Biografia rev. Kim (ITA PDF- circa 227Kb)

Seguire la via della volontà di Dio, guardando solo avanti
!
Rev. Young-hwi Kim ha avuto una vasta esperienza servendo in importanti
organizzazioni provvidenziali. Fra le cariche che ha ricoperto, è stato
secondo, quarto e sesto leader nazionale della chiesa coreana, presidente
regionale dell’Europa, chairman della Tongil Foundation, chairman della
International Federation for Victory Over Communism, chairman della
Citizen’s Federation for the Unification of Korea, presidente del Washington
Times e chairman della Sun Moon Education Foundation. Attualmente è
chairman del Comitato incaricato di compilare la Scrittura e il 12 maggio è
stato nominato direttore del Cheon Wi Won (il parlamento della Cheon Il
Guk). Questo articolo è basato in parte sulla testimonianza di Rev. Kim
sulla sua vita di fede che si trova nel quinto volume di “Testimony”, una
serie di testimonianze dei primi membri creata nel 2001 dal Comitato
incaricato di compilare la storia della FFWPU. Questo articolo è
pubblicato sulla rivista online True Peace.
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Rev. Kim nacque il 29 settembre 1928 nella Contea di Dancheon, nella
provincia di Sud Hamgyeong, in quella che oggi è la Corea del Nord. Era il figlio maggiore di Kim Jung-geun e
Yeom Deok-ae. Anche se, il giorno in cui nacque, suo padre era in viaggio per affari, disse che quel giorno fece
un sogno. Nel sogno suo padre era su una pianura. Il campo era grande e in cielo si poteva vedere la luna piena.
Una pietra bianca venne giù dalla luna. Volendo acchiappare la pietra bianca mentre scendeva fluttuando,
cominciò a correre con tutte le sue forze. Alla fine la afferrò e andò a casa con la pietra. Questo fu il sogno che
fece. Il padre di Rev. Kim si laureò in economia politica all’Università di Waseda in Giappone. Diceva sempre al
giovane Young-Whi: «Studia ingegneria. Se lo farai, aiuterà il tuo paese a prosperare». Il padre e lo zio avevano
gestito dei grossi business da quando i giapponesi avevano cominciato ad occupare la Corea. I loro business
abbracciavano campi in cui gli altri non si avventuravano molto, ad esempio fonderie di ferro, riparazione di
veicoli, riparazione di elettrodomestici, una fabbrica di reti da pesca, attività di pesca, attività mineraria,
commercio ecc. A quei tempi suo padre e suo zio erano così famosi che nella Contea di Dancheon non c’era
nessuno che non avesse sentito parlare di loro.
Infanzia e studi
Rev. Kim frequentò una scuola elementare pubblica a Dancheon, la sua città natale. Quando faceva la quarta
elementare, sua madre morì. Frequentò una scuola media di quattro anni a Seoul. Dopo la liberazione della
Corea, con la sconfitta del Giappone nella seconda guerra mondiale, si iscrisse alla prestigiosa scuola superiore
di due anni nel Liberal Arts and Science College dell’Università Nazionale di Seoul, studiando scienze naturali.
Dopo aver completato questo corso, si iscrisse alla facoltà di ingegneria elettrica dell’Università Nazionale di
Seoul. Il padre di Rev. Kim era molto contento. Tuttavia, dopo la liberazione della Corea, la nazione fu divisa
lungo il 38° parallelo. Non potendo più spostarsi avanti e indietro fra la Corea del Nord e del Sud, suo padre non
poté continuare le sue attività economiche. Aveva della terra, una fabbrica e tutte le attrezzature per i suoi
business nella sua città natale, ma non aveva più alcun modo di raggiungerli. Dopo la divisione della Corea
circa cinque milioni di profughi scesero dalla Corea del Nord nella Corea del Sud. Poiché la maggior parte delle
fabbriche e delle centrali elettriche erano situate nella Corea del Nord, era molto difficile trovare un lavoro nella
Corea del Sud. Per questo la situazione economica del paese era molto difficile. Di fronte alle difficoltà finanziarie, Rev. Kim voleva essere d’aiuto alla sua famiglia e per un certo periodo trovò
lavoro presso il Servizio Informazioni degli Stati Uniti mentre frequentava un corso propedeutico all’Università
Nazionale di Seoul. Mentre era all’università, insegnava part-time nella scuola media e superiore industriale di
Dongyang. Verso questo periodo scoppiò la guerra di Corea. Tutta la famiglia dovette cercare rifugio, trasferendosi da Seoul
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a Pusan, e attraversando Cheonan e Daejon lungo il cammino. A Pusan finirono per stabilirsi in un capanno
Quonset [n.d.t. struttura prefabbricata di lamiera zincata a forma semicircolare] che era stato donato
dall’esercito americano per essere utilizzato come dormitorio del Seminario della Corea al Bumin Dong di
Pusan. La famiglia di Rev. Kim si stabilì nella stanza più vicina all’ingresso principale.
Una notte, la polizia locale decise di andare a prelevare delle persone per integrare le truppe dell’esercito. Il loro
obiettivo principale erano i posti dove vivevano i profughi. Nel bel mezzo della notte, all’improvviso la polizia
fece irruzione nel dormitorio del seminario e cominciò a trascinare fuori i giovani. I poliziotti, tuttavia,
passarono oltre la stanza di Rev. Kim senza nemmeno dare un’occhiata.
Quando all’inizio Rev. Kim arrivò a Pusan andò al 65° Signal Depot dell’esercito americano, situato sul molo n.
2 del porto di Pusan. Mr. Kim fu assunto lì come assistente tecnico e lavorò nell’ufficio controllo dei
rifornimenti dal 21 luglio 1950. Questo deposito gestiva tutti i generi di strumenti di comunicazione e di
forniture collegati ai sistemi di comunicazione militari. Dai piccoli tubi a vuoto ai grandi apparecchi
ricetrasmittenti, i principali sistemi di controllo delle comunicazioni erano riforniti a tutte le unità delle forze
dell’ONU. Mr. Kim voleva andare in prima linea, perciò si dimise dal Signal Depot. Dal gennaio 1951 lavorò come traduttore per il 378° Battaglione del genio dell’esercito degli Stati Uniti sulle
prime linee. Partirono da Pusan e lavorarono in diverse località nella parte settentrionale della Corea del Sud.
Nel settembre 1951, ebbe l’opportunità di lavorare nel quartier generale del Comando di Assistenza Civile delle
Nazioni Unite della Corea (UNCACK) a Seoul. Nel 1952, pensando che doveva completare i suoi studi, lasciò il
suo lavoro, scese a Pusan e proseguì i suoi studi, laureandosi finalmente nel 1953.
L’ingresso nella Chiesa dell’Unificazione
Dopo essersi laureato all’Università Nazionale di Seoul, il 10 aprile 1953 si arruolò volontario servendo come
cadetto nell’Aviazione Militare come aspirante ufficiale. Dopo aver completato il corso per ufficiali della scuola
per aviatori, fu nominato secondo luogotenente. Durante il suo incarico ricevette il Premio dell’Aviazione
Militare come Capo dello Staff. Lavorò nel dipartimento operativo del quartier generale dell’Aviazione Militare
a Daegu. Quando, nell’aprile 1955 tornò a casa durante una licenza, la sua nuova madre, Kim Sun-hwa, che
lavorava come direttrice del Women’s Bureau nel Ministero della Salute Pubblica e degli Affari Sociali, gli parlò
di una nuova chiesa. Dopo aver appreso che erano gli Ultimi Giorni e che era arrivato il Signore del Secondo
Avvento, pensò che doveva visitare la chiesa almeno una volta, così andò alla chiesa Heung-in di Seoul con la
sua nuova madre. Parteciparono ad una funzione religiosa che si teneva il mercoledì, dove il Vero Padre diede il
sermone.
Ecco cosa dice Rev. Kim riguardo la sua nuova madre. Si era laureata al College femminile di I-hwa di Seoul e
aveva studiato all’Università Femminile Nippon di Tokio. Dopo essere tornata in Corea, insegnò per un anno nel
College femminile di I-hwa. Poi andò nella sua città natale di Ham-Heung, nella Corea del Nord, dove lavorò
come insegnante nella Scuola Media e Superiore Femminile Yung Saeng (un corso scolastico di cinque anni).
Nel gennaio 1939 la madre di Rev. Kim morì lasciando dietro di sé sei figli, due maschi e quattro femmine.
Dopo tre mesi dalla morte della madre, il suo fratello più piccolo, che aveva un anno meno di lui, morì. Suo
padre era molto preoccupato e pensò che doveva sbrigarsi a trovare una nuova madre per i suoi cinque figli. I
parenti si diedero da fare per trovare una nuova madre per loro. I suoi parenti si impegnarono molto a trovare
una donna adatta e conobbero la signorina Kim Sun-hwa. Miss Kim era una devota cristiana metodista. Quando
venne a sapere che c’erano cinque bambini che avevano perso la mamma, sentì un certo senso di responsabilità
nei loro confronti. Alla fine decise di sposare suo padre. Si sposarono nel settembre 1939.
Dopo il matrimonio, nel 1944 la nuova madre aveva messo al mondo quattro figli. Nel 1940, quando diede
nascita a un figlio, i genitori di Rev. Kim decisero di costruire una casa a Seoul e trasferire la famiglia là per
dare ai figli un’educazione migliore. Il 21 novembre 1941 tutta la famiglia si trasferì nella nuova casa di Seoul.
Dopo che si furono trasferiti a Seoul, la terza figlia morì nel 1942 e il quarto figlio morì nel 1944.
Dopo il servizio religioso, la sua nuova madre lo presentò al Vero Padre. Dopo avergli stretto la mano, il Padre
guardò il volto di Mr. Kim per un po’ e suggerì che studiasse il Principio Divino. Rev. Kim ascoltò le lezioni sul
Principio Divino da Rev. Hyo-won Eu. Dopo aver stabilito questo contatto con la chiesa, tornò all’Aviazione
Militare. Poco tempo dopo, il quartier generale delle Forze Aeree di Daegou si trasferì a Seoul, così anche lui si
dovette trasferire. Una volta a Seoul, ogni volta che aveva un po’ di tempo, andava direttamente in chiesa nella
sua uniforme per ascoltare il Principio Divino. 2
Nel Maggio 1955, come un progetto della Cooperazione e Amministrazione Internazionale (ICA) del governo
degli Stati Uniti, i governi degli USA e della Corea lavorarono insieme per realizzare la costruzione di centrali
elettriche termiche. Per mettere in atto questo piano, indissero un esame per assumere laureati universitari che si
erano specializzati in ingegneria elettrica e meccanica. Un ex allievo della sua facoltà di ingegneria gli parlò di
questo progetto. Rev. Kim fece l’esame e lo superò. Essendogli stato chiesto di studiare negli Stati Uniti, fu
dimesso dall’aviazione militare e divenne membro delle Forze Aeree di riserva. Negli Stati Uniti studiò per otto
mesi le teorie e le tecniche necessarie per operare le centrali elettriche termiche. Quando ritornò in Corea nel
febbraio 1956, andò a trovare il Vero Padre a Cheongpa Dong per salutarlo. Pochi mesi dopo, il Padre gli chiese
di trasferirsi nella chiesa. Così, durante il giorno lavorava nella Korea Electric Power Company e di notte
aiutava col lavoro della Chiesa di CheongPadong.
Nel bel mezzo di questo, il padre di Rev. Kim cercò di allontanare il figlio dalla chiesa e fece personalmente
visita alla Korea Electric Power Company per chiedere aiuto. In seguito a questo, nell’ottobre 1958 Rev. Kim fu
trasferito a Samcheok, nella provincia di Gangwon. Anche se la compagnia forniva un dormitorio per i suoi
dipendenti, Rev. Kim affittò una casa con due stanze in città per svolgere le attività delle chiesa. Lì teneva le
funzioni religiose, e in questo modo fu stabilita la chiesa di Samcheok. Nonostante i problemi causati dalle
chiese cristiane ufficiali, circa venti persone cominciarono a partecipare al servizio. Dopo che Rev. Kim ebbe
portato nella chiesa tutta la famiglia dell’anziano Hong Dae-man, le funzioni religiose furono trasferite nella sua
casa.
All’inizio del 1960 nel quartiere generale della chiesa si tenne il terzo workshop di 40 giorni. Rev. Kim prese un
congedo per malattia per partecipare. Attorno a quel periodo, il Padre parlò della Benedizione. Chiese a Rev.
Kim: «Vuoi ricevere la Benedizione con Dae-hwa?» Rev. Kim rispose di sì e cinque giorni dopo la Benedizione
in Santo Matrimonio dei Veri Genitori, partecipò alla Cerimonia di Benedizione delle tre coppie, il 16 aprile
1960.
La prima visita dei Veri Genitori in Giappone
Il 12 giugno 1976 i Veri Genitori, accompagnati da Ye-jin nim, Hyo-jin nim, In-jin nim, Mrs. Won-bok Choi e
un gruppo di leader della chiesa coreani sotto Rev. Hyo-won Eu, visitarono per la prima volta la chiesa in
Giappone. Il Vero Padre aveva visitato il Giappone nel 1965 durante il suo primo giro del mondo, ma senza la
Madre. Questa era la prima volta che i Veri Genitori, accompagnati dai Veri Figli, andavano all’estero insieme.
Era anche la prima volta che i principali leader coreani della chiesa facevano un viaggio all’estero in gruppo. In
questo senso Rev. Kim crede che questo fu un viaggio significativo dal punto di vista provvidenziale. Nel
gruppo dei leader della chiesa coreani c’erano Rev. Hyo-won Eu, Won-pil Kim, Young-hwi Kim, Hwan-chae
Hwang, Yo-han Lee, Gi-seok Lee, Yong-seok Choi, Gwang-ryeol Yu, Seong-gyun Moon, Chung-un Hwang (che
si unì al gruppo più tardi) ed altri. Per il loro arrivo si tenne un grande raduno per accoglierli e il 17 giugno nella chiesa del quartier generale di
Tokyo iniziò un workshop. Rev. Eu diede spiegazioni dettagliate dalla prima all’ultima pagina dell’Esposizione
del Principio Divino che era stato pubblicato di recente. In seguito Rev. Kim tenne una lezione, insegnando il
Principio Divino nello stile di una conferenza. Dopo qualche giorno di giri turistici, il Vero Padre chiese ai
leader della chiesa coreani, escluso Rev. Eu, di tirare a sorte, e su questa base inviò ognuno di loro in una
regione diversa. Rev. Kim tirò a sorte Kyushu, che è situata nell’estremità meridionale del Giappone. Perciò
andò a Fukuoka dove si trovava l’headquarter. Dovette viaggiare una notte in treno per andare da Tokyo a
Fukuoka. Arrivò il 7 luglio.
La chiesa di Fukuoka aveva affittato una grande casa che originariamente era stata usata per ospitare la famiglia
del direttore della Kyushu Power Company. Rev. Kim radunò insieme tutti i membri e il giorno dopo iniziò un
workshop di una settimana sul Principio Divino. Il 14 luglio il Vero Padre, che stava facendo il giro del
Giappone insieme a Mrs. Won-bok Choi, visitò la chiesa di Fukuoka. Nei due giorni che rimase lì, il Vero Padre
parlò tanto ai membri e condivise con loro un gioioso programma di intrattenimento.
Il giorno dopo che il Padre se ne fu andato, Rev. Kim iniziò a creare una versione giapponese di una guida allo
studio sul Principio Divino. Compilò la guida allo studio giapponese sulla base dei suoi appunti sulle lezioni del
Principio che usava in Corea. Lavorò con diversi dattilografi per batterla a macchina sulla carta carbone, poi usò
un ciclostile per farne dei duplicati. Era il 1967. Il processo prese tanto tempo perché usavano macchine da
scrivere vecchie e un ciclostile che era piuttosto lento. Inoltre, poiché a quei tempi i membri giapponesi non
conoscevano molto bene il Principio Divino, Rev. Kim dovette fare le correzioni da solo.
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L’estate del 1967 in Giappone era estremamente calda. Kyushu, essendo situata nella parte meridionale del
Giappone era ancora più calda; perciò, lavorare in quel caldo era molto difficile. Disponendo solo di un
ventilatore elettrico di medie dimensioni, Rev. Kim doveva bagnare un asciugamano, strizzarlo per fare uscire
l’acqua e metterselo intorno alla testa per rinfrescarsi mentre lavorava. Poiché ogni cosa, dalla scrittura del
manoscritto, alla battitura a macchina, le correzioni, le copie e la rilegatura doveva essere fatto nella chiesa, ci
vollero sedici giorni per fare mille copie. Il libro aveva un totale di 232 pagine, 122 pagine nella prima parte e
110 nella seconda. L’intero processo fu condotto il più velocemente possibile per dare una copia a ciascun
membro che avrebbe partecipato alla missione di testimonianza estiva che doveva cominciare il 1° agosto.
Essendosi esaurito in quel caldo rovente per finire il lavoro in tempo, Rev. Kim si ammalò. Per riprendersi ci
volle molto tempo. I leader della chiesa coreani tornarono a Tokyo in aereo il 1° agosto e il giorno dopo
tornarono in Corea. I Veri Genitori tornarono in Corea il 12 agosto.
Dopo un po’ di tempo, Ishii Mitsuharo, uno dei primi membri giapponesi, visitò la Corea per la prima volta. Il
Padre mise Mr. Ishii sotto la cura di Rev. Kim e ordinò ai due di stare insieme 24 ore al giorno per quaranta
giorni. Rev. Kim mangiava e dormiva con Mr. Ishii e si concentrò ad educarlo sul Principio Divino e a
trasmettergli ogni cosa sulla nostra chiesa.
Inizia la vita pubblica di Rev. Kim
Prima che l’headquarter coreano fosse ufficialmente stabilito come organizzazione, la Seonghwa Youth
Association aveva la responsabilità di svolgere i compiti che oggi sono svolti dall’headquarter, ma non era
molto organizzata. Nell’ottobre del 1960, fu stabilita per la prima volta la struttura dell’headquarter; Rev. Hyo
won Eu rimase il presidente della HSAUWC e Rev. Kim divenne il direttore del dipartimento degli Affari
Generali. Il primo corso di sette anni terminò nel 1967 e fu durante il secondo corso di sette anni, il 24 luglio del
1970, che Rev. Eu morì. Rev Kim fu nominato presidente dell’HSAUWC dopo Rev. Eu. Fu il secondo, il quarto
e il sesto presidente dell’HSAUWC, ponendo la pietra angolare della provvidenza e rafforzando la nostra
fondazione.
Quando il Vero Padre parla dei suoi giri del mondo, Rev. Kim ricorda in particolare la situazione di quando il
Vero Padre stava lasciando la Corea per il suo terzo giro del mondo il 5 dicembre 1971. Rev. Kim e Mrs. Won
Bok Choi dovevano accompagnare i Veri Genitori in questo terzo giro del mondo. I Veri Genitori
programmarono di andare prima negli Stati Uniti per realizzare un certo lavoro provvidenziale, e poi visitare gli
altri paesi. Avevano fatto domanda per avere un visto per gli Stati Uniti, ma non essendo riusciti ad ottenerlo in
Corea, dovettero andare a prenderlo in Giappone.
I Veri Genitori stavano sbrigando le pratiche della partenza all’aeroporto di Gimpo per salire sull’aereo per il
Giappone, quando la persona incaricata si accorse che il capo della Sezione Passaporti del Ministero degli Affari
Esteri per sbaglio non aveva timbrato col suo sigillo personale il passaporto del Padre. Di conseguenza i Veri
Genitori non poterono imbarcarsi sull’aereo che volevano prendere. Rev. Kim disse ai Veri Genitori: «Visto che
sarà difficile partire oggi, penso che dovreste andare a casa. Faremo di nuovo i preparativi necessari». Tuttavia,
il Vero Padre rispose: «Non andrò a casa. Aspetterò qui all’aeroporto». Chiese a Rev. Kim di fare tutto il
possibile per lasciare la Corea quel giorno.
Essendo domenica, il Ministero degli Affari Esteri era chiuso. Così Rev. Kim dovette chiamare il capo della
sezione passaporti a casa sua e spiegargli la situazione. Sentendo cosa era successo, l’uomo annullò i piani che
aveva di uscire e disse a Rev. Kim che sarebbe andato nel suo ufficio. Così Rev. Kim e il direttore delle
pubbliche relazioni della chiesa presero un taxi e andarono al Ministero degli Affari Esteri dove poterono
ricevere il timbro col sigillo. In questo modo salirono sull’ultimo aereo che partiva per il Giappone. Quella notte
stessa, fu promulgata la costituzione Yushin, che introduceva la legge matrimoniale e proibiva di lasciare il
paese. Rev. Kim disse: «La mia mente inorridisce ogni volta che penso a cosa sarebbe potuto succedere se il
capo della sezione passaporti non fosse stato a casa quel giorno».
L’ingresso dei Veri Genitori negli Stati Uniti
I Veri Genitori e il loro seguito furono accolti dai membri della chiesa in Giappone e rimasero nella chiesa
mentre sbrigavano le pratiche per ottenere il visto dall’ambasciata degli Stati Uniti in Giappone. Tuttavia,
poiché i richiedenti potevano ottenere il visto solo dall’ambasciata statunitense che si trovava nel paese di chi
faceva la richiesta, non poterono ottenere i visti in Giappone. Proprio in tempo Rev. Kim incontrò un suo
compagno delle scuole medie, Seo-myeon Choi, che era il direttore del Centro di Ricerca Culturale Coreano di
Tokyo. Choi aveva un amico intimo all’ambasciata canadese di Tokyo. Era un membro del consiglio
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dell’ambasciata canadese. Tramite questo amico, i Veri Genitori e il loro entourage poterono ottenere il visto per
il Canada. Il giorno dopo, il gruppo dei Veri Genitori poté lasciare Tokyo e andare a Toronto.
A quei tempi non esistevano voli diretti da Tokyo a Toronto; perciò dovettero fermarsi a Los Angeles, restare lì
una notte e poi prendere un aereo per Toronto il giorno dopo. In questo modo i Veri Genitori e le persone che
erano con loro dovettero fermarsi una notte a Los Angeles lungo il viaggio, ricevendo un visto di transito. Tanti
membri della Chiesa di Los Angeles andarono all’aeroporto ad accogliere i Veri Genitori con dei mazzi di fiori.
Avevano una grande casa che faceva da chiesa - che ora non esiste più - a Pasadena, vicino a Los Angeles. I
membri organizzarono una festa di benvenuto e, dopo cena, il Padre parlò fino a tarda notte. La mattina dopo, il
Padre e il suo seguito lasciarono la chiesa, salirono su un aereo e partirono per Toronto.
Mentre erano nella chiesa di Toronto, in Canada, fecero nuovamente domanda per ottenere il visto al consolato
degli Stati Uniti di Toronto. Passarono alcuni giorni ma non arrivava nessuna risposta. Dopo aver chiesto
perché, furono invitati a presentarsi al consolato il giorno dopo. Ci andò tutto il gruppo. Mentre aspettavano in
una grande stanza piena di altre persone che facevano domanda per il visto, il console generale uscì fuori e
indicando il Padre urlò: «Quella persona è un comunista, non posso dargli un visto».
Fu allora che il gruppo capì perché l’ambasciata degli Stati Uniti in Corea aveva negato il visto al Padre. Il
Padre, che aveva mobilitato i membri della chiesa in Corea per tenere conferenze su come vincere il
comunismo, era conosciuto molto bene da tutti i cittadini coreani come un leader anticomunista. Furono
esterrefatti nel sentire il console generale chiamare il Padre un comunista. Il Padre telefonò immediatamente alla
chiesa negli Stati Uniti e chiese di radunare senatori e uomini del congresso con cui avevano un legame stretto
per presentare una protesta contro il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti. Lo sforzo diede i suoi frutti e il
Dipartimento di Stato rilasciò il visto a tutto il gruppo. Poterono partire per gli Stati Uniti il pomeriggio
seguente, il 18 dicembre, su un piccolo aeroplano della compagnia aerea Allegheny. Alla fine entrarono negli
Stati Uniti attraverso l’Aeroporto Nazionale di Washington.
Workshop e giro di discorsi
I Veri Genitori entrarono negli Stati Uniti verso la fine del 1971. A quel tempo la Chiesa americana si era
stabilita sulla costa orientale e sulla costa occidentale. La chiesa della costa orientale copriva le aree attorno a
Washington D.C. e New York. La missionaria responsabile di questa zona era Miss Young-oon Kim. La costa
occidentale, che aveva la sua base a San Francisco, aveva come leader il missionario Bong-chun Choi. Dopo il
loro arrivo, i Veri Genitori dapprima stettero nella Upshur House a Washington D.C. e passarono ogni notte a
parlare ai membri. In seguito, mentre si spostavano avanti e indietro tra Washington D.C. e New York, decisero
che si organizzassero workshop di sette giorni per tutti i membri degli Stati Uniti.
I Veri Genitori nominarono Rev. Young-hwi Kim come insegnante del Principio Divino e il missionario David
S.C. Kim come la persona incaricata della disciplina. Tuttavia, a quei tempi, la chiesa non aveva un edificio con
una sala grande, degli alloggi, una cucina o una caffetteria per un workshop. Per fare i workshop dovettero
affittare i locali di una chiesa cristiana. In questo modo si poterono tenere diversi workshop a Washington D.C. e
a New York, permettendo a tutti i membri di partecipare. Dopo aver finito i workshop sulla costa orientale, Rev.
Kim si spostò sulla costa occidentale e tenne un corso di sette giorni nella chiesa di San Francisco. David Kim
non andò nella costa occidentale, così un membro locale fu incaricato di svolgere il suo lavoro.
L’edificio della chiesa di San Francisco era di proprietà della chiesa e disponeva di una sala adatta, di alloggi e
di una cucina per tenere un workshop. Sotto la guida del missionario Bong-chun Choi, i membri della chiesa di
San Francisco avevano una banda, dei cantanti solisti e un coro. La chiesa organizzava un banchetto o teneva
concerti e nello stesso tempo dava lezioni, invitando agli eventi personalità famose. Avevano instaurato buoni
rapporti con persone importanti della società. Proprio come sulla costa orientale, a San Francisco si tennero
diversi corsi di sette giorni.
Una volta, durante un workshop, si diffuse rapidamente un’influenza perniciosa che uccise tante persone. Anche
molti membri presero il virus. Tra essi alcuni partecipavano ai workshop. A volte, i membri ammalati si
sdraiavano in fondo alla sala, avvolti nelle coperte mentre ascoltavano le lezioni. Anche Rev. Kim prese
l’influenza in quello stesso periodo, ma continuò a insegnare anche se aveva la febbre alta. Un giorno, mentre
teneva una lezione, svenne. Pochi minuti dopo, ritornò in sé e continuò a insegnare. Con l’aiuto di Dio, i
workshop si conclusero senza che succedesse nessun incidente tragico.
Un’attività importante condotta dai Veri Genitori negli Stati Uniti durante il loro terzo giro del mondo fu il giro
di discorsi del Padre in sette città. All’inizio del 1972, il Padre andò al Lincoln Center, a New York City, dove
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aveva riservato personalmente una sala per le conferenze. Decise anche che avrebbe tenuto discorsi in altre date
e in altri luoghi.
Tuttavia, c’era il problema di chi avrebbe fatto da interprete per il Padre. Rev. Kim venne a sapere che il Padre
chiedeva ai membri americani chi avrebbe dovuto fargli da interprete. Rev. Kim era stato negli Stati Uniti per
otto mesi per imparare delle tecnologie per conto del governo coreano nel 1955; tuttavia non aveva nessuna
esperienza di vita come un normale cittadino americano e non aveva mai sperimentato la vita sociale negli Stati
Uniti. Perciò non avrebbe mai immaginato di fare da interprete per il discorso del Padre. Durante un raduno, i
membri dissero al Padre che avevano ascoltato diversi coreani fargli da interprete e che pensavano che la
traduzione di Rev. Kim era facile da capire ed era piaciuta. Alla fine, questo pesante incarico cadde sulle spalle
di Rev. Kim. Rev. Kim disse al Padre che non poteva farlo perché non aveva familiarità con i termini usati ogni
giorno negli Stati Uniti, ma il Padre gli chiese di provare e Rev. Kim non ebbe altra scelta che accettare. Il Padre iniziò il giro di sette città il 3 febbraio 1972. Parlò in ciascuna città per tre giorni. La prima città fu New
York City. Poi fu la volta di Baltimora, dove il Padre rimase per tre giorni. La terza città fu Washington D.C.
Dopo che ebbe concluso il primo discorso, Bo-hi Pak, che fino a quel momento non era comparso, si unì al
gruppo del Padre e si occupò dell’interpretazione fino alla conclusione del tour.
Workshop in Europa e in Giappone Prima di spostarsi in altri paesi dopo aver concluso il suo giro di discorsi, il Padre volle formare un gruppo
mobile di revival negli Stati Uniti, così radunò i membri che ne avrebbero fatto parte. Il gruppo fu educato
nuovamente sul Principio Divino attraverso un corso di sette giorni diretto da Rev. Kim e poi fu diviso in tre
team. I team furono affidati alla guida dei missionari Young-oon Kim e David S.C. Kim, e del dott. Joseph
Sheftick che aveva servito il Padre e gli aveva fatto da autista durante il suo giro di discorsi. Il Padre comperò
tre autobus di seconda mano e li fece riparare per metterli a disposizione dei tre team. Chiamò questi team di
revival One World Crusade. Poi divise gli Stati Uniti in tre regioni ed assegnò a ciascun team la responsabilità di
condurre attività in una regione.
In seguito, il Padre e tutti quelli che erano con lui lasciarono gli Stati Uniti per andare in Gran Bretagna. A
Londra il Padre diede discorsi per tre giorni, dal 20 al 22 marzo. Poi andarono ad Essen, in Germania
occidentale, dove tenne discorsi per tre giorni dal 28 al 30 marzo. Mentre era in Germania, il Padre radunò tutti i
principali leader europei ad Essen. Lì passarono tutti attraverso un corso di sette giorni in inglese tenuto da Rev.
Kim. Poiché c’erano dei leader che non capivano l’inglese, si sedettero in gruppi separati per ascoltare le lezioni
attraverso una seconda interpretazione.
Dopodiché il Padre visitò la Germania, la Francia, l’Italia, Israele, la Grecia, l’India, la Tailandia e Taiwan prima
di arrivare in Giappone. Lì il Padre chiamò tutti i migliori membri giapponesi nel centro studi di Moriyama a
Nagoya, dove parteciparono ad un corso di sette giorni sul Principio Divino. Ancora una volta, Rev. Kim tenne
le lezioni in giapponese e fu responsabile dell’intero workshop. Dopo il workshop, i partecipanti formarono la
One World Crusade giapponese e assunsero la responsabilità di condurre attività di revival in Giappone. I Veri Genitori si stabiliscono negli Stati Uniti
Dopo il loro terzo giro del mondo, i Veri Genitori tornarono in Corea nel maggio 1972. A settembre partirono di
nuovo per gli Stati Uniti. Anche questa volta Mrs. Won-bok Choi e Rev. Kim accompagnarono i Veri Genitori
nella loro visita. I Veri Genitori stettero nella residenza di Belvedere, che era stata recentemente acquistata dai
membri degli Stati Uniti. I Veri Genitori si presero cura di tutti i particolari della nuova casa dall’installazione di
nuove moquette alla scelta degli articoli casalinghi. Decisero il tipo e il colore della moquette che sarebbe stata
usata in ciascuna stanza e andarono persino personalmente nei negozi a scegliere i mobili necessari e la
televisione.
Nella proprietà era incluso un edificio con uno spazio multiuso, con degli uffici e una struttura per le riparazioni.
Restaurarono i locali dell’edificio trasformandolo in un centro per i workshop e lo disegnarono in modo che si
potessero tenere le funzioni religiose e le lezioni dei corsi. Dopo questo restauro, Belvedere divenne un centro
per i corsi di sette, ventuno, quaranta e perfino cento giorni. Ogni volta che la chiesa organizzava un grande
raduno, lo si teneva nella proprietà di Belvedere. Per rafforzare le attività in America, il Padre chiese ai leader
della Germania, dell’Inghilterra, dell’Austria, della Francia e dell’Italia di portare con loro dei membri negli
Stati Uniti.
Poiché centinaia di membri giunsero in gruppi negli Stati Uniti, all’aeroporto sorsero dei problemi. Il Padre e i
leader della chiesa andarono all’aeroporto Kennedy di New York per accogliere il primo gruppo dall’Europa.
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L’aereo che li portava arrivò, ma i membri non uscivano. Aspettarono per un po’ di tempo. Dopo una lunga
discussione, i funzionari dell’Ufficio Immigrazione permisero ai membri di entrare nel paese.
Appena arrivati, il Padre chiese a tutti loro di partecipare a un workshop sul Principio Divino. Quando gli
alloggi, la cucina e le altre cose necessarie furono pronti, si tenne un workshop di sette giorni nel centro studi di
Belvedere. Di nuovo Rev. Kim tenne le lezioni. I corsi furono tenuti diverse volte perché i membri europei
arrivarono in gruppi diversi in tempi diversi.
Nel 1972 la Madre ottenne la residenza permanente negli Stati Uniti, mentre il Padre la ottenne nel marzo 1973.
In seguito, il Padre chiese a Mrs. Won-bok Choi di fare domanda per ottenere la residenza permanente. Poiché
Rev. Kim accompagnava i Veri Genitori, chiese loro se doveva fare domanda anche lui. Il Vero Padre gli
domandò cosa sarebbe successo alla Corea se tutti fossero andati negli Stati Uniti, e disse a Rev. Kim di non
presentare la domanda.
A Belvedere si tenne un corso di quaranta giorni. Durante questo periodo Rev. Kim preparò una guida allo
studio del Principio Divino in inglese mentre dava le lezioni. Una sorella americana la batté a macchina, poi fu
copiata e ne fu fatto un libro. Il 1°maggio 1973, il libro di 199 pagine, che copriva la prima parte del Principio
Divino, fu pubblicato come la Guida allo Studio del Principio Divino. Furono distribuite centinaia di copie ai
partecipanti al workshop. I membri negli Stati Uniti usarono il libro per studiare il Principio Divino ed
esercitarsi ad insegnarlo.
Dopo il corso di quaranta giorni sul Principio Divino, Rev. Kim condusse un workshop di cento giorni sul
Principio Divino sotto le direttive del Vero Padre. Tuttavia, poiché gli era scaduto il visto, Rev. Kim dovette
lasciare l’America e Rev. Sudo diede le lezioni al suo posto. Rev. Shinmyo, che era a capo del Seminario
Teologico dell’Unificazione (UTS), in seguito tradusse dal giapponese in inglese la seconda parte della Guida
allo Studio del Principio Divino che Rev. Kim aveva preparato in Giappone e la pubblicò.
Il rally per salvare la nazione Il rally per salvare la nazione si tenne in Corea nel 1975. Per partecipare a questo rally, centinaia di membri dal
Giappone e da altri paesi si imbarcarono su una nave passeggeri dal Giappone ed entrarono in Corea attraverso
il porto di Pusan. Il Padre aveva detto a Rev. Kim di stare sul molo e fare un discorso di benvenuto in inglese a
tutti membri stranieri, accogliendoli in Corea. Rev. Kim salutò i membri dicendo: «Questo è proprio il molo
attraverso cui le forze delle Nazioni Unite sono venute in Corea a salvarla durante la guerra di Corea. Voi siete
venuti qui come soldati del Cielo a salvare la Corea». Ai membri stranieri fu chiesto di entrare in Corea
attraverso Pusan perché il piano era di consolidare le nostre forze e di procedere da lì fino a Seoul. Rev. Kim scese a Pusan con il Padre per accogliere i membri. Dovettero lottare interiormente ed esteriormente
con le forze di opposizione dei cristiani per sconfiggerle e salire fino a Daegu, Deajeon e poi Seoul. Ovunque
andavano affittavano uno stadio e tenevano un grande rally di revival. Le chiese ufficiali si opposero con forza
ai nostri membri, ma essi lottarono fiduciosamente con tutte le loro forze, determinati a sconfiggere le forze
avversarie a qualunque costo. Così, riportarono la vittoria.
Finalmente, il 7 giugno 1975, nella Yeouido Plaza a Seoul si tenne il rally per salvare la nazione. Rev. Kim
aveva la responsabilità di questa manifestazione. Avevano programmato di radunare un certo numero di persone
e riuscirono a radunarne più di 1.200.000. Quel giorno Rev. Kim fece il discorso introduttivo e il Padre tenne il
discorso principale. Il rally fu un completo successo. Allora il Padre disse: «Ho realizzato tutte le mie
responsabilità nei confronti della Corea».
Rev. Kim, tuttavia, sente che sarebbe potuto andare meglio. Il Padre aveva chiesto a qualcuno di organizzargli
un incontro con il Presidente Park Chung-hee, ma alla fine non riuscirono ad incontrarsi. Il Padre si recò sul
luogo dell’incontro ma non poté incontrare il Presidente perché i suoi più stretti collaboratori si opposero a
quell’incontro. Se il Presidente Park avesse incontrato il Padre e avesse capito chi era, Rev. Kim è convinto che
la storia sarebbe andata diversamente. Rev. Kim si rammarica sempre di questo. Lo rattristò il fatto che non
poterono incontrarsi.
Un chairman dedicato Le riflessioni di Rev. Kim su “Testimony” comprendono la sua vita fino al 1975, nel mezzo del suo incarico
come secondo Presidente della HSAUWC. Per quanto riguarda i vari eventi che successero dopo, ha intenzione
di trasmetterceli in un’altra occasione.
Attualmente Rev. Kim si sta dedicando totalmente alla stesura del terzo volume delle Scritture della Cheon Il
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Guk, il Champumo Gyeong, come chairman del Comitato per la Compilazione della Scrittura della Cheon Il
Guk.
A volte, quando Rev. Kim incontra i membri più giovani, fa riferimento ad un famoso detto storico e a come
esso si collega alla realizzazione e costruzione sostanziale della Cheon Il Guk. Questo detto indica che, anche se
arriva il tempo opportuno per il Cielo, non avrà successo se non è stabilito il giusto ambiente sulla terra. Poi
dice che, anche se si crea l’ambiente giusto, quando non c’è armonia tra le persone dell’organizzazione, non si
può realizzare nulla. L’armonia fra le persone è la cosa più importante. Questo detto insegna che, per quanto
arrivi un tempo favorevole per il Cielo, per quanto buono sia l’ambiente che abbiamo sulla terra, se i nostri
membri non sono uniti in buona armonia, il nostro scopo, che è stabilire la Cheon Il Guk, non si può realizzare. Non importa quanto mettiamo l’accento sul vero amore per realizzare l’armonia, se non rimuoviamo i tre grandi
mali che impediscono l’armonia fra le persone, non possiamo aspettarci che l’armonia fiorisca. Non ci può
essere armonia là dove ci sono bugie o corruzione, o dove non si osserva il principio. Evitiamo tutti di inventare
bugie, come rapporti esagerati o falsi. In secondo luogo, i leader devono essere umili, essere seri quando
gestiscono il denaro pubblico ed eliminare ogni corruzione. Infine, dobbiamo sempre mantenere il principio
mentre ci occupiamo di ogni nostro lavoro, assicurando così che tutto sia fatto nel modo giusto. Rev. Kim
trasmette il suo cuore e parole di conforto a tutti i membri per il duro lavoro che svolgono investendo
completamente loro stessi per realizzare la Visione 2020.
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