Settembre edizione completa - Centro Documentazione beni Culturali

DATA NEWS
NOTIZIARIO DEI BENI CULTURALI E AMBIENTALI
CENTRO DOCUMENTAZIONE BENI CULTURALI -
on line
Organo di informazioni culturali del
Sezione Archivistica Luigi Ceci
Centro Studi Cistercensi - Centro Documentazione Fortificazioni
Incendio al Museo Archeologico
di Anzio
News...dal MiBACT
Anno XXIII - Nuova serie
9
sede legale: Via Ettore Arena, 19 - 00128 Roma - Tel/fax 06 5084493
[email protected] - [email protected]
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2014
Direttore Responsabile: Luisa Chiumenti - Editore: Mauro Ceci
Registrazione Tribunale di Roma n°53/2001 dell’8/2/2001
settembre
www.centrodocumentazionebeniculturali.it
/centro documentazione beni culturali
News...dal MiBACT
Misurare gli impatti della valorizzazione del patrimonio culturale.
Strumenti per politiche ‘evidence based’
Roma, Terme di Diocleziano, 13 – 14 Ottobre 2014
CONFERENZA DEL PROGRAMMA DELLA
PRESIDENZA ITALIANA DEL CONSIGLIO
DELL’UNIONE EUROPEA
La Conferenza, organizzata dalla Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale in collaborazione con la Fondazione
Fitzcarraldo, si inquadra nell’ampio tema del patrimonio culturale inteso come importante strumento per favorire lo sviluppo economico
sostenibile e come componente essenziale della qualità della vita, con
l’obiettivo di porre a confronto le principali e più innovatrici metodologie
di valutazione degli impatti economici e sociali delle politiche culturali
nei paesi dell’Unione Europea, coinvolgendo rappresentanti istituzionali ed esperti di fama internazionale.
La conferenza si articola in tre blocchi tematici portanti.
Lunedì 13 Ottobre
9.00 Registrazione
Welcome coffee
Mariarosaria Barbera, Soprintendente per i beni archeologici di
Roma: Saluto di benvenuto
10.15 Introduzione: Anna Maria Buzzi, Direttore Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale
10.30 - 13.30 Sessione I - I valori del patrimonio
La sessione è dedicata a confrontare le diverse declinazioni dei valori
attribuiti al patrimonio culturale nell’esperienza dei Paesi dell’Unione,
sia nelle diverse sfaccettature, che nella loro integrazione.
Innanzitutto il senso e le dimensioni attribuiti al valore economico: oltre
alla retorica del patrimonio come risorsa grezza da sfruttare, è noto
come le dimensioni economiche possano essere valorizzate all’interno
di filiere lunghe, articolate e intersettoriali che richiedono capacità progettuali e gestionali sofisticate e attente alla specificità dei contesti.
D’altro canto, il valore economico è una delle sfaccettature che compongono il caleidoscopio dei valori che si incrementano vicendevolmente: valori sociali e valori culturali non possono che essere alla
base anche dei processi di valorizzazione economica, per quanto producano impatti di profondità e conseguenze spesso anche superiori
rispetto ad aspetti esclusivamente monetari.
Come questi valori vengano letti nei diversi contesti europei e come
possano tradursi in componenti costitutivi di una cultura della contemporaneità attenta ai processi di sviluppo e alla loro sostenibilità futura
rappresenta la filigrana dei confronti, la tela di fondo sulla quale staccare le peculiarità dei casi e i paradigmi concettuali sottesi alle diverse
esperienze.
Moderatore: Claudia Ferrazzi, Segretario Generale - Académie de
France à Rome - Villa Medici
Interventi: Pierluigi Sacco, Università IULM (Milano)
Luca Dal Pozzolo, Fondazione Fitzcarraldo, Direttore Osservatorio
Culturale del Piemonte
Xavier Greffe, Università della Sorbona – Parigi 1 Panthéon
Lluis Bonet, Università di Barcellona
Fabio Donato, Università di Ferrara
13.30 Light lunch
14.30 - 17.30 Sessione II: Misurare gli impatti: metriche per le ‘policies’
Per uscire da una pura retorica dei valori diviene fondamentale dotarsi
di metriche capaci di catturare, anche se parzialmente, ordini di grandezza quantitativi degli impatti e degli effetti economici, culturali e sociali che il patrimonio culturale induce. Per evitare, inoltre, che la
misurazione degli effetti complessi e a lungo rilascio, subisca uno
schiacciamento inevitabile sotto il peso delle sole valutazioni d’impatto
economico, è necessario mettere in campo altre metriche e altre metodologie di valutazione che facciano emergere, la crescita del capitale
culturale, gli effetti sulla coesione sociale, gli effetti sul welfare e sulla
qualità della vita. E’ a partire da una maggior consapevolezza delle
potenzialità e degli effetti complessi sui diversi aspetti della società
locale, nel breve e nel lungo periodo che è possibile individuare policy
innovative di valorizzazione del patrimonio che possano essere comunicate e condivise con pubblici, stakeholder e cittadinanza.
Moderatore: Alessandro Bollo, Fondazione Fitzcarraldo, Responsabile Area Ricerca e Consulenza (Torino)
Interventi: Jean Pierre Saez, Direttore dell’Osservatorio delle politiche
culturali (Grenoble)
Annalisa Cicerchia, Università di Tor Vergata - Roma 1
Koen Van Balen, Direttore del Centro Internazionale Raymond Lemaire per la Conservazione (KU Leuven)
Guido Guerzoni, Università Bocconi - (Milano)
Carol Ann Scott, Direttore Carol Scott Associates – (Gran Bretagna)
Cornelia Dümcke, Economista della Cultura, Direttore di Culture Concepts (Berlino)
Interviene ai lavori l’On Silvia Costa, Presidente della Commissione
Cultura del Parlamento Europeo
Martedì 14 Ottobre
9.00 - 13.00 Sessione III: Le sfide future, tra politiche di sviluppo
‘evidence based’ e sostenibilità
Ogni politica di sviluppo, ogni uso del patrimonio, ogni processo di valorizzazione, da un lato produce migliori condizioni per mantenere,
conservare e arricchire di nuovi sensi il patrimonio, dall’altro lo sottopone a rischi di degrado, di sfruttamento, di consumo. D’altro canto,
le politiche per il patrimonio del futuro non potranno fare a meno di
re-inserire il patrimonio culturale nel ciclo economico, tramontata definitivamente l’illusione di poter tutto conservare attraverso processi
di musealizzazione e di protezione affidata alle sole risorse pubbliche.
Di qui l’importanza di politiche evidence based, fortemente consapevoli degli obbiettivi e dei valori da estrarre dal patrimonio, ma anche
delle condizioni di compatibilità e delle modalità d’azione per una conservazione del bene e per una trasmissione alle generazioni future. Il
tema della sostenibilità, lungi dal divenire un’altra formula rituale e retorica, deve nutrirsi di esperienze operative, capacità di misurare e
monitorare i processi e gli interventi, divenire una prassi costante di
orientamento complesso delle azioni a comporre valori economici, valori culturali, utilizzo, manutenzione e conservazione dei beni. Non illudendosi di impedire le trasformazioni, ma scegliendo
consapevolmente e a occhi aperti quelle ritenute migliori e più sostenibili.
Moderatore: Manuel Roberto Guido, Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale
Interventi: Peter Inkei, Direttore dell’Osservatorio di Budapest
Erminia Sciacchitano, Policy Officer - Commissione Europea – Direzione Generale Istruzione e Cultura
Alexandra Warr, Senior European Advisor, English Heritage (Gran
Bretagna)
Enrique Sáiz Martín, Direttore Generale del Patrimonio Culturale,
Giunta di Castiglia e León (Spagna)
Jean-Michel Loyer-Hascoet, Vice direttore dei monumenti storici e
degli spazi protetti - Direzione Generale del Patrimonio culturale, Ministero della Cultura e della Comunicazione – Francia
Sintesi dei lavori: Anna Maria Buzzi, Direttore Generale per la valorizzazione del Patrimonio culturale
Conclusioni: On. Dario Franceschini, Ministro dei beni e delle attività
culturali e del turismo
* * *
s e g u e a pa g.4 2
S o m m a r i o
Hanno collaborato a questo numero:
con
di:
CONTRIBUTI
- Marco Carassi,
- Maurizio Crosetti
- Carlo Alberto Bucci
* BIANCHINI dr.
Raoul,
giornalista
Roma
* CECI Arch. Mauro,
* CHIUMENTI
Direttore Centro
Arch. Luisa,
Documentazione Beni giornalista pubblicista
Culturali - Roma
e scrittrice, Roma
N°9 - Settembre 2014
News dal MiBACT
- CONFERENZA DEL PROGRAMMA DELLA
PRESIDENZA ITALIANA DEL CONSIGLIO
DELL’UNIONE EUROPEA
2
- Saluti da....
42
- #venerdialmuseo
42
Notizie dalla Sezione Archivistica “Luigi
Ceci”
- Il DPCM DI RIFORMA DEL MIBACT E GLI
ARCHIVI di Marco Carassi
4
- ARCHIVIO DI STATO DI ALESSANDRIA 5
- ARCHIVIO DI STATO DI ASTI
5
- ARCHIVIO DI STATO DI BIELLA
5
- ARCHIVIO DI STATO DI NOVARA
5
- ARCHIVIO DI STATO DI VERBANIA
5
- ARCHIVIO DI STATO DI VERCELLI
5
- ARCHIVIO DI STATO DI BERGAMO
6
- ARCHIVIO DI STATO DI COMO
6
- ARCHIVIO DI STATO DI CREMONA
6
- ARCHIVIO DI STATO DI MANTOVA
7
- ARCHIVIO DI STATO DI MILANO
7
- ARCHIVIO DI STATO DI PAVIA
7
- ARCHIVIO DI STATO DI BELLUNO
8
- ARCHIVIO DI STATO DI ROVIGO
8
- ARCHIVIO DI STATO DI TREVISO
8
- ARCHIVIO DI STATO DI VENEZIA
8
- ARCHIVIO DI STATO DI VICENZA
8
- ARCHIVIO DI STATO DI TRENTO
9
- ARCHIVIO DI STATO DI GORIZIA
9
- ARCHIVIO DI STATO DI PORDENONE 9
- ARCHIVIO DI STATO DI TRIESTE
10
- ARCHIVIO DI STATO DI UDINE
10
- ARCHIVIO DI STATO DI GENOVA
10
- ARCHIVIO DI STATO DI IMPERIA
10
- SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER
L’EMILIA ROMAGNA
10
- ARCHIVIO DI STATO DI BOLOGNA
11
- ARCHIVIO DI STATO DI FORLI-CESENA
11
- ARCHIVIO DI STATO DI MODENA
11
- ARCHIVIO DI STATO DI PARMA
12
- ARCHIVIO DI STATO DI PIACENZA
12
- ARCHIVIO DI STATO DI RAVENNA
12
- ARCHIVIO DI STATO DI RIMINI
13
- SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER
LA TOSCANA
13
- ARCHIVIO DI STATO DI AREZZO
14
- ARCHIVIO DI STATO DI GROSSETO
14
- ARCHIVIO DI STATO DI LIVORNO
14
- ARCHIVIO DI STATO DI LUCCA
14
- ARCHIVIO DI STATO DI SIENA
14
- ARCHIVIO DI STATO DI ASCOLI P.
15
* MARRA Dr.ssa
Mirella,
Direttore Archivio
di Stato di Reggio
Calabria
- ARCHIVIO DI STATO DI FANO
15
- ARCHIVIO DI STATO DI MACERATA 15
- ARCHIVIO DI STATO DI PESARO
16
- SOPRINTENDENZA ARCHVISTICA PER
L’UMBRIA
16
- ARCHIVIO DI STATO DI ASSISI
16
- ARCHIVIO DI STATO DI FOLIGNO
16
- ARCHIVIO DI STATO DI ORVIETO
17
- ARCHIVIO DI STATO DI PERUGIA
17
- ARCHIVIO DI STATO DI TERNI
17
- ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO
17
- BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE DI
ROMA
17
- ARCHIVIO DI STATO DI FROSINONE 18
- ARCHIVIO DI STATO DI LATINA
19
- ARCHIVIO DI STATO DI RIETI
19
- ARCHIVIO DI STATO DI PESCARA
19
- ARCHIVIO DI STATO DI CHIETI
19
- ARCHIVIO DI STATO DI TERAMO
20
- SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER
IL MOLISE
20
- ARCHIVIO DI STATO DI CAMPOBASSO
20
- ARCHIVIO DI STATO DI ISERNIA
20
- SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER
LA CAMPANIA
20
- ARCHIVIO DI STATO DI AVELLINO
21
- ARCHIVIO DI STATO DI BENEVENTO 21
- ARCHIVIO DI STATO DI CASERTA
22
- ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI
22
- ARCHIVIO DI STATO DI SALERNO
23
- ARCHIVIO DI STATO DI SALERNO
23
- SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER
LA PUGLIA
23
- ARCHIVIO DI STATO DI BRINDISI
23
- ARCHIVIO DI STATO DI LUCERA
24
- ARCHIVIO DI STATO DI LECCE
24
- ARCHIVIO DI STATO DI TARANTO
24
- ARCHIVIO DI STATO DI MATERA
24
- ARCHIVIO DI STATO DI POTENZA
25
- SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER
LA CALABRIA
25
- ARCHIVIO DI STATO DI CATANZARO 25
- ARCHIVO DI STATO DI LAMEZIA T. 25
- ARCHIVIO DI STATO DI COSENZA 25
- ARCHIVIO DI STATO DI CASTROVILLARI
26
- ARCHIVIO DI STATO DI REGGIO C.
Domeniche di Carta.- La Grande guerra 19141918
di Mirella Marra
26
- ARCHIVIO DI STATO DI VIBO V.
27
- SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER
LA SICILIA
27
- ARCHIVIO DI STATO DI AGRIGENTO 27
- ARCHIVIO DI STATO DI SCIACCA
27
* SERANGELI
Roberto,
Webmaster del CDBC,
Ministero per i Beni
Culturali, Roma
- ARCHIVIO DI STATO DI CATANIA
27
- ARCHIVIO DI STATO DI MESSINA
28
- ARCHIVIO DI STATO DI PALERMO
28
- ARCHIVIO CIVICO DI PALERMO
28
- ARCHIVIO DI STATO DI RAGUSA
28
- ARCHIVIO DI STATO DI TRAPANI
29
- SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER
LA SARDEGNA
29
- ARCHIVIO DI STATO DI CAGLIARI
29
- ARCHIVIO DI STATO DI NUORO
29
- ARCHIVIO DI STATO DI ORISTANO
29
- ARCHIVIO DI STATO DI SASSARI
29
Normative tecnico - professionali &
interventi pubblici
a cura di Mauro Ceci
30
Centro Studi Cistercensi
- 250 anni di rococò in Cappella Sistina 30
Restauri
- Abuso d'ufficio, indagati Paolucci e Acidini
31
- Il testamento spirituale di Michelangelo
"la Pietà Rondanini” di Raoul Bianchini 31
- Il tesoro ritrovato torna sottoterra: così la
burocrazia uccide la villa romana
di Maurizio Crosetti 32
- Fori Imperiali al via lavori della commissione esperti MiBACT - Comune
33
- Appia, in vendita il casale del Quo Vadis.
di Carlo Alberto Bucci
- Anzio – Fiamme al Museo
34
- "Carditello da feudo a Sito Reale"
34
Mostre, Convegni & Musei
- Convegno "La Scuola Grande di San Marco
e le scuole in Venezia tra religiosità laica e
funzione sociale"
35
- Antichi culti preromani fra Romagna e
Casentino
35
- La poesia del paesaggio di Canaletto 35
- Da depositi due Madonne di Boccati
36
- S. Michele e il drago
36
- Racconti nella rete 2014
di Luisa Chiumenti
37
- Luigi Rossini incisore
37
- Riflettori sui musei diocesani del Lazio 38
- Il bulino di Massimo Gabriele Gatti
39
- Fondazione Zetema di Matera
39
- A Cosenza le giornate Europee 2014
40
- XI Congresso Nazionale di Archeologia
Cristiana
40
* * *
D A T A N E W S - Notiziario per i Beni Culturali e Ambientali
Direttore Responsabile: Luisa Chiumenti - Editore: Mauro Ceci
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Il Notiziario è consultabile gratuitamente sul sito: www.centrodocumentazionebeniculturali.it
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DATA NEWS
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- Settembre 2014
Notizie dal.......
Sezione Archivistica
Luigi Ceci
Dich iarazione di “N otevole Interesse Storico” del 25 febbraio 1995
D ire ttore : M auro C E C I
C ura tore : B r uno FOR A ST I E R I
Sede legale: Via Ettore Arena, 19 - 00128 ROMA
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tel / fax 06 5084493 - e-mail:
Comunicato dell'ANAI:
Il DPCM DI RIFORMA DEL
MIBACT E GLI ARCHIVI
di Marco Carassi
Il testo definitivo del decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri di riorganizzazione del
Ministero dei beni culturali approvato dal Consiglio dei ministri del 29 agosto scorso, che
dopo ulteriori ritocchi è ora alla firma del Presidente del Consiglio e sarà inviato alla Corte
dei conti, registra, rispetto alla bozza precedente, un cambiamento di grande rilevanza
per il settore archivistico: sono mantenute le
soprintendenze archivistiche, che nella prima
bozza di DPCM dovevano essere soppresse
per affidare le loro competenze agli archivi di
Stato dei capoluoghi di regione.
Si tratta di un grande successo dei numerosi
archivisti italiani che si sono mobilitati a tal fine
e dell’ANAI che è riuscita a presentare in modo
convincente l’istanza al massimo livello in incontri e colloqui con il Segretario generale
della Presidenza della Repubblica e con lo
stesso Ministro Franceschini (allo stesso
modo, dopo le proteste e sollecitazioni dell’ANAI è stato mantenuto l’Istituto Centrale per
gli Archivi che nella precedente bozza era stato
inopinatamente soppresso). Abbiamo esposto
in precedenti documenti inviati alle competenti
autorità e pubblicati sul nostro sito le ragioni
che ci hanno indotto a sostenere questa scelta,
che siamo convinti garantisca la specificità e
la funzionalità della tutela degli archivi nel nostro Paese in modo molto più adeguato dell’alternativa che si era profilata.
Il nuovo regolamento prevede (art. 36) diverse
funzioni specifiche delle soprintendenze archivistiche, che sono uffici di livello dirigenziale,
mentre il precedente d.p.r. 233/2007 ne ricomprendeva le funzioni fra quelle più scarne generali di tutte le soprintendenze. Ad esse è
anzitutto restituita la competenza a emanare
direttamente le dichiarazioni di interesse storico di archivi e documenti, che per gli altri settori di beni è demandata a una ‘commissione
regionale per il patrimonio culturale’, ed è assegnata quella di promuovere la costituzione
di poli archivistici; per la tutela e alla valorizzazione dei beni archivistici nel territorio di competenza, esse possono inoltre “avvalersi del
personale degli archivi di Stato operanti nel territorio della regione”, misura anche da noi auspicata, che potrà potenziare sensibilmente la
tutela degli archivi.
Le modalità di tale collaborazione sono evidentemente da chiarire e precisare, ma è evidente
che gli archivi di Stato non dirigenziali rimangono per il resto sostanzialmente autonomi,
come chiedevamo, e che non si è introdotta né
la loro totale dipendenza dalle Soprintendenze
ipotizzata in una proposta che era sul tavolo
del Ministro e che abbiamo segnalato come lesiva dell’autonomia ed efficienza culturale e
gestionale di questi ultimi nonché della professionalità e capacità dei loro direttori, né un più
limitato coordinamento diretto degli istituti finalizzato solo alla costituzione di poli archivistici
e alla costituzione e gestione interprovinciale
delle loro sedi, che pur poteva essere opportuno e che abbiamo sostenuto. La funzione di
“promozione” della costituzione di poli archivistici “in collaborazione con le pubbliche amministrazioni presenti sul territorio” delle
soprintendenze archivistiche può d’altra parte
naturalmente riguardare anche gli archivi di
Stato, anche se in modo più indiretto, non autoritativo, e limitato a singole iniziative.
Gli archivi di Stato, per i quali nel precedente
regolamento non vi era alcuna dichiarazione di
funzioni, sono stati trattati dal nuovo regolamento in modo relativamente sommario; la
parte ad essi dedicata (art. 37) è molto scarna
e consiste in poche righe essenziali, nelle quali
si dice che sono dotati di autonomia tecnico
scientifica e svolgono funzioni di tutela e valorizzazione dei beni archivistici in loro consegna, assicurandone la pubblica fruizione,
nonché funzioni di tutela degli archivi correnti
e di deposito dello Stato e che possono sottoscrivere convenzioni con enti pubblici e istituti
di studio e ricerca. Il resto è dedicato alle competenze in materia di acquisti e appalti.
Qui sono da rimarcare due punti: il primo è che
per la prima volta si parla in un regolamento di
“tutela” degli archivi dello Stato da parte degli
archivi di Stato. Il principio, tanto invocato da
tutti noi, in un regolamento interno però non ha
valenza operativa nei confronti delle altre amministrazioni statali, e ora dovrebbe a tal fine
essere recepito anche nel Codice dei beni culturali, dove è rimasta l’inadeguata forma della
‘sorveglianza’, in effetti mediata dalle apposite
Commissioni in cui l’archivista è solo un membro e non ha alcun potere diretto di tutela.
L’altro punto essenziale del testo definitivo del
DPCM è che saranno individuati con successivi decreti ministeriali gli uffici dirigenziali. Lo
si dice esplicitamente per gli archivi di Stato,
ma anche le sedi e le competenze territoriali
delle soprintendenze dovranno essere individuate da tali decreti. Il DPCM dice infatti solo
che le soprintendenze sono (tutte) dirigenziali,
ma non dice che ce ne deve essere una per
ciascuna regione (si parla solo di “territorio di
competenza”), né dove ha sede, per cui, in
sede di individuazione degli uffici dirigenziali,
se ne potrebbero accorpare alcune di regioni
di minori dimensioni sul modello già attuato per
Piemonte e Valle d’Aosta allo scopo di riservare tali posti dirigenziali ad archivi di Stato di
maggiori dimensioni. La maggiore flessibilità
che si avrebbe avuta a tal fine lasciando non
dirigenziali, come lo sono attualmente, alcune
soprintendenze, non è stata adottata dal regolamento, che ha adottato uno schema più rigido che comporterà qualche significativo
cambiamento.
Sul complesso delle sedi e posti dirigenziali
dell’amministrazione archivistica (ora 41, di cui
17 soprintendenze e 20 archivi), la Spending
review (d.l. 95/12), della quale il regolamento
che sta per entrare in vigore deve essere attuazione, prevede un taglio – se viene rispettata la proporzione generale – del 20%, quindi
ad almeno 32 sedi. Ma è assai dubbio che tale
sarà il numero di sedi che verranno assegnate
effettivamente, perché contemporaneamente il
regolamento istituisce ben 11 sedi dirigenziali
di musei autonomi, 17 di ‘poli museali’ e 17 di
segretariati regionali (di 2a fascia che sostituiscono le direzioni), che assorbiranno un numero di posti tale che per l’amministrazione
archivistica il taglio andrà presumibilmente ben
oltre il 20%. Tale taglio colpirà gli archivi di
Stato, dei quali nessuno che non sia almeno di
capoluogo di regione potrà mantenere la sede
dirigenziale – ma questo era comunque previsto dalla Spending review-, mentre l’interrogativo ora diventa: quanti di essi potranno
mantenerla. La risposta dipende da due fattori:
il numero complessivo di sedi assegnato al
settore, come detto, e il numero di sedi che si
possono ‘risparmiare’ eventualmente accorpando alcune soprintendenze e diminuendone
il numero. Aritmeticamente la soluzione infatti
è: totale dei posti – soprintendenze – 3 posti
centrali = archivi, dove le incognite sono, come
detto, due.
Nella lettera al Ministro dello scorso luglio abbiamo come ANAI insistito che il numero dei
grandi archivi di Stato dirigenziali, anche in
caso di taglio superiore al 20% delle sedi deve
essere inderogabilmente almeno di nove,
eventualmente accorpando due o tre soprintendenze rispetto alle 19 che si potrebbero costituire (i posti dirigenziali centrali di 2° fascia
sono ridotti a tre).
Pur se tutti dobbiamo essere consapevoli che
tutte le scelte – come quella di sostenere il
mantenimento delle soprintendenze - comportano non solo vantaggi ma anche rischi e possibili perdite magari non prevedibili e
ingiustificate, nell’imminenza della elaborazione dei decreti di individuazione delle sedi dirigenziali, che inizierà dal mese prossimo ci
impegniamo a insistere con il Ministro, che peraltro ha dimostrato di non essere insensibile
alla problematica del nostro settore, anzitutto
sulla necessità di non effettuare tagli al settore
sensibilmente superiori alla proporzione voluta
dalla spending review per creare sedi più numerose negli altri. Infatti il nostro settore già è
stato di gran lunga il più penalizzato, avendo
dal 1998 perso ben il 67 (sessantasette) per
cento dei posti dirigenziali, e chiederemo comunque una soluzione flessibile fra soprintendenze e archivi principali con un minimo
assoluto per questi nel modo ora esposto.
Per quanto riguarda la Direzione generale per
gli archivi si conferma rispetto alla bozza precedente il fatto, che non era per nulla scontato
in partenza, che essa viene mantenuta come
direzione autonoma e l’altro cambiamento di rilevanza storica rispetto al precedente regolamento, che è il ritorno alle sue dirette
dipendenze – come avviene peraltro anche
negli altri settori - di tutti gli istituti archivistici
periferici, che sono sottratti a quelle dalle direzioni regionali, ora derubricate a segretariati
regionali di 2° fascia, con notevole riduzione –
se pur ancora in parte ambigua – dei loro poteri di coordinamento anche tecnico-gestionale.
In altri termini, è stata ricostituita l’amministrazione archivistica nazionale che era stata di
fatto tendenzialmente smantellata col regolamento del 2007 dal ministro Rutelli, che ne riduceva gli uffici dipendenti a 9. Questa è la
notizia che tutti gli archivisti italiani salutano
come un positivo passo verso una maggiore
omogeneità e competenza della gestione del
DATA NEWS
on line
5
- Settembre 2014
settore archivistico statale, che deve essere
sostegno del più allargato settore archivistico
nazionale.
Elementi invece negativi per la Direzione per
gli archivi sono la riduzione dei servizi a soli
due, di cui uno sarà inevitabilmente quello amministrativo per gli affari generali, il bilancio e
il personale – particolarmente incongruente nel
momento in cui alla DGA viene restituita la dipendenza diretta di oltre 135 sedi con i conseguenti maggiori oneri di coordinamento -, e
l’altrettanto incongruente assegnazione del coordinamento delle Scuole di archivistica alla
neo-istituita Direzione generale per l’educazione e la ricerca, pur se questa dovrà effettuarlo coordinandosi a sua volta con la DGA.
Qui l’incongruenza è che, mentre altri istituti,
come l’Istituto superiore del restauro e l’Opificio delle pietre dure e l’ICPAL, che sono anche
scuole di alta formazione, sono alle dirette dipendenze della nuova direzione, le Scuole di
archivistica sono ripartizioni interne degli archivi di Stato dipendenti dalla Direzione per gli
archivi e questa ‘diarchia’, in cui questa verrebbe in qualche modo espropriata della funzione di coordinamento nazionale scientifico e
culturale delle Scuole e quindi della didattica
delle discipline archivistiche che svolge da
oltre 140 anni, è per noi francamente ingiusta
e inaccettabile.
Al di sopra delle questioni organizzative, pur
importanti, rimane – e pesa gravemente sull’esercizio effettivo delle funzioni archivistiche
- il problema più volte denunciato dall’ANAI,
ma rimasto irrisolto, della carenza di risorse
umane e materiali, fenomeno che è andato aggravandosi negli ultimi anni fino a produrre paradossali situazioni di soprintendenze
archivistiche con un solo ispettore e archivi di
Stato senza nemmeno un archivista. I privati
possessori di archivi e gli archivisti libero professionisti hanno bisogno di poter individuare
negli uffici dell’Amministrazione archivistica referenti autorevoli ed efficaci e non illusorie scenografie teatrali.
Roma, 24 settembre 2014
Il Consiglio direttivo nazionale dell’ANAI
* * *
ARCHIVIO DI STATO DI
ALESSANDRIA
Anteprima Civalieri: lettura di
pagine dall'ultimo volume delle
memorie storiche di Alessandria
riggio verranno letti al pubblico brani in anteprima dalle “memorie storiche di Alessandria”
di Pietro Civalieri, la cui pubblicazione è giunta
all’ultimo volume, che sarà presentato in occasione delle festività Natalizie. Verrà evocato il
personaggio dell’autore.
Redattore: MONICA CANEPA
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Alessandria, Archivio di Stato
Orario: 10.00 - 18.00
Telefono: 0131/252794 - Fax: 0131/236048
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.asalessandria.beniculturali.it//
* * *
ARCHIVIO DI STATO DI
ASTI
Sentiero Arcano di Delizia
Il compositore astigiano Fabio Mengozzi eseguirà alcune sue opere per pianoforte dalle
21:00, molte delle quali riproducono la sequenza di Fibonacci.
La serata sarà condotta da Carlo F. Conti, giornalista de LA STAMPA, e da una breve presentazione della sequenza di Fibonacci (OEIS,
A000045), la sequenza della bellezza e dell'armonia, tenuta da Renzo Remotti, Direttore dell'Archivio di Stato di Asti.
La giornata, che inizierà alle 17:30, prevede
anche l'esposizione di alcuni spartiti tratto da
Fondi di Opere Pie astigiane.
Sito del concerto:
http://www.musicadellesfere.it/
Redattore: RENZO REMOTTI
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Asti, Archivio di Stato
Orario: 17:30 - 23:00
Telefono: 0141531229
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.archiviodistatoasti.beniculturali.it
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Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Novara, Archivio di Stato, ex-chiesa della Maddalena Corso Cavallotti
Orario: 14,30- 18,30 alle 17,00 presentazione
volume
Telefono: 0321398229 - Fax: 032135825
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.asnovara.beniculturali.it/
http://
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ARCHIVIO DI STATO DI
VERBANIA
I percorsi popolari tra sacro e
profano
ARCHIVIO DI STATO DI
BIELLA
Voci di carta, storie nella città
In occasione delle Domeniche di carta, l'Archivio di Stato di Biella effettua un'apertura straordinaria, nel pomeriggio di domenica 5
ottobre, dalle ore 14 alle ore 18.
Il personale e i volontari "racconteranno" l'Archivio e il patrimonio conservato e accompagneranno alla visita dei percorsi: La città di
Biella tra XIX e XX secolo e (Ri)scoperta del
territorio.
Alle 16, In Archivio con Top'ivio: laboratorio per
bambini dai 5 anni tra piante, fiori e draghi.
Redattore: GRAZIANA BOLENGO
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Biella, Archivio di Stato
Orario: ore 14 - 18
Telefono: 015 21805 - Fax: 015 2438378
E-mail: [email protected]
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ARCHIVIO DI STATO DI
NOVARA
In occasione dell’apertura straordinaria dell’Archivio di Stato, mentre nella mattinata sono
previste visite guidate nei depositi, nel pome-
"Forme che volano 1630-1738. Il Barocco nelle
province di Novara e del Verbano Cusio Ossola a cura di M. Dell'Omo e S. Monferrini. Il
volume raccoglie gli Atti delle Giornate di Studio avvenute presso L'Archivio di Stato di Novara dal 17 al 19 maggio 2012 - interviene
Eugenia Bianchi
Il volume è pubblicato con il contributo di: Scrinium Amici dell'Archivio di Stato di Novara Fondazione l'UniversiCà e Fondazione Banca
di Intra
Redattore: ANGELA SABATINO
A conclusione della 7a edizione de I PERCORSI POPOLARI TRA SACRO E PROFANO
sabato 4 ottobre 2014 ore 15 Archivio di Stato
di Verbania via Cadorna, 37 VERBANIA E I
SUOI 75 ANNI. Con la partecipazione di:
CORO LA PIANA diretto dal M° Fausto Fenice.
CORO SAN VITTORE diretto dal M° Riccardo
Zoja. Voce: Giorgio Danini. Aperitivo finale a
cura di Associazione Cori Piemontesi e produttori locali. ingresso libero
Redattore: DEBORA CHIARELLI
Informazioni Evento:
4 ottobre 2014
Verbania, Archivio di Stato
Orario: dalle 15 alle 17
Telefono: 0323.501403 - Fax: 0323.507617
E-mail: [email protected]
Sito web: http://asverbania.beniculturali.it
Cibo e dintorni in campagna
e in città: disegni, ricette,
menù ...
ARCHIVIO DI STATO DI
VERCELLI
La mostra "Cibo e dintorni in campagna e in
città: disegni, ricette, menù ..." sarà aperta al
pubblico dalle ore 14,30 alle ore 18,30 e alle
ore 17,00 ci sarà la presentazione del volume
Voci dal chiostro,
l'Archivio si racconta
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6
DATA NEWS
nenti al fondo archivistico dell' ex Ospedale
Maggiore di Bergamo. La stessa sarà visitabile
staordinariamente di domenica in occasione
della Domenica di Carta.
Si tratta di una selezione di cabrei databili tra il
1703 e il 1802 che ne rappresentano i beni ricevuti sia per lasciti testamentari che per acquisizione di possedimenti di antichi monasteri
come San Paolo d'Argon.
I documenti esposti si distinguono per la particolarità del segno descrittivo e la vivezza dei
colori degli acquerelli, in particolare nella rappresentazione delle rose dei venti.
Redattore: EMILIA PEDUZZO
In occasione dell'evento Domeniche di Carta
organizzato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per promuovere la
conoscenza degli Archivi Statali, domenica 5
ottobre l'Archivio di Stato di Vercelli sarà aperto
al pubblico dalle ore 15,00 alle ore 19,00.
Al visitatore verrà illustrato l'eccezionale patrimonio documentario conservato nell'Istituto e
sarà guidato nella mostra intitolata: “Un prezioso cereale: il riso”.
La mostra concepita in vista dell'Expo 2015 ha
come tema centrale il riso.
L'intento dell'esposizione è di raccontare sinteticamente attraverso i documenti storici posseduti dall'Archivio la storia della produzione
risicola, dei canali del vercellese, delle tecniche di produttive all'inizio dell'Ottocento attraverso gli enti e le istituzione coinvolte sul
territorio.
Dalle carte esposte il visitatore potrà conoscere una parte del patrimonio archivistico che
nel corso dei secoli si è consolidato e che oggi
è custodito presso l'Archivio di Stato.
La mostra con ingresso gratuito e visita guidata su prenotazione sarà aperta dal lunedì al
venerdì dalle ore 9,30 alle ore 12,30 fino al 19
dicembre 2014.
Redattore: MICHELINA FERRARA
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Vercelli, Archivio di Stato
Orario: 15.00-19.00
Telefono: 0161 259595 - Fax: 0161 649657
E-mail: [email protected]
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ARCHIVIO DI STATO DI
BERGAMO
Il territorio disegnato:
i Cabrei dell'Ospedale di
Bergamo
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Bergamo, Archivio di Stato
Orario: 9-13
Telefono: 035.233131 - Fax: 035.233981
E-mail: [email protected]
Sito web: http://asbergamo.beniculturali.it
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ARCHIVIO DI STATO DI
COMO
- Settembre 2014
a Brescia, e che ha toccato i principali monumenti cittadini, tra cui il Duomo, le chiese di
San Sigismondo, San Pietro al Po, San Carlo,
San Lorenzo, Santa Maria Maddalena, i palazzi Affaitati, Fodri e Raimondi, le ex caserme
e molti altri. La fotografia è stata dichiarata
bene culturale sottoposto a tutela nel 1999: le
è stato quindi riconosciuto, al pari degli altri
beni culturali, un valore intrinseco non solo
come fonte documentaria, ma anche come veicolo di significative istanze storico-culturali. Le
lastre sono state restaurate a cura della Soprintendenza di Brescia, che ha condotto una
fondamentale operazione di conservazione, ed
ora sono custodite, insieme alle fotografie
montate su cartoncini e collocate in album,
presso gli Uffici della Soprintendenza in via
Gezio Calini a Brescia, ma sono difficilmente
consultabili a causa della mancanza di spazio
e di personale preposto presso la struttura
della Soprintendenza stessa. Perché questa
ingente ricchezza documentaria potesse essere adeguatamente valorizzata, consentendone la fruizione agli studiosi interessati, era
necessario trovare una modalità per la sua
consultazione.
Omaggio a Gian Battista
Giovio
Esposizione di documenti ed intrattenimenti
musicali.
Durante l'apertura straordinaria, sulle orme di
quanto già promosso nel mese di maggio dalla
Società Storica Comense e dall'AMIS sezione
di Como, cadendo quest'anno il bicentenario
di un illustre comasco: GIAMBATTISTA GIOVIO (1748-1814), l'Archivio di Stato propone al
pubblico una serie di documenti autografi del
nobiluomo riguardanti la sua vita, anche più intima, che sono custoditi dall'Istituto, consentendo al pubblico di leggerli, commentarli e
discutere sui contenuti insieme con il personale dell'Archivio. Saranno proiettate e commentate dal prof. Oscar Tajetti dell'AMIS di
Como e dal personale dell'Archivio di Stato alcune immagini concernenti il Giovio e saranno
eseguiti brani musicali, di autori per lo più comaschi, coevi alla vita di Giambattista in prima
ripresa moderna.
Gli intrattenimenti musicali, a partire dalle ore
17,00, a cura dell’AMIS, Antiquae Musicae Italicae Studiosi, saranno eseguiti da:
Elena Fumagalli, soprano
Gabriele Del Miglio, arciliuto
Oscar Tajetti, spinetta e viola da gamba
Redattore: LUCIA RONCHETTI
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Como, Archivio di Stato
Orario: 17:00-19:300
Telefono: 031306368
E-mail: [email protected]
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ARCHIVIO DI STATO DI
CREMONA
UN SECOLO DI RESTAURO A CREMONA
ATTRAVERSO LE IMMAGINI
FOTOGRAFICHE DELLA
SOPRINTENDENZA DI BRESCIA
Nell'ambito degli eventi dedicati alle Giornate
Europee del Patrimonio, l'Archivio di Stato di
Bergamo ha aperto al pubblico una mostra di
documenti di recente acquisizione, apparte-
on line
Sono più di mille le fotografie e una sessantina
le lastre che documentano interventi di restauro eseguiti nel corso del Novecento su
svariati monumenti della città di Cremona e
fanno parte del patrimonio di immagini di proprietà della Soprintendenza per i beni architettonici di Brescia, Cremona e Mantova. Un vero
giacimento di preziose testimonianze che racconta attraverso le immagini l'operato dell'ente
statale di tutela dei monumenti, la cui sede di
riferimento per la città di Cremona è stata dapprima Milano, quindi Verona, per approdare poi
L'Associazione Amici dell'Archivio di Stato di
Cremona ha quindi promosso la stipula di un
accordo, reso possibile grazie alla disponibilità
della responsabile dell'archivio fotografico della
Soprintendenza, funzionaria restauratrice conservatrice Laura Sala, del Soprintendente di
Brescia, architetto Andrea Alberti, e della direttrice dell'Archivio di Stato di Cremona, dottoressa Angela Bellardi, che prevede la
riproduzione digitale di tutte le immagini relative ai restauri cremonesi, in modo che tali riproduzioni siano consultabili presso la sala
studio dell'Archivio di Stato di Cremona, consentendo la valorizzazione di questo fondamentale materiale di conoscenza e studio
altrimenti di difficile accesso. Una selezione
delle fotografie e delle lastre originali più significative, già riprodotte e prima che vengano riconsegnate all'Ente proprietario, verrà esposta
presso l'Archivio di Stato di Cremona, e inaugurata il prossimo venerdì 19 settembre alle
ore 17.00 in occasione delle Giornate Europee
del Patrimonio, alla presenza delle personalità
citate che hanno reso possibile questa importante operazione; la mostra resterà aperta fino
al 5 ottobre.
Redattore: SILVIO LAIDELLI
Informazioni Evento:
Dal19 settembre 2014 al 05 ottobre 2014
Cremona, archivio di stato
Orario: 9.00 - 13,00
Telefono: 03028965254
E-mail: [email protected]
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DATA NEWS
on line
7
- Settembre 2014
ARCHIVIO DI STATO DI
MANTOVA
Domenica di Carta
1915 - 1918 Voci di Guerra - Voci di Pace. In
occasione dell'inaugurazione della mostra, il 5
ottobre alle ore 10.30 e alle 16.30 l'attrice e regista Elisabetta Vergani curerà una drammatizzazione itinerante all'interno del percorso
espositivo; la mostra sarà visitabile, ad ingresso libero, fino al 19 dicembre (lunedì-giovedì 10-17; venerdì e sabato 10-13).
Redattore: FRANCESCA FRUGONI
Informazioni Evento:
05 ottobre 2014
Milano, Archivio di Stato
Orario: 10-18
Telefono: 0286984548
E-mail: [email protected]
Sito web: http://sa-lom.archivi.beniculturali.it
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ARCHIVIO DI STATO DI
PAVIA
Anche quest'anno l'Archivio di Stato partecipa
alle Giornate Europee del Patrimonio.
L'Istituo resterà aperto sabato 20 settembre
dalle 11 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30 e domenica 21 settembre dalle 10.30 alle 12.30 e
dalle 15.30 alle 19.30.
Questi gli eventi programmati per le due Giornate:
L’Archivio di Stato di Mantova partecipa al progetto nazionale Domenica di carta, promosso
dal Ministero dei beni e delle attività culturali e
del turismo. Direzione Generale per gli Archivi,
con l’apertura straordinaria per domenica 5 ottobre 2014, dalle ore 9. 00 alle ore 13.00.
Durante l’orario sarà possibile visitare la mostra La Grande guerra nei fondi dell’Archivio di Stato di Mantova e in raccolte private:
allestita in occasione del Festivaletteratura
2014, con la mostra si intende rievocare, attraverso testimonianze documentarie l’evento
che ha cambiato la storia europea, con l’attenzione rivolta al nostro territorio.
Per dar voce ai protagonisti della Grande
guerra, saranno proposte letture di documenti
(lettere dal fronte, apporti dal mondo della
scuola, manifestazioni di dissenso) nei seguenti orari:
- ore 9.45;
- ore 10.45;
- ore 11.45.
L’iniziativa è a ingresso gratuito.
La mostra prosegue fino al 31 gennaio 2015,
in orario di apertura dell’Archivio (lun.-giov.
8.15-17.45; ven.-sab. 8.15-13.45).
Per informazioni
Segreteria tel. 0376324441
e-mail [email protected]
Redattore: SONIA GIALDI
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Mantova, Archivio di Stato. Sacrestia della SS.
Trinità
Orario: 9,00-13,00
Telefono: 0376 324441
E-mail: [email protected]
http://www.asmantova.beniculturali.it/
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ARCHIVIO DI STATO DI
MILANO
Voci di Guerra Voci di Pace
Domenica 5 ottobre nell'ambito dell'iniziativa
Domenica di Carta, l'Archivio di Stato di Milano e la Soprintendenza archivistica organizzano presso la sede dell'Archivio di Stato di
Milano in Via Senato 10 una mostra ad ingresso libero dedicata alla Grande guerra:
Sabato 20 settembre 15.30 presentazione del
volume
PRIMO MAGGIO festa dei lavoratori…ma è
sempre stata una festa?
Un viaggio attraverso la mostra dedicata alla
festa dei lavoratori già esposta nel chiostro di
San Maiolo dal 1° al 18 maggio 2014
Intervengono
Maria Emanuela Salvione, Direttrice dell’Istituto
Paola Pisano e Gina Pisano, curatrici della
mostra
Carmine Ziccardi, Presidente U.N.L.A
Domenica 21 settembre, alle 10.30
Un patrimonio aperto a tutti
Il nostro patrimonio bibliografico nelle mani di
lettori dai 0 ai 100 anni
L’aula di studio, abitualmente adibita a sala di
consultazione di documenti archivistici, diventa
per un giorno sala di lettura. Gli adulti potranno
sbizzarrirsi, dalle 10.30 alle 12.30, tra i volumi
più interessanti tra le vecchie e le nuove acquisizioni scelte da noi tra quattro tematiche a sorpresa…
I bambini avranno a disposizione, dalle 15.30
alle 19.30, i volumi provenienti dalla biblioteca
per ragazzi dell’archivio scolastico di Vidigulfo
per andare alla scoperta di libri sconosciuti.
Potranno leggere autonomamente o, formando
piccoli gruppi, rivolgersi ai loro accompagnatori
adulti o al personale dell’Archivio che legge-
ranno per loro il libro scelto.
E allora… mamme, papà, nonni, fratelli maggiori, zii…accorrete numerosi per questo pomeriggio straordinario!
Laura Mascia
Referente Comunicazione e Servizi Educativi
Archivio di Stato - Via Cardano, 45
27100 Pavia
*
sabato 20 settembre alle 11, sotto i portici del
chiostro dell'Archivio, si inaugura la mostra fotografica
Fughe e Miraggi
di Filippo La Marca
La mostra resterà esposta fino a domenica 28
settembre dalle 16 alle 19, tutti i giorni ad
esclusione del lunedì.
Filippo La Marca è nato in Sicilia nel 1962.
Medico, vive ed opera tra Pavia e Lodi.
Fotografa per ozio e per amore.
Questa è la sua prima mostra.
Laura Mascia
Referente Comunicazione e Servizi Educativi
Archivio di Stato - Via Cardano, 45
27100 Pavia
*
L'Archivio di Stato di Pavia apre al pubblico
dalle ore 9:30 alle ore 13:30 e dalle ore 15:30
alle ore 19:30, promuovendo "Libera... la Domenica di Carta".
Alle ore 11:00 si può visitare la mostra documentaria "Inventario Archivio scolastico di
Certosa di Pavia" a cura di Luigi La Rosa.
Il fondo, acquisito dall'Istituto nel 2012, raccoglie documentazione che va dal 1888 al 1957
ed è stato riordinato da Luigi La Rosa che ne
fece oggetto della sua tesi. Il curatore illustra
le fasi più salienti del riordino del Fondo. Analizza, attraverso la visione dei documenti, la
trasformazione della Scuola avvenuta tra il
1888 e il 1957 e legge alcuni temi di studenti
adulti tra i più significativi del periodo.
Introduce Maria Emanuela Salvione, direttrice Archivio di Stato di Pavia.
La Domenica di Carta prosegue nel pomeriggio con un evento organizzato in collaborazione con il Presidio Libera di Pavia,
associazioni, nomi e numeri contro le mafie.
Un volontario di Libera illustrerà l’attività dell’associazione. Il programma prosegue con la
lettura di testi scelti per la Domenica di Carta
intervallata da brani musicali eseguiti da Samuele Maschio e dal RoundUp duo di Claudio
Benvenuto e Marcello Ferrari.
Alle 19 l’evento si arricchisce della testimonianza di Marisa Fiorani, madre di Marcella,
vittima della Sacra Corona Unita. La serata si
8
DATA NEWS
chiuderà in musica accompagnato da un aperitivo con i prodotti di Libera Terra.
Per info: Archivio di Stato di Pavia 0382
539078, Presidio Libera Pavia, Giorgio Tiraboschi 329 8937043
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ARCHIVIO DI STATO DI
BELLUNO
Domenica di Carta dedicata
ai bambini: la Profezia delle
Viverne
In occasione dell'annuale appuntamento "Domenica di Carta", l'Archivio di Stato di Belluno
sarà aperto dalle 9.00 alle 13.00 per permettere di visitare un luogo che è generalmente
frequentato solo da specialisti. Durante questa
mattinata di apertura straordinaria è stata organizzata una iniziativa speciale, rivolta ai
bambini:
A BELLUNO DOMENICA TORNA IL TEMPO
DEI DRAGHI
Con “Domenica di Carta” l’Archivio di Stato
dalle 10 alle 12 si aprirà ai bambini con lettura
espressiva e laboratori dedicati al libro “La Profezia delle Viverne”.
Domenica mattina a Belluno sarà tempo di draghi. L’Archivio di Stato aprirà infatti le sue porte
per accogliere nell’antica chiesa di Santa Maria
dei Battuti tutti i bambini curiosi di scoprire le
fanta-radici della loro città.
La storia, scritta e illustrata da Paola Zambelli
e Alessia Saracini in “La Profezia dei Draghi Viverna” per le Edizioni DBS, propone una lettura in chiave fantastica delle origini dello
stemma di Belluno. Protagonisti sono personaggi realmente esistiti o appartenenti al patrimonio culturale come i santi protettori,
Ezzelino da Romano, il Mazarol. I bimbi ascolteranno il racconto delle loro avventure e saranno invitati a riviverle attraverso dei
laboratori di creatività promossi dall’Associazione Il Margine.
L’iniziativa è stata organizzata dall’Archivio di
Stato di Belluno in occasione di “Domenica di
Carta: la voce della storia e dei libri”, l’evento
promosso dal Ministero dei beni e delle attività
culturali e del turismo per valorizzare l’immenso patrimonio documentario custodito
negli Archivi e nelle Biblioteche di tutta Italia.
Anche per gli adulti dunque Domenica di carta
a Belluno sarà occasione per visitare spazi
normalmente non aperti al pubblico ma parte
integrante e preziosa della storia della città.
Un’opportunità da non perdere per grandi e
piccoli, completamente gratuita ma riservata
ad un pubblico di massimo 120 persone. Per
questa ragione – avvisano gli organizzatori –
verrà data precedenza per l’ingresso ai primi
che arriveranno.
Redattore: SARA SOTTOSANTI
Informazioni Evento:
05 ottobre 2014
Belluno, Archivio di Stato presso antica chiesa
di Santa Maria dei Battuti
Orario: Apertura Archivio di Stato: 9.00-13.00
La Profezia delle Viverne: 10.00-12.00
Telefono: 0437 940061
E-mail: [email protected]
http://151.12.58.123/asbelluno/index.php?it/22
/modulo-eventi/45/la-profezia-delle-viverne
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ARCHIVIO DI STATO DI
ROVIGO
Domenica di Carta 2014 La Voce della Storia della
Moda
La realizzazione degli abiti di scena per una
pièce teatrale come il musical in costume
"Opera Palladio" richiede un saggio equilibrio
tra ricerca storica ed esigenze sceniche. L'attenzione al tipo di tessuto, ai complementi
d'abbigliamento, al contesto storico si devono
coniugare sapientemente con la sceneggiatura
da un lato,con l'impatto scenico e la sensibilità
dello spettatore dall'altro. Di questo ci parleranno gli ideatori e curatori del musical, i registi
Simonetta Rovere e Matteo Tosi, insieme alla
nota stilista Patty Farinelli, ideatrice degli abiti
di scena dello straordinario quanto originale
cine-musical dedicato alla vita di Andrea Palladio. L'incontro, che si terrà ale ore 18.00 nella
Sala Sichirollo dell'''Archivio di Stato, è inserito
nelle iniziative previste per "Domenica di carta
2014", voluta dal Ministero per i Beni e le attività Culturali e del Turismo per avvicinare al
mondo degli archivi un pubblico di non addetti
ai lavori e quindi non abituato alla ricerca nelle
sale di studio degli Archivi di Stato, ma curioso
di provare il profumo delle carte e pronto a lasciarsi da queste affascinare.
on line
- Settembre 2014
Orario: Apertura Archivio 10.30-18.00 Visita
guidata ore 11.00
Telefono: 0422 545805 - Fax: 0422 411019
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.archiviodistatotreviso.beniculturali.it
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ARCHIVIO DI STATO DI
VENEZIA
Domenica di Carta 2014
In occasione dell’iniziativa nazionale “Domenica di carta”, il giorno 5 ottobre 2014 l’Archivio
di Stato di Venezia resterà aperto al pubblico
dalle ore 10 alle ore 20 ed offrirà la possibilità
di conoscere i suoi spazi monumentali. Gli
spazi monumentali visitabili comprendono i
chiostri quattrocenteschi dei Fiorentini e della
Santissima Trinità, splendidi esempi di architettura umanistica e rinascimentale con successivi
interventi
seicenteschi
e
settecenteschi. Sarà inoltre possibile ammirare
una piccola parte dei meravigliosi documenti
conservati dall'Archivio di Stato di Venezia che
per l'occasione saranno esposti nell'Aula della
Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica. Le visite guidate agli spazi monumentali
avranno luogo alle ore 11, 15.30 e 17.30, per
un massimo di 30 persone a gruppo. La prenotazione è obbligatoria e si effettua dal martedì al venerdì, ore 9.00 - 13.00. Referente
sig.ra Antonella Chinellato, tel. 041 5222281.
Redattore: Giuseppe Nolè
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Venezia, Archivio di Stato
Orario: 10.00-20.00
Telefono: 041.5222281
E-mail: [email protected]
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ARCHIVIO DI STATO DI
VICENZA
Durante tutta la giornata di domenica 5 ottobre
sarà ancora possibile visitare la Mostra "Putignano tra imprese e moda" dalle ore 10.00 alle
14.00 e dalle 16.00 alle 20.00, che chiuderà i
battenti proprio con questo evento straordinario che intreccia in modo originale moda, teatro, archivi.
Redattore: EMANUELE GRIGOLATO
Informazioni Evento:
05 ottobre 2014
Rovigo, Archivio di Stato - Sala Sichirollo
Orario: Mostra: Ore 10.00 - 14.00 e 16.00 20.00; Il Teatro incontra la moda: Ore 18.00
Telefono: 042524051
E-mail: [email protected]
"Venezia e il Vicentino:
fiumi canali e laguna...
verso Venezia"
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ARCHIVIO DI STATO DI
TREVISO
"Domenica: Archivio
aperto..."
Nell'ambito del progetto di apertura straordinaria degli Istituti archivistici "Domenica di carta
2014 - La voce della storia", questo Archivio di
Stato si apre alla città con diverse iniziative. La
prima è la visita guidata alla mostra fotografica
"Certe luci non le puoi spegnere" e, a seguire,
un incontro con l'autore-ideatore dell'iniziativa
Orio Frassetto. Nella Sala del Centro Scarpa
saranno proposte alcune fonti documentarie e
cartografiche atte a far conoscere il territorio,
con una breve selezione di mappe antiche.
In questo spazio saranno illustrati alcuni tra gli
strumenti d'accesso (digitali e non ) agli archivi
conservati.
Redattore: MARIA BARZAN
Informazioni Evento:
Treviso, Archivio di Stato
Venezia, stazione ferroviaria di Santa Lucia
sabato 27 settembre 2014, ore 9:00
Con la visita guidata a Venezia, a cura di Claudio Grandis, si chiude il ciclo di tre incontri dedicato alle acque del territorio Vicentino.
L’iniziativa voluta dall’Archivio di Stato di Vicenza, in collaborazione con Associazione per
il Recupero e la Salvaguardia degli Archivi Storici e con Insieme per Debba, e già realizzata
in buona parte tra aprile e maggio del 2014,
troverà la sua naturale conclusione nella città
lagunare, sede della famiglia Bonrizzo.
A Venezia, Claudio Grandis ci condurrà dalla
chiesa di San Stae, sul Canal Grande, sede
della tomba della famiglia Bonrizzo, al Ponte
di Rialto e alla corte degli Zocchi, famiglia proprietaria della conca di Debba nel Settecento,
per arrivare poi alla Scuola Grande di Santa
Maria della Misericordia, progettata dal Sansovino proprio negli anni in cui Marcantonio Bonrizzo, membro influente della Scuola, aveva
ricoperto la carica di “Guardian Grando”.
Partecipazione libera ma con prenotazione ob-
DATA NEWS
on line
9
- Settembre 2014
bligatoria in Archivio di Stato di Vicenza, allo
0444510827, [email protected]; il limite
massimo sarà di 25-30 persone.
Arrivo a Venezia con mezzi propri; ritrovo sulla
scalinata della Stazione ferroviaria di Venezia
Santa Lucia; si camminerà dalle ore 9,15 fino
alle ore 12,30. Non ci sono costi a parte il biglietto d’ingresso nella chiesa di San Stae di
euro 3,00 (per i residenti in Venezia, ingresso
gratuito con esibizione della carta d’identità).
Si raccomandano scarpe comode.
Archivio di Stato di Vicenza
Borgo Casale 91 - 36100 Vicenza
Tel.: 0444 510827
email: [email protected]
*
Alla scoperta delle "brutte"
carte
Domenica 5 ottobre alle ore 10,30 nella sede
dell'Archivio di Stato verrà inaugurata una mostra sul tema della conservazione degli archivi.
Scopriremo i guasti che le condizioni ambientali e le emergenze possono causare al nostro
patrimonio documentario. Con tre seminari di
approfondimento, tenuti il 30 ottobre, il 27 novembre e il 13 dicembre, impareremo ad intervenire per prevenire i guasti e a porre rimedio
ai danni.
Redattore: MARIA LUIGIA DE GREGORIO
Informazioni Evento:
Dal 05 ottobre 2014 al 13 dicembre 2014
Vicenza, Archivio di Stato
Orario: Domenica ore 10,30- 18,00. La mostra
resterà aperta nei giorni feriali fino al 13 dicembre con orario 9,00-13,00
Telefono: 0444510827 - Fax: 0444301557
E-mail: [email protected]
http://www.asvicenza.beniculturali.it//index.php
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ARCHIVIO DI STATO DI
TRENTO
L'EUROPA CHE FU. Storie
da Trento all'Europa.
Mostra documentaria.
L'Archivio di Stato di Trento partecipa con questa iniziativa al programma culturale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il
Turismo, che accompagna il semestre di presidenza italiana dell'Unione Europea. "L'Europa si costruisce. E' una grande speranza che
si realizzerà soltanto se terrà conto della storia..." (J. Le Goff).
Mostra documentaria.
Introduzione a cura di Franca Barbacovi.
Redattore: PAOLO GIOVANNINI
Informazioni Evento:
Dal 5 ottobre 2014 al 13 dicembre 2014
Trento, Archivio di Stato
Orario: Inaugurazione domenica 5 ottobre
2014 ore 10,00. Apertura in orario d'ufficio.
Telefono: 0461829008 - Fax: 0461828981
E-mail: [email protected]
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ARCHIVIO DI STATO DI
GORIZIA
Domenica di carta. La voce
della Storia
L'Archivio di Stato di Gorizia aderisce all'apertura straordinaria degli Istituti archivistici e delle
Biblioteche pubbliche statali promossa dal Ministero per i Beni culturali e Turismo - MIBACT
- per domenica 5 ottobre e dalle 9 alle 13 svelerà e darà voce alle sue carte:
Dopo una breve introduzione sulle competenze e sull'attività di tutela e valorizzazione
svolte dall'Istituto, sarà condotta una visita guidata ai depositi, normalmente preclusi al pubblico, con illustrazione dei principali fondi
documentari e delle problematiche della conservazione archivistica.
A seguire due simulazioni di ricerca, sia a fini
storici che amministrativi, avvicineranno e promuoveranno, per un'utenza non specialistica,
le modalità di accesso e fruizione del patrimonio conservato.
In tale ottica si offrirà poi in lettura una scelta
di documenti, tratti da fondi privati, dal Notarile,
dai Tribunali: dall'editto imperiale o principesco, alle carte notarili, dalle istanze alle lettere
personali, dagli elenchi di beni dotali alle istruzioni segrete per i giudici criminali, dai regolamenti di confraternite alle deliberazioni
comunali etc. Un excursus cronologico dalla
metà del '200 al primo '900 ed un panorama
delle diverse tipologie documentarie e scrittorie
che, facendo vibrare corde alte e basse, intrecciano la grande storia al fatto quotidiano.
Le carte scritte, in italiano, latino, tedesco,
prenderanno voce, in una piccola maratona, o
meglio Laboratorio di lettura, da parte del personale dell'Archivio e da parte del pubblico
presente, che potrà così scoprire e rivivere momenti di un passato non più nascosto e remoto, anche attraverso una piccola mostra
tutta da gustare: sguardi sul “mondo di ieri”,
pluralità di voci di un'umanità non tanto diversa, in fondo, da quella di oggi.
L'iniziativa è gratuita e non è necessaria,
anche se gradita, la prenotazione.
Archivio di Stato di Gorizia
Via dell'Ospitale, 2
Tel.0481532105
sito web: http//archiviodistatogorizia.beniculturali.it
Direttore: Dr. Renata Da Nova
Comunicazione: [email protected]
Redattore: MARGHERITA REGUITTI
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Gorizia, Archivio di Stato
Orario: Dalle 9 alle 13
Telefono: Tel.0481532105
E-mail: [email protected]
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ARCHIVIO DI STATO DI
PORDENONE
Archivio di Stato: niente sede,
addio patrimonio storico
E’ saltata la trattativa con il proprietario di
“Punto Cardinale” in Piazza Costantini: «Lo
Stato pretendeva condizioni ritenute illecite per
i privati»
Messaggero Veneto.it
03 ottobre 2014
PORDENONE. Torna in alto mare la ricerca di
una sede per l’Archivio di Stato a Pordenone,
con la conseguenza del mancato ritorno del
patrimonio storico della città, ora stipato in un
magazzino di Mestre.
L’Archivio di Stato di Pordenone era da tempo
alla ricerca di una nuova sede, e Acquazzurra
srl, proprietaria del complesso edilizio in
Piazza Costantini noto come Punto Cardinale,
circa due anni fa aveva risposto al “sondaggio”
indetto e pubblicato dall’ente pubblico, offrendo
una superficie complessiva di poco superiore
ai mille metri quadrati.
«L’immobile è costruito ad hoc, e possiede i requisiti necessari per divenire la nuova sede
dell’Archivio – afferma amareggiato l’imprenditore Felice Lasalvia Di Clemente, presidente di
Acquazzurra srl - per portata dei solai, per impianti tecnologici come antincendio, climatizzazione con ricambio dell’aria, recupero di
energia e controllo dell’umidità relativa, con un
numero complessivo di sei servizi igienici per
utenti e personale, montacarichi e spazio carico/scarico dedicati. Il tutto in classe energetica A, con un importante risparmio sulle spese
di gestione».
Eppure la trattativa è fallita, a causa delle condizioni che lo Stato ha imposto a Lasalvia Di
Clemente, che afferma: «Pretese assolutamente inaccettabili come imprenditore e cittadino, indecenti e immorali, degne del più bieco
strozzino». E racconta gli ostacoli al buon esito
delle trattative: «Spinti dalla perdurante crisi
dell’immobiliare, due anni fa si decise di proporre un canone stracciatissimo, al di sotto del
2,30% del valore del bene. Finalmente un
mese fa l’Agenzia del Demanio ritenne congruo il canone richiesto e rilasciò il nulla osta
alla stipula del contratto di locazione a condizione che il dichiarato congruo canone venisse
ridotto del 15%, così come prevede una cogente norma di legge. Il nostro Stato, quindi,
vorrebbe pagare un canone rappresentativo
dell’1,94% del valore del bene locato, in assoluta contraddizione con quanto pretende siano
i parametri dei valori da applicare ai contratti di
beni immobili tra privati. Infatti, il fisco non ritiene congrui i canoni che per locali commerciali, per uffici e per abitazioni siano inferiori
rispettivamente al 6%, 5% e 3,5%».
Non basta, lo schema contrattuale proposto
dall’Archivio di Stato pretende anche altro: «La
durata del contratto sarebbe stata di sei anni,
ma con facoltà di disdetta senza un periodo minimo. A nulla vale – continua Lasalvia Di Clemente - che l’immobile sia stato costruito
appositamente per ospitare un Archivio di
Stato». Ed elenca le altre condizioni imposte
dallo Stato: «Il pagamento del canone è posticipato di sei mesi; lo Stato può decidere a proprio insindacabile giudizio di voler ridurre le
superfici in contratto con conseguente riduzione del canone, poco importa che il proprietario per poter riutilizzare le superfici dismesse
debba investire rilevanti capitali; se l’indice
Istat fosse negativo, come lo è stato lo scorso
mese, il canone andrà adeguato al ribasso; le
spese di registrazione sono tutte a carico del
locatore e l’assicurazione “all risk” sarà stipulata dal conduttore con premio a carico del locatore».
La conclusione? «È meglio che i documenti restino nel capannone di Mestre così tra breve
saranno pronti per essere venduti, ammesso
che qualcuno ci pensi, come carta da macero».
Naturalmente i mille metri quadrati al primo
piano sono per ora liberi e pronti per essere
10
DATA NEWS
venduti al prossimo acquirente.
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ARCHIVIO DI STATO DI
TRIESTE
L a v oc e d el la S to r i a
L'Archivio di Stato di Trieste aderisce all'apertura straordinaria degli Istituti archivistici e delle
Biblioteche pubbliche statali promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per domenica 5 ottobre aprendo le porte
dei suoi depositi e della sala di studio che saranno animati da una serie di appuntamenti. In
programma oltre a visite guidate, e alla illustrazione di alcuni servizi, come quello di riproduzione digitale del catasto, anche una nuova
proposta, come anticipazione del progetto “La
Grande Guerra della gente comune. Popolazione e società a Trieste negli anni del conflitto”
- Laboratorio del tempo presente in collaborazione con l’Istituto regionale per la storia del
movimento di liberazione nel Friuli Venezia
Giulia.Verranno organizzate simulazioni di ricerca e letture di documenti originali in una
sorta di “Caccia al tesoro” giocata da documento in documento. L’obiettivo è inaugurare
il progetto didattico rivolto agli studenti delle
scuole medie inferiori e superiori, ma nella
giornata di domenica aperto a tutti per far vedere come cercare, trovare e comprendere la
storia raccontata dalle carte. Dalle ore 9 alle
13 l'Archivio dunque svelerà e darà voce ad
alcuni suoi documenti. Sarà l’occasione per capire le competenze e l’attività dell'Istituto e avvicinare studenti, insegnanti e curiosi al
prezioso patrimonio che è della città. Grazie
alla disponibilità dello storico e docente Roberto Spazzali alle ore 10 si illustrerà il progetto
dei laboratori didattici in programma in alcune
classi tra ottobre e dicembre. Il personale
dell’Archivio di Stato, proporrà delle simulazioni di ricerca concentrate su fondi che raccolgono documenti e fotografie della Grande
Guerra, arricchite dall’originale rassegna
stampa storica realizzata con letture di articoli
tratti dall’”Osservatore Triestino”, quotidiano
filo austriaco che giorno per giorno raccontò il
conflitto in città. A cura della Soprintendenza
archivistica per il Friuli Venezia Giulia, che partecipa insieme all'iniziativa, verranno letti dei
passi significativi di un diario di guerra da poco
donato all’Archivio di Stato – per il tramite della
Soprintendenza archivistica – nella traduzione
dal tedesco curata dal Soprintendente, Pierpaolo Dorsi. Alcuni materiali sono stati selezionati per far capire come dal nome di una
persona vissuta cento anni fa si possa risalire
a notizie sulla sua vita in tempo di guerra, tratte
dai fondi dell'Archivio di Stato. Da una fonte all'altra, attraverso tracce e fili diversi, verrà spiegato come si fa a fare una ricerca: si
scopriranno insieme fatti e dettagli su personaggi sconosciuti, la cui memoria per un giorno
viene riportata alla luce attraverso i documenti.
Le informazioni spaziano dalla famiglia alla
scuola, alla condizione militare, ai danni materiali e morali subiti a causa della guerra, anticipazione della proposta didattica rivolta nei
prossimi mesi ad alcune classi del ciclo della
scuola media inferiore e superiore. Verranno
inoltre date alcune anticipazioni sulla prossima
grande mostra curata dall'Archivio di Stato che
verrà allestita e inaugurata tra un mese, l’8 novembre mattina, nella sede della Prefettura di
Trieste, dedicata al tema della vita a Trieste
prima e durante la Prima guerra mondiale.
Tutte le iniziative sono a ingresso libero.
Redattore: CLAUDIA SALMINI
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Trieste, Archivio di Stato
Orario: 9-13
Telefono: 040.0647921
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.astrieste.beniculturali.it
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ARCHIVIO DI STATO DI
UDINE
La voce della storia: dagli eventi
nazionali alle storie personali
L'Archivio di Stato di Udine aderisce all'iniziativa "Domeniche di carta" proponendo il 5 ottobre p.v. due momenti in cui, attraverso le fonti
documentarie, vengono ripercorse le vicende
di persone coinvolte nei due conflitti mondiali.
Dalle ore 10 alle 17.00 verrà aperto il rifugio
antiaereo presente sotto il colle del castello di
Udine, dove è stata allestita una rassegna di
documenti che testimoniano le vicende dei
bombardamenti avvenuti nel corso della seconda guerra mondiale. Le fonti, in gran parte
conservate presso l'Archivio di Stato di Udine,
raccontano quali siano stati i sistemi di protezione realizzati a difesa della popolazione,
quali le zone della città più colpite e come si
sia proceduto, tra mille difficoltà, alla realizzazione del rifugio.
Dalle ore 16.00 alle 20.00 l'Archivio di Stato
sarà aperto al pubblico per presentare i Ruoli
matricolari ed accogliere eventuali richieste di
copie.
La ricorrenza del centenario della prima guerra
mondiale ha infatti riportato l'attenzione su
questa dolorosa fase storica con iniziative di
portata diversa, che hanno suscitato in molti un
desiderio di conoscenza delle vicende vissute
da singole persone che alla guerra hanno partecipato in prima persona. Per questo tra i documenti più richiesti vi sono i Ruoli matricolari
in cui risulta attestato il servizio militare svolto.
All'Archivio di Stato sono conservati i Ruoli matricolari dei Distretti militari di Udine e Sacile
per i nati dal 1872 al 1912, comprendendo
quindi tutte le classi di nascita coinvolte nella
prima guerra mondiale. Domenica sarà possibile richiedere il rilascio della copia di questi
documenti che verranno ricercati dal personale
dell'Istituto e inviati in formato digitale.
A tutti coloro che fossero interessati, nel corso
di tali iniziative verrà inoltre offerta in omaggio
una copia della Guida dell'Archivio di Stato di
Udine, recentemente pubblicata, che permette
di conoscere le vicende storiche dell'Istituto e
le principali tipologie di fonti documentarie conservate.
Redattore: LAURA CERNO
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Udine, Archivio di Stato
Orario: dalle ore 10 alle ore 20.00
Telefono: 0432477245 - Fax: 0432546283
E-mail: [email protected]
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ARCHIVIO DI STATO DI
GENOVA
on line
- Settembre 2014
Genova, Archivio di Stato, Complesso di Sant’Ignazio
Orario: Visite alla mostra: h. 10.00, 12.00,
14.00, 16.00; visite al complesso di S. Ignazio:
h. 11.00 e 13.00; la sala studio rimarrà aperta
dalle 10.00 alle 13.30.
Telefono: 010 5375652 - 010 537561
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.asgenova.beniculturali.it/
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ARCHIVIO DI STATO DI
IMPERIA
La voce della storia a cento anni
dalla Grande Guerra. 1914 -2014.
Cent’anni fa alcuni colpi di pistola cambiarono
il mondo e niente fu più come prima. Milioni di
giovani rinunciarono alla tranquillità della propria casa per andare in guerra, la Grande
Guerra; quest’evento epocale ha cambiato il
corso della storia e dell’umanità e ancora oggi
risentiamo i cambiamenti che produsse nel
mondo.
Quest’esposizione documentaria non vuol essere altro che un saggio dei tesori che si possono trovare nell’Archivio di Stato di Imperia e
Sezione di San Remo, il filo conduttore è la
guerra che dal 1914 al 1919 è stata il fulcro
della vita dei nostri avi. Attraverso alcune lettere, cartoline, circolari scopriremo quello che
hanno vissuto in quel periodo: la preparazione
alla guerra, la guerra, l’assistenza e anche
cose curiose.
Redattore: CLAUDIO BALESTRA
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Imperia, Archivio di Stato
Orario: Dalle ore 10,00 alle ore 20,00.
Telefono: 0183 650491
Fax: 0183 666035
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.asimperia.beniculturali.it
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"Lavoro, famiglia e diritti della
persona: interrogativi e
risposte nelle carte medievali
genovesi" -
SOPRINTENDENZA
ARCHIVISTICA PER
L’EMILIA ROMAGNA
Visita guidata alla mostra e al complesso di
S. Ignazio, sede dell’Archivio di Stato di
Genova
Grazie alle numerose testimonianze affidate ai
notai e ai cancellieri delle magistrature genovesi è possibile istituire un interessante ed
educativo parallelo con la realtà odierna. La
mostra documentaria, curata dalla dott.ssa
Giustina Olgiati, metterà in luce alcune problematiche affrontate dal governo di Genova nei
secoli passati e le soluzioni adottate in merito
alle tematiche del lavoro, della famiglia e dei
diritti della persona.
Il mito della V nera. L'archivio della
Società di Educazione Fisica Virtus
Redattore: CARMELA MAGRO
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Attraverso una mostra virtuale e l'esposizione
di cimeli e documenti (aperta al pubblico dal 5
DATA NEWS
on line
11
- Settembre 2014
ottobre al 10 ottobre) sarà ripercorsa la storia
della Società sportiva che ha rappresentato, da
oltre 140 anni i valori delle 4 F, forte, franco,
fermo, fiero. L'archivio che comprende una significativa sezione fotografica e una raccolta di
memorie documentarie con carte dal 1868,
rappresenta una fonte storica di rilievo per delineare lo sviluppo e l'evoluzione delle attività
sportive nella città di Bologna, come promosse
dalla Società che, sorta nel 1871, ha consolidato successi e trionfi di livello nazionale nelle
varie discipline sportive (ginnastica, scherma,
tiro a segno, skating, lotta, sollevamento pesi,
velocipedismo, palla vibrata, atletica leggera,
palla a sfratto, calcio, pugilato, pallavolo, tennis, sci, pallacanestro, rugby, judo, baseball e
football).
Testimonial dell'evento: Aldo Montano
Intervengono:
Giovanna Caniatti - Soprintendenza archivistica per l'Emilia Romagna
Angelo Forni - Presidente della Società di
Educazione Fisica Virtus di Bologna
Adelfo Zaccanti - Fondazione del Monte di
Bologna e Ravenna
Armando Antonelli - Una città per gli archivi
Federica Rossi parlerà dell'archivio storico
della Virtus
Antonio Pallone dialogherà con Aldo Montano: Virtus presente e futuro
Redattore: GIOVANNA CANIATTI
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Bologna, Sala Enea - Soprintendenza archivistica per l'Emilia Romagna- Strada Maggiore
51, Bologna
Orario: dalle h. 11
Telefono: 051 225748 - 229148 - 261107
Fax: 051 239400
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.sa-ero.archivi.beniculturali.it/
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E-mail: [email protected]
Sito web: http://archiviodistatobologna.it
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ARCHIVIO DI STATO DI
FORLI-CESENA
Domenica di Carta 2014:
la voce della storia
In occasione del progetto di apertura straordinaria degli Istituti archivistici Domenica di carta
2014 – La voce della storia, previsto per il 5 ottobre 2014, l’Archivio di Stato di Forlì - Cesena,
sede di Forlì, intende presentare:
1°. “L’alba della repubblica”, powerpoint e mostra con visite guidate.
Redattore: VALENTINA GABUSI
Informazioni Evento:
Dal 5 ottobre 2014 al 20 dicembre 2014
Bologna, Archivio di Stato
Orario: Domenica 5 ottobre 2014, ore 10.0020.00 Dal 6 ottobre al 20 dicembre 2014 la mostra sarà visitabile durante i consueti orari di
apertura al pubblico della sala di studio (lunedìvenerdì 8.15-19.15, sabato 8.30-13.30)
Telefono: 051223891
2°. Romagna fiorentina. Confini paesi
e valli, powerpoint e mostra con visite guidate.
Proseguimento della mostra Romagna fiorentina. Confini paesi e valli, realizzata a cura
dell’Archivio di Stato di Forlì - Cesena, sede di
Forlì, in collaborazione con il Comune e l’Archivio Storico Comunale di Castrocaro Terme
e Terra del Sole, inaugurata nel corso delle
Un affascinante labirinto.
Storia per immagini del
l’Archivio di Stato di Bologna
La mostra, allestita nell’atrio della sala di studio, racconta attraverso documenti e immagini
i 140 anni di vita dell’Istituto, con una particolare attenzione per le persone che ne hanno
fatto e ne fanno a vario titolo parte: direttori, archivisti, assistenti, fotografi e restauratori, ma
anche ricercatori e studiosi.
Domenica 5 ottobre verranno effettuate visite
guidate alla mostra e all’Archivio alle ore 11 e
alle ore 15 (max 20 partecipanti, prenotazione
obbligatoria
all’indirizzo
[email protected])
Vita di Trincea:
dal "Diario di Trincea" di Renato Serra
In collaborazione con il Liceo Scientifico Augusto Righi, sede di Bagno di Romagna e l’archivio storico comunale dello stesso comune, a
continuazione di quanto organizzato per la Settimana della Didattica in Archivio 2014, presentata a maggio nel Palazzo dei Capitani di
Bagno di Romagna, si ripropone nella sede di
Forlì dell’Archivio di Stato di Forlì – Cesena
l’iniziativa L’alba della Repubblica, incentrata
sul drammatico periodo storico 1943-1946, con
particolare attenzione agli episodi della guerra
partigiana nei territori di due Comuni dell’Alto
Savio, Bagno di Romagna e Verghereto, e alla
strage di Tavolicci, piccola località di questa
area.
La manifestazione avrà luogo presso l’Archivio
di Stato di Forlì, via dei Gerolimini 6, dalle ore
10.00 alle ore 17.00.
L’iniziativa sarà presentata dal dott. Gianluca
Braschi, Direttore dell’Archivio di Stato di
Forlì-Cesena, dalla dott.ssa Anna Rosa
Bambi, funzionario archivista dell’Archivio di
Stato di Forlì, dal prof. Robert Lolli, docente
di Lettere del Liceo Scientifico Augusto Righi –
sede di Bagno di Romagna, e dal dott. Giuliano Marcuccini, responsabile della sezione
separata dell’Archivio storico comunale bagnese.
L’evento si articolerà nella proiezione mattutina
e pomeridiana del powerpoint L’alba della Repubblica, frutto del lavoro degli studenti liceali
e del personale dell’Archivio di Stato di Forlì,
accompagnato da una piccola mostra documentaria, illustrata con visite guidate a cura del
personale dell’Archivio di Stato.
ARCHIVIO DI STATO DI
BOLOGNA
Giornate Europee del Patrimonio 2014, che
avrà termine domenica 12 ottobre in occasione
della Giornata delle bandiere arancioni.
La mostra documentaria, allestita presso Palazzo Pretorio di Terra del Sole, aperta dalle
ore 15.30 alle ore 17.30, sarà illustrata con visite guidate e proiezione di powerpoint in tema.
Redattore: GIANLUCA BRASCHI
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Forlì, Archivio di Stato di Forlì-Cesena
Orario: 10:00-17:00
Telefono: 0543-31217 Fax: 0543-31678
E-mail: [email protected]
http://www.archiviodistato.forli-cesena.it
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Per la "Domenica di Carta" in occasione della
chiusura della mostra "La Casa del Soldato"
(mostra documentaria e di cimeli organizzata
per le Giornate Europee del Patrimonio 2014)
la Sezione di Archivio di Stato di Cesena organizza una pubblica lettura di brani tratti dal
"Diario di Trincea" di Renato Serra come inizio
delle commemorazioni del 2015.
Redattore: GIANLUCA BRASCHI
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Cesena, Sezione di Archivio di Stato di Cesena
Orario: 16,00
Telefono:0547-610754 - Fax:0547-610754
E-mail: [email protected]
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ARCHIVIO DI STATO DI
MODENA
Il patrimonio disperso: libri,
documenti, opere d'arte
dell'Abbazia di San Pietro nei
luoghi della cultura modenese
L' Abbazia Benedettina di San Pietro, l' Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di
Modena, l' Archivio di Stato di Modena, l' Istituto Superiore d’Arte “A.Venturi”, la Biblioteca
Estense Universitaria ed il Museo Civico d’Arte
promuovono un vasto progetto espositivo, dislocato nei singoli istituti partecipanti, atto a
promuovere e diffondere la conoscenza del patrimonio dell'antica abbazia di San Pietro di
Modena, fondata nel 983 e diventata da subito
centro spirituale e culturale di grande rilievo.
L'evento, patrocinato dal Ministero per i beni e
le attività culturali e del turismo è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Mo-
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DATA NEWS
dena ed il FAI- Delegazione di Modena, con il
contributo della Banca Popolare dell'Emilia Romagna e con il contributo tecnico di Neon King.
Prevista sabato 27 settembre alle ore 10,30 la
presentazione dell'evento presso la Sala Santa
Scolastica, Abbazia Benedettina di San Pietro,
Cortile delle Colonne cui seguiranno le aperture delle varie sedi
Ministero dei beni e delle attività culturali e del
turismo, nell’intento di ampliare la conoscenza
dell’Istituto archivistico e di incrementarne la
fruizione, propone
Domenica 5 ottobre 2014
Apertura straordinaria
15.00 - 19.00
Programma
Ore 16.00 Sala Drei - Conferenza
dr.ssa Elisabetta Venturi
“Sepolcri: pietosi doveri”
Partendo dalla lettura di una memoria manoscritta del XVIII secolo la studiosa ricostruirà la
storia delle sepolture nel tempo. L’incontro è
propedeutico alla mostra, di prossimo allestimento all’Archivio di Stato di Parma, Il tempo
della Pietas e il tempo della scienza, che, sulla
scorta di documenti originali, e spesso inediti,
illustrerà riti funebri nobiliari e popolari, luoghi
di sepoltura (si ricostruirà in particolare la storia
dei cinque cimiteri dell’Ospedale della Misericordia), contesti sociali, religiosi, culturali e
scientifici di Parma dal XV al XIX secolo.
Sarà inoltre ancora visitabile la mostra
“Carte… in tavola”
un’antologia di documenti d’archivio sull’alimentazione a Parma e sulle produzioni agroalimentari d’eccellenza del territorio, dal XV al
XIX secolo, con visite guidate dalle 15.1517.15- 18.15.
L’ingresso è gratuito e non necessita la prenotazione.
Redattore: VALENTINA BOCCHI
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Parma, Archivio di Stato
Orario: 15.00 - 19.00
Telefono: 0521 233185 - Fax: 0521 228254
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.archiviodistatoparma.beniculturali.it
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Sei sedi espositive aperte simultaneamente
che sarà possibile visitare dal 27 settembre al
6 ottobre 2014, nelle modalità e negli orari predisposti dai cinque Istituti partecipanti
L'Archivio di Stato di Modena propone due visite guidate alla mostra documentaria allestita
presso la sede in corso Cavour 21, sabato 27
e sabato 4 ottobre alle ore 11,30. E' inoltre possibile visitare la mostra nei seguenti orari di
apertura:
da lunedì 29 a venerdì 3 dalle ore 10 alle 13
sabato 27 dalle ore 15 alle ore 18
domenica 5 ottobre in concomitanza dell'evento promosso dal Ministero per i Beni e le
attività culturali "Domeniche di carta" apertura
straordinaria dalle ore 10 alle ore 18
Per le visite guidate non occorre prenotazione
Redattore: MARIA CARFI'
ARCHIVIO DI STATO DI
PIACENZA
«Domenica di carta.
La voce della storia»
5 ottobre 2014
Apertura straordinaria dalle 9,30 alle 13,30
Gli archivi giudiziari (sec. XIX-XX)
on line
- Settembre 2014
«Un documento è allo stesso tempo narrazione di grandi eventi storici e di microstorie individuali che in quel contesto si inseriscono, ne
vengono influenzate e lo influenzano»: nell'azione di «comunicazione della ricchezza del
patrimonio documentario» il Ministero per i
beni e le attività culturali e il turismo propone
Domenica di carta. La voce della storia. L'Archivio di Stato di Piacenza apre così, in una
mattinata festiva, i propri spazi alla curiosità dei
cittadini e non solo alle specifiche richieste di
studiosi ed utenti. Nell’occasione viene presentato il pluriennale riordinamento degli archivi
giudiziari piacentini di Nuovo Regime (18041970, con docc. successivi) giunto finalmente
alla conclusione. Si tratta di tutto o quasi il materiale superstite delle istituzioni giudiziarie
presenti sul territorio, da quelle di epoca napoleonica (Giudicature, Tribunale di prima
istanza, Tribunale civile e criminale) a quelle
ducali (Tribunale civile e correzionale e Preture) a quelle italiane (Tribunale, Preture, Procura, Corte di assise). In alcuni casi,
soprattutto per gli uffici periferici della provincia
e per la prima metà del secolo XIX, la documentazione è lacunosa, tuttavia assomma a
oltre 1.200 metri lineari. L’intervento è stato
realizzato da Elena Stendardi e Barbara Spazzapan, le quali intervengono assieme a dei
rappresentanti istituzionali. S’intenderebbe
pubblicare anche un volume contenente la
Guida al materiale ed opportune riflessioni storico-metodologiche, così servirà il generoso
contributo di sponsor per dare risalto al paziente e notevole lavoro effettuato dalle curatrici.
Ingresso libero. Agli interessati si rilascia attestato di partecipazione per la durata della presentazione.
N.B.: La mostra prosegue fino al 7 novembre
2014 (lun./mart./ven. h. 9-13,30 - mer./gio. h.
9-17).
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Piacenza, Archivio di Stato
Orario: 9,30 - 13,30 apertura straordinaria con
mostra documentaria 11 - 12 presentazione del
riordino degli archivi giudiziari
Telefono: 0523/338521 - Fax: 0523/384916
E-mail: [email protected]
http://www.archiviodistatopiacenza.beniculturali.it
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ARCHIVIO DI STATO DI
RAVENNA
XIX Convegno di Studi sugli Archivi
Ecclesiastici
Informazioni Evento:
Dal 27 settembre 2014 al 06 ottobre 2014
Modena, Archivio di Stato
Orario: da lunedì 29 settembre a venerdì 3 ottobre dalle ore 10 alle 13; sabato 27 settembre
dalle ore 15 alle ore 18; domenica 5 ottobre
dalle ore 10 alle ore 18
Telefono: 059 230549
E-mail: [email protected]
Sito
web:
http://www.asmo.beniculturali.it/index.php?it/2
19/archivio-eventi/111/il-patrimonio-dispersolibri-documenti-opere-darte-dellabbazia-disan-pietro-nei-luoghi-della-cultura-modenese
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ARCHIVIO DI STATO DI
PARMA
L a vo ce d ella sto r ia
L’Archivio di Stato di Parma, aderendo al progetto di valorizzazione dell'offerta culturale del
Presentazione del riordinamento alle ore
11,00. Mostra documentaria dalle 9,30 alle
13,30
Giovedì 16 ottobre ore 9:45 presso l'Archivio
DATA NEWS
on line
13
- Settembre 2014
di Stato di Ravenna si terrà il XIX Convegno
di Studi sugli Archivi Ecclesiastici: "La musica in chiesa: le raccolte musicali negli Archivi Ecclesiastici dell'Emilia Romagna",
promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività
Culturali e del Turismo – Soprintendenza Archivistica per l’Emilia-Romagna, Comune di
Fiorano Modenese, Assessorato alle politiche
culturali, Associazione Nazionale Archivistica
Italiana, Società di Studi Ravennati.
Programma:
ore 9:45 Saluti
Mons. Lorenzo Ghizzoni, Arcivescovo di Ravenna-Cervia
Stefano Vitali, Soprintendente archivistico per
l'Emilia - Romagna
Manuela Mantani, Direttore dell'Archivio di
Stato di Ravenna
ore 10:15 Relazioni
Presiede
Mauro Tosti Croce, Mibact - Direzione Generale per gli Archivi
Mauro Casadei Turroni Monti, Università
degli Studi di Modena e Reggio Emilia
La storia della musica nelle pertinenze musicali
sacre d'Emilia Romagna (sec. XV-XVIII)
Tiziano Fermi, Archivio del Capitolo della Cattedrale di Piacenza
La musica nel Duomo di Piacenza dal XII al
XVII secolo: il fondo musicale dell'Archivio capitolare della Cattedrale
Cesarino Ruini, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
Il canto liturgico a Parma nel Medioevo attraverso i corali nell'Archivio della Fabbriceria
della Cattedrale
Sauro Rodolfi, Conservatorio di musica "A.
Boito" di Parma
Tra inventari e dispersioni. Il fondo musicale
dell'Archivio capitolare di Reggio Emilia
Lorenzo Pongiluppi, Archivio Storico Diocesano di Modena-Nonantola
Uno sguardo panoramico sui fondi musicali
dell'Archivio capitolare di Modena
Enrico Peverada, Archivio Storico Diocesano
di Ferrara-Comacchio
I libri liturgici notati nella Diocesi di Ferrara del
Quattrocento
Marco Mazzotti, Archivio del Capitolo della
Cattedrale di Faenza
I fondi musicali dell'Archivio capitolare di Fenza
ore 13:15 pausa pranzo
ore 14:15 Relazioni
Presiede
Angelo Pompilio, Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Alessandra Chiarelli, Archivio musicale San
Petronio di Bologna
L'archivio musicale di San Petronio di Bologna:
primi cenni di studio e valorizzazione
Lars Magnus Hvass Pujol, Archivio Generale
Arcivescovile di Bologna
Il fondo fucilato: la riscoperta della musica nella
Cattedrale di Bologna tra '700 e '800
Alberto Brunelli, Arcidiocesi di Ravenna-Cervia
Il fondo musicale dell'Archivio Storico Diocesano di Ravenna e rapporto con la Cappella
polifonica del Duomo
Paola Dessì, Università degli studi di Padova
La musica delle comunità regolari e monastiche nei codici conservati all'Archivio Storico
Diocesano di Ravenna
Lilia Ponzio, Archivio del Capitolo della Cattedrale di Forlì
Il fondo musicale dell'Archivio capitolare di
Forlì
Annarosa Vannoni, Conservatorio di musica
"G.B. Martini" di Bologna
Le fonti per la storia della musica dell'Archivio
Storico Diocesano di Rimini
Dibattito
Conclusioni
Mario Fanti, Archivio Storico di San Petronio
di Bologna
A tutti i partecipanti sarà consegnato in omaggio il XVIII volume degli atti del convegno: "Le
registrazioni pretridentine nei battisteri tra Emilia-Romagna e Toscana", a cura di Gilberto
Zacchè, Modena, Mucchi, 2014
Per informazioni:
Archivio di Stato di Ravenna
piazzetta dell’Esarcato 1
Tel.: 0544 213674
e-mail: [email protected]
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ARCHIVIO DI STATO DI
RIMINI
"Il drago di Belverde a Rimini e
altri draghi d'Italia":
presentazione del libro di Oreste Delucca.
5 ottobre 2014
Rimini, Archivio di Stato
Orario: 10:00
Telefono: +39-0541-784474 - Fax: +39-0541784474
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.archiviodistato.rimini.it
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SOPRINTENDENZA
ARCHIVISTICA PER LA
TOSCANA
Domenica di carta 2014 - "La
voce della storia"
Apertura straordinaria al pubblico della Soprintendenza Archivistica per la Toscana - Domenica 5 ottobre dalle ore 10 alle ore 20
Quest’anno la “Domenica di carta”, consueto
appuntamento annuale organizzato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, porta il significativo titolo “la voce della
storia”.
L’apertura straordinaria della Soprintendenza
Archivistica sarà incentrata sui documenti (in
questo caso i documenti visivi e sonori) che
raccontano, con la voce viva della realtà, una
storia a noi ancora molto vicina, quella dell’estate del 1944: la battaglia di Firenze, la liberazione, la distruzione dei ponti e del
patrimonio artistico fiorentino e, finalmente, la
ricostruzione, emblematicamente rappresentata dalla rinascita del Ponte a Santa Trinita
“dov’era e com’era”.
Alla “voce” degli eventi epocali e tragici che segnarono quei giorni farà da contrappunto, nei
filmati e nei materiali registrati, la voce della
gente comune, raccolta proprio nel momento
drammatico in cui la piccola storia individuale
si scontra con la “grande storia”
In un mondo che – specie nei secoli del Medioevo – ha registrato una copiosa presenza
leggendaria dei draghi, di cui sopravvivono abbondanti tracce nell’ambiente, nella toponomastica,
nell’arte,
nelle
tradizioni
e
nell’immaginario collettivo, anche Rimini si inserisce degnamente con la fascinosa figura del
Drago di Belverde.
Insediatosi all’interno di folte selve poste alla
periferia della città, nel sito che gli ha dato il
nome, la sua vicenda risale quantomeno al
Trecento; e narra le paure della popolazione
vicina, fino al momento in cui si è riusciti ad ucciderlo, in modo alquanto originale, grazie all’ispirazione determinante della Vergine.
Quantunque dell’episodio si siano interessati
anche gli storici locali più accreditati, la sua
memoria si è venuta quasi perdendo; e il tutto
si potrebbe anche liquidare con poche (e magari ironiche) battute, se non fosse per l’intrigante presenza delle ossa di tale “drago”, che
la devozione popolare ha gelosamente custodito entro la piccola chiesa costruita in onore
della Vergine salvatrice, ossa rimaste visibili
fino al settembre 1944, allorché la furia devastatrice della guerra ha distrutto l’edificio sacro
con tutto quanto in essa contenuto.
L’autore – Oreste Delucca – in questo volumetto si muove in più direzioni, inseguendo
ogni traccia possibile, con una ricerca scrupolosa e il suo ben noto puntiglio. Analizza topograficamente il “teatro” della storia; localizza il
punto ove sorgeva la “chiesetta del drago”, individuandone vestigia non trascurabili; illustra
i numerosi documenti d’archivio che testimoniano lungo i secoli la ininterrotta presenza
delle famose ossa; interpella gli ultimi anziani
del luogo che le hanno viste e sono ancora in
grado di fornirne qualche descrizione.
Passo dopo passo ne esce un quadro di indubbio interesse, sicuramente sconosciuto e addirittura inaspettato per la gran parte degli stessi
Riminesi
Redattore: GIANLUCA BRASCHI
Informazioni Evento:
Programma della giornata
Ore 10 - apertura al pubblico
Ore 10.30 - 12.00 - Proiezione dei filmati e
dello speciale televisivo:
-“Firenze 1944”, basato sul documentario sonoro di Amerigo Gomez e Victor De Sanctis,
regia di Massimo Becattini, con la consulenza
storica di Renzo Martinelli. Il filmato è stato
prodotto nel 2010 dall’Istituto Storico della Resistenza in Toscana.
-“Firenze Libera e Ricostruita” di Giovanni
Paolo Fontana, speciale televisivo prodotto da
Rai Storia.
Lo speciale prende le mosse dalla manifestazione organizzata dalla Soprintendenza Archivistica per la Toscana, dalla Regione Toscana
e dalla Fondazione Sistema Toscana lo scorso
27 giugno al cinema Odeon di Firenze. Esso
ripercorre quei giorni drammatici attraverso le
preziose immagini delle Teche Rai, le foto
dell’Archivio dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana e dell’Archivio Baroni, i diari
e le testimonianze dell’epoca a cui danno voce
gli attori Fabio Baronti, Luca Marras e Sabrina
Tinalli.
14
DATA NEWS
- “Dov’era e com’era. La ricostruzione del
Ponte Santa Trinita di Firenze”. Regia di Riccardo Melani e Bernardo Seeber, testo di Riccardo Gizdulich.
Questo straordinario documentario venne girato dai registi fiorentini Riccardo Melani e Bernardo Seeber, con il commento dello stesso
architetto Riccardo Gizdulich, artefice della ricostruzione, letto dalla voce di Riccardo Cucciolla. Il filmato venne proiettato per l’intera
giornata del 16 marzo 1958, giorno della inaugurazione del ponte, poi se ne erano perse le
tracce. Recentemente ritrovato, è stato restaurato e presentato alla cittadinanza nella manifestazione organizzata dalla Soprintendenza
Archivistica per la Toscana, dalla Regione Toscana e dalla Fondazione Sistema Toscana lo
scorso 27 giugno presso il cinema Odeon.
Dalle ore 12 – Visite guidate a Palazzo Neroni,
sede della Soprintendenza Archivistica e visita
alla mostra bibliografica sulla liberazione di Firenze.
Ore 16.00 - 17.30 – Proiezione dei filmati e
dello speciale televisivo
“Firenze 1944”
“Firenze Libera e Ricostruita”
“Dov’era e com’era. La ricostruzione del Ponte
Santa Trinita di Firenze”
Ore 17.45 – 19.15 – Proiezione dei filmati e
dello speciale televisivo
“Firenze 1944”
“Firenze Libera e Ricostruita”
“Dov’era e com’era. La ricostruzione del Ponte
Santa Trinita di Firenze”
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ARCHIVIO DI STATO DI
AREZZO
CONOSCI LA CITTÀ: ENTRA IN
ARCHIVIO
Valorizzazione della sede, di proprietà demaniale, che costituisce uno degli edifici ‘nobili’
del centro storico di Arezzo, attraverso il quale
si può promuovere la conoscenza della storia
cittadina dal Medioevo al periodo fascista e alla
ricostruzione del dopoguerra. Le vicende subite dal palazzo, una volta di proprietà delle importanti famiglie Albergotti e Sassoli,
consentono di ripercorrere, attraverso gli stili
architettonici e le trasformazioni strutturali dello
stabile, anche le diverse fasi della storia di
Arezzo nel corso di ben sette secoli.
Introduzione alla conoscenza del patrimonio
archivistico conservato dall’Istituto, in stretta
relazione con le fasi storiche di cui l’edificio è
testimonianza: documenti dell’archivio storico
comunale e dell’archivio di famiglia Albergotti,
soprattutto, ma anche fonti novecentesche relative al ventennio fascista ed alla lotta di liberazione di cui quest’anno ricorre il 70° (Arezzo
fu liberata dagli angloamericani il 16 luglio
1944).
Redattore: CLAUDIO SAVIOTTI
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Orario: mattiino: 9,30 - 13,30 pomeriggio:15,00
- 19,00
Telefono: 057520803 - 0575354007
Fax: 0575323915
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.archiviostato.ar.it
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ARCHIVIO DI STATO DI
GROSSETO
Malaria ed altri malanni. Cenni di
storia della sanità in Maremma
Sabato 13 settembre 2014 alle ore 10,30
presso l’Archivio di Stato di Grosseto sarà presentato il catalogo della mostra in corso “Malaria e altri malanni. Cenni di storia della sanità
in Maremma”. La pubblicazione, curata da Fio-
renza Gemini e Maddalena Corti, è stata realizzata interamente all’interno dell’Istituto. Partecipa alla presentazione il Prof. Giovanni
Cipriani, docente di storia moderna presso
l’Università degli Studi di Firenze, con una conferenza su “La vita quotidiana e gli aspetti sanitari nel primo ‘800”.
Si comunica che la mostra sulla storia della sanità, in corso presso l’Archivio di Stato di Grosseto, sarà prorogata fino al dicembre 2014.
Redattore: LUCIA GIUSTARINI
Informazioni Evento:
13 settembre 2014
Grosseto, Archivio di Stato
Orario: Presentazione del catalogo ore 10,30
Apertura mostra: Lun-Merc-Giovedì 9-13/1517,30 Mert-Ven-sabato 9-13
Telefono: 056424576 - Fax: 0564418158
E-mail: [email protected]
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ARCHIVIO DI STATO DI
LIVORNO
Il "fronte del porto".
L'architettura razionalista
in Darsena.
Il “Fronte del porto”. L’architettura razionalista
in Darsena è il titolo della mostra che l’Archivio
di Stato di Livorno inaugurerà il 5 ottobre in occasione della Giornata nazionale “Domenica di
carta. La voce della storia”, durante la quale
tutti gli Archivi di Stato italiani rimarranno
aperti. La mostra riprende i temi già trattati
nella precedente del 2012 sul Palazzo della
Banca d’Italia e la piazza Civica, estendendo
lo sguardo ai progetti prebellici e alle realizzazioni postbelliche del tratto che va da via San
Giovanni agli Scali Cialdini, comprendendo la
nuova sede della Dogana. I documenti esposti
illustrano come il Palazzo del Portuale, la sede
dell’Inps, il palazzo privato di inizio scali Cialdini vengono a formare un “fronte” omogeneo,
non solo nel colore rosso che riprende quello
delle vecchie mura abbattute ma anche nello
stile dell’epoca, che completa la ricostruzione
della zona del Centro fino alla parte più caratteristica della città, la Darsena vecchia. La mostra mette in luce la cura con cui furono
progettati i nuovi edifici, cui vennero chiamati
architetti di assoluto valore come Salghetti
Drioli (Palazzo del Portuale) o Giuseppe Giorgio Gori (Palazzo della Dogana), allievo di Giovanni Michelucci. La mostra è stata realizzata
anche con documenti del Comune di Livorno
e dell'Archivio storico dell'INPS.
Redattore: MASSIMO SANACORE
Informazioni Evento:
Dal 5 ottobre 2014 al 31 ottobre 2014
Livorno, Archivio di Stato
Orario: 5 ottobre: 9,00-13,00 14,30-18,30. Altri
giorni: orario di ufficio.
Telefono: 0586897776 - Fax: 0586896782
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.aslivorno.beniculturali.it
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ARCHIVIO DI STATO DI
LUCCA
Burocrazia,
amministrazione contabilità
e scritture corsive
Piazza Guidiccioni 8, Lucca
23 settembre
Seminario permanente sulla corsività - Séminaire permanent “Écritures cursives” - Workshop on Cursive Handwriting
Come metteva lucidamente in evidenza, già
poco dopo la metà del Cinquecento, il calligrafo e trattatista Giovan Francesco Cresci,
esiste un nesso preciso tra tecniche dello scri-
on line
- Settembre 2014
vere e caratteristiche tecnico-formali della corsiva da un lato, uso intenso della scrittura nell’amministrazione e nei carteggi dall’altro.
Burocrazia, sviluppo degli uffici, contabilità,
prassi giudiziale, epistolarità diffusa hanno rappresentato, in epoche diverse, potenti stimoli
alla velocizzazione della scrittura ma anche incentivo alla teorizzazione, alla formalizzazione
di modelli grafici condivisi capaci di coniugare
qualità estetiche e rapidità di esecuzione. Se,
in alcuni casi, come per il III secolo d.C., in
coincidenza con i complessi processi di provincializzazione e militarizzazione dell’amministrazione imperiale romana, la paleografia ha
saputo cogliere, con i suoi specifici strumenti
di analisi, questo nesso profondo tra fatti organizzativi della società e fatti grafici, molto resta
da fare per portare in luce il rapporto tra sviluppo della scrittura corsiva e istanze amministrative nei più diversi e caratterizzati contesti
proprî dell’Europa del tardo medioevo e della
prima età moderna. L’articolazione delle fasi
redazionali e la differenziazione delle scritture
nella prassi documentaria, lo sviluppo, sotto
l’egida notarile, delle proto-burocrazie comunali, l’organizzazione amministrativa degli Stati
regionali italiani e delle monarchie europee,
l’incremento e la trasformazione dell’ordinamento giudiziario, l’incremento quantitativo e
qualitativo della contabilità, costituiranno i
grandi nodi problematici intorno ai quali impostare questa indagine.L’ampiezza dello spettro
cronologico e la particolare natura dei contesti
di scrittura indagati sollecitano paleografi e storici di diversa formazione a cimentarsi su un
terreno comune nello spirito della più ampia interdisciplinarità.
MARTEDÌ 23 SETTEMBRE
ARCHIVIO DI STATO DI LUCCA. SALONE
MONUMENTALE
Presiede Stefano Zamponi (Università di Firenze)
10:00 Presentazione del seminario e della mostra
10:30 Francisco Gimeno Blay (Universitat de
València): Lo Stato moderno contro le corsive
11:15 Marc Smith (École Nationale des Chartes): Istituzioni, professioni e modelli dello scrivere nei manuali di calligrafia (secc. XVI-XVIII)
12:00 Mª Luisa Domínguez Guerrero (Universidad de Sevilla): Cursividad, hibridación y
burocracia en el siglo XVI
14:30 Irene Ceccherini (IRHT-CNRS, Paris):
La corsiva dei mercanti tra tecnica e funzione
(XIII-XIV secolo)
15:15 Isabella Lazzarini (Università del Molise): Scritture, mani, usi della corsiva nella costruzione di un sistema documentario pubblico:
lettere e registri di cancelleria (Mantova, XV
secolo)
16:00 Diego Belmonte Fernández (Universidad de Sevilla): Contabilidad y cursividad: los
libros del cabildo catedralicio sevillano a fines
de la Edad Media
16:30 Rosa Marulo (Scuola Normale Superiore, Pisa): Pluralità grafica nelle epistole del
fondo Guinigi
17:00 Discussione
17:30 Visita guidata alla mostra
Redattore: DANIELE PESCIATINI
Informazioni Evento:
23 settembre 2014
Lucca, Archivio di Stato
Orario: 10,00-17,30
Telefono: 0583491465 - Fax: 0583469396
E-mail: [email protected]
Sito web: http://.archiviodistatoinlucca.it
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ARCHIVIO DI STATO DI
SIENA
Domenica di carta,
ovvero La voce della
storia
DATA NEWS
on line
15
- Settembre 2014
5 ottobre 2014, - ore 11.10 - 18.20
Ore 18.30 Chiusura della giornata
Archivio di Stato di Siena, Banchi di Sotto, 52
– tel. 0577/247145
[email protected]
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ARCHIVIO DI STATO DI
ASCOLI PICENO
IGIENE E SOCIETA' AD ASCOLI
PICENO ALLA VIGILIA DELLA
I^GUERRA MONDIALE
Ore 11.00 – Apertura dell’Istituto
Entrata e accoglienza in Archivio.
Ore 11.10 – 15.00 Visite in Archivio dedicate a
particolari percorsi storico-artistici
Visite accompagnate dal personale dell’Archivio di Stato alla Mostra documentaria permanente e al Museo delle Biccherne.
Ore 15.00 – 18.20 Maratona di lettura di documenti di archivio
Lettura, anche drammatizzata, di documenti
dell’Archivio di Stato di Siena, con commento,
effettuata a rotazione nella Sala delle conferenze da “amici dell’Archivio”, con riferimento
alla storia del territorio o a un singolo episodio/personaggio significativo, oppure agli anniversari in corso (I guerra mondiale; Resistenza
e Liberazione).
Ore 15.00 - 17.30 Brevi interventi di studiosi,
ricercatori, archivisti su temi di storia senese
tratti da documenti d’archivio.
Partecipano:
MARIO ASCHERI, “Qualche flash dalla più antica legge di Siena: 1208” (Diplomatico Riformagioni, 1208 dicembre 6);
GABRIELLA PICCINNI, “Una giornata turbolenta: testimonianze sui confini tra Roccalbegna e Arcidosso, 1271-1273” (Diplomatico
Riformagioni, 1273 agosto 4);
CECILIA PAPI, “Una fotografia di Siena dal Costituto in volgare, 1309/1310" (Statuti di Siena,
19 e 20);
GIOVANNI MAZZINI, “Fondazione della Compagnia militare del Piano d’Ovile detta del
Bruco, 1368” (Concistoro, 1589, cc. 130-131);
DORIANO MAZZINI, “Lettera di Santa Caterina da Siena al suo discepolo Cristofano di
Gano di Guidino, ante 1375” (Ospedale di
Santa Maria della Scala, 1188a, cc. 3v-4);
MARIA ASSUNTA CEPPARI, “Un abate inquisito. Giochi d’amore e di potere tra Montalcino,
Sant’Antimo, Siena e Firenze, 1439” (Concistoro, 1948, c. 15; Diplomatico Riformagioni,
1439 agosto 4);
BARBARA GELLI, “L’elezione del papa senese
Pio II, 1458” (Concistoro, 1992, n. 51);
GABRIELE FATTORINI, “Giovanni Cinughi e
la chiesa di Santa Maria delle Nevi, 1470”
(Consiglio generale, 233, cc. 139v-140v);
ANGELA CINGOTTINI, “Lettera di Laura Piccolomini Clementini alla madre Teresa in occasione della prima visita a Siena dopo il
Plebiscito di Vittorio Emanuele II di Savoia,
1860” (Carte di Marietta Piccolomini, 3, lettera
n. 200 del 27 aprile 1860);
GIULIANO CATONI, “Lo spirito pubblico a
Siena prima di Caporetto, 1917” (Gabinetto di
Prefettura, 157, lettera del 4 settembre 1917);
PATRIZIA TURRINI, “Relazione politica ed
economica su Siena e provincia del viceprefetto reggente Vincenzo Bassi, 1944-1945”
(Gabinetto di Prefettura, III versamento, 50,
fasc. 30).
Ore 17.30 – 18.20 Racconto drammatizzato.
L’ACCADEMIA DEI RECUPERATI di Siena diretta da Erminio Jacona presenta “Corintia
d’Oliviere. Cronaca di un femminicidio, febbraio-ottobre 1691” (Capitano di giustizia, 680,
n. 109).
Partecipano: SIMONETTA BIANCIARDI, GIOVANNA FERRARA, PAOLO GHIARA, ERMINIO JACONA, RITA PICCHIANTI, LUCIA
MARIA ROMILLO, MARIA GRAZIA TOGNAZZI, MICHELE VASELLI; ricerca musicale
e immagini, PAOLO GHIARA; sceneggiatura e
regia, ERMINIO JACONA.
In occasione dell'evento a carattere nazionale
Domenica di Carta 2014, l'Archivio di Stato di
Ascoli Piceno promuove un'apertura straordinaria per domenica 5 ottobre dalle ore 10 alle
ore 14, allo scopo di effettuare visite guidate al
percorso documentario allestito in occasione
della tavola rotonda tenutasi lo scorso 20 settembre dal titolo Igiene e Società ad Ascoli Piceno alla vigilia della I^ Guerra Mondiale e
incentrata sull'attività dell'Ufficiale Sanitario
Comunale Pasquale Maione (1908-1935).
Sono esposti interessanti documenti provenienti dai fondi dell'Archivio Storico del Comune e della Prefettura di Ascoli e riguardanti
l'attività dell'Ufficiale in un momento particolarmente delicato per la storia italiana.
Redattore: MARIA RITA FIORI
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Ascoli Piceno, Archivio di Stato
Orario: 10,00-14,00
Telefono: 0736 2645 - Fax: 0736 264510
E-mail: [email protected]
tiva è ovviamente limitata, tuttavia, nel ricostruire gli “echi”, in un contesto locale, del
primo conflitto della storia che possa definirsi
come veramente globale, la mostra offre l’immagine di un territorio che vive intensamente
l’esperienza della guerra, dalle prime frizioni
fra interventisti e neutralisti all’adesione incondizionata, al comune sforzo nazionale; che
sperimenta la guerra direttamente – attraverso
i bombardamenti sulla costa – e indirettamente, con la popolazione civile impegnata a
supportare le truppe e a supplire all’assenza
degli uomini al fronte; e che ne resta segnato
– soprattutto – in termini di vite umane, lasciando un Paese dal tessuto sociale profondamente mutato.
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ARCHIVIO DI STATO DI
FANO
L'ISTRUZIONE PUBBLICA A
FANO NEI SECOLI XVIII E XIX
In concomitanza con l'appuntamento DOMENICA DI CARTA 2014:
LA VOCE DELLA STORIA E DEI LIBRI , la sezione fanese dell'Archivio di Stato di Pesaro
sarà aperta al pubblico, con l'occasione sarà
possibile partecipare a visite guidate con illustrazione del materiale documentario inerente
alla mostra.
Redattore: GIANFRANCO ATTILI
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Fano, Archivio di Stato di Pesaro, sez. di Fano
Orario: Domenica 5 ottobre 2014 dalle ore
10.00 alle ore 20.00
Telefono: 0721 801219 - Fax: 0721 801219
E-mail: [email protected]
Sito web: http://aspesaro.beniculturali.it/fano/
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ARCHIVIO DI STATO DI
MACERATA
La mostra, costituita da oltre settanta documenti, è stata suddivisa in sette percorsi tematici: il fine è di mostrare i vari modi – tra fronte
militare e fronte interno, fra la dimensione globale del conflitto e la realtà locale – in cui la
provincia di Macerata vive e affronta la guerra,
rispondendo nel corso degli anni alle necessità
che la situazione di volta in volta presenta.
A supporto, è stato realizzato anche un video
che sintetizza gli eventi attraverso una galleria
di fotografie e cartoline illustrate, anch’esse
conservate nell’Istituto.
MOSTRA : Sala consiliare della Delegazione
di Civitanova Marche Alta
ORARIO : 4 ottobre– 2 novembre 2014 (sabato e domenica ore 17,00-20,00) – ingresso
libero
Archivio di Stato di Macerata
corso Fratelli Cairoli 175 - 62100
Tel.: 0733 236521
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Domenica di Carta 2014
mostra documentaria
"Quindicidiciotto. Echi
della Grande Guerra"
L’Archivio di Stato di Macerata con la mostra
QUINDICIDICIOTTO. Echi della Grande
guerra nei documenti dell’Archivio di Stato
di Macerata e con il catalogo che la accompagna, in collaborazione con la Prefettura di Macerata – si unisce, tramite la XVI^ edizione di
“Cartacanta”, alle celebrazioni per il Centenario dalla Grande Guerra.
I documenti esposti seguono il fluire degli
eventi bellici, dalle prime avvisaglie al lento
percorso di costruzione della pace, offrendo
uno spaccato, per molti versi inedito, sul modo
in cui un’area periferica del Regno d’Italia – la
nostra Provincia – si trovò esposta, direttamente o indirettamente, al conflitto. La prospet-
L'Archivio di Stato di Macerata, oltre all'apertura straordinaria della sala di studio, propone
la proiezione di un video che sintetizza gli
eventi della Grande Guerra (1915-1918) attra-
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DATA NEWS
verso una galleria di documenti, fotografie e
cartoline illustrate, conservate nell'Istituto.
Redattore: NADIA CAPOZUCCA
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Macerata, Archivio di Stato
Orario: 10,00 - 14,00
Telefono: 0733 236521 - Fax: 0733 236521
E-mail: [email protected]
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ARCHIVIO DI STATO DI
PESARO
MADRI, FIGLI i volti della
maternità dagli antichi documenti
del brefotrofio pesarese al
racconto visivo di cinque artisti
del contemporaneo
Nella sala riunioni dell'Archivio di Stato di Pesaro verrà allestita una mostra con l'esposizione di due serie di documenti: la prima
riguarda registri (secc.XVIII-XIX) dell'ex brefotrofio pesarese che riportano la fedele trascrizione dell'abbandono dei neonati: data, orario
di deposito, descrizione del vestiario e di
quanto accompagnava la creatura ed il successivo eventuale percorso baliatico. I segni di
riconoscimento, che molto spesso la madri lasciavano ai bambini nella segreta speranza di
un futuro ricongiungimento, assumono carattere di particolarità nel contesto espositivo.
La seconda serie è costituita da alcuni documenti di natura giudiziaria (5 fascicoli penali ed
una sentenza) parte di processi celebrati innanzi diversi magistrati (pre e post unitari) per
reati quali lo stupro, il ratto (rapimento) di una
giovane donna, l'aborto-infanticidio.
Alla storia documentale di Madri e Figli si affiancherà una esposizione di opere d'arte: pertanto la documentazione storica si confronterà
con l'indagine di artisti che hanno affrontato il
tema della maternità con linguaggi diversi: Federica Amichetti, giovane artista recanatese,
Annarosa Basile, pittrice, scultrice, ceramista
e poetessa pesarese, Giovanni Alfano, giovane artista di Nocera Inferiore (SA), Deborah
Coli, giovane pittrice di Montecchio (PU) ed infine il giovanissimo Marco Corridoni di Monte
Vidon Corrado (FM), la località che ha dato i
natali ad Osvaldo Licini.
L'iniziativa è frutto della collaborazione dell'Archivio di Stato di Pesaro con la prof.ssa Cecilia Casadei, vice-presidente dell'Accademia
delle Belle Arti di Urbino.
Redattore: GIANFRANCO ATTILI
Informazioni Evento:
Dal 5 ottobre 2014 al 18 ottobre 2014
Pesaro, Archivio di Stato
Orario: Inaugurazione domenica 5 ottobre
2014, ore 17.00 Dal lunedì al venerdì ore
10.00-18.30 Sabato ore 10.00-13.00
Telefono: 0721 31851 - Fax: 0721 31851
E-mail: [email protected]
Sito web: http://aspesaro.beniculturali.it
* * *
SOPRINTENDENZA
ARCHIVISTICA PER
L’UMBRIA
Professione archivista
Giornata di studio
Giovedì 25 settembre 2014, alle ore 9.00, a
Perugia, presso il Museo archeologico nazionale dell'Umbria, avrà luogo una Giornata di
studio sui temi legati alla professionalità e alle
professioni dell'archivista.
Una riflessione pubblica è quanto mai utile
oggi che finalmente si discute delle professionalità idonee a operare sui beni culturali. È
noto che l'archivistica, pur costituendo da
tempo una materia d’insegnamento nelle uni-
versità italiane, non è ancora considerata un
sapere necessario per il lavoro con gli archivi,
che alcuni non ritengono nemmeno un settore
specialistico.
D’altro canto si va affermando la convinzione
che archivista non sia più soltanto colui che
studia gli archivi e i documenti storici, ma
anche chi progetta e realizza, soprattutto nell’ambito degli uffici della pubblica amministrazione,sistemi per l’archiviazione e per la
gestione documentale.
Mentre si incrementano le relazioni fra gli archivisti e le altre figure professionali che intervengono sugli archivi, stenta invece a maturare
la consapevolezza dell’interdipendenza, delle
specificità e delle condivisioni fra queste categorie di esperti.
Affinché si possano sviluppare la professionalità dell'archivista e le professioni che ne derivano, in modo che queste possano produrre al
contempo risultati socialmente utili e specializzazione, occorre identificare i contenuti di questi saperi e promuovere il riconoscimento,
anche formale, del ruolo sociale di queste figure e delle modalità con cui tali abilità e capacità possano essere adeguatamente
costituite e certificate.
Approfittando dell'occasione offerta dalla normativa recentemente approvata in materia, si
è pensato di affrontare questi temi in un incontro pubblico con tutti i soggetti interessati a riqualificare il settore e a promuovere le diverse
figure professionali che operano al suo interno,
anche con l’obiettivo di esprimere significative
ed efficaci proposte.
Programma
9.00 Registrazione partecipanti
9.15 Saluti della Regione Umbria e del Comune di Perugia
9.30 Intervento introduttivo di Cinzia Cardinali
– presidente uscente ANAI Umbria
9.40 Augusto Cherchi – consigliere direttivo
nazionale ANAI
Il ruolo dell’ANAI di fronte alle trasformazioni
della professione
10.00 Paolo Franzese – direttore dell’Archivio
di Stato di Perugia
Le qualità professionali dell’archivista
10.20 Mario Squadroni – soprintendente archivistico per l’Umbria
La Soprintendenza archivistica per l'Umbria e
il lavoro dei libero professionisti: alcune riflessioni
10.40 Marilena Rossi – direttore dell’Archivio
di Stato di Terni
Professione archivista fra tradizione e innovazione
11.00 Massimo Locci – presidente dell’associazione
“Osservatorio archivistico per la rinascita della
professione e degli studi archivistici” Archivisti:
chi siamo e cosa vogliamo
11.20 Pausa
11.30 – 13.00 Discussione e conclusioni finali
Segreteria organizzativa e informazioni:
GIORNATA DI STUDIO
URP dell'Archivio di Stato di Perugia: tel. 075
57 31 549; [email protected]
*
La voce della storia: la
Prima Guerra mondiale in
Umbria, aspetti poco noti
In occasione delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra, la Soprintendenza archivistica per l'Umbria presenterà una serie di
iniziative dedicate al ricordo di eventi e personaggi significativi legati al territorio regionale.
La giornata si articolerà secondo il seguente
programma:
- inaugurazione di una mostra bibliografica attraverso la biblioteca privata del Colonnello
Manlio Magnini di Deruta;
- presentazione di una mostra virtuale di alcune cartoline illustrate risalenti alla Prima
Guerra Mondiale tratta dalla collezione di
Adriano Piazzoli;
- conferenza dal titolo "La legione Ceco-Slo-
on line
- Settembre 2014
vacca in Umbria" a cura di Lamberto Ferranti;
- conferenza "Le sofferenze che le ha vissuto
le pol chredere..." a cura di Cinzia Ragni seguita dalle letture tratte da diari guerra.
Musiche e canti della Grande Guerra, intervallati da letture di corrispondenza dal fronte, accompagneranno la giornata.
Redattore: FABRIZIA TREVISAN
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Perugia, Soprintendenza archivistica per l'Umbria
Orario: 10,00 - 20.00
Telefono: 0755052198 - Fax: 0755055715
E-mail: [email protected]
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ARCHIVIO DI STATO DI
ASSISI
"Mostra documentaria sul
pittore Cesare Sermei"
Mostra documentaria dedicata al pittore assisano Cesare Sermei (fine sec. XVI-prima metà
sec. XVII). La mostra sarà articolata in due sezioni. La prima riguarderà la vita dell'artista e i
rapporti con i membri della sua famiglia. La seconda riguarderà i contratti e le committenze
per opere pittoriche realizzate per il comune di
Assisi, la cattedrale di San Rufino, la basilica
di San Francesco e la basilica di Santa Maria
degli Angeli.
Alla mostra, curata da Federica Romani, saranno presenti gli storici dell'arte Paola Mercurelli e Elvio Lunghi, che illustreranno l'attività
artistica di Cesare Sermei.
Redattore: ANTONELLA PALMISCIANO
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Assisi, Sezione di Archivio di Stato
Orario: 9.00-13.00
Telefono: 075 815214 - Fax: 075 815214
E-mail: [email protected]
Sito web: http://archiviodistatoperugia.it
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ARCHIVIO DI STATO DI
FOLIGNO
"La voce della storia"
Nell'ambito dell'evento nazionale “Domenica di
carta 2014” e allo scopo di far conoscere fondi
archivistici particolarmente significativi per la
storia locale, domenica 5 ottobre 2014, dalle
ore 16.00 alle ore 20.00, verranno esposti documenti appartenenti a vari archivi recentemente acquisiti, tra i quali l’archivio dell’Asilo
infantile Giuseppe Garibaldi e l’archivio fotografico Alberto Scarabattieri, che conserva diapositive delle passate giostre della Quintana e
dei palazzi storici di Foligno. Inoltre, alle ore
17.00 e alle ore 18.15 sarà rappresentato in
prima assoluta lo spettacolo teatrale “L'interdizione ossia l'orologio della Bastiglia”. Il testo,
rinvenuto tra le carte d’archivio della famiglia
Buccioli, è ambientato nella Francia pre-rivoluzionaria e narra l'avventurosa vicenda del
conte di Belriparo, il quale evade dalla Bastiglia
dopo un'ingiusta prigionia e lotta per riconquistare il suo patrimonio e l'affetto della figlia.
La messa in scena è curata dal regista Davide
Gasparrini e dai giovani attori della Compagnia
Oratorio San Michele Arcangelo di Bevagna.
Redattore: ANTONELLA PALMISCIANO
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Foligno, Sezione di Archivio di Stato
Orario: 16.00-20.00
Telefono: 0742 354421 - Fax: 0742 354421
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.archiviodistatoperugia.it
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DATA NEWS
on line
17
- Settembre 2014
ARCHIVIO DI STATO DI ORVIETO
La voce della storia
Durante l'apertura sarà offerto al pubblico il seguente programma:
"Dal Risorgimento alla Grande Guerra: testimonianze di personaggi e gente comune" maratona di lettura in Sala Studio a cura di
Enrico Paris, archivista libero professionista e attore amatoriale. Da
Garibaldi al soldato che scrive dalla trincea, sarà possibile ascoltare la
storia del nostro paese in un periodo fondamentale della sua costruzione come Nazione.
Visione di filmati e video che illustrano le funzioni e i compiti dell'Archivio
di Stato e di alcuni documenti significativi dal Medioevo fino al Novecento.
Redattore: ELISABETTA DAVID
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Orvieto, Sezione di Archivio di Stato
Orario: ore 16.00-20.00
Telefono: 0763 343415 - Fax: 0763 343415
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.asterni.beniculturali.it
Incontro sul tema “EUR – Un percorso di im-magini tra le carte dell’Archivio Centrale dello Stato”, a cura dell’arch. Nadia De Conciilis
Ore 16,00 - 18,00. Sala Convegni
Proiezione del documentario “Mussolini il ca-davere vivente” realizzato da Rai Educational/Rai storia in collaborazione con La Grande Storia e l’Archivio centrale dello Stato. Il documentario ha vinto il premio
Eutelsat Tv Award quale Miglior Programma 2013 per «la curatissima
ricostruzione dell’epilogo di un capitolo fondamentale della storia italiana».
Per prenotazioni e informazioni:
06/54548538 [email protected] www.acs.beniculturali.it
Piazzale degli Archivi, 27 – Fermata Metro B EUR Fermi
* Archivio Centrale dello Stato
Piazzale degli Archivi, 27 - ROMA
15 ottobre ore 10
I GOVERNI ITALIANI E
I CAPI DI GABINETTO
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ARCHIVIO DI STATO DI PERUGIA
Sotto il cielo di San
Domenico. Un viaggio sorprendente nel
complesso architettonico
Visita guidata alla scoperta del complesso monumentale di San Domenico di Perugia, sede dell'Archivio di Stato, del Museo archeologico nazionale dell'Umbria e della comunità dei Padri Domenicani.
Redattore: COSTANZA MARIA
DEL GIUDICE
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Perugia, Archivio di Stato e Museo archeologico nazionale dell'Umbria
Orario: ore 10.00
Telefono: 0755731549 - Fax: 0755730476
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.archiviodistatoperugia.it
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ARCHIVIO DI STATO DI TERNI
La voce della storia
Durante l'apertura sarà offerto al pubblico il seguente programma:
Dal Risorgimento alla Grande Guerra: testimonianze di personaggi
e gente comune, maratona di lettura in sala studio con una selezione
di documenti letti e recitati dagli studenti del Liceo linguistico "F. Angeloni" di Terni, classi IV e V E. Dal proclama di Garibaldi alla lettera del
soldato che scrive dalla trincea, sarà possibile ascoltare La voce della
storia del nostro paese in un periodo fondamentale della costruzione
della Nazione.
Palazzo Mazzancolli, da dimora nobiliare ad Archivio di Stato, visite guidate alla sede monumentale dell'Istituto.
Visione in Sala conferenze di filmati e video che illustrano le funzioni
dell'Archivio di Stato e mostrano esempi e tipologie diverse del patrimonio documentatio conservato e dei percorsi di ricerca.
Redattore: ELISABETTA DAVID
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Terni, Archivio di Stato - Palazzo Mazzancolli
Orario: ore 10.00-14.00; ore 16.00-20.00
Telefono: 0744 59016 - Fax: 0744 59016
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.asterni.beniculturali.it
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ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO
5 OTTOBRE, dalle 10 alle 18
LA VOCE DELLA STORIA
L’Archivio Centrale dello Stato partecipa al progetto “Domeniche di
carta” che prevede l’apertura straordinaria degli Istituti archivistici
Il programma della giornata prevede:
Ore 10.30, 11.30 e 15.00, 16.00
Visite guidate alla sala di studio, alla biblioteca e ai depositi dell’Archivio,
con illustrazione del patrimonio documentario conservato.
(gruppi di 15 persone: si consiglia la prenotazio-ne)
Ore 12,00 . Sala Convegni
Incontro sul tema “L’Architettura del Novecen-to: la conservazione
e la valorizzazione delle fonti”, a cura dell’arch. Flavia Lorello
Ore 15,00. Sala Convegni
Presentazione della base dati dei Governi italiani (1861-1970) e della
ricerca sui Capi di Gabinetto dall’Unità al Governo Renzi
Interventi di Agostino Attanasio, Guido Melis, Alessandro Natalini,
Sabino Cassese e Filippo Patroni Griffi, già ministri della funziona
pubblica, discutono con Sebastiano Messina (“La Repubblica”) di pubblica amministrazione e dei suoi meccanismi di funzionamento
Partecipa Giampaolo D’Andrea, Capo di Gabinetto MIBACT
La base dati I GOVERNI ITALIANI DA CAVOUR A RUMOR (18611970), frutto di un lungo e puntuale lavoro di verifica sulla scorta della
documentazione archivistica viene ad essere una fonte autorevole pienamente corrispondente al profilo istituzionale dell’Archivio Centrale
dello Stato.
Gli elementi informativi della base dati riguardano le 91 compagini governative che si sono succedute dall’Unità al secondo Governo Rumor:
i loro ministeri, sottosegretariati, segretariati generali, alti commissariati;
le personalità che li guidarono, con le relative schede biografiche in cui
sono riportati i dati anagrafici e e notizie dell’attività parlamentare e istituzionale, integrabili con quelle, linkate, di dati.camera.it (legislatura,
collegio di appartenenza, data di elezione o, per il Senato del Regno,
dati sulla nomina e categoria di appartenenza).
Essa viene pubblicata con un sistema di consultazione “a faccette” nella
piattaforma di linked open data dati.acs.beniculturali.it per condividere
informazioni e dati con applicazioni similari.
Presentazione della base dati a cura di Chiara Veninata
La ricerca I CAPI DI GABINETTO, in fase di avanzata realizzazione, intende innanzi tutto costituire una base dati dei Capi di gabinetto e degli
uffici legislativi dei ministeri dall’Unità al Governo Renzi con l’obiettivo,
una volta che sarà completata, di collegarla alla base dati dei Governi
italiani.
Si tratta di dati e informazioni elaborabili anche quantitativamente (peso
dei ministeri e dei partiti) cui saranno collegati i profili biografici di un numero significativo delle personalità che ricoprirono quegli uffici e una
serie di videointerviste in cui sono approfonditi i contesti e i meccanismi
di funzionamento della macchina dello Stato.
Presentazione di un trailer curato da Alina Harja delle videointerviste
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BIBLIOTECA
NAZIONALE CENTRALE - ROMA
CONFERENZA INTERNAZIONALE.
Preservation as an e-infrastructure service: a Roadmap for digital cultural heritage - Final Conference
of DCH-RP
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La conservazione come servizio offerto dalle
infrastrutture digitali: una Roadmap per il patrimonio culturale digitale – Conferenza finale del
progetto europeo DCH-RP
L’evento, organizzato dall’ICCU e inserito nel
programma ufficiale del semestre di presidenza italiana della UE, prevede la presentazione dei risultati dal progetto europeo
DCH-RP, coordinato dall’ICCU e le prospettive
future.
DCH-RP - Digital Cultural Heritage Roadmap
for preservation - è un progetto biennale di coordinamento finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del settimo programma
quadro per la ricerca, lo sviluppo scientifico e
tecnologico, specifico per le infrastrutture digitali.
Il progetto è stato avviato a settembre 2012 e
si conclude a settembre 2014. Il 22 settembre,
in occasione della conferenza finale, verranno
presentati i principali risultati ottenuti nei due
anni trascorsi e i prossimi obiettivi, indicati
nella Roadmap, volti all’implementazione di
una e-infrastruttura federata per il patrimonio
culturale digitale.
Una rete sovranazionale, basata sulle infrastrutture per la ricerca operanti nel campo delle
e-Science, in grado di offrire servizi per la conservazione a lungo termine dei contenuti digitali.
La Roadmap, già testata in casi d’uso reali,
con esperimenti in cui organizzazioni culturali
e fornitori di infrastrutture digitali hanno già lavorato insieme, ha messo a punto strumenti finalizzati a facilitare i decisori politici e i
manager culturali nella pianificazione di programmi mirati alla conservazione del ricco e
variegato patrimonio culturale digitale.
La giornata si articolerà in due sessioni: la
prima sessione sarà dedicata alla presentazione della Roadmap per la conservazione del
patrimonio culturale digitale e ai risultati raggiunti dal progetto e alle strategie messe in atto
dalla commissione europea per lo sviluppo
delle infrastrutture digitali nella ricerca nell’ambito del programma Horizon 2020; la seconda
sessione si articolerà in una tavola rotonda sul
tema "Dalla Roadmap alla sua attuazione" che
riunirà esperti e ricercatori in rappresentanza
delle infrastrutture digitali, di istituti culturali, di
enti di ricerca e dell’editoria, per discutere la
sostenibilità del progetto, dando una prospettiva sulle prossime attività e sulle sfide per il futuro per lo sviluppo di una infrastruttura digitale
federata per il patrimonio culturale europeo.
Info, programma:
http://www.dch-rp.eu/index.php?en/70/eventsarchive/66/preservation-as-an-e-infrastructureservice-a-roadmap-for-digital-cultural-heritagefinal-conference-of-dch-rp
e-mail [email protected]
Programma
9.30-10.00 - Registrazione
10.00-10.30
Saluto di benvenuto- Andrea De Pasquale
(Direttore della Biblioteca Nazionale di Roma)
Introduzione - Rossana Rummo (Generale
delle Biblioteche, gli Istituti Culturali ed il Diritto
d'Autore
10.30-11.00 - Keynote speech
William Kilbride, Executive Director (Digital
Preservation Coalition)
Preservation strategies for digital cultural heritage / Strategie di conservazione per il patrimonio culturale digitale
11.00-13.00 – Prima sessione – Il quadro politoco
Chair: Jean Moulin (BELSPO, Belgium)
11.00-11.20
Wim Jansen (Commissione Europea)
European Commission activities on e-Infrastructures: current status and vision towards
Horizon 2020 / Le attività della Commissione
europea per le infrastrutture digitali: lo stato e
attuale e le prospettive offerte da Horizon2020
11.20-11.40
Rossella Caffo (Direttore dell’ICCU, coordinatore del progetto DCH-RP)
Il progetto DCH-RP e le sfide per il patrimonio
DATA NEWS
culturale digitale.
11.40-12.10 Pausa caffè
12.10-12.30
Federico Ruggeri (Consorzio GARR, la rete
italiana dell'Università e della Ricerca)
The role of e-Infrastructure for the preservation
of cultural heritage / Il ruolo delle infrastrutture
digitali per la conservazione del patrimonio culturale digitale
12.30-13.00
Börje Justrell (Direttore presso l’Archivio Nazionale Svedese)
Digital Cultural Heritage Roadmap for preservation: an Open Science Infrastructure for
DCH / La Roadmap per la conservazione del
patrimonio culturale digitale: una infrastruttura
dell’Open Science per il patrimonio culturale
13.00-13.20
Agostino Attanasio (Sovrintendente dell’Archivio Centrale dello Stato)
Strategies and activities of the National Central
State Archive: a good practice in public-public
partnership / Le strategie e le attività dell’Archivio Centrale dello Stato: una buona pratica di
partenariato pubblico-pubblico
13.00-14.30 Pausa pranzo
14.30-17.20 Tavola rotonda: From the Roadmap to implementation / Dalla Roadmap
alla sua implementazione
Chair: Wim Jansen (Commissione Europea)
Participanti:
Börje Justrell, (Direttore presso l’Archivio Nazionale Svedese)
Michiel Drescher (EG, partner del progetto
DCH-RP I)
Tim Devenport (Editeur, partner del progetto
DCH-RP)
Norbert Mayer (EUDAT Project)
Mariella Guercio (APARSEN Project)
Franco Niccolucci (PIN, Coordinatore del
progetto ARIADNE)
Enzo Valente (e-IRG, Direttore del Consorzio
GARR, la rete italiana dell'Università e della Ricerca)
Maurizio Messina (Direttore della biblioteca
nazionale di Venezia)
Marie Véronique Leroi (Ministero della cultura
francese )
Fulvio Marelli (ESA, SCIDIP-ES Project)
Luigi Briguglio (Engineering, SCIDIP-ES Project)
Carlo Meghini (ISTI - CNR, PRELIDA project)
Mirella Serlorenzi (Soprintendenza Speciale
per i beni archeologici di Roma)
15.30-15.50 - Coffee break
17,20-17,40 Rossella Caffo: Conclusions and
future activities beyond DCH-RP / Conclusioni
e future attività
Redattore: RENZO DE SIMONE
Informazioni Evento:
22 settembre 2014
Roma, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala
Conferenze
Telefono: 0649210425 - Fax: 064959302
E-mail: [email protected]
http://dch-rp.eu/index.php?en/1/home
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ARCHIVIO DI STATO DI
FROSINONE
1915-1918 Testimonianze di
vita in Tempo di Guerra
Raccontare la “vita” in tempo di guerra: è questo il tema dell’attuale esposizione, la vita che
può trasparire da documenti che hanno il connotato dell’ufficialità.
Il Conflitto ebbe inizio il 28 luglio 1914 con la
dichiarazione di guerra dell’Impero austro-ungarico al Regno di Serbia a seguito dell’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando
d’Asburgo - Este. Durò più di quattro anni, concludendosi l’11 novembre 1918 e lasciando sul
terreno milioni di morti.
VENTI DI GUERRA
L’Italia, inizialmente, rimase neutrale, attendendo ulteriori sviluppi della situazione, ma i
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- Settembre 2014
venti di guerra cominciarono a soffiare presto
e così già il 6 agosto 1914 (doc. n. 1), con un
telegramma del Ministro dell’Interno, trasmesso dal Sottoprefetto di Caserta ai sindaci,
vengono richiamati alle armi i soldati delle
classi 1889 e 1890 di tutte le categorie e specialità. Iniziano, subito, i tentativi di evitare la
leva, con numerose richieste di dispense dal
servizio militare: si corse ai ripari (doc. n. 2)
con disposizioni puntuali al fine di selezionare
i casi assolutamente indispensabili .
L’Italia entrerà in guerra il 24 maggio 1915, ma
gruppi interventisti si erano già formati e avevano raggiunto una discreta consistenza e attività. A Cassino (doc. n. 3), il 15 maggio 1915
gli interventisti organizzarono manifestazioni
“provocando risentimenti di alcuni neutralisti”
con inevitabili tafferugli tra le due fazioni.
CENSURA E PROPAGANDA
Uno degli aspetti più rilevanti della Grande
Guerra fu il sistematico impiego della censura
(docc. nn. 5, 6 e 7) da parte delle autorità civili
e militari, come pure, si diffuse capillarmente
l’attività di propaganda a favore della guerra e
a sostegno dei militari richiamati a combattere
attraverso la costituzione di innumerevoli comitati nazionali e locali: quest’ultimi, promossi
dalle autorità del posto o dallo stesso sindaco
(docc. nn. 8-15), presero vita praticamente in
ogni Comune.
Le attività furono orientate verso diverse iniziative quali organizzare raccolte di fondi destinate alle famiglie dei richiamati, raccogliere
generi alimentari e di abbigliamento, specie di
lana, destinate ai combattenti.
ARMI E UOMINI
Si pensa agli armamenti: a Fontana ed a Isola
del Liri sorgono due stabilimenti per la produzione di materiale bellico. Si dispone l’espropriazione di terreni situati nel territorio di
Cassino per l’impianto di un campo di concentramento per i prigionieri di guerra, ma non si
trascura di disporre che possano essere concesse licenze ai militari per svolgere lavori agricoli, in particolare per la mietitura (docc. nn.
16-19)
RESTRIZIONI E ASSISTENZA
Vengono intanto calmierati il commercio e il
consumo di tutti i generi alimentari, con un decreto luogotenenziale viene resa obbligatoria
la denuncia del grano e del granoturco detenuto da chiunque a qualunque titolo. Viene,
anche, ridotta la macellazione delle carni, la cui
vendita è proibita il giovedì e il venerdì di ogni
settimana. Dal limitato consumo, si afferma,
trarrà “vantaggio l’economia nazionale”(docc.
nn. 20-21). Si dispone poi l’assistenza (docc.
nn. 26-28) con sussidi per le famiglie bisognose dei militari combattenti al fronte e ai reduci con l’istituzione “anche a Sora come in
DATA NEWS
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altre città d’Italia, di una Casa del Reduce”,
avente come scopo l’assistenza giuridica ed
economica dei mutilati, delle vedove, degli orfani e degli stessi reduci.
PRESTITO NAZIONALE
Fu disposta inoltre l’emissione di un prestito
nazionale (docc. nn. 29, 31) sponsorizzata
anche dalle autorità ecclesiastiche, al quale
però le classi meno abbienti rifiuteranno di partecipare, “con la convinzione che fornire soldi
al governo sarebbe stato un modo di prolungare la guerra” (doc. n. 30).
GLI EROI
L’esposizione si conclude con i fogli matricolari
di soldati che valorosamente hanno combattuto e, pertanto, sono stati insigniti di medaglie al valor militare (docc. nn. 32-35).
Dott.ssa Viviana Fontana
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Frosinone, Archivio di Stato
Orario: 10:00 - 20:00
Telefono: 0775872522 - Fax: 0775270603
E-mail: [email protected]
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ARCHIVIO DI STATO DI
LATINA
L’agro pontino prima, durante e
dopo le grandi bonifiche del
periodo fascista attraverso i
documenti conservati in archivio
Nell’ambito del progetto Domenica di carta che
il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del
Turismo ha programmato, disponendo aperture straordinarie di Archivi e Biblioteche l’Archivio di Stato di Latina apre al pubblico dalle
ore 10,00 alle ore 18,00 di domenica 5 ottobre
2014, predisponendo alcuni documenti significativi conservati in Archivio sulle bonifiche pontine. L’iniziativa avrà come tema “L’Agro
Pontino, prima, durante e dopo le grandi
bonifiche del periodo fascista attraverso i
documenti conservati in archivio” con
l’esposizione di mappe, testi, filmati, fotografie,
documenti amministrativi degli enti Consorzio
della bonifica di Latina (Piscinara) (1921-1970)
e ONC – Opera Nazioale combattenti (19301970) che parteciparono alla grandiosa opera
di bonifica del territorio della provincia di Latina. L’esposizione dei documenti traccerà, attraverso i piani regolatori, le immagini della
costruzione del canale Mussolini, la coltivazione del tabacco, le tecniche di irrigazione, i
progetti dei poderi, le linee più salienti delle attività di bonifica di un territorio malsano ed
economicamente depresso (Mussolini ne fece
il cavallo di battaglia del regime fascista per
propagandare sia a livello nazionale che internazionale il nuovo Stato anche attraverso gli
obiettivi di conquista della terra e di fondazione
di nuove città).
Saranno, inoltre, effettuate visite guidate dedicate a particolari categorie d’utenza al fine di
garantire la massima accessibilità.
Redattore: COSTANTINO PASSALACQUA
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Latina, Archivio di Stato
Orario: 10,00-18,00
Telefono: 0773610930 - Fax: 0773610931
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.archiviodistatolatina.beniculturali.it
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ARCHIVIO DI STATO DI
RIETI
Archivio di Stato: digitalizzato
l’Archivio della Sottoprefettura di
Cittaducale
ARCHIVIO DI STATO DI
PESCARA
Argentina, anni Trenta
Un grosso lavoro di digitalizzazione è stato
completato nei giorni scorsi all’Archivio di Stato
di Rieti e ha riguardato l’Archivio dell’ex Sottointendenza e Sottoprefettura di Cittaducale
che è conservato presso l’Archivio di Stato
dell’Aquila.
Pur se ormai l’area di riferimento di questa istituzione (Cicolano, Leonessano e Valle del Velino) appartiene alla provincia di Rieti
l’importante fondo documentario è conservato
a norma di legge presso l’Archivio del capoluogo abruzzese e questo ha creava non
poche difficoltà a studenti e ricercatori che da
Rieti dovevano recarsi all’Aquila per poterlo
fruire.
L’idea di Roberto Lorenzetti trasferire in digitale
l’intero archivio, condivisa con l’allora direttore
dell’Aquila Ferruccio Ferruzzi, e poi con l’attuale dirigente Paolo Bonora, è stata prontamente sostenuta dalla Direzione generale
Archivi.
Da qui il provvisorio trasferimento dall’Aquila a
Rieti e quindi l’avvio del progetto di digitalizzazione realizzato dal personale interno all’Istituto reatino che, a costo zero, ha consentito di
trasferire in digitale gli oltre duecentomila documenti contenuti in 312 faldoni.
È stato un lavoro lungo ma fruttuoso – ha dichiarato il direttore dell’Archivio di Stato di Rieti
Roberto Lorenzetti – che in 36 mesi ha consentito di realizzare ben 223961 scansioni che
oggi sono agevolmente consultabili presso
l’Archivio di Stato di Rieti.
Il numero dei fruitori dell’Archivio di Stato di
Rieti è in continuo aumento grazie anche alle
molte iniziative che si sono intraprese negli ultimi anni e che, malgrado i forti tagli subiti, riprenderanno già dalle prossime settimane.
L'Archivio di Stato di Pescara, in collaborazione con Italia Nostra - Onlus L. Gorgoni - Pescara, presenta la mostra Argentina, anni
Trenta. Viaggio fotografico dell'ing. Aldo d'Ormea tra Vecchio e Nuovo Mondo. A cura del nipote Aldo d'Ormea.
Inaugurazione della Mostra lunedì 19 maggio
2014, ore 11,30.
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 19
settembre dal lunedì al giovedì dalle 8,30 alle
16,30 e venerdì dalle 8,30 alle 13,30.
Redattore: ANGELA MARIA APPIGNANI
Informazioni Evento:
Dal 19 maggio 2014 al 19 settembre 2014
Pescara, Archivio di Stato, via De Titta, 1
Orario: dal lunedì al giovedì: 8,30 / 13,30; venerdì: 8,30 / 13,30
Telefono: 085 4549724 - Fax: 0854549724
E-mail: [email protected]
Sito web: http://archiviodistatopescara.beniculturali.it
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ARCHIVIO DI STATO DI
CHIETI
8 settembre 2014
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Mostra documentaria
"70° della liberazione"
L'apertura straordinaria si configura in 2 fasce
orarie:
ANTIMERIDIANA: dalle ore 10,00 alle ore
14,00
Visita alla sezione della mostra storico documentaria allestita nel rifugio antiaereo all'interno della Caserma Verdirosi
POMERIDIANA: dalle ore 16,00 alle ore 20,00
Apertura della mostra storico documentaria
"70° della liberazione" allestita presso i locali
dell'Archivio di Stato di Rieti e visita guidata
alle strutture e ai laboratori di cartotecnica e restauro dell'Istituto.
Redattore: CINZIA LEONCINI
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Rieti, Archivio di Stato / Area espositiva e Laboratori e Casema Verdirosi/Rifugio antiaereo
Orario: Antimeridiano: dalle ore 10,00 alle ore
14,00; Pomeridiano: dalle ore 16,00 alle ore
20,00
Telefono: 0746.204297 - Fax: 0746.481991
E-mail: [email protected]
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L'Architettura sulla carta Archivi di architettura in
Abruzzo
Giornata di studi sugli archivi di architettura di
Chieti e provincia organizzata dalla Soprintendenza Archivistica per l'Abruzzo in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC della
Provincia di Chieti e con il sostegno della Fondazione Carichieti. Nell'occasione verrà ripresentata la mostra "L'Architettura sulla carta Archivi di architettura in Abruzzo" realizzata
dalla Soprintendenza Archivistica per l'Abruzzo
e arricchita da nuova documentazione riferita
alla città di Chieti.
Redattore: ROBERTO DANTE
Informazioni Evento:
20
DATA NEWS
23 settembre 2014
Chieti, S.E.T. Spazio Esposizioni Temporanee Palazzo de’ Mayo
Orario: 16.30
Telefono: 0856920012
E-mail: [email protected]
http://www.sa-abruzzo.beniculturali.it/
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ARCHIVIO DI STATO DI TERAMO
Domenica di Carte:
una visita in Archivio
L'Archivio di Stato di Teramo in via Cesare Battisti,55 aderendo all'iniziativa promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del
Turismo, effettuerà Domenica 4 ottobre un'apertura straordinaria dalle
ore 10,00 alle ore 18,00.
• Si svolgeranno visite guidate alla mostra sul 70° anno della Liberazione
di Teramo.
• Si potrà visitare il sito monumentale di S.Agostino (sec XIII) sede dell'Archivio di Stato .
L'iniziativa "Domenica di Carte" ha l'obiettivo di far conoscere, promuovere, valorizzare il patrimonio documentario dell'Archivio di Stato di Teramo.
Redattore: CATIA D'ANNUNZIO
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Campobasso, Archivio di Stato
Orario: dalle ore 10,00 alle ore 20,00
Telefono: 0874/90349 -Fax: 0874/411525
E-mail: [email protected]
http://www.ascampobasso.beniculturali.it
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ARCHIVIO DI STATO DI ISERNIA
Il silenzio dei bambini, la voce della storia
L’apertura straordinaria
dell’Archivio di Stato di
Isernia, nell’ambito del
progetto nazionale “Domenica di Carta”, sarà,
quest’anno,
dedicata
all’infanzia violata, rubata, spezzata.
Una mostra documentaria racconterà, attraverso le carte degli
organi giudiziari e i registri dello stato civile
conservati dall’Istituto, il
silenzio dei bambini
sfruttati, maltrattati e uccisi.
Durante l’intera giornata
sarà proiettato il filmato
realizzato da RAI 3 per
la trasmissione “Ulisse, il
piacere della scoperta”,
che ha visto coinvolto
nelle riprese anche l’Archivio di Stato di Isernia,
per le importanti fonti documentarie conservate
sul tema dei bambini
venduti e impiegati in
vari mestieri sia in Italia
SOPRINTENDENZA
ARCHIVISTICA PER IL MOLISE
Gli Archivi raccontano il Territorio
Redattore: ANTONIETTA SANTILLI
Informazioni Evento:
5 settembre 2014
Campobasso, Soprintendenza Archivistica per il Molise
Orario: 10,00 - 20,00
Telefono: 0874310124 - Fax: 0874311094
E-mail: [email protected]
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ARCHIVIO DI STATO DI
CAMPOBASSO
- Settembre 2014
Redattore: TERESANGELA
IACOVANTUONO
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Teramo, Archivio di Stato
Orario: 10,00-18,00
Telefono: 0861/240891 - Fax: 0861/242963
E-mail: [email protected]
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L'apertura straordinaria della Soprintendenza Archivistica per il Molise
ha come obiettivi la presentazione delle attività istituzionali e l'illustrazione delle metodologie di ricerca e dei possibili percorsi di ricerca negli
archivi vigilati della Regione. Nell'occasione saranno proiettati gli ultimi
lavori realizzati dall'Ente:
- il DVD contenente il documentario fotografico "L'Energia dell'Acqua"
ed il catalogo multimediale "L'archeologia industriale molisana lungo i
percorsi fluviali", testimonianza dello sviluppo e/o cessazione, nel
tempo, di attività produttive lungo i più importanti fiumi della Regione;
- il CD "I Capitoli di Spinete", esempio di valorizzazione e fruizione di
documentazione comunale di particolare importanza.
on line
che all’estero.
Redattore: RENZO DE SIMONE
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Isernia, Archivio di Stato - Orario: 10.00 / 20.00
Telefono: 0865 26992 - Fax: 0865 412154
E-mail: [email protected]
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SOPRINTENDENZA
ARCHIVISTICA PER LA CAMPANIA
Domenica di carta:
La voce della storia.
Domenica di carta 2014 - "La voce della
storia"
Nel giorno di apertura sarà offerto al pubblico il seguente programma:
- visite guidate ai settori dell'Istituto volte alla illustrazione, anche con
esempi pratici, delle attività che vi si svolgono;
- visite guidate alle mostre documentarie in allestimento “Stato e opere
pubbliche: 150 anni di storia in Molise”, “La città di Campobasso e gli
edifici scolastici: immagini e documenti” e “L’ascolto, il viaggio, la testimonianza. I cento anni della Chiesta Cristiana Evangelica Battista di Ripabottoni”.
“La voce della storia” verrà attuata attraverso la lettura della documentazione in riferimento alla storia del territorio molisano; i documenti saranno letti a cura di alcune allieve delle classi V E e IV F del Liceo
Statale “Giuseppe Maria Galanti” di Campobasso, coordinate dal prof.
Antonio PINELLI, docente di Storia e Filosofia.
Nel corso dell’apertura straordinaria potranno essere ascoltati:
- brani musicali tratti dal CD “Love Song” dei chitarristi Giacomo RAIMONDO e Lucio IZZO; brani di musica classica (L. Bernstein, G. Bizet,
F. Chopin, G. Puccini, D. Scarlatti, F. Schubert, G. Verdi, ecc.) eseguiti
al pianoforte dal maestro Gianluigi DANIELE.
Presso la Sala “E. Gencarelli” dell’Istituto, verrà proiettato il video del
Gruppo folcloristico “La Morgia” del Comune di Pietracatella contenente
brani musicali eseguiti con l’organetto diatonico da Antonmario PASQUALE.
La Soprintendenza Archivistica per la Campania aprirà al pubblico la
sua prestigiosa sede di Palazzo Marigliano.
Saranno effettuate proiezioni multimediali volte ad illustrare i compiti e
le attività della Soprintendenza Archivistica e a diffondere la conoscenza
del patrimonio archivistico vigilato.
Sarà inoltre possibile visitare la monumentale sede dell'Istituto: l'appartamento al piano nobile di Palazzo Marigliano.
Redattore: ANGELA SPINELLI
DATA NEWS
on line
21
- Settembre 2014
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Napoli, Soprintendenza Archivistica per la Campania - Palazzo Marigliano
Orario: 10.00 - 14.00
Telefono: 0814935501 - Fax: 0815517115
E-mail: [email protected] - http://www.sacampania.beniculturali.it
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ARCHIVIO DI STATO DI AVELLINO
Religiosità popolare in
Irpinia. Incisioni nei
protocolli notarili dei secoli XVIII e XIX.
Domenica 5 ottobre l'Archivio di Stato di Avellino partecipa al progetto
Domeniche di carta 2014 “La voce della storia” - promosso dal Ministero
dei beni e delle attività culturali e del turismo - con l’apertura straordinaria e l’inaugurazione della mostra Religiosità popolare in Irpinia. Incisioni nei protocolli notarili dei secc. XVIII e XIX.
L'evento vuole tracciare il culto dei Santi nella provincia di Avellino e la
mostra, con la sua proposta insolita, è una occasione preziosa che attraverso le opere esposte mira a far interagire i visitatori - oltre che con
l'arte e la storia dell'arte - anche con forme di religiosità popolare, attraverso diverse modalità di rappresentazioni e simbologie sacre.
Le incisioni poste dai notai come invocazione di aiuto all'inizio dei loro
protocolli, raccontando la storia della fede locale, fanno apprezzare il
fascino del passato e acquisire consapevolezza delle proprie radici.
L'iniziativa si propone di narrare, attraverso le incisioni sacre, il culto e
le tradizioni locali, sottolineando l'aspetto artistico - documentario, al fine
di rendere vivo il patrimonio culturale conservato nell’Archivio di Stato
di Avellino, attraverso la lettura dei documenti estratti dagli atti notarili.
Programma
10.00 – 20.00 Visite guidate e lettura dei testi.
Le visite guidate saranno organizzate a rotazione, con gruppi di persone
non superiori a dieci; nel pomeriggio la lettura dei testi estratti dai protocolli coinvolgerà i visitatori in un percorso accattivante, teso ad evidenziare momenti di religiosità popolare tra fede, folklore e
superstizione.
Voci narranti:
Angela Caterina (Teatro d'Europa)
Fiorentino Alaia (Archivio di Stato di Avellino)
Redattore: AMALIA DELLA SALA
Informazioni Evento:
Dal 5 ottobre 2014 al 31 ottobre 2014
Avellino, Archivio di Stato
Orario: lunedì-venerdì 9.30-18.00; sabato 9.30-12.00
Telefono: 0825779111 - Fax: 0825779516
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.asavellino.beniculturali.it
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ARCHIVIO DI STATO DI BENEVENTO
Giornate europee del patrimonio
I caduti sanniti nella Grande Guerra
In occasione delle Giornate europee del patrimonio sabato 20 settembre
2014 sarà presentata la prima iniziativa programmata dall’Archivio di
Stato per il centenario della prima guerra mondiale.
La mostra I caduti sanniti nella Grande Guerra utilizza ed espone la documentazione militare relativa ai tanti giovani, circa 4.000, che persero
la vita tra il 1915 e il 1920 a causa delle vicende belliche. Oltre ai documenti sono presentati alcuni grafici che propongono, a un possibile approfondimento, tracce particolari quali “i numeri”, “le date”, “i luoghi”, “i
reggimenti”, “le cause di morte”, i paesi di origine.
Chi erano quei giovani? Da quali contesti sociali ed economici provenivano? Quale era il loro livello di alfabetizzazione? Cosa ha significato
per il nostro territorio la loro perdita?
Questo Archivio nell’ultimo anno ha dedicato particolare attenzione allo
studio e alla realizzazione di strumenti di ricerca specifici per la documentazione militare del primo Novecento. Dall’11 giugno è consultabile
on line all’indirizzo www.archiviodistatobenevento.beniculturali.it la
banca dati dei “Caduti della I guerra mondiale della provincia di Benevento”, con la possibilità di visualizzare le riproduzioni digitali dei ruoli
matricolari. L’obiettivo è quello di rendere disponibile al massimo la documentazione, perché quelle domande possano trovare una risposta
almeno parziale, restituendo un volto e una storia a quei 4000 giovani.
Le celebrazioni, anche questa del centenario della prima guerra mondiale, offrono infatti agli archivi la possibilità di far conoscere e rendere
fruibile documentazione inedita o scarsamente studiata, per consentire
approfondimenti e nuove letture di temi, problemi ed eventi, coinvolgendo altri soggetti interessati a ricostruzioni filologicamente fondate
della storia dell’identità del territorio, costruita sulle fonti.
La mostra, allestita nelle sale espositive dell’Archivio di Stato di Benevento, in via Giovanni De Vita 3, resterà aperta fino al 30 settembre
2015 e potrà essere visitata dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, il sabato
dalle 9 alle 13.
Le visite guidate vanno prenotate inviando una e-mail di richiesta a [email protected].
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Domenica di carta:
la voce della storia
22
DATA NEWS
L'Archivio di Stato di Benevento partecipa al
progetto aprendo al pubblico dalle ore 10 alle
20 di domenica 5 ottobre con le seguenti iniziative:
- visite guidate alla sede ore 10, 11 e 12;
- visite guidate alla mostra "I caduti sanniti
nella Grande Guerra".
Redattore: LUISA GRIMALDI
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Benevento, Archivio di Stato
Orario: ore 10-20
Telefono: 082421513 - Fax: 082424655
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.archiviodistatobenevento.beniculturali.it
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ARCHIVIO DI STATO DI
CASERTA
Domenica di carta 2014 - La voce
della storia
L’Archivio di Stato di Caserta partecipa al progetto predisposto dalla Direzione Generale per
gli Archivi “Domenica di carta 2014 – La voce
della storia” con l’apertura straordinaria di domenica 5 ottobre 2014 dalle ore 10.00 alle
14.00.
Per far ascoltare la voce della storia sono stati
scelti alcuni documenti dal fondo del Tribunale
di prima istanza di Santa Maria Capua Vetere
e dal fondo “Giuseppe Capobianco”.
Le pagine saranno lette dai giovani artisti del
“Teatro Stabile di Innovazione Fabbrica Wojtyla” e da alcuni alunni dell’Istituto Tecnico Statale “Buonarroti” della città di Caserta.
Saranno, inoltre, esposti documenti particolarmente significativi per la storia locale.
Redattore: LUIGIA GRILLO
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Caserta, Archivio di Stato
Orario: 10,00 - 14,00
Telefono: 0823.355665 - Fax: 0823.355665
E-mail: [email protected]
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nell’ex monastero benedettino dedicato ai
Santi Severino e Sossio domenica 5 ottobre
2014, ore 10.00-1400.
Si potranno visitare al primo piano il chiostro di
Marmo, la sala Tasso, la sala Catasti, la sala
Filangieri ed il chiostro del Platano, ambienti
che ancora conservano caratteri dell’originaria
struttura monastica; al IV piano, invece, si entrerà in contatto con gli spazi più propriamente
archivistici della Biblioteca, della Scuola di Archivistica, della Sala Diplomatica fino al Salone
degli Archivi gentilizi, al Salone della Sommaria
e agli ambienti occupati dall’archivio della famiglia Pignatelli Aragona Cortés.
Sarà possibile, inoltre, visitare le mostre Napoli capitale europea e Architetture ospedaliere. Patrimoni da valorizzare allestite in
Sala Filangieri e in Sala Catasti.
Visite guidate con illustrazione del patrimonio
storico-artistico-archivistico alle ore 10.30,
11.30, 12.30.
Redattore: GIULIANA RICCIARDI
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Napoli, Archivio di Stato
Orario: 10.00-14.00, ultimo ingresso ore 13.00
Telefono: 0815638301
E-mail: [email protected]
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- Settembre 2014
Orario: L'itinerario partirà alle ore 10.30 con
partenze scaglionate fino alle ore 11.30 secondo le modalità definite dalla Delegazione
FAI di Napoli
Telefono: 0815638301
E-mail: [email protected]
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Architetture Ospedaliere.
Patrimoni da valorizzare
"FAI Marathon 2014"
ARCHIVIO DI STATO DI
NAPOLI
Domenica di carta 2014 La voce della storia
L’Archivio di Stato di Napoli partecipa al progetto “Domenica di Carta 2014” aprendo al
pubblico gli spazi monumentali della sua sede
on line
L’Archivio di Stato di Napoli partecipa all’itinerario "Verso le origini di Napoli: Monte Echia e
Megaride" organizzato dalla Delegazione FAI
Campania per la giornata di domenica 12 ottobre 2014, nell’ambito della manifestazione "FAI
Marathon".
Sarà possibile visitare la sede sussidiaria
dell’Archivio di Stato sita in Egiziaca a Pizzofalcone, dove è conservata la documentazione
di carattere militare, dagli archivi preunitari del
Ministero di guerra e marina, dei Tribunali militari, dell’Officio Topografico a quelli postunitari
dei Distretti militari di Napoli, Aversa e Nola e
dell’Ufficio provinciale di leva di Napoli. Attualmente vi sono conservati anche gli archivi dei
notai napoletani dal XV al XVIII secolo e, ultima prestigiosa acquisizione, l’archivio dell’illustre ingegnere napoletano Luigi Cosenza.
Per informazioni sulle modalità di partecipazione all’itinerario napoletano predisposto dalla
Delegazione FAI Campania consultare la pagina web:
http://faimarathon.it/marathons/103
Redattore: GIULIANA RICCIARDI
Informazioni Evento:
12 ottobre 2014
Napoli, Archivio di Stato - sede di Pizzofalcone
Dal 18 settembre al 18 ottobre 2014 l'Archivio
di Stato di Napoli ospita la mostra "Architetture
Ospedaliere" Patrimoni da valorizzare.
L'esposizione di fotografie, dal sapore puramente documentario, frutto di un progetto articolato, ideato e realizzato dell'architetta e
fotografa Elena Franco, è curata da Patrizia
Varone e promossa e patrocinata dall'Archivio
di Stato, con il patrocinio dell'Ordine degli Architetti e dell'Ordine dei Farmacisti di Napoli e
Provincia.
Le quaranta fotografie a colori mostrano le
analogie costruttive, materiche, tecniche, planimetriche e funzionali dell'Ospedale Maggiore
di Sant'Andrea a Vercelli, dell'Ospedale Maggiore di San Giovanni di Torino, dell'Ospedale
Maggiore Ca' Granda di Milano, dell'Hotel-Dieu
di Bourg de Bresse, dell'Hotel-Dieu di Lione e
di Parigi, dell'Ospedale Maggiore degli Infermi
di Biella, dell'Ospedale Maggiore della Carità
di Novara.
Fotografie che svelano anche le raccolte e i
racconti di un ricco patrimonio artistico e dei
saperi che rischia di perdersi.
"Gli esempi fotografati da Elena Franco - sottolinea Frédérique Malotaux, storica dell'arte attestano la necessità di mantenere un’attività
all’interno di questi edifici. Sia ospedaliera o simile come a Bourg-en-Bresse e all’Hôtel-Dieu
di Parigi, sia di audace trasformazione come a
Milano (Università), a Torino (Museo Regionale
di Scienze Naturali), e come avverrà presto a
Lione (Hôtel, negozi, uffici, centro congressi e
museo) o a Vercelli (Università, biblioteca, servizi pubblici)".
Con questo progetto Elena Franco, esorta a
conoscere l'antico a recuperarne storia e memoria, metterla al servizio di tutti attraverso il
riuso, a recuperare valori a vantaggio del presente per migliorare il futuro.
Auspicio dell'autrice è che da questo poderoso
lavoro di documentazione, continuino a crescere le iniziative di valorizzazione e messa in
rete degli ospedali e dell'immenso patrimonio
che conservano.
Redattore: GIULIANA RICCIARDI
Informazioni Evento:
DATA NEWS
on line
23
- Settembre 2014
Dal 18 settembre 2014 al 18 ottobre 2014
Napoli, Archivio di Stato
Orario: lunedì e giovedì, ore 9.30 e 11.30
Telefono: 0815638256
E-mail: [email protected]
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ARCHIVIO DI STATO DI
SALERNO
Domenica di carta - Mostre
e visite all'Archivio
Apertura straordinaria dell'Archivio di Stato di
Salerno domenica 5 ottobre 2014 dalle h.10,
alle 14,00 e dalle 16,00 alle 20,00.
Dalle 10,00 alle 14, 00 e dalle 16, 00 alle 18,00
sono previste visite guidate all'edificio e alle
due mostre in corso:
“La guerra europea e la neutralità italiana
nella stampa e nell’opinione pubblica salernitana” e l’esposizione permanente nella Cappella di San Ludovico “Salerno e
l’operazione Avalanche. Cimeli, documenti
e storie di guerra”, quest'ultima a cura del'Associazione Salerno 1943.
Sarà possibile visitare l'edificio storico con le
sue curiosità e particolarità, come la Cappella
di San Ludovico; nel corso della visita saranno
presentati materiali di particolare interesse e
anche documenti necessitanti di restauro, per
sensibilizzare il pubbico sull'importanza della
conservazione del patrimonio archivistico.
Per concludere la giornata, alle ore 18,00 l'Associazione Cyprea, partner dell'Archivio di
Stato in moltissime manifestazioni, offre al
pubblico presente un concerto per voce e
piano.
Dalle ore 18,00 alle ore 20,00, nel corso del
concerto, sarà possibile visitare liberamente le
mostre allestite al pianterreno dell'edificio.
CONCERTO
Beatrice Amato, mezzosoprano, e Giuseppina
Gallozzi, pianista accompagnatore
Programma del concerto
PRIMA PARTE
“O del mio dolce ardor”, dall’opera “Elena e Paride” di C. W. Gluck
“Voi che sapete che cosa è amor”, dall’opera
“Le nozze di Figaro” di W. A. Mozart
“Mon coeur s’ ouvre a ta voix”, dall’opera
“Samson et Dalila” di C. Saint-Saëns
“Spesso a cuori e picche”, dall’ Operetta “Madama di Tebe” di C. Lombardo
“Napoletana”, dall’Operetta “Scugnizza” di M.
Costa.
SECONDA PARTE
“Una voce poco fa”, dall’opera “Il barbiere di
Siviglia” di G.Rossini
“L'amour est un oiseau rebelle”,( Habanera)
dall’opera “Carmen” di G. Bizet
“ Fox della luna”, dall’Operetta “Il paese dei
campanelli” di C. Lombardo
“Frou- frou del Tabarin”, dall’Operetta “La duchessa del Bal Tabarin” di C. Lombardo.
“Era de Maggio”, di M. Costa
“I te vurria vasà”, di E. Di Capua
“Silenzio cantatore”, di G.Lama
bis “Voce e’ notte”.
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SOPRINTENDENZA
ARCHIVISTICA PER LA
PUGLIA
"Domenica di carta 2014".
Apertura staordinaria di Palazzo Sagges,
sede della Soprintendenza Archivistica per la
Puglia.
Programma
ore 10,00 – 14,00
• Visita al Palazzo (piano terra)
• Visita alla mostra Donne in trincea allestita
al piano terra del Palazzo
• Conversazione sul tema La prima guerra
mondiale nella documentazione ecclesiastica: lettere di ecclesiastici militari e carteggio
arcivescovile con il racconto dei bombardamenti sulla città di Bari (a cura di CARLA
PALMA, ore 11,00)
• Come è andata: il recupero, da Chicago,
del patrimonio archivistico pugliese e la sua valorizzazione
ore 16,00 – 20,00
• Visita al Palazzo (piano terra)
• Visita alla mostra Donne in trincea allestita
al piano terra del Palazzo
• La Grande Guerra tra parole e immagini.
Conversazioni sul tema e interviste al pubblico
(a cura di CHIARA MANCHISI, ANGELA MUSCEDRA, MARIA PIA PONTRELLI, ore 17.30;
ore 18,30)
• Lettura scenica di Rino Bizzarro (ore 18,00)
Redattore: ANGELA MUSCEDRA
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Bari, Palazzo Sagges
Orario: ore 10,00 - 14,00; 16,00 - 20,00
Telefono: 080.5789411 - Fax: 080.5789462
E-mail: [email protected]
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ARCHIVIO DI STATO DI
BRINDISI
GIORNATE EUROPEE DEL
PATRIMONIO
Si tratta di una breve rassegna bibliografica e
documentaria articolata intorno a tre punti fondamentali nella vita di un bambino: l’istruzione,
la lettura e il gioco. In particolare vengono proposti alcuni documenti inediti sulla storia del
“Bibliobus”, istituito negli anni Cinquanta dal
Ministero della Pubblica Istruzione. Si trattava
di un centro mobile di lettura, ovvero una piccola biblioteca itinerante allestita su un autoveicolo, che portava i servizi bibliotecari in
luoghi che ne erano privi, per avvicinare alla
lettura bambini, ragazzi e adulti in gran parte
semianalfabeti.
Sono inoltre esposti volumi di enciclopedie
dell’Ottocento, che illustrano i giochi e la moda,
libri del Novecento che raccontano la storia del
giocattolo e mostrano cartamodelli per realizzare vestitini e pagliaccetti per bambole e bambolotti. Completa la mostra una selezione di
fotografie di bambini e ragazzi ripresi in momenti dedicati alla lettura e al gioco, provenienti dalla fototeca dell’Opera Nazionale
Maternità e Infanzia e del Provveditorato agli
Studi, fondi archivistici conservati presso l’Istituto.
Archivio di Stato di Brindisi, piazza S. Teresa,
4 - 72100 Brindisi-info 0831/523412
e-mail [email protected]
sito web: www.asbrindisi.beniculturali.it
facebook: www.facebook.com/pages/Archiviodi-Stato-di-Brindisi
*
APERTURA STRAORDINARIA Domenica 5
Ottobre 2014
dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 16,30 alle 20,30
DOMENICA DI CARTA –
La voce della storia
Letture pubbliche di documenti
d’archivio
Sabato 20 Settembre 2014 dalle 17,30 alle
21,30
Ingresso libero e gratuito - ultimo ingresso alle
ore 21,00
VISITE GUIDATE per gruppi alla sede monumentale alle 18,00 e alle 19,30
VISITE GUIDATE alla mostra di libri, fotografie
e documenti
“Bibliobus – Leggere – Giocare”
Il 20 e il 21 settembre 2014 si celebreranno le
Giornate Europee del Patrimonio, manifestazione ideata nel 1991 dal Consiglio d'Europa e
dalla Commissione Europea con l'intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in
ambito culturale tra le Nazioni europee.
In questa occasione l’Archivio di Stato di Brindisi effettuerà l’apertura straordinaria al pubblico nel pomeriggio di sabato 20 settembre
dalle ore 17,30 alle 21,30 per visite guidate alla
sede monumentale dell’Archivio e al patrimonio documentario conservato.
Inoltre, sarà possibile visitare la mostra di libri,
fotografie e documenti “Bibliobus – Leggere –
Giocare” allestita nelle sale dell’ Istituto.
Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e
del Turismo promuove la manifestazione nazionale “Domenica di carta: la voce della storia” aprendo al pubblico gli Archivi di Stato, le
Soprintendenze archivistiche e le Biblioteche
nazionali nella giornata di domenica 5 ottobre
2014, per favorire la conoscenza dei grandi
eventi storici attraverso le microstorie individuali e, quindi, attraverso “ la voce dei documenti”.
Per domenica 5 ottobre l’Archivio di Stato di
Brindisi propone le seguenti iniziative:
Mattina
Ore 9,30 – 13,30 - Apertura dell’Istituto Ingresso libero e gratuito. Ultimo ingresso alle
ore 13,00
Ore 10,30 e 12,00 - VISITE GUIDATE per
gruppi alla sede monumentale.
I funzionari accompagneranno i visitatori e illustreranno le funzioni, le attività dell’Istituto, il
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DATA NEWS
patrimonio documentario conservato e la mostra di documenti e fotografie “Bibliobus leggere – giocare”
A seguire, lettura pubblica da parte di “visitatori
volontari” di alcuni documenti già selezionati e
trascritti per “dare voce alla storia”.
Pomeriggio
Ore 16,30 – 20,30 – Apertura dell’Istituto
Ore 17,00 – VISITA GUIDATA per gruppi alla
sede monumentale secondo il programma
della mattina.
Ore 18,30 - LETTURA PUBBLICA di documenti d’archivio. Spettacolo nel chiostro.
Gli attori non professionisti Adriano Dagnello e
Annamaria Calabrese, Antonella D’Alicandro,
Libera Donato Marsella, Piera Di Falco, Chiara
Distante, Gloria Lenzi del “Laboratorio teatrale
femminile” di Sara Bevilacqua leggeranno e
“interpreteranno” alcuni documenti che narrano microstorie individuali relative al periodo
compreso tra il 1915 e il 1944, in linea con i gli
anniversari della Prima guerra mondiale e della
Liberazione che si celebrano quest’anno.
Sono lettere private, denunce anonime e non,
verbali di polizia, temi scolastici, relazioni ufficiali. Le vicende personali si intrecciano con i
grandi avvenimenti: un uomo affida la sua famiglia ad una amico prima di unirsi ai volontari
repubblichini nella guerra di Spagna, un soldato saluta la moglie il giorno dell’entrata dell’Italia in guerra. Ma si sorride anche,
ascoltando la ricetta per una lozione miracolosa, le proteste di una moglie arrabbiata, o lettere anonime sgrammaticate. Tra una lettura e
l’altra, un po’ di musica per entrare in atmosfera… tutto contribuisce a “dar voce” alla storia.
Archivio di Stato di Brindisi, piazza S. Teresa,
4 - 72100 Brindisi-info 0831/523412
e-mail [email protected]
sito web: www.asbrindisi.beniculturali.it
facebook: www.facebook.com/pages/Archiviodi-Stato-di-Brindisi
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on line
- Settembre 2014
zioni del paesaggio agrario. Un evento da non
perdere perché la cartografia storica conservata nell’Archivio di Stato di Foggia non riguarda soltanto i territori della Capitanata ma
si riferisce a quelli di molte regioni dell’Italia
centro-meridionale.
Redattore: VIVIANO IAZZETTI
ARCHIVIO DI STATO DI
TARANTO
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Foggia, Archivio di Stato di Foggia - Sezione
di Archivio di Stato di Lucera
Orario: Foggia: 10.00 - 14.00 e 16.00 - 20.00
Lucera 10.00 - 14.00
Telefono: 0881.708620 - Fax: 0881.777879
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.archiviodistatofoggia.beniculturali.it
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In occasione della manifestazione "Domenica
di Carta 2014" l'Archivio di Stato di Taranto si
apre alla città per illustrare i suoi compiti, le sue
finalità e le varie attività istituzionali e per offrire
un viaggio affascinante nelle sue preziose raccolte archivistiche e bibliografiche. Sarà possibile visitare la mostra "Un racconto per la
cultura della pace: Taranto e gli ebrei tra XV e
XXI secolo" e visionare il video "Dal banco alla
trincea" frutto di un laboratorio didattico sulla
Prima Guerra Mondiale realizzato in occasione
del concorso nazionale "Art. 9 della Costituzione ". La Grande Guerra, della quale ricorre
il centenario, sarà protagonista di altre future
manifestazioni dettagliatamente illustrate durante l'incontro con la città.
ARCHIVIO DI STATO DI
LECCE
La Grande Guerra nel Salento. Schegge di storia.
L'ARCHIVIO DI STATO DI
TARANTO SI RACCONTA
Redattore: MARIA ROSA IVONE
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Taranto, Archivio di Stato
Orario: 09.30 - 13.30 16.30 - 20.30
Telefono: 0994526575 - Fax: 0994526575
E-mail: [email protected]
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ARCHIVIO DI STATO DI
MATERA
Ta-pum, ta-pum,
ta-pum...echi di guerra
Lettere, stralci di diari, memorie e ricordi della
vita di trincea dei soldati al fronte della I Guerra
Mondiale.
Letture degli attori Antonio Montemurro e Domenico Orlandi.
Per rievocare gli stati d'animo degli uomini che
vivono con i piedi e le gambe nel fango in un
cunicolo, in attesa dell'assalto.
Frattanto, ripensano alla loro vita ed alla loro
storia personale e per vincere la struggente
malinconia e la paura scrivono lettere, annotano diari, intonano canti che esprimono il loro
desiderio di evasione e di distrazione, la solidarietà e la comunanza che li lega ai compagni
di trincea, il bisogno di sentirsi ancora legati
alla propria vita privata, ai propri cari al proprio
paese.
ARCHIVIO DI STATO DI
FOGGIA - Sezione di
LUCERA
D om en i ca d i Ca r ta L a vo ce d ella sto r ia
Redattore: ANTONELLA MANUPELLI
Anche quest’anno l’Archivio di Stato di Foggia
e la Sezione di Archivio di Stato di Lucera partecipano alla manifestazione del MiBACT denominata “Domenica di Carta” effettuando,
domenica 5 ottobre, l’apertura straordinaria
delle sedi. Per l'occasione sono esposte ed illustrate numerose e pregevoli piante antiche
ed altri documenti per lo studio delle trasforma-
L'Archivio di Stato di Lecce partecipa al progetto nazionale Domenica di carta 2014 - La
voce della storia, che prevede l'apertura straordinaria domenica 5 ottobre dalle ore 10,00
alle ore 20,00, con l'obiettivo di divulgare e valorizzare il patrimonio archivistico conservato
e gestito dall'Istituto. Per l'occasione si potrà
fruire di visite guidate alla mostra " La Grande
Guerra nel Salento. Schegge di storia", costituita da documenti, fonti a stampa e fotografie
che illustrano la partecipazione dei salentini al
primo conflitto del mondo globale. Nelle ore
pomeridiane saranno proiettati documentari
d'epoca e saranno letti brani tratti da alcune testimonianze scritte particolarmente significative, associando alle voci ufficiali della storia,
intrise di patriottismo, quelle della gente comune, provata dall'immane tragedia della
guerra e dalla quotidiana lotta per la sopravvivenza.
Redattore: SALVATORE MANCA
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Lecce, Archivio di Stato di Lecce
Orario: dalle ore 10,00 alle ore 20,00
Telefono: 0832246788
E-mail: [email protected]
http://151.12.58.164/aslecce/index.php?it/1/ho
me
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Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Matera, Archivio di Stato
Orario: ore 11.00
Telefono: 0835/332832 - Fax: 0835/332832
E-mail: [email protected]
Sito web: http://asmatera.beniculturali.it
*
T ri nc e e 1914-2014
In occasione del Centenario della I Guerra
Mondiale l'Archivio di Stato di Matera ha allestito la mostra documentaria "Trincee 19142014", che ripercorre attraverso testimonianze
documentarie pubbliche e private il coinvolgimento del territorio Lucano.
Dalla Basilicata sono migliaia gli uomini che
partono per il fronte.
I soldati morti e dispersi sono stati 6767, 2046
i mutilati e invalidi, 566 i decorati.
Un album fotografico allestito dal Sottotenente
Nicola Viggiani propone foto da lui scattate e
commentate relative alla sua presenza al
fronte, tra aprile e luglio 1916, sotto il Monte
San Michele.
Il sottotenente Viggiani dedicò il suo "reportage di trincea" al Parlamentare lucano Nicola
De Ruggieri di Miglionico, intitolandolo "Le mie
visioni di guerra".
Dall'archivio di Nicola De Ruggieri emergono
DATA NEWS
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- Settembre 2014
le sue molteplici attività svolte durante il Conflitto:minute di discorsi, partecipazione ad
eventi pubblici, interventi in favore dei soldati
e delle famiglie, ecc...
Gli atti di eroismo, le benemerenze ricevute:
pensioni di guerra e decorazioni, sono attestati
dai diplomi facenti parte degli archivi delle Associazioni ex combattentistiche di Grassano.
Non mancano testimonianze sulla renitenza,
che rinvia, soprattutto, all'Emigrazione.
Labili sono le testimonianze sul ricordo e la
commemorazione dei deceduti nel Conflitto.
Valga per tutti l'azione svolta dal Comitato Pro
Monumento di Montalbano Jonico che, nel
1938, affidò la realizzazione di una stele ricordo ad un famoso scultore, ed il monumento
ai caduti della Grande Guerra 1915-1918
eretto nel comune di Irsina.
Nel periodo di apertura al pubblico la mostra si
arricchirà di ulteriori testimonianze che saranno messe a disposizione da privati.
Redattore: ANTONELLA MANUPELLI
Informazioni Evento:
Dal 6 ottobre 2014 al 31 dicembre 2015
Matera, Archivio di Stato
Orario: 9.30/13.00 dal lunedì al venerdì
15.00/17.30 martedì e giovedì
Telefono: 0835/332832 - Fax: o835/332832
E-mail: [email protected]
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ARCHIVIO DI STATO DI
POTENZA
Domenica 5 ottobre 2014 avrà
luogo la Manifestazione nazionale
“Domenica di Carta”.
Chiunque sia interessato a partecipare dovrà
prenotarsi entro il 3 ottobre 2014 contattando
l’Archivio di Stato (via N. Sauro 1, tel.
0971.56144).
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SOPRINTENDENZA
ARCHIVISTICA PER LA
CALABRIA
La voce della storia. Soprintendenza Archivistica per la Calabria:
cinquant'anni di attività
Nell'ambito della manifestazione nazionale
"Domenica di Carta" promossa dal MiBact, la
Soprintendenza Archivistica per la Calabria organizza un evento d'eccezione per celebrare il
cinquantenario della sua istituzione. L'incontro
prevede l'illustrazione di un percorso espositivo attraverso il quale si intende rievocare i
punti salienti della pluriennale attività della Soprintendenza evidenziando l'importanza dei
rapporti tra istituzioni, enti, organizzazioni sindacali, associazioni culturali e addetti al mondo
degli archivi.
All'incontro seguirà un momento musicale a
cura del soprano Cilla Pipitone.
Redattore: DANIELA PERICONE
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Reggio di Calabria, Soprintendenza Archivistica per la Calabria
Orario: ore 10,00
Telefono: 0965 29910
E-mail: [email protected]
Redattore: NICOLINA REALE
Informazioni Evento:
Dal 5 ottobre 2014 al 18 ottobre 2014
Lamezia Terme, Sezione di Archivio di Stato
Orario: Domenica 5 ottobre: dalle ore 10,00
alle ore 20,00; da lunedì a giovedì: dalle ore
9,00 alle ore 16,30 - venerdì e sabato: dalle ore
9,00 alle ore 13,00.
Telefono: 096822048 - Fax: 096822048
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.ascatanzaro.beniculturali.it/
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ARCHIVIO DI STATO DI
COSENZA
Giornate Europee del
Patrimonio 2014
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ARCHIVIO DI STATO DI
CATANZARO
La presenza spagnola e francese in
Calabria (secc. XVIII-XIX)
In tale occasione, l’Archivio di Stato di Potenza
aprirà le sue porte al pubblico interessato a
scoprire l’affascinante “mondo” degli archivi.
Sarà pertanto possibile effettuare una visita
guidata all’Istituto così articolata:
- spiegazione dei compiti e delle funzioni dell’Archivio di Stato di Potenza;
- presentazione di alcuni fra i documenti più
antichi conservati nell’Istituto;
- visita ai ricchissimi depositi con i loro 10 chilometri di scaffalature;
- visita al Laboratorio di restauro della carta e
della pergamena con prove di legatura antica
su telaio;
- visita alla Sezione di fotoriproduzione con illustrazione del progetto di digitalizzazione delle
pergamene medievali;
- lettura di documenti d’archivio (tra cui lettere
di confinati politici).
Le visite avranno luogo per gruppi non superiori a 50 persone, nei seguenti orari: mattina
10.00, 11.30, 12.30; pomeriggio 16.00, 17.30,
18.30.
In occasione della manifestazione "Domenica
di carta 2014", prevista per il 5 ottobre p.v., l'Archivio di Stato di Catanzaro, dalle ore 10,00
alle ore 20,00, intende far conoscere al pubblico dei visitatori, attraverso un percorso storico documentario (secc. XVIII-XIX), la
presenza, nella documentazione conservata,
di atti scritti in lingua spagnola e francese, testimonianze di dominazioni straniere nella Regione.
Redattore: NICOLINA REALE
Informazioni Evento:
Dal 5 ottobre 2014 al 18 ottobre 2014
Catanzaro, Archivio di Stato
Orario: Domenica 5 ottobre: dalle ore 10,00
alle ore 20,00; da lunedì a giovedì: dalle ore
9,00 alle ore 16,30 - venerdì e sabato: dalle ore
9,00 alle ore 13,00
Telefono: 0961726336 - Fax: 0961744522
E-mail: [email protected]
http://www.ascatanzaro.beniculturali.it/.
*
Sezione di ARCHIVIO DI
STATO LAMEZIA
TERME
Violenza sulle donne...
una lunga storia
Domenica 5 ottobre p.v., dalle ore 10,00 alle
ore 20,00, la Sezione di Archivio di Stato di Lamezia Terme, parteciperà al progetto "Domenica di carta" con una esposizione
documentaria dal titolo "Violenza sulle donne
... una lunga storia (secc. XVIII-XX)" e farà
ascoltare la voce della storia attraverso una
performance della Compagnia "CADMO del
Liceo Classico F. Fiorentino/teatrop".
In prosecuzione del percorso iniziato nel 2011
con la Giornata mondiale dell’alimentazione
dedicata da questo Istituto alla coltivazione
degli ulivi ed alla produzione olearia, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio
2014 l’Archivio di Stato di Cosenza, in collaborazione con il Centro di ricerca per l’olivicoltura di Rende- CRA OLI, presenta l’evento dal
titolo “Ulivi e olio, una storia antica”, che si
articolerà in due proposte:
- un convegno di studio sulla filiera dell'ulivo e
dell'olio con approfondimenti su varie tematiche;
- una mostra di fonti archivistiche con documenti a partire dal secolo XVII, che evidenziano quanto il consumo di olio sia radicato
nella tradizione agro-alimentare della Calabria,
quanto l’olio sia stato utilizzato come componente di preparati nell’antica farmacopea e
quanto sia stato importante il ruolo della produzione olivicola nell’economia delle nostre
antiche comunità.
Al convegno parteciperanno:
P. M. Trotta, Direttore Archivio di Stato di Cosenza: Saluti e presentazione dell’evento.
E. Perri, Direttore CRA-OLI Rende: Innovazione e tecnologia per una migliore qualità
dell’olio extravergine di oliva.
L. De Rose, Università degli studi della Calabria: L’olivo, l’olivicoltura e l’olio: dal mito alla
storia.
G. Celani, Università degli studi della Calabria:
Olivicoltura e paesaggio calabrese.
G. Lo Feudo, CRA-OLI Rende: L’olio di oliva,
una storia di benefici effetti.
S. Zelasco, CRA-OLI Rende: Gli ulivi calabresi, caratteri e storia.
V. Vizzarri, CRA-OLI Rende, Ulivi e Rogna,
una storia antica.
A. Russo, CRA-OLI Rende: Cosmesi e olio di
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DATA NEWS
oliva, una lunga storia per un futuro sostenibile.
*
“Dal cavallo al cavallo a
vapore”
Il 20 settembre 2014, dalle ore 16.15 alle ore 17.30, l’Archivio di Stato
di Cosenza ospiterà nel Chiostro del Convento di San Francesco di
Paola, sede dell’Istituto, lo spettacolo itinerante “Dal cavallo al cavallo
a vapore” a cura del Parco Tommaso Campanella, per la regia di William
Gatto. L’evento si inserisce all’interno della giornata di Trekking urbano,
organizzata dal Comune di Cosenza nell’ambito della Settimana Europea della mobilità sostenibile.
Le tematiche della pièce teatrale avranno l’obiettivo di incoraggiare i
cittadini all’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata per gli
spostamenti quotidiani.
*
DOMENICA DI CARTA 2014:
La voce della storia
Domenica 5 ottobre 2014, in occasione della manifestazione
“Domenica di carta: la voce
della storia”, che prevede l’apertura straordinaria di Archivi e Biblioteche Statali, l’Archivio di
Stato di Cosenza resterà aperto
al pubblico dalle ore 10 alle ore
20, con la possibilità di effettuare visite guidate all’Istituto e
alla mostra documentaria "Ulivi
e olio, una storia antica".
Alle ore 17,30 nella Sala Convegni M. Baldassarre, sarà presentato
il
libro
“Quella
struggente voglia di ritornare.
Una storia di famiglia”, di Rosella Naccarato.
Interverranno:
P. M. Trotta, Direttore dell’Archivio di Stato;
L. Conforti, Docente;
W. Brenner, Editore;
L. Stano, Funzionario dell’Archivio di Stato.
Sarà presente l’Autrice.
Nel corso dell’evento saranno letti brani del libro e documenti archivistici.
Redattore: PAOLO SICILIANI
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Cosenza, Archivio di Stato, Ex Convento di San Francesco di Paola
Orario: Dalle ore 10:00 alle ore 20:00
Telefono: 0984791790 - Fax: 0984793120
E-mail: [email protected]
http://www.archiviodistatocosenza.beniculturali.it/
*
on line
- Settembre 2014
ARCHIVIO DI STATO DI
REGGIO CALABRIA
Domeniche di Carta.
La voce della Storia
*
La Grande guerra 1914-1918
Non omnis moriar
di Mirella Marra
Domenica 5 ottobre l’Archivio di Stato di Reggio Calabria e le Sezioni
di Locri e Palmi partecipano al progetto nazionale Domeniche di Carta.
La voce della Storia, con un’apertura straordinaria al pubblico dalle
ore 10 alle ore 20. Quest’opportunità di conoscenza rientra nel più generale progetto di comunicazione del patrimonio documentario.
L’archivio è spesso considerato un luogo di esclusiva pertinenza di studiosi specializzati, ricercatori esperti, capaci di orientarsi tra le antiche
carte. I documenti d’Archivio sono invece gli strumenti per costruire
l’identità dei luoghi, narrano storie di grandi uomini e di gente comune,
raccontano il passato e illuminano il presente. Il documento è nello
stesso tempo narrazione di grandi eventi storici e di micro storie individuali che in quel contesto si inseriscono.
E’ in questa logica che deve essere vissuta nei nostri Archivi la manifestazione Domeniche di Carta. La voce della Storia ed il programma
è il seguente.
Archivio di Stato di Reggio Calabria:
apertura straordinaria domenica 5 ottobre 2014, dalle ore 10.00 alle ore
14,00 e dalle ore 16,00 alle ore 20,00.
Il programma prevede visite guidate per associazioni e una maratona
di lettura di documenti legati alla Prima Guerra Mondiale
SEZIONE DI CASTROVILLARI
Mostra documentaria:
Domenica di
Carta:
La Voce della
Storia.
Fondo
Corporazioni
Religiose.
Le Platee
secc.XVI-XIX.
Durante l’orario sarà possibile visitare la mostra La Grande guerra
1914-1918 Non omnis moriar per ricordare con documenti, fotografie
e reperti i quattro anni di conflitto che hanno cambiato la Storia degli
Stati dell’Europa e degli europei.
Nel percorso documentario un’attenzione particolare è rivolta al territorio
reggino, ma la tensione e il coinvolgimento agli eventi di guerra ha un
respiro internazionale. Dai documenti esposti, peraltro, emerge, insieme
alla voce dei militari diretti protagonisti, il contributo dei tanti che, lontani
dal fronte, hanno sostenuto l’impegno bellico. Le molteplici tematiche
legate alla Grande Guerra saranno oggetto di approfondimento nel
corso dei prossimi tre anni.
La mostra assume un carattere di particolare rilievo per la sinergia tra
Archivio di Stato e privati che hanno offerto documenti e reperti per il
percorso espositivo.
L’iniziativa è a ingresso gratuito. La mostra prosegue fino al 30 giugno
2015, in orario di apertura dell’Archivio (lun. e merc. 9,00-17,00;
mart.giov.ven. e sab.9,00-13,00).
La Mostra Documentaria che si potrà visitare
presso la Sezione dell'Archivio di Stato a Castrovillari, domenica 5
ottobre 2014 dalle ore
10.00 alle ore 20.00
Sezione di Archivio di Stato di Locri: apertura straordinaria domenica
5 ottobre dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 16,00 alle ore 20,00,
con l'obiettivo di divulgare e valorizzare il patrimonio archivistico conservato dall'Istituto.
Il programma prevede visite guidate con percorsi tematici.
Sezione dell'Archivio di
Stato - Via Porta della
Catena - Castrovillari.
* * *
Sezione di Archivio di Stato di Palmi: apertura straordinaria domenica
5 ottobre dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 16,00 alle ore 20,00,
DATA NEWS
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con l'obiettivo di divulgare e valorizzare il patrimonio archivistico conservato dall'Istituto.
Il programma prevede visite guidate e la consegna attestati ai partecipanti della manifestazione Letture in Archivio, svoltasi nel primo
semestre del 2014.
* * *
ARCHIVIO DI STATO DI
VIBO VALENTIA
Antichi mestieri monteleonesi
In occasione della manifestazione "Domenica
di carta" l'Archivio di Stato di Vibo Valentia allestirà una mostra documentaria dal titolo " Antichi mestieri monteleonesi". Attraverso
l'esposizione dei documenti archivistici e in
modo particolare grazie alla lettura del Catasto
Onciario del 1755, ci si immergerà virtualmente
nell'ambientazione dei tempi passati, quando
ancora esistevano le botteghe dei mastri e i discepoli vi si recavano per apprendere il loro futuro mestiere.
Redattore: MARIA FILOMENA DI RENZO
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Vibo Valentia, Archivio di Stato
Orario: dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 16.00 alle
20.00
Telefono: 0963 991392
E-mail: [email protected]
* * *
SOPRINTENDENZA
ARCHIVISTICA DELLA
SICILIA
Ernesto Basile nella storia
del design
La Soprintendenza Archivistica per la Sicilia e
l'Archivio di Stato di Palermo sono promotori di
una giornata di studi dedicata ad un progetto
di ricerca sull'architetto siciliano, avviato dall'Associazione degli storici italiani del design
con la collaborazione dell'Università degli Studi
di Palermo e di diversi Atenei italiani, dell'archivio Basile e della costituenda Fondazione
"Livia Titi Basile".
Il progetto, volto principalmente ad esplorare il
sodalizio fra Ernesto Basile e Vittorio Ducrot
nel contesto del design europeo, si apre a Palermo e si concluderà nel 2016 con una mostra
dall'omonimo titolo a Milano, in occasione della
Settimana internazionale di Icom.
Programma
Dipartimento di Architettura
Aula Magna - Viale delle Scienze, edificio 14
ore 9.30
Saluti delle istituzioni
Roberto Lagalla - Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Palermo
Claudio Torrisi - Soprintendente Archivistico
per la Sicilia
Marcella Aprile - Direttore del Dipartimento
d’Architettura
Maria Concetta Di Natale - Direttore del Dipartimento Culture e Società e di OAD
Mariny Guttilla - Fondazione Livia Titi Basile
Massimo Midiri - Delegato del Rettore al Sistema Museale
Viviana Trapani - Coordinatore del Corso di
Laurea in Disegno Industriale
Introduce e modera Raimonda Riccini
Open Lecture
Ettore Sessa - Curatore delle Collezioni Basile
e Ducrot
Ernesto Basile e Vittorio Ducrot: un sodalizio
all’insegna della qualità nella produzione industriale
Vanni Pasca - Presidente AIS/Design
Ricerca storica e valorizzazione: il ruolo dell’AIS/Design
Philippe Daverio - Università degli Studi di
Palermo
Basile e la Sicilia Felix
Rossana Carullo - Politecnico di Bari
ll ridisegno tra didattica e documento: uno strumento per la valorizzazione degli archivi di design
ore 13.00
Visita alla mostra permanente delle Collezioni
Basile e Ducrot
*
Archivio di Stato - Sezione Catena
Corso Vittorio Emanuele 31
ore 16.30
Introduce e modera Claudio Torrisi
Open Lecture
Eleonora Marrone Basile - Fondazione Livia
Titi Basile
L’Archivio Basile: storia, fruizione e valorizzazione
Luciana Gunetti - Politecnico di Milano
Geografie culturali negli archivi del progetto
Teresita Scalco - Università Iuav di Venezia
Il design negli archivi di architettura
Rosa Chiesa - Università Iuav di Venezia
Valorizzare ed esporre gli archivi: un caso studio
Gianluca Grigatti - Università di Genova
Da petrolio a ossigeno. Fundraising per la
valorizzazione del design
Conclusioni
Redattore: MARIA ANNA ROMANO
Informazioni Evento:
29 settembre 2014
Palermo, Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi di Palermo e Archivio di
Stato di Palermo
Orario: ore 9.30 Presso Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi di Palermo ore 16.30 presso Archivio di Stato di Palermo
sede Catena
Telefono: +39 3495929370
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.aisdesign.org
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ARCHIVIO DI STATO DI
AGRIGENTO
LEGALITA' AD AGRIGENTO IERI
E OGGI
L'Archivio di Stato di Agrigento organizza una
conferenza su Legalità ad Agrigento ieri e
oggi con mostra documentaria.
Redattore: CARMELO AGNELLO
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Agrigento, Archivio di Stato - Sala studio
Orario: 10,00 - 14,00
Telefono: 0922602400 - Fax: 0922613242
E-mail: [email protected]
http://www.asagrigento.beniculturali.it
*
SEZIONE DI SCIACCA
DOMENICA DI CARTA 2014
La Sezione effettuerà Visite Guidate in Archivio.
Redattore: CARMELO AGNELLO
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Sciacca, Sezione di Archivio di Stato
Orario: 10,00 - 14,00
Telefono: 092524896 - Fax: 092524896
E-mail: [email protected]
http://www.asagrigento.beniculturali.it
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ARCHIVIO DI STATO DI
CATANIA
Proiettiamoci… in Archivio
Proiezioni di video di eventi culturali organizzati dall’Archivio di Stato di Catania
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DATA NEWS
Ore 15,30 - 18,30
Percorsi di storia e traguardi scientifici
dell’Osservatorio Astrofisico di Catania
L’epistolario dei Paternò Castello di Carcaci. Cultura, moda e società cosmopolita
del ‘900. Dalle origini dello Stato al Secolo
Breve
C’è @arte per te, CARTE in Archivio: una
mostra multimediale
Redattore: GIUSEPPE DI FILIPPO
*
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Catania, Archivio di Stato, via Vittorio Emanuele n. 156
Orario: 9,30 - 12,30; 15,30 - 18,30
Telefono: 0957159860 - Fax: 0957150465
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.ascatania.beniculturali.it/
Domenica di Carta
presso l'Archivio Storico
Comunale di Palermo
* * *
Attività espositiva "Messina tra il XVI e il XVII
secolo". Proiezione filmati sull'attività dell'Istituto. Lettura di testi storici su "La battaglia di
Lepanto del 7 ottobre 1571".
Redattore: MICHELANGELO D'ALLURA
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Messina, Archivio di Stato
Orario: 09,00-13,00 15,30-19,30
Telefono: 09029842 - Fax: 0902984220
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.asmessina.beniculturali.it
* * *
ARCHIVIO DI STATO DI
PALERMO
"LE VIE DEI TESORI - IL
FESTIVAL, LA CITTÀ, LE
SCOPERTE, LE IDEE"
Anche quest'anno l'Archivio di Stato di Palermo partecipa all'iniziativa promossa dall'Università degli studi di Palermo "LE VIE DEI
TESORI - IL FESTIVAL, LA CITTÀ, LE SCOPERTE, LE IDEE", alla quale aderiscono numerose Istituzioni culturali cittadine e non solo.
Dal 10 al 26 ottobre, nelle giornate di
venerdì,sabato e domenica, dalle ore 9.00 alle
ore 18.00 l'Istituto sarà aperto ai visitatori che,
guidati da giovani studenti individuati dalla
stessa Università, alla sede della Catena potranno conoscere il chiostro, la scuola, i depositi al secondo piano (per un limitato numero di
visitatori) e gli spazi espositivi, nei quali è allestita la mostra documentaria "Palermo e Genova:
commerciare
e
convivere.
Testimonianze documentarie secc. XIIIXVIII". Alla sede della Gancia si potranno invece visitare la sala di studio, lo scalone
monumentale e l’Oratorio, dove si potrà fruire
di un altro segmento della stessa mostra documentaria sulla nazione Genovese, ma
anche sulle presenze di altre Nazioni a Palermo in epoca medievale e moderna
*
Palermo e Genova:
commerciare e convivere.
Testimonianze documentarie secc. XIII-XVIII
- Settembre 2014
Rita Calabrese, Docente di Letteratura Tedesca Università di Palermo
Luciana Pepi, Docente di Filosofia Medievale
Ebraica Università di Palermo
Angela Scandaliato, Docente di Storia e Filosofia
Al termine il soprano Victoria Menashy eseguirà alcuni brani tratti dalla tradizione musicale ebraica.
Redattore: MARIA ANNA ROMANO
Informazioni Evento:
14 settembre 2014
Palermo, Archivio Storico Comunale, Aula Damiani Almeyda
Orario: ore 11.00
Telefono: 091 6160124
E-mail: [email protected]
Ore 9,30 - 12,30
“Questa è la moda …” e non solo a Catania
dagli anni ’30 agli anni ’70
Memoria e Moda: eleganti frammenti di Storia
ACQUA, TERRA E FUOCO nelle fonti dell’Archivio di Stato di Catania
ARCHIVIO DI STATO DI
MESSINA
La voce della storia
on line
La vivace presenza della “nazione” genovese,
così come dei catalani, napoletani, veneti e
lucchesi, ha lasciato una traccia visibile e memorabile nella crescita della città di Palermo.
L’esposizione all’Archivio di Stato attraversa
l’epoca medievale e quella moderna e permette di gettare uno sguardo panoramico sulla
città in quanto sede di affari e capace di attirare
forti investimenti grazie anche all’attività di
grossi banchieri e investitori “esteri”, favoriti
dalle autorità regnanti con la concessione di
immunità e privilegi. Una presenza che si intreccia con le vicende politiche e familiari della
città, ma che segna anche profondamente il
tessuto urbano, con significativi interventi edilizi e modifiche strumentali all’attività esercitata
o al ruolo sociale raggiunto. Dal piano della
Loggia al culto di San Giorgio, dall’edificazione
della chiesa intitolata al santo protettore della
comunità genovese alla toponomastica, le
tracce di quella “nazione” estera a Palermo
sono tante. La mostra vuole testimoniare, attraverso la documentazione tratta dagli organi
istituzionali, come il Protonotaro del Regno, la
Real Cancelleria, Il Tribunale del Real Patrimonio, la Conservatoria, ma anche dalla ricchissima documentazione notarile, tale presenza,
evocando grandi personaggi, luoghi e documenti delle attività intraprese e del prestigioso
consenso che si trasferisce alla sfera politica
fino a raggiungere l’apice del governo della Sicilia
Redattore: SILVANA VINCI
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Palermo, Archivio di Stato
Orario: 9.30-13.30 e 15.00-19.00
Telefono: 091/2510628 - Fax: 091/5080681
E-mail: [email protected]
http://www.archiviodistatodipalermo.it/
* * *
ARCHIVIO STORICO
COMUNALE PALERMO
Donna Sapiens - La figura
femminile nell'ebraismo
In occasione della 15^ Giornata Europea della
Cultura Ebraica, per la prima volta a Palermo,
si svolgerà un incontro sul tema della donna
nell’ebraismo.
Interverranno:
Eliana Calandra, Capo Area Cultura del Comune di Palermo
Nell'ambito del progetto nazionale "Domenica
di carta 2014" la Soprintendenza Archivistica
per la Sicilia con la collaborazione dell'Archivio
Storico Comunale di Palermo, ha promosso
l'iniziativa che comprende nell'arco della giornata visite guidate della prestigiosa sede dell'Archivio comunale, e
della mostra
documentaria "La Grande Guerra - I Grandi
Uomini".
L'esposizione che verrà allestita in occasione
del Centenario della I Guerra Mondiale riguarderà principalmente cartoline postali reggimentali, di propaganda ma anche satiriche sulla
Grande Guerra, oltre a materiale vario fotografico-documentaristico. Fra gli illustratori più famosi Achille Mauzan, Giovan Battista Foggini,
Pizzolato, Mentore. Inoltre verranno esposti
esempi di diverse riviste satirico-politiche e di
trincea come quella francese "La Baionette", le
italiane "La Tradotta", giornale della III Armata
comandata da Emanuele Filiberto di Savoia,
"Numero", rivista fondata nel 1914 da Eugenio
Colmo noto come Golia, "la Domenica del Corriere" ecc.
Saranno esposti anche oggetti militari quali elmetti dei diversi schieramenti, periscopi da trincea, uniformi ecc,
Redattore: MARIA ANNA ROMANO
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Palermo, Archivio Storico Comunale
Orario: ore 9.30- 19.00
Telefono: 091 322079 - Fax: 091 589698
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.soprintendenzaarchivisticasicilia.beniculturali.it/?q=content/soprintendenza-archivistica-la-sicilia
* * *
ARCHIVIO DI STATO DI
RAGUSA
L'ARCHIVIO RACCONTA IL CINEMA
Il 5 ottobre 2014 torna la manifestazione nazionale Domenica di Carta dedicata alla memoria
cartacea:
un’occasione
per
intraprendere un viaggio affascinante nei documenti, libri, fotografie, stampe, disegni. Protagonisti gli Archivi di Stato, le Soprintendenze
archivistiche, le Biblioteche pubbliche statali
con le loro preziose raccolte archivistiche e bibliografiche. Una domenica dedicata alle visite
guidate, esposizioni ed eventi per approfondire
la conoscenza del nostro patrimonio.
In occasione di tale apertura straordinaria l’Archivio di Stato di Ragusa aprirà al pubblico
dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e verranno effettuate visite guidate e didattiche finalizzate alla
conoscenza dei compiti istituzionali degli Archivi di Stato, arricchite dalla interessante mostra documentaria tuttora in corso dal titolo:
DATA NEWS
on line
29
- Settembre 2014
“Celluloide: Il cinema nelle carte d’Archivio”, allestita in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2014.
Redattore: GIOVANNI CALABRESE
Serra e Gian Piero Cannas.
Saranno presenti gli autori.
Maratona di lettura
* * *
ARCHIVIO DI STATO DI
NUORO
Domenica di carta 2014
In occasione dell’apertura straordinaria del 5
ottobre 2014, in una mattinata festiva l'Istituto
propone i propri spazi alla curiosità di un pubblico di ogni età, con percorsi guidati, per osservare i vari documenti di carta e digitali e le
attività che su di essi o attorno ad essi si svolgono (ricerca, inventariazione, restauro e riproduzione).
Redattore: ANGELA ANDREA ORANI
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Nuoro, Archivio di Stato
Orario: 10:00 - 14:00
Telefono: 0784/33476
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.archiviodistatonuoro.beniculturali.it
* * *
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Ragusa, ARCHIVIO DI STATO
Orario: 9:00-13:00
Telefono: 0932-622200 - Fax: 0932-622200
E-mail: [email protected]
* * *
ARCHIVIO DI STATO DI
TRAPANI
La voce della Storia
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Cagliari, Soprintendenza archivistica per la
Sardegna
Orario: 9,30-13,30;15,00-19,00
Telefono: 070 401610 - Fax: 070 401920
E-mail: [email protected]
http://www.sa-sardegna.beniculturali.it/
* * *
ARCHIVIO DI STATO DI
CAGLIARI
“Domenica di carta. La
voce della storia”
•
Apertura della sala di studio;
•
Visita guidata del chiostro;
•
Visualizzazione delle mappe storiche e dei progetti di restauro conservativo dell'ex Convento di S. Anna, nuova sede
dell'Archivio di Stato di Trapani.
Redattore: ROCCO GIUSEPPE NIZZA
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Trapani, Archivio di Stato - Piazzetta S. Anna
Orario: dalle 08:00 alle 18:00
Telefono: 0923 546355 - Fax: 0923 872937
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.astrapani.beniculturali.it
Domenica 5 ottobre, dalle 15.30 alle 19.30
nella Sala Conferenze dell’Archivio di Stato di
Oristano verrà inaugurata una esposizione di
documenti e oggetti riguardanti la condizione
della donna nell’ambito civile, culturale e familiare nella Sardegna degli anni venti.
In particolare, saranno esposti i documenti relativi alla concessione del voto amministrativo
a cinque donne di Neoneli nel 1926 e, insieme,
i costumi tradizionali del paese (abito da sposa
e abito giornaliero).
La Mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì
negli orari di apertura della sala studio.
Redattore: SILVIA PADERI
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Oristano, Archivio di Stato
Orario: 15,30 -19,30
Telefono: 0783/310530 - Fax: 0783/217216
E-mail: [email protected]
* * *
* * *
In occasione della manifestazione "Domenica
di Carta" la Soprintendenza archivistica per la
Sardegna accoglierà i visitatori nella sua sede
di via Marche 17, Cagliari, con l'iniziativa "La
partecipazione dei Sardi alla Grande Guerra.
Parole e immagini".
Attraverso una serie di letture, tratte da diari di
scrittori sardi o da testimonianze di anonimi
soldati, verrà commemorato il tragico evento
nei suoi vari aspetti. Alcuni documenti dell'Archivio storico comunale di Cagliari illustreranno
gli aspetti istituzionali.
Redattore: MARIA ROSARIA LAI
La vita al femminile nelle
carte dell’Archivio di Stato
di Oristano
ARCHVIO DI STATO DI
SASSARI
SOPRINTENDENZA
ARCHIVISTICA PER LA
SARDEGNA
La partecipazione dei Sardi
alla Grande Guerra. Parole e
immagini
ARCHIVIO DI STATO DI
ORISTANO
Domenica di carta 2014
Domenica 5 ottobre 2014 l’Archivio di Stato di
Cagliari, nell’ambito del progetto “Domenica di
carta. La voce della storia” organizzato dal MIBACT , sarà aperto al pubblico dalle ore 10,30
alle ore 13,30.
La manifestazione prevede:
h. 10,30- 11,30: Visite guidate alla mostra
“Oltre la pietra. Forme architettoniche in Sardegna ( secc. XIV-XIX)”.
Visite guidate ai servizi dell’Archivio: sala di
studio, restauro e microfilm.
h. 11,30- 13,30: La dott.ssa Adriana Gallistru,
responsabile della sala di studio e il dott. Carlo
Pillai, già sovrintendente archivistico per la
Sardegna, presenteranno il libro “ Finchè
l’anima non sia separata dal corpo” di Tonino
In occasione del progetto nazionale "Domenica di carta 2014 - La voce della storia", domenica 5 ottobre dalle ore 10 alle ore 14
presso l'Archivio di Stato di Sassari sarà ricostruito, attraverso la presentazione del volume
"Mortos in terra anzena" di Giuliano Chirra e
l'esposizione della documentazione più significativa, il prezioso contributo dei sardi, in particolare dei paesi della provincia di Sassari,
durante la I guerra mondiale.
Redattore: FEDERICA PUGLISI
Informazioni Evento:
5 ottobre 2014
Sassari, Archivio di Stato di Sassari
Orario: Dalle ore 10 alle ore 14
Telefono: 079.233470 - Fax: 079.233470
E-mail: [email protected]
Sito web: http://www.assassari.beniculturali.it//
* * *
30
DATA NEWS
on line
- Settembre 2014
N O R M AT I V E T E C N I C O - P RO F E S S I O NA L I
& I N T E RV E N T I P U B B L I C I
a cura di Mauro Ceci - RSPP
Appalti pubblici, l'avvalimento
è consentito per sopperire alla
certificazione di qualità?
Il Consiglio di Stato dice sì
all'avvalimento della
certificazione di qualità.
Con la Sentenza del 24 luglio 2014 n. 3949, il
Consiglio di Stato torna a pronunciarsi sulla
possibilità per le imprese di ricorrere all'avvalimento al fine di soddisfare il requisito relativo
al possesso della certificazione di qualità.
Ricostruendo il quadro normativo riferibile all'avvalimento (art. 49 del Codice Appalti e art.
88 del Regolamento), il CdS ha ritenuto legittimo l'avvalimento della certificazione di qualità, a patto che vi sia l'effettiva messa a
disposizione dell'impresa ausiliata per tutta la
durata dell'appalto delle risorse che hanno
concorso al rilascio della certificazione.
Pertanto, la certificazione di qualità, afferendo
alla capacità tecnica dell'imprenditore, è coerente con l'istituto dell'avvalimento.
* * *
Prevenzione incendi e attestazioni di rinnovo periodico di conformità.
I chiarimenti nella Nota dei
VV.F.
Notizie dal...
Con la Nota 10694 del 5 settembre 2014 i Vigili
del Fuoco forniscono indicazioni a seguito
250 anni di rococò in
Cappella Sistina
Il vescovo di Savona-Noli, l’Ufficio Diocesano Beni Culturali Ecclesiastici, in occasione dei seicento anni dalla nascita di
papa Sisto IV (1414-1484) e del 250° anniversario della trasformazione in forme
rococò della cappella Sistina commissionata dal doge Francesco Maria Della Rovere e aperta al pubblico il 20 settembre
1764, ricorderanno i due eventi con una
giornata di studi e due concerti all’organo
costruito da Filippo Piccaluga (1764) per
la cappella Sistina stessa.
Gli eventi sono patrocinati oltre dagli enti
coinvolti, anche dal Pontificium Consiluim
De Cultura e hanno ricevuto l’Adesione
del presidente della Repubblica.
Nell'ambito di queste importanti celebrazioni si inserisce il Pomeriggio di Studio
dedicato al 250° anniversario della deco-
delle richieste di chiarimento sulle attestazioni
di rinnovo periodico di conformità antincendio,
ai sensi del D.P.R. 151/2011, che riguardano
le seguenti attività:
•
impianti di compressione o di decompressione dei gas infiammabili e/o comburenti con potenzialità superiore a 50 Nm³/h,
con esclusione dei sistemi di riduzione del gas
naturale inseriti nelle reti di distribuzione con
pressione di esercizio non superiore a 0,5 MPa
•
reti di trasporto e di distribuzione di
gas infiammabili, compresi quelli di origine petrolifera o chimica, con esclusione delle reti di
distribuzione e dei relativi impianti con pressione di esercizio non superiore a 0,5 MPa
In particolare, i VV.F. forniscono indicazioni su:
•
distanze di sicurezza nei confronti di
luoghi di concentrazione di persone
•
distanze di sicurezza nei confronti di
fabbricati
•
modifiche di attività esistenti
* * *
Varianti in corso d'opera: i
dati da comunicare all'Anac e
le sanzioni previste
L'Anac (Autorità nazionale anticorruzione) ha
emanato il Comunicato del 17 settembre 2014
che fornisce indicazioni sulle nuove modalità
di trasmissione e comunicazione delle varianti
in corso d'opera, alla luce delle modifiche introdotte all'art. 37 del D.L. n. 90/2014.
Documentazione da inviare
Le stazioni appaltanti devono provvedere alla
trasmissione integrale della perizia di variante,
del progetto esecutivo e degli altri atti richiesti
dalla legge (atto di validazione e relazione del
Responsabile del procedimento).
In particolare, la perizia di variante trasmessa
dovrà comprendere inderogabilmente i seguenti atti:
•
quadro comparativo, da intendersi
come computo metrico estimativo di raffronto
•
atto di sottomissione o atto aggiuntivo
•
verbali di concordamento nuovi
prezzi, se presenti
•
relazione del Direttore dei lavori ex
art. 161 comma 3 del D.P.R. 207/2010
•
tutti gli altri documenti tecnici utili a
comprendere il contenuto e l'entità delle modifiche apportate al progetto
In aggiunta a quanto previsto dalla norma,
deve essere altresì trasmesso all'Anac il provvedimento di approvazione della variante.
L'intera documentazione deve essere inviata
su supporto informatico.
Le comunicazioni vanno effettuate entro 30
giorni (e non più 60).
Sanzioni
Il mancato o parziale adempimento dell'obbligo
di invio della documentazione richiesta è passibile di sanzione di importo sino ad 25.822
euro.
La trasmissione di documenti o informazioni
non veritiere (con particolare riguardo a quanto
riportato nella relazione del Responsabile del
procedimento) è passibile di sanzione pecuniaria di importo sino a 51.545 euro.
Il nuovo Comunicato aggiorna e sostituisce il
Comunicato del Presidente dell'ANAC del 16
luglio 2014 che deve intendersi non più vigente.
* * *
Centro Studi Cistercensi
Istituito il 12 luglio 1994
Presidente: Dom Federico Farina
Direttore: Arch. Mauro Ceci
se d e: Abbazi a d i Ca s a ma ri (F R) - Tel / fax 0 7 7 5 - 2 8 3 4 3 0
em a i l : cen t ro s t u d i ci s t ercen s i @ g ma i l . co m
razione della Cappella Sistina di Savona,
1764-2014 alla presenza del Vescovo di
Savona-Noli, Mons.Vittorio Lupi, del Sindaco di Savona, Federico Berruti, dell'Assessore alla Cultura, Elisa di Padova.
Intervento introduttivo, conclusioni e coordinamento a cura di Massimo Bartoletti,
Soprintendenza Beni Storici, Artistici ed
Etnoantropologici della Liguria, relazioni
di Giacomo Brusco: Caterina Negrone
della Rovere e la Congregazione dei Sacerdoti di Savona: tre ruoli nella storia
della Cappella Sistina, Micaela Antola: I
novelli ornamenti a stucco: committenza,
maestranze e modelli aggiornati al gusto
europeo, Sara Rulli: L'arredo della Cappella Sistina in alcuni inediti inventari settecenteschi, Cristina Gamberini: Gli
strumenti musicali negli stucchi della tribuna, Antonio Delfino: L'organo Piccaluga 1764 e il suo restauro, intervento di
Graziano Interbartolo, restauratore d'organi.
DATA NEWS
on line
31
- Settembre 2014
R E S T A U R I
Abuso d'ufficio,
indagati Paolucci e Acidini
Firenze. Indagati per «abuso d’ufficio» Antonio Paolucci, direttore dei
Musei Vaticani ed ex Ministro dei Beni culturali, e la soprintendente al
Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini, che si è dimessa precisando
però che la sua decisione non ha legami con le indagini in corso: «Ho
deciso di presentarle già ai primi di settembre e sono in attesa di una risposta», ha dichiarato.
L’indagini che riguarda Paolucci si riferisce al tempo in cui era responsabile del Polo Museale di Firenze e riguarda una convenzione stipulata
con la società Axa-art per la parte che concerne le assicurazioni delle
opere d’arte date in prestito all’estero. Secondo
l’ipotesi accusatoria del
pubblico ministero, l’attuale
soprintendente
Cristina Acidini non
avrebbe indetto le gare
per la scelta dell’assicuratore, come da prassi
per le opere trasportate
all’estero.
Mercoledì la Guardia di
Finanza ha eseguito
una perquisizione nei
locali della Soprintendenza a Firenze: indagati
anche
un
funzionario e un assicuratore. Nei confronti della Acidini, che dichiara di aver
agito sempre per il bene pubblico, c’è
anche una indagine della Corte dei Conti.
Le dimissioni ha dichiarato la Soprintendente alle giornaliste Franca Selvatici e
Maria Cristina Carratù, «Dipendono dagli
esiti della Riforma Franceschini relativi al
riordino dirigenziale dei grandi musei italiani che verranno affidati a manager con
conseguente ridimensionamento della figura del Soprintendente. Credo che una figura come la mia, oggi, non si possa più
identificare in un ruolo adeguato, per questo mi sembra giusto lasciare spazio all’attuazione piena della trasformazione».
senze a quelle finite. Proprio il numero e la varietà di tali modi rendono
ragione della necessità di valutare di volta in volta il significato della presenza del "non finito" in rapporto alla poetica e alla aspirazione intellettuale dell'artista, nello svolgersi del suo personale percorso creativo.
Fermo restando che in primo luogo esso va visto come un mezzo tecnico, del quale l'artista si serve per meglio chiarire e sottolineare i suoi
concetti, e che usa con estrema libertà e straordinario dominio. Un
mezzo che, partendo da superiori e più profonde istanze morali e circostanze psicologiche dell'artista, completa l'opera e genera partecipazione.
LE OPINIONI DEI CRITICI D'ARTE
Già il Vasari, superando spiegazioni più materialistiche (deficienze del
marmo, numero eccessivo degli impegni assunti, mutamento nei committenti, ostacoli interposi dall'invidia dei colleghi), aveva indicato le ragioni del "non finito" prima nella incontentabilità dell'artista e, poi, nella
consapevolezza dei propri limiti soggettivi e nel continuo impegno a superarli. Un modo di esprimersi nell'opera d'arte ben diverso da quello
del Cellini il quale, invece, risolveva la limitatezza della scultura nella ricerca del particolare mutuato dalla contaminazione pittorica. Su questi
due aspetti essenziali, in senso psicologico e in senso figurativo, si è
mossa l'interpretazione della critica, che sostanzialmente sostiene due
posizioni contrapposte: l'insoddisfazione e la soddisfazione. In una nota,
divenuta ormai classica, l'Aru sostiene che alcuni hanno ipotizzato uno
stato di insoddisfazione, che avrebbe impedito a Michelangelo di portare
a termine la propria visione e gli avrebbe fatto abbandonare il lavoro,
vuoi per il tragico sgomento suscitato in lui dall'eterno dissidio fra spirito
e materia, vuoi per la impossibilità di dare contenuto mistico-cristiano
alla forma plastico-pagana. Altri ritengono che l'improvviso arresto del
lavoro sia stato causato, invece, dalla soddisfazione di aver raggiunto il
termine della propria visione; sia per il risalto che il "non finito" dà al rilievo plastico nei confronti del "finito"; sia per la maggiore espressione
di pathos che balza da una sintesi estremamente rapida e ardita; sia
per l'accentuazione di movimento che emana da una forma che tenta
di liberarsi dal blocco (Bertini); sia per l'amore delle sculture antiche, più
poderose ed espressive se corrose e mozze; sia, infine, per la suggestione che deriva dalle figure che escono dal marmo grezzo. Figure nelle
quali l'attività dello spirito umano sembra associarsi alle forze cosmiche
e perciò approfitta di un fondo ideale infinito, rifiutando così il limite che
è proprio di una personalità o di un'epoca.
Da parte sua, l'Aru dava nuova validità alla tesi celliniana dell'unicità di
visione per cui, nella sua pratica di scolpire "per forza di levare", Michelangelo si sarebbe fermato allorché, nel processo in cui la scultura
prende forma a poco a poco, la sua eccellenza plastica sarebbe stata
attenuata dalla creazione di altri punti di vista.
LA "PIETÀ RONDANINI"
* * *
Il testamento spirituale di
Michelangelo
"la Pietà Rondanini”
di Raoul Bianchini
Il problema del "non finito" nella scultura michelangiolesca, contrapposto
al finito ha bisogno di essere rapportato alla poetica e alla ispirazione
intellettuale dell'artista, che in questa "tecnica" vedeva probabilmente il
completamento supremo della sua opera
di Raoul Bianchini
IL PROBLEMA DEL "NON FINITO"
Per comprendere e poter trarre giustificate ipotesi interpretative sul "non
finito" di Michelangelo occorrerà che si distinguano nella sua attività
quelle opere che risultano incompiute per cause accidentali, da quelle
"non finite" ma da considerare portate a compimento dall'artista, che
così le ha poeticamente concluse in modo per lui definitivo. Andranno
tolte, cioè, anche se in un certo senso esse torneranno per altra via nel
discorso, in cui prendono la parte di protagoniste straordinarie nella genesi dell'opera michelangiolesca, opere come i Prigioni dell'Accademia
di Firenze, il S. Matteo della stessa galleria e la Pietà Rondanini di Milano. Sei opere per le quali si hanno prove storiche di un abbandono di
lavoro per circostanze esterne (è il caso dei Prigioni e del S. Matteo) o
di un abbandono del compimento totale (come è il caso della Rondanini,
alla quale Michelangelo lavorava ancora poco tempo prima di morire),
pure dovuto a circostanze esterne. Nella maggior parte delle altre sculture - ove si escludano invero pochi esempi dove la finitura è, tecnicamente parlando, compiutamente perseguita e definita - zone non finite
si alternano tuttavia, e si mescolano in più modi e con varietà di pre-
Michelangelo ha affrontato il tema della pietà più volte nel corso della
sua vita. La Pietà Rondanini è l'ultima della serie ed è rimasta incompiuta a causa della morte dell'artista. È stata più volte sottolineata l'esilità
e la spiritualità dei personaggi, motivata forse da un nuovo interesse
dell'artista per la plastica medioevale. In primo piano è visibile parte di
un braccio nudo dalla muscolatura abbandonata. Si tratta con ogni evidenza di quanto rimane di una prima versione del Cristo, e poiché le
proporzioni di questo arto sono assolutamente normali, ciò significa che
in questa prima prova la figura non aveva affatto un fisico così emaciato
32
come in quella successiva. Michelangelo, dopo
aver scolpito il Cristo una prima volta, non ne
rimase soddisfatto e decise di eliminare questo
tentativo. A quel punto però il blocco di marmo
si era assai ridotto nelle dimensioni e, di conseguenza, egli fu costretto non solo ad assottigliare le due figure del Cristo e della Vergine,
ma anche a raffigurare il corpo del figlio quasi
incassato nel corpo della madre. Negli anni tra
il 2000-2002, nel corso di uno scavo, è stato ritrovato il busto di un Cristo identificato con la
prima versione eseguita per la Pietà Rondanini. Tuttavia, lo stato del ritrovamento è frammentario e non consente di esprimere un
giudizio definitivo al riguardo. Il gruppo statuario era destinato probabilmente ad una nicchia
da collocare sopra la tomba di S Petronilla finita nel 1500.
ICONOGRAFIA DELLA PIETÀ
In realtà l'iconografia della pietà - una vergine
Maria vestita con Cristo morto nudo in braccio
- è un tipo di rappresentazione di origine tedesca che si era diffusa anche in Francia e nelle
Fiandre. Michelangelo si recò di persona a
scegliere il blocco di marmo a Carrara e il suo
viaggio durò complessivamente nove mesi. Il
blocco in origine era spesso poco più di un
metro, eppure il grande maestro riuscì a conferire alle due figure profondità e sostanza con
una lavorazione per spessori altamente controllata, che faceva tesoro anche delle invenzioni donatelliane. Il Condiv, massimo biografo
di Michelangelo, definì il gruppo "Statua di Nostra Donna" e la descrisse con acuta efficacia:
"a sedere sul sasso dove fu fitta la croce col figliol prodigo morto in grembo di tanta e così
rara bellezza che nessun la vede che dentro a
pietà non si cammina". Dunque, la Vergine
siede su uno scabro sperone roccioso, che dovremmo interpretare come la sommità del
Monte Calvario, e tiene inerte il corpo di Cristo
senza toccarlo. Infatti la mano destra sostiene
il corpo sotto l'ascella interponendovi un tratto
di stoffa del sudario mentre la sinistra si apre
allargandosi in un gesto quietamente dimostrativo a richiamare l'attenzione di chi guarda
sulla tragedia del figlio, che la madre stessa
contempla con compostezza.
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- Settembre 2014
LA PIETÀ DEL VATICANO
scultoreo dell'Orsammichele a Firenze.
Nella Pietà del Vaticano è la rara bellezza che
commuove anche più del pathos del monito religioso che si concentra nel gesto rassegnato
e discreto della Vergine. A quest'ultima Michelangelo teneva particolarmente al punto che su
di essa si è concentrata la maggior parte della
critica riguardante il suo aspetto, troppo giovanile in rapporto all'età anagrafica della Vergine.
Ciò venne giustificato, dal punto di vista fisico,
che "le donne caste" mantengono maggior freschezza di quelle che non lo sono e, dal punto
di vista teologico, che era l'intervento divino a
mantenere inalterata la giovinezza della madre
per comprovare la sua verginità e purezza.
Fin dal Vasari e lungo i secoli sino a noi, Michelangelo ha affiancato all'opera della Pietà i
passi di Dante (autore a lui famigliarissimo), in
cui S. Bernardo si rivolge alla Madonna esaltandone la circolarità con Cristo: "Vergine
madre figlia di tuo figlio". Una critica attenta in
particolare all'espressione "panni divini", fa importanti osservazioni sulla diversità del trattamento riservato in questa opera al drappeggio
rispetto alle altre stoffe: la veste della Vergine
è increspata e diffusa in pieghe, così come il
perizoma di Cristo, e il sudario ricadente anch'esso in ampi drappeggi.
Fra i tanti aspetti eccezionali della Pietà c'è
quello della firma, l'unica che Michelangelo
abbia mai apposto ad una sua opera. Nella fascia che attraversa il petto della Vergine si
legge infatti in lettere capitali Michaelangelo
Bonarotvs. Riguardo alla firma, è sempre stata
comune l'indicazione della critica secondo la
quale l'artista si trovò costretto a firmare la
Pietà perché era stata creduta opera di un artista lombardo, Cristoforo Solari.
Nel condurre il marmo della Pietà del Vaticano
Michelangelo sembra aver mirato, a mio modo
di vedere, ad una virtuosistica perfezione raggiungendola a pieno, per poi superarla e distaccarsene per sempre. Come da un
esperimento ben riuscito che non è necessario
ripetere. Un atteggiamento compatibile con il
percorso inquieto e stilisticamente avventuroso
dei suoi primi venticinque anni.
Ma c'è di più. L'indubbio e prevalente interesse
per il soggetto della Pietà, su cui negli ultimi
anni della sua vita Michelangelo intervenne più
volte, in una sorta di meditazione personale
sulla morte, ci autorizza a definire la Pietà Rondanini il suo vero e proprio testamento spirituale.
* * *
RICERCA STILISTICA E TESTAMENTO SPIRITUALE
Nella Pietà Vaticana ci sono evidenti richiami
contemporanei come la Deposizione Baglioni
di Raffaello e, per il volto di Cristo, l'ispirazione
ai lineamenti del redentore scolpito da Andrea
Del Verrocchio (suo maestro) per il gruppo
Il tesoro ritrovato torna
sottoterra: così la
burocrazia uccide la villa
romana
A San Gimignano va in scena l'ultimo schiaffo
ai nostri Beni culturali. Teloni di plastica ed erbacce coprono i mosaici. Per un fallimento il
terreno degli scavi va all'asta e presto le ruspe
potrebbero seppellirli per sempre
di MAURIZIO CROSETTI
REPUBBLICA.ITCultura
SAN GIMIGNANO - Il tesoro giace sotto questi
teli neri dell'immondizia, tra un fiore giallo solitario al centro del campo e un cespuglio là in
fondo. Dietro la rete di recinzione mezza divelta, oltre il cartello ("Pericolo!") che penzola
nel vuoto, sotto la plastica trattenuta dai sassi
e sfidata dal vento, c'è una villa romana del
terzo secolo dopo Cristo, una meraviglia di mosaici, sale, padiglioni, marmi. C'è, ma tra poco
potrebbe venire di nuovo coperta di terra per
ordine della Sovrintendenza ai beni architettonici. Sepolta, laggiù dov'è stata per milleseicento anni. Incombe un possibile funerale dal
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valore altamente simbolico: officiante il rito, la triste burocrazia italiana.
Il luogo è circondato dalla bellezza quasi insostenibile delle colline senesi, poco oltre San Gimignano, frazione di Aiano-Torraccia di Chiusi.
Qui, dal 2005 al 2012 è stato riportato alla luce un sito archeologico di
enorme valore, sette anni di lavoro per ridare vita alla dimora di un nobile
romano, probabilmente un proconsole dell'Impero. Una scoperta monumentale e inattesa, intuita già negli anni Venti dal grande archeologo
Ranuccio Bianchi Bandinelli e svelata in parte all'inizio degli anni Settanta, qui, lungo la via Francigena. Centinaia di persone hanno scavato
a forza di pale, ripulito, restaurato, inventariato un capolavoro accostabile alla Villa del Casale di Piazza Armerina, facendo però i conti senza
l'oste. Cioè senza il signor Leonardo Berti, pensionato e proprietario del
terreno. Vittima di qualche guaio finanziario, costui sta per essere dichiarato fallito dal tribunale di Siena, e i suoi beni andranno all'asta.
Tutti, compreso il campo dei miracoli: 10mila metri quadrati, di cui 2.500
scavati forse invano. Siccome non si può pagare l'indennizzo di occupazione (una miseria, 500 euro l'anno) a chi è invischiato in un fallimento, e non si può identificare legalmente il soggetto al quale versare
la somma, da quasi tre anni gli scavi sono fermi. E potrebbero non riprendere mai più.
Si mangiano il fegato non solo ricercatori e studiosi, ma anche gli sponsor: l'Università cattolica di Lovanio, in Belgio (che ha la concessione
dello scavo), la Fondazione Monte dei Paschi, l'Università di Firenze e
il Comune di San Gimignano. Finora hanno speso (o sprecato) 220mila
euro, e potrebbe finire anche peggio. "Per proteggere il sito dalle intemperie, la Sovrintendenza può ordinare di ricoprirlo e a quel punto non ci
sarebbero più certezze sul destino della villa". Il professor Marco Cavalieri, direttore scientifico della missione e docente di archeologia romana
proprio a Lovanio, rivela come in Belgio definiscono tutta questa storia:
"I miei colleghi la chiamano "la vicenda della repubblica delle banane",
e c'è davvero da vergognarsi. Questa è l'immagine che dà l'Italia di se
stessa, di come non sappia o non voglia tutelare i tesori culturali".
Dietro le vetrate del suo piccolo ufficio, guardando dall'alto i giapponesi
che fotografano ogni millimetro di San Gimignano, il sindaco Giacomo
Bassi si sbraccia come un vigile urbano. "Ma io dico, come possiamo
fermare questa umiliazione? La Sovrintendenza non è cattiva, ci mancherebbe, anzi potrebbe dare quell'ordine solo per salvare la villa: però
sarebbe una sconfitta per tutti. Abbiamo stanziato 40mila euro per l'acquisto del terreno ma il giudice non risponde, è tutto fermo. Siccome
siamo in presenza di un fallimento, anche la procedura di esproprio per
pubblica utilità non è applicabile. Insomma, siamo bloccati". In barba a
vincoli e tutele.
Il paradosso, uno dei molti in questa assurda storia, è che un eventuale
acquirente che non fosse un ente pubblico non potrebbe farsene proprio
nulla, dell'area del signor Leonardo. Perché mica puoi costruire una
casa, un centro commerciale o un parcheggio sopra un sito archeologico. Il Comune ha proposto al tribunale di Siena il frazionamento della
proprietà, per poter acquisire solo il terreno e non mandare tutto a
monte. Come risposta, per ora, un profondo silenzio. "Qui si rischia non
solo una monumentale figuraccia in mondovisione, ma un danno culturale incalcolabile". Il dottor Giacomo Baldini, ragazzone allampanato
con gli occhi consumati dai libri ma ancora accesi dall'entusiasmo, è il
direttore dello scavo di Aiano. L'uomo che ha tolto il tesoro dalla terra
non vorrebbe davvero vederla precipitare di nuovo, rovesciata dalle
ruspe. Sarebbe, anche, la dolorosissima tumulazione di un sogno. "Questa villa racconta almeno quattro secoli di storia, può dirci se fosse solo
una nobile residenza per l'otium, oppure un caposaldo del potere romano in Val d'Elsa. Ma dopo tre anni di cantiere bloccato, la pioggia e
le erbacce ucciderebbero tutto questo: ecco perché potrebbe esserci
ordinato di interrare. Ci vorrebbero altri 20mila euro e una settimana di
tempo, mentre è più difficile quantificare il danno per la comunità. Secondo me, incalcolabile".
Il funerale della villa coprirebbe la stanza trilobata a pianta esagonale,
le esedre dell'ambulatio che la racchiudeva, gli 80 metri quadrati dello
splendido mosaico bianco e nero, le losanghe e i cerchi, la treccia decorativa e il cratere fiorito. Fa male al cuore immaginare la nuda terra
che si abbatte su tutta questa meraviglia e la soffoca, forse per altri duemila anni o per sempre. Dopo il passaggio delle ruspe, le malepiante e
il maggese diventerebbero gli unici padroni della conca, ora che il vento
e le api la ingentiliscono nel silenzio del pomeriggio. Nessuno potrebbe
più ricostruire la storia ancora misteriosa di un luogo e di un tempo, forse
svelata dallo scavo, se solo potesse proseguire. Invece il finale, quello
sì rimarrebbe chiarissimo: dopo i Romani vennero i barbari, e sono ancora qui.
* * *
FORI IMPERIALI, AL VIA LAVORI
COMMISSIONE ESPERTI MIBAT-COMUNE
SU AREA ARCHEOLOGICA CENTRALE
Si è insediata al Mibact, alla presenza del ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini e del sindaco di Roma
Capitale, Ignazio Marino, la commissione di esperti con il compito di definire un piano strategico per la sistemazione e lo sviluppo dell’area archeologica centrale di Roma. La commissione elaborerà tutte le
problematiche connesse alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio
culturale dell’area archeologica e concluderà i lavori entro il 31 dicembre
2014.
Ringraziando i componenti per aver accettato questo ‘prestigioso incarico’, il ministro Franceschini ha aperto ufficialmente i lavori auspicando
che “in tempi brevi, entro la fine dell’anno, questa commissione produca
un progetto condiviso di destinazione del parco archeologico urbano più
importante del mondo. Un progetto – ha concluso Franceschini – che
non dovrà sottrarre quest’area alla città ma, al contrario, renderla ancora
più fruibile - dai turisti e dai cittadini - nella sua bellezza”.
Il Sindaco di Roma Capitale, Ignazio Marino ha sottolineato “l’importanza del lavoro della Commissione, e le grandi opportunità – per cittadini e turisti - di avere un parco archeologico, unico al mondo, al centro
della città e in tempi brevi. Ovviamente – ha aggiunto – questo implica
la necessità di una grande attenzione nel disegnare l’area, affinché
possa essere fruibile da tutti e al tempo stesso non costituire un problema in termini di vivibilità quotidiana”.
La commissione è presieduta dal presidente del Consiglio superiore dei
beni culturali, Giuliano Volpe, ed è composta dalla professoressa Laura
Ricci, dal professor Michel Gras. dalla professoressa Tiziana Ferrante,
dal professor Adriano La Regina e dal professor Claudio Strinati.
Roma 5 settembre 2014
Ufficio Stampa MiBACT
Redattore: RENZO DE SIMONE
* * *
Appia, in ve ndita il casale del
Q u o Vadis. Così la storia fin is ce
all'asta. L'e dificio- gioie llo
costruito sopra un a villa roma na .
Ma lo Stato n on ha i soldi
La Repubblica.it di CARLO ALBERTO BUCCI
09 settembre 2014
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Roma ha una sua Pompei. È l'Appia Antica.
Bella come quella sepolta in Campania. Anche
se le vestigia della Pompei romana sono a
cielo aperto. Però, per la stragrande maggioranza dei casi, ancora - e forse per sempre nelle mani dei privati. Un pezzo di questo tesoro va ora all'asta. All'asta giudiziaria dell'11
novembre, per l'esattezza. Solo che a sedere
tra i possibili compratori del casale di via Appia
55, costruito nel medioevo sui resti ancora in
vista di una villa imperiale, non ci sarà - molto
probabilmente - lo Stato (troppi 5milioni e
250mila euro per un Paese che destina alla
cultura briciole del suo Pil). Ma solo altri privati.
E speriamo che gli acquirenti nuovi abbiano un
po' di senso civico, che siano disposti a condividere in pubblico il loro bene. Non per filantropia. Ma perché quel bene in vendita può
diventare un'impresa alberghiera, e/o agricola,
al servizio del parco dell'Appia Antica. Al servizio di tutti.
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schedata nel 2008 dai funzionari della soprintendenza dopo la richiesta di condono - rigettata - della proprietà. Hanno stimato in 60mila
euro circa solo il mosaico con mostri e tritone
marini. Hanno classificato in opera mista, a
cortina e reticolata, i muri romani presenti ancora nel cuore del casale. E si sono messi le
mani nei capelli nel vedere la costruzione
messa a capello dell'antica cisterna.
I futuri acquirenti sono avvertiti già dalla pubblicità. "Stanze ipogee romane" e "originaria
cinta romana", non "possono essere utilizzati
come abitazione". I nuovi edifici sono stati
spesso edificati "senza titolo urbanistico", oppure in maniera "incompatibile con le prescrizioni del vincolo". Non si tratta però di abusi
clamorosi - assicurano gli esperti. Piccoli interventi di ripristino potrebbero restituire un
bene antico integro al nuovo proprietario. Che
non sarà, quasi certamente, la collettività.
* * *
Anzio – Fiamme al Museo,
mai approvato il
Certificato di
prevenzione incendi
Sanzionato il dirigente
responsabile della
struttura
Siamo all'inizio della Regina Viarum. Che non
è stata sepolta dai vulcani dei Castelli come
accadde alla città vesuviana. Salvata dalla cenere e dalla lava, l'Appia ha subito però l'offesa
del tempo. Soprattutto, l'affronto del cemento.
Che dal dopoguerra ha continuato a fagocitare
statue, ville, mausolei della Roma dei fasti. Nonostante il piano regolatore di mezzo secolo fa
(1965) avesse imposto su quest'area unica a
Sud di Roma la regola dell'inedificabilità assoluta. Il parco archeologico e naturalistico regionale che prende il nome dall'Appia Antica,
istituito nel 1988, è fatto di 2500 ettari. Il 95%
dei quali è però dei privati. Dieci ettari di questo
adesso sono in vendita. Si trovano alle spalle
della chiesa Quo Vadis Domine. All'inizio del
percorso che, tra storia e natura, riportava i
pellegrini a casa dopo la visita alla Città Eterna.
E costano, questi dieci ettari, poco più di 5 milioni. Con rialzi d'asta di 50mila euro a botta.
Lo Stato dovrebbe, potrebbe, assicurarsi con
la prelazione questo patrimonio che, dietro al
civico 55, conserva i resti di una villa imperiale
del II secolo d. C. con tanto di mura, mosaici e
pavimenti. In parte sepolti, in parte trasformati,
dai proprietari di un casale che, in età medievale, parteciparono alla trasformazione in
chiave agricola, bucolica, della strada dei fasti
cesarei. Una funzione che questa proprietà
con vista sulla Caffarella e affacciata sull'ingresso delle catacombe di San Callisto, a due
passi da porta San Sebastiano, ha mantenuto
per secoli. Finché la fattoria non è diventata
abitazione. E, con il cambio di destinazione
d'uso, sono arrivate le trasformazioni, le superfetazioni edilizie, gli abusi, ogni volta bloccati
dalla Soprintendenza archeologica speciale di
Roma.
La pagina pubblicitaria del Tribunale di Roma
descrive nel dettaglio la proprietà della famiglia
Pinna ora all'incanto. Al punto 3 si elenca una
"unità immobiliare ai piani terra, primo secondo
e terzo, composto da 16 vani (villa casale di
epoca medievale - piano terra in parte interessato da resti antichi tra cui mosaico e mura
romane)". Protetta da vincolo archeologico diretto apposto nel 1982, la villa romana è stata
Nessuna certificazione sul piano di prevenzione incendi e sulla sicurezza del Museo civico archeologico di Anzio, solo un progetto
presentato dagli uffici, mai discusso e mai
messo in pratica. Questa la situazione amministrativa al momento dello scoppio dell’incendio presso gli uffici amministrativi della struttura
mussale neroniana, che ha visto la distruzione
degli archivi e di tre stanze.
A quanto pare le fiamme sarebbero divampate
dalla presa di corrente della fotocopiatrice presente nelle stanze e, la propagazione del rogo
sarebbe stata favorita dalla presenza di sostanze infiammabili che non si sarebbero dovute trovare vicino alla tanta carta presente
(sostanze comuni, che hanno comunque accelerato la distruzione dei luoghi).
Una situazione di carenza di sicurezza certificata dalle indagini dei Vigili del fuoco che
avrebbero sanzionato il dirigente responsabile
della sicurezza in Comune. Ora resta da vedere se questa situazione andrà ad incidere o
meno, sull’assicurazione del Comune relativa
ad incidenti di questo tipo e sui costi per il ripristino delle sale ospitate nella storica Villa
Adele.
Resta il fatto che si poteva fare di più in termini
di sicurezza e che, dopo la conta dei danni,
l’amministrazione dovrà procedere alla ristrut-
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- Settembre 2014
turazione delle sale colpite dall’incendio, della
facciata esterna danneggiata dal fumo, così
come degli infissi (la cui distruzione, dopo il
rogo, ha fatto si che le sale colpite dalle
fiamme si siano allagate durante gli ultimi temporali causando ulteriori danni).
Probabilmente, alla luce di quanto accaduto,
sarebbe opportuno verificare anche la situazione della sicurezza antincendio degli altri uffici, per capire se il rischio incendi sia concreto
anche altrove oppure no. Il Museo, lo ricordiamo, è andato a fuoco lo scorso 26 settembre. Solo l’intervento immediato dei pompieri
ha evitato che le fiamme, dagli uffici, raggiungessero anche le sale del Museo e i reperti archeologici esposti.
Le sale, che al momento dell’incidente erano
vuote, sono rimaste fortunatamente intonse
ma non sono state comunque fruibili per diversi giorni a causa del fumo intenso che ha
invaso tutta la struttura e che ha reso l’aria irrespirabile.
Durante lo spegnimento dell’incendio l’intera
Villa Adele, che ospita diversi uffici del Comune
neroniano tra cui il settore Ambiente e la pluripremiata biblioteca, è stato completamente
evacuato per garantire la sicurezza dei dipendenti e dei presenti. L’amministrazione ed il
sindaco Luciano Bruschini si sono impegnati
ad intervenire in tempi rapidi per rimettere tutto
a nuovo.
* * *
"Carditello da feudo a Sito Reale"
Mercoledì 8 ottobre 2014 alle ore 16.00, nella
Sala Filangieri dell'Archivio di Stato di Napoli
sarà presentato il volume di Aniello D’Iorio
“Carditello da feudo a Sito Reale”.
Saluti
Imma Ascione, direttore dell’Archivio di Stato
di Napoli
Paolo Mandato, presidente di Pianeta Cultura
Giovanna de Pascale, presidente dell’Associazione Italiana Biblioteche – sezione Campania
Interventi
Carolina Belli, Archivio di Stato di Napoli
Sergio Villari, Università degli Studi di Napoli
“Federico II”
Modera
Leonardo Di Mauro, Università degli Studi di
Napoli “Federico II”
Sarà presente l’autore.
Al termine intermezzo musicale del gruppo vocale e strumentale La Coriola.
Redattore: GIULIANA RICCIARDI
Informazioni Evento:
8 ottobre 2014
Napoli, Archivio di Stato
Orario: ore 16.00
Telefono: 0815368301
E-mail: [email protected]
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M O S T R E M U SEI & CON V EGN I
Venezia, 26 e 30 settembre 2014 |
convegno "La Scuola Grande di
San Marco e le scuole in Venezia
tra religiosità laica e funzione
sociale"
Il restauro e la riapertura al pubblico della
Scuola Grande San Marco offrono l'occasione
per un ripensamento del ruolo della Scuola
stessa nella storia di Venezia e, più in generale, dell'importanza che il sistema delle confraternite ha ricoperto nella vita veneziana
grazie alle loro straordinarie funzioni di carattere sociale e assistenziale. L'incontro di studio
rende omaggio alla riapertura della Scuola
quale elemento di assoluto valore culturale per
la città di Venezia.
Seguirà, nella giornata del 30 settembre 2014,
a partire dalle 17,30 la presentazione web:
"Scuola Grande San Marco 2.0: la storia online" presso Portego delle Colonne, Scuola
Grande San Marco - Venezia.
Venerdì 26 settembre 2014
Scuola Grande di San Marco | Sala Capitolare
PROGRAMMA
Saluto introduttivo
ore 9:30
Giuseppe Dal Ben | Direttore generale
Azienda ULSS 12 Veneziana
coordina:
Gherardo Ortalli, Università Ca’ Foscari di Venezia, presidente Deputazione di Storia Patria
per le Venezie
Sessione mattutina
Introduzione | Il sistema delle scuole nella realtà veneziana e le scuole grandi
Nicholas Terpstra | University of Toronto, Dpt.
of History, Le confraternite nella prima età moderna
Ermanno Orlando | University di Verona, La
Scuola Grande di San Marco nel basso medioevo
Reinhold Mueller | Università Ca’ Foscari di
Venezia, Spese minute: la contabilità di Lorenzo Bonrizo, Guardian da mattin della
Scuola grande di San Marco per l’anno 14981499
Egidio Ivetic | Università di Padova, Le
scuole/confraternite nelle ‘altre Venezie’: Istria
e Dalmazia
ore 13:00 PAUSA PRANZO
ore 14.30
coordina:
Giuseppe Gullino, Università di Padova, past
president Deputazione di Storia Patria per le
Venezie
Sessione pomeridiana
Michele Petochi | École Polytechnique Fédérale de Lausanne, Nuove frontiere e opportunità nella digitalizzazione
Paola Benussi | Archivio di Stato di Venezia,
La documentazione dell’Archivio di Stato
Gabriele Matino | The University of Nottingham, UK, Department of Art History, Il ciclo
narrativo per la Sala dell’Albergo della Scuola
Grande di San Marco: contesto e contenuti
Maria Volpato-Nadia Piazza | Soprintendenza
Archivistica per il Veneto, Il recupero digitale
degli archivi conservati presso la Scuola
Grande di San Marco
Sono previsti:
Erilde Terenzoni | Soprintendente Archivistico
per il Veneto e il Trentino Alto Adige
Claudia Salmini | Archivio di Stato di Venezia,
Nota sul progetto di inventariazione degli
Archivi delle Scuole Grandi
Martedì 30 settembre 2014
Scuola Grande di San Marco | Portego delle
Colonne
PROGRAMMA
ore 17:30
Mario Po’ | Direttore dipartimento pianificazione e sviluppo Azienda Ulss 12 Veneziana
Andrea Frascati | Direttore Smartest, Introduzione del sito web rinnovato della Scuola
Grande di San Marco e delle funzioni evolute
di eMuseum
Concerto per disco armonico di Andrea Gorgi
Zuin - Zu
Visita guidata gratuita della Scuola Grande di
San Marco
Info:
Scuola Grande di san Marco
Ospedale SS. Giovanni e Paolo, Castello
6777, Venezia
tel. 041.5294323
[email protected]
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Antichi culti preromani fra
Romagna e Casentino
Luoghi misteriosi in cui
l’uomo si è affidato alla
dimensione del sacro
Salivano a uno specchio d'acqua sul monte
Falterona, un luogo misterioso che come un
vero “santuario d’altura” richiamava gli abitanti
dei due versanti dell’Appennino. Per le antiche
genti che popolavano il territorio alto bidentino
quelle acque sorgive divennero presto luogo di
culto e deposito di stipi votive, dove vivere il
sacro ed entrare in contatto con il mondo etrusco, rinsaldati dalle comuni frequentazioni.
È da quel luogo mistico, il Lago degli idoli, che
arriva il corpus di eccezionali reperti etruschi di norma conservati nel Museo Archeologico
del Casentino “Piero Albertoni” di Bibbiena
(AR) - fulcro della mostra “Antichi Culti preromani fra Romagna e Casentino” allestita fino
all'8 dicembre 2014 nel Museo Civico “Mons.
Domenico Mambrini” a Pianetto di Galeata
(FC).
L'esposizione testimonia il senso della sacralità nel mondo antico e mette in luce i rapporti
che legano l’alta valle del Bidente all’etnia etrusca nei secoli che precedono la fase di "colonizzazione" dell'età romana.
Dalle sorgenti appenniniche le "vie d'acqua"
sembrano disegnare le vie di penetrazione dal
cuore della penisola, con tutto il loro carico di
conoscenze e culture che si intrecciano e contaminano.
Ecco allora esposti i corredi di Pianetto (Risecco), di Raggio (Santa Sofia) –provenienti
dal Museo Archeologico Santarelli di Forlì- e di
Voltre (Civitella di Romagna) ad affiancare gli
straordinari reperti etruschi del Museo di Galeata, come il bronzetto equestre di VI sec. a
C.
Oltre a valorizzare le radici umbro-etrusche di
Mevaniola, la città di cui Galeata è l'erede, la
mostra rappresenta un'importante occasione
per mettere in luce i rapporti che fin dall'antichità hanno legato l'alta valle del Bidente, e più
in generale la Romagna interna, al versante toscano dell'Appennino.
La fitta trama dei rinvenimenti delinea sul territorio gli antichi percorsi di transito, mentre le
profonde consonanze tra le popolazioni preromane centro-italiche sono evidenziate dall'adesione ad un linguaggio comune del culto, in cui
la sacralità delle fonti e delle sorgenti appenniniche occupa un posto di primo piano.
Promossa da Comune di Galeata (FC), Comune di Bibbiema (AR), Soprintendenza per i
Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, Museo Civico “Mons. Domenico
Mambrini”, Museo Archeologico "Antonio Santarelli" di Forlì e Museo archeologico del Casentino “Piero Albertoni”, l'esposizione è stata
realizzata in quell'ottica di collaborazione istituzionale che caratterizza da anni l'operato dei
soggetti pubblici e privati coinvolti a diverso titolo nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio archeologico di Galeata. La mostra
nasce da un progetto comune con il Museo di
Bibbiena, in cui sono conservati i reperti provenienti dal Lago degli idoli, ed è l'occasione
per sperimentare un sistema museale tra le
due Istituzioni che si prefigge di proseguire il
cammino intrapreso dando vita, nel corso del
prossimo anno, ad una mostra a Bibbiena che
avrà come filo conduttore la permanenza del
senso di sacralità nel tempo, declinato quale
motivo determinante nella scelta degli eremi,
come nel caso di Ellero e della abbazia da lui
fondata.
La mostra rimarrà aperta fino all’8 dicembre
2014, sabato e domenica 9.30-12.30/15.0018.00 – anche aperture su richiesta e prenotazione.
www.archeobologna.beniculturali.it
Comunicazione a cura di Carla Conti (OdG
83183)
Rapporti con i Media della Soprintendenza per
i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna
Via Belle Arti n. 52, 40126 Bologna - tel.
051.223773 - 220675 - fax 051.227170
e-mail: [email protected]
www.archeobologna.beniculturali.it
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Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed
Etnoantropologici dell’Umbria
LA POESIA DEL PAESAGGIO DI CANALETTO NELLA GALLERIA NAZIONALE
DELL’UMBRIA
GALLERIA NAZIONALE DELL’UMBRIA
SALA CONFERENZE
CORSO PIETRO VANNUCCI, 19 PERUGIA
25 SETTEMBRE 2014 ORE 11.00
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leria Nazionale dell’Umbria, attualmente in mostra al Museo Jacquemart-André di Parigi, (“Le
Pérugin Maître de Raphaël” 12 settembre
2014-19 gennaio 2015) sarà occupato da due
tavole di Giovanni Boccati, custodite nei depositi del museo perugino, la Madonna del latte
e la Madonna dei Raccomandati, entrambe
provenienti dal monastero perugino delle domenicane di S.Tommaso in Porta Sole.
Il fascino di Venezia raccontato da Giovanni
Antonio Canal, detto il Canaletto (1697-1768)
sarà in mostra alla Galleria Nazionale dell’Umbria dal 25 settembre fino al 19 gennaio 2015
con le due vedute veneziane del Canal Grande
e il ponte di Rialto e di piazza San Marco, provenienti dal Museo Jacquemart André di Parigi.
Ad illustrare i due capolavori il 25 settembre
alle ore 11.00, sarà Nicolas Sainte Fare Garnot, conservatore del Museo JacquemartAndré di Parigi. Saranno presenti Francesco
Scoppola, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Umbria, Maria Teresa
Severini, Assessore alla Cultura del Comune
di Perugia e Fabio De Chirico, Soprintendente
per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici
dell'Umbria che ha sottolineato come l’occasione di poter ammirare per la prima volta a
Perugia due preziose tele del Canaletto, rappresenti una notevole opportunità per la valorizzazione del patrimonio artistico custodito
dalla Galleria Nazionale dell’Umbria.
La presenza delle due tele nella sala 39 è dovuta alla convenzione firmata con il Museo
Jacquemart-André di Parigi in occasione della
mostra Le Pérugin Maître de Raphaël, organizzata dal museo francese dal 12 settembre
2014 al 19 gennaio 2015, che vede il museo
perugino prestatore d'eccezione.
Orari di apertura dal martedì alla domenica,
dalle 8.30 alle 19.30; lunedì dalle 9.30 alle
19.30 e venerdì apertura prolungata fino alle
22.00
La biglietteria chiude un’ora prima della chiusura del museo
Soprintendenza Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell’Umbria, Corso Vannucci, 19
Perugia, Palazzo dei Priori tel 075 58668415;
fax 075 58668400 [email protected]
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Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed
Etnoantropologici dell’Umbria
Direzione Regionale per i Beni Culturali e
Paesaggistici dell’Umbria
DAI DEPOSITI, CUORE
DELLA GALLERIA
NAZIONALE
DELL’UMBRIA, DUE
MADONNE DI BOCCATI
ESPOSTE AL PUBBLICO
GALLERIA NAZIONALE DELL’UMBRIA
SALA CONFERENZE
CORSO PIETRO VANNUCCI, 19 PERUGIA
3 OTTOBRE 2014 ORE 20.30
Lo spazio destinato ad alcune opere della Gal-
Ad analizzare le due opere, dopo il restauro del
2007, sarà lo storico dell’arte Giovanni Luca
Delogu nel corso di una conferenza dal titolo
“Giovanni Boccati: perugino d’adozione” che si
terrà nella Sala Conferenze della Galleria Nazionale dell’Umbria, venerdì 3 ottobre, alle
20.30, in occasione dell’apertura prolungata
fino alle 22.00 del museo. (Biglietteria ore
21.00)
Vissuto nel periodo in cui avvenne il passaggio
stilistico dal Tardogotico al Rinascimento, Boccati (Camerino 1420c. Perugia 1480 c.) non rinunciò mai alla descrizione naturalistica,
all’eleganza lineare e alla preziosità decorativa
di gusto gotico, pur accogliendo spunti dai modelli razionali che si andavano affermando in
quegli anni, segnatamente Domenico Veneziano e l’Angelico.
Insieme alle due Madonne, di solito celate agli
occhi del pubblico, le opere del camerte, perugino d’adozione dal 1445, sono esposte nella
sala 9 della Galleria e al termine della conferenza Giovanni Luca Delogu offrirà una visita
guidata gratuita, acquistando solo il biglietto di
ingresso, per approfondire le opere di un pittore poco noto ai più, sebbene in arte pictoria
expertissimus.
* * *
Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed
Etnoantropologici dell’Umbria
SAN MICHELE E IL
DRAGO IL BRONZO
TRECENTESCO
RESTAURATO E LA SUA
COPIA
ORVIETO-SAGRATO DELLA CATTEDRALE
28 SETTEMBRE 2014 ORE 10.30
ORVIETO-PALAZZO SOLIANO-MODO
MUSEO EMILIO GRECO
29 SETTEMBRE 2014 ORE 10.00
Domenica 28 settembre 2014 alle ore 10.30
ad impreziosire la cuspide che incornicia la
porta laterale sinistra della cattedrale di Orvieto, sarà la copia in resina pigmentata della
statua bronzea di san Michele e il drago, di cui
on line
- Settembre 2014
è stato ultimato di recente un lungo e pregevole intervento di restauro. L’originale, fuso
in bronzo da Matteo Ugolino da Bologna
(1356), subentrato a Nino Pisano come capomastro della Fabbrica della Cattedrale, dopo
secoli trascorsi alle intemperie, sarà ospitato
nel Museo dell’Opera del Duomo. L’evento si
svolgerà nel corso di una cerimonia di benedizione presieduta da monsignor Benedetto
Tuzia, vescovo della Diocesi di Orvieto-Todi,
cui parteciperanno anche i rappresentanti della
Polizia di Stato.
La presentazione del restauro sarà invece al
centro della conferenza che si terrà il giorno
successivo, lunedì 29 settembre alle ore 10.00,
presso il Modo Museo Emilio Greco - palazzo
Soliano a Orvieto.
Verranno illustrate le vicende storiche e conservative dell’opera, approfondendo gli aspetti
tecnico-scientifici del complesso intervento di
restauro, iniziato nel 2002, eseguito dai restauratori dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (ISCR), sotto l’Alta
Sorveglianza del Soprintendente BSAE dell’Umbria, Fabio De Chirico. Particolare attenzione sarà dedicata al progetto curato
dall’ingegnere Gerardo De Canio dell’ENEA di
riproduzione e musealizzazione della statua
trecentesca che sarà collocata su un basamento antisismico.
Accanto al presidente dell'Opera del Duomo
Francesco Venturi, saranno presenti S.E.
Mons. Benedetto Tuzia, il direttore dell'Istituto
superiore per la conservazione e il restauro Gisella Capponi, il direttore per i beni culturali e
paesaggistici dell'Umbria Francesco Scoppola,
il soprintendente BSAE dell'Umbria Fabio De
Chirico, la soprintendente BAP dell'Umbria
Anna Di Bene. Interverrano Alessandra Cannistrà (Museo dell'Opera del Duomo), Maurizio
Damiani (direttore dei lavori della Soprintendenza BAP dell'Umbria), Roberto Ciabattoni
(ISCR - Laboratorio di fisica), Paola Donati
(ISCR - Laboratorio di restauro manufatti metallici), Gerardo De Canio (ENEA - Centro Ricerche Casaccia).
Informazioni: Opera del Duomo 0763 342477
Soprintendenza Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell’Umbria, Palazzo dei Priori
corso Vannucci, 19-06121 Perugia tel. 075
58668415 fax 075 58668400
[email protected]
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- Settembre 2014
PREMIO LETTERARIO
RACCONTI NELLA RETE
2014
Luigi Ros s ini (1790 – 1 8 5 7 )
incis ore
Il viaggio s e gre to
Roma, Istituto Nazionale per la Grafica
Museo dell'Istituto, via della Stamperia 6
(Fontana di Trevi)
9 ottobre 2014 – 11 gennaio 2015
di Luisa Chiumenti
Luciano Mecacci, Piero Gaffuri, Eraldo Affinati,
Ennio Cavalli, Edoardo De Angelis, Paolo Di
Paolo sono stati alcuni dei protagonisti della
XX edizione di LuccAutori svoltasi a Villa Bottini e Palazzo Bernardini di Lucca dal 27 settembre al 12 ottobre 2014.
La manifestazione, diretta da Demetrio Brandi,
è stata organizzata dall’associazione culturale
LuccAutori con il sostegno del Comune di
Lucca ed il patrocinio della Regione Toscana,
Provincia di Lucca e Roma Capitale.
Il festival letterario vede la collaborazione con
il premio internazionale Acqui Storia, Fondazione Mario Tobino, Rai.tv e Biblioteche di
Roma. Vincenzo Mollica, presente a LuccAutori per ricevere il premio alla carriera realizzato da Michele Canova e Sergio Staino,
definito dallo stesso Mollica come “il grande romanziere della letteratura disegnata”, hanno
parlato del loro rapporto con la scrittura.
Ed è stato appunto durante il festival che è avvenuta la premiazione dei venticinque vincitori
del premio letterario Racconti nella Rete che,
organizzato da tredici anni nel sito www.raccontinellarete.it vede ogni anno la pubblicazione dei racconti vincitori in una antologia
edita da Nottetempo.
I venticinque vincitori, selezionati dalla giuria
tecnica ed ora inseriti nella antologia del Premio 2014 edita da Nottetempo, sono stati premiati a Lucca, nella bella sede di Villa Bottini,
nell’ambito degli incontri di sabato 11 e domenica 12 ottobre 2014. E’ stato anche proposto
al folto pubblico, in anteprima assoluta, il cortometraggio “Palline di pane” dell’autore bolognese Matteo Agamennone, vincitore della
sezione “Corti” del Premio Letterario Racconti
nella Rete 2014, cortometraggio prodotto da
LuccAutori e Scuola di Cinema Immagina e diretto da Giuseppe Ferlito.
Nella stessa sede è stata anche allestita una
interessante mostra dal titolo “Racconti a colori” in cui sono apparse le illustrazioni realizzate dagli studenti del Liceo Artistico Passaglia
di Lucca, ispirate ai racconti stessi. Venticinque
studenti hanno infatti realizzato altrettanti disegni ispirandosi ai racconti vincitori della tredicesima edizione del premio. Si è trattato di una
opportunità molto stimolante ed apprezzata dai
giovanissimi artisti del liceo lucchese che, durante i mesi estivi, hanno avuto modo di leggere i testi premiati ed ognuno ha dato la sua
particolare interpretazione del tema portante
del racconto che gli è stato assegnato.
Questi i nomi degli studenti/artisti: Erika Ghelardini, Noela Lotti, Claudia Corso, Margherita
Tofanelli, Flavia Della Nina, Sophia Breschi,
Miriam Testi, Elisa Matteoli, Serena Salotti,
Claudia Vignale, Giulia Bernacchi, Lorenzo Benedetti, Sara Mattei, Rebecca Lauritano, Radu
Stefan Tanasa, Gurgone Camilla, Carla Vandenberg, Ioana Avieritei, Micol Azzi, Noela
Lotti, Alice Tropapi, Serena Leto, Ilenia Biato,
Angelo Balanesi.
A tutti è stato consegnato un attestato di partecipazione mentre la giuria formata da Contemori, Giraldi e Ghiribelli ha assegnato un
riconoscimento al disegno più originale. In occasione della Mostra è stata anche esposta la
scultura in bronzo “Safety Heart Armour” di
Alessandro Reggioli. Questi i titoli dei venticinque racconti (autori in ordine alfabetico):Raffaele Balsano “Un angolo di cielo blu” (Milano);
Elena Barelli “I vestiti del mercato” (Venezia);
Arturo Belluardo “Thwipp!” (Roma); Francesca
Berti “L’abito da sposa” (Prato) sez. racconti
per bambini; Edoardo Brosio “A noi importa”
(Torino); Marco Bugliosi “La fuga” (Roma);Alice
Cappagli “Ballata di Agostino” (Milano); Luca
D’Andria “Il coraggio di Maria” (Civitavecchia);
Cinzia Della Ciana “Lacrimosa” (Arezzo); Lucia
Delli Santi “Dal diario di Rosy” (Bologna); Luigi
De Rosa “Equilibri” (Piano di Sorrento); Nicoletta Fazio “Ave Maria” (Lanciano); Laura Fortugno “Guardami” (Milano);Diego Lama
“Multitasking love” (Napoli); Enrico Losso
“Rasoi” (Ferrara); Laura Montagna “Lo zio Brichet” (Sondrio); Liliana Murru “N’Dele” (Cagliari); Maurizio Polimeni.
Vincenzo Mollica, Sergio Staino, Demetrio Brandi
Ricordiamo ancora che Venerdi 17 ottobre alle
ore 9.50 su Rai Due, nell’ambito della rubrica
Spazio Libero è andato in onda uno speciale
televisivo dedicato alla ventesima edizione del
festival LuccAutori. Realizzato a Villa Bottini di
Lucca dall’inviata Marina Giraldi, il servizio è
stato aperto dalle interviste a Demetrio Brandi,
presidente del festival, e ad alcuni vincitori del
premio letterario Racconti nella Rete.
A seguire l’intervento della giornalista Chiara
Lico, autrice della prefazione dell’antologia del
premio, dello scrittore Eraldo Affinati, ospite di
LuccAutori per le Occasioni Tobiniane con i ragazzi della scuola media Carducci di Lucca, a
cui ha fatto seguito quello di Morena Moncini,
insegnante del liceo artistico Passaglia che ha
curato la mostra “Racconti a Colori” ospitata
nella sale della villa. Spazio anche alle immagini del cortometraggio “Palline di pane” realizzato dalla Scuola di cinema Immagina diretta
da Giuseppe Ferlito. Presenti in sala l’attrice
fiorentina Carlotta Marucelli ed il piccolo attore
protagonista Gianfrancesco Spina, di Rossano
Calabro. La trasmissione ha dato il via alla 14^
edizione del premio letterario “Racconti nella
rete”(Regolamento e informazioni su www.raccontinellarete.it).
Per informazioni:www.raccontinellarete.it
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L'Istituto Nazionale per la Grafica presenta
l'edizione romana della mostra dedicata all'attività incisoria di Luigi Rossini (Ravenna 1790
– Roma 1857) frutto della ormai quadriennale
collaborazione con il m.a.x. museo di Chiasso
(Giovan Battista Piranesi, Opera grafica 2011,
Tiepolo nero 2012, Capolavori a Chiasso.
Maestri dell'arte grafica dal XV al XX secolo
dalle collezioni dell'Istituto nazionale per la grafica in Roma 2013).
Luigi Rossini, architetto e incisore, è riconosciuto dalla critica come l'ultimo grande illustratore delle meraviglie di Roma, dopo Giuseppe
Vasi e Giovanni Battista Piranesi. Di Rossini
l'Istituto conserva un importante nucleo di matrici, acquisite tra il 1909 e il 1910 dal figlio Teofilo; alcuni disegni, un volume di studi autografi
e una decina di volumi del Fondo Corsini, edizioni originali delle stampe che documentano
l'intera attività dell'artista ravennate. Insieme
alle collezioni dell'Istituto, in mostra sono esposti i disegni acquerellati, gli schizzi preparatori
e le stampe generosamente concessi in prestito dagli eredi.
Proprio l'esame delle opere degli eredi ha reso
possibile l'analisi del metodo operativo dell'incisore, effettuata dalla Calcoteca e dal Laboratorio diagnostico delle matrici dell'Istituto, e
un approfondimento articolato dell'attività incisoria di Luigi Rossini che va dagli anni Venti
agli anni Cinquanta dell'Ottocento.
Il percorso espositivo si snoda attraverso le
sale del Museo dell'Istituto, in via della Stamperia, a partire dal magnifico Panorama di
Roma Antica e Moderna del 1827; più di tre
metri di lunghezza, realizzato in quattro matrici,
di cui una esposta in mostra. Il Panorama fa
parte delle collezioni dell'Istituto ed è stato
esposto con grande successo nel 2000, in occasione dell'inaugurazione di Palazzo Poli, all'interno della mostra Roma Veduta.
In prima sala troviamo il busto in marmo di
Luigi Rossini del 1839 e un dipinto raffigurante
Luigi Rossini, realizzato nella prima metà del
XIX secolo dal figlio Filippo, prestito dell'Accademia di San Luca.
Sarà esposta anche una matrice della Raccolta di 50 vedute di antichità, del 1818, di collezione privata.
Nella seconda sala sono esposte le opere
della prima attività, in età neoclassica, di Luigi
Rossini, tra le quali un album di disegni attribuito all'artista, vera e propria miscellanea di
schizzi e progetti architettonici.
Nella terza sala si è voluto illustrare il procedimento che dai disegni acquerellati preparatori
conduceva all'incisione delle matrici, realizzate
nella stessa scala, da cui sono tratte le relative
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DATA NEWS
stampe.
La mostra è a cura di Rita Bernini con la collaborazione di Gabriella Bocconi e Isabella
Rossi.
Comitato scientifico: Rita Bernini, Maria Antonella Fusco, Giulia De Marchi, Giovanna Scaloni.
Il Catalogo della mostra è a cura di Maria Antonella Fusco, Nicoletta Ossanna Cavadini e
contiene i saggi di: Carlo Bertelli, Raffaella Castagnola, Nicoletta Ossanna Cavadini, Maria
Antonella Fusco, Giovanna Scaloni, Rita Bernini, Giulia De Marchi, Antonella Imolesi Pozzi,
e il Regesto delle imprese editoriali di Luigi
Rossini a cura di Sabrina Cerea. Edizioni Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo, 2014.
Sede espositiva:
Istituto Nazionale per la Grafica
Museo dell'Istituto - via della Stamperia 6
(Fontana di Trevi)
dal 9 ottobre 2014 all'11 gennaio 2015
Ingresso libero
Da lunedì a sabato dalle ore 10,00 alle 19,00.
Per le visite guidate alla mostra: [email protected]
Servizio Educativo dell'Istituto nazionale per la
Grafica
Rita Bernini Responsabile, Gabriella Bocconi
Isabella Rossi
Ufficio Stampa Istituto nazionale per la Grafica
Responsabile: Angelina Travaglini
con la collaborazione di Roberta Ricci
06.69980238
cell. 334.6842173
angelina.tr [email protected] t
[email protected]
www.grafica.beniculturali.it
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Soprintendenza per i beni storici, artistici ed
etnoantropologici del Lazio
Biblioteca di archeologia e storia dell'arte
Vedute da palazzo Lercari di
Albano
A cura di Roberto Libera Direttore del Museo
Diocesano di Albano
Le pitture ottocentesche della Sala delle Vedute del palazzo vescovile di Albano, se da
una parte costituiscono un interessante recupero della tradizione del Vedutismo del '700,
d'altra parte testimoniano una precisa volontà
di mettere in relazione, attraverso una originale
composizione decorativo-paesaggistica, il territorio diocesano al palazzo episcopale.
L'artista Andrea Monti, alla metà del XIX secolo, impreziosisce Palazzo Lercari dipingendo
le vedute dei paesi che appartenevano alla
Diocesi di Albano, divenute ora testimonianza
di una realtà urbanistica mutata nel corso dei
secoli, e dimostrazione di un tentativo ideologico e culturale che, usando il linguaggio dell'arte, cercava di affermare la volontà di
resistere alle trasformazioni epocali che da lì a
poco avrebbero attraversato l'Italia dell'Ottocento.
OLTRE ROMA NEL LAZIO
I luoghi del sacro
Riflettori sui musei
diocesani del Lazio
6 ottobre, ore 17, Sala della Crociera,
Via del Collegio Romano, 27
Anna Imponente introduce
Indirizzo di saluto di Claudio Canonici
Interventi di Roberto Libera e Abbondio Zuppante
Il Museo d'arte sacra di Orte
e il suo nuovo catalogo
A cura di Abbondio Zuppante Museo Diocesano d’Arte Sacra di Orte
Veduta di Ariccia
Il Museo d’Arte Sacra di Orte, collocato nella
Chiesa di San Silvestro e nel Palazzo Vescovile, propone un’offerta espositiva di oltre cinquanta dipinti collocandosi, per quantità e
qualità delle opere esposte, ai vertici tra le pinacoteche dell’Alto Lazio e dell’Umbria meridionale.
In esso convergono i tesori accumulati per secoli dentro le chiese e le mura della città e
opere generosamente offerte al museo da altre
località diocesane.
La Soprintendenza del Lazio ha seguito all’epoca i lavori di restauro del Museo e il progetto di valorizzazione. L’iniziativa di dotarlo di
un nuovo catalogo rappresenta uno strumento
didattico di insostituibile validità.
I RELATORI
Claudio Canonici, Direttore dell’Archivio Storico e Responsabile dell'Ufficio Beni Culturali
della Diocesi di Civita Castellana.
Dal 1995 è Direttore dell’Archivio Storico della
Diocesi di Civita Castellana (ASDCC), riconosciuto di rilevante interesse nazionale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Dal 2006 è responsabile scientifico dell’Archi-
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- Settembre 2014
vio Storico del Comune di Campagnano di
Roma.
I suoi interessi di ricerca si sono orientati in diversi settori e ambiti: dal settore dell’archivistica storica alla storia istituzionale; dalla storia
del territorio e delle comunità alla didattica
della storia; dalla storia ebraica e del rapporto
fra ebrei, cristiani e Chiesa cattolica alla storia
sociale e religiosa.
Principali pubblicazioni:
La fedeltà e l’obbedienza. Governo del territorio a Viterbo e nel Patrimonio in età napoleonica, Roma, Carocci, 2001; “Le nostre antiche
e savie leggi repubblicane”. la Repubblica del
1798-1799 a Corneto, Tarquinia, 2002; Manuale di storia. Il tardo Medioevo e la prima età
moderna. vol. 1, Bologna, Zanichelli, 2009;
Manuale di storia. Dall'anno Mille alla prima età
moderna. vol. 1, p. 1-509, Bologna, Zanichelli,
2012; Il Settecento religioso a Roma e nel territorio in, La cattedrale cosmatesca di Civita
Castellana, pp. 247-254, Roma, L'Erma di
Bretschneider, 2012; La presenza ebraica nel
Patrimonio di san Pietro fra XVI e XVIII secolo:
fonti e problemi, in Gli ebrei nello Stato della
Chiesa. Insediamenti e mobilità (secoli XIVXVIII) pp. 89-108, Padova, Esedra Editrice,
2012.
Roberto Libera, Direttore del Museo Diocesano di Albano.
Già consulente Culturale presso la ditta
“Gruppo MINERVA” di Albano Laziale (RM),
operante nel settore turistico-ricreativo.
Dal 2004 al 2005 ha ricoperto l’incarico di Assessore ai Beni Culturali.
Ha ricevuto l’incarico dal Comune di Albano
Laziale di svolgere la funzione di Direttore dei
Musei Civici, delle Biblioteche comunali, delle
Opere monumentali e dell’Archivio storico
(2009-2010).
Nel 2012 riceve l’incarico, dal Vescovo di Albano, Marcello Semeraro, di svolgere il ruolo
di Direttore del Museo Diocesano e nel 2013
quello di Direttore della Catacomba di San Senatore in Albano.
Principali pubblicazioni:
Storie di streghe, fantasmi e lupi mannari nei
Castelli Romani, ed. Consorzio SBCR, 2010;
Albano Laziale, Città d’arte, storia e archeologia, Museo Civico Albano, Supplemento n. 27
della Rivista DOCUMENTA ALBANA 2008,
2010;
Albano nell’Alto Medioevo: vicende storiche e
personaggi in “Albano Altomedievale”, Atti del
convegno sulla storia di Albano dal V secolo
d.C. all’anno 1000, a cura di Roberto Libera,
Museo Civico Albano, 2010; Il sepolcro dei Savelli a Santa Maria in Aracoeli, in Castelli Romani, n. 5, Anno L (XVIII n.s.),
Settembre/Ottobre 2010; La cultura tradizionalista dell’età augustea e gli exempla dei miti di
fondazione, sul catalogo della IX Mostra Archeologica “Anzio, Dei, Eroi e Fondatori dal
Lazio antico, organizzata dal Museo Civico Archeologico di Anzio.
Un Patrimonio da Vivere, ed. Parco Regionale
dei Castelli Romani, 2012.
Abbondio Zuppante, Direttore del Museo
d’Arte Sacra di Orte.
Laureato in storia medievale, Università di
Roma “La Sapienza”
E’Ispettore Onorario – Soprintendenza per i
Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del
Lazio.
Ricopre l’incarico di Responsabile della sezione di Orte dell’Archivio Storico Diocesano di
Civita Castellana. E’ Direttore del Centro di
Studi per il Patrimonio di S. Pietro in Tuscia.
Principali pubblicazioni:
Le pergamene medievali di Orte (secoli X-XV),
Orte 1984, pp. 160; Archivio della Curia vescovile di Orte, in “Rassegna degli studi e delle attività culturali nell’Alto Lazio”, 8 (1991),
pp.85-162;
Il santuario di Santa Maria delle Grazie presso
Orte, in “I santuari e la devozione mariana
nell’Alto Lazio”, Manziana 2006, pp. 151-180;
Il Leoncini e la storiografia medievale, in “Per
una storia di Orte e del suo territorio”, Orte
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- Settembre 2014
2006, pp. 167-194; Diocesi di Orte, voce de
“Le diocesi d’Italia. Vol. II, M-Z”, Cinisello Balsamo 2008; Riflessi locali del Grande Scisma:
Verrocchio da Orte tra Malatesta dei Malatesti
e Bonifacio IX, in “Studi in ricordo di Attilio Carosi”, Viterbo 2011, pp. 559-602; Posizioni opposte: Roberteschi, Pandolfini e altre famiglie
delle fazioni ortane, in “Famiglie nella Tuscia
tardomedievale”, Atti delle XV e XVI Giornate
di Studio per la Storia della Tuscia, Orte
18.12.2008 e Viterbo-Orte 18 e 19.12.2009, a
cura di Alessandro Pontecorvi e Abbondio Zuppante, Orte 2011, pp. 215-252; Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto Enciclopedia
Italiana fondato da G. Treccani, voce Niccolò
Palmieri, 2013.
* * *
Il Bulino di
L’artista Massimo Gabriele Gatti, cerca di elevarsi al di sopra della tradizionale condizione
artigiana, con un esercizio manuale della tecnica incisoria e la sperimentazione continua e
sagace delle possibilità espressive.
Si presenta, quindi, nella contemporaneità con
una tecnica incisoria antichissima che discende dagli orafi del 1415-1464.
Entra nella realtà in equilibrio e nella chiarezza
plastica, mostrando il frutto del suo studio, il
segno diventa energia che da un senso oscuro
di demoniaca vitalità, che finisce per investirsi
in quelle possenti e cupe immagini che confinano con soggetti erotici. Ma si tratta di una
sensualità sui generis, che punta, non già sui
molli allentamenti della carne, ma piuttosto
sull’espressione dell’indomabilità del senso,
sentita come affermazione di un’oscena, ma
anche robusta e sana pienezza di vita.
di una quota del 5 per mille dell’imposta sul
reddito delle persone fisiche destinata, in base
alla scelta del contribuente, alla finalità del finanziamento delle attività di tutela, promozione
e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.
M a s s i m o G a b r i e l e G AT T I
La somma erogata dal Ministero alla Fondazione Zétema di Matera ammonta a
€.88.331,54 ed è finalizzata a concorrere all’ampliamento delle aree espositive e di accoglienza del MUSMA (Museo della Scultura
Contemporanea. Matera).
La cerimonia della firma è avvenuta a Roma,
nella prestigiosa sede ministeriale di San Michele a Ripa, alla presenza del Direttore Generale, dott.ssa Anna Maria Buzzi e del
dirigente, arch. Manuel Roberto Guido e dall’arch. Mauro Ceci, Responsabile del Procedimento.
Complesso Monumentale di
S. Michele a Ripa
Apertura straordinaria
20 settembre 2014
In occasione delle “Giornate Europee del Patrimonio”, il 20 settembre, quando tutti i siti
della cultura statali sono aperti al prezzo simbolico di 1 euro, anche il Complesso Monumentale di San Michele a Ripa Grande, oggi
sede del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, ha spalancato eccezionalmente le porte al pubblico, dalle ore 20.00 alle
ore 24.00.
Oltre alle numerose visite guidate (alla cripta
della chiesa, alla Taverna Spagnola, all’ex carcere minorile, ecc.) nel Cortile degli Aranci (o
dei Vecchi) è stata organizzata un’ esposizione
di attività artigianali ed artistiche, tra le quali la
“tecnica dell’Incisione” illustrata e dimostrata
da Massimo Gatti.
Il Bulino, che raramente gli incisori contemporanei impiegano, giacché nessun impressore
può interpretare appieno l’autore, in quanto è
raro che un’artista stampi le proprie lastre e di
solito affida il lavoro ad un esperto calcografo.
L’utilizzo, interpretato come una resurrezione
di questo strumento, consente all’artista di,
forse, rappresentare la realtà contemporanea,
con una rara fusione di bellezza italiana e uno
spirito visionario e mistico, scandisce lo spazio,
affermando la sua identità con la materia, la
sua natura diventa scrupolosa, le sue incisioni
conducono in una sua vita segreta, dunque, un
rapporto tra l’interpretazione del soggetto e la
sua rappresentazione figurativa. Il culmine
dell’artista è rappresentato da una semplice,
intensa laboriosità, una dedizione tenace alla
più diligente e scrupolosa manualità che convive con l’artista in atteggiamenti palesemente
umanistici, in un rapporto altrettanto profondo
con l’arte italiana e l’attrezzo usato.
L’avv. Raffaello de Ruggieri ha espresso la propria soddisfazione per le ottenute risorse finanziarie legate alla contribuzione del 5 per mille
da parte dei cittadini in favore del MiBACT per
l’anno 2012.
* * *
“E’ la riprova – ha affermato de Ruggieri - che
occorre essere vigili nella ricerca delle fonti di
finanziamento, che esistono concrete possibi-
Martedì 30 settembre 2014, alle ore 11,30
presso il Ministero Per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, presso la Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio
culturale, il presidente della Fondazione Zétema di Matera, avv. Raffaello de Ruggieri ha
sottoscritto l’atto di convenzione con cui è stata
regolamentata l’attribuzione all’ente materano
lità di contributi monetari anche fuori regione e
che si vince solo candidando progetti esemplari e completi. E’ la conferma vincente del
modello materano di azione culturale, consacrato di recente dalla inaugurazione della prestigiosa, unica e incomparabile Casa di
Ortega”.
* * *
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DATA NEWS
GIORNATE EUROPEE
DEL PATRIMONIO 2014
APERTURA STRAORDINARIA
Cosenza – Galleria Nazionale di Cosenza Palazzo Arnone
Sabato 20 settembre 2014
Ore 20.00 / 24.00
Sabato 20 settembre 2014, la Soprintendenza
per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici
della Calabria partecipa alle Giornate Europee
del Patrimonio con l’apertura straordinaria
della Galleria Nazionale di Cosenza dalle ore
20.00 alle ore 24.00.
Sarà possibile ammirare la prestigiosa raccolta
di dipinti costituita da opere di Mattia Preti, artista tra i più illustri e significativi del Seicento
e di Luca Giordano, il più rinomato e importante pittore barocco napoletano.
Accanto ad esse figurano, nella collezione cosentina, altre testimonianze di grandi maestri,
fra i quali Pacecco de Rosa, Massimo Stanzione, Jusepe de Ribera, Sebastiano Conca,
Corrado Giaquinto e Francesco Cozza. Potranno essere apprezzati, inoltre, i 38 capolavori della Collezione Banca Carime e lo spazio
espositivo dedicato al consistente nucleo di
opere di Umberto Boccioni.
Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed
Etnoantropologici della Calabria
Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria: Francesco Prosperetti
Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone – Patrizia
Carravetta
Tel.: 0984 795639 fax 0984 71246
[email protected]
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XI CONGRESSO NAZIONALE
DI ARCHEOLOGIA CRISTIANA
Cagliari, Dipartimento di Storia, Beni Culturali
e Territorio – sede della Cittadella dei Musei
Cagliari, Pontificia Facoltà Teologica della
Sardegna
Sant’Antioco, Sala Consiliare del Comune
XI Congresso Nazionale di Archeologia
Cristiana
Isole e terraferma nel primo cristianesimo
identità locale ed interscambi culturali,
religiosi e produttivi
23-27 settembre 2014
Programma
MARTEDI’ 23 settembre 2014 (Cagliari, Sala
Convegni Hotel “Regina Margherita”)
15.00. Apertura del Congresso
Saluti delle autorità
Saluto del comitato promotore e presentazione
del Congresso
Relazione introduttiva: Philippe PERGOLA,
Le origini cristiane di isole e “continenti” tra
identità e uniformità, alla prova dell‟archeologia
17.30. Sessione I. Origine ed evoluzione del
cristianesimo fra la terraferma e le isole
Relazioni:
Donatella NUZZO, L'organizzazione delle
Chiese nell'Italia tardo antica tra isole e terraferma
Antonio PIRAS, Concettualizzazione e simbologia di “isola” e “terraferma” nella letteratura
biblica e patristica
Discussione
Presentazione dei Poster
MERCOLEDI’ 24 settembre 2014 (Cagliari, Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio.
Sede della Cittadella dei Musei, piazza Arsenale, 1 - Aula Roberto Coroneo. Videoconferenza in Aula Bianca e Aula Rossa)
8.30-13.00. Visita ad alcuni complessi e monumenti archeologici di Cagliari
Basilica di San Saturnino, aree archeologiche
sotto le chiese di Sant’Eulalia, Santa Lucia alla
Marina, cd. “battistero paleocristiano” nella
chiesa del SS. Sepolcro
15.00. Sessione II. Organizzazione dei cimiteri, dei santuari martiriali e diffusione del
culto dei santi fra isole e terraferma
Relazione:
Roberta BUDRIESI, Santuari martoriali ad
corpus e con reliquie: una duplice genesi nelle
isole del Mediterraneo
occidentale
Comunicazione:
Mauro DADEA, La ricerca dei Corpi Santi tra
isole e terraferma nel quarto centenario dei
primi scavi in Sardegna (1614-2014): un bilancio storiografico
Relazione:
Vincenzo FIOCCHI NICOLAI, Lucrezia
SPERA, Sviluppi monumentali e insediativi dei
santuari dei martiri in Sardegna tra specificità
e tendenze generali
Comunicazione:
Piergiorgio FLORIS, Sabrina CISCI, Sepolture cristiane e pagane tra III e IV secolo: il
caso della necropoli sul colle di Bonaria a Ca-
gliari
17.00.
Relazione:
Rosa Maria BONACASA CARRA, Giuseppina CIPRIANO, Giuseppe FALZONE, Giuseppina SCHIRÒ, Emma VITALE, Elisabetta
SANNA, Le aree funerarie fra isole e terraferma: esempi dalla Sicilia a confronto con la
Sardegna e le isole minori
Comunicazioni:
Gioacchina T. RICCIARDI, Latomie, acquedotti, officine di vasai, cinerari e luoghi di culto
pagani. Il riutilizzo delle preesistenze nelle catacombe di Siracusa e le analogie ed i confronti con alcuni dei cimiteri sotterranei
maggiori e minori di Roma
Giovanni DISTEFANO, Cimiteri riservati negli
edifici di culto: il caso di Caucana (Sicilia) nel
contesto isolano ed extra-siciliano
Lidia VITALE, Lo spazio degli infanti nei cimiteri tardo-antichi: organizzazione e distribuzione spaziale fra ritualità, consuetudini sociali
e legislazione
Relazioni:
Paola DE SANTIS, Riti e pratiche funerarie nel
processo di costruzione di una memoria identitaria
Rossana MARTORELLI, Silvia MARINI,
Lucia MURA, Marco MURESU, Laura
SORO, Il ruolo delle isole maggiori e minori
nella diffusione del culto dei santi. Dinamiche
e modalità di circolazione della devozione
Comunicazione:
Alessandra FRONDONI, Culto e reliquie tra
isole e terraferma: l'isola di Bergeggi (SV)
on line
- Settembre 2014
Discussione
GIOVEDI’ 25 settembre 2014 (Sant’Antioco,
Comune-Sala Consiliare. Corso Vittorio Emanuele, 115)
8.00. Partenza da Cagliari
10.30-13.00. Visita ad alcuni complessi e monumenti archeologici di Sant’Antioco
Catacombe e martyrium di Sant’Antioco,
Museo Archeologico “Ferruccio Barreca”, Via
Sabatino Moscati
15.00. Sessione III. Edifici di culto cristiani,
architettura e scultura fra isole e terraferma
Relazione:
Gian Pietro BROGIOLO, La ricostruzione
della rete ecclesiastica attraverso il Corpus europeo delle chiese altomedievali
Comunicazioni:
Franco G.R. CAMPUS, Laura BICCONE,
Alessandro VECCIU, La maglia delle prime
parrocchie: riflessioni e confronti tra la Sardegna settentrionale e la terraferma
Isabella BALDINI, Rita SCHIAFFINO, I manufatti liturgici in bronzo di età tardoantica in
Sicilia e Sardegna: produzione, uso e committenza
Relazione:
Gisella CANTINO WATAGHIN, Eleonora DESTEFANIS, Gabriele ARDIZIO, Le "cattedrali"
paleocristiane: costanti e variabili tra IV e VI
secolo
Comunicazione:
Renata CURINA, La cattedrale di Reggio Emilia. Evoluzione architettonica tra tardo antico e
alto medioevo
17.00
Relazione:
Alessandra GUIGLIA GUIDOBALDI, Claudia
BARSANTI
Il ruolo dei marmi bizantini nella produzione
scultorea della Sardegna tardoantica e paleocristiana
Comunicazioni:
Giulia MARSILI, Dinamiche di cantiere e officine marmorarie tra isole e terraferma. I marchi
dei marmorari
Silvia PEDONE, Nuove considerazioni sulla
scultura protobizantina delle isole tra importazione e produzione locale
Andrea PARIBENI e Elena Flavia CASTAGNINO BERLINGHIERI, Produzione e commercio del marmo lungo le rotte
dell'evangelizzazione nel Mediterraneo: evidenze dai depositi e dai relitti navali delle coste
italiane
Andrea PALA, Su un frammento scultoreo di
Vico III Lanusei (Cagliari): modelli e circolazione della decorazione a tralcio e foglia cuoriforme nel Mediterraneo occidentale
Discussione
19.00. Partenza per Cagliari
VENERDI’ 26 settembre 2014 (Cagliari, Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio.
Sede della Cittadella dei Musei, piazza Arsenale, 1 - Aula Roberto Coroneo. Video conferenza in Aula Bianca e Aula Rossa)
8.30-13.00. Novità
Mario MARCENARO, I metropoliti milanesi a
Genova (569-644?) e il ritrovamento di un
fonte battesimale paleocristiano nella Cattedrale di San Lorenzo
Luisella PEJRANI BARICCO, Un inedito
DATA NEWS
on line
41
- Settembre 2014
complesso cimiteriale suburbano della Torino
paleocristiana
Alberto CROSETTO, Nuovi dati su alcune
chiese paleocristiane di Tortona e di Asti
Francesca GARANZINI, Nuovi dati dal Verbano Cusio Ossola (Piemonte): gli scavi
dell‟oratorio dei SS. Fabiano e Sebastiano a
Verbania e della chiesa di S. Pietro a Gravellona Toce
Fabio PAGANO, La necropoli della “Ferrovia”
di Cividale del Friuli, tra vecchi rinvenimenti e
nuove scoperte
Giovanna BENNI, Lontano dal mare…: la cristianizzazione dell‟Umbria centro-settentrionale tra conservatorismo e innovazione
Donatella SCORTECCI, Lontano dal mare…:
la cristianizzazione dell‟Umbria centro-meridionale tra conservatorismo e innovazione
Alessandra CERRITO, JunYAMADA, Nuovi
scavi e ricerche sulle prime fasi insediative cristiane nel complesso degli horti Domitiae Lucillae e della domus Annii (comprensorio
ospedaliero S. Giovanni-Addolorata, Roma)
Agnese PERGOLA, Nuove considerazioni
sull'attività dei presbiteri Urso e Proclino a
Roma. Altari a confronto
Roberta RUOTOLO, Nuovi dati sulle lucerne
ostiensi tardo antiche
Maria Luisa ZEGRETTI, Nuove acquisizioni
sulla chiesa di San Pietro in Campo di Merlo
sulla via Portuense a Roma
Sonia ANTONELLI, Marzia TORNESE, Cristianizzazione, culti e aree funerarie. Nuove
acquisizioni dall'Abruzzo interno in età tardoantica
11.00 - Carlo EBANISTA, Antonio DEL GAUDIO, Claudia GIORDANO, Le lucerne di età
tardoantica e altomedievale dalla catacomba
di S. Gennaro a Napoli
Carlo EBANISTA, Inediti elementi scultorei altomedievali dal santuario di S. Felice a Cimitile
Fabiola ARDIZZONE, Stefano VASSALLO,
Glenn STOREY, Marco MANENTI, Nuove ricerche archeologiche a Gangivecchio: continuità e trasformazione di una villa romana nel
cuore della Sicilia granaria
Pier Giorgio SPANU, Leonardo ABELLI, La
cristianizzazione delle isole minori tra la tarda
età romana e il periodo vandalico: il villaggio di
Scauri nell‟Isola di Pantelleria
Rossana MARTORELLI, Possibili indizi per
l‟ubicazione della cattedrale paleocristiana di
Cagliari
Antonello GRECO, Un possibile caso di antico “antiquario cristiano” dall‟agro serdianese:
riflessioni sull‟iniziale diffusione del Cristianesimo nell‟hinterland di Cagliari
Jacopo BONETTO, Ivan MINELLA, Giovanni GALLUCCI, Anna BERTELLI, Matteo
TABAGLIO, La Basilica urbana di Nora tra
terra e mare: i nuovi rilievi
Massimo CASAGRANDE, La tomba ipogeica
di S. Giorgio di Decimoputzu
Giovanna PIETRA, Olbia tra paganesimo e
cristianesimo
Marco MILANESE, Santa Maria di Mesumundu (Siligo, Sassari). La statio romana, la
chiesa bizantina, il sito medievale
Fabrizio SANNA, Luca SARRIU, Nuove attestazioni epigrafico-scultoree della grecità bizantina in Sardegna
Discussione
15.00. Sessione IV. La circolazione e gli
scambi commerciali fra isole e terraferma
Relazione:
Giuliano VOLPE, Danilo LEONE, Pier Giorgio SPANU, Maria TURCHIANO, Produzioni,
merci e scambi tra isole e terraferma nel Mediterraneo occidentale tardoantico
Comunicazioni:
Daniela DE FRANCESCO, Dalla Sicilia “granaio dell‟Urbe” all‟autorifornimento regionale
nel Lazio: forme e modi dell‟approvvigionamento alimentare a Roma tra la tarda antichità
e l‟alto medioevo
Roberta BALDASSARI, L‟Isola di Pantelleria
e il canale di Sicilia. Scambi commerciali e circolazione delle merci in età tardoantica
Pier Giorgio SPANU, Raimondo ZUCCA,
Barbara PANICO, Ricerche archeologiche
nell‟ager tharrensis. Gli insediamenti tardoantichi
Mila BONDI, Marco CAVALAZZI, Rapporti
economici tra la chiesa di Ravenna e la Sicilia
nell'altomedioevo: storia e archeologia
Fabiola ARDIZZONE, Filippo PISCIOTTA,
Elena PEZZINI, Circolazione e scambi commerciali sulla rotta Cartagine-Roma: il caso
dell‟arcipelago delle Egadi
Valentina CAMINNECI, Sulle sponde del Mediterraneo. Il porto di Agrigentum in età tardo
antica e bizantina
17.00. Sessione V. Epigrafia cristiana fra
isole e terraferma
Relazione:
Danilo MAZZOLENI, Appunti e spunti sull'epigrafia cristiana fra isole e terraferma
Comunicazioni:
Attilio MASTINO, Paola RUGGERI, Raimondo ZUCCA, Un testo epigrafico sul sacramento del battesimo in Sardinia
Antonio M. CORDA, L‟epigrafia nei codici manoscritti
Discussione
SABATO 27 settembre 2014 (Cagliari, Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna, viaSanjust, 13 - Aula Magna)
8.30-13.00. Sessione VI. Iconografia cristiana fra isole e terraferma
Relazioni:
Fabrizio BISCONTI, Matteo BRACONI, Rotte
figurative cristiane della tarda antichità: la rete
dei movimenti iconografici tra isole e terraferma
Comunicazioni:
Giovanna FERRI, L‟apparato iconografico dei
mosaici funerari in Sardegna: apporti esterni e
interpretazioni locali
Nicoletta USAI, Il ciclo pittorico nel Cubicolo
di Giona a Cagliari. Un‟iconografia a confronto
tra isole e terraferma
Dimitri CASCIANELLI, Nuove riflessioni iconografiche sul registro inferiore del sarcofago
con il sacrificio di Isacco del Museo Nazionale
Archeologico di Cagliari
Sandra SEDDA, Circolazione dei Vangeli apocrifi tra isole e terraferma: riflessi nell‟iconografia cristiana dei primi secoli (IV - VII)
Donatella SALVI, Motivi cristiani ed ebraici nei
corredi della necropoli di Pill‟e Matta, Quartucciu (CA). Materiali e contesti inediti
10.30. Sessione VII. Correnti monastiche fra
isole e terraferma
Federico MARAZZI, Le „isole‟ di Girolamo: visioni sullo spazio dell‟ascesi fra Roma e l‟Italia
alla fine del IV secolo
Francesca Romana STASOLLA, I monasteri
tra isole e terraferma all‟età di Gregorio Magno
Maria Carla SOMMA, Sviluppo e prime manifestazioni del monachesimo tra terraferma e
isole
Discussione
12.30. Marc MAIER, Relazione conclusiva
13.00. Chiusura dei lavori
Poster
Alessandra FRONDONI, Scavi, scoperte e restauri in Liguria nell'ultimo decennio, 1
Alessandra FRONDONI, Scavi, scoperte e restauri in Liguria nell'ultimo decennio, 2
Alessandra FRONDONI, Scavi, scoperte e restauri in Liguria nell'ultimo decennio, 3
Luigi GAMBARO, Aurora CAGNANA, La basilica funeraria e battesimale di Capo Don
(Riva Ligure-IM). Nuove ipotesi sulla sequenza
delle fasi costruttive dalla tarda età imperiale
all‟età post-medievale
Danilo LEONE, Spazi del sacro a Campo della
Fiera (Orvieto, Umbria) tra tarda antichità e
medioevo
Raffaella GIULIANI, Nuove acquisizioni dai recenti restauri nelle catacombe romane dei SS.
Marcellino e Pietro ad duas lauros
Rosa Maria CUCCO, Archeologia paleocristiana nella valle del fiume Torto
Antonio ALFANO, Dalla villa al villaggio. L'età
romana e tardoantica attraverso la circolazione
di merci, prodotti e manufatti nelle Valli dello
Jato e del Belìce Destro (PA)
Giovanni DISTEFANO, Angelica FERRARO,
Iconografie narrative su alcune coppe e lucerne siciliane, fra le isole ed il continente
Laura ZANINI, L‟evoluzione dello spazio urbano delle basiliche di San Saturnino e di
Sant‟Antioco attraverso la lettura della cartografia storica
Romina CARBONI, Emiliano CRUCCAS,
Francesca COLLU, Maura VARGIU,
ISTHMOS Project - Indagini archeologiche a
Nora (Pula, Ca). Campagne 2013-2014
Claudia COCCO, Markers di diffusione cristiana a Tratalias: agiotoponomastica e materiali
Elena BELLU, Il territorio di Iglesias in epoca
prepisana: considerazioni storico-archeologiche alla luce dei principi dell‟archeologia del
paesaggio
Marta MACRÌ, Indagini archeologiche del territorio di Astia del comune di Villamassargia.
Primi risultati
Mattia SANNA MONTANELLI, Metalla ed il
Sulcis Iglesiente prima della della Pax Costantiniana
Cristiana CILLA, Giovanni UGAS, Il territorio
di Gonnosfanadiga (Medio Campidano) tra la
tarda antichità e l‟alto medioevo
Giovanni UGAS, Alessandra SABA, Diego
SCHIRRU, Alessandro MASCIA, Roberta
LODDO, Chiara PILO, Testimonianze vandaliche e bizantine da Su Mulinu di Villanovafranca (VS)
Barbara PANICO, Pier Giorgio SPANU, San
Giorgio di Sinis. I materiali metallici
Valentina CHERGIA, Carla DEL VAIS, Enrico
DIRMINTI, Maria MUREDDU, Salvatore
SEBIS, Pietro Francesco SERRELI, Il Sinis
di Cabras tra tarda antichità e Alto Medioevo:
primi risultati di una ricerca territoriale
Carla DEL VAIS, Pietro Francesco SERRELI, Il territorio di Usellus (OR) tra l‟età romana imperiale e l‟Alto Medioevo: primi
risultati del censimento archeologico dell‟area
comunale
Daniela DERIU, Quotidianità e rapporti commerciali nella Turris Libisonis Tardo Antica. Un
contesto di V-inizi VI secolo d.C. dall‟Area portuale
Elisabetta GARAU, Daniela ROVINA, Mauro
FIORI, Valeria TESTONE, Luca SANNA, Vittorio LONGO, Il sito tardoromanoaltomedievale di Santa Filitica (Sorso-SS): nuove
ricerche
Elisabetta GARAU, Daniela ROVINA, Mauro
FIORI, Valeria TESTONE, Luca SANNA, Vittorio LONGO, Ground Penetrating Radar e indagini geoelettriche per investigare il
complesso archeologico di Santa Filitica (Nord
Sardegna)
Marco MURESU, La moneta come “indicatore” dell‟insediamento in età bizantina: una ricerca in corso. L‟esempio del villaggio attorno
alla chiesa di S. Giovanni di Noale (Ossi, SS)
Pierpaolo LONGU, Rapporti fra Sardegna e
terraferma alla luce della documentazione epigrafica e archeologica rinvenuta nel Seicento.
Università degli Studi di Cagliari ● Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio
Sede Cittadella dei Musei, Piazza Arsenale, 1
● 09124 Cagliari
0706757610
●
3471837162
●
[email protected]
* * *
#VenerdìalMuseo
Tutti i venerdì fino al 31 dicembre,
apertura serale dei principali
musei ed aree archeologiche statali
dalle 20 alle 22. Saranno così eccezionalmente aperti al pubblico
nelle ore serali le eccellenze della
cultura italiana, come le Gallerie
dell'Accademia a Venezia, la Galleria degli Uffizi a Firenze, il Colosseo e gli scavi di Pompei.
"Si tratta, dichiara il Ministro Franceschini, di un'iniziativa che avvicina
ulteriormente i musei italiani agli standard europei. L'invito è, in primo
luogo, per i giovani, ma anche per tutti i cittadini e per i turisti curiosi di
vivere l'arte anche di notte: un'esperienza imperdibile che diventerà un
appuntamento fisso con la cultura".