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PERIODICO D’INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI
APRILE 2014
L’Assemblea annuale di ACB
martedì 22 aprile a Palazzo Loggia
Al Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia l’annuale incontro degli aderenti all’Associazione Comuni Bresciani
!!!
!
Il giorno 22 aprile prossimo, presso il
Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia, in
Piazza Loggia 1 a Brescia, si svolgerà, dalle
ore 16:00 alle 18:00, l’annuale assemblea
dell’Associazione Comuni Bresciani. In
quest’occasione saranno presentati e
approvati la relazione gestionale e il
consuntivo al 31 dicembre 2013.
IN QUESTO NUMERO:
PAG. 2
ELEZIONI E NOVITÀ
Tutte le modifiche introdotte dal
DDL “Delrio”
SI VOTA IL 25 MAGGIO
Eventuali ballottaggi l’8 giugno
PAG. 6
E’ stata ufficializzata la data per le prossime amministrative: si vota in coincidenza
con le europee, mentre eventuali ballottaggi saranno l’8 giugno.
“FRANCIACORTA COL
CUORE”
Un’importante iniziativa di
sensibilizzazione
PAG. 7
RETE R.I.B.: CRESCITA DI
NUMERI NEL 2013
Tutti numeri dell’utenza degli
sportelli Informagiovani
!
PAG. 8
I “PROSSIMAMENTE”
Tutti i corsi e le attività proposte
da ACB e ACB Servizi
!
ANNO XVIII N.
Il provvedimento del Ministro dell'Interno ha fissato ufficialmente il turno
per le prossime votazioni comunali nella stessa data delle elezioni euro-
pee, il 25 maggio. Nel corso della seduta del Consiglio dei Ministri
del 21 marzo scorso, infatti, il Ministro dell'Interno Angelino
Alfano ha comunicato di aver individuato, a norma dell’arti-
colo 3 della legge 82/1991, in domenica 25 maggio 2014 la data di svolgimento delle consultazioni amministrative per il rinnovo dei Sindaci e relativi Consigli comunali nelle regioni a statuto ordinario. L’eventuale turno di ballottaggio per i Comuni con più di 15.000 abitanti è previsto per domenica 8 giugno.
3
VIA
CRETA 42, BRESCIA
Il decreto del ministro Alfano di fissazio-
ne della data tiene conto dei principi di riduzione della spesa pubblica
svolgendo, nella medesima data delle elezioni europee, le altre consultazioni elettorali previste nel corso dell’anno.
TEL: 030 - 220011
FAX: 030 - 220041
E-MAIL: [email protected]
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PERIODICO D’INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI
Liste elettorali,
Consigli comunali e
Giunte comunali
Le modifiche introdotte dal
DDL “DELRIO”
Riportiamo di seguito l’interessante
nota di orientamento di ANCI in
materia di composizione delle liste
elettorali, Consigli e Giunte Comunali alla luce delle modifiche introdotte dal DDL “Delrio”. Resta inteso
che per l’entrata in vigore delle nuove norme si richiama l’attenzione a
quanto sarà previsto con la pubblicazione in G.U. Si richiama, infine, l’attenzione su quanto il Ministero dell’Interno comunicherà al riguardo.
!
COMMI:
- 135. All’articolo 16, comma 17, del
decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138,
convertito, con modificazioni, dalla
legge 14 settembre 2011, n. 148,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) le lettere a) e b) sono sostituite
dalle seguenti:
« a) per i comuni con popolazione
fino a 3.000 abitanti, il consiglio
comunale è composto, oltre che dal
sindaco, da dieci consiglieri e il
numero massimo degli assessori è
stabilito in due;
b) per i comuni con popolazione
superiore a 3.000 e fino a 10.000
abitanti, il consiglio comunale è
composto, oltre che dal sindaco, da
dodici consiglieri e il numero
massimo di assessori è stabilito in
quattro »;
b) le lettere c) e d) sono abrogate.
fino a 3.000 abitanti non si applicano
le disposizioni di cui ai commi 2 e 3
dell’articolo 51 del testo unico; ai
sindaci dei medesimi comuni è
comunque consentito un numero
massimo di tre mandati.
!
A. Composizione liste elettorali. A.
1 Per i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti (art.
71 del TUEL (D.Lgs. n. 267/2000)
come modificato dall’art. 2.1 della legge n. 215/2012 (in tema di
parità di accesso delle donne e
degli uomini alle cariche elettive) !
!
•
per l’elettore è possibile esprimere una sola preferenza;
•
per i comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti la lista elettorale collegata al candidato
sindaco deve comprendere un
numero di candidati non superiore al numero di consiglieri da
eleggere e non inferiore ai ¾
(cifra arrotondata all’unità superiore in caso di decimali) e quindi da almeno 8 candidati e non
più di 10;
!
•
!
- 136. I comuni interessati dalla
disposizione di cui al comma 135
provvedono, prima di applicarla, a
rideterminare con propri atti gli oneri
connessi con le attività in materia di
status degli amministratori locali di cui
al titolo III, capo IV, della parte prima
del testo unico, al fine di assicurare
l’invarianza della relativa spesa in
rapporto alla legislazione vigente,
previa specifica attestazione del
collegio dei revisori dei conti.
!
- 138. Ai comuni con popolazione
ANNO XVIII N.
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CRETA 42, BRESCIA
per i comuni con popolazione da
3.001 e fino a 5.000 abitanti la
lista elettorale collegata al candidato sindaco deve comprendere
un numero di candidati non superiore al numero di consiglieri
da eleggere e non inferiore ai ¾
(cifra arrotondata all’unità superiore in caso di decimali) e quindi da almeno 9 candidati e non
più di 12.
!
A.2. Per i Comuni con popolazione da 5.001 e fino a 15.000
abitanti (art. 71 del TUEL (D.Lgs.
n. 267/2000) come modificato
dal-l’art. 2.1 della legge n.
215/2012 (in tema di parità di
accesso delle donne e degli
uomini alle cariche elettive) !
- 137. Nelle giunte dei comuni con
popolazione superiore a 3.000
abitanti, nessuno dei due sessi può
essere rappresentato in misura
inferiore al 40 per cento, con
arrotondamento aritmetico.
qualora il numero dei candidati
del sesso meno rappresentato
contenga una cifra decimale
inferiore a 50 centesimi; (art.2
della legge 215/2012)
•
!
•
è previsto il solo principio che
“nelle liste dei candidati è assicurata la rappresentanza di entrambi i sessi” senza prevedere
una quota massima per genere;
(artt. 1 e 2 della legge 215/2012)
•
!
è previsto che nelle liste dei
candidati venga assicurata la
rappresentanza di entrambi i
sessi e nessuno di essi può
essere rappresentato in misura
superiore ai 2/3, con arrotondamento all’unità superiore
TEL: 030 - 220011
FAX: 030 - 220041
APRILE 2014
!
•
!
•
!
ciascun elettore può esprimere,
nelle apposite righe stampate
sotto il medesimo contrassegno,
uno o due voti di preferenza,
scrivendo il nome di non più di
due candidati compresi nella lista
collegata al candidato alla carica
di sindaco prescelto. Nel caso di
espressione di due preferenze
esse devono riguardare candidati
di sesso diverso della lista stessa,
pena l’annullamento della seconda preferenza;
per i comuni con popolazione da
5.001 e fino a 10.000 abitanti la
lista elettorale collegata al candidato sindaco deve comprendere un numero di candidati non
superiore al numero di consiglieri da eleggere e non inferiore
ai ¾ (cifra arrotondata all’unità
superiore in caso di decimali) e
quindi da almeno 9 candidati e
non più di 12;
per i comuni con popolazione da
10.001 e fino a 15.000 abitanti la
lista elettorale collegata al candidato sindaco deve comprendere un numero di candidati non
superiore al numero di consiglieri da eleggere e non inferiore
ai ¾ (cifra arrotondata all’unità
superiore in caso di decimali) e
quindi da almeno 12 candidati e
non più di 16.
!
N.B.: Si segnala, per i comuni con
popolazione inferiore ai 15.000
abitanti, la disposizione di cui all’art.
71, comma 10, del T.U.E.L. secondo la
quale “Ove sia stata ammessa e
votata una sola lista, sono eletti tutti i
candidati compresi nella lista, ed il
candidato a sindaco collegato, purché
essa abbia riportato un numero di
voti validi non inferiore al 50 per
cento dei votanti ed il numero dei
votanti non sia stato inferiore al 50
per cento degli elettori iscritti nelle
liste elettorali del comune. Qualora
non si siano raggiunte tali percentuali,
la elezione è nulla”.
!!
A.3. Per i Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti (art. 73 del TUEL (D.Lgs. n.
267/2000) come modificato dalE-MAIL: [email protected]
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PERIODICO
D’INFORMAZIONEDELL’ASSOCIAZIONE
DELL’ASSOCIAZIONE
COMUNI
BRESCIANI
PERIODICO
D’INFORMAZIONE
COMUNI
BRESCIANI
l’art. 2.1 della legge n. 215/2012
(in tema di parità di accesso
delle donne e degli uomini alle
cariche elettive •
per i comuni con popolazione da
100.001 e fino a 250.000 abitanti
la lista elettorale collegata al
candidato sindaco deve comprendere un numero di candidati
non superiore al numero di
consiglieri da eleggere e non
inferiore ai 2/3 (cifra arrotondata
all’unità superiore in caso di
decimali) e quindi da almeno 21
candidati e non più di 32;
•
per i comuni con popolazione da
250.001 e fino a 500.000 abitanti
la lista elettorale collegata al
candidato sindaco deve comprendere un numero di candidati
non superiore al numero di
consiglieri da eleggere e non
inferiore ai 2/3 (cifra arrotondata
all’unità superiore in caso di
decimali) e quindi da almeno 24
candidati e non più di 36;
•
per i comuni con popolazione da
500.001 e fino a 1.000.000 abitanti la lista elettorale collegata al
candidato sindaco deve comprendere un numero di candidati
non superiore al numero di
consiglieri da eleggere e non
inferiore ai 2/3 (cifra arrotondata
all’unità superiore in caso di
decimali) e quindi da almeno 27
candidati e non più di 40;
!
•
è previsto che nelle liste
dei candidati venga assicurata la
rappresentanza di entrambi i
sessi e nessuno di essi può
essere rappresentato in misura
superiore a 2/3, con arrotondamento all’unità superiore
qualora il numero dei candidati
del sesso meno rappresentato
da comprendere nella lista
contenga una cifra decimale
inferiore a 50 centesimi pena
cancellazione da par te della
commissione elettorale dei nomi
dei candidati appartenenti al
genere più rappresentato, procedendo dall’ultimo della lista in
modo da raggiungere la prevista
proporzione tra i candidati
definitivamente ammessi; qualora
ciò fosse numericamente impossibile la lista sarà ricusata; •
!
•
!
•
!
!
ciascun elettore può altresì
esprimere, nelle apposite righe
stampate sotto il medesimo
contrassegno, uno o due voti di
preferenza, scrivendo il cognome
di non più di due candidati
compresi nella lista da lui votata.
Nel caso di espressione di due
preferenze esse devono riguardare candidati di sesso diverso
della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza;
per i comuni con popolazione da
15.001 e fino a 30.000 abitanti la
lista elettorale collegata al candidato sindaco deve comprendere un numero di candidati non
superiore al numero di consiglieri da eleggere e non inferiore
ai 2/3 (cifra arrotondata all’unità
superiore in caso di decimali) e
quindi da almeno 11 candidati e
non più di 16;
per i comuni con popolazione da
30.001 e fino a 100.000 abitanti
la lista elettorale collegata al
candidato sindaco deve comprendere un numero di candidati
non superiore al numero di
consiglieri da eleggere e non
inferiore ai 2/3 (cifra arrotondata
all’unità superiore in caso di
decimali) e quindi da almeno 16
candidati e non più di 24;
ANNO XVIII N.
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CRETA 42, BRESCIA
!
•
!
ressati da tali modifiche provvedano, prima di applicare tale norma, a rideterminare con propri
atti gli oneri connessi allo status
degli amministratori locali al fine
di assicurare l’invarianza della
relativa spesa in rapporto alla
legislazione vigente. A tal fine, dal
resoconto del dibattito parlamentare del 1 aprile 2014 si evince che sarà emanata una
circolare del Ministro dell’Interno
che chiarirà che le indennità a
favore dei consiglieri saranno
proporzionalmente ridotte al
fine di garantire che, a fronte
dell’aumento del numero dei
consiglieri stessi, non ci siano
oneri aggiuntivi per i comuni. E’
stato inoltre chiarito che il
comma 135 stabilisce per legge
con chiarezza il nuovo numero
dei consiglieri comunali e che
non è posto in relazione alla
delibera ma sarà vigente con
l’entrata in vigore della legge. !
!
per i comuni con popolazione
superiore a 1.000.000 abitanti la
lista elettorale collegata al
candidato sindaco deve comprendere un numero di candidati
non superiore al numero di
consiglieri da eleggere e non
inferiore ai 2/3 (cifra arrotondata
all’unità superiore in caso di
decimali) e quindi da almeno 32
candidati e non più di 48;
•
!
•
!
•
!
B.
Composizione del Consiglio
Comunale FEBBRAIOPAG.
20143
!
per i Comuni con popolazione
fino a 3.000 abitanti il consiglio
comunale è composto oltre che
dal Sindaco da 10 consiglieri
comunali;
per i Comuni con popolazione
da 3.001 e fino 10.000 abitanti il
consiglio comunale è composto
oltre che dal Sindaco da 12
consiglieri comunali;
B.2 Per i Comuni con popolaz i o n e d a 1 0 . 0 0 1 e o l t re
1.000.000 (art. 37 del TUEL come integrato dall’art. 2, comma
183, della Legge n. 191/2009 e
s.m.i.)
!
per i Comuni con popolazione
da 10.001 e fino 30.000 abitanti
il consiglio comunale è composto oltre che dal Sindaco da
16 consiglieri comunali;
!
!
•
per i Comuni con popolazione
da 30.001 e fino 100.000 abitanti
il consiglio comunale è composto oltre che dal Sindaco da
24 consiglieri comunali;
!
•
per i Comuni con popolazione
da 100.001 e fino 250.000 abitanti e comuni capoluoghi di
provincia anche con popolazione
inferiore il consiglio comunale è
composto oltre che dal Sindaco
da 32 consiglieri comunali;
B.1 Per i Comuni con popolazione fino a 10.000 abitanti (art.
16, comma 17, D.L. n. 138/20211
c o nve r t i t o d a l l a L e g g e n .
148/2011 come modificato dal
ddl “Delrio”)
Premessa: il comma 135 del ddl
“Delrio” ha modificato il numero
dei consiglieri comunali per i
comuni con popolazione fino a
10.000 abitanti, secondo l’elencazione che segue; è stato
previsto altresì che i comuni inteTEL: 030 - 220011
FAX: 030 - 220041
!
!
E-MAIL: [email protected]
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•
!
•
!
•
PERIODICO D’INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI
per i Comuni con popolazione
da 250.001 e fino 500.000
abitanti il consiglio comunale è
composto oltre che dal Sindaco
da 36 consiglieri comunali; nerale delle pari opportunità.
Per quanto riguarda, invece, i
comuni con popolazione superiore ai 3.000 abitanti il ddl
“Delrio” prevede una percentuale precisa a garanzia della parità
di genere - per le Giunte - pari al
40%.
per i Comuni con popolazione
da 500.001 e fino a 1.000.000
abitanti il consiglio comunale è
composto oltre che dal Sindaco
da 40 consiglieri comunali;
!
!
C.
Composizione Giunta Comunale
•
Premessa: Parità di genere: il Decreto
Legislativo 267/2000 e s.m.i.
prevede che “gli statuti comunali
… stabiliscono norme per
assicurare condizioni di pari
opportunità tra uomo e donna
… e per garantire la presenza di
entrambi i sessi nelle giunte…
(art. 6)”, “Il sindaco … nomina,
nel rispetto del principio di pari
opportunità tra donne e uomini,
garantendo la presenza di entrambi i sessi, i componenti della
giunta, tra cui un vicesindaco …,
e ne (dà) comunicazione al
consiglio nella prima seduta successiva alla elezione (art. 46.2)” ;
“Gli statuti, …, possono fissare il
numero degli assessori ovvero il
numero massimo degli stessi (art.
47.2)”. Il comma 137, del ddl
“Delrio” ha previsto che “Nelle
giunte dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti,
nessuno dei due sessi può essere
rappresentato in misura inferiore
al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico”.
Pertanto, per i comuni con popolazione fino ai 3.000 abitanti,
non ci sono disposizioni e limiti
precisi a garanzia delle pari
opportunità, ma solo disposizioni
di principio, con la precisazione
che esiste giurisprudenza amministrativa che afferma che le
norme dettate dai citati articoli
6, 46 e 47 del T.U. degli Enti
Locali non devono essere considerate norme di valore programmatico ma precettive, ciò
anche nel rispetto dell’art. 51
della Costituzione italiana che
sancisce proprio il principio ge-
ANNO XVIII N.
3
VIA
CRETA 42, BRESCIA
Per i Comuni con popolazione
superiore a 15.000 abitanti gli
assessori non possono essere
contemporaneamente componenti del Consiglio comunale.
•
!
•
C.1 Per i Comuni con popolazione fino a 15.000 ab. (art.
6,47,64 TUEL; art. 16, comma 17
del dl 138/2011; art. 2, comma
185 Legge n. 191/2009 e smi)
per i comuni con popolazione
superiore a 15.001 e fino a
30.000 abitanti è previsto un
numero massimo di 5 assessori
(tranne diversa previsione –
comunque inferiore – statutaria);
!
•
Per i Comuni con popolazione
fino a 15.000 abitanti gli assessori nominati dal Sindaco possono essere anche esterni al
Consiglio comunale se previsto
dallo Statuto.
per i comuni con popolazione
superiore a 30.001 e fino a
100.000 abitanti è previsto un
numero massimo di 7 assessori
(tranne diversa previsione –
comunque inferiore – statutaria);
!
•
per i comuni con popolazione
superiore a 100.001 e fino a
250.000 abitanti e comuni capoluoghi di provincia anche con
popolazione inferiore è previsto
un numero massimo di 9 assessori (tranne diversa previsione –
comunque inferiore – statutaria);
•
per i comuni con popolazione
superiore a 250.001 e fino a
500.000 abitanti è previsto un
numero massimo di 10 assessori
(tranne diversa previsione –
comunque inferiore – statutaria);
per i comuni con popolazione
fino a 3.000 abitanti è previsto
un numero massimo di 2 assessori (tranne diversa previsione –
comunque inferiore – statutaria); per i comuni con popolazione
superiore a 3.001 e fino a
10.000 abitanti è previsto un numero massimo di 4 assessori
(tranne diversa previsione –
comunque inferiore – statutaria);
!
In questi casi il comma 136
prevede che i comuni interessati
da tale modifica provvedano,
prima di applicare tale norma, a
rideterminare con propri atti gli
oneri connessi allo status degli
amministratori locali al fine di assicurare l’invarianza della relativa
spesa in rappor to alla legislazione vigente.
•
!
•
!
per i Comuni con popolazione
superiore a 1.000.000 di abitanti
il consiglio comunale è composto oltre che dal Sindaco da
48 consiglieri comunali.
FEBBRAIO
APRILE 2014
!
per i comuni con popolazione
superiore a 10.001 e fino a
15.000 abitanti è previsto un
numero massimo di 5 assessori
(tranne diversa previsione –
comunque inferiore – statutaria);
!
Per i Comuni con popolazione
fino a 15.000 abitanti gli assessori
nominati dal Sindaco possono
essere anche esterni al Consiglio
comunale se previsto dallo
Statuto.
!
C.2 Per i comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti (art. 6, 47, 64 TUEL e art. 2,
comma 185, della Legge n.
191/2009)
!
TEL: 030 - 220011
FAX: 030 - 220041
!
•
•
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per i comuni con popolazione
superiore a 500.001 e fino a
1.000.000 abitanti è previsto un
numero massimo di 11 assessori
(tranne diversa previsione –
comunque inferiore – statutaria);
!
per i comuni con popolazione
superiore a 1.000.000 abitanti è
previsto un numero massimo di
12 assessori (tranne diversa
previsione – comunque inferiore
– statutaria).
Si ricorda, infine, il comma 138 del
ddl “Delrio” che ha previsto che per i
comuni con popolazione fino a 3.000
abitanti non si applicano le disposizioni di cui ai commi 2 e 3 dell’art.
51 del T.U. degli enti locali che prevedono la possibilità di rielezione del
sindaco e del presidente della provincia
solo per due man-dati
consecutivi. La nuova
norma consente,
quindi, un terzo mandato consecutivo per
i Comuni con popolazione fino a 3.000
abitanti.
E-MAIL: [email protected]
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PAG. 24
ANNO XVIII N.
PERIODICO
PERIODICO
D’INFORMAZIONE
D’INFORMAZIONEDELL’ASSOCIAZIONE
DELL’ASSOCIAZIONE
COMUNI
COMUNI
BRESCIANI
BRESCIANI
3
VIA
CRETA 42, BRESCIA
TEL: 030 - 220011
FAX: 030 - 220041
E-MAIL: [email protected]
FEBBRAIO
APRILEPAG.
20145
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PAG. 6
PERIODICO D’INFORMAZIONE DI ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI
Associazione Comuni per un progetto di “cuore”
Grande coinvolgimento di volontari e d’interesse per le proposte formative in tema di prima emergenza a seguito di problemi cardiaci
l’Associazione Comuni Bresciani è da
tempo attiva, in stretta sinergia con
AREU e numerose realtà volontaristiche, nella sensibilizzazione alla
prima emergenza e, in particolare, a
quella rappresentata da eventi cardiaci
potenzialmente letali. Se infatti i tempi
d’intervento dei soccorsi sono, nella
Sopra: l’Assessore provinciale Aristide Peli (tra i sostenitori
dell’azione formativa di primo soccorso) durante una
dimostrazione presso l’Istituto “Leonardo” di Brescia. Con
lui Salvatore Compatti del 118 di Brescia.
ANNO XVIII N.
3
VIA
CRETA 42, BRESCIA
nostra provincia, assolutamente rapidi
ed efficienti (specialmente dato il
complesso contesto geografico), saper agire con capacità in caso di
malessere, effettuare un adeguato
massaggio cardiaco o rianimare una
persona grazie al DAE, il Defibrillatore
Elettronico Automatico, può spesso
fare la differenza in quei pochi
minuti che separano dall’arrivo
dei professionisti. Per Questo
la nostra associazione ha
promosso iniziative legate alla
diffusione dei DAE in ambito
provinciale, ha favorito corsi
di primo soccorso per le
realtà di Protezione Civile e
ha fornito supporto tecnico e
logistico per la proposta di
occasioni in-formative destinate ad amministratori come
comuni cittadini. Più di recente, un partecipassimo progetto ha visto l’attiva collaborazione dei Comuni di
Corte Franca, Provaglio
d’Iseo, Castegnato, Paderno
Franciacorta e Rodengo
Saiano: “Franciacorta col
cuore”. Ci spiega le tappe
della lodevole iniziativa l’Assessore alla Cultura del Comune di Corte Franca Anna
Becchetti: Il progetto “Franciacor ta col cuore - Memorial
TEL: 030 - 220011
APRILE 2014
FAX: 030 - 220041
Gianluca” nasce, purtroppo, da un evento luttuoso, cioè la morte di mio figlio Gianluca (un
ragazzo di 20 anni, in ottima salute,
sportivo e amante della vita), avvenuta
il 9 aprile 2011, mentre giocava una
partita di tamburello sullo sferisterio di
Corte Franca. Un arresto cardiaco
contro il quale nulla hanno potuto i
soccor si, chiamati e inter venuti
prontamente. Volendo ricordar-lo in
modo tangibile, mio marito ed io,
vagliate alcune proposte, abbiamo
deciso per l’acquisto di 2 DAE da
posizionarsi in altrettante scuole: il
Liceo Leonardo di Brescia (l’Istituto
frequentato da nostro figlio), e l’IIS G.
Antonietti di Iseo, presso il quale
insegno da svariati anni e che accoglie
molti giovani della Franciacorta. Insegnanti e collaboratori scolastici si sono
resi disponibili a svolgere il corso
abilitante all’uso del defibrillatore che,
grazie ad AREU e 118 (soprattutto
per iniziativa del dott. Claudio Mare e
dell’infermiere Salvatore Compatti) è
stato erogato gratuitamente. Una volta
appresa l’utilità dei dispositivi DAE, poi,
mi è capitato, durante un viaggio in
centro Italia, di notare numerosi di
questi apparecchi posizionati in apposite teche, a disposizione della
popolazione: replicabile anche nel
nostro territorio. Ci siamo informati e,
ottenuto l’entusiastico appoggio del
E-MAIL: [email protected]
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PERIODICO D’INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI
nostro Sindaco Giuseppe Foresti (di
professione medico), grazie all’interessamento di Francesca Brescianini,
Consigliere con delega allo Sport,
abbiamo preso contatto con associazioni sportive e alcune ditte produttrici dell’impor tante strumento
salvavita. L’avvio ufficiale del nuovo
progetto è coinciso con l’annuale
torneo di calcetto organizzato dagli
amici di Gianluca, ormai giunto alla 3°
edizione. Al suo interno, la vendita di Tshirt con un logo personalizzato ha
portato nelle casse del Comune ben
1.920 euro da destinare all’acquisto
dei DAE. Una prima serata informativa
si è svolta nel settembre 2013 e, a
seguire, altri Comuni franciacortini
(anche grazie all’opera informativa del
Segretario comunale dott. Fauci e di
ACB) hanno scelto di sposare l’iniziativa. Nonostante le difficoltà economiche note a tutti, le Amministrazioni di
Rodengo Saiano, Castegnato, Corte
Franca, Paderno, Provaglio (ma altre
altre ancora si sono dette interessate),
acquisteranno (con prezzi vantaggiosi
grazie all’acquisto plurimo) dei DAE
da distribuire sul territorio in punti
PAG. 7
strategici e accessibili a tutti. Gli
stessi Comuni, supportati da AREU
- AAT 118 di Brescia e varie
associazioni di volontariato e loro
CEFRA, provvede-ranno ad educare
chi vorrà al loro uso, ma anche al
giusto modo di compor-tarsi in caso
di emergenza medica. E’ infatti
fondamentale creare una co-scienza
diffusa del primo soccorso. ll 30
marzo scorso si è svolta a Corte
Franca una prima impor tante
giornata formativa aperta a più di
200 persone che, a fronte di un
corso di 5 ore, parte teorico e
parte pratico, sono state abilitate al
massaggio cardiaco ed utilizzo del
DAE. Naturalmente il progetto non
si ferma qui, questo è solo un primo
passo per cercare di lavorare tutti
assieme a livello territoriale per
conseguire un obiettivo comune.
Nel prossimo futuro, invece, c’è
senz’altro la sensibilizzazione al
problema presso gli istituti scolastici.
Se le tecniche di prima rianimazione
diventassero parte integrante del
curriculum scolastico di ogni stu
dente, è facile capi
re che, nel giro di
pochissimi
anni, avremmo un considerevole aumento dei cittadini in grado di intervenire in caso di necessità. Proprio in
questi giorni, infine, su suggerimento di
cardiologi ed infermieri conosciuti in
occasione di vari incontri, stiamo
seriamente valutando la possibilità di
dar vita ad una fondazione che si faccia
carico di tracciare le linee di questo
progetto e di portarle a compimento.
Sarebbe sicuramente un modo di
rendere omaggio a nostro figlio e di
convogliare degnamente tutti i riconoscimenti e l’affetto che in questi tre
anni abbiamo ricevuto da parte di
persone a lui vicine. Se tutto l’impegno
e il denaro che stiamo investendo in
questa attività servissero ad evitare che
anche una sola famiglia debba
sopportare ciò che purtroppo è toccato a noi, credo che sarebbero gli
sforzi e i soldi meglio spesi. Da parte
mia, quindi, un sentito ringraziamento
ad ACB, AREU-118, CEFRA locali,
Protezione civile e a tutti coloro che
hanno capito e condiviso con noi l’importanza di questo progetto, fornendo
l’indispensabile aiuto per la buona
riuscita della manifestazione .
dino che presenta aperture giornaliere diversificate. Il secondo semestre evidenzia una flessione rispetto
alla prima par te dell’anno (6362
contro 6849) che si può spiegare
con le chiusure estive e natalizie che,
quest’anno, povero di risorse, quasi
tutti i servizi hanno osservato. I dati
del 2013 confermano il trend positivo degli scorsi anni che pure avevano evidenziato un aumento dell’utenza. Il dato complessivo testimonia
come gli Informagiovani siano ormai
in molte zone una realtà consolidata
e conosciuta, punto di riferimento
per i ragazzi (e gli adulti) del territo-
rio di riferimento. Bisogna inoltre
considerare che per alcuni IG l’attività
non si limita all’apertura del solo
Sportello, ma si estende ad una
partecipazione attiva ad iniziative che
non necessariamente ha un ritorno in
termini di schede utenza (laboratori
nelle scuole, pre-senza ad eventi, fiere,
etc.). La rilevazione, poi, deve tener
conto del fatto che molti sportelli
sono aperti mediamente solo una o
due volte alla settimana, e che in molti
fruiscono dell’autoconsultazione in
assenza dell’operatore. Numerosi informagiovani inoltre utilizzano ormai
quotidianamente i social network,
Rete R.I.B.: il 2013
segna la crescita
I progressi della rete Informagiovani
Nel 2013 hanno frequentato gli Informagiovani 13211 utenti, 1204 in più
in rispetto alla rilevazione del
2012. Di questi, poco meno della
metà si è rivolta al servizio per la
prima volta (47%). Buona par te
dell’incremento è dovuto all’aumento
dell’utenza dell’Informagiovani di
Brescia, che è passata da 3752 a
6033 utenti. Si può ipotizzare che la
chiusura di 2 sportelli nell’hinterland
bresciano abbia spinto i giovani a rivolgersi direttamente al servizio cittaANNO XVIII N.
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CRETA 42, BRESCIA
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PERIODICO D’INFORMAZIONE DI ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI
entrando in contatto con gli utenti
anche vir tualmente. In generale,
come in passato, emerge un quadro
disomogeneo, con Sportelli dall’utenza piuttosto bassa (per effettiva mancanza di frequentatori oppure per
carenze nel monitoraggio) e IG con
numeri di assoluto rilievo. Tra le
diverse situazioni segnaliamo la zona
del Garda: che evidenzia l’incremento più significativo, passando da
1691 utenti a 1866. Il dato è interessante se si considera che c’è stata
la chiusura dell’Informagiovani di
Lonato che, lo scorso anno, aveva
rilevato 180 utenti. L’aumento è
distribuito equamente sui tre sportelli
di Desenzano, Sirmione e Salò.Buoni
anche i numeri della Valtrompia che
vede aumentare gli utenti di 221
unità. In Valcamonica si registra
invece un calo dell’utenza (che passa
da 953 a 767), dato tuttavia giustificabile probabilmente dall’intensa
stagione di eventi promossa dalla
rete degli Informagiovani camuni, che
hanno scelto di “aprirsi” al territorio
e incontrare gli utenti non tanto allo
sportello quanto piuttosto in altre
occasioni. Le restanti zone della provincia, infine, evidenziano un leggero
calo d’utenza. Ma che caratteristiche
presenta chi si rivolge al servizio? Nei
nostri IG quasi 3 utenti su 10 sono
immigrati, che trovano negli sportelli
un punto di riferimento costante. Si
rileva per la prima volta negli ultimi
anni il sorpasso dei maschi (54%)
sulle femmine. Per quanto riguarda
l’età i dati non si discostano, invece,
dal 2012, fatta eccezione per il leggero aumento della fascia over ’32 probabilmente da riferirsi alla crisi occupazionale. Complessivamente l’età
media dei nostri utenti resta alta (il
57% hanno più di 25 anni).
A Maggio:
CORSI PER
IL RILASCIO
DEI PATENTINI OBBLIGATORI PER
MONTAFERETRI
ACB Servizi e CENPI propongono,
a maggio, i corsi abilitanti
all'uso in sicurezza delle piattaforme di lavoro mobili elevabili (montaferetri), per il cui
utilizzo è ora obbligatorio ottenere
apposito “patentino". I Comuni e
le aziende appaltatrici dovranno infatti adeguarsi all'accordo
siglato per l'uso di dette apparecchiature entro e non oltre
marzo 2015.
APRILE 2014
Da Regione
Lombardia
FONDI a
sostegno dei GENITORI
SEPARATI CON FIGLI
La Giunta di Regione Lombardia, con recente deliberazione,
ha stabilito di destinare 2 milioni
di euro per azioni migliorative
di iniziative a sostegno di genitori separati con figli minori.
Dopo i risultati raggiunti nella fase
sperimentale, infatti, detta cifra sarà
destinata alle Asl sulla base dei più
recenti dati ISTAT e, fino ad esaurimento fondi, servirà a soddisfare le
nuove domande presentate in
ordine d'arrivo.
Per Info:
http://www.acb.bs.it/content/
maggio-2014-corsi-rilascio-patentiniobbligatori-alluso-dei-montaferetri
9 Maggio:
SEMINARIO
sulle SOCIETA’ PUBBLICHE LOCALI
ALLA LUCE
DELLE NOVITA’ NORMATIVE
Il 9 maggio prossimo, si terrà al
Centro Lucia di Botticino, in via
Longhetta 1, dalle ore 9:00 alle
14:30, il seminario di formazione
gratuito per gli enti associati ad
ACB, dal titolo: “Le società
pubbliche locali alla luce delle
più recenti novità normative”
Relatore dell’occasione sarà l’avv.
Harald Bonura, consulente giuridico di ANCI ed UPI. Per Info:
"Le società pubbliche locali alla luce
delle più recenti novità normative"
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