- un progetto preliminare per il
biare idea alla Giunta Pisapia o prolungamento della metropoalmeno con l’obiettivo di far litana costato ben sei milioni di
sedere le parti attorno ad un euro. E sottolineeremo anche
tavolo per trovare una soluzio- che il prolungamento non anne di compromesso che na- drà a servire soltanto l’area dei
turalmente dovrà coinvolgere in cinque Comuni direttamente
primis anche la Provincia di interessati, ma un bacino molto
Monza e Brianza, Regione più ampio e potenzialmente in
Giornale di Vimercate - martedì 17 marzo
crescita se, come speriamo,
comparti importati come quello dell’ex Celestica, torneranno
a riempirsi di lavoratori. In secondo luogo c’è la parte più
politica. E’ necessario convocare al più presto, attraverso
Provincia di Monza, un tavolo a
cui siedano anche Comune di
Milano, Città metropolitana e,
soprattutto, Regione Lombardia. Anche perché i soldi per
un’operazione del genere devono arrivare soprattutto dalla
regione e naturalmente dal Governo. Terzo fronte, riguarda il
tipo di progetto da mettere in
campo. Bisogna capire cosa si
può fare, cosa non si può fare e
quali siano le alternative al tradizionale prolungamento del
metrò fino a Vimercate, che resta per me comunque il capolinea naturale».
Nella vicenda è intervenuto
in maniera molto netta anche il
capogruppo in Regione del Pd,
Enrico Brambilla, ex sindaco
di Vimercate. «Non è ammissibile che lo studio sul Piano di
mobilità sostenibile sia stato
realizzato dal solo Comune di
Milano senza che gli altri Comuni interessati fossero coinvolti - ha dichiarato - E’ mancata peraltro qualsiasi attività di
regia da parte della Regione,
che non ha mai convocato il
tavolo di lavoro che avevamo
chiesto. In settimana incontrerò
comunque l’assessore Maran
del Comune di Milano. Il primo
obiettivo è verificare l’attendibilità dei dati presi per le simulazioni secondo le quali non
sarebbe conveniente portare il
metro fino a Vimercate».
Lorenzo Teruzzi
ACCORDO Ceduti al fondo «Hines» i palazzi già costruiti, mentre l’area ancora da riqualificare resta agli inglesi
«Segro» vende «Energy park» per 118 milioni
VIMERCATE (tlo) L’«Energy park» passa di
mano per poco meno di 120 milioni di
euro. Un annuncio a sorpresa arrivato
la scorsa settimana. La cessione non
riguarda, però, tutto l’intero comparto,
dalla Sp2 alla Tangenziale Est per intendersi, ma solo l’area già riqualificata
dove sono stati edificati i nuovi palazzi.
Non riguarda, invece, l’area su cui attualmente insiste l’ex sede di «Alcatel
Lucent» che resta di proprietà di «Segro» e che «Segro» riqualificherà a partire dai prossimi mesi.
Il gruppo inglese, che alcuni anni fa
aveva acquistato l’area accanto alle
Torri Bianche e aveva avviato la costruzione del nuovo e avveniristico
quartiere, dove nel frattempo si sono
insediate decine di aziende, ha ceduto
parte del comparto a «Hines Italia» per
118 milioni di euro. Una cessione per
ora solo annunciata che verrà ufficialmente formalizzata nei prossimi
mesi. In particolare «Hines», tra i maggiori fondi di investimento a livello
mondiale, conosciuta anche per aver
finanziato il progetto del nuovo quartiere Porta Nuova di Milano, ha concluso l’operazione di Vimercate attraverso la creazione di un fondo ad hoc,
denominato appunto «Fondo Energy
Park», a cui partecipano anche Fondazione Enasarco» e altri fondi. In sostanza «Hines Italia» acquisisce una
serie di building già realizzati, che generano ogni anno affitti per più di 9
milioni di euro. «Giovedì prossimo incontrerò l’amministratore delegato di
Segro Italia - ha spiegato nel fine settimana il sindaco Paolo Brambilla Immagino che mi verrà illustrata la
cessione dell’area già edificata, ma anche il progetto di riqualificazione dei
vecchi uffici di Alcatel. Operazione che
verrà portata a termine da “Segro” e che
probabilmente verrà avviata già entro la
fine di quest’anno. Non esistono quindi
rischi che il progetto possa interrompersi. Anzi, procede spedito come è
avvenuto in questi anni per la parte già
edificata».
LAVORO Respinta per ora la richiesta dei sindacati di ritirare la procedura di mobilità che porterà al licenziamento NOVITA’ - LA PRIMA INIZIATIVA È UN CONCORSO LETTERARIO
«Alcatel»: sui 43 esuberi l’azienda non arretra
VIMERCATE (tlo) Fumata nera per ora.
L’incontro tenutosi giovedì scorso in
«Assolombarda» tra le rappresentanze
sindacali e i vertici italiani della multinazionale franco-americana che ha
sede nell’«Energy park» non ha dato
l’esito sperato. L’azienda ha confermato che i 43 esuberi dichiarati, 37 dei
quali nella sede vimercatese, rimangono tali. Nessuno stop quindi alla
procedura di mobilità già avviata che
porterebbe di fatto entro la primavera
al licenziamento. «L’azienda è rimasta
sulle sue posizioni - ha spiegato il
delegato sindacale Umberto Cignoli Ormai considera i 43 come esuberi
che in alcun modo possono rientrare
in azienda. E’ disponibile a valutare il
ricorso ad ammortizzatori sociali solo
nell’ottica di un’uscita dall’azienda».
Nel frattempo venerdì scorso al Ministero per lo sviluppo economico le
parti si sono incontrate anche per
avviare un confronto su un’altra que-
stione: l’annuncio di «Alcatel» di voler
cedere parte dell’attività a «Sesa Nv»,
società che si occupa di telecomunicazioni e di informatica in ambito
bancario. Cessione che coinvolge anche 29 persone su scala nazionale, 2
delle quali a Vimercate. «Anche su
questo fronte vogliamo vederci chiaro
- ha aggiunto Cignoli - Anche perché
“Sesa” non naviga in buone acque. Ha
infatti in corso una cassa integrazione
a zero ore per più di 100 persone».
Nasce «NeroRosa», un’associazione che vuole stare
dalla parte delle donne e valorizzarne l’identità
VIMERCATE (ola) Nasce «Nerorosa»
un’associazione che vuole stare
dalla parte delle donne, che ha
come obiettivo quello di valorizzarne l’identità ma anche di aiutarle a superare qualsiasi tipo di
trauma, facendole passare dal nero
al rosa. Da qui il nome di questa
nuova realtà, nata a Ruginello, su
iniziativa di Barbara ed Elena, che
da tempo volevano mettere al servizio di altre donne le loro espe-
rienze passate. «Nerorosa» vuole
promuovere e sostenere ogni iniziativa che possa favorire una completa riabilitazione delle donne che
hanno subito un trauma o che semplicemente vogliono affermare il loro talento. La prima proposta è quella di un concorso letterario «Raccontaci una storia»: una frase, una
poesia, un racconto o una storia, di
un momento dal «Nero al Rosa». Per
info, pagina Facebook «Nerorosa».