verbale - Comune di Rosignano Marittimo

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Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
15 Dicembre 2014
RESOCONTO STENOGRAFICO
PRESIDENZA DEL
PRESIDENTE CATERINA GIOVANI
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Invito i signori consiglieri a prendere posto e il Segretario a procedere alla chiama
dei consiglieri.
MARIA CASTALLO, Segretario, fa la chiama.
PRESIDENTE. Essendo presenti 15 consiglieri, la seduta è valida.
Ordine del giorno
1) Comunicazioni della Presidente, del Sindaco, della Giunta e dei consiglieri.
2) Nomina scrutatori.
3) Autorizzazione ad assunzione di impegni di spesa sul bilancio pluriennale,
annualità 2015 e 2016 e per gli esercizi 2017, 2018,2019 e 2020 (fino a luglio) per
l’affidamento del servizio di trasporto scolastico con scuola-bus.
4) Autorizzazione ad assunzione di impegni di spesa sul bilancio pluriennale,
annualità 2015 e 2016 e per gli esercizi 2017 e 2018, 2019 e 2020 (fino a luglio) per i
servizi educativi per la prima infanzia.
5) Autorizzazione ad assunzione di impegni di spesa sul bilancio pluriennale,
annualità 2015 e 2016 e per gli esercizi 2017 e 2018, 2019 e 2020 (fino a luglio) per
l’attività di refezione scolastica e servizi correlati.
6) Impegno di spesa per l’esecuzione del servizio di trasporto pubblico locale per
gli esercizi finanziari 2015 e 2016.
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7) Mozione presentata dalla consigliera Maria Graziella Angeli (Forza Italia) ad
oggetto: Crom.
8) Mozione presentata dalla consigliera Maria Graziella Angeli (Forza Italia) ad
oggetto: Alzheimer.
9) Mozione presentata dalla consigliera Maria Graziella Angeli (Forza Italia) ad
oggetto: quantità di rifiuti in discarica ed introiti provenienti dai rifiuti.
10) Mozione presentata dalla consigliera Maria Graziella Angeli (Forza Italia) ad
oggetto: cause civili contro la discarica di rifiuti di scapigliato.
11) Mozione presentata dalla consigliera Maria Graziella Angeli (Forza Italia) ad
oggetto: alloggi di edilizia popolare comune di Rosignano Marittimo.
12) Mozione presentata dalle consigliere Serena Mancini (Movimento 5 Stelle) e
Silvia Gesess (Sinistra Unita per il Lavoro) ad oggetto: sostegno a campagne di
informazioni e prevenzione mirate a sensibilizzare i giovani in relazione alle malattie
sessualmente trasmissibili.
13) Mozione presentata dalla consigliera Serena Mancini (Movimento 5 Stelle) ad
oggetto: inquinamento del mare di Rosignano causato dalla Società Solvay.
14) Mozione presentata dalle consigliere Serena Mancini (Movimento 5 Stelle) e
Silvia Gesess (Sinistra Unita per il Lavoro) ad oggetto: registro comunale delle
unioni di fatto e convivenza, sua diffusione tra la cittadinanza.
15) Mozione presentata dai consiglieri Francesco Serretti, Mario Settino ed Elisa
Becherini (Movimento 5 Stelle) ad oggetto: referto epidemiologico e studio
ambientale sanitario.
16) Mozione presentata dai consiglieri Luca Simoncini (Gruppo RDS) e Niccolò
Gherarducci (Sinistra Unita per il Lavoro) ad oggetto: lavori cimitero Nibbiaia.
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RESOCONTO STENOGRAFICO
17) Ordine del giorno presentato dai consiglieri Niccolò Gherarducci, Silvia
Gesess (Sinistra Unita per il Lavoro) e Luca Simoncini (Gruppo RDS) inerente al
lavoro.
18) Mozione presentata dal consigliere Marco Nati (Forza Italia) ad oggetto:
segnaletica via Arcipelago Toscano Vada.
19) Mozione presentata dai consiglieri Elisa Becherini, Mario Settino, Francesco
Serretti (Movimento 5 Stelle) ad oggetto: nomina prioritaria di disoccupati e persone
a basso reddito come scrutatori elettorali.
20) Mozione presentata dai consiglieri Luca Simoncini (Gruppo RDS) e Niccolò
Gherarducci (Sinistra Unita per il Lavoro) ad oggetto: caduta alberi strada
provinciale Gabbro a Livorno.
21) Mozione presentata dai consiglieri Luca Simoncini (Gruppo RDS) e Niccolò
Gherarducci (Sinistra Unita per il Lavoro) ad oggetto: caduta alberi tra Gabbro,
Castelnuovo e Nibbiaia.
22) Mozione presentata dai consiglieri Luca Simoncini (Gruppo RDS), Niccolò
Gherarducci e Silvia Gesess (Sinistra Unita per il Lavoro) ad oggetto: plesso
scolastico delle Colline.
23) Ordine del giorno presentato dai consiglieri Silvia Gesess, Niccolò
Gherarducci (Sinistra Unita per il Lavoro) e Luca Simoncini (Gruppo RDS) inerente
alla legge elettorale toscana.
24) Mozione presentata dai consiglieri Silvia Gesess, Niccolò Gherarducci
(Sinistra Unita per il Lavoro) e Luca Simoncini (Gruppo RDS) ad oggetto: spiagge
pubbliche.
25) Mozione presentata dai consiglieri Silvia Gesess, Niccolò Gherarducci
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(Sinistra Unita per il Lavoro) e Luca Simoncini (Gruppo RDS) ad oggetto: edilizia
residenziale popolare.
26) Mozione presentata dalla consigliera Maria Graziella Angeli (Forza Italia) ad
oggetto: Armunia festival costa degli etruschi.
27) Mozione presentata dalla consigliera Maria Graziella Angeli (Forza Italia) ad
oggetto: rischio sicurezza cavalcavia di Rosignano Solvay.
28) Mozione presentata dai consiglieri Camilla Marini e Gianni Daddi (Gruppo
PD) ad oggetto: adsl, frazioni Vada la Mazzanta e Nibbiaia.
29) Mozione presentata dai consiglieri Mario Settino, Francesco Serretti ed Elisa
Becherini (Movimento 5 Stelle) ad oggetto: presa posizione contro decreto “sblocca
Italia”.
30) Ordine del giorno presentato dal consigliere Lorenzo Taddeucci (Gruppo PD)
ad oggetto: riattivazione del servizio di trasporto passeggieri sulla linea ferroviaria
Pisa-Collesalvetti-Vada cd. “Ferrovia Maremmana”.
31) Ordine del giorno presentato dai consiglieri Lucia Croce, Tommaso Carafa e
Luca Agostini (Gruppo PD) ad oggetto: accertamento delle vicende del caso Stefano
Cucchi.
32) Ordine del giorno presentato dai consiglieri Lucia Croce, Tommaso Carafa e
Luca Agostini (Gruppo PD) ad oggetto: a sostegno dell’introduzione del reato di
omicidio stradale.
33) Mozione presentata dai consiglieri Elisa Becherini, Mario Settino, Francesco
Serretti (Movimento 5 Stelle) ad oggetto: ripristino decoro giardino scuole
elementari renato fucini.
34) Mozione presentata dalle consigliere Silvia Gesess (Sinistra Unita per il
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Lavoro) e Serena Mancini (Movimento 5 Stelle) ad oggetto: campo di atletica
Rosignano Solvay.
35) Interpellanze:
a) Interpellanza presentata dalla consigliera Maria Graziella Angeli (Forza Italia):
verbale di deliberazione del Consiglio comunale n. 119 del 28/08/2014;
b) Interpellanza presentata dalla consigliera Maria Graziella Angeli (Forza Italia):
caduta del pino di via Buccari a Rosignano Solvay;
c) Interpellanza presentata dai consiglieri Luca Simoncini (Gruppo RDS), Niccolò
Gherarducci e Silvia Gesess (Sinistra Unita per il Lavoro): plesso scolastico Colline;
d) Interpellanza presentata dai consiglieri Silvia Gesess, Niccolò Gherarducci
(Sinistra Unita per il Lavoro) e Luca Simoncini (Gruppo RDS): Villa Celestina;
e) Interpellanza presentata dai consiglieri Niccolò Gherarducci (Sinistra Unita per
il Lavoro) e Luca Simoncini (Gruppo RDS): Armunia;
f) Interpellanza presentata dai consiglieri Niccolò Gherarducci (Sinistra Unita per
il Lavoro) e Luca Simoncini (Gruppo RDS): Crom.
36) Question time.
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Comunicazioni della Presidente, del Sindaco, della Giunta e dei consiglieri
PRESIDENTE. Apriamo il Consiglio comunale con le comunicazioni.
Do la parola all’assessore Daniele Donati. Prego.
DANIELE DONATI, Assessore. Grazie, Presidente. Semplicemente due
comunicazioni. Una comunicazione di servizio per dire che oggi pomeriggio non
potrò essere presente ai lavori perché sarò impegnato nella Conferenza provinciale
dei Sindaci sulla sanità. Quindi, mi giustifico e mi scuso sin da ora.
L’altra comunicazione riguarda un percorso che è stato avviato presso il Ministero
dello sviluppo economico per la definizione di un accordo di programma per il
rilancio competitivo dell’area costiera livornese. È un percorso importante che parte,
ovviamente, dalla situazione di crisi che investe prevalentemente l’area di Livorno,
ma che può essere un elemento importante di sviluppo anche per tutta la zona
livornese, tant’è vero che anche il Comune di Rosignano si è “accreditato” ad essere
presente a questo tavolo, in modo da poter contribuire complessivamente al rilancio
dell’area costiera livornese.
È un percorso importante, un percorso che vede, ovviamente, la partecipazione,
oltre che del Ministero dello sviluppo economico, anche della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, del Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio, del Ministero del lavoro, dell’Agenzia del
demanio, della Regione, eccetera. È un tavolo importante in cui sono concentrate
tutte le principali Istituzioni del Paese e che ha come obiettivo quello di mettere in
campo tutte le soluzioni infrastrutturali e gli interventi sul territorio per garantire lo
sviluppo e la ripresa economica della nostra zona.
Ripeto: è un protocollo che riguarda in primis l’area livornese, colpita duramente
anche da tutta una serie di crisi industriali e da tutta una serie di problematiche in
termini industriali, ma che riteniamo possa essere importante e possa essere
un’occasione importante anche per il nostro territorio per cercare di stare in questa
scia, quindi stare al tavolo, per riproporre tutta una serie di temi che sul nostro
territorio sono sicuramente interessanti, dagli aspetti energetici che vanno a
interessare anche la produzione energetica all’interno del polo industriale Solvay agli
aspetti infrastrutturali. Noi abbiamo anche alcune problematiche infrastrutturali, non
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ultima la necessità di una maggiore valorizzazione della linea ferroviaria VadaCollesalvetti, che può essere un’infrastruttura importante da rivalutare non solo per il
nostro territorio, ma anche in termini complessivi per l’area e, in più, tutta una serie
di interventi legati agli aspetti che possono essere legati alla presenza del polo
industriale Solvay, che possono trovare all’interno di questo tavolo anche occasioni
di rilancio e nuove opportunità che possono essere un volano importante per il nostro
territorio.
Il nostro territorio è collegato anche all’area più vasta dell’area costiera livornese.
Può essere anche un’occasione di sviluppo anche dell’area costiera livornese. Quindi,
un percorso che è stato avviato, un percorso in cui non era scontato che il nostro
Comune fosse al tavolo. Quindi, il fatto di esserci è sicuramente un’opportunità
importante che vorremmo giocare fino in fondo proprio per risolvere tutta una serie
di problematiche di carattere locale, ma soprattutto di carattere di sistema dell’area
livornese. Chiaramente, è l’occasione per portare a questo tavolo, quindi portare alla
concretizzazione di impegni da parte degli organi del Governo, principalmente, che
ci possono consentire anche di sciogliere tutta una serie di nodi che sul nostro
territorio sono presenti.
Mi sembra una notizia importante, un’informazione importante che mi auguro
possa avere, strada facendo, anche gli sviluppi che ci auguriamo.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Donati.
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Nomina scrutatori
PRESIDENTE. Passiamo alla nomina degli scrutatori. Propongo i consiglieri
Settino, Carafa e Croce. Chi è d’accordo è pregato di alzare la mano.
Il Consiglio approva all’unanimità.
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Autorizzazione ad assunzione di impegni di spesa sul bilancio pluriennale,
annualità 2015 e 2016 e per gli esercizi 2017, 2018,2019 e 2020 (fino a luglio) per
l’affidamento del servizio di trasporto scolastico con scuola-bus
PRESIDENTE. Passiamo, adesso, all’analisi del punto n. 3) all’ordine del giorno,
con la delibera ad oggetto “Autorizzazione ad assunzione di impegni di spesa sul
bilancio pluriennale, annualità 2015 e 2016 e per gli esercizi 2017, 2018, 2019 e
2020 per l’affidamento del servizio di trasporto scolastico con scuola-bus”.
Do la parola all’assessore Domenici Valentina. Prego.
VALENTINA DOMENICI, Assessore. Buongiorno.
Desidero fare un’introduzione che vale per le tre delibere che ci sono questa
mattina. Si tratta di delibere...
PRESIDENTE. Assessore, le vuole illustrare tutte e tre insieme? Come preferisce.
Una separata all’altra? Perfetto. Prego.
VALENTINA DOMENICI, Assessore. Volevo fare un cappello iniziale. Poi,
nello specifico, le guardiamo.
Il cappello iniziale consiste in questo. Innanzitutto si tratta di delibere tecniche,
dove si chiede al Consiglio comunale un parere per un impegno di spesa pluriennale.
Come sapete, l’approvazione dei bilanci prevede anche l’approvazione di un bilancio
preventivo per i tre anni successivi. In questo caso, noi vorremmo un impegno sui
cinque anni. È per questo che si chiede il parere del Consiglio comunale. Perché fare
un impegno di spesa per cinque anni? Perché sono in preparazione delle gare per i tre
settori che andremo a vedere, e fare delle gare quinquennali ci sembra un motivo
importante per garantire l’efficacia delle gare stesse.
Per quanto riguarda la prima delibera, questa riguarda la spesa prevista dal 2015
o, meglio, una parte del 2015, quindi da settembre a dicembre 2015, fino a un
periodo del 2020, quindi da gennaio a luglio. Per cosa? Per l’affidamento del servizio
di trasporto scolastico. Come sapete, poter realizzare questo impegno per tempo è
molto importante per non andare a ridosso dell’apertura della scuola, quindi per
garantire, anche qui, una procedura migliore della gara. Una volta che sarà approvato
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questo impegno di spesa, la gara sarà preparata, predisposta, quindi pubblicata
secondo quelli che sono i tempi burocratici necessari.
Prendendo a riferimento una annata completa, per esempio il 2017, vedete che
l’impegno annuale è di circa 700.000 euro. Questi 700.000 euro sono calcolati
facendo una proiezione della situazione attuale, quindi tenendo conto del servizio di
trasporto sia per le scuole dell’obbligo che per le scuole materne. Si tiene conto,
quindi, di un adattamento del prezzo alla situazione attuale, del prezzo e del costo
chilometrico ad oggi, e sul numero di chilometri che è stato valutato sulla base di
quest’anno. Quindi, quest’anno i tecnici degli uffici hanno fatto una valutazione
molto precisa dei chilometri effettivi e questa cosa è stata proiettata sugli anni a
venire, tenendo conto di una forbice di un certo numero di chilometri che prevede la
variazione normale che c’è da un anno all’altro.
In questa delibera si chiede un impegno annuale di 700.000 euro.
Questa è la prima delibera, quindi.
PRESIDENTE. Grazie, assessore.
Apriamo il dibattito su questa delibera. Chi chiede di intervenire? Prego,
consigliera Mancini.
SERENA MANCINI. Buongiorno a tutti.
Lo scorso gennaio, quando la ditta Falaschi annunciò il prefallimento, quindi la
messa in liquidazione, avvenne che l’assessore Ciaffone, insieme al responsabile
sindacale, credo, della UIL firmarono un vero e proprio accordo nel quale veniva
garantita la continuazione del lavoro degli autisti. Io volevo sapere se c’è la
possibilità di far sì che questo accordo, che è stato fatto a gennaio, venga comunque
riproposto anche in questo nuovo bando, ovvero se gli autisti che sono già stati
utilizzati dalla ditta in fallimento potevano avere una via preferenziale rispetto a tutti
gli altri, ovviamente, cioè se le varie aziende si potessero far carico dell’assunzione
anche di questi dipendenti.
PRESIDENTE. Grazie, consigliera Mancini.
Facciamo un giro di interventi. Poi, eventualmente, l’assessore... (Interruzione
fuori microfono) Una precisazione?
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SERENA MANCINI. Sì, una precisazione. Io ho l’accordo. Stamani non ce l’ho,
però l’accordo... (Interruzione fuori microfono) Okay, perfetto.
PRESIDENTE. Chi chiede di intervenire? Non ci sono interventi.
Prego, assessore, se vuole rispondere.
VALENTINA DOMENICI, Assessore. Sì, io ho questo accordo che fu firmato in
Prefettura a Livorno. Tra l’altro, ho ricevuto una delegazione degli autisti e il
sindacalista una settimana fa, dieci giorni fa. Quest’accordo è sempre in piedi, è
sempre valido.
Io credo che in fase di predisposizione e di scrittura della gara si possa inserire la
stessa clausola che era stata inserita nella gara fatta questa estate, che poi, purtroppo,
è andata deserta, quindi non è stata messa in pratica. Però la stessa clausola
sull’impegno delle aziende per l’assunzione dei lavoratori credo che possa essere
messa nello stesso modo con cui è stata messa nella gara precedente.
Comunque, mi sono impegnata, in fase di predisposizione finale della gara, ad
incontrare nuovamente gli ex autisti, gli autisti e il sindacalista per vedere insieme
come si può fare.
PRESIDENTE. Consigliere Nati, prego.
MARCO NATI. Volevo chiedere all’assessore ad oggi quanti dei dipendenti della
Falaschi sono stati riassorbiti e quanti no, insomma quanti ne sono rimasti fuori.
VALENTINA DOMENICI, Assessore. Quest’anno, come sapete, c’erano quattro
ditte che hanno preso varie parti del servizio. Mi risulta che una ditta abbia preso
quattro lavoratori, mentre le altre al momento no, hanno ritenuto di utilizzare i loro
autisti. Questo allo stato attuale. (Interruzione fuori microfono) Quattro sono stati
riassorbiti, su un totale di dieci. Nella situazione attuale, facendo una fotografia, ci
sono dieci pullman, quindi dieci autisti. Quattro, su questi dieci, sono ex Falaschi.
PRESIDENTE. Grazie, assessore.
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Ci sono altri interventi? Prego, consigliere Settino.
MARIO SETTINO. Buongiorno a tutti. Grazie, Presidente.
La domanda è questa (è un’osservazione): visto che è un costo di 700.000 euro
all’anno, è stata mai valutata la possibilità di ripristinare il concetto del servizio
pubblico con mezzi pubblici a gestione diretta dell’Amministrazione comunale,
considerando che in dieci anni si andrebbero a spendere – salvo, ovviamente,
aumento di prezzi − 7 milioni di euro? Può darsi che, se si vanno a fare due conti, ci
sia la possibilità di avere, magari, i mezzi in leasing e assumere del personale e,
forse, contenere i prezzi o al limite evitare i disguidi, che poi si sono verificati l’anno
scorso (vedi fallimento, eccetera). Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, consigliere Settino.
Ci sono interventi? Assessore, prego.
VALENTINA DOMENICI, Assessore. Dunque, questa soluzione è stata presa in
considerazione, tant’è che al momento la gara non è stata scritta in maniera definitiva
e c’è la possibilità, per esempio, che una frazione venga servita dal servizio pubblico.
È una cosa su cui è in corso una trattativa con il CTT.
Queste operazioni non sono semplicissime, perché si vanno a incrociare spesso
gare diverse (la gara per la gestione del servizio pubblico di per sé, la gara regionale).
Questa, invece, è una gara diversa. Quindi, è stata fatta una valutazione per la
frazione, forse, più semplice da questo punto di vista, che è quella di Rosignano
Solvay.
Per quanto riguarda le frazioni collinari, in realtà, facendo delle simulazioni di
spese, non è una cosa molto semplice per il nostro Comune. Mentre per altri, come
Cecina o Livorno, è una cosa più semplice, nel nostro caso, essendoci frazioni
collinari dalla configurazione del territorio, non è una cosa banalissima da fare. Per il
momento, se la trattativa si concretizza positivamente, potremmo fare una sorta di
sperimentazione su una frazione, intanto, per vedere se la cosa funziona.
Dico questo anche perché l’utilizzo dei mezzi pubblici pone anche altre questioni
che sono legate a una mentalità e a un’accettazione da parte delle famiglie di
mandare i bambini sui mezzi pubblici, che non è una cosa sempre così automatica.
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Anche lì, bisognerà fare un percorso. Questo penso che si possa fare pensando a una
sorta di sperimentazione per poi valutare se è il caso di allargarla ad altre frazioni.
PRESIDENTE. Consigliere Gherarducci, prego.
NICCOLÒ GHERARDUCCI. Grazie, Presidente. Io penso di interpretare il
pensiero del consigliere Settino. Credo non fosse proprio quello della risposta
dell’assessore. Io l’ho capita così: oggi, avendo esternalizzato il servizio, non è più
un servizio gestito dal pubblico. È un privato che ha offerto un servizio e viene
retribuito per il servizio che dà nel trasporto, in questo caso, dei bambini.
Credo che il Capogruppo Settino si riferisse al fatto di reinternalizzare il servizio
del trasporto di bambini, nel senso che il Comune si riprende i pullman che prima
aveva e che poi sono spariti, probabilmente nell’affidamento alla Falaschi, si
riprende gli autisti che aveva, anch’essi spariti nell’esternalizzazione, e gestisce in
maniera autonoma il servizio degli scuola-bus. Questo penso fosse il ragionamento
del Capogruppo Settino.
Quindi, chiedo cortesemente all’assessore se può dire se è stata presa in
considerazione un’ipotesi simile, andando a specificare che il servizio offerto dalla
CTT non è pubblico; è il trasporto collettivo, perché è un trasporto privato. La CTT è
un’azienda di diritto privato che ha soci non solo pubblici (a quanto mi consta). Per
cui, è un servizio pubblico nel senso che lo paga il pubblico, però poi è gestito
anch’esso da un’azienda privata. Prima questi servizi erano pubblici. Si chiede
innovazione, anche in politica. Bisognerebbe tutti − me compreso − aggiornarsi
rispetto ai tempi. Il trasporto collettivo in Italia non è più un servizio pubblico. Forse
era una roba di vent’anni fa. Il tempo è passato e bisogna aggiornarsi, come ci
chiedono anche i vertici più alti del Governo italiano. Io cerco di farlo. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, consigliere Gherarducci.
Chi chiede di intervenire? Non ci sono interventi?
Assessore, prego.
VALENTINA DOMENICI, Assessore. Ho capito adesso quello che volevate dire.
(Interruzione fuori microfono) Sì. (Interruzione fuori microfono) Questa possibilità,
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in questo momento attuale, non è stata presa in considerazione. So che in passato
c’era un servizio a gestione comunale; poi, però, si è deciso di esternalizzarlo.
Quindi, il ritorno indietro di questa operazione non è stata valutata al momento.
PRESIDENTE. Voleva intervenire l’assessore Donati. Prego.
DANIELE DONATI, Assessore. Grazie, Presidente.
Semplicemente per precisare alcuni aspetti che incidono sulla decisione di
mantenere l’esternalizzazione, anche perché una reinternalizzazione del servizio
attualmente sarebbe impossibile, al di là della valutazione dei costi che non è stata
fatta. Il discorso di assumere il personale, di indebitarsi per l’acquisto dei mezzi e
tutto quello che è necessario per la reinternalizzazione del servizio attualmente è
escluso dalle normative sulla finanza pubblica. Le problematiche relative
all’assunzione del personale, quindi al blocco del turnover, le problematiche relative
all’indebitamento, quindi alle difficoltà di indebitarsi, e le problematiche legate ai
limiti di indebitamento degli Enti sono attualmente incompatibili con un’ipotesi di
reinternalizzazione del servizio.
Al di là delle valutazioni e al di là delle eventuali valutazioni positive in termini di
costo, attualmente sarebbe impossibile percorrere la scelta della reinternalizzazione,
che è bloccata da tutta una serie di vincoli e di norme. Noi abbiamo − ripeto − il
problema del turnover, per cui possiamo rinnovare, ad oggi... Poi, se cambieranno le
normative, potrà essere oggetto di rivalutazione. Abbiamo la possibilità di assumere
soltanto una parte delle persone che escono dall’Ente per pensionamento o
quant’altro. È chiaro che questo cozza con la necessità di poter assumere quelle sette,
otto, dieci persone che, in qualche modo, sono necessarie per lo svolgimento del
servizio.
È un’ipotesi che, ripeto, pur volendo, anche se ci fosse questa volontà, non
sarebbe tecnicamente percorribile per questi vincoli.
PRESIDENTE. Grazie, assessore.
Ci sono interventi? Se non ci sono ulteriori interventi, ci sono dichiarazioni di
voto?
Consigliere Simoncini, voleva intervenire? (Interruzione fuori microfono) Avevo
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visto il dito alzato. Scusami.
Dichiarazioni di voto? Se non ci sono interventi, metto in votazione il punto n. 3)
all’ordine del giorno. Chi è d’accordo è pregato di alzare la mano. PD, Riformisti.
Chi è contrario? Gesess, Simoncini, Gherarducci, Nati, Angeli e Mancini. Chi si
astiene? Serretti e Settino.
Il Consiglio approva.
Votiamo, adesso, l’immediata eseguibilità. Chi è d’accordo? PD, Riformisti. Chi è
contrario? Come prima: Gesess, Simoncini, Gherarducci, Nati, Angeli e Mancini.
Chi si astiene? Uguale: Settino e Serretti.
Il Consiglio approva.
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Autorizzazione ad assunzione di impegni di spesa sul bilancio pluriennale,
annualità 2015 e 2016 e per gli esercizi 2017 e 2018, 2019 e 2020 (fino a luglio)
per i servizi educativi per la prima infanzia
PRESIDENTE. Passiamo, adesso, al punto n. 4) all’ordine del giorno, con la
delibera a tema “Autorizzazione ad assunzione di impegni di spesa sul bilancio
pluriennale, annualità 2015 e 2016 e per gli esercizi 2017, 2018, 2019 e 2020 per i
servizi educativi per la prima infanzia”.
Do la parola all’assessore Valentina Domenici. Prego.
VALENTINA DOMENICI, Assessore. Anche in questo caso, vale la premessa
precedente. In particolare, i servizi educativi per la prima infanzia sono un punto
molto importante per questa Amministrazione comunale e riguardano la fascia dei
bambini 0-6 anni.
Come sapete, il Comune di Rosignano è titolare di tre scuole dell’infanzia e di sei
asili nido che gestisce quasi completamente attraverso il personale comunale, eccetto
per tre asili nido. Questa delibera sui servizi educativi serve per la gestione del
personale di tre dei sei asili nido, che sono il nido Mammolo a Rosignano Solvay, il
nido Piccolo Principe, sempre a Rosignano Solvay, e Pianeta Infanzia, sempre a
Rosignano Solvay. A questi si aggiungono − come dicevo − le scuole dell’infanzia
“Ciari” di Vada, “Stacciaburatta” di Rosignano Marittimo, “Una finestra sul mondo”
di Nibbiaia e tre asili nido che vengono gestiti con personale comunale, che sono
l’“Arcobaleno” di Vada, l’asilo nido “Nghé” di Rosignano Solvay e il “Coriandolo”
di Rosignano Marittimo.
Questa gara, che andrà a coprire la pluriennalità, quindi i prossimi cinque anni,
oltre al personale di educatori per i bambini, va a coprire anche un progetto
sull’handicap, che è un progetto molto importante che permette al Comune nella
fascia 0-6 anni di avere personale dedicato per ogni bambino con handicap, quindi
con un rapporto “uno a uno”. Inoltre, è un impegno che comprende quello che viene
chiamato “Progetto Qualità”, che consente, sempre all’Amministrazione comunale,
di sopperire a eventuali assenze del personale, quindi con una specie di supplenza. È
molto importante l’insieme, questo pacchetto di servizi che sono anche legati ad un
sistema ben preciso educativo, che è quello della psicomotricità, la PPA di Bernard
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Aucouturier. Per cui, il personale impiegato deve anche essere preparato da questo
punto di vista. Quindi, è un personale molto qualificato.
Anche in questo caso, c’è un impegno che prevede una copertura annuale dal
2016 al 2019 e coperture parziali nel 2015 e nel 2020. Prendendo un’annualità −
anche qui − il costo previsto è di circa 700.000 euro.
PRESIDENTE. Grazie, assessore.
Apriamo, dunque, il dibattito. Chi chiede di intervenire? Scusate. Chi chiede di
intervenire? Ci sono interventi? Dichiarazioni di voto?
Bene, mettiamo in votazione il punto n. 4) all’ordine del giorno. Chi è favorevole
è pregato di alzare la mano. PD, Riformisti. Chi è contrario? Forza Italia e Mancini.
Chi si astiene? Simoncini e Gesess. Il Consiglio... (Interruzione fuori microfono)
Scusate, anche Settino e Serretti.
Il Consiglio approva.
Passiamo alla votazione dell’immediata eseguibilità. Chi è favorevole è pregato di
alzare la mano. PD, Riformisti. Chi è contrario? Come prima: Forza Italia e Mancini.
Chi si astiene? Gesess, Simoncini, Serretti e Settino.
Il Consiglio approva.
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Autorizzazione ad assunzione di impegni di spesa sul bilancio pluriennale,
annualità 2015 e 2016 e per gli esercizi 2017 e 2018, 2019 e 2020 (fino a luglio)
per l’attività di refezione scolastica e servizi correlati
PRESIDENTE. Passiamo, adesso, al punto n. 5) all’ordine del giorno, con la
delibera ad oggetto “Autorizzazione ad assunzione di impegni di spesa sul bilancio
pluriennale, annualità 2015 e 2016 e per gli esercizi 2017, 2018, 2019 e 2020 per
l’attività di refezione scolastica e servizi correlati”.
Do la parola nuovamente all’assessore Valentina Domenici. Prego.
VALENTINA DOMENICI, Assessore. Anche con questa delibera si chiede un
parere del Consiglio per l’impegno di spesa per i cinque anni per il servizio mensa.
Come si può vedere, anche dalle cifre, questo è un impegno molto grande. Una
annualità completa, infatti, prevede una spesa di circa 1 milione 900 e rotti mila euro.
Le differenze che vedete da un anno all’altro sono dovute al fatto che è stata fatta una
proiezione basandosi sulle nascite, quindi tenendo conto dei dati dell’anagrafe.
Questa cifra a che cosa è legata? È legata alla fornitura di pasti sia alle scuole
elementari che alle scuole dell’infanzia e agli asili nido per quello che viene
chiamato “Progetto 0-6”. Questi costi contengono al loro interno varie voci,
dall’acquisto delle materie prime, quindi del cibo, al costo del personale presente
nelle cucine delle mense che servono le scuole elementari, contengono il costo dei
trasporti delle pietanze dalle mense alle scuole, il costo del personale che fa lo
sporzionamento e la pulizia delle cucine ed è calcolato sulla base di un costo a pasto.
Su questo costo a pasto, gli uffici hanno lavorato in questi mesi per cercare anche di
ottimizzare tutte le spese, in modo tale da ridurre eventuali sprechi. È stato fatto,
secondo me, un ottimo lavoro da parte degli uffici comunali proprio perché sono
riusciti a diminuire il costo totale di questo servizio andando a lavorare soprattutto
sulla parte organizzativa, quindi quello che viene chiamato “Progetto Global
Service” di trasporto e gestione del cibo, mantenendo assolutamente elevata la
qualità. Sulla qualità del cibo e delle materie prime questo Comune ha sicuramente
un sistema di eccellenza.
Questo, riassumendo, è l’insieme di voci che vanno a incidere su questo costo.
Quindi, è molto importante, anche in questo caso, che il bando sia quinquennale −
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anche qui − per garantire ancora di più la serietà di chi partecipa e metterlo in
condizioni di poter gestire un “sistema scuole” abbastanza complesso. Ci vuole,
ovviamente, qualcuno che abbia un’organizzazione e delle capacità notevoli.
Questo è, in breve, quello che contiene questa delibera.
PRESIDENTE. Grazie, assessore.
Apriamo, dunque, il dibattito. Chi chiede di intervenire? Non ci sono interventi.
Dichiarazioni di voto?
Bene, direi di mettere in votazione il punto n. 5) all’ordine del giorno. Chi è
favorevole è pregato di alzare la mano. PD, Riformisti. Chi è contrario? Forza Italia.
Chi si astiene? Silvia Gesess, Simoncini, Serretti e Settino.
Il Consiglio approva.
Votiamo, adesso, l’immediata eseguibilità. Chi è favorevole è pregato di alzare la
mano. PD, Riformisti. Chi è contrario? Forza Italia. Chi si astiene? Gesess,
Simoncini, Serretti e Settino.
Il Consiglio approva.
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Impegno di spesa per l’esecuzione del servizio di trasporto pubblico locale
per gli esercizi finanziari 2015 e 2016
PRESIDENTE. Passiamo, adesso, al punto n. 6) all’ordine del giorno, con un’altra
delibera: “Impegno di spesa per l’esecuzione del servizio di trasporto pubblico locale
per gli esercizi finanziari 2015 e 2016”.
Do la parola all’assessore Nocchi Piero. Prego.
PIERO NOCCHI, Assessore. Buongiorno. La delibera di stamane è una modifica
di una delibera già presa dal Consiglio comunale nel novembre del 2013.
Attualmente, il percorso che sta accompagnando in questi mesi e in questi anni la
definizione di tutta la procedura per quanto riguarda, poi, l’assegnazione a un gestore
unico a livello regionale su un lotto unico del trasporto pubblico locale, attualmente
la situazione è a questo livello. Il 10 novembre la Giunta regionale ha approvato tutta
la documentazione a base della gara, la quale è stata inviata alle aziende che avevano
già manifestato l’interesse di partecipazione alla gara stessa.
Di conseguenza, siamo dentro una fase dove le aziende che hanno manifestato
interesse stanno valutando tutta la documentazione per definire l’offerta della gara
stessa. In base a questo percorso, a questo punto della situazione, la previsione per
l’assegnazione al gestore unico regionale del trasporto pubblico locale la Regione la
indica entro il secondo semestre 2015. Al termine della procedura ci sono circa
novantacinque giorni per le aziende che hanno partecipato per una valutazione; poi
c’è l’offerta, la valutazione dell’offerta e tutta la procedura per l’assegnazione.
Perciò, i primi sei mesi del 2015 dovrebbero passare per la definizione del nuovo
gestore e, poi, l’assegnazione.
In base a questo percorso, l’impegno che la Regione chiede a tutti gli Enti della
Regione Toscana, Comuni e Province, è quello di modificare l’impegno di spesa
contenuto già dentro la convenzione regionale tra Comuni e Regione, cioè quello di
assegnare all’azienda di servizio 413.000 euro. La Regione ha indicato di suddividere
l’impegno di spesa una parte per il primo semestre di 206.000 euro per quanto
riguarda la continuità attraverso le attuali aziende, perché verranno fatti atti
d’obbligo che daranno continuità alle aziende attualmente in essere che gestiscono il
servizio di continuare il servizio. La seconda tranche di 206.000 euro di assegnarla
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come impegno di spesa alla Regione perché, a quel punto, scatta il nuovo gestore e la
Regione sarà il tramite di pagamento per quanto riguarda il gestore.
La delibera è una ripresa della delibera del novembre del 2013, spezzando
l’impegno complessivo di 413.000 euro e dividendolo in due tranche con impegni di
spesa a soggetti diversi, uno per la continuità del primo semestre all’azienda e poi per
il secondo semestre alla Regione Toscana.
Dentro la delibera è richiamato anche l’impegno del 2016 che va direttamente alla
Regione Toscana. A questo punto, ci dovrebbe essere il nuovo gestore e la continuità
del servizio. Questa è la motivazione del perché si riprende una delibera già
approvata e c’era questa necessità di suddivisione, proprio per dare continuità al
servizio di trasporto pubblico locale.
PRESIDENTE. Grazie, assessore.
Apriamo, dunque, il dibattito. Chi chiede di intervenire? Nessuno chiede di
intervenire? Dichiarazioni di voto? Prego, consigliera Mancini.
SERENA MANCINI. La dichiarazione di voto è relativa anche ai punti nn. 3), 4)
e 5). Io ho votato contrario a tutte le altre. Questa è una dichiarazione di voto anche
per quelle.
I presenti impegni di spesa sul bilancio pluriennale e quelli passati del Comune di
Rosignano sono avvolti da troppe nebbie per meritare il mio voto di approvazione.
Cittadina semplice, eletta da altri semplici cittadini, faccio molta fatica a navigare e
ad orientarmi nei meandri delle nebbie di numeri e di atti complessi poco
comprensibili e a capire il perché di scelte e decisioni che oggi pesano sulla testa di
tutta la popolazione del nostro Comune.
Se la politica è questa, quella di non rendere chiare ai cittadini le azioni, le scelte,
gli elementi economici e finanziari che alle scelte sottintendono, io voto no. Troppi
fatti stanno emergendo con cadenza allarmante. Sui conti del Comune di Rosignano
pesano i gravi passivi di Armunia, i passivi della Crom e della maggior parte delle
società partecipate, le cui partecipazioni, a conferma degli errori fatti, vengono oggi
alienate o svendute.
Sui conti del Comune pesano le scelte sbagliate fatte in merito alla REA, che è
stata trasformata da possibile elemento virtuoso per la comunità in pesante fardello.
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E che dire, poi, dei soldi buttati in Villa Celestina, nella Pineta di Castiglioncello, nel
Tennis club, nell’Ordigno, tutti grandi asset del nostro patrimonio pubblico e tutti
chiusi fuori norma, in malora, comunque non fruibili per la comunità. L’elenco dei
guasti prodotti da una politica monocolore sarebbe lunghissimo. Una politica
arrogante e molto interessata all’occupazione delle poltrone ed alle carriere personali
dei propri protagonisti...
PRESIDENTE. Scusa, Serena, però questo intervento non attiene alla delibera.
SERENA MANCINI. È il motivo per il quale io decido di votare no a tutto, per la
mancanza di fiducia in questa Giunta.
PRESIDENTE. Va bene. Okay.
SERENA MANCINI. È finita.
PRESIDENTE. Chi chiede di intervenire? Assessore Donati, voleva intervenire?
Prego.
DANIELE DONATI, Assessore. Grazie, Presidente.
Semplicemente per dire che noi abbiamo portato in approvazione di questo
Consiglio tre delibere, anzi quattro, con quella del trasporto pubblico locale, che
vanno ad impegnare delle cifre importanti sui bilanci futuri di questa
Amministrazione e vanno ad impegnarle su servizi essenziali per la popolazione. Fra
l’altro, abbiamo avuto anche delle sollecitazioni da parte dei vari Gruppi, anche di
minoranza, in questi mesi, per andare a coprire tutta una serie di bisogni (dal
problema della mensa al problema del trasporto pubblico locale). Mi ricordo ancora
tutte le polemiche che sono state fatte anche in questo Consiglio.
Noi, con queste delibere, andiamo a stanziare delle risorse − ripeto – importanti,
risorse che vanno anche al di là di quanto sarebbero gli obblighi di questa
Amministrazione. Ricordo che per il trasporto scolastico noi saremmo obbligati
esclusivamente a coprire il trasporto delle scuole dell’obbligo e non degli asili e di
altri gradi di istruzione. Noi, con queste delibere, invece, cerchiamo di dare una
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copertura piena ai ragazzi che devono andare a scuola. Per noi garantire il diritto allo
studio a tutti i livelli e il diritto anche dei più piccoli ad essere inseriti in percorsi di
crescita e formazione è essenziale. Noi cerchiamo, con queste risorse, di garantire a
tutti questo diritto.
La mensa. Noi cerchiamo di garantire a tutti il diritto alla mensa. Noi non ci
formalizziamo, come fanno in altre parti, su chi paga la retta, chi non la paga e
quant’altro. Noi garantiamo a tutti la mensa e cerchiamo di garantirla con livelli di
qualità importanti. Fra l’altro, in queste delibere noi cerchiamo, nelle premesse,
anche di allungare i periodi di mensa. Nelle cifre abbiamo messo anche delle risorse
che possono servire ad allungare i periodi di mensa. Io credo che questi siano
elementi da sottolineare. Non possono passare fra le righe ed essere elementi,
oltretutto, in cui poi si va a polemizzare su un bilancio. Io credo che questi siano
elementi importanti. Sono elementi anche di quello che è il senso del bilancio di
questa Amministrazione che, con tutte le difficoltà, con tutte le problematiche che
abbiamo, che non sono le partecipate (le partecipate non creano problematiche,
perlomeno dal punto di vista a cui faceva riferimento la consigliera Mancini), però in
un momento in cui ci sono difficoltà, ci sono riduzioni, in cui ci sono vincoli sul
bilancio, noi mettiamo dei cardini in quelli che saranno i bilanci futuri, che sono
quelli sull’istruzione, quindi sulla crescita, sul futuro dei nostri ragazzi, sul trasporto
scolastico, altrettanto, e sulle mense. Io credo che siano elementi importanti che
vanno nel segno, anche politico, di un bilancio che guarda sicuramente al futuro, al
futuro dei ragazzi, al futuro della scuola, al futuro dell’istruzione, al futuro della
formazione del nostro territorio. Altrettanto abbiamo fatto e faremo sul sociale. Poi,
ci saranno anche dei tagli su altre cose, però credo che i cardini importanti di quello
che secondo noi è il modo di interpretare un bilancio, di interpretare la comunità, ci
sono tutti.
Da questo punto di vista vorrei difendere con forza queste scelte caratterizzanti
per questa amministrazione. Non vorrei che nel balletto delle cifre passassero in
secondo piano, mentre in realtà stiamo per costruire un futuro anche di socialità, per
il nostro territorio.
PRESIDENTE. Grazie, assessore.
Prego, consigliere Nati.
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MARCO NATI. Vorrei puntualizzare che su queste delibere già l’altra volta, io
personalmente e anche altri Capigruppo, volevamo sicuramente essere, sotto questo
aspetto, costruttivi. Nonostante il ritardo, avevamo detto che se volevate presentarle
noi non avemmo creato problemi. Ma da qui a pretendere che la minoranza avalli
ogni cosa, Daniele, ce ne passa. Perlomeno permettimi di criticare, perché non è
detto che una cosa sia giusta o sbagliata, ci mancherebbe. Noi potremmo dire che
l’avremmo fatta in un altro modo, le risorse le avremmo ripartite in un modo diverso,
almeno questo concedetecelo, ci mancherebbe: non pretenderete mica che si voti a
favore, sulle delibere. Le delibere sono un atto di bilancio. Giustamente voi avete
vinto, con una maggioranza assoluta al 50 per cento e avete il diritto-dovere di fare
certe scelte. Però non prenderete mica che passino all’unanimità, queste delibere,
senza nessun commento? Penso che si chieda troppo. La consigliera Mancini avrà
fatto una critica, ci mancherebbe, giusta o sbagliata che sia, però le critiche,
perlomeno ascoltarle, penso sia dovuto. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, consigliere Nati.
Prego, consigliera Angeli.
MARIA GRAZIELLA ANGELI. Per quanto riguarda quello che ha detto ora
l’assessore, Vice Sindaco, per quanto riguarda le mense scolastiche, quindi, e il
trasporto pubblico, lui dice: quello lo diamo a tutti. Certamente lo date a tutti, e voi
siete convinti di fare senz’altro bene, e anche a me piacerebbe che questo potesse
esser fatto. Però devo pensare anche a chi paga, e pagano i cittadini. In questo
momento i cittadini sono in forte crisi e voi sapete bene che tutta la popolazione,
anche di Rosignano, è in forte crisi, perché tutto è caduto addosso a tutti.
Allora, a questo punto, quando poi io vedo addirittura sulla stampa che gli uffici
comunali, nel controllo di queste richieste, si ritrovano 221 famiglie che dichiarano
la quantità dell’ISEE, e sono 221 che non sono esatte, 221 sono un po’ tante. Allora
mi domando: è giusto dare il contributo a tutti, anche a quelli che non lo dovrebbero
avere e che dichiaratamente non lo dovrebbero avere, proprio perché non è regolare
che lo abbiano? Altrimenti, quello che si è dichiarato e tutti i vari regolamenti,
lasciano il tempo che trovano. Quindi, la dichiarazione di Donati mi lascia molto
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perplessa.
Anche a me piacerebbe aiutare tutti, dare tutto a tutti, e questo penso che sia
nell’animo umano da parte di tutti, soprattutto nei periodi peggiori. Però pensate che
a pagare è la nostra gente, che non sta bene, perché non sta bene nessuno, in questo
momento. Quindi, occorrerebbe più oculatezza, secondo me, perché fare favori a tutti
piace a tutti, ci sentiamo grandi, ci sentiamo di valore. Ma i soldi sono della gente e
allora vanno impegnati oculatamente, perché anche quella gente forse ha bisogno di
qualcos’altro che magari non chiede nemmeno perché ha timori o remore a chiedere.
PRESIDENTE. Grazie, consigliera Angeli.
Ci sono interventi? Prego, consigliere Agostini Luca.
LUCA AGOSTINI. Grazie, Presidente. Io credo che l’intervento dell’assessore
Donati sia da condividere; essenzialmente ha anticipato l’intervento che avremmo
fatto come Gruppo.
È vero, guardate, spesso ci sono delibere che possono apparire tecniche, che
possono sembrare elementi a corollario del normale bilancio, su cui tutti ovviamente
ci caratterizziamo, tra maggioranza e opposizione, e rischiano di passare in maniera
troppo automatica, nemmeno compresa, o comunicata per come dovrebbe essere.
Invece, e ovviamente questo intervento vale per tutte le delibere che si sono fatte
finora, e sta a cappello di tutto, queste delibere sono realmente importanti perché
ovviamente secondo il programma, il progetto e l’obiettivo della maggioranza, vanno
a tracciare una politica importante di risposta a tutte quelle esigenze di cui queste
delibere hanno parlato. Sono quelle esigenze su cui tutti noi spesso e volentieri ci
adoperiamo perché vengano risolte; o su cui spesso si alzano le critiche perché ci
sono delle inadeguatezze. Ecco: trasporto scolastico, mensa, servizi educativi sono
elementi fondamentali anche della crescita sociale di un territorio. Tracciare questo,
poter fare delle gare, poter dare continuità, sottolineare l’importanza che in un
momento di crisi comunque questi servizi vengono messi al centro di un’azione
politica è assolutamente importante. Non valorizzarlo, tenerlo solo come elemento
numerico e nell’elenco delle voci a bilancio, sicuramente non rende giustizia ad
un’azione di governo, ripeto, non rende giustizia a quei bisogni che sul territorio si
manifestano e comunque, con questa azione, vengono risolti.
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È ovvio: la maggioranza governa e ha delle idee, le tramuta azioni di governo,
l’opposizione legittimamente critica e ha altre visioni. Da questo punto di vista,
l’intervento di Nati non fa una grinza. Nessuno su queste delibere vuole l’unanimità,
nessuno pensa di ottenere su atti fondamentali che ovviamente si legano al percorso
di bilancio, il voto anche delle opposizioni, questo no. Però, nell’ambito
dell’espressione che ciascuno può avere nella legittimità e nella facoltà di pensieri,
non si può sottacere l’importanza che determinate risposte vengono date a
determinati problemi, problemi individuati e risposte chiare e precise. Su questo,
ripeto, non possiamo sottacere niente, perché nel momento in cui voi emergono
bisogno, esigenza o a volte disagio dalla popolazione, se attuiamo delle politiche che
vanno a ridurre, ad attenuare questi bisogni, queste esigenze e questi disagi, questo
va comunque ricordato. Poi, ognuno ha le proprie idee, ha le proprie politiche,
magari ha la propria risposta diversa, ciascuno per la propria. Questo però non
giustifica l’intervento, lo voglio rimarcare, di Serena Mancini, pur nella legittimità
delle posizioni diverse. Mi dispiace, ma quel tipo d’intervento non solo è
inaccettabile perché non rientra nemmeno nelle posizioni legittime di ciascuno, ma
diventa, per le cose dette, quasi offensivo, quasi un’accusa anche di una certa
malversazione sui conti pubblici. Invito chiunque a riascoltare quell’intervento e a
non
scorgere
su
quell’intervento
delle
ombre
pesanti
nei
confronti
dell’Amministrazione. Non credo che sia giusto farlo, oggi, in un clima politico
avvelenato come quello italiano, nei confronti di un’amministrazione che dal punto
di vista della legalità, della legittimità, della correttezza, dell’etica e della morale non
ha niente da dover giustificare agli altri. È pericoloso, e non mi sembra il caso di
adombrare determinati sospetti, perché diventa pericoloso nei confronti della fiducia
dei cittadini e nei confronti di un’opinione che può essere orientata in maniera
sbagliata.
Attenzione, quindi. Chiedo a tutti attenzione a quello che oggi sta avvenendo in
un clima, ripeto, avvelenato per colpa di nostri colleghi politici, senza colore, in
questo caso, di qualsiasi estrazione politica, che hanno generato e stanno generando
un sistema che ovviamente non solo non condividiamo, ma nemmeno ci appartiene,
non appartiene alla nostra storia, alla nostra cultura. Attenzione, perché ci vuole poco
per perdere la fiducia, per perdere quel rapporto costruttivo con i cittadini che tutti
noi gestiamo nella maniera migliore, più opportuna e più corretta, nell’ambito della
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contrapposizione politica che da sempre ha caratterizzato questi territori e anche la
nostra storia. Attenzione, quindi perché potremmo superare il limite.
Alcune dichiarazioni non possono essere sottaciute, non possono passare
inosservate, e sono a mio avviso assai gravi. Non entro nel particolare perché a
queste accuse potrei rispondere punto per punto. Mi interessa semplicemente che il
carattere generale della questione venga riportato sui binari di una correttezza e di
una responsabilità che ciascun politico di questo territorio deve dimostrare nei
confronti propri e delle Istituzioni. Ripeto: perdere la strada, perdere gli obiettivi che
abbiamo, perdere anche il corretto comportamento di ciascuno nei confronti
dell’opinione pubblica può essere molto facile. E noi, dal momento che niente di
questo ci appartiene, niente di tutto quello che caratterizza purtroppo i lati oscuri
della storia politica italiana attuale, vorremmo tenere ben separate queste questioni.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, consigliere Agostini.
Ha chiesto di parlare il consigliere Simoncini. Prego.
LUCA SIMONCINI. Grazie, Presidente. Io non entro nei numeri, come qualche
collega ha fatto. Qui si tratta, in questa delibera come in quelle precedenti, d’impegni
di spesa, che sicuramente sono importanti e fondamentali per proseguire i servizi.
Chiaramente, andando a vedere questa, come le altre, ci sono sicuramente delle note
e degli aspetti deficitari nei servizi. La stessa refezione scolastica mi ricordo che
negli anni passati era molto ma molto migliore di questa. Molto spesso il cibo non è
ottimale per i bambini. La spesa sicuramente è maggiore di com’era qualche anno fa,
quando veniva tutto fatto dall’amministrazione comunale, quindi in senso generale ci
sono degli aspetti critici. Come nei servizi educativi: ci sono stati disagi nel tempo,
legati a varie circostanze, a problemi legati alla chiusura di alcune scuole, a bambini
che mangiano in luoghi non idonei, perché mangiare in una palestra sicuramente non
è idoneo. Abbiamo visto riferito a servizi educativi, il ritardo del trasporto scolastico,
quindi, degli aspetti critici oggettivamente ci sono. Tutto è migliorabile, sono
d’accordo, però oggettivamente ci sono.
Quanto al discorso del trasporto scolastico, anche lì, non è che sia tutto perfetto,
assolutamente. È difficile oggi che sia perfetto in un momento di crisi dove le risorse
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mancano, però sicuramente ci sono molte cose da migliorare. Quindi, è vero che la
maggioranza ha il dovere sicuramente di governare nella maniera migliore, queste
sono delibere necessarie. Proprio per questo il mio sarà un voto d’astensione. Se
dovessi andare ad analizzare, come ho detto, le tre delibere nel loro insieme,
sicuramente ci sono molti aspetti tali per cui voterei contrario. Però, in maniera
responsabile, credo che il voto di astensione sia quello più giusto perché sono
delibere comunque sia necessarie. Le ha fatte la maggioranza e sicuramente non
votiamo a favore proprio perché riteniamo che ci siano degli aspetti critici da
migliorare.
PRESIDENTE. Grazie, consigliere Simoncini.
Ha chiesto d’intervenire il consigliere Settino.
MARIO SETTINO. Grazie, Presidente. La maggioranza giustamente, diceva
qualcuno, ha il diritto-dovere di governare, quindi di fare atti, di fare delibere,
chiaramente. Però è anche vero che l’opposizione ha il diritto anche di criticare e di
porre in essere delle critiche.
Affermare che non ho fiducia nella Giunta e in come gestisce l’amministrazione
non è affermazione grave, è affermazione politica. Questo penso che si possa
tranquillamente fare, si può usare diversi toni, ma si può dire, senza con ciò incorrere
nelle ire di qualcuno. Semmai si dovrebbe scusare qualcun altro che ha offeso questo
Consiglio comunale, una consigliera, dicendo che quando prepara gli atti dovrebbe
evitare di usare termini oppure contenuti raffazzonati (adesso non ricordo il termine,
magari mi è sfuggito). (Interruzione fuori microfono) Castronerie. Evidentemente,
quella sì è un’offesa che non abbiamo la necessità di sentire in questa sala per
rispetto di tutti, per rispetto delle Istituzioni. È evidente che quando si parlava di
nostri o di vostri, io direi di vostri: se siamo arrivati a questo sistema di corruzione, e
non sto parlando di questo Consiglio comunale o di questo Comune, ma di un
sistema in auge a livello nazionale, che sta venendo sempre più fuori. È evidente non
siamo noi, “i nostri”, non c’è nessun indagato del Movimento 5 Stelle, nessuno in
questo momento è accusato di reato. È evidente che quando si fanno queste
affermazioni, nell’ambito di un Consiglio comunale, un consigliere ha tutti i diritti di
criticare, nel rispetto, senza offendere. Quindi se uno critica una politica di gestione
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economica e anche politica di una Giunta, non fa altro che svolgere il suo ruolo e la
sua funzione e si chiede lo spazio di poterlo fare.
Esiste un diritto sancito dal Regolamento che prevede la possibilità della
dichiarazione di voto che ha una durata. E io chiedo che venga fatta rispettare, questa
durata. Noi ci siamo astenuti, prima, e mi associo a quello che ha detto prima di me il
consigliere Simoncini. Ma ci siamo astenuti perché riteniamo fondamentale che
questi servizi vadano avanti, pur nelle critiche.
Il mio pensiero l’ha chiarito prima il consigliere Gherarducci, a volte magari
penso delle cose e non le dico in modo chiaro. Però è evidente che noi siamo per i
servizi pubblici, non vogliamo esternalizzare niente, vogliamo ripristinare la gestione
pubblica dei servizi, anche perché la gestione privata, alla fin dei conti, finisce
sempre con corruttela, pessimo funzionamento dei servizi, eccetera. Dopodiché, per
quanto riguarda il trasporto pubblico in generale, alla fine poi sono le Regioni che
devono dare i contributi alle ditte private che le mantengono in vita, sostanzialmente.
Allora, non sarà forse il caso di tornare all’antico, in cui il servizio pubblico gestisce
il servizio pubblico e non che il servizio pubblico è gestito dai privati, con la
garanzia che comunque poi in qualsiasi momento, in caso di necessità, il pubblico
interviene per appianare i debiti, eccetera? Questa è la nostra valutazione. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, consigliere Settino.
Prego, consigliera Gesess.
SILVIA GESESS. Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti e a tutte. Un breve
intervento per una dichiarazione di voto. Il gruppo SUL si asterrà. Le motivazioni in
parte sono state anticipate sia da Mario Settino e da Luca Simoncini. Io
personalmente, ma anche il mio collega Gherarducci apparteniamo a una cultura
politica, quella della sinistra, quella che si è sempre opposta all’esternalizzazione dei
servizi. Non abbiamo mai creduto alla favoletta che sarebbero stati i migliori servizi
e sarebbero costati meno. Di fatto avevamo ragione, è sotto gli occhi di tutti. Tutto
ciò che è stato esternalizzato e dato in mano a privati, è diventato di fatto più costoso
per i cittadini e per gli utenti (e sulla qualità avrei da ridire). Io sono anche mamma,
so come spesso vengono dati i pasti ai bambini nelle scuole. Ricordo molto bene,
perché una mamma, peraltro una dipendente comunale, lavorava nelle mense,
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com’era quando la gestione era del Comune. Era nettamente superiore e nettamente
meno costosa per le famiglie.
Quindi, sarà un voto di astensione, il nostro, perché cerchiamo di essere
un’opposizione responsabile, perché, come diceva giustamente il collega Simoncini,
sono atti che vanno fatti per poter mandare avanti dei servizi, ma è impossibile per
noi votare a favore, proprio per i motivi che io ho adotto. Ma ce n’è anche un altro,
direi, piuttosto importante. Un Comune che aumenta in maniera notevole le tasse ai
suoi cittadini non può poi imporre dei servizi esternalizzati così cari. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, consigliera Gesess.
Ci sono altri interventi? L’assessore voleva precisare qualcosa? Prego.
PIERO NOCCHI, Assessore. Vorrei fare una precisazione, nel senso che questa
delibera in discussione è dentro un percorso che è iniziato a fine 2010. Lo dico
perché ha questa storia. Io parlo della delibera che suddivide l’impegno di spesa già
preso su due soggetti diversi, uno sulla continuità del servizio TPL attraverso il CCT
e il secondo verso la Regione che indirizzerà i soldi al nuovo gestore unico regionale.
È quindi una delibera che sta dentro un percorso fatto nella precedente
amministrazione, che ha visto momenti di forte tensione in presenza di una riduzione
dei finanziamenti al trasporto pubblico da (porto un esempio) da cento a zero. Siamo
stati in una fase dove non c’era più un euro per quanto riguarda il trasporto pubblico.
Siamo entrati dentro una discussione che ci ha portato a tentare di impegnare
direttamente risorse degli enti locali dalla Regione in giù, per superare questo
periodo di vuoto che metteva in discussione un diritto dei cittadini, quello alla
mobilità e siamo arrivati poi ad una fase di riorganizzazione dei servizi attraverso
analisi, studio, ricerche, che sono state fatte su ogni singolo territorio. Anche il
Comune di Rosignano ha riprogettato il proprio servizio, vedendolo in prospettiva.
Dentro la riorganizzazione del progetto nuovo, è quello che è stato poi mandato
dentro una convenzione regionale e farà parte perciò della nuova gestione.
Tengo a precisare anche che questa necessità d’impegno di spesa che viene
suddiviso, nasce dal fatto che la decisione presa nella gara è che per i primi due anni
nell’assegnazione della gara ci sia la continuità di un servizio che è quasi attualmente
in essere. Questo proprio per non avere ricadute sulla parte sociale e del lavoro che
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come tutti sappiamo ha necessità invece di un tempo più lungo per ritrovare il suo
assesto senza avere contraccolpi sul versante del lavoro.
Perciò questa, lo dicevo prima, è la delibera che ha portato alla chiusura
dell’approvazione, nel novembre del 2013, dove si sono individuati, per il Comune
dii Rosignano, 380.000 chilometri di servizio debole (cioè di servizio normale di
trasporto urbano) e 120.000 chilometri, invece, di servizio extradebole. Il Comune di
Rosignano, cioè, per la sua caratteristica, ha necessità di dare un servizio a tutti i
cittadini, sapendo benissimo che difficilmente i pullman potranno essere riempiti,
proprio per la densità, per le necessità e via dicendo. Di conseguenza, c’è un
supporto da parte del Comune, rispetto alla visione generale, di 455.000 euro, risorse
che il Comune ha già impegnato per i prossimi nove anni e che sono base della gara a
servizio della rete propria.
E qui forse la consigliera Mancini ha ragione, nel senso che la storia è lunga,
andrebbe ripresa e ripercorsa, su questo versante, però è dentro un processo che ha
visto tutti gli enti, dai Comuni, alle Province, alla Regione, impegnati a costruire una
forma diversa che dia continuità al diritto alla mobilità. La delibera è quella per cui si
pensava che l’assegnazione al nuovo gestore fosse nel 2014, c’è stato uno slittamento
perché il fondo nazionale dei trasporti è stato riempito di risorse nazionali nel 2013
(fine 2013), riportando perciò una quota delle risorse nazionali che permettono la
possibilità di dare continuità al servizio. Questo ha fatto slittare i tempi e oggi di
fronte allo slittamento siamo a percorrere una strada diversa, nel senso di assicurare
continuità per i primi sei mesi di CCT e nei secondi sei mesi, TPL da parte del nuovo
gestore 2015. Questo lo dico perché la discussione fatta è una discussione
interessante, però anche su questo punto il Comune di Rosignano (nella Provincia
credo che sia il secondo, dopo Livorno, per quantità) impegna una cifra di risorse
notevoli per garantire il servizio e il diritto alla mobilità dei cittadini. Lo dico perché
455.000 euro è una cifra proiettata per nove anni, pesante, ma è una cifra che dà
continuità a un diritto che anche i cittadini di Rosignano devono avere. Dico il
secondo perché il primo è il Comune di Livorno, ma per una quantità di risorse
legata ai suoi 170.000 abitanti che sono certamente diversi dai 31, forse. Questo è il
dato, perciò, anche su questo versante, fra mille difficoltà, c’è un impegno, anche da
parte dell’amministrazione, di garantire servizi ai cittadini sempre di più dentro
un’ottica di restringimento, ma sempre di garantirli a tutti. Questo era l’impegno
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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anche delle tre delibere precedenti. Un altro impegno è quello di vedere nei prossimi
anni sempre più una sinergia fra trasporto pubblico locale e trasporto scolastico,
perché se si potranno integrare pezzi di servizio comune, certamente le risorse
risparmiate saranno rivolte nuovamente verso il trasporto scolastico o verso il
trasporto pubblico. Lo dico perché questo impegno c’è, di creare sempre più una
sinergia, come diceva l’assessore Domenici, al suo inizio, presentazione della
delibera sul trasporto pubblico locale. Questa è la delibera. La cifra è già impegnata
nel 2013. Viene semplicemente divisa rispetto a dove verranno indirizzate.
PRESIDENTE. Grazie, assessore.
Ci sono altri interventi? Altrimenti procediamo alla votazione. Mettiamo in
votazione il punto n. 6) all’ordine del giorno. Chi è favorevole è pregato di alzare la
mano. PD, Riformisti. Chi è contrario? Forza Italia, Mancini. Chi si astiene?
Simoncini, Gesess, Serretti e Settino.
Il Consiglio approva.
Votiamo, adesso, l’immediata eseguibilità. Chi è d’accordo è pregato di alzare la
mano. PD, Riformisti. Chi è contrario? Forza Italia. Chi si astiene? Gesess,
Simoncini, Serretti. È contrario anche Mancini. Chi si astiene? Gesess, Simoncini,
Serretti e Settino.
Il Consiglio approva.
Consigliere Agostini, prego.
LUCA AGOSTINI. Chiedo, per favore, cinque minuti di sospensione.
PRESIDENTE. La richiesta di sospensione è accolta.
(La seduta è sospesa)
PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori.
Invito i consiglieri a prendere posto e il Segretario a procedere alla chiama dei
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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consiglieri.
MARIA CASTALLO, Segretario, fa la chiama.
PRESIDENTE. La seduta è valida.
Ci eravamo sospesi perché il consigliere Luca Agostini aveva chiesto
un’interruzione.
Prego, consigliere Settino.
MARIO SETTINO. Grazie, Presidente. L’oggetto della richiesta era stata
informale. Mi sentite? Più forte? Assessore, mi sente? È solo per farmi sentire. La
richiesta che avevo fatto, che era informale, al capogruppo, era quella di anticipare la
mozione n. 15, non vorrei sbagliare, e di anticiparne subito la discussione per una
serie di motivi: primo, perché non posso essere presente oggi pomeriggio, secondo
(ed è questo forse uno dei motivi più importante) l’assessore Donati stamani ci ha
comunicato che lui non sarà presente, e quindi non potremo avere una serie di
risposte alle nostre istanze. Tra l’altro, sicuramente non sarà presente nemmeno il
Sindaco, quindi confermiamo comunque la nostra richiesta di anticiparla. Ne chiedo
la votazione del Consiglio.
PRESIDENTE. Prego, consigliere Agostini Luca.
LUCA AGOSTINI. Mi scuso se ho chiesto la sospensione prima di questa
richiesta di Settino, ma era già conosciuta, quindi ho anticipato la sospensione per
poter discutere col gruppo in merito a quella che sarebbe stata la richiesta. Ho già
anticipato informalmente a Settino la decisione del gruppo del Partito Democratico e
dei Nuovi Riformisti per Rosignano in merito a questa richiesta. Cerco di spiegarmi
per il meglio, spero di riuscirci e spero che non vi siano false interpretazioni. Non
abbiamo nessun tipo di problema a discutere questa mozione e ad affrontarla. Il
problema è di metodologia e della possibilità di creare dei precedenti che siano
motivati in maniera non rilevante. Cosa voglio dire? Voglio dire: uno, ci sono delle
circostanze come quelle che ha ricordato Settino, ma ce ne sono anche altre. È vero,
non c’è il Sindaco e non ci sarà nemmeno oggi, perché è fuori in ferie e oggi non ci
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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sarà l’assessore Donati, perfetto. Però le altre circostanze evidenti sono queste:
abbiamo comunque la prossima settimana, fra otto giorni, un altro Consiglio
comunale, questo è innegabile. A me dispiace che oggi Settino non ci sia, tra le altre
cose è uno dei firmatari, non è nemmeno il relatore indicato, ma potrebbe accadere a
chiunque di noi, di volta in volta, di non poter esserci ad un punto fondamentale di
trattazione, anche per interesse personale. Può capitare e potrebbe anche capitare di
dover chiedere quindi ogni volta lo spostamento di punti all’ordine del giorno. Terza
cosa: non ci sono scadenze immediate per cui questa mozione debba necessariamente
essere discussa e valutata oggi, e non, ripeto, il 23. È vero, sono questioni che
provengono da diverso tempo addietro, non è, ripeto, un problema, una volontà di
ostracismo nostro, ma semplicemente un problema di correttezza di metodo.
Riteniamo che si possa continuare con l’ordine normale dell’ordine del giorno. Non
ci sono ripeto rilevanti motivi per cui debba essere anticipata. Nel caso si arrivasse
alla discussione pomeridiana di questo punto all’ordine del giorno, io chiedo che a
questo punto, proprio perché non ci sarà l’assessore Donati e probabilmente come ha
detto non ci sarà Settino per impegni di lavoro, che chi è presente del Movimento 5
Stelle la possa ritirare per rimetterla, come prima delle escluse, al prossimo Consiglio
comunale, in modo che si possa discuterne subito. Anche perché il prossimo
Consiglio comunale sarà molto delicato a tutte le mozioni ed altro. Credo che questa
sia la procedura più corretta. Il 23 non dovrebbe essere in ferie il nostro Vice Sindaco
e dovrebbe essere ritornato dalle ferie anche il Sindaco. Settino dovrebbero essere
anche lui in pausa dalla scuola, dovremmo esserci tutti. Quindi da questo punto di
vista credo che questi giorni non spostino di molto. Altrimenti c’è una metodologia
che credo può generare a nostro avviso un precedente in questo caso motivato da
ragioni non rilevanti.
Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Consigliere Settino, trenta secondi, veramente.
MARIO SETTINO. Sarò velocissimo. Chiedo una sospensione di cinque minuti.
Grazie.
PRESIDENTE. La richiesta di sospensione è accolta.
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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(La seduta è sospesa)
PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori.
Invito i consiglieri a prendere posto e il Segretario a procedere alla chiama dei
consiglieri.
MARIA CASTALLO, Segretario, fa la chiama.
PRESIDENTE. La seduta è valida.
Darei la parola al consigliere Settino, che ha chiesto l’interruzione. Prego.
MARIO SETTINO. Grazie, Presidente. Noi confermiamo la richiesta di votazione
al Consiglio per anticipare il punto all’ordine del giorno, mozione n. 15). Grazie.
PRESIDENTE. Bene. Direi di procedere alla votazione richiesta dal Movimento 5
Stelle, quindi di anticipazione del punto n. 15) all’ordine del giorno. Vi chiedo di
alzare la mano. Chi è d’accordo è pregato di alzare la mano. Gesess, Simoncini, Nati,
Mancini, Serretti, Settino. Chi è contrario? PD, Riformisti. Chi si astiene? Nessuno.
Il Consiglio non approva.
Prima di passare al punto n. 7) all’ordine del giorno mi preme dire una cosa su
questo fatto delle anticipazioni durante il Consiglio comunale, perché non è la prima
volta. Io non voglio entrare nel merito della mozione, non vorrei essere fraintesa,
però faccio una richiesta a tutti i capogruppo. Siccome noi facciamo ogni volta una
conferenza dei capogruppo dove io più volte chiedo se ci sono richieste da fare, vi
chiedo che questo genere di questioni si cerchi di portarle in conferenza dei
capogruppo, altrimenti creiamo tutta una serie di sospensioni al Consiglio comunale.
Questa è una richiesta che io faccio ai capogruppo. Se ci sono cose da rimodulare
all’interno dell’ordine del giorno, cerchiamo di farlo all’interno della conferenza dei
capigruppo.
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Mozione presentata dalla consigliera Maria Graziella Angeli (Forza Italia) ad
oggetto: Crom
PRESIDENTE. Passiamo al punto n. 7) all’ordine del giorno. Così come deciso in
Conferenza dei Capogruppo, trattiamo il punto n. 7) insieme all’interpellanza f)
perché parla si parla di medesimo tema (Crom), quindi chiedo la votazione
dell’anticipazione dell’interpellanza ad oggetto “Crom”. (Interruzione fuori
microfono) Giusto. Angeli? Possiamo chiamare… (Interruzione fuori microfono)
INTERVENTO. Volevo dire: il numero legale c’è, quindi semmai andiamo
avanti, grazie. (Interruzione fuori microfono)
PRESIDENTE. Sono tutte della Angeli, Segretario, vanno in coda. A questo
punto, visto che giustamente Maria Grazia Angeli non è attualmente in aula e
considerato che il punto n. 12), il punto n. 13) e il punto n. 14) all’ordine del giorno
sono stati ritirati e rinviati al prossimo Consiglio comunale così come comunicato da
Serena Mancini, direi di trattare il punto n. 15) all’ordine del giorno.
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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Mozione presentata dai consiglieri Francesco Serretti, Mario Settino ed Elisa
Becherini (Movimento 5 Stelle) ad oggetto: referto epidemiologico e studio
ambientale sanitario
PRESIDENTE. Prego, consigliere Serretti.
FRANCESCO SERRETTI. Grazie, Presidente. Il Vice Sindaco Donati in un
articolo de Il Tirreno del settembre 2014, in risposta al Movimento 5 Stelle che
chiedeva i motivi della mancata presenza di atti relativi alle procedure per
l’ottenimento di un referto epidemiologico, dichiara che sono stati stanziati in
bilancio 20.000 euro proprio a tale fine e che l’assenza totale di atti dipende da
un’attività svolta sulla base di incontri e accordi esclusivamente verbali. In assenza
pertanto di richieste scritte, progetti scritti, preventivi che dimostrassero al Consiglio
quale tipo di studio ambientale e sanitario fosse stato scelto e con quale tipo di
partecipazione sarebbero intervenuti gli enti contattati, il Vice Sindaco Donati si
impegnava nell’ultimo Consiglio comunale per la redazione di una relazione
dettagliata.
Nell’attesa di tale relazione, ancora non pervenuta, siamo venuti in possesso del
referto epidemiologico di Rosignano, non tramite il nostro Sindaco Franchi, ma
tramite il Sindaco di Cecina, Samuele Lippi. Il referto epidemiologico redatto
dall’ASL 6 è molto accurato, copre dieci anni dal 2001 al 2010, suddiviso per fasce
di età, corredato dai referti epidemiologici delle altre città, della costa e
dell’entroterra, e fornisce i dati relativi a mortalità, ricoveri, uso di farmaci e
malattie. Insomma, il referto è identico a quello che il Movimento 5 Stelle aveva
chiesto agli uffici competenti del Comune di Rosignano il 4 agosto 2014.
Data ora l’esistenza del referto epidemiologico dell’ASL 6 che ci potrà dire quale
sia il reale stato di salute della popolazione; dato che ora i dati del referto sopra
elencati dovranno essere accuratamente studiati a fondo, ai fini di individuare le
cause di morte e malattia e gli agenti patogeni; dato che i 20.000 euro della
determinazione n. 1891 del 2007 affidati ad ASL per uno studio epidemiologico
sull’effetto delle polveri fini sulla salute umana non sono mai stati spesi, poiché (cito
l’atto n. 46 del 2014) l’ASL non ha avviato gli studi epidemiologici; e dato che lo
stato di salute dei cittadini è una priorità assoluta, si impegnano i Presidenti delle
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Commissioni afferenti a convocare con la massima urgenza una Commissione
congiunta garanzia e controllo, bilancio, salute e ambiente, con presenti Sindaco,
vicesindaco e assessori competenti, allo scopo di concordare insieme l’impiego
ottimale dei 20.000 euro per uno studio ambientale sanitario che preveda l’intervento
di medici epidemiologi indipendenti, di calibro internazionale, come ad esempio il
dottor Valerio Gennaro o il dottor Annibale Biggeri, o l’équipe dello studio Sentieri,
che partendo dallo studio del referto epidemiologico, siano in grado di stabilire con
esattezza lo stato di salute della cittadinanza, evitando ogni possibile rischio di
manipolazione o di interpretazione arbitraria dei dati in oggetto.
PRESIDENTE. Grazie, consigliere Serretti.
Apriamo dunque il dibattito. Chi chiede di intervenire? Ci sono interventi? Prego,
consigliera Croce.
LUCIA CROCE. Io credo che la proposta presentata questa mattina dal
Capogruppo del Partito democratico a nome del gruppo stesso fosse una proposta
completa, volta proprio a una discussione che oggi usa dire serena (diciamo serena)
ma vorrei dire completa, esaustiva, alla presenza anche del Sindaco che ha avuto
nelle passate consiliature e segnatamente in quella trascorsa, più volte modo di
intervenire su questo argomento. Chiaramente il vicesindaco Donati, cui va tutta la
mia stima per l’autorevolezza che esprime, è competente e particolarmente pronto su
questa materia. Lui stesso ha sempre trattato per competenza, ma anche per interesse
personale, nella vita personale, per gli incarichi che ha avuto nel tempo, questo
argomento di non facile interpretazione.
Io credo che argomenti di questa natura abbisognino di un particolare clima, fatto
anche di responsabilità e di dibattiti che siano innanzitutto rivolti alla comprensione
della situazione per qual è, perché la parola parlata, la parola scritta spesso creano
grosse fratture all’interno del confronto politico.
Io mi rendo conto che la situazione di territori che abbiano tante industrie sia una
situazione dove l’attenzione deve essere altissima. Sicuramente la storia del lavoro
italiano ci insegna tante cose e ci rende edotti su tante questioni che noi abbiamo
conosciuto anche dopo cent’anni, e questa è una premessa che è doveroso fare. Ma
credo anche che un territorio come il nostro, che ha avuto, ad esempio, in tempi non
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lontanissimi, una questione come la decisionalità sulla produzione di cloruro
monomero vinile, abbia portato, in quel momento, alla conoscenza popolare e dei
cittadini, di tantissime informazioni che prima non erano nemmeno nella mente di
nessuno. Se noi vediamo quello che è successo ultimamente su molta parte del
territorio nazionale, ci rendiamo conto che i lavoratori in tempi non recentissimi, ma
nemmeno tanto lontani, si sedevano su sacchi di materiale chimico, con le
conseguenze di cui abbiamo appreso nel tempo e nello spazio.
Noi come territorio abbiamo avuto una grandissima discussione che è durata dal
1987 al 1989 sulla produzione di PVC a Rosignano. Lì la cittadinanza, forse per la
prima volta, ha appreso una serie di informazioni importanti e fondamentali per le
scelte politiche, in quel momento. Anche dei dipendenti di allora ci raccontavano
della loro familiarità con il PVC, o meglio, col cloruro di vinile. Su questi argomenti
la valutazione spazio-temporale è fondamentale ed è fondamentale anche che ci si
sieda ai tavoli di confronto, con la volontà di avere dati certi. Io non entro merito del
fatto (non è di mia competenza, spiegheranno altri chi abbia dato gli atti, questo non
lo leggo); però credo che la discussione vada fatta, che vada fatta molto seriamente e
con il cuore in mano, nel senso che le analisi epidemiologiche non si basano su un
computo metrico delle questioni. C’è tutta una serie di situazioni che devono essere
prese in considerazione, e sono studi particolarmente importanti, che partono dalla
statistica, ma che devono andare ad assommare tutte le categorie di rischio, in modo
esponenziale, che devono andare ad assommare le qualità della vita, le condizioni
economiche, le condizioni di vita dei cittadini e via dicendo. Quindi questa è una
cosa che va studiata molto bene e credo abbia bisogno di tavoli indipendenti di
discussione.
Devo dire che disapprovo un vezzo che vedo venire avanti a molti livelli di
scrivere ad esempio e solo per esemplificare. Io ho capito perfettamente il consigliere
Francesco Serretti, che per fare un esempio ha fatto tre nomi. È già capitato tante
volte, per tante mozioni, per tanti ordini del giorno che si facessero nomi e cognomi.
Comunque questi sono studi professionali, e nella vita, lo diceva Gramsci (anche se
non provengo da quella scuola di pensiero, lo apprezzo moltissimo), non possiamo
rimanere indifferenti. Nessuno di noi resta indifferente. Tutti scegliamo una parte e
credo che sia fondamentale che anche consiglieri comunali come noi l’abbiamo ben
presente. Non scegliere una parte significa esprimere un pensiero, significa esprimere
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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un giudizio. La scienza
non è certo aliena dall’esprimere il giudizio, ci
mancherebbe, lo sappiamo tutti e non c’è bisogno di ricordarcelo. Però se noi
vogliamo fare qualche cosa di fondamentale e di fondante per il nostro territorio, se
vogliamo dare un contributo, dobbiamo essere indifferenti. E per essere indifferenti a
questa problematica, cioè per guardare autopticamente alle cose come stanno, cioè
coi propri occhi, dobbiamo scegliere appunto di non scegliere, dobbiamo affidare
uno studio, come ha fatto l’amministrazione, mettendo 20.000 euro a bilancio,
seguire quelle procedure e non scrivere nomi e cognomi di chi possiamo chiamare. Io
lo prendo come un esempio da galantuomini, ma ce ne sono tanti, di galantuomini,
quindi da questo punto di vista occorre che le amministrazioni nell’affidare gli studi
seguano le procedure corrette previste non solo dall’uso e dalla consuetudine, ma più
che altro alla legge.
Quindi, da questo punto di vista io sconsiglio, per quello che a me attiene, di
schierarsi da una parte prima ancora di cominciare. Credo che intanto questo debba
essere anche un metodo di procedere, perché a tre nomi, quattro nomi, cinque nomi,
dieci nomi, ogni consigliere qui presente, tutti galantuomini e gentildonne, può
aggiungerne altri tre, altri cinque, altri dieci. E allora, questo non finisce più. Ho
voluto fare questo intervento proprio perché anche nella passata consiliatura questo
problema si è posto in questo modo, quindi io ritengo che si debba partire dal
contenuto più che dal contenente, cioè da quello che vogliamo – il confronto, la
conoscenza, l’epistemologia e la fenomenologia del problema – affidando come
amministrazione uno studio che deve essere affidato con i crismi delle procedure.
Il mio intervento, per quanto più lungo, e mi scusi la Presidente, era mirato a
focalizzare questo punto specifico. Vi ringrazio dell’attenzione e ringrazio la
Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, consigliera Croce.
Ha chiesto di parlare la consigliera Silvia Gesess.
SILVIA GESESS. Grazie, Presidente. Diceva giustamente all’inizio del suo
intervento la collega Croce che sarebbe stato preferibile discutere questa mozione
alla presenza del signor Sindaco, che peraltro è il garante della salute dei cittadini del
Comune di Rosignano Marittimo. Perché il signor Sindaco oggi non è qui ed è in
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ferie, in una giornata in cui c’è il Consiglio comunale, dove si trattano argomenti
fondamentali? È inutile far gesti con le mani, perché uno le ferie le prende quando
non c’è Consiglio comunale, dove peraltro si trattano argomenti piuttosto importanti
per la salute dei cittadini. Non c’è solo questo, ci sono anche altri argomenti
importanti, ma questo mi sembra particolarmente importante e questo è già un fatto
che voglio sottolineare. Trovo inaccettabile l’assenza del signor Sindaco, stamani. È
un’opinione, la mia, è inutile far visi. Altra cosa: è dal ’78 che questo Comune non
ha uno studio serio sullo stato della salute e della cittadinanza. Vi pare accettabile?
L’ha chiesto Rifondazione Comunista, l’ha chiesto SEL, l’hanno chiesto i Verdi e
ancora si temporeggia, si dice, senza neanche un minimo di imbarazzo, che negli
incontri sono stati fatti accordi verbali. Su una questione così seria io vorrei dalle
Istituzioni un atteggiamento serio. Questi 20.000 euro messi a bilancio, se ci sono, e
si sostiene che ci sono, io vorrei sapere bene come vogliono essere impiegati. A me
non interessa chi farà lo studio epidemiologico. Io non ho ricercatori di parte da
promuovere o da proporre, me ne guarderei bene, perché in questo sono d’accordo
con la consigliera Croce, bisogna essere laici. Per me va bene anche se lo fa
l’Università di Pisa che è un nostro riferimento anche per una questione ovviamente
di vicinanza territoriale, però chiedo che venga fatto perché è una vergogna che si
continui a rimandare. Lo ricordo perché io in Consiglio comunale ci sono da poco,
ma dei miei compagni ci sono stati tanto prima di me, ci sono stati sempre. È stato
chiesto ripetutamente da noi, dai Verdi, da SEL e spesso sono state anche votate
favorevolmente queste mozioni.
Ancora oggi dal 1978 non siamo in grado di avere un quadro preciso sullo stato
della salute delle nostre frazioni. C’è qualche tipo di preoccupazione da parte della
maggioranza sugli eventuali esiti del referto epidemiologico e dello studio
epidemiologico? Questo è il dubbio che viene. A pensar male si fa peccato, ma
spesso ci si azzecca.
Grazie.
PRESIDENTE. Ringrazio la consigliera Gesess. Vorrei fare una precisazione.
Scusa, Silvia, vorrei fare solo una precisazione per quanto riguarda il Sindaco. Il
Sindaco sono diversi giorni che aveva comunicato la sua assenza. Abbiamo dovuto
convocare questo Consiglio comunale nella giornata di oggi proprio per portare le
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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delibere che abbiamo fatto poc’anzi perché questo avrebbe permesso agli uffici di…
(Interruzione fuori microfono) No, sono state… (Interruzione fuori microfono) Ho
mandato una mail, non so se ve lo ricordate, dove spiegavo le motivazioni per cui
sarebbe stato fatto un Consiglio comunale il 15 in modo tale che se le delibere
sarebbe naturalmente state votate positivamente gli uffici avrebbero avuto il tempo
per lavorarle.
Il Sindaco, comunque, tengo a precisare che sono già diversi giorni che aveva
comunicato che sarebbe stato assente oggi. Dico questo solo per chiarezza.
Do la parola al consigliere Simoncini. Prego.
LUCA SIMONCINI. Grazie, Presidente. Abbiamo appreso la sua spiegazione sul
Sindaco, però per noi rimane comunque un fatto grave. Quando vengono convocati i
Consigli la Presidente stessa ci ha sempre detto che prima di convocare un Consiglio
deve sentire la disponibilità del Sindaco perché comunque se un consigliere può
prendersi le ferie quando c’è un Consiglio comunale e se non c’è è sempre un
consigliere, il Sindaco credo che quando ci sono i Consigli comunali sia opportuno
che ci sia. Va bene. La comunicazione l’abbiamo appresa stamani come molto spesso
le apprendiamo all’ultimo momento. Ne prendiamo atto.
Vado un po’ indietro a quello che diceva la consigliera Gesess. Effettivamente
sono tanti anni che se ne parla, tanti anni che si parla di questo studio
epidemiologico, però, di fatto, ballano questi 20.000 euro di determina dal 2007. Di
fatto, però, non si fa niente. A pensar male, come diceva la consigliera, ogni tanto ci
si azzecca, lo diceva anche un mio caro amico. In effetti è vero. È una cosa un
pochino… (Interruzione fuori microfono) È una cosa un po’ strana questa perché
sembra che si cerchi il pretesto per allungarla, si va avanti, si va avanti, si va avanti.
Credo che i cittadini di Rosignano abbiano il diritto di sapere lo stato della propria
frazione e quindi di sapere a livello di salute com’è lo stato della nostra nazione,
cos’è stato negli anni passati e cosa potrebbe esserci in futuro. La salute è di tutti.
C’è chi può essere a favore o contrario al consolidamento dell’industria, c’è chi è
contro e chi è a favore e quant’altro, però credo che la salute indipendentemente da
questo sia un bene di tutti e credo che ognuno di noi insomma se c’è qualche
accorgimento da fare rispetto a questo credo che insomma o favorevole o contrario
all’industria o meno e a miglioramenti vari credo che comunque saremmo tutti
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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favorevoli se andassimo a scoprire che ci sono degli aspetti veramente critici che
potrebbero portare o che hanno già portato sicuramente a morti, malattie o
quant’altro. Un altro aspetto che comunque dà da pensare è quando si parla – perché
questo è successo, questo è un dato di fatto – della richiesta del Movimento 5 Stelle
di questo referto. A parte che è stato richiesto agli uffici del Comune e già questo è
strano che non gli sia stato dato. Ora, che non ce l’abbiano gli uffici del Comune io
non ci credo. Non ci credo, e lo dico chiaramente. Non ci credo assolutamente e la
cosa strana è che il Movimento 5 Stelle l’ha avuto dal Sindaco di Cecina. È uno
studio che copre dieci anni, è suddiviso per fasce, eccetera, eccetera. Quindi, riguarda
tutta la costa. Il fatto che il Comune di Cecina ce l’abbia e il Comune di Rosignano
no è un altro dubbio.
È un mistero questo. È un mistero e l’ho detto anche in premessa. Sembra si
voglia allungare la cosa. Sembra che sotto ci sia qualcosa che se esce fuori questo
studio i cittadini cominciano a preoccuparsi. A volte si dà sempre la colpa maggiore
all’industria. Io sono abituato a dire le cose al microfono così non ci sono
fraintendimenti. Io sono per il consolidamento industriale. L’ho sempre detto anche
in campagna elettorale, però, è chiaro, anch’io voglio vedere questo studio, voglio
sapere cosa c’è stato, voglio sapere se effettivamente la nostra zona, la nostra costa a
livello di impatto è veramente in una situazione preoccupante. Questo lo voglio
sapere, e lo voglio sapere per me, per i miei figli, per quelli che saranno, per i figli
degli altri. Questo lo voglio sapere perché se ci sono delle situazioni gravi e
chiaramente la grande industria se ci sono sicuramente è quella più che ha fatto
questo in termini… Io lo voglio sapere. Ma io credo che lo vogliate sapere anche voi.
Questo alone di mistero, questo voler sottacere è impensabile. Non capisco come sia
possibile che un Comune a una richiesta non dia questo studio che sicuramente ha.
Sicuramente ce l’ha perché o ce l’ha o è andato a finire da qualche altra parte, perché
ce l’ha.
Poi lo diceva la consigliera Gesess. Chiaramente anche noi vogliamo che questi
20.000 euro, questi benedetti 20.000 euro… Me lo ricordo al tempo di Coppola che
si parlava di queste cose. Furono votate delle mozioni; mozioni che, come al solito,
poi sono state messe nel cassetto perché tanto le mozioni contano perché sono
importanti però contano fino a un certo punto, contano se poi hanno un seguito. Se
poi vengono messe nel cassetto e sono atti solo per dire “è stata votata a
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maggioranza”, “è stata votata”, “è stato respinto”, francamente non servono
assolutamente a niente.
È un dato storico quello di dire che è stata votata come tante altre cose, però poi,
di fatto, non serve a niente.
Mi avvio alla conclusione. Credo che debba essere fatta chiarezza e bisogna uscire
un pochino allo scoperto. L’Amministrazione deve dire le cose come stanno. Il
Sindaco non c’è e non ci ritorniamo sopra. Io credo che però il Vice Sindaco Donati
sicuramente su questo potrà dire qualcosa perché comunque è Vice Sindaco.
Qualcosa ci dovrà dire su questi benedetti dati che non escono fuori dal Palazzo
Comunale. Come mai non escono? Un pochino anche noi ci siamo stufati di questa
cosa perché siamo un po’ tutti preoccupati dall’escalation che c’è di malattie nel
nostro territorio perché comunque lo vediamo tutti. Ognuno nel proprio contesto lo
vede. E lo vediamo anche dai dati perché le persone guariscono di più, ma si
ammalano in maniera maggiore. Succede anche da noi. Ora basta veramente.
Bisogna essere seri su queste cose.
PRESIDENTE. Grazie, collega Simoncini.
Do la parola al consigliere Toncelli.
NICOLA TONCELLI. Grazie, Presidente. I dati che abbiamo a disposizione e che
sono oggetto della mozione del consigliere Serretti, che credo di avere avuto modo
anche di visionare, sono quelli di cui abbiamo parlato, credo. Per quanto chiari,
circostanziati ed esplicativi, però sono sempre dei dati statistici. Per quanto possano
illustrare una certa situazione, hanno sempre un valore statistico che quindi
sicuramente illustra una situazione di attenzione su un tema, sul tema della salute che
chiaramente tutti siamo interessati a portare avanti, però non mi dà un quadro
perfettamente consono a un discorso invece scientifico e autorevole come una
indagine epidemiologica.
Gli studi epidemiologici in effetti si basano su un’analisi precisa, si basano non su
una interpretazione, ma su un modello matematico, su un modello scientifico dal
quale poi attingono vari dati che vengono tutti ricompattati e ci danno una situazione
precisa che quindi non è un’interpretazione, ma è un risultato scientifico. Siamo tutti
concordi nel voler far chiarezza sullo stato della salute dei nostri cittadini.
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Sicuramente questo credo sia un tema trasversale di grande attenzione, ma non spetta
a noi, che non ne siamo neanche capaci poi con le nostre professionalità, con le
nostre preparazioni, di interpretare dei dati che per quanto possano essere anche
allarmanti e come ho detto circostanziati restano, però, in effetti, dei dati statistici.
Questo è solo il primo passo. Su questo io concordo con chi ha presentato
l’urgenza della discussione di queste tematiche; siamo tutti concordi per spingere
verso uno studio epidemiologico che abbia tutti i crismi e tutti i criteri per essere
considerato tale, al di là di qualsiasi colore politico. Auspichiamo che verrà elaborato
velocemente compatibilmente ai tempi richiesti dalla scienza per poter arrivare ad un
quadro chiaro, però che sia univoco e sul quale ci si possa oggettivamente basare per
gestire le future scelte sul nostro territorio. Consiglio magari di evitare di creare facili
allarmismi che possono solo creare una falsa informazione fra i cittadini. I cittadini
hanno il sacrosanto diritto di sapere, ma di saperlo in maniera oggettiva e con
certezza, qual è la reale qualità della salute del territorio in cui vivono.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, consigliere Toncelli.
Consigliere Settino, prego.
MARIO SETTINO. Grazie, Presidente. Questi non sono dati inventati da
qualcuno, sono dati ASL. I giornali riportano titoli come “le acque toscane ricche di
mercurio. Il dato peggiore a Rosignano”. Questo è l’ARPAT che lo dice. “Mercurio
in tutto il mare toscano secondo i dati ARPAT” e qui si parla anche di Rosignano. Si
parla di valori che vanno da 85 a 30 volte la soglia minima. Sono sempre dati
ARPAT. Si parla di dati per quanto riguarda quelli che ha fornito il Sindaco di
Cecina a Medicina Democratica – per correttezza bisogna evidenziare che è stata
Medicina Democratica che li ha ottenuti – e il Movimento 5 Stelle si era già fatto
parte attiva in questo Consiglio comunale di richiederli e abbiamo avuto diverse
risposte. Io ne ricordo una, la più divertente, mi permetta assessore e Vice Sindaco
Donati. Mi ha colpito perché tutti i giorni vado sulla mia e-mail, quella normale e
quella PEC e mi aspetto di vedere una sua e-mail che benché si era impegnato in
questo Consiglio comunale dopo un mio question-time a fornirci degli elementi di
questi incontri che lei ha avuto, di queste comunicazioni tramite e-mail con gli
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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organismi competenti, non l’ho ancora ricevuta questa mail. Mi piacerebbe averla,
assessore Donati, perché non si sta parlando di invenzioni nostre. Quando il
consigliere Serretti suggeriva dei nomi lo faceva solo come esempio. Qui ci vuole
comunque uno studio. Perché ci vuole? L’ultimo è stato fatto nel 1978 e sono passati
la bellezza di trentasei anni. Se questi articoli sono di quest’anno e ci dicono queste
cose è evidente che sul nostro territorio c’è una situazione che comunque possiamo
definire di inquinamento senza essere accusati di essere dei fagocitatori della paura e
del terrore dei cittadini. Io penso che si possa dire.
Il mercurio, l’arsenico, il cromo che vengono immessi nel nostro mare sono tutti
agenti patogeni, alcuni cancerogeni e altri no, ma messi insieme, e sono studi questi
numeri, non me li invento… Io sono un insegnante. Non entro nel campo della
medicina, però qualche studio me lo sono letto. Abbiamo interpellato qualche
studioso, qualche scienziato. Ci hanno detto che una cosa potrebbe fare meno male,
ma le tre cose insieme fanno malissimo, si decuplicano gli impatti.
É evidente che questi dati forniti ci forniscono un quadro. Non siamo in grado di
leggerli nessuno di noi qui dentro. Benissimo. Cosa chiede la mozione? Finalmente i
dati ci sono. Finora si era detto che non c’erano, ma sono dati che anno per anno la
ASL fornisce, che anno per anno il Sindaco deve chiedere perché il Sindaco, in
quanto tale, in quanto Istituzione, è il primo e l’unico garante della salute dei
cittadini nel proprio Comune e deve responsabilmente corrispondere a questo
obbligo. Non può rispondere che non ci sono dati. Se non ci sono se li procura e deve
garantire la salute dei cittadini. Noi cosa chiediamo? I dati ci sono, gli elementi ci
sono, andiamo a verificare questi dati, senza dare un giudizio. Ci sono dei dati molto
preoccupanti. C’è un dato che è veramente incredibile: la mortalità femminile è
molto più elevata rispetto ai dati attesi. È vero, consigliere Toncelli, che sono
statistiche, però quando la ASL dice che c’è una mortalità attesa ha fatto una
valutazione tecnica. Non l’ho fatta io. Se mi dice che la mortalità femminile è
enormemente maggiore un po’ di campanelli d’allarme dovremmo farceli venire.
Anche gli uomini muoiono di più rispetto alle morti attese, un po’ di meno rispetto
alle donne. C’è una mortalità infantile elevata. Io non do giudizi, però pretendo come
cittadino, e in questo caso lo pretendo come consigliere comunale in un Consiglio
comunale di avere una corrispondenza in una indagine fatta, studiata, perché i dati ci
sono. Studiamo questi dati. A questo punto noi chiediamo che chiunque si metta a
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disposizione per fare questo percorso, perché non si possono aspettare trentasei anni
in una cittadinanza dove sono presenti impianti industriali, discariche con questi dati
forniti dall’ARPAT. Non si può aspettare assolutamente più. Non si può continuare a
dire che non ci sono i dati perché i dati ci sono. Si proceda, come richiede la
mozione, perché non fa altro che chiedere questo, per avere finalmente uno studio
serio e accurato affinché venga analizzato lo stato di salute della popolazione di
Rosignano.
Credo che sia una richiesta legittima e non è foriera né di strumentalizzazioni né
di provocazioni.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, collega Settino.
Assessore Donati, prego.
DANIELE DONATI, Assessore. Grazie, Presidente. Su questo richiamo anche
quello che è stato detto nel dibattito. Bisogna essere seri su queste cose, bisogna
essere seri ed essere anche in grado di capire cosa vogliamo. È vero, è dal 1978 che
non ci sono dati, ma è anche vero che dal 1978 in poi Rifondazione è stata anche in
maggioranza. Quindi, se c’era questa volontà forse poteva attivarsi, però chiudo
subito questa parentesi.
Bisogna capire cosa vogliamo. Qui noi vogliamo uno studio epidemiologico. Noi
vogliamo capire perché ci sono delle malattie sul nostro territorio, se sono di più o
sono di meno in questo momento non siamo in grado nessuno di noi di dire se questi
dati sono allarmanti o meno, però dobbiamo capire perché ci sono delle malattie, se
ci sono e quali sono le cause. Questo è lo studio epidemiologico. Quello che è stato
richiesto e quello che è stato fornito a Medicina Democratica dal Comune di Cecina,
che sono dati che abbiamo anche noi e che ho sempre detto che noi abbiamo, sono
dati statistici, sono i dati della morbilità sul territorio che la ASL – se non ce li ha
l’ASL ce li ha la ARS (Agenzia Regionale Sanità) – ha. Però, questi dati di per sé
non dicono niente. Dicono che su un territorio ci sono stati tot ricoveri per tot
malattie, tot degenze. Questi sono i dati e sono dati statistici. Come ho detto più
volte, poi lo posso anche riscrivere, ma l’ho già detto diverse volte da tutte le parti, in
Consiglio, in Commissione, l’ho detto sul giornale, noi vogliamo fare qualcosa di
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più. Noi vogliamo davvero un referto epidemiologico.
Vogliamo partire dai dati statistici, coinvolgere i soggetti che istituzionalmente
sono responsabili di questi studi che sono come dicevo la ASL perché ha i dati,
l’ARPAT perché ha i dati di carattere ambientale, l’ISPO che è l’Istituto di Studi e
Prevenzione Oncologica che ha fra i suoi compiti quello di tenuta del registro dei
mesoteliomi e quindi dello studio su tutte quelle che sono le malattie asbesto
correlate e quindi ha in questo caso già uno studio statistico e i vari soggetti che in
questo modo possono completare e partire dai statici per darci anche un dato
epidemiologico. È questo che noi stiamo facendo. È questo quello che noi abbiamo
attivato.
Il percorso che viene richiesto è questo. Se poi si vogliono semplicemente i dati
statistici ve li do anche domani. Sono gli stessi ovviamente che ha il Comune di
Cecina, sono gli stessi che tutti gli anni abbiamo, però non mi si parli di studio
epidemiologico. Questi sono dati statistici che io non so interpretare, non so se i
tecnici dell’ASL sanno interpretare. Possiamo anche invitare i tecnici dell’ASL e del
Dipartimento di prevenzione qui a illustrarceli, ma non credo che al di là di quella
che è la statistica di quella che è semplicemente un’enucleazione di dati riescono a
capire perché in alcune tipologie di dati ci possono essere maggiori o minori
incidenze. Questo non è il loro compito. Questo è il compito di uno studio
epidemiologico che deve partire dai dati, deve cercare di interpretare quei dati, deve
capire, correlandoli con elementi di carattere ambientale, con elementi di carattere
anche sociale, perché nei dati epidemiologici conta anche quella che è la mobilità sul
territorio della popolazione perché se qui vengono persone che hanno lavorato per
anni alla Breda a Pistoia e che hanno preso delle malattie e vengono a curarsi qui non
sono dati del territorio, ma sono dati importati. Stesso discorso, se ci sono persone
che si sono ammalate qui e che poi magari si sono trasferite e risiedono da un’altra
parte noi abbiamo dei dati che qui non risultano e magari abbiamo degli elementi.
Questo è lo studio epidemiologico. Questo è il percorso che noi abbiamo attivato.
L’abbiamo attivato con quei soggetti che istituzionalmente sono responsabili di
questo. Mi riferisco, lo ripeto, alla ASL, che ha i dati e che quindi può essere
l’elemento di base da cui partire, l’ARS, che è l’Agenzia Regionale Sanità, che è
quella che ha i dati non soltanto di questa ASL, ma ha i dati a livello regionale e
quindi quanto meno dà anche un elemento di confronto, l’ISPO, che è l’Istituto di
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Studi e Prevenzione Oncologica che ha un suo database e una sua statistica
esclusivamente per le malattie oncologiche e in particolar modo quelle asbesto
correlate e l’ARPAT che è l’Istituto che a livello regionale studia le problematiche
ambientali.
Questo è il percorso che noi abbiamo attivato. È sicuramente lungo, non è un
percorso semplice, perché non è semplice mettere in campo e confrontare i dati, però
questo è il percorso serio che ci consente poi di avere un quadro di riferimento
territoriale che mi rendo conto che non sarà un referto epidemiologico completo
perché il referto epidemiologico deve partire dai singoli casi andare a individuare
quelle che sono le abitudini di vita della singola persona, come sta facendo l’ISPO.
Noi abbiamo un dato epidemiologico certo sulle malattie asbesto correlate, perché
l’ISPO per ogni singola segnalazione di mesotelioma pleurico va a intervistare la
persona se è in vita o se purtroppo non è in vita va a intervistare la famiglia, a
verificare dove quella persona ha lavorato, quali sono state le sue abitudini. Questo è
uno studio epidemiologico serio. Su questo qualcosa già c’è. Per il resto va costruito
e va costruito con la consapevolezza che non riusciremo sicuramente ad avere un
quadro epidemiologico completo, ma sicuramente un quadro epidemiologico il più
attendibile possibile. Questo è il percorso che abbiamo fatto e questo è il percorso
che io oggi ribadisco che noi stiamo percorrendo. Se poi si vogliono semplici dati
statistici va bene. Se ci accontentiamo di questi ve li do anche domani. Però, io non
credo che seriamente questo risolva i problemi.
Poi ditemi voi quali sono i dati che devono essere forniti.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE
MARIA GRAZIELLA ANGELI
PRESIDENTE. Grazie, Vice Sindaco.
La parola al consigliere Gherarducci, che ho visto per primo, e poi alla collega
Mancini.
NICCOLÒ GHERARDUCCI. Grazie. Scusate, ho avuto un problema naturale.
Ho sentito la risposta del Vice Sindaco Donati a cui esprimo tutte le volte la mia
personale simpatia. Io mi sono insediato nello scorso Consiglio comunale circa un
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anno e mezzo fa e alla prima riunione ricordo bene ci fu una comunicazione riguardo
lo studio epidemiologico.
Il fatto che Rifondazione sia stata in maggioranza in altri anni di questo Comune è
un fatto vero, si poteva fare, come quando noi diciamo che se i Governi di
centrosinistra avessero voluto togliere il patto di stabilità l’avrebbero potuto fare.
Evidentemente… (Interruzione fuori microfono) Non è mai così. Nemmeno per
allentarlo. Non ci posso fare niente. (Interruzione fuori microfono) Non ci posso fare
niente.
PRESIDENTE. Per cortesia. Per cortesia, Agostini.
NICCOLÒ GHERARDUCCI. Certo. Toglierlo o allentarlo insomma.
PRESIDENTE. Non è un dialogo questo.
NICCOLÒ GHERARDUCCI. Mi ha detto una cosa, non sentivo e gliel’ho
richiesta.
PRESIDENTE. Prego.
NICCOLÒ GHERARDUCCI. Quindi è la stessa cosa, tant’è che oltretutto poi
nelle maggioranze contano i rapporti di forza numerici. Quindi, avrebbe potuto farlo
anche se l’altra parte maggioritaria della maggioranza avesse voluto farlo. A meno
che non si volesse tornare a nuove elezioni facendo cadere la maggioranza di questo
Comune che all’epoca era con il Sindaco Simoncini. Tutto si può nella vita, ci
mancherebbe altro.
Abbiamo visto Governi caduti dando la responsabilità a qualcuno quando poi
effettivamente era dell’altro. In politica si fa e si disfà tutto e il contrario di tutto. È
un anno e mezzo che ci fu quella comunicazione se non erro proprio dal Vice
Sindaco Donati. Mi pare che era fine aprile inizio maggio del 2013. Per farla breve,
un anno e mezzo è passato. Sono tanti anni che viene richiesta. La mozione
presentata dal Movimento 5 Stelle mi pare una mozione seria, non polemica,
costruttiva. Capisco che si vogliano utilizzare i canali pubblici, però sono talmente
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pubblici che i vertici di questi canali sono poi decisi dalla politica e quindi è la
politica che poi decide la direzione di questi vertici qui. Siccome tutti noi penso
abbiamo fatto politica abbiamo avuto esperienze politiche si sa che la politica, lo
dico sempre io, di questo sono convinto, ha il primato. Quindi, se la politica ha il
primato e decide di mettere a capo di un’organizzazione per esempio sanitaria lo
scopo principale appunto è il primato della politica.
La posizione politica è quella più rilevante anche nelle decisioni, nei metodi e
probabilmente anche nei risultati utilizzati.
Credo che sarebbe importante invece prendere… Non sono la manna dal cielo gli
istituti privati perché nessuno in questo mondo è super partes, sopra le parti, però
potrebbe essere un’opinione in più su cui poi fare la nostra precisa opinione. Rispetto
alla parte pubblica io voglio dire una cosa. Ci vorrebbero a questo punto dei tempi un
po’ più certi di quelli ignoti che ci sono oggi, perché non si sa a che punto siamo, non
si sa se ci sono dei dati parziali, non si sa i dati parziali se ci sono cosa dicono, non si
sa se non ci sono quando ci saranno almeno quelli parziali. Non si sa niente. Invece
su una questione importante come questa bisognerebbe saperli.
E lo dice una persona che in tutti gli interventi che ha fatto in questo Consiglio
comunale ha sempre difeso l’industria perché io sono un profondo sostenitore
dell’industria, tant’è che le persone che rappresento hanno anche sostenuto per
esempio la Cava della Fornaci Donati. Quindi, non si può certo noi essere additati
quali folli ambientalisti. Noi siamo industrialisti convinti perché crediamo che la
ricchezza di tutti i Paesi, in particolare del nostro Paese, venga dal settore primario e
dal settore secondario dell’economia.
Nessuno che io rappresento dice di voler mandare via la Solvay, dice di voler
mandare via le industrie di questo territorio. Noi si dice che però si vuole una
indagine epidemiologica sulla situazione del Comune di Rosignano Solvay.
Semplicemente questo, perché potrebbe anche venire fuori per assurdo che se ci sono
dei problemi di tipo sanitario potrebbe essere responsabilità che ne so del pubblico,
delle fogne, faccio un esempio assurdo Non è mica detto che sia responsabilità della
Solvay, che sia responsabilità del settore artigianale delle Morelline, che sia
responsabilità dei fumi della Fornace Donati potrebbe essere che sia il depuratore
pubblico di ASA. A noi ci interesserebbe uguale sapere se il depuratore crea dei
problemi alla salute dei cittadini. Potrebbe essere la discarica di Scapigliato a creare
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dei problemi ai cittadini del nostro Comune. Pur essendo una cosa pubblica sarebbe
importante per noi. Sarebbe importante saperlo…
PRESIDENTE. Concluda, consigliere Gherarducci.
NICCOLÒ GHERARDUCCI. Scusate, non ho tenuto il tempo.
Per cui siamo su questa posizione, lo dico in maniera schietta: l’indagine
epidemiologica ci vuole. Se accanto a quella pubblica riusciamo a trovare delle
risorse, e 20.000 euro, permettetemi, non sono delle risorse così elevate, si possono
trovare se si vuole anche un istituto privato per avere un’opinione ulteriore io credo
sia cosa buona e giusta. Ripeto, lo dice una persona che non vuole mandare via le
industrie; che per esempio su Livorno non avrebbe mai distrutto il cantiere Orlando
per farci le palazzine o il centro commerciale della Coop.
Concludo, Presidente Angeli. L’assessore Nocchi ride… (Interruzione fuori
microfono) L’assessore… (Interruzione fuori microfono) Io mi informo bene.
Grazie, assessore Nocchi. Fatto sta che su Livorno, e lei lo sa bene perché è stato
rappresentante della Camera del lavoro della CGIL, negli ultimi vent’anni abbiamo
perso migliaia di posti di lavoro. Le responsabilità non so di chi sono, però questa è
la realtà… (Interruzione fuori microfono) Questa è la realtà. Il cantiere Orlando è
stato distrutto. È inutile, assessore, che lei sostenga una cosa diversa, che ne occupi
1.000 o 1.500 poco importa. È stato distrutto il tessuto industriale di quella realtà.
PRESIDENTE. Consigliere Gherarducci, consideriamo concluso?
NICCOLÒ GHERARDUCCI. No. Si considera concluso? Se mi interrompe!
Scusi, Presidente, se qualcuno ha la coda di paglia non è colpa mia. Io non
interrompo mai nessuno.
PRESIDENTE. Hai superato il periodo. Hai superato il tempo.
NICCOLÒ GHERARDUCCI. Va bene. Noi chiediamo alla maggioranza non solo
di votare questa mozione, ma chiediamo alla Giunta di porre in essere anche una
valutazione per trovare ulteriori fondi per finanziare ciò che chiede questa mozione.
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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Inoltre chiediamo alla Giunta se ci può dare dei tempi certi e sull’altra indagine che
chiamiamo pubblica. Grazie. Ringrazio anche l’assessore Nocchi.
PRESIDENTE. Grazie.
Consigliera Mancini, prego.
SERENA MANCINI. Se non ho capito male, prima l’assessore Donati, quando
stava facendo la sua spiegazione ha detto che noi stiamo andando verso quel percorso
e abbiamo avviato il processo di questo studio. Ma quali azioni concrete? Quando io
dico “Sto facendo una cosa” è segno che ho già messo in atto una serie di azioni, le
ho programmate e le vado a fare. In questo caso quali sono queste azioni?
PRESIDENTE. Grazie.
Chi altro vuole intervenire? Consigliere Serretti, prego.
FRANCESCO SERRETTI. Grazie. Qui si sta parlando di trasparenza nei
confronti della popolazione. Si sta parlando di far capire alle persone se si ammalano
di cosa, se muoiono di più rispetto alla media nazionale, se questo è un posto sicuro o
meno. Le richieste che abbiamo fatto noi come Movimento 5 Stelle, non so forse non
c’è chiarezza nemmeno su questo, sono su un referto epidemiologico. Io ho richiesto
un referto epidemiologico. Quello che l’ASL aveva e che il Sindaco di Cecina ha
preso è un referto epidemiologico. Assolutamente. Non è uno studio. È un referto, è
già un referto epidemiologico. Sono dati e si chiama referto epidemiologico.
Sogni tantissimi dati… (Interruzione fuori microfono) Sì. Poi lo stabiliremo.
Comunque io ho fatto una richiesta di referto epidemiologico. Poi un’altra cosa:
qualsiasi cosa abbiate avviato non se ne conosce le dinamiche. Non si sa cosa avete
avviato. Non c’è niente di concreto. La Giunta è tenuta a rendere il proprio operato
trasparente e con atti. Noi come Consiglio siamo tenuti a vigilare e controllare e a
lavorare. Come facciamo a verificare il vostro operato se non ci sono atti, se ci sono
solo parole? Io credo che la strada istituzionale migliore è in Commissione per capire
e venire a capo di questa faccenda. Dal 2007 a oggi non ci sono tracce di documenti.
La ASL ci ha dato questo referto – io lo chiamo referto perché è un referto e lo
dimostrerò – che è già in possesso di tante associazioni e ricercatori che ci stanno già
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studiando in tutta la Val di Cecina. Qui in Comune non avete un referto? Non avete
quei dati della ASL? Come fate a non averli? Una forza politica richiede dei dati e
voi non ce li date?
Dal 1978 c’è stato un referto epidemiologico che il Comune ha pubblicato e voi
non ce l’avete, nemmeno quello. Nelle conclusioni di quel referto epidemiologico si
diceva: “Ci sono quindi tutti gli elementi per giustificare l’ipotesi di associazione fra
residenza in condizioni di inquinamento ambientale ed eccesso di mortalità per cause
selezionate”. Questo cosa vuol dire? Che stiamo tutti tranquilli? Nel 1978 “Occorre
che l’indagine prosegua” c’era scritto e c’era scritto ancora: “I risultati fin qui
conseguiti sembrano giustificare questa decisione di ulteriori approfondimenti”. Era
una situazione drammatica. Come si fa a non aver approfondito questa cosa? Come si
fa? Ora ci si ritrova a dire “Abbiamo fatto” e non c’è niente di concreto perché non ci
sono atti. Mi sono scervellato per questi atti. Non mi avete dato un atto, una richiesta,
niente.
Non è polemica questa. Questa è voglia di fare qualcosa di concreto per la
cittadinanza, anche con voi. Facciamolo.
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE
CATERINA GIOVANI
PRESIDENTE. Grazie, collega Serretti.
Ha chiesto di parlare il collega Simoncini. Prego.
LUCA SIMONCINI. Avendo ascoltato il dibattito escono fuori a volte delle frasi
che, secondo me, sono anche inopportune.
PRESIDENTE. Simoncini, scusa. Io non ero presente al dibattito. Dichiarazione
di voto?
LUCA SIMONCINI. Sì, dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Prego, scusi.
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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LUCA SIMONCINI. Senti dire alcune cose da parte di alcuni esponenti della
maggioranza, di non creare facili allarmismi e quant’altro. Oggettivamente, avendo
letto la mozione, quindi dirò poi come voterò, non sono facili allarmismi perché c’è
un comunicato che penso avrete letto in tanti dell’Agenzia ambientale dell’ONU –
credo che l’Agenzia ambientale dell’ONU non sia né Rosignano Democratica, né
SUL, né Movimento 5 Stelle – che dice che la nostra costa è di fatto una bomba
ecologica. Ci ha classificato come uno dei tratti costieri più inquinati d’Italia,
secondo le stime per difetto del CNR di Pisa. Come si fa a dire che si creano facili
allarmismi? Francamente io credo che ci sia da preoccuparsi di questo. L’assessore
diceva “bisogna entrare nel merito andando proprio a fare uno studio”. È quello che
da anni tanti chiedono e che non viene fatto, perché questo non è stato assolutamente
fatto. I dati sono questi… (Interruzione fuori microfono) Sono stato in maggioranza
anch’io, certo, così si sgombra anche il campo… Prima che me lo dica qualcuno lo
dico io, però per tre anni.
L’AIRC dice che una persona su due si ammala di tumore. Voi ridete su questa
battuta dell’essere in maggioranza, però, di fatto, qui si parla di una mozione
importante per la salute perché sicuramente qualche preoccupazione ce la dobbiamo
avere. Una persona su due – dati AIRC – si ammala di tumore; uno su due, uomo e
uno su tre, donna. In tanti casi sarà la genetica, però io credo che in molti casi sia
sicuramente l’inquinamento. Considerato che siamo considerati dall’ONU fra le
coste più inquinate d’Italia io qualche preoccupazione me la porrei.
Detto questo, chiaramente voto a favore della mozione del Movimento 5 Stelle.
Chiedo anche alla maggioranza sinceramente di votarla a favore perché è un atto di
responsabilità. Il fatto che la mozione la proponga il Movimento 5 Stelle non mi
interessa. Se l’avesse proposta il PD l’avrei votata uguale. Non è un problema. Qui si
tratta di salute e quando si tratta di salute io non so come si faccia a non votare
questa mozione. Se c’è possibilità di limare qualcosa nelle premesse io credo che il
Movimento 5 Stelle probabilmente potrà anche limare, però detto-fatto quello che
chiede nell’impegna credo che non sia niente di particolare. Chiede un impegno
maggiore ad andare verso quella direzione. Io voto a favore.
PRESIDENTE. Grazie, consigliere Simoncini.
Chi chiede di intervenire? Prego, consigliere Settino.
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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MARIO SETTINO. Grazie. Per dichiarazione di voto, naturalmente a favore.
Quello che noi abbiamo davanti è un referto epidemiologico perché si tratta di dati,
non è l’indagine, perché l’indagine si basa su modelli matematici e legati alla
statistica ovviamente utilizzando i dati di cui stiamo parlando adesso. Questo è
chiaro. Non è che poi sono dati astratti. È chiaro che poi ci sono ricoveri, patologie,
medicine, eccetera, eccetera. Sono due cose diverse. A noi piacerebbe, assessore
Donati, sapere il numero di protocollo, la data in cui lei ha inviato le comunicazioni
agli enti preposti che lei ha citato prima. Ci farebbe un grande piacere e secondo me
sarebbe una cosa estremamente positiva per tutti partendo anche dalla maggioranza,
partendo anche dalla Giunta, partendo anche dal Sindaco, quello di dimostrare
fattivamente che avete preso un impegno, l’avete preso a cuore e lo portate avanti.
Quale problema c’è, scusate? È un vantaggio per tutti. Io non capisco perché non si
possa assolutamente affrontare questo percorso. È un problema di costi? Allora se è
un problema di costi ditecelo. Lei aveva assunto l’impegno con me di mandarmi
delle e-mail di comunicazione che lei aveva avuto con questi enti. Io non ho ancora
ricevuto nulla. Posso ancora aspettare, nessun problema, aspetto ancora, spero di
poter aspettare e un giorno di vederle. Però, quando lei ci dice, e ce l’ha detto anche
prima, che state facendo questo percorso perché non ci fa vedere, ci manda, ci espone
gli atti, ci dice il protocollo e la data? Questo mi piacerebbe sapere. A questo punto
sarei il primo a farle un applauso perché evidentemente avete iniziato un percorso.
Però, finché restano parole, assessore Donati, restano parole. Qui ci sono elementi,
dati certi che sono il referto epidemiologico. Sono dati forniti dalla ASL. Per farli
diventare un’indagine ci vogliono tecnici che fanno questo lavoro, quelli preposti e ci
sono dei corsi di laurea per questo tema che non è la mia laurea. Io ho conseguito
un’altra laurea. Questi tecnici devono fare lo studio sulla base di una serie di
elementi che sono matematici, statistici e legati allo stato di salute, ai ricoveri e
quant’altro. Quando verrà fatto questo ne potremo trarre giovamento tutti. Se verrà
fuori, come diceva qualcuno, che stiamo meglio di quello che temiamo saremo tutti
felici, ma se verrà fuori qualcos’altro bisognerà porre un rimedio. I medici ci
dovranno pur essere, però dal 1978 a oggi sono trentasei anni, non si può aspettare
più. La popolazione si invecchia, si ammala e muore. Si diceva sempre “lo faremo”.
Dire “lo facciamo” non significa nulla oggi. Se ci sono stati trentasei anni di tempo
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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da quello che diceva l’ultima indagine dove in modo conclusivo diceva che andava
completata e continuata in modo pedissequo l’analisi evidentemente c’è un
responsabile nel non averlo fatto. Nessuno sta accusando nessuno. Vogliamo iniziare
oggi questo percorso nuovo? Questo è quello che si chiede. Io penso che una
mozione del genere, sono d’accordo con il collega Simoncini, debba essere condivisa
tranquillamente in modo sereno, portata avanti per far vedere ai cittadini che ci
stiamo occupando di un bene primario, che è la salute dei cittadini.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, consigliere Settino.
Chi chiede di intervenire? Ci sono altri interventi? Consigliere Gherarducci, per
dichiarazione di voto.
NICCOLÒ GHERARDUCCI. Sono preparato.
Grazie, Presidente. Simoncini l’ho preso io perché l’avete buttato fuori. Non
sapeva dove andare e allora l’abbiamo preso noi. (Interruzione fuori microfono) Era
solo. Infatti, è andato e poi l’avete mandato via e noi l’abbiamo ripreso. Ma è un
bravo ragazzo, insomma. Vado veloce. Tanto sono convinto sugli insediamenti
industriali del nostro territorio che non vorrei che accadesse una situazione molto
spiacevole ed economicamente non vantaggiosa tipo Taranto, perché anche a Taranto
non c’erano problemi, tutta andava bene. Come no? Il signore dell’Ilva finanziava un
sacco di cose. Era una bravissima persona. A livello di salute non succedeva niente
nonostante ci fossero delle denunce tipo le pecore che morivano piene di diossina.
Però non succedeva niente. Poi un giorno è arrivata la magistratura e ha messo i
sigilli. Allora è venuto fuori tutto. I problemi io credo che debbano essere affrontati
fino a che poi possono essere risolti in maniera agevole. Oggi noi avremmo la
possibilità qualora risultasse che qualche insediamento industriale possa creare dei
problemi, e non è detto che li crei, e ripeto potrebbe essere il depuratore pubblico di
ASA, di risolvere questi problemi, perché se poi un giorno arriva anche da noi la
magistratura e mette i sigilli sono migliaia i posti di lavoro di persone che non sanno
più dove andare a mangiare. Poi allora quel giorno lì non vale più la cosa che si dice.
Noi l’avevamo detto come per altre cose che sono successe. Su queste cose si dice
“Noi l’avevamo detto”.
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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Quando si diceva che in altre parti della Provincia con le politiche industriali
come venivano messe avremmo perso migliaia di posti di lavoro, ciò è accaduto;
quando si diceva che le esternalizzazioni erano un disastro, poi dopo anni si sono
risolte in un vero disastro. Qualcuno – noi o chi per noi – l’aveva detto. Eppure
veniva definito come retrogrado perché il mondo andava avanti, perché si era rimasti
a retaggi di un mondo che non c’era più. Bene, il mondo probabilmente non c’era
più, però c’erano delle certezze che poi a distanza di anni – sono le lezioni più
importanti – sono divenute tali.
Noi chiediamo senso di responsabilità alla maggioranza. Facciamo appello al
Sindaco, che è il garante della salute pubblica e che in caso di problemi sarebbe il
primo a pagare personalmente, purtroppo. Il Sindaco di Rosignano o di qualsiasi altra
città in caso di problemi sarebbe – ripeto, purtroppo – il primo a pagare in termini
personali. Io faccio davvero appello al senso di responsabilità dei consiglieri
comunali e della maggioranza affinché quantomeno si pongano con le spalle coperte
al muro, di dare un voto. Se poi i fondi non vengono trovati è una cosa che può
accadere, ma intanto chiedo di votare questa mozione e di porre la propria attenzione
su questo problema. Se poi i fondi a bilancio non vengono trovati questo è un altro
problema. Intanto i consiglieri, il Sindaco e anche la Giunta si coprono le spalle da
eventuali problemi futuri.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, consigliere Gherarducci.
Ci sono altri interventi in dichiarazione di voto? Bene. Allora si dichiara conclusa
la discussione su questo argomento.
Mettiamo in votazione il punto n. 15) all’ordine del giorno. Chi è favorevole è
pregato di alzare la mano: SUL, RDS, Mancini, Serretti e Settino. Chi vota contro?
PD e Riformisti. Chi si astiene? Il consigliere Pesci si astiene.
Il Consiglio non approva.
Io direi di sospendere qui i lavori del Consiglio comunale e di riprenderli alle ore
15. Chiedo, però, ai Capigruppo un minimo di pazienza perché dovrei comunicare
una cosa piuttosto importante.
Chiedo alla Conferenza dei Capigruppo di riunirsi un quarto d’ora di tempo prima
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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della pausa pranzo. Con tutti gli altri consiglieri ci vediamo alle ore 15 qui.
Grazie.
(La seduta è sospesa)
PRESIDENTE. Riprendiamo i nostri lavori.
Invito i consiglieri a prendere posto e il Segretario a procedere alla chiama dei
consiglieri.
MARIA CASTALLO, Segretario, fa la chiama.
PRESIDENTE. La seduta è valida, dunque rincominciamo i lavori del Consiglio
comunale.
Consigliere Gherarducci, ha una comunicazione da fare?
NICCOLÒ GHERARDUCCI. Chiediamo, a nome dell’opposizione, cinque
minuti di sospensione.
PRESIDENTE. La richiesta di sospensione è accolta.
(La seduta è sospesa)
PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori.
Invito i consiglieri a prendere posto e il Segretario a procedere alla chiama dei
consiglieri.
MARIA CASTALLO, Segretario, fa la chiama.
PRESIDENTE. La seduta è valida.
Consigliera Angeli, aveva chiesto l’interruzione. Prego.
MARIA GRAZIELLA ANGELI. Avevamo chiesto l’interruzione, abbiamo fatto
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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una discussione fra noi e ora vorremmo fare una comunicazione. (Interruzione fuori
microfono) Sì, ce l’ho acceso. Forse sono lontana.
Avevamo richiesto una sospensione e adesso vogliamo fare una comunicazione:
“In seguito agli episodi di mancato rispetto nei confronti della minoranza tutta,
susseguitisi durante lo svolgimento del Consiglio comunale del 15/12/2014 (ritardo
nell’inizio delle sedute di oltre un’ora sia per la sessione mattutina, che pomeridiana;
sospensione di circa 50 minuti, richiesti dal Capogruppo PD; assenza del Sindaco per
tutto il giorno e del Vice Sindaco nel pomeriggio, nonché di alcuni assessori che,
dopo aver illustrato le proprie delibere, hanno lasciato l’Aula consiliare) si denota
una mancanza di rispetto delle istituzioni. Per questi motivi, pur dispiaciuti, i
consiglieri comunali di minoranza hanno deciso di abbandonare l’Aula”. Grazie.
PRESIDENTE. Consiglieri, allora, innanzitutto volevo dire che questa mattina
non abbiamo iniziato con un’ora di ritardo, ma abbiamo iniziato alle 9. Quindi,
un’ora di ritardo non c’è stata sui lavori. Ci sono state delle pause. Questo è vero, ma
le pause a volte servono anche per vedere di potere votare gli atti e per potersi
confrontare.
È vero, abbiamo iniziato i lavori con un po’ di ritardo. Il Segretario mi diceva che
ha avuto dei problemi suoi personali.
Io ci tengo a dirvi questo: sarà una scelta politica da parte di tutti i Gruppi di
minoranza, ma, a livello tecnico, il fatto che non sia presente il Sindaco, o il Vice
Sindaco, non svaluta assolutamente i lavori del Consiglio comunale. Le mozioni si
possono fare anche alla non presenza del Sindaco e del Vice Sindaco. Sia chiaro.
Non mi esprimo sulla vostra scelta, perché è del tutto politica, però ci tengo a
precisare che il Consiglio comunale poteva e andrà avanti. Mi dispiace, quindi, per la
scelta che avete fatto.
Il Consiglio comunale di oggi doveva servire anche per trattare degli atti che
venivano da Consigli comunali ormai vecchi, quindi doveva servire per andare a
analizzare questioni presentate un mese, un mese e mezzo fa. Questo veramente mi
dispiace, perché il fatto che non ci sia in Aula la minoranza sicuramente andrà a
rendere la discussione meno ampia.
Se questa è la vostra decisione, ne prenderemo atto, ma i lavori del Consiglio
comunale andranno comunque avanti, così come deciso, fino alle 18.30-18.45,
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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orario che abbiamo stabilito in Conferenza dei Capigruppo. (Interruzione fuori
microfono) Una cosa che, tecnicamente, mi chiedeva il Segretario: chiedete il rinvio
delle vostre mozioni al prossimo Consiglio comunale? (Interruzione fuori microfono)
Va bene. Perfetto. (Interruzione fuori microfono) Sì, però velocemente, perché vorrei
che i lavori del Consiglio andassero avanti.
MARIA GRAZIELLA ANGELI. Un attimo. Su questo argomento, sempre su
questa comunicazione, che è stata effettuata poco fa, io, consigliere comunale,
Angeli Maria Grazia, vorrei dire che sarebbe essenziale che la maggioranza e la
minoranza capissero tutte e due come talvolta stanno le cose, così come questa volta,
e veramente capissero anche che non si può andare avanti così.
È vero che la maggioranza può anche andare avanti da sola e non ha bisogno della
minoranza, ma è anche vero che il Consiglio comunale è fatto di tutte e due e che
quindi l’assenza della minoranza non è poi il massimo del successo di un Consiglio
comunale, però, a questo punto, occorre una riflessione da parte di tutte e due, in
maniera che la maggioranza faccia il suo dovere politico e lo porti avanti, ma la
minoranza non può essere sottoposta a nessun sopruso. Penso alla mancanza di un
Sindaco o di un Vice Sindaco. Essendo politicamente essenziali in Consiglio
comunale, non possono essere assenti tutte e due.
Talvolta, abbiamo dovuto fare a meno del Sindaco, perché sappiamo che ha degli
impegni, ma i troppi impegni rovinano l’immagine, la facciata e il contenuto politico
del Consiglio comunale.
Sul Vice Sindaco avevamo appuntato tutto quello che potevamo, però oggi guarda
caso manca anche lui. Questo non ci va bene, perché politicamente abbiamo un
vuoto.
È vero che il Presidente del Consiglio può portare avanti il Consiglio comunale
sempre, insieme ai Consiglieri, ma è anche vero che non ci sono risposte politiche
effettive, ove manca la parte politica.
La parte politica oggi manca, perché ci può essere anche l’assessore presente,
come il caso di Nocchi, Montagnani, Pia, però, mettiamo il caso che ci sia necessità
invece di un Presidente di Commissione come Donati, o di altri assessori come la
Domenici che c’era stamattina; i nomi non li conosco ancora bene.
Ebbene, allora che cosa faremmo? Le trattano altri assessori? Non è possibile
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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questo. Quando c’è un Consiglio comunale, se non si può venire, voi maggioranza vi
mettete tutti d’accordo e lo fate quando potete venire e noi minoranza ne prenderemo
le conseguenze, più positive senz’altro di quello che è accaduto oggi.
PRESIDENTE. Scusate però qui si sta bloccando un Consiglio comunale su
questa questione. Va bene? Avete letto un comunicato. Ora si apre una discussione
su questo argomento? Ora si va avanti su… (Interruzione fuori microfono) Una
comunicazione. Va bene. (Interruzione fuori microfono) No. Per carità, avete letto un
comunicato. Io vi ho detto che, dal punto di vista tecnico, non posso condividere una
scelta del genere. È una scelta politica. Voi, come Gruppi di minoranza, pensate che
sia giusto fare questo. Va bene. Ne prendiamo atto.
Gli atti delle minoranze sono considerati ritirati. Vengono rinviati al Consiglio
comunale del 23. Consigliere Agostini, voleva… (Interruzione fuori microfono)
Simoncini, è stata fatta una comunicazione, che è stata letta. Ora risponde il
Capogruppo Agostini della maggioranza. Dopodiché, chiudiamo la questione qui e
facciamo almeno una mozione, perché sono le 5 del pomeriggio. È inaccettabile.
Prego.
LUCA AGOSTINI. Chiedo alla Presidenza del Consiglio comunale, quindi alla
Presidente e anche al Segretario comunale, di far rispettare determinate dichiarazioni
e prese di posizione. Non siamo al bar. Cosa vuol dire questo? Che se qualcuno fa
una dichiarazione tecnica che esce dal Consiglio comunale, una volta terminate le
dichiarazioni, è uscito dal Consiglio comunale e non rientra, perché è un giochino
tecnicamente inaccettabile e politicamente inammissibile: o si sta dentro, o si sta
fuori. Non si può fare anda e rianda a piacere. Ci sono delle regole da rispettare.
In secondo luogo, chiedo alla Presidente e al Segretario Generale che vengano
verbalizzate singolarmente le dichiarazioni di tutti i Capigruppo che ritirano le
diverse mozioni o meno; altrimenti chiedo che vengano messe in discussione
normalmente, perché una volta presentate le mozioni, se non espressamente ritirate
una per una, con dichiarazioni verbalizzate, tutti gli atti fanno parte del Consiglio
comunale. Non sono oggetti che galleggiano per aria e che ognuno può fare propri.
Consentitemi di dire questo. Queste sono le cose che chiedo formalmente. Come
ripeto, non si può dare la parola dopo il mio intervento a chi è uscito dall’Aula;
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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altrimenti c’è qualcosa che non funziona, perché questo non è un punto all’ordine del
giorno. Il punto all’ordine del giorno è continuare la discussione sulle mozioni ed
eventualmente sulle interpellanze che sono all’ordine del giorno del Consiglio
comunale.
Ora devo fare una dichiarazione, ossia che è il caso di smetterla con tanti
infingimenti e con un teatrino che nessuno di noi merita e tanto meno i cittadini di
Rosignano. Il problema legato – e non l’ho detto stamani, ma ora è bene che si sappia
– al Consiglio comunale di questa settimana, i Capigruppo sanno perfettamente come
è nato: dall’esigenza di portare in discussione quattro delibere.
Il Consiglio comunale era stato programmato per giorni diversi e, durante la
programmazione di questo Consiglio comunale, avevamo cercato di contemperare le
esigenze dei diversi Gruppi e dei diversi Capi Gruppo, spostandola, se vi ricordate, al
19, al 22, al 23, cercando la soluzione migliore.
In questa settimana, il Sindaco già da tempo aveva previsto i suoi cinque giorni di
ferie e non ha fatto questo per venir meno a un impegno istituzionale. Nessuno di noi
sapeva, o pensava, che ci fosse la necessità e l’urgenza di portare in discussione le
quattro delibere. Lo abbiamo fatto e abbiamo colto comunque l’occasione per portare
avanti il lavoro su mozioni e interpellanze, che si può fare indipendentemente dalla
presenza del Sindaco e del Vice Sindaco, anche perché di fronte a me ci sono
comunque membri dell’esecutivo. Mi sembra di vederli e non sono meno importanti.
Non manca l’esecutivo. L’esecutivo comunque è presente.
La presenza del Sindaco e Vice Sindaco non è fondamentale, se non quella del
Sindaco, ai fini numerici, perché è un membro che vota in Consiglio comunale. Gli
altri non sono fondamentali.
Le discussioni politiche attengono al Consiglio comunale. Gli assessori e la
Giunta intervengono, se vogliono e come vogliono, per quelle che sono le loro
competenze e, nel caso, per rispondere alle interpellanze. Questo è il dibattito del
Consiglio comunale.
Venir meno a questo e raccontare ai cittadini di Rosignano una realtà diversa vuol
dire prenderli in giro, perché non si sta rappresentando la realtà. Noi siamo stati qui e
siamo stati anche fermi, sospesi, esclusivamente perché volevamo dare risposte
concrete a delle mozioni delle opposizioni, rendendole più efficaci e fattive, con un
lavoro costruttivo condiviso da tutti.
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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Questa è la realtà che i cittadini di Rosignano devono sapere. Non c’è stato
ostruzionismo, ma solo la volontà di lavorare insieme alle opposizioni su argomenti
concreti, per portarli in discussione e per dare risposte alle esigenze da loro poste. Se
poi la rappresentazione che viene fatta da un documento che non accetto, che è
inaccettabile, perché non sta nemmeno in piedi quello che hanno letto, è diversa, non
è un problema nostro.
La realtà è diversa ed è quella che ho appena rappresentato. Non c’erano motivi
ostativi a poter continuare un lavoro in Consiglio comunale, un lavoro condiviso e
costruttivo. Il problema è che, come al solito, le opposizioni si trovano prive di
argomentazioni e sugli inutili formalismi pensano di erigere dei muri contro
l’opposizione.
Noi, per quanto ci concerne, stasera andremo avanti e porteremo in fondo i punti
all’ordine del giorno. Grazie.
PRESIDENTE. Il consigliere Agostini ha perfettamente ragione. Una volta che le
mozioni entrano in Consiglio comunale diventano patrimonio di tutti, per cui è
necessario assolutamente che i Capi Gruppo, o comunque i relatori delle mozioni che
sono state presentate, ci scrivano che decidono di rinviare i propri atti al Consiglio
comunale del 23; e questo si sta facendo.
Mi manca all’appello Serretti, che credo sia andato via. (Interruzione fuori
microfono) Sì, sì. C’è Becherini. Scusate un attimo. Allora, ora basta. (Interruzione
fuori microfono) Ragazzi, ma stiamo scherzando? (Interruzione fuori microfono)
LUCA AGOSTINI. Presidente, c’è qualcosa che non va qui.
PRESIDENTE. La seduta è sospesa.
LUCA AGOSTINI. C’è qualcosa che non va. (Interruzione fuori microfono) No,
no, fermi. Chiedo ai consiglieri di non muoversi di qui. (Interruzione fuori
microfono) Sì, ha sospeso la seduta, ma noi non ci si muove di qui. (Interruzione
fuori microfono) È inaccettabile che qualcuno che è uscito si senta ancora parlare.
Scusate, ma c’è qualcosa che non funziona, anche per la dignità di chi esce e poi sta
sulla porta. Per favore! Non funziona così. Non può funzionare così.
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RESOCONTO STENOGRAFICO
(La seduta è sospesa)
PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori.
Invito i consiglieri a prendere posto e il Segretario a procedere alla chiama dei
consiglieri.
MARIA CASTALLO, Segretario, fa la chiama.
PRESIDENTE. Essendo presenti 14 consiglieri, la seduta è valida.
Andiamo avanti con l’ordine del giorno.
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Mozione presentata dai consiglieri Camilla Marini e Gianni Daddi (Gruppo
PD) ad oggetto: adsl, frazioni Vada la Mazzanta e Nibbiaia
PRESIDENTE. Al punto n. 28) c’è la mozione presentata dai consiglieri Camilla
Marini e Giani Daddi, ad oggetto: adsl, frazioni Vada la Mazzanta e Nibbiaia.
Consigliera Camilla Marini, prego.
CAMILLA MARINI. Grazie, Presidente. La mozione riguarda un tema
abbastanza importante. Riguarda l’adsl.
LUCA AGOSTINI. Scusate, chiedo semplicemente di recuperare un certo ordine,
che abbiamo perso per la confusione generata non da noi. Vorrei che, punto per
punto, fosse detto che le varie mozioni, i vari punti sono… Formalmente venga fatta
la verifica… (Interruzione fuori microfono) Sì, ma voglio che venga detto a verbale.
Non mi basta che sia sul brogliaccio vostro, anche perché mi fanno rilevare i colleghi
consiglieri che, anche tempisticamente, qualcuno è andato via e poi ha ritirato le
cose.
Voglio che, comunque sia, questa cosa venga valutata e messa a verbale, perché
sapete perfettamente che se io in questo momento chiedo il numero legale e esco, se
dico che esco, poi non posso chiedere la verifica del numero legale. Troviamoci, no?
Allora, si va avanti e si continua l’operazione. Voglio che punto per punto mi
venga detto che i vari atti sono stati ritirati e poi chiedo comunque la verifica del
fatto che chi ha dichiarato di uscire dall’Aula, successivamente era sempre in Aula,
per terminare l’adempimento di non so quali atti. Se era in contumacia, non riesco a
capire come ha fatto. Non siamo ectoplasmi.
Quindi, questo almeno lo metto a verbale. Voglio che sia registrato. C’è qualcosa
che non torna in questo. Se qualcuno è uscito, non capisco come successivamente
alla sua uscita, abbia potuto ritirare degli atti. È chiaro? Mi sono spiegato? È
abbastanza chiara questa cosa? Non mi torna.
Comunque, questa cosa non può finire qui e i cittadini non possono essere
spettatori di questo indegno spettacolo a cui ci hanno sottoposto le opposizioni.
PRESIDENTE. Vi dico quanto fatto. Formalmente è stato letto un comunicato –
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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RESOCONTO STENOGRAFICO
l’avete sentito tutti – a nome di tutte le minoranze, che appunto ci annunciavano, per
la propria posizione politica, che pensavano di allontanarsi dall’Aula. Dopodiché,
sono venuti al tavolo della Presidenza e mi hanno scritto che rinviano i propri atti al
prossimo Consiglio comunale.
Ho la lettera della Maria Grazia Angeli e vado a leggervela: “La sottoscritta,
Angeli Maria Graziella, consigliere comunale Forza Italia, chiede che le mozioni e le
interpellanze all’ordine del giorno del Consiglio comunale del 15/12 vengano poste
all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale”.
Poi: “Io sottoscritto, Marco Nati, chiedo il rinvio della mozione n. 18 al Consiglio
del 23/12”.
Poi. “Io sottoscritto, Simoncini Luca, chiedo il rinvio delle mozioni n. 16, n. 17, n.
20, n. 21, n. 22 e delle interpellanze g), d), e), f).
Poi: “La sottoscritta, Silvia Gesess, dichiara di voler rinviare al prossimo
Consiglio Comunale le mozioni n. 23, n. 24, n. 25, n. 34, e l’interpellanza d).
Poi ancora: “La sottoscritta, Elisa Becherini, dichiara di voler rinviare al prossimo
Consiglio Comunale le mozioni n. 19, n. 29 e n. 33.
[Spegnimento microfono]
PRESIDENTE. Consiglieri, direi che possiamo procedere al Consiglio comunale.
Il Capogruppo del PD, Agostini, mi ha chiesto di approfondire il momento in cui è
avvenuta la dichiarazione, con cui i consiglieri di minoranza hanno rinviato al
prossimo Consiglio comunale i propri atti, perché è avvenuta dopo aver letto il
comunicato.
Insieme al Segretario riguarderemo il filmato, la registrazione e approfondiremo
questa questione. Purtroppo, chiedo scusa anche a voi presenti, ma non era mai
successa una cosa di questo tipo, almeno per l’esperienza che ho avuto anche nella
passata legislatura. Quindi, anche tecnicamente, con il Segretario dobbiamo
approfondire la questione.
Detto questo, ridarei la parola alla consigliera Camilla Marini, con la mozione ad
oggetto: adsl. Prego.
CAMILLA MARINI. La mozione riguarda l’adsl nelle frazioni di Vada la
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RESOCONTO STENOGRAFICO
Mazzanta e Nibbiaia: “La località la Mazzanta non è raggiunta dal collegamento
adsl, nonostante numerosi cittadini e attività commerciali, nel tempo, abbiano
segnalato di averne richiesto la copertura più volte e a diversi operatori telefonici. La
frazione Nibbiaia risente di una carenza funzionale della rete adsl, documentando
una differenza tra quanto promesso nel contratto dell’ISP e la velocità che gli utenti
ricevono.
La diffusione delle tecnologie informatiche e in particolare dell’accesso alla rete
internet costituisce uno strumento ormai imprescindibile, per garantire a tutti i
cittadini significative opportunità di lavoro, partecipazione e studio.
Considerato che l’assenza della banda larga e la carenza del servizio determinano
una forma importante di discriminazione tra i cittadini delle diverse aree del Comune
nell’accesso alle informazioni, l’assenza della banda larga e la carenza del servizio
ostacolano l’insediamento di nuovi nuclei familiari e di nuove realtà imprenditoriali
operanti in particolare nel settore turistico- commerciale, limitando inoltre la
possibilità di innovazione e sviluppo delle imprese esistenti, nella località la
Mazzanta, due anni fa, è stata portata la rete a fibra ottica, grazie anche a un
contributo regionale e, a quanto risulta, mancano circa 4 metri di fibra per potersi
collegare alla centrale telefonica esistente, il Comune di Rosignano si è reso sempre
disponibile, nel tempo, attraverso l’individuazione di soluzioni diverse, quali
l’adesione al progetto Nettare, o lo stanziamento di contributi per la stesura della
fibra ottica, alla massima riduzione possibile del digital divide sul proprio territorio;
il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta a sollecitare gli operatori
telefonici, a considerare prioritaria, entro la prossima stagione estiva, l’estensione del
servizio adsl nella località la Mazzanta; a rendere funzionale il servizio nella frazione
Nibbiaia, come previsto dai contratti; richiedere alle compagnie telefoniche attive nel
Comune una mappatura della copertura e del collegamento adsl, allo scopo di
verificare ulteriori casi digital divide nel territorio comunale o, in alternativa, qualora
non si ottenesse soddisfacente collaborazione dalle compagnie telefoniche, a stilare
una propria mappatura del territorio, sulla base delle segnalazioni dei cittadini e delle
aziende; a riferire, nelle forme che verranno ritenute più opportune, dell’esito dei
contatti con le compagnie telefoniche; a verificare e mettere in atto ogni possibile
azione tesa a favorire la diffusione della connettività a banda larga su tutto il
territorio comunale”. Grazie.
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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RESOCONTO STENOGRAFICO
PRESIDENTE. Grazie, consigliera Marini.
Chi chiede di intervenire? Consigliere Agostini, prego.
LUCA AGOSTINI. Per dichiarazione di voto. Il Gruppo PD è favorevole alla
mozione presentata consigliere dalla consigliera Camilla Marini. Si può procedere al
voto per noi.
PRESIDENTE. Procediamo. Mettiamo in votazione il punto n. 28) all’ordine del
giorno. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. PD.
Il Consiglio approva.
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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RESOCONTO STENOGRAFICO
Ordine del giorno presentato dal consigliere Lorenzo Taddeucci (Gruppo
PD) ad oggetto: riattivazione del servizio di trasporto passeggeri sulla linea
ferroviaria Pisa-Collesalvetti-Vada cd. “Ferrovia Maremmana”
PRESIDENTE. Passiamo, adesso, al punto n. 30) all’ordine del giorno.
Do la parola al consigliere Lorenzo Taddeucci, con una mozione ad oggetto:
“Riattivazione del servizio di trasporto passeggeri sulla linea ferroviaria PisaCollesalvetti-Vada”. Prego.
LORENZO TADDEUCCI. Grazie, Presidente. Questa mozione nasce in seguito
ai lavori che sono stati fatti per la recente elettrificazione della linea ferroviaria in
oggetto, la Pisa-Collesalvetti-Vada, e per il suo impiego in maniera parziale,
soprattutto nelle ore non diurne, adibito esclusivamente al trasporto merci.
Questa linea attraversa molti Comuni, tra i quali Fauglia, Orciano, Santa Luce,
Castellina e Rosignano appunto. Il potenziale bacino di utenza per il trasporto
passeggeri è di rilevanza, se consideriamo il Polo universitario di Pisa, ma anche
l’importante presidio ospedaliero.
Ne potremmo trarre beneficio anche in virtù delle tante attività imprenditoriali che
sono nella zona, quali l’Interporto di Guasticce, l’autoparco il Faldo, lo stabilimento
Continental di Fauglia e, per il nostro Comune, nello specifico, anche tutta l’area
dell’impianto di Scapigliato a valenza regionale, per la quale potremmo ipotizzare
una piattaforma intermodale in futuro, ma anche per tutto il sistema produttivo delle
aree di Santa Luce, Castellina, e per il possibile nuovo accesso a sud-est dell’area
produttiva delle Morelline.
Questo va anche un po’ incontro alla mission sia della Regione Toscana, sia di
Trenitalia, a seguito delle riattivazioni che sono state fatte della Porrettana, della
Siena-Grosseto e della nostra vicina Volterra-Cecina.
Al di là della praticità e tecnica, c’è anche un valore culturale dietro a questo tratto
ferroviario. Mi sono andato a rileggere il libro “Ferrovia locale” di Claudio Cassola,
che è nato a Roma, ma ha vissuto larga parte della sua vita a Volterra. Il suo libro,
Ferrovia locale, è un romanzo ambientato in queste nostre tratte ferroviarie, segno
evidente che ha avuto anche un vissuto culturale importante.
Per questo, il Consiglio comunale chiede al Presidente della Regione Toscana e al
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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RESOCONTO STENOGRAFICO
dottor Gianluca Scarpellini di attivare una sperimentazione per il periodo invernale, a
partire dalla prima data utile, per una successiva riattivazione del trasporto
passeggeri sulla linea ferroviaria Pisa- Collesalvetti-Vada, con un servizio che
comprenda le fasce orarie di pendolari; al Sindaco, di perseguire, nelle sedi
istituzionali dedicate, le ragioni del presente ordine del giorno, sostenendo le reali
potenzialità socio-economiche e strategiche che questo asse ferroviario riveste per
l’ulteriore sviluppo dell’intera area pisano-livornese. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, consigliere Taddeucci.
Chi chiede di intervenire? Consigliere Agostini, prego.
LUCA AGOSTINI. Grazie, Presidente. Il Gruppo del Partito Democratico è
favorevole alla mozione. Per noi quindi si può procedere alla votazione. Grazie.
PRESIDENTE. Mettiamo in votazione il punto n. 30) all’ordine del giorno.
Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. PD.
Il Consiglio approva.
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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RESOCONTO STENOGRAFICO
Ordine del giorno presentato dai consiglieri Lucia Croce, Tommaso Carafa e
Luca Agostini (Gruppo PD) ad oggetto: accertamento delle vicende del caso
Stefano Cucchi
PRESIDENTE. Passiamo, adesso, al punto n. 31) all’ordine del giorno.
Do la parola alla consigliera Croce Lucia, con un ordine del giorno ad oggetto:
accertamento delle vicende del caso Stefano Cucchi. Prego.
LUCIA CROCE. Grazie, Presidente. Passo alla lettura della mozione che è stata
presentata da tre consiglieri, il Capogruppo Agostini, da me e anche Tommaso
Carafa.
Ordine del giorno in favore dell’accertamento delle vicende del caso di Stefano
Cucchi: “Fatte proprie le parole del Presidente del Senato, senatore Grasso:
‘Abbiamo il dovere di accertare le responsabilità e di continuare a cercare la verità,
perché questo ci si aspetta da un Paese civile. Non si può tollerare che chi sia in
custodia di organismi dello Stato possa vedere annientata la propria vita. Lo Stato
non può tollerare che questa violenza rimanga impunita. Non deve aver paura della
verità’, il Gruppo consiliare del PD del Comune di Rosignano Marittimo esprime
solidarietà e vicinanza alla famiglia di Stefano Cucchi; chiede che vengano accertate
le vicende che hanno portato al decesso di Stefano e impegna la Presidente del
Consiglio comunale a inviare il presente ordine del giorno e ai Presidenti di Camera
e Senato e ai Capigruppo di Camera e Senato, affinché si persegua l’obiettivo della
riapertura delle indagini sul caso di specie”. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, consigliera Croce.
Chi chiede di intervenire? Consigliere Agostini, prego.
LUCA AGOSTINI. Grazie, Presidente. Per dichiarazione di voto: il Gruppo
consiliare del Partito Democratico si dichiara favorevole all’approvazione della
mozione appena descritta da Lucia Croce. Si può procedere alla votazione. Grazie.
PRESIDENTE. Se non ci sono altri interventi, mettiamo in votazione il punto n.
31) all’ordine del giorno. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. PD.
Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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Il Consiglio approva.
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Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo
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RESOCONTO STENOGRAFICO
Ordine del giorno presentato dai consiglieri Lucia Croce, Tommaso Carafa e
Luca Agostini (Gruppo PD) ad oggetto: a sostegno dell’introduzione del reato di
omicidio stradale
PRESIDENTE. Passiamo, adesso, al punto n. 32) all’ordine del giorno.
È un ordine del giorno presentato dai consiglieri Lucia Croce, Tommaso Carafa e
Luca Agostini, a sostegno dell’introduzione del reato di omicidio stradale.
Consigliere Carafa, prego.
TOMMASO CARAFA. Grazie, Presidente. Ordine del giorno a sostegno
dell’introduzione del reato di omicidio stradale: “Atteso che, nel corso del 2013, in
Italia, nonostante un decremento del 7 per cento nel numero delle vittime per
incidente stradale, si sono registrati 3.400 decessi e 259.500 feriti in 182.700 sinistro;
visto che i frequenti casi di incidenti sono provocati da automobilisti che si mettono
alla guida in condizioni psicofisiche alterate; dato atto che numerose associazioni che
si occupano di educazione stradale e lavorando in particolar modo con le scuole al
fine di responsabilizzare i giovani in informazione hanno sostenuto con impegno la
modifica del Codice Penale, del Codice di procedura penale e del Codice della
strada, in materia di omicidio stradale; considerato che il disegno di legge, atto
parlamentare 859, è stato presentato il 20 giugno 2014, in Commissione giustizia ed
è in corso di esame dal 15 luglio; visto che recentemente la Camera dei deputati ha
approvato la legge delega per la riforma del Codice della strada, con l’introduzione
del cosiddetto ergastolo della patente, per chi si renderà colpevole di omicidio
colposo mentre è alla guida con tasso alcolemico superiore all’1,5, o sotto l’effetto di
stupefacenti, oppure in caso di omicidio colposo con più vittime, o con morte di una
persona e lesioni di una o più persone e con la previsione della possibilità di
introdurre, nel Codice penale, la fattispecie dell’omicidio commesso con violazione
delle norme sulla circolazione stradale, come necessariamente doloso e non colposo;
il Consiglio comunale di Rosignano Marittimo impegna la Presidente del Consiglio a
inviare il presente ordine del giorno ai Capigruppo di Camera e Senato e ai
Capigruppo in Commissione giustizia, affinché l’iter parlamentare sia celere e si
giunga all’adozione di una legge che definisca, in modo certo e commisurato, la pena
nei confronti di quanti, in modo sconsiderato e irresponsabile, mettono a repentaglio
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la propria e l’altrui vita. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, consigliere Carafa.
Chi chiede di intervenire? Consigliere Agostini, prego.
LUCA AGOSTINI. Grazie, Presidente. Il Gruppo del Partito Democratico, anche
su questa mozione presentata dal consigliere Carafa, si dichiara favorevole. Quindi,
per noi possiamo procedere. Grazie.
PRESIDENTE. Se non ci sono altri interventi, metto in votazione il punto n. 32)
all’ordine del giorno. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. PD.
Il Consiglio approva.
A questo punto, gli atti presentati dai consiglieri in Aula sono esauriti. Stiamo
verificando con gli uffici questa cosa che vi stavo dicendo. Purtroppo non era mai
capitata una cosa del genere e spero che non ricapiti più francamente, perché è stato,
devo dire, un momento poco produttivo, quanto meno, per il Consiglio comunale.
Stiamo verificando, soprattutto per quanto riguarda un paio di consiglieri, se si
trovavano in Aula, oppure erano usciti temporaneamente.
Quindi, 5 minuti, e verifichiamo.
(La seduta è sospesa)
PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori.
Invito i consiglieri a prendere posto e il Segretario a procedere alla chiama dei
consiglieri.
MARIA CASTALLO, Segretario, fa la chiama.
PRESIDENTE. Bene, consiglieri. La seduta è valida. Spendo veramente due
parole e poi chiudiamo ufficialmente i lavori del Consiglio comunale.
Oggi è stata una giornata molto intensa e devo dire anche da dimenticare. È stata
una giornata brutta dal punto di vista istituzionale. Spero che in futuro – avremo un
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Consiglio comunale il 23 dicembre – queste cose non ci siano e che la discussione
possa essere costruttiva, da parte di tutti i Gruppi consiliari presenti in Consiglio
comunale.
Ringrazio voi consiglieri che siate arrivati a questa sera, qui presenti; gli assessori
presenti, Lucia Montagnani e Piero Nocchi; i dipendenti comunali e Margherita Pia,
che è nel pubblico e che è stata anche lei tutto il giorno qui con noi.
Chiudo ufficialmente il Consiglio comunale. Buonasera.
La seduta è tolta.