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Sfide e risorse dell’insegnamento nelle scuole professionali. Una ricerca sulla resilienza degli/delle
insegnanti.
Istituto Universitario Federale per la Formazione Professione (EHB IFFP IUFFP)
Dipartimento Ricerca e Sviluppo & Dipartimento di Formazione di base
Resilienza e burnout nella professione insegnante
La resilienza degli/delle insegnanti può essere concettualizzata come la capacità di mantenere il proprio
impegno professionale ed una motivazione positiva verso la pratica di insegnamento, nonostante
l’insorgere di difficoltà e di condizioni ostacolanti o avverse (Gu & Day, 2007; Beltman et al., 2011;
Luthar, 2006). Nel campo della fisica il termine resilienza si riferisce alla capacità di un materiale di
resistere alle pressioni senza rompersi. Traslata in ambito psicologico, la resilienza indica la capacità dei
soggetti di affrontare situazioni di crisi o di difficoltà, di superarle e di uscirne rafforzati. La ricerca sulla
resilienza degli/delle insegnanti si colloca in posizione alternativa e complementare a quella sul disagio e
sul burnout. In particolare, la prospettiva della resilienza introduce un significativo cambiamento di
concettualizzazione in ambito di prevenzione e fronteggiamento del disagio, spostando l’attenzione
dall’intento di ridurre i fattori di rischio e difficoltà presenti in uno specifico contesto e/o individuo –
tipico della ricerca sul burnout - alla possibilità di rinforzare i fattori protettivi, sostenendo la naturale
capacità umana di reagire in modo adattivo alle situazioni. Nello specifico degli/delle insegnanti, questa
prospettiva si concentra quindi piuttosto sul potenziare le loro risorse e quelle del sistema organizzativo
in cui sono inseriti, che non sul tentativo di ridurre il grado di complessità del compito e dei contesti in
questione (Le Cornu, 2009; Gu & Day, 2007; Howard & Johnson, 2004). Resilienza e burnout possono
quindi considerarsi come due lenti che ci permettono di osservare uno stesso fenomeno, il benessere
degli/delle insegnanti, da prospettive diverse. Tale complementarietà è parsa rilevante anche al gruppo di
lavoro “Sostegno ai docenti in difficoltà e promozione del benessere “che, tra le misure proposte, identifica
una linea di approfondimento dedicata ad entrambe i costrutti.
Qui di seguito una breve descrizione di una ricerca sulla resilienza degli/delle insegnanti della
formazione professionale, avviata nel 2012 dall’Istituto Federale per la Formazione Professionale (EHBIFFP-IUFFP) ed ad oggi sostenuta anche dalla misura 9 proposta nell’ambito del progetto “Sostegno ai
docenti in difficoltà e promozione del benessere (www.ti.ch/decs).
Il contesto di ricerca e gli obiettivi
Il progetto di ricerca sulla resilienza degli/delle insegnanti della formazione professionale si inserisce in
una prospettiva di collaborazione tra il Dipartimento Ricerca & Sviluppo e quello della Formazione
dell’Istituto Federale per la Formazione Professionale (EHB-IFFP-IUFFP) con l’obiettivo principale di
sviluppare in maniera sinergica conoscenze e strategie di intervento a supporto della resilienza e del
benessere degli/delle insegnanti. I principali obiettivi di ricerca sono i seguenti:
- identificare le sfide professionali a cui gli insegnanti del settore professionale sono maggiormente
esposti e quelle percepite più minacciose per il loro benessere;
- identificare le risorse individuali ed organizzative adottate dagli/dalle insegnanti per fronteggiare
le sfide ed analizzarne l’impatto sullo stato di benessere;
- sulla base dei primi due obiettivi, sviluppare strumenti di intervento orientati a potenziare le
risorse individuali ed organizzative di maggior impatto positivo sul benessere degli/delle
insegnanti.
Il progetto di ricerca ha sviluppo pluriennale e si sviluppa su di diverse fasi di lavoro. La prime due fasi,
attualmente in corso, consistono in:
a) uno studio pilota esplorativo e qualitativo sulle sfide e sulle risorse percepite dagli/dalle
insegnanti di formazione professionale del Ticino;
b) un’indagine quantitativa su sfide, risorse e stato di benessere degli/delle insegnanti di formazione
professionale del Ticino.
Metodologia e strumenti
Lo studio pilota di taglio qualitativo ha coinvolto 37 insegnanti di scuole professionali, selezionati sulla
base di un principio di eterogeneità per caratteristiche individuali (genere, anzianità servizio, varietà dei
ruoli professionali assunti, disciplina/e insegnata/e) e contestuali (settori professionali di insegnamento,
struttura curriculare in cui si svolge l’attività di insegnamento, ampiezza delle sede di servizio, ecc.).
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I/le partecipanti sono stati intervistati in merito alle loro esperienze professionali ed invitati a raccontare
le sfide che ritengono di aver affrontato o di affrontare quotidianamente nel corso della loro attività
professionale, così come le risorse a cui fanno affidamento per mantenere uno stato di motivazione e
benessere nonostante le difficoltà. Oltre ad un racconto professionale di taglio autobiografico, è stata
chiesta agli/alle intervistati/e anche una descrizione generale di quello che, a loro parere, è la situazione
attuale degli/delle insegnanti della formazione professionale in termini di sfide da affrontare, di risorse
su cui poter contare e di condizioni generali che possono fare la differenza tra il mantenimento di
benessere ed il progressivo sviluppo di un senso di distanziamento e disagio, sino al possibile burnout.
Un’analisi qualitativa del contenuto è stata applicata alle interviste al fine di categorizzare sfide e risorse
percepite. Le categorie identificate sono state successivamente declinate in domande da somministrare
all’interno di un questionario al fine di poterne indagare la diffusione e l’impatto sul benessere
degli/delle insegnanti. Tali domande sono state incluse nell’indagine avviata in Marzo 2014 sugli aspetti
di benessere, disagio, sfide e risorse collegati alle esperienze lavorative dei docenti a scuola e sviluppata
in collaborazione tra Centro Innovazione e Ricerca sui Sistemi Educativi (CIRSE) del DFA e
dall’Istituto Universitario Federale per la Formazione Professionale (IUFFP) e supportata dal Consiglio
di Stato.
I primi risultati
I primi risultati mettono in luce sfide e risorse in parte sovrapponibili con quanto emerge in letteratura in
merito alla natura stessa dell’insegnamento. In particolare, trova conferma la natura emotiva e
relazionale della professione insegnante che, seppur apprezzata da molti insegnanti, porta con sé il
rischio di un deterioramento progressivo delle proprie energie soprattutto quando non si riesce a
mantenere una sana distanza dalle situazioni che appaiono sempre più difficili per la fragilità e
problematicità crescente degli allievi, ma anche in ragione dei rapporti sempre più difficili con le
famiglie e con la società più in generale. In questo scenario, i confini della professione insegnante
appaiono sempre più opachi ed aumentano gli interrogativi “identitari” su quali siano i diritti, i doveri, i
compiti che competono o meno ad un insegnante rispetto ad altri professionisti quali l’educatore,
l’orientatore, l’operatore sociale ecc.. A rendere più difficile la gestione di tale complessità, nello
specifico della formazione professionale, vi è anche la sensazione di lavorare in un contesto che spesso
non gode di buon riconoscimento sociale, considerato piuttosto di serie B rispetto alle altre scuole del
secondario II. A ciò si aggiungono sfide più propriamente didattiche che, nel caso dei contesti di
formazione professionale, riguardano soprattutto il dover trovare il giusto bilanciamento tra l’esigenza di
supportare e motivare l’allievo in uno sviluppo culturale di più ampio respiro e quella di mantenersi
ancorati alla pratica professionale ed alle esigenze del mondo del lavoro. In questo scenario, il
susseguirsi di riforme degli ultimi anni aggiunge un ulteriore elemento di complessità, soprattutto in
funzione della fatica insita in ogni processo di adattamento al cambiamento, anche nel caso in cui questo
muova verso un miglioramento.
Ma quali sono quindi gli aspetti che, in tale complessità, permettono a molti/e insegnanti non solo di
sopravvivere, ma anche di mantenere un atteggiamento positivo verso la professione?
Nell’opinione degli/delle intervistati/e un ruolo centrale pare averlo innanzitutto la passione personale, la
vocazione, la sensazione di poter fare la differenza nei percorsi dei giovani che si incontrano. Molti/e
intervistati/e individuano inoltre nella flessibilità didattica e nella riflessività le dimensioni chiave della
propria riuscita. Tuttavia uno dei ruoli di maggiore rilevanza lo gioca il clima di istituto: l’appoggio dei
colleghi, il senso di collegialità e la capacità della direzione di assumere una leadership positiva vengono
riconosciuti dai/dalle partecipanti come fattori centrali a supporto della capacità degli/delle insegnanti di
mantenere motivazione e benessere. Al contrario i conflitti all’interno dell’istituto emergono come
elementi che indeboliscono la motivazione, l’energia, la voglia di crescere nella propria professione,
rinforzando invece vissuti di disagio, distacco e profonda frustrazione.
Prossimi passi
La fase quantitativa di indagine su sfide, risorse e stato di benessere degli/delle insegnanti della
Formazione Professionale del Ticino è attualmente in corso. Terminata la raccolta dati, procederemo con
le analisi. I dati saranno integrati con quanto emerso dal materiale qualitativo e offriranno spunti per lo
sviluppo di strumenti di intervento orientati a potenziare le risorse individuali ed organizzative di
maggior impatto positivo sul benessere degli/delle insegnanti. Tali interventi saranno inseriti nell’offerta
formativa dello IUFFP. In parallelo, l’indagine troverà ampliamento nelle altre regioni linguistiche in
modo da ottenere un quadro più esaustivo del fenomeno in Svizzera.
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Breve bibliografia
Howard, S., & Johnson, B. (2004). Resilient teacher: resisting stress and burnout. Social Psychology of
Education, 7(4), 399-420.
Gu, Q., & Day, C. (2007). Teachers resilience: a necessary condition for effectiveness. Teaching and Teacher
Education, 23, 1302-1316.
Beltman, S. Mansfield, C., & Price, A. (2011). Thriving not just surviving: a review of research on teacher
resilience. Educational Research Review, 6, 185-207.
Le Cornu, R. (2009). Building resilience in pre-service teachers. Teaching and Teacher Education, 25, 717723.
Luthar, S.S. (2006). Resilience in development: A synthesis of research across five decades. In D. Cicchetti,
& D. Cohen (Eds.), Developmental psychopatology: risk, disorder, and adaptation (pp.739-795). New York,
NY: Wiley.
Gruppo di ricerca
Carmela Aprea*, Fabio Merlini**
Viviana Sappa*, Elena Boldrini** & Marlise Kammermann**
*Dipartimento Ricerca e Sviluppo, Istituto Universitario Federale per la Formazione Professione (EHB IFFP
IUFFP)
**Dipartimento di Formazione di base, Istituto Universitario Federale per la Formazione Professione (EHB
IFFP IUFFP)
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