Convegno nazionale Rassegna Stampa

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Convegno nazionale
MALATTIE CRONICHE, UN SALASSO DA 60 MILIARDI PER LO STATO ITALIANO
CON "MOVIMENTO PER LA SALUTE" LA CURA PASSA ALL'ESERCIZIO FISICO
Intermedia s.r.l.
per la comunicazione integrata
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Tel. 030 22 61 05
Fax 030 24 20 472
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Roma, 16 Aprile 2014
Segnalazioni
INTERMEDIA
APRILE Data
16/0414
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16/04/04
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14-04-2014
16-04-2014
Lettori: 342.000
16-04-2014
Lettori: 342.000
Salute: esercizio fisico contro malattie croniche, al via progetto
Roma, 16 apr. (Adnkronos Salute) - Colpiscono 1 italiano su 3 e costano al nostro Servizio
Sanitario Nazionale circa 60 miliardi di euro ogni anno. Sono le malattie croniche,
un’emergenza sociale ed economica tra costi sanitari diretti e indiretti, riguardanti la
compromissione della produttività e della qualità di vita. Le cause? Gli stili di vita errati, in
primo luogo la sedentarietà. Nell’80% dei casi, infatti, queste malattie si potrebbero prevenire
e curare con una medicina alla portata di tutti e già disponibile: l’esercizio fisico. Un’attività
che, però, deve essere sicura e controllata, grazie all’assistenza dei medici di famiglia e di un
software messo a punto da Dedalus. Sono le fondamenta del progetto “Movimento per la
salute”, presentato questa mattina a Roma in occasione del Convegno Nazionale
organizzato presso il Senato della Repubblica e promosso da ANIF (Associazione Nazionale
Impianti per il Fitness e per lo Sport), SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e
Movimento per la Salute, con il patrocinio de “Il Ritratto della Salute” e Technogym. “Siamo
orgogliosi di dare il nostro appoggio e sostegno a questo progetto – sottolinea il dott. Claudio
Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) –, innanzitutto perché
ci vede coinvolti in prima linea, in secondo luogo perché come medici di famiglia stiamo
cercando di diffondere lo stesso concetto di prescrizione dell’attività fisica come un vero e
proprio farmaco, da assumere in maniera sicura e controllata. Sono sempre più frequenti,
infatti, gli studi scientifici che mettono in risalto la stretta correlazione fra sedentarietà e
insorgenza di patologie oncologiche, cardiovascolari, metaboliche e osteoarticolari, che
hanno pesanti ripercussioni sociali ed economiche”. Nel nostro Paese 23 milioni di italiani,
pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna attività sportiva. Una vera e propria
epidemia di sedentarietà. “È in questo contesto che nasce ‘Movimento per la Salute’ –
dichiara Giampaolo Duregon, Presidente ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il
Fitness & per lo Sport) –, la prima organizzazione nazionale che ha realizzato il primo
sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri sportivi sul territorio nazionale,
per consentire ai pazienti sedentari e/o con patologie croniche di poter usufruire di un
esercizio fisico controllato e in sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di formare il
personale tecnico dei centri sportivi, sia di dotare il Medico di un semplice sistema di
comunicazione software con i Centri Sportivi, per prescrivere e poi monitorare l'attività fisica
effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla salute”. “È questa la novità e
l’innovazione: prescrizione, allenamento controllato in sicurezza e monitoraggio da parte del
medico di medicina generale sul paziente per verificarne gli effetti e i risultati – afferma
Massimo Cicognani, A.D. di ‘Movimento per la Salute’ –. Il movimento e l’esercizio fisico
diventano, in modo strutturato, parte integrante del sistema dell’offerta sanitaria, in quanto
prestazione prescritta a tutti gli effetti, analogamente a quanto si fa con un farmaco o una
visita specialistica L’esercizio fisico diventa un surrogato, se non proprio un’alternativa al
consumo dei farmaci. Con la collaborazione dei medici di medicina generale e la
partecipazione nel progetto dei pazienti individuati, ci aspettiamo un risparmio sanitario
importante, benefici misurabili sia in termini di cura che di prevenzione e una rivoluzione
culturale di medici, pazienti e sistema sanitario.”
16-04-2014
Lettori: 342.000
Salute: sport fa bene, ma in Italia è epidemia sedentarietà Roma, 16 apr. (Adnkronos Salute) ‐ In Italia è epidemia di sedentarietà. Nel nostro Paese 23 milioni di connazionali, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna attività sportiva. Una vera e propria epidemia di sedentarietà, a dispetto dei tanti benefici dell'esercizio fisico."Il movimento esercita effetti preventivi e terapeutici – ricorda Sergio Pecorelli, presidente Aifa, durante la presentazione del progetto 'Movimento per la salute', oggi a Roma ‐ è un 'farmaco' che, opportunamente somministrato, previene le malattie croniche da inattività e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al Sistema sanitario, riducendo ospedalizzazioni e uso dei farmaci". Non solo, ma "tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore – commenta Francesco Cognetti, presidente della fondazione 'Insieme contro il cancro' ‐ nelle donne più atletiche, ad esempio, è stata stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del 20%"."E' in questo contesto che nasce 'Movimento per la salute' ‐ dichiara Giampaolo Duregon, presidente Anif (Associazione nazionale impianti per il fitness & per lo sport) ‐ la prima organizzazione nazionale che ha realizzato il primo sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per consentire ai pazienti sedentari e/o con patologie croniche di poter usufruire di un esercizio fisico controllato e in sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei centri sportivi, sia di dotare il Medico di un semplice sistema di comunicazione software con i Centri sportivi, per prescrivere e poi monitorare l'attività fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla salute". ADNKRONOS.COM/IGN (WEB2)
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Daily_Life > Benessere > Salute: sport fa bene, ma in Italia è epidemia sedentarietà
Salute: sport fa bene, ma in Italia è epidemia sedentarietà ultimo aggiornamento: 16 aprile, ore 17:08 Mi piace Piace a 104.485 persone. Iscriviti per vedere cosa piace ai tuoi amici.
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Nel nostro Paese 23 milioni di connazionali, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna attività sportiva TV IGN ADNKRONOS commenta 0 vota 0 invia stampa Tweet Roma, 16 apr. (Adnkronos Salute) ­ In Italia è epidemia di sedentarietà. Nel nostro Paese 23 milioni di connazionali, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna attività sportiva. Una vera e propria epidemia di sedentarietà, a dispetto dei tanti benefici dell'esercizio fisico. "Il movimento esercita effetti preventivi e terapeutici – ricorda Sergio Pecorelli, presidente Aifa, durante la presentazione del progetto 'Movimento per la salute', oggi a Roma ­ è un 'farmaco' che, opportunamente somministrato, previene le malattie croniche da inattività e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al Sistema sanitario, riducendo ospedalizzazioni e uso dei farmaci". Non solo, ma "tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore – commenta Francesco Cognetti, presidente della fondazione 'Insieme contro il cancro' ­ nelle donne più atletiche, ad esempio, è stata stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del 20%". "E' in questo contesto che nasce 'Movimento per la salute' ­ dichiara Giampaolo Duregon, presidente Anif (Associazione nazionale impianti per il fitness & per lo sport) ­ la prima organizzazione nazionale che ha realizzato il primo sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per consentire ai pazienti sedentari e/o con patologie croniche di poter usufruire di un esercizio fisico controllato e in sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei centri sportivi, sia di dotare il Medico di un semplice sistema di comunicazione software con i Centri sportivi, per prescrivere e poi monitorare l'attività fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla salute". pubblica la notizia su: Tweet segnala la notizia su: Ora anche in versione App e Ebook il Libro dei fatti 2013, il bestseller che racconta l'Italia e il Mondo Istat, Nono Censimento industria, servizi e non profit Zingaretti: nel Lazio riqualificazione della rete ospedaliera 0 invia stampa Parmitano, mi manca la vita nella Stazione spaziale Sogin inaugura deposito scorie nucleari a Latina Bper: assemblea approva bilancio, utile a 16, mln Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
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TAG Salute commenta in evidenza 11-04-2014
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SALUTE: IN ITALIA 23 MLN NON PRATICANO ATTIVITA' FISICA
(ASCA) - Roma, 11 apr 2014 - Sono ben 23 milioni gli italiani che non praticano alcuna
atrtivita' sportiva: il 40% della popolazione. Una vera e propria epidemia di sedentarieta',
che e' la prima causa dell'insorgenza di patologie oncologiche, metaboliche,
cardiovascolari e osteoarticolari, meglio conosciute come malattie croniche. Ma anche
un'emergenza per il nostro Sistema Sanitario Nazionale: tra costi diretti e indiretti di uno
stile di vita all'insegna dell'inattivita', lo Stato e' costretto a sborsare ogni anno circa 60
miliardi di euro. Ecco perche' l'OMS sostiene da tempo l'importanza dell'attivita' sportiva nel
miglioramento dello stato di salute psico-fisico della popolazione. Gli individui che
mantengono uno stile di vita attivo hanno, infatti, una minore probabilita' di ammalarsi:
l'esercizio fisico rappresenta un vero e proprio ''farmaco'', fondamentale non solo nella
prevenzione, ma anche nella cura di numerose patologie. In questo contesto nasce il primo
progetto per la prescrizione e il controllo dell'attivita' fisica da parte del medico di famiglia.
Si chiama ''Movimento per la Salute'' e si pone l'obiettivo di fornire al Medico di Medicina
Generale uno strumento di riscontro oggettivo sulla prescrizione di movimento, che
rappresenta un'arma estremamente efficace per il mantenimento del benessere. Per
presentare e promuovere il progetto, mai realizzato in Italia, di promozione dell'attivita'
fisica controllata per la salute in sicurezza, MpS organizza un confronto fra le Istituzioni
mercoledi' 16 aprile a Roma presso il Senato della Repubblica (Sala Capitolare di Piazza
della Minerva), dalle 9.30 alle 13.15. Interverranno, tra gli altri, Massimo Cicognani,
Amministratore Delegato di ''Movimento per la salute'', Luigi D'Ambrosio Lettieri, membro
Commissione Igiene e Sanita' Senato della Repubblica, Giovanni Malago', Presidente
CONI, Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione ''Insieme contro il cancro'',
Giampaolo Duregon, Presidente ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness &
per lo Sport), Nerio Alessandri, Fondatore e Presidente Technogym, Claudio Cricelli,
Presidente SIMG (Societa' Italiana Medicina Generale) e Giorgio Moretti, Presidente
Dedalus.
http://www.asca.it/salute/interna‐Salute‐Salute__in_Italia_23_mln_non_praticano_attivita__fisica‐
1379913‐0‐0.html 16-04-2014
MALATTIE CRONICHE, COSTANO OGNI ANNO 60 MILIARDI AL SSN
(AIS) Roma, 16 apr 2014 – Colpiscono 1 italiano su 3 e costano al nostro Servizio Sanitario Nazionale circa 60 miliardi di euro ogni
anno. Sono le malattie croniche, un’emergenza sociale ed economica tra costi sanitari diretti e indiretti, riguardanti la compromissione
della produttività e della qualità di vita. Le cause? Gli stili di vita errati, in primo luogo la sedentarietà. Nell’80% dei casi, infatti, queste
malattie si potrebbero prevenire e curare con una medicina alla portata di tutti e già disponibile: l’esercizio fisico. Un’attività che, però,
deve essere sicura e controllata, grazie all’assistenza dei medici di famiglia e di un software messo a punto da Dedalus. Sono le
fondamenta del progetto “Movimento per la salute”, presentato questa mattina a Roma in occasione del Convegno Nazionale
organizzato presso il Senato della Repubblica e promosso da ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness e per lo Sport),
SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e Movimento per la Salute, con il patrocinio de “Il Ritratto della Salute” e Technogym.
“Siamo orgogliosi di dare il nostro appoggio e sostegno a questo progetto – sottolinea il dott. Claudio Cricelli, Presidente della Società
Italiana di Medicina Generale (SIMG) –, innanzitutto perché ci vede coinvolti in prima linea, in secondo luogo perché come medici di
famiglia stiamo cercando di diffondere lo stesso concetto di prescrizione dell’attività fisica come un vero e proprio farmaco, da
assumere in maniera sicura e controllata. Sono sempre più frequenti, infatti, gli studi scientifici che mettono in risalto la stretta
correlazione fra sedentarietà e insorgenza di patologie oncologiche, cardiovascolari, metaboliche e osteoarticolari, che hanno pesanti
ripercussioni sociali ed economiche”. Nel nostro Paese 23 milioni di italiani, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna attività
sportiva. Una vera e propria epidemia di sedentarietà. “È in questo contesto che nasce ‘Movimento per la Salute’ – dichiara Giampaolo
Duregon, Presidente ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness & per lo Sport) –, la prima organizzazione nazionale che ha
realizzato il primo sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per consentire ai pazienti
sedentari e/o con patologie croniche di poter usufruire di un esercizio fisico controllato e in sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di
formare il personale tecnico dei centri sportivi, sia di dotare il Medico di un semplice sistema di comunicazione software con i Centri
Sportivi, per prescrivere e poi monitorare l'attività fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla salute”. “È questa la novità
e l’innovazione: prescrizione, allenamento controllato in sicurezza e monitoraggio da parte del medico di medicina generale sul paziente
per verificarne gli effetti e i risultati – afferma Massimo Cicognani, A.D. di ‘Movimento per la Salute’ –. Il movimento e l’esercizio fisico
diventano, in modo strutturato, parte integrante del sistema dell’offerta sanitaria, in quanto prestazione prescritta a tutti gli effetti,
analogamente a quanto si fa con un farmaco o una visita specialistica L’esercizio fisico diventa un surrogato, se non proprio
un’alternativa al consumo dei farmaci. Con la collaborazione dei medici di medicina generale e la partecipazione nel progetto dei
pazienti individuati, ci aspettiamo un risparmio sanitario importante, benefici misurabili sia in termini di cura che di prevenzione e una
rivoluzione culturale di medici, pazienti e sistema sanitario.”
http://www.ais‐sanita.it/economia‐e‐politica‐sanitaria/17476‐malattie‐croniche‐costano‐ogni‐anno‐60‐
miliardi‐al‐ssn.html 16-04-2014
MALATTIE CRONICHE, COSTANO OGNI ANNO 60 MILIARDI AL SSN -2
(AIS) Roma, 16 apr 2014 – (Segue) “Il medico di medicina generale ha un ruolo determinante nel promuovere l’attività fisica con i suoi
pazienti – aggiunge Cricelli –, ma uno dei problemi da affrontare riguarda proprio la sua formazione su queste tematiche. Spesso,
infatti, l’esercizio fisico viene consigliato maggiormente agli individui sani invece che a quei pazienti che potrebbero trarre un maggior
vantaggio da questa pratica. Senza dimenticare la difficoltà a indicare strutture certificate dove il medico possa serenamente inviare il
paziente, consapevole di un esercizio fisico controllato e in sicurezza con protocolli certificati”. Anche l’OMS sostiene da tempo
l’importanza dell’attività sportiva nel miglioramento dello stato di salute psico-fisico della popolazione. “Il movimento esercita effetti
preventivi e terapeutici – aggiunge il prof. Sergio Pecorelli, Presidente AIFA –: è un “farmaco” che, opportunamente somministrato,
previene le malattie croniche da inattività e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al Sistema
Sanitario, riducendo ospedalizzazioni e uso dei farmaci. Concetti che stanno alla base dell’attività di Healthy Foundation, l’associazione
senza finalità di lucro che ho l’onore di presiedere e che si occupa della promozione di una corretta prescrizione dell’attività fisica, di
una corretta alimentazione e, più in generale, di stili di vita sani”. “Tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore – commenta il prof.
Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione ‘Insieme contro il cancro’ –: nelle donne più atletiche, ad esempio, è stata stimata una
diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del 20%. Anche questo si traduce in un notevole risparmio per tutto il
Sistema sanitario, grazie alla prevenzione primaria, che significa appunto non fumare, bere con moderazione, mangiare correttamente
e muoversi il più possibile”. Risultati ottenibili anche grazie allo sviluppo delle più efficaci e moderne strumentazioni. “Da oltre 20 anni
Technogym promuove in tutto il mondo il concetto di wellness come opportunità sociale ed economica per Governi, imprese e cittadini –
sottolinea Nerio Alessandri, Presidente e Fondatore di Technogym, partner dell’iniziativa – il wellness è uno stile di vita profondamente
italiano che affonda le proprie radici nel ‘mens sana in corpore sano’ dei Romani e si basa su regolare attività, sana alimentazione ed
approccio mentale positivo. Il wellness rappresenta una grande risorsa per il nostro Paese, che mettendo a sistema tutti gli elementi
distintivi della qualità della vita italiana come il design, l’arte, la cultura, l’alimentazione ed i patrimonio paesaggistico può diventare il
primo produttore di benessere al mondo con un beneficio interno in termini di salute della popolazione ed un beneficio esterno in termini
di flussi turistici e di maggior valore aggiunto per i nostri prodotti”.
http://www.ais‐sanita.it/economia‐e‐politica‐sanitaria/17477‐malattie‐croniche‐costano‐ogni‐anno‐60‐
miliardi‐al‐ssn‐2.html 16-04-2014
Salute: sport fa bene, ma in Italia è epidemia sedentarietà
Roma, 16 apr. (Adnkronos Salute) - In Italia è epidemia di sedentarietà. Nel nostro Paese 23
milioni di connazionali, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna attività sportiva. Una
vera e propria epidemia di sedentarietà, a dispetto dei tanti benefici dell'esercizio fisico."Il
movimento esercita effetti preventivi e terapeutici – ricorda Sergio Pecorelli, presidente Aifa,
durante la presentazione del progetto 'Movimento per la salute', oggi a Roma - è un 'farmaco' che,
opportunamente somministrato, previene le malattie croniche da inattività e ne impedisce lo
sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al Sistema sanitario, riducendo
ospedalizzazioni e uso dei farmaci". Non solo, ma "tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore –
commenta Francesco Cognetti, presidente della fondazione 'Insieme contro il cancro' - nelle donne
più atletiche, ad esempio, è stata stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro
al seno del 20%"."E' in questo contesto che nasce 'Movimento per la salute' - dichiara Giampaolo
Duregon, presidente Anif (Associazione nazionale impianti per il fitness & per lo sport) - la prima
organizzazione nazionale che ha realizzato il primo sistema integrato tra i medici di medicina
generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per consentire ai pazienti sedentari e/o con
patologie croniche di poter usufruire di un esercizio fisico controllato e in sicurezza. Il progetto si
occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei centri sportivi, sia di dotare il Medico di un
semplice sistema di comunicazione software con i Centri sportivi, per prescrivere e poi monitorare
l'attività fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla salute".
http://www.focus.it/ADNKronos/salute-sport-fa-bene-ma-in-italia-e-epidemia-sedentarieta---_C65.aspx
16-04-2014
La sedentarietà è la prima causa per le malattie croniche
Nel nostro Paese, ben 23 milioni di italiani, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna
attività sportiva. Una vera e propria epidemia di sedentarietà, che è la prima causa dell’insorgenza
di patologie oncologiche, metaboliche, cardiovascolari e osteoarticolari, meglio conosciute come
malattie croniche. Ma anche un’emergenza per il nostro Sistema Sanitario Nazionale: tra costi
diretti e indiretti di uno stile di vita all’insegna dell’inattività, lo Stato è costretto a sborsare ogni
anno circa 60 miliari di euro. Ecco perché l’OMS sostiene da tempo l’importanza dell’attività
sportiva nel miglioramento dello stato di salute psico-fisico della popolazione. Gli individui che
mantengono uno stile di vita attivo hanno, infatti, una minore probabilità di ammalarsi. L’esercizio
fisico rappresenta, infatti, un vero e proprio “farmaco”, fondamentale non solo nella prevenzione,
ma anche nella cura di numerose patologie.
In questo contesto nasce il primo progetto per la prescrizione e il controllo dell’attività fisica da
parte del medico di famiglia. Si chiama “Movimento per la Salute” e si pone l'obiettivo di fornire al
medico di medicina generale uno strumento di riscontro oggettivo sulla prescrizione di movimento,
che rappresenta un’arma estremamente efficace per il mantenimento del benessere.
Per presentare e promuovere il progetto, mai realizzato in Italia, di promozione dell’attività fisica
controllata per la salute in sicurezza, MpS organizza oggi, mercoledì 16 aprile, un confronto fra le
Istituzioni presso il Senato della Repubblica.
Interverranno, tra gli altri, Massimo Cicognani, Amministratore Delegato di “Movimento per la
salute”, Luigi D’Ambrosio Lettieri, membro Commissione Igiene e Sanità Senato della Repubblica,
Giovanni Malagò, Presidente CONI, Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione “Insieme
contro il cancro”, Giampaolo Duregon, Presidente ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il
Fitness & per lo Sport), Nerio Alessandri, Fondatore e Presidente Technogym, Claudio Cricelli,
Presidente SIMG (Società Italiana Medicina Generale) e Giorgio Moretti, Presidente Dedalus.
http://www.piusanipiubelli.it/sedentarieta‐e‐prima‐causa‐per‐malattie‐croniche.htm 16-04-2014
Roma, 16 aprile 2014 – Colpiscono 1 italiano su 3 e costano al nostro Servizio Sanitario Nazionale circa
60 miliardi di euro ogni anno. Sono le malattie croniche, un’emergenza sociale ed economica tra costi
sanitari diretti e indiretti, riguardanti la compromissione della produttività e della qualità di vita. Le
cause? Gli stili di vita errati, in primo luogo la sedentarietà. Nell’80% dei casi, infatti, queste malattie si
potrebbero prevenire e curare con una medicina alla portata di tutti e già disponibile: l’esercizio fisico.
Un’attività che, però, deve essere sicura e controllata, grazie all’assistenza dei medici di famiglia e di un
software messo a punto da Dedalus. Sono le fondamenta del progetto “Movimento per la salute”,
presentato questa mattina a Roma in occasione del Convegno Nazionale organizzato presso il Senato
della Repubblica e promosso da ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness e per lo Sport),
SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e Movimento per la Salute, con il patrocinio de “Il Ritratto
della Salute” e Technogym. “Siamo orgogliosi di dare il nostro appoggio e sostegno a questo progetto –
sottolinea il dott. Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) –,
innanzitutto perché ci vede coinvolti in prima linea, in secondo luogo perché come medici di famiglia
stiamo cercando di diffondere lo stesso concetto di prescrizione dell’attività fisica come un vero e proprio
farmaco, da assumere in maniera sicura e controllata. Sono sempre più frequenti, infatti, gli studi
scientifici che mettono in risalto la stretta correlazione fra sedentarietà e insorgenza di patologie
oncologiche, cardiovascolari, metaboliche e osteoarticolari, che hanno pesanti ripercussioni sociali ed
economiche”. Nel nostro Paese 23 milioni di italiani, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna
attività sportiva. Una vera e propria epidemia di sedentarietà. “È in questo contesto che nasce
‘Movimento per la Salute’ – dichiara Giampaolo Duregon, Presidente ANIF (Associazione Nazionale
Impianti per il Fitness & per lo Sport) –, la prima organizzazione nazionale che ha realizzato il primo
sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per
consentire ai pazienti sedentari e/o con patologie croniche di poter usufruire di un esercizio fisico
controllato e in sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei centri
sportivi, sia di dotare il Medico di un semplice sistema di comunicazione software con i Centri Sportivi,
per prescrivere e poi monitorare l'attività fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla
salute”. “È questa la novità e l’innovazione: prescrizione, allenamento controllato in sicurezza e
monitoraggio da parte del medico di medicina generale sul paziente per verificarne gli effetti e i risultati –
afferma Massimo Cicognani, A.D. di ‘Movimento per la Salute’ –. Il movimento e l’esercizio fisico
diventano, in modo strutturato, parte integrante del sistema dell’offerta sanitaria, in quanto prestazione
prescritta a tutti gli effetti, analogamente a quanto si fa con un farmaco o una visita specialistica
L’esercizio fisico diventa un surrogato, se non proprio un’alternativa al consumo dei farmaci. Con la
collaborazione dei medici di medicina generale e la partecipazione nel progetto dei pazienti individuati, ci
aspettiamo un risparmio sanitario importante, benefici misurabili sia in termini di cura che di
prevenzione e una rivoluzione culturale di medici, pazienti e sistema sanitario.”
“Il medico di medicina generale ha un ruolo determinante nel promuovere l’attività fisica con i suoi
pazienti – aggiunge Cricelli –, ma uno dei problemi da affrontare riguarda proprio la sua formazione su
queste tematiche. Spesso, infatti, l’esercizio fisico viene consigliato maggiormente agli individui sani
invece che a quei pazienti che potrebbero trarre un maggior vantaggio da questa pratica. Senza
dimenticare la difficoltà a indicare strutture certificate dove il medico possa serenamente inviare il
paziente, consapevole di un esercizio fisico controllato e in sicurezza con protocolli certificati”. Anche
l’OMS sostiene da tempo l’importanza dell’attività sportiva nel miglioramento dello stato di salute psicofisico della popolazione. “Il movimento esercita effetti preventivi e terapeutici – aggiunge il prof. Sergio
Pecorelli, Presidente AIFA –: è un “farmaco” che, opportunamente somministrato, previene le malattie
croniche da inattività e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al
Sistema Sanitario, riducendo ospedalizzazioni e uso dei farmaci. Concetti che stanno alla base dell’attività
di Healthy Foundation, l’associazione senza finalità di lucro che ho l’onore di presiedere e che si occupa
della promozione di una corretta prescrizione dell’attività fisica, di una corretta alimentazione e, più in
generale, di stili di vita sani”. “Tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore – commenta il prof.
Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione ‘Insieme contro il cancro’ –: nelle donne più atletiche, ad
esempio, è stata stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del 20%.
Anche questo si traduce in un notevole risparmio per tutto il Sistema sanitario, grazie alla prevenzione
primaria, che significa appunto non fumare, bere con moderazione, mangiare correttamente e muoversi il
più possibile”. Risultati ottenibili anche grazie allo sviluppo delle più efficaci e moderne strumentazioni.
“Da oltre 20 anni Technogym promuove in tutto il mondo il concetto di wellness come opportunità sociale
ed economica per Governi, imprese e cittadini – sottolinea Nerio Alessandri, Presidente e Fondatore di
Technogym, partner dell’iniziativa – il wellness è uno stile di vita profondamente italiano che affonda le
proprie radici nel ‘mens sana in corpore sano’ dei Romani e si basa su regolare attività, sana
alimentazione ed approccio mentale positivo. Il wellness rappresenta una grande risorsa per il nostro
Paese, che mettendo a sistema tutti gli elementi distintivi della qualità della vita italiana come il design,
l’arte, la cultura, l’alimentazione ed i patrimonio paesaggistico può diventare il primo produttore di
benessere al mondo con un beneficio interno in termini di salute della popolazione ed un beneficio
esterno in termini di flussi turistici e di maggior valore aggiunto per i nostri prodotti”.
http://www.tumorigenitourinari.net/news‐leggi.php?ID=25 16-04-2014
Malattie croniche e sedentarietà, un legame da spezzare
Colpiscono 1 italiano su 3 e costano al nostro Servizio sanitario nazionale circa 60 miliardi di euro ogni
anno. Sono le malattie croniche, un’emergenza sociale ed economica tra costi sanitari diretti e indiretti, riguardanti
la compromissione della produttività e della qualità di vita. Le cause? Gli stili di vita errati, in primo luogo la
sedentarietà. Nell’80% dei casi queste malattie si potrebbero prevenire e curare con una medicina alla portata di tutti e
già disponibile: l’esercizio fisico. Un’attività che, però, deve essere sicura e controllata, grazie all’assistenza dei medici
di famiglia e di un software messo a punto da Dedalus. Sono le fondamenta del progetto “Movimento per la salute”,
presentato questa mattina a Roma in occasione del Convegno Nazionale organizzato presso il Senato della Repubblica e
promosso da Anif (Associazione nazionale impianti per il Fitness e per lo Sport), Simg (Società italiana di medicina
generale) e Movimento per la Salute, con il patrocinio de “Il Ritratto della Salute” e Technogym. “Siamo orgogliosi di
dare il nostro appoggio e sostegno a questo progetto", sottolinea Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di
medicina generale (Simg), "innanzitutto perché ci vede coinvolti in prima linea, in secondo luogo perché come medici di
famiglia stiamo cercando di diffondere lo stesso concetto di prescrizione dell’attività fisica come un vero e proprio
farmaco, da assumere in maniera sicura e controllata. Sono sempre più frequenti gli studi scientifici che mettono in
risalto la stretta correlazione fra sedentarietà e insorgenza di patologie oncologiche, cardiovascolari,
metaboliche e osteoarticolari, che hanno pesanti ripercussioni sociali ed economiche”. Nel nostro Paese 23 milioni di
italiani, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna attività sportiva. Una vera e propria epidemia di
sedentarietà. “È in questo contesto che nasce ‘Movimento per la Salute’ – dichiara Giampaolo Duregon, presidente Anif,
Associazione nazionale impianti per il Fitness & per lo Sport, la prima organizzazione nazionale che ha realizzato il
primo sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per consentire ai
pazienti sedentari e/o con patologie croniche di poter usufruire di un esercizio fisico controllato e in sicurezza. Il
progetto si occupa sia di formare il personale tecnico dei centri sportivi, sia di dotare il medico di un semplice sistema
di comunicazione software con i centri sportivi, per prescrivere e poi monitorare l'attività fisica effettivamente svolta dai
pazienti e i suoi effetti sulla salute”. “È questa la novità e l’innovazione: prescrizione, allenamento controllato in
sicurezza e monitoraggio da parte del medico di medicina generale sul paziente per verificarne gli effetti e i risultati –
afferma Massimo Cicognani, ad di Movimento per la Salute. "Il movimento e l’esercizio fisico diventano, in modo
strutturato, parte integrante del sistema dell’offerta sanitaria, in quanto prestazione prescritta a tutti gli effetti,
analogamente a quanto si fa con un farmaco o una visita specialistica L’esercizio fisico diventa un surrogato, se non
proprio un’alternativa al consumo dei farmaci. Con la collaborazione dei medici di medicina generale e la partecipazione
nel progetto dei pazienti individuati, ci aspettiamo un risparmio sanitario importante, benefici misurabili sia in termini di
cura che di prevenzione e una rivoluzione culturale di medici, pazienti e sistema sanitario”.
“Il medico di medicina generale ha un ruolo determinante nel promuovere l’attività fisica con i suoi pazienti", aggiunge
Cricelli, "ma uno dei problemi da affrontare riguarda proprio la sua formazione su queste tematiche. Spesso l’esercizio
fisico viene consigliato maggiormente agli individui sani invece che a quei pazienti che potrebbero trarre un maggior
vantaggio da questa pratica. Senza dimenticare la difficoltà a indicare strutture certificate dove il medico possa
serenamente inviare il paziente, consapevole di un esercizio fisico controllato e in sicurezza con protocolli certificati”.
Anche l’Oms sostiene da tempo l’importanza dell’attività sportiva nel miglioramento dello stato di salute psico-fisico
della popolazione. “Il movimento esercita effetti preventivi e terapeutici", aggiunge Sergio Pecorelli, Presidente Aifa, "è
un “farmaco” che, opportunamente somministrato, previene le malattie croniche da inattività e ne impedisce lo
sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al Sistema Sanitario, riducendo ospedalizzazioni e uso
dei farmaci. Concetti che stanno alla base dell’attività di Healthy Foundation, l’associazione senza finalità di lucro che
ho l’onore di presiedere e che si occupa della promozione di una corretta prescrizione dell’attività fisica, di una corretta
alimentazione e, più in generale, di stili di vita sani”. “Tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore", commenta
Francesco Cognetti, presidente della Fondazione ‘Insieme contro il cancro’, "nelle donne più atletiche, ad esempio, è
stata stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del 20%. Anche questo si traduce in un
notevole risparmio per tutto il Sistema sanitario, grazie alla prevenzione primaria, che significa appunto non fumare,
bere con moderazione, mangiare correttamente e muoversi il più possibile”.
http://www.sardegnamedicina.it/content/malattie‐croniche‐e‐sedentariet%C3%A0‐un‐legame‐da‐spezzare 16-04-2014
SALUTE SPORT FA BENE MA IN ITALIA E EPIDEMIA SEDENTARIETA Nel nostro Paese 23 milioni di connazionali, pari al 40% della popolazione, non praticano
alcuna attivita' sportiva
Roma, 16 apr. (Adnkronos Salute) - In Italia e' epidemia di sedentarieta'. Nel nostro Paese
23 milioni di connazionali, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna attivita'
sportiva. Una vera e propria epidemia di sedentarieta', a dispetto dei tanti benefici
dell'esercizio fisico.
"Il movimento esercita effetti preventivi e terapeutici – ricorda Sergio Pecorelli, presidente
Aifa, durante la presentazione del progetto 'Movimento per la salute', oggi a Roma - e' un
'farmaco' che, opportunamente somministrato, previene le malattie croniche da inattivita' e
ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al
Sistema sanitario, riducendo ospedalizzazioni e uso dei farmaci". Non solo, ma "tenersi
attivi riduce anche il rischio di tumore – commenta Francesco Cognetti, presidente della
fondazione 'Insieme contro il cancro' - nelle donne piu' atletiche, ad esempio, e' stata
stimata una diminuzione della probabilita' di ammalarsi di cancro al seno del 20%".
"E' in questo contesto che nasce 'Movimento per la salute' - dichiara Giampaolo Duregon,
presidente Anif (Associazione nazionale impianti per il fitness & per lo sport) - la prima
organizzazione nazionale che ha realizzato il primo sistema integrato tra i medici di
medicina generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per consentire ai pazienti
sedentari e/o con patologie croniche di poter usufruire di un esercizio fisico controllato e in
sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei centri sportivi,
sia di dotare il Medico di un semplice sistema di comunicazione software con i Centri
sportivi, per prescrivere e poi monitorare l'attivita' fisica effettivamente svolta dai pazienti e i
suoi effetti sulla salute".
http://padovanews.it/speciali/salute/268111‐salute‐sport‐fa‐bene‐ma‐in‐italia‐e‐epidemia‐
sedentarieta.html 17-04-2014
Movimento per la salute: la cura delle malattie croniche passa attraverso l’attività fisica Colpiscono 1 italiano su 3 e costano al nostro Servizio Sanitario Nazionale circa 60
miliardi di euro ogni anno. Sono le malattie croniche, un’emergenza sociale ed economica
tra costi sanitari diretti e indiretti, riguardanti la compromissione della produttività e della qualità
di vita. Le cause? Gli stili di vita errati, in primo luogo la sedentarietà. Nell’80% dei casi, infatti,
queste malattie si potrebbero prevenire e curare con una medicina alla portata di tutti e già
disponibile: l’esercizio fisico. Un’attività che, però, deve essere sicura e controllata, grazie
all’assistenza dei medici di famiglia e di un software messo a punto da Dedalus. Sono le fondamenta
del progetto “Movimento per la salute”, presentato questa mattina a Roma in occasione del
Convegno Nazionale organizzato presso il Senato della Repubblica e promosso da ANIF
(Associazione Nazionale Impianti per il Fitness e per lo Sport), SIMG (Società Italiana di Medicina
Generale) e Movimento per la Salute, con il patrocinio de “Il Ritratto della Salute” e Technogym.
“Siamo orgogliosi di dare il nostro appoggio e sostegno a questo progetto – sottolinea il dott.
Claudio Cricelli, Presidente
della Società Italiana di
Medicina Generale (SIMG) –, innanzitutto perché ci vede coinvolti in prima linea, in secondo luogo
perché come medici di famiglia stiamo cercando di diffondere lo stesso concetto di prescrizione
dell’attività fisica come un vero e proprio farmaco, da assumere in maniera sicura e controllata.
Sono sempre più frequenti, infatti, gli studi scientifici che mettono in risalto la stretta correlazione
fra sedentarietà e insorgenza di patologie oncologiche, cardiovascolari, metaboliche e
osteoarticolari, che hanno pesanti ripercussioni sociali ed economiche”. Nel nostro Paese 23 milioni
di italiani, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna attività sportiva. Una vera e propria
epidemia di sedentarietà. “È in questo contesto che nasce ‘Movimento per la Salute’ – dichiara
Giampaolo Duregon, Presidente ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness & per lo
Sport) –, la prima organizzazione nazionale che ha realizzato il primo sistema integrato tra i medici
di medicina generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per consentire ai pazienti sedentari
e/o con patologie croniche di poter usufruire di un esercizio fisico controllato e in sicurezza. Il
progetto si occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei centri sportivi, sia di dotare il
Medico di un semplice sistema di comunicazione software con i Centri Sportivi, per prescrivere e
poi monitorare l’attività fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla salute”. “È
questa la novità e l’innovazione: prescrizione, allenamento controllato in sicurezza e monitoraggio
da parte del medico di medicina generale sul paziente per verificarne gli effetti e i risultati – afferma
Massimo Cicognani, A.D. di ‘Movimento per la Salute’ –. Il movimento e l’esercizio fisico diventano,
in modo strutturato, parte integrante del sistema dell’offerta sanitaria, in quanto prestazione
prescritta a tutti gli effetti, analogamente a quanto si fa con un farmaco o una visita specialistica
L’esercizio fisico diventa un surrogato, se non proprio un’alternativa al consumo dei farmaci. Con la
collaborazione dei medici di medicina generale e la partecipazione nel progetto dei pazienti
individuati, ci aspettiamo un risparmio sanitario importante, benefici misurabili sia in termini di
cura che di prevenzione e una rivoluzione culturale di medici, pazienti e sistema sanitario.”
“Il medico di medicina generale ha un ruolo determinante nel promuovere l’attività fisica con i suoi
pazienti – aggiunge Cricelli –, ma uno dei problemi da affrontare riguarda proprio la sua
formazione su queste tematiche. Spesso, infatti, l’esercizio fisico viene consigliato maggiormente
agli individui sani invece che a quei pazienti che potrebbero trarre un maggior vantaggio da questa
pratica. Senza dimenticare la difficoltà a indicare strutture certificate dove il medico possa
serenamente inviare il paziente, consapevole di un esercizio fisico controllato e in sicurezza con
protocolli certificati”. Anche l’OMS sostiene da tempo l’importanza dell’attività sportiva nel
miglioramento dello stato di salute psico-fisico della popolazione. “Il movimento esercita effetti
preventivi e terapeutici – aggiunge il prof. Sergio Pecorelli, Presidente AIFA –: è un “farmaco” che,
opportunamente somministrato, previene le malattie croniche da inattività e ne impedisce lo
sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al Sistema Sanitario, riducendo
ospedalizzazioni e uso dei farmaci. Concetti che stanno alla base dell’attività di Healthy Foundation,
l’associazione senza finalità di lucro che ho l’onore di presiedere e che si occupa della promozione di
una corretta prescrizione dell’attività fisica, di una corretta alimentazione e, più in generale, di stili
di vita sani”. “Tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore – commenta il prof. Francesco
Cognetti, Presidente della Fondazione ‘Insieme contro il cancro’ –: nelle donne più atletiche, ad
esempio, è stata stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del 20%.
Anche questo si traduce in un notevole risparmio per tutto il Sistema sanitario, grazie alla
prevenzione primaria, che significa appunto non fumare, bere con moderazione, mangiare
correttamente e muoversi il più possibile”. Risultati ottenibili anche grazie allo sviluppo delle più
efficaci e moderne strumentazioni. “Da oltre 20 anni Technogym promuove in tutto il mondo il
concetto di wellness come opportunità sociale ed economica per Governi, imprese e cittadini –
sottolinea Nerio Alessandri, Presidente e Fondatore di Technogym, partner dell’iniziativa – il
wellness è uno stile di vita profondamente italiano che affonda le proprie radici nel ‘mens sana in
corpore sano’ dei Romani e si basa su regolare attività, sana alimentazione ed approccio mentale
positivo. Il wellness rappresenta una grande risorsa per il nostro Paese, che mettendo a sistema
tutti gli elementi distintivi della qualità della vita italiana come il design, l’arte, la cultura,
l’alimentazione ed i patrimonio paesaggistico può diventare il primo produttore di benessere al
mondo con un beneficio interno in termini di salute della popolazione ed un beneficio esterno in
termini di flussi turistici e di maggior valore aggiunto per i nostri prodotti”.
http://www.meteoweb.eu/2014/04/movimento‐per‐la‐salute‐la‐cura‐delle‐malattie‐croniche‐passa‐
attraverso‐lattivita‐fisica/276792/ 16-04-2014
ATTUALITÀ - ultima ora, ultime notizie, attualità a Brescia e provincia »
Convegno nazionale su costi e conseguenze degli stili di vita er
rati
Malattie croniche, un salasso da 60 miliardi per lo s tato italiano con "movimento per la s alute" la cur a passa dall'esercizio
fisico.
Spesa sanitaria ingente tra danni diretti e indiretti della sedentarietà. Il Rettore dell’Università di Brescia prof. Sergio Pecorelli: “L’attività
fisica
è
un
“farmaco”
che
se
opportunamente
somministrato,
previene
molte
patologie
e
disturbi”.
Colpiscono 1 italiano su 3 e costano al nostro
Servizio Sanitario Nazionale circa 60 miliardi di euro ogni anno. Sono le malattie croniche, un’emergenza sociale ed economica tra costi
sanitari diretti e indiretti, riguardanti la compromissione della produttività e della qualità di vita. Le cause? Gli stili di vita errati, in primo
luogo la sedentarietà. Nell’80% dei casi, infatti, queste malattie si potrebbero prevenire e curare con una medicina alla portata di tutti e
già disponibile: l’esercizio fisico. Un’attività che, però, deve essere sicura e controllata, grazie all’assistenza dei medici di famiglia e di un
software messo a punto da Dedalus. Sono le fondamenta del progetto “Movimento per la salute”, presentato questa mattina a Roma in
occasione del Convegno Nazionale organizzato presso il Senato della Repubblica e promosso da ANIF (Associazione Nazionale
Impianti per il Fitness e per lo Sport), SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e Movimento per la Salute, con il patrocinio de “Il
Ritratto della Salute” e Technogym. Al meeting ha partecipato anche il Rettore dell’Università di Brescia prof. Sergio Pecorelli. “Il
movimento esercita effetti preventivi e terapeutici – afferma Pecorelli –: è un “farmaco” che, opportunamente somministrato, previene le
malattie croniche da inattività e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al Sistema Sanitario,
riducendo
ospedalizzazioni
e
uso
dei
farmaci.
Concetti
che
stanno
alla
base
dell’attività
di
Healthy
Foundation
(www.healthyfoundation.org), l’associazione senza finalità di lucro che ho l’onore di presiedere e che si occupa della promozione di una
corretta prescrizione dell’attività fisica, di una corretta alimentazione e, più in generale, di stili di vita sani”. “Siamo orgogliosi di dare il
nostro appoggio e sostegno al progetto “Movimento per la salute” – sottolinea il dott. Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di
Medicina Generale (SIMG) –, innanzitutto perché ci vede coinvolti in prima linea, in secondo luogo perché come medici di famiglia
stiamo cercando di diffondere lo stesso concetto di prescrizione dell’attività fisica come un vero e proprio farmaco, da assumere in
maniera sicura e controllata. Sono sempre più frequenti, infatti, gli studi scientifici che mettono in risalto la stretta correlazione fra
sedentarietà e insorgenza di patologie oncologiche, cardiovascolari, metaboliche e osteoarticolari, che hanno pesanti ripercussioni
sociali ed economiche”. Nel nostro Paese 23 milioni di italiani, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna attività sportiva. Una
vera e propria epidemia di sedentarietà.
“È in questo contesto che nasce ‘Movimento per la Salute’ – dichiara Giampaolo Duregon, Presidente ANIF (Associazione Nazionale
Impianti per il Fitness & per lo Sport) –, la prima organizzazione nazionale che ha realizzato il primo sistema integrato tra i medici di
medicina generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per consentire ai pazienti sedentari e/o con patologie croniche di poter
usufruire di un esercizio fisico controllato e in sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei centri sportivi,
sia di dotare il Medico di un semplice sistema di comunicazione software con i Centri Sportivi, per prescrivere e poi monitorare l'attività
fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla salute”. “È questa la novità e l’innovazione: prescrizione, allenamento
controllato in sicurezza e monitoraggio da parte del medico di medicina generale sul paziente per verificarne gli effetti e i risultati –
afferma Massimo Cicognani, A.D. di ‘Movimento per la Salute’ –. Il movimento e l’esercizio fisico diventano, in modo strutturato, parte
integrante del sistema dell’offerta sanitaria, in quanto prestazione prescritta a tutti gli effetti, analogamente a quanto si fa con un farmaco
o una visita specialistica L’esercizio fisico diventa un surrogato, se non proprio un’alternativa al consumo dei farmaci. Con la
collaborazione dei medici di medicina generale e la partecipazione nel progetto dei pazienti individuati, ci aspettiamo un risparmio
sanitario importante, benefici misurabili sia in termini di cura che di prevenzione e una rivoluzione culturale di medici, pazienti e sistema
sanitario.”
“Il medico di medicina generale ha un ruolo determinante nel promuovere l’attività fisica con i suoi pazienti – aggiunge Cricelli –, ma uno
dei problemi da affrontare riguarda proprio la sua formazione su queste tematiche. Spesso, infatti, l’esercizio fisico viene consigliato
maggiormente agli individui sani invece che a quei pazienti che potrebbero trarre un maggior vantaggio da questa pratica. Senza
dimenticare la difficoltà a indicare strutture certificate dove il medico possa serenamente inviare il paziente, consapevole di un esercizio
fisico controllato e in sicurezza con protocolli certificati”. Anche l’OMS sostiene da tempo l’importanza dell’attività sportiva nel
miglioramento dello stato di salute psico-fisico della popolazione.
“Tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore – commenta il prof. Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione ‘Insieme contro il
cancro’ –: nelle donne più atletiche, ad esempio, è stata stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del
20%. Anche questo si traduce in un notevole risparmio per tutto il Sistema sanitario, grazie alla prevenzione primaria, che significa
appunto non fumare, bere con moderazione, mangiare correttamente e muoversi il più possibile”. Risultati ottenibili anche grazie allo
sviluppo delle più efficaci e moderne strumentazioni. “Da oltre 20 anni Technogym promuove in tutto il mondo il concetto di wellness
come opportunità sociale ed economica per Governi, imprese e cittadini – sottolinea Nerio Alessandri, Presidente e Fondatore di
Technogym, partner dell’iniziativa – il wellness è uno stile di vita profondamente italiano che affonda le proprie radici nel ‘mens sana in
corpore sano’ dei Romani e si basa su regolare attività, sana alimentazione ed approccio mentale positivo. Il wellness rappresenta una
grande risorsa per il nostro Paese, che mettendo a sistema tutti gli elementi distintivi della qualità della vita italiana come il design, l’arte,
la cultura, l’alimentazione ed i patrimonio paesaggistico può diventare il primo produttore di benessere al mondo con un beneficio interno
in termini di salute della popolazione ed un beneficio esterno in termini di flussi turistici e di maggior valore aggiunto per i nostri prodotti”.
http://www.bresciavera.it/it/47/13832/Convegno-nazionale-su-costi-e-conseguenze-degli-stili-divita-errati.htm 16-04-2014
Malattie croniche, un salasso da 60 miliardi per lo stato italiano. Con “Movimento per la
salute” la cura passa dall’esercizio fisico
Roma, 16 aprile 2014 – Colpiscono 1 italiano su 3 e costano al nostro Servizio Sanitario Nazionale circa
60 miliardi di euro ogni anno. Sono le malattie croniche, un’emergenza sociale ed economica tra costi
sanitari diretti e indiretti, riguardanti la compromissione della produttività e della qualità di vita. Le
cause? Gli stili di vita errati, in primo luogo la sedentarietà. Nell’80% dei casi, infatti, queste malattie si
potrebbero prevenire e curare con una medicina alla portata di tutti e già disponibile: l’esercizio fisico.
Un’attività che, però, deve essere sicura e controllata, grazie all’assistenza dei medici di famiglia e di un
software messo a punto da Dedalus. Sono le fondamenta del progetto “Movimento per la salute”,
presentato questa mattina a Roma in occasione del Convegno Nazionale organizzato presso il Senato
della Repubblica e promosso da ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness e per lo Sport),
SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e Movimento per la Salute, con il patrocinio de “Il Ritratto
della Salute” e Technogym. “Siamo orgogliosi di dare il nostro appoggio e sostegno a questo progetto –
sottolinea il dott. Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) –,
innanzitutto perché ci vede coinvolti in prima linea, in secondo luogo perché come medici di famiglia
stiamo cercando di diffondere lo stesso concetto di prescrizione dell’attività fisica come un vero e proprio
farmaco, da assumere in maniera sicura e controllata. Sono sempre più frequenti, infatti, gli studi
scientifici che mettono in risalto la stretta correlazione fra sedentarietà e insorgenza di patologie
oncologiche, cardiovascolari, metaboliche e osteoarticolari, che hanno pesanti ripercussioni sociali ed
economiche”. Nel nostro Paese 23 milioni di italiani, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna
attività sportiva. Una vera e propria epidemia di sedentarietà. “È in questo contesto che nasce
‘Movimento per la Salute’ – dichiara Giampaolo Duregon, Presidente ANIF (Associazione Nazionale
Impianti per il Fitness & per lo Sport) –, la prima organizzazione nazionale che ha realizzato il primo
sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per
consentire ai pazienti sedentari e/o con patologie croniche di poter usufruire di un esercizio fisico
controllato e in sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei centri
sportivi, sia di dotare il Medico di un semplice sistema di comunicazione software con i Centri Sportivi,
per prescrivere e poi monitorare l'attività fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla
salute”. “È questa la novità e l’innovazione: prescrizione, allenamento controllato in sicurezza e
monitoraggio da parte del medico di medicina generale sul paziente per verificarne gli effetti e i risultati –
afferma Massimo Cicognani, A.D. di ‘Movimento per la Salute’ –. Il movimento e l’esercizio fisico
diventano, in modo strutturato, parte integrante del sistema dell’offerta sanitaria, in quanto prestazione
prescritta a tutti gli effetti, analogamente a quanto si fa con un farmaco o una visita specialistica
L’esercizio fisico diventa un surrogato, se non proprio un’alternativa al consumo dei farmaci. Con la
collaborazione dei medici di medicina generale e la partecipazione nel progetto dei pazienti individuati, ci
aspettiamo un risparmio sanitario importante, benefici misurabili sia in termini di cura che di
prevenzione e una rivoluzione culturale di medici, pazienti e sistema sanitario.”
“Il medico di medicina generale ha un ruolo determinante nel promuovere l’attività fisica con i suoi
pazienti – aggiunge Cricelli –, ma uno dei problemi da affrontare riguarda proprio la sua formazione su
queste tematiche. Spesso, infatti, l’esercizio fisico viene consigliato maggiormente agli individui sani
invece che a quei pazienti che potrebbero trarre un maggior vantaggio da questa pratica. Senza
dimenticare la difficoltà a indicare strutture certificate dove il medico possa serenamente inviare il
paziente, consapevole di un esercizio fisico controllato e in sicurezza con protocolli certificati”. Anche
l’OMS sostiene da tempo l’importanza dell’attività sportiva nel miglioramento dello stato di salute psicofisico della popolazione. “Il movimento esercita effetti preventivi e terapeutici – aggiunge il prof. Sergio
Pecorelli, Presidente AIFA –: è un “farmaco” che, opportunamente somministrato, previene le malattie
croniche da inattività e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al
Sistema Sanitario, riducendo ospedalizzazioni e uso dei farmaci. Concetti che stanno alla base dell’attività
di Healthy Foundation, l’associazione senza finalità di lucro che ho l’onore di presiedere e che si occupa
della promozione di una corretta prescrizione dell’attività fisica, di una corretta alimentazione e, più in
generale, di stili di vita sani”. “Tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore – commenta il prof.
Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione ‘Insieme contro il cancro’ –: nelle donne più atletiche, ad
esempio, è stata stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del 20%.
Anche questo si traduce in un notevole risparmio per tutto il Sistema sanitario, grazie alla prevenzione
primaria, che significa appunto non fumare, bere con moderazione, mangiare correttamente e muoversi il
più possibile”. Risultati ottenibili anche grazie allo sviluppo delle più efficaci e moderne strumentazioni.
“Da oltre 20 anni Technogym promuove in tutto il mondo il concetto di wellness come opportunità sociale
ed economica per Governi, imprese e cittadini – sottolinea Nerio Alessandri, Presidente e Fondatore di
Technogym, partner dell’iniziativa – il wellness è uno stile di vita profondamente italiano che affonda le
proprie radici nel ‘mens sana in corpore sano’ dei Romani e si basa su regolare attività, sana
alimentazione ed approccio mentale positivo. Il wellness rappresenta una grande risorsa per il nostro
Paese, che mettendo a sistema tutti gli elementi distintivi della qualità della vita italiana come il design,
l’arte, la cultura, l’alimentazione ed i patrimonio paesaggistico può diventare il primo produttore di
benessere al mondo con un beneficio interno in termini di salute della popolazione ed un beneficio
esterno in termini di flussi turistici e di maggior valore aggiunto per i nostri prodotti”.
http://www.ilritrattodellasalute.org/news.php?ID=3104&ID_CAT=1 16-04-2014
Malattie croniche, un salasso da 60 miliardi per lo stato italiano. Con “Movimento per la
salute” la cura passa dall’esercizio fisico
Roma, 16 aprile 2014 – Colpiscono 1 italiano su 3 e costano al nostro Servizio Sanitario Nazionale circa
60 miliardi di euro ogni anno. Sono le malattie croniche, un’emergenza sociale ed economica tra costi
sanitari diretti e indiretti, riguardanti la compromissione della produttività e della qualità di vita. Le
cause? Gli stili di vita errati, in primo luogo la sedentarietà. Nell’80% dei casi, infatti, queste malattie si
potrebbero prevenire e curare con una medicina alla portata di tutti e già disponibile: l’esercizio fisico.
Un’attività che, però, deve essere sicura e controllata, grazie all’assistenza dei medici di famiglia e di un
software messo a punto da Dedalus. Sono le fondamenta del progetto “Movimento per la salute”,
presentato questa mattina a Roma in occasione del Convegno Nazionale organizzato presso il Senato
della Repubblica e promosso da ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness e per lo Sport),
SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e Movimento per la Salute, con il patrocinio de “Il Ritratto
della Salute” e Technogym. “Siamo orgogliosi di dare il nostro appoggio e sostegno a questo progetto –
sottolinea il dott. Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) –,
innanzitutto perché ci vede coinvolti in prima linea, in secondo luogo perché come medici di famiglia
stiamo cercando di diffondere lo stesso concetto di prescrizione dell’attività fisica come un vero e proprio
farmaco, da assumere in maniera sicura e controllata. Sono sempre più frequenti, infatti, gli studi
scientifici che mettono in risalto la stretta correlazione fra sedentarietà e insorgenza di patologie
oncologiche, cardiovascolari, metaboliche e osteoarticolari, che hanno pesanti ripercussioni sociali ed
economiche”. Nel nostro Paese 23 milioni di italiani, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna
attività sportiva. Una vera e propria epidemia di sedentarietà. “È in questo contesto che nasce
‘Movimento per la Salute’ – dichiara Giampaolo Duregon, Presidente ANIF (Associazione Nazionale
Impianti per il Fitness & per lo Sport) –, la prima organizzazione nazionale che ha realizzato il primo
sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per
consentire ai pazienti sedentari e/o con patologie croniche di poter usufruire di un esercizio fisico
controllato e in sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei centri
sportivi, sia di dotare il Medico di un semplice sistema di comunicazione software con i Centri Sportivi,
per prescrivere e poi monitorare l'attività fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla
salute”. “È questa la novità e l’innovazione: prescrizione, allenamento controllato in sicurezza e
monitoraggio da parte del medico di medicina generale sul paziente per verificarne gli effetti e i risultati –
afferma Massimo Cicognani, A.D. di ‘Movimento per la Salute’ –. Il movimento e l’esercizio fisico
diventano, in modo strutturato, parte integrante del sistema dell’offerta sanitaria, in quanto prestazione
prescritta a tutti gli effetti, analogamente a quanto si fa con un farmaco o una visita specialistica
L’esercizio fisico diventa un surrogato, se non proprio un’alternativa al consumo dei farmaci. Con la
collaborazione dei medici di medicina generale e la partecipazione nel progetto dei pazienti individuati, ci
aspettiamo un risparmio sanitario importante, benefici misurabili sia in termini di cura che di
prevenzione e una rivoluzione culturale di medici, pazienti e sistema sanitario.”
“Il medico di medicina generale ha un ruolo determinante nel promuovere l’attività fisica con i suoi
pazienti – aggiunge Cricelli –, ma uno dei problemi da affrontare riguarda proprio la sua formazione su
queste tematiche. Spesso, infatti, l’esercizio fisico viene consigliato maggiormente agli individui sani
invece che a quei pazienti che potrebbero trarre un maggior vantaggio da questa pratica. Senza
dimenticare la difficoltà a indicare strutture certificate dove il medico possa serenamente inviare il
paziente, consapevole di un esercizio fisico controllato e in sicurezza con protocolli certificati”. Anche
l’OMS sostiene da tempo l’importanza dell’attività sportiva nel miglioramento dello stato di salute psicofisico della popolazione. “Il movimento esercita effetti preventivi e terapeutici – aggiunge il prof. Sergio
Pecorelli, Presidente AIFA –: è un “farmaco” che, opportunamente somministrato, previene le malattie
croniche da inattività e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al
Sistema Sanitario, riducendo ospedalizzazioni e uso dei farmaci. Concetti che stanno alla base dell’attività
di Healthy Foundation, l’associazione senza finalità di lucro che ho l’onore di presiedere e che si occupa
della promozione di una corretta prescrizione dell’attività fisica, di una corretta alimentazione e, più in
generale, di stili di vita sani”. “Tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore – commenta il prof.
Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione ‘Insieme contro il cancro’ –: nelle donne più atletiche, ad
esempio, è stata stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del 20%.
Anche questo si traduce in un notevole risparmio per tutto il Sistema sanitario, grazie alla prevenzione
primaria, che significa appunto non fumare, bere con moderazione, mangiare correttamente e muoversi il
più possibile”. Risultati ottenibili anche grazie allo sviluppo delle più efficaci e moderne strumentazioni.
“Da oltre 20 anni Technogym promuove in tutto il mondo il concetto di wellness come opportunità sociale
ed economica per Governi, imprese e cittadini – sottolinea Nerio Alessandri, Presidente e Fondatore di
Technogym, partner dell’iniziativa – il wellness è uno stile di vita profondamente italiano che affonda le
proprie radici nel ‘mens sana in corpore sano’ dei Romani e si basa su regolare attività, sana
alimentazione ed approccio mentale positivo. Il wellness rappresenta una grande risorsa per il nostro
Paese, che mettendo a sistema tutti gli elementi distintivi della qualità della vita italiana come il design,
l’arte, la cultura, l’alimentazione ed i patrimonio paesaggistico può diventare il primo produttore di
benessere al mondo con un beneficio interno in termini di salute della popolazione ed un beneficio
esterno in termini di flussi turistici e di maggior valore aggiunto per i nostri prodotti”.
http://www.tumorepancreas.org/news‐leggi.php?ID=132 16-04-2014
MALATTIE CRONICHE, UN SALASSO DA 60 MILIARDI PER LO STATO ITALIANO
Roma, 16 aprile 2014 – Colpiscono 1 italiano su 3 e costano al nostro Servizio Sanitario Nazionale circa 60 miliardi di
euro ogni anno. Sono le malattie croniche, un’emergenza sociale ed economica tra costi sanitari diretti e indiretti,
riguardanti la compromissione della produttività e della qualità di vita. Le cause? Gli stili di vita errati, in primo luogo
la sedentarietà. Nell’80% dei casi, infatti, queste malattie si potrebbero prevenire e curare con una medicina alla
portata di tutti e già disponibile: l’esercizio fisico. Un’attività che, però, deve essere sicura e controllata, grazie
all’assistenza dei medici di famiglia e di un software messo a punto da Dedalus. Sono le fondamenta del progetto
“Movimento per la salute”, presentato questa mattina a Roma in occasione del Convegno Nazionale organizzato presso
il Senato della Repubblica e promosso da ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness e per lo Sport), SIMG
(Società Italiana di Medicina Generale) e Movimento per la Salute, con il patrocinio de “Il Ritratto della Salute” e
Technogym. “Siamo orgogliosi di dare il nostro appoggio e sostegno a questo progetto – sottolinea il dott. Claudio
Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) –, innanzitutto perché ci vede coinvolti in prima
linea, in secondo luogo perché come medici di famiglia stiamo cercando di diffondere lo stesso concetto di prescrizione
dell’attività fisica come un vero e proprio farmaco, da assumere in maniera sicura e controllata. Sono sempre più
frequenti, infatti, gli studi scientifici che mettono in risalto la stretta correlazione fra sedentarietà e insorgenza di
patologie oncologiche, cardiovascolari, metaboliche e osteoarticolari, che hanno pesanti ripercussioni sociali ed
economiche”. Nel nostro Paese 23 milioni di italiani, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna attività
sportiva. Una vera e propria epidemia di sedentarietà. “È in questo contesto che nasce ‘Movimento per la Salute’ –
dichiara Giampaolo Duregon, Presidente ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness & per lo Sport) –, la
prima organizzazione nazionale che ha realizzato il primo sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri
sportivi sul territorio nazionale, per consentire ai pazienti sedentari e/o con patologie croniche di poter usufruire di un
esercizio fisico controllato e in sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei centri
sportivi, sia di dotare il Medico di un semplice sistema di comunicazione software con i Centri Sportivi, per prescrivere
e poi monitorare l'attività fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla salute”. “È questa la novità e
l’innovazione: prescrizione, allenamento controllato in sicurezza e monitoraggio da parte del medico di medicina
generale sul paziente per verificarne gli effetti e i risultati – afferma Massimo Cicognani, A.D. di ‘Movimento per la
Salute’ –. Il movimento e l’esercizio fisico diventano, in modo strutturato, parte integrante del sistema dell’offerta
sanitaria, in quanto prestazione prescritta a tutti gli effetti, analogamente a quanto si fa con un farmaco o una visita
specialistica L’esercizio fisico diventa un surrogato, se non proprio un’alternativa al consumo dei farmaci. Con la
collaborazione dei medici di medicina generale e la partecipazione nel progetto dei pazienti individuati, ci aspettiamo
un risparmio sanitario importante, benefici misurabili sia in termini di cura che di prevenzione e una rivoluzione
culturale di medici, pazienti e sistema sanitario.”
“Il medico di medicina generale ha un ruolo determinante nel promuovere l’attività fisica con i suoi pazienti – aggiunge
Cricelli –, ma uno dei problemi da affrontare riguarda proprio la sua formazione su queste tematiche. Spesso, infatti,
l’esercizio fisico viene consigliato maggiormente agli individui sani invece che a quei pazienti che potrebbero trarre un
maggior vantaggio da questa pratica. Senza dimenticare la difficoltà a indicare strutture certificate dove il medico
possa serenamente inviare il paziente, consapevole di un esercizio fisico controllato e in sicurezza con protocolli
certificati”. Anche l’OMS sostiene da tempo l’importanza dell’attività sportiva nel miglioramento dello stato di salute
psico-fisico della popolazione. “Il movimento esercita effetti preventivi e terapeutici – aggiunge il prof. Sergio Pecorelli,
Presidente AIFA –: è un “farmaco” che, opportunamente somministrato, previene le malattie croniche da inattività e
ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al Sistema Sanitario, riducendo
ospedalizzazioni e uso dei farmaci. Concetti che stanno alla base dell’attività di Healthy Foundation, l’associazione
senza finalità di lucro che ho l’onore di presiedere e che si occupa della promozione di una corretta prescrizione
dell’attività fisica, di una corretta alimentazione e, più in generale, di stili di vita sani”. “Tenersi attivi riduce anche il
rischio di tumore – commenta il prof. Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione ‘Insieme contro il cancro’ –:
nelle donne più atletiche, ad esempio, è stata stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno
del 20%. Anche questo si traduce in un notevole risparmio per tutto il Sistema sanitario, grazie alla prevenzione
primaria, che significa appunto non fumare, bere con moderazione, mangiare correttamente e muoversi il più
possibile”. Risultati ottenibili anche grazie allo sviluppo delle più efficaci e moderne strumentazioni. “Da oltre 20 anni
Technogym promuove in tutto il mondo il concetto di wellness come opportunità sociale ed economica per Governi,
imprese e cittadini – sottolinea Nerio Alessandri, Presidente e Fondatore di Technogym, partner dell’iniziativa – il
wellness è uno stile di vita profondamente italiano che affonda le proprie radici nel ‘mens sana in corpore sano’ dei
Romani e si basa su regolare attività, sana alimentazione ed approccio mentale positivo. Il wellness rappresenta una
grande risorsa per il nostro Paese, che mettendo a sistema tutti gli elementi distintivi della qualità della vita italiana
come il design, l’arte, la cultura, l’alimentazione ed i patrimonio paesaggistico può diventare il primo produttore di
benessere al mondo con un beneficio interno in termini di salute della popolazione ed un beneficio esterno in termini di
flussi turistici e di maggior valore aggiunto per i nostri prodotti”.
http://www.nonfareautogol.it/news.php?ID=818 16-04-2014
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156.000
MALATTIE CRONICHE, UN SALASSO DA 60 MILIARDI PER LO STATO ITALIANO
Colpiscono 1 italiano su 3 e costano al nostro Servizio Sanitario Nazionale circa 60 miliardi
di euro ogni anno. Sono le malattie croniche, un’emergenza sociale ed economica tra costi
sanitari diretti e indiretti, riguardanti la compromissione della produttività e della qualità di
vita. Le cause? Gli stili di vita errati, in primo luogo la sedentarietà. Nell’80% dei casi,
infatti, queste malattie si potrebbero prevenire e curare con una medicina alla portata di
tutti e già disponibile: l’esercizio fisico. Un’attività che, però, deve essere sicura e
controllata, grazie all’assistenza dei medici di famiglia e di un software messo a punto da
Dedalus. Sono le fondamenta del progetto “Movimento per la salute”, presentato questa
mattina a Roma in occasione del Convegno Nazionale organizzato presso il Senato della
Repubblica e promosso da ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness e per lo
Sport), SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e Movimento per la Salute, con il
patrocinio de “Il Ritratto della Salute” e Technogym. “Siamo orgogliosi di dare il nostro
appoggio e sostegno a questo progetto – sottolinea il dott. Claudio Cricelli, Presidente della
Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) –, innanzitutto perché ci vede coinvolti in
prima linea, in secondo luogo perché come medici di famiglia stiamo cercando di
diffondere lo stesso concetto di prescrizione dell’attività fisica come un vero e proprio
farmaco, da assumere in maniera sicura e controllata. Sono sempre più frequenti, infatti, gli
studi scientifici che mettono in risalto la stretta correlazione fra sedentarietà e insorgenza di
patologie oncologiche, cardiovascolari, metaboliche e osteoarticolari, che hanno pesanti
ripercussioni sociali ed economiche”. Nel nostro Paese 23 milioni di italiani, pari al 40%
della popolazione, non praticano alcuna attività sportiva. Una vera e propria epidemia di
sedentarietà. “È in questo contesto che nasce ‘Movimento per la Salute’ – dichiara
Giampaolo Duregon, Presidente ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness &
per lo Sport) –, la prima organizzazione nazionale che ha realizzato il primo sistema
integrato tra i medici di medicina generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per
consentire ai pazienti sedentari e/o con patologie croniche di poter usufruire di un esercizio
fisico controllato e in sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di formare il personale
tecnico dei centri sportivi, sia di dotare il Medico di un semplice sistema di comunicazione
software con i Centri Sportivi, per prescrivere e poi monitorare l'attività fisica effettivamente
svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla salute”. “È questa la novità e l’innovazione:
prescrizione, allenamento controllato in sicurezza e monitoraggio da parte del medico di
medicina generale sul paziente per verificarne gli effetti e i risultati – afferma Massimo
Cicognani, A.D. di ‘Movimento per la Salute’ –. Il movimento e l’esercizio fisico diventano,
in modo strutturato, parte integrante del sistema dell’offerta sanitaria, in quanto prestazione
prescritta a tutti gli effetti, analogamente a quanto si fa con un farmaco o una visita
specialistica L’esercizio fisico diventa un surrogato, se non proprio un’alternativa al
consumo dei farmaci. Con la collaborazione dei medici di medicina generale e la
partecipazione nel progetto dei pazienti individuati, ci aspettiamo un risparmio sanitario
importante, benefici misurabili sia in termini di cura che di prevenzione e una rivoluzione
culturale di medici, pazienti e sistema sanitario.”
http://247.libero.it/focus/13665828/54800/malattie‐croniche‐un‐salasso‐da‐60‐miliardi‐per‐lo‐stato‐
italiano/ 16-04-2014
Movimento per la salute: la cura delle malattie croniche passa
attraverso l’attività fisica
Colpiscono 1 italiano su 3 e costano al nostro Servizio Sanitario Nazionale circa 60 miliardi di euro ogni anno.
Sono le malattie croniche, un’emergenza sociale ed economica tra costi sanitari diretti e indiretti, riguardanti la
compromissione della produttività e della qualità di vita. Le cause? Gli stili di vita errati, in primo luogo la
sedentarietà. Nell’80% dei casi, infatti, queste malattie si potrebbero prevenire e curare con una medicina alla
portata di tutti e già disponibile: l’esercizio fisico. Un’attività che, però, deve essere sicura e controllata, grazie
all’assistenza dei medici di famiglia e di un software messo a punto da Dedalus. Sono le fondamenta del progetto
“Movimento per la salute”, presentato questa mattina a Roma in occasione del Convegno Nazionale organizzato
presso il Senato della Repubblica e promosso da ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness e per lo
Sport), SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e Movimento per la Salute, con il patrocinio de “Il Ritratto
della Salute” e Technogym. “Siamo orgogliosi di dare il nostro appoggio e sostegno a questo progetto – sottolinea
il dott. Claudio Cricelli, Presidente ATTIVITA' FISICAdella Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) –,
innanzitutto perché ci vede coinvolti in prima linea, in secondo luogo perché come medici di famiglia stiamo
cercando di diffondere lo stesso concetto di prescrizione dell’attività fisica come un vero e proprio farmaco, da
assumere in maniera sicura e controllata. Sono sempre più frequenti, infatti, gli studi scientifici che mettono in
risalto la stretta correlazione fra sedentarietà e insorgenza di patologie oncologiche, cardiovascolari, metaboliche
e osteoarticolari, che hanno pesanti ripercussioni sociali ed economiche”. Nel nostro Paese 23 milioni di italiani,
pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna attività sportiva. Una vera e propria epidemia di
sedentarietà. “È in questo contesto che nasce ‘Movimento per la Salute’ – dichiara Giampaolo Duregon,
Presidente ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness & per lo Sport) –, la prima organizzazione
nazionale che ha realizzato il primo sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri sportivi sul
territorio nazionale, per consentire ai pazienti sedentari e/o con patologie croniche di poter usufruire di un
esercizio fisico controllato e in sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei
centri sportivi, sia di dotare il Medico di un semplice sistema di comunicazione software con i Centri Sportivi,
per prescrivere e poi monitorare l’attività fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla salute”. “È
questa la novità e l’innovazione: prescrizione, allenamento controllato in sicurezza e monitoraggio da parte del
medico di medicina generale sul paziente per verificarne gli effetti e i risultati – afferma Massimo Cicognani, A.D.
di ‘Movimento per la Salute’ –. Il movimento e l’esercizio fisico diventano, in modo strutturato, parte integrante
del sistema dell’offerta sanitaria, in quanto prestazione prescritta a tutti gli effetti, analogamente a quanto si fa
con un farmaco o una visita specialistica L’esercizio fisico diventa un surrogato, se non proprio un’alternativa al
consumo dei farmaci. Con la collaborazione dei medici di medicina generale e la partecipazione nel progetto dei
pazienti individuati, ci aspettiamo un risparmio sanitario importante, benefici misurabili sia in termini di cura
che di prevenzione e una rivoluzione culturale di medici, pazienti e sistema sanitario.”
corsa_3“Il medico di medicina generale ha un ruolo determinante nel promuovere l’attività fisica con i suoi
pazienti – aggiunge Cricelli –, ma uno dei problemi da affrontare riguarda proprio la sua formazione su queste
tematiche. Spesso, infatti, l’esercizio fisico viene consigliato maggiormente agli individui sani invece che a quei
pazienti che potrebbero trarre un maggior vantaggio da questa pratica. Senza dimenticare la difficoltà a indicare
strutture certificate dove il medico possa serenamente inviare il paziente, consapevole di un esercizio fisico
controllato e in sicurezza con protocolli certificati”. Anche l’OMS sostiene da tempo l’importanza dell’attività
sportiva nel miglioramento dello stato di salute psico-fisico della popolazione. “Il movimento esercita effetti
preventivi e terapeutici – aggiunge il prof. Sergio Pecorelli, Presidente AIFA –: è un “farmaco” che,
opportunamente somministrato, previene le malattie croniche da inattività e ne impedisce lo sviluppo,
garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al Sistema Sanitario, riducendo ospedalizzazioni e uso dei
farmaci. Concetti che stanno alla base dell’attività di Healthy Foundation, l’associazione senza finalità di lucro
che ho l’onore di presiedere e che si occupa della promozione di una corretta prescrizione dell’attività fisica, di
una corretta alimentazione e, più in generale, di stili di vita sani”. “Tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore
– commenta il prof. Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione ‘Insieme contro il cancro’ –: nelle donne
più atletiche, ad esempio, è stata stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del
20%. Anche questo si traduce in un notevole risparmio per tutto il Sistema sanitario, grazie alla prevenzione
primaria, che significa appunto non fumare, bere con moderazione, mangiare correttamente e muoversi il più
possibile”. Risultati ottenibili anche grazie allo sviluppo delle più efficaci e moderne strumentazioni. “Da oltre 20
anni Technogym promuove in tutto il mondo il concetto di wellness come opportunità sociale ed economica per
Governi, imprese e cittadini – sottolinea Nerio Alessandri, Presidente e Fondatore di Technogym, partner
dell’iniziativa – il wellness è uno stile di vita profondamente italiano che affonda le proprie radici nel ‘mens sana
in corpore sano’ dei Romani e si basa su regolare attività, sana alimentazione ed approccio mentale positivo. Il
wellness rappresenta una grande risorsa per il nostro Paese, che mettendo a sistema tutti gli elementi distintivi
della qualità della vita italiana come il design, l’arte, la cultura, l’alimentazione ed i patrimonio paesaggistico può
diventare il primo produttore di benessere al mondo con un beneficio interno in termini di salute della
popolazione ed un beneficio esterno in termini di flussi turistici e di maggior valore aggiunto per i nostri
prodotti”.
http://www.meteoweb.eu/2014/04/movimento‐per‐la‐salute‐la‐cura‐delle‐malattie‐croniche‐passa‐
attraverso‐lattivita‐fisica/276792/ 16-04-2014
Malattie croniche, un salasso da 60 miliardi per lo stato italiano. Con “Movimento per la
salute” la cura passa dall’esercizio fisico
Roma, 16 aprile 2014 – Colpiscono 1 italiano su 3 e costano al nostro Servizio Sanitario Nazionale
circa 60 miliardi di euro ogni anno. Sono le malattie croniche, un’emergenza sociale ed economica
tra costi sanitari diretti e indiretti, riguardanti la compromissione della produttività e della qualità
di vita. Le cause? Gli stili di vita errati, in primo luogo la sedentarietà. Nell’80% dei casi, infatti,
queste malattie si potrebbero prevenire e curare con una medicina alla portata di tutti e già
disponibile: l’esercizio fisico. Un’attività che, però, deve essere sicura e controllata, grazie
all’assistenza dei medici di famiglia e di un software messo a punto da Dedalus. Sono le fondamenta
del progetto “Movimento per la salute”, presentato questa mattina a Roma in occasione del
Convegno Nazionale organizzato presso il Senato della Repubblica e promosso da ANIF
(Associazione Nazionale Impianti per il Fitness e per lo Sport), SIMG (Società Italiana di Medicina
Generale) e Movimento per la Salute, con il patrocinio de “Il Ritratto della Salute” e Technogym.
“Siamo orgogliosi di dare il nostro appoggio e sostegno a questo progetto – sottolinea il dott.
Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) –, innanzitutto
perché ci vede coinvolti in prima linea, in secondo luogo perché come medici di famiglia stiamo
cercando di diffondere lo stesso concetto di prescrizione dell’attività fisica come un vero e proprio
farmaco, da assumere in maniera sicura e controllata. Sono sempre più frequenti, infatti, gli studi
scientifici che mettono in risalto la stretta correlazione fra sedentarietà e insorgenza di patologie
oncologiche, cardiovascolari, metaboliche e osteoarticolari, che hanno pesanti ripercussioni sociali
ed economiche”. Nel nostro Paese 23 milioni di italiani, pari al 40% della popolazione, non
praticano alcuna attività sportiva. Una vera e propria epidemia di sedentarietà. “È in questo
contesto che nasce ‘Movimento per la Salute’ – dichiara Giampaolo Duregon, Presidente ANIF
(Associazione Nazionale Impianti per il Fitness & per lo Sport) –, la prima organizzazione
nazionale che ha realizzato il primo sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri
sportivi sul territorio nazionale, per consentire ai pazienti sedentari e/o con patologie croniche di
poter usufruire di un esercizio fisico controllato e in sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di
formare il personale tecnico dei centri sportivi, sia di dotare il Medico di un semplice sistema di
comunicazione software con i Centri Sportivi, per prescrivere e poi monitorare l'attività fisica
effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla salute”. “È questa la novità e l’innovazione:
prescrizione, allenamento controllato in sicurezza e monitoraggio da parte del medico di medicina
generale sul paziente per verificarne gli effetti e i risultati – afferma Massimo Cicognani, A.D. di
‘Movimento per la Salute’ –. Il movimento e l’esercizio fisico diventano, in modo strutturato, parte
integrante del sistema dell’offerta sanitaria, in quanto prestazione prescritta a tutti gli effetti,
analogamente a quanto si fa con un farmaco o una visita specialistica L’esercizio fisico diventa un
surrogato, se non proprio un’alternativa al consumo dei farmaci. Con la collaborazione dei medici
di medicina generale e la partecipazione nel progetto dei pazienti individuati, ci aspettiamo un
risparmio sanitario importante, benefici misurabili sia in termini di cura che di prevenzione e una
rivoluzione culturale di medici, pazienti e sistema sanitario.”
“Il medico di medicina generale ha un ruolo determinante nel promuovere l’attività fisica con i suoi
pazienti – aggiunge Cricelli –, ma uno dei problemi da affrontare riguarda proprio la sua
formazione su queste tematiche. Spesso, infatti, l’esercizio fisico viene consigliato maggiormente
agli individui sani invece che a quei pazienti che potrebbero trarre un maggior vantaggio da questa
pratica. Senza dimenticare la difficoltà a indicare strutture certificate dove il medico possa
serenamente inviare il paziente, consapevole di un esercizio fisico controllato e in sicurezza con
protocolli certificati”. Anche l’OMS sostiene da tempo l’importanza dell’attività sportiva nel
miglioramento dello stato di salute psico-fisico della popolazione. “Il movimento esercita effetti
preventivi e terapeutici – aggiunge il prof. Sergio Pecorelli, Presidente AIFA –: è un “farmaco” che,
opportunamente somministrato, previene le malattie croniche da inattività e ne impedisce lo
sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al Sistema Sanitario, riducendo
ospedalizzazioni e uso dei farmaci. Concetti che stanno alla base dell’attività di Healthy
Foundation, l’associazione senza finalità di lucro che ho l’onore di presiedere e che si occupa della
promozione di una corretta prescrizione dell’attività fisica, di una corretta alimentazione e, più in
generale, di stili di vita sani”. “Tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore – commenta il prof.
Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione ‘Insieme contro il cancro’ –: nelle donne più
atletiche, ad esempio, è stata stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al
seno del 20%. Anche questo si traduce in un notevole risparmio per tutto il Sistema sanitario,
grazie alla prevenzione primaria, che significa appunto non fumare, bere con moderazione,
mangiare correttamente e muoversi il più possibile”. Risultati ottenibili anche grazie allo sviluppo
delle più efficaci e moderne strumentazioni. “Da oltre 20 anni Technogym promuove in tutto il
mondo il concetto di wellness come opportunità sociale ed economica per Governi, imprese e
cittadini – sottolinea Nerio Alessandri, Presidente e Fondatore di Technogym, partner
dell’iniziativa – il wellness è uno stile di vita profondamente italiano che affonda le proprie radici
nel ‘mens sana in corpore sano’ dei Romani e si basa su regolare attività, sana alimentazione ed
approccio mentale positivo. Il wellness rappresenta una grande risorsa per il nostro Paese, che
mettendo a sistema tutti gli elementi distintivi della qualità della vita italiana come il design, l’arte,
la cultura, l’alimentazione ed i patrimonio paesaggistico può diventare il primo produttore di
benessere al mondo con un beneficio interno in termini di salute della popolazione ed un beneficio
esterno in termini di flussi turistici e di maggior valore aggiunto per i nostri prodotti”.
http://www.medinews.it/news,16966 16-04-2014
Malattie croniche, un salasso da 60 miliardi per lo stato italiano. Con “Movimento per la
salute” la cura passa dall’esercizio fisico
Roma, 16 aprile 2014 – Colpiscono 1 italiano su 3 e costano al nostro Servizio Sanitario Nazionale circa
60 miliardi di euro ogni anno. Sono le malattie croniche, un’emergenza sociale ed economica tra costi
sanitari diretti e indiretti, riguardanti la compromissione della produttività e della qualità di vita. Le
cause? Gli stili di vita errati, in primo luogo la sedentarietà. Nell’80% dei casi, infatti, queste malattie si
potrebbero prevenire e curare con una medicina alla portata di tutti e già disponibile: l’esercizio fisico.
Un’attività che, però, deve essere sicura e controllata, grazie all’assistenza dei medici di famiglia e di un
software messo a punto da Dedalus. Sono le fondamenta del progetto “Movimento per la salute”,
presentato questa mattina a Roma in occasione del Convegno Nazionale organizzato presso il Senato
della Repubblica e promosso da ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness e per lo Sport),
SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e Movimento per la Salute, con il patrocinio de “Il Ritratto
della Salute” e Technogym. “Siamo orgogliosi di dare il nostro appoggio e sostegno a questo progetto –
sottolinea il dott. Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) –,
innanzitutto perché ci vede coinvolti in prima linea, in secondo luogo perché come medici di famiglia
stiamo cercando di diffondere lo stesso concetto di prescrizione dell’attività fisica come un vero e proprio
farmaco, da assumere in maniera sicura e controllata. Sono sempre più frequenti, infatti, gli studi
scientifici che mettono in risalto la stretta correlazione fra sedentarietà e insorgenza di patologie
oncologiche, cardiovascolari, metaboliche e osteoarticolari, che hanno pesanti ripercussioni sociali ed
economiche”. Nel nostro Paese 23 milioni di italiani, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna
attività sportiva. Una vera e propria epidemia di sedentarietà. “È in questo contesto che nasce
‘Movimento per la Salute’ – dichiara Giampaolo Duregon, Presidente ANIF (Associazione Nazionale
Impianti per il Fitness & per lo Sport) –, la prima organizzazione nazionale che ha realizzato il primo
sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per
consentire ai pazienti sedentari e/o con patologie croniche di poter usufruire di un esercizio fisico
controllato e in sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei centri
sportivi, sia di dotare il Medico di un semplice sistema di comunicazione software con i Centri Sportivi,
per prescrivere e poi monitorare l'attività fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla
salute”. “È questa la novità e l’innovazione: prescrizione, allenamento controllato in sicurezza e
monitoraggio da parte del medico di medicina generale sul paziente per verificarne gli effetti e i risultati –
afferma Massimo Cicognani, A.D. di ‘Movimento per la Salute’ –. Il movimento e l’esercizio fisico
diventano, in modo strutturato, parte integrante del sistema dell’offerta sanitaria, in quanto prestazione
prescritta a tutti gli effetti, analogamente a quanto si fa con un farmaco o una visita specialistica
L’esercizio fisico diventa un surrogato, se non proprio un’alternativa al consumo dei farmaci. Con la
collaborazione dei medici di medicina generale e la partecipazione nel progetto dei pazienti individuati, ci
aspettiamo un risparmio sanitario importante, benefici misurabili sia in termini di cura che di
prevenzione e una rivoluzione culturale di medici, pazienti e sistema sanitario.”
“Il medico di medicina generale ha un ruolo determinante nel promuovere l’attività fisica con i suoi
pazienti – aggiunge Cricelli –, ma uno dei problemi da affrontare riguarda proprio la sua formazione su
queste tematiche. Spesso, infatti, l’esercizio fisico viene consigliato maggiormente agli individui sani
invece che a quei pazienti che potrebbero trarre un maggior vantaggio da questa pratica. Senza
dimenticare la difficoltà a indicare strutture certificate dove il medico possa serenamente inviare il
paziente, consapevole di un esercizio fisico controllato e in sicurezza con protocolli certificati”. Anche
l’OMS sostiene da tempo l’importanza dell’attività sportiva nel miglioramento dello stato di salute psicofisico della popolazione. “Il movimento esercita effetti preventivi e terapeutici – aggiunge il prof. Sergio
Pecorelli, Presidente AIFA –: è un “farmaco” che, opportunamente somministrato, previene le malattie
croniche da inattività e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al
Sistema Sanitario, riducendo ospedalizzazioni e uso dei farmaci. Concetti che stanno alla base dell’attività
di Healthy Foundation, l’associazione senza finalità di lucro che ho l’onore di presiedere e che si occupa
della promozione di una corretta prescrizione dell’attività fisica, di una corretta alimentazione e, più in
generale, di stili di vita sani”. “Tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore – commenta il prof.
Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione ‘Insieme contro il cancro’ –: nelle donne più atletiche, ad
esempio, è stata stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del 20%.
Anche questo si traduce in un notevole risparmio per tutto il Sistema sanitario, grazie alla prevenzione
primaria, che significa appunto non fumare, bere con moderazione, mangiare correttamente e muoversi il
più possibile”. Risultati ottenibili anche grazie allo sviluppo delle più efficaci e moderne strumentazioni.
“Da oltre 20 anni Technogym promuove in tutto il mondo il concetto di wellness come opportunità sociale
ed economica per Governi, imprese e cittadini – sottolinea Nerio Alessandri, Presidente e Fondatore di
Technogym, partner dell’iniziativa – il wellness è uno stile di vita profondamente italiano che affonda le
proprie radici nel ‘mens sana in corpore sano’ dei Romani e si basa su regolare attività, sana
alimentazione ed approccio mentale positivo. Il wellness rappresenta una grande risorsa per il nostro
Paese, che mettendo a sistema tutti gli elementi distintivi della qualità della vita italiana come il design,
l’arte, la cultura, l’alimentazione ed i patrimonio paesaggistico può diventare il primo produttore di
benessere al mondo con un beneficio interno in termini di salute della popolazione ed un beneficio
esterno in termini di flussi turistici e di maggior valore aggiunto per i nostri prodotti”.
http://www.innovareinoncologia.net/news.php?ID=106 16-04-2014
MALATTIE CRONICHE, UN SALASSO DA 60 MILIARDI PER LO STATO ITALIANO CON “MOVIMENTO PER LA SALUTE” LA
CURA PASSA DALL’ESERCIZIO FISICO
Roma, 16 aprile 2014 – sanitaria ingente tra danni diretti e indiretti della sedentarietà, prima causa delle patologie. Il dott. Cricelli:
“Prescriviamo l’attività fisica contro disturbi con pesanti ripercussioni sociali ed economiche”
Roma, 16/04/2014 (informazione.it - comunicati stampa) Colpiscono 1 italiano su 3 e costano al nostro Servizio Sanitario Nazionale
circa 60 miliardi di euro ogni anno. Sono le malattie croniche, un’emergenza sociale ed economica tra costi sanitari diretti e indiretti,
riguardanti la compromissione della produttività e della qualità di vita. Le cause? Gli stili di vita errati, in primo luogo la sedentarietà.
Nell’80% dei casi, infatti, queste malattie si potrebbero prevenire e curare con una medicina alla portata di tutti e già disponibile:
l’esercizio fisico. Un’attività che, però, deve essere sicura e controllata, grazie all’assistenza dei medici di famiglia e di un software
messo a punto da Dedalus. Sono le fondamenta del progetto “Movimento per la salute”, presentato questa mattina a Roma in
occasione del Convegno Nazionale organizzato presso il Senato della Repubblica e promosso da ANIF (Associazione Nazionale
Impianti per il Fitness e per lo Sport), SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e Movimento per la Salute, con il patrocinio de “Il
Ritratto della Salute” e Technogym. “Siamo orgogliosi di dare il nostro appoggio e sostegno a questo progetto – sottolinea il dott.
Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) –, innanzitutto perché ci vede coinvolti in prima linea, in
secondo luogo perché come medici di famiglia stiamo cercando di diffondere lo stesso concetto di prescrizione dell’attività fisica come
un vero e proprio farmaco, da assumere in maniera sicura e controllata. Sono sempre più frequenti, infatti, gli studi scientifici che
mettono in risalto la stretta correlazione fra sedentarietà e insorgenza di patologie oncologiche, cardiovascolari, metaboliche e
osteoarticolari, che hanno pesanti ripercussioni sociali ed economiche”. Nel nostro Paese 23 milioni di italiani, pari al 40% della
popolazione, non praticano alcuna attività sportiva. Una vera e propria epidemia di sedentarietà. “È in questo contesto che nasce
‘Movimento per la Salute’ – dichiara Giampaolo Duregon, Presidente ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness & per lo
Sport) –, la prima organizzazione nazionale che ha realizzato il primo sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri
sportivi sul territorio nazionale, per consentire ai pazienti sedentari e/o con patologie croniche di poter usufruire di un esercizio fisico
controllato e in sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei centri sportivi, sia di dotare il Medico di un
semplice sistema di comunicazione software con i Centri Sportivi, per prescrivere e poi monitorare l'attività fisica effettivamente svolta
dai pazienti e i suoi effetti sulla salute”. “È questa la novità e l’innovazione: prescrizione, allenamento controllato in sicurezza e
monitoraggio da parte del medico di medicina generale sul paziente per verificarne gli effetti e i risultati – afferma Massimo Cicognani,
A.D. di ‘Movimento per la Salute’ –. Il movimento e l’esercizio fisico diventano, in modo strutturato, parte integrante del sistema
dell’offerta sanitaria, in quanto prestazione prescritta a tutti gli effetti, analogamente a quanto si fa con un farmaco o una visita
specialistica L’esercizio fisico diventa un surrogato, se non proprio un’alternativa al consumo dei farmaci. Con la collaborazione dei
medici di medicina generale e la partecipazione nel progetto dei pazienti individuati, ci aspettiamo un risparmio sanitario importante,
benefici misurabili sia in termini di cura che di prevenzione e una rivoluzione culturale di medici, pazienti e sistema sanitario.”
“Il medico di medicina generale ha un ruolo determinante nel promuovere l’attività fisica con i suoi pazienti – aggiunge Cricelli –, ma uno
dei problemi da affrontare riguarda proprio la sua formazione su queste tematiche. Spesso, infatti, l’esercizio fisico viene consigliato
maggiormente agli individui sani invece che a quei pazienti che potrebbero trarre un maggior vantaggio da questa pratica. Senza
dimenticare la difficoltà a indicare strutture certificate dove il medico possa serenamente inviare il paziente, consapevole di un esercizio
fisico controllato e in sicurezza con protocolli certificati”. Anche l’OMS sostiene da tempo l’importanza dell’attività sportiva nel
miglioramento dello stato di salute psico-fisico della popolazione. “Il movimento esercita effetti preventivi e terapeutici – aggiunge il prof.
Sergio Pecorelli, Presidente AIFA –: è un “farmaco” che, opportunamente somministrato, previene le malattie croniche da inattività e ne
impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al Sistema Sanitario, riducendo ospedalizzazioni e uso
dei farmaci. Concetti che stanno alla base dell’attività di Healthy Foundation, l’associazione senza finalità di lucro che ho l’onore di
presiedere e che si occupa della promozione di una corretta prescrizione dell’attività fisica, di una corretta alimentazione e, più in
generale, di stili di vita sani”. “Tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore – commenta il prof. Francesco Cognetti, Presidente della
Fondazione ‘Insieme contro il cancro’ –: nelle donne più atletiche, ad esempio, è stata stimata una diminuzione della probabilità di
ammalarsi di cancro al seno del 20%. Anche questo si traduce in un notevole risparmio per tutto il Sistema sanitario, grazie alla
prevenzione primaria, che significa appunto non fumare, bere con moderazione, mangiare correttamente e muoversi il più possibile”.
Risultati ottenibili anche grazie allo sviluppo delle più efficaci e moderne strumentazioni. “Da oltre 20 anni Technogym promuove in tutto
il mondo il concetto di wellness come opportunità sociale ed economica per Governi, imprese e cittadini – sottolinea Nerio Alessandri,
Presidente e Fondatore di Technogym, partner dell’iniziativa – il wellness è uno stile di vita profondamente italiano che affonda le
proprie radici nel ‘mens sana in corpore sano’ dei Romani e si basa su regolare attività, sana alimentazione ed approccio mentale
positivo. Il wellness rappresenta una grande risorsa per il nostro Paese, che mettendo a sistema tutti gli elementi distintivi della qualità
della vita italiana come il design, l’arte, la cultura, l’alimentazione ed i patrimonio paesaggistico può diventare il primo produttore di
benessere al mondo con un beneficio interno in termini di salute della popolazione ed un beneficio esterno in termini di flussi turistici e
di maggior valore aggiunto per i nostri prodotti”.
http://www.informazione.it/comunicati‐stampa/nuovo 16-04-2014
Malattie croniche, un salasso da 60 miliardi per lo stato italiano. Con “Movimento per la
salute” la cura passa dall’esercizio fisico
Roma, 16 aprile 2014 – Colpiscono 1 italiano su 3 e costano al nostro Servizio Sanitario Nazionale circa
60 miliardi di euro ogni anno. Sono le malattie croniche, un’emergenza sociale ed economica tra costi
sanitari diretti e indiretti, riguardanti la compromissione della produttività e della qualità di vita. Le
cause? Gli stili di vita errati, in primo luogo la sedentarietà. Nell’80% dei casi, infatti, queste malattie si
potrebbero prevenire e curare con una medicina alla portata di tutti e già disponibile: l’esercizio fisico.
Un’attività che, però, deve essere sicura e controllata, grazie all’assistenza dei medici di famiglia e di un
software messo a punto da Dedalus. Sono le fondamenta del progetto “Movimento per la salute”,
presentato questa mattina a Roma in occasione del Convegno Nazionale organizzato presso il Senato
della Repubblica e promosso da ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness e per lo Sport),
SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e Movimento per la Salute, con il patrocinio de “Il Ritratto
della Salute” e Technogym. “Siamo orgogliosi di dare il nostro appoggio e sostegno a questo progetto –
sottolinea il dott. Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) –,
innanzitutto perché ci vede coinvolti in prima linea, in secondo luogo perché come medici di famiglia
stiamo cercando di diffondere lo stesso concetto di prescrizione dell’attività fisica come un vero e proprio
farmaco, da assumere in maniera sicura e controllata. Sono sempre più frequenti, infatti, gli studi
scientifici che mettono in risalto la stretta correlazione fra sedentarietà e insorgenza di patologie
oncologiche, cardiovascolari, metaboliche e osteoarticolari, che hanno pesanti ripercussioni sociali ed
economiche”. Nel nostro Paese 23 milioni di italiani, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna
attività sportiva. Una vera e propria epidemia di sedentarietà. “È in questo contesto che nasce
‘Movimento per la Salute’ – dichiara Giampaolo Duregon, Presidente ANIF (Associazione Nazionale
Impianti per il Fitness & per lo Sport) –, la prima organizzazione nazionale che ha realizzato il primo
sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per
consentire ai pazienti sedentari e/o con patologie croniche di poter usufruire di un esercizio fisico
controllato e in sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei centri
sportivi, sia di dotare il Medico di un semplice sistema di comunicazione software con i Centri Sportivi,
per prescrivere e poi monitorare l'attività fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla
salute”. “È questa la novità e l’innovazione: prescrizione, allenamento controllato in sicurezza e
monitoraggio da parte del medico di medicina generale sul paziente per verificarne gli effetti e i risultati –
afferma Massimo Cicognani, A.D. di ‘Movimento per la Salute’ –. Il movimento e l’esercizio fisico
diventano, in modo strutturato, parte integrante del sistema dell’offerta sanitaria, in quanto prestazione
prescritta a tutti gli effetti, analogamente a quanto si fa con un farmaco o una visita specialistica
L’esercizio fisico diventa un surrogato, se non proprio un’alternativa al consumo dei farmaci. Con la
collaborazione dei medici di medicina generale e la partecipazione nel progetto dei pazienti individuati, ci
aspettiamo un risparmio sanitario importante, benefici misurabili sia in termini di cura che di
prevenzione e una rivoluzione culturale di medici, pazienti e sistema sanitario.”
“Il medico di medicina generale ha un ruolo determinante nel promuovere l’attività fisica con i suoi
pazienti – aggiunge Cricelli –, ma uno dei problemi da affrontare riguarda proprio la sua formazione su
queste tematiche. Spesso, infatti, l’esercizio fisico viene consigliato maggiormente agli individui sani
invece che a quei pazienti che potrebbero trarre un maggior vantaggio da questa pratica. Senza
dimenticare la difficoltà a indicare strutture certificate dove il medico possa serenamente inviare il
paziente, consapevole di un esercizio fisico controllato e in sicurezza con protocolli certificati”. Anche
l’OMS sostiene da tempo l’importanza dell’attività sportiva nel miglioramento dello stato di salute psicofisico della popolazione. “Il movimento esercita effetti preventivi e terapeutici – aggiunge il prof. Sergio
Pecorelli, Presidente AIFA –: è un “farmaco” che, opportunamente somministrato, previene le malattie
croniche da inattività e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al
Sistema Sanitario, riducendo ospedalizzazioni e uso dei farmaci. Concetti che stanno alla base dell’attività
di Healthy Foundation, l’associazione senza finalità di lucro che ho l’onore di presiedere e che si occupa
della promozione di una corretta prescrizione dell’attività fisica, di una corretta alimentazione e, più in
generale, di stili di vita sani”. “Tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore – commenta il prof.
Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione ‘Insieme contro il cancro’ –: nelle donne più atletiche, ad
esempio, è stata stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del 20%.
Anche questo si traduce in un notevole risparmio per tutto il Sistema sanitario, grazie alla prevenzione
primaria, che significa appunto non fumare, bere con moderazione, mangiare correttamente e muoversi il
più possibile”. Risultati ottenibili anche grazie allo sviluppo delle più efficaci e moderne strumentazioni.
“Da oltre 20 anni Technogym promuove in tutto il mondo il concetto di wellness come opportunità sociale
ed economica per Governi, imprese e cittadini – sottolinea Nerio Alessandri, Presidente e Fondatore di
Technogym, partner dell’iniziativa – il wellness è uno stile di vita profondamente italiano che affonda le
proprie radici nel ‘mens sana in corpore sano’ dei Romani e si basa su regolare attività, sana
alimentazione ed approccio mentale positivo. Il wellness rappresenta una grande risorsa per il nostro
Paese, che mettendo a sistema tutti gli elementi distintivi della qualità della vita italiana come il design,
l’arte, la cultura, l’alimentazione ed i patrimonio paesaggistico può diventare il primo produttore di
benessere al mondo con un beneficio interno in termini di salute della popolazione ed un beneficio
esterno in termini di flussi turistici e di maggior valore aggiunto per i nostri prodotti”.
http://www.immunoncologiatarget.it/news.php?ID=89 16-04-2014
Malattie croniche, un salasso da 60 miliardi per lo stato italiano. Con “Movimento per la salute”
la cura passa dall’esercizio fisico
Roma, 16 aprile 2014 – Colpiscono 1 italiano su 3 e costano al nostro Servizio Sanitario
Nazionale circa 60 miliardi di euro ogni anno. Sono le malattie croniche, un’emergenza sociale
ed economica tra costi sanitari diretti e indiretti, riguardanti la compromissione della
produttività e della qualità di vita. Le cause? Gli stili di vita errati, in primo luogo la
sedentarietà. Nell’80% dei casi, infatti, queste malattie si potrebbero prevenire e curare con
una medicina alla portata di tutti e già disponibile: l’esercizio fisico. Un’attività che, però, deve
essere sicura e controllata, grazie all’assistenza dei medici di famiglia e di un software messo
a punto da Dedalus. Sono le fondamenta del progetto “Movimento per la salute”, presentato
questa mattina a Roma in occasione del Convegno Nazionale organizzato presso il Senato
della Repubblica e promosso da ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness e per lo
Sport), SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e Movimento per la Salute, con il
patrocinio de “Il Ritratto della Salute” e Technogym. “Siamo orgogliosi di dare il nostro
appoggio e sostegno a questo progetto – sottolinea il dott. Claudio Cricelli, Presidente della
Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) –, innanzitutto perché ci vede coinvolti in prima
linea, in secondo luogo perché come medici di famiglia stiamo cercando di diffondere lo
stesso concetto di prescrizione dell’attività fisica come un vero e proprio farmaco, da
assumere in maniera sicura e controllata. Sono sempre più frequenti, infatti, gli studi scientifici
che mettono in risalto la stretta correlazione fra sedentarietà e insorgenza di patologie
oncologiche, cardiovascolari, metaboliche e osteoarticolari, che hanno pesanti ripercussioni
sociali ed economiche”. Nel nostro Paese 23 milioni di italiani, pari al 40% della popolazione,
non praticano alcuna attività sportiva. Una vera e propria epidemia di sedentarietà. “È in
questo contesto che nasce ‘Movimento per la Salute’ – dichiara Giampaolo Duregon,
Presidente ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness & per lo Sport) –, la prima
organizzazione nazionale che ha realizzato il primo sistema integrato tra i medici di medicina
generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per consentire ai pazienti sedentari e/o con
patologie croniche di poter usufruire di un esercizio fisico controllato e in sicurezza. Il progetto
si occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei centri sportivi, sia di dotare il Medico di
un semplice sistema di comunicazione software con i Centri Sportivi, per prescrivere e poi
monitorare l'attività fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla salute”. “È
questa la novità e l’innovazione: prescrizione, allenamento controllato in sicurezza e
monitoraggio da parte del medico di medicina generale sul paziente per verificarne gli effetti e
i risultati – afferma Massimo Cicognani, A.D. di ‘Movimento per la Salute’ –. Il movimento e
l’esercizio fisico diventano, in modo strutturato, parte integrante del sistema dell’offerta
sanitaria, in quanto prestazione prescritta a tutti gli effetti, analogamente a quanto si fa con un
farmaco o una visita specialistica L’esercizio fisico diventa un surrogato, se non proprio
un’alternativa al consumo dei farmaci. Con la collaborazione dei medici di medicina generale e
la partecipazione nel progetto dei pazienti individuati, ci aspettiamo un risparmio sanitario
importante, benefici misurabili sia in termini di cura che di prevenzione e una rivoluzione
culturale di medici, pazienti e sistema sanitario.”
“Il medico di medicina generale ha un ruolo determinante nel promuovere l’attività fisica con i
suoi pazienti – aggiunge Cricelli –, ma uno dei problemi da affrontare riguarda proprio la sua
formazione su queste tematiche. Spesso, infatti, l’esercizio fisico viene consigliato
maggiormente agli individui sani invece che a quei pazienti che potrebbero trarre un maggior
vantaggio da questa pratica. Senza dimenticare la difficoltà a indicare strutture certificate dove
il medico possa serenamente inviare il paziente, consapevole di un esercizio fisico controllato
e in sicurezza con protocolli certificati”. Anche l’OMS sostiene da tempo l’importanza
dell’attività sportiva nel miglioramento dello stato di salute psico-fisico della popolazione. “Il
movimento esercita effetti preventivi e terapeutici – aggiunge il prof. Sergio Pecorelli,
Presidente AIFA –: è un “farmaco” che, opportunamente somministrato, previene le malattie
croniche da inattività e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle
persone sia al Sistema Sanitario, riducendo ospedalizzazioni e uso dei farmaci. Concetti che
stanno alla base dell’attività di Healthy Foundation, l’associazione senza finalità di lucro che
ho l’onore di presiedere e che si occupa della promozione di una corretta prescrizione
dell’attività fisica, di una corretta alimentazione e, più in generale, di stili di vita sani”. “Tenersi
attivi riduce anche il rischio di tumore – commenta il prof. Francesco Cognetti, Presidente
della Fondazione ‘Insieme contro il cancro’ –: nelle donne più atletiche, ad esempio, è stata
stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del 20%. Anche
questo si traduce in un notevole risparmio per tutto il Sistema sanitario, grazie alla
prevenzione primaria, che significa appunto non fumare, bere con moderazione, mangiare
correttamente e muoversi il più possibile”. Risultati ottenibili anche grazie allo sviluppo delle
più efficaci e moderne strumentazioni. “Da oltre 20 anni Technogym promuove in tutto il
mondo il concetto di wellness come opportunità sociale ed economica per Governi, imprese e
cittadini – sottolinea Nerio Alessandri, Presidente e Fondatore di Technogym, partner
dell’iniziativa – il wellness è uno stile di vita profondamente italiano che affonda le proprie
radici nel ‘mens sana in corpore sano’ dei Romani e si basa su regolare attività, sana
alimentazione ed approccio mentale positivo. Il wellness rappresenta una grande risorsa per il
nostro Paese, che mettendo a sistema tutti gli elementi distintivi della qualità della vita italiana
come il design, l’arte, la cultura, l’alimentazione ed i patrimonio paesaggistico può diventare il
primo produttore di benessere al mondo con un beneficio interno in termini di salute della
popolazione ed un beneficio esterno in termini di flussi turistici e di maggior valore aggiunto
per i nostri prodotti”.
http://www.insiemecontroilcancro.net/notizia.php?ID=347 16-04-2014
Malattie croniche, un salasso da 60 miliardi per lo stato italiano. Con “Movimento per la
salute” la cura passa dall’esercizio fisico
Roma, 16 aprile 2014 – Colpiscono 1 italiano su 3 e costano al nostro Servizio Sanitario Nazionale circa
60 miliardi di euro ogni anno. Sono le malattie croniche, un’emergenza sociale ed economica tra costi
sanitari diretti e indiretti, riguardanti la compromissione della produttività e della qualità di vita. Le
cause? Gli stili di vita errati, in primo luogo la sedentarietà. Nell’80% dei casi, infatti, queste malattie si
potrebbero prevenire e curare con una medicina alla portata di tutti e già disponibile: l’esercizio fisico.
Un’attività che, però, deve essere sicura e controllata, grazie all’assistenza dei medici di famiglia e di un
software messo a punto da Dedalus. Sono le fondamenta del progetto “Movimento per la salute”,
presentato questa mattina a Roma in occasione del Convegno Nazionale organizzato presso il Senato
della Repubblica e promosso da ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness e per lo Sport),
SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e Movimento per la Salute, con il patrocinio de “Il Ritratto
della Salute” e Technogym. “Siamo orgogliosi di dare il nostro appoggio e sostegno a questo progetto –
sottolinea il dott. Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) –,
innanzitutto perché ci vede coinvolti in prima linea, in secondo luogo perché come medici di famiglia
stiamo cercando di diffondere lo stesso concetto di prescrizione dell’attività fisica come un vero e proprio
farmaco, da assumere in maniera sicura e controllata. Sono sempre più frequenti, infatti, gli studi
scientifici che mettono in risalto la stretta correlazione fra sedentarietà e insorgenza di patologie
oncologiche, cardiovascolari, metaboliche e osteoarticolari, che hanno pesanti ripercussioni sociali ed
economiche”. Nel nostro Paese 23 milioni di italiani, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna
attività sportiva. Una vera e propria epidemia di sedentarietà. “È in questo contesto che nasce
‘Movimento per la Salute’ – dichiara Giampaolo Duregon, Presidente ANIF (Associazione Nazionale
Impianti per il Fitness & per lo Sport) –, la prima organizzazione nazionale che ha realizzato il primo
sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per
consentire ai pazienti sedentari e/o con patologie croniche di poter usufruire di un esercizio fisico
controllato e in sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei centri
sportivi, sia di dotare il Medico di un semplice sistema di comunicazione software con i Centri Sportivi,
per prescrivere e poi monitorare l'attività fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla
salute”. “È questa la novità e l’innovazione: prescrizione, allenamento controllato in sicurezza e
monitoraggio da parte del medico di medicina generale sul paziente per verificarne gli effetti e i risultati –
afferma Massimo Cicognani, A.D. di ‘Movimento per la Salute’ –. Il movimento e l’esercizio fisico
diventano, in modo strutturato, parte integrante del sistema dell’offerta sanitaria, in quanto prestazione
prescritta a tutti gli effetti, analogamente a quanto si fa con un farmaco o una visita specialistica
L’esercizio fisico diventa un surrogato, se non proprio un’alternativa al consumo dei farmaci. Con la
collaborazione dei medici di medicina generale e la partecipazione nel progetto dei pazienti individuati, ci
aspettiamo un risparmio sanitario importante, benefici misurabili sia in termini di cura che di
prevenzione e una rivoluzione culturale di medici, pazienti e sistema sanitario.”
“Il medico di medicina generale ha un ruolo determinante nel promuovere l’attività fisica con i suoi
pazienti – aggiunge Cricelli –, ma uno dei problemi da affrontare riguarda proprio la sua formazione su
queste tematiche. Spesso, infatti, l’esercizio fisico viene consigliato maggiormente agli individui sani
invece che a quei pazienti che potrebbero trarre un maggior vantaggio da questa pratica. Senza
dimenticare la difficoltà a indicare strutture certificate dove il medico possa serenamente inviare il
paziente, consapevole di un esercizio fisico controllato e in sicurezza con protocolli certificati”. Anche
l’OMS sostiene da tempo l’importanza dell’attività sportiva nel miglioramento dello stato di salute psicofisico della popolazione. “Il movimento esercita effetti preventivi e terapeutici – aggiunge il prof. Sergio
Pecorelli, Presidente AIFA –: è un “farmaco” che, opportunamente somministrato, previene le malattie
croniche da inattività e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al
Sistema Sanitario, riducendo ospedalizzazioni e uso dei farmaci. Concetti che stanno alla base dell’attività
di Healthy Foundation, l’associazione senza finalità di lucro che ho l’onore di presiedere e che si occupa
della promozione di una corretta prescrizione dell’attività fisica, di una corretta alimentazione e, più in
generale, di stili di vita sani”. “Tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore – commenta il prof.
Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione ‘Insieme contro il cancro’ –: nelle donne più atletiche, ad
esempio, è stata stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del 20%.
Anche questo si traduce in un notevole risparmio per tutto il Sistema sanitario, grazie alla prevenzione
primaria, che significa appunto non fumare, bere con moderazione, mangiare correttamente e muoversi il
più possibile”. Risultati ottenibili anche grazie allo sviluppo delle più efficaci e moderne strumentazioni.
“Da oltre 20 anni Technogym promuove in tutto il mondo il concetto di wellness come opportunità sociale
ed economica per Governi, imprese e cittadini – sottolinea Nerio Alessandri, Presidente e Fondatore di
Technogym, partner dell’iniziativa – il wellness è uno stile di vita profondamente italiano che affonda le
proprie radici nel ‘mens sana in corpore sano’ dei Romani e si basa su regolare attività, sana
alimentazione ed approccio mentale positivo. Il wellness rappresenta una grande risorsa per il nostro
Paese, che mettendo a sistema tutti gli elementi distintivi della qualità della vita italiana come il design,
l’arte, la cultura, l’alimentazione ed i patrimonio paesaggistico può diventare il primo produttore di
benessere al mondo con un beneficio interno in termini di salute della popolazione ed un beneficio
esterno in termini di flussi turistici e di maggior valore aggiunto per i nostri prodotti”.
http://www.healthyfoundation.org/news‐leggi.php?ID=549 16-04-2014
Malattie croniche, un salasso da 60 miliardi per lo stato italiano. Con “Movimento per la
salute” la cura passa dall’esercizio fisico
Roma, 16 aprile 2014 – Colpiscono 1 italiano su 3 e costano al nostro Servizio Sanitario Nazionale circa
60 miliardi di euro ogni anno. Sono le malattie croniche, un’emergenza sociale ed economica tra costi
sanitari diretti e indiretti, riguardanti la compromissione della produttività e della qualità di vita. Le
cause? Gli stili di vita errati, in primo luogo la sedentarietà. Nell’80% dei casi, infatti, queste malattie si
potrebbero prevenire e curare con una medicina alla portata di tutti e già disponibile: l’esercizio fisico.
Un’attività che, però, deve essere sicura e controllata, grazie all’assistenza dei medici di famiglia e di un
software messo a punto da Dedalus. Sono le fondamenta del progetto “Movimento per la salute”,
presentato questa mattina a Roma in occasione del Convegno Nazionale organizzato presso il Senato
della Repubblica e promosso da ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness e per lo Sport),
SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e Movimento per la Salute, con il patrocinio de “Il Ritratto
della Salute” e Technogym. “Siamo orgogliosi di dare il nostro appoggio e sostegno a questo progetto –
sottolinea il dott. Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) –,
innanzitutto perché ci vede coinvolti in prima linea, in secondo luogo perché come medici di famiglia
stiamo cercando di diffondere lo stesso concetto di prescrizione dell’attività fisica come un vero e proprio
farmaco, da assumere in maniera sicura e controllata. Sono sempre più frequenti, infatti, gli studi
scientifici che mettono in risalto la stretta correlazione fra sedentarietà e insorgenza di patologie
oncologiche, cardiovascolari, metaboliche e osteoarticolari, che hanno pesanti ripercussioni sociali ed
economiche”. Nel nostro Paese 23 milioni di italiani, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna
attività sportiva. Una vera e propria epidemia di sedentarietà. “È in questo contesto che nasce
‘Movimento per la Salute’ – dichiara Giampaolo Duregon, Presidente ANIF (Associazione Nazionale
Impianti per il Fitness & per lo Sport) –, la prima organizzazione nazionale che ha realizzato il primo
sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per
consentire ai pazienti sedentari e/o con patologie croniche di poter usufruire di un esercizio fisico
controllato e in sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei centri
sportivi, sia di dotare il Medico di un semplice sistema di comunicazione software con i Centri Sportivi,
per prescrivere e poi monitorare l'attività fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla
salute”. “È questa la novità e l’innovazione: prescrizione, allenamento controllato in sicurezza e
monitoraggio da parte del medico di medicina generale sul paziente per verificarne gli effetti e i risultati –
afferma Massimo Cicognani, A.D. di ‘Movimento per la Salute’ –. Il movimento e l’esercizio fisico
diventano, in modo strutturato, parte integrante del sistema dell’offerta sanitaria, in quanto prestazione
prescritta a tutti gli effetti, analogamente a quanto si fa con un farmaco o una visita specialistica
L’esercizio fisico diventa un surrogato, se non proprio un’alternativa al consumo dei farmaci. Con la
collaborazione dei medici di medicina generale e la partecipazione nel progetto dei pazienti individuati, ci
aspettiamo un risparmio sanitario importante, benefici misurabili sia in termini di cura che di
prevenzione e una rivoluzione culturale di medici, pazienti e sistema sanitario.”
“Il medico di medicina generale ha un ruolo determinante nel promuovere l’attività fisica con i suoi
pazienti – aggiunge Cricelli –, ma uno dei problemi da affrontare riguarda proprio la sua formazione su
queste tematiche. Spesso, infatti, l’esercizio fisico viene consigliato maggiormente agli individui sani
invece che a quei pazienti che potrebbero trarre un maggior vantaggio da questa pratica. Senza
dimenticare la difficoltà a indicare strutture certificate dove il medico possa serenamente inviare il
paziente, consapevole di un esercizio fisico controllato e in sicurezza con protocolli certificati”. Anche
l’OMS sostiene da tempo l’importanza dell’attività sportiva nel miglioramento dello stato di salute psicofisico della popolazione. “Il movimento esercita effetti preventivi e terapeutici – aggiunge il prof. Sergio
Pecorelli, Presidente AIFA –: è un “farmaco” che, opportunamente somministrato, previene le malattie
croniche da inattività e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al
Sistema Sanitario, riducendo ospedalizzazioni e uso dei farmaci. Concetti che stanno alla base dell’attività
di Healthy Foundation, l’associazione senza finalità di lucro che ho l’onore di presiedere e che si occupa
della promozione di una corretta prescrizione dell’attività fisica, di una corretta alimentazione e, più in
generale, di stili di vita sani”. “Tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore – commenta il prof.
Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione ‘Insieme contro il cancro’ –: nelle donne più atletiche, ad
esempio, è stata stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del 20%.
Anche questo si traduce in un notevole risparmio per tutto il Sistema sanitario, grazie alla prevenzione
primaria, che significa appunto non fumare, bere con moderazione, mangiare correttamente e muoversi il
più possibile”. Risultati ottenibili anche grazie allo sviluppo delle più efficaci e moderne strumentazioni.
“Da oltre 20 anni Technogym promuove in tutto il mondo il concetto di wellness come opportunità sociale
ed economica per Governi, imprese e cittadini – sottolinea Nerio Alessandri, Presidente e Fondatore di
Technogym, partner dell’iniziativa – il wellness è uno stile di vita profondamente italiano che affonda le
proprie radici nel ‘mens sana in corpore sano’ dei Romani e si basa su regolare attività, sana
alimentazione ed approccio mentale positivo. Il wellness rappresenta una grande risorsa per il nostro
Paese, che mettendo a sistema tutti gli elementi distintivi della qualità della vita italiana come il design,
l’arte, la cultura, l’alimentazione ed i patrimonio paesaggistico può diventare il primo produttore di
benessere al mondo con un beneficio interno in termini di salute della popolazione ed un beneficio
esterno in termini di flussi turistici e di maggior valore aggiunto per i nostri prodotti”.
http://www.fondazionemelanoma.org/leggi.php?ID=553 16-04-2014
MALATTIE CRONICHE, UN SALASSO DA 60 MILIARDI PER LO STATO ITALIANO
Roma, 16 aprile 2014 – Colpiscono 1 italiano su 3 e costano al nostro Servizio Sanitario
Nazionale circa 60 miliardi di euro ogni anno. Sono le malattie croniche, un’emergenza sociale
ed economica tra costi sanitari diretti e indiretti, riguardanti la compromissione della
produttività e della qualità di vita. Le cause? Gli stili di vita errati, in primo luogo la
sedentarietà. Nell’80% dei casi, infatti, queste malattie si potrebbero prevenire e curare con
una medicina alla portata di tutti e già disponibile: l’esercizio fisico. Un’attività che, però, deve
essere sicura e controllata, grazie all’assistenza dei medici di famiglia e di un software messo
a punto da Dedalus. Sono le fondamenta del progetto “Movimento per la salute”, presentato
questa mattina a Roma in occasione del Convegno Nazionale organizzato presso il Senato
della Repubblica e promosso da ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness e per lo
Sport), SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e Movimento per la Salute, con il
patrocinio de “Il Ritratto della Salute” e Technogym. “Siamo orgogliosi di dare il nostro
appoggio e sostegno a questo progetto – sottolinea il dott. Claudio Cricelli, Presidente della
Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) –, innanzitutto perché ci vede coinvolti in prima
linea, in secondo luogo perché come medici di famiglia stiamo cercando di diffondere lo
stesso concetto di prescrizione dell’attività fisica come un vero e proprio farmaco, da
assumere in maniera sicura e controllata. Sono sempre più frequenti, infatti, gli studi scientifici
che mettono in risalto la stretta correlazione fra sedentarietà e insorgenza di patologie
oncologiche, cardiovascolari, metaboliche e osteoarticolari, che hanno pesanti ripercussioni
sociali ed economiche”. Nel nostro Paese 23 milioni di italiani, pari al 40% della popolazione,
non praticano alcuna attività sportiva. Una vera e propria epidemia di sedentarietà. “È in
questo contesto che nasce ‘Movimento per la Salute’ – dichiara Giampaolo Duregon,
Presidente ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness & per lo Sport) –, la prima
organizzazione nazionale che ha realizzato il primo sistema integrato tra i medici di medicina
generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per consentire ai pazienti sedentari e/o con
patologie croniche di poter usufruire di un esercizio fisico controllato e in sicurezza. Il progetto
si occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei centri sportivi, sia di dotare il Medico di
un semplice sistema di comunicazione software con i Centri Sportivi, per prescrivere e poi
monitorare l'attività fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla salute”. “È
questa la novità e l’innovazione: prescrizione, allenamento controllato in sicurezza e
monitoraggio da parte del medico di medicina generale sul paziente per verificarne gli effetti e
i risultati – afferma Massimo Cicognani, A.D. di ‘Movimento per la Salute’ –. Il movimento e
l’esercizio fisico diventano, in modo strutturato, parte integrante del sistema dell’offerta
sanitaria, in quanto prestazione prescritta a tutti gli effetti, analogamente a quanto si fa con un
farmaco o una visita specialistica L’esercizio fisico diventa un surrogato, se non proprio
un’alternativa al consumo dei farmaci. Con la collaborazione dei medici di medicina generale e
la partecipazione nel progetto dei pazienti individuati, ci aspettiamo un risparmio sanitario
importante, benefici misurabili sia in termini di cura che di prevenzione e una rivoluzione
culturale di medici, pazienti e sistema sanitario.” “Il medico di medicina generale ha un ruolo
determinante nel promuovere l’attività fisica con i suoi pazienti – aggiunge Cricelli –, ma uno
dei problemi da affrontare riguarda proprio la sua formazione su queste tematiche. Spesso,
infatti, l’esercizio fisico viene consigliato maggiormente agli individui sani invece che a quei
pazienti che potrebbero trarre un maggior vantaggio da questa pratica. Senza dimenticare la
difficoltà a indicare strutture certificate dove il medico possa serenamente inviare il paziente,
consapevole di un esercizio fisico controllato e in sicurezza con protocolli certificati”. Anche
l’OMS sostiene da tempo l’importanza dell’attività sportiva nel miglioramento dello stato di
salute psico-fisico della popolazione. “Il movimento esercita effetti preventivi e terapeutici –
aggiunge il prof. Sergio Pecorelli, Presidente AIFA –: è un “farmaco” che, opportunamente
somministrato, previene le malattie croniche da inattività e ne impedisce lo sviluppo,
garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al Sistema Sanitario, riducendo
ospedalizzazioni e uso dei farmaci. Concetti che stanno alla base dell’attività di Healthy
Foundation, l’associazione senza finalità di lucro che ho l’onore di presiedere e che si occupa
della promozione di una corretta prescrizione dell’attività fisica, di una corretta alimentazione
e, più in generale, di stili di vita sani”. “Tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore –
commenta il prof. Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione ‘Insieme contro il cancro’
–: nelle donne più atletiche, ad esempio, è stata stimata una diminuzione della probabilità di
ammalarsi di cancro al seno del 20%. Anche questo si traduce in un notevole risparmio per
tutto il Sistema sanitario, grazie alla prevenzione primaria, che significa appunto non fumare,
bere con moderazione, mangiare correttamente e muoversi il più possibile”. Risultati ottenibili
anche grazie allo sviluppo delle più efficaci e moderne strumentazioni. “Da oltre 20 anni
Technogym promuove in tutto il mondo il concetto di wellness come opportunità sociale ed
economica per Governi, imprese e cittadini – sottolinea Nerio Alessandri, Presidente e
Fondatore di Technogym, partner dell’iniziativa – il wellness è uno stile di vita profondamente
italiano che affonda le proprie radici nel ‘mens sana in corpore sano’ dei Romani e si basa su
regolare attività, sana alimentazione ed approccio mentale positivo. Il wellness rappresenta
una grande risorsa per il nostro Paese, che mettendo a sistema tutti gli elementi distintivi della
qualità della vita italiana come il design, l’arte, la cultura, l’alimentazione ed i patrimonio
paesaggistico può diventare il primo produttore di benessere al mondo con un beneficio
interno in termini di salute della popolazione ed un beneficio esterno in termini di flussi turistici
e di maggior valore aggiunto per i nostri prodotti”.
http://community.donnamoderna.com/blog/blog‐di‐fbzfiorelli85/malattie‐croniche‐un‐salasso‐da‐60‐
miliardi‐per‐lo‐stato‐italiano 16-04-2014
MALATTIE CRONICHE, UN SALASSO DA 60 MILIARDI PER LO STATO ITALIANO
Colpiscono 1 italiano su 3 e costano al nostro Servizio Sanitario Nazionale circa 60 miliardi di euro ogni anno. Sono le malattie
croniche, un’emergenza sociale ed economica tra costi sanitari diretti e indiretti, riguardanti la compromissione della produttività e della
qualità di vita. Le cause? Gli stili di vita errati, in primo luogo la sedentarietà. Nell’80% dei casi, infatti, queste malattie si potrebbero
prevenire e curare con una medicina alla portata di tutti e già disponibile: l’esercizio fisico. Un’attività che, però, deve essere sicura e
controllata, grazie all’assistenza dei medici di famiglia e di un software messo a punto da Dedalus. Sono le fondamenta del progetto
“Movimento per la salute”, presentato questa mattina a Roma in occasione del Convegno Nazionale organizzato presso il Senato della
Repubblica e promosso da ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness e per lo Sport), SIMG (Società Italiana di Medicina
Generale) e Movimento per la Salute, con il patrocinio de “Il Ritratto della Salute” e Technogym. “Siamo orgogliosi di dare il nostro
appoggio e sostegno a questo progetto – sottolinea il dott. Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale
(SIMG) –, innanzitutto perché ci vede coinvolti in prima linea, in secondo luogo perché come medici di famiglia stiamo cercando di
diffondere lo stesso concetto di prescrizione dell’attività fisica come un vero e proprio farmaco, da assumere in maniera sicura e
controllata. Sono sempre più frequenti, infatti, gli studi scientifici che mettono in risalto la stretta correlazione fra sedentarietà e
insorgenza di patologie oncologiche, cardiovascolari, metaboliche e osteoarticolari, che hanno pesanti ripercussioni sociali ed
economiche”. Nel nostro Paese 23 milioni di italiani, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna attività sportiva. Una vera e
propria epidemia di sedentarietà. “È in questo contesto che nasce ‘Movimento per la Salute’ – dichiara Giampaolo Duregon, Presidente
ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness & per lo Sport) –, la prima organizzazione nazionale che ha realizzato il primo
sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per consentire ai pazienti sedentari e/o con
patologie croniche di poter usufruire di un esercizio fisico controllato e in sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di formare il
personale tecnico dei centri sportivi, sia di dotare il Medico di un semplice sistema di comunicazione software con i Centri Sportivi, per
prescrivere e poi monitorare l'attività fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla salute”. “È questa la novità e
l’innovazione: prescrizione, allenamento controllato in sicurezza e monitoraggio da parte del medico di medicina generale sul paziente
per verificarne gli effetti e i risultati – afferma Massimo Cicognani, A.D. di ‘Movimento per la Salute’ –. Il movimento e l’esercizio fisico
diventano, in modo strutturato, parte integrante del sistema dell’offerta sanitaria, in quanto prestazione prescritta a tutti gli effetti,
analogamente a quanto si fa con un farmaco o una visita specialistica L’esercizio fisico diventa un surrogato, se non proprio
un’alternativa al consumo dei farmaci. Con la collaborazione dei medici di medicina generale e la partecipazione nel progetto dei
pazienti individuati, ci aspettiamo un risparmio sanitario importante, benefici misurabili sia in termini di cura che di prevenzione e una
rivoluzione culturale di medici, pazienti e sistema sanitario.”
http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/lazio/315626.html 16-04-2014
Malattie croniche, un salasso da 60 miliardi per lo stato italiano. Con “Movimento per la salute” la cura passa dall’esercizio fisico Roma, 16 aprile 2014 – Colpiscono 1 italiano su 3 e costano al nostro Servizio Sanitario Nazionale circa 60 miliardi di euro ogni anno. Sono le malattie croniche, un’emergenza sociale ed economica tra costi sanitari diretti e indiretti, riguardanti la compromissione della produttività e della qualità di vita. Le cause? Gli stili di vita errati, in primo luogo la sedentarietà. Nell’80% dei casi, infatti, queste malattie si potrebbero prevenire e curare con una medicina alla portata di tutti e già disponibile: l’esercizio fisico. Un’attività che, però, deve essere sicura e controllata, grazie all’assistenza dei medici di famiglia e di un software messo a punto da Dedalus. Sono le fondamenta del progetto “Movimento per la salute”, presentato questa mattina a Roma in occasione del Convegno Nazionale organizzato presso il Senato della Repubblica e promosso da ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness e per lo Sport), SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e Movimento per la Salute, con il patrocinio de “Il Ritratto della Salute” e Technogym. “Siamo orgogliosi di dare il nostro appoggio e sostegno a questo progetto – sottolinea il dott. Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) –, innanzitutto perché ci vede coinvolti in prima linea, in secondo luogo perché come medici di famiglia stiamo cercando di diffondere lo stesso concetto di prescrizione dell’attività fisica come un vero e proprio farmaco, da assumere in maniera sicura e controllata. Sono sempre più frequenti, infatti, gli studi scientifici che mettono in risalto la stretta correlazione fra sedentarietà e insorgenza di patologie oncologiche, cardiovascolari, metaboliche e osteoarticolari, che hanno pesanti ripercussioni sociali ed economiche”. Nel nostro Paese 23 milioni di italiani, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna attività sportiva. Una vera e propria epidemia di sedentarietà. “È in questo contesto che nasce ‘Movimento per la Salute’ – dichiara Giampaolo Duregon, Presidente ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness & per lo Sport) –, la prima organizzazione nazionale che ha realizzato il primo sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per consentire ai pazienti sedentari e/o con patologie croniche di poter usufruire di un esercizio fisico controllato e in sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei centri sportivi, sia di dotare il Medico di un semplice sistema di comunicazione software con i Centri Sportivi, per prescrivere e poi monitorare l'attività fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla salute”. “È questa la novità e l’innovazione: prescrizione, allenamento controllato in sicurezza e monitoraggio da parte del medico di medicina generale sul paziente per verificarne gli effetti e i risultati – afferma Massimo Cicognani, A.D. di ‘Movimento per la Salute’ –. Il movimento e l’esercizio fisico diventano, in modo strutturato, parte integrante del sistema dell’offerta sanitaria, in quanto prestazione prescritta a tutti gli effetti, analogamente a quanto si fa con un farmaco o una visita specialistica L’esercizio fisico diventa un surrogato, se non proprio un’alternativa al consumo dei farmaci. Con la collaborazione dei medici di medicina generale e la partecipazione nel progetto dei pazienti individuati, ci aspettiamo un risparmio sanitario importante, benefici misurabili sia in termini di cura che di prevenzione e una rivoluzione culturale di medici, pazienti e sistema sanitario.” “Il medico di medicina generale ha un ruolo determinante nel promuovere l’attività fisica con i suoi pazienti – aggiunge Cricelli –, ma uno dei problemi da affrontare riguarda proprio la sua formazione su queste tematiche. Spesso, infatti, l’esercizio fisico viene consigliato maggiormente agli individui sani invece che a quei pazienti che potrebbero trarre un maggior vantaggio da questa pratica. Senza dimenticare la difficoltà a indicare strutture certificate dove il medico possa serenamente inviare il paziente, consapevole di un esercizio fisico controllato e in sicurezza con protocolli certificati”. Anche l’OMS sostiene da tempo l’importanza dell’attività sportiva nel miglioramento dello stato di salute psico‐fisico della popolazione. “Il movimento esercita effetti preventivi e terapeutici – aggiunge il prof. Sergio Pecorelli, Presidente AIFA –: è un “farmaco” che, opportunamente somministrato, previene le malattie croniche da inattività e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al Sistema Sanitario, riducendo ospedalizzazioni e uso dei farmaci. Concetti che stanno alla base dell’attività di Healthy Foundation, l’associazione senza finalità di lucro che ho l’onore di presiedere e che si occupa della promozione di una corretta prescrizione dell’attività fisica, di una corretta alimentazione e, più in generale, di stili di vita sani”. “Tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore – commenta il prof. Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione ‘Insieme contro il cancro’ –: nelle donne più atletiche, ad esempio, è stata stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del 20%. Anche questo si traduce in un notevole risparmio per tutto il Sistema sanitario, grazie alla prevenzione primaria, che significa appunto non fumare, bere con moderazione, mangiare correttamente e muoversi il più possibile”. Risultati ottenibili anche grazie allo sviluppo delle più efficaci e moderne strumentazioni. “Da oltre 20 anni Technogym promuove in tutto il mondo il concetto di wellness come opportunità sociale ed economica per Governi, imprese e cittadini – sottolinea Nerio Alessandri, Presidente e Fondatore di Technogym, partner dell’iniziativa – il wellness è uno stile di vita profondamente italiano che affonda le proprie radici nel ‘mens sana in corpore sano’ dei Romani e si basa su regolare attività, sana alimentazione ed approccio mentale positivo. Il wellness rappresenta una grande risorsa per il nostro Paese, che mettendo a sistema tutti gli elementi distintivi della qualità della vita italiana come il design, l’arte, la cultura, l’alimentazione ed i patrimonio paesaggistico può diventare il primo produttore di benessere al mondo con un beneficio interno in termini di salute della popolazione ed un beneficio esterno in termini di flussi turistici e di maggior valore aggiunto per i nostri prodotti”. http://www.biodrugsnews.net/news‐leggi.php?ID=430 16-04-2014
Salute: sport fa bene, ma in Italia è epidemia sedentarietà Roma, 16 apr. (Adnkronos Salute) ‐ In Italia è epidemia di sedentarietà. Nel nostro Paese 23 milioni di connazionali, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna attività sportiva. Una vera e propria epidemia di sedentarietà, a dispetto dei tanti benefici dell'esercizio fisico."Il movimento esercita effetti preventivi e terapeutici – ricorda Sergio Pecorelli, presidente Aifa, durante la presentazione del progetto 'Movimento per la salute', oggi a Roma ‐ è un 'farmaco' che, opportunamente somministrato, previene le malattie croniche da inattività e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al Sistema sanitario, riducendo ospedalizzazioni e uso dei farmaci". Non solo, ma "tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore – commenta Francesco Cognetti, presidente della fondazione 'Insieme contro il cancro' ‐ nelle donne più atletiche, ad esempio, è stata stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del 20%"."E' in questo contesto che nasce 'Movimento per la salute' ‐ dichiara Giampaolo Duregon, presidente Anif (Associazione nazionale impianti per il fitness & per lo sport) ‐ la prima organizzazione nazionale che ha realizzato il primo sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per consentire ai pazienti sedentari e/o con patologie croniche di poter usufruire di un esercizio fisico controllato e in sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei centri sportivi, sia di dotare il Medico di un semplice sistema di comunicazione software con i Centri sportivi, per prescrivere e poi monitorare l'attività fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla salute". https://it.notizie.yahoo.com/salute‐sport‐fa‐bene‐ma‐italia‐%C3%A8‐epidemia‐150800435.html Ilritrattodella
©
IL
ritratto
DELLA
sa ute
SALUTE
Il quotidiano della prevenzione dal tuo medico di famiglia
ANNO III, NUMERO 73
Consulenza
scientifica
HEALTHY FOUNDATION
Con il patrocinio di
Presidenza
del Consiglio
dei Ministri
SOCIETÀ ITALIANA
DI MEDICINA GENERALE
NEWS
MERCOLEDÌ
16
CERCACI SU
APRILE 2014
HEALTHY FOUNDATION
OGGI CONVEGNO A ROMA
I SEGRETI PER UN’IGIENE ORALE AD HOC TRA TAVOLA E FESTIVITA’
Denti sani a Pasqua: sì all’uovo di
cioccolato, occhio alla colomba
Esercizio fisico: il “farmaco” per
tutti contro le malattie croniche
Nel nostro Paese ben 23 milioni di italiani, pari al 40% della popolazione, non
praticano alcuna attività sportiva. Una
vera e propria epidemia di sedentarietà,
prima causa dell’insorgenza delle malattie croniche. L’OMS sostiene da tempo
l’importanza dell’attività sportiva nel
miglioramento dello stato di salute psicofisico della popolazione: l’esercizio fisico,
infatti, è un vero e proprio “farmaco”,
fondamentale non solo nella prevenzione,
ma anche nella cura delle patologie. È in
questo contesto che nasce “Movimento
per la Salute”, il primo progetto per la
prescrizione e il controllo dell’attività
fisica da parte del medico di famiglia.
Per presentare e promuovere il progetto,
MpS organizza questa mattina a Roma un
confronto tra le Istituzioni presso il Senato della Repubblica, promosso da ANIF
(Associazione Nazionale Impianti per il
Fitness e per lo Sport), SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e Movimento
per la Salute, con il patrocinio de “Il Ritratto della Salute” e Technogym. Interverranno, tra gli altri, Claudio Cricelli,
Presidente SIMG (Società Italiana Medicina Generale), Massimo Cicognani, Amministratore Delegato di “Movimento per la
salute”, Luigi D’Ambrosio Lettieri, membro Commissione Igiene e Sanità Senato
della Repubblica, Francesco Cognetti,
Presidente della Fondazione “Insieme
contro il cancro”, Giampaolo Duregon,
Presidente ANIF e Nerio Alessandri, Fondatore e Presidente Technogym.
Per maggiori informazioni:
www.movimentoperlasalute.it
Come ogni festività che si
rispetti, anche il weekend
di Pasqua farà quasi sicuramente rima con abbuffate in famiglia
e alimentazione
sregolata. Il
tutto a discapito innanzitutto della
nostra linea,
ma anche dei
nostri denti.
Volete sapere gli
alimenti promossi e
bocciati per la vostra igiene orale? Probabilmente
sarete sorpresi di sapere
che mangiare l’uovo di
cioccolato fa bene ai denti:
il cacao, infatti, è un ottimo
anti-carie, perché contiene
sostanze antibatteriche che
riescono ad avere la meglio
anche sullo zucchero presente nei dolciumi al cioccolato.
Meno sensi di colpa quindi
nel divorare le tradizionali
uova, anche se come diciamo sempre cercate di non
esagerare. Stessa cosa che
dovete fare con la colomba,
che viene inserita nella lista
degli alimenti bocciati: l’accoppiata zuccheri semplici e
carboidrati, infatti, è ghiotta
per lo Streptococcus mutans, il batterio che provoca
la carie, e può portarci
facilmente sotto
il trapano del
dentista.
Tornando
ai peccati
che potete concedervi,
sdoganiamo caffè,
vino e form a g g i o, c h e
aiutano i denti a non
perdere smalto e a non essere attaccati da placca e carie.
Nella dieta “salva-sorrisi” sì
anche ai mirtilli, che contengono sostanze antibatteriche
in grado di ridurre il rischio
carie del 45%, e allo yogurt,
che riduce il pericolo di oltre
il 20%. Non dovrebbero
mancare funghi, cicoria e
verdure crude, che sono un
ottimo “spazzolino naturale”
perché eliminano residui di
cibo. Promossi, infine, anche
i chewing-gum allo xilitolo,
perché le ricerche hanno
mostrato come questo particolare tipo di zucchero sia in
grado di ridurre la proliferazione dei batteri.
BENESSERE CARDIOVASCOLARE
Sei ottimista? Hai il cuore più sano!
Vedere sempre il bicchiere mezzo pieno è un toccasana per il
cuore e, nelle persone di mezza età, riduce il rischio di insufficienza cardiaca del 73%. La conferma arriva da uno studio
dell’Università del Michigan e della Harvard University, che ha
monitorato per 4 anni lo stato di salute di 6.800 volontari over50, registrando la presenza di patologie croniche e valutando
anche gli aspetti psicologici dei partecipanti. È l’ottimismo la
carta vincente per un cuore in salute, probabilmente perchè un
atteggiamento positivo nei confronti della vita spinge le persone
verso abitudini più salutari, come muoversi di più e mangiare
meglio. Ma ci sarebbe anche un effetto diretto su pressione e
coronarie: l’insufficienza cardiaca (l’incapacità del cuore a mantenere una gittata cardiaca sufficiente a soddisfare le esigenze
metaboliche dei vari organi) è spesso correlata con ipertensione
e patologie valvolari in chi ha avuto un infarto. Invece la felicità
incide sulla comparsa dell’infarto, di ischemie e ipertensione,
tutte patologie che possono indurre lo scompenso cardiaco.
SALUTE DEI PICCOLI
Pelle del bebè: troppa igiene altera l’equilibrio
Bimbi più sporchi ma in salute? Si parla spesso di ‘superorganismo’ riferendosi al corpo umano
composto anche da colonie microbiche, buone e cattive. Ora è la volta dei bebè sui quali è in
via di formazione questo ‘microbioma’ che garantirebbe, ad esempio, la produzione di acido
lattico e ceramidi protettivi per la pelle ma che la troppa igiene o i massaggi fatti dagli adulti
mettono a rischio. Anche i piccoli sono ricoperti da una pletora di microbi in formazione e già
utili che genitori, ostetriche e infermiere possono modificare. Recenti studi dimostrano che i
batteri della pelle, ad esempio, si possono trasmettere nelle famiglie. Le mamme trasmettono
anche alcuni lieviti ai loro bebè, in particolare attraverso alcune abitudini di cura del bebè,
come l’igiene e i massaggi. Alcuni prodotti usati comunemente per la detersione dei bambini
alterano l’equilibrio microbico, come i tensioattivi polimerici, detergenti aggressivi, umettanti
e alcuni idratanti. Ecco perché sono necessari prodotti per l’igiene estremamente delicati per
rispettare il microbioma in via di formazione.
Editore: Intermedia srl
Direttore responsabile: Mauro Boldrini. Amministratore unico: Sabrina Smerrieri
Consulenza Scientifica: Healthy Foundation
Registrazione presso il tribunale di Brescia n. 9/2012 del 26.04.2012
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Salute
Mamma&Bimbo
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Salute: sport fa bene, ma in Italia è epidemia sedentarietà Commenta
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Roma, 16 apr. (Adnkronos Salute) ­ In Italia è epidemia di sedentarietà. Nel nostro Paese 23 milioni di connazionali, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna attività sportiva. Una vera e propria epidemia di sedentarietà, a dispetto dei tanti benefici dell'esercizio fisico. "Il movimento esercita effetti preventivi e terapeutici – ricorda Sergio Pecorelli, presidente Aifa, durante la presentazione del progetto 'Movimento per la salute', oggi a Roma ­ è un 'farmaco' che, opportunamente somministrato, previene le malattie croniche da inattività e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al Sistema sanitario, riducendo ospedalizzazioni e uso dei farmaci". Non solo, ma "tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore – commenta Francesco Cognetti, presidente della fondazione 'Insieme contro il cancro' ­ nelle donne più atletiche, ad esempio, è stata stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del 20%". "E' in questo contesto che nasce 'Movimento per la salute' ­ dichiara Giampaolo Duregon, presidente Anif (Associazione nazionale impianti per il fitness & per lo sport) ­ la prima organizzazione nazionale che ha realizzato il primo sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per consentire ai pazienti sedentari e/o con patologie croniche di poter usufruire di un esercizio fisico controllato e in sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei centri sportivi, sia di dotare il Medico di un semplice sistema di comunicazione software con i Centri sportivi, per prescrivere e poi monitorare l'attività fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla salute". Cerca le aziende e servizi della tua città Sei a: Opera
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16 aprile 2014
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16-04-2014
Salute: sport fa bene, ma in Italia è epidemia
sedentarietà
Roma, 16 apr. (Adnkronos Salute) - In Italia è epidemia di sedentarietà. Nel nostro Paese 23
milioni di connazionali, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna attività sportiva.
Una vera e propria epidemia di sedentarietà, a dispetto dei tanti benefici dell'esercizio fisico.
"Il movimento esercita effetti preventivi e terapeutici – ricorda Sergio Pecorelli, presidente
Aifa, durante la presentazione del progetto 'Movimento per la salute', oggi a Roma - è un
'farmaco' che, opportunamente somministrato, previene le malattie croniche da inattività e ne
impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al Sistema
sanitario, riducendo ospedalizzazioni e uso dei farmaci". Non solo, ma "tenersi attivi riduce
anche il rischio di tumore – commenta Francesco Cognetti, presidente della fondazione
'Insieme contro il cancro' - nelle donne più atletiche, ad esempio, è stata stimata una
diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del 20%". "E' in questo contesto
che nasce 'Movimento per la salute' - dichiara Giampaolo Duregon, presidente Anif
(Associazione nazionale impianti per il fitness & per lo sport) - la prima organizzazione
nazionale che ha realizzato il primo sistema integrato tra i medici di medicina generale e i
centri sportivi sul territorio nazionale, per consentire ai pazienti sedentari e/o con patologie
croniche di poter usufruire di un esercizio fisico controllato e in sicurezza. Il progetto si
occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei centri sportivi, sia di dotare il Medico di
un semplice sistema di comunicazione software con i Centri sportivi, per prescrivere e poi
monitorare l'attività fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla salute".
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Roma, 16 apr. ﴾Adnkronos Salute﴿ ­ In Italia è epidemia di sedentarietà. Nel nostro Paese 23 milioni di connazionali, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna attività sportiva. Una vera e propria epidemia di sedentarietà, a dispetto dei tanti benefici dell'esercizio fisico. "Il movimento esercita effetti preventivi e terapeutici – ricorda Sergio Pecorelli, presidente Aifa, durante la presentazione del progetto 'Movimento per la salute', oggi a Roma ­ è un 'farmaco' che, opportunamente somministrato, previene le malattie croniche da inattività e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al Sistema sanitario, riducendo ospedalizzazioni e uso dei farmaci". Non solo, ma "tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore – commenta Francesco Cognetti, presidente della fondazione 'Insieme contro il cancro' ­ nelle donne più atletiche, ad esempio, è stata stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del 20%". "E' in questo contesto che nasce 'Movimento per la salute' ­ dichiara Giampaolo Duregon, presidente Anif ﴾Associazione nazionale impianti per il fitness & per lo sport﴿ ­ la prima organizzazione nazionale che ha realizzato il primo sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per consentire ai pazienti sedentari e/o con patologie croniche di poter usufruire di un esercizio fisico controllato e in sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei centri sportivi, sia di dotare il Medico di un semplice sistema di comunicazione software con i Centri sportivi, per prescrivere e poi monitorare l'attività fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla salute". VOTA LA
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16-04-2014
Salute: sport fa bene, ma in Italia è epidemia sedentarietà Nel nostro Paese 23 milioni di connazionali, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna attività sportiva Roma, 16 apr. (Adnkronos Salute) ‐ In Italia è epidemia di sedentarietà. Nel nostro Paese 23 milioni di connazionali, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna attività sportiva. Una vera e propria epidemia di sedentarietà, a dispetto dei tanti benefici dell'esercizio fisico. "Il movimento esercita effetti preventivi e terapeutici – ricorda Sergio Pecorelli, presidente Aifa, durante la presentazione del progetto 'Movimento per la salute', oggi a Roma ‐ è un 'farmaco' che, opportunamente somministrato, previene le malattie croniche da inattività e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al Sistema sanitario, riducendo ospedalizzazioni e uso dei farmaci". Non solo, ma "tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore – commenta Francesco Cognetti, presidente della fondazione 'Insieme contro il cancro' ‐ nelle donne più atletiche, ad esempio, è stata stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del 20%". "E' in questo contesto che nasce 'Movimento per la salute' ‐ dichiara Giampaolo Duregon, presidente Anif (Associazione nazionale impianti per il fitness & per lo sport) ‐ la prima organizzazione nazionale che ha realizzato il primo sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per consentire ai pazienti sedentari e/o con patologie croniche di poter usufruire di un esercizio fisico controllato e in sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei centri sportivi, sia di dotare il Medico di un semplice sistema di comunicazione software con i Centri sportivi, per prescrivere e poi monitorare l'attività fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla salute".
https://it.notizie.yahoo.com/salute‐sport‐fa‐bene‐ma‐italia‐%C3%A8‐epidemia‐150800435.html 15-04-2014
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Ilritrattodella
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IL
ritratto
DELLA
sa ute
SALUTE
Il quotidiano della prevenzione dal tuo medico di famiglia
ANNO III, NUMERO 74
Consulenza
scientifica
HEALTHY FOUNDATION
Con il patrocinio di
Presidenza
del Consiglio
dei Ministri
NEWS
GIOVEDÌ
17
SOCIETÀ ITALIANA
DI MEDICINA GENERALE
CERCACI SU
APRILE 2014
HEALTHY FOUNDATION
AL SENATO CONVEGNO NAZIONALE SU COSTI E CONSEGUENZE DI SEDENTARIETÀ E STILI DI VITA ERRATI
Nasce “Movimento per la salute”: esercizio fisico in
sicurezza con il controllo del medico di famiglia
Costano 60 miliardi
di euro all’anno, ma
nell’80% dei casi sarebbero prevenibili
con stili di vita sani.
Sono le malattie croniche, che si possono
contrastare e curare
con l’esercizio fisico,
un farmaco alla portata di tutti, che deve
essere prescritto dal
medico di famiglia.
Sono le basi del progetto “Movimento per la salute”,
promosso da SIMG, ANIF, “Il Ritratto della Salute” e Technogym
con la collaborazione di Dedalus,
presentato ieri in un Convegno
Nazionale al Senato. “Siamo
orgogliosi di dare il nostro contributo – ha sottolineato il dott.
Claudio Cricelli, Presidente
SIMG (Società Italiana di
Medicina Generale) –, perché
come medici di famiglia stiamo
cercando di diffondere lo stesso
concetto di prescrizione dell’atti-
vità fisica”. Nel nostro Paese 23
milioni di italiani non praticano alcuna attività sportiva. “È in questo
contesto che nasce ‘Movimento
per la Salute’ – ha dichiarato
Giampaolo Duregon, Presidente ANIF (Associazione
Nazionale Impianti per il Fitness & per lo Sport) –, che ha
realizzato il primo sistema tra medici di medicina generale e centri
sportivi per consentire ai cittadini
di usufruire di un esercizio fisico
in sicurezza”. “Ecco la novità:
prescrizione, allenamento controllato e
monitoraggio da parte
del medico di famiglia”
ha affermato Massimo Cicognani,
A.D. di “Movimento per la Salute”.
“Il valore dello sport
come farmaco è uno
dei concetti alla base di
Healthy Foundation –
ha aggiunto il prof.
Sergio Pecorelli,
Presidente AIFA - che si occupa della promozione dell’attività
fisica, di una corretta alimentazione e, più in generale, di stili di
vita sani”. “Tenersi attivi riduce
anche il rischio di tumore – ha
commentato il prof. Francesco Cognetti, Presidente di
‘Insieme contro il cancro’ –:
nelle donne più atletiche la probabilità di ammalarsi di cancro al
seno scende del 20%”. Risultati
ottenibili anche grazie allo sviluppo di moderne strumentazioni.
“Da oltre 20 anni promuoviamo
in tutto il mondo il concetto di
wellness come opportunità sociale
ed economica per Governi, imprese e cittadini – ha concluso
Nerio Alessandri, Presidente
e Fondatore di Technogym,
partner dell’iniziativa – il
wellness è uno stile di vita profondamente italiano che affonda
le proprie radici nel ‘mens sana
in corpore sano’ dei Romani e si
basa su regolare attività, sana alimentazione ed approccio mentale
positivo. Il wellness rappresenta
una grande risorsa per il nostro
Paese, che mettendo a sistema tutti
gli elementi distintivi della qualità
della vita italiana come il design,
l’arte, la cultura, l’alimentazione
ed il patrimonio paesaggistico può
diventare il primo produttore di
benessere al mondo”.
DIETA DELL’ANZIANO
BENESSERE CARDIOVASCOLARE
Dalla sveglia alla buonanotte: gli over 65 a tavola
Stress e rabbia nemici del cuore
La corretta alimentazione diventa, con il passare degli anni, una vera e propria cartina al tornasole della
salute. Meglio si mangia, maggiori probabilità si hanno di invecchiare bene. È necessario quindi seguire una
dieta variata, distribuita adeguatamente nell’arco della giornata: la regola d’oro da rispettare
è quella di tre pasti principali e due spuntini. Sì, ma cosa è meglio mangiare durante questi
“rifornimenti”?
Colazione Non limitatevi ad una tazzina di caffé. Ricordatevi che se non c’è intolleranza,
il latte è un alimento eccellente a tutte le età: ricco di calorie, calcio, proteine e lipidi.
Aggiungete pure qualche biscotto secco o fette biscottate.
Pranzo Pane e cereali, cibi proteici come carne, pesce, uova, abbondanza di verdura e
frutta fresca. I grassi, invece, vanno assunti in piccola quantità come condimento. Per
dare sapore ai cibi, in alternativa, utilizzate lo zenzero fresco, l’aceto, lo scalogno,
il limone, il prezzemolo, la cipolla tritata...
Cena Una cena leggera concilia il sonno, ma ricordatevi sempre di mettere in tavola gli alimenti che avete tralasciato di assumere a pranzo. Ottime, a fine pasto,
le tisane, che possono aiutare nella digestione o ad addormentarsi.
Spuntini Prediligete la frutta e la verdura, meglio se di stagione: potete farne
anche un centrifugato (sia di una che dell’altra). Evitate quindi snack, sia salati
che
dolci, confezionati
I pericoli per il cuore? Secondo gli esperti al primo
posto ci sono le emozioni negative. Innanzitutto
la rabbia intensa, che fa aumentare il rischio di
infarto fino a 9 volte nelle ore immediatamente
successive. In secondo luogo lo stress: le pressioni
sul lavoro, ad esempio, fanno crescere di ben 6
volte il rischio di aritmie. Gli esperti sottolineano
che più un evento o un’emozione sono inattesi e
intensi, più è probabile che il sistema cardiovascolare non riesca a compensare lo squilibrio che
provocano: paradossalmente lo stress quotidiano
che tutti sopportiamo fa meno male, perché il
cuore si abitua e riesce ad attutirne meglio gli
effetti negativi. Meglio non farsi trovare impreparati, quindi, e tenere sempre in forma il nostro
cuore. Come? Con check-up regolari: il controllo
della pressione una volta al mese, l’esame del
sangue per colesterolo e glicemia ogni 1-2 anni, un
elettrocardiogramma ogni 5 anni e test da sforzo o
altri esami quando il medico li richiede.
Editore: Intermedia srl
Direttore responsabile: Mauro Boldrini. Amministratore unico: Sabrina Smerrieri
Consulenza Scientifica: Healthy Foundation
Registrazione presso il tribunale di Brescia n. 9/2012 del 26.04.2012
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17-04-2014
Malattie croniche. Costano al Ssn 60 miliardi all’anno. Ma l'80%
potrebbero essere curate con lo sport
Per questo Anif, Simg e Movimento per la Salute hanno dato vita a un progetto che, attraverso la
sinergia tra i medici di medicina generale e i centri sportivi, mira a promuovere l'esercizio fisico tra
i sedentari e i malati cronici. Un software permetterà al medico di monitorare l'attività fisica del
pazienti e gli effetti sulla salute.
Colpiscono 1 italiano su 3 e costano al nostro Servizio Sanitario Nazionale circa 60 miliardi di euro
ogni anno. Sono le malattie croniche, un’emergenza sociale ed economica tra costi sanitari diretti e
indiretti, riguardanti la compromissione della produttività e della qualità di vita. Le cause? “Gli stili
di vita errati, in primo luogo la sedentarietà. Nell’80% dei casi, infatti, queste malattie si potrebbero
prevenire e curare con una medicina alla portata di tutti e già disponibile: l’esercizio fisico”. Ne
sono convinti gli esperti dell’ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness e per lo Sport),
della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e di Movimento per la Salute riuniti ieri a Roma
per presentare il progetto “Movimento per la salute”.
L’attività fisica, hanno infatti sottolineato gli esperti, “deve essere sicura e controllata, grazie
all’assistenza dei medici di famiglia e di un software messo a punto da Dedalus”. “Siamo orgogliosi
di dare il nostro appoggio e sostegno a questo progetto – ha affermato Claudio Cricelli, Presidente
della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) –, innanzitutto perché ci vede coinvolti in prima
linea, in secondo luogo perché come medici di famiglia stiamo cercando di diffondere lo stesso
concetto di prescrizione dell’attività fisica come un vero e proprio farmaco, da assumere in maniera
sicura e controllata. Sono sempre più frequenti, infatti, gli studi scientifici che mettono in risalto la
stretta correlazione fra sedentarietà e insorgenza di patologie oncologiche, cardiovascolari,
metaboliche e osteoarticolari, che hanno pesanti ripercussioni sociali ed economiche”.
Nel nostro Paese 23 milioni di italiani, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna attività
sportiva. Per gli esperti “una vera e propria epidemia di sedentarietà”. “È in questo contesto che
nasce ‘Movimento per la Salute’ – ha spiegato Giampaolo Duregon, Presidente ANIF
(Associazione Nazionale Impianti per il Fitness & per lo Sport) –, la prima organizzazione nazionale
che ha realizzato il primo sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri sportivi sul
territorio nazionale, per consentire ai pazienti sedentari e/o con patologie croniche di poter usufruire
di un esercizio fisico controllato e in sicurezza. Il progetto si occupa, infatti, sia di formare il
personale tecnico dei centri sportivi, sia di dotare il Medico di un semplice sistema di
comunicazione software con i Centri Sportivi, per prescrivere e poi monitorare l'attività fisica
effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla salute”.
“È questa la novità e l’innovazione: prescrizione, allenamento controllato in sicurezza e
monitoraggio da parte del medico di medicina generale sul paziente per verificarne gli effetti e i
risultati – ha detto Massimo Cicognani, A.D. di ‘Movimento per la Salute’ –. Il movimento e
l’esercizio fisico diventano, in modo strutturato, parte integrante del sistema dell’offerta sanitaria, in
quanto prestazione prescritta a tutti gli effetti, analogamente a quanto si fa con un farmaco o una
visita specialistica L’esercizio fisico diventa un surrogato, se non proprio un’alternativa al consumo
dei farmaci. Con la collaborazione dei medici di medicina generale e la partecipazione nel progetto
dei pazienti individuati, ci aspettiamo un risparmio sanitario importante, benefici misurabili sia in
termini di cura che di prevenzione e una rivoluzione culturale di medici, pazienti e sistema
sanitario.”
“Il medico di medicina generale ha un ruolo determinante nel promuovere l’attività fisica con i suoi
pazienti – ha aggiunto Cricelli –, ma uno dei problemi da affrontare riguarda proprio la sua
formazione su queste tematiche. Spesso, infatti, l’esercizio fisico viene consigliato maggiormente
agli individui sani invece che a quei pazienti che potrebbero trarre un maggior vantaggio da questa
pratica. Senza dimenticare la difficoltà a indicare strutture certificate dove il medico possa
serenamente inviare il paziente, consapevole di un esercizio fisico controllato e in sicurezza con
protocolli certificati”. Anche l’OMS sostiene da tempo l’importanza dell’attività sportiva nel
miglioramento dello stato di salute psico-fisico della popolazione.
“Il movimento esercita effetti preventivi e terapeutici – ha affermato Sergio Pecorelli, Presidente
AIFA–: è un “farmaco” che, opportunamente somministrato, previene le malattie croniche da
inattività e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al
Sistema Sanitario, riducendo ospedalizzazioni e uso dei farmaci. Concetti che stanno alla base
dell’attività di Healthy Foundation, l’associazione senza finalità di lucro che ho l’onore di presiedere
e che si occupa della promozione di una corretta prescrizione dell’attività fisica, di una corretta
alimentazione e, più in generale, di stili di vita sani”.
“Tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore – ha commentato Francesco Cognetti, Presidente
della Fondazione ‘Insieme contro il cancro’ –: nelle donne più atletiche, ad esempio, è stata stimata
una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del 20%. Anche questo si traduce
in un notevole risparmio per tutto il Sistema sanitario, grazie alla prevenzione primaria, che significa
appunto non fumare, bere con moderazione, mangiare correttamente e muoversi il più possibile”.
Risultati ottenibili anche grazie allo sviluppo delle più efficaci e moderne strumentazioni.
“Da oltre 20 anni Technogym promuove in tutto il mondo il concetto di wellness come opportunità
sociale ed economica per Governi, imprese e cittadini – ha concluso Nerio Alessandri, Presidente e
Fondatore di Technogym, partner dell’iniziativa – il wellness è uno stile di vita profondamente
italiano che affonda le proprie radici nel ‘mens sana in corpore sano’ dei Romani e si basa su
regolare attività, sana alimentazione ed approccio mentale positivo. Il wellness rappresenta una
grande risorsa per il nostro Paese, che mettendo a sistema tutti gli elementi distintivi della qualità
della vita italiana come il design, l’arte, la cultura, l’alimentazione ed i patrimonio paesaggistico può
diventare il primo produttore di benessere al mondo con un beneficio interno in termini di salute
della popolazione ed un beneficio esterno in termini di flussi turistici e di maggior valore aggiunto
per i nostri prodotti”.
http://www.quotidianosanita.it/stampa_articolo.php?articolo_id=21063 16-04-2014
Progetto "Movimento per la salute" Anif-Simg: contro le malattie croniche attività fisica prescritta da Mmg
Colpiscono 1 italiano su 3 e costano al nostro Ssn circa 60 miliardi di euro ogni anno. Sono le malattie croniche, un'emergenza sanitaria
ed economica evitabile imprimendo una svolta agli stili di vita. Nell'80% dei casi, infatti, queste malattie si potrebbero prevenire e curare
con l'esercizio fisico.
Un'attività che, però, deve essere sicura e controllata, grazie all'assistenza dei medici di famiglia e di un software messo a punto da
Dedalus. Sono le fondamenta del progetto "Movimento per la salute", presentato questa mattina a Roma in occasione del Convegno
Nazionale organizzato presso il Senato della Repubblica e promosso da Anif (Associazione nazionale impianti per il fitness e per lo
sport), Simg (Società italiana di medicina generale) e Movimento per la Salute, con il patrocinio de "Il Ritratto della Salute" e
Technogym. "Siamo orgogliosi di dare il nostro appoggio e sostegno a questo progetto – sottolinea Claudio Cricelli, presidente Simg –
innanzitutto perché ci vede coinvolti in prima linea, in secondo luogo perché come medici di famiglia stiamo cercando di diffondere lo
stesso concetto di prescrizione dell'attività fisica come un vero e proprio farmaco, da assumere in maniera sicura e controllata. Sono
sempre più frequenti, infatti, gli studi scientifici che mettono in risalto la stretta correlazione fra sedentarietà e insorgenza di patologie
oncologiche, cardiovascolari, metaboliche e osteoarticolari, che hanno pesanti ripercussioni sociali ed economiche". Nel nostro Paese
23 milioni di italiani, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna attività sportiva. Una vera e propria epidemia di sedentarietà.
"È in questo contesto che nasce ‘Movimento per la Salute' – dichiara Giampaolo Duregon, presidente Anif – la prima organizzazione
nazionale che ha realizzato il primo sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per
consentire ai pazienti sedentari e/o con patologie croniche di poter usufruire di un esercizio fisico controllato e in sicurezza. Il progetto si
occupa, infatti, sia di formare il personale tecnico dei centri sportivi, sia di dotare il Medico di un semplice sistema di comunicazione
software con i Centri sportivi, per prescrivere e poi monitorare l'attività fisica effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla
salute". "È questa la novità e l'innovazione: prescrizione, allenamento controllato in sicurezza e monitoraggio da parte del medico di
medicina generale sul paziente per verificarne gli effetti e i risultati . Il movimento e l'esercizio fisico diventano, in modo strutturato –
afferma Massimo Cicognani, ad di Movimento per la Salute – parte integrante del sistema dell'offerta sanitaria, in quanto prestazione
prescritta a tutti gli effetti, analogamente a quanto si fa con un farmaco o una visita specialistica. L'esercizio fisico diventa così un
surrogato, se non proprio un'alternativa al consumo dei farmaci. Con la collaborazione dei medici di medicina generale e la
partecipazione nel progetto dei pazienti individuati, ci aspettiamo un risparmio sanitario importante, benefici misurabili sia in termini di
cura che di prevenzione e una rivoluzione culturale di medici, pazienti e sistema sanitario." "Il movimento esercita effetti preventivi e
terapeutici – aggiunge Sergio Pecorelli, presidente Aifa –: è un "farmaco" che, opportunamente somministrato, previene le malattie
croniche da inattività e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al Ssn, riducendo
ospedalizzazioni e uso dei farmaci. Concetti che stanno alla base dell'attività di Healthy Foundation, l'associazione senza finalità di
lucro che ho l'onore di presiedere e che si occupa della promozione di una corretta prescrizione dell'attività fisica, di una corretta
alimentazione e, più in generale, di stili di vita sani". "Tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore – commenta Francesco Cognetti,
presidente della Fondazione ‘Insieme contro il cancro' –: nelle donne più atletiche, ad esempio, è stata stimata una diminuzione della
probabilità di ammalarsi di cancro al seno del 20%. Anche questo si traduce in un notevole risparmio per tutto il Sistema sanitario,
grazie alla prevenzione primaria, che significa appunto non fumare, bere con moderazione, mangiare correttamente e muoversi il più
possibile".
http://www.sanita.ilsole24ore.com/art/medicina‐e‐scienza/2014‐04‐16/progetto‐movimento‐salute‐
contro‐114752.php?uuid=AbNDIgcJ 16-04-2014
LETTORI
79.000
ITALIANI TROPPO PIGRI: NIENTE SPORT
PER QUATTRO ITALIANI SU DIECI
Sedentarietà, sovrappeso, dieta scorretta e fumo causano oltre 40 tipi diversi di
malattie croniche e fanno spendere ogni anno allo Stato 60 miliardi di euro
di Vera Martinella
Italiani sempre più pigri e sedentari: 23 milioni di connazionali, ovvero ben il 40 per cento della
popolazione, non praticano alcuna attività sportiva. A dispetto dei tanti benefici (scientificamente
provati) dell’esercizio fisico che, parte integrante di un corretto stile di vita, potrebbe contribuire a
prevenire e curare l’80 per cento dei casi di malattie croniche che colpiscono un italiano su tre e
costano al nostro Servizio Sanitario Nazionale circa 60 miliardi di euro ogni anno.
Muoversi per combattere un lungo elenco di malattie
«L’attività fisica è come un vero e proprio farmaco, da assumere in maniera sicura e controllata e
come una medicina dev’essere “prescritta” - sottolinea Claudio Cricelli, presidente della Società
Italiana di Medicina Generale, durante la presentazione del progetto Movimento per la salute a
Roma - . Sono sempre più frequenti, infatti, gli studi scientifici che mettono in risalto la stretta
correlazione fra sedentarietà e insorgenza di tumori, patologie cardiovascolari, metaboliche e
osteoarticolari, che hanno pesanti ripercussioni sociali ed economiche». Secondo un recente report
statunitense fare ginnastica contribuisce a prevenire e curare oltre 40 patologie croniche, a guarire
più in fretta e a diminuire notevolmente il rischio di ricadute, anche in caso di malattie gravi come i
tumori, diabete, depressione, ipertensione, patologie cardiovascolari, obesità, ansia e osteoporosi.
Insomma, proprio al pari di un farmaco (e senza possibili effetti collaterali),il movimento aiuta a non
essere sovrappeso e a tenere lontane un lunghissimo elenco di malattie croniche che insorgono
proprio a causa delle “cattive abitudini” (a cui vanno aggiunte una dieta scorretta e il fumo),
«garantendo considerevoli vantaggi sia alle persone sia al Sistema sanitario, riducendo i costi di
ospedalizzazioni e uso dei medicinali ricorda Sergio Pecorelli, presidente dell’Agenzia italiana del
farmaco». E’ in questo contesto che nasce Movimento per la salute, organizzazione nazionale «che
ha realizzato il primo sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri sportivi sul
territorio nazionale, per consentire ai pazienti sedentari o con patologie croniche di poter usufruire di
un esercizio fisico controllato e in sicurezza - dichiara Giampaolo Duregon, presidente Anif
(Associazione nazionale impianti per il fitness & per lo sport) -. Il progetto si occupa, infatti, sia di
formare il personale tecnico dei centri sportivi, sia di dotare il Medico di un semplice sistema di
comunicazione software con i Centri sportivi, per prescrivere e poi monitorare l’attività fisica
effettivamente svolta dai pazienti e i suoi effetti sulla salute».
Lo sport come medicina anticancro
Molti studi hanno dimostrato che chi fa attività fisica regolare si ammala meno anche di tumore:
«Tenersi in forma riduce il rischio di sviluppare molte forme di cancro - commenta Francesco
Cognetti, presidente della fondazione Insieme contro il cancro -. Nelle donne più atletiche, ad
esempio, è stata stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del 20 per
cento». Inoltre muoversi (dal semplice camminare a una vera e propria attività sportiva, a seconda
delle possibilità di ciascuno) è un mezzo efficace per contrastare alcuni degli effetti collaterali
secondari ai trattamenti (come il linfedema del braccio nelle donne operate di tumore al seno) sia per
ridurre i rischi di recidiva. Recentemente sono poi arrivate prove anche sull’utilità della «preriabilitazione» nei pazienti che hanno ricevuto una diagnosi di cancro: ovvero iniziare gli esercizi
prima delle cure pare contribuire notevolmente sia a migliorare l’esito dei trattamenti che a ridurre le
possibilità di complicazioni.
http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/14_aprile_17/italiani‐troppo‐pigri‐niente‐sport‐quattro‐
italiani‐dieci‐5a42cdc8‐c603‐11e3‐8866‐13a4dbf224b9.shtml