PET TC istruzioni per il paziente vers luglio 2014

Azienda Provinciale
per i Servizi Sanitari
Provincia Autonoma di Trento
Ospedale S.Chiara
OSPEDALE DI TRENTO
Presidio Ospedaliero S. Chiara
U.O. Medicina Nucleare
Direttore: dr.ssa Franca Chierichetti
FOGLIO INFORMATIVO PER L’ESECUZIONE DELLA PET-TC
TOMOSCINTIGRAFIA AD EMISSIONE DI POSITRONI (PET) CON
ASSOCIAZIONE DI TOMOGRAFIA ASSIALE COMPUTERIZZATA (TAC)
La tomografia ad emissione di positroni (PET) è una tecnica di Medicina Nucleare che permette di localizzare
con precisione, all'interno del corpo, una sostanza marcata con un radioisotopo precedentemente
somministrata al paziente.
Il radiofarmaco oggi più utilizzato è 18FDG (fluorodesossiglucosio) che, introdotto nell’organismo, ha la
caratteristica di essere utilizzato dalle cellule allo stesso modo del glucosio.
La somministrazione del radiofarmaco avviene tramite iniezione endovenosa, assenti reazioni allergiche o
effetti collaterali.
Lo strumento per acquisire le immagini è il Tomografo PET, apparecchiatura che permette di rilevare la
radioattività emessa.
Le apparecchiature più recenti sono costituite da un Tomografo PET affiancato da un Tomografo TAC: dalla
fusione delle immagini prodotte dalle due apparecchiature si ottengono gli studi PET-TC, qualitativamente
migliori poiché l’apporto della TAC permette di migliorare la ricostruzione delle immagini funzionali prodotte
dalla PET e di sommare ad esse le immagini morfologiche prodotte dalla TAC.
Si sottolinea che i radiofarmaci utilizzati vengono prodotti e forniti giornalmente da una Ditta esterna
all’Azienda Ospedaliera; ritardi nella consegna (prevista di norma per le ore 07:30) possono determinare
slittamenti nell’orario di inizio dell’indagine, indipendenti dalla nostra volontà.
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38100 TRENTO – Largo Medaglie d’Oro, 9 – tel. 0461/903236 - fax 0461/903126
e-mail: [email protected]
Al fine di una corretta esecuzione dell’indagine:
•
digiuno da almeno 4-6 ore prima dell’esame, è consigliato bere acqua ma non bevande zuccherate,
evitare anche gomme da masticare o caramelle
•
nei giorni antecedenti all’indagine, specie nelle 24 ore precedenti, assoluta astensione da sforzi fisici
•
nel caso di paziente che assume ipoglicemizzanti orali, se esegue indagine PET/TC con 18FDG, il
giorno dell’indagine deve osservare il digiuno e non assumere il farmaco se non alla fine
dell’indagine.
•
nel caso di paziente diabetico ed in insulinoterapia, se esegue PET/TC con 18FDG, il giorno
dell’esame effettuerà una colazione leggera 4 ore prima ed assumerà la terapia insulinica prevista.
Nel caso di dubbi si contattati l’infermeria dell’area PET (0461-902721 dalle ore 09:00 alle 14:00)
oppure la Segreteria della Medicina Nucleare (0461-903132 ore 09:00 – 15:30)
•
presentarsi all’ora comunicata all’infermeria dell’area PET (ingresso Ospedale S. Chiara - corridoio a
sinistra del Centro informazioni e rapporti con il pubblico), si raccomanda l’assoluta puntualità
•
tempo di permanenza presso la Medicina Nucleare circa 2 ore
•
portare con sé e presentare tutta la documentazione clinica in possesso (lettere di dimissione,
fotocopie cartelle cliniche, referti TAC e RM con relative lastre, referti ecografici)
•
evitare di essere accompagnati da minori o donne in gravidanza
•
qualora si soffra di claustrofobia deve esserne data comunicazione all’infermeria dell’area PET
•
non vi sono particolari interferenze con terapie farmacologiche in atto, tuttavia per l’eventuale
sospensione di farmaci verrà istruito dal personale di Segreteria e/o Infermieristico. Eventuali farmaci
devono essere assunti solo con acqua. Si prega comunque di portare con sé la lista dei farmaci
prescritti e assunti.
•
in caso di sopravvenuta impossibilità all’esecuzione dell’indagine la struttura richiedente od il paziente
sono assolutamente tenuti a disdire telefonicamente l’appuntamento con almeno quattro (4) giorni di
anticipo al fine di consentirne la sostituzione con altro paziente in attesa.
Ospedale S.Chiara
La procedura:
•
accettazione del paziente da parte del personale infermieristico dell’area PET, e nel caso di PET con
18F-FDG, misurazione della glicemia (la presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue, ad esempio
per mancata osservanza del digiuno prescritto è causa di una scarsa qualità dell’indagine che può
giungere a non essere correttamente interpretabile), colloquio con il Medico Nucleare
•
il paziente viene fatto accomodare nell’area somministrazione, posto a riposo su di una poltrona e
viene garantito un corretto accesso venoso tramite posizionamento di ago cannula collegato ad una
flebo di soluzione fisiologica. Si sottolinea, per i pazienti degenti, come, in ragione di quanto
esplicitato al precedente punto, non possa mai essere collegata all’accesso venoso una
soluzione glucosata né al momento dell’accesso al Centro PET né nelle 6 ore antecedenti
all’indagine
•
una piccola quantità di glucosio radioattivo (18F-FDG) viene somministrata per via endovenosa tramite
l’ago cannula di cui al punto precedente
•
TALE INIEZIONE NON PROVOCA ALCUN EFFETTO COLLATERALE O REAZIONE ALLERGICA
•
successivamente all’iniezione è necessario attendere circa un’ora affinché il glucosio radioattivo si
distribuisca nei tessuti; durante i primi 30’ è necessario rimanere sulla poltrona nella sala iniezioni,
senza muoversi: qualsiasi contrazione muscolare, infatti, causa l’accumulo del tracciante nel muscolo.
Ciò interferisce con una corretta interpretazione dell’esame. Dopo i primi 30 minuti sarà possibile
alzarsi ed eventualmente trasferirsi in sala d’attesa
•
trascorso tale periodo il paziente verrà invitato a svuotare la vescica e quindi il personale Tecnico
provvederà al suo posizionamento sul lettino della PET-TC che scorrerà lentamente all’interno della
macchina consentendo di rilevare la distribuzione della radioattività nel corpo e di eseguire allo stesso
tempo la scansione TAC
•
una volta terminata la scansione al paziente verrà chiesto di attendere ancora circa 15’: i medici
verificheranno che non vi siano stati problemi di ordine tecnico durante l’acquisizione delle immagini
•
in alcuni casi, sulla scorta del quesito diagnostico, sono previste rilevazioni tardive aggiuntive od al
termine della scansione a corpo intero o a distanza di un’ora dalla stessa (il paziente verrà informato
della durata dell’indagine, qualora prevedibile, al momento della somministrazione del radiofarmaco)
•
il personale comunicherà al paziente il momento di lasciare il Centro PET; è possibile svolgere le
normali attività quotidiane. Prima di allontanarsi dal reparto è bene svuotare nuovamente la vescica
presso il servizio del centro PET. Si raccomanda di evitare il contatto con donne in gravidanza e
bambini piccoli. Dopo 8 ore circa dall’iniezione l’effetto radioattivo del tracciante non è più presente.
Trento, 8 luglio 2014
Ospedale S.Chiara