PISTOIA MUSICA ANTICA 2014

PISTOIA MUSICA ANTICA
Accademia estiva 2014
15 -19 Luglio
VILLA E PARCO PUCCINI - PISTOIA
“un luogo incantato che difficilmente si potrebbe descrivere come merita...”
Pistoia Accademia di Musica Antica 2014
Pistoia Accademia di Musica Antica 2014
L’Accademia di Musica Antica di Pistoia si presenta per la
seconda volta, dopo il primo esperimento svoltosi l’anno
scorso che è servito a rompere il ghiaccio nei confronti di un
mondo, quello della letteratura antica, nei confronti della
quale generalmente c’è indifferenza o disinteresse.
L’Accademia pistoiese affronta di nuovo la scommessa di far
rivivere questo mondo dimenticato o, comunque, poco
praticato, animata da un duplice tipo di confidenza.
Prima di tutto la confidenza nel fascino che la letteratura del
passato esercita su chi vi si accosta anche solo casualmente,
se non altro perché ciò che è riuscito a sopravvivere del
repertorio musicale del passato è certamente il meglio di esso,
analogamente al vino che dimostra la sua bontà quando
riesce a sopportare con successo l’invecchiamento.
SOMMARIO
05
Elenco dei corsi
06
I corsi
18
Concerti - Conferenze
19
Tariffe
20
Note
21
Facsimile d’iscrizione
22
Informazioni generali
23
Dove si trovano...
24
...Villa e Parco Puccini
25
...Chiesa di Sant’Ignazio
26
Info pratiche
Viene poi la confidenza in una tradizione, che a Pistoia ormai
conta quarant’anni, di consuetudine con strumenti antichi,
ovverosia gli organi in essa ancora esistenti, per lo più di
produzione locale, opera dalle gloriose famiglie organarie
Tronci ed Agati, che sono stati capaci in passato e di nuovo
lo sono nel presente di attrarre a Pistoia molti musicisti perfino
da terre lontane come l’America o il Giappone. Su questa
base, quasi spontaneamente, si innesta un vivo interesse per
altri strumenti che, o antichi, come la spinetta costruita da
Giovanni Ferrini nel 1731 per suonare il continuo per i musicisti
della cappella della Cattedrale di Pistoia (dobbiamo
ricordare che Lodovico Giustini, l’organista di allora, fu il primo
a suonarla), o di nuova costruzione, ma repliche di strumenti
contemporanei alla letteratura adesso oggetto del nostro
studio. Essi permettono un approccio più autentico con le
antiche partiture sia per la tecnica che si può usare, sia per le
sonorità che se ne ottiene, con un risultato certamente più
vicino alle intenzioni dei compositori di quello che possiamo
ottenere mediante strumenti più moderni.
L’auspicio che formulo è che l’entusiasmo da cui sono animati
i docenti possa trasfondersi in coloro che riusciremo a far
venire come allievi a Pistoia. Solo un piccolo seme per il
momento, ma che potrebbe divenire una grande e rigogliosa
pianta, dato che tutti i presupposti per questo esistono.
Umberto Pineschi direttore
Elenco dei corsi
Canto barocco
Rossana Bertini
Tromba barocca
Luca Marzana
Trombone barocco
Fabio Costa
Flauto dolce/ Oboe barocco
Martino Noferi
Flauto traversiere
Marica Testi
Violino barocco
Luca Giardini
Violoncello barocco
Jean-Marie Quint
Organo
Antonio Galanti
Organo
Andrea Vannucchi
Clavicembalo / Basso continuo
Ottaviano Tenerani
Danza storica
Gloria Giordano
Musica d’insieme
Il Rossignolo
Canto barocco
Rossana Bertini
Rossana Bertini ha studiato al Conservatorio F. Morlacchi di Perugia,
dove si è diplomata in canto lirico. Si è poi trasferita a New York,
dove ha approfondito lo studio del repertorio rinascimentale e
barocco. Oltre al repertorio polifonico, ha interpretato molti ruoli in
produzioni operistiche ed oratoriali, quali La Clemenza di Tito di
W.A.Mozart, L’Euridice di Jacopo Peri, Falstaff di Antonio Salieri,
Poro di G.F.Handel, Atenaide di A.Vivaldi, La Serva Padrona e
Livietta e Tracollo di G.B.Pergolesi, Telemaco di A.Scarlatti, La
Senna Festeggiante di A.Vivaldi, La Pace di Mercurio di A.Traetta, Il
Concilio dei Pianeti di T.Albinoni, Massimo Puppieno e La Caduta
dei Decemviri di A.Scarlatti, Rosmira Fedele di A.Vivaldi.
Si è esibita in collaborazione con alcuni fra i più accreditati
specialisti del repertorio barocco, negli Stati Uniti d’America, in
Giappone, in Israele, in Sud America e dappertutto in Europa:
Lincoln Center for the Performing Arts (New York), Concertgebouw
(Amsterdam), Festival de Brugges, Oude Muziek, Wiener
Konzerthaus, Berliner Konzerthaus, Festival di Innsbruck, Festival
Handel di Gottinga, Edinburgh Festival, Accademia Nazionale di
Santa Cecilia, Accademia Musicale Chigiana, Theatre de la Ville
de Paris, Cité de la Musique, Chapelle Royale de Versailles, Opera
de Nice, Opera de Montecarlo, Quincena Musical (San Sebastian),
Fundacio La Caixa (Barcelona). Per anni, ha collaborato con
Concerto Italiano, sotto la direzione di Rinaldo Alessandrini, e,
successivamente, insieme a Claudio Cavina, ha creato La
Venexiana.
Nel corso della sua carriera ha effettuato numerose incisioni
discografiche sia per quanto riguarda il repertorio madrigalistico
con Monteverdi, Luzzaschi, Gesualdo, Marenzio, Frescobaldi, sia
come solista: l’Euridice di J.Peri (Arts), Poro di Handel (Opus 111), La
Maddalena di A.Scarlatti (Opus111), le Cantate per Soprano e
basso continuo di Vivaldi (Tactus), Rosmira Fedele di Vivaldi
(Dynamic), i Duetti da Camera di Agostino Steffani (Glossa); ha
ottenuto premi e riconoscimenti internazionali in campo
discografico, quali il Prix Cecilia, Deutscher Schallplattenpreis,
Gramophone Award, Premio Vivaldi della Fondazione Cini di
Venezia, Diapason d’Or, Gran Prix du Disque, Cannes Classical
Award. . Ha partecipato a numerose emissioni radiofoniche per
RAI, Radio France, WDR, ORF, BBC, RTSI.
Recentemente, con Giuseppe Maletto e Daniele Carnovich, ha
dato vita a La Compagnia del Madrigale, con cui ha realizzato
produzioni per la Radio Svizzera Italiana ed inciso un programma di
madrigali su testi tratti dall’Orlando Furioso ed il VI libro dei
Madrigali di Carlo Gesualdo da Venosa. E’ stata insegnante di
canto barocco ai corsi di Musica Antica di Urbino, Belluno,
all’Accademia Musicale di Firenze, all’Accademia San Felice di
Firenze. E’ attualmente docente di canto lirico presso l’Accademia
Musicale Alta Valdera (Peccioli – Pisa); ha insegnato Canto
Rinascimentale e Barocco all’Istituto Musicale Pareggiato Luigi
Boccherini di Lucca.
Il Corso è aperto agli studenti di canto; il
repertorio oggetto di studio comprenderà la
musica vocale sacra e profana dal 1600, cioè
dalla nascita della monodia accompagnata
(Caccini, Peri, Frescobaldi), fino al 1750 circa,
con la definitiva affermazione della forma chiusa
dell'Aria col da Capo (Scarlatti, Handel, Vvivaldi).
Attenzione particolare verrà dedicata alla
musica di Claudio Monteverdi.
Dipendentemente dal numero e dalla varietà
vocale dei partecipanti, potrà essere preso in
considerazione anche il repertorio per formazioni
madrigalistiche a cappella.
Il corso sarà attivato a partire da un minimo di tre
iscritti fino ad un numero massimo di otto iscritti.
Tromba barocca
Il corso di tromba barocca ha come obiettivo
principale l'introduzione e l'approfondimento della
conoscenza teorica, tecnica e pratica della
tromba naturale.
Saranno affrontati sia la tecnica di base
(emissione del suono, articolazione, trilli,
estensione, ecc.) sia gli aspetti esecutivi
(limitatamente ad un repertorio che spazia dal
tardo 1600 ai primi del 1800 per ensemble di
trombe, tromba e orchestra, ecc.) allo scopo di
approfondire la prassi strumentale stilistica.!
Verranno fatti confronti con la tromba moderna (è
opportuno portare anche lo strumento moderno)
al fine di poter comprendere come affrontare
filologicamente e musicalmente un repertorio così
vasto ed affascinante quale quello della tromba
nella sua storia secolare.
Il materiale didattico per il corso si baserà sulla
conoscenza di vari metodi e trattati, storici e non
(Fantini, Dauvernè, Tarr, ecc.) dai quali verrano
estrapolati vari argomenti in base alle
caratteristiche tecniche e musicali di ciascun
allievo ed alle esigenze che si presenteranno.
Durante il corso saranno disponibili tre trombe
naturali sia per la pratica individuale che per la
pratica d'insieme.
Il corso è aperto a studenti di ogni livelllo, senza
limitazioni di età, sia per coloro che desiderino
avvicinarsi per la prima volta alla tromba naturale
sia a coloro la cui preparazione e conoscenza
dello strumento naturale siano di livello avanzato.
Luca Marzana
Diplomato al Conservatorio Cherubini di Firenze e perfezionatosi alla
New Mexico State University (USA) ha collaborato con molte orchestre
tra cui quella del Teatro Comunale di Firenze, con l’Orchestra
Regionale Toscana , i Solisti Veneti, Arena di Verona.
Ha contemporaneamente maturato l’interesse per la musica antica
eseguita su strumenti storici, studiando presso la Hochschule fur Alte
Musick Trossingen e con Gabriele Cassone alla Civica Scuola di
Milano.
Da quel momento ha collaborato con i più prestigiosi gruppi e
istituzioni specializzati nella musica antica in tutta Europa, tenendo
concerti e registrando per numerose etichette (Harmonia Mundi,
Decca, Deutsche Gramophone, Sony, EMI, Astree, Tactus, Dynamic).
Da anni collabora attivamente con Europa Galante di Fabio Biondi,
Accademia Bizantina e con Sir John Eliot Gardiner per il Bach Cantata
Pilgrimage.
E’ professore di tromba barocca e moderna presso il Conservatorio di
La Spezia.
Trombone barocco
Fabio Costa
Diplomato in Trombone al Conservatorio “N. Paganini” di
Genova, ha proseguito gli studi con strumentisti di fama mondiale
quali: A. Jacobs, C. Vernon, M. Mulcahy della Chicago Symphony
Orchestra; J. Alessi della New York Philharmonic Orchestra; R.
Howes della Detroit Symphony Orchestra; M. Davis dell’Israel
Philharmonic Orchestra.
Da anni attivo nelle maggiori Orchestre Sinfoniche e nei più
importanti Teatri in Italia e all’estero quali: la “Filarmonica della
Scala”, Orchestre della RAI di Roma e Torino; il “Teatro
dell’Opera” di Roma; il Teatro Comunale di Bologna; il Teatro
“Regio” di Torino; il Teatro “C. Felice” di Genova; il Teatro “Alla
Fenice” di Venezia; il Teatro “Giuseppe Verdi” di Trieste;
l’“Orchestra della Toscana” ed altre ancora.
Ha suonato con Direttori di fama mondiale come: R. Muti, L.
Maazel, C. M. Giulini, G. Pretre, G. Sinopoli, R. Chailly e con Z.
Mehta, con il quale, insieme all’Orchestra del “Maggio Musicale
Fiorentino” ha effettuato tournée in tutto il mondo.
Dal 1999 è il Trombone basso dell’Orchestra della Svizzera Italiana.
Approdato al repertorio della musica antica e barocca con
strumenti originali, collabora con Direttori ed Ensemble del
massimo livello come: “Concerto Italiano” (Rinaldo Alessandrini),
“I Barocchisti” (Diego Fasolis), “Il Rossignolo”(Ottaviano Tenerani),
“La Venexiana” (Claudio Cavina), “Venice Baroque
Orchestra” (Andrea Marcon), “Accademia Montis
Regalis” (Alessandro De Marchi) , “La Risonanza” (Fabio Bonizzoni)
ecc. con i quali ha effettuato incisioni discografiche e tournée
internazionali.
Il corso di trombone barocco si propone come
opportunità di specializzazione per strumentisti
già formati e, per i neofiti, come occasione per
l'approfondimento dello specifico strumento,
indirizzato allo studio e all’interpretazione del
repertorio secondo le prassi pedagogiche antiche.
La concomitanza dei corsi di canto, fiati, archi,
strumenti a tastiera e musica d'insieme, offre una
situazione ideale per lo studio delle tecniche della
musica da camera e la realizzazione di una
produzione condivisa, implicando tutti gli studenti
ed i docenti in un progetto coinvolgente e
formativo, finalizzato a esecuzioni pubbliche.
Sarà altresì gradito un repertorio di studio anche
solistico, proposto dai partecipanti secondo i loro
interessi.
Il corso è aperto a tutti, senza particolari requisiti.
Flauto dolce /
Oboe barocco
Il corso è finalizzato all’apprendimento della
tecnica originale, all’esecuzione filologica
della musica rinascimentale, barocca e
classica (letteratura, fonti teoriche e trattati
sulla prassi esecutiva).
Tenendo presenti i trattati dei secc. XVI-XVIII,
saranno presi in considerazione gli aspetti
tecnici dello strumento quali l’emissione e la
ricerca del suono, l’intonazione, la diteggiatura
e l’articolazione; si passerà quindi all’analisi dei
brani e all’interpretazione dei differenti stili
musicali.
Si consiglia l’utilizzo di strumenti cosiddetti
“storici”, cioé costruiti secondo gli originali
(Ganassi, A. Rottenburgh, Denner ecc.).!
Il corso è rivolto sia a principianti che a studenti
di livello avanzato.!
Il programma è a libera scelta.
Martino Noferi
Ha iniziato da bambino gli studi musicali in generale e in particolare lo
studio del flauto diritto all’Istituto Kodaly proseguendoli in seguito
presso la Scuola di Musica di Fiesole con il M° Lapo Bramanti. Si è
diplomato con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio L.
Cherubini di Firenze con il M° David Bellugi, dedicandosi poi allo studio
dell’oboe barocco alla Civica Scuola di Musica di Milano sotto la
guida del M° Paolo Grazzi. Successivamente ha conseguito, presso lo
stesso Conservatorio, la laurea di Biennio Specialistico in Discipline
Musicali (flauto dolce) con il massimo dei voti e la lode.
Svolge intensa attività concertistica sia come solista che in formazioni
da camera e orchestre in Italia e all’Estero ( Germania, Austria,
Repubblica Ceca, Spagna, Inghilterra, Svizzera, Grecia, Francia).
Fa parte di numerosi gruppi di musica antica (medievale,
rinascimentale e barocca) tra cui Il Rossignolo (di cui è fondatore
insieme a Ottaviano Tenerani e Marica Testi) , Il Complesso Barocco,
Modo Antiquo (con cui ha avuto due nominations al Grammy Award
nel 1999 e nel 2000), Homme Armèe, La Serenissima ( Londra ), Li
Stromenti, Horti Annalenae, I Virtuosi Italiani, l’Orchestra Barocca
Italiana, Ex Silvis, Ausermusici, La Cappella della Pietá dei Turchini, I
Barocchisti, Accademia Ottoboni etc. suonando sotto la direzione di
importanti direttori tra i quali Rinaldo Alessandrini, Mario Brunello, Alan
Curtis, Diego Fasolis, Andrew Lawrence King, Jean-Claude Malgoire,
Jordi Savall ed altri.
Ha partecipato all’incisione solistica ed in ensemble di vari CD (tra le
etichette, Sony, Deutsche Grammophon, Deutsche Harmonia Mundi,
CPO, ATMA, Hyperion, Tactus), registrazioni radiofoniche, televisive e
cinematografiche di musiche rinascimentali e barocche. Da sempre
affianca all’attività concertistica quella di ricercatore di musica
antica. In campo cinematografico ha eseguito in qualità di solista i
temi delle colonne sonore dei film Il resto di niente (2004) di Antonietta
De Lillo e L’uomo che verrà (2009) di Giorgio Diritti, vincitore del Gran
Premio della Giuria Marc’Aurelio d’argento e Marc’Aurelio d’Oro al
Festival del Cinema di Roma 2009.
E’ stato docente di flauto diritto e musica d’insieme alla Scuola di
Musica di Marina di Campo (Isola d’Elba); di flauto diritto e musica
antica d’insieme presso la Scuola di Musica G. Bonamici a Pisa; di
flauto diritto nella Scuola di Musica G. Verdi di Prato. Insegna flauto
diritto e musica d’insieme per strumenti antichi presso il Conservatorio
R.Franci di Siena ed è titolare del corso di biennio di flauto diritto
presso il Conservatorio di Cesena.
Flauto traversiere
Marica Testi
Il corso di flauto traversiere, è finalizzato
all’apprendimento della tecnica originale e
all’esecuzione filologica della musica preromantica
(letteratura, fonti teoriche e
trattati sulla prassi esecutiva).
Dopo il diploma in flauto traverso moderno presso il
Conservatorio di Firenze nella classe di Maria Di Sabatino, si è
specializzata in flauto storico laureandosi con il massimo dei
voti al Biennio Specialistico nel corso di Marcello Gatti presso il
Conservatorio di Vicenza. Ha seguito corsi di perfezionamento
con Severino Gazzelloni, Barthold Kuijken, Nicolaus Delius, Marc
Hantay oltre al corso di perfezionamento sulle prassi esecutive
nella musica barocca indetto dalla Comunità Europea.
Il corso si rivolge sia ad esecutori che intendano
approfondire la conoscenza degli strumenti storici, sia
a principianti e flautisti di qualsiasi livello che vogliano
avvicinarsi al repertorio barocco e classico, o
affrontarlo secondo le prassi esecutive dell’epoca
(anche se non provvisti di strumento antico).
Nel 1994 ha ottenuto il primo premio al concorso flautistico
nazionale E. Krakamp nella sezione musica d’insieme e nel
1996 il primo premio al concorso internazionale SIAC - CAMT
nella sezione musica da camera e premio speciale per la
musica antica
Oltre alle lezioni singole il corso prevede lezioni per
ensemble di flauti, dal duo al quintetto, sia con
strumenti antichi che moderni.
Ha all’attivo oltre duecento concerti e oltre venti tra incisioni e
registrazioni - molte delle quali con Il Rossignolo, complesso con
strumenti d’epoca di cui è membro fondatore - per etichette
discografiche (tra cui, CPO, Tactus, EMA, Briliant) ed emittenti
radiofoniche e televisive italiane e straniere. I suoi concerti e i
dischi sono stati recensiti e premiati dalle maggiori riviste
internazionali del settore musicale e culturale. Dal 2010 incide
con Il Rossignolo per Sony Classical International. Dopo il
grande successo del Germanico, recensito da giornali e riviste
specializzate come ”un successo planetario”, (premiato in
Francia, Inghilterra, Germania e Italia) è con Il Rossignolo tra i
“Top Artists” nel nuovo catalogo Sony Classical. All’attività
discografica e concertistica affianca quella di ricercatrice; è
autrice di vari scritti a carattere storico/musicale nonché
curatrice di edizioni critiche di musica antica
Attiva didatta, tiene i laboratori di flauto traverso barocco ai
bienni superiori dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Pietro
Mascagni di Livorno; Con Il Rossignolo è stata invitata dal 2009
a curare l’allestimento e i corsi del dipartimento di Musica
Antica presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali Rinaldo Franci
a Siena dove tiene i corsi liberi di flauti storici e di musica antica
d’insieme; è insegnante di flauto e di flauto barocco alla
scuola G. Bonamici di Pisa; abilitata per la classe di concorso
A077, dal 2005 insegna flauto nella S.M.S. a indirizzo musicale
Don Milani di Massa (dal 2008 è I.T.I.)
Alcuni strumenti storici saranno messi a disposizione
degli iscritti che ne facciano richiesta.
Il repertorio è a libera scelta.
Violino barocco
Il Corso di V iolino Barocco propone un
approfondimento su libero programma proposto
dal candidato o suggerito dal docente relativo al
repertorio violinistico dal Tardo Rinascimento al
Classicismo con un approccio interpretativo
storicistico e con uno sguardo alla modernità
esecutiva della cosiddetta “Musica Antica”.
Il Corso si rivolge duplicemente:
a) a strumentisti già conoscitori della prassi
esecutiva del passato che vogliono approfondire
alcuni brani proposti, anche in funzione di una
preparazione personale di un programma da
concerto o di un programma da audizione;
b) a principianti e violinisti moderni! che volessero
approcciarsi al violino barocco.
Previste, solo per chi interessato, lezioni di
carattere monografico su:
a) la fioritura nell' Opera V di Corelli. Esempi e
analisi degli ornamenti di Roger, Dubourg, Festing,
Tartini, Mc Gibbon, Geminiani, Mc Lean, Roman
nella sonata corelliana.
b) La Diminuzione violinistica a stampa in Corelli,
Tartini, Nardini, Telemann, Benda.
c) Articolazione nella letteratura del violino in
Italia nel XVII e XVIII secolo
d) Il Rubato
L’ insegnante metterà a disposizione dei corsisti un
violino barocco e alcuni archi antichi.
Luca Giardini
Luca Giardini compie gli studi di violino moderno a Milano e a
Lugano con Carlo Chiarappa per poi intraprendere un percorso di
approfondimento sulla prassi esecutiva storica del repertorio
violinistico dei secoli XVII–XIX, studiando con specialisti quali:
Catherine Mackintosh, Monica Huggett, Nicolette Moonen e Peter
Hanson a Londra e Anton Steck a Trossingen.
Dal 1998, dopo aver collaborato con alcune delle più importanti
orchestre cameristiche e sinfoniche milanesi, comincia
un'ininterrotta collaborazione con il circuito “early music” europeo,
che lo porta ad esibirsi nelle grandi sale da concerto di tutto il
mondo. Ad oggi vanta numerose collaborazioni in Italia e
all’estero con ensembles di rilievo, quali: Europa Galante,
Accademia Bizantina, Il Giardino Armonico, Complesso Barocco,
Ensemble Zefiro, Modo Antiquo, Ensemble Concerto, Il Rossignolo,
Aglaia, la Venexiana, I Barocchisti, The Orchestra of the Age of
Enlightenement, The Bach Ensemble, Collegium 1704, Le Concert
Lorrain, Sezione Aurea, Al Ayre Espanol, Ensemble Matheus, La
Cetra- Basel, Marini Consort-Innsbruck, Divino Sospiro.
Suona con concertatori e solisti di chiara fama: Simon Rattle, Frans
Brüggen, Philippe Herreweghe, Cecilia Bartoli, Ian Bostridge,
Giuliano Carmignola. Ha preso parte alla realizzazione di più di
settanta CDs per le più visibili case discografiche, tra cui: Philips,
Decca, Emi, Emi-Virgin, Harmonia Mundi, L' Oiseau Lyre, Naxos,
Brilliant classics, Naive e ha registrato per la maggior parte delle
emittenti radiofoniche e televisive europee, americane ed
asiatiche. Compare regolarmente in progetti audio-video e
registrazioni DVD.
In veste di violino concertatore ha direttto: Henry Purcell: "Dido
and Aeneas"; di Luigi Rossi: "Il Palazzo di Atlante"; di Purcell "King
Arthur". Ha partecipato ad importanti riscoperte discografiche del
repertorio Sei-Settecentesco ricevendo pieni consensi dalla critica
quali: Grammy Award, Diapason d' Or, Choc de la Musique, 10
Repertoire, Premio Fondazione Cini–Venezia, Premio Abbiati.
Dall'anno accademico 2008/2009 è docente di Violino Barocco
presso il Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena.
Suona un violino Don Nicola Amati !e una copia di Stradivari
costruita da Marcello Villa. Dispone inoltre di alcuni ottimi
esemplari di archi barocchi e classici originali
Violoncello barocco
Jean-Marie Quint
Jean-Marie Quint si diploma in musica da camera e in violoncello
nella classe di Jacques Ripoche al Conservatorio di Caen, sua
città natale. Si perfeziona nella classe di Philippe Bary dove
consegue il "premier prix de la ville de Paris".
Dal 1993 studia alla Schola Cantorum Basiliensis (Svizzera) la musica
antica e la pratica del violoncello barocco con Christophe Coin e
si afferma come continuista apprezzato da numerosi gruppi
barocchi.
Svolge un' intensa attività concertistica sia come solista che al
basso continuo, suonando il Violoncello e anche il Basse de Violon,
collaborando con numerosi ensemble da camera ed orchestre tra
i quali Les Talens Lyriques di Ch. Rousset, La Simphonie du Marais di
H. Reyne, Il Rossignolo di O. Tenerani, Modo Antiquo di F.M. Sardelli,
Il Fondamento di P. Dombrecht, Il Complesso barocco di A. Curtis,
Les Musiciens du Paradis di A. Buet., Elyma di G. Garrido ed inoltre
Le Parlement de Musique, Capriccio Basel, La Chapelle Ancienne,
L'Ensemble Baroque du Léman, L'Homme Armé, Les Paladins, Le
Poème Harmonique, Auser Musici.
Jean-Marie Quint si esibisce nei principali festivals in Francia
(Ambronay, Beaune, Sablé sur Sarthe, St Michel en Thiérache,
Versailles...), in Italia, Svizzera, Inghilterra (St John's Smith di Londra),
Germania (Opernhaus di Bayreuth, SemperOper di Dresda...),
Olanda (Concertgebouw Amsterdam), Belgio, Lussamburgo,
Austria (Vienna), Polonia, Spagna, Portogallo...e in Argentina
(Teatro Colòn di Buenos Aires).
Dal 2004 vive a Firenze; il suo interesse per le lingue e i suoi
soggiorni oltre i confini lo portano a parlare, oltre al francese,
l'italiano, il tedesco e l'inglese.
Incide per numerose case discografiche ( Sony Classic, Dynamic,
Deutsche Grammophon, Naive, Harmonia Mundi, Assai, Virgin
Classic, Opus 111, Tactus...) ed effettua registrazioni radiofoniche e
televisive ( RAI, France-Musique, Radio-Classique, DRS Svizzera,
Arte, Mezzo, France-Television, Sky ).
Attualmente Jean-Marie Quint si dedica in particolare modo alle
Suites per violoncello solo di J. S. Bach e a trascrizioni per il
violoncello piccolo a 5 corde.
Il corso è rivolto sia a violoncellisti che abbiano
già una pratica su strumento ed arco barocco,
sia a strumentisti moderni - anche non provvisti di
strumento barocco (o montato con corde di
budello) - interessati all’approccio al repertorio e
incuriositi dalla conoscenza dello strumento
originale.
Si esploreranno gli aspetti tecnici e pratici
nel repertorio per violoncello del Sei e Settecento,
attraverso lo studio di manoscritti ed edizioni
originali. Saranno inoltre affrontate diverse
tematiche sempre legate all'ascolto musicale, la
posizione e l'atteggiamento dello strumentista, la
conoscenza degli strumenti storici, la cultura
musicale e l'estetica del periodo barocco.
Si tenderà infine a sviluppare le capacità dello
studente ad esprimere una riflessione sulle proprie
scelte artistiche.
Organo
Il corso è rivolto sia ai principianti sia agli
studenti di livello avanzato. I pezzi saranno
proposti liberamente dai partecipanti,
attingendo dal repertorio del XVI-XVII-XVIII
secolo.
I brani saranno analizzati da un punto di vista
storico, estetico, compositivo, interpretativo ed
esecutivo.
Saranno curati tutti gli aspetti tecnici necessari
ad una buona realizzazione della pagina
scritta, anche attraverso l’ornamentazione e
l’improvvisazione.
Nel rispetto di un’esecuzione filologicamente
corretta, particolare risalto sarà dato alla
ricerca di una personale interpretazione.
Antonio Galanti
Antonio Galanti, organista e compositore, ha studiato al
Conservatorio di Firenze. Si è diplomato in Pianoforte, Composizione,
Organo, Strumentazione per banda e Musica corale.
All’Università di Pisa si è laureato con lode in Lettere (tesi in Storia della
musica: Messa musicale e prassi liturgica dal dopoguerra ad oggi. Tre
esempi d’autore).
Si è perfezionato alla Fondazione Accademia di Musica Italiana per
Organo di Pistoia con L.F. Tagliavini, H. Vogel, S. Innocenti e L.
Tamminga. Dal 1989 insegna Organo e composizione organistica alla
Scuola comunale di musica di Pistoia.
Dal 1989 al 1998 è stato docente, per la stessa materia, nei
Conservatori di Avellino, Udine e Sassari. Ha vinto l’ultimo Concorso
ministeriale (1990) per esami e titoli, a cattedre, nei conservatori, per
Armonia contrappunto fuga e composizione, Armonia e
contrappunto, Fuga e composizione, Organo complementare e
canto gregoriano. Dal 1999 è titolare di Composizione al
Conservatorio di Alessandria.
Ha conseguito vari riconoscimenti, fra cui il primo premio al VII
Concours Suisse de l’Orgue (Sion, 1989) e al XXXI Festival Musica
Antiqua (Bruges, 1994) e il terzo premio al XVIII International Edvard
Grieg Competition for Composers (Oslo, 2014). Si occupa, in modo
particolare, del rapporto fra organi antichi e mondo contemporaneo,
da un punto di vista liturgico, concertistico e compositivo. Ha suonato
in Italia, Francia, Svizzera, Austria, ex-Jugoslavia, Malta, Belgio,
Germania, Polonia e Ucraina. Ha pubblicato cd, saggi e monografie.
Il suo catalogo, tra l’altro, comprende il ciclo aperto delle Toccate
(1990...), scritte e dedicate a strumenti antichi di rilievo. Ha curato
l’edizione critica di musiche per tastiera del Sette-Ottocento (Musiche
per organo e cimbalo, 5 voll., 2006-2008). Pubblica per le edizioni
Bèrben, Billaudot (Francia), Carrara, ElleDiCi, EurArte, La Bottega
Discantica, Pizzicato (Svizzera) e Rugginenti. Dal 2004 cura la rubrica
Recensioni musiche per il mensile «Suonare news».
Dal 2005 è Ispettore onorario ministeriale per gli organi storici nelle
province di Pisa e Livorno.
Contatti: [email protected]
Organo
Il corso è rivolto sia ai principianti sia agli studenti
di livello avanzato. I pezzi saranno proposti
liberamente dai partecipanti dal repertorio del
XVI, XVII e XVIII secolo.
Andrea Vannucchi
Andrea Vannucchi (1965) ha conseguito i diplomi in Pianoforte,
Organo e Clavicembalo frequentando i Conservatori Statali di
Musica Luigi Cherubini di Firenze e Girolamo Frescobaldi di Ferrara.
In seguito, fra il 1993 e il 1996, si è perfezionato sotto la guida di
Jacques van Oortmerssen presso lo Sweelinck Conservatorium
Amsterdam dove ha ottenuto il Diploma di Solista d’Organo
(Uitwoerend Musicus Orgel).
Vincitore del 3° Premio al II Concorso Nazionale "Città di
Milano" (1990), di un 1° Premio al Concorso Internazionale di Bruges
(1994) e del 3° Premio al Concorso d’Organo di Innsbruck (2007),
ha suonato come solista in Svizzera, Olanda, Belgio, Svezia,
Lussemburgo, Austria e Giappone.
Ha effettuato una registrazione discografica per La Bottega
Discantica (BDI 51, 1999) al celebre organo Willem Hermans (1664)
della Chiesa di Sant’Ignazio in Pistoia di cui è Organista Titolare,
mentre per Elegia Records ha registrato le opere per organo di
Giuseppe Gherardeschi (Eleorg013, 2011).
Insegna Teoria, Analisi e Composizione presso il Liceo Musicale
Forteguerri-Vannucci di Pistoia e la Scuola Comunale di Musica
Teodulo Mabellini. Dal 2009 affianca Umberto Pineschi nella
docenza dei corsi di perfezionamento presso la Shirakawa Italian
Organ Music Academy (Giappone).
Saranno trattati con particolare attenzione,
attraverso l'analisi teorica, storica, estetica e
pratica allo strumento, i vari aspetti esecutivi:
l'articolazione e il tocco, il metro e il tempo, la
diteggiatura e la tecnica del pedale, la
registrazione, l'ornamentazione, l'analisi del testo
e il discernimento nella scelta interpretativa.
Le lezioni si svolgeranno sugli organi costruiti dal
fiammingo Willem Hermans (1664) e da Glauco
Ghilardi (2007, ispirato ai modelli del tedesco Arp
Schnitger) della Chiesa di Sant'Ignazio a Pistoia.
Clavicembalo /
Basso continuo
Il corso è rivolto sia a principianti che a studenti di
livello avanzato.!Il repertorio è a libera scelta.!
Partendo dall’approccio tecnico/interpretativo
allo strumento, ci si propone di:
- Esaminare i rapporti tra linguaggio poetico e
linguaggio musicale, così come quelli fra discorso
retorico e struttura del discorso musicale, per una
più semplice comprensione dei messaggi
espressivi;
- Affrontare tutta una serie di aspetti fondamentali
per la ricerca interpretativa quali le fasi evolutive
della notazione, della teoria musicale, dei sistemi
di accordatura e temperamento.
Saranno affrontati i seguenti aspetti:
• consapevolezza e controllo del suono;
• articolazione e fraseggio;
• ornamentazione;
• analisi formale, stilistica e retorica;
• interpretazione - criteri e possibilità
legati a ciascun brano.
Strumenti a disposizione:
Clavicembalo a due manuali copia da J. D. Dulcken
Clavicembalo copia da italiano anonimo sec. XVIII
Muselar copia da A. Ruckers
Spinetta Giovanni Ferrini (originale 1732)
Ottaviano Tenerani
Ottaviano Tenerani è clavicembalista, pianista e direttore. Ha
studiato pianoforte nella classe di Giancarlo Cardini presso il
Conservatorio di Firenze e clavicembalo con Annaberta Conti al
Conservatorio di Bologna.
Ha all’attivo più di trecento concerti come direttore e
clavicembalista e oltre trenta tra incisioni e registrazioni - molte
delle quali con Il Rossignolo, complesso con strumenti d’epoca di
cui è direttore - per etichette discografiche (tra cui Sony,
Deutsche Harmonia Mundi, CPO, Tactus, Dynamic) ed emittenti
radiofoniche e televisive italiane e straniere. Ricercatore, si dedica
in particolar modo al periodo italiano di Händel ed è autore di
pubblicazioni, scritti musicali e curatore di edizioni critiche di
musica antica. Ha proposto in prima esecuzione in tempi moderni
varie opere - strumentali, sacre e profane - di Alessandro Scarlatti,
opere di cui ha curato anche la trascrizione dal manoscritto. Ha
recentemente riscoperto e inciso (per Sony Classical, sempre alla
guida de Il Rossignolo) il Germanico, serenata a sei attribuita a
Händel.
Dal 2010 incide con Il Rossignolo per Sony Classical International. I
suoi concerti e i dischi sono stati recensiti e premiati dalle maggiori
riviste internazionali del settore musicale e culturale.
A completamento della costante attività musicale e musicologica,
dal 2010 con i fondatori del gruppo ed avvalendosi di
collaborazioni musicologiche in ambito internazionale ha dato vita
alle “Edizioni Il Rossignolo”, canale privilegiato attraverso cui
presentare i frutti delle varie attività, con pubblicazioni di Edizioni
Urtext, Facsimili, Edizioni critiche e Studi.
Figura nell’International Who’s Who in Music - Sixteenth Edition, di
Cambridge ed è stato insignito del “Premio Rotary alla
professionalità” per l’anno 2007. A Vibo Valentia ha insegnato
clavicembalo al Conservatorio Fausto Torrefranca e al Politecnico
“Scientia et Arts” per il biennio di laurea di secondo livello. A
Bologna, musica da camera al Conservatorio G.B. Martini.
Con Il Rossignolo è stato invitato dal 2009 a curare l’allestimento e i
corsi del dipartimento di Musica Antica presso l’Istituto Superiore di
Studi Musicali Rinaldo Franci a Siena.
Master Class individuali di Danza Storica
16_19 Luglio
Le MASTER CLASS si delineano sotto forma di incontri
individuali, o per 2 o più persone (in base alla coreografia
scelta), in cui i partecipanti approfondiscono lo studio della
tecnica e dello stile di brani coreografici da loro proposti,
tratti dal repertorio italiano dal XV al XVII secolo e francese
del XVII e XVIII secolo.
Le MASTER CLASS prevedono una lezione individuale, una
lezione collettiva di riscaldamento e un lavoro di gruppo su
un brano di repertorio proposto dal docente. Tutte le lezioni
sono giornaliere.
Gloria Giordano
GLORIA GIORDANO - Danzatrice, coreografa e studiosa di danza
storica. Nel 1974 ha iniziato gli studi presso l’Accademia Nazionale di
Danza di Roma, dove si è diplomata dieci anni dopo. Dal 1986 al
2004 è docente di Teoria della Danza presso la stessa Accademia.
Nel 1987 si laurea in Pedagogia presso la L.U.M.S.A.
Si è specializzata nella danza dal XV al XVIII secolo,
approfondendone lo studio in Francia e negli Stati Uniti con maestri
di fama internazionale, tra i quali: Christine Bayle, Angene Feves,
Francine Lancelot, Barbara Sparti, Ana Yepes. Nel 1985 è cofondatrice della Compagnia di Danza La Follia (dir. F. Sparapani,
Firenze), con la quale ha collaborato per dieci anni. Nel corso della
sua attività è stata invitata a danzare nelle compagnie italiane e
straniere attive nel settore, tra cui: Gruppo di Danza Rinascimentale
(B. Sparti, Roma), L’Autre Pas (K. Abromeit, Berlino), BTTB
(BarockTanzTheaterBremen, J. Schrape, Brema), con le quali si è
esibita in numerosi festival in Italia e all’estero. Si dedica alla ricerca,
all’interpretazione dei manuali dell’epoca e alla ricostruzione
coreografica. È autrice, interprete e coreografa di spettacoli di
danza storica in collaborazione con affermati solisti ed ensembles
specializzati nel repertorio rinascimentale e barocco, tra cui La
Pifarescha, Il Rossignolo, Musica Antiqua Roma di Riccardo Minasi.
Ha firmato le coreografie per il film-documentario ‘Palestrina’
princeps musicae, regia Georg Brintrup, (TV Arte e ZDF, 2008-2009).
Ha composto coreografie per balli e spettacoli operistici, tra cui: Chi
soffre speri (C. Mazzocchi, V. Marazzoli), Il Ballo delle Ingrate (C.
Monteverdi), Dido and Aeneas (H. Purcell), Don Giovanni (W. A.
Mozart), Falstaff (G. Verdi), Amahl e gli ospiti notturni (G. Menotti),
collaborando, tra gli altri, con i registi Vera Bertinetti, Domenico De
Martino e Stefano Vizioli. Ha curato le coreografie per la prima
esecuzione di opere mai rappresentate in Italia: The Devil and Daniel
Webster di Douglas Moore e Casanova’s homecoming di Dominick
Argento con la regia di Stefano Vizioli. In qualità di coreografa e
assistente alla regia, ha preso parte al progetto “Opera Bhutan 2013”
per l’allestimento di Acis and Galatea (G.F. Händel), regia Stafano
Vizioli, direzione Aaron Carpenè.
Studiosa delle evoluzioni tecnico-stilistiche della danza classica, ha
rivolto una particolare attenzione allo sviluppo delle danze di sala
dell’Ottocento in rapporto al repertorio classico, specializzandosi, in
quest’ambito, con Irina Gensler. Dal 1999 ha rivitalizzato in Friuli, un
repertorio di “furlane” ed altri balli da sala dell’Ottocento e primi
Novecento, in collaborazione con il M° Marcello Cofini.
Partecipa a convegni internazionali, pubblica saggi in opere
collettive e su riviste specializzate fra cui «La danza italiana»,
«Chorégraphie», «Dance Chronicle», «Dance Research», e cura voci
per il Dizionario Biografico degli Italiani Treccani. Nel 2005 ha curato
la pubblicazione in facsimile con CD ROM, del manoscritto dei
Balletti di Gaetano Grossatesta (Venezia, 1726) per la casa editrice
Libreria Musicale Italiana (L.I.M.).
È stata invitata a tenere conferenze teorico-pratiche presso
Università e Conservatori di Musica in Italia e all’estero. Docente di
danza storica presso scuole di danza e associazioni musicali, dal
2003 al 2011 ha tenuto il Corso di danza francese del XVII e XVIII
secolo presso il Corso Internazionale di Musica Antica di Urbino. Dal
2001 dirige il Laboratorio di danza storica Corti in Festa di Roma.
Dal 2012 è responsabile della collana “Biblioteca di Danza” per
Massimiliano Piretti Editore.
Fonti principali per il reperimento del repertorio:
GUGLIELMO EBREO, De pratica seu arte tripudii, 1463
GIOVANNI AMBROSIO, De pratica seu arte tripudii, 1474c.
GIORGIO, De pratica seu arte tripudii, 1480c.
DOMENICO DA PIACENZA, De arte saltandi et choreas ducendi, 1455c.
CAROSO Fabritio, Il Ballarino, Venezia 1581
CAROSO Fabritio, Nobiltà di dame, Venezia 1600
NEGRI Cesare, Le Gratie d’Amore, Milano 1602
FEUILLET Raoul-Auger, Recueil de dances composées par Mr. Feuillet, Paris 1700
FEUILLET Raoul-Auger, Recueil de dances contenant un tres grand nombres,
des meillieures Entrées de Ballet de Mr. Pécour, Paris, Chez le Sieur Feuillet, 1704
O altre raccolte del periodo.
Il brano coreografico a scelta dei partecipanti va comunicato
almeno15 giorni prima dell’inizio del corso a
[email protected].
La MASTER CLASS comprende:
- una classe di riscaldamento collettiva giornaliera della durata di 45
minuti;
- una classe individuale giornaliera (singola; o per 2 o più persone in
base alla coreografia scelta) della durata di 45 minuti;
- un lavoro di gruppo giornaliero, su repertorio coreografico proposto
dal docente, della durata di 1 ora e mezza;
- i partecipanti possono assistere come uditori alle classi individuali
degli altri partecipanti.
Lezioni di Danza Storica per musicisti
16_18 Luglio
Le lezioni si delineano come incontri di gruppo. Si tratta di
un’introduzione alla tecnica, allo stile e al repertorio
coreografico francese, desunto dai trattati di Pierre Rameau
(Le maître a danser, 1725) e Raoul-Auger Feuillet
(Chorégraphie ou l’Art de décrire la dance, 1700), attraverso
l’apprendimento dei passi base e la pratica dei differenti tipi
di danza: courante, menuet, sarabande, bourrée, ecc.
L’accompagnamento musicale sarà in parte affidato agli
stessi partecipanti, che si potranno alternare nel ruolo di
danzatori e strumentisti.
Durata:
- Lezione giornaliera di gruppo di 1 ora.
Entrambi i corsi saranno attivati con un minimo di 6 iscritti.
Musica d’insieme
Il corso è aperto a gruppi dal duo all’ottetto
che vogliano apprendere o approfondire gli
aspetti teorici, interpretativi ed esecutivi
strumentali e vocali della musica che va fino al
periodo tardo settecentesco.
I gruppi iscritti potranno concordare con i
docenti un piano di studi idoneo alle proprie
esigenze ed interessi specifici, purché in linea
con la struttura generale del corso.
Al fine di favorire la diffusione del repertorio e
della conoscenza delle prassi esecutive il corso
si rivolge anche a esecutori non provvisti di
strumento antico.
***
Tutti gli iscritti ai corsi di strumento/canto
avranno la possibilità di partecipare
gratuitamente alle lezioni di musica d’insieme,
previa audizione che si terrà la mattina di
martedì 15 luglio, dalle ore 10.00.
Coloro che intendono partecipare potranno
portare all’audizione un brano a libera scelta.
Nel primo pomeriggio dello stesso giorno
saranno decise e comunicate le formazioni, che
concorderanno con i docenti il repertorio da
affrontare.
Il Rossignolo
Il Rossignolo: classe italiana su strumenti originali…
Financial Times Deutschland
Stimato dalla critica internazionale come “uno dei più raffinati giovani
gruppi italiani di musica antica” per la verve interpretativa “che unisce
una straordinaria e ispirata vitalità al rigore filologico”, Il Rossignolo è
un gruppo – a geometria variabile secondo il repertorio affrontato –
specializzato nello studio e nell’esecuzione di musica antica su
strumenti storici fondato e coordinato dai flautisti Marica Testi, Martino
Noferi e dal clavicembalista Ottaviano Tenerani, che ne è anche
direttore.
L’attività discografica del gruppo ha portato alla realizzazione dei
progetti riguardanti importanti riscoperte in tempi moderni come i
Madrigali et canzonette a cinque voci di Orazio Caccini, (Selezione
CD della rivista Early Music) le Sinfonie da camera di G.B. Martini
(premio CD della rivista The Classic Voice, Maggio 2002), ed i Notturni
a quattro di G.B. Sammartini (Un disco meraviglioso! – Classical Music);
dedicati a repertorio più noto i progetti sui Concerti e Sinfonie di
Alessandro Scarlatti (Uno straordinario divertimento – Concerto), i
Concerti per violino et organo di Antonio Vivaldi (Il Rossignolo….
formazione agguerrita nelle intenzioni e felice per colore del suono e
precisione tecnica – Musica). Le Sonate op. 2 di Benedetto Marcello/
Sonate a solo cembalo, è stato accolto come “una entusiasmante
interpretazione, così come ci si aspetta da interpreti italiani che
eseguono musica italiana… – Musicweb International”, e scelto tra i
dischi dell’anno.
Recentemente il gruppo ha siglato un accordo discografico con Sony
Classical International. Il primo frutto di questa nuova collaborazione è
stato l’incisione del Germanico, opera recentemente riscoperta da Il
Rossignolo e attribuita a Georg Friedrich Händel. Il disco, a pochi mesi
dalla sua uscita, è stato recensito da giornali e riviste specializzate
come ”un successo planetario”. Ha ottenuto riconoscimenti in Francia
(Muse d’Or), Gran Bretagna (disco del mese di ottobre 2011 per BBC
Music Magazine, Awards Issue 2011 su Gramophone), Germania (CD 5
Stelle per il Financial Times Deutschland, disco della settimana per NDR
Kultur.de), Italia (CD 5 Stelle su Classic Voice, CD del mese su Sat
Guide) e lungamente al primo posto tra i Best Sellers SONY/DHM.
Il Rossignolo è gruppo in residence per un progetto didattico presso
l’Istituto Superiore di Studi Musicali Rinaldo Franci a Siena, dove
coordina il dipartimento d’interpretazione storica, con corsi di
strumenti antichi e musica d’insieme.
CONCERTI
Mercoledì 16 Luglio, Chiesa del Carmine ore 21:15
Umberto Pineschi, organo Tronci 1840 - Ghilardi 2008
altro concerto da definire
CONFERENZE
Venerdì 18 Luglio, Chiesa del Carmine ore 18:00
Umberto Pineschi, L’organo pistoiese e la sua letteratura
altra conferenza da definire
Tariffe dei Corsi
Tassa d’iscrizione: " 50,00 (per tutti i partecipanti ai corsi: effettivi e uditori)
Quote di frequenza:
Canto barocco
" 200,00
Tromba barocca
" 200,00
Trombone barocco
" 200,00
Flauto dolce/ Oboe barocco
" 200,00
Flauto traversiere
" 200,00
Violino barocco
" 200,00
Violoncello barocco
" 200,00
Organo
" 200,00
Clavicembalo / Basso continuo
" 200,00
Danza storica
" 170,00 per quanti propongono una coreografia solistica
" 150,00 per quanti propongono una coreografia per 2 o più persone
- per chi desidera frequentare 2 classi individuali il costo della
seconda classe è di " 60,00
Danza storica per musicisti
" 30,00
Musica d’insieme
" 100,00 per ogni componente del gruppo
Uditori
" 70,00
Ingresso giornaliero uditori
" 20,00 corso + " 35,00 iscrizione
Note
Informazioni generali:
La quota del corso comprende, oltre alle lezioni individuali, la musica di insieme (previa audizione),
gli ingressi ai concerti e alle conferenze. Gli iscritti potranno assistere come uditori alle lezioni di ogni
corso.
Le audizioni per la musica di insieme si terranno senza eccezioni la mattina del primo giorno (15
luglio) dalle ore 10.00. Le formazioni saranno definite dagli insegnanti.
I gruppi precostituiti che si iscrivano al corso di musica d’insieme come corso principale non
devono sostenere audizioni.
L’ingresso giornaliero dà diritto alla partecipazione alle attività della giornata.
Su segnalazione dei docenti, i solisti o i gruppi che si distingueranno nella settimana, saranno invitati
a tenere un concerto pubblico durante l’edizione 2015 del corso o durante altre iniziative a cura
dell’Accademia di Musica Antica.
Modalità d’iscrizione:
Per iscriversi ai corsi è necessario inviare all’indirizzo [email protected] una email
contenente:
• le informazioni richieste come da facsimile;
• estremi del versamento della tassa d’iscrizione (non rimborsabile) tramite bonifico sul C/C nº
1000/00061846 intestato ad Associazione Culturale Monesis, presso la Banca Cassa di Risparmio
di Firenze filiale di Ponte a Egola (PI).
IBAN IT21 R061 6071 1521 0000 0061 846
BIC CRFIIT3F
• La quota di frequenza potrà essere versata via bonifico unitamente alla tassa d’iscrizione, oppure
all’arrivo, prima dell’inizio dei corsi.
Per gli ingressi giornalieri non è necessaria l’iscrizione via email. Sarà possibile iscriversi e versare le
relative tariffe ogni giorno dalle 9:00 alle 13:00.
Note finali:
• Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 30 Giugno 2014.
• In caso di non attivazione dei corsi, tutte le quote versate saranno restituite per intero.
• A tutti gli iscritti verrà rilasciato a fine corso un attestato di partecipazione/frequenza.
Facsimile d’iscrizione
Nome:
Cognome:
Data e luogo di nascita:
Tel:
Email:
Indirizzo:
Corso:
Programma proposto:
Eventuali altri corsi:
Programma proposto:
* Per l’iscrizione a musica d’insieme, nella email devono essere indicati i dati
personali di ogni componente del gruppo e gli strumenti suonati.
Informazioni generali
Sedi del corso:
Villa Puccini di Scornio
loc. Scornio - Via Dalmazia 365
51100 - Pistoia
Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola o dello Spirito Santo
Accademia d’organo "Giuseppe Gherardeschi"
Piazza dello Spirito Santo 8 - 51100 Pistoia
Contatti utili:
Villone Puccini
51100 Pistoia
Tel. +39 0573 904604
Fax +39 0573 904593
Il Rossignolo
www.ilrossignolo.com
[email protected]
[email protected]
Accademia d’organo "Giuseppe Gherardeschi"
Piazza Spirito Santo 8, 51100 Pistoia
Telefono: +39 0573 28787
[email protected]
Dove si trovano...
Villa e Parco Puccini
Villa Puccini di Scornio
loc. Scornio - Via Dalmazia 365
51100 - Pistoia
Parco Puccini
Villa Puccini
Corsi di Musica Antica
Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola
Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola
o dello Spirito Santo
Piazza dello Spirito Santo 8
51100 Pistoia
Villa e Parco Puccini
La villa, nota con il nome di "villone", fu fatta costruire da
Tommaso Puccini nella prima metà del secolo XVIII, con
i guadagni che ricavò dalla sua professione di medico,
e fu modificata nel corso del tempo fino ad assumere
l'attuale aspetto neoclassico.
L'ampio giardino, realizzato tra il 1821 e il 1844 per volere
di Niccolò Puccini, fu arredato con vari edifici, alcuni dei
quali dedicati alla scienza: un Pantheon agli Uomini
Illustri, un "Tempio di Pitagora", un monumento alla
scienza, uno all'industria, un emiciclo dedicato a Galileo
Galilei e una colonna sovrastata dalla statua di Carlo
Linneo, alla cui memoria fu dedicato il parco. Per la
sistemazione della struttura idraulica dei due laghi e dei
ruscelli incaricò l'architetto pistoiese Giovanni Gambini,
che in quel periodo lavorava anche a villa Celle.
Emanuele Repetti definiva il giardino come un luogo
«incantato che difficilmente si potrebbe descrivere
come merita».
Attualmente esso non si presenta più nelle sue forme
originarie ed alcuni suoi monumenti sono scomparsi.
Sostanzialmente invariato è rimasto, invece, il Castello
Gotico (o Fortezza), uno degli edifici monumentali che
arricchiva il giardino e che diventò, dal 1836 dimora
abituale di Niccolò Puccini.
Una divisione della proprietà fu originata prima dalla
costruzione della strada per Porretta, la nuova via
Leopolda (1847), e poi dalla costruzione della strada
ferrata Porrettana (1864). L'area che comprende la
Fortezza, il tempio gotico, il pantheon e alcuni
monumenti, quali quello a Galileo, furono acquistati nel
1867 dall'avvocato fiorentino Oreste Ciampi. La parte
rimanente del complesso è oggi destinata a parco
pubblico.
Proprio il parco della Villa Puccini rispecchia lo stile dei
parchi romantici all'inglese la cui peculiarità era quella di
rappresentare la natura secondo quella visione ideale così
ben espressa nella pittura di genere paesaggistico. Se
nella presenza dei monumenti, delle rovine, dei laghi e
delle isole rispetta il gusto dell'epoca, il Parco è per altri
versi uno dei giardini romantici più interessanti d'Italia.
I temi scelti per le statue e per gli edifici sono direttamente
legati al sentimento libertario e risorgimentale del loro
committente Niccolò Puccini; d'altra parte gli echi politici
e il pensiero educativo ispirarono tutte le sue commissioni
d'arte, dai quadri storici oggi nella collezione del Museo
Civico agli affreschi del piano terreno della villa alla Festa
delle Spighe. Nel momento di massimo splendore, intorno
agli anni quaranta del XIX secolo, gli edifici e le statue in
terracotta punteggiavano centoventitre ettari di terreno.
Il percorso nel parco prende avvio sul retro della villa dove
un viale di platani conduce al grande lago artificiale da
cui emerge l'isola con il Tempio di Pitagora, voluta dal
Puccini a memoria della grandezza della Grecia arcaica.
La colonna in ghisa innalzata per ricordare Gutenberg
recupera, nell'ambito del più generale gusto per il revival,
la tradizione classica del trionfo dell'eroe. Poco più lontani
e dalla parte destra del lago sono ben riconoscibili il
Castello gotico, eletto da Niccolò a sua residenza privata,
e il Pantheon, piccolo edificio di gusto neoclassico al cui
interno erano quattordici busti in terracotta dedicati ad
altrettanti uomini illustri.
Oltre i confini del giardino pubblico si scorgono il Teatro
Napoleone, la Palazzina dei Promessi Sposi che Niccolò
volle ad onore del capolavoro di Alessandro Manzoni e in
alto sulla collina, dietro i palazzi di nuova costruzione, la
Torre di Catilina, in memoria di colui che ribellatosi al
Senato di Roma perse la vita sulle montagne pistoiesi.
Il parco comprendeva tra l'altro anche un secondo e più
piccolo lago, il Romitorio e il Tempio gotico edifici, questi
ultimi, oggi inclusi nelle proprietà private che costeggiano
la porzione del giardino rimasta di uso pubblico. Altra sua
caratteristica erano le numerose sculture in terracotta; tra
quelle sopravvissute sino ai giorni nostri riveste un interesse
toponomastico la statua dedicata al naturalista Linneo il
cui nome è stato trasformato dai pistoiesi in Legno rosso
indicando così una località extraurbana.
Il giardino ha perduto la sua unità poco oltre la metà del
secolo scorso quando venne attraversato dalla ferrovia
Porrettana e successivamente più volte smembrato. E'
oggi un frequentato Parco pubblico.
Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola
o dello Spirito Santo
Sant'Ignazio di Loyola è una chiesa del XVII secolo.
È spesso nota tra i pistoiesi come chiesa dello Spirito Santo in
quanto, pur essendo sempre stata dedicata al santo
fondatore dei Gesuiti, vi risiedettero i preti della parrocchia
dello Spirito Santo.
Fu edificata a partire dal 1647 per iniziativa della famiglia
Rospigliosi, per accogliere i Gesuiti, su disegno dell'architetto
gesuita Tommaso Ramignani.
Per la decorazione interna un ruolo centrale fu svolto dal
Cardinale Giulio Rospigliosi, poi Papa Clemente IX. Nel 1668
Gian Lorenzo Bernini progettò l'altar maggiore. Del 1670 è la
grande tela dell'altar maggiore con l' "Apparizione di Cristo a
Sant'Ignazio" di Pietro da Cortona.
A metà della parete di sinistra della navata, dopo la
cappella dei Banchieri (famiglia) in prossimità del
pulpito, si trova, sopra una piccola cantoria
marmorea, entro una cassa lignea dorata e finemente
intagliata, un antico organo a canne costruito nel 1664
dall'organaro Willem Hermans. Lo strumento, a
trasmissione meccanica, ha un'unica tastiera di 45
note con prima ottava scavezza ed una pedaliera
scavezza di 9 ad essa costantemente unita.
Clemente IX Rospigliosi commissionò, nella seconda
metà del XVII secolo, la costruzione di un secondo
organo di fronte al primo, ma questo non fu mai
realizzato (vennero realizzate solamente la cantoria e
la facciata). Il progetto, con varie aggiunte e
modifiche, è stato ripreso in considerazione solo ai
nostri giorni ed è stato affidato a Glauco Ghilardi,
organaro lucchese, che lo ha completato nel 2008. Lo
strumento, a trasmissione meccanica, è ispirato agli
organi barocchi tedeschi, ha due tastiere di 48 note
ciascuna ed una pedaliera di 26.
Organo in cornu epistolæ
(a destra guardando l’altare):
Glauco Ghilardi 2007
Organo in cornu evangelii
(a sinistra guardando l’altare):
Willem Hermans 1664
Dopo la soppressione nel 1773 della Compagnia di Gesù
subentrò la Congregazione dello Spirito Santo, a sua volta
soppressa nel 1783. Dopo un lungo intervento di
consolidamento e di recupero la chiesa è stata riaperta al
culto nel 1988. All'interno si trovano anche i pregevoli dipinti,
tra cui l'Assunzione di Maria di Giuseppe Nasini, la Santa
Lucia di Gio.Battista Gigli e la Vergine Annunziata,
commissionati dalla nobile famiglia dei conti Manni per la
vicina chiesa di San Biagio altrimenti detta Santa Maria in
Borgo Strada e da lì rimossi anni or sono.
Nella cappella dei Banchieri, la prima entrando sulla sinistra,
si trova il pregevole dipinto di Ottaviano Dandini (Firenze
1680 ca. - ivi 1740) , Cristo deposto con Santi gesuiti (dopo il
1726), dipinto su tela, cm. 297x175.
Info pratiche
Dove mangiare?
All’interno del Parco, proprio accanto a Villa Puccini, si trova
il bar/ristorante dove poter eventualmente mangiare.
Numerosi locali si trovano inoltre immediatamente fuori dal
perimetro del Parco, così come in pieno centro, in prossimità
della Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola.
Dove dormire?
Informazioni presso: PISTOIA TURISMO - IL PORTALE UFFICIALE DELLA PROVINCIA DI PISTOIA
http://turismo.provincia.pistoia.it/index.php?option=com_content&task=view&id=113&Itemid=113
Comune di Pistoia
Il Rossignolo
Accademia
Giuseppe Gherardeschi