Attenti al peso di quello che si compra (e si paga)

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Attenti al peso di quello che si compra (e si paga)
Federconsumatori segnala che in molti punti vendita (specie nella grande
distribuzione) sta sempre più prendendo forma la vendita di prodotti alimentari a
“pezzo” invece che a “peso”.
Questo nonostante la normativa prescriva che gli alimentari devono essere venduti
a peso: per la precisione al netto della tara: cioè a “peso netto”.
Anche i “pezzi” preconfezionati devono riportare il peso e il costo al chilogrammo.
Il problema si pone quando la grammatura del prodotto che si sta acquistando non
corrisponde a quanto dichiarato sullo scontrino appiccicato al medesimo.
A volte il peso è diverso per vari motivi: ci sta l’errore umano di chi lo confeziona;
molto spesso succede che i prodotti siano preparati e pesati alcune settimane prima della
messa in vendita e, in questi casi, va registrato il caso fisiologico (succede facilmente con
gli insaccati freschi); altre volte non viene calcolata la tara, ecc…
Dopo avere ricevuto alcune segnalazioni, anche a
Federconsumatori
ultimamente è capitato di intervenire a fare ripesare i prodotti esposti in vendita sui
banchi di alcuni supermercati.
Questo però non risolve il problema alla radice: oltre alla doverosa opera di
controllo da parte delle Autorità competenti, è necessario che ognuno di noi
Consumatori si attivi per segnalare le situazioni fuori norma e pretendere il giusto
peso al giusto prezzo.
Non ci vuole molto a controllare il peso: basta utilizzare le bilance che sono a
disposizione del pubblico per verificare la corrispondenza tra quello indicato sul “pezzo” e
quello che la bilancia segna effettivamente.
E nemmeno dobbiamo farci degli scrupoli; non esiste motivo per cui ci si debba
far pagare più del previsto quello che compriamo.
In caso di ostruzionismo e/o rifiuto a regolarizzare quanto dovuto da parte di
chi è responsabile delle vendite, non bisogna esitare a chiedere l’intervento della
Guardia di Finanza.
Bergamo, 23 gennaio ’15
Federconsumatori Bergamo
www.giornaledellisola.it – gennaio 2015