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18 Città
L’ECO DI BERGAMO
DOMENICA 14 DICEMBRE 2014
Piazza Cavour
I bolidi
di Bonaldi
lanciati
a Milano
Mirko Bonandrini, 20 anni di Gazzaniga, al lavoro su una Lamborghini FOTO MARIA ZANCHI
Il giovane bergamasco con colleghi di tutto il mondo al corso Lamborghini in Germania
A soli vent’anni
scopre i segreti
delle Lamborghini
Mirko Bonandrini scelto da Bonaldi dopo lo stage
In Germania la formazione di alta specializzazione
«Un sogno: questa è scuola, non solo un lavoro»
Un successo non si costruisce dal nulla. Vincere il campionato mondiale ed europeo di
un monomarca di prestigio come
Lamborghini significa investire
risorse economiche ma soprattutto umane.
È la filosofia del Gruppo Bonaldi di Bergamo, da anni leader nella vendita di auto di alta gamma
che quest’anno ha conquistato il
doppio titolo con il team del Motorsport. Una filosofia che nasce
da una particolare cura nella formazione come dimostra la storia
di Mirko Bonandrini di Gazzaniga: a soli 20 anni è entrato nel
team dei carrozzieri Bonaldi e ha
già avuto la possibilità di frequentare un corso a Neckarsulm (Germania) dove vengono prodotte
Audi e Lamborghini. «Ero iscritto
al corso per carrozzieri all’istituto
professionale di Curno – racconta Mirko – quando mi è stato offerto uno stage in Bonaldi. Non
potevo crederci. Il primo giorno
dovevo iniziare alle 9 e mi sono
presentato alle 7». Il giovane studente, dopo lo stage e la scuola, ha
vissuto due esperienze lavorative
di breve durata in due piccole carrozzerie vicine a casa. Poi l’ingresso in Bonaldi: «A gennaio mi sono
presentato con il curriculum, non
ho fatto in tempo a rientrare a
casa che mi è arrivata la telefonata: presentati domani mattina. Mi
hanno assunto». In pochi mesi
quel giovane che era solo uno stagista con tanta voglia di crescere,
ha acquisito nozioni e capacità
che lo hanno messo nelle condizioni di lavorare con incarichi di
responsabilità. «Posso essere solo
riconoscente a questa azienda –
confessa Mirko –. Chi al giorno
d’oggi ti offre questa opportunità
a soli 20 anni? Il lavoro, ma soprattutto la formazione. Fuori di
qui, vi assicuro, nessuno ti insegna nulla. Molti datori di lavoro
sono gelosi del loro mestiere,
piuttosto ti fanno fare sempre la
stessa cosa, pur di non farti crescere. Qui invece ti insegnano, ti
aiutano. Esempio: non mi veniva
nemmeno in mente di sostituire
un lunotto, un parabrezza, perché
ci vuole un certo tipo di procedimento , adesso lo faccio da solo.
Io prima svolgevo la mansione di
aiuto in verniciatura, stuccavo e
basta. Ora sono lattoniere, rad- ne tecnica». I candidati agli stage
drizzo parafanghi, cofani, portel- Bonaldi vengono selezionati doloni, portiere». Ed è arrivato a po approfonditi confronti con i
gestire anche i preventivi di vet- responsabili delle scuole indiviture con danni da 15-16.000 euro: duate. E spesso, accanto alla pre«Ho fatto un balzo in avanti, an- parazione, un occhio di riguardo
che come responsabilità». Una viene rivolto anche alla personalifiducia da parte di Bonaldi che è tà dello studente. Proprio come
sfociata in un corso di dieci giorni nel caso di Mirko Bonandrini, un
sulle Lamborghini Huracan, predestinato: «Fin da piccolino
Aventador e Gallardo in Germa- ho sempre avuto la passione per
nia. «Ero il più giovane, gli altri le automobili, dai modellini Fererano sui 40-50 anni». Un percor- rari, Porsche e Lamborghini che
so tecnico di formazione che cre- mi regalava papà, fino ai primi
sce giovani leve per un futuro di videogiochi di gare in auto. Ma nei
alta specializzazione.
giochi non mi diverti«Noi sulla formazione
vo a correre, bensì a
investiamo tantissimo E ai coetanei rielaborare le auto, e
– aggiunge Michele
non a caso l’auto che
Brusa, general mana- dice: i motori mi piaceva di più era la
ger di Lamborghini
potenti Lamborghini GallarBergamo –, organizMai avrei pensato
sono belli ma do.
ziamo decine di giordi lavorare davvero su
non correte una Lamborghini». La
nate. In Germania abbiamo mandato Mirko
è passione pura, a
in auto sua
perché lo giudichiamo
tal punto che nel tempromettente. Ma tutti
po libero si è dedicato
i tecnici qui fanno corsi interni o alla rielaborazione di motori di
addirittura vengono mandati alla scooter per gare cross.
casa madre per marca».
Ma i motori potenti li concepiFormazione e stage, due ele- sce solo per la massima sicurezza:
menti sui quali si fonda il successo «Ho fatto un mese di soccorso
di casa Bonaldi: «Noi sugli stage stradale in carrozzeria e vedevo
siamo molto attenti – sottolinea le macchine come finivano dopo
Brusa –, non li utilizziamo come un incidente. Ti passa la voglia di
sostituzioni, non siamo gente che correre. Io poi ho perso un amico,
usa stagisti a go go e dopo sei mesi investito in moto. Ho consegnato
arrivederci e grazie. Qui da noi, il casco al padre, è stata un’espenegli anni Sessanta, c’era una rienza che mi ha segnato. Sulla
scuola per apprendisti, c’è ancora sicurezza in strada non si scherza:
l’aula. Era una scuola vera, si stu- nei fine settimana con gli amici io
diavano anche italiano e altre ma- faccio sempre l’autista». Ecco
terie. Si formavano i meccanici a spiegato come una vittoria a un
partire dai 14 anni. Adesso la tra- campionato mondiale Lambordizione continua con la formazio- ghini parta da molto lontano. Brusa: «La formazione all’origine
dei nostri successi nel Motorsport»
«La doppia vittoria dei titoli mondiale ed europeo al Lamborghini Blancpain Super Trofeo è il frutto
di un team di qualità che ha nella
formazione la propria fonte».
Parola di Michele Brusa, general manager del Team Bonaldi
Motorsport e di Lamborghini
Bergamo. Un manager con Bergamo nel cuore e che non manca mai di sottolineare il legame
a doppio filo con la città. «Ora
siamo referenti di tutto il Nord
Italia per Lamborghini – dice
Brusa – ma Bergamo resta il
nostro riferimento. Per noi non
è solo una localizzazione geografica, ma un distintivo, un
identificativo. Infatti abbiamo
tappezzato le auto da corsa con
i colori della città, giallo e rosso. E quindi, anche per Bergamo, i nostri successi diventano
motivo di prestigio».
Quest’anno i successi al Team Bonaldi non sono davvero
mancati. E non si è trattato solo
di un risultato ottenuto dai piloti, ma soprattutto di un gioco
di squadra. È la prima volta
nella storia del team che vengono vinti due campionati in due
giorni. La squadra di meccanici
Bonaldi ha messo in pista i migliori equipaggi di tutti i continenti. «La fortuna serve sempre – ammette Michele Brusa
– ma questa è senz’altro una
vittoria tecnica. Le auto sono
tutte Lamborghini, tutte uguali, e quindi ci si gioca tutto sulla
regolazione delle sospensioni
e delle ruote, sull’aerodinamicità. I motori sono piombati e
non si possono toccare, cambiano gli assetti».
Nel mondiale appena trascorso il Team Bonaldi Motor-
Il Team Bonaldi Motorsport campione del mondo a Sepang
I titolari di Bonaldi a Milano
Lamborghini Bergamo – Gruppo Bonaldi ha inaugurato nei giorni scorsi
la sua presenza nel capoluogo lombardo con un’importante partnership con la Camera di commercio
Svizzera a Milano. Concessionario
per il Nord Italia, Lamborghini Bergamo è sbarcato allo Swiss Corner,
l’esclusiva location dalla Camera di
commercio svizzera in Italia, dedicata ai più prestigiosi brand italiani e
internazionali. Un rombante serpentone di più di venti Lamborghini si è
dato appuntamento ad Azzano San
Paolo, sede del concessionario, per
giungere in sfilata in Piazza Cavour
a Milano, creando una coreografica
atmosfera.
Le protagoniste di Swiss Corner sono
due: Huracán LP 610-4, l’ultima nata
della casa del Toro, erede dell’iconica
Gallardo, e Aventador LP 700-4 Roadster, la più straordinaria Lamborghini di serie di sempre e il nuovo
riferimento nell’ambito delle supersportive di lusso aperte. «Lamborghini Bergamo è Concessionario per
tutto il Nord Italia – dichiara Michele
Brusa, General Manager Lamborghini Bergamo Gruppo Bonaldi – diventa strategico allargare gli orizzonti ed
essere presenti e ben visibili nel capoluogo Lombardo. Per noi è un privilegio e un onore rappresentare a
Milano, ma anche nel Nord Italia il
prestigioso marchio di Sant’Agata
Bolognese. A tal proposito, ringrazio
Giorgio Berner, il presidente della
Camera di commercio Svizzera in Italia, nato a Bergamo, svizzero d’Italia
della terza generazione che, confermando le tradizionali e significative
relazioni tra la nostra città, Bergamo,
e la Svizzera, ci offre una importante
visibilità nel cuore di Milano».
sport è partito con posizioni di no soluzioni estreme, Bonaldi
retroguardia: sesto e settimo mette in pista auto che offrono
posto. Il successo è stato co- garanzia di vittoria. Sono orgostruito con costanza e con una glioso del lavoro svolto in questrategia precisa. «Altre auto sti anni dai nostri tecnici e dai
correvano con assetti azzarda- nostri piloti e la splendida,
ti, da qualifica – spiega Brusa doppia vittoria di Sepang è il
–, mentre noi abbiamo scelto coronamento di tanto impela strategia della distanza. Il gno».
Nella cerimonia di premiaprimo quarto d’ora di gara l’abbiamo sempre utilizzato per zione il presidente e Ad di Automobili Lamborstudiare la situazioghini
Stephan
ne, poi progressivamente siamo sempre
Il Team Winkelmann ha consegnato ai tre vincicresciuti fino a conBonaldi ha tori (Classi Pro,
quistare numerosi
podi. Addirittura
vinto i titoli PRO-AM, AM) delle
Final il Trofeo
una gara l’abbiamo
europeo World
Mamè e il main partvinta partendo dal
e
mondiale
ner Blancpain, un Lquindicesimo poChronosto».
2014 Evolution
graphe Flyback «SuIl top dell’affidaper Trofeo», Calibro
bilità del Team Bonaldi è stato raggiunto alla fi- F185, automatico.
L’appuntamento va adesso
nale nel circuito di Sepang in
Malesia. C’erano 35 gradi e al- alla prossima stagione, che vel’interno dell’abitacolo i piloti drà al suo debutto la nuova
cuocevano letteralmente. «È Lamborghini Huracan LP
stato un successo indimentica- 620-2 che condividerà la griglia
bile – gongola Michele Brusa –. solo per il 2015 con la LamborUna vittoria frutto di un mix di ghini Gallardo Super Trofeo,
piloti e strategia tecnica. E non preannunciandosi fin da adesscorderò mai la soddisfazione so avvincente e di altissimo lidi sentirmi dire: gli altri scelgo- vello.