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RISCALDAMENTO
A PAVIMENTO
IL SISTEMA ELEGANT
Sistema
Elegant
Additivo
massetto
Rete in fibra
di vetro
Clip
tubo
Tubo
multistrato
Tubo PE-XC
Tubo PE-XA
Pannello
Elegant
Nastro
perimetrale
Graffettatrice
Giunto
dilatazione
Curva
reggitubo
RISCALDAMENTO A PAVIMENTO
IL SISTEMA ELEGANT
Il sistema “Elegant” è ideale per l’edilizia residenziale e
terziaria, soprattutto quando gli ambienti presentano
piante particolari. Con il sistema “Elegant” il tubo è
completamente immerso nel massetto, in questo modo i
tempi di messa a regime sono brevi.
Il sistema è costituito da:
• Pannello isolante accoppiato liscio a rotolo in
polistirene espanso a celle chiuse, marcato CE secondo la
norma UNI EN 13163, accoppiato a caldo con un foglio
riflettente avente la duplice funzione di barriera al vapore
e provvisto di tracciatura a croce passo 100 mm per la
realizzazione dei circuiti;
• Nastro perimetrale in polietilene espanso a cellule
chiuse, con superficie adesiva per il fissaggio a parete e
bandella mobile in polietilene lato pannello per sigillare
possibili interstizi in modo da realizzare un massetto
galleggiante, ricopre la funzione di assorbire eventuali
dilatazioni termiche del massetto e di creare un
isolamento termoacustico verso le pareti;
• Tubo multistrato PE-Xb/Al/PE-Xb realizzato mediante
procedimento di coestrusione e incollaggio di uno
strato di alluminio, saldato longitudinalmente testa a
testa, tmax d’esercizio 95°C pmax d’esercizio 10 bar.
Dimensioni 16x2 mm;
• Tubo Pe-Xc con barriera ossigeno 17x2;
• Tubo Pe-Xa con barriera ossigeno 17x2;
• Additivo fluidificante avente la funzione di ridurre
considerevolmente l’acqua d’impasto, accelerando
significatamente la resistenza meccanica del calcestruzzo
ed aumentandone la conducibilità termica.
Il prodotto è conforme all’appendice ZA secondo i
requisiti designati della Normativa EN 998-2 T3.1/3.2
• Rete in fibra di vetro maglia 40x40 mm rotolo da 50 m,
atta a migliorare la resistenza meccanica del massetto;
• Clip per il fissaggio del tubo sul pannello, realizzata
in materiale plastico;
• Accessori vari.
RISCALDAMENTO A PAVIMENTO
IL SISTEMA ELEGANT
SCHEMA DESCRITTIVO
Additivo massetto
*3TH.FLUXAN
Rete in fibra di vetro
*3TH.84040
Clip tubo
*3TH.851
*3TH.851L
Tubo multistrato
*9MN021620100R
*9MN021620200R
*9MN021620500R
Tubo PE-XC
*9PEXC1720240
*9PEXC1720400
*9PEXC1720600
Tubo PE-XA
*9PEXA1720600
Pannello Elegant
*3TH.ROT20
*3TH.ROT30
Nastro perimetrale
*3TH.PER8150
Graffettatrice
*3TH.850
Giunto dilatazione
*3TH.856
Curva reggitubo
*3TH.854
RISCALDAMENTO A PAVIMENTO
INGOMBRI SISTEMA ELEGANT
Pannello "Elegant"
Nastro perimetrale adesivo con bandella mobile (Art. *3TH.PER8150)
d ≥ 10 cm
(D)
PAVIMENTAZIONE
(C)
MASSETTO
(B)
BUGNA
(A)
BASE ISOLAMENTO
MASSETTO IMPIANTI
SOLAIO STRUTTURALE
Tubazioni idrauliche
Corrugati elettrici
Tubo Multylayer PE-XB/AL/PE-XB (Art. *9MN021620500R)
o tubo PE-XC (Art. *9PEXC1720600)
Scarichi
Clip (Art.*3TH.851)
PANNELLO ISOLANTE
RIVESTIMENTI
SPESSORE TOTALE
Codice
(A)Spessore
(B) Massetto
(C) Pavimentazione
*3TH.ROT20
20 mm
45 mm
10 mm
75 mm
*3TH.ROT30
30 mm
45 mm
10 mm
85 mm
INSTALLAZIONE
RISCALDAMENTO A PAVIMENTO
Il dimensionamento dell’impianto radiante a pavimento
effettuato dall’ufficio tecnico dell’“Ape Raccorderie” viene
effettuato seguendo la norma UNI EN 1264-1-2-3-4.
Tale norma identifica il valore dell’emissione areica “q”
di un pavimento riscaldante in funzione dei seguenti
parametri:
• Passo del tubo “T“;
• Spessore e conduttività termica del rivestimento
del pavimento;
• Resistenza termica R λ B del rivestimento del pavimento;
• Diametro esterno del tubo, conduttività del tubo stesso;
• Elementi addizionali;
L’equazione che ne deriva è la seguente:
q= B x aB x aT mT x aD mD x Δ ϑH
dove: B è il coefficiente caratteristico dell’impianto
espresso in W/mq; ai indicano i parametri caratteristici
della struttura del pavimento.
La soluzione dell’equazione sopra riportata è alquanto
complessa per la presenza di elevati fattori, in ogni caso
dall’analisi dell’equazione si ottiene che l’emissione areica
è proporzionale a (Δ ϑ H)n definito come:
• ϑV indica la temperatura di mandata del fluido
termovettore;
• ϑR indica la temperatura di ritorno del fluido
termovettore;
• ϑl indica la temperatura ambiente nominale.
La norma stabilisce inoltre condizioni limite
di temperatura superficiale (riportate in tabella)
per evitare i problemi che si sono verificati nei primi
impianti radianti a pavimento quali gonfiore
delle caviglie, lesioni strutturali alla pavimentazione ecc.
In base a tale condizione è possibile dare una curva
caratteristica di base che fornisce la relazione tra
l’emissione areica e lo scostamento medio tra la
temperatura della superficie del pavimento e la
temperatura dell’aria, in questo caso si ha:
W/mq
PROGETTAZIONE
200
180
160
140
120
100
80
60
40
20
0
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15
°C
Ts
(°C)
Ta
(°C)
Resa
W/mq
Area
29
20
100
Zone di soggiorno
33
24
100
Bagni o simili
35
20
175
Zone periferiche
Ape Therm offre anche un software di progettazione, Ape Cad 1.0, uno
strumento utile nelle fasi di dimensionamento e posizionamento degli impianti.
Resistenza
dell’isolante
Km2/W
Ambiente sottostante
Riscaldato
0,75
Non riscaldato o riscaldato in modo
non continuativo o direttamente sul suolo
1,25
Temperatura esterna di progetto ta>0°C
1,25
Temperatura esterna di progetto -5° C <ta< 0°C
1,50
Temperatura esterna di progetto -15° C <ta <-5°C
2,00
Resistenza
dell’isolante
(Km2/W)
λ 0,025
(W/Km)
λ 0,034
(W/Km)
λ 0,036
(W/Km)
λ 0,041
(W/Km)
0,75
19
20
27
31
1,25
31
40
45
51
1,50
38
49
54
62
2,00
50
64
72
82
Poliuretano
Pannello
“APE Therm”
Polistirene
Isolante
Naturale
0,25
0,2
Perdite | resa termica
q = 8,92 x (Ts-Ta)1,1
dove:
• Τs indica la temperatura media della superficie
del pavimento in °C;
• Ta indica la temperatura ambiente in °C;
Nel caso che vi sia uno scostamento tra temperatura
superficiale del pavimento e temperatura dell’aria
ambiente pari a 9°C, si ottiene un’emissione:
Resa max = 100 W/mq, che rappresenta il valore limite
dell’emissione areica.
Un limite della UNI EN 1264 è dato dall’assenza dei
valori di flusso verso l’ambiente sottostante, elemento
di valutazione che risulta significativo ai fini progettuali,
infatti la scelta del tipo di isolante e dello spessore è
funzione dei flussi termici verso il basso. La norma
però impone determinate resistenze termiche minime
all’isolante in relazione all’ambiente sottostante.
Dalla tabella si evincono le seguenti considerazioni:
1.l’isolamento è fondamentale in ogni circostanza;
2.il pannello “APE Therm” ha una conducibilità termica
(secondo EN 12667) molto bassa, ciò permette di ridurre
lo spessore dell’isolante senza inficiare l’isolamento
stesso e quindi le dispersioni verso il basso.
Il grafico di fianco mostra la perdita verso il basso
rispetto alla resa, in funzione del rivestimento.
Tali perdite possono essere dell’ordine del 20%.
I prodotti ed il dimensionamento dell’impianto
“APE Therm” vengono scelti conformi alla normativa
e all’esperienza fatta sul campo.
0,15
0,1
0,05
0
Ceramica 20°C
Parquet 20°C
Legno 20°C
INSTALLAZIONE
RISCALDAMENTO A PAVIMENTO
POSA A REGOLA D’ARTE
POSA IMPIANTO RADIANTE A PAVIMENTO SECONDO
NORMA UNI EN 1264-4
N.B. ALLA BASE DEI COLLETTORI VA SEMPRE POSIZIONATO
UN PANNELLO LISCIO.
1,20
2,40
0,90
2,30
0,90
2,10
CUCINA
Area: 9,55 m²
BAGNO
Area: 5,52 m²
CAMERA SINGOLA
Area: 13,71 m²
0,90
2,30
0,90
2,30
DISIMPEGNO 0,90
0,90 Area: 3,22 m² 2,10
2,10
0,90
2,10
1,00
2,30
0,90
1,20
Posizionamento dell’armadietto + collettore di
distribuzione
La posizione ottimale per la locazione del collettore
ed eventuale cassetta deve essere la più baricentrica
possibile all’area da servire, per ottenere una distribuzione
dei circuiti a raggiera, in modo da eliminare le servitù di
passaggio nei vari locali, i locali indicati sono disimpegni,
corridoi ecc. (vedi fig. 1)
L’altezza della cassetta va fissata in modo tale che
la quota del pavimento finito sia compresa all’interno
della sottostante fascia di lamiera, questo è possibile
perché l’armadietto è dotato di piedini regolabile (vedi
fig. 2);
CAMERA MATRIMONIALE
Area: 20,47 m²
SOGGIORNO
Area: 24,63 m²
1,50
2,30
1,80
2,10
La norma di riferimento per la realizzazione dell’impianto
di riscaldamento a pavimento è la UNI EN 1264-4, quanto
descritto di seguito riprende le prescrizioni della norma,
più qualche accorgimento dettato dalla specificità dei
prodotti Apetherm:
Fig. 1
Fig. 2
Piedini estraibili
Estensione max 13,5 cm
Hmax
Hmin
della fascia
2 cm sopra l’inizio
della fascia
Minimo 50 mm
Quota 0,00
Fig. 3a
Spazi vuoti che
pregiudicano
l’isolamento acustico
Imperfezione nel
massetto che porta alla
rottura del pannello
Solaio strutturale
Massetto impianti
alleggerito
Spazi vuoti che
pregiudicano
l’isolamento acustico
Imperfezione nel
massetto che porta alla
rottura del pannello
Solaio strutturale
Preparazione del cantiere
Prima della posa del massetto di ricopertura degli
impianti tecnologici, deve essere verificata la tenuta
idraulica degli impianti idraulici e il passaggio dei cavi
elettrici all’interno delle relative canaline.
La superficie di posa del pannello deve essere
sufficientemente compatta, idoneamente stagionata
e presentare un ottima planarità, non ci devono essere
disuguaglianze di altezze, rilievi puntiformi che
andrebbero a compromettere l’aspetto acustico e
l’omogeneità dello spessore del massetto successivo.
Se sono presenti delle piccole buche o avvallamenti
occorre spianarli utilizzando della sabbia ben asciutta
(fig. 3a – 3b).
I locali interessati devono essere chiusi in modo da
evitare correnti d’aria, ingresso d’acqua piovana e
irraggiamento solare.
Prima di iniziare la posa devono essere terminati i
lavori di intonacatura all’interno dei locali e accertarsi se
quest’ultimi creino un angolo retto con la superficie
di posa in modo che non nascano vuoti d’aria dopo la
stesura del nastro perimetrale.
I materiali atti alla posa dell’impianto devono essere
stoccati in locali asciutti e riparati dalle intemperie;
Fig. 3b
Massetto impianti alleggerito
perfettamente livellato cosi
come prescritto dalla Norma
UNI En 1264-4 per la corretta
posa degli impianti a pavimento
INSTALLAZIONE
RISCALDAMENTO A PAVIMENTO
POSA A REGOLA D’ARTE
Fig. 4c
BARRIERA A VAPORE FOGLIO 2
SOVRAPPOSIZIONE FOGLI MIN. 10 CM
10 cm
BARRIERA A VAPORE FOGLIO 1
Barriera al vapore
L’utilizzo della barriera al vapore è indispensabile qualora
si realizza l’impianto sopra il terreno (vedi capannoni);
infatti rallenta la continua risalita di umidità dal
sottosuolo.
Tale barriera viene realizzata con un foglio di polietilene
dello spessore 0,2 mm, i fogli di barriera al vapore devono
coprire l’intera superficie, risalendo lungo le superfici
verticali per almeno 15 cm ed inoltre le singole sezioni si
devono sovrapporre in corrispondenza dei giunti di
almeno 10 cm (vedi fig. 4);
Fig. 4b, Ape Therm sistema Industrial
Fig. 4a, Ape Therm sistema Industrial
Nastro perimetrale 80X150mm
Barriera a vapore.
Foglio in polietilene. Spessore 0,2mm
Tubo Multylayer PE-XB/AL/PE-XB
o PE-XC
Pannello bugnato 10+25; 17+25;
22+35; 30+25
Barriera a vapore.
Foglio in polietilene. Spessore 0,2mm
Massetto impianti alleggerito
15 cm
Interasse tubi 75
50 mm Distanza minima
Risvolto Minimo
0,90
2,10
0,90
2,10
IMPORTANTE: IL TAGLIO DEL NASTRO DEVE ESSERE EFFETTUATO A FILO
PAVIMENTO PRIMA DELLA POSA DEL BATTISCOPA.
BAGNO
Area: 5,52 m²
CAMERA SINGOLA
Area: 13,71 m²
PARTICOLARE INCASTRO PANNELLI
0,90
2,30
CUCINA
Area: 9,55 m²
DISIMPEGNO 0,90
0,90 Area: 3,22 m² 2,10
2,10
0,90
1,20
0,90
2,30
1,80
2,10
1,00
2,30
Nastro perimetrale 80X150 mm
(Art. *3TH.PER8150)
CAMERA MATRIMONIALE
Area: 20,47 m²
SOGGIORNO
Area: 24,63 m²
1,50
2,30
Fig. 5
1,20
2,40
0,90
2,30
Nastro perimetrale
Prima della posa dello strato isolante deve essere posato
il nastro perimetrale, la superficie adesiva è necessaria
per il fissaggio su tutte le superfici che penetrano nello
strato di supporto (pareti, colonne, rampe scale ecc.), è
presente una bandella in PE che deve essere
adeguatamente appoggiata sopra pannello isolante in
modo da evitare che il massetto s’infiltri sotto l’isolante.
Il nastro perimetrale deve ergersi dalla base di supporto
fino alla superficie del pavimento finito in modo
d’assorbire le dilatazioni termiche del massetto stesso
(fig. 5).
ATTENZIONE: ACCERTARSI CHE IL PANNELLO IN
POLISTIRENE NON VENGA A CONTATTO DIRETTO CON
VERNICI, COLLANTI O IMPERMEABILIZZAZIONI (GUAINE
BITUMINOSE) CHE CONTENGANO SOLVENTI DEL
POLISTIRENE STESSO.
0,90
2,10
Pannello isolante
La posa dell’isolante è prescritto dalla norma UNI
EN 1264-4, la mancanza o l’insufficiente isolamento
pregiudica notevolmente la messa in esercizio
dell’impianto e la resa dello stesso.
I pannelli vanno posati a partire dalla parete opposta
a quella d’ingresso nel locale, accoppiando tra loro
i pannelli mediante gli appositi incastri maschio/femmina
in modo da evitare fessurazioni (fig. 6a e 6b).
Area: 3,22 m2
0,90
Procedendo alla posa così come indicato la quantità di scarti di
lavorazione è minima.
INSTALLAZIONE
RISCALDAMENTO A PAVIMENTO
POSA A REGOLA D’ARTE
Tubazioni
La posa dei tubi viene eseguita in conformità al progetto,
non si devono creare accavallamenti; i circuiti non
devono presentare giunture. Il raggio di curvatura non
deve essere inferiore a 5 volte il diametro del tubo nel
caso di tubazioni in PE-X, 2,5 nel caso di tubazioni in
multistrato. I circuiti possono essere posati a chiocciola
oppure a serpentina; la posa maggiormente utilizzata è
la posa a chiocciola in quanto permette un’uniformità
maggiore rispetto alla posa a serpentina.
La norma impone che le tubazioni debbano essere
posizionate ad oltre: 1.50 mm dalle strutture verticali (es.
muri esterni ed interni); 2.200 mm dalle canne fumarie,
dai caminetti aperti, da assi a cielo aperto o murate e da
trombe dell’ascensore.
Di seguito riportiamo le tabelle che mostrano il rapporto
fra l’interasse e la quantità di tubo necessaria:
Fig. 7a, Ape Therm sistema Universal
Nastro perimetrale 80X150 mm
(Art. *3TH.PER8150)
Tubo Multylayer PE-XB/AL/PE-XB
o PE-XC
Pannello bugnato 10+25; 17+25;
22+25; 30+25
Massetto impianti alleggerito
Interasse tubi 50-100-150-200
100 mm
Distanza minima
Fig. 7b, Ape Therm sistema Elegant
Massetto impianti alleggerito
Interasse
(cm)
Tubo
(m)
Interasse
(cm)
Tubo
(m)
5
20
7,5
15
10
10
15
6,67
15
6,67
22,5
4,45
20
5
30
3,34
25
4
37,5
2,67
30
3,34
Nastro perimetrale 80X150X60mm
(Art. *3TH.PER8150)
Tubo Multylayer
PE-XB/AL/PE-XB
- o
PE-XC
100 mm
Inoltre la norma stabilisce gli spessori minimi dei tubi in
relazione al diametro esterno.
Le tubazioni APE Therm soddisfano a pieno la normativa:
Diametri
esterni
(mm)
Spessore
minimo
del tubo
(mm)
Spessore tubo
multistrato
Ape Multylayer
16x2 (mm)
12< 0ext ≤16
0ext > 16
1,5
1,9
2
2
Spessore tubo
PE-XC 17 x 2
(mm)
2
Una volta effettuati i circuiti ed il relativi collegamenti al
collettore si passa alla fase di riempimento e successivo
collaudo dell’impianto.
Distanza minima
Clip in materiale plastico per
Pannello liscio in EPS 200
SCHEMA ESECUTIVO DI POSA
Esempio di posa con passo
50 mm in bagno con sanitari
sospesi
Esempio di posa con passo
100 mm
003_a
,,-P’
6,87 m²T 100 6,87 m²T 100
71,1 m
66,6 m
003_c
6,73 m²T 100
72,1 m
2,40
1,20
0,90
2,30
Esempio di posa con passo
misto 100/150 mm
001_a
7,30 m²T 100 / 150
77,1 m
001_c
8,18 m²T 100 / 150
66,0 m
1,50
2,30
,, Camera da letto
20,47 m² +20 °C
Freq.: 1548 W
001
Soggiorno
24,09 m² +20 °C
Freq.: 1821 W
001_b
8,61 m²T 100 / 150
52, 5 m
002_a
4,78 m²T 100
60,7 m
002_b
005_a
4,78 m²T 100 2,36 m²T 50
60,5 m
58,2 m
,,+P’
2,52 m²T 50
53,8 m
0,90
2,30
,,+
Bagno
8,27 m² + 24 °C
Freq.: 479 W
0,90
1,20
0,90
2,30
002
Cucina
9,55 m² +20 °C
Freq.: 722 W
004
Camera da letto
13,71 m² +20 °C
Freq.: 1036 W
004_a
7,09 m²T 100
70,1 m
Tratti in cui i tubi andranno
coibentati
004_b
6,62 m²T 100
74,0 m
INSTALLAZIONE
RISCALDAMENTO A PAVIMENTO
POSA A REGOLA D’ARTE
Fase di riempimento
• Riempimento dei circuiti: si collega un tubo per lo scarico
sulla valvola di scarico posta sul collettore di
ritorno, si chiudono tutte le derivazioni sia sul collettore
di mandata che su quello di ritorno. Si apre l’alimentazione
del collettore di mandata si sfiata il collettore,
successivamente si apre la valvola di mandata e poi
quella di ritorno del primo circuito, finito di sfiatare
il primo circuito si richiudono le valvole prima quella di
ritorno poi quella di mandata. Si passa allo riempimento
del secondo circuito, e con la stessa procedura si continua
fino al completo riempimento dell’impianto.
• Riempimento dei circuiti:
Prova di tenuta
I circuiti dell’impianto di riscaldamento devono essere
sottoposti ad una prova di pressione con acqua con lo
scopo di verificarne la tenuta.
La tenuta idraulica deve essere verificata prima della posa
del massetto.
Nel caso ci sia pericolo di gelo, occorre utilizzare liquidi
antigelo, una volta eseguita la prova di tenuta occorre
lavare accuratamente con almeno tre ricambi d’acqua
l’impianto.
La pressione utilizzata nella prova deve essere due volte
la pressione di esercizio, con un minimo di 6 bar.
La durata della prova deve essere almeno di 24 h.
La massima perdita di carico deve essere inferiore a 0,3
bar. Attenzione la dilatazione del tubo può rendere
necessario ricaricare l’impianto.
Dati
Data inizio prova __/__/__
ora____ pressione utilizzata (bar) ______
Data fine prova __/_/___
ora____ pressione registrata (bar) ______
Dalla prova l’impianto presenta delle perdite: SI
NO
Fase di avviamento
Il massetto deve essere riscaldato prima della posa della
pavimentazione.
Nel caso di massetti cementizi il riscaldamento potrà
essere eseguito soltanto 21 giorni dopo la posa, mentre
nel caso di massetti anidritici si può procedere alla posa 7
giorni dopo la posa del massetto. L’impianto deve essere
portato ad una temperatura di 20-25 °C in mandata tale
temperatura deve essere mantenuta per almeno 3
giorni. Successivamente, occorre impostare la
temperatura di mandata al valore massimo di progetto e
mantenere tale valore per almeno 4 giorni.
Nel caso si utilizzino massetti speciali vanno osservate le
indicazioni fornite dal produttore.
Dati
Ditta esecutrice del massetto: ______________________
_____________________
Spessore del massetto (misurando da sopra il colmo del
tubo) (mm): ____________________________
Data fine posa: __/__/____
1^ fase: riscaldamento a 20 – 25°C
La superficie riscaldata è priva di rivestimento: SI
NO
Data inizio riscaldamento: __/__/____
ora __:__
Temperatura esterna all’accensione (°C): ____
Temperatura di mandata (°C): ____
La temperatura di mandata è stata mantenuta per ______
giorni.
2^ fase: riscaldamento alla temperatura massima
di progetto
Data inizio riscaldamento: __/__/____
ora __:__
Temperatura esterna all’accensione (°C): ____
Temperatura di mandata (°C): ____
La temperatura di mandata è stata mantenuta per _____
giorni.
Data consegna impianto: __/__/____
con temperatura di mandata ____°C
e temperatura esterna ____°C
Posa del massetto
La norma UNI EN 1264-4 stabilisce un limite minimo allo
spessore di massetto sopra il tubo, tale limite è di 30 mm
più il diametro del tubo utilizzato, in ogni caso deve
garantire le esigenze statiche definite dal progetto
strutturale, dall’esperienza effettuata sul campo lo
spessore utile sopra il tubo deve non essere inferiore 45
mm per massetti realizzati con cemento (Portland 325)
nella percentuale di 350 kg per 1 m3 di sabbia (con
granulometria 0÷8 mm), tale valore si può abbassare nel
caso si utilizzi massetti autolivellanti a base di calce.
L’impiego dell’additivo a norma DIN 18560 è obbligatorio
per migliorare la resistenza, conduttività e lavorabilità del
calcestruzzo, va aggiunto nella misura di 1 lt per 100 kg
di cemento.
L’utilizzo di rete elettrosaldata è consigliabile soprattutto
nei casi in cui lo spessore del massetto è al limite, va
posizionata 2/3 dello spessore del massetto verso la
superficie, in ogni caso mai a contatto con le tubazioni.
Il massetto deve essere gettato seguendo l’andamento
delle tubazioni, deve essere interrotto con giunti di
frazionamento in corrispondenza delle porte, gradini,
pilastri locali a forma di T, L ecc.
(Art. *3TH.84040)
Pannello bugnato o liscio per posa
impianto radiante a pavimento
MASSETTO 45 MM
PANNELLO SP. DA 20 A 55 MM
MASSETTO IMPIANTI
SOLAIO
Giunti
1,50
2,30
SOGGIORNO
Area: 24,63 m²
CUCINA
Area: 9,55 m²
1,20
2,40
Fig. 10a
0,90
2,30
Fig. 10b
Tubo Multylayer PE-XB/AL/PE-XB
(Art. *9PAPCR2020200) o tubo
PE-XC (Art. *9PEXC1720600)
0,90
2,30
Giunti
La norma impone che nel caso di rivestimenti in pietra
o ceramica, le superfici dei giunti non devono essere
maggiori di 40 m2 con una lunghezza massima di 8 m.
Nel caso di ambienti rettangolari, le superfici dei giunti
possono superare queste dimensioni, con un rapporto
massimo di lunghezza di 2 a 1.
Inoltre devono essere posizionati lungo le soglie delle
porte e delle porte finestre, i tubi di connessione devono
essere ricoperti da un tubo flessibile di isolamento della
lunghezza di 30 cm per lato.
Di seguito si riporta la sezione di come deve essere
realizzato un giunto:
(Art. *3TH.FLUXAN). Spessore minimo sopra
il tubo 45 mm.
Nastro perimetrale 80X150 mm
(Art. *3TH.PER8150)
CAMERA MATRIMONIALE
Area: 20,47 m²
BAGNO
Area: 5,52 m²
CAMERA SINGOLA
Area: 13,71 m²
Giunto di dilatazione con
fascia adesiva sul lato
inferiore (Art. *3TH.855)
0,90
2,30
0,90
1,20
Soglia in ottone
INSTALLAZIONE
RISCALDAMENTO A PAVIMENTO
POSA A REGOLA D’ARTE
N.B. È sconsigliabile attraversare i giunti strutturali con
gli impianti. Qualora questo non sia possibile si dovrà
fare in modo che i giunti di dilatazione dell’edificio siano
attraversati solo da tubi della rete principale. Inoltre gli
altri giunti principali dovranno essere attraversati solo da
tubi protetti con una guaina di materiale comprimibile
avente lunghezza minima di 30 cm da entrambe le parti
del giunto; diametro doppio rispetto a quello esterno del
tubo.
Fig. 11
POSA A REGOLA D’ARTE IN CASO DI PASSAGGI
ATTRAVERSO PARETI O GIUNTI STRUTTURALI
Tubo corrugato in polietilene dovrà
avere una lunghezza tale da
sporgere per almeno 30 cm per lato
Posa del rivestimento
L’impianto di riscaldamento a pavimento non pone
nessuna limitazione nella scelta del rivestimento dei
pavimenti purché i rivestimenti non abbiano una
resistenza termica superiore a 0,15 WmK.
La norma UNI EN 1264 consiglia di attendere 21 giorni
dalla gettata e successivamente accendere l’impianto
gradatamente prima di posare il pavimento, in ogni caso
impone che prima della posa del rivestimento, sopratutto
parquet, il controllo dell’umidità.
Fig. 12
APETHERM - SISTEMA "UNIVERSAL" - IMPIANTO RADIANTE A
PAVIMENTO - VISTA ASSONOMETRICA
PAVIM
ENT
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ISOL
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NTO
ACU
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(Art. *3TH.FLUXAN). Prodotto conforme
all'appendice ZA secondo i requisiti della
normativa EB 998-2 T3.1/ 3.2
(Art. *3TH.84040)
Tubo Multylayer PE-XB/AL/PE-XC
(Art. *9PAPCR2020200) o tubo PE-XC
(Art. *9PEXC1720600)
Pannello bugnato in EPS 200, accoppiato a
pannello bugnato in PSE classe 150 accoppiato
con pellicola in PST termoformata da 0,6 mm.
Nastro perimetrale in polietilene espanso a celle
bandella mobile (Art. *3TH.PER8150)
Giunto di dilatazione con fascia adesiva sul
lato inferiore (Art. *3TH.855)
Tubo Multylayer
PE-XB/AL/PE-XB o
PE-XC
PE-XC
NOTE
Sicurezza apparecchiature
Nel caso di impianti che prevedono l’utilizzo di centrali o
sottocentrali, i prodotti APE sono conformi alla normativa
che impone un dispositivo di sicurezza indipendente
dalla centralina di comando che operi anche in assenza di
elettricità e che deve escludere l’alimentazione di calore
nel circuito di riscaldamento a pavimento, in modo tale
che la temperatura massima circostante gli elementi
riscaldanti non superi i 55°, (tale temperatura potrà
essere sensibilmente inferiore in caso di strati di supporto
diversi dal cemento).
Temperature massime di progetto
Si riportano di seguito alcuni valori di temperatura di
mandata per una corretta installazione dell’impianto a
seconda delle fonti di calore utilizzate:
45°, 55° con caldaia tradizionale;
40°, 45° con caldaie a condensazione, pompe di calore;
32°, 38° con pannelli solari.
Dati tecnici
Si riporta tabella da Normativa UNI EN 1264-4:2003
indicante la Resistenza termica minima degli strati di
isolamento sottostanti l’impianto di riscaldamento a
pavimento, espressa in [m2K/W].
DATI TECNICI
Resistenza
termica[m2K/W ]
Ambiente sottostante
riscaldato
Ambiente sottostante non
riscaldato o riscaldato in
modo non continuativo o
direttamente al suolo (*)
0,75
1,25
Temperatura dell’aria esterna sottostante
Temperatura esterna
di progetto
Td≥0°C
Temperatura esterna
di progetto
0°C≤ Td≥-5°C
Temperatura esterna
di progetto
-5°C≤ Td≥-15°C
1,25
1,5
2
(*)Con livello di acque freatiche ≤ 5 m, il valore dovrebbe essere aumentato.
Valle Trompia
Sarezzo
Torino
BRESCIA
Bergamo
Milano
Brescia
Venezia
Verona
Padova