036 - Moz. Cen. Con. Pitton A. Zoroddu FS ric. rev. del. Vice Si., pres

COMUNE DI PALAZZOLO DELLO STELLA
PROVINCIA DI UDINE
VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
ANNO 2014
N. 36 del Registro Delibere
ORIGINALE
OGGETTO: Mozione di "Censura dei Consiglieri Pitton Antonia e Zoroddu Francesco Simone e
richiesta revoca della delega da Vice Sindaco", presentata dai Consiglieri Comunali:
SUMIN Gianni, BIDOGGIA Ferruccio, BINI Luciana, DOMENIGHINI Vigilio,
ROMANO Manuela, TOLLON Mauro in data 30/07/2014, Prot. n. 6213, come
modificata con Prot. 6337 del 05.08.2014;
L’anno 2014 il giorno 30 del mese di Settembre alle ore 20:00 nella Sala Comunale, in seguito a
convocazione disposta con invito scritto e relativo Ordine del Giorno notificato ai singoli Consiglieri in
tempo utile, si è riunito il Consiglio Comunale.
Seduta pubblica ordinaria di 1^ convocazione.
Fatto l’appello nominale risultano:
Bordin Mauro
Romano Manuela
Zoroddu Simone Francesco
D'Altilia Franco
Pizzali Marina
Caoduro Michele
Zago Benito
Pitton Antonia
Bini Luciana
Tollon Mauro
Sumin Gianni
Riva Marco
Buratto Gabriele
Tisiot Giovanni
Miotto Valentina
Domenighini Vigilio
Bidoggia Ferruccio
Sindaco
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Presente/Assente
Presente
Presente
Presente
Presente
Assente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Assente
Presente
Presente
Partecipa il Segretario Comunale: dott.ssa Luisa Cantarutti.
Constatato il numero legale degli intervenuti, assume la presidenza il dott. Mauro Bordin, nella sua
qualità di Sindaco, ed espone gli oggetti iscritti all’Ordine del Giorno.
Su questi il Consiglio Comunale adotta la seguente deliberazione:
Comune di Palazzolo dello Stella – Deliberazione n. 36 del 30/09/2014
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OGGETTO:Mozione di censura dei consiglieri Pitton Antonia e Zoroddu Francesco Simone e
richiesta revoca delle delega da Vice Sindaco presentata dai Consiglieri Sumin, Bidoggia,
Bini, Domenighini, Romano, Tollon in data 30.07.2014, Prot. 6213 come modificata con
Prot. 6337 del 05.08.2014.
VISTA la mozione Prot. 6213 del 30.07.2014 avente ad oggetto “Mozione di censura dei consiglieri
Pitton Antonia e Zoroddu Francesco Simone e richiesta revoca delle delega da Vice Sindaco”presentata
dai Consiglieri Sumin, Bidoggia, Bini, Domenighini, Romano, Tollon, allegato A, come modificata con
Prot. 6337 del 05.08.2014 avente ad oggetto “Modifica alla mozione di censura dei consiglieri Pitton
Antonia e Zoroddu Francesco Simone e richiesta revoca delle delega da Vice Sindaco" a firma del
capogruppo Tollon Mauro, Allegato B;
UDITI, in particolare, i seguenti interventi riportati per punti principali:
IL SINDACO: prima di iniziare la discussione dell’odg, intendo porre una questione preliminare, che è
stata posta all’attenzione nella stessa mozione di censura e che riguarda le modalità di voto. Se non
fosse stato richiesto il voto segreto, avremmo sicuramente optato per il voto palese. Tuttavia riteniamo
anche parlando con il Segretario ed analizzando il ns. regolamento, che ci siano profili di dubbio, circa il
voto palese o segreto; pertanto ritengo, anche sentito il Segretario, che la soluzione migliore sia di
rimettere la decisione circa le modalità del voto da adottare al consiglio stesso. Qualora si dovesse
scegliere il voto segreto è mia intenzione, disporre anche la seduta segreta, per un semplice motivo; in
quanto la stessa previsione e la stessa espressione viene recata dall’art.27 del regolamento del c.c., ove si
stabilisce che nel caso debbano essere formulate valutazioni o apprezzamenti su persone, si dispone il
ricorso alla seduta segreta. Chiaramente questo Consiglio deve decidere se trattasi di delibera in cui
vengono in merito valutazioni o apprezzamenti su persone oppure se la stessa abbia una funzione di
carattere politico, che censura un singolo comportamento e che quindi, non riguarda, apprezzamenti e
valutazioni su persone. Questa è la questione che pongo all’attenzione del c.c. affinchè si esprima sul
tipo di votazione.
CONSIGLIERE TOLLON Mauro: volevo richiedere una sospensione della seduta di 2 minuti.
IL SINDACO: chiede se vi sono opposizioni circa la sospensione richiesta. Non essendoci rilievi in
merito dispone la sospensione della seduta.
Alle 20.55 viene sospesa la seduta consiliare.
Alle 20.59 riprende la seduta consiliare.
Presenti: 15 consiglieri (Assente Pizzali e Miotto)
Il Sindaco pone ai voti l’approvazione dell’adozione della votazione mediante scrutinio segreto, con il
seguente esito:
Con voti favorevoli n. 0;
Successivamente il Sindaco pone ai voti l’approvazione dell’adozione della votazione mediante scrutinio
palese, con il seguente esito:
Con voti favorevoli n. 17;
resi ed espressi per alzata di mano dai n. 17 consiglieri presenti,
IL CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERA
•
di approvare l’adozione della votazione mediante scrutinio palese per l’oggetto di cui al presente
punto;
CONSIGLIERE SUMIN Gianni: dà lettura della mozione in oggetto.
CONSIGLIERE TOLLON Mauro: Intervento come riportato nell’allegato C);
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CONSIGLIERE PITTON Antonia: Intervento come riportato nell’allegato D);
VICE SINDACO ZORODDU: mi sarei astenuto volentieri dal fare qualsiasi commento; qualcuno
avrà notato che non ho fatto, infatti, alcun commento, salvo con un giornalista che mi ha telefonato.
Ho fatto il militare, ho servito la patria ed ho prestato un giuramento che è nel mio stato di servizio.
L’accusa che voi mi rivolgete, nel codice penale militare in tempo di pace, equivale ad alto tradimento
Dà lettura della formula del giuramento prestato.
Quando il Sindaco mi concede l’onore di rappresentare alle manifestazioni istituzionali, partecipando
con la fascia tricolore, il Comune di Palazzolo dello Stella, non rappresento solo il Comune, ma anche
la patria. Partecipo ogni anno alle cerimonie del 25/04, del 02/06 e del 04/11. Tutto questo ha un
senso, anche nella mia storia personale. A Palazzolo dello Stella sono arrivato perché mi hanno
mandato per difendere la patria, perché questa zona rappresentava la frontiera d’Italia, e quindi mi
hanno inviato perché vi erano ragioni di sicurezza nazionale.
Sto facendo l’amministratore e cerco di fare del mio meglio, onestamente con trasparenza, dove
possibile; questa è la mia indole. Ho vissuto molteplici vicende e ne sono sempre uscito in modo
trasparente. Venirmi ad accusare di una cosa del genere, mi fa male. Avete scritto che ho fatto
dichiarazioni totalmente incoerenti. Ciò significa che io ho fatto delle dichiarazioni; qualcuno mi tiri
fuori queste dichiarazioni. Ciò significa che ho dichiarato qualcosa. Si può sbagliare, certamente. Si
tratta di un profilo istituzionale, che ho creato anche per raccogliere segnalazioni. Non credo questo
debba intaccare la storia, la professionalità, l’ onestà e la trasparenza di una persona che ha servito lo
Stato, la Patria, il Comune, i cittadini di Palazzolo. Credetemi, le scuse ve le devo chiedere io? Non ho
scritto niente sulla stampa, perché ciò che si dichiara spesso viene modificato e stravolto; quello che ho
scritto su facebook, l’ho fatto io. Non ho preparato discorsi lunghi ma non offendete le persone perché
mi sento toccato nella mia storia e dignità. Ma perché dobbiamo arrivare a questo? Ci siamo sempre
comportati correttamene da persone corrette. Perché? Se mi date qualche spiegazione. Vi devo chiedere
scusa veramente, vi devo chiedere scusa.
CONSIGLIERE TOLLON Mauro: apprezzo il suo servizio militare, è una cosa che rimane dentro,
anch’io l’ho fatto, so cosa vuol dire. Deve ammettere che l’ errore che lei ha fatto, è stato dare
quell’apprezzamento a quel post. Tutto questo era per evidenziare che, noi Amministratori dobbiamo
avere un certo contegno, un certo profilo, dobbiamo pensare prima a ciò che facciamo. Non sono qui
ad offendere nessuno, non ho pensato ad offendere la sua persona.
VICE SINDACO: I consigli non sono tribunali
CONSIGLIERE TOLLON Mauro: infatti non facciamo processi a nessuno. Un errore l’ha fatto.
VICE SINDACO ZORODDU: non è un’ errore; leggete la frase. La frase è quella, siccome l’ha detta
tizio non va bene. Lo spirito era quello di condividere il contenuto della frase.
CONSIGLIERE ROMANO Manuela: vorrei ribadire per l’ennesima volta; che quello che ci ha
toccato e che Lei ha fatto ciò, con il profilo di Vicesindaco. Se l’avesse fatto come F.S. Zoroddu non se
ne accorgeva nessuno. Lei è anche il mio Vicesindaco, Lei è anche il mio Vicesindaco. Quindi mi
permetto di presentare un mozione di questo tipo, di sottoscriverla. Dall’inizio della legislatura, Signor
Sindaco , ci deve dare atto che siamo stati collaborativi, però ci sono cose di principio che non
possiamo tacere. Avrebbe fatto più bella figura, come la consigliera Pitton, che ringrazio ed apprezzo, a
dire che ha commesso un’ errore. E’ umano. Avremmo ritirato anche la mozioni di fronte alle scuse di
entrambi.
IL SINDACO: questo l’ha detto.
CONSIGLIERE ROMANO Manuela: io non l’ho colto. Consigliera Pitton abbiamo apprezzato
tantissimo la sua mozione sul femminicidio, ma è necessario continuare a chiedere al Sindaco di fare
iniziative, di fare cose. Perché, ad es. le cittadine di Palazzolo vittime di abusi, cosa ne sanno delle sua
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mozione e del suo encomio della presidenza. Ci vogliono gli atti. La/Il consigliera/e oltre alle idee, deve
portarle avanti, deve dare un seguito alle iniziative. Deve sollecitare il Sindaco, sempre perché è il
Sindaco di tutti. Apprezzo, comunque, tantissimo le sue scuse. Spero di essere stata chiara su questo
discorso; nessuno voleva offendere la sua persona e soprattutto la sua storia professionale.
Ha detto delle cose, secondo me, esagerate rispetto quello che dicevamo noi. Non mi riconosco.
Comunque speriamo di aver chiarito questa questione: il profilo da Vice Sindaco Zoroddu va usato con
moderazione e facendo attenzione a ciò che si dice.
CONSIGLIERE BINI Luciana: Vorrei andare oltre. Per me e i miei colleghi questa mozione era un
atto dovuto, visto anche il regolamento, ove si precisa come dobbiamo comportarci noi consiglieri.
Oltre alle scuse ben accette di Antonia, le “non scuse” del Vicesindaco, che ricordo non è vero che non
è prestato alla politica, Lei è da anni che è in politica. Era segretario di partito quando io avevo
vent’anni. Quello ci ha scioccato. Un gesto simile è proprio la classica scivola sulla buccia di banana.
Come dissi nell’altra seduta, le scuse non le voglio solo dai Consiglieri, ma anche dal Sindaco.
Spiego perché le voglio anche dal Sindaco. In quanto il Sindaco, in base al famoso regolamento, che è
molto interpretabile, è il Presidente del Consiglio Comunale; per cui ritengo debba scusarsi per le
accuse mosse a me e a tutti i consiglieri, di non far niente, di aver tempo da perdere. Il Sindaco poteva
intervenire e dire che non è vero; io le mie orette le perdo, per prepararmi per il Consiglio.
IL SINDACO: queste accuse, mi scusi, dove sono state formulate?
CONSIGLIERE BINI Luciana: su Facebook
IL SINDACO: non passo le mie giornate su Facebook.
CONSIGLIERE BINI Luciana: oltre a ciò; ricordo che ha parlato il Sindaco, in qualità di Presidente,
per dirci, che la maggioranza se ne andava, quando, visto che restavano due capogruppo della
maggioranza, potevano spiegare loro la motivazione dell’uscita. Poi l’accusa finale che ha fatto il
Sindaco, che voi non avente sentito in quanto già usciti, alla Consigliera Romano quando ha detto che
avevamo tempo da perdere e non pensavamo alla gente che perde lavoro. Un po’ ridicolo quando nel
Consiglio precedente avevamo presentato un’interpellanza sui lavori di pubblica utilità ed il Sindaco
aveva detto che per scelta politica, aveva deciso di non richiedere questi contributi.
L’ASSESSORE D’ALTILIA: non è proprio così.
SINDACO: Intervengo innanzitutto per un paio di precisazione e poi per la dichiarazione di voto della
maggioranza. Con riferimento all’ultimo consiglio, i toni sono stati molto accesi ed è stato detto di tutto
di più, in particolare dai consiglieri, che avevamo le proprie ragioni, condivisibili o meno. Rispetto
all’ultimo Consiglio Comunale, oggi abbiamo fatto un’ora e mezza di Consiglio Comunale e abbiamo
dedicato 45 minuti alla mozione, mentre abbiamo dedicato 5 minuti all’applicazione dell’avanzo, dove ci
sono degli interventi concreti che vengono fatti nel nostro paese. Quindi ribadisco il mio concetto:
ritengo sia più importante occuparsi delle questioni che poi danno servizi e riscontri ai cittadini. Su
questo io mi concentro; il mio tempo tra il Comune e il mio lavoro, lo dedico a questo. Non lo dedico
certamente ad andare a rispondere a tutti i commenti su profili personali su facebook.
Rispetto il precedente Consiglio Comunale la scelta che è stata fatta, giusta o sbagliata che sia, è stata
adottata perché i toni erano ritenuti molto incandescenti e poteva dare luogo ad una bagarre
sicuramente non positiva per il nostro Comune. I toni di questa sera, mi fanno pensare che la scelta non
è stata sbagliata. In merito alla vicenda, e facendo la mia dichiarazione di voto a nome della
maggioranza, sono due situazioni totalmente diverse. Con riferimento alla situazione che viene da voi
imputata al Vice Sindaco, credo che sia evidente a tutti noi ed anche a lui, che il profilo Vice Sindaco
deve essere utilizzato con la massima attenzione, proprio per l’aspetto istituzionale. Per cui una
sottovalutazione ci può essere stata. Da qui, a ciò che avete scritto nella Vostra mozione, ce ne passa.
Parlate di apprezzamento al fascismo. Non c’è stata nessuna dichiarazione di apprezzamento al
fascismo. Ha messo un “mi piace”, su una frase, che credo sia assolutamente condivisibile; mi chiedo se
ci sia qualcuno all’interno di questo consiglio che possa dire che è una frase sbagliata, a prescindere da
chi la possa aver pronunciata. Anche la ricostituzione del partito fascista e tutto il resto richiamato nelle
premesse, è fuori luogo. Mi sta bene una mozione di censura che, però, deve essere ricondotta nei
termini della questione. Mi riferisco a quando richiamate la disposizione transitoria della
riorganizzazione del partito fascista, la legge Mancino; osservo che, se si pensa che con un “mi piace”, il
Vice Sindaco intenda ricostituire il partito fascista; un qualche dubbio mi viene. Così come è chiaro che,
dichiarazioni di sostegno al fascismo il Vice sindaco non ne ha fatte. Riconosciamo in modo sereno che
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si deve prestare più attenzione alle dichiarazioni fatte in considerazione del ruolo istituzionale. Per
quanto riguarda la Consigliera PITTON Antonia penso che la sua dichiarazione parli da sé Tutta la
maggioranza prende le distanze dai post pubblicati, che è lontano del nostro pensiero e dalla nostre
idee. Riteniamo che il Consigliere abbia in modo responsabile esposto la sua posizione, riconosciuto il
proprio errore e chiesto scusa.
Pertanto riteniamo che l’intervento del consigliere Pitton e del Vice Sindaco Zoroddu, unitamente alle
motivazioni che ho dato, siano tali da giustificare il voto contrario alla mozione da parte di questa
maggioranza.
Ribadiamo che è un segnale che diamo a tutti i consiglieri affinchè prestino la massima l’attenzione
all’utilizzo dei social network.
Pertanto ribadisco l’intendimento della maggioranza di votare contro le due mozioni di censura.
CONSIGLIERE BINI Luciana: perché non parlano i Capogruppo di maggioranza?
CONSIGLIERE RIVA Marco: perché non è obbligatorio, innanzitutto. Poi se condividiamo una
linea, essendo in tanti, dovremmo dire due volte le stesse cose; linea di cui si è fatto portatore il
Sindaco. Quando abbiamo ritenuto di parlare disgiuntamente, lo abbiamo sempre fatto. Oggi abbiamo
fatto questa scelta.
CONSIGLIERE TOLLON Mauro: Forse la nostra mozione era pesante; però quando abbiamo
visto questo post, ci si è stretto il cuore. Nella seconda riscrittura è seguito un refuso volevo usare solo
apprezzamento, la dichiarazione è scappata. Mi scuso con il Vice Sindaco se l’ho offeso, come persona;
oggi ha detto che ha commesso l’errore, speriamo che non succeda più. Sul consigliere PITTON:
abbiamo apprezzato l’O.d.G. sul femminicidio e lo abbiamo votato; però gli apprezzamenti che spesso
fa anche sul sito, li limiti. I post su Hitler, li tolga perché fanno male. Mi ha colpito di più il post di
Hitler. Era pesante, verso alcuni concittadini italiani, che sono cittadini di Palazzolo, che sono stati
adottati e sono di colore. Per noi la questione è finita, non la rivangheremo più. Come minoranza però
abbiamo il ruolo di controllori e collaboratori. Noi abbiamo fatto l’opposizione e abbiamo verificato un
comportamento non consono. Per questo voteremo contro.
Il Sindaco pone ai voti l’approvazione della mozione, con riferimento al voto di censura per i ripetuti
comportamenti tenuti e riportati nel testo della stessa dal Consigliere Pitton Antonia, con il seguente
esito:
Con voti favorevoli n. 6;
Con voti contrati n. 9 (ZAGO Benito, PITTON Antonia, CAODURO Michele, RIVA Marco,
BURATTO Gabriele, D’ALTILIA Franco, BORDIN Mauro, ZORODDU Simone Francesco,
TISIOT Giovanni) ;
resi ed espressi per alzata di mano dai n. 15 consiglieri presenti,
IL CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERA
• di non approvare il voto di censura per i ripetuti comportamenti tenuti e riportati nel testo della
mozione in oggetto dal Consigliere Pitton Antonia di cui alla mozione di censura in oggetto
indicata che si intende pertanto non approvata;
Successivamente il Sindaco pone ai voti l’approvazione della mozione, con riferimento al voto di
censura per gli apprezzamenti a quanto pubblicato dal Consigliere Pitton, ed oggetto della presente
mozione, dal Consigliere Francesco Simone Zoroddu, con il seguente esito:
Con voti favorevoli n. 6;
Con voti contrati n. 9 (ZAGO Benito, PITTON Antonia, CAODURO Michele, RIVA Marco,
BURATTO Gabriele, D’ALTILIA Franco, BORDIN Mauro, ZORODDU Simone Francesco,
TISIOT Giovanni) ;
resi ed espressi per alzata di mano dai n. 15 consiglieri presenti,
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IL CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERA
• di non approvare il voto di censura per gli apprezzamenti a quanto pubblicato dal Consigliere
Pitton, ed oggetto della presente mozione, dal Consigliere Francesco Simone Zoroddu di cui
alla mozione di censura in oggetto indicata che si intende pertanto non approvata.
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Letto, confermato e sottoscritto.
IL PRESIDENTE
Dott. Mauro Bordin
IL CONSIGLIERE ANZIANO
IL SEGRETARIO COMUNALE
Simone Francesco Zoroddu
Dott.ssa Luisa Cantarutti
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
Il sottoscritto dichiara che copia della presente deliberazione viene affissa all’Albo Pretorio del Comune
per quindici giorni consecutivi: dal 16/10/2014 al 31/10/2014.
Palazzolo dello Stella, 16/10/2014
L’IMPIEGATO RESPONSABILE
Guido Giovanni Rossi
ESECUTIVITÀ E COMUNICAZIONE
Il sottoscritto attesta che la presente deliberazione diventa esecutiva decorso il termine di
pubblicazione.
16/10/2014
IL RESPONSABILE INCARICATO
Guido Giovanni Rossi
Comune di Palazzolo dello Stella – Deliberazione n. 36 del 30/09/2014
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