Essere trasformati dalla Pasqua di Gesù

A Milano Ci Si Sposa Ancora
Intervista ad Angela e Claudio
Q
uesto mese raccontiamo un’altra attività che si svolge a San Galdino
sulla quale non ci siamo ancora soffermati: il corso fidanzati accompagnato da don Augusto, Luca, Enrica e Paola. Per parlarne, abbiamo intervistato Angela e Claudio che, al momento, stanno partecipando agli incontri
in vista del loro matrimonio a settembre. Abbiamo chiesto loro di “raccontarsi”
e di parlare della loro esperienza in questo percorso. «Ci conosciamo da nove
anni – spiega Angela - e conviviamo da cinque. Io ho 34 anni, sono di origine
siciliana e mi sono trasferita a Milano nel 2006. Sono laureata in psicologia,
ma attualmente lavoro come impiegata. Claudio ne ha 38 ed è commercialista».
Perché avete deciso di sposarvi e di frequentare il corso fidanzati?
«In cinque anni di convivenza abbiamo maturato la consapevolezza che ci mancava qualcosa. Veniamo entrambi da famiglie e da una formazione cattolica ma,
nel corso degli anni ci eravamo un po’ “allontanati” da questo percorso. Abbiamo deciso di riprenderlo insieme proprio in occasione della nostra decisione di
sposarci, preparandoci come coppia».
Come si svolgono gli incontri? Quali tematiche affrontate?
«In tutto siamo sedici coppie dalle parrocchie dell’ U.P.F. in particolare San
Galdino, San Nicolao e Beata Vergine, la nostra. L’età media è “medio-alta”,
nel senso che siamo tutte coppie sopra i trent’anni. Molti già conviventi, alcuni
con figli. Il ciclo intero è composto da otto incontri. Dopo una prima serata
conoscitiva, abbiamo cominciato, con la guida di don Augusto, a confrontarci
su temi importanti proprio in relazione alla realtà della coppia. Abbiamo parlato dell’importanza del percorso spirituale preparatorio, del matrimonio come
sacramento, nel prossimo incontro affronteremo il tema dei figli. Gli incontri
cominciano sempre con la lettura di un brano della Bibbia, a cui segue un momento di discussione e di confronto.»
Cosa “portate a casa” da questi incontri, a livello di coppia?
«Frequentare il corso fidanzati in vista del nostro matrimonio in chiesa è stato un impegno che abbiamo preso come coppia. Durante gli incontri abbiamo
sempre trovato un’atmosfera molto positiva e aperta. Con l’aiuto di don Augusto e di don Marco, siamo riusciti a confrontarci tra di noi e con loro su temi
importanti, sempre attualizzandoli e sempre consapevoli delle situazioni reali.
Ormai siamo quasi alla fine del percorso che concluderemo con una visita ad
una comunità di famiglie e la nostra esperienza è stata assolutamente positiva».
Vale
Il Nuovo C.P.P… In Costruzione
I
n vista delle prossime elezioni del nuovo Consiglio Pastorale Parrocchiale,
che si terrà in chiesa il 19 aprile, che si rinnova dopo quattro anni, abbiamo
approfondito quale sia la sua funzione nell’ambito della Parrocchia, chiedendo informazioni a qualcuno dei componenti che, per sportività, non citeremo. Come già detto in altri articoli, si tratta dell’ espressione della comunità
parrocchiale che vive e cammina insieme, ed è un organo fondamentale in
quanto guida la comunità nelle decisioni pastorali dando consigli. Essendo
segno di comunione e collaborazione tra Sacerdoti e laici e dei laici tra di
loro, è importante che i componenti siano i rappresentanti dei vari gruppi parrocchiali come catechiste, coro, gruppo famiglie, ecc… Un ruolo significativo
è svolto dalla commissione che si occupa di proporre a persone individuate
insieme la candidatura, e si preoccupa di organizzare durante la messa la raccolta, dello spoglio delle e della conta delle schede. Chiunque si senta a suo
modo un membro della Parrocchia è invitato a candidarsi, oltrepassando le
barriere di diffidenza iniziali per dare voce alla comunità di cui fa parte.
Tania
Marzo
2015
Orario SS. Messe: feriale: ore 7,30 - 18,00 festivo: ore 9,00 - 11,00
Telefoni: don Augusto 02.50.61.643, don Sandro 02.50.63.281,
Suore 02.50.60.836, Piccole Sorelle 02.50.61.150
Essere trasformati
dalla Pasqua di Gesù
La quaresima e la Pasqua di quest’anno 2015 ci raggiungono, ancora, in una
stagione di crisi e di fatica, particolarmente sentita tra le case del nostro quartiere. E, nonostante qualche piccolo germoglio di cambiamento, qualche ventata
di novità o lieve pennellata di luce sembri stemperare il grigio e la pesantezza
degli ultimi anni, per molte famiglie ancora non si vede spuntare la primavera.
Sovente la nostra comunità ha cercato e cerca di rispondere alle tante fatiche
con la forza del bene, della carità, della vicinanza … ma oggi vogliamo aggiungere a tutto questo anche un invito: un annunzio di speranza che nasce
dalla nostra fede.
Noi crediamo, infatti, che Gesù, come afferma Pascal: “… è in agonia fino
alla fine del mondo”, cioè partecipa del dolore di chi subisce il male e lo porta
ancora su di sé. La croce di Gesù non è un simbolo o un’idea, non è un avvenimento del passato, ma è una parola vivente di Dio, che partecipa delle nostre
fatiche, accoglie e porta su di sé il nostro soffrire.
Per questo testimoniare la fede nella Pasqua di Gesù, rimane il dono più grande
che la Chiesa può fare agli uomini e le donne di ogni tempo.
Ricordando a tutti che accogliere questa fede significa incominciare a risorgere, cioè ad “essere trasformati” dall’amore, come afferma Paolo nella prima
lettera ai Corinzi.
La fatica delle nostre periferie, che ancora aspetta molte risposte umane e
politiche (circa la casa, il lavoro, il cibo, la dignità …) attende però, e noi crediamo soprattutto, questo “essere trasformati” che solo la fede nella Pasqua di
Gesù può dare.
Don Augusto
Aggiornamento Charity
“
GOOD LOVE CHARITY” è il vero nome dell’associazione nota nella
nostra comunità come “Charity Shop”, mi informa Stefania, che insieme
ad altri ne fa parte. Ricorda così che Charity è sorta come risposta ad esigenze del territorio quali, ad esempio, la distribuzione di abiti dismessi curata,
fino ad ora, dalle suore della nostra Parrocchia. L’aiuto alle suore per lo smistamento dei vestiti, infatti, rimane una delle motivazioni di questa associazione, ma le attività che si vorrebbero realizzare sono altre. Purtroppo si deve
procedere a piccoli passi, prosegue Stefania, perché vi sono molte questioni
burocratiche ancora da definire, ad esempio il passaggio ad una associazione
“ONLUS” che implica tempi lunghi. Ma le idee ci sono e i propositi anche. Intanto, conclude Stefania, ci stiamo preparando alla vendita di superlative uova
di cioccolato in occasione della Santa Pasqua, così come siamo stati presenti
a Natale nella Parrocchia con la vendita dei nostri dolci. Auguri a Charity e
buon proseguimento!
Laura Biella
Da luglio fino a gennaio però non ci sono stati ulteriori sviluppi, ma le firme
dei residenti raccolte e inviate al Comune in favore della richiesta hanno toccato nel complesso all’inizio del 2015 la quota di 1100. L’impegno del consigliere Colombo e di altri cittadini residenti nelle Vie Norico, Berlese, Salomone,
Attilio Regolo e nel quartiere Forlanini, è stato determinante per tutte persone
che sentono la mancanza di una biblioteca dopo la chiusura di quella che un
tempo era presente presso la Scuola elementare di Via Decorati .
Il 29 gennaio è stata convocata a Palazzo Marino una Commissione riguardante la Delibera 188 per il successivo passaggio in Consiglio Comunale per
l’approvazione, durante la quale si è verificata la richiesta di un sopralluogo
nell’immobile (tenutosi il 10 febbraio). In seguito, si è tenuta il 3 marzo a
Palazzo Marino una nuova Commissione per ascoltare la testimonianza dei
residenti di via Norico e Berlese, i quali hanno fatto presente la situazione di
degrado dell’immobile e il continuo rischi di occupazioni abusive. Di fronte al
rammarico di chi, fra i Consiglieri di minoranza, ha lamentato la cessione di
questa struttura, che non potrà più essere usata come scuola, è stato fatto notare
che questo che è stato per anni l’obiettivo dei residenti della zona non è ormai
più perseguibile, a fronte della situazione attuale dell’edificio e della mancanza
dei fondi necessari al suo recupero.
Bisogna sperare che si continui a percorrere questa strada e venga approvata la
cessione dell’immobile, affinché finalmente questo luogo diventi uno spazio di
aggregazione nel nostro quartiere, con un ringraziamento sentito a tutti coloro
che da tanto tempo si stanno attivando perché ciò avvenga.
Il Punto sulla ex scuola
di via Zama
D
opo qualche mese torniamo a parlare della scuola di via Zama 23 :
come già avevamo fatto ad ottobre anche questa volta abbiamo chiesto ad Emma Colombo, consigliere di zona che da anni si batte per il
recupero di questo spazio, di aiutarci a comprendere gli sviluppi recenti della
questione.
Come già evidenziato nel precedente articolo, la situazione ad ottobre versava
in una fase di stallo: nel luglio del 2014, grazie all’impegno dell’assessore De
Cesaris, era stata presentata la Delibera di Giunta n.188, la quale prevederebbe
la cessione del complesso scolastico “Giuseppe Mazzini” alla società “L’Orologio”. Il Comune manterrebbe la proprietà di 400 mq dell’edificio i quali,
dopo essere stati sistemati dalla società, dovrebbero diventare una biblioteca o
uno spazio di aggregazione.
I Cresimandi Ci Stupiscono
Q
uando martedì scorso abbiamo chiesto ai ragazzi di prima media
come si stessero preparando alla Cresima, la sala 10 è piombata in un
silenzio assoluto. Noi catechiste ci siamo guardate un po’ attonite ma
abbiamo atteso, speranzose di una qualche risposta. Finalmente una voce ha
rotto il silenzio e ha risposto: “Pregando e andando a Messa”. A quel punto
anche gli altri si sono allineati elencando le preghiere recitate la mattina e
soprattutto la sera: Ave o Maria, Angelo di Dio, Gloria al Padre, l’Eterno Riposo. Qualcuno prega da solo, qualcun altro con la mamma. Ma c’è chi prega
con l’intera famiglia anche prima di mangiare, e ciò ci ha stupite: non pensavamo che la preghiera fosse così presente nelle famiglie dei nostri ragazzi.
Ma c’è di più: una bambina ha aggiunto che prepararsi alla Cresima significa
anche partecipare al Catechismo non solo perché glielo dice la mamma, ma
perché è diventata grande e capisce ciò che le fa bene. Anche questa risposta
ci ha colpite, così come la partecipazione domenicale alla Messa è vissuta
per qualcuno non come obbligo, ma come gesto spontaneo di dialogo con
Gesù. Che cosa aggiungere? Speriamo che questo dialogo, espresso nelle varie forme citate, sia sempre più intenso e perduri nel tempo, perché i ragazzi
crescano fino ad essere uomini e donne come Dio vuole, cioè veri e felici.
Laura e Gabriella
Maria
Carnevale 2015
Dialogo interreligioso “Costruiamo un mondo senza barriere”
N
el percorso di dialogo interreligioso tra cristiani e musulmani iniziato nella nostra Parrocchia quattro anni fa, sabato 28 Febbraio si
è tenuto il primo incontro di quest’anno , dal titolo “Cammino tra
musulmani e cristiani: tra passato e presente” . E’ un cammino intrapreso nel
nostro territorio per portar avanti insieme la conoscenza tra persone di fede
cristiana e di fede musulmana.
Il relatore della serata per la parte cristiana era Antonio Cuciniello, studioso
di lingua e cultura araba, che ha parlato di tre differenti livelli di dialogo interreligioso rappresentati dalla preghiera, dall’ umanità, intesa come espressione del creare “relazioni” e riconoscersi in queste come “essere umani”, e
infine dalla conoscenza reciproca. Secondo Cuciniello, dialogo interreligioso
e testimonianza non si escludono e ci ha presentato due modelli di evangelizzazione del cammino cristiano, due figure importanti come S.Francesco
d’Assisi e Charles De Foucauld. S. Francesco per la sua idea di pellegrinaggio come “uscire da sè” per andare verso gli altri, e Charles De Foucauld che
ha saputo creare un’idea di comunità fraterna che congiungeva preghiera e
ospitalità tra cristiani e musulmani.
La voce per la parte musulmana era quella di Mohsen Moueli , della confraternita Sufi, che ci ha parlato della sua esperienza di convivenza di religioni
diverse attraverso i suoi ricordi di vita trascorsa in Tunisia, dove cristiani,
musulmani ed ebrei vivevano e lavoravano insieme. Nel suo racconto è
emerso l’esempio del saper “vivere con l’altro” , anche nella diversità di
origine e religione. Anche oggi, nonostante l’attualità e le dure immagini trasmesse dai media, con impegno tante persone cristiane e musulmane vogliono proseguire in un percorso di confronto e ascolto, facendo delle diversità
una ricchezza.
La sfida sottolineata dai due relatori sta proprio qui, nell’incontro tra religioni, segnato da amicizia e rispetto attraverso la preghiera, la conoscenza e la
convivialità.
Camilla