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Mensile Indipendente d’Informazione del III Municipio
[
ANNO XXVIV - N. 3/314 - APRILE 2014 - COPIA GRATUITA
Via Val Maggia 32 - Tel. 06.88644518 - [email protected] - www.laquartaonline.it
]
VAL MELAINA
CHE MUORE
Uno tsunami sociale ed
ambientale, questo si è
abbattuto su Valmelaina.
Un quartiere che del suo
sentimento
autenticamente popolare, ne aveva
fatto un simbolo d’appartenza e condivisione.
Con la Metro si prepara
un futuro senza anima, una
mutazione che travolgerà
la sua antica identità.
[Riccardo De Cataldo]
na
decadenza
innarrestabile, un
destino diverso
dagli altri quartieri popolari romani, Garbatella,
Flaminio, Testaccio, tuttora con il loro patrimonio
identificativo
intatto,
ristrutturati architettonicamente e simbolo del
cuore popolare capitolino. Valmelaina no! Lo
Iacp ora Ater, ha lasciato
progressivamente decadere il proprio patrimonio abitativo e i suoi lotti,
luogo d’incontro e di
gioco. Case senza
ascensori, cortili spogli,
incolti e ormai disabitati.
U
L’ALBO DELLA DISCORDIA
[di Luca Coniglio]
opo la sollevazione di cittadini, comitati e stampa locale,
il Municipio di Piazza
Sempione ritratta a proposito della
spinosa questione del famigerato
“Registro di Partecipazione”. Sulla
proposta originale della giunta, che
prevedeva l’istituzione di un registro
a pagamento (fino a 400 euro per
ogni iscrizione) obbligatorio per tutti
i comitati e associazioni che avessero voluto partecipare ai dibattiti sui
grandi temi del territorio, il presidente Marchionne rivede la sua
posizione: “Anche i gruppi organizzati, più o meno spontaneamente,
potranno iscriversi al registro di
appartenenza, così come è sempre
stato nelle nostre intenzioni e nei
fatti dell’azione di governo”. In realtà
nei fatti e nelle modalità l’impressione era più quella di un tentativo
imbrigliare la partecipazione - pensano tra i comitati – ma a questi la
giunta risponde compatta: “La strumentalizzazione che alcuni hanno
tentato rispetto al nostra volontà di
trasparenza e partecipazione, probabilmente deriva da un coinvolgimento di facciata che hanno subito
durante la passata amministrazione”. Come dicono quelli bravi: “Ai
posteri l’ardua sentenza”
D
SEGUE A PAG. 2
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Molti anni fa dire di essere di Valmelaina
era un orgoglio, oggi quasi una vergogna. La droga, la piccola malavita hanno martellato per anni le strade
e le piazze, ma pian piano i fenomeni antisociali si sono affievoliti,
lasciando uno strascico di case blindate e di abitanti bunkerizzati, ben
CONTINUA DA PAG. 1
Via Valle Melaina oggi, divisa da un’aiuola alta mezzo metro
lontane dalla porta di casa aperta al vicino. Suoni, colori, odori, sentimenti scomparsi. Come il suo mercato, quello del “tutto a mille!” o del
“capate, capate belle signore”. La piazzetta, teatro quotidiano delle confidenze delle donne di Valmelaina, ora è una landa di cemento desolata,
con i giochi per i bambini trasformate in pericolosi ruderi. Il mercato ora è
confinato lungo lo stradone che porta a Vigne Nuove. Via Valmelaina è
una striscia d’asfalto con al centro un’aiuola alta quasi mezzo metro che
divide e non solo fisicamente, i residenti di Prato Rotondo e Villaggio
Angelini, da quello dei suoi grandi lotti. Una strada che quando piove
diventa un fiume che allaga cantine, garage e piani bassi. Una strada in
direzione di Porta di Roma e il suo centro commerciale, che ha ridotto al
lumicino le botteghe storiche del quartiere. Mutata, spogliata e degradata,
Valmelaina avrebbe avuto bisogno di una bonifica ricostituente, che avesse compreso l’importanza di mantenere in vita e amplificare i suoi indubbi
valori storici di appartenenza culturale e sociale, tanto da essere diventati
simbolo e set del cinema neorealista di De Sica, Pasolini e Rossellini. Ma
negli ultimi vent’anni i sindaci della capitale hanno destinato il suo cuore
popolare ad una fine ingloriosa, complice involontaria la tragedia dell’esplosione del gas di via Ventotene, una sorta di spartiacque temporale tra l’antica Valmelaina e questa nuova, demolita, offesa e abbondanata al suo destino. Così ecco inferto il colpo mortale, dipinto di falsa evoluzione tecnologica:
la stazione metro di Via Scarpanto. Un cantiere infinito che ha ingabbiato
una strada ed una comunita’ ormai da un quinquennio, una collina sbancata, un panorama stravolto, un campo sportivo scomparso, botteghe
chiuse e strade groviera. Lavori di cui ad oggi non si vede una fine, con
le casse del Comune in rosso, ma che stanno rendendo Valmelaina un
set cinematografico oggi piu’ adatto ad un film di Sergio Leone, una
La tragedia di via Ventotene. 8 vittime, ma insieme il declino di un quartiere
Aprile 2014
citta’ spettrale del Far West in totale abbandono.
Ce la farà Valmelaina a risollevarsi? Con la Metro probabilmente cambierà pelle ma non sarà più quella di prima e mentre i suoi ragazzi
passeranno dal gioco della campana agli smartphone, i suoi anziani
si rinchiuderanno sempre più nelle loro case e nei loro ricordi.
Anni ‘40. I primi banchi spontanei del mercato. Un patrimonio perso
QUESTA TARGA DEI CITTADINI
DI VALMELAINA, TI FARA’ RISORGERE
In via Gran Paradiso, nel palazzo del set di “Ladri di biciclette”
sarà ricordato uno dei manifesti del cinema neorealista italiano.
Entro primavera nella casa dove nel film era l’ufficio di collocamento, sarà affissa una targa in memoria del suo regista,
Vittorio De Sica. Prevista una manifestazione pubblica
con la proiezione di alcune sequenze della famosa pellicola.
Le baracche di Prato Rotondo. Oggi sostituite da un centro residenziale
Pagina 4
MOBILITA’
Aprile 2014
90 EXPRESS: ORA SOLO CINQUE FILOBUS CIRCOLANTI SU TRENTA!
Le altre venticinque vetture sostituiti con i vecchi mezzi a gasolio ultra inquinanti
[Daniele Di Clementi]
alla padella nella brace! Una nuova tempesta si abbatte sui
filobus della linea 90 express. Nel numero di Febbraio de La
Quarta, era stata denunciata la mancanza di batterie, che
costringeva diciotto vetture al letto…cioè nel deposito di
Montesacro.
Ma ora piove sul bagnato!
L’ATAC ha rescisso il contratto con la ditta esterna incaricata della
manutenzione.
Così, ogni scricchiolio o contatto che esula dall’ordinario, parcheggia le vetture nella rimessa, e di conseguenza, ai mezzi fermi per
mancanza di accumulatori si sommano quelli in avaria tecnica.
Il risultato è che, ad oggi, sono solo cinque i mezzi “con le corde” circolanti. Al posto dei “malati” sono stati impiegati anche i vecchi
Jumbo-bus a gasolio ( quelli utilizzati nel primo periodo di esercizio
della linea “60 express” ) veri giganti dell’inquinamento.
Le polveri sottili fanno la ola, mentre la salute dell’ambiente e dei cittadini di Montesacro sta arrivando al capolinea.
D
STAZIONE FIDENE
CHI LA CONTROLLA?
La mancanza di presidio rende la situazione
ancora più difficile rispetto agli altri siti di FS
TRASPORTO PUBBLICO
A MONTESACRO:
IN VIAGGIO CON I CITTADINI
Un giro fra i residenti del territorio
per ascoltare i loro pareri sulle linee bus
[Daniele Di Clementi]
[Bruno Fulco]
orse a causa della posizione non isolata la Stazione
di Fidene appare inizialmente in condizioni migliori
delle sue sorelle sparse sul territorio. Purtroppo è però una
pia illusione, basta entrare
all’interno della struttura e la
musica è sempre la stessa.
Oltre ai muri imbrattati oramai
icona dell’incuria, la pulizia si
rivela come al solito carente
come ci conferma anche Lorenzo, frequentatore abituale della stazione a cui chiediamo qualche impressione sull’impianto ferroviario. Le sue lamentele principali riguardano più che altro i problemi
di sicurezza di cui la Stazione soffre a causa dell’assenza di ogni
forma di presidio da parte delle forze dell’ordine. Punto d’incontro
dei nomadi locali per festini notturni a base d’alcol, documentati
dagli accumuli di bottiglie presenti come anche per gli altri siti di
FS. Ci fa inoltre notare la beffa delle inesistenti telecamere di sorveglianza, in luogo delle quali sono presenti soltanto i fili elettrici
penzolanti dal soffitto davanti ai cartelli recanti la scritta
“Attenzione Area Videosorvegliata”. Altra lamentela è diretta alla
Ferrovie dello Stato che arbitrariamente a volte senza preavviso,
fanno passare l’ultima corsa del treno diretto a Fara Sabina sulla
linea esterna dell’alta velocità, lasciando gli ignari passeggeri ad
attendere invano in banchina. Tornando alla sicurezza è la testimonianza di Marta, gestore del locale bar a darci qualche elemento più indicativo. Il suo locale negli ultimi anni ha subito ben tre furti
per un consistente danno economico. La mancanza di tutela l’ha
costretta letteralmente a blindarsi nella speranza di scongiurare
altri eventi dannosi per la sua attività. Anche per lei il problema dei
nomadi è una priorità assoluta vista la forte presenza sul territorio
dovuta all’insediamento autorizzato di Via Salaria. Per la banchina
si aggirano infatti i bambini-adolescenti che spesse volte sconfinano dalla questua alla molestia fisica, con il personale del bar spesso impegnato in soccorso dei passeggeri, in genere donne per le
quali gli orari di bassa frequenza sono sempre da vivere con l’ansia del pericolo.
F
n tema caldo del territorio,
come testimonia il sondaggio
on-line in corso della nostra
redazione, è il trasporto pubblico
locale.
La Quarta, nel suo viaggio nella
mobilità del territorio, ha effettuato varie “fermate” tra gli abitanti, per comprendere le maggiori criticità.
Nel quadrante di Fidene, una
delle linee “calde” è la 336 ( Via
Quarrata – Conca d’Oro ).
“Sembra non passare mai, lo
aspetto a lungo alla fermata” –
puntualizza una signora anziana. “Circolano pochi autobus.
Che bello quando c’era il 36”.
Anche il 339 ( circolare Piazza
Lambertenghi ) che collega Val
Melaina e Nuovo Salario
all’omonimo scalo ferroviario, fa
i “capricci”: “la corsa delle 8.16 –viene
sottolineato - salta regolarmente”,
costringendo gli studenti a giungere a
scuola con ritardo.
“Al momento della due ristrutturazioni del TPL, 1998 e 2012 ( apertura
della stazione metro di Conca d’Oro),
affermano dal C.d.Q. Città Giardino
Cimone - si era chiesto che il 342,
raggiungesse piazza Conca d’Oro e
transitasse per il Ponte delle Valli. Il
nuovo itinerario è stato esercitato
solo per due mesi, prima di mutare
nell’attuale ( via Nomentana – Viale
Etiopia – viale Somalia ).
“Visto che la stazione Tiburtina è
diventata polo dell’alta velocità – proseguono - occorre ridurre il tempo
U
per raggiungerla. A tal fine, il 211, proveniente da Piazza Sempione, si
potrebbe trasformare in linea circolare, facendole percorrere la tangenziale, ora sempre libera perché praticamente riservata al traffico locale, fino
allo scalo per poi ritornare verso
Montesacro
attraverso
via
di
Pietralata, evitando il traffico di que-
st’ultima nel viaggio di andata e, conseguentemente, ai viaggiatori di perdere il treno.”
A Talenti, due donne in coro ricordano
il vecchio 136 ( Largo Pugliese – Via
XX Settembre ), che trasportava, fino
al 1998, i residenti in via Fucini, via
Capuana e Bufalotta verso il centro
città. Ora questi sono orfani di collegamenti diretti, visto che anche l’86 fa
capolinea a Conca d’Oro.
“Si dovrebbe istituire una fermata in
via Ugo Ojetti, incrocio Tosatti, per il
60 o il 60L” – osserva un’altra cittadina. “Il 350 e il 341 dovrebbero passare un po’ più spesso, anche se qualche miglioramento si comincia a
vedere.”
Pagina 6
EMERGENZE
Aprile 2014
IL DRAMMA NELL’IKEA PORTA DI ROMA.
FRANCESCO POTEVA ESSERE SALVATO
Tre cuoricini ora continuano a battere grazie all’espianto degli organi del bambino di 3 anni soffocato da un panino al centro commerciale un mese e mezzo fa. Responsabilità dirette ed indirette, ma la necessità che gli interventi di disostruzione
in caso di emergenza siano routine presso il personale delle grandi strutture di ristorazione. I corsi ci sono
[Alessandra Aureli]
opo che circa un anno fa un anziano era rimasto bloccato con la
sua auto costretto nella lunga fila in uscita del megashopping Porta
di Roma,con un principio di infart, un altro grave episodio si è verificato all’interno della struttura commerciale, evidenziando ancora una
volta la mancanza di personale e servizi sanitari di supporto. Come noto,
il 14 marzo nel ristorante di Ikea di Porta di Roma Francesco, un bambino di tre anni, ha perso la vita a causa di un hot dog. Nessuno dei presenti, purtroppo, sapeva praticare la disostruzione delle vie aeree e tra la
disperazione della mamma e le lacrime del personale si è dovuto attendere l'arrivo del 118. Il medico, giunto sul posto dopo diversi minuti, ha praticato a Francesco le manovre di distruzione e rianimazione ed il bambino
è stato trasportato prima all'ospedale Villa San Pietro per essere stabilizzato e poi al Gemelli in terapia intensiva pediatrica. Purtroppo dopo pochi
D
giorni Francesco, è deceduto. Alessia, la madre di Francesco si tormenta ancora e continua a ripetere "è stata colpa mia" perchè ha provato a
togliergli dalla gola il boccone e forse nel tentativo di aiutarlo ha spinto il
cibo ancora più giu'. Nonostante il tremendo dolore con grande generosità i genitori hanno autorizzato l'espianto degli organi. Ma la domanda che
occorre porsi è come mai una struttura così imponente e frequentata non
preveda un pronto intervento soprattutto per gli anziani ed i bambini. Alla
direzione occorrerebbe consigliare di non utilizzare i propri fondi soltanto
sulla vigilanza esasperata o sulle animazioni imbonitrici. Chi si reca al centro ormai lo fa non soltanto per i suoi acquisti ma anche per trascorrere un
intera giornata di passeggio. Molti sono i punti di ristoro alimentare, possibile che non sia attivato un servizio di intervento di disostruzione medico,
anche attraverso corsi specifici per il personale? Ci risulta che questi corsi
sono addirittura gratuiti. Poi quanto IKEA si è attivata per un appello rivolto ai clienti in grado di praticare l’intervento?
DOTT. MARCO SQUICCIARINI “GURU” RIVOLUZIONARIO
NELLE MANOVRE DISOSTRUTTIVE PEDIATRICHE
I suoi corsi sugli interventi di primo soccorso sono ormai diffusi in tutte le scuole, ma ognuno dovrebbe
saperli fare. Lo abbiamo raggiunto nel suo studio di via Conca d’Oro,350. Ecco alcune sue note
[Silvia Badolati]
ual è stata la molla
che le ha fatto intraprendere questo percorso professionale?
L’incontro con una mamma in
terapia intensiva pediatrica
che aveva il figlio di 3 anni in
coma per una nocciolina. Era
il 2004 ed io ero già istruttore
di rianimazione pediatrica
all’interno della Società di
Emergenza ed Urgenza Pediatrica. Lì capii
che le manovre di disostruzione erano insegnate solo ai medici ed agli infermieri, MA nessuno aveva MAI pensato di fare mass-training
ed informazione di massa a chi è davvero vicino ad un bambino, quando potrebbe soffocarsi: scuole, abitazioni, parchi giochi.... è partito
tutto da lì. HO creato dei semplici poster con
foto esplicative e da allora è iniziata una vera
e propria rivoluzione.
Un commento al fatto accaduto al centro
commerciale “Porta di Roma”
La disgrazia avvenuta al bambino di 4 anni,
all’ Ikea, è l’emblema di come la normativa in
Italia sia carente. Non è accettabile che nel
2014 un posto, che attira bambini e famiglie in
numeri straordinari, non abbia per legge o per
buon senso personale formato alle manovre di
disostruzione pediatrica e di rianimazione. E’
ben noto che se la manovre non funzionano
per qualunque motivo è indispensabile effettuare subito tre cose:
1- allerta del 118 (di solito si tarda presi dal
panico)
2- iniziare subito un massaggio cardiaco (con
abilitazione al pediatrico che pochi hanno)
3- richiedere un defibrillatore (con piastre pediatriche)
Q
Quali azioni state mettendo in atto a livello
educativo nelle scuole?
Da dieci anni effettuo come
attività di Volontariato dei
training nelle scuole medie
e nei licei ai ragazzi per
insegnare loro il valore
della vita e delle semplici
manovre che dove arrivano...fanno la differenza.
Trenta minuti di teoria e
ottanta minuti di pratica
con i manichini con istruttori qualificati della Salvamento Academy (la
rete formativa che segue le linee guida
dell’American Heart di cui faccio parte)
Un consiglio a tutti i genitori, agli operatori e a tutte le persone che lavorano e si
occupano dei bambini
Riassumo in punti le cose da NON DIMENTACARE MAI per proteggere la vita di un bambino:
Guardare la puntata di SUPER QUARK che Piero
Angela ha dedicato al lavoro che ho portato avanti da tempi non sospetti, da dieci anni e CAPIRE
davvero quale è il problema, per vederlo andare
su www.youtube.com/watch?v=0pqwkp9LDPU.
Richiedere che la palestra, la scuola, l’asilo
dei nostri figli abbia personale PREPARATO
ad affrontare davvero un’emergenza. Il corso
di Primo Soccorso che le maestre seguono
NON prevede abilitazioni alla rianimazione e
alla disostruzione con prove pratiche e quindi...inutile da questo punto di vista. Infatti in
ITALIA perde la vita 1 bambino a settimana
per soffocamento a scuola o a casa.
Infine scaricare il poster GRATUITAMENTE
dal sito e guardare i video illustrativi, per questo andare su http://www.manovredisostruzionepediatriche.com/ico/245-video.html
Aprile 2014
COMMERCIO
Pagina 7
USATO ED EVENTI ECCO LA RICETTA GIUSTA
Ad aprile sono molteplici le occasioni di svago offerte dal Mercatino di Conca d’Oro,
centro di compere e divertimento all’aria aperta a due passi dal parco delle Valli
[Veronica Guerrini]
l mercato è sempre stato, sin dall’antichità, punto di ritrovo, luogo di
incontro, scambio di chiacchiere ed opinioni. Una piazza dove si contrattavano i prezzi con il venditore del quale bastava poco a diventare clienti fedeli ed affezionati. Con l’avvento dei centri commerciali, tutto questo si
è andato perdendo e la convivialità di un luogo come il mercato viene soppiantata dalla spersonalizzazione dei rapporti in un negozio.
Fortunatamente, però, i mercati non stanno scomparendo del tutto. Il mercatino di Conca d’Oro, ad esempio, continua ad essere un polo d’acquisto
alternativo ai centri commerciali e si distingue per la scelta della sua parola d’ordine: eterogeneità.
Adiacente al Parco delle Valli, il mercato è aperto ormai da dieci anni tutti i
I
A PIAZZA SEMPIONE
TORNA L’ERA DEL BARATTO
Due note associazioni cittadine del terzo Municipio
organizzano L’Ecobaratto, lo scambio di oggetti che
salva l’ambiente. La parola d’ordine è riciclo
[Laura Barba]
iciclo, riutilizzo, recupero,
riduzione: quattro erre per
salvaguardare l’ambiente. A
fornirci queste dritte sono gli organizzatori dell’”Ecobaratto”, evento
giunto alla seconda edizione in
meno di sei mesi. Domenica 23
marzo, un grande mercatino ha
animato Piazza Sempione con un
fiume di tavolini su cui erano poggiati i più svariati oggetti: vestiti vintage, libri, giocattoli e ammenicoli di
ogni genere. Unica forma di scambio concessa il baratto, vietato l’uso
del denaro. Nata dalla sinergia tra
Comitato di Quartiere Città
Giardino-Cimone e l’associazione
AttivaMontesacro, la giornata ha
cercato di sensibilizzare i cittadini
ad una migliore gestione dei rifiuti,
all’insegna di una nuova cultura del
consumo che permetta di diminuire
R
la quantità di immondizia vera
piaga delle nostre strade. Raccolta
differenziata, scambio e dono di
oggetti che non servono più, riutilizzare quelli danneggiati trasformandoli in qualcosa di diverso attraverso il bricolage; le soluzioni non
sono poche. Dopo il successo della
prima edizione a fine gennaio,
anche questo secondo appuntamento ha lasciato soddisfatti gli
organizzatori: “I cittadini hanno
compreso
il
messaggio
dell’Ecobaratto, tuttavia c’è ancora da lavorare su vari fronti” dice
Gustavo Imbellone, membro di
AttivaMontesacro. “In primis istituzioni e AMA, bisogna ridurre gli
sprechi e migliorare l’efficienza”.
Reazioni positive anche da
Estella
Marino,
assessore
ambiente di Roma Capitale:
“Un’iniziativa sicuramente da ripetere in altri quartieri”.
sabati e le domeniche e
conta circa 130 spazi
espositivi oltre a numerose aeree dedicate ad
attività ricreative. Gli articoli che si possono
acquistare nei vari stand
sono originali, non seriali, diversi gli uni dagli altri
e soprattutto economici,
venduti a prezzi modesti,
spesso d’occasione. Nel
settore alimentare è possibile assaggiare prodotti
provenienti da tutte le
parti d’Italia e procedere al loro acquisto non
dopo aver a lungo conversato con il venditore.
Ma è il settore dell’antiquariato e del collezionismo il pezzo forte del mercato, visto il gran numero di espositori che allestiscono bancarelle con i loro oggetti storici. Inoltre
non va dimenticata la ricchezza delle iniziative sociali e culturali che il
mercatino di Conca d’Oro presenta al pubblico in via totalmente gratuita.
Gli appuntamenti di aprile sono molteplici. Si inizia con il primo fine settimana del mese in cui sono invitati tutti i bambini e gli appassionati di
modellismo bellico: sabato 5, dalle 11 e alle 16.30, i più piccoli si divertiranno con il teatro di burattini a tema Biancaneve, mentre domenica 6
sarà interamente dedicata all’oggettistica, all’antiquariato e al vestiario
militare. Sabato 12 tutti a prendere posto per assistere al cabaret di Dani
Bra alle ore 16.30, mentre il sabato successivo, il 19 aprile, proprio alla
vigila della Pasqua, non poteva mancare l’appuntamento con le uova ed
i dolcetti al cioccolato distribuiti in omaggio ai bambini dalle 10 alle 11 e
dalle 16 alle 17.
Non solo compere ed acquisti tra i banchi dunque, ma anche tanti incontri a cui vale davvero la pena di partecipare piuttosto che serrarsi nei finesettimana all’interno degli affollati centri commerciali.
CINQUINA E MARCIGLIANA
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Aprile 2014
CONTINUA LA NOSTRA LENTE D’INGRANDIMENTO SULLE ZONE DEL III MUNICIPIO
CINQUINA E MARCIGLIANA POLMONI
VERDI AI MARGINI DI MONTESACRO
CINQUINA. LA STORIA
IL “RECUPERO URBANO” E’ SOLO
UNA STORIA RECENTE
Da borgata nata nel più totale abusivismo negli anni settanta
a quartiere recuperato a livello urbanistico
[Silvia Badolati e Daniele Di Clementi]
area che comprende Cinquina e Casal Boccone ricade amministrativamente nel territorio del III Municipio, nel quadrante nord-est della città tra la Via
Salaria e la Via Nomentana adiacente al G.R.A. a ridosso di Via della
Bufalotta. Ha una superficie complessiva di 65,26 ettari, per una densità territoriale di 89,90 ab/ha. Per un totale di quasi 6000 abitanti. Si tratta di una zona
urbanisticamente denominata “O” dal P.R.G. (Piano Regolatore Generale del
1978). Nel corso degli anni settanta sorsero spontaneamente numerosi insediamenti abusivi, che trasformarono la zona in una vera e propria borgata.
Mancavano però tutte le infrastrutture primarie e secondarie. Per questo motivo,
negli anni ottanta, con la Legge Regionale n. 28/1980, delle “Norme concernenti
l’abusivismo edilizio ed il recupero dei nuclei edilizi sorti spontaneamente”, che
anticipò quella che poi divenne la legge nazionale sul condono edilizio (L.
47/85).il territorio è stato oggetto di un processo di risanamento sia urbano che
sociale che ha interessato la costruzione della rete stradale, dell’illuminazione
pubblica e, soprattutto del miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie. Oggi
è un quartiere di periferia a tutti gli effetti collegato con i limitrofi dalle linee del trasporto pubblico 86, 308, 340. La chiesa di Cinquina è la Parrocchia “San
Domenico di Guzman”, il Centro Sociale Anziani è in via Serassi 75 dove risiede
anche il Comitato di Quartiere. Due parole su un autentico tesoro storico della
zona. Percorrendo via della Marcigliana in direzione di via Salaria, poco più avanti della centrale elettrica della TERNA, si apre la distesa collinare su cui sorgeva
l’antica città di Crustumerium, importante centro pre-romano ( IX – VI secolo a.C.
), ricordato da Virgilio nell’Eneide, che si estendeva per circa sessanta ettari, in
posizione dominante sulla valle del Tevere, fra Eretum ( attuale Monterotondo ) e
Fidenae. Gli oggetti della vita quotidiana del popolo crustumino ( olle, lance, le
tipiche anforette con le cuspidi allungate ), portati alla luce dagli scavi nella necropoli del sito, ad opera della Soprintendenza Archeologica di Roma, spiegano
un’appassionante lezione dal vivo della civiltà del Lazio arcaico.
L’
LA SCUOLA
L’ EMILIO SERENI RESTITUISCE
LE BRACCIA TOLTE ALL’AGRICOLTURA
L’istituto Tecnico Agrario di via della Colonia Agricola, accoglie
studenti con il desiderio e la passione ambientale ed agroalimentare
[Silvia Badolati]
Istituto Tecnico Agrario Emilio Sereni è composto da
tre sedi. La principale in via Prenestina 1395, la succursale dal 2000 in via Colonia Agricola 41, fra via
della Marcigliana, via Salaria e via Nomentana, nel municipio III e una sede distaccata a san Vito Romano. Gli indirizzi di studio sono l’Agrario Generale, la specializzazione
in Viticoltura ed Enologia e infine l’Ambientale. L’Azienda
Agraria fa parte dell’Istituto e permette una vasta gamma
di esperienze. Ha una superficie di circa 30 ha, dei quali 27
ettari sono coltivati. E’ un laboratorio pluridisciplinare per
eccellenza caratterizzato dalla presenza del vigneto formato da sette ettari di uve bianche e rosse, dell’oliveto dal quale si arriva a produrre circa centocinquanta litri all’anno di olio, del frutteto, dei seminativi, della carciofaia, dei campi sperimentali, delle serre
e della cantina. Gli alunni della scuola partecipano direttamente alle attività colturali, quali la potatura, la vendemmia, la raccolta delle olive, la produzione di piante ornamentali, la vinificazione, la raccolta e la lavorazione del miele, le prove sperimentali di colture ortive e tante altre esperienze pratiche inerenti il loro corso di studi. Il vino, l’olio, il miele, le piante ornamentali sono i punti di forza dell’azienda-scuola e possono essere acquistati direttamente nell’Istituto (consultabile il catalogo online). A breve in succursale ci sarà l’inaugurazione del Birrificio. Il progetto riguarda produzione artigianale della birra con il metodo dell’ Home Brewing, mediante l’utilizzo di confezioni di estratto di
malto amaricato che riproducono le birre nelle tipologie più conosciute e diffuse nel mondo. L’istituto
si ispira all’idea di fare aderire la preparazione dei giovani alle moderne necessità poste dal progresso scientifico e tecnologico dell’agricoltura in continua evoluzione.
L’
ANZIANI
A CINQUINA GLI ANZIANI SI IMPEGNANO
PER IL TERRITORIO, USANO IL COMPUTER E
SCELGONO LA SVIZZERA COME META TURISTICA
I soci del Centro di via Serassi 75 insieme al Presidente
Alberto Paoloni, protagonisti di tantissime attività
[Silvia Badolati]
i incontrano tutti i giorni
per giocare a carte, il
Burrago è il preferito
dalle signore, stare in compa-
S
gnia e organizzare feste e
pranzi sociali. Sono riusciti da
soli a rifare i locali creando un
ambiente carino e familiare.
Solo la sala computer l’hanno
ottenuta grazie all’intervento
del Sindaco Marino. In quel
caso è stato Paoloni, con il
suo temperamento intraprendente e bonario, a coinvolgere il primo cittadino di Roma.
Lo ha prima invitato a visitare
la sede, in occasione dell’inaugurazione del Parco giochi, realizzato proprio lì
davanti grazie anche al loro
impegno nel quartiere, poi gli
ha chiesto i fondi per ristrutturare l’attuale spazio dedicato
al digitale. Il Centro è l’unico
luogo di aggregazione esistente a cui fanno riferimento
anche i residenti anziani di
Cassandra e per questo molto
importante. Il mercoledì mattina dalle nove e mezza alle
dodici e mezza si svolgono i
corsi di computer a soli cinque
euro al mese (Corso base e
corso avanzato). La ginnastica dolce si segue invece il
martedì e il venerdì dalle nove
alle undici (anche questi sono
due corsi distinti). Il venerdì
sera si balla nella sala interna
mentre d’estate tutto il diverti-
mento e la musica si spostano
sulla pista esterna. I soci possono godere di mini-vacanze ,
a prezzi bassissimi, come
testimoniano le foto ricordo
appese ai muri, come il Lago
di Como e di Garda, la città di
Lecco e Bellagio, compresa la
visita alla villa di Gorge
Clooney, e poi ancora
Lugano, Rieti, Paestum e le
isole stupende di Capri e
Ischia. Alberto Paoloni sottolinea che tutto viene deciso
con i soci e in completa trasparenza. L’ultima eccellente
decisione presa da lui insieme
agli altri Presidenti è stata
quella di non fare più le riunioni tra di loro negli alberghi, ma
di usare le rispettive sedi in
modo da risparmiare quattrocentocinquanta euro e rimettere tale somma nelle casse
dei Centri. Si utilizzano così
per andare a teatro, come
hanno fatto da poco assistendo allo spettacolo di Pippo
Franco e per le uscite sociali.
Aprile 2014
CINQUINA E MARCIGLIANA
Pagina 9
LA PARROCCHIA
MODERNITÀ E VITALITÀ A SAN DOMENICO DI GUZMAN
Motore instancabile della comunità, i fedeli di San Domenico di Guzman
sono vicini al parroco di Don Giulio, ora in convalescenza
[Veronica Guerrini]
n quartiere, la sua
chiesa. Una chiesa, il suo pastore.
A San Domenico di
Guzman, il parroco Don
Giulio è l'unico sacerdote
a guidare la comunità
con l'ausilio dei due diaconi Claudio e Daniele.
Michele, invece, è un
giovane
seminarista
pugliese che ci parla di Don Giulio con entusiasmo ed ammirazione: "È un
vulcano di idee, da quando è arrivato nella parrocchia - sono 4 anni - l'ha rivoluzionata". E non si fa fatica a credergli. Ogni giorno della settimana è dedicato ad un'attività, segno di una fervida vita comunitaria, sempre attiva e
dinamica. Si inizia dal lunedì pomeriggio con la scuola della pace tenuta dalla
Comunità di Sant'Egidio, una sorta di doposcuola con i ragazzi invitati anche
U
a trattenersi a cena. Nello stesso giorno si tengono catechesi rivolte agli adulti con l'obiettivo di approfondire la conoscenza del vangelo, mentre le
mamme partecipano alle stesse catechesi il martedì mattina. Il martedì ed il
mercoledì si incontrano i vari gruppi di catechismo, dalla confessione alla
comunione e alla cresima. Sempre il mercoledì è attivo uno sportello di ascolto della Caritas, il gruppo delle giovani coppie che decidono di proseguire il
cammino cristiano dopo il matrimonio ed il coro parrocchiale. Il giovedì è invece il giorno della preghiera con l'esposizione del Santissimo sacramento ed il
momento di adorazione, particolarmente sentito dal gruppo di preghiera di
Padre Pio. Appuntamento per gli adolescenti il venerdì, riuniti in due gruppi di
due diverse fasce d'età. Inoltre nella sera dello stesso giorno i volontari della
San Vincenzo e della Caritas offrono un pasto caldo ai fratelli più poveri, al
quale tutte le famiglie sono chiamate a contribuire con la consegna di generi
alimentari. Questi, raccolti in un grande cesto nei locali della parrocchia, consentiranno alle famiglie di "adottare un venerdì" e permetteranno la realizzazione della mensa che conta circa 70 coperti. Da una decina di anni è poi
molto forte l’attenzione verso le famiglie: sono ben tre i gruppi di “pastorale
familiare” che si incontrano periodicamente e sono di fatto i più stretti collaboratori ed animatori dell’attività della parrocchia.
E NELLA BUFALOTTA UN POLO PER LE ALTRE RELIGIONI
VIA DELLA MARCIGLIANA, 532
IL BUDDISMO ABITA QUI
ECCO I “TESTIMONI DI JEOVA”
Religione di minoranza in Italia, ma certamente
la maggiore realta’ organizzata in modo
unitario, presente nel Paese dopo la Chiesa Cattolica
[Rosa Maria Bonelli]
ono Cristiani, in quanto
fedeli si impegnano per confermarsi al mondo di Cristo.
“Sono persone qualunque “ che
nel corso del tempo hanno imparato ad apprezzare quello che dice
la Parola di Dio, la Sacra Bibbia.
Questi principi che hanno letto
nelle Sacre Scritture, li aiutano a
diventare persone migliori, e proprio perche’ si sentono responsabili verso Dio, vi capitera’ di vedere i Testimoni di Jeova arrivare a
casa vostra , per chiedere se siete disposti a vedere come la
Bibbia , sia davvero un libbro utile per voi e vi aiuti ad avere speranza nel futuro. Nessuno di loro vuole insistere, se l’interlocutore indica esplicitamente che non gradisce , parlare di Dio e della
speranza bibblica per il futuro. “Jeova “ e’ la forma italiana che
rende l’originale nome di Dio, che tengono in alta stima, e ossequiano anche il nome di Gesu’. Ritengono fondamentale rivolgersi solo a Dio in preghiera, non ripetono a memoria e non ritengono pregare i Santi affinche’ intercedano per il fedele. Gesu’
Cristo e’ figlio di Dio e’ in quanto figlio non ha l ‘autorita’ del Padre.
Non accettano il dogma della Trinita’, nella loro dottrina sono presenti il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, il concetto di Trinita’ per
loro non e’ ricavabile dalle scritture. Aspetto fondamentale del loro
culto e’ il Battesimo, non per aspersione ma per immersione in
acqua, Non toglie alcun peccato, ma e’ un simbolo del fatto che si
e’ deciso di servire Dio. E’ un passo che non si fa ai neonati, in
quanto e’ una decisione di fede individuale. Si riuniscono, per le
loro funzioni religiose. nei luoghi di culto chiamate “Sale del
Regno” e puo’ partecipare chiunque.
S
Nell’eremo di via della Marcigliana, 532 si pratica
il culto orientale: la Soka Gakkai, la scuola meditativa
Buddista più presente in Italia e a Roma
[Rosa Maria Bonelli]
ella capitale praticano questa
religione, più di 5.000 cittadini
romani. Si rifa’ agli insegnamenti di Siddharta nel 500’ a.C. ed è
stata fondata in Giappone nel 13°
secolo, dal grande monaco fondatore Nichiren Daishonin, che affermò,
che l’essenza di questa dottrina è
contenuta
nella
frase
“NAM–MYOHO–RENGHE–KYO” il
titolo del Sutra del Loto. La recitazione di questa frase risveglia progressivamente la propria natura illuminata.
Questo risveglio libera energia positiva interiore che consente di vedere la
realtà e quindi viverla e affrontarla in
un modo nuovo. Ci
mette in contatto con noi
stessi, è come un linguaggio dell’anima. E’
difficile da credere che
la recitazione di una
frase “misteriosa” possa
Influenzare l’esistenza,
aiutare a risolvere i problemi, realizzare i desideri.
Spesso l’approccio personale trae in inganno:
tendiamo a pensare che
una cosa non esiste, o
N
non abbia un effetto concreto su di noi,
solo perche’ non riusciamo a vederla o
a comprenderla razionalmente. eppure la vita di tutti i giorni e’ piena di
esempi che smentiscono tutto cio’.
Per attivare la parte profonda chiamata Buddita’, non basta pregare o
meditare a caso. Un bambino appena
nato ha gia’ dentro di se’ la potenzialita’ per parlare, leggere, scrivere.
Questo si sviluppa solo se ci sono gli
stimoli appropriati: i genitori gli insegnanti, se cresce insieme ai lupi
impara solo a ululare. Purtroppo
l’umanita’ contemporanea soffre di
indolenza dell’anima.
La gente non e’ pronta a impegnarsi
nella dimensione spirituale della vita.
Il Buddismo è una religione universale per tutta l’umanita’,
che insegna ad affrontare la vita di tutti i giorni.
Provare per credere,
dicono i membri praticanti. Ci sono molti libri
a proposito : felicita’ in
questo mondo, il budda
nello specchio, il buddista riluttante, e tanti
altri. Si trovano sia
all’interno dell’ Istituto e
in tutte le librerie
“Feltrinelli”.
Aprile 2014
DAI NOSTRI QUARTIERI
Pagina 11
LA CARENTE SICUREZZA STRADALE DEL VIADOTTO GRONCHI
Le buche, il furto dei chiusini e gli inopportuni e pericolosi rimedi del municipio
[Bruno Fulco]
l mercato dei metalli è un business che da diversi anni fa gola principalmente agli abitanti degli insediamenti abusivi che prosperano oramai
incontrollati sul territorio. Per lungo tempo è stato il rame ad essere il
più ricercato, abbiamo così assistito alla sistematica depredazione di tutti
gli impianti tecnologici aventi il costoso metallo tra i propri componenti. Ora
però il mercato sembra avere un nuovo protagonista. E’ la ghisa ad essere al centro delle attenzioni, infatti da oltre un paio d’anni si susseguono in
tutta Roma le razzie di chiusini stimate nell’ordine di migliaia di unità.
Soltanto nel territorio del III municipio sono oltre un centinaio quelli che
sono stati rimossi e il Viadotto Gronchi è senza dubbio tra le strade più
bersagliate. Il fenomeno comporta senza dubbio un aggravamento in termine di sicurezza, su un percorso che a causa della mancata manutenzione vede già di per se sprofondare tratti del manto stradale grossolanamente recintati anche al centro della carreggiata. Pericoli a maggior ragione amplificati per i mezzi a due ruote,
per i quali una buca non rischia di
compromettere solamente il mezzo
meccanico ma talvolta può anche rivelarsi fatale per il conducente. Oltre al
danno economico la gravità del fenomeno è costituita dal buco che rimane
sull’asfalto, che mette a repentaglio
l’incolumità di quanti si trovino a percorrere la strada. E’ infatti inaccettabile che il municipio per mettere in sicurezza il tombino si limiti ad infilarci
dentro un jersey in plastica, di quelli
I
che vengono utilizzati da spartitraffico. Questo quando va bene, si perché
la mancanza di un monitoraggio costante fa si che si trovino anche tombini scoperti e non segnalati, vere e proprie trappole in attesa di una prossima vittima della strada da pagare in nome della scadente sicurezza
stradale.
Pagina 12
DAI NOSTRI QUARTIERI
Aprile 2014
VIA FRANCO SACCHETTI
SULLA “STRADA”
DEL RILANCIO
ANDREA GAMBACURTA:
FRA I COMMERCIANTI
DI VIA SACCHETTI È NECESSARIO
FARE GRUPPO
Idee e iniziative per riattivare il commercio e migliorare
la sicurezza dei residenti. E il mercato rionale raduna
i vecchi compagni di scuola
La “Gioielleria Gambacurta 1967”
è da quasi cinquant’anni, presenza
“preziosa” nel quartiere Talenti
[Rosa Maria Bonelli e Daniele Di Clementi]
[Daniele Di Clementi]
ia Franco Sacchetti rispecchia a perfezione l’indole del personaggio a
cui è intitolata, un novelliere con il commercio nel sangue, essendo
stato, come suo padre, un mercante medioevale; infatti la strada di
Talenti è la seconda via commerciale del quartiere.
Nell’attuale contesto di crisi economica, puntando sull’apporto dei nuovi
nuclei abitativi limitrofi, alcuni imprenditori storici di zona hanno creduto nel
potenziale della strada e, recentemente, vi hanno acceso le loro insegne.
Comunque, via Franco Sacchetti, chiamata anche “la via della bellezza” per
i numerosi centri estetici che ospita, può contare anche su un forte impegno
dei cittadini per la sua vivibilità.
“Abbiamo provveduto - sottolineano dal C.d.Q. Talenti – ad incrementare la
sicurezza dei residenti, con il rifacimento dei marciapiedi ( anche delle vie
adiacenti ) e l’ottenimento della perlustrazione dei Carabinieri a piedi.
Un ruolo rilevante nell’economia del territorio è recitato dal mercato rionale,
nel quale, invidiabile traguardo, tutti i banchi sono aperti.
“Dalle vendite dipende la sopravvivenza di circa quarantadue famiglie – puntualizza la presidente Carla Michetti – Noi operatori, per presentare ai clienti un ambiente sempre pulito ed ordinato, facciamo fronte da soli alla manutenzione, anche straordinaria, dell’area”.
“Abbiamo delle ricette per rilanciare il mercato – prosegue. “Desideriamo che
esso diventi una piazza d’incontro” ( proprio come ai tempi di Franco
Sacchetti, ndr ). “Una simpatica iniziativa è di richiamare qui i vecchi compagni di scuola per una goliardica rimpatriata.”
Come dire, dai banchi della classe, ai banchi del mercato…
V
alla primavera dello scorso anno, il negozio, dalla
storica sede di via Luigi
Capuana, si è trasferito in via
Franco Sacchetti 9/c.
Andrea Gambacurta, che ha
ereditato il timone dell’attività
dal padre Cesare, vera e propria
istituzione della zona, può mettere in vetrina competenza ed
esperienza, oltre ad una spiccata capacità artigianale. Questo
lo rende non solo venditore, ma
anche creatore del gioiello,
disegnandolo e lavorandolo
sulle esigenze del cliente e dandogli un’anima che lo rende
parte della vita e della personalità del suo proprietario.
Il commercio di prossimità per
Andrea è una risorsa irrinunciabile per l’economia locale e va
tutelato con i giusti mezzi. In via
Sacchetti, per rendere il com-
D
mercio più forte e, di conseguenza, meno vulnerabile, c’è
bisogno di trovare un’intesa fra
tutti gli esercenti, presentandosi
sotto un’unica bandiera.
“Camminare insieme ha un
senso, essere “cani sciolti”, no”
– sottolinea. Per parlare con le
istituzioni si ha maggiore forza
presentandosi in gruppo, che
come “insegne isolate”. Da soli
non si va da nessuna parte”.
Aprile 2014
DAI NOSTRI QUARTIERI
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VIA PANTELLERIA E’
UN “BLACK POINT”
LA PIAZZETTA DI VIA STAMPALIA
E’ UN’AREA ORMAI IN ABBANDONO
In italiano Punto Nero ovvero un tratto
stradale caratterizzato da un’elevata probabilità di incidente. Sono zone segnalate
come pericolose dal portale dell’ANIA
(Fondazione per la sicurezza sulle strade)
con il patrocinio del Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti.
Era il 31 marzo 2011 quando nel piccolo Parco Giochi tra
via Stampalia e via Gorgona venivano sostituite le altalene,
dopo mesi di richieste da parte dei cittadini residenti.
Oggi la situazione è peggio di tre anni fa. Sporcizia,
abbandono e giochi fantasma anche pericolosi.
L’unica soluzione possibile sarebbe recintare l’area
[Silvia Badolati]
a strada è un disastro e per i residenti non è una
novità. Questa volta a supportare le ragioni dei cittadini viene in aiuto una segnalazione recente, del
venti di febbraio, sul sito dell’Ania, in cui via Pantelleria
viene iscritta insieme ad altri migliaia di Black Point di
tutta Italia. Si legge nella descrizione: fondo sconnesso
con numerose buche di notevole entità su tutta la via da
viale Ionio a viale Tirreno. I primi di marzo le buche
sono state rattoppate un altro po’ per poi tornare esattamente come erano prima. Mentre la strada continua la
sua storia da groviera, il rifacimento del manto dovrebbe essere messo all’ordine del giorno in uno dei prossimi Consigli Municipali. Continueremo a seguire l’incredibile vicenda.
L
[Silvia Badolati]
uando cala il buio la
piazza diventa un
ricovero per ubriachi
e teppisti. Si sente un
chiasso tremendo provocato da scooteristi che si
danno appuntamento lì per
divertirsi in scorribande
notturne e a raccontarlo
sono proprio gli abitanti. La
mattina puntualmente si
ritrovano cocci di bottiglie,
lattine, resti di cibo e anche coperte e
sacchi a pelo. Sono rimaste solo due
altalene funzionanti, non si sa ancora per
quanto tempo e l’unico scivolo superstite
ha uno squarcio tagliente sulla superficie.
Le aiuole, che dovrebbero creare una
cintura verde di protezione e di abbellimento dell’area, sono incolte e insieme
ai vasi sono diventate pattumiere naturali. I muretti e i gradini utilizzati per sedersi si sgretolano ogni giorno di più,
lasciando a terra i calcinacci. Gli sportelli
dei contatori della luce e dell’acqua sono
saltati o non si chiudono più per cui
chiunque può attaccarsi abusivamente (e
qualche venditore ambulante di passaggio ne ha già approfittato). Insomma per
non tornare sempre al punto di partenza,
dicono i cittadini, bisogna recintarlo e
capire bene chi si deve occupare della
Q
sua manutenzione e della sua pulizia. Lo
spazio infatti risulta sulla carta un’area
privata, della quale non si conoscono
però i reali proprietari, di fatto è abbandonato a se stesso e lasciato allo spirito
d’iniziativa dei cittadini.
Bene, adesso vedremo quanto dureranno questa volta...
Se non si provvede a recintare l’area, in
poche settimane saremo al punto di
prima.
Di notte la piazza diventa ricovero per
ubriachi e teppisti, scooteristi che si
divertono a fare scorribande, e la mattina
puntualmente si trovano cocci di bottiglie
rotte, lattine, resti di cibo.
Gli alberelli sono stati sdradicati, le fioriere che dovrebbero ospitare piante e fiori
sono piene di cartacce.
Ci meritiamo qualcosa di meglio...
Pagina 14
PASQUA
ASINELLI PASQUALI IN TAVOLA,
ECCO A VOI I “CIUCCIARELLI”
Non carne ma dolci, in Puglia questi biscotti glassati sono
la classica ricetta delle nonne amata da grandi e piccini.
[Laura Barba]
tanchi delle classiche (e banali) uova di cioccolato? Provate i Ciucciarelli, un dolce tipico
della tradizione pugliese. Si tratta di biscotti
croccanti dalle grandi dimensioni, ricoperti da una
glassa di zucchero che i nonni chiamano “gileppe”.
Il nome “ciucciarello” deriva dalla forma che viene
data al dolcetto, ovvero un asinello. Non vi resta
che provare.
INGREDIENTI GLASSA (Gileppe)
- 250 g di zucchero - il succo di metà limone - 1
albume montato a neve
In un pentolino riscaldare zucchero, limone e un
cucchiaino d’acqua. Togliere dal fuoco quando il
composto diventa una cremina “filante”. Montare
l’albume e unirlo con dolcezza allo zucchero.
INGREDIENTI CIUCCIARELLI
- 300 g di farina - 3 cucchiai di zucchero semolato - 3 uova - 3 “gusci d’uovo” di olio - 1 cucchiaio di liquore secco, tipo grappa - 1 pizzico di sale - 1 pizzico di bicarbonato - un cucchiaino di sale fino
PREPARAZIONE
Unire in una ciotola tutti gli ingredienti, amalgamando con le mani fino ad
ottenere un impasto compatto. Unite un altro po’ di farina se il composto è
troppo liquido. Prendere una spianatoia e stendere l’impasto fino a quando
non diventa una “sfera liscia”. Riporre il tutto in una scodella, coprire con un
canovaccio e lasciar riposare per qualche minuto. Nel frattempo, portare
all’ebollizione dell’acqua in una pentola. Tornare all’impasto, dividerlo in pezzi
medio-grandi, stendere ogni pezzo sulla spianatoia per ricavarci dei salsicciotti. Affettare ulteriormente queste serpentine, modellare ogni fettina come
si preferisce. In genere la forma tipica del ciucciarello è un asinello stilizzato,
che somiglia più ad una lettera, ma anche il classico anellino andrà bene.
Immergere dieci ciucciarelli per volta nella pentola d’acqua a 100°, coprire
con un coperchio e aspettare che le forme galleggino sull’acqua (circa 30
secondi). Asciugarli e riporli su una teglia, mettere in forno ventilato a 180°
per 40 minuti. Una volta cotti, spalmarli di glassa sulla parte superiore e
lasciarli a riposare per un giorno.
S
Aprile 2014
LA SPERANZA DEL RILANCIO
NELL’UOVO DI PASQUA DEI NEGOZIANTI
E’ cominciata la corsa all’acquisto delle caratteristiche uova e specialità del periodo.
Risparmiare si può basta trovare l’offerta giusta
[Francesca Romani]
i fronte ad una situazione
economico-lavorativa capace di generare troppe
domande e poche risposte, in
questo senso di incertezza
riguardo al futuro, in un contesto
dove si cerca di eliminare il
superfluo, si sta avvicinando la
Pasqua. E se per un verso, grazie a Papa Francesco aleggia
nell'aria un messaggio di speranza dove sembra che qualcosa possa davvero cambiare,
dove bisogna riscoprire i valori,
il profondo significato di certe
ricorrenze, dall'altro, quotidianamente, si assiste alla ricerca del
modus operandi migliore per
accontentare i desideri dei propri cari e allo stesso tempo fare
i conti con le proprie possibilità e
per questo... caccia all'offerta
giusta! Un via vai di persone che
con volantini in mano si apprestano ad acquistare l'offerta
migliore, tantissimi nonni che
per sostenere i lori figli e regalare un sorriso ai nipoti fanno la
spesa e chiedono quali giochi
possono regalargli e, infine, tanti
commercianti che nonostante il
T
vento continui a non soffiare
dalla loro parte, non mollano,
vogliono continuare a crederci.
“Come la nostra abitudine vuole
anche questa Pasqua sarà
festeggiata in famiglia, ho già
comprato le uova di cioccolata
ai miei nipotini e per noi grandi
sarà semplicemente un'occasione in più per vederci” spiega
nonna Grazia. “Quest'anno
pochi sfizi, i bambini sono cresciuti, quindi, solo il necessario
per un buon pranzo” incalza la
sig.ra Lucia. “Io invece regalerò
qualche soldino ai miei nipoti
affinchè si comprino quello che
più gli piace..La cioccolata non
la finiscono mai e mi sembra
uno spreco buttare via tante
uova aperte solo per vedere la
sorpresa” dice nonno Vitttorio
anche lui impegato in questi
giorni alla caccia all'offerta!
Molta accortezza e razionalità,
quindi, negli acquisti e l'andamento appare chiarissimo: poco
spazio al superfluo, tantissime
saranno le persone che trascorreranno quelle giornate in modo
semplice, all'aria aperta (confidando nel bel tempo), alle giostre o in un bel parco giocando
al sempre caro pallone.
Aprile 2014
SERVIZI
A PIAZZA SEMPIONE
LO SPORTELLO ACEA
“ILLUMINA” I CITTADINI
Nella sede municipale, l’azienda fornisce assistenza
e consulenza agli utenti su luce e gas.
Senza dubbio un servizio da potenziare
[Laura Barba
e Daniele di Clementi]
ariffe, offerte, assistenza,
rimborsi:
a
Montesacro, l’ACEA
illumina il cammino del cittadino nella non sempre agevole gestione delle utenze
energetiche. Dall’autunno
del 2012, al terzo piano del
palazzo
municipale
di
Piazza Sempione 15, è attivo uno sportello dell’azienda. Ogni venerdì, dalle 9 alle
13, vengono erogati all’utenza
prestazioni
relative
all’energia elettrica e al gas
naturale quali proposte commerciali, contratti e consulenze personalizzate per
ottimizzare il proprio conto
energetico. Si possono ottenere informazioni anche ad
esempio su volture, subentri, variazioni di residenza e nuovi allacci. Con l’apertura dell’ufficio distaccato a Piazza Sempione, ACEA si è prefissa di offrire un servizio di prossimità
al cliente, portando l’azienda sotto casa dei cittadini, a fortiori in un territorio
come quello di Roma Montesacro, dalla notevole estensione e popolato
(circa 240mila ab.), con nuovi nuclei abitativi in espansione. Alla luce di ciò,
non sarebbe auspicabile un potenziamento dello sportello, estendendolo
anche ad altri giorni della settimana?
T
Pagina 15
NUOVI ORARI
PER GLI UFFICI POSTALI
Già sono molti gli sportelli che hanno
prolungato l’orario di apertura al pubblico
[Bruno Fulco]
a sempre piacere avere
una scocciatura di meno.
La qualità della vita si
misura anche dalla semplicità
con la quale possiamo risolvere
quelle piccole incombenze quotidiane che spesso ci spingono
ad incastrare tra di loro appuntamenti e scadenze. Uno di questi
fastidi è senz’altro rappresentato dall’ufficio postale, dove
spesso si è costretti a trascorrere anche qualche ora in coda e
in orari spesso incompatibili per
la maggior parte della gente che
lavora. Certamente è vero che
le nuove tecnologie agevolano
molto ed oggi tramite internet è
possibile usufruire di molti servizi, è però altresì vero che nel
nostro municipio la percentuale
di persone anziane o quasi, per
così dire non proprio sostenitori
del web è abbastanza elevata,
ecco allora che l’iniziativa promossa dalle Poste Italiane assume una sua importanza. Il
potenziamento del servizio
pomeridiano
recentemente
effettuato su tutto il territorio
comunale, ha sortito i suoi effetti anche sul nostro territorio
F
dove sempre più sono gli uffici
che effettuano il nuovo orario
prolungato dalle 8.20 alle 19.05
dal lunedì al venerdì, mantenendo per il sabato l’orario abituale
dalle 8.20 alle 12.35. Ad oggi gli
uffici di Viale Pantelleria, Via
Sinalunga, Via Monte Cervialto
oltre a quello all’interno del centro commerciale Porte di Roma
osservano il nuovo orario. Altra
iniziativa per chi detesta la coda
è la presenza del “semaforo”
che all’ingresso di ogni ufficio
segnala il livello di affluenza agli
sportelli, insieme alla presenza
di tabelle indicative del flusso
dei clienti nei diversi giorni della
settimana e del mese. Per informazioni su eventuali prossimi
uffici interessati al prolungamento di orario, ci si può rivolgere al
803.160 numero verde di poste
italiane.
Pagina 16
AMBIENTE E TERRITORIO
Aprile 2014
I GIARDINI DI VIALE ADRIATICO
RIBONIFICARE L’AREA
TRA GENITORI INDIGNATI E BAMBINI
“RECLUSI” IN STERILI AREE GIOCHI,
QUANDO ANDARE AL GIARDINO SOTTO
CASA E’ IMPOSSIBILE
[Cristiano Armi]
on sono poche le segnalazioni che arrivano in
Redazione relative la riqualificazione del Mercato
coperto di Viale Adriatico e del giardino retrostante
dove in teoria si potrebbe andare a passeggiare o portare i
propri figli a giocare all’aria aperta e socializzare così, grandi e piccini, in armonia e serenità. Un fatto è certo: i cittadini segnalano il disagio e noi facciamo da megafono, eco
affincè che può, dovrebbe, fare qualcosa non rimanga
sordo o impassibile degnandosi di considerare l’ipotesi, non
poi così remota, di un intervento mirato ed efficace.
“ Perché dobbiamo portare i nostri figli negli spazi loro dedicati al chiuso?” la domanda che si pone la mamma di due
bambini che abita alle spalle del Mercato, di fronte alla piazzetta.
“Il Mercato avrebbe bisogno di una riqualificazione così
come le zone adiacenti; e poi il problema del parcheggio
soprattutto nei giorni di maggior affluenza.” Questo il suggerimento invece di un padre che porta a spasso i figlioletti di
5 e 10 anni, costretto a dover prendere la machina e recarsi altrove per far giocare i propri figli “ Ci sarebbe la possibilità di fare le cose in maniera più serena e invece siamo
costretti a dover prendere comunque la macchina per allontanarci dal quartiere riducendo così il tempo di permanenza
al parco per via del traffico e del parcheggio, non mi pare
una cosa civile”, infatti non lo è quindi come dargli torto.
Anche il mercato avrebbe bisogno di alcuni ritocchi o sarebbe meglio dire bisogno di un vero e proprio intervento in
grado di rendere la vita della zona più accessibile, meno
degradata e più igienica perché è risaputo, mercato è sinonimo di rifiuti organici e non, da una parte gli scarti di frutta,
verdura e ortaggi dall’altra cartoni cassette di plastica, legno
e materiali da dover raccogliere responsabilmente per un
riciclo serio e pratico senza tenere conto la questione del
fetore prodotto dai resti organici che marciscono andando
in putrefazione, soprattutto l’estate con il caldo umido.
Ebbene risale al 1996 un primo intervento atto a sanare la
situazione successivamente nel 2012 è stat ripulita la facciata dell’edificio che ospita il Mercato coperto, sistemati i
marciapiedi e i giardini sono stati bonificati e riqualificati su
insistenza non solo dei residenti ma anche dei commercianti eppure, nonostante tutto, le segnalazioni non mancano né
le lamentele degli abitanti che si rivolgono a noi per evidenziare una situazione che solo apparentemente era stata
sistemata ma a quanto pare non risolta doverosamente. “
Mettiamoci poi anche il problema dello smaltimento dei rifiuti che attirano animali: gatti e cani randagi, topi, piccioni e
gabbiani con tanto di deiezioni e mal odore, insomma
sarebbe il caso di prendere sul serio la faccenda” sostiene
un’anziana signora che vive nel quadrante da tempo
memorabile.
“I mezzi ci sarebbero, le possibilità pure manca forse la
volontà di chi amministra il territorio in maniera efficiente e
civile tanto da permettere a chi ci vive di socializzare e fare
una vita di quartiere in maggiore tranquillità” a parlare è un
giovane studente che vive di fronte al Mercato rionale che
prosegue: “ Se poi consideriamo il traffico che si crea negli
orari di punta e consideriamo che a pochi passai da qui c’è
anche l’Ufficio Postale le lascio immaginare cosa può succedere vista l’inadeguatezza dei posti auto insufficienti ad
accogliere il flusso di macchine che vengono parcheggiano
in maniera selvaggia. Come si può pensare in una situazione simile di portare i propri figli in un contesto come questo?
Non si è mai pensato a realizzare un parcheggio per i clienti del Mercato né uno per gli utenti postali tanto meno a realizzare un’area di sosta adeguata alle circostanze”.
Tutto questo spiace ai residenti, a chi vive in prossimità del
Mercato ma anche a chi riceve simili segnalazioni perché
diciamocelo Città Giardino con un piano di riqualificazione
ed un serio intervento sarebbe un vero spettacolo per tutti,
adulti e piccini
N
VARATO L’OSSERVATORIO
ELETTROSMOG
Un approccio condiviso da parte di tutti
gli stakeholder al problema delle onde magnetiche
nella piena consapevolezza dei cittadini
[Bruno Fulco]
uanti più sono i dispositivi tecnologici presenti giornalmente nella vita di
ognuno di noi e maggiori saranno le reti erogatrici di campi magnetici. Il
fenomeno è diffuso al punto di parlare di inquinamento elettromagnetico o elettrosmog, termine con il quale si indica l’insieme dell’inquinamento proveniente dall’utilizzo di onde a bassa ed alta frequenza, cioè quelle emanate dai
tralicci antenna oramai onnipresenti. Quasi sempre da qualsiasi punto di osservazione basta spaziare lo sguardo a 360° per scorgerne almeno uno posizionato su qualche palazzo, ad assicurare la copertura il cosidetto “campo” di cui
tutti siamo alla spasmodica ricerca per assicurarci il funzionamento dello smartphone. Oltre alle antenne radio televisive, a quelle per il wireless e la telefonia,
anche i tralicci concorrono alla generazione dei campi magnetici. Quali siano gli
effetti dell’esposizione del corpo umano a queste onde non è tutt’ora chiaro, di
fatto è già dal 2001 che l’Agenzia Internazionale per la ricerca sul Cancro ha
individuato i campi magnetici in bassa frequenza come potenzialmente cancerogeni per l’uomo. Per ottimizzare gli effetti della presenza di questi impianti, il
municipio ha recentemente
istituito un Osservatorio partecipativo che coordinerà il
lavoro di cittadini, Asl, comitati di quartiere, ufficio tecnico e soprattutto le rappresentanze di tutte le compagnie di telecomunicazione.
Lo scopo è quello di individuare nel territorio aree in
cui l’installazione degli
impianti di trasmissione del
segnale, non interferisca
con le abitazioni ed i punti di
pubblico interesse quali ad
esempio le scuole. Del provvedimento fa parte anche
l’istituzione di un’apposita
pagina sul sito del municipio
in cui i cittadini potranno
informarsi sullo stato delle
richieste di installazione di
nuovi impianti.
Q
Aprile 2014
AMBIENTE E TERRITORIO
NEL PARCO DELLE VALLI
L’INDECENZA OLTRE LA RETE
La situazione dell’area è oramai fuori controllo e ai limiti della praticabilità
per i cittadini sempre più indignati dall’immobilismo del Municipio
[Bruno Fulco]
e prime avvisaglie della primavera sono uno
di quei momenti in cui ci si prende volentieri qualche ora di relax all’aria aperta, magari con i bambini. Peccato che come ogni altra
zona verde del municipio anche il Parco delle
Valli è oramai “Oasi protetta” dei nomadi.
Incoraggiati dall’indifferenza delle istituzioni,
questi hanno nel tempo costruito una disgustosa
baraccopoli che si estende fino alla stazione Val
D’Ala, la cui immotivata chiusura regala loro un
altro sito da poter degradare indisturbatamente.
A questa sorta di zona franca in cui le leggi dello
stato Italiano non sembrano essere applicate si
accede direttamente da uno squarcio nella recinzione sul Ponte delle Valli, dove l’esigua reticella viene periodicamente divelta. Lungo un sentiero orlato di immondizia si scende al parco ad
accoglierci un bel divano abbandonato che farà
parte del paesaggio chissà per quanto tempo.
Costeggiando il cantiere della Metropolitana,
anch’esso con la recinzione sfondata e fonte di
approvvigionamento materiali per la fiorente
baraccopoli, si giunge alla rete di separazione
del parco dalla ferrovia. Qui inizia uno spettacolo a dir poco disgustoso. A ridosso dei binari,
così come dall’altra parte degli stessi, sorge l’insediamento oramai di dimensioni considerevoli
da cui fumi e “profumi” si sprigionano nell’aria
circostante. Negli ultimi giorni più volte sono
avvistati i topi, purtroppo non quelli di campagna
bensì la razza più lurida che prolifera nella sporcizia e portatrice di infezioni anche letali. Al di
qua della rete nel cuore del parco i nomadi scorrazzano in lungo e in largo portando a spasso
l’immondizia da una parte all’altra con i loro sudici carrozzini, in un vergognoso via vai tra bambi-
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UN’OASI VERDE
SENZA ACQUA
Il Parco delle Sabine offre molteplici
occasioni per praticare sport.
Peccato che non ci sia acqua
per dissetarsi dopo lo sforzo fisico
[Veronica Guerrini]
n campo da calcetto. Uno polivalente
per tennis, pallavolo e pallacanestro.
Un lungo percorso attrezzato dedicato a tutti gli sportivi con stazioni per addominali, flessioni e postazioni per allenare braccia e gambe. Un’arena da pattinaggio ed
una pista ciclabile che attraversa l’intero
L
U
ni che giocano e anziani che passeggiano. Nel
frattempo ubriachi in stato di semi incoscienza
giacciono sdraiati sulle panchine o in mezzo ai
sentieri di percorrenza. Indecenza è dir poco. La
latitanza delle istituzioni sta di fatto privando i cittadini di un’area verde che il degrado progressivo renderà presto indisponibile. In merito al problema il punto di vista delle istituzioni è imbarazzante. Il Comune e il Municipio sostengono di
non voler effettuare sgombri perché inutili e
costosi e che bisogna trovare soluzioni alternative per i nomadi che hanno i nostri stessi diritti.
Dichiarazioni che scatenano solamente la rabbia
dei cittadini non rispondendo a verità. Non risulta infatti tra i diritti comuni quello di accamparsi
in luoghi pubblici, arrecare danni alle infrastrutture ed occupare aree del demanio, per non parlare dei reati riguardanti la pubblica decenza.
Parole dovute solamente dall’incapacità di
affrontare il problema, perché se il punto fosse
quello dei diritti per i nomadi sarebbe impossibile permettere la loro permanenza in accampamenti privi di acqua e servizi igienici, in cui le
donne allevano bambini nel sudiciume lontano
anni luce dai livelli minimi della dignità.
parco. In più strade, percorsi e sentieri in
mezzo al verde sfruttati a tutte le ore del
giorno da numerosi corridori di tutte le età.
Eppure di una fontanella nemmeno l’ombra.
In un’area verde che nel III Municipio rappresenta un tempio dello sport all’aria aperta, non c’è modo di idratarsi e rinfrescarsi
dopo una corsa, una partita a pallone o una
qualsiasi altra attività sportiva. In ogni parco,
villa o giardino che si rispetti non può mancare una fonte d’acqua, una sorgente dalla
quale dissetarsi, ma nel Parco delle Sabine
nessuno ci ha ancora pensato. Forse chi
dovrebbe farlo, avendo nelle mani la gestione dell’area, è impegnato in altro, ad esempio nell’ennesima colata di cemento che
porterà all’innalzamento di nuove edifici a
uno degli estremi del parco, verso Porta di
Roma. E se per loro non passa la sete di
costruire sempre e sempre di più, quella
dei piccoli e grandi sportivi rimarrà ancora
per molto insoddisfatta.
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IN PUNTA DI FORCHETTA
HOSTARIA MAMUTONES: QUANDO
SI DICE SARDEGNA IN CUCINA
Gli intramontabili sapori della terra dei quattro mori
nel ristorante tipico di piazza Monte Gennaro
[Bruno Fulco]
a cucina isolana degnamente rappresentata nel nostro territorio,
vede senza dubbio come riferimento l’Hostaria Mamutones.
Presente sin dal 1978 propone immutabile nel tempo le peculiarità
gastronomiche dell’isola. In tutti questi anni di presenza il locale di piazza Monte Gennaro ha saputo rimanere sempre sulla breccia senza il
benché minimo cedimento, in barba a mode e tendenze che hanno visto
nascere e morire quantità di locali. La ricetta dei Mamutones come in
tutte le storie di successo risiede nelle piccole e semplici cose, che solo
chi con passione intraprende la sua attività riesce a dare in maniera
naturale. Certamente il clima di cordialità e cortesia e l’allegria che si
respira tra i tavoli
sono tra queste. Il
risultato è che negli
oltre trentacinque anni
di servizio, sono diverse le generazioni che
si sono susseguite
eleggendo l’Hostaria
sarda come uno dei
must gastronomici del
quartiere. Il menù
riporta le tipiche golosità di questa cucina
dai sapori e dalla personalità decisa. Tra gli
antipasti salumi e formaggi rivestono il
ruolo dei protagonisti.
Tra i primi i classici esclusivi della cucina sarda come i meravigliosi
Malloreddus. Impossibile non eleggere il Maialino tra i secondi più gustosi e più richiesti dalla clientela insieme all’abbacchio, che vedono in cottura l’impiego delle essenze simbolo di questa cucina. Tra le verdure la
semplicità del pinzimonio, quasi un simbolo di cultura gastronomica. A
corollario vini e favolosi dolci dell’isola e per finire Mirto e Filuferru a
sugellare l’identità di questa splendida cucina regionale.
L
Hostaria Mamutones
Piazza Monte Gennaro 29 – 06/8185237
Aprile 2014
DA ZERO A CENTO C’E’
UN UNICO PUNTO IN CUI
FERMARSI: 00CENTO!
[Veronica Guerrini]
perto da un anno in
via Bragaglia, zona
Baseggio, 00Cento
è un ottimo ristorante-pizzeria che ha sposato la
filosofia del mangiare
bene e spendere poco. In
realtà non si può spendere zero per mangiare
cento, come vorrebbe
farci pensare l’insegna
del locale, ma sicuramente qui i prezzi sono onesti
e commisurati alla buonissima qualità del cibo e
del
servizio
offerto.
Insomma, a pagare il
conto lo si fa volentieri.
Il locale è arredato in stile
moderno ma accogliente,
si può mangiare accomodati su
sedie o confortevoli divanetti e si è
separati dal tavolo di fronte da una
sorta di libreria a vista in cui sono
esposte bottiglie di vino. Se non
volete abbinare il vino ad una cena
a base di pizza, potete però farlo
nel caso in cui ordinaste ottime pietanze di terra, dagli sfiziosi primi
(tra paste, risotti e spaghetti c’è
l’imbarazzo della scelta!) ai gustosi
secondi di carne, servita peraltro
con molta cura nella presentazione.
Anche nel mondo dei dolci l’offerta
non manca, così come è d’obbligo
un’accurata lista di vini da affiancare al menù delle portate ed una
buona varietà di antipasti. Tra questi, sono da segnalare le patate fritte in stile Crick Crock e servite in un
rustico cartoccio di carta oliata che
A
richiama l’apparecchiatura del
tavolo: non c’è tovaglia, ma tovagliette, il tovagliolo è di stoffa mentre le posate vanno sfoderate dalla
loro custodia di carta.
D’estate o nei mesi in cui le temperature iniziano ad essere più permissive si può mangiare anche
esternamente, al di sotto di ampi
ombrelloni allestiti di fronte all’entrata ed attorno a tavoli dal sapore
piuttosto campestre.
Il locale è sempre affollato, specie
nei weekend, quindi se volete evitare la confusione meglio scegliere
un giorno infrasettimanale, nel
quale sarete tra l’altro trattati come
dei veri principi dallo staff, a completa disposizione solo per voi.
Aprile 2014
SOCIETA’
I NOSTRI ANZIANI AL VOTO
Il 17 Aprile al via le elezioni per 11 Centri Anziani del III Municipio
[Sara Tellini]
l Consiglio Municipale con deliberazione n.8
del 12.03. 2014 ha indetto per il 17 aprile
2014 le lezioni per: il rinnovo degli Organismi
di Gestione ed il Collegio di Garanzia
Municipale in 11 Centri Sociali Anziani (Castel
Giubileo, Cecchina Aguzzano, Cinquina,
Montesacro, Pertini, Petroselli,, San Giusto,
Serpentara, Settebagni, Talenti, Valli Conca
D’Oro) ; il reintegro dei componenti del
Comitato di Gestione ed il Collegio di Garanzia
Municipale nel Centro Sociale Anziani Santa
Felicita; il rinnovo del Collegio di Garanzia
Municipale nel Centro Sociale Anziani Cifariello.
Così nel suddetto giorno dalle ore 9 le elezioni
avranno inizio con termine alle ore 19. Ma chi
potrà votare? Chi risulta iscritto nel centro
anziani in cui intende esprimere la propria preferenza, ma anche chi si è iscritto entro il 18
marzo (compreso), ovvero trenta giorni prima
delle elezioni come previsto dall’ex art.10 del
Regolamento dei Centri Sociali Anziani. Per
quanto riguarda la candidatura possono presentare domanda per la carica di “Presidente del
Centro Sociale Anziani” coloro che risultino
iscritti al Centro da almeno un anno, prima della
data delle elezioni (ovvero 17 aprile 2013) e che
I
non abbiano ricoperto l’incarico per due mandati consecutivi. Può, invece, candidarsi alla carica di “Consiglieri del Comitato di Gestione” chi
risulta iscritto al Centro da almeno sei mesi
prima della data delle elezioni (ovvero 17 ottobre 2013). Possono, poi, candidarsi in qualità di
“membri del Collegio di Garanzia Municipale”
coloro che, da almeno sei mesi antecedenti la
data delle votazioni (ovvero 17 ottobre 2013)
non abbiano ricoperto altre cariche nei Centri
Sociali Anziani e che non abbiano ricoperto l’incarico per due mandati consecutivi. Per tutte le
cariche indicate è necessario non aver subito
provvedimenti disciplinari nei tre anni precedenti la data delle elezioni. Gli interessati potranno
presentare la propria candidatura durante lo
svolgimento dell’Assemblea degli iscritti, secondo il calendario esposto nei Centri Sociali
Anziani. L’elenco delle candidature dovrà essere affisso nella sede di ogni Centro Sociale
Anziani di riferimento e nella sede del Municipio
Roma III, almeno 15 giorni prima delle elezioni,
stabilite per il giorno 17 aprile 2014, ovvero almeno - dal 02 aprile. Dovrà essere espressa
un’unica preferenza nella scheda elettorale
apponendo il segno di croce a fianco del nome
prestampato del/la candidato/a prescelto/a.
Buon voto!
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IL PRIMO CAFFE’ ALZHEIMER
IN VIA CAVRIGLIA 8-BIS
Con il sostegno solidale della Casa di Accoglienza
Mamre (Parrocchia San Frumenzio)
[Rosa Maria Bonelli]
davvero una bella notizia perché questo Caffè, è uno spazio speciale che nasce e funziona con intenti di amicizia
e solidarietà, aperto ai malati di alzheimer e ai loro familiari Gratuitamente.
Queste persone che provano molto spesso una sensazione di disagio nel confrontarsi con la “normalità” del contesto
sociale, provano nei Caffè alzheimer un ambiente adeguato,
un posto per loro; un luogo di completa accettazione che accoglie le persone disorientate nella demenza e i familiari che li
assistono e che devono sostenerli.
Di cosa si tratta ? E’ uno spazio caldo e accogliente, informale,
dove le famiglie possono bere un caffè, un tè, consumare un
dolce, ascoltare musica, conversare amabilmente coinvolti tutti
In semplici e piacevoli attività di intrattenimento.
L’intento e’ proprio di far uscire le famiglie dall’isolamento sociale che spesso le contraddistingue, offrendo momenti di aggregazione, di comprensione e di condivisione, lasciando ad altre
strutture e ad altri luoghi i compiti piu’ specifici delle cure. Sono
sempre presenti a gestire gli incontri una psicologa e una
volontaria esperta.
In altri Caffè, aperti dalla Associazione Alzheimer Uniti in quartieri diversi, il consolidamento del
Clima di accettazione e di conoscenza reciproca, ha avuto un
tale impatto positivo tanto che i familiari si incontrano spesso
anche al di fuori.
Gli incontri del Caffè Alzheimer rivolti ammalati e familiari si tengono il 1° e 3° lunedi’ del mese, dalle ore 16,30 alle 18,30.
Inoltre la psicologa, Dr.ssa Serena Banchetti è presente anche
il 1° e 3° venerdi’ del mese, per offrire ai soli familiari sostegno
psicologico e informativo dalle 17,00 alle 19,00.
È
Per informazioni rivolgersi:
Associazione Alzheimer Uniti Roma – Tel. 06_5889.9345
RACCOLTA DIFFERENZIATA
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Aprile 2014
IMPIANTO TMB DI VIA SALARIA. NEL 2015
LA POSSIBILE DISMISSIONE
Il Consiglio Municipale approva all’unanimità un atto per far chiudere la struttura dell’AMA entro il prossimo
anno. La cessazione dell’attività passa per il raggiungimento del 50% della raccolta differenziata a Roma
[Daniele Di Clementi]
he puzza, che puzza, che
puzza”: suonava così una
recente pubblicità. Ora
questo slogan è diventata la
colonna sonora degli abitanti di
Villa Spada, estesa anche a
Fidene e Nuovo Salario, che
vivono allietati dagli odori non
certo gradevoli, provenienti dall’impianto TMB ( trattamento
meccanico-biologico ) dell’Ama
sito in via Salaria 981.
I cittadini esasperati hanno organizzato manifestazioni, sit-in, riunioni: tante proteste, un’unica
domanda: ma quando cesserà
questo “alito cattivo” ?
È noto che la funzione del TMB è
separare la parte secca del rifiuto da quella umida; quindi il lavoro viene effettuato sull’indifferenziato.
Di conseguenza, per dismettere l’impianto, occorre aumentare la percentuale di raccolta differenziata. Nel 2015, come fa sapere AMA, altri cinque
municipi ( IV, VIII, X, XII, XIV ) adotteranno il nuovo sistema di conferimento rifiuti. Tutte le zone di Roma fin qui coinvolte dovrebbero permettere, nel
2015, di tagliare il traguardo del 50% dei materiali avviati al recupero ( a
dicembre 2013 non si è raggiunta la soglia prefissata del 40% ) “togliendo
lavoro” al TMB, che, quindi, potrebbe appendere le puzze al chiodo.
C
C’è da dire che un progresso nei numeri è
auspicabile e necessario, alla luce della procedura di infrazione
dell’Unione Europea
contro l’Italia per il ritardo nel raggiungimento
degli obiettivi della raccolta differenziata.
Queste sono le ragioni
per le quali, il 6
Febbraio
scorso,
durante il Consiglio
Municipale svoltosi a
Villa Spada, Piazza
Sempione ha preso
l’impegno con un atto
sottoscritto all’unanimità, davanti a comitati e
cittadini, perché l’impianto TMB Ama sia
chiuso entro il 2015. Quale il suo destino? Nel documento approvato si fa
riferimento alla riconversione a parcheggio automezzi e uffici.
In conclusione, il continuare o meno a subire l’insalubre aerosol passa per
l’effettuazione di una corretta raccolta differenziata. Su quest’ultimo tema
si sono già scritti fiumi di inchiostro da parte della stampa nazionale e locale. Ora solo l’impegno di AMA e l’educazione dei cittadini possono trovare
la quadratura del cerchio. Altrimenti, l’impianto di Via Salaria resterà sempre una faccenda…che puzza.
L’UPCYCLING ARRIVA NEL III MUNICIPIO
A piazza Capri una vera rivoluzione per il riciclaggio di plastica e lattine. Molteplici sono i vantaggi
[Sara Tellini]
i starete chiedendo cosa è
l’UpCycling? È presto detto: un complesso processo di conversione di
materiali di scarto in materiali nuovi. Risultato:
il miglioramento del valore ambientale. A piazza Capri ecco allora istallato il primo compattatore non solo del Municipio ma proprio della
Capitale. Il macchinario appartiene alla
Plasturgica, azienda leader in Europa nel
campo della PlasticUpCycling. L’intento è quello di arrivare a cinquecento unità su tutto il territorio nazionale alla fine del 2014. Un compattatore davvero speciale ed ecologico. Riciclare
offre vantaggi per tutta la popolazione e questa
invenzione ne è la prova: basterà inserire una
bottiglia od una lattina per avere immediatamente un coupon sconto spendibile nelle attività convenzionate. Non solo bottiglie, ma anche
tappi, contenitori vuoti di shampoo, sapone e
detersivo, oltre che a lattine per bevande, tutti
D
rigorosamente PET. Ormai fa parlare dei sé
questo rivoluzionario modo di riciclare e riutilizzare quel che si butterebbe. Qualche esempio
di utilizzo della plastica riciclata? Componenti
degli scooter, elementi per lampade, occhiali,
panchine, elementi di aspirapolveri, gilet imbottiti, maglie in pile, filati e tessuti per divani, l’imbottitura di sedie e sedili auto, shopper e con
venti bottiglie di plastica è possibile ricavare il
tessuto per una calda trapunta. Ma non finisce
qui. Gli utilizzi sono davvero i più disparati e
sempre più sofisticati. Il compattatore prenderà
piede? Avrà il suo spazio? Il tempo dirà la sua.
I cittadini diranno la loro. Ma sicuramente questa novità potrebbe essere davvero un modo
per riattivare l’economia dei nostri quartieri,
facilitare lo smaltimento ed il recupero di alcuni
materiali riciclabili e vivere, così, in maniera più
ecologica e sostenibile.
Aprile 2014
CULTURA
ALLA KAIROS… SI VA IN SCENA!
Attività, corsi e laboratori attivi alla Kairos Teatro:
considerata un’istituzione nel settore,
è l’orgoglio culturale del III Municipio
Pagina 21
BASTA THÉ AL LIBERTHÉ, IL TAR
DICE STOP ALLE SOMMISTRAZIONI
Il noto caffè letterario di Viale Adriatico rischia
di chiudere, a luglio la sentenza definitiva
[Laura Barba]
siste, in viale
Adriatico
numero 20,
un
angolo
di
mondo dove rifugiarsi per leggere
un buon libro,
sorseggiando un
thé aromatizzato,
e conversare con
altri appassionati
di cultura.
Questo
posto
magico si chiama Liberthé, è
l’unico caffè letterario del terzo
municipio (nonché uno dei
pochi dell’intera capitale) e
rischia di scomparire.
Il TAR ha infatti ritirato alcuni
permessi fondamentali per il
buon funzionalmento dell’attività al proprietario sig. Massimo
Giuffrida, sulla base di una
denuncia di un privato cittadino.
Oggetto della denuncia è il villino che ospita il caffè letterario,
una costruzione del 1920 concesso in locazione dall’ Istituto
Ancelle Riparatrici di Messina.
Secondo
l’accusa,
l’edificio
costituisce patrimonio storicoculturale e non può essere adibito ad attività commerciali,
seppure tranquille e poco invasive.
“L’unico
villino
di
Montesacro
oggetto
di
tali
restrizioni, eppure non è una
costruzione prestigiosa e di
chissà che valore” replica il sig.
E
[Veronica Guerrini]
al 1996 nella sede legale di via Comparetti (zona Talenti) ed in
quella operativa di viale Gottardo (Montesacro), Kairos Teatro è
una scuola di recitazione, danza e dizione che ha conquistato un
posto di primo piano ed il ruolo di importante punto di riferimento culturale nel III Municipio.
La carta vincente dell’associazione, nata grazie all’iniziativa di docenti
con esperienza decennale nel settore del teatro e delle arti sceniche, sta
nella filosofia adottata negli insegnamenti e con la quale vengono plasmati tutti i corsi, i laboratori, i seminari. Le parole chiave sono: gradualità e
duttilità. Chiunque, anche il più timido e restio ad esprimersi, potrà essere in grado, al termine di una sessione di lavoro basata su questi due cardini, di recitare con disinvoltura su un palcoscenico. Basta con gli esercizi noiosi ripetuti meccanicamente e senza alcuno stimolo: Kairos mette
l’attore al centro del suo percorso, permettendogli di seguire i suoi impulsi, assecondare le sue attitudini ed acquisire consapevolezza della propria espressività.
E’ questo il modo in cui sono didatticamente organizzati i corsi ed i vari
laboratori, rivolti a diverse fasce d’età ed attivi ogni anno da ottobre a
maggio.
Il corso di recitazione per adulti è a sua volta diviso in livelli di preparazione e mira a fornire un’adeguata e qualificata preparazione agli aspiranti
attori, ma anche a coloro che intendono accostarsi al teatro per passione
e nel tempo libero, così come a tutti quelli che, per ragioni lavorative, personali o artistiche, debbano migliorare le loro capacità di espressione e
relazione. Il laboratorio si articola in tre moduli, affrontati nei tre anni di
corso attraverso lo studio di diverse discipline: training, dizione, impostazione del suono e della voce, tecniche di respirazione e di rilassamento,
espressione corporea, improvvisazione e chiaramente recitazione.
Ma non solo gli adulti possono avvicinarsi al teatro con Kairos. Diversi e
variegati sono anche i corsi pensati per gli adolescenti fino ai 18 anni ed
i bambini a partire dai 4 anni. Nei laboratori a loro dedicati si affrontano
più o meno le stesse materie che studiano gli adulti, ma con un approccio chiaramente semplificato e più ludico; l’obiettivo primario è quello di
stimolare la fantasia e la creatività, valorizzando la personalità e sviluppando le loro abilità socio-comunicative, fino ad arrivare alla fase finale in
cui sono i bambini stessi ad essere coinvolti nella fase di preparazione
dello spettacolo.
Da non trascurare i corsi di dizione, tenuti da docenti con elevata competenza nel campo, i corsi di aggiornamento per gli insegnanti, il corso di
Teatro Danza, fotografia, di Yoga, Tai Chi, e Movimento Creativo, mirato
alla ricerca della danza nella sua forma più primitiva ed ancestrale, per
riscoprire l’armonia del proprio corpo e le proprie capacità espressive.
Qualunque sia il percorso scelto, l’immancabile ciliegina sulla torta è lo
spettacolo finale che, solitamente nel mese di giugno, viene presentato al
Teatro delle Muse. In particolare, quest’anno saranno portati in scena testi
di importanti drammaturghi tra cui Moliere, Checov e Pirandello, accanto
a quattro spettacoli dedicati a bambini e ragazzi. Qui gli allievi di qualsiasi età hanno l’occasione di provare sulla propria pelle l’eccitazione di recitare su un palcoscenico, attendere la propria entrata in scena dietro le
quinte e ricevere applausi ed ovazioni dal pubblico. Perché fare teatro è
essenzialmente questo: regalarsi e regalare emozioni.
D
Giuffrida,
che
nella
stessa
struttura
ha
creato anche il
Domus
Città
Giardino B&B.
“Abbiamo deciso
di
aprire
B&B
e
caffè
rispettivamente
nel 2009 e nel
2012, ci hanno
concesso tutti
permessi” continua il proprietario
“Adesso
siamo fermi: niente somministrazioni di alimenti e bevande,
ci arrangiamo utilizzando gli
spazi per degli incontri e basta”.
“A luglio ci sarà l’udienza definitiva” conclude amareggiato il
sig. Giuffrida.
Un bel mistero questo del caffè
Liberthé che, ispirato ai più
moderni caffè studio europei,
permetteva agli avventori di
accoccolarsi senza limiti di
tempo su un divanetto per leggere un libro proprio o preso in
prestito
dalla
fornitissima
biblioteca del locale (3000 titoli, persino un codice latino). Un
posto ideale anche per studiare, frequentato da studenti di
ogni età, per imparare divertendosi attraverso corsi di
danza e arte, mostre e cineforum.
Un vero fiore all’occhiello per il
quartiere
Montesacro
che
sarebbe un peccato perdere.
LOCANDINA EVENTI
Pagina 22
Aprile 2014
SPETTACOLI E NON SOLO - Gli appuntamenti del mese
Musica, Teatro, iniziative sociali e aggregative nel III Municipio
[Claudio Catalano]
iamo nel Municipio III da circa nove mesi, la nuova
denominazione è coincisa anche col cambio al
vertice del nostro territorio ed essendo trascorsi tre
quarti d’anno potremmo abbozzare un momentaneo
bilancio. Questo piccolo spazio s’interessa di tematiche
ricreative e culturali e, da questo punto di vista un paio di
cose si possono dire. Questa amministrazione politica
senza dubbio si è presentata come attenta a questioni
sociali ambientali e culturali; la giunta giovane e snella e
S
- COFFEE BEAN
Bar per quanto ci riguarda è una novità, un Bar
con musica Live al solo costo di 1 Euro,
aggiunto sulla eventuale consumazione, devoluto agli artisti. Tutto da scoprire. Associazione
Quintabemolle.
Info Via Cristoforo Landino 16 angolo Via
Fogazzaro 100, (zona Zio d’America)
Tel.06.821071.
- TEMPI MUSICALI
a San Frumenzio - Adriano Palmieri e Daniele
Lombardi, clarinetto e pianoforte musiche di
Milhaud e Poulenc, per La Quarta li avevamo
assai apprezzati in concerto a sottoscrizione
libera.
- 13 Aprile / 1 Giugno, 17.30, gli altri appuntamenti, da non perdere con questo livello degli
interpreti.
Info Tempi Musicali Pagina Facebook - Sala
MAMRE - Parrocchia San Frumenzio – Via
Cavriglia 8/bis
- AUDITORIUM AIDM
altra chicca: piccolo Auditorium in via Cimone
150, ma anche qui interpreti rigorosi, eravamo
al concerto dei Color Duo, splendido: piano M.
Chiappinelli, sax B. Orlandi, grande sopranista.
- Venerdì 11 Aprile il Pianoforte di Walter
Fischietti ne “I Romantici”.
- Giovedì 24 Aprile American Songs - Concerto
e aperitivo €5; Gratis Soci (tessera €15) e
minorenni.
Info AIDM Via Cimone 150 - 340.2487915.
[email protected]
www.ilvillaggiodellamusica.it
- GREENPEACE
Gruppi volontari Roma - Ciclo di docu-film e
incontri il venerdì alle 19,00:
Proiezioni, aperitivi biologici ed approfondimenti su temi ambientali correnti; tra le sedi il
Centro Cultura Ecologica Parco Aguzzano (Via
fermo Corni 5, non nel nostro municipio ma
assai prossimo).
- Venerdì 11 Aprile “Vivere senza petrolio” 2006
Morgan, Murphy, Quinn: Cuba, paese senza petrolio.
Info [email protected] - Ingresso
ad offerta / contributo aperitivo 4€
lo stesso presidente danno l’idea di integrazione per talune problematiche. I fatti però, si sa, sono assai più difficili e complessi e finora abbiamo un Ufficio Cultura aperto
dichiaratamente per le associazioni territoriali, alcune
mostre ospitate direttamente nei locali municipali, qualche evento sportivo e attrattivo patrocinato, alcune iniziative, l’apertura di un parco e la presenza ripetuta presso
qualche Centro Anziani. È già qualcosa ma ha valore
solo se è l’indice reale di una tendenza che deve svilupparsi. In mente abbiamo almeno la realizzazione di un
centro polifunzionale pubblico, riferimento per istanze
creative e ricreative di quartiere, che riqualifichi uno dei
- TEATRO DEGLI AUDACI
Via Giuseppe De Santis 29; dal centro II rotatoria di Via delle Vigne Nuove.
Nuovo teatro, foyer valorizzato, sala da 250
poltrone ottima acustica, ampio parcheggio
gratuito.
Vicino al G.R.A. e Porta di Roma (col quale è
partner per pubblicità accordi e convenzioni),
nel circuito teatrale romano, ha una
Compagnia con propri laboratori corsi e un
blog. Commercio e cultura.
- 8 / 20 Aprile: Flavio De Paola interpreta
Novecento dallo splendido, famoso, racconto
di Baricco.
Info Via G. De Santis 29: 06.94376056;
06.94376057 [email protected]
- SPAZIOINCONTRO
Associazione Culturale - Via Val Chisone, 33
Gli incontri fissi dell' Associazione ci risulta che
sono soprattutto il Venerdì, alle ore 18oo. Cicli
di cinema, presentazione libri, visite a mostre,
teatro, musica e i tradizionali incontri conviviali.
Info Via Val Chisone, 33 (zona ex Cinema
Espero) - tel. 06.87192030
[email protected]
- BIBLIOTECA ENNIO FLAIANO Biblioteche
Comunali – Ruolo fondamentale e proposte.
Letture animate per bimbi, mostre fotografiche,
incontri con autori, didattica narrativa e molto altro.
Info Via M.te Ruggero 39 - 06.45460431/4
www.comune.roma.it /istituzioni culturali –
Mailing List.
- C.C.P. T. Centro Cultura Popolare Tufello
Via Capraia 81 Spazio Pubblico, Prezzi… popolari.
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Proprio un’attività … creativa.
Pochi esercizi, per quanto raffinati, sono dina-
tanti siti abbandonati o creato ex novo, da gestire anche
con piccoli appalti a punti ristoro e commercio, con pubblicità e ticket popolare d’ingresso per eventi speciali.
Quell’area che ci manca, adatta a Teatro Concerti Mostre
Incontri Proiezioni Disco-music … ma, per una simile
Piazza d’Arti dobbiamo pure fare la nostra parte. Alle istituzioni locali, che sembrano sensibili, giungano sia precise e pressanti proposte dalle Associazioni che operano
nel settore sia richieste e disponibilità da persone le
quali, sarebbe bello, potessero attivarsi in un Comitato
Cittadini, o in una Rete di comitati, con finalità tutte specificatamente dedicate a questi progetti.
mici come questo, tra l’altro c’invia sempre dettagliati e fantasiosi programmi. Dimostra che
impresa e cultura si abbinano bene: assaggiare per credere!
Serate Eno-Musico-Gastronomiche; Sapori &
Musica, gite tematiche, lezioni di gusto.
Info Francesco, Viale Adriatico 1,
Tel: 06.87192734
- IL LOCALE Winebar
piccolo e accogliente; non di rado ha belle iniziative, Cabaret, Mostre, Live Music.
Info il Locale, Via Peralba 2/a ( vicino Cinema
Antares) Tel. 06.8182620 - www.iLocale.it
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Associazione Culturale "alta” e quarantennale;
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intellettuale.
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dell'arte, della libertà espressiva.
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PER INFO.
Info www.brancaleone.eu
(ottimo il sito internet) - Tel. 06.82004382
Aprile 2014
CULTURA
FLUTE & PIANO
PROJECT CON
CARMELA CALIPERI
SABATO 5 APRILE
AUDITORIUM AIDM
Via Cimone, 150
Info e prenotazioni: cell. 340.2487915
Carmela Calipari - FLAUTO Rosy Lofaro
PIANOFORTE Programma: 1a PARTE: •
Gaetano Donizetti: Sonata (Largo – Allegro) •
Francis Poulenc: Sonata (Allegretto malinconico – Cantilena – Presto giocoso) 2a
PARTE: • Georges Enesco: Cantabile et
Presto • Carl Reinecke: Sonata “Undine” op.
167 (Allegro – Intermezzo – Andante tranquillo - Finale)
Info e prenotazioni: cell. 340.2487915
Biglietto: 5 euro Associati: Ingresso gratuito
Segue aperitivo
Pagina 23
LA COMPAGNIA DEGLI “AUDACI”
Il teatro di via Giuseppe de Santis, 29, propone
nuovi spettacoli tutti di grandi qualità
[Sara Tellini]
n un momento in cui gli
spazi culturali
del
nostro
Municipio vanno
diminuendo fino
ad
essere
dimenticati
ci
danno
nuova
energia le iniziative e gli spettacoli proposti e
realizzati dalla Compagnia degli Audaci. Il teatro
corre dietro le nostre aspettative, i nostri pensieri diventano realtà attiva; i sogni realizzati ci spingono a vivere meglio e ad incontrare la realtà,
altri pensieri. La vita dentro le figure che ci accolgono sul palcoscenico ci indicano quello che
potremmo essere, quello che potremmo incontrare: i nostri attori fanno tutto questo, rincorrendosi, nascondendosi, dicendo cose che devi
capire, assecondare; ci sorridono e ci invitano ad
un meeting che ci fa gustare piatti diversi e, a
volte, ci fa vivere meglio. E sapere che nel nostro
territorio, nei nostri quartieri si può evadere in
teatro, fa sorridere e sperare ancora. “Rumori
I
fuori scena” è proprio lo svelare di ciò che l’attore è in quanto tale, ma anche dell’individuo fuori la scena, di ciò che il
teatro è e di ciò che appare.
Uno spettacolo intenso ed
intrigante, con una scenografia che lascia spazio ai
punti di vista: porte che si
aprono e chiudono, davanti
e dietro le quinte, ritmi serrati, errori, disastri, imprevisti e tante risate. Stiamo
parlando
dell’originale
messa in scena del testo di Michael Frayn
con Flavio De Paola (direttore artistico del
Teatro) e la sua Compagnia. Nove personaggi, una casa di campagna dove s’incontrano
e si scontrano identità davvero particolari.
Uno spettacolo in cui dal caos nasce l’armonia,
è giusto il caso di dire, e che permette ad ogni
spettatore di essere ognuno dei protagonisti ed
in qualunque momento. Ad Aprile De Paola sarà
nuovamente impegnato, dal 4 al 20 Aprile, con la
realizzazione di “Novecento”, un monologo teatrale di Alessandro Baricco, per la regia di Pablo
Maximo Taddei. E allora ancora una volta:
Sipario!
CONTATTO SCUOLA
Pagina 24
Aprile 2014
LE NOSTRE PAGINE RISERVATE ALLE SCUOLE
MATERNE - ELEMENTARI - MEDIE DEL III MUNICIPIO
MANDATECI LE VOSTRE SEGNALAZIONI, INFORMAZIONI E INIZIATIVE
e-mail: [email protected]
L’ARTE DEI SUONI A “BAMBINI AL CENTRO”
Un’iniziativa gratuita che utilizza la musica come elemento educativo
[Bruno Fulco]
i sa le cose migliori sono sempre
gratis e fruire della musica ne è
sicuramente la riprova. In questo
senso è particolarmente interessante la
possibilità che il CDM centro didattico
musicale offre a tutti i bambini da 0 a 10
anni, organizzando gratuitamente nella
sede di Via Amleto Palermi un ventaglio di
attività per tutti quelli appartenenti a questa fascia d’età. L’iniziativa si chiama
“bambini di nuovo al centro” ed è resa possibile dal contributo di Fondazione Alta
Mane Italia, sotto il patrocinio di Roma
Capitale. Nelle attività di questa Onlus
l’elemento musica è sempre centrale, ma
utilizzato in un percorso educativo volto alla costruzione di un dialogo con bambini e ragazzi. Lo
scopo è di incoraggiarli nelle loro attitudini attraverso il coinvolgimento attivo, per renderli protagonisti nel loro processo di crescita. L’esperienza e la ricerca da parte di questi professionisti in ambito didattico musicale, ha reso possibile la realizzazione di spazi a misura di bambino in cui svolgere attività musicali insieme ai propri coetanei. Attraverso l’esperienza del gioco, si sviluppano le
capacità di esprimersi con gli altri lungo un percorso di crescita che pone al centro il bambino stesso. Le iniziative sono rivolte a tutti, anche a quelli seguiti dai servizi sociali e con difficoltà di
apprendimento o problemi di comportamento e attenzione. Diversi i percorsi di apprendimento proposti, suddivisi tra 0 e 3 anni, 3-4, 5-6, 7-8, 9-10 anni, oltre ai gruppi che includono bambini da 6
– 10 anni. Un quadro esaustivo delle specifiche attività del CDM è consultabile in rete all’indirizzo
www.centrodidatticomusicale.it.
S
APERTE
LE ISCRIZIONI
AI NIDI COMUNALI
e iscrizioni ai nidi comunali sono
aperte dal 31 marzo al 12 maggio
2014. I nidi capitolini accolgono bambine
e bambini residenti nel territorio di Roma
Capitale, appartenenti a nuclei familiari con
almeno un genitore/tutore/affidatario residente
nel territorio.
Si possono iscrivere le bambine e i bambini nati dal 1° gennaio 2012 e quelli la cui
nascita avverrà entro il 31 maggio 2014.
L
La domanda di iscrizione va presentata
esclusivamente on-line:
• attraverso il Portale di Roma Capitale
(www.comune.roma.it) seguendo il percorso:
Elenco Servizi On-line – Servizi Scolastici –
Iscrizioni Nidi Capitolini – Domanda on–line.
Chi utilizza l’iscrizione on-line potrà anche
successivamente accettare il posto con la
medesima modalità se utilmente collocato in
graduatoria;
• in alternativa, senza alcuna identificazione
al Portale, tramite i CAAF convenzionati che
forniranno assistenza gratuita nella compilazione della domanda per il nido.
TEATRO SCUOLA VALLE SCRIVIA CINQUE COLPI SULLA
SCHIENA PER SALVARE LA VITA AD UN BAMBINO
Grande partecipazione di insegnanti, genitori e personale Ata all’appuntamento del 20 marzo per imparare le manovre
della disostruzione delle vie aeree in età pediatrica. Mini-corso organizzato dalla Preside Clara Boccuzzi dell’ I.C. Piazza Capri
e tenuto dal Centro di alta formazione Two Life, fondato dal Dott. Marco Squicciarini, da anni istruttore in questo settore
[Silvia Badolati]
incontro di formazione si è svolto di pomeriggio in poco più di
due ore. Nella prima ora un
istruttore qualificato, attraverso foto e
video, ha spiegato: in primis quello che
non si deve assolutamente fare, ovvero mettere le dita in bocca o prendere i
bambini per le gambe a testa in giù,
perché inutile e più dannoso, poi in
dettaglio ha affrontato lo studio delle
linee guida per liberare la trachea
quando un corpo estraneo sia liquido
che solido impedisce di respirare.
Nella seconda ora i partecipanti hanno potuto
fare pratica sui manichini (riproduzione fedelissima di lattanti e bambini) imparando, nella
posizione corretta, l’efficacia dei cinque colpi
interscapolari sul bambino piccolo e la manovra
di Heimlich su quelli più grandi e sugli adulti. Le
L’
statistiche purtroppo parlano chiaro ogni anno
50 bambini perdono la vita in Italia perché nessuno sa comportarsi nel modo giusto. L’età più
a rischio, dicono gli istruttori del Centro della
Salvamento Accademy, è la fascia d’età che va
da uno ai quattro/cinque anni. Quelle mostrate
al Teatro della scuola sono poche e
semplici mosse che tutti possono
memorizzare. Un video ha infatti dimostrato come un alunno di undici anni
ha salvato la vita di un coetaneo mentre entrambi erano seduti all’ora del
pranzo al tavolo della mensa scolastica. Dall’asilo nido fino ad arrivare alla
scuola secondaria gli addetti e i
responsabili del Primo Soccorso devono essere preparati adeguatamente, la
certificazione della disostruzione delle
vie aeree dovrebbe diventare obbligatoria per tutto il personale Ata e per gli
insegnanti, lo hanno sottolineato i
genitori presenti al corso. La Preside è rimasta
fino all’ultimo e si è esercitata insieme agli altri
partecipanti. Inoltre si è dichiarata molto soddisfatta per essere riuscita a realizzare un progetto così utile che ha visto coinvolti tutto il personale della scuola e i genitori.
CONTATTO SCUOLA
Aprile 2014
Pagina 25
LE NOSTRE PAGINE RISERVATE ALLE SCUOLE
MATERNE - ELEMENTARI - MEDIE DEL III MUNICIPIO
MANDATECI LE VOSTRE SEGNALAZIONI, INFORMAZIONI E INIZIATIVE
e-mail: [email protected]
CONTROLLO A TAPPETO
PER LE MENSE SCOLASTICHE
Dopo gli inconvenienti alla mensa della scuola dell’infanzia
comunale “Sorelle Tetrazzini” a Serpentara, la Commissione
scuola predispone un monitoraggio a sorpresa in ogni struttura
[Alessandra Aureli]
opo lo sciopero del servizio mense
scolastiche, che aveva costretto i
bambini a mangiare panini preconfezionati. Decine di telefonate di genitori
avevano chiesto l'intervento del Municipio
per verificare quei panini confenzionati in
buste di plastica anonime, senza data di
confezionamento e privi dell'elenco degli
ingredienti usati, così come vorrebbe la
normativa comunitaria. Sono così partiti i
sopralluoghi a sorpresa promossi dalla
commissione scuola, in collaborazione con
le dietiste del III Municipio. "La prima scuola ad essere stata sorteggiata per il blitz di
verifica delle condizioni del servizio mensa
è stata la Giovanni Paolo I di Settebagni” è
quanto dichiara in una
nota
Riccardo
Corbucci, presidente
del consiglio del III
Municipio presente al
sopralluogo insieme
ad altri consiglieri
della commissione.
“Fra pochi giorni la
commissione scuola
renderà noti i risultati
ufficiali di questo
primo
sopralluogo,
mentre già in settimana toccherà ad un’altra mensa” spiega
Corbucci “vogliamo
D
dare nuovo impulso ad uno dei meccanismi
di controllo, che ha il compito di garantire la
qualità del servizio mensa appaltato alle
ditte private”. “Quello che abbiamo avuto
modo di vedere oggi non ci ha soddisfatto”
continua Marzia Maccaroni, presidente
della commissione scuola “in commissione
scuola ragioneremo insieme con la commissione mensa dei genitori sui risultati di
questi sopralluoghi, per continuare azioni
mirate e costanti di controllo”. “Il nostro
obiettivo è il miglioramento della qualità del
servizio dei ragazzi che mangiano a mensa
e il rispetto di quanto previsto dall’appalto
comunale” concludono i consiglieri del Pd
“al Sindaco di Roma chiediamo di dotare i
municipi di altro personale con la qualifica
di dietista per intensificare i controlli”.
SCUOLA MANZI, BARBERA (PRC):"SEDIE
INADEGUATE E FATISCENTI PER I BAMBINI"
I
genitori di alcuni bambini della Scuola
Alberto Manzi di Via Valdarno saranno
costretti a presentare in questi giorni
una denuncia all'Asl per la vergognosa
situazione che da mesi sta causando
disturbi fisici ai bambini delle classi IV e
V, condizionando negativamente anche
la loro attività didattica. Gli alunni delle
classi IV e V, infatti, nonostante le pressanti richieste della preside e dei genitori, sono ancora costretti a utilizzare sedie
troppo piccole per la loro altezza, lamentando dolori alla schiena e altri problemi
fisici che stanno incidendo negativamente anche sulla loro attività di apprendimento. Una situazione intollerabile e vergognosa per un paese civile che dimostra quale sia il livello di attenzione delle
nostre istituzioni nei confronti della scuola e dei bambini. L'unica risposta del
Municipio III è stata quella di riciclare, in
altre scuole del municipio, sedie non solo
altrettanto inadeguate per la statura dei
bambini, ma anche fatiscenti". Lo dichiara Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del Prc
OCCHIO MAMME ESCE
LA GUIDA PER FARE MEGLIO
LE COCCOLE
A Maggio l’appuntamento editoriale più tenero e colorato dell’anno, il più atteso da coloro
che si occupano della cura dei piccoli. Arriva
il Tuttoquartiere del tuo bambino 2014.
[Silvia Badolati]
lla sua quarta edizione sta per entrare nelle vostre
case il manuale dedicato al mondo dei bambini.
Tenetevelo sempre a portata d’occhio e non dovrete più impazzire per contattare o scegliere la scuola, la
palestra, le associazioni e i teatri per le loro attività ludiche
e culturali vicino casa. E’ ormai diventato il riferimento fondamentale per darvi una mano nella scelta del pediatra,
delle strutture di sostegno e di altri servizi essenziali.
Inoltre centinaia di indirizzi e numeri di telefono dei negozi
e degli spazi per il gioco, le feste, le cerimonie e i momenti di relax da vivere insieme ai vostri pargoli. Tutto questo
e molto altro ancora lo scoprirete naturalmente nel
Tuttoquartiere del tuo bambino 2014, non mancate!
A
POLITICA
Pagina 26
QUOTE ROSA, LA POLEMICA
ESPLODE ANCHE QUI DA NOI
La nostra piccola indagine presso i cittadini di Montesacro,
dopo la questione del fifty fifty bocciata in Parlamento
[Silvia Badolati]
e signore e i signori over cinquanta si rivelano mediamente
tutti concordi nel tentare la
spartizione “fifty-fifty” tra maschi e
femmine nelle liste elettorali.
Dispostissime a provare soprattutto
le donne di questa fascia d’età, per
loro le quote rosa rappresentano
l’unica alternativa alla situazione esistente e quindi necessarie. La signora Patrizia per esempio è convinta
che almeno potrebbero servire per
rompere il muro di prepotenza che
hanno creato gli uomini. Romeo
afferma che il problema andrebbe
affrontato diversamente ma le signore in politica fanno parte del sistema
come i signori maschietti e quindi
purtroppo sono pronte ad accettare
la scorciatoia per la paura di ritrovarsi fuori dai giochi di potere dei partiti. Se non si fa così -dicono Tino e
Paola - non arriveremo mai a quella
parità tanto sognata, gli uomini sempre in maggioranza continueranno a
sbarrare la strada alle donne. Più
agguerrite invece le signore under
cinquanta, meno disponibili al compromesso come Marta, giovanissima, che risponde: “Ma di che cosa
vogliamo parlare, nella vita reale non
ci sono scorciatoie, noi combattiamo
L
di più per avere un lavoro anche se
alla laurea ci arriviamo prima e
meglio degli studenti maschi, lottiamo dopo averlo trovato per mantenercelo dignitosamente, dovendo a
volte costruirci uno scudo nei confronti degli attacchi sessisti dei colleghi e del capo o peggio dei loro
approcci sessuali”. “Quando nasce
un figlio- afferma Serena- non se ne
occupano entrambi i genitori come
accade in molti paesi del nord
Europa. Qualcosa è stato fatto negli
ultimi anni permettendo il congedo
anche ai papà ma se non cambia la
cultura, quanti lo farebbero ? Laslie
per esempio, una mamma di quarant’anni, dice che dobbiamo eliminare i privilegi in ogni campo, gli
scambi clientelari e quella certa ereditarietà in tanti posti di lavoro eccellenti. In questi ultimi ci deve arrivare
una o uno che merita e che sia solo
figlia o figlio di suo padre, certi ruoli
potranno essere ricoperti da persone nuove che decideranno cose
nuove e allora così non si dovrà più
discutere di quote rosa perché non
ce ne sarà più bisogno. Le quote
rosa sono una toppa troppo piccola
per un buco che si allarga sempre di
più: quest’anno cento donne in più
massacrate dai loro compagni o ex
compagni di vita: è ora di cambiare
sul serio.
EMERGENZE DEL TERRITORIO.
ECCO LA “HIT PARADE”!
Prosegue il sondaggio su www.laquartaonline.it
Votate la vostra emergenza. Entro Aprile i risultati finali
[Alessandra Aureli]
cittadini di Montesacro mandano in
onda, tramite un sondaggio del
nostro giornale, la superclassifica
delle emergenze del territorio.
Insediamenti abusivi ed attentati all’incolumità dei cittadini sono i brani in
pole position. Non si allenta la morsa
di furti e criminalità nelle nostre zone,
che trovano un prezioso assist nella
mancanza di uomini e mezzi delle
forze dell’ordine, che pure si prodigano
nell’assicurare un servizio il più possibile efficiente.
Posto d’onore per la chiusura della
stazione Val d’Ala, che, come una forbice, ha privato il quadrante ValliConca d’Oro di un collegamento veloce con la stazione Tiburtina, polo dell’alta velocità, e l’aeroporto di
I
Fiumicino, trampolino di lancio per il
mondo.
Nelle prime posizioni marcia il trasporto pubblico locale, con percorsi bus
non sempre ottimizzati sulle esigenze
dell’utenza e frequenza casuale alle
fermate. Continua il buio sul teatro
Horus e cinema Astra, che aspettano
invano il bacio di un “cavaliere bianco”
che li risvegli dal torpore, mentre si è
accesa una luce sul futuro del’ex-Gil di
Viale Adriatico, il cui abbandono è stato
più volte denunciato da La Quarta, con
l’inizio dei lavori nella palestra Agnini.
Cementificazione selvaggia, mancanza di presidi ospedalieri (malgrado
meriti un plauso l’attività del Centro di
integrazione di cure primarie di via
Lampedusa), cementificazione selvaggia e, non ultimo, crisi del commercio
di prossimità si aggiungono alla compilation di in…successi. Buon ascolto!
Aprile 2014
FABRIZIO CASCAPERA APPRODA
AL CENTRO DEMOCRATICO
Il Consigliere municipale ex lista Marchini:
“Per dare senso al mio programma elettorale,
avevo bisogno di un gruppo che si fondasse
e attuasse la politica del territorio”
[Daniele Di Clementi
e Alessandra Aureli]
ambio di casacca per il
consigliere
municipale
Fabrizio Cascapera, che
dalla lista Marchini, è passato al
Centro Democratico, nella maggioranza di centro-sinistra.
C
Quali sono le ragioni che hanno
guidato questa scelta?
Il gruppo con cui mi sono legato
ha un approccio che parte dal
basso ( il territorio ) verso l’alto ( il
Comune ) e con i “piani superiori”
c’è un contatto giornaliero. Questo
rispecchia il mio modo di fare politica, che ha la sua base nei problemi quotidiani dei quartieri.
Appartenendo ora alla maggioranza consiliare, è più facile far
passare le sue proposte ?
Paradossalmente è più complesso. Comunque, la scelta è maturata a prescindere dalla coalizione
sostenuta dal partito. Dopo aver
riflettuto a lungo e vagliato le varie
alternative, ho privilegiato chi mi
garantiva maggior libertà di azione.
Se qualcuno dovesse osservare che Lei è passato al Centro
Democratico, ma è stato votato
dagli elettori della lista
Marchini, cosa risponderebbe?
La decisone del cambio è stata
difficile. Proprio la considerazione
espressa dalla domanda complicava le cose. È importante rispettare le scelte della gente relativamente a un simbolo, ma ancora
più importante è tener fede alle
parole espresse. Per portare
avanti il programma elettorale
avevo bisogno di strutture, sponde e tutta una serie di contatti. A
livello programmatico e organizzativo, è fondamentale l’interazione fra i vari livelli politici: una
filiera che deve andare dal
Municipio al Parlamento, passando per il Comune e la Regione. In
poche parole, in campagna elettorale ho girato il municipio ed ho
proposto delle idee, indicando
una strada, e per percorrere qualsiasi strada ci vuole un veicolo…
SPORT
Pagina 28
LA BOXE S’IMPARA
A SCUOLA
La palestra del maestro Attilio Volpe
all’interno dell’Istituto Pacinotti-Archimede
“SPORT NEI PARCHI”,
BENESSERE EN PLEIN AIR
Dal 30 Marzo l’iniziativa promossa dall’assessore
allo Sport del III Municipio, Federica Rampini
[Daniele Di Clementi]
[Sara Tellini]
o sport e la cultura
vanno di pari passo. È
così sin dall’antichità.
È così oggi attraverso
l’apertura dei Licei Sportivi.
La Boxe Attilio Volpe è in Via
Montaione, 15; da quest’anno, all’interno dell’Istituto
Pacinotti-Archimede che ha
attivato l’indirizzo sportivo.
La palestra ha, davvero,
aperto le porte a tutto il territorio municipale e non solo: la mattina
s’inserisce nella progettualità della scuola, grazie alla collaborazione con il prof. Massimo Bassi, docente e referente del dipartimento di scienze motorie, e alla disponibilità ed interessamento della
Preside prof.ssa Valeria Santagata; il pomeriggio, invece, è aperta
a tutti coloro che desiderano conoscere ed intraprendere un percorso legato al mondo dei cosiddetti sport di opposizione: allenamento funzionale, prepugilistica e pugilato per tutti (dagli 8 anni in
su). Un’ampia palestra, con sale attrezzate e due ring. Qui il
Maestro Attilio Volpe, campione europeo e del mondo di full contact, oggi tecnico federale, ogni giorno cerca di trasmettere ai suoi
allievi l’importanza dello sport e gli insegnamenti che questa disciplina può dare. Non solo tecnica, ma anche carattere, tenacia, formazione. Con lui negli allenamenti il pugile Emanuele Blandamura
che il 17 Maggio, nella Echo Arena di Liverpool, salirà sul ring contro l’inglese Saunders, per contendersi il titolo europeo dei pesi
medi. Tra gli atleti di punta della struttura c’è anche Stefano
Zaccagno, medaglia d’argento nei Campionati Nazionali
Universitari 2013, battuto solo da Alessandro Marziali delle
Fiamme Oro;
Ma anche: Mattia Sisillo, Luca Mantovani,
Roberto Merigo, Emiliano Caruso, il giovane Erick Baldazar.
Atleti che, con costanza ed impegno, si allenano in questa struttura. Finalmente lo sport ha il suo “ring” a scuola.
L
Aprile 2014
variate le attività organizzate negli spazi
verdi del territorio, tutte gratuite: dai giochi di squadra, al parkour, alle passeggiate in bicicletta del “cicloclick”, fotografando le
bellezze delle nostre zone.
Montesacrini, indossate la tuta! Dal 30 Marzo è
partita l’iniziativa “Sport nei parchi”.
L’evento, patrocinato dell’assessorato allo Sport
del III Municipio, in collaborazione con CONI,
CSEN, FIPAV provinciale, Mercatino Conca
d’Oro e Unicoop Tirreno, insieme a numerose
associazioni sportive del territorio, offre ai citta-
S
dini la possibilità di praticare gratuitamente attività sportive nelle aree verdi dei nostri quartieri,
sotto la guida di istruttori qualificati.
La programmazione si divide in due cicli: dal 30
Marzo al 25 Maggio e dal 14 Settembre al 26
Ottobre.
Pallavolo, pallacanestro, rugby , anche per i più
piccoli, calcio a 5, ginnastica e via giocando,
permettono di divertirsi e socializzare.
Chi vuole dare un ritmo diverso alle sue giornate potrà scatenarsi con la zumba e le danze
caraibiche, o cimentarsi nel parkour.
I “terreni di gioco” scelti sono il parco delle Valli
(Conca D’Oro), il parco delle Sabine (Casale
Nei), il parco della Cecchina (Talenti) e il parco
delle Betulle (Serpentara).
Per gli amanti del nuoto, resterà aperta la piscina comunale di via Gran Paradiso.
L’attività fisica può irrobustire anche il rapporto
con la natura. Con il “ciclo-click” è possibile
pedalare, partendo da piazza Sempione, nel
paesaggio e nella storia del nostro territorio (
Città Giardino, Talenti, Tufello ), immortalandolo negli scatti fotografici.
Nella conferenza di presentazione, il 12
Marzo nell’aula municipale, l’assessore allo
sport Federica Rampini e i rappresentanti
degli enti promotori, hanno posto l’accento
sul ruolo fondamentale
delle associazioni nel trasmettere la passione per
l’attività fisica, il cui luogo
naturale sono le aree
verdi. E “Sport nei parchi”
è “socializzazione, cura
del proprio corpo, armonia con l’ambiente.”
Il presidente del Municipio
Paolo Marchionne ha sottolineato come l’evento
rappresenti un’opportunità per sviluppare una
coscienza collettiva della
necessarietà degli spazi
pubblici.
“In Italia lo sport si pratica
sempre meno - ha proseguito – e lo si concentra
nel
fine
settimana.
Occorre promuoverne la
sistematicità”.
Nei parchi di Montesacro,
la primavera è ormai arrivata e l’allegria corre sulla
passarella di tappeti di
margherite. Anche lo
sport, in questo palcoscenico di rinascita, può
vedere sbocciare una
nuova stagione: non solo
un diversivo domenicale,
una moda, ma un modello di vita, imprescindibile
fattore di sviluppo fisico e
sociale della persona.
Filo diretto con i nostri esperti
PER LE PRIME INFORMAZIONI POTETE CONTATTARCI AL NUMERO VERDE: 800.199.008
VIGNE NUOVE DI GIUSEPPE ANANASSO
730/2014
Al via la campagna fiscale per il 730/2014. Anche quest’anno l’INPS non invierà più
i CUD a casa dei pensionati quindi questi andranno richiesti direttamente al momento di presentare la dichiarazione dei redditi presso il CAF.
Vi ricordiamo di portare con voi tutte le spese mediche sostenute nell’anno 2013,
le certificazioni di mutuo per l’abitazione principale, le spese per l’istruzione e lo sport
dei figli, assicurazioni sulla vita etc.
Presso il nostro CAF è a disposizione una lista completa della documentazione. Visto
il momento di crisi economica abbiamo deciso di lasciare invariati i prezzi che sono
fermi al 2011.
RED/ICRIC
A causa della spending review l’INPS non invierà più le richieste RED/ICRIC/INVCIV.
Vi invitiamo a presentarvi presso il CAF per verificare o meno la necessità di inviare
la dichiarazione. Questo servizio è totalmente gratuito
VIA DELLE VIGNE NUOVE 44 - TEL. 06.88644648
E-MAIL [email protected]
IL CANE ABBAIA IN CONTINUAZIONE?
I CONDOMINI POSSONO CHIEDERE I DANNI
E' recente ad esempio una sentenza del Tribunale di Lucca Il cane abbaia giorno e notte? Condannato al risarcimento danni il condomino che, prendendo
quali riferimento alcune sentenze delle Cassazione, ha condannato il proprietario di un cane a risarcire i vicini, avendo questi ultimi per anni subito danni
alla loro integrità psico-fisica a causa del continuo abbaiare del medesimo animale. Il proprietario era già stato in precedenza “condannato” dal Giudice di
Pace ad adottare le misure idonee per evitare che il continuo latrare del suo
cane potesse turbare la quiete degli altri condomini, cosa che evidentemente
non gli era riuscita, tanto da spingere i vicini a rivolgersi al Tribunale Ordinario
subendo questi ultimi di fatto un effetto contrario alla stessa pet therapy della
quale poteva godere invece il proprietario.
STUDIO CECCAGLIA
Via Val di Sangro, 19 A - Tel. 06.88385859 - e-mail: [email protected]
LA PSICOLOGA
BULIMIA E ANORESSIA: CARENZA
DI AFFETTO O SFIDA CON SE STESSI?
Ogni generazione ha la sua “malattia”, il suo stigma. Negli ultimi decenni i disturbi alimentari più o
meno gravi accomunano diverse generazioni.
I disturbi alimentari più conosciuti sono anoressia
e bulimia, una l’opposto dell’altra ma che utilizzano
lo stesso strumento: l’utilizzo errato del cibo.
Nell’anoressia si ha il rifiuto di mantenere il peso
corporeo al di sopra del peso minimo normale,
respingendo parzialmente o totalmente il cibo; la bulimia nervosa consiste in
ricorrenti abbuffate seguite da mezzi inappropriati per controllare il peso come
vomito autoindotto, l’uso di lassativi o diuretici.
In entrambe il disturbo si manifesta nell’adolescenza, tra i 13 - 14 anni, e si
esplicita in entrambe i sessi anche se i soggetti più a rischio sono le donne. Alla
base del disturbo c’è una difficoltà relazione con le figure genitoriali o con le figura di riferimento. Il clima all’interno della famiglia è di tipo ansioso, controllante,
evitante. L’anoressica affronta e gestisce il suo disagio interno, con delle figure
che considera accudenti ma che le “inviano” messaggi di tipo opposto cioè avvicinamento ed allontamento, atteggiamento scostante nell’accudimento, decidendo allontanarsi, ritirarsi, chiudendosi in se stessa.
Per la bulimica, avviene l’opposto, la cura delle figure genitoriali, iperaccudenti
tramite utilizzo di cibo per sopprimere qualsiasi tipo di disagio che possa manifestare la bambina/o quindi il soggetto impara a riempire il vuoto che sente dentro con il cibo. Un altro elemento che l’accomuna è la non accettazione di se
stessi a livello fisico e psichico. Entrambe non hanno l’accettazione di loro stesse, non c’è senso di soddisfazione e di sazietà. La zona maggiormente colpita è
al di sotto della vita, coinvolta e scelta.
La privazione di cibo a cui si sottopone l’anoressica vi è un incapacità di provare sentimenti e di riconoscerli. Nella bulimica, l’utilizzo smodato di cibo, manifesta che prova intensamente tutto ma non sente nulla, le sensazioni sono amplificate fino a perdere la percezione dei limiti, utilizzo eccessivo di cibo fino al vomito.
Alla luce di quanto descritto sopra i disturbi hanno una base comune ma la decisione di “combatterli e viverli” è completamente diversa.
Come si può leggere, in diversi studi svolti in Europa ed in America, non tutti gli
adolescenti diventano anoressici/bulimici come manifestazione di un disagio,
spesso il sintomo della malattia emerge per una sfida con se stessi: ad esempio
la nuova moda del bikini bridge, oppure l’obesa americana che balla in modo ritmico e snodato dimostrando che l’eccesso è bello, per misurare la propria forza
di volontà e resistenza. Alla base della manifestazione del disturbo alimentare vi
è comunque un disagio all’interno della famiglia, nella difficoltà di gestire le relazioni oppure all’esterno per una sfida, un voler apparire ed una richiesta di attenzioni e di affetto in qualsiasi modo, l’importante è ottenere attenzioni ed affetto.
Dott.ssa Silvia Bartocci, Psicologa – Psicoterapeuta
Salita Castel Giubileo 129 – 00138 - Roma cell. 3460224780
email: [email protected] riceve su appuntamento
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DAI NOSTRI QUARTIERI
Aprile 2014
VIA ETNA, SENSO UNICO SENZA “SENSO”
La solita genialata degli uffici tecnici e dei Vigili Urbani: via Etna, via Monginevra e via Assietta cambiano
senso di marcia. Ma le proteste degli abitanti e delle attività delle strade si moltiplicano per le assurde
incongruenze del provvedimento che no tiene conto della posizione dei box e di alcune strutture commerciali
[Alessandra Aureli]
on potevamo non occuparci in questo numero dei contraccolpi alla circolazione e al normale utilizzo di varchi e negozi di via Etna e di via
Monginevra. Sensi unici studiati più sulla carta che in loco, con risultato
di suscitare un vespaio di cui la lettera da parte dell’ing. Apollonio, autorevole
esponente dell’Osservatorio Metro B1, è solo un tassello di un mosaico fatto di
proteste che ci sono arrivati in redazione da parte di alcuni abitanti di via
Assietta, la cui strada ha perso la sua tranquillità con il nuovo senso unico trasformandosi in strada di grande traffico locale. Il III Municipio non ha ancora,
dopo gli assurdi provvedimenti circolatori del quartiere Valli (via Val di Lanzo, via
Val di Chienti, via Val Maira), perso il vizio di intervenire disinvoltamente e
improvvisamente con nuovi sensi unici, provocando effetti boomerang sul commercio locale e per i residenti. Auspicabile per il futuro un tavolo di concertazione preventivo con i residenti prima di assumere provvedimenti di questo tipo.
N
“Caro Riccardo parlo a nome della maggior parte degli abitanti la cui casa affaccia su Via Etna. Questa mattina una squadra di Vigili Urbani coadiuvati da un
gruppo appartenente alla segnaletica stradale sono piombati in Via Etna e
hanno stravolto la circolazione. Mentre da sempre questa era a senso unico
verso il basso (Piazza Carnaro – Viale Tirreno) ora è al contrario. A parte le difficoltà dell’uscita dai box che sono attualmente tutti orientati verso il basso (allego foto) vorrei chiedere a chi ha avuto questa brillante idea se ha tenuto conto
del percorso che non solo gli abitanti di Via Etna ma tutti quelli del bacino di
Piazza Carnaro e zone limotrofe dovranno fare per poter accedere alla Via delle
Valli (arrivare a piazza
Carnaro, scendere verso
piazza Sempione, voltare
per Viale Tirreno, prendere
Via Val di Cogne e poi finalmente giunti a Piazza Conca
d’Oro riuscire a imboccare
Via delle Valli). La mattina
dei giorni lavorativi questo è
un percorso che richiederà
buoni quindici minuti e un
notevole inquinamento dell’aria. C’è poi chi come
Accorsi che ha un’attività
commerciale dovrà abbandonarla in quanto non potrà
più usufruire dei mezzi di
trasporto materiali (fiori e
addobbi per cerimonie) in
quanto impossibilitato a fare
qualsiasi manovra.
Stiamo già raccogliendo le firme per opporci a questa ennesima dimostrazione di
incompetenza delle nostre autorità che invece di tutelarci e provvedere a migliorare la nostra vita quotidiana si ostinano a creare sempre difficoltà agendo tra l’altro senza tenere in conto l’opinione di chi vive sui luoghi da loro presi di mira”.
Ing. Sergio Apollonio
REDAZIONE CITTADINA
I vostri Annunci, Comunicazioni e Segnalazioni
VIA VAL MAGGIA, 32 e-mail: [email protected]
numero verde 800199008
PIAZZA FERNANDO DE LUCIA
FIRME CONTRO IL DEGRADO
Abbiamo raccolto 124 firme sul degrado AMA in
p.zza Fernando De Lucia (quartiere Serpentara)
Vorremmo darvi copia delle foto e della richiesta e
della denuncia pubblica che abbiamo inviato al
Sindaco, al Presidente del Municipio e all'AMA.
Non sappiamo come spedirvi in allegato per mail il
tutto. Fateci sapere come possiamo spedirvi il
materiale.
Grazie, Giulio Ligozzi
LINEA 339
AUTOBUS A SINGHIOZZO
Gentilissimi, vi invio un reclamo inoltrato all'ATAC
concernente la linea 339 visto che in un recente
passato siete stati sensibili al problema.
Grazie
Devo purtroppo segnalare ancora una volta (anche
senza avere ottenuto alcuna risposta in passato), il
mancato rispetto di alcune corse della linea 339. In
particolare la corsa delle 8:16 salta regolarmente.
Tale corsa è molto utile per chi, come il sottoscritto
ed altri utenti, vorrebbe utilizzare il mezzo pubblico
per accompagnare i propri bambini a scuola insegnando tra l'altro loro il rispetto per l'ambiente
(meno inquinamento). Ultimamente mi risulta difficile spiegargli perché non passa più l'autobus.
Cordiali saluti.
VIA DELLA MARCIGLIANA
VIABILITA’ A RISCHIO
Buongiorno, talvolta per raggiungere la Salaria percorro Via della Marcigliana, ebbene ieri sono arrivato quasi in vista della consolare, quando ho trovato
la strada sbarrata da cavalletti metallici cementati a
terra. Mi farebbe piacere sapere perché all'incrocio
con via della Bufalotta tale circostanza non è chiaramente indicata, perché la strada è stata chiusa e,
soprattutto, quando sarà riaperta al traffico.
grazie per l'attenzione.
Un lettore
Anno XXVIII - n° 3/314
Aprile 2014
Direzione, Redazione
Reg. Trib. di Roma
n. 497/86 del 23/10/1986
Via Val Maggia, 32 - 00141 Roma
Telefono 06.88644518
Fax 06.88386992
VIA VAL PADANA
AMARCORD DEI RAGAZZI
NATI DAL ‘55 IN POI
Tutto nasce da una vulcanica idea
di Susanna Maratea,una “ragazzona” di 54 anni, moglie, madre di
due ragazzi, che da anni vive fuori
Roma.
Forse un po’ la nostalgia dovuta al
fatto di abitare in provincia, un
po’ il dolce ricordo degli anni della
gioventù che passano velocemente, ha pensato bene di “creare” una pagina sul noto social network Facebook, dedicata alla via
dove è nata e cresciuta. Viale Val
Padana.
Questa via nasce verso la metà degli anni 50,
palazzi perlopiu’ di proprietà del Ministero del
Tesoro, poi in seguito riscattati e venduti. Tra questi palazzi, nei giardini che formano la parte centrale del viale, sono cresciute generazioni di ragazzi
nati appunto dal 1955 in poi. Molte sono state le
famiglie provenienti dal meridione, che si sono
“amalgamate” perfettamente nell’ habitat capitolino.
Questi giardini ,di forma rettangolare, sono stati
“battezzati” dai ragazzi, col simpatico nome di
“biscotti”. Nei biscotti si giocava a pallone, a
nascondino, a cavallina, a baseball. Sulle panchine
si disegnavano le basi per il gioco del tris ma
anche frasi d’amore, dove sono nati i primi
approcci amorosi tra ragazzi in età adolescenziale.
Poi, col tempo, i biscotti hanno cambiato forma, i
ragazzi di allora sono cresciuti, si sono sposati,
hanno cambiato casa, zona e addirittura città e
nazione. Le nuove generazioni hanno subìto il
fascino dei videogames da casa, le TV private,
Sky e quantaltro hanno fatto poi il resto. La realtà
è che , oggi, i “biscotti” sono disertati e sono diventati la toilette per cani e frequentati da disadattati.
Tornando all’ idea di Susanna Maratea, con la
“creazione” di questa pagina, nel giro di 20 giorni, è
riuscita a rintracciare e coinvolgere, facendoli partecipare attivamente, quasi 500 amici di allora.
E-mail:
[email protected]
www.laquartaonline.it
Capo Redattore
Daniele Di Clementi
Rev. Grafica Miriam Tafuri
Direttore Editoriale
Riccardo de Cataldo
Direttore Responsabile
Luca Coniglio
Coordinamento Generale
Sara Tellini
Marketing e Pubblicità
Flavio Brunelli
Hanno collaborato:
Giuseppe Ananasso
Cristiano Armi
Alessandra Aureli
A rigore del vero, la stessa Susanna, stavolta aiutata da un altra storica amica (Cinzia Licata) e dal
più “anziano” del gruppo (Michele Favorito) hanno
organizzato un “rendez vous” celebratosi sabato
22 marzo, alle ore 18,00 presso l’ ex bar
Campitelli, sito al centro del viale, che ha visto la
partecipazione di oltre 200 amici, oggi quasi tutti
, chi più e chi meno, cinquantenni. Anche qualche
mamma ha voluto partecipare insieme alle figlie, a
questo felicissimo incontro.
Amici e compagni di scuola che negli anni si erano
persi di vista e che appunto sabato, si sono finalmente ritrovati, non nascondendo anche attimi di
commozione. Per alcuni addirittura è stato anche
difficile riconoscersi, dato il lungo lasso di tempo
trascorso che ha un po segnato i volti.
Molti non hanno potuto partecipare all’ incontro poiché oramai vivono in altre città dello stivale ed alcuni addirittura all’ estero ma hanno “virtualmente”
partecipato, lanciando messaggi attraverso la rete
internet.
Tanti sono stati i passanti incuriositi che si sono soffermati a guardare questa “baraonda” di persone,
chiedendo in giro: ma che è successo?
Dopo i saluti ed i convenevoli , foto di gruppo al
centro del “biscotto” ed appuntamento prossimo
fissato per il penultimo sabato di marzo 2015 e così
via per gli anni a venire. Insomma è stato creato
anche il Val Padana Day.
Silvia Badolati
Laura Barba
Rosa Maria Bonelli
Claudio Catalano
Roberto Ceccaglia
Alessandro Ceravolo
Luca Coniglio
Emmanuele Di Leo
Ilaria Fondi
Bruno Fulco
Veronica Guerrini
Chiara Marchesi
Stefania Orlando
Alessandra Pieroni
Francesca Romani
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