ANNO SCOLASTICO 2013-2014 Classe 5^ A TS Tecnico

MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO
PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO
“GIACOMO CECONI”
UDINE
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(art. 5 comma 2 D.P.R. 23/7/98 n. 323)
Regolamento sugli esami di Stato.
Art. 5, comma 2 “La formulazione (della terza prova scritta n.d.r.) deve essere
coerente con l’azione educativa e didattica realizzata nell’ultimo anno di corso. A
tal fine i consigli di Classe, entro il 15 maggio, elaborano per la Commissione di
esame un apposito documento che esplicita i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi ed
i tempi del percorso formativo, nonché i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e
gli obiettivi raggiunti.”
ANNO SCOLASTICO 2013-2014
Classe 5^ A TS
Tecnico dei Sistemi Energetici
Documento del Consiglio di classe
1
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
INDICE
PROFILO PROFESSIONALE ............................................................................................................3
QUADRO ORARIO E DOCENTI ......................................................................................................3
CANDIDATI INTERNI .................................................................................................................4 - 5
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE ...............................................................................................6
STORIA DELLA CLASSE .................................................................................................................7
CONTINUITA’ DIDATTICA NEL BIENNIO POSTQUALIFICA .................................................. 7
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA DEL CONSIGLIO DI CLASSE ..................8
COMPORTAMENTI NEI CONFRONTI DELLA CLASSE DA PARTE DEGLI INSEGNANTI.....9
FINALITA’ EDUCATIVE E OBIETTIVI TRASVERSALI..............................................................10
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO DIDATTICI E DISCIPLINARI ............................................12
STRATEGIE MESSE IN ATTO PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI.......................14
STRUMENTI PER LA VERIFICA FORMATIVA............................................................................14
STRUMENTI PER LA VERIFICA SOMMATIVA...........................................................................14
FATTORI CHE CONCORRONO ALLA VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE......................15
ALTRI ELEMENTI DIVALUTAZIONE ..........................................................................................15
DEFINIZIONE DEI CRITERI COMUNI PER LA CORRISPONDENZA TRA VOTI E LIVELLI
DI CONOSCENZA EDABILITA’ .....................................................................................................16
TABELLA DI CONVERSIONE DEI VOTI......................................................................................17
ESPERIENZE FORMATIVE REALIZZATE E RISULTATI OTTENUTI .....................................
OBIETTIVI CONSEGUITI DALLA CLASSE ................................................................................18
CONSIDERAZIONI FINALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE .......................................................19
FIRME DEI DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE.................................................................21
Allegati
Programmazione didattica - Programmi svolti dai singoli Docenti
Prove di simulazione somministrate in corso d’anno
Relazione Attività alternanza scuola-lavoro
Composizione del Consiglio di Classe
Documento del Consiglio di classe
2
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
PROFILO PROFESSIONALE
Il Tecnico dei Sistemi Energetici ha competenze specifiche nel settore delle
macchine idrauliche, termiche e degli impianti idrotermosanitari degli edifici civili
ed industriali. Inoltre:

conosce le fonti di energia convenzionali ed alternative;

conosce e coordina interventi di predisposizione, avviamento e
manutenzione degli impianti delle macchine;

sa eseguire operazioni tecniche di regolazioni e controllo degli impianti
e delle macchine;

sa dimensionare attenendosi alle normative di anti inquinamento e

di sicurezza, modesti impianti;

sa definire le previsioni dei costi di realizzazione degli impianti.
QUADRO ORARIO E DOCENTI
MATERIE
DOCENTI
ORE DI
LEZIONE
Religione
AMATO Giuseppe
T.I.
1
Italiano
LAMBIASE Silvio (Coordinatore) T.I.
4
Storia
LAMBIASE Silvio (Coordinatore) T.I.
2
Lingua straniera Inglese
ZORAT Debora
T.D.
3
Matematica ed Informatica
BLASI Stefano
T.I.
3
Meccanica macchine e disegno
CASISI Melchiorre
PAVLETIC Paolo
T.I.
T.I.
4 (3)
Impianti termotecnici
PAVLETIC Paolo
CORTE Fabrizio
T.I.
T.I.
8 (3)
Elettrotecnica ed elettronica
DONATO Ferruccio
T.I.
3
Educazione fisica
SIMONIN Sallustio
T.I.
2
Documento del Consiglio di classe
3
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
CANDIDATI INTERNI
N.
Candidato
Cognome Nome
Luogo di nascita
1
ANDRIAN NICOLA
PALMANOVA
2
ARUCI ANDI
ALBANIA
3
BASSI RAFFAELE
SAN DANIELE DEL FRIULI
4
BIGARAN SIMONE
MONFALCONE
5
BORTOLOTTI MATTEO
LUSSEMBURGO
6
BUCHINI AGOSTINO
PALMANOVA
7
CENAJ ERMARJO
ALBANIA
8
CIMBARO GIOSUE'
GEMONA DEL FRIULI
9
CIMMARUSTI MARCO
BARI
Data di nascita
10 DELL'OSTE MICHELE
UDINE
11 DRIUSSI SAMUELE
UDINE
12 INNOCENTE ANDREA
UDINE
13 KURTI HERALDO
ALBANIA
14 LOMBARDO DAVIDE
UDINE
15 MARCHI LUDOVICO
LATISANA
16 MENINI STEFANO
SAN VITO AL TAGLIAMENTO
17 MOLLO ANTONIO
NIZZA MONFERRATO
18 MOLLO LUIGI
NIZZA MONFERRATO
19 NOBILE FABIO
SAN DANIELE DEL FRIULI
20 STOJANOVIC MILOS
SERBIA
21 TODESCO EMANUELE
UDINE
22 TOSOLINI FABIO
UDINE
23 TOSOLINI MATTEO
GEMONA DEL FRIULI
24 VERGENDO EDOARDO
LATISANA
25 VOGRIC MARCO
UDINE
26 VRECH LUCA
PALMANOVA
Documento del Consiglio di classe
4
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
27 VUK BOZO
SLOVENIA
28 YEDDANAPALLI JOSE
SHOWRI ANIL
INDIA
29 ZANON DANIEL
LATISANA
30 ZELENIN KOSTYANTYN
RUSSIA
Documento del Consiglio di classe
5
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
CONTINUITA' DIDATTICA
Il biennio post qualifica è stato caratterizzato da una parziale discontinuità didattica; in questi due
anni, infatti, si sono succeduti docenti diversi in materie quali Italiano e Storia, Inglese,
Elettrotecnica-Elettronica. Questo curriculum scolastico irregolare, non ha, ovviamente, inciso
positivamente sul piano didattico e non ha agevolato gli allievi nell’apprendimento e soprattutto
nell’acquisizione di un sicuro e puntuale metodo di studio. La continuità è mancata soprattutto
nell'insegnamento delle materie umanistiche ed in particolare nelle discipline di Italiano e Storia che
hanno registrato l'alternarsi di tre insegnanti nel corso dell'anno scolastico 2012/2013. Solo nel
corso dell'attuale anno scolastico tale situazione si è normalizzata ed ha messo in evidenza le gravi
difficoltà degli allievi in ragione di una preparazione lacunosa sia nel campo sintattico-lessicale che
grammaticale-ortografico. Una maggiore continuità è stata garantita dalla presenza dei docenti
dell'area professionalizzante.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe è composta da trenta alunni, provenienti dalla quarta sezione A; dal prospetto
“Curriculum Scolastico” si nota che gli allievi presentano un percorso di studi di scuola secondaria
superiore non sempre regolare.
In generale però la classe è discretamente unita, l’integrazione è buona anche se non sono presenti
all'interno personalità emergenti e trainanti. I rapporti con gli insegnanti sono sempre stati
improntati su un dialogo educativo corretto che pertanto è risultato sempre sereno. Nel corrente
anno scolastico non sono mancati però alcuni problemi comportamentali che hanno evidenziato un
atteggiamento a volte infantile. Un limitato numero di alunni ha dato dimostrazione di un interesse
vivo e partecipe, di contro la maggior parte dei discenti ha dimostrato un’attenzione e una
partecipazione a volte passiva durante le ore di lezione che si è di conseguenza palesata, per tali
alunni, in un impegno domestico discontinuo. Lo studio, il più delle volte, è stato oggetto di
attenzione solo in caso di verifiche programmate. Gli allievi, pertanto, pur frequentando l'ultimo
anno del proprio corso di studi, manifestano carenze e lacune pregresse in molte discipline, e non di
rado anche in quelle professionalizzanti. Il congruo numero degli iscritti ha influito oltremodo
negativamente sullo svolgimento regolare delle lezioni ma nonostante tutto ci sono all'interno del
gruppo elementi positivi che emergono per comportamento, impegno, capacità e risultati.
Le numerose assenze di alcuni hanno influito in maniera determinante sulla mancata acquisizione
di concetti e tematiche presenti nel Piano individuale di molti docenti.
All’interno del gruppo classe sono emersi diversi livelli di maturazione e autonomia in base alle
discipline proposte. Le simulazioni effettuate per la prima prova d'esame fanno presagire per molti
allievi, non solo per quelli stranieri, notevoli difficoltà in ragione della mancanza di una
preparazione lessicale, morfologica, sintattica ed ortografica adeguata.
Per ciò che riguarda la seconda prova d'esame l'insegnante preposto ravvisa che alcuni alunni
potrebbero riscontrare difficoltà per lacune pregresse. Anche i risultati ottenuti dalle due
simulazioni di terza prova inducono il CdC a non escludere che vi siano alunni che si troveranno in
difficoltà durante la prova d'esame.
Ulteriori difficoltà sono emerse in Elettrotecnica - Elettronica, Inglese, Matematica.
L’area professionalizzante, nota come terza area, è stata sostituita dall’alternanza scuola lavoro che
si è concretizzata in un periodo di tre settimane di Stage in varie imprese artigianali del territorio
operanti nel settore termico-impiantistico e nel settore della manutenzione dei veicoli. Il dettaglio
degli alunni in riferimento al settore nel quale hanno svolto l'attività di stage è riportato in allegato.
All’interno della classe è presente un alunno certificato come DSA.
Documento del Consiglio di classe
6
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
STORIA DELLA CLASSE
A.S. 2011/2012
9 alunni
3a AOT
PROVENIENTI
DA
3a BOT
CLASSE 2^AOT
e
24 alunni
31 qualificati
PROVENIENTI
DA
CLASSE 2^BOT
A.S. 2012/2013
9 alunni
4a ATSE
PROVENIENTI
DA
CLASSE 3^AOT
e
22 alunni
30 ammessi cl. successiva
di cui 4 a Settembre
PROVENIENTI
DA
CLASSE 2^BOT
A.S. 2013/2014
5a ATSE
30 alunni
PROVENIENTI
DA
CLASSE 4^ATS
Documento del Consiglio di classe
29 scrutinabili
7
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
CONTINUITA’ DIDATTICA NEL BIENNIO POSTQUALIFICA
Disciplina area comune
CLASSE 4°
CLASSE 5°
ITALIANO
MONTINA + ROSATI +
CROATTINI
LAMBIASE
STORIA
MONTINA + ROSATI +
CROATTINI
LAMBIASE
BLASI
BLASI
LINGUA STRANIERA
PASSARELLA
ZORAT (PASCOLI)
EDUCAZIONE FISICA
SIMONIN
SIMONIN
AMATO
AMATO
CORTE
CORTE
MECCANICA, MACCHINE, DISEGNO CASISI
CASISI
ELETTROTECNICA-ELETTRONICA
DONATO
MATEMATICA
RELIGIONE
Disciplina area di indirizzo
IMPIANTI TERMOTECNICI
GIORDANO
Nota: i nominativi in grassetto indicano i docenti che hanno avuto la continuità.
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
La misurazione dei livelli di partenza, effettuata dai docenti nella prima fase dell’anno
scolastico attraverso verifiche orali e scritte, ha rilevato lacune in alcune materie.
Per poter superare le difficoltà emerse, ogni insegnante ha dedicato alcune lezioni al ripasso
di argomenti importanti e indispensabili per l’impostazione del nuovo programma.
Per le insufficienze presenti al termine del primo quadrimestre sono stati effettuati corsi di
recupero in itinere in tutte le materie.
I programmi e il loro svolgimento sono stati, inoltre, ponderati sull’andamento medio della
classe, in modo da consentire, agli allievi motivati, un agevole recupero in caso di difficoltà.
In tutte le materie si è provveduto ad una sistematica ripetizione degli argomenti, con una
riproposizione dei contenuti dopo aver effettuato i necessari approfondimenti.
Documento del Consiglio di classe
8
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
COMPORTAMENTI NEI CONFRONTI DELLA CLASSE DA PARTE
DEGLI INSEGNANTI
Attraverso il contratto formativo il docente si è assunto i seguenti impegni:
· Rispettare gli alunni e tutti gli operatori della scuola.
· Rimuovere gli ostacoli educativi e di apprendimento che impediscono il successo
scolastico (deficit, recupero, saper scegliere)
· Mantenere la massima trasparenza nella programmazione e nei criteri di valutazione (il
docente deve rendere sempre partecipe-protagonista l'alunno di quello che egli sta
facendo e di come vengano valutati il lavoro ed i risultati raggiunti):
1. comunicare agli alunni gli obiettivi intermedi e finali di ogni disciplina,
tempi e modi di svolgimento delle unità didattiche;
2. comunicare gli obiettivi trasversali educativi, didattici, cognitivi,
comportamentali, formativi, disciplinari fissati dal C.d.C.;
3. illustrare i criteri di misurazione e di valutazione delle prove e i criteri di
valutazione finale;
4. stabilire una comunicazione collaborativa;
5. favorire le capacità di comunicare e di realizzare;
6. ricercare un metodo di lavoro individuale;
7. favorire l’aiuto metodologico;
8. verificare l’acquisizione delle competenze e organizzare i recuperi;
9. dimostrare sensibilità per i problemi di tutti gli alunni;
10. indurre gli alunni al senso di responsabilità;
11. non creare ansietà, ma fiducia;
12. non creare ansietà, ma fiducia;
13. riconoscere i progressi;
14. aiutare gli studenti ad apprezzare le proprie capacità (autostima).





Favorire la partecipazione attiva degli alunni ed incoraggiare la fiducia nelle proprie
possibilità, rispettando la specificità individuale del modo di apprendere.
Non demonizzare l'errore, ma accettarlo ed utilizzarlo per rendere l'alunno capace di
capire le cause prossime o remote del suo errore e, conseguentemente, modificare e
migliorare i propri comportamenti nell'apprendere.
Utilizzare metodologie e strumenti diversificati e funzionali agli obiettivi da
raggiungere.
Correggere gli elaborati scritti con rapidità, per utilizzare la correzione come
momento formativo.
Favorire l'autovalutazione.
Documento del Consiglio di classe
9
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
 Esigere la puntualità nell'esecuzione dei compiti per casa:
1. non far pesare troppo questa fase delle attività domestiche (gli alunni devono anche
dedicarsi anche ad altre attività come il tempo libero e lo sport;
2. salvo casi eccezionali, non si assegnano attività domestiche per il lunedì, né prove
scritte (test);
3. il Consiglio di Classe fissa una giornata nel corso della settimana in cui non
interrogazioni ne compiti in classe, avendo riguardo delle materie con limitato
numero di ore di lezione settimanale. Nello specifico, si tengano in considerazione,
per l’assegnazione di attività domestiche e impegni di studio ai fini delle
interrogazioni del giorno seguente e per la fissazione dei compiti in classe,le giornate
di rientro pomeridiano, le attività integrate di progetto per le classi del triennio, le
attività di area di professionalizzazione.

Pretendere rispetto nei confronti dei docenti, del personale A.T.A., dell'ambiente
interno e dei beni comuni (attrezzature, suppellettili, strutture, ecc.);
 Far capire l’importanza degli interventi didattici integrativi, sia in itinere che quelli
eventualmente programmati in avvio delle lezioni dell’anno scolastico e l’impegno
individuale del recupero dei debiti formativi.
 Offrire la propria disponibilità alla spiegazione di argomenti poco chiari o mal/non
compresi.
 Non contribuire a creare situazioni di conflittualità con altri docenti da parte degli
alunni, adottando atteggiamenti comuni ed unitari in ogni occasione.
 Uso del libretto personale:
1. controllarne il buon utilizzo;
2. notificare voti (sia scritti che orali) e verificarne la presa visione da parte
dei genitori ;
3. spiegare le modalità d’uso di parti specifiche.

Puntualità in classe e pretendere l’educazione; il docente, nella 1a ora di lezione,
dovrà essere presente in aula cinque minuti prima dell’avvio delle lezioni.
 Il docente al termine delle lezioni della classe, dovrà lasciare per ultimo l’aula e, se
non impegnato in altre lezioni, dovrà trasferire il registro di classe in segreteria. Se
impegnato consegnerà il registro ad un collaboratore scolastico per il trasferimento.
 Fare buon uso del registro di classe, indicando con chiarezza le attività svolte e le
note riportate.
 Eventuali adozioni di provvedimenti disciplinari, prima di essere trascritti sul registro
di classe, andranno concordati con il Collaboratore del Dirigente Scolastico.
Gli insegnanti del C. di C. hanno coordinato e uniformato la loro azione didatticoeducativa ai summenzionati principi generali, facendo salve le prerogative inerenti la libertà
di insegnamento e i vari specifici percorsi ritenuti più validi da ciascun docente.
Documento del Consiglio di classe
10
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
FINALITA’ EDUCATIVE E OBIETTIVI TRASVERSALI
Il Consiglio di Classe ha fissato delle finalità educative e degli obiettivi trasversali. L’allievo
alla fine della quinta è in grado di:
CT 1
Applicare le regole concordate per la convivenza democratica
1.1
Riconosce e rispetta la diversità ( di opinione, di svantaggio, di status, di ruolo)
1.2
Rispetta gli orari e le regole previsti nei contesti scolastici e di stage e partecipa alle attività
proposte in modo responsabile e critico
CT2
Individuare e utilizzare le proprie conoscenze, competenze e capacità sia in ambito
professionale che culturale
2.1
Conosce le sue attitudini
2.2
Conosce le caratteristiche del profilo professionale del suo indirizzo di studi e sa delineare
un proprio percorso formativo
2.3
Analizza le proprie esperienze scolastiche e di stage in forma critica e redige una relazione
sulla propria esperienza
2.4
Dimostra spirito d’iniziativa e si rende disponibile per attività in ambito professionale e
culturale.
2.5
Utilizza griglie di autocorrezione e autovalutazione.
CT 3
Comunicare e relazionare efficacemente nel contesto scolastico e di tirocinio
3.1
Sa porsi in un atteggiamento di ascolto attivo
3.2
Riconosce stili comunicativi diversi e li utilizza correttamente in relazione all’interlocutore,
allo scopo ed al contesto
3.3
Partecipa in modo autonomo e nel rispetto delle regole alle attività di gruppo scolastiche ed
extrascolastiche
CT4
Utilizzare processi di induzione e di deduzione e di soluzione sistematica di problemi
4.1
E’ in grado di motivare e argomentare le sue scelte
4.2
Seleziona e organizza informazioni per costruire rappresentazioni efficaci di un problema
4.3
Da una serie di esperienze singole ipotizza un principio generale e formula relazioni
coerenti e logiche
4.4
Utilizza l’analisi e la sintesi per individuare il problema
Documento del Consiglio di classe
11
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
4.5
Ipotizza soluzioni possibili e confronta criticamente ipotesi diverse operando scelte
adeguatamente motivate
4.6
Utilizza informazioni di diverse discipline finalizzate ad un unico scopo
CT 5
Utilizzare metodi, strumenti e tecniche per conoscere ed apprendere
5.1
Utilizza materiali e strumenti in modo appropriato
5.2
Ricerca ed utilizza in modo appropriato e autonomo dati ed informazioni da diversi canali
in relazione ad uno scopo
5.3
Produce elaborati di sintesi e di approfondimento
5.4
Documenta e organizza il lavoro individuale e di gruppo e collabora attivamente
5.5
Sa consultare e utilizzare fonti e documenti di diversa natura
CT 6
Assumere un ruolo propositivo nel contesto scolastico e nelle attività sul territorio e di
tirocinio
6.1
Si impegna assumendosi le proprie responsabilità e rispetta i tempi di realizzazione di un
lavoro
6.2
Rielabora le proprie esperienze, propone soluzioni alternative e le confronta
6.3
Trasferisce ed adegua un metodo appreso in contesti e situazioni nuovi
6.4
Formula un progetto, lo confronta con gli altri e lo valuta
6.5
Trova soluzioni a problemi usuali
Documento del Consiglio di classe
12
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO DIDATTICI E DISCIPLINARI
Il Consiglio di Classe ha concordato i seguenti obiettivi didattici:
Obiettivi didattici.
1) Insegnare agli studenti ad esprimersi e a comunicare nei linguaggi specifici delle diverse
discipline, esponendo i contenuti delle stesse in modo ordinato, articolato e chiaro.
2) Guidare gli studenti a migliorare la propria situazione cognitiva di partenza, attraverso un
progressivo sviluppo delle capacità logiche, di astrazione, di analisi e di sintesi, fino a
giungere a una valida competenza professionale.
3) Dotare gli studenti di strumenti critici, che permettano loro di analizzare e comprendere
la realtà che li circonda per acquisire gli opportuni orientamenti nel proseguire gli studi ed
immettersi nella società come lavoratori professionalmente preparati e come cittadini
consapevoli dei propri diritti e doveri.
Area umanistica

Saper gestire sistematicamente lo studio, finalizzandolo coscientemente
all’interiorizzazione e all’elaborazione personale dei contenuti culturali proposti.
 Saper approfondire gli aspetti critici di ciascuna disciplina individuandone i legami
interdisciplinari.
 Saper organizzare il pensiero in modo logico ed essere in grado di esprimersi in
forma scorrevole e corretta.
Area scientifica
 Saper strutturare il pensiero in modo logico e sintetico e saperlo esprimere in forma
chiara, corretta e concisa, sia oralmente che per iscritto.
 Essere in grado di leggere ed analizzare un testo scientifico criticamente.
 Saper risolvere situazioni problematiche facendo ricorso alle conoscenze
precedentemente acquisite durante tutto il corso di studi.
Area tecnico-professionale
 L'alunno deve avere una visione sufficientemente ampia delle tecnologie e della loro
evoluzione, in modo da accettare le innovazioni, così come deve sapere affrontare
nell'ambito delle sue abilità di base, nuovi problemi.
 Deve essere in grado di progettare semplici sistemi rispettando opportune specifiche
e considerando la disponibilità di mercato, di componenti ed apparecchiature e la loro
evoluzione tecnologica.
 Deve essere in grado di utilizzare sistemi di prova e di realizzazione, in relazione alle
disponibilità di mercato degli stessi e all'evoluzione tecnologica.
 Deve essere in grado di intervenire nella realizzazione e nella manutenzione di
impianti tecnologici ed apparecchiature.
Documento del Consiglio di classe
13
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici

Deve acquisire una mentalità tecnico-economica tale da metterlo in grado di
affrontare i problemi specifici in una visione globale di tutte le problematiche
aziendali e professionali.
 Deve sapere esprimere le proprie capacità attraverso una sintesi interdisciplinare, in
particolare delle materie dell'area tecnico-professionale con disponibilità ad accogliere
criticamente le conoscenze maturate durante le fasi di attività con il mondo del lavoro
(stage, conferenze, ecc.).
 Deve essere in grado di realizzare ogni fase di analisi e di lavorazione, nell'ambito
delle proprie competenze, utilizzando le tecniche più idonee che potranno esprimersi
anche attraverso applicazioni innovative, trasferendo così le competenze acquisite a
livello teorico, in attività operative concrete.
 Deve acquisire capacità di comunicazione nei rapporti di lavoro con i propri
collaboratori e con la clientela.
 Deve alla luce dei nuovi programmi dei corsi post-qualifica (bienni integrati) sapere
affrontare una permanenza in azienda e laboratori che consenta una adeguata
osservazione dei processi produttivi e delle dinamiche organizzative, nel quadro di
una più specifica qualificazione professionale.
Gli obiettivi disciplinari, proposti dai singoli docenti nella loro programmazione, in generale
attengono alle conoscenze e competenze che gli alunni devono acquisire nel corso dell’anno
scolastico:
 Competenza disciplinare: conoscenza degli elementi fondamentali del programma, in
ordine ai contenuti ed alla metodologia operativa, e capacità di applicare in maniera
autonoma le abilità strumentali acquisite;
 Competenza logica: capacità di argomentare coerentemente, sviluppando corretti
nessi logici, e capacità di articolare il discorso adeguatamente e in modo chiaro;
 Competenza espositiva: capacità di utilizzare un linguaggio corretto, adeguato,
fluido, con ricchezza e proprietà lessicale, uso di linguaggio specifico;
 Competenze tecniche, specifiche dell’indirizzo elettronico.
Si rimanda poi alla lettura dei programmi svolti delle singole discipline per maggiori
chiarimenti.
Documento del Consiglio di classe
14
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
STRATEGIE MESSE IN ATTO PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI
OBIETTIVI
Il C.d.C. ha individuato i seguenti principi comuni su cui fondare la collegialità:
 Lo studio, più che mnemonico, è significativo, organizzato come scoperta e rivolto a
cambiamenti positivi di comportamento ed atteggiamento mentale.
 L'insegnamento-apprendimento è un processo di interazione docenti-allievi ed è
fondato sulla comunicazione aperta e disponibile.
 L'insegnamento-apprendimento è un processo di interazione docenti-allievi ed è
fondato sulla comunicazione aperta e disponibile.
 Gli obiettivi didattici sono conosciuti dagli allievi.
 Il modello generale, applicabile in ogni occasione didattica, comprende le fasi di
presentazione del problema a livello induttivo (dal particolare al generale) e di sintesi,
verifica e valutazione del prodotto.
Accanto agli strumenti tradizionali (testi e dispense) è utilizzato tutto ciò che poteva
risultare atto a suscitare l'interesse ed a stimolare la partecipazione degli alunni: audiovisivi,
articoli da quotidiani e settimanali, riviste specialistiche, fotocopie di documentazione, libri
della biblioteca scolastica, proiezioni cinematografiche previa preparazione adeguata,
rappresentazioni teatrali, conferenze, incontri con esperti, visite guidate, viaggi d'istruzionescambi culturali, progetti in ambito educativo-pedagogico (mediatori culturali ecc.).
Il C.d.C. ha concordato anche sulla libertà di condurre la lezione, utilizzando varie tecniche:
 la lezione frontale.
 il lavoro di coppia.
 il lavoro di gruppo, in particolare nelle situazioni di compresenza.
 l'attività collettiva in classe (esposizione problematiche collettive).
Documento del Consiglio di classe
15
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
STRUMENTI PER LA VERIFICA FORMATIVA
Il C.d.C. ha adottato i seguenti strumenti:
 Colloquio quotidiano con l’alunno
 Forme di discussione guidata ed interventi spontanei
 Eventuali verifiche di autovalutazione ( area professionalizzante)
 Correzione in classe, in comune, di esercizi ed elaborati domestici
 Test
 Compiti in classe disciplinari e/o interdisciplinari.
STRUMENTI PER LA VERIFICA SOMMATIVA
Il C.d.C. ha adottato i seguenti strumenti:
 Compito in classe
 Interrogazioni
 Interventi spontanei
 Relazioni
 Elaborati domestici
 Test strutturati o semistrutturati
 Prove di laboratorio
 Prove pratiche
 Problem solving
 Prove interdisciplinari
FATTORI CHE CONCORRONO ALLA VALUTAZIONE PERIODICA E
FINALE
I fattori che hanno concorso alla valutazione periodica e finale sono stati i seguenti:
 I fattori che hanno concorso alla valutazione periodica e finale sono stati i seguenti:
 Effettiva acquisizione dei nuovi contenuti
 Comprensione di richieste e quesiti
 Capacità analitico-sintetiche
 Capacità di esposizione e rielaborazione
 Miglioramento registrato
 Impegno, partecipazione ed interesse
 Capacità di cogliere anche stimoli extra-scolastici
 Autonomia organizzativa
 Capacità di esprimersi in maniera personale
 Superamento degli eventuali debiti formativi pregressi.
 Ordine e organicità nella presentazione del materiale.
 Capacità di esprimersi in maniera personale.
La valutazione dei risultati è stata destinata alla formulazione di un giudizio sull’evoluzione
dell’itinerario scolastico e personale degli allievi.
Documento del Consiglio di classe
16
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
ALTRI ELEMENTI DI VALUTAZIONE
Oltre ai dati del profitto, nella valutazione finale si è tenuto conto di:
 livelli di partenza e percorso compiuto, intendendo l’esperienza scolastica come un
processo di cui il singolo anno è un segmento che non può essere scisso da altri pregressi;
 frequenza scolastica, intesa sia come presenza fisica a scuola, sia, soprattutto, come
presenza attiva, con il rispetto dei propri obblighi e della continuità scolastica;
 partecipazione, intesa come capacità di creare proficue relazioni sia tra gli alunni sia
con i docenti e di fornire significativi contributi al dialogo educativo;
 impegno, inteso come capacità di assumersi responsabilità e di adempiere con
costanza, precisione e puntualità gli obblighi connessi;
 metodo di studio, inteso come capacità di organizzare il lavoro, di elaborare percorsi
culturali, di acquisire strumenti operativi.
DEFINIZIONE DEI CRITERI COMUNI PER LA CORRISPONDENZA TRA
VOTI E LIVELLI DI CONOSCENZA ED ABILITA’
Il C.di C. ha concordato nell’utilizzo di una griglia, che definisce una corrispondenza tra
giudizi, formulati dai singoli docenti, e un voto in decimi; tenendo presente la seguente
scala di valutazione:
Valutazio
ni e voto
Del tutto
insufficien
te
Voti in
decimi
1-2
in
quindicesi
mi
4
Gravemen
te
insufficien
te
Voti in
decimi
3-4
in
quindicesi
mi
5-6
Insufficie
nte
Voto in
decimi
5
in
quindicesi
mi
8
Sufficient
e
Voto in
decimi
6
in
Conoscenze
Abilità
Competenze
Nulle
Nulle
Non raggiunte
Manca di
conoscenze
fondamentali.
Non sa esporre e strutturare il
discorso in modo logico e
coerente; non riesce ad
individuare le richieste e
rispondere in modo pertinente.
Non sa utilizzare in modo
adeguato la strumentazione in
uso.
Non raggiunte: ha compreso solo alcuni
concetti ed è solo occasionalmente in grado
di applicare procedure e regole in situazioni
di studio e sviluppo professionale/personale.
Conosce in
maniera
superficiale le
informazioni e
la terminologia
di base.
Riesce ad utilizzare solo in parte
le informazioni ed i contenuti
essenziali che esprime in modo
spesso impreciso
Ridotte appaiono le capacità
operative.
Non raggiunte: esprime solo parzialmente i
concetti ed in modo non sempre adeguato; sa
mettere in pratica regole ed applicazioni solo
con guida in situazioni di studio e sviluppo
professionale/personale.
Conosce e
comprende le
informazioni,
le regole e la
terminologia
specifica in
Riesce ad utilizzare i contenuti
essenziali, che espone ed applica
con qualche incertezza. Riesce a
formulare valutazioni corrette,
ma parziali.
Sa adottare semplici progetti per
Sa utilizzare gli strumenti espressivi ed
argomentativi indispensabili per gestire
l’interazione comunicativa verbale in vari
contesti; sa individuare alcune strategie
appropriate per la soluzione di problemi;
dimostra una sufficiente padronanza d’uso di
quindicesi
mi
10
modo
essenziale.
la risoluzione di problemi pratici
Gli standard minimi delle abilità
specifiche risultano acquisiti.
strumenti, di procedure, di processi, in
situazioni di studio e sviluppo professionale /
personale.
Le varie competenze programmate sono
manifestate con relativa autonomia, in
forma essenziale.
Discreto
Voto in
decimi
7
in
quindicesi
mi
12
Conosce e
comprende le
informazioni,
le regole e la
terminologia
specifica in
modo
completo.
Esprime con chiarezza ed
adeguata proprietà lessicale le
proprie valutazioni, utilizzando
le informazioni più opportune;
dimostra processi adeguati di
applicazione in contesti noti e, se
guidato, anche in quelli nuovi.
Sa elaborare i concetti acquisiti mettendoli in
relazione con una discreta sicurezza; sa
ricercare le soluzioni funzionali delle varie
fasi del lavoro.
Le varie competenze programmate sono
manifestate con discreta autonomia.
Buono
Voto in
decimi
8
in
quindicesi
mi
13
Conosce i
contenuti
culturali in
modo completo
e puntuale.
Riesce a collegare in modo
autonomo argomenti diversi,
rilevando buone capacità di
analisi e di sintesi.
Dimostra di avere una piena
acquisizione delle abilità
specifiche.
Avanzato
Voto in
decimi
9-10
in
quindicesi
mi
14-15
Conosce i
contenuti
culturali in
modo rigoroso
e approfondito.
Riesce a collegare argomenti
diversi, cogliendo analogie e
differenze in modo logico e
sistematico anche in ambiti
disciplinari diversi. Sa apportare
valutazioni e contributi personali
significativi.
Documento del Consiglio di classe
Sa individuare ed elaborare i concetti, i
procedimenti, i problemi proposti, grazie a
processi adeguati di trasferimento di
competenze e procedure in situazioni simili e
variate
Le varie competenze programmate sono
manifestate con buona autonomia e con
consapevolezza e padronanza delle
conoscenze e abilità connesse.
Riesce ad operare analisi approfondite e sa
collegare logicamente le varie conoscenze,
sapendo riorganizzare adeguatamente quanto
appreso.
Le varie competenze programmate sono
manifestate con completa autonomia e con
consapevolezza e padronanza delle
conoscenze e abilità connesse.
17
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
TABELLA DI CONVERSIONE DEI VOTI
Voto in
decimi
0
0,5
1
1,5
2
2,5
3
3,5
4
4,5
5
5,5
6
6,5
7
7,5
8
8,5
9
9,5
10
Voto in
quindicesimi
0,0
0,8
1,7
2,5
3,3
4,2
5
5,8
6,7
7,5
8,3
9,2
10
10,6
11,3
11,9
12,5
13,1
13,8
14,4
15
ATTIVITA’ DIDATTICHE COMUNI PROGRAMMATE
Per ciò che concerne l’interdisciplinarietà della proposta formativa rivolta agli allievi
dell’ultimo anno di corso, si rimanda agli obiettivi didattici per aree disciplinari. In linea di
massima si può affermare che tutti i percorsi disciplinari, e non solo quelli di materie affini,
si sono continuamente e sistematicamente intersecati durante tutta l’attività curriculare,
perché unico è stato il progetto didattico e formativo alla cui riuscita tutti i docenti hanno
concorso con strumenti e contenuti diversificati ma funzionali agli obiettivi da raggiungere,
anche a livello interdisciplinare.
Documento del Consiglio di classe
18
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
ESPERIENZE FORMATIVE REALIZZATE E RISULTATI OTTENUTI
Attività inter-para ed extra scolastiche:
















Partecipazione al Progetto “La Bottega del mondo”
Ente Fiera Udine “Casa Moderna”
Uscita didattica Remanzacco modalità “Blow windows
Uscita Didattica EMMEPI S.p.A Fontanafredda
Cinema Visionario proiezione del film “Il grande Gatsby” in lingua inglese
Auditorium Zanon rappresentazione teatrale “Così è se vi pare”
Uscita Didattica “Giornata Unità d'Italia”
Progetto il Tecnico in classe
Incontro con madre lingua australiana
Progettazione e costruzione di una stufetta pirolitica
Staffetta “Telethon giovani”.
Partecipazione al corso di preparazione e certificazione PET ed esame finale
Gran parte degli alunni ha aderito alla giornata del dono del sangue
Partecipazione al “Salone dello Studente”per la presentazione dei corsi universitari.
Partecipazione a Young 2014
Lezione in lingua inglese tenuta da un produttore di macchine per confezionare
esplosivo
 Per quanto riguarda l'attività di stage si faccia riferimento alla relazione sull’area di
professionalizzazione.
OBIETTIVI CONSEGUITI DALLA CLASSE
La classe, nel complesso, ha raggiunto risultati appena sufficienti per lo scarso impegno sia
domestico che scolastico e sia per le numerose assenze che non hanno certamente garantito
un apprendimento costante e interessato. Il comportamento, inoltre, adottato in classe non ha
contribuito a garantire il sereno e proficuo dialogo educativo a discapito di quei pochi
discenti dediti allo studio e all'attenzione. E' necessario, d'altronde, ribadire che il numero
elevato degli alunni e le numerose e diffuse lacune pregresse sia in ambito umanistico che in
quello di indirizzo hanno rappresentato e rappresentano un ostacolo non facile da superare
quando l'atteggiamento adottato dai più non è all'altezza dell'impegno richiesto.
Per consentire un’analisi più dettagliata e attenta è necessario considerare separatamente le
situazioni che si sono sviluppate nella classe nelle tre principali aree in cui possiamo
suddividere il curriculum scolastico:
 Nell'area umanistica molti allievi hanno acquisito conoscenze appena sufficienti e
permane una tangibile difficoltà nell'analisi e nella rielaborazione, sia scritta che
orale degli argomenti proposti. La capacità espositiva, pertanto, risulta semplice e
non sempre efficace ed incisiva. Molto modeste sono le competenze acquisite
nell'elaborazione scritta dove permangono enormi difficoltà in campo ortografico,
lessicale e sintattico.
 Nell'area scientifica la situazione è alquanto eterogenea in quanto può essere
sintetizzata e oltremodo semplificata dividendo la classe in due gruppi: il primo,
costituito da pochi allievi che raggiunge un livello sufficiente o buono ; i restanti
presentano una preparazione al momento insufficiente. L’inadeguata preparazione e
dimestichezza nella materia trova poi corrispondenza nelle discipline professionali,
dove le difficoltà matematiche acuiscono l’oggettiva complessità delle materie
tecniche.
 Nell'area tecnico - professionale gli obiettivi stabiliti in termini di conoscenze,
competenze, capacità sono stati raggiunti parzialmente. Alcuni allievi hanno
dimostrato interesse, partecipazione, impegno scolastico e domestico adeguati per il
corso di studi, raggiungendo valutazioni nel complesso sufficienti con una punta di
eccellenza. Parecchi ritardi e assenze strategiche, oltre ad una cronica mancanza di
gestione e organizzazione degli appunti e della documentazione tecnica, nonché uno
scarso utilizzo dei libri di testo, hanno pesato significativamente sulla qualità
dell’insegnamento.
 Nell’area professionalizzante si è riscontrato un impegno notevole da parte degli
alunni anche da parte di quelli che durante l’anno scolastico hanno dimostrato un
impegno nonostante e un profitto quasi sufficiente. Infatti nelle visite effettuate
presso le aziende ospitanti gli stage si è potuto constatare come i tutor aziendali fossero
contenti tanto da proporre agli alunni dei contratti di apprendistato dopo il conseguimento
del diploma di maturità.
Per un’analisi particolareggiata, si rinvia alla lettura delle relazioni finali dei singoli
Docenti.
CONSIDERAZIONI FINALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Come anticipato nella presentazione, si conferma che la classe si presenta abbastanza
omogenea, per caratteristiche intellettive e comportamentali. Ha frequentato in maniera
altalenante le lezioni e non si è riusciti a contrastare l’abitudine delle entrate in
ritardo. I limiti più evidenti sono la mancata propensione alla rielaborazione dei concetti per
le modeste risorse culturali di base, un timore di sottoporsi alle verifiche e al confronto con
gli insegnanti e un non sufficiente impegno domestico.
Molti allieva hanno effettuato numerose assenze, ma comunque nel limite imposto dal
Decreto 122/2009. Soltanto un discente ha ampiamente superato tale limite senza produrre
adeguate certificazioni mediche per cui risulta non scrutinabile.
C’è da ricordare, inoltre, che l’attività didattica curriculare è stata contraddistinta da mensili
interruzioni dovute alle assemblee d’Istituto e/o avvenimenti studenteschi vari causando
così, in talune materie, perdite di tempo e pause nel ritmo di lavoro.
Nel secondo quadrimestre si sono effettuate due simulazioni di terza prova entrambe
formulate secondo la tipologia mista b) + c) previste dall’Art 2 del DM 20/11/2000 le cui
modalità d’esecuzione e esiti sono illustrati nell’apposito allegato; hanno anche effettuato
una simulazione di prima prova e si prevedono simulazioni di colloquio orale in alcune
discipline. Per l’introduzione al Colloquio d’esame la maggior parte degli allievi è in fase di
preparazione di una tesina multidisciplinare.
Tenuto conto dei livelli di partenza, delle particolarità individuali, dei diversi ritmi di
apprendimento, delle difficoltà operative, è indubbio che il biennio post – qualifica ha
consentito a tutti gli allievi, a livelli diversi, una sensibile crescita umana e professionale ed
ha fornito le conoscenze necessarie per l’inserimento nei diversi campi dell’attività
lavorativa.
Documento del Consiglio di classe
21
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
FIRME DEI DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Disciplina
Docente
Firma
Religione
AMATO Giuseppe
Italiano e Storia
LAMBIASE Silvio
ITP Meccanica macchine e disegno
Impianti termotecnici
PAVLETIC Paolo
Lingua straniera Inglese
ZORAT Debora
Matematica ed Informatica
BLASI Stefano
Meccanica macchine e disegno
CASISI Melchiorre
Impianti termotecnici
CORTE Fabrizio
Elettrotecnica ed elettronica
DONATO Feruccio
Educazione Fisica
SIMONIN Sallustio
Udine li, 15 Maggio 2014
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(prof. dott. Giovanni FRANCOIS)
Documento del Consiglio di classe
22
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
ALLEGATI
· A: Programmazione didattica e relazione finale per ciascuna disciplina;
· B: 1^ e 2^ simulazione Terza prova d’esame
· C: Piano didattico personalizzato alunno affetto da DSA
· D: Relazione attività di alternanza scuola lavoro
Documento del Consiglio di classe
23
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE , DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA SCIENTIFICA
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO
G. CECONI
Via Manzoni n.6 –33100 UDINE –Tel Uffici 0432/502241-508312- Fax 0432/510685 C.F. 80011650308 E-mail:[email protected]
Anno Scolastico 2013/2014
D.P.R. 23 luglio 1998 n. 323, art. 5 comma 2 – Legge 10 dicembre 1997 n. 425
5a A TSE
Tecnico Sistemi Energetici
ALLEGATO A
“Programmazione didattica e relazione finale per ciascuna disciplina”
Documento del Consiglio di classe
24
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA
CLASSE 5^ A TSE
La classe nel corso dell’anno scolastico ha mostrato solo di rado di considerare l’importanza dei
contenuti proposti, lasciandosi interpellare dal loro valore. Gli allievi hanno partecipato in modo
attivo al dialogo educativo. Il livello di apprendimento e di acquisizione di competenze previste è
stato generalmente buono.
Programma svolto fino al 15 maggio 2014:
BIOETICA
Il valore della vita.
Il diritto alla vita.
Eutanasia
Accanimento terapeutico
Testamento biologico
Il punto di vista del Magistero ecclesiale
ETICA ECONOMICA
Lo squilibrio Nord-Sud del mondo
Aspetti etici della globalizzazione
Le Corporation
Il commercio equo e solidale
L’opzione per i poveri da parte della Chiesa.
SCIENZA E FEDE
- Fideismo e Razionalismo
- Le domande della ricerca scientifica
- Le domande della ricerca teologica
- Due Magisteri conciliabili
Totale ore svolte:
Totale ore da svolgere:
Totale ore:
25
4
29
Dal 15 maggio al termine dell'anno scolastico si intendono svolgere i seguenti argomenti:
- Il Vangelo e il Magistero della Chiesa di fronte al fenomeno delle nuove povertà.
Udine, 15 maggio 2014
L'insegnante: Giuseppe Amato
Documento del Consiglio di classe
25
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
RELAZIONE E PROGRAMMA PER IL
DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
CLASSE 5^ATS
La classe ha partecipato all'attività didattica con profitto. Alcuni hanno raggiunto un buon
livello di preparazione, altri solo sufficiente.
Programma svolto fino al 15 maggio 2014:
 Potenziamento fisiologico:
a) Sviluppo della resistenza (test di Cooper).
b) Sviluppo delle forza degli arti inferiori, del tronco e delle braccia.
c) Incremento della mobilità articolare con esercitazioni attive e di stretching.

Sviluppo della condizione motoria:
a) Capovolta avanti.
b) Capovolta indietro.
c) Ruota.
d) Verticale.
 Conoscenza delle attività sportive:
a) Pallavolo: palleggio, bagher, battuta dall'alto, battuta dal basso, tecnica di squadra.
b) Pallacanestro: tecniche individuali e di squadra.
c) Calcio a tre: tornei.
Dal 15 maggio al termine dell'anno scolastico si intendono svolgere i seguenti argomenti:
 Cenni di pronto soccorso.
 Cenni sul doping.
Udine, 15 maggio 2014
L'insegnante
SIMONIN SALLUSTIO
Documento del Consiglio di classe
26
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO
“GIACOMO CECONI”
Via Manzoni n. 6 - 33100 UDINE –
Tel. 0432/502241 - Fax 0432/510685
E-mail: [email protected] – PEC: [email protected]
Programmazione didattica a.s. 2013/2014
Disciplina: Lingua e civiltà Inglese
Classe:
5A TS
N° ore settimanali: 3
Docente: Debora Zorat
SITUAZIONE DELLA CLASSE
In linea generale, il comportamento del gruppo classe non è sempre stato adeguato per la maggior
parte degli studenti e l’interesse e la partecipazione sono stati limitati a un gruppo ridotto di allievi.
In generale si è registrato un ritardo o non puntualità nelle consegne domestiche e un metodo di
studio, per molti studenti, inesistente o inadeguato.
Il livello iniziale delle competenze, conoscenze e abilità è risultato piuttosto debole e limitato con la
presenza di gravi e diffuse lacune di base, sia dal punto di vista grammaticale che lessicale.
Durante la prima parte dell’anno, l’impegno e la motivazione nel complesso non sono stati
sufficienti e l’interesse verso le attività didattiche proposte non è sempre stato costante per tutti gli
allievi. Nell’ultimo periodo, invece, il gruppo classe nella sua totalità è risultato decisamente più
partecipe e impegnato nello svolgimento delle attività assegnate sia in aula che a casa, in taluni casi
poi gli argomenti sono stati approfonditi individualmente da alcuni allievi di loro sponte.
Il clima relazionale tra docente e discenti è sempre stato piuttosto disteso.
Metodologia didattica:
Sono state svolte numerose lezioni di ripasso e di rinforzo per sanare non solo le gravi lacune
grammaticali pregresse ma anche l’incapacità da parte di quasi tutti gli allievi di comporre
correttamente un breve brano e comprendere ed esporre oralmente dei semplici concetti.
Le prove somministrate sia scritte (esercizi strutturati e semi-strutturati nonché reading
comprehension e listening comprehension) che orali, sono state mirate alla valutazione dei
miglioramenti e dei progressi nelle competenze delle quattro abilità (writing, speaking, reading,
listening) e nelle conoscenze acquisite di micro-lingua (domande aperte, domande a scelta multipla,
definizioni per il lessico specifico).
Sono state inoltre somministrate 2 simulazioni di 3° prova d’esame consistenti in 4 domande a
scelta multipla e 2 domande aperte.
Strategie di recupero:
Dopo numerose ore di lezione dedicate al ripasso e al recupero, sono state somministrate 2 prove (1
valida per lo scritto, 1 valida per l’orale) per il recupero del debito del I quadrimestre; poiché quasi
tutto il gruppo classe non è riuscito a sanare l’insufficienza, a breve verrà proposto un altro test atto
a tal fine.
Documento del Consiglio di classe
27
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
Libri di testo:
- M.L.Faggiani, M.Robba, Mechways – English for Mechanical Technology, Edisco Editrice,
Torino, 2010.
- G.Bernardini, T.A.M.Blundo, Thermal Exchange – English for Thermotechnics, Ulrico Hoepli
Editore Spa, Milano, 2009.
- C. Lloyd, J. A. Frazier, Engineering 1-2-3 – Express Publishing 2011
- A. Gallagher, F.Galuzzi, Grammar and Vocabulary Trainer, Pearson Longman – Paravia Bruno
Mondadori spa, Padova, 2009.
- dispense fornite dall’insegnante
AUTOMATION AND ROBOTICS:
Introduction to automation
Handling the automation process
Sensors
Automation and society
THE INTERNAL COMBUSTION ENGINE
Main parts and working principles
The 4-stroke gasoline cycle
The 4-stroke diesel cycle
PARTS OF A CAR
PARTS OF A MOTORCYCLE
ENERGY
What is energy
Heat energy and heat transmission
Combustible materials
ALTERNATIVE SOURCES OF ENERGY
Solar energy
Wind power energy
Geothermal energy
Tides energy
Hydroelectric energy
Biomass energy
Biogas energy
HEATING SYSTEM:
What is central heating
C/H system basics
MATERIALS & PROPERTIES
MATERIALS ENGINEERING
TOOLS
SIMPLE MACHINES
SAFETY PRECAUTIONS
STATICS & DINAMICS
“The Great Gatsby”: the plot of the film – the characters – the setting
Documento del Consiglio di classe
28
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
Per il progetto CLIL che si sta svolgendo in questi giorni con il collega di impianti prof. Corte
Fabrizio:
HEAT
Temperature & Heat
Thermodynamics
The laws of thermodynamics
Per l’aspetto grammaticale:
Present Simple vs Present Continuous;
Simple Past vs Past Continuous
Simple Past vs Present Perfect;
Future;
Pronomi Soggetto/Oggetto
Aggettivi/Pronomi Possessivi
Comparative & Superlative
Costruzione della frase;
Uso dei connettivi;
Uso degli interrogativi;
Uso degli articoli;
Pronomi e frasi relative (defining clauses); [si prevede di svolgere l’argomento entro la fine
dell’anno]
Passivo; [si prevede di svolgere l’argomento entro la fine dell’anno]
Udine, 15 maggio 2014
Documento del Consiglio di classe
Il docente
Debora Zorat
29
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO
“GIACOMO CECONI”
Via Manzoni n. 6 - 33100 UDINE –
Tel. 0432/502241 - Fax 0432/510685
E-mail: [email protected] – PEC: [email protected]
Programmazione didattica a.s. 2013/2014
Disciplina: Italiano e Storia
Classe:
5A TS
N° ore settimanali: 4 + 2
Docente: Silvio Lambiase
BREVE PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe 5^ ATSE è costituita da 30 allievi tutti provenienti dalla classe 4^ ATSE. I discenti fin dal
primo giorno di lezione di sono dimostrati vivaci, poco inclini all'attenzione in classe e soprattutto
poco propensi allo studio delle discipline umanistiche sia per le numerose e gravi lacune pregresse
sia perché l'impegno in tali discipline è sempre stato ritenuto dai più un inutile sforzo in un Istituto
professionale. L'impegno del docente è stato, dunque, arduo, sia nel proporre i contenuti, a volte
ritenuti noiosi dai più, sia nello svolgimento delle prove scritte e orali in quanto le stesse sono state
estremamente semplificate per permettere a buona parte degli allievi di raggiungere risultati appena
sufficienti. Va comunque affermato che soltanto uno sparuto numero di allievi si è dimostrato
interessato al dialogo educativo partecipando, a volte, attivamente alle lezioni con interventi
personali calzanti e pertinenti. Le numerose assenze hanno, in egual misura, contribuito al
rallentamento del programma e ad un mancato sereno svolgimento degli argomenti preventivati nel
Piano Individuale. Un allievo risulta affetto da DSA, il docente, dunque, si è impegnato ad adottare
le misure compensative e dispensative più adatte, come previsto dalla Legge 8 ottobre 2010 n° 170:
“Nuove norme in materia di DSA in ambito scolastico (GU n° 244 del 18/10/2010), Decreto N°
5669 del 12/07/2011”. L’allievo non è stato coadiuvato da un insegnante di sostegno ed ha seguito
la programmazione del resto della Classe; in accordo con la famiglia, non è stata adottata alcuna
azione compensativa nelle verifiche, sia scritte che orali, che sono quindi quasi sempre state
identiche in tutto a quelle del resto della Classe: al massimo, i caratteri di stampa venivano
ingranditi. Si fa presente che tale allievo ha svolto un lavoro davvero eccezionale quanto ad
impegno, accuratezza e tenacia, rimediando così alle sue difficoltà davvero gravi.
METODI DIDATTICI UTILIZZATI
Per la trattazione e lo svolgimento di tutti i moduli è stata utilizzata
 Lezione frontale
 Lezione dialogata
STRUMENTI E SUSSIDI
Libro di testo ( per i testi poetici e analisi mirate ); Liberamente AA.VV.
Schede didattiche fornite dall’insegnante.
Il libro di testo è stato utilizzato fondamentalmente come possibilità di confronto e/o
approfondimento e, soprattutto, per i testi a disposizione. Per ogni singola tematica ho offerto
schede didattiche agli studenti che per lo studio, dovevano integrarle con gli appunti delle lezioni.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Verifiche: Verifiche orali e scritte. Compiti in classe di italiano. Simulazioni di terza prova di varia
tipologia. Prove semistrutturate; Prove a risposta aperta.
Per la corrispondenza tra voti e competenze, ho fatto riferimento ai criteri e ai parametri presenti nel
POF e riportati nel documento del 15 maggio.
Hanno rappresentato elementi di valutazione la partecipazione al dialogo educativo, l’attenzione e
l’impegno, sia scolastico che domestico, il desiderio di colmare lacune oppure la curiosità e ogni
sforzo di rielaborazione personale.
OBIETTIVI DISCIPLINARI RAGGIUNTI IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE
L’applicazione di strategie di apprendimento rispondenti ai differenti stili cognitivi hanno consentito
a tutti gli allievi, seppure a diversi livelli, l’acquisizione delle seguenti competenze ed abilità
prefissate:
OBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI : CONOSCENZE
Gli alunni conoscono le ideologie poetiche degli autori trattati e il contesto storico e culturale di
appartenenza, gli aspetti maggiormente caratterizzanti il linguaggio poetico e i motivi ispiratori.
Conoscono le ragioni della loro collocazione nell’atmosfera cultura di sostanziale appartenenza.
COMPETENZE
Operazioni di comparazione fra nuclei tematici omogenei ed esposizione delle conoscenze
acquisite con chiarezza e discreta proprietà di linguaggio, (Competenza raggiunta da un discreto
gruppo; meno definita in un altro ), mentre l’individuazione degli elementi caratterizzanti le
ideologie poetiche contraddistingue un aspetto generalmente consolidato.
CAPACITA’
L’applicazione delle conoscenze, anche in diversi contesti, viene realizzata in modo pertinente e
con discreta puntualità da una parte parte degli allievi e, in qualche caso, anche in modo originale.
Per un’altra parte è necessario, in varia misura, una guida e un sostegno dell’insegnante. La
contestualizzazione storica dei movimenti artistici e la collocazione ideologica degli autori, sia in
relazione agli elementi di omogeneità che di eterogeneità rispetto alla temperie culturale
dominante, è capacità sostanzialmente acquisita. Lo stesso si può dire della capacità di individuare
cause e conseguenze dei fatti storici, della loro interna dinamicità quanto dei loro effetti nel medio
e lungo periodo.
CONTENUTI
Moduli:
N.
NATURALISMO E
VERISMO
1
GIOVANNI VERGA
2
Unità
Il naturalismo francese e il verismo italiano
Da Taine a Zola.
Nascita del verismo in Italia
Il Verismo e Verga
Vita e opere. Il primo Verga fino al 1880.
Novelle: “Rosso malpelo”. “la Lupa”
Il ciclo dei vinti
L'impersonalità di Verga e la stesura dei
Malvoglia.
La trama e i personaggi dei Malavoglia e di
Mastro Don Gesualdo
IL SIMBOLISMO E IL
DECADENTISMO
3
GIOVANNI PASCOLI
4
GABRIELE D'ANNUNZIO
5
LUIGI PIRANDELLO
6
7
GIUSEPPE
UNGARETTI
8
ITALO SVEVO
I poeti maledetti: Verlaine e Baudelaire.
“Spleen”
La poetica e le principali composizioni.
Analisi e commento :
X Agosto
Lavandare
Temporale
Il tuono
Il gelsomino notturno
La massa proletaria si è mossa
Premessa storica.
Le vicende politiche e la vita.
L'estetismo e il poeta vate. La teoria del
superuomo.
Trama del romanzo “Le vergini delle rocce”.
I Pastori (Alcyone)
La pioggia nel pineto (Alcyone).
La vita e la formazione.
La poetica dell'umorismo.
Lettura del brano: Un'arte che scompone il reale.
Lettura della novella:”Ciaula scopre la luna”.
Parallelismo fra Verga e Pirandello.
Lettura della novella: “Tu ridi”.
Lettura della novella: “Il treno ha fischiato”.
Il signor Frola e la signora Ponza.
Raffronto fra la novella e “Così è, se vi pare”.
La vita, le idee e la poetica.
Analisi della poesia: “La madre”.
Le tre fasi poetiche di Ungaretti.
Analisi delle poesie: “In memoria”.
“I fiumi”.
“ Veglia”.
“Sono una creatura”.
“San Martino del Carso”
La vita e la formazione
Riferimento a Joyce.
Il concetto di inetto e l'importanza della psicanalisi.
Le trame dei romanzi ed il parallelo fra i tre
personaggi. Una vita – Senilità – La coscienza di
Zeno.
La suddivisone del romanzo” La coscienza di
Zeno” e lettura del brano antologico “Il fumo”.
UMBERTO SABA
9
EUGENIO MONTALE
10
SALVATORE
QUASIMODO
ALBERTO MORAVIA
11
La vita.
Analisi: Trieste
La capra
Mio padre è stato per me l'assassino
Ritirata in Piazza Aldrovandi
Il concetto di ermetismo.
La vita e le opere.
Analisi: I limoni
Meriggiare pallido e assorto
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un
milione di scale
Cenni su Quasimodo e analisi di:
“Ed è subito sera”
“Alle fronde dei salici”.
Cenni su Moravia e lettura integrale di:
“Agostino”.
Considerazioni critiche degli allievi.
Lettura integrale del testo di Kafka:
“Lettera al padre”.
PROGRAMMA DI STORIA
Anno scolastico 2013/2014
CONTENUTI
Classe 5 ATSE
Moduli:
N.
L’Italia liberale
Unità
1
I problemi dell’Italia unita. Destra e Sinistra storiche
il quadro economico,sociale e politico
dell'Europa antecedente lo scoppio del conflitto.
Le cause di tensione fra gli Stati, regimi politici e
le linee di espansione.
Scoperte scientifiche ed innovazioni tecnologiche.
2
I primi due anni di guerra
L’EUROPA DEL
PRIMO NOVECENTO
LA PRIMA GUERRA
MONDIALE
L'entrata in guerra dell'Italia.
La “nostra guerra”.
Il conflitto sul fronte occidentale.
Fine della guerra.
I trattati di pace.
IL PRIMO DOPOGUERRA
3
La situazione geopolitica dell’Europa
L’ETA’ DEI
TOTALITARISMI
4
5
LA SECONDA GUERRA
MONDIALE
IL NUOVO QUADRO DEL
MONDO
6
LA CRISI DI CUBA
7
Caratteristiche del totalitarismo.
Il totalitarismo novecentesco e analogie fra i vari
sistemi.
Il totalitarismo fascista
Il totalitarismo nazista
Il totalitarismo sovietico
La politica estera tedesca fino al '39
L'entrata in guerra dell'Italia.
I fronti del conflitto in Europa e in Africa fino
alla battaglia di Stalingrado.
La guerra nel Pacifico e la bomba atomica.
La caduta del Fascismo e la Repubblica di Salò.
L'olocausto.
La seconda fase del conflitto e la resa tedesca.
La Resistenza
Teheran, Yalta, Postdam e la divisione della
Germania.
Il nuovo assetto dell'Europa.
Dal Piano Marshall al Trattato di San Francisco.
Ceca. Euratom. Trattati di Roma. I Paesi aderenti e
la formazione sino al 2013 dell'UE.
Dall'ascesa di Castro alla crisi della Baia dei Porci.
Il rischio di una terza guerra mondiale. L'embargo e
l'apertura di Cuba al turismo.
LA PRIMA CRISI
PETROLIFERA
Documento del Consiglio di classe
8
La crisi petrolifera negli anni 70 del Medio Oriente
e le guerre arabo-israeliane.
La guerra greco-turca del 1974 e la situazione di
Cipro.
34
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO
“GIACOMO CECONI”
Via Manzoni n. 6 - 33100 UDINE - Tel. 0432/502241 - 508312 Fax 0432/510685 E-mail:
[email protected]
PROGRAMMA SVOLTO DI:
ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA
Alla data del 15 maggio 2014
CLASSE 5ª A TSE
ORE SETTIMANALI: 3
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
DOCENTE: DONATO ing. Ferruccio
MODULO 1: IL CONDENSATORE
UD1: Il condensatore piano; esercizi. Costante dielettrica e rigidità dielettrica.
Il condensatore in continua; serie e parallelo; esercizi sull’accumulo di carica fornita da un
generatore.
UD2: Carica e scarica del condensatore.
MODULO 2: FONDAMENTI DI MATEMATICA
UD1: I numeri complessi rappresentati in forma simbolica, trigonometrica ed esponenziale;
funzione di variabile complessa; grandezze alternate; la reattanza e le impedenze.
MODULO 3: FILTRI PASSIVI
UD1: Filtri di tipo passa basso, passa alto con condensatore. Svolgimento di esercizi
Applicativi.
Testi in adozione:
1.Titolo: Fondamenti di elettrotecnica ed elettronica
Autori: Cottignoli - Mirandola
Editore: CALDERINI
Appunti dalle lezioni.
Udine, 15-05-2014
Documento del Consiglio di classe
35
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
RELAZIONE FINALE
Disciplina: Elettrotecnica ed elettronica
Classe 5ATSE
Docente: Ferruccio DONATO
1. Aspetti didattici (tecniche e strumenti)
Nella spiegazione della materia si è seguito quasi sempre il testo in dotazione completando la teoria
descrittiva con schemi semplici.
2. Comportamento
Quasi mai il comportamento si è dimostrato maturo e responsabile; molto spesso gli allievi tendevano a
distrarsi e a chiacchierare; nel complesso, quindi, non si riusciva a lavorare in modo sufficientemente
produttivo.
3. Disponibilità al dialogo
La partecipazione nel complesso è stata piuttosto passiva, a parte qualche caso dove emergeva un
qualche interesse; conseguentemente il programma è stato ridotto all'essenziale e non si sono potuti
svolgere argomenti particolarmente importanti.
4. Frequenza
La frequenza è stata, a parte qualche allievo, abbastanza regolare per l’intero anno scolastico; da
segnalare in qualche caso dei ritardi ripetuti.
5. Impegno nello studio domestico
L'impegno nello studio domestico si è rilevato nel complesso piuttosto
carente e discontinuo salvo qualche eccezione.
6. Metodo di studio
Non era richiesto niente di particolare, vista la semplicità degli argomenti, bastava uno studio
domestico continuo.
7. Verifiche e valutazione
Durante l'anno sono state somministrate verifiche scritte per testare l'apprendimento di ogni
modulo; queste erano sia esercizi numerici che domande teoriche per l’orale; in maggio ci sono state
le simulazioni del colloquio orale, per consentire agli alunni di prepararsi e di sentirsi più sicuri.
Documento del Consiglio di classe
36
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
8. Obiettivi disciplinari prefissati
1)saper descrivere schematicamente, oppure
con un linguaggio sintatticamente semplice ma
tecnicamente corretto, le caratteristiche funzionali e di impiego dei principali circuiti elettronici.
9. Livelli di conoscenza e competenze acquisite
Nel complesso la classe ha risposto in modo insufficiente, però in alcuni casi, molto pochi, si sono
ottenuti dei livelli di conoscenza discreti; nella maggioranza dei casi però, a causa di lacune pregresse
e dello scarso studio, questi livelli sono molto bassi con evidenti difficoltà anche nella competenza
disciplinare.
15/maggio/2014
Documento del Consiglio di classe
L'insegnante: DONATO ing. Feruccio
37
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “Giacomo Ceconi” - Udine
Classe 5 A TSE
Anno Scolastico 2013 / 2014
Insegnante prof. Blasi Stefano
PROGRAMMA SVOLTO
Competenze minime
Contenuti disciplinari e tempi indicativi di svolgimento
Conosce i polinomi e sa Modulo 0 - Ripasso di algebra (trasversale al 1° quadr.)
utilizzare le operazioni
 Le frazioni algebriche: semplificazioni ed operazioni con esse
con essi; conosce e sa
 Le equazioni di 1° grado: definizioni, risoluzione e verifica
risolvere equazioni e
 Equazioni determinate, indeterminate e impossibili
disequazioni di 1° e di
 Equazioni fratte e condizioni di esistenza (ammissibilità delle
2° grado
soluzioni)
 Legge di annullamento del prodotto
 Le equazioni di 2° grado: definizioni, risoluzione e verifica
 Equazioni fratte e condizioni di esistenza (ammissibilità delle
soluzioni)
 Sistemi di disequazioni di 1° e 2° grado: metodo di sostituzione
Conosce il piano
Modulo 1 – Ripasso di geometria analitica (trasversale al 1° quadr.)
cartesiano e sa
 Riferimento cartesiano ortogonale, coordinate dei punti
rappresentare ed
 La retta: definizione, equazione normale, significato di m e q
utilizzare rette e
 La parabola: definizione, equazione normale, significato di a, b, c
parabole
 Elementi notevoli: vertice, fuoco, asse, direttrice
 Intersezione tra rette e parabole: secanti, tangenti ed esterne
Conosce le funzioni
Modulo 2 – Ripasso di goniometria e trigonometria (trasversale al 1° quadr.)
goniometriche e le loro
 Definizione di cerchio goniometrico, gradi e radianti, archi notevoli
proprietà
 Definizione e grafico di seno, coseno, tangente, cotangente
 Equazioni e disequazioni goniometriche
Conosce e sa utilizzare Modulo 3 – Le funzioni (1° quadr.)
il concetto di funzione
 Concetto di funzione matematica e sue rappresentazioni
matematica
 Dominio, codominio, immagine e controimmagine
 Grafico di una funzione
 Funzioni iniettive, suriettive e biiettive
 Inversione di una funzione per via algebrica e grafica
 Definizione di intervallo, intorno, punto di accumulazione
 Distorsione del grafico di una funzione al variare della sua
equazionioni
Conosce la funzione
esponenziale e sa
risolvere equazioni e
disequazioni
esponenziali e
logaritmiche
Modulo 4 – Le funzioni esponenziale e logaritmica (1° quadr.)
 Definizione di funzione esponenziale
 Grafico nei casi: a > 1 e 0 < a < 1
 Equazioni e disequazioni esponenziali
 Definizione di funzione logaritmica
 Grafico nei casi: a > 1 e 0 < a < 1
 Formule logaritmiche
 Equazioni e disequazioni logaritmiche
Conosce e sa utilizzare Modulo 5 - Limiti (2° quadr.)
il concetto di limite
2. Intervalli sulla retta reale, intorni circolari, punto di accumulazione
3. Concetto di limite, definizioni e significato; limite destro e sinistro
4. Limite finito ed infinito con punto di accumulazione finito od infinito
5. Verifica di limiti usando la definizione
6. Calcolo di limiti di semplici funzioni algebriche, esponenziali e
logaritmiche
7. Teoremi: unicità del limite; della permanenza del segno; del
confronto
8. Operazioni sui limiti; infiniti ed infinitesimi
9. Definizione di asintoto verticale, orizzontale ed obliquo e calcoli
relativi
10. Forme indeterminate e metodi per scioglierle
Conosce, sa riconoscere Modulo 6 - Funzioni continue (2° quadr.)
e sa utilizzare le
 Definizione di continuità di una funzione in un punto o in un
funzioni continue
intervallo
 Continuità di funzioni elementari e di espressioni da esse formate
 Punti
di derivata
discontinuità
e loro classificazione
Conosce e sa utilizzare Modulo
7 - La
(2° quadr.)
il concetto di derivata,
 Il rapporto incrementale
sa derivare semplici
 Definizione di derivata e suo significato geometrico
funzioni
 Formule e regole di derivazione; calcolo derivata (anche di f.
composte)
 Funzioni crescenti e decrescenti
 Segno della derivata prima
 Definizione di massimi e minimi relativi ed assoluti e loro ricerca
 Funzioni concave e convesse e definizione di flesso
 Segno della derivata seconda
 Ricerca dei flessi
 Grafico di semplici funzioni razionali fratte
INTERVENTI DI RECUPERO E SOSTEGNO
IDEI (interventi didattici educativi integrativi): parecchie ore di recupero curricolare in classe, con
la partecipazione dell’intera classe al fine di ripasso, e, per gli allievi che avevano conseguito
valutazioni di insufficienza anche lieve, scritta e/o orale, sia nel primo che nel secondo
quadrimestre, prescrizione di studio domestico e relative verifiche scritte ed orali (numerose e
ripetute) per valutare il superamento delle lacune in oggetto da parte dei singoli allievi.
Udine, 15/05/2014
Documento del Consiglio di classe
il docente del corso
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
RELAZIONE FINALE
DOCENTE
Stefano Prof. Blasi
CLASSE
5ATSE
DISCIPLINA Matematica
Anno Scolastico 2013 - 2014
Presentazione della Classe
Classe composta da 30 allievi. Nessun allievo era seguito da un insegnante di sostegno. Il livello di
partenza della Classe non è stato per nulla omogeneo, a causa dell’accorpamento di due classi Terze
con preparazione nettamente differenziata, confluite in un’unica Quarta. Comunque anche in quinta
il livella della Classe è risultato in parte largamente insufficiente per circa un quarto degli allievi.
Nonostante questo, nella Classe c’era qualche allievo in condizione di eccellenza, sistematicamente
valorizzato mediante la ricerca ed esplorazione di approfondimenti agli argomenti trattati, e
l’affiancamento all’insegnante nell’attività di tutoring. Spiccata propensione da parte gran parte
degli allievi a rimuovere “in toto” qualsiasi argomento trattato, non appena si passava al successivo.
Ciò ha obbligato il docente ad un costante e continuo lavoro di recupero e ripasso degli argomenti
svolti, non appena essi dovessero essere “usati” per la comprensione e gli esercizi relativi ai nuovi
argomenti. Siccome ciò è avvenuto anche per gli argomenti trattati nei precedenti Anni Scolastici ,
soprattutto da parte di quegli allievi completamente digiuni della Disciplina, il proseguimento del
programma è stato lento, farraginoso ed in alcuni casi superficiale. Inoltre, questa situazione ha
comportato la rinuncia, da parte dell’insegnante, a trattare alcuni degli argomenti preventivati, nella
speranza (rivelatasi in pratica vana) di poter rendere più “solide” le conoscenze trattate. Nonostante
tutto, alcuni allievi sono rimasti incapaci di risolvere non solo le equazioni e disequazioni di primo
e secondo grado, ma nemmeno i più elementari calcoli con i numeri naturali, interi e razionali, cosa
che li ha danneggiati grandemente anche nell’esecuzione di calcoli ed esercizi nell’ambito delle
discipline tecniche. Inoltre, la non conoscenza, da parte di alcuni allievi, delle più elementari regole
di grammatica e di costruzione del discorso, e l’assoluta ignoranza non solo del significato dei
termini tecnici, ma anche dei normali vocaboli italiani, ha reso l’apprendimento da parte loro
assolutamente mnemonico e del tutto slegato da qualsiasi significato anche intuitivo degli argomenti
trattati.
Un allievo risulta affetto da DSA. Il docente si è impegnato ad adottare le misure compensative e
dispensative più indicate per l’allievo, come previsto dalla Legge 8 ottobre 2010 n° 170: “Nuove
norme in materia di DSA in ambito scolastico (GU n° 244 del 18/10/2010), Decreto N° 5669 del
12/07/2011”. L’allievo non è stato seguito da un insegnante di sostegno ed ha seguito la
programmazione del resto della Classe; in accordo con la famiglia, non è stata adottata alcuna
azione compensativa nelle verifiche, sia scritte che orali, che sono quindi quasi sempre state
identiche in tutto a quelle del resto della Classe: al massimo, i caratteri di stampa venivano
ingranditi. Si fa presente che tale allievo ha svolto un lavoro davvero eccezionale quanto ad
impegno, accuratezza e tenacia, rimediando così alle sue difficoltà davvero gravi.
Andamento disciplinare
Pochi allievi hanno dimostrato sufficiente motivazione ed interesse alla disciplina. Attenzione in
Classe generalmente molto scarsa e labile, con partecipazione largamente passiva e molto
irrequieta, tranne per quei pochissimi allievi eccellenti; quasi nessuno, in questa Classe, si è
dimostrato scrupoloso nello svolgimento dei compiti per casa, e comunque quasi nessuno di loro è
stato propenso ad approfondire gli argomenti trattati, neanche in merito ai possibili “agganci” con le
discipline tecniche.
Metodi didattici utilizzati
La lezione è stata prevalentemente frontale nell’introduzione degli argomenti, stimolando poi
Documento del Consiglio di classe
40
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
sempre la partecipazione dei ragazzi all’esplorazione degli agganci con le conoscenze pregresse,
nella ricerca di metodi di risoluzione semplici ed efficaci e dei possibili approfondimenti, utilizzi e
sviluppi futuri degli argomenti in esame.
Esecuzione di numerosi esercizi in classe, prima sviluppati completamente dal docente, poi
affrontati dai ragazzi con esplorazione e discussione di eventuali metodi alternativi di svolgimento
sia dal punto di vista puramente concettuale, sia della loro semplicità e dell’efficacia
nell’applicazione alle materie tecniche.
Più volte gli esercizi sono stati svolti dagli allievi a piccoli gruppi di massimo quattro persone, sotto
la supervisione dell’insegnante e degli allievi in condizione di eccellenza, in modo da sviluppare
negli allievi la capacità di self-tutoring e da valorizzare le poche eccellenze presenti nella Classe.
Controllo sistematico e costante del lavoro per casa, con correzione e discussione degli esercizi da
parte del docente in dialogo con la classe o nell’ambito delle interrogazioni orali.
Strumenti e sussidi
Libro di testo: L. Sasso - “Nuova Matematica a colori: Volume 4” – Petrini Editore.
Inoltre, si sono usati come riferimento i testi degli Anni Scolastici precedenti, specialmente quelli
adottati nelle Classi Terze (M. Scovenna – “Appunti di Matematica – Modulo C” – Cedam),
unitamente a fotocopie di altri testi messe a disposizione dal docente.
Si è puntato molto sul far acquisire agli allievi un’adeguata capacità di prendere appunti,
promuovendo un costante confronto e condivisione degli stessi fra i vari allievi.
Svolgimento del programma
Il programma è stato svolto solo parzialmente in relazione a quanto indicato nel Programma
Preventivo presentato all’inizio del presente Anno Scolastico.
Verifiche e valutazione
Numerose verifiche scritte, valide sia per lo scritto (esecuzione di esercizi e problemi), sia per
l’orale (a volte domande a risposta multipla, ma più che altro domande aperte).
L’insegnante ha svolto inoltre parecchie lezioni di recupero in orario curricolare sia nel primo che
nel secondo quadrimestre, facendo partecipare l’intera classe e somministrando poi, per ciascuno
degli argomenti trattati, verifiche di recupero, prevalentemente scritte, agli allievi che erano risultati
insufficienti nel primo quadrimestre.
Quanto alla valutazione delle prove, sia scritte che orali, l’insegnante si è attenuto a quanto
specificato nel P.O.F. dell’Istituto.
Livelli di apprendimento
(statistica della Classe in base ai punteggi di valutazione ottenuti in base al P.O.F.)
minore di 4
4 su 30 ( 13 %);
dal 4 al 5
3 su 30 ( 10 % );
6
17 su 30 ( 57 % );
dal 7 all’8
3 su 30 ( 10 % );
maggiore di 8 3 su 30 ( 10 % ).
Documento del Consiglio di classe
41
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
Proposte di innovazione didattica
Per inciso, l’intera classe ha dimostrato ripetutamente di sapersi organizzare perfettamente per
copiare, durante le verifiche e perfino durante le interrogazioni orali, in qualsiasi modo o maniera,
obbligando l’insegnante ad una successiva verifica delle effettive conoscenze degli allievi mediante
ulteriori interrogazioni alla lavagna, con risultati quasi sempre completamente disastrosi. Per
inciso, anche gli allievi che fanno copiare i compagni presentano un livello di conoscenze
approssimativo ed incompleto, così che le risposte alle domande proposte presentano strafalcioni
inverosimili ed in alcuni casi grotteschi, anche dal solo punto di vista della lingua italiana. Alcuni di
tali allievi sono inoltre dei veri e propri centri di informazione (spesso sbagliata!) per i loro più cari
amici. Attenzione poi al fatto che la maggior parte degli allievi possiede più di un telefono cellulare,
ed è abituato, durante le verifiche, a copiare le informazioni che via via scaricano da internet
mediante l’apparecchio non consegnato (più volte sono stati sorpresi in tale comportamento, in tutte
le discipline). Si raccomanda pertanto un ACCURATO CONTROLLO della presenza di tali
apparecchiature.
Aspettative e soddisfazione degli studenti (esiti questionari, monitoraggi e/o descrizione del clima
in classe)
Clima in classe generalmente buono, con un livello di dialogo quasi sempre soddisfacente
nonostante l’indisciplina, anche se per quasi tutto il tempo l’atteggiamento della maggioranza degli
allievi è stato sostanzialmente passivo.
Rapporti con le famiglie
Rapporti con le famiglie buoni anche se molto scarsi, limitati per quasi tutti gli allievi (pur con
qualche eccezione) ai ricevimenti generali del I° e II° quadrimestre.
Data 15/05/2014
Documento del Consiglio di classe
Il docente__________________________
42
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE , DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA SCIENTIFICA
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO
G. CECONI
Via Manzoni n.6 –33100 UDINE –Tel Uffici0432/502241-508312- Fax 0432/510685 C.F. 80011650308 E-mail:[email protected]
MECCANICA, MACCHINE E DISEGNO
V ^ A TSE
Prof. Ing Casisi Melchiorre
Prof P.I. Pavletic Paolo
PROGRAMMA SVOLTO AL 15 MAGGIO 2014
A.S. 2013/14
 Risoluzione di sistemi isostatici con carichi concentrati e distribuiti
 Sollecitazioni di sforzo normale, momento flettente, taglio e torsione
 Diagrammi di sforzo normale, taglio e momento flettente
 Studio di una gru a parete
 Studio di una stufetta pirolitica
 Teorema di Varignon
 Momenti statici di superfici
 Momenti quadratici assiali e polari
 Progettazione e verifica di semplici pezzi meccanici soggetti alle sollecitazioni di sforzo
normale, momento flettente, taglio, torsione e flesso-torsione
 Studio del volano (progetto e verifica)
 Cinematica di Biella-manovella:
- Caratteristiche generali: PMS (punto morto superiore), PMI(punto morto inferiore),
lunghezza di biella, lunghezza di manovella, angolo di biella β, angolo di manovella α,
lunghezza della corsa del pistone, parametro geometrico μ, posizione di quadratura
- Posizione del piede di biella e del pistone dal PMS al variare del tempo
- Velocità del piede di biella e del pistone in funzione dell’angolo di manovella
- Velocità del bottone di manovella
- Accelerazione del piede di biella e del pistone in funzione dell’angolo di manovella
- Accelerazione del bottone di manovella
 Dinamica di Biella-manovella:
- La trasformazione dell’energia
-Le forze sullo stantuffo
-La forza d’inerzia alterna
-La forza d’inerzia centrifuga
-La spinta del fluido
-Diagrammi delle forze sullo stantuffo
 Trasmissione del moto rotatorio: ruote di frizione
 Nozioni basilari di disegno assistito al PC, opzioni più frequenti di disegno ed editazioni.
Realizzazione di semplici particolari meccanici in proiezioni ortogonali. Nozioni di base di
disegno tridimensionale. Conoscenze di solid works, opzioni principali. Realizzazioni di
semplici particolari meccanici in 3D.
IDEI (interventi didattici educativi integrativi): recupero curricolare in classe, con la
partecipazione dell’intera classe al fine di ripassare gli argomenti più importanti trattati. Per gli
allievi che avevano conseguito valutazioni di insufficienza anche lieve, scritta e/o orale, nel primo
quadrimestre, prescrizione di studio domestico e relative verifiche scritte ed orali per valutare il
superamento delle lacune in oggetto da parte dei singoli allievi.
Udine, 15/05/2014
I Docenti:
CASISI Ing. Melchiorre
Documento del Consiglio di classe
PAVLETIC P.I. Paolo
43
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO
“GIACOMO CECONI”
Via Manzoni n. 6 – 33100 UDINE – Tel. 0432/502241 – 508312 Fax 0432/510685 E-mail: [email protected]
RELAZIONE AL 15 MAGGIO 2014
DOCENTE: CASISI MELCHIORRE
DISCIPLINA: MECCANICA, MACCHINE E DISEGNO
CLASSE V A TSE
La
classe VA TSE ha dimostrato interesse per la disciplina raggiungendo mediamente la
sufficienza. Si riscontrano all’interno del gruppo classe punte di eccellenza ma anche alunni che, a
causa della discontinuità nello studio, non raggiungono i requisiti minimi previsti; per la maggior
parte degli alunni è mancato lo studio a casa per approfondire il programma svolto durante le
lezioni in classe.
Nel corso del primo quadrimestre gli alunni insufficienti erano19 alunni su 30, ma attraverso il
corso di recupero, effettuato durante l’orario curriculare, il debito è stato recuperato.
Il clima nella classe è buono e il comportamento degli alunni accettabile.
Il programma al 15 maggio è stato svolto quasi integralmente rispetto a quanto preventivato
all’inizio dell’anno a causa della eterogeneità del profitto della classe che ha
rallentato lo
svolgimento del programma, ma anche a causa delle numerose ore di lezione non effettuate per
attività di Istituto pianificate di sabato che è il giorno in cui la classe ha 3 ore di Meccanica.
Per recuperare le parti di programma ancora da svolgere verranno effettuate, in orario
extracurriculare, 11 ore ore aggiuntive di Meccanica.
Documento del Consiglio di classe
44
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
MINISTERO ISTRUZIONE UNIVERSITÀ E RICERCA
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO
“GIACOMO CECONI”
Via Manzoni n. 6 - 33100 UDINE - Tel. Uffici 0432/502241 - 508312 - Fax 0432/510685 C.F. 8001165030
ANNO SCOLASTICO: 2013/2014
CLASSE:
5° ATSE
MATERIA: IMPIANTI TERMOTECNICI
PROF.:
FABRIZIO CORTE
PAOLO PAVLETIG
PROGRAMMA SVOLTO
Grandezze fisiche e unità di misura
Grandezze fisiche fondamentali; grandezze fisiche derivate; unità di misura del sistema tecnico;
unita di misura nel sistema internazionale; trasformazioni di grandezze da misurazioni nel sistema
tecnico a S.I.; analisi dimensionale.
Sicurezza degli impianti di riscaldamento
Dispositivi di sicurezza lato acqua per i generatori di calore; impianto a vaso chiuso; impianto a
vaso aperto;
Componentistica degli impianto di riscaldamento e tipologie
Dimensionamento dei componenti di un impianto di riscaldamento: il generatore di calore, le
pompe di circolazione, le reti di distribuzione, i corpi scaldanti (radiatori); sistemi di regolazione ad
anello aperto, ad anello chiuso, con termostato ambiente, sistemi di regolazione con valvola
miscelatrice;
Impianti di condizionamento
Ciclo frigorifero diretto ed inverso; Impianti a pompa di calore; trasformazioni termodinamiche dei
gas frigorigeni; EER, COP.
Criteri di calcolo dei fabbisogni termici negli impianti di riscaldamento
Flusso termico di dispersione; conduttività, adduttanza, conduttanza, trasmittanza, resistenza
termica; il calcolo delle dispersioni; i ponti termici; le strutture murarie ed il calcolo dei consumi;
basilari valutazioni energetico/economiche legate ai fabbisogni di energia di un edificio ; calcolo del
calore per ventilazione; calcolo della potenza per un locale e per un edificio; dimensionamento di
impianto di riscaldamento sulla base delle risultanze delle dispersioni termiche.
Verifiche di legge previste per il risparmio energetico, con richiami al D.Lgs 192/05
Vincoli di legge sui valori di trasmittanza dei componenti opachi e finestrati; l’indice di riferimento
per la potenza dispersa (cd); verifiche di legge sull’energia (EPI); verifiche sul rendimento del
sistema, (rendimento di combustione, rendimento di produzione, rendimento di distribuzione,
rendimento di regolazione, rendimento globale medi stagionale).
Gli scambiatori di calore
Tipologia di scambiatori di calore, T medio logaritmico, dimensionamento di scambiatori di calore
a fascio tubiero e a tubi concentrici.
Le trasformazioni dell’aria umida
Il diagramma psicrometrico; trasformazioni di miscela, trasformazioni di riscaldamento;
trasformazioni di raffrescamento senza deumidificazione, trasformazioni di raffrescamento con
deumidificazione. Schemi e di impianti a tutt’aria.
Disegno
Disegno di componenti meccaniche e impiantistiche, a livello 2D e a livello 3D, mediante l’impiego
di programmi Autocad e Solidworks
Udine, 15/05/201
Il docente
MINISTERO ISTRUZIONE UNIVERSITÀ E RICERCA
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO
“GIACOMO CECONI”
Via Manzoni n. 6 - 33100 UDINE - Tel. Uffici 0432/502241 - 508312 - Fax 0432/510685 C.F. 80011650308
Allegato 1
RELAZIONE FINALE
DOCENTE:
Ing. Corte Fabrizio
P.I. Pavletig Paolo
DISCIPLINA: Impianti Termotecnici
CLASSE:
5° A TSE Anno scolastico 2013/2014
Composizione della Classe
La classe 5a A TSE 2013/2014 si compone di 30 allievi tutti provenienti dalla classe omologa 4 A
TSE dell’anno scolastico 2012/2013 che era stata costituita dall’unione, sotto il comune indirizzo
Tecnico dei Sistemi Energetici, dagli alunni promossi a seguito dello scrutinio di giugno 2012 della
3° ATM ad indirizzo termoidraulico e 3° BTM ad indirizzo motoristico.
Le differenze che hanno caratterizzato il percorso formativo dei due gruppi costituenti la classe
sono andati via scemando al punto tale che già alla fine della classe quarta il gruppo aveva
metabolizzato e appianato le diversità di percorso scolastico, determinando per l’avvio dell’anno
scolastico in corso un impatto neutro negli alunni.
Nel corso dell’anno scolastico, non sono stati registrati abbandoni degli studi da parte degli alunni
iscritti.
Nel mese di aprile l’alunno un alunno, è stato colpito da un drammatico evento, che ha determinato
per lui la perdita del padre. Dopo alcuni giorni di assenza l’alunno si è ripresentato in classe e ha
ripreso regolarmente le lezioni. Si segnala inoltre che lo stesso ragazzo risulta affetto da DSA; in
ragione di tali disturbi sono stati attivati gli strumenti specifici previsti al fine di agevolare
l’apprendimento e facilitare il raggiungimento degli obiettivi minimi.
La classe si compone per alcuni alunni di provenienza extracomunitaria che manifestano specifiche
difficoltà di apprendimento della lingua italiana, principalmente per quanto riguarda la produzione
scritta. La situazione risulta critica specificatamente per un alunno di origine Serba.
Programmazione didattica
Il programma è stato è stato svolto in modo parziale. Rispetto alla programmazione preventiva non
sono state affrontate le seguenti unità didattiche:
Non sono stati affrontate le seguenti unità didattiche
Titolo
unità Motivazioni
didattica
principi
Per mancanza di tempo si è preferito non affrontare l’unità didattica
fondamentali di indicata nella trattazione curricolare, anche nella consapevolezza che gli
prevenzione
stessi argomenti, o direttamente correlati sono oggetto di trattazione
incendi
specifica nell’ambito della 3° area professionalizzante
I Sussidi Didattici Utilizzati Sono Stati:
IMPIANTI
IMPIANTI TERMOTECNICI
TERMOTECNICI Collino, Liparoti - Hoeply
(di cui laboratorio) Dispense Aermec su trattamenti area Umida
Manuale del termotecnico (Hoeply)
Si segnala che specifiche attività di approfondimento sono state messe in campo al fine di
consentire agli alunni di riconoscere l’utilità pratica e concreta applicata al mondo del lavoro dei
moduli didattici trattati nel corso.
Nello specifico si segnalano le seguenti iniziative:
- approfondimento diretti in cantiere al fine di apprendere le modalità operative ed i risultati
determinati dal Blower door test;
- approfondimento con pratico finalizzato all’illustrazione delle procedure previste dalla normativa
UNI per la manipolazione dei gas frigorigeni;
- realizzazione in scala 1/25 di un prototipo dell’edificio scolastico Ceconi di via Manzoni
internamente al quale sono state riprodotte le scelte tecniche proposte dagli alunni al fine di
riqualificare energeticamente un aula dell’istituto scolastico.
Andamento disciplinare
Il gruppo classe nel corso dell’anno scolastico si è sempre dimostrato coeso, pronto al reciproco
supporto e caratterizzato da un atteggiamento positivamente costruttivo ancorché non di confronto e
dialettico.
Ciò ha determinato l’instaurazione di un dialogo schietto e sereno improntato alla responsabilità di
tutti di fronte al raggiungimento degli obiettivi scolastici richiesti.
Anche per questo lo svolgimento delle lezioni è avvenuto in modo regolare e non vi sono stati
particolari richiami da parte dell’insegnante alla disciplina e al rispetto delle regole scolastiche per
altro condivise. Tra il sottoscritto e gli alunni il rapporto instaurato è stato improntato alla
correttezza e al rispetto reciproco, con chiara definizione dei rispettivi ruoli.
L’atteggiamento degli alunni per contro è stato caratterizzato forte spirito di responsabilità,
sensibilmente cresciuto rispetto all’anno scolastico precedente. Nonostante ciò per alcuni alunni si è
riscontrato un attenzione frammentaria e parziale e da un impegno domestico scarso e discontinuo.
Il clima instaurato anche con riferimento alle relazioni tra gli alunni è collaborativo e il grado di
sostegno e aiuto reciproco interno alla classe è diffuso.
La classe presenta un importante gruppo di alunni particolarmente brillanti per quanto riguarda il
profitto, l’interesse agli argomenti trattati e al grado di interiorizzazione delle competenze acquisite.
Gli obiettivi didattici sono stati nella quasi totalità dei casi raggiunti e i risultati risultano
significativamente differenziati su un livello che mediamente si supera la sufficienza.
Complessivamente nel corso del 4-5 anno gli alunni hanno completato il percorso di maturazione
richiesto, sono cresciuti in termini di consapevolezza, acquisendo, nella quasi totalità dei casi,
coscienza e consapevolezza del ruolo dell’istruzione professionale nell’ambito della loro
professionalità. Con rammarico si segnala che tale consapevolezza non ha avuto ripercussioni
dirette sul tempo dedicato allo studio.
Un riflessione specifica viene destinata agli alunni che non hanno raggiunto un profitto sufficiente.
Nello specifico, il sottoscritto ha avuto modo di constatare in tali alunni la difficoltà al
coinvolgimento negli argomenti trattati che è stata superata qualora si è passati da un approccio
teorico ad un approccio pratico induttivo. In particolare il progetto “aula energetica” ha evidenziato
in questi alunni, con riferimento all’attività pratica, le capacità di lavorare in autonomia finalizzata
al raggiungimento di un obiettivo.
Livelli di apprendimento: statistica classe
minore
di 4
0
dal 4 al 5
30 %
dal 6 e <7 37%
dal 7 all’8
23%
maggiore di 10%
8
Proposte di innovazione didattica
La conclusione del progetto ha messo in luce l’esistenza di ostacoli e difficoltà non solo
economiche che il sottoscritto ha affrontato direttamente per perseguire l’obiettivo preposto. Tale
esperienza ha portato al convincimento che la possibilità di contestualizzare gli argomenti trattati
teoricamente ad applicazioni pratiche rappresenti una metodologia di innovazione didattica
indispensabile per determinare il successo scolastico degli alunni che intraprendono un corso di
studi all’interno di un istituto professionale.
Ciò nonostante la carenza di risorse e le difficoltà indurranno il sottoscritto a non replicare
l’esperienza in altri progetti.
Aspettative e soddisfazione degli studenti (esiti questionari, monitoraggi e/o descrizione del clima
classe)
L’implementazione del progetto “ La riqualificazione energetica dell’Istituto Ceconi”, ha permesso
di verificare l’interesse degli alunni per l’applicazione ad un problema concreto e tangibile delle
nozioni teoriche trattate nel corso. Il riscontro è stato più che positivo, in quanto sia in termini di
produttività, sia in termini di responsabilizzazione per la consegna dei lavori, la classe in generale
ha risposto con risultati superiori alle aspettative. In tale contesto è stato constatata la capacità di
lavoro in autonomia di un significativo gruppo di alunni, capaci in ragione delle competenze
acquisite, di fungere da traino e coordinare i compagni al raggiungimento degli obiettivi.
Rapporti con le famiglie
Il rapporto con le famiglie è stato proficuo e costruttivo. Gli incontri si sono estrinsecati non solo
durante i ricevimenti generali previsti durante l’anno scolastico, ma anche durante le ore di
ricevimento settimanale. Tali rapporti sono stati collaborativi, cordiali e hanno consentito di
prevenire e correggere eventuali momenti di smarrimento e demotivazione che diversamente
avrebbero potuto determinare l’insuccesso scolastico. Parallelamente hanno consentito alle famiglie
di rimarcare agli alunni l’indirizzo e gli obiettivi perseguiti nell’attività scolastica. Con rammarico
rammarico si deve però segnalare che tale dialogo non ha coinvolto tutte le famiglie in quanto per
alcuni ragazzi i genitori non si sono mai presentati.
Udine, 15.05.2012
Il docente__________________________
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE , DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA SCIENTIFICA
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO
G. CECONI
Via Manzoni n.6 –33100 UDINE –Tel Uffici 0432/502241-508312- Fax 0432/510685 C.F. 80011650308 Email: [email protected]
Anno Scolastico 2013/2014
D.P.R. 23 luglio 1998 n. 323, art. 5 comma 2 – Legge 10 dicembre 1997 n. 425
5a ATSE
Tecnico Sistemi Energetici
ALLEGATO B
“Simulazione Terze Prove”
Documento del Consiglio di classe
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
SIMULAZIONI EFFETTUATE SECONDO LE TIPOLOGIE PREVISTE PER
LA TERZA PROVA
Tipologie e criterio di attribuzione del punteggio.
Le simulazioni di terza prova sono state formulate in accordo alla tipologia mista b) e c)
previste dall’Art 2 e dall’Art 3del DM 20/11/2000. Il punteggio massimo attribuibile dalla
terza prova è di 15/15 che risulta dalla media approssimata dei punteggi totalizzati nelle
singole quattro discipline proposte.
Per ogni disciplina sono previsti due quesiti della tipologia b) con un totale di
sette/quindicesimi e quattro quesiti della tipologia c) per un totale di otto/quindicesimi. E’
necessario porre attenzione a non scambiare la tipologia b): quesiti a risposta singola con la
tipologia d) : problemi scientifici a risoluzione rapida (previsti al massimo 2 per tutta la
prova), tuttavia, possono essere ammessi banali calcoli non sequenziali derivanti da
definizioni o da lettura di grafici o tabelle. Per ogni quesito della tipologia c) al candidato
verranno proposte quattro scelte di cui una corretta, e tre verosimili errate. Il punteggio di
due /quindicesimi è assegnato solo se il candidato individua correttamente la risposta; la
risposta errata o non data prevede l’attribuzione di un punteggio nullo. NON E’ ammesso
l’uso del dizionario bilingue lingua italiana_ lingua straniera e viceversa salvo per l’allievo
DSA. Tempo assegnato è 120 minuti.
Prima simulazione del 28/02/ 2014 numero allievi presenti alla prova 30 su 30
Seconda simulazione del 14/04/ 2014 numero allievi presenti alla prova 28 su 30
MATERIE COMPLESSIVAMENTE
COINVOLTE
Elettronica
Impianti
Inglese
Matematica
Storia
Valutazione complessiva emersa
Statistica per materia:
MATERIE
ESITO I^ SIMULAZIONE
ESITO II^ SIMULAZIONE
TIPOLOGIA B + C
TIPOLOGIA B + C
ELETTRONICA
- - - - ----
5,88/15
IMPIANTI
5,27/15
8,13/15
INGLESE
8,68/15
7,27/15
MATEMATICA
5,67/15
10,04/15
STORIA
9,87/15
--------
Documento del Consiglio di classe
46
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
Statistica per simulazione
Simulazione
Punteggio medio
Punteggio
minimo
Punteggio
massimo
I° Simulazione
7,5/15
3,5/15
11,5/15
II° Simulazione
7,86/15
4,25/15
11,8/15
In allegato vengono riportati i testi delle simulazioni di terza prova
Udine, 15 maggio 2014
Il Consiglio di classe
Documento del Consiglio di classe
47
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
SIMULAZIONE TERZA PROVA D’ESAME N° 1
La terza prova scritta degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione
secondaria superiore, a carattere pluridisciplinare, è intesa ad accertare le conoscenze,
competenze e capacità acquisite dal candidato.
La presente prova è stata stilata in accordo agli Artt. 2 3 e 4 del DM 429/2000 e riguarda le
seguenti discipline:
IMPIANTI
INGLESE
MATEMATICA
STORIA
PER CIASCUNA DELLE DISCIPLINE SOPRA INDICATE SI PREVEDE
QUATTRO QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA (TIPOLOGIA C).
IL PUNTEGGIO TOTALE DI QUESTA TIPOLOGIA E ‘ 8 / 15
DUE QUESITI A RISPOSTA SINGOLA APERTA (TIPOLOGIA B)
IL PUNTEGGIO TOTALE DI QUESTA TIPOLOGIA E ‘ 7 / 15
IL PUNTEGGIO DELLA PROVA RISULTERA’ DALL’APPROSIMAZIONE
ALL’INTERO PIU’ VICINO DELLA MEDIA DEI PUNTEGGI.
IL CANDIDATO PRIMA DI INIZIARE LEGGA ATTENTAMENTE QUANTO E’
RIPORTATO NELLA PAGINA SEGUENTE.
TEMPO: 120 MINUTI
SUSSIDI: NESSUNO
PARTE RISERVATA AI DOCENTI
MATERIA
PUNTEGGIO
ELETTRONICA
IMPIANTI
INGLESE
MATEMATICA
STORIA
PUNTEGGIO ASSEGNATO
Documento del Consiglio di classe
/15
48
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
PRIMA DI PROCEDERE ALLA COMPILAZIONE DEL TEST, LEGGERE
ATTENTAMENTE I SEGUENTI PUNTI:
1. IL CANDIDATO DEVE RISPONDERE AI QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA
PONENDO UNA CROCETTA (X) SULLA CASELLA RELATIVA ALLA
RISPOSTA GIUDICATA ESATTA.
2. OGNI QUESITO A RISPOSTA MULTIPLA AMMETTE UNA E UNA SOLA
RISPOSTA ESATTA.
3. NON E’ AMMESSA ALCUNA CORREZIONE; LA RISPOSTA SARA’
CONSIDERATA NON VALIDA. PRIMA DI SCEGLIERE LA RISPOSTA E’
MEGLIO RIFLETTERE ATTENTAMENTE.
4. LA PRESENZA DI PIU’ CROCETTE COMPORTA LA NON VALIDITA’ DELLA
RISPOSTA.
NEL CASO IN CUI NON VENGA FATTA ALCUNA SCELTA LA RISPOSTA SARA’
CONSIDERATA NON VALIDA.
5. LE RISPOSTE ERRATE O NON VALIDE NON INCREMENTANO IL
PUNTEGGIO E NON COMPORTANO PENALIZZAZIONE
6. LE RISPOSTE APERTE DEVONO ESSERE SCRITTE IN MODO CHIARO E
COMPRENSIBILE E DEVONO RISPETTARE GLI EVENTUALI PARAMETRI
DATI (ES MASSIMO 3 RIGHE ECC)
7. NEL CASO IN CUI NON VENGA DATA ALCUNA RISPOSTA APERTA O
QUESTA RISULTA INCOMPRENSIBILE , LA RISPOSTA SARA’
CONSIDERATA ERRATA.
8. TUTTE LE RISPOSTE DEVONO ESSERE SCRITTE A PENNA, NON A MATITA
9. SONO VIETATI TUTTI I TIPI DI CANCELLATURE ( CON GOMMA, LIQUIDO
CORRETTORE ECC.)
10. E’ VIETATO APPORRE SUL FOGLIO, SULLE O VICINO ALLE CASELLE O
ALLE LINEE DI RISPOSTA QUALSIASI TIPO DI SEGNO (ASTERISCO,
FRECCIA, LINEA SCRITTE VARIE , ECC). QUELLA RISPOSTA O QUELLE
RISPOSTE SARANNO CONSIDERATE ERRATE.
E’ CONSIGLIABILE, QUINDI, PRIMA DI PROCEDERE ALLA COMPILAZIONE DEL
TEST RIFLETTERE BENE, E POI DECIDERE QUALE CASELLA BARRARE E
QUALE RISPOSTA DARE.
Documento del Consiglio di classe
49
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA DELL’ESAME DI STATO
Disciplina:
MATEMATICA
Data:
Candidato:
1) Elenca le forme indeterminate che conosci, evidenziando per ciascuna i possibili risultati
alternativi:
2) Come si fa a capire dal grafico se una funzione è iniettiva
Documento del Consiglio di classe
50
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
Quesiti a risposta multipla:
3) Un intorno completo di un punto è:

un intervallo chiuso centrato sul punto

un intervallo aperto centrato sul punto

un intervallo chiuso che contiene il punto

un intervallo aperto che contiene il punto
4) Un punto si dice di accumulazione per un intervallo quando:

in ogni intorno dell’intervallo ci sono infiniti altri punti

in ogni intorno del punto ci sono infiniti altri punti dell’intervallo

in ogni intorno infinito del punto ci sono altri punti

in ogni intervallo infinito ci sono altri punti dell’intervallo
5) Il limite di una funzione quando x →  si può calcolare:

sostituendo il valore del limite considerato nella funzione

sostituendo il limite considerato nell'equazione che definisce la funzione

sostituendo il valore infinito considerato nel grafico della funzione

sostituendo il valore infinito considerato nell'equazione che definisce la funzione
6) Il codominio di una funzione si definisce come:

l’insieme dei valori a cui si può applicare la funzione

l’insieme dei risultati a cui si può applicare la funzione

l’insieme dei valori dell’applicazione della funzione

l’insieme dei risultati dell’applicazione della funzione
SCHEDA DI ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO
QUESITI A RISPOSTA
SINGOLA
N°
PUN
TI
1
2
Documento del Consiglio di classe
QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA
3
4
5
6
TOTALE
51
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA DELL’ESAME DI STATO
Disciplina:
INGLESE
Data:
Candidato:
Multiple choice questions
1. CNC refers to
 the use of machinery for replacing human or animal labour
 a control system in which numerical values corresponding to desired tool or control
positions are generated by a computer
 an automatic computerized system which detects errors and malfunctions during
manufacturing
 the use of computerized drawing systems
2.




Renewable sources of energy are called like that because:
they are clean and free to use
they are clean and free to use
they can be replenished by nature in a short period of time
they do not produce air pollution
3.




A well is
a very hot liquid rock below the Earth’s surface
something that can be done and that will be successful
a wall built across a river
deep hole in the ground from which water is obtained
4.




Sensors
are not used in robotics
are systems with coded instructions written in a standard language
are devices which transmit linear or rotary motions from a mechanism to another
are used in manufacturing to control and restrict the movement of the worktable of machine
tools
Documento del Consiglio di classe
52
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
ANSWER THE QUESTIONS
1. Speak about energy: explain what it is, mention the types of energy you know and in
what forms energy can be found, how the sources of energy can be divided giving a clear
definition of each group.
2. Explain what alternative sources of energy are, mention those you know giving a clear
definition for each one, together with its advantages and disadvantages.
SCHEDA DI ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO
QUESITI A RISPOSTA
SINGOLA
N°
1
2
QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA
3
4
5
6
TOTALE
PUNTI
Documento del Consiglio di classe
52
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA DELL’ESAME DI STATO
Disciplina:
STORIA
Data:
Candidato:
Quesiti a risposta singola:
1) Perché la marcia su Roma ebbe un successo incontrastato?
2) Quali sono gli eventi precipui registrati in Cina dal 1911 al 1° ottobre del 1949?
Documento del Consiglio di classe
53
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
Quesiti a risposta multipla:
3. Qual è la data dei Patti Lateranensi:
 25 maggio 1927
 28 ottobre 1922
 11 febbraio 1929
 24 dicembre 1925
4. Il biennio delle leggi fascistissime:
 1919-1920
 1921-1922
 1923-1924
 1925-1926
5. Qual è l’anno della nazionalizzazione del canale di Suez da parte dell’Egitto e di
conseguenza anche l’anno della seconda guerra arabo-israeliana:
 1948
 1956
 1967
 1973
6. Nel 1948 in Sudafrica:
 venne formalmente introdotto il sistema dell’apartheid

’ANC (African National Congress) ottenne il riconoscimento di partito politico
 Gandhi si impegnò a far ottenere il diritto di voto agli abitanti neri
 si decide di uscire dal Commonwealth.
SCHEDA DI ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO
QUESITI A RISPOSTA
SINGOLA
N°
1
2
QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA
3
4
5
6
TOTALE
PUNTI
Documento del Consiglio di classe
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA DELL’ESAME DI STATO
Disciplina:
IMPIANTI
Data:
Candidato:
Esercizio n°1: Illustrare in significato tecnico/energetico dell’Indice di prestazione
energetica (EPI) esplicitando in particolare le correlazioni esistenti tra l’indice citato e il
fabbisogno di energia richiesto dall’edificio nel suo funzionamento reale in una stagione di
riscaldamento tipo.
Esercizio n°2: Giustificare tecnicamente perché i generatori di calore funzionanti secondo
la tecnologia a condensazione possono avere un rendimento termico utile, a carico ridotto,
superiore al 100%
Documento del Consiglio di classe
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
Esercizio n°3: sia noto per uno scambiatore di calore in controcorrente il valore del Tmlog, la
portata di fluido che circola nel circuito primario m p, la portata che circola nel circuito secondario
ms, il calore specifico del fluido primario Cpp, il calore specifico del fluido secondario Cps, il
coefficiente globale di scambio termico U, e la superficie di scambio termico. Quale è la formula
per la determinazione della potenza termica scambiata dallo scambiatore




q= mp Cpp Tmlog ;
q= mp S Tmlog;
q= U S Tmlog;
q= mp Cps Tmlog
Esercizio n°4: Quale di queste affermazioni inerenti le grandezze caratteristiche di scambio termico
per trasmissione non è corretta;




la resistenza termica è l’inverso della conduttività;
la conduttività indica l’attitudine di un materiale a farsi attraversare dal calore;
la conduttanza è il rapporto tra la conduttività e lo spessore;
la trasmittanza di un parete è minore della relativa conduttanza.
Esercizio n°5: Quale tra i seguenti riferimenti normativi non incide o ha inciso in tema di energia e
di risparmio energetico degli edifici :




legge 373/76;
raccolta “R”;
legge 10/91;
D.LGS 192/06.
Esercizio n°6: Quale delle seguenti affermazioni riguardanti i rendimenti coinvolti in un sistema di
riscaldamento, non è corretta:

il rendimento termico utile, per un generatore di calore, è il rapporto tra la potenza derivante
da combustibile bruciato e la potenza trasferita all’acqua;

il rendimento globale di un impianto di riscaldamento è dato dal prodotto del rendimento di
emissione, per il rendimento di distribuzione, per il rendimento di regolazione per il
rendimento di combustione;

il rendimento stagionale è il rapporto tra l’energia utilizzata dall’edificio in una stagione di
riscaldamento e l’energia primaria spesa per ottenere tale energia;

i generatori di calore a condensazione possono avere rendimento di combustione superiore
al 100%.
Documento del Consiglio di classe
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
SIMULAZIONE TERZA PROVA D’ESAME N° 2
La terza prova scritta degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione
secondaria superiore, a carattere pluridisciplinare, è intesa ad accertare le conoscenze,
competenze e capacità acquisite dal candidato.
La presente prova è stata stilata in accordo agli Art 2 3 e 4 del DM 429/2000 e riguarda le
seguenti discipline:
ELETTRONICA
IMPIANTI
INGLESE
MATEMATICA
PER CIASCUNA DELLE DISCIPLINE SOPRA INDICATE SI PREVEDE
QUATTRO QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA (TIPOLOGIA C).
IL PUNTEGGIO TOTALE DI QUESTA TIPOLOGIA E ‘ 8 / 15
DUE QUESITI A RISPOSTA SINGOLA APERTA (TIPOLOGIA B)
IL PUNTEGGIO TOTALE DI QUESTA TIPOLOGIA E ‘ 7 / 15
IL PUNTEGGIO DELLA PROVA RISULTERA’ DALL’APPROSIMAZIONE
ALL’INTERO PIU’ VICINO DELLA MEDIA DEI PUNTEGGI.
IL CANDIDATO PRIMA DI INIZIARE LEGGA ATTENTAMENTE QUANTO E’
RIPORTATO NELLA PAGINA SEGUENTE.
TEMPO: 120 MINUTI
SUSSIDI: NESSUNO
PARTE RISERVATA AI DOCENTI
MATERIA
PUNTEGGIO
ELETTRONICA
IMPIANTI
INGLESE
MATEMATICA
STORIA
PUNTEGGIO ASSEGNATO
Documento del Consiglio di classe
/15
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA DELL’ESAME DI STATO
Disciplina:
INGLESE
Data:
Candidato:
Multiple choice questions
1. Dams
a) produce geothermal energy
b) are built to control and store water
c) aren’t supplied when it rains
d) aren’t expensive to build
2.
_________________________is the process of causing a body to move by exerting a force
against it.
a) compression
b) combustion
c) propulsion
d) injection
3. Diesel engines
a) employ spark plugs to cause combustion
b) rely on spontaneous combustion
c) are less polluting than gasoline engines
d) have a worse fuel economy than gasoline engines
4.
Convection
a) occurs when energy is passed directly from one item to another
b) occurs when the sunlight hits the Earth
c) is a device which transmit linear or rotary motions from a mechanism to another
d) is the movement of gases or liquids from a cooler spot to a warmer one
Documento del Consiglio di classe
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
ANSWER THE QUESTIONS
1. Explain how the one pipe system and the two pipe system work.
2. How did the Roman “hypocaust system” work?
Documento del Consiglio di classe
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA DELL’ESAME DI STATO
Disciplina:
IMPIANTI
Data:
Candidato:
Esercizio n°1: Descrivere il significato attributo al “Potere Calorifico” (PC) per un combustibile,
evidenziando la unità di misura che caratterizzano la grandezza, specificando cosa rappresenta per
ciascun combustibile la differenza di energia tra il PCINF e il PCSUP:
Esercizio n°2: Elencare le grandezze tecniche riportate nel diagramma psicrometrico dell’aria
umida accompagnate dalle relative unità di misura.
Documento del Consiglio di classe
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
Esercizio n°3: per un ciclo frigorifero inverso funzionante a pompa di calore (indicare la riposta
corretta):
 il COP è tanto maggiore quanto minore è la temperatura al condensatore;
 in funzionamento invernale l’equivalente termico del lavoro meccanico speso dal
compressore contribuisce all’effetto utile del ciclo;
 il COP in funzionamento estivo è maggiore del COP in funzionamento invernale;
 il COP è tanto maggiore quanto minore è la temperatura del serbatoio a cui cedo il calore.
Esercizio n°4: quali grandezze fisiche mi permettono di identificare il gas contenuto all’interno di
una bombola impiegata per la raccolta o il carico del fluido refrigerante impiegato negli impianti
frigoriferi;




temperatura;
pressione e temperatura;
pressione , temperatura e volume;
pressione , temperatura e massa;
Esercizio n°5: La potenza termica dissipata. per ventilazione




dipende dalla velocità dell’aria;
dipende da un coefficiente che determina il numero di ricambi orari;
dipende dalla superficie finestrata disponibile;
dipende dall’orientamento della parete
Esercizio n°6: quale tra le seguenti formule esprime la potenza termica scambiata da corpi scaldanti
a convezione naturale (radiatori) al variare della differenza di temperatura media del radiatore e
dell’aria esterna
 Q = m · cs· DT
 Q = U · S · DT
 Q = U · S · DTM
жD T ц
ч
и 50 ш
lo g
n
 Q = Qn · з
Documento del Consiglio di classe
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA DELL’ESAME DI STATO
ELETTROTECNICA ED
Disciplina: ELETTRONICA
Data:
Candidato:
Quesiti a risposta singola:
1) com’è la fase fra corrente e tensione su un’induttanza? Perché?
2) scrivere l’impedenza complessa serie dei tre componenti R, L e C
Documento del Consiglio di classe
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
Quesiti a risposta multipla:
3) Cos’è un numero complesso:
a.
un numero con infinite cifre
b.
un numero ottenuto da una radice quadrata di un numero negativo;
un vettore definito da una componente reale e una immaginaria nel piano di
Gauss;
un vettore verticale nel piano di Gauss.
c.
d.
4) Cos’è un numero immaginario:
a. la radice quadrata di un numero reale negativo;
b. un vettore orizzontale nel piano di Gauss;
c. un vettore obliquo nel piano di Gauss;
d. la radice cubica di un numero reale negativo.
5) La reattanza di un condensatore è:
a.
un numero reale negativo che si misura in “ohm”;
b.
un numero complesso;
c.
un numero immaginario negativo che si misura in “ohm”;
d.
un numero immaginario positivo che si misura in “farad”.
6) Che cos’è la costante di tempo di un condensatore?
a. il tempo impiegato dal condensatore a caricarsi completamente;
b. il tempo impiegato dal condensatore a caricarsi al 63,2% del valore finale;
c. il tempo impiegato dal condensatore a caricarsi al 77,2% del valore finale;
d. il tempo impiegato dal condensatore a caricarsi al 99,3% del valore finale.
Documento del Consiglio di classe
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA DELL’ESAME DI STATO
Disciplina:
MATEMATICA
Data:
Candidato:
Quesiti a risposta singola:
1. Scrivi le formule per calcolare le derivate della somma, del prodotto, del quoziente e della
composizione di funzioni.
2. Co sa significa, dal punto di vista analitico e grafico, che una funzione presenta
una discontinuità di seconda specie?
Documento del Consiglio di classe
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
Quesiti a risposta multipla:
3) Il valore della derivata f I(x) in un dato punto x0 è uguale:

al coefficiente angolare m della tangente alla curva di equazione y = f(x0) nel punto
P[x , f(x)]

alla tangente alla curva di equazione y = f(x) nel punto P[x0 , f(x0)]

al coefficiente angolare m della tangente alla curva di equazione y = f(x) nel punto
P[x0 , f(x0)]

alla tangente alla curva di equazione y = f(x0) nel punto P[x , f(x)]
4) Una funzione si dice continua in un punto x0 quando:

il limite della funzione, quando x →+, è f(x0)

il limite della funzione, quando x → x0 , è l

il limite della funzione, quando x →+, è l

il limite della funzione, quando x → x0 , è f(x0)
5) Un asintoto è:

una retta che interseca il grafico della funzione

una retta tangente al grafico della funzione

una retta a cui si avvicina il grafico della funzione quando x → , senza mai intersecarlo

una retta a cui si avvicina il grafico della funzione, per intersecarlo quando x → 
6) Una funzione si dice invertibile in un intervallo quando:

è iniettiva in quell’intervallo e suriettiva al di fuori di esso

è suriettiva ma non iniettiva in quell’intervallo

è iniettiva in quell’intervallo ma non suriettiva al di fuori di esso

è iniettiva e suriettiva in quell’intervallo
SCHEDA DI ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO
QUESITI A RISPOSTA
SINGOLA
N°
PUN
TI
1
2
Documento del Consiglio di classe
QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA
3
4
5
6
TOTALE
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE , DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA SCIENTIFICA
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO
G. CECONI
Via Manzoni n.6 –33100 UDINE –Tel Uffici 0432/502241-508312- Fax 0432/510685 C.F. 80011650308 E-mail:[email protected]
Anno Scolastico 2013/2014
5a A TSE
Tecnico Sistemi Energetici
ALLEGATO C
“Art.10 del D.P.R. 22/6/2009, n.122 e dal relativo DM n.5669 12
luglio 2011 di attuazione della Legge 8 ottobre 2010, n. 170”
Documento del Consiglio di classe
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
“Riservato”
Documento del Consiglio di classe
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE , DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA SCIENTIFICA
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO
G. CECONI
Via Manzoni n.6 –33100 UDINE –Tel Uffici 0432/502241-508312- Fax 0432/510685 C.F. 80011650308 E-mail:[email protected]
5a A TSE
Tecnico Sistemi Energetici
ALLEGATO D
“Relazione attività di alternanza scuola lavoro”
Documento del Consiglio di classe
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
Con il riordino degli Istituti Professionali, l’area professionalizzazione delle classi quarte e quinte
(terza area) è stata sostituita con 132 ore di alternanza scuola-lavoro nell’ultimo biennio.
Nell’anno scolastico 2013/2014, il consiglio di classe ha deciso di far svolgere lo stage presso
aziende del settore installazione-manutenzione degli impianti e manutenzione dei veicoli della
provincia di Udine, dal 21 ottobre al 9 novembre 2014. Il periodo di alternanza di scuola-lavoro è
stato fissato nel corso del I° quadrimestre al fine di non gravare sulle attività didattiche di fine anno
scolastico.
L’attività di stage svolta dagli alunni presso le aziende è un vero periodo di "apprendistato", e
rappresenta la fase "pratica" della formazione. Durante lo Stage, lo studente ha la possibilità di
mettersi alla prova in un contesto lavorativo reale, di confrontarsi con più interlocutori, superiori e
colleghi, di orientare le sue scelte professionali, ma soprattutto di acquisire un'esperienza pratica
certificata che potrà arricchire il suo curriculum.
Lo Stage, oltre a favorire i giovani, si rivela utile per l'azienda, in quanto permette di conoscere
potenziali collaboratori da inserire in futuro nel proprio organico, ma soprattutto di formarli in
modo specifico secondo le proprie esigenze.
E’ da sottolineare che nei percorsi integrati di Alternanza Scuola Lavoro, il periodo trascorso in
azienda non si configura propriamente come stage, ma piuttosto come un’attività formativa
equivalente al percorso scolastico, che intende far acquisire nel luogo di lavoro alcune competenze
che lo studente raggiungerebbe in aula.
Inoltre, l’alternanza scuola–lavoro ha lo scopo far acquisire e consolidare le competenze degli
alunni, ovvero la piena capacità di orientarsi in un determinato campo. In generale, si può dire che
le competenze sono lo sviluppo delle capacità potenziali della persona umana, mediante
l’acquisizione di conoscenze e abilità operative che ogni soggetto in formazione riutilizza per
realizzare al meglio il proprio progetto professionale.
La scuola, così, diventa il luogo privilegiato dove le competenze si consolidano, tramite la fruizione
di una offerta formativa stimolante e produttiva.
Una caratteristica delle competenze è la loro disponibilità a venire certificate, per quanto riguarda la
presenza, la quantità e la qualità.
Nei percorsi integrati scuola-lavoro, alcune delle competenze che lo studente raggiunge attraverso il
percorso tradizionale in aula possono essere conseguite tramite l’esperienza lavorativa.
Nell’attuare i percorsi di Alternanza Scuola Lavoro, intervengono almeno due figure tutoriali,
quella interna alla scuola e quella esterna
Il Tutor scolastico, interno alla scuola, segue gli allievi nel percorso educativo e formativo facendo
da interfaccia fra il consiglio di classe e l’azienda. In particolare, il tutor scolastico risolve eventuali
Documento del Consiglio di classe 5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
problemi inerenti l’inserimento dello studente nell’Azienda per ottimizzare la sua formazione
durante l’alternanza. Inoltre, nelle visite effettuate presso le varie aziende per verificare l’attività
degli allievi, ascolta i bisogni degli stessi cercando talvolta di mediare con l’azienda qualora c’è ne
fossero motivi.
Il Tutor aziendale, esterno alla scuola, è fondamentale nel percorso di Alternanza Scuola Lavoro
per assicurare l’accoglienza e l’inserimento dello studente nei vari reparti dell’Azienda ospitante.
Egli esprime una propria valutazione dell’allievo in merito al periodo trascorso in Alternanza
contribuendo alla certificazione delle competenze maturate dallo stesso.
Gli allievi, che sono stati guidati nel periodo di alternanza scuola-lavoro dal prof. Corte
Fabrizio, hanno dimostrato senso di responsabilità, interesse ed un alto livello di competenza
conseguendo mediamente un’ottima valutazione, e in molti casi eccellente.
Documento del Consiglio di classe
5a A Tecnico dei Sistemi Energetici
Anno scolastico
2012/13
Anno scolastico 2013/14
Cognome
Nome
Azienda
Azienda
Azienda
Azienda
operante nel
operante nel
operante nel
operante nel
settore della
settore della
settore della
settore della
installazione e manutenzione installazione e manutenzione
manutenzione di e riparazione manutenzione e riparazione
impianti
dei veicoli a
di impianti
dei veicoli a
termotecnici
motore
termotecnici
motore
1
Andrian
Nicola
X
X*
2
Aruci
Andi
X
X
3
Bassi
Raffaele
X
X
4
Bigaran
Simone
X
X
5
Bortolotti
Matteo
X
X
6
Buchini
Agostino
X
X
7
Cenaj
Ermarjo
X*
X*
8
Cimbaro
Giosué
X
X
9
Cimmarusti
Marco
X
X
10
Dell'Oste
Michele
X
X
11
Driussi
Samuele
X
12
Innocente
Andrea
X
X
13
Kurti
Heraldo
X
X
14
Lombardo
Davide
X
X
15
Marchi
Lodovico
X
X
16
Menini
Stefano
17
Mollo
Antonio
18
Mollo
Luigi
19
Nobile
20
X
X
X
X
X
Fabio
X
X
Stojanovic
Milos
X
X
21
Todesco
Emanuele
X
22
Tosolini
Fabio
23
Tosolini
Matteo
24
Vergendo
Edoardo
25
Vogric
Marco
X
X
26
Vrech
Luca
X
X
27
Vuk
Bozo
28
Yeddanapalli
Jose Showri Anil
X
X
29
Zanon
Daniel
X
X
30
Zelenin
Kostyantyn
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
* L'attività è stata svolta presso uno studio tecnico operante nel settore termotecnico
X