Rassegna stampa 27 febbraio 2014

Giovedì 27 febbraio 2014 il Giornale dell’Umbria
www.giornaledellumbria.it - [email protected] - Spedizione in abb. post. D.L. 353/03 (Conv.L.46/04) art. 1 comma 1, DCB - Fil. Perugia - Euro 1,10
Lavoro, nuove offerte
Mostre da non perdere
Gli ultimi concorsi
in Umbria e le altre occasioni
A Castello la “Grafica” di Burri,
a Norcia i colori di Bizzarri
PAGINE 44-45
VESTRELLI PAGINA 40
Anno XV numero 57
In abbinamento obbligatorio con il Sole 24 Ore a 1,10 euro
ELEZIONI, “SCEGLI IL TUO SINDACO”: GIÀ OLTRE 3MILA I VOTI ESPRESSI
Sondaggio on-line,
primi risultati
comune per comune
Sorprese, sorpassi, cadute e “new entry”
COLETTA PAGINA 27
IL COMMENTO
MEREDITH, LE OFFESE
DI FELTRI ALLA MEMORIA
E AL DOLORE
DELLA SUA FAMIGLIA
di GIUSEPPE CASTELLINI
P
uò una trasmissione televisiva
in grave crisi di ascolti (tra il 2%
e il 3% massimo di share, con la
puntata “trash” di martedì che ha raccolto appena il 2,3%) provare a salvarsi dal flop permettendo che venga
offesa impunemente la memoria di
una ragazza morta assassinata, senza
che il conduttore cacci via l’autore di
quelle offese, anche se si chiama Vittorio Feltri? È ciò che è accaduto nella
puntata di martedì a “Linea Gialla”, la
trasmissione su La7 condotta (...)
PERUGIA - Partenza col “botto” per il sondaggio online del Giornale dell’Umbria “Scegli il tuo sindaco”. A
ieri sera i voti erano oltre 3mila. Si tratta di un’ampia
consultazione per tastare il polso dei cittadini su chi vorrebbero come sindaco nei 13 comuni umbri con oltre
10mila abitanti che andranno alle urne il 25 e 26 maggio
prossimi. Votare è facile e rapido. I primi risultati vedo-
COLETTA PAGINA 3
Verso le urne
Perugia Un albanese ha colpito a morte un tunisino
A Orvieto
prende quota
Gianni Stella
Muore accoltellato
alla Pallotta
durante una lite
TOMBA PAGINA 22
Gubbio,
centrosinistra
diviso in tre
FIORUCCI PAGINA 11
MONTEDORI PAGINA 13
TERNI
Aidas, 60 lavoratrici all’Actl
Svolta nella vertenza della cooperativa
Corsi: ora basta sciopero della fame
BONOLI PAGINA 19
SEGUE A PAGINA 41
S. Bevignate, firme e proteste
L’indagine
Il 18% dei giovani umbri
non studia e non lavora
Rischiano di perdersi
MARCUCCI PAGINE 4-5
Aeroporto
Bufera sul progetto dello studentato
vicino alla storica chiesa, il caso in Parlamento
Il 50% degli stranieri
che arriva in Umbria
utilizza il “S. Francesco”
FIORUCCI PAGINA 7
PARTENZI PAGINA 10
A un anno dal rogo
ITALIA
La Città della scienza
torna a vivere in 3D
grazie a un perugino
Schettino torna al Giglio
A due anni dall’incidente, il comandante
della Concordia sull’isola: qui per la verità
PAGINA 24
no a Perugia in testa Giuseppe Cenci (FI) col 22,5%, a
Terni guida Angelica Trenta del M5S col 39,6%. Un altro grillino, Fausto Savini, stacca tutti a Foligno col
32,7%, mentre a Spoleto la lepre è Guido Grossi. A
Gubbio prevale per ora Aviano Rossi. Tutti i risultati.
La chiesa di San Bevignate
DI PILLA PAGINA 11
Giovedì 27 febbraio 2014 il Giornale dell’Umbria
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umbria
Se la crisi
mangia il futuro
Le pesanti condizioni dei giovani sono lo specchio
di una situazione che erode a fondo e rischia
di gettare ombre pesanti sui prossimi anni
DATI ED EFFETTI
di FABRIZIO MARCUCCI
PERUGIA - Come l’ambiente,
due paginette in ogni programmino elettorale che si rispetti le trovano sempre. Citati da chiunque,
difficilmente prendono la parola.
Non di rado finiscono nella trappola di qualche pifferaio. Perché
se le condizioni dei giovani sono
quelle descritte dalle statistiche
dell’Istat, tutti quelli che dicono
o hanno detto di averli in cima ai
loro pensieri hanno mentito. Oppure hanno scarsissime capacità
nel risolvere problemi.
Già, perché di questa crisi e
della ripresa che la dovrebbe seguire si è detto di tutto. Una delle
ultime definizioni, con perfido
inglesismo, è stata questa: jobless recovery. Che significa che
se ripresa ci sarà, sarà senza posti
di lavoro. Nessuna persona dotata di un minimo di buonsenso
chiamerebbe una cosa del genere
ripresa. Eppure vi si riesce. Come a confermare che le persone
sono una variabile secondaria:
prima vengono i numeri. E se di
numeri si parla, sono sempre gli
stessi. Quelli della crisi che si vede: Pil, spread, tassi vari. Non che
non siano importanti. Ma ce ne
sono anche altri di numeri. Che
magari, pur descrivendo una crisi, anche col segno meno davanti
si caricano di una qualche valenza positiva: il numero di chili di
rifiuti prodotti per abitante, ad
esempio, dopo aver raggiunto il
massimo nel 2006 (649 chili per
ogni umbro), è costantemente
sceso fino ad aver raggiunto oggi, poco più di 500 chili pro-capite. Che significa, in linea generale, meno discariche e meno veleni in circolazione. Più o meno la
stessa parabola seguita dai consumi di energia elettrica: 6.703
kWh per abitante in questa regione nell’anno del picco (il 2006)
scesi a poco più di 6mila nel
2012. E anche in questo caso, visto che la produzione di energia
da combustibili fossili la fa da padrona, il dato non è proprio del
tutto negativo.
Ma accanto ai soliti numeri e a
quelli che pur nell’apparenza negativa, sono anche un po’ positivi, ce ne sono altri: i numeri che
non appaiono mai, o quasi. Eppure descrivono tendenze perico-
Lasciati a se stessi
In crescita il numero
di ragazzi che abbandonano
gli studi e che rimangono
a casa. Giù le risorse
per istruzione e formazione
losissime, pur non indicando
un’emergenza imminente. Perché spiegano come la crisi sta
mangiando anche un po’ del futuro e rimarrà una sorta di eredità. E
ci dicono che se ripresa ci sarà, le
ombre si saranno allungate di parecchio, fino a rendere assai difficile la ricostituzione della situazione pre-crisi. Che è un po’ lo
stesso concetto espresso in altro
modo da jobless recovery: le ra-
dici della malapianta saranno difficili da estirpare.
LA CULTURA PRIMA VITTIMA
Il primo dato della crisi che scava
da dentro è il taglio dei consumi
culturali delle famiglie umbre:
dal 7,4 per cento del totale delle
spese nel 2001, dieci anni dopo
siamo scesi al 7. E se con la cultura non si mangia - come recitava l’ex ministro divenuto ancor
più celebre con quell’anti-aforisma - è pur vero che la cultura migliora chi la fruisce. Un effetto
positivo che si riverbera anche
sulla collettività all’interno della
quale si è immersi. Calano le persone che leggono i quotidiani, anche se in questo caso la diminuzione è ampiamente recuperata
dall’aumento dei fruitori di informazione on line. E cala, inesorabilmente, il numero di persone
che dichiarano di aver fruito di
spettacoli o intrattenimenti fuori
di casa negli ultimi dodici mesi:
erano il 50 per cento degli umbri
nel 2006: sono scese al 45,2 per
cento l’anno scorso.
Crisi e giovani
Sempre più i giovani in difficoltà,
non solo dal
punto di vista
strettamente lavorativo, ma anche da quello
della formazione
e dell’aper tura
al futuro
(IN)SICURI
Più soli. Più in casa. Più vulnerabili. Più impauriti. Anche a questo porta la diminuzione dei con-
sumi culturali. Fenomeno che
rende più brutti gli ecosistemi urbani nei quali viviamo. O che per
lo meno ce li fa percepire così:
peggiorati. Se c’è infatti un dato
che spicca per l’aumento che fa
registrare, è quello della percezione del rischio della criminalità: quasi 37 umbri su cento lo avvertono, erano appena 17 nel
1994. E 28 nel 2007. Un’impennata che non si può spiegare solo
con l’aumento dei reati ma anche
con un generale incupimento degli animi. Anche a questo portano
il calo di consumi culturali e il futuro sempre più nella nebbia.
IL TAGLIO DEL FUTURO
E se il futuro è incerto, perché investirci troppo? E qui si viene al
punto. La crisi che chiude in casa
gli orizzonti e fa blindare porte e
finestre è la stessa che induce a
“NOI ITALIA”
La preziosa ricerca che ci aiuta a capire meglio
PERUGIA - I dati di cui si parla in queste pagine sono contenuti nel Rapporto
“Noi Italia” pubblicato qualche settimana fa. Alla sua uscita, lo studio ha
conquistato le pagine della stampa nazionale e locale soprattutto perché lanciava il pesante allarme sull’impoverimento delle famiglie. Ma le tavole delle
statistiche di “Noi Italia” descrivono a
fondo un paese fiaccato dalla crisi, an-
che quando apparentemente si parla
d’altro.
“Noi Italia” è giunto quest’anno alla
sesta edizione e, come si legge nella
presentazione che ne fa l’Istituto di statistica nazionale, «offre un quadro d’insieme dei diversi aspetti economici, sociali, demografici e ambientali del nostro Paese, della sua collocazione nel
contesto europeo e delle differenze re-
gionali che lo caratterizzano. Il prodotto
arricchisce l’ampia e articolata produzione dell’Istat attraverso la proposta di
indicatori che spaziano dall’economia
alla cultura, al mercato del lavoro, alle
condizioni economiche delle famiglie,
alla finanza pubblica, all’ambiente, alle
tecnologie e all’innovazione».
Gli indicatori sono raccolti in 19 settori per un totale di 120 schede.
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umbria
DEFINIZIONI E CIFRE
Neet ai massimi
1
Acronimo inglese che indica i
giovani che non studiano né
lavorano: in Umbria il 18,7%
5
Pil, spread e tassi vari torneranno
ad essere positivi. Il rischio insomma è che tornerà a salire la
produzione, gli interessi sul debito saranno forse calati, ma ci troveremo ad affrontarli con una popolazione non del tutto preparata
a cogliere opportunità e migliorare il contesto nel quale gli toccherà vivere. Un pezzo di società rattrappita dal suo essere Neet, cresciuta vedendo i genitori blindati
in casa, con gli orizzonti chiusi
dentro al portone.
Gli abbandoni
2
Sono il 13,4% i ragazzi che
abbandonano prematuramente
gli studi in Umbria
Ricerca a stento
3
Sono il 24,1% in questa regione
le imprese che fanno innovazione. La media italiana è al 31,5
Le risorse
4
spendere meno per attrezzare al
meglio le generazioni che sopravviveranno ai padri di oggi.
Cala la spesa pubblica in istruzione e formazione: il 4,1% del Pil
umbro, cioè il dato più basso dal
1995, se si esclude il 2008. Cala
la spesa delle famiglie, che strette
nella morsa delle necessità sono
indotte a imporsi una scala di
priorità letale se si guarda al futuro.
UNA GENERAZIONE “FUORI”
Il risultato è enorme nella sua
gravità. Soprattutto se si considera che in termini di istruzione e
formazione l’Umbria vanta una
tradizione di eccellenza, che tuttora fa in modo che le cose non
precipitino del tutto. Oltre tredici
giovani umbri ogni cento abbandonano prematuramente gli studi. La tendenza, in calo, è tornata
a salire nel 2012. Ma il dato ancora più clamoroso è un altro:
l’esplosione, in termini percentuale, dei giovani Neet (Not in
education, employment or training), quelli cioè che non studia-
no né lavorano, né sono coinvolti
in progetti di formazione. Si tratta di una condizione vissuta dal
18,7 per cento della popolazione
umbra compresa tra i 15 e i 29 anni. Un autentico spreco di risorse,
che tiene di fatto fuori dalla società chi la società la dovrà in
qualche modo prendere in mano
di qui a poco.
I RISCHI
Eccole le ombre della crisi che allungano l’oscurità verso il futuro,
quando magari gli indicatori di
In Umbria viene utilizzato il
4,1% del Pil in istruzione e formazione: era il 4,4% nel 1998
Criminalità e percezione
5
La percezione della criminalità è
uno dei pochi dati a salire: dal
32,7% nel 2012 al 36,8% nel 2013
GUARDARE AVANTI
I margini di rischio sono altissimi. Lo dicono i numeri, se solo li
si guardasse liberandosi dall’ovvietà dannosa e miope con cui generalmente lo si fa. E una delle
poche vie efficaci da battere per
ridurre quei margini è tornare a
guardare al futuro. Riaprire i portoni per tornare a fissare l’orizzonte quello vero. E farlo tutti. Le
amministrazioni pubbliche, dedicando all’immaterialità pesante
di istruzione e formazione quote
più rilevanti di bilancio. Le famiglie, avendo ben presente che il
domani lo si costruisce a partire
dalle fondamenta, cioè dall’oggi,
e capendo che è meglio rinunciare a una playstation in favore della prosecuzione degli studi. Le
imprese, che in Umbria dedicano
alla ricerca lo 0,91 per cento del
Pil di questa regione, laddove la
media nazionale (peraltro non
esaltante in Europa) è dell’1,25
per cento. E i giovani, che sarebbe bene tornassero a prendere la
parola davvero, in maniera consapevole, piuttosto che finire
puntualmente oggetto dei discorsi di pifferai magici. Perché il futuro tagliato è di tutti. Ma appartiene un po’ di più a chi quel futuro sarà chiamato a viverlo.
Giovedì 27 febbraio 2014 il Giornale dell’Umbria
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perugia
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San Bevignate, 500 firme per dire «no»
Italia Nostra e le associazioni cittadine contro l’ostello Adisu. Il caso arriva in Parlamento
di LUCA FIORUCCI
PERUGIA - Il progetto ha sette anni,
è stato approvato nel 2007. Ora che
nel cantiere si inizia a lavorare, la
protesta approda nel palazzo della
Provincia, in Parlamento con le annunciate interrogazioni dei deputati
umbri del Movimento 5 Stelle e
Scelta civica, e in Regione con
un’interrogazione depositata dal
consigliere Dottorini. Nella sala del
Consiglio, preferita alla sala Pagliacci vista l’alta adesione, la conferenza stampa di Italia Nostra e di
alcune associazioni cittadine si trasforma in un’assemblea pubblica. Il
grande “nemico” è la casa dello studente che l’Adisu sta realizzando a poche centinaia di metri
di distanza dalla chiesa di
San Bevignate, a Casaglia. Un edificio di circa 10mila metri quadrati, mensa per 300
studenti e 350 posti
per studenti e ricercatori provenienti da
fuori
regione.
Un’opera imponente
di cui le associazioni
vogliono scongiurare la
realizzazione a tutela
dell’area dall’elevato valore
artistico e storico. Una posizione
che è stata subito condivisa da 500
persone, che hanno firmato la petizione destinata ad arrivare sulla scrivania del ministro della Cultura, Dario Franceschini.
Sul progetto si è espresso anche il
sindaco Wladimiro Boccali, invitando le parti a ripensare la realizzazione della struttura. Bloccare i lavori, però, non è cosa facile. Soprattutto perché l’appalto da oltre 11milioni di euro comporterebbe penali
STRADE
Sicurezza, ok
in II commissione
al disegno di legge
PERUGIA - La seconda commissione del consiglio regionale ha approvato all’unanimità il
disegno di legge predisposto
dalla giunta che detta “Disposizioni per la sicurezza stradale”.
La commissione ha inserito una
clausola valutativa, stilata dal
comitato per la legislazione,
che impegna la Giunta a rendere conto ogni anno al consiglio
regionale delle modalità d’attuazione della legge e dei risultati ottenuti nel realizzare azioni, interventi e misure volti al
miglioramento della sicurezza
stradale e alla riduzione delle
vittime di incidenti stradali. Nel
ddl si parla, tra l’altro, di rafforzamento dell’azione sanitaria
in termini di prevenzione e di
primo soccorso e dell’adozione
di un piano triennale in materia,
insieme al varo di un centro regionale umbro di monitoraggio
della sicurezza stradale. Previsti anche un libretto regionale
dell’educazione alla mobilità
sicura e sostenibile e un fondo
per l’assistenza alle vittime degli incidenti (150mila euro).
Un momento
dell’incontro di
oggi. Nel tondo,
la chiesa di San
Bevignate, vicino
alla quale dovrebbe sorgere
lo studentato
molto importanti da sostenere con la ditta che ha l’appalto
per la sua realizzazione. La
presa di posizione del sindaco è apprezzabile, commenta
Urbano Barelli di Italia Nostra, ma alle parole, dice, devono seguire i fatti. Per questo le associazioni, formalizzando un coordinamento, hanno intenzione di tornare a riunirsi periodicamente anche
per constatare se le promesse si concrettizzano. «Obrobrio» è la parola
che ritorna nei diversi interventi che
si alternano, interventi preoccupati
per «l’erosione di un’altra importante fetta di verde cittadino» dice Francesco Mancini, docente e storico
dell’arte. Da San Bevignate si risale
alla nuova Monteluce, progetto che
porterà a ridare un volto diverso al
quartiere, e altrettanto criticato dai
presenti, dove dovrebbero sorgere
altri alloggi universitari. E allora
perché, a così breve distanza, un’altra struttura? Interrogativo che fa da
corollario al timore che l’area di rilievo storico e artistico venga letteralmente «deturpata», quando invece, sottolinea lo stesso Mancini,
questa zona dovrebbe essere valorizzata. La questione cittadina rischia di diventare un caso politico.
Ci sono le elezioni alle porte e il
“sentore” di campagna elettorale
aleggia evidentemente. Nella sala
del consiglio c’è il consigliere provinciale Franco Granocchia che nel
2007 era a Palazzo dei Priori quando
venne approvata la variante al Prg
che avallò la realizzazione dello studentato, e che ora esprime la sua
contrarietà. C’è Anna Rita Fioroni,
candidata alla primarie del Pd per le
prossime amministrative, il consigliere regionale Idv Oliviero Dotto-
Incontro
Affollata
assemblea
nella sala
del consiglio
provinciale
rini, ci sono rappresentanti pentastellati. Ma critiche arrivano da tutte
le forze politiche. Massimo Monni,
consigliere regionale del Nuovo
centrodestra, parla di «un vero e proprio scempio di dimensioni gigantesche» «San Bevignate, una delle poche chiese templari in tutta Europa,
va senza ombra di dubbio salvaguardata e tutelata da progetti che vanno
in netto contrasto con la zona di pregio in cui sorge». Il consigliere comunale di Rifondazione, Emiliano
Pampanelli, annuncia un ordine del
giorno che impegni sindaco e Giunta
«ad attivarsi per la parte competente
a trovare gli strumenti adatti a bloccare la nuova costruzione» e chiede
alla Regione di «battere un colpo».
Rocco Valentino (FI) è polemico
con le associzioni e con le forze politiche che ora si oppongono al progetto: «Nel 2007 ci hanno lasciati da
soli». Pier Luigi Neri (Pdci) chiede
al sindaco di esprimersi lunedì in
consiglio comunale.
L’assessore regionale Stefano
Vinti ricorda il progetto internazionale Milites Templi che avrebbe dovuto ruotare intorno al patrimonio
della chiesa di San Bevignate «Per
fortuna che uno dei più grandi storici
dell’arte, il professor Pietro Scarpellini, che su quegli affreschi unici
tanto ha ragionato, non è più qua a
sentire questi molto meno nobili ragionamenti». L’assessore Bracco,
criticato all’incontro per non aver
espresso un parere, come il collega
Cernicchi e il presidente di PerugiAssisi 2019 Bracalente, invita alla
calma: «Non capisco questo progetto, le parti devono trovare una soluzione condivisa, ma devono incontrarsi per farlo. Non si può immaginare di arrivare e bloccare una procedura regolare».
Perugia-Ancona, i vertici Quadrilatero: situazione
ancora non sbloccata del tutto
Audizione in Regione: scadenze e difficoltà
PERUGIA - L’agenda dei traguardi
da tagliare per il completamento della Perugia è stata illustrata alla Seconda commissione del consiglio
regionale dai responsabili della
“Quadrilatero Marche Umbriaspa”.
Il presidente Guido Perosino e l’amministratore delegato Eutimio Mucilli, rispondendo alle sollecitazioni
del presidente Gianfranco Chiacchieroni e dei consiglieri Andrea
Smacchi (Pd), Orfeo Goracci (Comunista umbro) e Massimo Mantovan (Nuovo centrodestra), hanno
tracciato un quadro della situazione
dei cantieri e delle procedure di vendita delle società coinvolte. È stato
sottolineato che, pur con sensibili
progressi, non si può dire che la situazione dei cantieri sia stata sbloccata e risolta.
Perosino e Mucilli hanno spiegato
che i lavori sono ripartiti nel tratto
della ss 318 per il viadotto Ranco fino al confine con il lotto Anas, per
permettere la funzionalità del tratto
stradale e la messa in sicurezza della
frana in località Sorbella (lavori per
un valore di 13,5 milioni di euro), attività che si completeranno entro la
primavera del 2015: il 30 aprile si
concluderanno le procedure di vendita degli asset di Dirpa e Impresa
(contraente generale e affidatario
poste in amministrazione straordinaria eaffidate ad un commissario
che ne sta curando la vendita) coinvolti nell’opera. Nel frattempo però
la Quadrilatero ha chiesto al commissario di riattivare i cantieri e di
metterli in sicurezza, sia per agevolare gli eventuali compratori che per
non prolungare il blocco dei lavori.
Ciòd ovrebbe consentire un loro
SII s.c.p.a.
Sede: 05100 TERNI Via I° Maggio 65 C.F. e P. IVA 01250250550
Si informa che la gara mediante procedura aperta relativa alla fornitura
di energia elettrica per l’anno 2014 ai sensi del D.Lgs. 163/06 - periodo
01.01.2014- 31.12.2014, di cui al bando pubblicato alla GURI n° 124 in
data 4.11.2013 è stata aggiudicata in via definitiva in data 4.02.2014 alla
Umbria Energy Spa con sede in Via B. Capponi n.100 - 05100 Terni.
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO (Paolo Rueca)
Lavori per la realizzazione della
Quadrilatero
avanzamento secondo un cronoprogramma che sarà vincolante per
l’impresa subentrante a Dirpa. Allo
stesso tempo l’Anas, competente
per il tratto Valfabbrica-Casacastalda, si trova ad affrontare i problemi
della ditta Carena, posta in concordato preventivo. In merito al tratto
Foligno -Civitanova, è stato spiegato che i problemi per lo svincolo di
Val Menotre (località Scopoli) sarebbero stati sostanzialmente superati, ecependo le indicazioni della
Sovrintendenza, prevedendo un semi svincolo con entrata e uscita solo
verso Foligno, la cui collocazione
sarebbe stata rivista per attenuarne
l'impatto. Il nuovo progetto deve ora
essere sottoposto al ministero. Perosino e Mucilli hanno sottolineato
che il “progetto Quadrilatero” sarà
ultimato quando tutti e quattro i lati
dell'asse viario saranno ultimati,
«non esiste dunque alcun interesse a
preferire un tratto rispetto ad un altro. Le difficoltà riscontrate sono
state legate a fallimenti e crisi aziendali, che hanno effettivamente colpito in modo molto forte soprattutto
il maxi lotto 2 (in Umbria, strada statale 318 da Perugia a Valfabbrica e
strada statale 76 da Fossato di Vico).
Ma questo è dipeso da fattori economici e di mercato».
Giovedì 27 febbraio 2014 il Giornale dell’Umbria
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perugia
Colpi bassi e spese “folli”: le primarie
agitano il Pd
Fioroni attacca ancora sugli «sprechi»,
Boccali: «Basta, si metta un freno»
Il segretario: toni esasperati, ora lealtà
di MASSIMO SBARDELLA
PERUGIA - Sarà stato l’ennesimo
ricorso alla parola “spreco” associato ad una scelta dell’amministrazione comunale (dopo gli appunti sulla macchina comunale e
sullo studentato a San Bevignate,
ieri Anna Rita Fioroni ha parlato di
soldi buttati anche a proposito del
trasferimento della biblioteca di
Villa Urbani). Saranno stati gli appelli che da Facebook l’ex senatrice
ha rivolto al sindaco perché lasci la
città, non importa se «in piedi» o
stesa. Ma pur continuando a predicare calma ai suoi, Wladimiro Boccali si è deciso a chiedere di «mettere un freno» al clima «insopportabilmente malsano» in cui il Pd perugino si avvicina alle primarie di
I 31 SEGGI
PERUGIA - Il Pd ha ufficializzato i seggi per le primarie di domenica: Pd C. del Piano; Sala pol.
Montebello; Comune; Pd via del
Lavoro; Area verde C. Umberto;
locale Collestrada; ex media Colombella; area verde F. di Cavallo; Pd Fontignano; Pd M. Alta;
Cva Montelaguardia; Arci S. Erminio; Pd Mugnano; Arci Solfagnano; Centro anziani Pila; Cva
P. Felcino; Arci P. Valleceppi;
Pd Pretola; Cva P. S. Giovanni;
Cva Balanzano; Area verde Ramazzano; Arci Resina; Pd S.
Marco; La Piroga P. della Pietra;
Il Sole S. Sisto; Pd S. Sabina; Cva
S. Martino in Campo; Cva S.
Martino in Colle; Arci S. Egidio;
Arci Casa del Diavolo; Pd Villa
Pitignano.
domenica per la scelta del candidato a sindaco.
Senza citare la sua avversaria, in
una nota significativamente intitolata «Il senso del limite» (che si ritiene, evidentemente, sorpassato),
Boccali ricorda che «le primarie del
Partito democratico sono nate per essere
una cosa seria,
uno strumento
di democrazia e
partecipazione,
un luogo fisico
ideale per esprimere opinioni e
confrontarsi sui
temi reali, con il
presupposto di
stare nello stesso partito, con
la conseguente serenità e senso di
appartenenza che dovrebbero derivarne». Ed invece, «litigiosità,
strumentalizzazioni su questioni
serissime (San Bevignate è l’ultima
goccia), atteggiamenti scomposti,
conflittualità senza remore, colpi
bassi e dispendiose risorse usate in
modo spregiudicato (le vele dove
campeggia la foto della Fioroni
hanno irritato non poco lo staff del
sindaco, ndr) ecco, tutto ciò è il
contrario dell’idea di primarie, ma
è purtroppo anche quanto sta emergendo in questa declinazione perugina». Una «rissa indegna», uno
«spettacolo indecoroso» che, avverte Boccali, rischia di allontanare
ancora di più i perugini dalla politica. «Queste primarie - sbotta - sono nate male e cresciute peggio.
Dopo tutto ciò, credo sia necessaria
una riflessione su come gestire questo strumento e non in astratto, ma
bensì con il partito che abbiamo».
I duellanti Boccali e Fioroni verso la sfida di domenica
Un appello al Pd,
più che alla Fioroni,
dunque. A cui, due
ore dopo, fa infatti seguito una nota del segretario cittadino Francesco Maria Giacopetti.
Anche lui non fa nomi. Ma, rivendicando il suo ruolo, parla di inaccettabili «toni esasperati e dichiarazioni scomposte» che rischiano di
mettere in discussione «correttezza
e dignità del percorso politico»
scelto dal Pd perugino attraverso
queste primarie. «I cittadini di Perugia e i democratici - scrive - meritano un confronto nel merito della
politica e delle prospettive per la
città, non meritano esternazioni
estemporanee da avanspettacolo».
E ricordando che da lunedì le due
fazioni (il termine, ovviamente, è il
nostro) dovranno ritrovarsi dalla
stessa parte, avverte: «Esacerbare i
toni e strumentalizzare certi percorsi non fa che produrre fratture
che rischiano di diventare insanabili». Da qui l’appello a sobrietà e
lealtà, ricordando però che le regole con le quali si stanno svolgendo
E su Villa Urbani l’ennesimo scontro
L’ex senatrice firma contro lo spostamento della biblioteca
Cernicchi: agli Arconi del Mercato coperto, una struttura per tutti
Gli Arconi del Mercato coperto
PERUGIA - L’ennesimo scontro tra
l’ex senatrice Anna Rita Fioroni e
l’amministrazione Boccali si consuma “sotto” gli Arconi, destinati ad
ospitare la nuova biblioteca, con i
volumi trasferiti da Villa Urbani.
Mentre la Giunta approva il cronoprogramma dell’intervento (entro
settembre 2014 l’ok al progetto esecutivo, fra gennaio e febbraio 2015
la consegna dei lavori, entro maggio
2017 la conclusione e per agosto il
collaudo delle opere), Fioroni firma
la petizione contro la chiusura della
Biblioteca di Villa Urbani. «È difficile comprendere le ragioni - attacca
l’ex senatrice - per le quali si sia deciso un trasloco che costa quasi 3,5
milioni per realizzare la nuova Biblioteca degli Arconi, arroccata sul
Pincetto, dislocata su più immobili e
di difficile accesso vista la sua ubicazione».
Un progetto che quindi viene bol-
lato come uno «spreco incomprensibile» ed un «dispetto ai cittadini».
La replica arriva dall’assessore alla Cultura Andrea Cernicchi, principale fautore del progetto e primo sostenitore della ricandidatura di Boccali: sarà uno spazio (con gli annessi
locali di via Oberdan, 460 mq, luminosi, con accesso fronte strada, ai
quali sono da aggiungere altri 120
mq dello stabile ex Zaroli, per i quali
è in corso una trattativa volta alla loro acquisizione) destinato, attraverso una completa riorganizzazione, a
diventare quella «biblioteca dei cittadini» che l’Augusta non può essere.
Quanto ai costi, Cernicchi chiarisce che la spesa sarà di 3 milioni e
500mila euro (3 milioni dei quali
erogati dalla Regione) che serviranno anche al consolidamento degli
Arconi ed alla ripavimentazione di
piazza Matteotti.
queste primarie sono state condivise, a cominciare dalla data delle votazioni «il cui slittamento - precisa non è stato ufficialmente richiesto
da nessuno». E quindi, si vota domenica 2 marzo. Capitolo chiuso.
Eppure, fino a ieri nel partito
c’era ancora chi temeva (o sperava,
a seconda dei punti di vista) un pos-
sibile slittamento
del voto delle primarie al 9 marzo.
Un’istanza che
pur non essendo
stata presentata
ufficialmente al
partito dalla Fioroni (stando appunto a quanto affermato dal segretario Giacopetti) è
stata
pubblicamente richiesta
dall’ex senatrice
(anche con una lettera aperte indirizzata al «carissimo Boccali) e dal
coordinatore del suo comitato elettorale, Francesco Caruso. Stigmatizzando la mancata convocazione
della Commissione elettorale ed il
ritardo nella scelta dei seggi.
Nelle stesse ore Fioroni incontrava i residenti del centro storico al
Caffè di Perugia, dove, pur con toni
più pacati, sottolineava le carenze
dell’attuale amministrazione sulle
politiche per l’acropoli e illustrava
la sua ricetta: abolizione della tassa
di soggiorno; minimetrò aperto fino a tarda sera; più sicurezza attraverso un presidio costante, rafforzamento della videosorveglianza,
più coordinamento tra le forze
dell’ordine con un ruolo «meno burocratico» per la Municipale.
Il confronto, rigorosamente a distanza, tra Boccali e Fioroni prosegue.
Giovedì 27 febbraio 2014 il Giornale dell’Umbria
10 perugia-corciano-torgiano
L’aeroporto “attrae” il 50%
degli stranieri
Unioncamere: circa la metà dei turisti
di altri Paesi che arrivano a Perugia
utilizza lo scalo, la media italiana è 30%
di LARA PARTENZI
PERUGIA - Nell’ipotesi ottimistica
che la chiusura dei collegamenti
dell’aeroporto San Francesco di Assisi non modifichi le abitudini di volo, ma comporti solo un aumento del
percorso di viaggio, i passeggeri si
troverebbero a pagare un aggravio di
circa 730.000 euro in più. Ma ciò che
è ancor più significativo, è che se la
percentuale di turisti stranieri che
utilizza l’aeroporto per accedere al
nostro Paese è pari mediamente a
Se la struttura chiudesse,
gli utenti spenderebbero
730mila euro in più per l’aumento dei tempi di viaggio
circa il 30%, per una provincia come
Perugia, difficilmente raggiungibile
con altre modalità di trasporto, la
quota sfiora il 50%. A significare
che l’aeroporto è una leva strategiche per incentivare lo spostamento
dei flussi turistici stranieri nel nostro
territorio e che, pertanto, la chiusura
dell’aeroporto umbro metterebbe a
rischio una buona fetta dell’ammontare di entrate derivanti dalla spesa
turistica degli stranieri.
Ce lo dice uno studio curato per
Unioncamere da Uniontrasporti-Iccsai, presentato in occasione del
convegno '”Aeroporti - La riscoperta'” che si è svolto lo scorso 19 febbraio a Roma, organizzato in collaborazione con Capo Horn.
Il documento è stato realizzato
con l’obiettivo di definire un piano
di policy del sistema delle Camere di
commercio, che detengono partecipazioni nel 68% delle società di gestione degli scali di interesse nazionale e nell’80% di quelli considerati
di interesse regionale (ricordiamo
che la Camera di commercio di Perugia è l’azionista di maggioranza
della Sase, la società che gestisce lo
scalo umbro, con il 34,5% delle quote), da mettere in campo in seguito ai
cambiamenti da una parte della normativa nazionale (è attesa a marzo
l’approvazione del nuovo Piano nazionale sugli aeroporti che prevede
una profonda riorganizzazione degli
scali e pure il reinserimento dell’aeroporto umbro tra quelli di interesse
nazionale), dall’altra di quella comunitaria, con nuovi indirizzi che
mirano ad azzerare le forme di sussidio al sistema aeroportuale, almeno
dopo una fase transitoria, mettendo
a rischio la sopravvivenza degli scali
più piccoli, molti dei quali sono in
perdita. Ma sebbene rappresentino
una quota minoritaria dei volumi
trasportati, a livello europeo si con-
Premio di laurea
In memoria di Isabella
Mezzasoma
PERUGIA - Si tiene oggi, alle
12, presso la Sala del Dottorato
di Palazzo Murena, la consegna
del premio di laurea in memoria
della professoressa Isabella
Montanini Mezzasoma. Il premio è stato assegnato a Michael
Fop, che ha conseguito la laurea
in Finanza e statistica nell’a.a
2011-2012 con 110 e lode, discutendo la tesi “Model-based
Clustering per dati di tipo misto:
un approccio basato sull’identificazione di variabili latenti”.
Corte dei conti
Anno giudiziario 2014,
domani l’inaugurazione
Stranieri L’arrivo in Umbria di un volo da Londra
tano ben 230 aeroporti con meno di 1
milione di passeggeri all’anno, e in
Italia sono 23, la metà di quelli esistenti.
In altre parole, questo è il messaggio che vuole lanciare Unioncamere, nel caso dei cosiddetti aeroporti
“minori”, la sola redditività rischia
di essere un criterio penalizzante,
mentre vanno considerati in modo
maggiore quali effetti essi producono dal punto di vista sociale e ambientale. Perché «i piccoli scali contribuiscono alla libertà economica,
alla mobilità delle persone e alla ripresa occupazionale». Ma anche
perché offrono un mezzo alternativo
di trasporto sicuramente valido al di
sopra di certe distanze, come nel caso dello scalo Umbro.
Peraltro, come evidenzia il rapporto Unioncamere, se si considera
l’area di bacino di potenziali aeroporti competitor, che per la Com-
missione Europea è definita in un
raggio di azione di 100 km dall’aeroporto o un tempo di viaggio superiore ad un’ora, vediamo che Perugia è esterna a tale area, poichè lo
scalo a cui potrebbe accavallarsi,
quello di Ancona, è distante 135
Km. Numeri alla mano, Unioncamere stima che chiudendo ipoteticamente lo scalo umbro, la popolazione che dovrebbe percorrere più di ulteriori 30 minuti per raggiungere
uno scalo alternativo sarebbe pari a
704.771, quella con più di un’ora
519.794 e oltre un’ora e mezza
45.576. E considerando un costo di
10 euro all’ora per l’extra travel (il
calcolo è stato effettuato tenendo
conto della capacità di raggiungere
tutte le aree dell’Europa occidentale
e le principali 50 destinazioni mondiali, ndr) ci sarebbe un aggravio
complessivo di circa 730mila euro a
carico degli utenti.
Litiga con un trans e gli spara: condannato a 4 anni
L’episodio risale agli inizi del 2013. Il diverbio per la droga
L’avvocato Cozza, legale del ferito
IN BREVE
PERUGIA - Lui aveva sostenuto di aver ferito accidentalmente il transessuale in compagnia del quale si trovava. Avevano litigato, secondo l’accusa,
per una dose di droga non all’altezza delle richiesta
del cliente. La discussione era degenerata e lui, cameriere cinquantenne di origine marocchina, aveva
estratto la pistola con silenziatore e aveva sparato
contro il giovane sudamericano, ferendolo a una coscia. Voleva solo intimidirlo, sparare sul divano sul
quale si trovava seduto, si è sempre difeso l’uomo,
arrestato all’inizio del 2013 dagli uomini della
squadra mobile dopo un paio di giorni di ricerche.
L’episodio si era verificato in un appartamento di
Castel del Piano.
Dopo il ferimento, l’imputato aveva riportato il
trans nella pizzazola dove si prostituiva, nella zona
di Sant’Andrea delle Fratte.
Un “incidente” secondo il racconto dell’indagato,
un tentativo di omicidio per la Procura della Repub-
blica. Il pm Gemma Miliani aveva chiesto che il
50enne fosse condannato, con rito abbreviato, a
dieci anni di reclusione. Secondo l’accusa, il cameriere avrebbe fatto fuoco all’altezza della coscia dopo aver mirato alla testa e all’addome del sudamericano, utilizzando, tra l’altro, un’arma con matricola abrasa e detenuta illegalmente.
Il giudice per le udienze preliminari ha ritenuto il
marocchino, difeso dall’avvocato Letizia Magnini,
colpevole di lesioni gravi e per questo lo ha condannato a 4 anni di reclusione. L’uomo è stato condannato anche per la detenzione impropria dell’arma
da fuoco. In attesa che si concluda l’iter giudiziario,
è agli arresti domiciliari, misura di cui il legale ha
chiesto la revoca.
Il giudice ha anche stabilito un risarcimento provisionale a favore del trans ferito, costituitosi parte
civile tramite l’avvocato Antonio Cozza, di 20mila
euro.
PERUGIA - Avrà inizio alle 11
la cerimonia di inaugurazione
dell’anno giudiziario 2014 della
Sezione giurisdizionale della
Corte dei conti dell’Umbria che
si tiene domani presso l’Aula
Magna del Dipartimento di
Scienze ambientali dell’Università degli studi di Perugia (Borgo XX Giugno, 74).
Gare ai fornelli
“Imaf Chef’s cup”
fa tappa a Perugia
PERUGIA - Anche quest’anno
fa tappa a Perugia “Imaf chef’s
cup”, competizione culinaria
che vede nove appuntamenti
con coppie di chef stellati che
propongono menù ispirati a un
soggetto cinematografico. Il ristorante Collins guidato dallo
chef Marco Faiella, che farà gli
onori di casa all’interno
dell’hotel Brufani palace,
nell’acropoli perugina, domani,
alle 20, ospiterà la quinta tappa
della gara. Toccherà a Angelo
Troiani del ristorante Il convivio Troiani di Roma e Giulio
Terrinoni del ristorante Aquolina, sempre della capitale, preparare due ricette liberamente
ispirate al film “Forrest Gump”.
Il convegno
Cisl e Confcooperative,
confronto su Perugia
PERUGIA - La Cisl Umbria e
Confcooperative Umbria insieme per “Idee a confronto: quale futuro per Perugia?”. L’incontro che si terrà lunedì 3 marzo 16 presso la sede Confcooperative Umbria a Perugia. A
introdurre i lavori saranno il
professor Luca Ferrucci e
il professor Roberto Segatori.
Torgiano, il progetto di riqualificazione
del centro porta commercio e occupazione
Corciano Domani e il 7 marzo gli incontri alla Biblioteca “Rodari” di San Mariano
di ATTILIO FALCINELLI
CORCIANO - Diventare genitori rappresenta la scoperta di un ruolo e l’assunzione di uno status, ma insieme alla gioia di sentirsi entramb chiamati ad
allevare un bambino, spesso, possono
insorgere timori. Come si cresce un figlio? Sarò all’altezza di questo compito? Come poter far meglio? Sono domande inevitabili, fonti di gioia, stupore ed un pizzico di preoccupazione,
da stemperare, magari, con occasioni
TORGIANO - Comune di Torgiano e Vivi Torgiano insieme per un progetto sinergico di riqualificazione del centro storico e di valorizzazione
del sistema commerciale. «Il lavoro, frutto dell’accordo di collaborazione tra il Comune e la Confcommercio di Perugia e nazionale - spiega il
vice sindaco Andrea Vitali - è finalizzato ad offrire proposte utili per valorizzare il ruolo delle attività economiche presenti e darà la possibilità di
individuare un miglior assetto del commercio. Il progetto è stato premiato come miglior progetto italiano a Urban Promo 2013, la fiera annuale
svoltosi a Torino e promosso dall’Istituto nazionale urbanistica (Inu).
Due appuntamenti per chi è in attesa di diventare genitore
di incontro ed interscambio. È quanto
si propone il ciclo di due appuntamenti alla Biblioteca “Rodari” di San Mariano di Corciano per il ciclo “Ti sento, ti parlo, ti immagino… Riflessioni
e laboratori per genitori in attesa” previsti per domani e venerdì 7 marzo alle
15,30 nella sede di via Settembrini. A
coordinare l’iniziativa, che s’incardina nel progetto “Nati per leggere” ed è
patrocinata dallo stesso Comune di
Corciano, Tiziana Luciani, arte terapeuta, alla quale è affidata la sezione
“Per te. Immagini dedicate al bambino
o alla bambina che verrà” e Silvana
Campi, esperta nella costruzione di libri. Sarà lei a supportare ed aiutare i
“non ancora” genitori ad affidarsi alla
forza liberatoria ed evocativa delle parole, per creare un volumetto di ninnananne e filastrocche da portare in dote
al piccolo.
Giovedì 27 febbraio 2014 il Giornale dell’Umbria
12 città di castello
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E45, il progetto non piace
Trasformazione
in autostrada,
Rometti ricevuto
in Comune
E45 Un tratto
dell’arteria viaria
di MIRNA VENTANNI
CITTÀ DI CASTELLO - La E45 diventerà autostrada: dopo il via libera
del Cipe nel novembre scorso e
quello del consiglio dell’Umbria a
fine gennaio, a portare chiarimenti
ed informazioni sul progetto è arrivato a Città di Castello, martedì sera,
l’assessore regionale alle Infrastutture Silvano Rometti che ha presieduto una riunione congiunta con le
commissioni Assetto del territorio e
programmazioni. Se le perplessità di
molti esponenti politici sulla trasformazioni della E45 in autostrada so-
INCIDENTE
Migliora
l’operaio ferito
CITTÀ DI CASTELLO - Migliorano
le
condizioni
dell’operaio colpito dal pino
che stava tagliando nei boschi
sottostanti il castello Boubon
di Monte Santa Maria Tiberina martedì mattina. «Il paziente è in via di miglioramento, si legge in una nota dell’ospedale di Città di Castello - ma la
prognosi rimane riservata».
L’operaio, fortunatamente,
non ha riportato lesioni di organi interni, ma solo fratture
costali e una frattura di femore. Proprio per risistemare la
frattura femorale i sanitari tifernati hanno programmato un
intervento chirurgino per domani. Lo sfortunato protagonista di questa vicenda è un
operaio forestale dell’agenzia
regionale, impegnato in
un’opera di deforestazione nei
pressi del Castello Boubon e,
tra tanti alberi abbattuti, stava
tagliando, con la motosega, un
pino. Cadendo l’albero è andato accidentalmente a scontrarsi con un'altra pianta ed è stato
rigettato dalla parte opposta,
proprio verso l’operaio che
non ha avuto il tempo di reagire rimando travolto dal pino.
8 euro
Quanto, secondo le stime,
si arriverebbe a
pagare per andare a Perugia
no emerse nel corso della riunione,
Rometti ha spiegato nel dettaglio il
progetto. Sottolineando come l’arteria sia di importanza europea, facente parte di collegamenti strategici,
l’assessore ha consigliato di non
guardare «l’intervento solo in un’ottica locale», soprattutto sul tema del
pedaggio.
Il progetto prevede 85 accessi autostradali tra Orte e Mestre, dotati di
un sistema di pedaggiamento elettronico "free-flow", in grado di of-
Le rassicurazioni
dell’assessore regionale:
chieste tutte le agevolazioni
possibili per i residenti
frire possibilità di diversificazione
del pagamento e anche delle esenzioni. «L’Umbria - ha detto -ha già
chiesto tutte le facilitazioni e agevolazioni possibili per i residenti».
Sull’affidamento dei lavori l’assessore ha chiarito che il concessionario sarà scelto con una gara a evidenza pubblica, nell’ambito della quale
la società che ha proposto il progetto
avrà prelazione solo nel caso in cui
venisse presentata un’altra offerta
con identiche soluzioni tecniche e
stesso costo. Il progetto ricalcherà
per il 98 per cento l'attuale itinerario:
il 2 per cento di trasformazione non
toccherà il territorio valtiberino, ma
le zone di Narni e Ponte San Giovanni. Una trasformazione, però, che
non sembra piaccia a molti politici
tifernati che hanno dubbi soprattutto
per il pedaggio. Luciano Domenichini, presidente della commissione
consiliare Assetto del territorio, ha
aperto un dibattito concentrato proprio su questo tema: impedire il più
possibile che il peso dell’applicazione del pedaggio ricada sulle famiglie
e sulle aziende. Il pedaggio potrebbe
costringere molti residenti in Alto
Tevere, ma non solo, a preferire strade secondarie, soffocandole. Per i
pendolari del tratto Città di Castello
– Perugia dover pagare giornalmente tra i 7, 8 euro per percorrere la E45
può diventare gravoso. Dubbi al riguardo sono emersi dal capogruppo
IdV Roberto Colombo, del Patto Civico per Città di Castello Cristian
Branganti, della Lega Valerio Mancini e del PdL Davide Pazzaglia. Se
Cesare Sassolini del Polo Tifernate
ha proposto l’esenzione del pedaggio per i residente, Gaetano Zucchini del Pd ha fatto notare che se tutti i
residente nei Comuni attraversati
dalla E45 non pagassero non ci sarebbero margini di guadagno per chi
trasformerà l'arteria. Rometti ha infine spiegato che l'ammodernamento della E45 offrirebbe « benefici in
termini di opportunità di sviluppo
economico per il territorio, in particolare per la possibilità di un più
adeguato e funzionale collegamento
con gli assi stradali transnazionali».
Maxi truffa per evadere il Fisco, cinesi nei guai
Intenstavano le ditte ai dipendenti, sgominata banda dalla Finanza
CITTÀ DI CASTELLO - “Lisa”:
questo lo pseudonimo usato dalla
donna cinese che ha orchestrato
una maxi truffa ai danni dello Stato. Truffa che, dopo un lungo anno
di indagini, è stata smascherata
dalla Guardia di finanza di Città di
Castello su coordinamento del comando provinciale di Perugia. I finanzieri hanno sgominato una vera e propria organizzazione delinquenziale, tutta composta da cinesi. Il metodo per eludere le tasse
prevedeva la costituzione di ditte
individuali, operanti nel settore
della camiceria e maglieria griffata, intestate a dipendenti, dei prestanome rigorosamente nullatenenti, che nel giro di due anni, si
rendevano irreperibili, non versando nè le imposte dirette e l’Iva
né i contributi previdenziali ed assistenziali. Così accadeva che prima che il fisco, l’Inps e l’Inail potessero avviare le procedure di accertamento delle violazioni e del
Ladro incastrato dai segni sui mattoni
lasciati dal proprietario
MONTE SANTA MARIA TIBERINA - Aveva “marcato”, su consiglio
dei carabinieri, il materiale edile che utilizzava per restaurare un casale.
Proprio quei segni hanno incastrato un operaio di 35 anni, residente a
Città di Castello, che è stato denunciato dai carabinieri della Stazione
Monte Santa Maria Tiberina per ricettazione. In passato il proprietario
del casale ubicato nei boschi del comune del Monte, un pensionato residente in provincia di Arezzo, aveva segnalato il furto di alcuni materiali. I militari gli consigliarono di farci dei segni distintivi: così fece.
Dopo l'ultimo furto, tra cui erano sparite numerose pietre angolari, le indagini dei militari si sono incentrate su altre abitazioni della zona, anch’esse oggetto di lavori: in particolare si sono concentrati su un operaio
con piccoli precedenti di Polizia. Effettuando un sopralluogo vicino alla
sua abitazione, i carabinieri hanno trovato l’intera refurtiva riconosciuta
grazie ai segni impressi dal legittimo proprietario al quale è stata restituita.
successivo recupero, il titolare
prestanome della ditta veniva sostituito da un altro, cinese, intestatario di una nuova posizione Iva
che riproponeva nuovamente la
frode. I finanzieri dopo aver portato alla luce la truffa, su disposizione della Procura della Repubblica
e del Gip del Tribunale di Perugia,
hanno eseguito il sequestro preventivo di 5 conti correnti, un’autovettura di grossa cilindrata, denaro contante e crediti vantati nei
UMBERTIDE
Esercizi pubblici,
focus sui bandi
regionali
UMBERTIDE - Intercettare e esigenze del settore in previsione dei
bandi regionali previsti dalla programmazione 2014-2020: questo
lo scopo dell’incontro tra l’amministrazione umbertidese e le associazioni di categoria e i pubblici
esercizi. L’iniziativa è stata promossa su indicazione del sindaco
Locchi e dell’assessore al Commercio Maria Chiara Ferrazzano
in seguito alla tavola rotonda "Imprese commerciali: misure concrete per la riqualificazione del
settore" durante la quale l’assessore regionale Paparelli aveva annunciato che è in fase di predisposizione un bando regionale volto a
riqualificare i pubblici esercizi e le
attività che investono in innovazione e valorizzazione dei prodotti
del territorio. Dal confronto è
emersa l’esigenza, in vista dei bandi, di abbassare la spesa minima
prevista per accedere ai contributi.
confronti di due aziende italiane,
per un totale di oltre 140mila euro.
Le fiamme gialle tifernati hanno
denunciato alla Procura della Repubblica di Perugia 4 cittadini cinesi per i reati di utilizzo di fatture
per operazioni inesistenti e omesso versamento delle imposte per
oltre 160mila euro, comminando
sanzioni amministrative da 3mila
a 24mila euro per l’impiego di 7
lavoratori in nero e la sospensione
dell’attività.
Finanza in azione Un controllo
Giovedì 27 febbraio 2014 il Giornale dell’Umbria
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terni
19
A fianco la residenza Aidas, sotto
alcune delle socie passate ad Actl
Sessanta lavoratrici
dell’Aidas passano con l’Actl
LAVORO TANTI I NODI
di ELEONORA BONOLI
TERNI - Le socie Aidas sono state
chiamate a fare una scelta. E, tra la
tessera della propria cooperativa
d’origine e quella dell’Actl, hanno
scelto quest’ultima. Proprio ieri,
insomma, è stata scritta una nuova
pagina dell’epopea che vede coinvolta l’Aidas, ora commissariata,
dipendenti in sciopero della fame
dal 14 febbraio, sindacati, appalti e
chi più ne ha più ne metta.
Nonostante gli statuti prevedessero la possibilità di permanenza
dei soci in due cooperative diverse,
da parte dell’Actl è emersa la necessità di far compiere una scelta
alle lavoratrici riassorbite tra ottobre e dicembre, soprattutto alla luce di alcune delle motivazioni che
avevano spinto alcune dipendenti e
il segretario della Uil, Gino Venturi, a intraprendere lo sciopero della
fame. Accanto alle sacrosante richieste di ottenere gli stipendi arretrati da parte dell’Aidas, infatti, le
scioperanti richiedevano al commissario Silvia Volpini di ritirare la
delibera che permettesse la compresenza in Aidas e Actl.
E ieri il consiglio d’amministrazione dell’Actl ha chiamato le dipendenti a fare una scelta: «Alla luce di questa incisiva iniziativa me-
È la scelta delle socie di entrambe le cooperative,
Corsi: «Ora interrompere lo sciopero della fame»
Ma i quattro: aspettiamo notizie dal commissario
diatica - ha detto il presidente
dell’Actl, Sandro Corsi - e considerando che uno dei problemi riguardava la compresenza nelle due cooperative, abbiamo comunicato alle
socie di compiere una scelta». E
così, proprio stamattina, sui tavoli
dell’Aidas arriveranno sessanta
lettere di recesso da socie da parte
di altrettante dipendenti intanto entrate in Actl. «La compresenza - ha
continuato Corsi - è possibile solo
se entrambi i consigli di amministrazione sono d’accordo, e Actl ha
deciso di non esserlo più. Quindi,
qualora lo ritenessero opportuno,
le lavoratrici attualmente in sciopero della fame potrebbero sin da subito riprendere a mangiare perché
le loro assemblee non vedranno più
la partecipazione di soci e socie anche della nostra cooperativa ».
Alla comunicazione della decisione della cooperativa di ieri mattina, erano presenti diverse socie
ormai Actl che, comunque, non
hanno alcune intenzione di mollare
la presa su Aidas e sul vecchio consiglio d’amministrazione. «I problemi, il buco da 5 milione di euro e
l’aver ridotto centinaia di persone
sul lastrico - hanno detto
le lavoratrici presenti, ancora in attesa di tredici stipendi - sono stati causati
da chi, in passato, ha portato avanti un’evidente
mala gestione, non pensando ai lavoratori e non
prendendo provvedimenti quanto, magari, sarebbe
stato ancora possibile fare
qualcosa». Non mancano
gli attacchi al segretario
«
Abbiamo deciso di non essere più
d’accordo sulla compresenza in entrambi i consigli di amministrazione
Sandro Corsi, presidente Actl
Terni area di crisi, c’è il «no» di Brega
Il presidente del consiglio regionale: «Si rischia di dare un’immagine negativa della città»
TERNI - Un’altra voce fuori dal coro che
spezza il fronte del Pd sulla questione del
riconoscimento per la Conca dello status
di area di crisi complessa. Non una voce
qualunque, visto che ad esprimere la propria contrarietà all’ipotesi caldeggiata da
parte del partito - in primis il sindaco di
Terni Di Girolamo - è il presidente del
consiglio regionale, Eros Brega.
Le ragioni del suo «no» le ha spiegate
ieri davanti alla seconda commissione di
palazzo Cesaroni, nell’ambito delle audizioni previste sulla mozione sul tema presentata dal consigliere di Rc, Damiano
Stufara. «Sono contrario alla richiesta di
stato di crisi complessa per il Ternano
perché non risolverebbe i problemi e rischierebbe di rimandare un’immagine
LA VERTENZA
Sgl, i senatori umbri del Pd
scrivono al neo-ministro Guidi
TERNI - Lettera dei senatori umbri
del Pd al ministro dello Sviluppo
economico, Federica Guidi, per richiamarne l’attenzione sulla vertenza della Sgl Carbon.
Uno dei firmatari, il senatore Gianluca Rossi (gli altri sono Valeria
Cardinali, Nadia Ginetti e Miguel
Gotor) spiega di aver «chiesto alla
ministra un incontro per fare il punto
sulla situazione».
della Uil, Venturi, accusato dalle
lavoratrici di aver fatto loro accettare il congelamento di tre stipendi
e la decurtazione del 20% di cinque
mensilità, con la promessa che così
tutto si sarebbe risolto.
Rispetto alla decisione del consiglio di amministrazione dell’Actl,
Serenella Arca, Petya Dimova, Rita Satolli e Gino Venturi, tutti in
sciopero della fame da 14 giorni,
vogliono aspettare comunicazioni
ufficiali da parte del commissario
Volpini, pur riconoscendo l’utilità
della decisione dell’Actl. Intanto,
ieri sera, l’ex parlamentare ed ex
segretario generale della Uil, oltre
che del Psi, Giorgio Benvenuto ha
fatto visita alle dipendenti e al segretario Uil presso la sede del sindacato, a Terni, dove il gruppo si è
sistemato in questi giorni. Benvenuto ha incontrato anche una delegazione di lavoratori della Sgl Carbon.
non positiva di un territorio che ha invece
bisogno di ben altro, di aumentare la propria capacità attrattiva e competitiva.
Penso ad esempio alla soluzione dei problemi infrastrutturali riguardanti il collegamento Terni-Civitavecchia, l’ammodernamento e completamento dei collegamenti ferroviari e la questione energia». Motivazioni, queste, che rispecchiano in buona parte quelle espresse dal
presidente della sezione ternana di Confindustria, Stefano Neri.
Brega ha quindi ricordato che «già in
passato Terni ha visto procedure straordinarie, come ad esempio il Patto per il territorio o il Contratto d’area, che però non
hanno portato i risultati attesi». Piuttosto,
secondo Brega, nella discussione della
»
seconda commissione dovrebbe essere
introdotto il problema ambientale per
Terni. «La Regione - ha detto - dovrebbe
studiare e approfondire questo aspetto
così da trovare soluzioni compatibili con
lo sviluppo del territorio. Affrontarlo oggi, senza farne tema di campagna elettorale, ci consente di farlo con serenità, così
da trovare soluzioni che siano utili tanto
alle imprese quanto ai cittadini».
Tornando alla questione dell’area di
crisi complessa, il presidente Chiacchieroni ha spiegato che la discussione in
commissione proseguirà con il confronto
con l’assessore Rometti «così da portare
l’atto in aula al più presto». Intanto, sul
tema insiste un altro esponente del Pd, il
senatore Gianluca Rossi che, nella lettera
inviata al ministro dello Guidi in merito
alla situazione della Sgl Carbon, ha sottolineato che la vertenza deve essere inserita «all’interno di una consapevolezza
complessiva riguardante l’area ternana».
F. L.
Giovedì 27 febbraio 2014 il Giornale dell’Umbria
Formule giuridiche d’impresa, il seminario
PERUGIA - Sviluppumbria ha dato
il via al primo percorso seminariale
di creazione di impresa.
Lunedi 3 marzo parte il II modulo:
forme giuridiche d’impresa. I percorsi sono stati organizzati tutti i lunedi dalle 10 alle 13 , a titolo gratui-
to, a Palazzo Penna, Perugia a cura
di esperti territoriali e nazionali.
L’obiettivo primario del Comune di
Perugia, capofila di progetto, è quello di ripopolare il centro storico di
giovani, di cittadini che vogliono vivere la città. Info: 075-56811.
26
Nel I trimestre 2014
l’industria consolida
i leggeri miglioramenti
Le stime di Confindustria Umbria, l’andamento
dei vari settori del manifatturiero nella regione
di MARCO CHECCHI
PERUGIA - Nessun balzo in
avanti, ma un consolidamento dei
progressi registrati nel IV trimestre 2013, con un ulteriore leggero
miglioramento.
È il quadro previsionale che
Confindustria Umbria fornisce per
le imprese industriali della regione
nel I trimestre 2014. Si tratta di stime, quelle per il periodo gennaiomarzo 2014, rilevate nel corso
dell’attuazione dell’Indagine congiunturale tra le imprese manufatturiere umbre nel IV trimestre
2014.
SETTORI E DIMENSIONI
Meccanica. L’industria meccanica umbra, che già nel IV trime-
stre 2013 aveva evidenziato un aumento della produzione (+0,6%)
rispetto al precedente trimestre, fa
un nuovo passo avanti nel I trimestre 2014.
Alimentare. L’industria alimentare della regione, invece, nel
I trimestre 2014 resta ferma, dopo
che nel IV trimestre 2013, rispetto
ai tre mesi precedenti, aveva messo in mostra una flessione dello
0,8%. Su base annua, tuttavia, il
bilancio dell’industria alimentare
umbra resta positivo (tra il IV trimestre 2013 e lo stesso periodo
2012 la produzione ha evidenziato
+1,8%).
Carta, stampa, editoria. Continua inesorabile la flessione di questo settore, che nei primi tre mesi
del 2014 scende dopo aver già per-
Al lavoro Operaio di un’industria manifatturiera
so, nel trimestre precedente, lo
0,4%.
Lavorazione minerali non metalliferi. Il settore, che ha evidenziato il calo più marcato su base
annua (-1,2%) e che nel IV trimestre 2013 aveva perso l’1,4% di
produzione rispetto ai tre mesi
precedenti, inizia il 2014 con
un’inversione di tendenza. Dopo
molto tempo, infatti, è previsto il
segno più. Piccolo, certo, e non in
grado in alcun modo di recuperare
le cadute precedenti, ma comunque un segnale che potrebbe far intravedere la luce in fondo al tunnel.
Piccole e grandi imprese. Nei
primi tre mesi del 2014 stesso
trend manifestato nel IV trimestre.
Le piccole imprese, ossia quelle fi-
no a 20 addetti, continuano a registrare un calo di produzione, dopo
il -3,5% del Iv trimestre 2013 rispetto ai tre mesi precedenti e al 1,7% su base annua. Le medie/grandi imprese, invece, ossia
quelle con oltre 20 addetti, continuano al loro crescita, benché lenta, dopo che nell’ultimo trimestre
del 2013 avevano registrato
+0,3% e su base annua +0,1%.
Idem per l’andamento su base
provinciale. Il Perugino continua a
scendere (nel IV trimestre 2013 la
produzione è calata dello 0,9% su
base trimestrale e dello 0,4% su
base annua), il Ternano invece
consolida il segno più mostrato sia
negli ultimi tre mesi 2013
(+1,4%), sia su base annua
(+0,9%).
Umbria Mobilità, «rischio tensioni sindacali»
Mariotti (Pd), interroga la giunta regionale per affrontare la questione
Manlio Mariotti
PERUGIA - «Quali iniziative intende adottare, anche nel suo ruolo
di Ente proprietario, nei confronti
del socio proprietario di maggioranza di Umbria Mobilità Esercizio srl, per sollecitare la riapertura
del tavolo negoziale tra le parti, favorire il riavvio del confronto,
confermare gli impegni assunti nei
confronti delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori, a partire
dalla definizione delle opportune
clausole sociali di salvaguardia
contrattuale e occupazionale, nel
verbale e nel protocollo di intesa
UNIVERSITÁ DEI SAPORI
Progetto di orientamento per gli studenti
PERUGIA - Sarà presentato oggi
alle 11.30, nella sede dell’Univesità dei sapori di Perugia, “Se stante Faccio esperienza del lavoro”,
progetto di orientamento formati-
vo rivolto a studenti in entrata e in
uscita dalle scuole di primo e secondo grado per aiutarli a individuare il percorso di studio più adatto alle attitudini di ognuno.
sottoscritti, consentire di portare a loro conferimento, ai sensi della
compimento in modo costruttivo e legge “428/'90”, da Umbria Tpl e
responsabile il percorso di costitu- Mobilità Spa a Umbria Mobilità
zione e messa in attività della new- Esercizio srl».
co Umbria Mobilità Esercizio
« Tale rottura - afferma Mariotti
srl”.
- sta determinando preocIl consigliere regionacupazione e incertezza
le del Partito demotra i lavoratori che
cratico, Manlio Mapotrebbero innescariotti, interroga la
re tensioni e sfoGiunta regionale,
ciare in conflitti
L’incontro che si
rimarcando
che
sindacali, che finiè svolto lo scorso
«nell’incontro
rebbero per ripersvoltosi il 24 febcuotersi negativa24 febbraio
braio scorso tra ormente tanto sul funha determinato
ganizzazioni sindazionamento dei seruna rottura
cali di categoria, Rsu
vizi resi ai cittadini,
aziendale, Società Umbria
quanto sul clima di un coTpl e Società Umbria Mobilità
struttivo e responsabile conEsercizio srl si è determinata una fronto di contrattazione che fino
rottura della trattativa tra le parti ad oggi ha caratterizzato la gestioper la indisponibilità del rappre- ne di una vertenza difficile come
sentante di quest’ultima a sotto- quella della crisi economico-fiscrivere un accordo che recepisse nanziaria nella quale si è venuta a
le clausole sociali di salvaguardia trovare Umbria Tpl e che ha portaoccupazionale e contrattuale da to ad un nuovo assetto proprietario
garantire ai lavoratori all’atto del della azienda».
24
ASSEMBLEA CIA
Agroalimentare,
nuovo modello
di sviluppo
PERUGIA - «Dobbiamo costruire una visione complessiva
nazionale per una strategia del
sistema agroalimentare italiano
e dell’intero Paese. Non posso
immaginare di fare il percorso
che ho davanti da solo, c’è bisogno del coinvolgimento di tutti
gli attori del comparto. C’è un
salto di qualità da fare insieme
che riguarda uno dei punti nevralgici di quella che è stata la
situazione italiana finora. Le
parzialità si devono unire e bisogna costruire una visione
complessiva nazionale per dare
una prospettiva. Un Paese che
non fa questo in un passaggio
storico come quello attuale, è
un Paese destinato a guardarsi
l’ombelico e a non capire cosa
sta succedendo nel mondo. Un
Paese che trova le energie per
costruire un filo conduttore unitario, un progetto condiviso, è
invece un Paese destinato a forza e consapevolezza di sé»
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, durante il suo intervento, ieri mattina
a Roma, alla VI assemblea elettiva della Cia, “Più agricoltura
per nutrire il mondo. Più reddito per gli agricoltori”.
«Abbiamo un impegno importante - ha affermato il ministro - anche per il Collegato
agricoltura della Legge di Stabilità, che è sicuramente perfettibile, ma prevede strumenti
utili per il settore, come per
l’accesso al credito, come per
una questione cruciale come i
rapporti nella filiera e per far fare alle nostre imprese un salto
tra Italia e mondo».
Giovedì 27 febbraio 2014 il Giornale dell’Umbria
economiaUMBRIA
27
Rottamazione
dei negozi,
la paura è passata
Torna anche nel 2014, bonus di 500 euro
al mese fino alla pensione: i requisiti
di BRUNO COLETTA
PERUGIA - Sembrava proprio che
nel 2014 sparisse l’indennizzo ai
commercianti (compresi gli enti e i
rappresentanti di commercio) che
chiudono il negozio (per avere l’indennizzo, occorre possedere alcuni
requisiti). Invece la rottamazione
degli esercizi commerciali non solo
torna, ma la scadenza viene fissata
al 31 dicembre 2016. Una misura
che rappresenta un vero e proprio
ammortizzatore sociale per accompagnare fino alla pensione coloro
che lasciano definitivamente l’attività. In Umbria, secondo il preconsuntivo delle associazioni di categoria, nel 2013 hanno chiuso 1.500 attività commerciali.
LE CARATTERISTICHE
La riconsegna delle licenze al Comune potrà consentire di percepire
dall’Inps, per il periodo intercorrente dalla chiusura fino alla data della
pensione di vecchiaia (ma per le
donne, come si vedrà dopo, c’è un
problema serio), una somma di circa
500 euro al mese. L’intervento, come nel passato, è finanziato con un
contributo dello 0,09 per cento a carico dei commercianti. Il beneficio
di 500 euro mensili viene erogato
dall’Inps.
LE RICHIESTE
Le domande di ammissione al beneficio previdenziale dovranno essere
presentate entro il 31 gennaio del
L’addio Un negozio che ha chiuso, la crisi
ha provocato
una falcidia
delle attività
I REQUISITI
CHIUSURE IN UMBRIA
1.500
Il preconsutivo del 2013
Secondo il preconsuntivo,
nel 2013 in Umbria
hanno chiuso 1.500 attività commerciali
2017. Destinatari del provvedimento sono in particolare: i titolari di attività commerciali al minuto in sede
fissa o loro coadiutori; i titolari di attività commerciali su aree pubbliche
o loro coadiutori; gli esercenti di attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; gli agenti e
rappresentanti di commercio.
Per accedere al beneficio occorre,
come detto, possedere alcuni requisiti precisi: aver compiuto, al momento della cessazione, 62 anni di
età se uomo o 57 se donna (fino
all’età massima di 66 anni e 6 mesi
per gli uomini e 61 anni e 6 mesi per
le donne (sempre che non si conseguenza, prima di tali limiti, la decorrenza del trattamento pensionistico).
A questo proposito i sindacati di
categoria del commercio evidenziano che «non può non osservarsi la
distonia fra la finalità dell’indennizzo (accompagnare il commerciante
in crisi economica fino al momento
della quiescenza) e la soglia indicata
dal Ministero, assai lontana dal dato
anagrafico occorrente che dal primo
gennaio 2014 vale per il pensionamento di vecchiaia delle lavoratrici
autonome (64 anni e 9 mesi)». Una
questione che, invece, non si pone
per gli uomini (i commercianti che
rottamano il negozio, infatti, godono del beneficio fino al raggiungimento della pensione) e che andrà
pertanto sanata, pena una grave disparità di trattamento tra uomini e
donne.
Tra i requisiti per accedere al beneficio c’è, inoltre, quello secondo
cui al momento della cessazione
dell’attività bisogna essere iscritti
alla gestione speciale commercianti
dell’Inps da almeno cinque anni.
Inoltre, attività deve essere terminata in maniera definitiva e le licenze
per l’esercizio commerciale devono
essere restituite al Comune.
Il tessile fa squadra e chiede aiuti e meno burocrazia
Audizione in II Commissione regionale di alcuni imprenditori: le Istituzioni devono sostenerci nei nostri progetti
PERUGIA - Sostegno alla progettualità dei piccoli imprenditori
operanti nel manifatturiero e nello
specifico del tessile attraverso politiche legate alla formazione, alla
semplificazione burocratica per
poter partecipare con meno difficoltà ai bandi europei, a nuovi strumenti finanziari, vista la difficoltà
di interloquire con le banche. Sono
alcuni passaggi, tra i più significativi, emersi ieri mattina al termine
di una audizione, in Seconda Commissione, di alcuni piccoli imprenditori del settore tessile e manifatturiero in genere che hanno intenzione di consorziarsi e portare
avanti programmi di sviluppo ed
interlocuzioni istituzionali dirette.
È stato il loro coordinatore,
Franco Valentini ad aprire gli interventi, sottolineando, tra l’altro,
«la creatività di un settore che ha
grandi potenzialità per uscire dalla
crisi, ma molte di esse rimangono
purtroppo inespresse per oggettive
difficoltà legate soprattutto al finanziamento dei progetti. Oggi,
più che mai, è importante fare sistema e ragionare in maniera sinergica per affrontare in modo serio e
costruttivo mercati interni e mondiali. Gli imprenditori hanno solitamente cultura e passione, ma le
istituzioni devono aiutarli nei loro
progetti di sviluppo».
Sono poi intervenuti tre impren-
Un’operatrice al
lavoro in
un’azienda tessile
ditori: Fabio Massimo Marchesi,
Carlo Rocchi e Angelo Glorioso
che hanno sostanzialmente ribadito la necessità di trovare nelle isti-
tuzioni un sostegno adeguato e
certo alla loro progettualità, che
non passa solo e soltanto sulla previsione di nuovi strumenti finan-
ziari, ma arriva alla salvaguardia
di un settore che rappresenta una
vera e propria eccellenza nell’ambito dell’economia regionale.
Il presidente della Commissione, Gianfranco Chiacchieroni,
unitamente a Maria Rosi, che ha
promosso l’incontro, hanno preso
l’impegno di approfondire quanto
emerso dall’audizione, con la
Giunta regionale, rimarcando come il settore tessile, soprattutto
nell’ultimo periodo abbia «acquisito numerosi crediti legati all’aumento del export e quindi del fatturato. Tuttavia per gli artigiani del
tessile è necessario mettere in atto
politiche adeguate».
FORMAZIONE
Imprendosicuro2,
protocollo d’intesa
per la sicurezza
PERUGIA - È stato firmato a Villa Umbra il protocollo di intesa
sul programma d’intervento in
materia di sicurezza sul lavoro,
noto come Imprendosicuro2. Il
programma è promosso dal Comitato consultivo provinciale
Inail di Perugia, sostenuto da
Inail e dalla Provincia di Perugia,
dall’Usl Umbria 1, dall’Inps, dalla Direzione provinciale del Lavoro e dalla Camera di commercio di Perugia, Imprendosicuro,
prorogato fino al dicembre 2014,
si propone quale occasione di informazione e formazione sui temi della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, rivolgendosi alle imprese individuali neo-costituite o in startup, allo scopo di diffondere quanto più possibile, anche laddove
non esistano obblighi di legge, le
conoscenze necessarie a salvaguardare la salute e la sicurezza
nei
luoghi
di
lavoro.
L’attività 2014 pone molta enfasi
alla divulgazione e all’informazione sia sul territorio che via
web, e riapre le iscrizioni per i
corsi di formazione gratuiti sul
territorio della provincia di Perugia. Come ha sottolineato Aviano
Rossi, «il programma sembra
particolarmente adatto non solo a
formare, ma a far dialogare amministrazioni e cittadini, specie
se cittadini imprenditori».
Progettazione europea, un corso per rafforzare le competenze
PERUGIA - Il Seu - Servizio Europa organizza
la terza edizione del “Corso di progettazione europea” rivolto a dipendenti pubblici, professionisti d’imprese, persone attive sul mercato del lavoro, giovani interessati a conoscere le opportunità future promosse dall’Unione europea.
«La terza edizione del corso - sottolinea Alberto
Naticchioni, amministratore unico del Seu e della Scuola umbra di amministrazione pubblica dopo gli ottimi risultati conseguiti nel 2013, grazie al coinvolgimento di esperti di alto profilo nel
settore della progettazione europea, è finalizzata
a fornire gli strumenti di base per promuovere la
conoscenza dei nuovi programmi 2014-2020 allo scopo di rafforzare le competenze professionali di progettazione e gestione relativamente ai
contributi europei, scoprendo le diversità esistenti tra gli investimenti dell’Unione europea rispetto alle opportunità nazionali e regionali».
L’attività formativa presenta un’impostazione
teorica volta a contestualizzare le tipologie dei
finanziamenti comunitari con particolari approfondimenti delle tematiche culturali. Sono, inoltre, previsti approfondimenti ed esercitazioni rispetto a tematiche specifiche, rispondendo in tal
modo alle esigenze dei singoli partecipanti, così
da permettere di cimentarsi, in maniera pratica,
con gli strumenti finanziari dell'Unione Europea.
Il corso, la cui partecipazione è subordinata al
versamento di una quota d’iscrizione, si svolgerà
in tre sessioni (20, 21, 22 marzo, 2, 4, 5 e 10, 11,
12 aprile) presso la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, villa Umbra, località Pila, a
Perugia.
Le domande d’iscrizione, potranno essere inviate al Seu Servizio Europa, Villa Umbra, loc. Pila
06132, Perugia entro il 18 marzo 2014 utilizzando il modello scaricabile dal sito www.seu.it.
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TERNI
Giovedì 27 febbraio 2014
Anno XXXII n. 57 - euro 1,20
FOLIGNO
Il presidente Brega contro
l’area di crisi complessa
A
CITTA’ DI CASTELLO
Maggiordomo elettronico
inventato da azienda locale
A
a pagina 9
CASTIGLIONE DEL LAGO
Ditte cinesi a prestanome
per non pagare le tasse
A
a pagina 34
Chiamano i carabinieri
per la festa dei bambini
A
a pagina 25
Ventitré imprese interessate. Ripresi i lavori sul tratto umbro anche se la situazione “non è sbloccata”
La Perugia-Ancona riparte
ITALIA & MONDO
La Rete vota per l’allontanamento
Espulsi i 4 dissidenti
M5S a rischio scissione
tra pianti e insulti
Linea dura Beppe Grillo soddisfatto del voto on line
A
a pagina 3
A PERUGIA
Perugia-Ancona, qualcosa si
muove. Sono 23 le imprese interessate. Tra i nomi più quotati Grandi lavori Fincosit,
Strabag, Condotte, Ghella.
Alcune di queste spa avrebbero già visionato i cantieri. Entro il 30 aprile prossimo ci sarà l’assegnazione degli asset
di Dirpa e Impresa. Buone
notizie per i lavori sul tratto
umbro: i lavori sono ripartiti.
E’ emerso in seconda commissione regionale, dove sono stati ascoltati il presidente
della Quadrilatero Guido Perosino e l’amministratore delegato Eutimio Mucilli. I cantieri sono attivi da qualche
giorno nel tratto della statale
318 per il viadotto Ranco fino al confine con il lotto
Anas, per permettere la funzionalità del tratto stradale e
la messa in sicurezza della frana in località Sorbella (lavori
da 13,5 milioni di euro).
A
a pagina 6
Perugia Continuano le proteste per il collegio di San Bevignate
La sovrintendenza: “Caso aperto”
A
Polemiche Tiene banco la questione del collegio
a pagina 15
a pagina 22
Spoleto
In Regione
per risolvere
il rebus-Prg
A SPOLETO
Servono approfondimenti e quindi più tempo. Questo l’esito del
summit allargato agli
uffici legislativi e tecnici
della Regione e andato
in scena ieri pomeriggio a palazzo Donini,
dove per discutere delle
contromosse all’annullamentodel Piano regolatore generale (Prg) si
sono incontrati la governatrice dell’Umbria
Catiuscia Marini, il sindaco Daniele Benedetti e gli assessori all’Urbanistica Fabio Paparelli e Juri Cerasini, oltre all’avvocato nominato dalComune Antonio Bartolini, il consigliere regionale Giancarlo Cintioli e quello
comunale Paolo Piccioni.
A
a pagina 36
Abbinamento opzionale con: “Delizie al cioccolato” Euro 4,80; “Una Preghiera al
giorno” Euro 9,80; “Pane fatto in casa” Euro 4,80 + il prezzo del quotidiano
Contestato da Forconi e Forza Nuova
“Irap giù di un terzo”
Per Renzi a Treviso
debutto con polemiche
A
a pagina 3
La ragazza fu uccisa il 7 agosto 1990
Via Poma, la Cassazione
assolve Raniero Busco
per l’omicidio di Simonetta
A
a pagina 5
Terni Il direttore generale Fratini vara una serie di incontri con medici e addetti ai lavori: “Problema che va affrontato”
Nuova strategia dell’Ausl 2 sulle liste d’attesa
Le pietre dei nostri figli
di Giovanni Picuti
A
N
on basta un castello diroccato
per fare una piccola patria. Di castelli che crollano in Umbria ce ne sono
ancora molti. È la volontà di tenerli in
piedi, che manca.
Spoleto La vincita realizzata al bar dello Sport
Azzecca un cinque al Superenalotto
e si porta a casa ben 115 mila euro
A SPOLETO
Quasi 115 mila euro vinti al
bar dello Sport di viale Trento
eTrieste centrando martedìsera il 5 al Superenalotto. Il fortunato vincitore, però, per il
momento resta totalmente
animo e fino a ieri sera al caffè
di Tiziano e Marco Ciucarelli
nessuno aveva fatto né capolino, né chiamato al telefono
per rivendicare il bel colpo.
A
a pagina 36
A TERNI
UMBRIA FELIX
[continua a pagina 8 ]
Combattere le liste d’attesa e cercare di garantire un servizio sempre migliore a tutti gli utenti. Per centrare questi obiettivi, il direttore generale della Ausl 2 Sandro Fratini, ha in programma una serie di confronti con i medici e
gli operatori del comparto. E’ con loro che
l’azienda vuole stilare le nuove stretegia per
affrontare una volta per tutte un problema
che è uno dei principali mali della sanità regionale. Una sperimentazione che poi potrebbe
estendersi anche al resto della Regione.
A
Sport
Serie B Tredici gol nell’amichevole contro l’Orvietana
La Ternana riparte da Russo
Tesser lancia il mediano
per la sfida allo Spezia
A
a pagina 45
LEGA PRO
Benedetti vuole lasciare Catanzaro per Perugia
Parola di zio Cenci: “Ma in serie B” A a pagina 46
LEGA PRO
Sandreani crede nei play off per il Gubbio
“Decisivo il match col Pontedera” A a pagina 47
a pagina 39
GIOVENALE
Il diavolo non c’è più?
di Anton Carlo Ponti
A
A
ll's well that ends well, scriveva
William Shakespeare. Tutto è bene quel che finisce bene. Il sindaco Boccali, W Wladimiro? ha ritirato e sospeso
il folle progetto...
[continua a pagina 18 ]
CORRIERE
DELL’UMBRIA
u
Giovedì 27
Febbraio 2014
6
UMBRIA
Via Pievaiola, 166 F-6
Tel. 075 52 731
Fax 075 5273400
[email protected]
Oggi attesa per l’accordo tra sindacati e azienda sulla cessione della newco a Busitalia
Giorno decisivo
Oggi su Umbria mobilità
si riunisce anche l’antitrust
Umbria mobilità, il Pd interroga la giunta
A PERUGIA
La firma è attesa per oggi. Garanzie per redditi e occupazione sì, altre clausole no. E’ questo il lodo
che potrebbe portare all’accordo
fra sindacati e Um per il passaggio
nella nweco e la cessione a Busitalia. Intanto il consigliere regionale
del Pd Manlio Mariotti interroga
la giunta regionale per sapere "qua-
li iniziative intende adottare, anche nel suo ruolo di ente proprietario, nei confronti del socio proprietario di maggioranza di Um
Esercizio srl, per sollecitare la riapertura del tavolo negoziale tra
le parti, favorire il riavvio del confronto, confermare gli impegni
assunti nei confronti delle organizzazioni sindacali e dei lavora-
tori, a partire dalla definizione
delle opportune clausole sociali
di salvaguardia contrattuale e occupazionale, nel verbale e nel
protocollo di intesa sottoscritti,
consentire di portare a compimento in modo costruttivo e responsabile il percorso di costituzione e messa in attività della
new-co”. Mariotti ricorda an-
che che, nel verbale di riunione
del 6 giugno 2013, "i rappresentanti degli enti locali proprietari
della azienda e la direzione azien-
dale si impegnarono con le organizzazioni sindacali confederali
e di categoria nella ricerca di un
partner industriale che rispettasse, tra le altre, le condizioni del
mantenimento dei livelli occupazionali e della contrattazione nazionale e aziendale in vigore, come previsto anche dalla legge reB
gionale 37”.
Quadrilatero in Regione: ripresi i lavori sul tratto umbro, ma la situazione “non è stata sbloccata”. Entro aprile la vendita
Perugia-Ancona, 23 interessati
A PERUGIA
(AleAnt)Perugia-Ancona,
qualcosa si muove. Ventitré imprese interessate. Tra i nomi
più quotati Grandi lavori Fincosit,Strabag, Condotte, Ghella. Alcune di queste spa avrebbero già visionato i cantieri.
Entro il 30 aprile prossimo ci
sarà l’assegnazione degli asset
di Dirpa e Impresa.
Intanto i lavori sul tratto umbro sono ripartiti. Cantieri attivi da qualche giorno nel tratto
della statale 318 per il viadotto
Ranco fino al confine con il lotto Anas, per permettere la funzionalità del tratto stradale e
la messa in sicurezza della frana in località Sorbella (lavori
per un valore di 13,5 milioni di
euro), attività che si completeranno entro la primavera del
2015. Il programma di cessione dei lavori di Dirpa e Impresa - contraente generale e affidatario poste in amministrazione straordinaria e affidate
ad un commissario che ne sta
curando la vendita - ha riscosso il placet ministeriale (Sviluppo economico) dopo un mese
di attesa, per verificare il ricorso presentato da uno dei soci.
Interviene Goracci
“Strade in Umbria?
Guerra al buonsenso”
A PERUGIA
Strade in Umbria? Per Goracci è in
atto “una guerra contro il buon senso,
con strade ferme da anni, come la Perugia-Ancona, e trasformazioni in autostrada che invece vengono sostenute”. Attacco alla Quadrilatero dove
per Goracci il fatto che in alcuni tratti
proceda e in altri sia bloccata non sarebbe una “fatalità”. Su questo gli ha
risposto il presidente della Quadrilatero Perosino, contestando questa visioB
ne politicamente “perversa”.
Ricorso che non è stato considerato invalidante. Quadrilatero ha chiesto al commissario
di riattivare i cantieri e di metterli in sicurezza, sia per agevolare gli eventuali compratori
che per non prolungare il blocco dei lavori. Ciò dovrebbe
consentire un avanzamento secondo un cronoprogramma
Lavori ripresi Si opera sulla messa in sicurezza e le piazzole di sosta
che sarà vincolante (ma con
una certa flessibilità, per evitare che l’affare diventi diseconomico) per l'impresa subentrante a Dirpa. E’ emerso in seconda commissione regionale, dove sono stati ascoltati il presidente della Quadrilatero Guido Perosino e l'amministratore delegato Eutimio Mucilli. A
sollecitarli il presidente Gianfranco Chiacchieroni e i Andrea Smacchi (Partito democratico), Orfeo Goracci (Comunista umbro) e Massimo
Mantovani (Nuovo centro destra). Pur con sensibili progressi “non si può dire che la situazione dei cantieri sia stata
sbloccata erisolta”, hanno spe-
cificato i vertici della società.
Su un altro fronte l’Anas, competente per il tratto Valfabbrica-Casacastalda, si trova ad affrontare i problemi della ditta
Carena, finita in concordato
preventivo. In merito al tratto
Foligno-Civitanova, è stato
spiegato che i problemi per lo
svincolo di Val Menotre (loca-
lità Scopoli) sarebbero stati sostanzialmente superati, recependo le indicazioni della Sovrintendenza, prevedendo un
semi svincolo con entrata e
uscita solo verso Foligno, la
cui collocazione sarebbe stata
rivista per attenuarne l'impatto. Il nuovo progetto deve ora
essere sottoposto al ministero
per le relative valutazioni. Perosino ha sottolineato che il
“progetto Quadrilatero” sarà
ultimato quando tutti e quattro i lati dell'asse viario saranno ultimati, “non esiste dunque alcun interesse a preferire
o agevolare un tratto rispetto
adun altro. Le difficoltà riscontrate sono state legate a fallimentie crisi aziendali, che hanno effettivamente colpito in
modo molto forte soprattutto
il maxi lotto 2 (in Umbria, statale318 da Perugia aValfabbrica e strada statale 76 da Fossato di Vico). Ma questo è dipeso da fattori economici e di
mercato, su cui la società committente, che ha scelto le ditte
affidatarie con gare pubbliche,
non ha alcuna responsabiliB
tà”.
Tornano all’attacco Prc e Idv. Per Della Vecchia “va ridata la parola ai cittadini”. L’Idva Terni chiede la sospensione delle autorizzazioni Contro l’autostrada
Combustibile da rifiuti negli inceneritori e nelle cementerie
E’ ancora polemica sulla mozione approvata in consiglio
Va avanti
la battaglia
sulla E-45
A PERUGIA
A PERUGIA
E’ bufera sulla mozione del consiglio
regionale che impegna la giunta regionale a modificare il piano rifiuti
sulla produzione di combustibile solido secondario (css). Luciano della
Vecchia, segretario regionale del Prc
va giù duro: “Sui rifiuti la Regione
rompe con comunità ed istituzioni
locali: ridiamo la parola agli umbri
attraverso strumenti partecipativi.
Viene smentito il percorso promosso
da molte amministrazioni comunali
umbre, in particolare di Perugia, Terni, Città di Castello, Spoleto, Narni,
Corciano, Città della Pieve e San
Giustino a sostegno dell'adozione
della strategia rifiuti zero. Il voto che
ha visto il Pd ed il Psi convergere per
la seconda volta in meno di un mese
con il centrodestra su questioni dirimenti per il governo del territorio, ri-
Polemica Sui rifiuti in Umbria
sponde ad un vecchio, sciagurato
adagio, secondo cui il potere si prende con la sinistra e si tiene con la destra. (...) Ringraziamo i consiglieri
Regionali Stufara e Brutti per essersi
fatti interpreti di questa necessità nel
governo dei rifiuti in Umbria e per
non aver piegato la testa ai diktat del
Pd e della presidente Marini”. All’attacco anche i grillini: “Bruciare css scrivono - vuol dire immettere nell'
aria polveri fini e sostanze dannose
per la salute umana. Il Movimento
cinque stelle darà ovunque battaglia
nella nostra regione, in una vera e
propria guerra di trincea da Gubbio
a Terni, da Perugia a Spoleto. Nessuno può pensare di uscire indenne da
questa porcata”. Stesso tenore per
Alessandra Ruffini dell’Idv di Terni:
“Ancora una volta - spiega - una parte della politica locale in tema di rifiuti, non ascolta le istanze che vengono prepotentemente dal basso restando indifferente ad un nuovo andamento nazionale ed europeo in tema rifiuti già recepito da amministra-
zioni locali. La nostra città vive anni
drammatici per ciò che concerne inquinamento e malattie ad esso collegate,con alle spalle un passato recente che ha visto bruciare i rifiuti a Terni in ben tre inceneritori. Il sindaco
chieda immediatamente la sospensione del rinnovo delle autorizzazioni all'inceneritore gia' acceso e si attivi per bloccare qualsiasi opera che
veda in Terni il sito individuato per
compiere quello scempio a cui il consiglio ha dato via libera”. “Per l'ennesima volta in questa regione - scrive
Legambiente - si affronta il tema della gestione dei rifiuti e della revisione
del piano regionale partendo dalla
chiusura del ciclo senza affrontare i
nodi critici che ancora non consentono il raggiungimento degli obiettivi
di raccolta differenziata e riciclaggio
B
previsti”.
Va avanti la battaglia sulla
E-45, per contrastare il progetto di trasformazione in autostrada. Dopo il ricorso al
Tar è stata la volta di quello
all’Ue, e le associazioni che si
sono costituite promettono
di andare avanti nella sfida
per scongiurare il pedaggiaB
mento.
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CORRIERE
ECONOMIA
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Redazione: via Pievaiola, 166 F-6
PERUGIA
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CHIMICA Mobilitazione generale per la difesa
del posto di lavoro, tutti al fianco degli operai
SGL CARBON,
LA PROTESTA SMUOVE
LE COSCIENZE
di Carlo Ferrante
nese.
"Ho chiesto alla ministra un incontro - sostiene Rossi - per fare il punto sulla situazione, alla luce del gesto degli otto lavoratori della Sgl
Carbon che si sono incatenati al silos, ma anche tenendo in considerazione le dichiarazioni dell'amministratore delegato Jürgen Köhler sulla disponibilità a lasciare il sito produttivo a nuovi acquirenti, per evitare che si replichino dinamiche nebulose come nel caso della notizia
della dismissione. Resta di primaria importanza una riflessione su
una soluzione del problema di Sgl
Carbon all'interno di una consapevolezza complessiva riguardante
l'area ternana".
Ieri pomeriggio, nella sede dell'Uil,
in via Pacinotti, il senatore Giorgio
Benvenuto, già segretario nazionale dell'organizzazione, dopo un incontro con le lavoratrici dell'Aidas,
in sciopero della fame da 14 giorni,
ha incontrato una delegazione dei
lavoratori di Sgl Carbon.
Questa mattina, alle 10, i lavoratori
incontrano gli studenti delle scuole
superiori narnesi presso il Liceo
Gandhi di Narni Scalo. Parteciperà anche la cantante folk ternana
Lucilla Galeazzi che eseguirà alcuni brani del suo repertorio e leggerà un testo scritto sulla vicenda dello stabilimento da Ascanio CelestiB
ni.
A NARNI - I lavoratori di Sgl Carbon stanno battendo tutte le strade
per tenere accesa la fiammella della
speranza per evitare la chiusura dello stabilimento di Narni Scalo.
Non sono abbandonati al loro destino, hanno a fianco tutta la comunità del territorio ternano-narneseamerino, oltre alle istituzioni e alle
forze politiche e sociali. Ma andiamo con ordine.
L'iniziativa di martedì, otto operai
si sono arrampicati fino alla cima
di un silos a 50 metri di altezza e
poi si sono incatenati, con la minaccia di scendere solo a fronte di un
segnale da parte del nuovo ministro Federica Guidi, ha scosso ancora di più gli animi e le coscienze
della gente. Fabrizio Framarini, segretario regionale della Femca Cisl, alza la voce. "E' stato un atto di
disperazione dei lavoratori, in virtù
di questo, come organizzazioni sindacali, abbiamo pressato il ministero per fare l'incontro. A valle dell'
apertura aziendale, diventa importante capire l'impegno fattivo di tutte le istituzioni affinché le condizioni d'insediamento e permanenza
dei nuovi imprenditori si traduca in
fatti e non rimangano solo le parole". Il sindacato chiede un incontro
urgente con il management della
multinazionale tedesca. Sergio Car-
La dura protesta Dei lavoratori
della Sgl Carbon
dinali, segretario provinciale della
Filctem Cgil non ha dubbi. "Vogliamo un incontro per capire le effettive disponibilità dell'azienda, per
un confronto su quanto proposto
nella lettera dal ceo Jürgen Köhler.
Deve essere Sgl Carbon a trovare le
soluzioni per continuare le produzioni, noi restiamo nella posizione
che lo stabilimento non deve chiudere". I senatori del partito democratico Rossi, Cardinali, Ginetti e
Gotor hanno inviato una lettera al
neo ministro dello Sviluppo Economico Guidi per riprendere in mano
la situazione dello stabilimento nar-
SVILUPPO La posizione del presidente del consiglio regionale Eros Brega in merito alla situazione economica che sta vivendo il territorio di Terni e Narni
“NO ALL’AREA CRISI COMPLESSA, SI’ AD APPROFONDIMENTI SUI PROBLEMI AMBIENTALI”
A PERUGIA
"Sono contrario alla richiesta di stato di crisi complessa per il Ternano
perché, non risolverebbe i problemi, e rischierebbe di rimandare un'
immagine non positiva di un territorio che ha invece bisogno di ben altro di aumentare la propria capacità attrattiva e competitiva. Penso
ad esempio alla soluzione dei problemi infrastrutturali riguardanti il
collegamento Terni-Civitavecchia,
l'ammodernamento e completamento dei collegamenti ferroviari e
la questione energia. Chiedo alla
Commissione di studiare la problematica ambientale del territorio ternano, per trovare soluzioni compatibili con lo sviluppo. Una questione ormai assolutamente irrinviabile".
È quanto dichiarato dal presidente
dell'assemblea legislativa, Eros Brega, che ieri mattina è stato ascoltato
dalla seconda commissione di pa-
lazzo Cesaroni, presieduta da Gianfranco Chiacchieroni, nell'ambito
delle audizioni previste sulla mozione del consigliere Damiano Stufara
per il riconoscimento dello 'stato di
crisi complessa per l'area Terni Narni' discussa
"Non sono favorevole alla mozione
Stufara - ha ribadito con forza il
presidente del consiglio regionale
Brega - perché non risolverebbe il
problema. Già in passato Terni ha
visto procedure straordinarie, come ad esempio il Patto per il territorio o il Contratto d'Area, che però
non hanno portato i risultati attesi.
Piuttosto - ha continuato Brega vorrei che si introducesse nella discussione della seconda commissione il problema ambientale per Terni. La Regione dovrebbe studiare e
approfondire questo aspetto così
da trovare soluzioni compatibili
con lo sviluppo del territorio”.
“Affrontarlo oggi, senza farne tema
di campagna elettorale - ha tenuto
bene a sottolineare il numero uno
di palazzo Cesaroni - ci consente di
farlo con serenità, così da trovare
soluzioni che siano utili tanto alle
imprese quanto ai cittadini. Su queste problematiche - ha concluso invierò in questi giorni alla Commissione una nota formale ".
Il capogruppo regionale di Rifonda-
zione comunista, Damiano Stufara, anche lui presente, ha chiesto
che nella prossima riunione della
Commissione si concluda l'iter previsto per la mozione.
Il presidente della Seconda Commissione, Gianfranco Chiacchieroni, ha ricordato le audizioni che, su
mandato del Consiglio regionale, si
sono tenute a Terni lo scorso 13 febbraio, ed ha confermato che nel
prossimo incontro della Commissione si terrà il confronto con l'assessore Rometti così da portare l'atto
in Aula al più presto.
Ad intervenire sull'argomento sono il coordinatore regionale di Sinistra, Ecologia e Libertà, Giuliano
Granocchia, e i coordinatori della
zona Gubbio e Appennino, Elisa
Leonardi e Stefano Ceccarelli, che
sottolineano in una nota come il decreto apra nuove speranze "per una
soluzione positiva dell'intera vicenB
da".
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CORRIERE
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Economia
La seconda commissione consiliare di palazzo Cesaroni ha incontrato alcuni imprenditori per fare il punto della situazione
A PERUGIA
Audizione, in seconda commissione a palazzo Cesaroni di alcuni piccoli imprenditori
del settore tessile e manifatturiero in genere
che hanno intenzione di consorziarsi e portare avanti programmi di sviluppo ed interlocuzioni istituzionali dirette. Hanno chiesto sostegno alla loro progettualità attraverso politiche legate alla formazione, alla semplificazione burocratica per poter partecipare con
meno difficoltà ai bandi europei; a nuovi strumenti finanziari, vista la difficoltà di interloquire con le banche".
Il presidente Chiacchieroni ha preso l'impe-
COME CONSORZIARSI ED ESSERE
ATTIVI SUI MERCATI
gno di approfondire quanto emerso direttamente con la Giunta regionale.
Sostegno dunque alla progettualità dei piccoli imprenditori operanti nel manifatturiero e
nello specifico del tessile attraverso politiche
legate alla formazione, alla semplificazione
burocratica per poter partecipare con meno
difficoltà ai bandi europei, a nuovi strumenti
finanziari, vista la difficoltà di interloquire
con le banche. È stato il loro coordinatore,
Franco Valentini ad aprire gli interventi, sottolineando, tra l'altro, "la creatività di un settore che ha grandi potenzialità per uscire dalla crisi, ma molte di esse rimangono purtrop-
P
po inespresse per oggettive difficoltà legate
soprattutto al finanziamento dei progetti.
Oggi, più che mai, è importante fare sistema
e ragionare in maniera sinergica per affrontare in modo serio e costruttivo mercati interni
e mondiali. Gli imprenditori hanno solitamente cultura e passione, ma le istituzioni
devono aiutarli nei loro progetti di sviluppo". Sono poi intervenuti tre imprenditori:
Fabio Massimo Marchesi, Carlo Rocchi e
Angelo Glorioso che hanno sostanzialmente ribadito la necessità di trovare nelle istituzioni un sostegno adeguato e certo alla loro
B
progettualità".
FORMAZIONE Scende direttamente in campo
la Scuola umbra di amministrazione pubblica
UN CORSO PER CAPIRE
LE OPPORTUNITA’
IN AMBITO EUROPEO
A PERUGIA
Il Servizio Europa organizza la terza
edizione del "Corso di Progettazione
Europea" rivolto a dipendenti pubblici, professionisti d'imprese, persone
attive sul mercato del lavoro, giovani
interessati a conoscere le opportunità future promosse dall'Unione europea. Il corso vuole accrescere le competenze e le capacità dei diversi operatori del sistema socio-economico,
sia pubblico che privato, per consentire una maggiore partecipazione, con
maggiori possibilità di successo ed efficacia dei progetti, alle opportunità
della nuova programmazione
2014-2020 che prevede politiche e
programmi di sostegno finanziario
allo scopo di aumentare lo sviluppo
e l'integrazione economica, sociale e
culturale dei Paesi membri. "La terza
edizione del corso - sottolinea Alberto Naticchioni, amministratore unico del Seu e della Scuola umbra di
amministrazione pubblica - dopo gli
ottimi risultati conseguiti nel 2013,
grazie al coinvolgimento di esperti di
alto profilo nel settore della progettazione europea, è finalizzata a fornire
gli strumenti di base per promuovere
la conoscenza dei nuovi programmi
2014-2020 allo scopo di rafforzare le
competenze professionali di proget-
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z
EDILIZIA
SEMINARIO SU REATI,
PROFILI SOSTANZIALI
E PROCESSUALI
A PERUGIA
La Scuola umbra di amministrazione pubblica ha
organizzato per martedì prossimo alle 9 un seminario
di approfondimento sul tema dei reati edilizi, profili
sostanziali e processuali. Dopo l'apertura dei lavori di
Alberto Naticchioni, amministratore unico della
Scuola, seguiranno gli interventi di due relatori Oberdan Forlenza, Segretario Generale del Consiglio di
Stato e Paolo Abbritti, sostituto procuratore presso il
Tribunale di Perugia. I relatori si alterneranno per i
profili più rilevanti in materia di reati edilizi, tra cui la
vigilanza e repressione per abusi edilizi; la denuncia
dei cittadini: quando corre l'obbligo di attivare il procedimento repressivo; l'inizio di opere su aree vincolate; opere abusive soggette a attività edilizia libera;
SCIA; opere senza permesso di costruire; inottempe-
tazione e gestione relativamente ai
contributi europei, scoprendo le diversità esistenti tra gli investimenti
dell'Unione europea rispetto alle opportunità nazionali e regionali". L'attività formativa presenta un'impostazione teorica volta a contestualizzare
ranza all'ingiunzione di demolizione; acquisizione di
diritto al patrimonio comunale; demolizione o conservazione del bene; rapporti con l'ordine di demolizione impartito dal giudice penale; le sanzioni pecuniarie alternative alla demolizione e opere abusive. B
le tipologie dei finanziamenti comunitari con particolari approfondimenti delle tematiche culturali. Sono, inoltre, previsti approfondimenti
ed esercitazioni rispetto a tematiche
specifiche, rispondendo in tal modo
alle esigenze dei singoli partecipanti,
l
MECCANICA
Cantiere Massima attenzione sulle normative
y
così da permettere di cimentarsi, in
maniera pratica, con gli strumenti finanziari dell'Unione Europea. Gli
obiettivi specifici del corso sono molteplici: fornire un quadro delle tipologie dei finanziamenti comunitari, tecniche di progettazione e di gestione
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Scende in campo anche Sinistra ecologia e libertà
La denuncia arriva dal consigliere regionale del Pd Smacchi
MERLONI, DOPO IL DECRETO
DARE IMPULSO AL PATTO D’AREA
IN UMBRIA SOLO NELLA SANITÀ’
OLTRE MILLE DIPENDENTI A RISCHIO
A NOCERA UMBRA
A PERUGIA
Dopo l'approvazione in Senato dell'
emendamento "Salva Merloni" al
decreto "Destinazione Italia", anche Sel esprime la sua soddisfazione
per una "buona notizia", dopo tanti
anni di "crisi aziendale e cassa integrazione". Ad intervenire sull'argomento sono il coordinatore regionale di Sinistra, Ecologia e Libertà,
Giuliano Granocchia, e i coordinatori della zona Gubbio e Appennino, Elisa Leonardi e Stefano Ceccarelli, che sottolineano in una nota
come il decreto apra nuove speranze "per una soluzione positiva dell'
intera vicenda". Ricordando le difficoltà economiche della fascia appenninica, legate anche alla vertenza Merloni-JP, Sel "auspica - prosegue la nota - che i giudici del tribunale di Ancona, chiamati il 2 aprile
prossimo ad esprimersi sul ricorso
contro il blocco della vendita, tengano conto del sì definitivo all'emendamento approvato in Senato. Naturalmente il decreto non risolve la crisi, ma dà una risposta importante
per molti lavoratori. Da qui è necessario partire per dare nuovo impulB
so al patto d'area”.
E.M.
di un progetto europeo, dei canali di
informazione sui finanziamenti dell'
Unione Europea nell'ambito della
programmazione 2014-2020; fornire
gli strumenti necessari a conoscere e
comprendere le opportunità finanziarie allo scopo di saper scegliere i
canali di finanziamento più idonei rispetto agli obiettivi da realizzare; illustrare come costruire e sviluppare
partenariati nazionali e transnazionali ed illustrare e applicare gli elementi essenziali della europrogettazione. Il programma prevede l'illustrazione delle tipologie dei finanziamenti comunitari e le principali fonti
informative, i Programmi mirati e settoriali e le loro principali caratteristiche. Una parte importante del corso
aiuterà i partecipanti a confrontarsi
con le problematiche più comuni in
sede di progettazione mediante il ricorso ad esercitazioni su "scouting" e
ricerca partner e sulle tecniche di progettazione e di gestione di un progetto europeo. Il corso, la cui partecipazione è subordinata al versamento di
una quota d'iscrizione, si svolgerà in
tre sessioni (20, 21, 22 marzo, 2, 4, 5 e
10, 11, 12 aprile) presso la Scuola
Umbra di Amministrazione Pubblica, Villa Umbra, località Pila, a PeruB
gia.
"In Umbria, ad oggi, vi sono circa
mille dipendenti precari solo nel settore sanità, su un totale di circa 9mila che, a causa del blocco delle assunzioni, vivono ormai da anni una situazione di incertezza sul proprio futuro, pur continuando a svolgere
ruoli e mansioni di fondamentale
importanza per il funzionamento
delle strutture e per la tutela della
salute dei cittadini". Lo scrive il consigliere regionale Andrea Smacchi
(Pd) ricordando che "a seguito dell'
accordo sindacale del 3 dicembre
2013 il sottosegretario di Stato alla
salute, Paolo Fadda, ha inviato alle
Regioni una direttiva che rappresentava un primo provvedimento tampone a tutela dei lavoratori precari
della sanità. Nello specifico - spiega
Smacchi - la direttiva prevedeva la
proroga generalizzata dei contratti
di lavoro a tempo determinato anche per i contratti flessibili o in convenzione fino al 31 dicembre 2016,
aggiungendo inoltre che il ricorso alla stipula di nuovi contratti a tempo
determinato doveva essere circoscritto a soli casi eccezionali al fine di
non reiterare il fenomeno del precariato". Smacchi non dimentica nean-
che "il considerevole numero di precari della Pubblica amministrazione
che a loro volta garantiscono la sussistenza di servizi essenziali quali ad
B
esempio i centri per l'impiego.
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ESPOSIZIONE Tutto pronto a Bastia Umbra
per l’edizione numero trentadue che incomincia sabato
A EXPO CASA INCONTRI
CON LA LUNA, IL VERDE
E I TANTI ESPERTI
A BASTIA UMBRA
Sempre più ricca e nuova Expo Casa, alla sua trentaduesima edizione
edizione, dimostra di essere un evento al passo con i tempi. La rassegna
si conferma appuntamento imperdibile ed evento leader del CentroItalia per costruire, arredare e ristrutturare, aumentando gli spazi
espositivi e i numeri che l'hanno resa grande, con i suoi 6 padiglioni
tematici, 550 stand e 28mila metri
quadrati espositivi. Allestita da sabato al 9 marzo presso il centro fieristico Umbriafiere di Bastia Umbra
(con orario di apertura Lunedì-Sabato 15 -21; Domenica 10 -2) Expo
Casa testimonia l'impegno di rimanere un evento vicino ai suoi visitatori, sempre aggiornato su mode e
gusti, attento alle nuove esigenze
delle famiglie italiane e adatto a
grandi e bambini. Lo comprova anche il calendario degli appuntamenti, improntato sia sulla volontà di
coinvolgere il pubblico con
workshop creativi e avvincenti, sia
sull'impegno di tornare utile per
scoprire le migliori occasioni del
mercato e aggiornarsi sugli incentivi fiscali per ristrutturazioni, risparmio energetico, acquisto arredamenti e grandi elettrodomestici, oltre ad informarsi sulle regole e la
tutela della Borsa Immobiliare; tut-
Le ultime novità Nel mondo della casa in esposizione a Bastia Umbria nella tradizionale rassegna che si svolge al centro Maschiella
ti i giorni infatti L'Esperto Risponde, interessanti incontri gratuiti in
collaborazione con CAF 50&PIU'.
A Expo Casa 2014 arriva anche tutta la saggezza di Barbanera, che
scorre attraverso i saperi e le tradi-
zioni, con proverbi, curiosità e consigli a cui attingere nella
quotidianità per la vita in casa, sull'
orto, in giardino, sullo starbene del
corpo e della mente. In collaborazione con l'Editoriale Campi, la lu-
na ci accompagnerà nel tempo e
nelle stagioni, fornendoci una guida pratica del buon vivere e scandendo i consigli di uno stile di vita
che recupera tempi, spazi e gesti
troppo spesso dimenticati: si inizia
sabato con "La Luna nell'Orto e nel
Giardino" con Isabella Dalla Ragione e Mauro Morosi ( 16 e 18 ); si
prosegue mercoledì 5 con "La Luna e il Benessere Naturale" - Preparati di Bellezza e Salute con Aldo
Alessi ( 16 e 18 ) e venerdì 7 con "La
Luna in Cucina" con Chef Maria
Luisa Scolastra ( 16 e 18 ), per finire
sabato 8 con "Decorare con Frutta
e Verdura" ( 16 e 18 ).
Ma Expo Casa è un appuntamento proprio per tutti; in collaborazione con Leroy Merlin, incontri e
workshop pratici bambini: lunedì 3
e giovedì 6 alle ore 16.00 "Dal seme
alla pianta" - Mini corsi per trasmettere alle giovani generazioni il rispetto per il verde e per la natura, oltre
ai saperi legati alla cultura del cibo
e della salvaguardia ambientale.
Due incontri tra gioco e didattica
per intrecciare un legame forte e duraturo con il verde, diventando provetti giardinieri per un giorno, accompagnati passo dopo passo dagli esperti del settore. Tanti appuntamenti anche per il pubblico adulto: lunedì 3, alle 18 "Irrigazione e
acqua in giardino", martedì 4, ore
16 "L'allestimento delle aree verdi",
ore 18 "Barbecue: i segreti per una
perfetta cottura" e giovedì 6, sempre alle 18 "La manutenzione delle
B
aree verdi".
BUSINESS Un pittore umbertidese ha permesso l’arrivo in Umbria di Abdulla Al Nowais ceo di Al Nowais
AGRICOLTURA
L’ARTE STRUMENTO PER FARE AFFARI
QUALE SVILUPPO DEL SETTORE
CON IL NUOVO PSR
A UMBERTIDE
A TODI
L'arte può divenire uno vettore straordinario per creare sinergie che spesso la politica e
le associazioni preposte non
riescono a costruire. È il caso
di un pittore umbertidese,
Emanuele Ventanni che attraverso la sua arte riesce ad unire mondi che difficilmente potrebbero incontrarsi. Ventanni dipinge ritratti con una tecnica a dir poco particolare,
definisce immagini su sfondi
nero con diversi tipi di carta
vetrata e la sua arte si sta facendo strada un po' ovunque
ma in particolar modo nei paesi del'Est Europa; Russia,
Bielorussia dove ha avuto
molteplici riconoscimenti, in
Marocco e soprattutto negli
Emirati dove si sta facendo
apprezzare non solo per i ritratti ma anche per le sculture assieme al figlio Samuele.
È per questo motivo che venerdì e sabato scrosi è venuto
in Umbria un illustre personaggio di Abu Dhabi Abdulla F. Al Nowais, ceo di Al
Nowais Group azienda con
sede negli Stati Uniti ma con
enormi interessi in tutti gli
Emirati. Per l'occasione dopo aver voluto vedere le sue
opere ha espressamente chiesto di visitare alcune realtà
In riferimento all'iniziativa del 25 febbraio alla Rocca di
Casalina, avente per tema l'individuazione di "Strategie di
sviluppo per l'agricoltura nella Media Valle del Tevere nel
nuovo PSR", organizzato dai Comuni di Todi e Marsciano, la Cisl esprime soddisfazione per la riuscita della stessa,
per la forte volontà, espressa negli interventi, di operare
sinergicamente per il raggiungimento degli obiettivi e per
lo spirito concertativo, a cominciare dalle organizzazioni
sindacali e datoriali che l'hanno sostenuta. Il segretario regionale Cisl Umbria Antonio Cascianelli e il responsabile
di zona di Todi Osvaldo Cecconi sottolineano che "in questo momento di grande crisi diviene importante e strategico raccogliere questa sfida e per questo sottolineano la
necessità di sviluppare alcuni temi che devono divenire la
priorità". Il loro riferimento, a margine dell'incontro, è stato ad un utilizzo, il più integrato possibile, delle terre pubbliche e le conseguenti ricadute occupazionali. Inoltre, per la
Cisl si rende necessaria una riconversione della filiera del
tabacco nelle coltivazioni ortofrutticole per le caratteriste
proprie di queste terre e per le ricadute positive in termine
di export. "Ciò non può prescindere dal coinvolgimento di
queste, sia per l'estensione che per la qualità. Occorre altresì capire -hanno aggiunto i sindacalisti- se e come il Parco
Agroalimentare di Pantalla può rappresentare ancora un
valido strumento di sviluppo dell'agricoltura nella Media
Valle del Tevere. A nostro avviso dalla riunione -hanno poi
commentato- è emersa la necessità che i produttori facciano "rete" per proporsi meglio sul mercato, garantendo loro
anche una adeguato sistema di commercializzazione, sfruttando a pieno le potenzialità economiche del Fondo strutturale europeo (FEASR) messo a disposizione". Infine, secondo la Cisl va posto il tema della premialità delle aziende
agricole che posso creare nuova occupazione. "Quindi
-hanno concluso Cascianelli e Cecconi- oggi manifestiamo
la piena disponibilità a proseguire questo rapporto con
tutti i soggetti interessati, che con noi hanno condiviso il
B
percorso fino ad oggi".
In Umbria Abdulla F. Al Nowais, ceo di Al Nowais Group e a destra l’artista umbertidese Ventanni
produttive che potessero configurarsi con i suoi interessi,
inoltre ne ha invitate altre
presso la struttura Relais Todini di Todi. Ventanni pur
non essendo il suo mestiere
di buon grado si è messo a
disposizione ed in brevissimo
tempo è riuscito in quello che
con grande dispendio di energia non riusciamo quasi mai
a fare: mettere in contatto la
domanda con l'offerta. Il
dott. Abdulla Al Nowais nel
ringraziare Ventanni lo ha invitato ad allestire con il suo
patrocinio presso l'Emirates
Palace in Abu Dhabi una
esposizione di sue opere in
primavera, invitando per l'occasione tutti gli imprenditori
contattati per ratificare i contratti che nel frattempo verranno sottoposti alle opportune verifiche dei tecnici addetti, e sondare ulteriormente sul posto eventuali opportunità. Inoltre a costo zero ha
illustrato il mega progetto
Abu Dhabi 2030 evidenziando quante siano le opere da
portare a compimento ed
enormi le possibilità di business. Per concludere questo è
solo unpiccolo esempio di come attraverso situazioni a prima vista inconciliabili si possano ottenere risultati utili
per l'economia in questo caso per settore dell'export e del
come l'arte si è dimostrata
propedeutica a tale scopo. B
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PERUGIA
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Il rettore Franco Moriconi chiede l’intervento di un gruppo di esperti per adeguare l’opera alle nuove esigenze
Università Il rettore Franco Moriconi
precisa di non essere stato interpellato
in passato sul progetto “San Bevignate”
“Bisogna rimodulare scelte fatte in passato”
A PERUGIA
Ilprimo istinto sarebbe tacere, aspettare che il polverone si posi. Ma la
vicenda di San Bevignate, il dibattito sul progetto di casa dello studente, e i tanti interventi dei politici, costringono il rettore Franco Moriconi a tornare sul tema. Soprattutto a
ribadire con chiarezza, e a scanso di
equivoci, quanto già detto nei giorni
scorsi: “Auspico che i bisogni della
città e in particolare degli studenti
siano studiati da un gruppo di esperti, urbanisti, architetti, sociologi, ingegneri, e sulla loro analisi sia rimodulata la nostra offerta”. Parole, infatti, già messe sul tavolo di palazzo
dei Priori durante il primo incontro
fra l’amministrazione comunale e i
rappresentanti degli istituti di alta
formazione perugini. Per Moriconi
ora c’è anche un altro aspetto che va
considerato: “Certe decisioni sono
state prese in tempi passati - precisa
-. E’ ovvio, allora non fui interpellato, ma oggi tutto deve essere rivisto
alla luce di un calo consistente degli
studenti e di nuove scelte”. In particolare il rettore fa riferimento agli
spostamenti che l’ateneo prevede
15
nella zona di via del Giochetto che
dovrebbero concentrare in quell’area il polo scientifico e dare ospitalità al Cnr. “Dobbiamo anche pensa-
re - aggiunge il rettore - di rispondere alle esigenze degli studenti di Medicina e in proposito si sta pensando
a un collegio nella zona dell’ospedale. In più nel nuovo quartiere di
Monteluce c’è in progetto di realizzare un altro studentato. Il piano vede coinvolta l’Università con una
B
partecipazione al 18%”.
sabusvi
Il direttore regionale rivela punto per punto tutte le criticità del progetto per la residenza studentesca in via dal Pozzo
Caso San Bevignate: lacune, ritardi e nuovi vincoli
Fascicolo choc della soprintendenza sullo steccone
Bufera urbanistica
di Alessandro Antonini
Sabrina Busiri Vici
z
In centinaia nel consiglio provinciale promettono battaglia. Critiche a Comune, Regione e istituzioni preposte
A PERUGIA - Il caso è aperto. La soprintendenza rende
pubblico l’iter sullo “steccone” di San Bevignate e rivela
comeci siano ancora tanti nodi da sciogliere. Ergo i cantieri potrebbero essere sospesi.
Le lacune ci sono, come svela
il direttore regionale Scoppola. Primo: la tutela archeologica. La soprintendenza aveva avvisato nel settembre
2007 che “l'area ricade in zona di interesse ai sensi del paesaggio archeologico (lettera
m)” e “a seguito di ciò - ha
affermato Scoppola nella sua
nota autografa - non risulta
ancora completata la consegna degli elaborati necessari
e connessi”. Passiamo alla tutela paesaggistica. Nel 2007
la soprintendenza aveva detto no. Parere negativo. Senonché, visto che si trattava di
un’opera pubblica, è scattato
“un processo di revisione congiunta del progetto che si è
infine tradotto in un assenso
delle previsioni così modifica-
Le associazioni si uniscono e raccolgono le firme
A PERUGIA
(AleAnt) Hanno annunciato altre manifestazioni, hanno lanciato una raccolta firme (già oltre quota 500) e promettono di intervenire con tutti i mezzi tecnici a disposizione per bloccare lo steccone davanti alla chiesa di San Bevignate . Le associazioni culturali e civiche
della città tutte riunite, guidate da Italia
nostra di Urbano Barelli, hanno raccolto oltre duecento persone nel consiglio
provinciale di Perugia. La conferenza
inizialmente prevista nella sala Pagliacci è stata spostata nella massima assise.
Dure critiche al Comune, alla Regione,
te e ridotte tramite un parere
di legittimità del 4 settembre
2008”. Ma c’è un ma: all'atto
“di quella che risulta essere
stata la prima notifica preliminare di inizio dei lavori,
che reca la data del 20 novembre 2013, sono trascorsi più
alla soprintendenza (soprattutto), per
l'approvazione nel 2007 del progetto. E'
emerso anche che il costo al metro quadro dell'opera è di 4.500 euro. Sono fioccate le accuse di speculazione. E ancora: per bloccare i lavori adesso ci sarebbe una penale da oltre un milione. Presenti anche i grillini, che cavalcano la
battaglia. Polemiche per l’intervento di
Franco Granocchia (del mondo ambientalista ma anche consigliere Idv,
che nel 2007 nelle file degli ex Ds voto a
favore del progetto) e anche qualche comento ad alta voce per quello della canB
didata alle primarie Pd Fioroni.
di cinque anni e pertanto si
tratta di comunicazione pervenuta oltre la scadenza di validità (quinquennale) del parere espresso”. Fuori tempo
massimo. Il placet iniziale è
insomma “scaduto”. Non finisce qui. Altro “vincolo”
y
non rispettato. E che vincolo:
“Vi è in oltre da rimarcare conclude Scoppola - la presenza di olivi, che per quel
che concerne le misure di tutela sono assimilabili a bosco”.
Ci sarebbero, alla luce di queste novità, tutti i presupposti
per sospendere i cantieri e rivedere il progetto.
Intanto è sempre più affollata la tribuna di quelli che si
oppongono allo studentato e
chiedono lo stop dei lavori.
Oliviero Dottorini, consigliere Idv, era stato tra i primi a
proporre il blocco lanciando
un’interrogazione ad hoc.
Per Sel “non c'è niente da riesaminare, c'è solo da cancellare questo orrido progetto”.
Idem per il coordinamento
provvisorio della Sinistra per
Perugia. L’assessore regionale Vinti (Prc) che chiede la
cancellazione e si domanda
dove sia andato a finire “milites templi”, il rilancio di San
Bevignate. Durissimo però arriva proprio contro palazzo
Donini lo strale del capogruppo Prc in Comune Pampanelli: “Non capiamo come la
giunta regionale, che parla di
riqualificazione in centro storico, possa perseguire tali sogni edificatori”. Rivendicano
la paternità della battaglia
quelli del centrodestra, con
Valentino (FI) e Monni
(Ncd), che nel 2007 sollevarono il caso votando contro (solo Faina fuori dal coro nella
maggioranza).
Il plastico fu anche esposto
alla sala dei Notari. La stampa se ne occupò. Dov’erano
tutti quelli che oggi gridano
B
allo scandalo?
L’INTERVENTO
di Francesco Scoppola*
A
N
ella conferenza stampa indetta ieri dalla Associazione
Italia Nostra per contrastare la realizzazione di una residenza per studenti universitari presso la chiesa
di San Bevignate, pare fosse stato
messo al bando ogni sentimento di
soddisfazione o di gratitudine. Vi è
il rischio che la polemica così suscitata dalle dichiarazioni rese venga
alimentata anche dall’approssimarsi delle elezioni comunali. Ma in realtà le accuse sono state rivolte altrove, soprattutto a una non meglio qualificata Soprintendenza, intendendo con questo probabilmente la Direzione regionale, la Soprintendenza beni architettonici e paesaggistici e la Soprintendenza archeologica, dunque gli organi periferici del Ministero dei beni e delle
attività culturali e del turismo (Mibact). I dati di superficie e di costo
che sono stati forniti nell’occasione
paiono contraddittori e da verifica-
Nessuna proposta, solo accuse
re. Sono stati sicuramente esagerati
anche gli oneri delle penali previste
in caso di mancata realizzazione
dell’opera. L’Università di Perugia, che ovviamente è strettamente
legata alla committenza e della quale è paradossalmente intervenuto il
professor Francesco Federico
Mancini, si è unita con veemenza
all’attacco critico mosso dalla associazione Italia Nostra contro la Soprintendenza.
Nessuno ha fatto cenno peraltro alla vicinanza del lotto da costruire
alle proprietà già appartenute alla
famiglia di Galeazzo Alessi, il celebre architetto perugino ricordato
nel 2012 in occasione dei cinquecento anni dalla sua nascita. Tra
questi tenimenti più prossimi e storicamente rilevanti è inclusa la cosiddetta porta del leone, della quale pure nulla si è detto. Mentre sono state citate altre presenze di sicu-
ro ma minore interesse: una casa
che sarebbe stata realizzata su progetto di Pietro Carattoli all'inizio
del viale del cimitero e la strada in
ricordo dell'itinerario delle lavandaie che dal centro della città scendevano al Tevere.
Qualcuno tra gli intervenuti ha ricordato opportunamente il fatto
che il progetto ha comportato una
variante di piano regolatore e che
quindi è stato assentito non certo
dai soli uffici periferici del Mibact,
ma a partire da quelli di Comune,
Provincia e Regione. Erano presentianche persone che paiono direttamente interessate alle candidature,
in vista delle prossime elezioni comunali.
Tornando all’iter della pratica, lungo il corso del procedimento l’intervento degli uffici del Mibact si è articolato come segue. Per quel che
riguarda la tutela archeologica la
Soprintendenza competente ha comunicato in data 11 settembre
2007 che l’area ricade in zona di
interesse ai sensi del paesaggio archeologico (lettera m) e a seguito di
ciò non risulta ancora completata
la consegna degli elaborati necessari e connessi. Per quel che riguarda
l’interesse monumentale dell’area
non risultano al momento declaratorie di tutela diretta o indiretta.
Per quel che riguarda la competenza della tutela paesaggistica, la Soprintendenza competente - allo stato della ricognizione degli atti - risulta aver reso un parere negativo,
di annullamento, nel 2007. Al quale parere sarebbe seguito, stante il
fatto che si tratta di opera pubblica, un processo di revisione congiunta del progetto che si è infine
tradotto in un assenso delle previsioni così modificate eridotte tramite un parere di legittimità del 4 set-
tembre 2008. Ne consegue che all’atto di quella che risulta essere stata la prima notifica preliminare di
inizio dei lavori, che reca la data del
20 novembre 2013, erano trascorsi
più di cinque anni e pertanto si tratta di comunicazione pervenuta oltre la scadenza di validità del parere espresso. La validità dell’assenso
è infatti quinquennale, estesa recentemente di un anno per quegli interventi che siano stati avviati entro il
quinquennio. Vi è in oltre da rimarcare la presenza di olivi, che per
quel che concerne le misure di tutela sono assimilabili a bosco.
Sulla conferenza stampa, rincresce
osservare che gli uffici del Mibact
non sono stati preliminarmente interessati a tale confronto, né sono
stati in precedenza scelti da coloro
che oggi muovono accuse, come riferimento per tentare di orientare
B
lo sviluppo della città.
*Direttore Regionale per i Beni
Architettonici e Paesaggistici
dell'Umbria
DELL’UMBRIA
CORRIERE
t
Giovedì 27
Febbraio 2014
CITTÀ DI CASTELLO
Ufficio di corrispondenza
via Paolo Borsellino
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Quattro denunce per fatture inesistenti e omesso versamento di imposte
Sequestrati crediti per 140mila euro, conti correnti, contanti e un’auto
Si faceva chiamare Lisa
la donna che aveva messo in atto
lo stratagemma
Evasione fiscale
e lavoro in nero
“made in Cina”
A CITTA’ DI CASTELLO
Quattro cinesi denunciati per
utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e omesso versamento delle imposte per oltre
160mila euro, sanzioni amministrative da 3 a 24mila euro
per l’impiego di sette lavoratori in nero, sospensione
dell’attività: il bilancio dell’indagine sviluppata dalla tenenza della guardia di finanza di
Città di Castello e durata quasi un anno certifica in maniera
clamorosa e inequivocabile le
pratiche, tutt’altro che lecite,
con cui un’organizzazione di
cittadini di etnia cinese gestiva
delle ditte che operavano nel
settore della camiceria e maglieria di marca. Lo stratagemma smascherato dai finanzieri
prevedeva la costituzione di
ditte individuali intestate a dipendenti, che fungevano da
prestanome e che dopo poco
tempo - generalmente nel giro
di due anni - si rendevano irreperibili. Il risultato era quello
di non versare le imposte dirette e l’Iva, né tanto meno i con-
Ruba delle pietre da costruzione
ma il proprietario le aveva “marcate”
A MONTE SANTA MARIA TIBERINA
San Giustino Il Pd scioglie le riserve e fissa la data: quattro assessori in corsa
Primarie di coalizione a fine marzo
tributi previdenziali e assistenziali. Prima che l’erario, l’Inps
e l’Inail potessero dare il via
agli accertamenti delle violazioni e mettere in atto le procedure di recupero, il prestano-
z
Verrà operato
l’operaio travolto
da un albero
A CITTA’ DI CA-
di Sandra Biscarini
A SAN GIUSTINO - Primarie di coalizione il 30 marzo.
Alla fine, la sintesi è stata raggiunta. Il segretario Maria Inferrera ha ritirato le proprie dimissioni e l’assemblea comunale del Pd ha sciolto le riserve decidendo che il candidato
asindaco per le elezioni amministrative di maggio sarà deciso dalle primarie di coalizione. Saranno primarie “vere”,
ossia un’autentica “conta sul
campo” che coinvolgerà non
solo gli iscritti ma anche i simpatizzanti dei partiti che compongono la coalizione di centrosinistra. Stando alle indiscrezioni, il Pd sarebbe pronto a schierare almeno quattro
candidati, tutti espressione
delle correnti che animano il
partito di maggioranza: gli assessori uscenti Stefania Ceccarini e Leonardo Gabrielli,
Maurizio Valentini e Paolo
Fratini. Non sarebbero della
partita Stefano Veschi e Roberto Battistelli. Rifondazione comunista, che da giorni
aveva inviato il Pd a promuovere le primarie, potrebbe ri-
Guardia di finanza L’indagine
della tenenza di Città di Castello
è durata quasi un anno
Monte Santa Maria Tiberina Operaio nei guai
Su consiglio dei carabinieri aveva “marcato” le pietre
angolari che sarebbero servite a ristrutturare il casale
e quel segno di riconoscimento è diventata la prova
che ha inchiodato un ladro alle proprie responsabilità. L’escamotage è stato messo in atto da un pensionato di origine aretine dopo l’ennesimo furto di materiale edile dal cantiere di un casale in ristrutturazione
nelle colline montesche. Già vittima in passato di furti analoghi, l’uomo aveva pensato ben di marcare
tutto il materiale che avrebbe poi utilizzato, mentre i
carabinieri della locale stazione hanno dato il la alle
indagini. Ben presto i sospetti si sono incentrati su un
operaio di 35 anni con piccoli precedenti di polizia.
Sospetti che sono stati suffragati da un sopralluogo
nelle pertinenze dell’abitazione dell’uomo dove i militari hanno rinvenuto l’intera refurtiva che, grazie ai
segni distintivi impressi dal pensionato, è stata riconosciuta con assoluta certezza. Tutto il materiale trafugato è stato immediatamente restituito al legittimo
proprietario e per il 35enne, residente a Città di Castello, è scattata la denuncia per il reato di ricettazioB
ne.
Corsa elettorale Nel centrosinistra si stanno delineando le candidature
in vista delle primarie per la scelta di colui che sarà il candidato sindaco
lanciare con l’assessore uscente Massimiliano Manfroni.
Rumors sempre più frequenti
parlano anche di un candidato di area socialista. Se le indiscrezioni fossero confermate è
evidente che l’esito della consultazione potrebbe non essere poi così scontato. Per il Pd,
infatti, tre canditati in campo
hanno il sapore una conta all’ultimo voto capace di ribaltare anche il peso delle correnti
interne. Sul fronte pentastellato, i grillini avrebbero sciolto
le riserve decidendo di presentarsi con un lista propria e un
proprio candidato. Sul nome
vige uno stretto riserbo almeno fin quando non saranno
ufficializzati i candidati che si
sfideranno alle primarie. Identica strategia per il centrodestra dove, se si escludono fittissimi incontri territoriali e possibili comitati di saggi, non è
stato ancora svelato l’asso nella manica. I soliti ben informati parlano, però, di una possibile lista senza simboli di partito e un candidato sindaco che
potrebbe essere espressione
della società civile ed estraneo
B
alla militanza politica.
25
STELLO
Verrà operato domani, all’ospedale di Città di Castello, l’operaio dell’agenzia forestale che martedì è stato
travolto da un tronco
mentre era al lavoro
nella zona di Monte
Santa Maria Tiberina.
La decisione di programmare l’intervento
chirugico per la riduzione della frattura del
femore è stata presa
nella giornata di ieri
sulla scorta delle prime indicazioni positive che l’équipe medica
ha ricevuto sulle sue
condizioni generali. Il
quadro clinico parla
anche di un’incrinatura a una vertebra lombare e di tre costole,
ma l’uomo è comunque in via di miglioramento; la prognosi rimane riservata e a scopo cautelativo è ancora nel reparto di rianiB
mazione.
y
me della ditta - che risultava
nullatenente –diventavairreperibile, “lasciando il posto” a
un altro cittadino cinese, intestatario di una nuova posizione Iva che non faceva altro che
mettere in atto, clonandola in
tutto e per tutto, lo stesso genere di frode
Dalle indagini sviluppate dagli
uomini del luogotenente Franco Nocita, è emerso che i dipendenti venivano ingaggiati
da unadonna cinese, conosciuta con lo pseudonimo “Lisa”:
era lei il “motore” della truffa
ed era lei che teneva sistematicamente i rapporti con fornitori e i clienti. In pochi anni aveva accumulato indebitamente
ed esentasse ingenti risorse finanziarie con questo sistema
di imprese “apri e chiudi”, che
le consentiva di essere sul mercato con prezzi di gran lunga
più vantaggiosi rispetto ad
aziende concorrenti.
Su disposizione della procura
della Repubblica e del gip del
tribunale di Perugia,il finanzieri di Città di Castello hanno
quindi eseguito il sequestro
preventivo di cinque conti correnti, un’autovettura di grossa
cilindrata, denaro contante e
crediti vantati nei confronti di
due aziende italiane, per un totale di oltre 140mila euro. Lo
strumento del sequestro preventivo delle cifre da incassare,
come ha sottolineato il comandante provinciale Tuzi, si conferma dunque come il più efficace sistema per aggredire il fenomeno dell’evasione fiscale e
delle mancate entrate derivanti dagli omessi versamenti delB
le imposte.
L’incasso a sette associazioni di volontariato
Veglione nel segno della solidarietà
lunedì sera alla discoteca Formula
A CITTA’ DI CASTELLO
Carnevale all’insegna della solidarietà per sette associazioni di volontariato tifernati - Aido, Aacc, Amare, Amici del cuore, Airc, Alzheimer e Il Cammino - che lunedì
sera alle 21,30 alla discoteca Formula hanno organizzato
il primo Veglione della solidarietà. A suonare sarà l’orchestra “L’Alternativa”, che ha offerto gratuitamente la propria prestazione, oltre ai manifesti e alle locandine.
Il costo del biglietto di ingresso, comprensivo del “Buffet
di mezzanotte” è di 20 euro. Eventuali prenotazioni possono essere effettuate presso tutti i responsabili delle assoB
ciazioni.
Un mese fa la morte in un tragico incidente stradale
Domani al santuario di Petriolo una messa
per ricordare il maresciallo capo Casini
A CITERNA
A un mese dalla tragica
scomparsa del maresciallo
capo dei carabinieri Daniele
Casini, morto in servizio per
un incidente stradale che si
verificò vicino Lerchi, domani pomeriggio alle 15 verrà
celebrata una messa. I familiari, i tanti amici e i colleghi
del comandante della stazione di Citerna lo ricorderanno al santuario di Petriolo,
nella frazione di Fighille. B
Maresciallo capo Daniele Casini
Giovedì 27
Febbraio 2014
DELL’UMBRIA
34
CORRIERE
u
Foligno
Centro sportivo italiano
I lavori interessano due zone di periferia e il costo dell’operazione è di 34 mila euro. Possibili disagi alla circolazione
Il torneo Gazzetta Cup
in Umbria ha scelto Foligno
Al via i cantieri per realizzare due rotatorie
A FOLIGNO
Riparte il torneo di calcio Gazzetta Cup
organizzato dal Centro sportivo italiano e
quest'anno è stata Foligno ad essere scelta
come sede umbra delle fasi di qualificazione. La competizione, arrivata alla sua sesta
edizione, ha raggiunto nel corso degli anni
grande notorietà in tutta Italia, tanto da
aver visto la partecipazione di più di 100
mila ragazzi di tutte l'età nel corso delle
edizioni precedenti. Una posta in palio,
quella di quest'anno, come sempre altissima in quanto la finale si disputerà allo stadio di San Siro a Milano. Un' occasione
unica per le centinaia di ragazzi in lizza
uniti dallo spirito della Gazzetta Cup, perché campioni non si nasce ma ci si diventa.
Lo scopo del torneo infatti per il ragazzo è
quello di mettersi in gioco sotto il segno
del divertimento e del confronto. Per questo nel torneo Gazzetta Cup non ci sono
nemici in campo ma avversari. E ciò lo si
può scoprire solo attraverso lo sport e attraverso quei valori che purtroppo a poco a
poco si stanno perdendo per strada e sostituiti dal solo desiderio di vincere, senza avere il rispetto per gli altri giocatori in campo.
Gazzetta Cup è questo: una scuola di valori, un torneo rivolto proprio ai più piccoli
che devono essere educati fin da subito nel
campo e fare in modo che lo sport sia un
B
mezzo di crescita per tutti.
Politeama Clarici
Dal Metropolitan di New York
l’opera lirica in diretta al cinema
A FOLIGNO
Martedì prossimo alle 19,30, in diretta satellitare e in alta definizione, arriva al cinema Politeama Clarici, dal Metropolitan
opera di New York, la nuova produzione
de “Il principe Igor” di Alexander Borodin, sesto titolo della rassegna di opere liriche “La grande stagione live” 2013-14 di
Microcinema. “Il principe Igor” è un’opera con la prestigiosa direzione d'orchestra
del maestro Gianandrea Noseda, direttore
musicale del teatro Regio di Torino, per la
regia e la scenografia di Dmitri Tcherniakov, autore conosciuto in tutto il mondo per l'originalità dei propri lavori mai
convenzionali, in grado di combinare in
modo singolare tradizione artistica e visione contemporanea. Igor, principe di Seversk, parte al comando del proprio esercito
all'inseguimento della tribù tartara dei polovesiani. Al suo fianco il figlio Vladimir. A
nulla valgono i cattivi presagi dell'eclisse di
sole e le richieste dell'amata moglie, la principessa Jaroslavna, che lo implora di ritardare la partenza. Avvicinare il pubblico al
genere e contribuire alla diffusione del patrimonio della tradizione lirica italiana e internazionale è l'ambizioso progetto di Microcinema che dal 2006 incontra un successo
B
di pubblico in crescita costante.
A FOLIGNO
Partiranno nei prossimi giorni i lavori per la
realizzazione delle due rotatorie stradali nei
pressi dell'incrocio di via Perticanelli con via
Monte Priora, e dell'incrocio di via Monte
Priora con via Cantagalli. Gli interventi saranno diretti dai tecnici del servizio viabilità
e traffico dell'area lavori pubblici del Comune di Foligno. Nel tempo, a Foligno, è stato
iniziato, a cura dell'ufficio viabilità dell'area
lavori pubblici dell'Ente, un monitoraggio
continuo delle interconnessioni degli assi viari e dei percorsi ciclo-pedonali, di accesso e
di uscita dal centro urbano, e di quelli a servizio delle frazioni. Questa analisi, effettuata
per potenziare i parametri di sicurezza della
viabilità pubblica e migliorare la fruibilità
della città, delle sue frazioni e dei servizi logistici, ha reso evidente tratti di strade e intersezioni con importanti problematiche di sicurezza, e di vivibilità, che necessitano di interventi tempestivi e risolutivi. In quest'ottica è
stato elaborato dai tecnici comunali un'ipotesi progettuale delle opere di messa in sicurezza delle intersezioni stradali sopracitate. Queste, interessate da tutti i flussi di traffico locale con Bevagna, risultano attualmente insufficienti alla attuale velocità di utilizzo e con
elementi non definiti e razionali. Per questo
motivo la priorità progettuale è stata attribuita all'istituzione di minirotatorie distributive
centrali ai flussi di traffico e sensi di marcia
istituiti e consolidati nel tempo, che dovranno garantire l'esatta definizione delle corsie
per evitare interferenze ed intralci e, allo stesso tempo, fare da rallentatore di velocità per
i veicoli provenienti dalle direttrici confluenti. L'intervento prevede per le due rotatorie
la realizzazione dell'isola centrale, l'intubamento di un tratto di fosso irriguo esistente
solo a Perticanelli, la delimitazione della corona esterna e la ripavimentazione dell'area
in conglomerato bituminoso. L'isola centrale sarà realizzata con cordolature in cemento
sormontabili e non, susseguentemente verniciate con materiali riflettenti. Le opere prevedono un costo complessivo di quasi 34mila
euro e durante lo svolgimento di tali opere il
traffico potrà subire dei rallentamenti e delle
deviazioni parziali legati alla programmazioB
ne di cantiere.
La Nwd presenterà a Expo Casa un sistema che consente di governare gli impianti elettrici con la sola voce
Arriva il maggiordomo elettronico
nuova creatura di un’azienda folignate
A FOLIGNO
Si chiama Nwd, è leader nel campo della domotica, e per la prima
volta presenterà in Italia il più evoluto sistema di comando vocale
della casa. Sarà infatti proprio
l'azienda di Foligno a far conoscere per la prima volta nel nostro
paese Voicepod, il "maggiordomo
elettronico" che permette, col solo
utilizzo della voce, di interagire attraverso uno smartphone con tutto quello che è pilotabile elettricamente: dall'impianto d'allarme all'
illuminazione, dall'apertura di
porte e finestre al controllo del riscaldamento, dai comandi del televisore o della webradio alle richieste di soccorso. L'innovazione,
mai vista in Italia, farà la sua prima apparizione alla fiera Expo
Casa di Umbria fiere, dall'1 al 9
marzo. Voicepod sarà sperimentabile da tutti presso lo stand Nwd
in un angolo attrezzato che simulerà diversi ambienti della casa. Il
sistemadi controllo vocale è disponibile per ora nella sola versione
per dispositivi Apple (iPad e iPhone), ma presto verrà lanciata quella per Android e, entro l'anno, una
fissa, che non necessita tablet o
smartphone. Durante i fine settimana ospite di Nwd a Expo Casa, è prevista la partecipazione
l'azienda partner V3 Elettro impianti, che ha sviluppato la versione italiana del software Voicepod.
"Oltre al cliente orientato alla tec-
Nwd I fratelli Mirko e Marco Martino e, in alto, tutto il team dell’azienda folignate
nologia, l'utilizzo più indicato per
questa funzionalità sono clienti
con le disabilità o gli anziani - spiegano Marco e Mirko Martino, titolari e fondatori dell'azienda - e
in un paese che sta invecchiando il
nuovo strumento, adeguatamente
personalizzato, potrebbe aiutare e
non poco il sistema sanitario per
l'assistenza domestica". Nwd è
una piccola realtà tecnologica di
pregio nella regione, con circa 1
milione di euro di fatturato, 11 dipendenti di età media 30 anni e
un'alta specializzazione nella domotica, nell'audio/video e nella sicurezza. Nel suo portfolio vanta
realizzazioni prestigiose, come la
progettazione e l'installazione del
sistema domotico, di sicurezza e
della sala cinema nella casa di un
noto regista americano. Nel 2014
l'azienda prevede di incrementare
il volume d'affari del settore domotica del 7%, con conseguente aumento dell'occupazione. "Stiamo
studiando alcuni progetti molto
innovativi che, speriamo, vedranno la luce entro l'anno - proseguono i due fondatori - ad esempio,
con un'importante azienda mobiliera lavoriamo alla realizzazione
di una cucina domestica totalmente automatizzata con tecnologie
'smart home'. Con un altro partner del settore delle attrezzature
per la ristorazione professionale
vogliamo invece applicare l'automazione a servizio degli chef". B
La presidente del comitato promotore, Silvia Vagaggini, annuncia con amarezza la decisione di abbandonare l’impresa. Risultato non raggiunto, ma impegno positivo
Si è spento il sogno della Bcc di Foligno: “La città non ha risposto alle aspettative”
A FOLIGNO
asi forma di istituto di credito. Oltre all'aspet"Foligno non ha risposto come ci saremmo to congiunturale e macroeconomico devo peaspettati". Questo, in sintesi, il motivo dello rò constatare con molto dispiacere - precisa scioglimento del comitato promotore della co- che la città di Foligno non ha reagito come ci
stituenda Banca di Foligno di credito coopera- saremmo aspettati. Si sa che le cose negative
tivo. "Sapevamo fin dall'inizio che l'obiettivo fanno più rumore di quelle positive, sicuradi raccolta di 5 milioni di euro
mente ora si parlerà moltissimo
sarebbe stato molto difficile, sodello scioglimento del comitato
“Un’occasione
prattutto in un periodo di crisi
promotore ma non se ne poteva
di crescita
come questo ed in un momento
parlare anche prima, quando vemolto utile”
in cui la maggior parte dei cittaniva profuso un grande impedini dimostra una certa diffidengno da parte di tutti i membri
za nei confronti del sistema bandel comitato per far recepire il
cario - spiega Silvia Vagaggini, presidente del valore di una banca locale? Nonostante il
comitato - a rendere tutto ancora più compli- mancato raggiungimento dell'obiettivo sono
cato poi, le nuove disposizioni di vigilanza del- però convinta che sia stato un momento di
la Banca d'Italia che hanno aumentato i limiti aggregazione e di accrescimento molto utile
minimi di capitale per la costituzione di qualsi- per tutti coloro che hanno aderito al progetto,
z
y
sia come promotori che come sottoscrittori; è
stata un'occasione per conoscere in maniera
più approfondita e da vicino il territorio ed i
suoi problemi. In un momento di crisi segnato
dal pessimismo e dall'immobilismo - aggiunge ancora la presidente - in cui la paura di
muoversi porta a facili critiche, noi abbiamo
cercato di fare e spero che il messaggio di ottimismo che volevamo trasmettere, sia arrivato.
Voglio ringraziare tutti i membri del comitato
che hanno investito del tempo ed hanno messo passione ed impegno nel portare avanti il
sogno di veder costituita la Bcc di Foligno conclude - e vorrei sottolineare che ognuno di
loro ha contribuito a titolo di volontariato ed
in maniera assolutamente disinteressata dimostrando di avere amore per la città, voglia di
B
fare e di rinnovare".
Silvia Vagaggini La presidente del comitato promotore
-MSGR - 06 UMBRIA - 37 - 27/02/14-N:RIBATTE
Umbria
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METEO
(C) Il Messaggero S.p.A. | ID: 00155924 | IP: 151.12.186.133
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Zentrum Perugia
PERUGIA
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Terni
Giovedì 27
Febbraio 2014
Perugia f Foligno f Spoleto f Piazza Italia, 4 (PG) T 075/5736141 F 075/5730282 f Terni Piazza della Repubblica T 0744/58041 (4 linee) F 0744/404126
Città di Castello
Prestanome
per evadere le tasse
Sequestrato il tesoro
dei cinesi
Terni
Un robot subacqueo
per ritrovare
l’operaio
finito nel fiume
Perugia
Servizio a pag.41
Servizio a pag.52
A pag. 39
Blitz antiprostituzione
fermate 40 persone
Controlli dei carabinieri: casolari abbandonati trasformati
in covi del sesso a pagamento, collegamenti anche con lo spaccio
Droga, ucciso a coltellate
Perugia, giovane tunisino inseguito e colpito più volte in via Romana
I carabinieri bloccano un albanese che stava scappando alla stazione di Fontivegge
`
PERUGIA Omicidio per droga a Perugia. Tragedia nella tarda serata di ieri, dopo le ventitrè, nella
zona di via della Pallotta, nella
traversa di via Romana. Un giovane tunisino è stato colpito una
prima volta con un colpo di coltello e poi è stato raggiunto da altri fendenti che hanno provocato
una fortissima emorragia.
Alcuni testimoni avrebbero visto un altro giovane scappare in
direzione della stazione di Fontivegge. I carabinieri, che sono sopraggiunti sul posto in pochissimi minuti, hanno potuto solo
constatare la gravità delle ferite
del giovane tunisino, che è mor-
to durante il trasporto al policlinico. Seguendo le indicazioni dei
testimoni, hanno raggiunto il
giovane albanese alla stazione.
Secondo le prime indiscrezioni,
l’uomo sarebbe stato bloccato e
avrebbe anche sangue addosso.
La lite mortale sarebbe scoppiata per motivi legati alla droga.
Forse un debito non pagato. Forse una rivalità nata nelle caldissime zone dello spaccio dell’hinterland perugino. Fatto sta che
ne è venuto fuori un alterco così
violento da provocare la morte
del giovane extracomunitario
nordafricano.
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Pubblico impiego
premi bloccati
Inchiesta sulle strade
Liti in auto, umbri più violenti
PERUGIA Ferma la macchina
e risolvi la lite a schiaffoni.
Quando è l’ora di punta, quando un parcheggio vale oro perché hai i secondi contati o un
semaforo in più può farti sballare la giornata. In quei momenti così densi di tensione si
annida una violenza preoccupante, perché pronta ad esplodere per motivi assolutamen-
te banali e perché in costante
e continuo aumento. L’Umbria non fa eccezione a questo
trend. Numeri segnalati e resi
noti dall’Asaps, l’associazione
di sostenitori e amici della polizia stradale, che all’interno
del fenomeno nazionale individua caratteristiche umbre
«di particolare violenza». A
Continua a pag. 40
Lite nel traffico
Palazzone Adisu a Perugia. Le carte della Soprintendenza
Forestazione, stop a 25mila euro
dopo il blitz della Corte dei Conti
Luca Benedetti
PERUGIA Il conto dei dubbi della
Corte dei Conti che ha convinto
l’amministratore unico dell’Agenzia della Forestazione,
Massimo Bianchi, a bloccare i
premi (indennità economiche
aggiuntive) a un pugno di dipendenti, arriva a quasi 25mila
euro. A essere pignoli il conto
(annuale lordo) è di 24.300. E riguarda sette dipendenti dell’Agenzia. Quattro quadri, due
quinti livelli e un sesto livello.
L’indennità più bassa è di mille
euro, la più altra, tra quelle
bloccate, è di ottomila (due i casi riferiti a due quadri). Il decreto firmato da Bianchi è del 13
febbraio.
Continua a pag. 40
Consulenze, la
fantasia resta al
potere. Il Comune di Perugia
avrebbe due consulenti,
illustri professionisti, per la
corretta applicazione della
gestione del contratto del gas.
Siete sicuri che non basti una
casalinga?
******
La Sase ha offerto al
festival del cinema di Spello la
proiezione del film ”Una
piccola impresa
meridionale”. Cos’è,
un’autocritica?
Gilberto Scalabrini
Il freddo? Il peggioramento è dietro l'angolo, nel week-end, quando ci sarà un’ulteriore irruzione
di aria polare marittima. Solo da
mercoledì 5 marzo, giorno delle
ceneri, l'alta pressione potrebbe
imporsi. Oggi, giornata molto grigia. Isolate precipitazioni sparse
al mattino e neve fin sui 1100 metri di quota. Stesso copione anche
nel pomeriggio, perché il cielo si
manterrà molto nuvoloso o coperto. Temperature in calo. Domani,
al mattino nebbie nei fondovalle,
poi cielo localmente nuvoloso con
possibili precipitazioni.
enza scomporre la sua preziosa vocazione all’iniziativa, la Regione si prepara all’evento dell’Expo di Milano del 2015 con l’attenzione e
l’impegno riservati ai progetti
spaziali. Nonostante ci sia solo
da decidere cosa mettere nello
stand Umbria, inserito in una
più vasta sezione Italia per appena sette giorni, e scegliere un
evento di preparazione a piacere con trecentomila euro già pagati, è stata attivata una squadra di scienziati e un lungo programma d’incontri.
Invece di agevolare le decisioni con la velocità imposta dal ritardo con cui ci si è messi a pensare come vestire l’Umbria per
l’Expo più importante del mondo, si promuovono tavoli della
concertazione come fosse da
scegliere di cambiare il titolo
quinto della Costituzione, la legge elettorale e il piano d’attacco
alla Corea in un colpo solo. E nonostante siano pervenute alla
Regione le proposte di imprenditori umbri per gestire al meglio l’iniziativa, arrivate sollecitazioni dal Governo per adottare una linea decisionale rapida
e lo stesso neo segretario regionale del Pd abbia chiesto agli
amministratori di cambiare
S
TANTE
RIUNIONI
E NESSUNA
DECISIONE
IL SORPASSO
DEGLI
IMPRENDITORI
«Progetto con documenti scaduti»
PERUGIA Sul palazzone Adisu parla il direttore della Soprintendenza: «L’11 settembre 2007 comunicammo che
l'area è in zona di interesse... non è ancora completata la consegna degli elaborati necessari» Fabrizi a pag. 38
L’angolo del meteo
Arriva il freddo
Per l’Expo
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a bordo
dell’Apollo
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spartito alla concertazione, il
pensiero degli esperti regionali
è quello di ascoltare tutti, ma
proprio tutti. E poi decidere.
Guai però seguire il ritmo di chi
ha già due piedi nel programma
dell’Expo e che si è messo al lavoro molti mesi fa ottenendo
tutto il comparto del cacao e delle praline per uno spazio che
porterà Perugia per sei mesi nella vetrina sul mondo. Oppure
sentire il richiamo di un grande
produttore vinicolo, impegnato
a spiegare da queste colonne come sia necessario promuovere
idee e mezzi, siano questi treni
speciali oppure voli charter,
quanto pronto a spendersi in
prima persona per la causa. Basta sia ora.
Meglio incontrare i rappresentanti delle forze sociali, delle
categorie imprenditoriali, artigianali, commerciali, tecniche,
scientifiche, universitarie e di
base. E magari attivare un consorzio per organizzare grandi
convegni in cui coltivare l'auspicio di un fervido e concorde coordinamento degli intenti allo
scopo di raggiungere un clima
di operosa cooperazione. Come
sempre si disturba l’astrofisica
e ci si attrezza per un viaggio
sulla luna. Dimenticando il tema dell’Expo. Dedicato molto
più semplicemente alla terra.
Italo Carmignani
[email protected]
-MSGR - 06 UMBRIA - 38 - 27/02/14-N:
38
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INTERVIENE IL DIRETTORE
FRANCESCO SCOPPOLA:
«PER LA TUTELA ARCHEOLOGICA
DAL 2007 NON RISULTA
COMPLETA LA CONSEGNA
DEGLI ELABORATI»
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Boccali-Fioroni,
lite su web e soldi
E il Pd s’incendia
`Primarie, tweet
di fuoco
poi ritirati
VERSO LE ELEZIONI
L’affollata assemblea indetta da Italia Nostra (FOTO MARCO GIUGLIARELLI)
I mezzi al lavoro a San Bevignate. Nel tondo la foto del progetto
Palazzone Adisu, Soprintendenza:
«Documenti mancanti e scaduti»
`Ieri mattina
sala della Provincia
stracolma per dire no
L’ALTRA VERITÀ
Forse non è proprio «un iter regolarissimo», come aveva scritto
il sindaco Boccali martedì. Sui
quattro piani da 2.500 metri quadrati della nuova Casa dello studente da tirar su di fronte alla
chiesa di San Bevignate parla
Francesco Scoppola, il direttore
della Soprintendenza per i beni
culturali e paesaggistici dell’Umbria.
«Per quel che riguarda la tutela
archeologica la Soprintendenza
competente comunicò l’11 settembre 2007 che l'area ricade in zona
di interesse ai sensi del paesaggio
archeologico, e a seguito di ciò
non risulta ancora completata la
consegna degli elaborati necessari e connessi». Primo paletto. Ma
non è finita qua, l’architetto Scoppola spulcia le carte e cita le date:
«Per l'interesse monumentale
dell'area non risultano al momento “declaratorie” di tutela diretta
o indiretta. Per la competenza della tutela paesaggistica - prosegue
il direttore - la Soprintendenza
competente, allo stato della ricognizione degli atti, risulta aver reso un parere negativo, di annullamento, nel 2007. Al quel parere
sarebbe seguito, trattandosi di
un’opera pubblica, un processo di
revisione congiunta del progetto
che si è tradotto in un assenso delle previsioni così modificate e ridotte tramite un parere di legittimità del 4 settembre 2008». Tutto
in ordine dunque? Mica tanto.
«Ne consegue che all'atto di quella che risulta essere la prima notifica preliminare di inizio dei lavori, che reca la data del 20 novembre 2013, erano trascorsi più di
cinque anni: pertanto si tratta di
comunicazione pervenuta oltre la
scadenza di validità del parere
espresso - spiega Scoppola - la validità dell'assenso è infatti quinquennale, estesa recentemente di
un anno per quegli interventi che
siano stati avviati entro il quinquennio».
E nel terreno dove sono in corso i lavori c’erano anche degli olivi: «Riguardo alla presenza di olivi, per quel che concerne le misure di tutela sono assimilabili a bosco», aggiunge Scoppola, che non
ci sta proprio a fare il bersaglio
nel tiro a segno di chi è contrario
al progetto: «Gli uffici del Mibact
non sono stati chiamati a partecipare al confronto da parte di chi
oggi muove accuse».
ROSETTA, 82 ANNI: «FORZA
PASSIAMO DALLA PROTESTA
ALLA PROPOSTA»
E I GRILLINI PRESENTANO
L’INTERROGAZIONE
IN PARLAMENTO
Ed in effetti ieri mattina, mentre le ruspe erano all’opera, la sala
del consiglio provinciale era stracolma. La conferenza organizzata
da Italia Nostra è diventata un’assemblea pubblica: «Certe zone devono essere intoccabili», tuona il
presidente Urbano Barelli. E poi
giù botte: «Alloggi per studenti?
Sembreranno loculi», Renzo Massarelli (La città di tutti). «Lì c’è la
nostra anima», Vanni Capoccia
(Società di mutuo soccorso). Le
associazioni, c’è anche Vivi il Borgo”, hanno raccolto 500 firme per
dire no al progetto. «Ora faremo
un coordinamento permanente».
Vanno giù duri anche i grillini Roberto Momi e Candido Balucca: «I
deputati umbri 5 Stelle Tiziana Ciprini e Filippo Gallinella hanno
presentato un'interrogazione ai
ministri di beni culturali, delle infrastrutture e dell'Interno». Pronta a presentarla anche la deputata
di Scelta Civica Adriana Galgano.
E all’assemblea prende la parola
pure candidata alle primarie Pd
Anna Rita Fioroni: «Meglio riqualificare che costruire e serve partecipazione vera allo sviluppo urbanistico della città». C’é anche
Rosetta, 82 anni, voce ferma e
grinta da vendere: «Adesso passiamo dalla protesta alla proposta».
Federico Fabrizi
[email protected]
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Attacchi a raffica
L’affollamento dei critici
Anche la politica va all’attacco.
«Scempio di dimensioni
gigantesche, i lavori devono
essere subito bloccati», dice il
consigliere regionale di Ncd
Massimo Monni.
«Sono esterrefatto, perplesso e
indignato: nel 2007 siamo stati
lasciati da soli a dire no al
progetto della mega Casa dello
studente, talmente soli che
nessuna associazione, nessun
politico o cittadino perugino
presentò osservazioni alla
variante. Ora che i buoi sono
scappati dalle stalle, tutti si
accorgono dell’operato di
Boccali», aggiunge Rocco
Valentino di Fi. «I
ripensamenti sono tardivi.
Dovevano votare contro nel
2007», dice il consigliere
provinciale Piero Sorcini
(Fi-Pdl). Da destra a sinistra, il
capogruppo in Comune di Rc
Emiliano Pampanelli: «Siamo
contrari, pronta una mozione
urgente». «Noi non abbiamo
cambiato idea», rimarca Pier
Luigi Neri (Pdci). Sel è più
decisa: «Caro sindaco, Il
progetto di San Bevignate non
va ridiscusso, va cassato».
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San Sisto, guerra per la via che cambia nome
LA PROTESTA
«Va bene le tasse, ma almeno dateci la soddisfazione dei lasciare
invariato il nome delle nostre strade». Muro contro muro tra residenti della zona della Gualtarella,
a San Sisto, e il Comune che sembra deciso a cambiare le denominazioni di alcune vie del quartiere, tanto che sono fioccate petizioni e istanze da parte di oltre una
decina di famiglie che da quelle
parti si oppongono fortemente all'
iniziativa. La protesta passa anche per le pagine di Facebook, dove qualche residente ha pensato
di creare uno spazio per raccogliere le proteste e farsi sentire dall’Amministrazione comunale. La
parola d'ordine: i nomi delle vie
non si toccano, la tradizione deve
restare. «Ci vivo da 40 anni - dice
un residente – e ora ci privano della dignità di continuare a vivere
serenamente i luoghi dove molti
di noi sono nati e cresciuti. Il Comune non ascolta noi abitanti della Strada Gualtarella, di contro
noi ci opponiamo a questo provvedimento, inutile e dispendioso.
Continueremo la nostra battaglia» Insomma, molte famiglie
della Gualtarella non ci stanno a
vedersi cambiare le denominazione di strade e vie del quartiere,
con indirizzi da cambiare e comunicare ad amici, parenti e conoscenti. Un'alzata di scudi che pare
debba durare a lungo, con il Comune, a detta del comitato formatosi per ora on-line, che non ne
vuol sentire parlare di tornare sui
propri passi. Il cambio dei nomi
della vie non è nuovo a Perugia,
Uno scorcio di San Sisto
infatti periodicamente molti quartieri, anche nella vicina Strozzacapponi (ma anche in altre zone
cittadine) si vedono modificare il
nome utilizzato da decenni. Alla
base di tutto c'è anche un regolamento sulla toponomastica adottato dall'amministrazione, che in
molti sperano possa dare qualche
spiraglio di soluzione ai cittadini
di San Sisto che protestano, almeno leggendo alcune righe della
norma comunale: «Il Comune di
Perugia tutela la storia toponomastica del suo territorio e cura che
le nuove denominazioni rispettino l’identità culturale e civile, antica e moderna, della città nonché
i toponimi tradizionali, quelli dei
catasti storici e quelli che si sono
formati spontaneamente per tradizione orale».
Selenio Canestrelli
Come si era detto? Grande garbo, niente colpi bassi e fair play?
Invece il countdown per le primarie del Pd di domenica diventa quasi una rissa.
Il web ci mette un attimo a incendiare gli animi e i cinguetti
di ieri hanno messo a ferro e fuoco il campo di battaglia Democrat occupato dalla sfida Boccali-Fioroni. A proposito: sono 31 i
seggi che verranno aperti, per
votare si pagano due euro, bisogna presentarsi con tessera elettorale e carta d’identità e può votare chi ha compiuto sedici anni. Facebook e i comunicati che
si inseguono danno il polso della tensione. Ben al di là degli incontri a cui partecipano i due
candidati. La battaglia è continua, seguire quasi minuto per
minuto il click di pagine Facebook e twitter.
Ieri affondo della Fioroni con
due battute toste. Che poi sono
state rimosse dalla pagina rinnoviamoPerugia. Per esempio:
“#conboccalisiperde, o cambi
adesso o non cambi più”. Oppure, cambiando la punteggiatura
della campagna di Boccali sulla
città riconsegnata in piedi.
“Wladimiro Boccali lascia una
città: in piedi o no, purché tu lo
faccia#conboccalisiperde”.
Boccali replica e mette i piedi
nel piatto anche delle risorse
economiche che la competitor
sta gettando nella mischia:
«Litigiosità, strumentalizzazioni su questioni serissime (San
Bevignate è l’ultima goccia), atteggiamenti
scomposti
conflittualità senza remore, colpi bassi e dispendiose risorse
usate in modo spregiudicato.
Per quando mi riguarda è una
rissa indegna, Perugia merita altro. Chiedo ai miei sostenitori di
mantenere toni civili e corretti».
Cercare di gettare acqua sul fuoco il segretario cittadino, Francesco Giacopetti: «Non possiamo accettare toni esasperati e
dichiarazioni scomposte che
mettano in discussione correttezza e dignità del percorso politico del Pd. Esacerbare i toni e
strumentalizzare certi percorsi
non fa che produrre fratture che
rischiano di diventare insanabili». Parole che non piacciono ad
Anna Rita Fioroni (domani alle
21 incontra gli elettori al Capitini), che replica secco: «Da Giacopetti questo tipo di riflessione
non l’avremmo voluta ascoltare. Si è prestato a una guerra tra
bande andando persino a escludere l’intera coalizione, pur di
assoggettarsi alla volontà del
candidato sindaco Boccali».
Per trovare una linea di pace
(non solo a Perugia) si mosso il
segretario regionale Giacomo
Leonelli. Ieri pomeriggio vertice
con i segretari della città dove si
vota. E anche da lui un post anti-veleni: «Prenderci a calci negli stinchi tra noi, violando regolamenti e statuto, forse può portare a una momentanea visibilità, è utile solo al centrodestra».
Basterà?
Luca Benedetti
PER PORTARE LA PACE
SI MUOVE
IL SEGRETARIO
REGIONALE LEONELLI:
«ATTENTI, SI VIOLA
LO STATUTO»
I DUELLANTI Fioroni e Boccali
Parcheggi e minimetro gratis
per la biblioteca degli Arconi
LA POLEMICA
Parcheggi e minimetro gratuiti
per i frequentatori della biblioteca degli Arconi. Poi, baby sitting,
aule studio per universitari e tanti spazi da riempire. Nel rispondere al comitato pro Villa Urbani,
l’assessore Andrea Cernicchi svela i particolari dell’opera il cui
cronoprogramma è stato approvato dalla giunta. Entro settembre, il progetto esecutivo, entro
febbraio la consegna dei lavori,
entro maggio 2017 la fine delle
opere, ad agosto il collaudo.
Nei 580 metri quadrati del complesso, con accesso da via Oberdan ed estensione nello stabile ex
Zaroli, il Comune intende replica-
re e amplificare quanto fatto in
via Pennacchi. «Il Comitato dedica pagine a citarne i lati positivi spiega Cernicchi - dallo stile accogliente e familiare alla collaborazione con le associazioni, aspetti
frutto della volontà del comune».
Un patrimonio “impalpabile” che
sarà mantenuto. «È partendo dal
ruolo di Villa Urbani e dall’inefficacia della Augusta come biblioteca dei cittadini che è stato deciso di costruire una nuova biblioteca in centro. Il personale, le
principali collezioni, le attività e i
servizi di via Pennacchi troveranno, in un luogo di grande impatto, spazi più ampi e infrastrutture
più funzionali». E la spesa? «Sarà
di 3,5 milioni, tre finanziati dalla
Regione con fondi europei».
-MSGR - 06 UMBRIA - 40 - 27/02/14-N:
40
Perugia
(C) Il Messaggero S.p.A. | ID: 00155924 | IP: 151.12.186.133
Giovedì 27 Febbraio 2014
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Forestazione, premi bloccati per 25mila euro
`Ecco i numeri
dopo i controlli
della Corte dei Conti
segue dalla prima pagina
Nei giorni scorsi proprio Bianchi, al Messaggero, aveva confermato l’intervento della Corte dei
Conti, e il blocco dei premi: «Abbiamo ricevuto- spiegava l’amministratore unico dell’Agenzia
regionale per la Forestazioneuna richiesta di acquisizione relativo a quel tipo di pagamenti legati alle professionalità dei nostri dipendenti, da parte della Fo-
restale, naturalmente abbiamo
messo tutto a disposizione. Ma
abbiamo anche, in via cautelativa bloccato il pagamento di quelle indennità».
Nel decreto con cui Massimo
Bianchi blocca il pagamento delle indennità, viene spiegato come nel passaggio dalle Comunità montane in liquidazione all’Agenzia della Forestazione, i
premi concessi non erano previste nel contratto. Cioè, stante il
passaggio dalle Montane all’Agenzia, per quei sette dipendenti, non doveva essere messa
nero su bianco l’indennità che è
finita in busta paga e che, invece,
dopo i dubbi, è stata bloccata.
Ecco il passaggio chiave firmato
due settimane fa da Bianchi che,
di fatto, cancella le indennità:
«Accertato che a taluni impiegati forestali, in sede di primo inquadramento in virtù della clausola di salvaguardia, sono state
mantenute indennità economiche percepite all’atto del trasferimento all’Agenzia non previste
dal rispettivo ordinamento contrattuale...». E ancora: «Ritenuto
necessario per quanto sopra ricondurre il trattamento economi de i dipendenti in questione
alle previsioni contrattuale, e
conseguentemente sospendere,
a titolo cautelativo, le indennità
a partire dal corrente mese di
febbraio, con ulteriori definitivi
provvedimenti...».
Il passo indietro è d’obbligo per
raccontare. L’Agenzia della Forestazione si è trovata a gestire, al
momento della nascita, il passaggio del personale da cinque enti
diversi. E le tagliole legislative
sono state affrontate anche con
l’ausilio di un parere legale. Ma
anche con il confronto sindacale. In particolare, nell’ambito di
un accordo sindacale per il contratto integrativo aziendale, l’articolo 8 normava proprio la parte relativa ai premi. Nelle righe finali c’era anche un orizzonte
temporale con cui fare i conti:
«...Eventuali differenze relative a
trattamenti economici da riassorbire, potranno essere mantenuti ad personam entro tale data
(il 31/12/2013, ndr) e cessare definitivamente entro il 31/12/2014».
Cioè non fosse arrivato l’occhio
della Corte dei Conti sembra di
capire che quelle indennità sarebbero state pagate, almeno, anche fino alla fine dell’anno. Poi è
arrivata la verifica e l’atto di autotutela firmato il 13 febbraio
dall’amministratore unico Massimo Bianche che passa un colpo
di spugna su quasi 25mila euro
di premi.
Luca Benedetti
Il documento
che blocca i premi
[email protected]
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Perugina, assemblea
per i 15 euro
integrativi alla Cig
`Umbria Mobilità,
zione, a partire dallo sciopero.
IL NODO RIFIUTI
l’azienda ci ripensa
due casi cui si lavora per
ma vuole la contropartita Per
farli rientrare, ce n'è un terzo,
LE VERTENZE
Traffico all’ora di punta in zona stazione Fontivegge a Perugia
Parcheggio, sorpassi, pedoni
In strada è boom di liti
`Aggressioni
a Perugia
e in Altotevere:
attenti all’ora di punta
segue dalla prima pagina
Il fatto risale allo scorso mese di
dicembre. Una lite violenta scoppia lungo via Mario Angeloni, all’altezza delle strisce pedonali.
Un’auto sterza violentemente, il
conducente scende furioso e inizia la zuffa che vede coinvolti anche una donna e un uomo che in
quel momento stavano attraversando. La donna è incinta, e non
le verranno risparmiati dei colpi
così violenti da farle perdere il
bambino. Quel caso non fa soltanto statistica negli archivi
Asaps e delle forze dell’ordine,
ma si trasforma in forte impressione anche per quanto riguarda
gli addetti ai lavori. «Un caso che
ha delle somiglianze inquietanti
con la tragedia dei giorni scorsi a
Milano, e che tutti sapete quali
tragiche consueguenze ha poi
avuto» commenta Biserni.
GLI ALTRI CASI
Altre due situazioni particolarmente violente riguardanti l’Umbria sono state inserite nel dossier dell’Asaps per il 2013, ed entrambe si sono svolte in Altotevere. In un caso, un uomo è stato
violentemente aggredito con la
testa «sbattuta più volte» sull’asfalto e un altro ancora che ha
visto sfortunato protagonista un
uomo alla guida di un pullmino
che trasportava ragazzi del settore giovanile di una società calcisitica. Anche in questo caso botte e lesioni, con l’uomo costretto
ad andare in ospedale e farsi curare.
«Da sottolineare - continua il
presidente Asaps - che in questo
dossier vengono prese in considerazione soltanto situazioni
che hanno portato a conseguenze non solo fisiche ma anche penali per chi è rimasto coinvolto»
dunque ad intendere come di casi di violenza lungo le strade umbre ve ne siano molti altri. «Di sicuro, quello che possiamo dire a
livello nazionale e dunque anche
umbro è che per il biennio
2012-2013 abbiamo registrato un
aumento di casi» dice ancora Biserni.
FASCE ORARIE
Contrariamente a quanto si
possa pensare di primo acchitto,
la fascia oraria da bollino nero in
fatto di violenza lungo le strade
non è quella notturna ma anzi le
ore di punta. «Il motivo a ben
pensarci è facilmente compren-
LA DENUNCIA
DELL’ASAPS:
«IN UN CASO
SI È SFIORATA
LA TRAGEDIA
COME A MILANO»
sibile nel fatto che a quell’ora siamo tutti presi da impegni lavorativi e personali, sono momenti in
cui anche il secondo è importante e in questo marasma di fretta e
impegni ecco che trovare un parcheggio diventa vitale, ecco che
un sorpasso fatto male diventa
fonte di tensione e lite, oppure
un pedone che attraversa all’improvviso può essere elemento
che scatena rabbia. Tutte situazioni ovviamente che non vanno
comprese, ma anzi condannate e
affrontate nel modo corretto per
cercare di ridurle».
CONSIGLI DEGLI ESPERTI
Ecco che allora gli esperti dell’A-
saps tengono a sottolineare come il tenere a mente facili e semplici norme possa essere molto
importante se non addirittura
rappresentare un elemento di
«salvezza» rispetto a potenziali
situazioni e conseguenze altamente negative. «Anzitutto ricordate sempre che non sapete mai
con chi avete a che fare in strada» continua Biserni. «E proprio
per questo, l’altro consiglio è
quello di non scendere mai dalla
propria vettura, o se proprio la
situazione lo richiede cercate di
rimanere sempre distanti dal
raggio di azione della persona
con cui vi trovate a discutere».
Michele Milletti
Il processo
Spara a trans, condannato a 4 anni
Una storia che parla di
transessuali, clienti, cocaina e
una pistola. Tutto concentrato
in una lite fra un tran
brasiliano e un cameriere
marocchino, conosciuto in città
per aver lavorato in diversi
locali molto frequentati, finita
col nordafricano che spara su
una coscia al sudamericano.
Storia di un anno fa.
L'indagine, portata avanti dalla
squadra mobile coordinata dal
pm Gemma Miliani, portò alla
luce questioni legate a una
fornitura di cocaina contesa, e
quella lite notturna finì con un
colpo di pistola. Arma detenuta
illegalmente e ritrovata col
silenziatore nell'appartamento
del marocchino, che raccontò
di «divertirsi a sparare al
divano». Ieri il gip ha
condannato a quattro anni il
cameriere "pistolero". Al
termine del processo con rito
abbreviato, il giudice ha
derubricato da tentativo di
omicidio in lesioni aggravate il
reato contestato all'uomo,
difeso dall'avvocato Letizia
Magnini. Il cameriere è agli
arresti domiciliari. L'avvocato
ha chiesto revoca della misura.
Dalla Perugina a Umbria Mobilità, passando per Gesenu, tre
fronti caldi tengono sulla corda
migliaia di lavoratori, mobilitando sindacati e istituzioni.
Il caso Nestlè torna all'attenzione dei lavoratori nell'assemblea in programma oggi nello
stabilimento di San Sisto. Sindacati e rsu riporteranno l'esito
dell'incontro avuto martedì
scorso con i rappresentanti dei
vertici della multinazionale
svizzera. Sul tavolo, stando alle
indiscrezioni filtrate, l'ipotesi
di accordo maturata l’altro giorno e che prevede la concessioni
da parte dell'azienda di 15 euro
lordi giornalieri di indennità integrativa della cassa integrazione. Proposta che riguarda i circa 200 addetti che sarebbero interessati a rotazione dall’ammortizzatore e sulla quale l'assemblea è stata chiamata ad
esprimersi per l'eventuale disco verde. Sollevato dai lavoratori, il caso viene riportato alla
loro attenzione e decisione. Durante il vertice nella sede degli
industriali, i dirigenti Nestlé
avrebbero inoltre ribadito che
il gruppo non intende lasciare
Perugia e la Perugina, ricordando come negli ultimi tre anni a
San Sisto abbia investito circa
17 milioni.
IL CASO BUS
A una svolta la vertenza Umbria Mobilità. Dopo l'annuncio
della rottura delle relazioni sindacali, a margine delle procedure propedeutiche alla cessione
del ramo d'azienda Esercizio,
l'azienda regionale dei trasporti ha aperto un sentiero di trattativa riconvocando, oggi alle
11, le organizzazioni sindacali.
Stando ad alcune indiscrezioni
di fonte sindacale, i vertici
aziendali avrebbero manifestato la disponibilità, in vista della
firma sul trasferimento di proprietà, a riconoscere i protocolli di giugno e agosto 2013 (firmato dal vecchio soggetto economico), sugli accordi riguardanti le clausole di salvaguardia dei livelli occupazionali.
Una "concessione" rispetto alla
quale Umbria Tpl e Mobilità e il
suo nuovo corso (con l'ingresso
nel pacchetto societario di Busitalia, partecipata del gruppo
Fs) intenderebbe poi aprire una
trattativa sulla produttività.
Rientra, almeno per ora, la richiesta di dimissioni degli attuali dirigenti avanzata da Cgil,
Cisl, Uil, Ugl, Orsa e Faisa, pronte a ogni iniziativa di mobilita-
legato a Gesenu, per il quale si
apre una stagione di incognite.
Non solo per la crisi finanziaria, che pure crea timori tra i lavoratori e le loro famiglie, ma
anche per i rapporti in seno al
corpo dirigente. Tensioni emerse nell'ultimo consiglio di amministrazione chiamato a decidere rispetto ad alcune nomine
non legate direttamente al gestore dei rifiuti. I tre rappresentanti del Comune, con in testa il
presidente Luciano Ventanni,
si sono infatti astenuti non
avendo trovato l'accordo. È solo la punta dell'iceberg del gelo
creatosi tra la componente pubblica e privata, in particolare
tra il Comune e il gruppo Cerroni, con l'altro socio Noto La diega, per ora alla finestra.
La situazione Gesenu è anche
al centro di un ordine del giorno del gruppo comunale del Psi
che chiede la convocazione del
presidente Ventanni per un'audizione in commissione per illustrare i dati reali. Nell'atto si
impegna sindaco e giunta a lavorare per trovare una via
d’uscita.
I Socialisti per Perugia temono
per il futuro delle famiglie dei
lavoratori e anche per i fornitori legati all'azienda di Ponte
Rio.
Fabio Nucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA
TENSIONI
IN GESENU
BRACCIO DI FERRO
TRA I SOCI
I SOCIALISTI
CHIEDONO GARANZIE
Una manifestazione
davanti alla Perugina
-MSGR - 06 UMBRIA - 51 - 27/02/14-N:
51
Umbria Regione
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Giovedì 27 Febbraio 2014
www.ilmessaggero.it
Brega: «No a richiesta di stato di crisi complessa per Terni-Narni»
«LA REGIONE AFFRONTI
I PROBLEMI DELL’AMBIENTE»
«Area ad alto rischio»
Soluzioni compatibili per lo sviluppo
DICONO E FANNO
Il presidente del consiglio regionale umbro, Eros Brega, è
«contrario alla richiesta di stato
di crisi complessa per il ternano,
perchè non risolverebbe i problemi e rischierebbe di rimandare
un'immagine non positiva di un
territorio che ha invece bisogno
di ben altro di aumentare la propria capacità attrattiva e competitiva».
«Penso ad esempio - ha detto
Brega alla seconda commissione
consiliare - alla soluzione dei
problemi infrastrutturali riguardanti il collegamento Terni-Civitavecchia, l'ammodernamento e
completamento dei collegamenti ferroviari e la questione energia. Chiedo piuttosto alla commissione di studiare la problematica ambientale del territorio
ternano, per trovare soluzioni
compatibili con lo sviluppo. Una
questione ormai assolutamente
non rinviabile».
Il presidente - riferisce una nota di Palazzo Cesaroni - ha ricordato che «già in passato Terni ha
visto procedure straordinarie,
come ad esempio il Patto per il
territorio o il Contratto d'area,
che però non hanno portato i risultati attesi».
Sul problema dell'ambiente a
Terni, Brega ha ribadito che «affrontarlo oggi, senza farne tema
di campagna elettorale, ci consente di farlo con serenità, così
da trovare soluzioni che siano
utili tanto alle imprese quanto ai
cittadini.
Su queste problematiche - ha
concluso - invierò in questi giorni alla commissione una nota
formale».
SALDI LIBERI
«Alleggerire gli operatori commerciali da una burocrazia ancora troppo invasiva e ridondante,
attraverso un effettivo snellimento delle procedure amministrative, e ridurre gli oneri amministrativi che gravano su cittadini e imprese»: sono questi per
l'assessore regionale al commercio Fabio Paparelli alcuni dei benefici introdotti dal Testo unico
in materia di commercio adottato dalla giunta regionale. Il provvedimento è frutto di un confronto con le associazioni di categoria e dei consumatori e con la seconda Commissione consiliare
permanente, le cui osservazioni
e modifiche hanno consentito
un'ulteriore miglioramento del
testo in termini di semplificazione. Il testo, vagliato dal Comitato
per la legislazione, è composto
da sei Titoli e novanta articoli,
che portano al superamento di
cinque leggi regionali e all'abrogazione di ulteriori 33 leggi regionali che sono intervenute nel
tempo, coerentemente all'evoluzione normativa di settore.
Tra le nuove norme quella dei
saldi senza limiti temporali. La
giunta introduce l'obbligatorietà
dell'esposizione degli orari e dei
prezzi con il dettaglio del prezzo
iniziale, finale e dello sconto,
inoltre vengono definite le sanzioni per i commercianti che trasgrediscono a tale obbligo.
«Con il prossimo via libera
dell'assemblea di Palazzo Cesaroni, che, in base alla legge regionale 8/2011 sulla semplificazione, voterà l'atto senza poter apportare modifiche, si conclude
un iter complesso e molto atteso
dal comparto - ha aggiunto Paparelli - frutto di un corposo e profondo adeguamento anche alle
novità introdotte dal pacchetto
dei decreti 'salva Italià, liberalizzazioni, semplificazione e del fare».
atto del programma annuale di
attività 2014 dell'Agenzia forestale regionale. Il documento è stato illustrato in aula da Gianfranco Chiacchieroni (Pd). Previsto
l'utilizzo di fondi per 40 milioni
830 mila euro, di cui il 71 per cento potrà essere realizzato in economia attraverso amministrazione diretta per assicurare la
piena occupazione dei dipendenti del comparto forestale (594
unità con contratto privatistico).
Per le attività progettuali svolte
nel 2013, il fabbisogno per il comparto idraulico forestale ammonta a circa 22 milioni di euro.
Il relatore di minoranza, Massimo Mantovani (Fdi), ha puntato
il dito sulle «difficoltà, i tempi
lunghi e le problematiche che
stanno condizionando l'infinito
passaggio dalle comunità montane all'Agenzia forestale. Alcune
difficoltà dipendono anche dal
fatto che le Unioni speciali dei
Comuni ancora non sono state
costruite nè sono operanti. Au-
spichiamo una maggiore rapidità per mettere nelle condizioni
l'Agenzia di operare con maggiori certezze sia dal punto di vista
economico-finanziario che dei
compiti chiamata ad assolvere».
Fax: Perugia 075 5730282 Terni 0744 404126
Foligno-Spoleto 0742 0355841
E-mail: [email protected] / [email protected] /
[email protected] / [email protected]
BORSE LAVORO
ATTENTI AGLI ESPERIMENTI
PRECARI IN SANITÀ
Su proposta dell'assessore allo sviluppo economico, Vincenzo Riommi, la giunta regionale
ha esteso da 6 a 20 le borse lavoro presso gli uffici giudiziari del
distretto della Corte d'appello di
Perugia. Potranno così accedere
ai benefici previsti dal bando
emanato dalla Regione tutti i lavoratoti in cassa integrazione
guadagni straordinaria a zero
ore e in mobilità indennizzata
che, avendone i requisiti, avevano presentato domanda. «Si tratta - spiega Riommi - di una forma di aiuto per quei lavoratori,
licenziati o sospesi dal lavoro,
che possono così percepire una
integrazione al reddito derivante dagli ammortizzatori sociali».
Nelle risposte al Senato e
nell’intervento alla Camera
abbiamo avuto un Matteo Renzi
che, pur fedele a se stesso, ha
mostrato fluidità e spessore
politico. Il neo Presidente del
Consiglio ha scoperto qualche
carta: vuole diminuire di 10 punti
il costo del lavoro e così far
entrare più soldi nelle tasche
degli italiani; intende pagare tutti
i debiti della Pubblica
amministrazione e far sì che lo
Stato non sia il primo evasore
d’Italia; ha parlato di come far
ripartire le piccole e medie
imprese, anche attraverso un
programma di ristrutturazione
degli edifici scolastici, che servirà
a creare piccoli lavori, non a
realizzare l’imponente riforma
della scuola che ha nel
programma. Bello e importante
restituire dignità e rispetto agli
insegnanti, chiamati però a
svolgere il proprio ruolo di
formatori, perché l’educazione
spetta alla famiglia e su questa
Renzi non ha detto. Se tutto
questo disegno venisse riempito
con coperture finanziarie e
partisse in breve tempo, il Paese
potrebbe avere in Matteo Renzi
un Presidente del Consiglio
giovane, dinamico e fattivo.
L’idea renziana per cui un
eventuale fallimento sarebbe da
accollare solo a lui poco interessa
ed, anzi, inquieta perché il suo
fallimento sarebbe quello
dell’Italia che non può essere
adoperata come esperimento
della sua capacità di governo,
sospinta, come egli stesso ha
detto, dalla sua smisurata
ambizione. Molti auguri agli
italiani.
Ada Urbani, Forza Italia
In Umbria, ad oggi, vi sono
circa mille dipendenti precari
solo nel settore sanità, su un
totale di circa 9mila che, a causa
del blocco delle assunzioni,
vivono ormai da anni una
situazione di incertezza sul
proprio futuro, pur continuando
a svolgere ruoli e mansioni di
fondamentale importanza per il
funzionamento delle strutture e
per la tutela della salute dei
cittadini. A seguito dell'accordo
sindacale del 3 dicembre 2013 il
sottosegretario di Stato alla
salute, Paolo Fadda, ha inviato
alle Regioni una direttiva che
rappresentava un primo
provvedimento tampone a tutela
dei lavoratori precari della
sanità. Nello specifico la direttiva
prevedeva la proroga
generalizzata dei contratti di
lavoro a tempo determinato
anche per i contratti flessibili o in
convenzione fino al 31 dicembre
2016, aggiungendo inoltre che il
ricorso alla stipula di nuovi
contratti a tempo determinato
doveva essere circoscritto a soli
casi eccezionali al fine di non
reiterare il fenomeno del
precariato. Ho chiesto un
confronto con gli assessori
competenti, in grado di tracciare
un percorso che tuteli le
professionalità e l'esperienza di
quelli che ormai sono precari
storici, che rischiano seriamente,
in caso contrario, di perdere il
loro posto di lavoro. E in attesa
dell'emanazione dell'apposito
decreto del Governo, è anche
necessario recepire le linee guida
della direttiva ministeriale, per
garantire la continuità di servizi
essenziali e mantenere le
professionalità acquisite.
Andrea Smacchi, Pd
La vignetta di Pino
FORESTAZIONE
Il consiglio regionale ha preso
L’ex ospedale di Montefalco si apre all’innovazione nella tradizione
«IMPEGNO E SVILUPPO»
La presidente Marini
IL PROGETTO
«Un importante progetto di
ampliamento e miglioramento
del complesso museale di San
Francesco a Montefalco che
riconsegnerà alla città un
patrimonio architettonico
fondamentale per il suo sviluppo
e per quello di tutta la regione». È
quanto sottolinea la presidente
della Regione, Catiuscia Marini,
in occasione della presentazione
del progetto di ristrutturazione e
riutilizzo dell’ex Ospedale di
Montefalco, illustrato assieme al
Subito un patto
per il benessere
degli anziani
INCONTRO IN REGIONE
Le richieste dell’Acradu
LA LETTERA
I
rappresentanti
dell’A.C.R.A.D.U. (Associazione Cristiana Residenze Anziani e Disabili dell’Umbria), si sono incontrati con l’assessore regionale al
Welfare Carla Casciari e il Direttore regionale della sanità Emilio Duca.
Un incontro, richiesto da qualche tempo, che ha consentito di
riprendere quel confronto che
purtroppo si era interrotto dopo
sindaco della città, Donatella
Tesei, all’assessore regionale alla
cultura, Fabrizio Bracco, e al
direttore dell’Azienda sanitaria
Sandro Fratini. All’incontro
hanno partecipato anche il
direttore regionale alla sanità,
Emilio Duca, e la dirigente
dell’assessorato regionale alla
cultura, Paola Gonnellini.
Nell’illustrare le caratteristiche
del progetto, il cui costo
complessivo sarà di un milione di
euro, Marini ha definito di
particolare importanza l’accordo
raggiunto da Regione, Asl e
Comune di Montefalco, grazie al
quale «sarà possibile restituire
alla collettività un complesso
architettonico di grande pregio,
destinandolo alle funzioni sia di
carattere culturale, nella parte
dedicata all’attuale Museo, sia
per i servizi sanitari territoriali».
Il sindaco Tesei ha sottolineato
l’aspetto del recupero del
complesso immobiliare ai fini del
mantenimento di attività nel
centro storico «Grazie a questo
intervento – ha detto - potremo
scongiurare il rischio di
abbandono del centro storico.
Potremo contare
sull’ampliamento del Museo e
delle sue funzioni, e su nuovi
servizi sanitari per i cittadini.
Questo nel rispetto della
vocazione della città che è legata
al turismo ed alle attività
culturali». Tesei ha anche
sottolineato «il positivo rapporto
avuto in questi anni con la
Regione e con l’Asl grazie a quale
è stato possibile il
la sottoscrizione del “Patto per il
benessere degli anziani” risalente al novembre del 2007.
I rappresentanti dell’Acradu
hanno illustrato agli esponenti
regionali la situazione sempre
più difficile in cui versano migliaia di famiglie umbre con disabili e anziani non autosufficienti
e le loro crescenti difficoltà a rispondere alle esigenze di cura
dei loro congiunti. Questo in un
quadro generale di crisi in cui le
istituzioni pubbliche fanno fatica a rispondere facendo affidamento esclusivo sulle proprie risorse. Da qui la necessità di un
diverso e più appropriato coinvolgimento di tutti i soggetti sociali, come l’Acradu che con le
proprie strutture rappresenta
circa l’80% della residenzialità
per anziani e disabili dell’Umbria.
Nella Regione dell’Umbria – è
stato ribadito – i Tavoli tematici,
previsti dalla legge 328 del 2000,
di partecipazione e programma-
zione condivisa dei servizi socio
– sanitari, specialmente quelli
territoriali, non sono stati adeguatamente attivati con il risultato negativo di non consentire a
tutti di dare il loro apporto per ridisegnare quel sistema di rete sanitaria e socio - sanitaria che garantisca al cittadino livelli appropriati di assistenza.
I SERVIZI RESIDENZIALI
Più specificatamente, con riferimento ai dati di previsione del
DAP 2014 – 2016, è stato chiesto
un più attento e puntuale approfondimento della programmazione dei servizi residenziali sanitari e socio-sanitari.
Ad avviso dell’Acradu risulta
carente l’analisi e valutazione
dei dati del precedente triennio
circa i posti letto di Residenza
Protetta e di RSA per anziani
non autosufficienti attualmente
utilizzati, in rapporto a quelli autorizzati nei distretti della Ausl 1
e della Ausl 2 Umbria.
La presentazione del progetto in Regione
Come pure vengono rilevate le
diversità delle risorse impegnate
per i servizi residenziali nei vari
distretti sanitari dell’Umbria in
rapporto alla popolazione residente, le difficoltà che s’incontrano nel riconoscere che l’adozione di nuovi strumenti di valutazione possono contribuire al miglioramento dei bisogni individuali della persona affetta da
disabilità.
Inoltre, in una regione piccola
come l’Umbria sono incongruenti le diversità di rapporti contrattuali nei confronti di strutture
convenzionate e accreditate che
svolgono gli stessi servizi in tutto
il territorio regionale.
Il nostro obiettivo principale è
quello di razionalizzare al massimo le risorse in considerazione
del momento congiunturale che
si sta vivendo, nella consapevolezza della necessità di rendere
efficace ed efficiente il sistema.
Condividiamo quanto richiesto dai sindacati nei giorni scor-
si, per quanto riguarda l’impegno affinché l’anziano non autosufficiente e la persona affetta da
disabilità venga il più possibile
assistita al proprio domicilio, riteniamo però indispensabile affinché ciò avvenga che, la presa
in carico della persona non autosufficiente affetta da patologie
croniche, deve essere considerata nella sua interezza dei bisogni, rendendo attivo e dinamico
il sistema di rete sanitaria e socio-sanitaria.
Perché si possano garantire risposte appropriate devono essere attivati e potenziati quegli
strumenti attualmente disponibili come: l’assistenza domiciliare, le strutture semiresidenziali
diurne e le strutture residenziali
per i ricoveri di sollievo, poiché
chi vive la domiciliarità se lasciato solo, ricorre a soluzioni
fai-da-te spesso totalmente inappropriate.
UN TAVOLO PERMANENTE
raggiungimento di un accordo e
la definizione di una serie di
interventi che permetteranno la
definitiva soluzione del
problema legato al riuso del
complesso dell’ex Ospedale», e
ha auspicato che anche soggetti
privati possano essere coinvolti
nella valorizzazione della parte
del complesso che potrà essere
reso disponibile sul mercato
immobiliare. L’assessore Bracco
ha ricordato come «il Museo di
San Francesco rappresenti uno
dei poli museali più significativi e
più visitati della regione» e che
proprio in virtù degli interventi di
ristrutturazione ed ampliamento
potrà essere possibile il suo
utilizzo per convegni, concerti e
spettacoli.
Gio.Ca.
L’intento è un Tavolo tematico permanente comune ove, insieme alle Parti sociali, i sindacati e le altre associazioni che hanno a cuore la tutela dei diritti dei
cittadini, si possa aprire un confronto su questi temi che interessano migliaia di famiglie con persone disabili e non autosufficienti del nostro territorio e molte
Strutture, in gran parte non profit, come quelle associate nell’ACRADU, che intendono progredire e svilupparsi per assicurare
servizi qualificati ai cittadini e
garantire un lavoro certo e tutelato a migliaia di lavoratori.
Luciano Viscioletti
Presidente ACRADU
ABCD
FONDATO NEL 1878
DIRETTORE RESPONSABILE:
Virman Cusenza
CAPOREDATTORE EDIZIONE UMBRIA:
Marco Brunacci
www.lanazione.it/umbria
e-mail: [email protected] - [email protected]
GIOVEDÌ 27 febbraio 2014
Zampi,laletteradiaddioallamadre
ESCLUSIVA Il racconto del giorno in cui attuò la terribile strage al Broletto
Cervelli in fuga: la bella storia del chimico perugino Giacomo Giorgi
M.COLETTI · A pagina 7
Da noi a lungo precario
Poi il trasferimento a Tokio,
prestigiosi incarichi
e i complimenti
del professor Shirakawa
MAESTRO & ALLIEVO
Giorgicon il PremioNobel
professorShirakawa
VAGNETTI · Alle pagine 2 e 3
e commento di CONTICELLI
Il caso-infiltrazioni
La galleria
Tescino
fa paura
CINAGLIA · A pagina 21
San Bevignate
Cinquecento
firme contro
il Collegio
NUCCI · A pagina 5
««BBRRAAVVOO,, GGIIAACCOOM
MOO»»
PPAARROOLLAA DDII NNOOBBEELL
Il «Turreno» resterà cinema-teatro
Progetto del Comune per salvare la prestigiosa struttura perugina
NUCCI · A pagina 4
Contro il bullismo on-line Arriva una delegazione di studenti iberici
Gemellaggio elettronico Perugia-Spagna
SÌ AL GEMELLAGGIO elettronico.
E’ arrivata domenica e rimarrà a Perugia
per dieci giorni, la delegazione di studenti e insegnanti spagnoli, ospite dell’Istituto Volta, nell’ambito del progetto europeo «21st Century Citizens», presentato
dallo stesso istituto istituto all’attenzione
della «Fondazione Perugiassisi 2019» per
poter essere inserito in Schoolab, la sezione del progetto Perugia 2019 con i luoghi
di Francesco d’Assisi e dell’Umbria in
cui convergeranno le esperienze internazionali e i modelli virtuosi attivati e promossi nelle scuole del territorio. L’iniziativa nasce nell’anno scolastico 2012/2013
come «gemellaggio elettronico» tra il Volta di Perugia e il liceo Euge’ne Delacroix
di Maisons Alfort, Parigi. Le tematiche
al centro del progetto, sulle quali si confronteranno i ragazzi, sono cyberbullismo, netiquette, on-line gaming, social
network, sicurezza on-line, e-reputation,
plagiarismo ed e-activism.
La rabbia dei tifosi
Oltraggiano
la memoria
di Renato Curi
MENCACCI · In Nazionale
OGGI su:
www.lanazione.it/umbria
LA FOTOGALLERY
Operaio disperso
Tutte le immagini
LEGGI L’ARTICOLO
Anziana truffata
dal vicino di casa
LEGGI L’ARTICOLO
Collegio Adisu, chi
disse «sì» al progetto
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CRONACA PERUGIA
GIOVEDÌ 27 FEBBRAIO 2014
I FATTI DEL GIORNO
DOPO LA CHIUSURA TANTE PROPOSTE CADUTE NEL VUOTO
NEGLI ANNI si sono succedute proposte e progetti su questo contenitore
culturale. Si è passati da una variante che consentiva di realizzare anche un
parcheggio sotterraneo, fino all’ultima opportunità di dare spazio a una sorta di
centro commerciale, sempre lasciando in vita lo spazio dedicato al cinema
Nuovo Cinema Turreno, ecco il progetto
In esclusiva lo studio di fattibilità del Comune per riaprire lo storico spazio culturale
FOCUS
Il dossier
Sono 151 pagine
(qui sotto la copertina)
suddivise in nove capitoli
nelle quali si affronta
il tema
della ristrutturazione,
il rilancio e la gestione
dello storico
cinema-teatro che
si trova in piazza Danti
Il rilancio
Un investimento
da 5 milioni di euro
dovrebbe consentire
a Palazzo dei Priori
di riaprire e rilanciare,
con la sua funzione
culturale,
lo storico edificio situato
proprio nel «cuore»
del centro storico
La trattativa
L’amministrazione
comunale ha contattato
la famiglia Pascoletti,
proprietaria del Turreno,
ricevendo ampia
disponibilità a investire
sulla ristrutturazione. In
seguito della gestione
dovrebbe farsi carico una
fondazione pubblica
di MICHELE NUCCI
rugia 2019. Un’operazione a carico del proprietario (con il probabile supporto di fondi pubblici). Poi
la «Turreno srl» dovrebbe cederlo
ad un unico soggetto di natura
pubblica, forse una Fondazione capitanata proprio da Palazzo dei
Priori, che si occuperà anche della
gestione dello spazio.
— PERUGIA —
UN DOSSIER di 151 pagine che
contiene il nuovo studio di
fattibilità sul Turreno. Un investimento di 5 milioni che dovrebbe
consentire di riaprire quello spazio che non diventerà più un grande negozio, ma tornerà al suo ruolo naturale di cinema e di teatro.
Quello che «La Nazione» presenta
in esclusiva è il frutto di due mesi
di lavoro, di incontri, di riunioni,
di sopralluoghi, elaborati tecnici
per rilanciare lo storico spazio culturale di piazza Danti.
LO STUDIO commissionato
alla
Fondazione Perugia Capitale Europea 2019 è arrivato
da pochi giorni sul
tavolo del sindaco
Wladimiro Boccali
e dell’assessore alla
Cultura
Andrea
Cernicchi e racconta di come si possa
salvare quella struttura (che è di proprietà di una famiglia perugina)
che vedrà Palazzo dei Priori in prima linea per il suo rilancio. Il sindaco ha contattato prima di tutto
la famiglia Pascoletti (proprietaria
dello stabile), a fine dicembre. E
proprio da loro avrebbe avuto una
disponibilità ampia a investire sulla ristrutturazione: la Turreno srl
non ha mai nascosto di voler conservare la funzione di pubblico
spettacolo, lo ha fatto in dichiarazioni pubbliche e anche negli incontri avuti di recente con il primo cittadino. Non a caso in questi
ultimi tempi non sono stati attivati altri processi, come quello prettamente commerciale di cui si era
parlato più volte. Boccali ha successivamente chiamato a raccolta
Regione, Provincia, la Fondazioni
culturali, la Camera di Commercio e la Fondazione Crp: due riu-
LA SVOLTA
Il sindacoWladimiroBoccali
vuoleriaprireil Turreno
«DOVRÀ essere un modello gestionale in grado di produrre utili», viene spiegato nel dossier e
non a caso sarà inserito in un sistema ‘a rete’ che dovrebbe comprendere anche San Francesco al Prato
e Palazzo della Penna. L’investimento si aggira sui 5 milioni. La
nioni intense per capire le volontà, la disponibilità a investire sulla
struttura. Una disponibilità che è
arrivata con convinzione da parte
dei soggetti coinvolti.
STANDARD EUROPEI
Resta la funzione principale
di cinema-teatro, ma arrivano
anche i negozi e una libreria
ED È A QUEL PUNTO che la
palla è passata all’assessore Cernicchi che si è messo in moto finché
sul suo tavolo è arrivato lo studio
di pre-fattibilità nel quale viene
messa nero su bianco l’intera operazione spiegato in nove capitoli:
background, analisi degli asset fisici, analisi del mercato, mappa delle opportunità, vincoli del mercato, missione, entità e sistema di offerta, indicazione per il modello
gestionale, raccomandazioni. Lo
studio parte dalla ristrutturazione
che si farà proprio in base al progetto redatto dalla Fondazione Pe-
funzione principale resterà quella
di cinema e teatro, d’altra parte è
l’unico spazio con 1.200 posti in
tutta la provincia. E’ prevista la
convegnistica, la ristorazione
(sfruttando le due gallerie), il bar e
commercio di alta qualità (che potrebbe riguardare l’artigianato,
una libreria, uno show-room di abbigliamento griffato). Un modello
poli-funzionale sulla scia di standard europei come è lo stesso Palazzo della Penna. Certo per partire e funzionare ci vorranno gambe
solide. Ma qualcosa si muove.
IL CASO-BIBLIOTECA CERNICCHI REPLICA ALLA PETIZIONE CONTRO LA CHIUSURA DELLA STRUTTURA
«Villa Urbani continuerà a vivere agli Arconi»
— PERUGIA —
«IL PROGETTO della nuova biblioteca degli Arconi (460 metri quadri) intende mettere a frutto e potenziare proprio
l’esperienza di Villa Urbani. Il personale, le principali collezioni, le attività e i
servizi attualmente disponibili a via Pennacchi, troveranno in un luogo di grande impatto, spazi più ampi e infrastrutture più funzionali». Così l’assessore alla
Cultura, Andrea Cernicchi, replica ai
quasi duemila cittadini che hanno presentato una petizione per non chiudere
la biblioteca Villa Urbani.
«VA DETTO che il Comune ha sempre
riconosciuto e sostenuto con atti concreti il ruolo importante della struttura —
afferma —. La divisione degli spazi non
potrà essere ovviamente replicata tout
court agli Arconi, ma il progetto la prevede sulla scia di quell’esperienza e anzi la
migliora. Un esempio? Lo spazio ragazzi in via Pennacchi è ben compartimentato in una stanzetta di forse 20 metri
quadri; agli Arconi lo sarà altrettanto bene (con l’apertura di uno spazio inesistente a Villa Urbani dedicato al segmento 0-6 anni) in 250 metri, più uno spazio
esterno. I cittadini — prosegue l’assessore — affermano che Villa Urbani ha un
comodo parcheggio ed è facilmente accessibile e raggiungibile dalle famiglie:
in verità però si tratta di una decina di
posti utili forse dagli abitanti del quartiere».
«LA BIBLIOTECA degli Arconi ricordo che è situata all’uscita del minimetrò
e del parcheggio del Mercato coperto (e
a 5 minuti d’auto, 5 fermate d’autobus,
20 minuti a piedi, da via Pennacchi) e
RASSICURAZIONI
«Il personale, le collezioni
e le attività troveranno
spazi maggiori e più funzionali»
vuole essere accessibile e raggiungibile
da tutti, con sosta gratuita per gli utenti.
La spesa sarà di 3,5 milioni, tre dei quali
verranno erogati dalla Regione, attraverso i fondi europei. Sottolineo poi che la
dismissione di Villa Urbani come biblioteca non sarà perfezionata prima
dell’inaugurazione degli Arconi».
CERNICCHI puntualizza infine un
aspetto: «La petizione contro la chiusura della biblioteca — spiega — dedica pa-
gine a celebrare le meraviglie di questa Andrea
biblioteca, come se la ‘professionalità Cernicchi
del personale, lo ‘stile accogliente e familiare’, l’ottimo ‘impianto funzionale e distributivo’, l’efficace ‘compartimentazione degli spazi’, e la proficua collaborazione con le associazioni e con i cittadini, fossero frutto del caso e non
di una precisa volontà dell’amministrazione».
«E’ PLAUSIBILE allora — si chiede
l’assessore — che la stessa amministrazione che voluto tutto ciò, incontrando il favore dei cittadini, voglia ora disfarsene?
La verità è che il Comune ha finora sempre riconosciuto e sostenuto
con atti concreti il
ruolo importante
di Villa Urbani conclude - come unico spazio di pubblica lettura, mediazione culturale e socializz a z i o n e
nell’area centrale
della città».
CRONACA PERUGIA
GIOVEDÌ 27 FEBBRAIO 2014
SOTTO I RIFLETTORI
7
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«CULT VISION» KINGA LUJ PARLA DI GENIO FEMMINILE
OGGI alle 21 su «Cult Vision» in onda su ReteSole, Kinga Luj parlerà del
genio femminile, descritto nel libro “Nel grembo e nel cielo – La donna come
spazio, deserto, speranza”. L’ospite di questa settimana è l’autrice del libro,
suor Roberta Vinerba, teologa, educatrice e suora francescana.
Premio Nobel elogia l’ex precario perugino
Il giovane chimico Giacomo Giorgi (trasferitosi a Tokyo) nel ‘gotha’ degli scienziati
— PERUGIA —
LA TRADIZIONE
Al circolo del Gotto
c’è il Carnevale
— PERUGIA —
IL CIRCOLO perugino più
antico, quello della Società
del Gotto in Fontenovo, più
di tutti ha resistito alla
dispersione degli abitanti dei
borghi ed ha mantenuto la
propria coesione: è lì perciò
che è andato Ornero Fillanti,
(attento studioso delle
usanze popolari perugine,
sempre stato molto
incuriosito dalla vita
associata, dai circoli e dalle
associazioni, entro cui del
resto si sviluppavano le
reazioni sociali di artigiani,
operai, commessi, manovali)
per farsi dire come veniva
festeggiato il carnevale da
quelle parti nei decenni del
dopoguerra. Dalle interviste
ai borgaroli, Fillanti ha
raccolto gli esempi e le
vicende che racconterà in
occasione delle Giornate del
Bartoccio. Lo farà oggi
pomeriggio alle 17 al Circolo
del Gotto (in via Dal Pozzo),
in una conversazione dal
titolo Te porto a fà du salti al
Gotto. Il Carnevale dalle
parti di Porta Pesa (nel
secolo scorso). Walter Pilini,
altro noto conoscitore di usi
e costumi borgaroli,
introdurrà la piacevole
conversazione, che Leandro
Battistoni arricchirà di
musiche e immagini.
UN GIUSTIFICATO, iniziale
disorientamento di fronte a una
realtà tanto diversa e dilatata, ma
subito è arivato un post-doc di sette mesi, un secondo e contratti
puntualmente rinnovati. Perugia
gli è mancata proprio in avvio,
una sottile, persistente forma di
nostalgia che è andata svanendo
con il passare del tempo. «Avrei
preferito — dice — restare qui,
CON QUESTO OBIETTIVO
il presidente della Terza
commissione del Consiglio
regionale, Massimo Buconi, ha
inviato una lettera ai direttori
generali delle due Asl,
Giuseppe Legato e Sandro
Fratini, e delle Aziende
ospedaliere di Perugia e Terni,
Walter Orlandi e Andrea
ma adesso sono soddisfatto, concretamente».
MOLTO si dice e si scrive sulla
cosiddetta fuga dei cervelli: questo è un caso probante, perché il
giovane scienziato è stato accolto
secondo stile e competenza, le riconferme (perché il merito gioca
un ruolo fondamentale) si sono accavallate nell’Università statale di
Tokyo. L’unica pubblica, le altre
decine e decine di una megalopoli
che assapora il futuro ogni giorno
sono private. Giacomo è apprezzato, stimato, lavora con risultati ottimi. Le sue applicazioni si indirizzano verso l’esame delle molteplici proprietà legate al fotovoltaico. E proprio in questa veste ha
partecipato al primo Simposio internazionale dedicato alla materia
Nelle Farmacie acquisti solidali destinati ai detenuti
— PERUGIA —
SAPONE, BAGNO DOCCIA e bagno schiuma, shampoo, detergente intimo, deodorante,
schiuma da barba, salviette igieniche, filo
interdentale, dentifricio, spazzolino e
colluttorio: prodotti di prima necessità per
l’igiene personale, che, nel quadro di una
campagna di solidarietà a favore dei detenuti
del carcere di Capanne, potranno essere
acquistati in tutte le farmacie del comune di
«Chiarezza sulle liste d’attesa»
«FARE CHIAREZZA con numeri e dati sul problema delle
liste di attesa nella sanità, per
combattere una battaglia
serrata e concreta ad una
criticità che un sistema ricco di
eccellenze come quello umbro
non può più permettersi».
CERVELLO
IN FUGA
GiacomoGiorgi
ha lasciato
Perugia
peril Giappone
specifica. Una galleria di personalità, impressionanti conoscenze,
rigore estremo. Il dottor Giorgi
ha svolto una relazione sui cui
molto ha lavorato: incisiva, accolta da consensi. Ma il più gradito
di tutti è stato quello del professore emerito Hideki Shirakawa,
Premio Nobel per la Chimica. In
chiusura del congresso si è fatto
largo, lo ha voluto conoscere, gli
ha stretto la mano (gesto insolito
e di altissima considerazione), si è
complimentato per «il suo studio
molto, molto interessante». Il
che, detto da un simile ingegno,
suona come un elogio a tutto campo. Insomma, lontano da casa, dove non hanno trovato lavoro che
giustificasse sforzi e intelligenza i
nostri talenti si fanno valere. Peccato solo non riuscire a tenerli.
Mimmo Coletti
L’IDEA TUTTI I CLIENTI POSSONO PARTECIPARE ALLA CAMPAGNA «SOLIDARIETA’ OLTRE LE SBARRE»
SANITA’ LETTERA DEL SOCIALISTA BUCONI ALLE ASL
— PERUGIA —
IL RAMMARICO
«Avrei preferito restare
nella mia città
Ma ora sono soddisfatto»
DIECI ANNI di precariato, dopo
la laurea in Chimica teorica con
specializzazione in proprietà elettronica dei materiali, contratti a
singhiozzo, concorsi, decine di articoli in riviste scientifiche, un
curriculum di prim’ordine. Tanto non è bastato a Giacomo Giorgi per restare nella sua città, ottenere un riconoscimento, una speranza, illogico proseguire di una
carriera che si prospettava già brillante. Così se n’è andato, grazie a
colleghi russi: è volato in Giappone dove la cultura non ha il colore
dei mandorli in fiori ma è fondata
su serietà, mezzi, strumenti adeguati, rimborsi.
Casciari. Buconi, rimarcando il
livello riconosciuto di
eccellenza del sistema
sanitario regionale e dando atto
del buon funzionamento del
sistema di prenotazione unico
regionale (Cup) quanto delle
risposte alle urgenze garantite
in tutto il territorio regionale,
valuta «non facilmente
comprensibile il motivo per il
quale l’Umbria che, ad
esempio, primeggia per il
sistema degli screening
preventivi per colon retto e
mammella, per questo secondo
ambito faccia registrare un
forte rallentamento nella
possibilità di prenotare visite
ambulatoriali ed esami
diagnostici».
Perugia e deposti in appositi contenitori, per
essere quindi devoluti ai destinatari ospitati
nelle strutture di detenzione del territorio.
LO PREVEDE “Solidarietà oltre le sbarre”,
una campagna promossa da “Afas/ La
farmacia dei servizi”, in collaborazione con la
Casa Circondariale di Perugia, l’assessorato
alle Politiche alla Coesione Sociale del
Comune e l’associazione “Il Samaritano”, che
sarà presentata ufficialmente domani a
Perugia, in una iniziativa che si svolgerà
proprio all’interno della Casa Circondariale
di Capanne.
Saranno presenti la direttrice del
penitenziaro Bernardina Di Mario,
l’assessore alle Politiche Sociali del Comune,
Andrea Cernicchi, il direttore dell’“Afas”
Raimondo Cerquiglini e il presidente
dell’Associazione “Il Samaritano” Giulio De
Florentiis.
IL CASO RESPINTA LA RICHIESTA DEL CONSIGLIERE PIERLUIGI NERI (PDCI)
«Bocciati» i rimborsi chilometrici
necessario analizzare la questione
per chiuderla una volta per tutte».
Il capogruppo del Pd ha tenuto a
precisare che «il Pd non è particolarmente interessato a questo tema, tanto che i consiglieri del Partito Democratico hanno espressamente rinunciato a richiedere i
rimborsi».
— PERUGIA —
FINISCONO in cantina i rimborsi chilometrici in Comune. Ieri infatti la commissione Affari istituzionali ha respinto la proposta del
consigliere dei Comunisti italiani, Pier Luigi Neri (nella foto),
che chiedeva di riconoscere il diritto al rimborso ai consiglieri comunali residenti o domiciliati nel
territorio comunale.
L’ORDINE DEL GIORNO è
stato bocciato con i sei voti contrari del Pd e i tre a favore di Neri,
Francesco Mearini (Pd) e Giuseppe Sbrenna (centrodestra). Proprio quest’ultimo ha sottolineato
come questa vicenda «è stata gestita male, tanto che alla fine del lungo dibattito nulla è cambiato. La
questione, pur se semplice in
quanto espressamente prevista
dalla normativa, tuttavia non è
mai stata applicata concretamente dagli uffici, ingenerando confusione dopo 14 anni di inerzia».
Mearini ha chiarito che, «se per
un verso appare sconveniente trattare questa tematica, dall’altro è
«PERMANE la necessità di regolamentare meglio la materia —
ha insistito Neri — per evitare
che si possano continuare a liquidare rimborsi in favore di consiglieri residenti in Comuni diversi
da quello di Perugia, col rischio
di ingenerare situazioni paradossali e lesive degli equilibri di bilancio dell’ente. Ritengo opportuno, infine, che la gestione di questa “partita” venga attribuita direttamente al direttore generale».
GIOVEDÌ 27 FEBBRAIO 2014
IL GIORNO - Il Resto del Carlino - LA NAZIONE
ECONOMIA & FINANZA 29
•
L’UMBRIA & LA CRISI PARLA L’IDEATRICE DELLA MANIFESTAZIONE «PERUGIA FLOWER SHOW»
«Faccio business puntando sui fiori»
Lucia Boccolini: ‘Ai giovani suggerisco impegno e creatività’
passione. E da un’idea ha
messo in moto una manifestazione tra le più importanti del
Centro Italia. Che consiglio
darebbe a un giovane che decide di mettersi in proprio?
Silvia Angelici
· PERUGIA
IN AZIONE Il vicepresidente
dellaProvincia,AvianoRossi
IMPRENDOSICURO 2
Sicurezza
sul lavoro
Nuova intesa
· PERUGIA
È STATO FIRMATO a Villa
Umbra il protocollo di intesa sul programma d’intervento in materia di sicurezza sul
lavoro, noto come «Imprendosicuro2». Il programma è
promosso dal Comitato consultivo provinciale Inail di
Perugia, sostenuto da Inail e
dalla Provincia di Perugia,
dall’Usl Umbria 1, dall’Inps
dalla Direzione provinciale
del lavoro e dalla Camera di
Commercio di Perugia.
Imprendosicuro, prorogato
fino al dicembre 2014, si propone quale occasione di informazione e formazione sui
temi della prevenzione degli
infortuni e delle malattie professionali, rivolgendosi alle
imprese individuali neo-costituite o in start-up, allo scopo di diffondere quanto più
possibile, anche laddove non
esistano obblighi di legge, le
conoscenze necessarie a salvaguardare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’attività 2014 pone molta
enfasi alla divulgazione e
all’informazione sia sul territorio che via web, e riapre le
iscrizioni per i corsi di formazione gratuiti sul territorio
della provincia di Perugia.
Come ha sottolineato Aviano Rossi, «il programma sembra particolarmente adatto
non solo a formare, ma a far
dialogare amministrazioni e
cittadini, specie se cittadini
imprenditori, e la giornata
di formazione dei formatori
cui hanno partecipato proprio oggi i docenti di «Imprendosicuro» conferma la
volontà di migliorare le capacità di ascolto e di intervento, rispondendo pienamente
agli scopi del protocollo d’intesa appena rinnovato». Affidato alla Scuola umbra di amministrazione pubblica per
la sua seconda edizione, Imprendosicuro ha coinvolto
nel 2013 circa 100 persone e
portato a conclusione 83 percorsi formativi.
LEI SI CHIAMA Lucia Boccolini.
E’ la giovane manager responsabile della società «Magenta», che dal
2008 organizza a Perugia la mostra
mercato nazionale dedicata alle
collezioni di piante rare ed inconsuete. Miracolo del «Perugia
Flower Show», l’evento che a maggio fa rinascere i giardini del Frontone con oltre 13mila visitatori e
70 stand da tutta Italia.
IMPEGNATA
LuciaBoccolini
ha fatto
dell’organizzazione
di eventi
unaprofessione.
E’ leil’ideatrice
del«PerugiaFlower
Show»
Lucia, la sua manifestazione
si è dimostrata un format di
successo. Quali i segreti di
questi risultati soddisfacenti?
«Siamo riusciti a portare in Umbria i più grandi nomi italiani del
florovivaismo. E una rivista di settore importante come Gardenia ci
ha collocato al secondo posto, per
qualità e cura, nel panorama degli
eventi dedicati al settore. Negli anni è raddoppiato il numero degli
espositori, ma potevamo facilmente triplicare. Perché sono una quarantina le aziende in lista d’ attesa.
Abbiamo fatto scelte coraggiose,
mettendo in atto una selezione attenta e tenendo conto di criteri come, ad esempio, la presenza di col-
I NUMERI DEL SUCCESSO
Settanta stand da tutta Italia
e oltre 13mila visitatori
ai Giardini del Frontone
lezioni di piante rare e fiori antichi. Con la prima edizione del
2008 ci siamo inseriti nei circuiti
più importanti del settore, come le
fiere di Roma, Napoli, Milano e
Genova».
Il flower show fa business e
miete consensi, ma per l’Umbria quali prospettive di riscossa si intravvedono?
«Io sono ottimista e speranzosa. Ci
sono piccoli segnali di ripresa, soprattutto per le aziende che si reinventano. Per quanto mi riguarda
non abbandonerò mai la mia regione e nemmeno il centro storico dove ha sede la mia azienda».
Lei è una imprenditrice che
ha dato fiato e gambe a una
«Crederci fino in fondo. Ma soprattutto lavorare tanto ed investire
con altrettanta tenacia. Altre caratteristiche che non dovrebbero mai
mancare: il coraggio e la lungimiranza».
Un appello alle istituzioni per
favorire l’impresa?
«Personalmente ho un ottimo rapporto con l’amministrazione. Vorrei far capire alla gente che non
sempre tutto piove dall’alto. Bisogna avere idee e proporsi. Se il progetto è valido le istituzioni, almeno nel mio caso, sono pronte a dare una mano».
E’ vero che mancano opportunità di lavoro per i giovani e
chi tenta di fare impresa spesso è ostacolato da mille problemi burocratici?
«Secondo me sono tutte scuse. Di
questi tempi bisogna inventarsi la
luna. E’ più facile rinunciare che
andare avanti. Ma alla fine le scelte coraggiose premiano. Sempre».
LA PARTNERSHIP SI RINNOVA LA COLLABORAZIONE
IL FATTO ACCORDO REGIONE-UFFICI GIUDIZIARI
PER IL TERZO ANNO consecutivo si rinnova la collaborazione tra il
Gruppo Grifo Agroalimentare e Umbriafiere in vista di Agriumbria
2014, mostra nazionale di agricoltura, zootecnia e alimentazione, in programma nel centro fieristico bastiolo dal 28 al 30 marzo. Anche per questa edizione, infatti, il logo della manifestazione sarà stampato sulla parte frontale di 3 milioni di buste di latte Grifo «100% Umbria». Novità,
inoltre, la possibilità di ottenere un ingresso ridotto, da ritirare alle casse, raccogliendo 5 coupon che si trovano sempre impressi sui brick, ma
nella parte laterale. Un collaborazione, dunque, che mira a valorizzare il
legame tra due realtà importanti per il panorama regionale, un’azienda
di servizi e una di produzione, nel settore dell’agroalimentare.
LA GIUNTA REGIONALE dell’Umbria ha esteso da 6 a 20 le borse lavoro
presso gli uffici giudiziari del Distretto della Corte d’Appello di Perugia.
Potranno così accedere ai benefici, tutti i lavoratoti in cassa integrazione
guadagni straordinaria a zero ore e in mobilità indennizzata che, avendone i requisiti, avevano presentato domanda. «Si tratta — ha spiegato l’assessore Vincenzo Riommi — di una forma di aiuto per quei lavoratori,
licenziati o sospesi dal lavoro, che possono così percepire una integrazione al reddito derivante dagli ammortizzatori sociali. Il provvedimento,
che riveste una significativa utilità sociale, si propone di sostenere i servizi amministrativi degli uffici giudiziari, contribuire al reinserimento di
lavoratori in mobilità o cassa integrazione e favorire i percorsi di formazione professionale».
Grifo Latte ad «Agriumbria» Aumentano le borse lavoro
EXPO CASA L’AZIENDA DI FOLIGNO METTE IN VETRINA A UMBRIAFIERE L’INNOVATIVO «VOICEPOD»
La «Nwd» lancia il maggiordomo elettronico
· PERUGIA
A EXPO CASA sbuca il «maggiordomo elettronico». Merito di
Nwd, azienda di Foligno leader
nel campo della domotica. «Voicepod» permette, col solo utilizzo
della voce, di interagire attraverso
uno smartphone con tutto quello
che è pilotabile elettricamente:
dall’impianto d’allarme all’illuminazione, dall’apertura di porte e finestre al controllo del riscaldamento, dai comandi del televisore
o della webradio alle richieste di
soccorso.
L’INNOVAZIONE, mai vista in Italia, farà la sua prima apparizione
alla fiera Expo Casa di Umbria
Fiere, dall’1 al 9 marzo. Il sistema
di controllo vocale è disponibile
per ora nella sola versione per dispositivi Apple (iPad e iPhone),
ma presto verrà lanciata quella
per Android e, entro l’anno, una
fissa, che non necessita tablet o
smartphone. «Oltre al cliente
orientato alla tecnologia, l’utilizzo più indicato per questa funzionalità sono clienti con le
disabilità o gli anziani – spiegano
Marco e Mirko Martino, titolari
dell’azienda (nella foto) —. In
un paese che sta invecchiando il
nuovo strumento, adeguatamente
personalizzato, potrebbe aiutare e
non poco il sistema sanitario per
l’assistenza domestica». Nwd, fondata da Marco e Mirko Martino, è
una piccola realtà tecnologica di
pregio nella regione, con circa 1
milione di euro di fatturato, 11 dipendenti di età media 30 anni e
un’alta specializzazione nella domotica, nell’audio/video e nella sicurezza. Nel suo portfolio vanta
realizzazioni prestigiose, come la
progettazione e l’installazione del
sistema domotico, di sicurezza e
della sala cinema nella casa di un
noto regista americano. Nel 2014
l’azienda prevede di incrementare il volume d’affari del settore domotica del 7%, con conseguente
aumento dell’occupazione.