FLP Finanze Lombardia: DOGANE DI COMO: QUALCHE PROMESSA!

Coordinamento Regionale
FLP Finanze Lombardia
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Notiziario sindacale N°3/2014
Segreteria Regionale
Milano, 20/03/2014
A tutto il personale
dell’Agenzia delle Dogane della Lombardia
Ai dirigenti sindacali territoriali FLP Finanze
e, p.c. Alla Segreteria Nazionale FLP FINANZE
DOGANE DI COMO: QUALCHE PROMESSA! NESSUNA
CERTEZZA! LO SCIOPERO VIENE SOSPESO IN
ATTESA CHE LE PROMESSE SI TRASFORMINO IN
DIRITTI PER I LAVORATORI!
Il 19 Marzo, presso la Direzione Regionale delle Dogane della Lombardia, si è
tenuto un incontro alla presenza del Direttore Centrale del Personale
Dott. Aronica, del Direttore Regionale, delle OO.SS. regionali e territoriali di
Como.
L’incontro, è scaturito a seguito della vertenza che si è aperta presso la
Dogane di Como relativamente ai seguenti punti:
1) mancato riconoscimento della giornata di riposo, in relazione ai turni di
servizio prestati nelle giornate festive infrasettimanali;
2) adeguamento dell’indennità dell’Ufficio Transiti stabilito in territorio
svizzero.
In relazione al primo punto, l’Amministrazione ha voluto direttamente
rappresentarci, che il problema, peraltro già stato portato all’attenzione della
Direzione Centrale, non trova una soluzione favorevole a causa di un
orientamento dell’ARAN (espresso informalmente) giustificato dagli artt. 22 e
24 del contratto degli enti locali.
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Nello specifico, pur contravvenendo alla Sentenza della Corte d’Appello di
Milano n. 1102/2013 pubblicata il 28/01/2014, l’interpretazione dell’Aran
seppur informale, risulta a nostro avviso ingiustificatamente restrittiva, dal
momento che prescinde dalla mancata previsione contrattuale nell’ambito del
CCNL Agenzie fiscali di una specifica disciplina vincolante per il personale
doganale a cui però estende l’applicazione di disposizioni contrattuali previste
nell’ambito del contratto degli enti locali, per la quale nel caso in esame si
rende applicabile il solo riconoscimento dell’indennità di turno.
Rispetto a ciò, il direttore Centrale dott.Aronica, si è detto disponibile ad
affrontare la questione al tavolo negoziale di livello Nazionale entro un mese,
ovvero entro i termini di trattativa del fondo di produttività 2012, prevedendo
comunque l’applicazione di una soluzione “tecnica” in senso favorevole ai
lavoratori.
Sempre in tale sede verrà valutata altresì, l’opportunità di richiedere
congiuntamente alle OO.SS., una interpretazione autentica in seno al
Dipartimento della Funzione Pubblica, nelle more della ridefinizione della
questione all’interno del rinnovo del futuro CCNL.
È stato ribadito alla parte pubblica, che i lavoratori, non intendono
comunque subire passivamente tale disciplina proprio per la mancata
previsione contrattuale che si risolve in termini sfavorevoli solo nei confronti
dei lavoratori delle dogane di Como, dal momento che l’istituto in questione
non trova uniforme applicazione in tutti gli Uffici doganali del territorio
Nazionale, contravvenendo quindi al principio costituzionale di eguaglianza.
Per quanto riguarda invece il mancato adeguamento dell’indennità di turno
relativamente all’Ufficio transiti, l’amministrazione ritiene che così come
avvenne per la dogana di Gioia Tauro, anche questa questione sarà
affrontata a livello nazionale, sempre e comunque nell’ambito della
negoziazione del fondo di produttività.
Pertanto al momento comunichiamo che non si è giunti ad alcuna
soluzione delle questioni affrontate, ma le stesse saranno oggetto di
confronto nazionale con le OO.SS nell’ambito delle trattative sul fondo di
produttività che ha comunque superato l’iter di certificazione da parte della
Corte dei Conti.
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Come FLP, abbiamo colto l’occasione di rappresentare altre tematiche che
interessano direttamente i lavoratori delle dogane; in particolare, abbiamo
segnalato al Direttore Aronica, che la situazione in cui versano i lavoratori
degli Uffici delle dogane di Como, di Milano, di Bergamo, ecc., non ci lasciano
tranquilli se solo si pensa:
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ai crescenti carichi di lavoro, laddove il personale di seconda
area di trova ad effettuare ciò che più direttamente compete al
personale di III Area;
che ci troviamo di fronte ad una carenza cronica degli
organici, che comunque mettono in discussione la garanzia delle
funzioni istituzionalmente demandate agli Uffici doganali e che la
diminuzione del personale in servizio è cresciuta all’interno delle
Agenzie fiscali più che altrove;
ai tagli lineari, scaturiti dalle ultime finanziarie compreso il
decreto sulla spending review che la disposto un taglio degli organici
del 10% e 20% tra funzionari e dirigenti;
che le recenti riorganizzazioni sono culminate in risparmi di
spesa virtuali, rallentando le operazioni legate alla mission istituzionale
e creando non pochi problemi sul piano di integrazione con i Monopoli;
alle limitate risorse stanziate nell’ambito dei fondi di
produttività, tra l’altro ancorate al passato, non ci consentono di
delineare uno scenario positivo per il futuro, sia in termini di carriere
che in termini di retribuzione di risultato, legato alla performances
d’Ufficio o addirittura a indicatori di carattere individuale messi in atto
con strumenti di misurazione molto discutibili;
allo stato dell’arte in cui versano taluni Uffici doganali
della regione (come Como, Bergamo, ma anche la stessa Milano)
che per mano della dirigenza locale, anziché contribuire a
tenere alte le leve motivazionali del personale in un contesto
così delicato che ci vede proiettati verso l’appuntamento di
EXPO 2015, alimentano lo scontro con i lavoratori e loro
rappresentanti, proprio perché incapaci di affrontare le sfide
organizzative e riorganizzative con minori risorse a disposizione.
Tutto quanto sopra rappresentato è per noi fonte di notevole preoccupazione
tanto da chiedere, esplicitamente, un autorevole ed immediato intervento
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della Direzione Centrale al fine di scongiurare l’eventualità che la protesta di
Como possa estendersi ad altre realtà doganali della Regione.
A tal fine, abbiamo richiesto direttamente al dott.Aronica, di farsi carico del
contesto della realtà doganale Lombarda, prestando maggiori attenzioni e
valutando anche il clima interno agli stessi Uffici doganali, laddove si
riscontrano disagi e preoccupazioni in ordine alle proprie condizioni di lavoro.
E’ per questo che riteniamo necessaria, oltre che indispensabile una forte
iniziativa “ istituzionale”, che renda edotta anche la classe politica delle
reali ed effettive esigenze della realtà doganale, proprio in questo specifico
momento dove, in Parlamento, è in discussione il disegno di legge della
delega Fiscale, che si ritiene possa rappresentare il punto di partenza per
rivendicare
“maggiore
autonomia”
ma
soprattutto
maggiori
investimenti sul settore della fiscalità, laddove i lavoratori
rappresentano una risorsa su cui puntare, anziché un costo per la
finanza pubblica da sopprimere, coerentemente con quanto sostenuto lo
scorso 13 Marzo dalla segreteria Nazionale FLP in occasione dell’audizione
presso la Commissione Finanze del Senato in merito all’indagine
conoscitiva sugli organismi della fiscalità e sul rapporto fisco
contribuenti.
E’ quindi auspicabile che si possa presto giungere ad un coerente piano di
investimento sul l’intero polo della fiscalità,
e maggiori
riconoscimenti al personale che con forte spirito di dedizione, hanno fatto
sì che le Agenzie fiscali, in questi ultimi anni, si caratterizzassero secondo
determinate professionalità, garantendo al contempo ottime performances sia
individuali che collettive, in ordine al contrasto alle frodi tributarie e quindi
all’evasione fiscale nella sua totalità.
Pertanto come O.S. abbiamo avvertito la necessità di riproporre sia al vertice
amministrativo ma sopratutto al vertice politico lo stato dell’arte degli
Uffici e del personale doganale, proprio in un momento in cui
quest’ultimo è chiamato ancora una volta a fare delle scelte che possano
riorganizzare ancora una volta le Agenzie fiscali a danno di quella che è la
risorsa più importante, i Lavoratori!
La Segreteria Regionale
FLP Finanze Lombardia
Cocozzello P. – Luppino N. - Tredici P.