22ª EDIZIONE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA

ESEMPI DI BENI ECCEZIONALMENTE APERTI AL PUBBLICO IN OCCASIONE DELLA
22ª EDIZIONE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA
Sabato 22 e Domenica 23 marzo 2014
ELENCO PER REGIONI (in ordine alfabetico)
ABRUZZO
Casacanditella - Contrada Salara (CH)
Edifici storici “Orsatti”
Il Pastificio Orsatti, che fa parte di un complesso industriale per la produzione di pasta e di energia
elettrica, conserva l’antico mulino ad acqua del XVI secolo. La centralina idroelettrica, alimentata dalle
acque del fiume Foro, in origine serviva per il funzionamento del mulino. Il casolare, risalente alla
prima metà dell’800, in stile neoclassico, è sovrastato da una torretta colombaia a due livelli, il vero e
proprio elemento caratterizzante dell’edificio.
Apertura: Domenica 23, ore 15.00
Ingresso su prenotazione obbligatoria: [email protected]; tel. 0871/348647 – 340/4757869
Penne (PE)
Passeggiando tra storia e cultura
Un percorso in uno dei borghi più belli d’Italia, situato su quattro colli, tra chiese e palazzi. Tra questi
Palazzo Margherita d’Austria, la cui facciata risale al XVI secolo, dimora di Margherita, moglie di
Ottavio Farnese, che fu donato alla famiglia Scorpione. Di rara e preziosa bellezza il caratteristico
cortile con loggiato rinascimentale in mattoni, con colonne e capitelli cubici.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 9.30 – 13.00 / 15.30 – 18.30
BASILICATA
Palazzo Arcivescovile di Matera - Salone “Degli Stemmi”
Il salone del piano nobile del palazzo Arcivescovile di Matera conserva i ritratti dei vescovi che secondo
tradizione si sono succeduti sulla cattedra materana: ciascun ritratto è accompagnato dallo stemma
araldico e da una breve nota biografica in latino. La particolarità del salone è data anche dalla presenza
di 34 vedute prospettiche di città e paesi di Puglia e Basilicata.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 9.30 – 13.30 / 14.30 – 18.30. Ingresso riservato agli Iscritti FAI
Grumento Nova (PZ)
Museo Nazionale dell’Alta Val d’Agri e Area Archeologica – Grumentum
Dei resti della Grumentum romana, che sorge alla confluenza del fiume Agri con il torrente Sciaura,
rimangono tre complessi monumentali. Il primo è costituito da un teatro dell’età augustea, da due
tempietti di età imperiale e da una domus patrizia. Il secondo corrisponde all’area del Foro antico e il
terzo è costituito dai resti dell’anfiteatro, costruito nel I secolo a.C. e modificato in età imperiale. Su
strutture preesistenti furono costruite anche le terme imperiali, con i suoi tre ambienti riscaldati e la
pavimentazione a mosaico.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 9.30 – 13.30 / 14.30 – 18.30
CALABRIA
Paola (CS)
Basilica - Antica Biblioteca, Corridoio dei Padri e Pinacoteca
Il più importante luogo di culto della Calabria merita di essere conosciuto anche per l’Antica Biblioteca.
Elegante struttura lignea del ‘700, unica nel suo genere, ospita circa 6000 testi e documenti datati tra il
1500 e il 1800, tra i quali la bolla pontificia di canonizzazione di San Francesco (non visibile perché in
restauro), una bolla papale redatta su pelle di pecora, un messale e un corale settecenteschi riccamente
decorati a mano e alcune rare incisioni sul Santo e l’Ordine dei Minimi. Lungo il Corridoio dei Padri
con le antiche celle, si potranno ammirare un soffitto ligneo splendidamente affrescato nel ‘700 e alcuni
dipinti della Pinacoteca mai esposti in precedenza.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 10.00 – 16.00. Ingresso riservato agli Iscritti FAI
(posti limitati con prenotazione obbligatoria sul sito: www.faiprenotazioni.it)
Monasterace Marina (RC)
Parco Archeologico dell’antica Kaulon
L’antica Kaulonia, identificata nella cittadina di Monasterace Marina, è una colonia achea fondata
all’inizio del VII secolo a.C. sulla costa ionica calabrese. I primi scavi vennero effettuati tra il 1911 e il
1913 e riportarono alla luce le fondamenta di un tempio dorico che si trovava all’interno di un centro
urbano cinto da mura e posto al livello del mare. Negli scavi successivi sono stati individuati molti altri
edifici di grandi e piccole dimensioni ma la scoperta più sorprendente è quella fatta a luglio 2013
quando è stato portato alla luce uno straordinario mosaico che ricopre un’area di oltre 30 metri, ritrovato
tra le rovine di quella che doveva essere una struttura termale. Nell’ottobre dello scorso anno è stata
rinvenuta anche una tabella bronzea del V secolo a.C. con una dedica in alfabeto acheo: è il testo acheo
più lungo mai ritrovato nella Magna Grecia. Il sito è stato ultimamente danneggiato oltre che da una
violenta mareggiata dalla mancanza di qualsiasi protezione.
Apertura: Domenica 23, ore 10.00 – 16.00
Santa Severina (KR)
Chiesa dell’Addolorata
La Chiesa dell’Addolorata nasce nell’XI secolo come Cattedrale, uno dei rarissimi esempi di
cattedrale metropolita del mondo bizantino ancora leggibile nel suo impianto originario. La chiesa,
datata da un’epigrafe dedicatoria in caratteri greci, è un esempio di basilica a tre navate a pilastri.
Nel 1739 vi si insediò la Confraternita dell’Addolorata che costruì due cappelle e vani sagrestia
nelle navate laterali, trasformando la chiesa in un’aula a navata unica. L’edifico è chiuso al pubblico
da 45 anni. In occasione delle Giornate FAI di Primavera è stato realizzato anche un cartello con la
trascrizione in braille della scheda storica del bene.
Apertura: Sabato 22, ore 15.30 – 18.30 e Domenica 23, ore 9.30 – 12.30 / 15.30 – 18.30
CAMPANIA
Napoli
Archivio di Stato
Istituito nel 1808 come Archivio Generale del Regno, allo scopo di riunire in un medesimo locale gli
antichi archivi delle istituzioni esistenti fino all’arrivo di Giuseppe Bonaparte a Napoli nel 1806,
l'Archivio ebbe la prima sede in Castelcapuano e nel 1835, per volere di Ferdinando II fu trasferito
presso il Monastero dei Santi Severino e Sossio. Conserva la documentazione delle
amministrazioni centrali del Regno delle Due Sicilie fino a quella dell'Unità d'Italia e quella degli uffici
dello Stato con sede nella provincia di Napoli dall'unità ai nostri giorni. Ricchissimo è anche il
patrimonio rappresentato dagli Archivi privati costituiti da una preziosa documentazione che rispecchia
la vita e l'attività di famiglie, di personaggi illustri, di enti, confluita nell'istituto per dono, per acquisto o
sotto forma di deposito. La consistenza della documentazione conservata presso l'Archivio può essere
calcolata in oltre 1.200.000 pezzi e 20.000 pergamene. In occasione delle Giornate FAI di Primavera si
potranno visitare sale abitualmente chiuse al pubblico che custodiscono preziosi archivi.
Apertura Sabato 22 e Domenica 23, ore 9.30 – 15.00
Villa Lucia
Acquistata nel 1807 da Giuseppe Saliceti, ministro di Gioacchino Murat, era già un’elegante coffeehouse a forma di tempio quando fu acquisita da Ferdinando I nel 1816 ed entrò a far parte del complesso
della Floridiana. La facciata venne rifatta in stile pompeiano con un portico a quattro colonne e divenne
un padiglione per le feste da ballo e le serate mondane che si susseguivano nella dimora regale che fu
unita al resto del parco da un ponte alto 16 metri. Il suo nome attuale deriva da quello della favorita del
Re, Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia, cui l'intero complesso della Floridiana fu donato. Nel 1888
parte dei terreni appartenenti al parco di Villa Lucia furono espropriati per consentire la costruzione
della Funicolare di Chiaia. Nel Novecento divenne luogo di ritrovo per artisti e intellettuali come
Guttuso, Moravia, la Capria, Pratolini, Neruda.
Sabato 22 e Domenica 23, ore 9.30 – 16.30: ingresso riservato agli Iscritti FAI (solo su prenotazione sul sito
www.faiprenotazioni.it)
Minori (SA)
Villa Marittima Romana
Il complesso archeologico, che risale al I secolo d.C., sorge sulla baia di Minori ed è ancora oggi
l’esempio meglio conservato dell’architettura residenziale di lusso che i rappresentanti dell’aristocrazia
e dell’alta borghesia romana costruirono tra l’età augustea e quella giulio-claudia lungo la costa
amalfitana. Della Villa si conserva il corpo centrale articolato su due livelli, dove il piano inferiore
apriva sulla sala da pranzo estiva dotata di ninfeo. La facciata di questo livello, articolata da colonne
doriche, era preceduta da alae avanzate che inquadravano scenograficamente l’ingresso alla villa dal
mare. Di età severiana sono invece i mosaici del triclinio ninfeo e delle terme. La ricchezza decorativa
di questa fase è ulteriormente testimoniata dal materiale marmoreo conservato nell’annesso
antiquarium.
Apertura: Sabato 22, ore 11.00–13.00 / 15.30–19.00; Domenica 23 ore 10.00–13.00 / 15.30-19.00
Riardo (CE)
Masseria delle Sorgenti - Oasi FAI Ferrarelle
L’Oasi di Riardo è una meravigliosa area naturale incontaminata di 145 ettari nella lussureggiante Valle
d'Assano che verrà inaugurata in occasione delle Giornate FAI di Primavera: un luogo naturale ideato
appositamente per essere fruito da bambini e adulti, in grado di fungere da esempio di corretta gestione
delle risorse idriche ed energetiche. È la prima Oasi, da poco inaugurata, “certificata” FAI, nata grazie
alla collaborazione tra la Fondazione e Ferrarelle SpA. Il progetto è stato avviato nel 2010 con un ampio
piano di riconversione agricola, con la ristrutturazione della Masseria Mozzi, che risale alla fine del
XVIII secolo e con la piantumazione di nuovi alberi e ulivi.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 10.00 – 17.00
EMILIA ROMAGNA
Bologna
Palazzo Dal Monte
Inaccessibile al pubblico e poco conosciuto, conserva ricchi decori con stucchi, affreschi e bassorilievi.
Porte architravate con fastigi di stucchi e trafori ovoidali in stile Luigi XVI si trovano già nell’atrio di
accesso, illuminato da un loggiato dorico aperto su un piccolo cortile. Un ricco repertorio decorativo
prosegue nelle sale del piano superiore, dove a grandi saloni si alternano piccoli ambienti con vivaci
decorazioni pittoriche.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 9.30 – 18.00. Ingresso riservato agli Iscritti FAI
Modena
Il complesso monacale delle Suore Domenicane
Il Monastero delle Monache della Madonna è uno straordinario spazio, di oltre 17.000 metri quadrati, in
pieno centro storico, comprensivo di tre cortili, di un chiostro interno e delle storiche lavanderia e
cucina. Sorse all’inizio del XVII secolo per accogliere giovani senza risorse finanziarie intenzionate a
farsi monache. Divenuto a fine Settecento “ritiro” per fanciulle povere e orfane, tornò con la
Restaurazione a essere convento e fu affidato alle Suore Domenicane di clausura. La chiesa interna,
riservata alle suore, con il suo soffitto a cassettoni e il coro ligneo settecenteschi, la porta dipinta
commissionata da Eleonora d’Este e i prestigiosi dipinti, rende il complesso stupefacente. Dal 2011,
quando le ultime tre sorelle se ne sono andate, il complesso è completamente chiuso.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 9.00 – 12.30 / 14.00 – 18.30
Rimini
Il porto di Rimini: dal Ponte di Augusto e Tiberio al Faro
Il Ponte di Augusto e Tiberio
Il ponte di Tiberio, benché edificato quasi 2000 anni fa, è ancora interessato dalla viabilità cittadina,
segno dell’incredibile perizia edile dell’antico popolo di Roma. Nonostante l’appellativo di Tiberio, fu
progettato e iniziato dal predecessore Augusto, con l’intento di accrescere l’importanza del decumano
massimo, la via del foro. Tuttavia Augusto non visse abbastanza per vedere terminata la sua opera che fu
conclusa sotto il suo successore e figlio adottivo Tiberio e quindi a lui intitolata. Formato da cinque
arcate a tutto sesto in marmo istriano, presenta i piloni decorati da quattro finestre cieche rettangolari. Il
suo stato di conservazione è quasi perfetto e il suo parapetto in marmo è completamente integro.
Apertura: Sabato 22 ore 15.00 – 18.00; Domenica 23; ore 9.00 – 12.00 / 15.00 – 18.00
Salsomaggiore (PR)
Palazzo delle Terme Berzieri
"Le più belle terme del mondo": con questo ambizioso slogan fu lanciato, nel 1923, lo stabilimento
termale Berzieri di Salsomaggiore, edificio intriso di suggestioni orientali e di ispirazioni mitteleuropee,
esempio unico di Art Déco termale. Dedicato al medico Lorenzo Berzieri, che per primo compì uno
studio sistematico sulle proprietà terapeutiche delle acque salsobromojodiche della cittadina, fu costruito
nella stessa area delle saline farnesiane che avevano ospitato il vecchio stabilimento di cure. Il suo
poliedrico autore, Galileo Chini, fornisce in questa monumentale opera uno straordinario saggio del suo
talento, capace di far sprigionare dall'apparato ceramico prodezze di vertiginosa esuberanza e dalle
decorazioni a fresco fulgori e preziosismi degni di Klimt.
Apertura: Domenica 23, ore 10.30 – 18.00
FRIULI VENEZIA GIULIA
Trieste
Sottostazione elettrica
L’edificio, costruito nel 1913, si trova nelle immediate vicinanze della Centrale Idrodinamica ed è
rimasto in funzione fino al 1989. Era destinato alla trasformazione dell’energia elettrica per i diversi usi
del punto franco. Ora, dopo un attento lavoro di restauro, gli interni sono destinati a ospitare gli archivi
storici del porto di Trieste all’interno di un polo museale in fase di espansione. Nella sottostazione sono
ancora visibili i trasformatori e altre apparecchiature elettriche nonché la disposizione dell'arredo
originaria che costituiscono nel suo insieme una preziosa testimonianza di archeologia industriale.
Apertura: Sabato 22, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00; Domenica 23, ore 10.00 – 18.00
Casarsa della Delizia (PN)
Itinerario pasoliniano: un Paese di Temporali e Primule
Casarsa, piccolo comune tra Udine e Pordenone è il luogo in cui ha trovato una voce e uno spazio la
prima vocazione di Pier Paolo Pasolini: qui nascono la sua singolare intelligenza poetica e la raccolta
inaugurale delle “Poesie a Casarsa”. Nelle lettere, scritte da Pasolini negli anni Quaranta agli amici
universitari, Casarsa è il rifugio, un asilo sicuro, è il luogo delle vacanze estive, dove trovare uno spazio
tutto per sé: la stanza degli studi, delle letture e della corrispondenza epistolare con gli amici lasciati a
Bologna. L’itinerario nei luoghi della vita e dell’opera del giovane Pasolini illustra i momenti più
significativi della presenza e della crescita letteraria e intellettuale del poeta a Casarsa e in Friuli e vanno
da Casa Colussi, la casa materna ora sede del Centro Studi Pier Paolo Pasolini alla località di
Versuta, nota perché il poeta vi sfollò con la madre mentre il centro di Casarsa veniva semidistrutto dai
bombardamenti, con la Chiesa di S. Antonio Abate che risale alla metà del XIV secolo e che racchiude
cicli di affreschi del XIV e della prima metà del XV secolo. Qui nel 1945 Pasolini e i suoi amici diedero
vita alla Academiuta de lenga furlana, un “rustico” salotto letterario che si proponeva la valorizzazione
della lingua friulana. E ancora il Duomo di S. Giovanni, in stile neogotico con la vicina loggia, uno dei
luoghi maggiormente legati alla giovinezza di Pasolini che lì affiggeva i manifesti politici che scriveva
di suo pugno quando militava per il Partito Comunista locale, fino alla Chiesa di Santa Croce, che
risale al XV secolo e che custodisce affreschi di Pomponio Amalteo, dove fu portata la salma di
Pasolini, dopo la sua tragica morte, per l’ultimo saluto prima della sepoltura nel cimitero di Casarsa.
Apertura per tutti questi luoghi: Sabato 22 e Domenica 23, ore 10.30 – 12.30 / 14.30 – 17.30
Udine
Palazzo Antonini, già sede della Banca d’Italia e il parco monumentale
Palazzo Antonini è una residenza urbana progettata da Andrea Palladio alla metà del XVI secolo per la
famiglia Antonini. Ciò che oggi rimane del progetto palladiano sono la planimetria e la volumetria
generale dell’edificio, le logge anteriori e posteriori e gli elementi della "sala a quattro colonne”. Già
sede della filiale della Banca d'Italia, attualmente è in fase di restauro.
Apertura: Sabato 22, ore 15.00 – 18.00. Ingresso riservato agli Iscritti FAI
Sabato 22, ore 10.00 – 13.00 e Domenica 23, ore 10.00 – 18.00: apertura a tutti
LAZIO
Sermoneta (LT)
Loggia dei Mercanti
La Loggia dei Mercanti venne costruita nel 1446 per essere adibita a sede del Comune, degli affari e
delle assemblee popolari. Rappresenta ancora oggi un punto di incontro dei cittadini ed è uno dei luoghi
più caratteristici del paese, resa famosa per essere stata una delle location del film Non ci resta che
piangere con Benigni e Troisi.
Castello Caetani di Sermoneta
Il Castello Caetani domina Sermoneta e l’intera pianura Pontina. Costruito agli inizi del 1200, si arricchì
nel tempo di opere di difesa che dovevano renderlo inespugnabile. Conobbe assalti e guerre, ospiti
famosi (Federico III, Carlo V, Lucrezia Borgia) e momenti di pace. Il castello è certamente uno dei
monumenti tra i più integri dell’antica architettura medievale del Lazio e d’Italia.
Apertura per questi luoghi: Domenica 23, ore 10.30 – 13.00 / 14.30 – 17.30
Roma
Casa delle Armi al Foro Italico
La Casa delle Armi è uno degli edifici del Foro Italico, il vasto complesso sportivo inaugurato ai piedi di
Monte Mario nel 1932 con il nome di Foro Mussolini. Capolavoro di architettura moderna, l’Accademia
di scherma è formata da due corpi di fabbrica ortogonali destinati a ospitare spazi polifunzionali: la
Biblioteca e la Sala d’armi, atta a consentire l’esercitazione di ben 160 schermidori simultaneamente.
Tutte le superfici esterne sono rivestite in lastre di marmo bianco di Carrara.
Apertura: Sabato 22, ore 10.00 – 13.00. Ingresso riservato agli Iscritti FAI
Sabato 22, ore 13.00 – 18.00: apertura a tutti
Banca d’Italia - Museo della Banconota
Per la prima volta si apre al pubblico il Museo della Banconota, il cui accesso è di norma riservato a
esperti e cultori della materia. Inaugurato nel 2002, illustra e documenta la storia della moneta italiana
dai primi anni del Regno fino all’avvento dell’euro. Ha sede presso lo Stabilimento del Servizio
Produzione Banconote della Banca d'Italia - edificio di grande interesse architettonico progettato negli
anni ’60 da Pier Luigi e Antonio Nervi - dove si producono vari tagli di banconote con l’impiego di
attrezzature e tecniche d'avanguardia.
Mausoleo di Augusto
L’imperatore Augusto dopo aver visitato la tomba di Alessandro Magno ad Alessandria, decise di
costruire una grandiosa tomba per sé e per la sua famiglia in Campo Marzio e il Mausoleo realizzato è il
più grande sepolcro a pianta circolare conosciuto con un diametro di circa 87 metri. Dopo essere stato
abbandonato e saccheggiato in epoca medioevale, il Mausoleo ha subito diverse trasformazioni d’uso:
cava di marmi e travertini, giardino rinascimentale, arena per corride, terrazza per la coltivazione delle
viti, sala da concerti. Oggi un piccolo giardino racchiude quanto rimane del Mausoleo, chiuso da anni e
inaccessibile, che pur in stato di abbandono lascia ancora stupefatti per le dimensioni colossali e la
concezione della struttura architettonica.
Foro di Augusto
Il Foro, il secondo in ordine cronologico dei cosiddetti Fori Imperiali, fa parte di un vasto progetto di
riorganizzazione degli spazi pubblici del centro di Roma antica e fu costruito per commemorare la
vittoria di Ottaviano sugli assassini di Cesare, Bruto e Cassio, nella battaglia di Filippi. Il complesso
monumentale riprende lo schema architettonico del Foro di Cesare: una vasta piazza chiusa sui lati
lunghi da portici e dominata dalla mole di un tempio, dedicato simbolicamente a Marte Ultore
(vendicatore). L’imponenza degli edifici e lo splendore della decorazione marmorea e degli apparati
scultorei celebravano la gloria dell’imperatore, rappresentato sul carro trionfale che si trovava al centro
della piazza.
Teatro di Marcello
Il Teatro di Marcello è l’unico conservato dei tre di Roma antica. Augusto volle dedicarlo alla memoria
dell’amatissimo nipote che aveva scelto come suo successore ma che morì giovane. Nelle sue grandiose
dimensioni - 130 metri di diametro – il monumento porta a compiutezza la forma del teatro di tipo
romano e diventa modello per teatri e anfiteatri costruiti nei decenni a venire. Nella cavea, divisa in
settori destinati alle diverse classi sociali, potevano prendere posto fino a 15.000 spettatori per assistere
non solo a rappresentazioni drammaturgiche ma anche a gare di poesia e spettacoli musicali. Caduto in
disuso, il teatro servì da cava di materiali prima di essere trasformato in fortilizio di potenti famiglie
baronali. Durante l’apertura del FAI sarà eccezionalmente possibile avere accesso al secondo livello, per
apprezzare le caratteristiche costruttive e strutturali dell’edificio e godere di una vista mozzafiato.
Palazzo Uffici EUR Spa
Oggi sede di EUR SpA, fu il primo edificio permanente a essere completato nel vasto progetto
dell'Esposizione Universale di Roma (EUR), attesa per il 1942 e mai tenuta per il procedere degli eventi
bellici. In virtù della ricchezza e dell'eleganza dei dettagli architettonici e decorativi deve essere ritenuta
una delle opere più espressive dell'architettura mediterranea. Pregevoli le opere d'arte, tra cui
all'ingresso il bassorilievo in travertino La storia di Roma attraverso le opere edilizie di Publio
Morbiducci e l'affresco La fondazione di Roma di Giorgio Quaroni. Al secondo piano seminterrato si
trova un rifugio antiaereo, che doveva essere utilizzato in caso di attacco aereo e gas: 475 mq in
cemento armato, strutturalmente isolati dal resto dell'edificio.
Apertura per questi luoghi: Sabato 22, ore 10.00 – 18.00. Ingresso riservato agli Iscritti FAI
Domenica 23, ore 10.00 – 18.00: apertura a tutti
Bassano Romano (VT)
Palazzo Giustiniani - Odescalchi
Il Palazzo è uno dei grandi patrimoni artistici della Tuscia che ancora attende la giusta valorizzazione.
Depredata di molti suoi arredi e decorazioni già prima della cessione allo Stato da parte della famiglia
Odescalchi, avvenuta nel 2003, è oggi chiuso al pubblico. La Soprintendenza per i Beni Architettonici e
Paesaggistici per il Lazio ha già pronto un grande progetto di restauro del Palazzo che al momento è in
attesa di ricevere i necessari finanziamenti. Nel frattempo sono stati comunque effettuati alcuni
interventi conservativi di emergenza, tra cui il rifacimento del tetto. La mole imponente dell’edificio è
frutto di due straordinarie fasi costruttive. La prima fu la rielaborazione della rocca medievale a
opera degli Anguillara nel XVI secolo, mentre la seconda e più raffinata fu realizzata da Vincenzo
Giustiniani nel XVII secolo, che provvide a modificare radicalmente il feudo per creare un parco
con accesso al palazzo. Al piano nobile gli appartamenti sono affrescati dai più grandi artisti
dell’epoca, con temi ispirati alla mitologia e alla narrazione ovidiana.
Apertura: Sabato 22; ore 10.30 - 17.00. Ingresso riservato agli Iscritti FAI
Domenica 23; ore 10.30 - 17.00: apertura a tutti
LIGURIA
Finalborgo (SV)
Teatro Aycardi
Il Teatro con i suoi 250 posti distribuiti in 24 palchi e una piccola platea, fu ricavato utilizzando
l'Oratorio dei Padri delle Scuole Pie e fu inaugurato nel 1804 ed è il teatro ottocentesco più antico del
ponente ligure. Per la rappresentazione all’Aycardi fu appositamente scritta nel 1845 l’opera L’Empirico
e il Masnadiero da artisti liguri della locale Accademia Filarmonica. A oggi la struttura è chiusa al
pubblico per inagibilità dal 1965 nonostante i recenti lavori conservativi delle coperture e della facciata.
Apertura: Sabato 22, ore 16.00 – 18.00 e Domenica 23, ore 10.30 – 18.00
Genova
Villa Spinola dei Duchi di San Pietro
Attualmente inglobata dall’espansione edilizia del Novecento, Villa Spinola, edificata nella seconda
metà del ‘500, in passato occupava una posizione aperta e dominante con l’ingresso rivolto sul mare e
l’ampio giardino che raggiungeva la collina. La vegetazione si sviluppava con le tipiche forme del
giardino all'italiana e terminava a nord con una macchia boschiva più spontanea. All’interno operarono i
pittori Bernardo Castello, Andrea Ansaldo e Giovanni Carlone. Di questi artisti restano alcuni affreschi
che testimoniano l’autocelebrazione della famiglia proprietaria attraverso scene mitologiche e
rappresentazioni degli antenati illustri.
Apertura: Sabato 22, ore 14.00 – 18.00 e Domenica 23, ore 10.00 – 18.00
Villa Imperiale Scassi “La Bellezza”
L’intero complesso, edificio e giardino, venne fatto edificare nel 1560 da Vincenzo Imperiale e sorgeva
isolato: davanti il mare e di lato i sentieri ombreggiati da piante, statue, aiuole e per salire alla
collina viali interrotti da grotte che davano la sensazione di trovarsi in uno scenario fantastico.
All’interno affreschi di Giovanni Carlone, di Bernardo Castello. La Villa negli anni che seguirono
venne utilizzata come caserma e poi come ospedale, finché, quasi completamente abbandonata,
venne acquistata agli inizi dell’800 da Onofrio Scassi che provvide a un completo restauro.
Attualmente il palazzo è di proprietà del Comune e ospita una scuola. Lo splendido giardino alla
genovese, ritenuto uno dei più belli d’Italia è ora attraversato nella sua parte iniziale dalla maggior
arteria di Sampierdarena.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 10.00 – 18.00
La Spezia
Arsenale Militare Marittimo
L’Arsenale Militare Marittimo di La Spezia è una delle più importanti e antiche basi della Marina
militare italiana. Nato da un’idea di Napoleone Bonaparte, fu Cavour nel 1857 a reperire i fondi
necessari alla sua realizzazione. I lavori iniziarono nel 1861 e l’opera venne inaugurata nel 1869 ma gli
interventi proseguirono fino al 1900 quando l’Arsenale raggiunse la configurazione definitiva.
Inizialmente il compito principale della struttura era quello di costruire navi per la Marina Militare.
Durante la seconda guerra mondiale, per la sua importanza strategica, l'arsenale fu pesantemente
bombardato e quasi completamente distrutto, ma grazie a veloci lavori di ristrutturazione tornò
operativo in poco tempo. La struttura odierna rispecchia il progetto originario che prevedeva due
darsene interne, sei bacini in muratura e le officine principali. Ora l’Arsenale non costruisce più
navi e prevalgono le attività di manutenzione e di trasformazione delle unità navali. Attualmente dà
lavoro a circa 1.000 dipendenti civili e 200 militari che sono gli unici a potere entrare nella grande
struttura. All’interno si potrà visitare il Convento di San Francesco mai aperto al pubblico.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 10.00 – 17.30
LOMBARDIA
Bergamo
Palazzo della Banca d’Italia
L’edificio, progettato e costruito tra il 1912 e il 1915, è a pianta quasi perfettamente quadrata e le
superfici esterne sono in ceppo di Poltragno, lavorato a bugne a punta di diamante. Lo stile
architettonico è caratterizzato da un eclettismo ricco di riferimenti alla tradizione quattrocentesca.
Nell’androne d’ingresso le volte disegnate e affrescate riprendono i temi dei Mestieri, dalle contadine
alla nave che solca il mare, dal bestiame al martello del fabbro. Diversi gli interventi di ampliamento e
ristrutturazione: l’ultimo è stato eseguito dal 2009 al 2011 a seguito della riconversione della Filiale in
“Centro Specializzato nel Trattamento del Contante”, che ne ha determinato anche la definitiva chiusura
al pubblico.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 9.30 – 17.30
Crema (CR)
Palazzo Benzoni – Scotti – Martini Giovio della Torre – Donati De Conti
Il palazzo di origini cinquecentesche conserva decorazioni che testimoniano le varie vicende costruttive
- particolarmente preziose quelle di gusto neoclassico - fino alle più recenti trasformazioni che risalgono
all’inizio del XX secolo. Sono soprattutto alcune figure legate alla storia della dimora, oggi Donati De
Conti, a renderla unica: da Francesco Bernardino Visconti di Brignano Gera d’Adda, la cui figura ispirò
Manzoni per il personaggio dell’“Innominato”, alla nobile milanese Virginia Martini Giovio della Torre,
ritratta in un celebre dipinto di Francesco Hayez.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 10.00 – 12.30 (ultimo ingresso ore 12.00) / 14.00 - 17.30
Mandello del Lario (LC)
Ditta "Moto Guzzi"
Fondata nel 1921 da Carlo Guzzi e Giorgio Parodi, l'azienda è senza dubbio una delle più celebri nel
panorama dell'industria motociclistica italiana ed europea. A Mandello del Lario hanno sede, fin
dalla fondazione della ditta, i reparti di produzione dove tuttora vengono prodotti motocicli
caratterizzati dal logo societario, l'aquila. Lo stabilimento ha una sezione museale dove sono
esposti alcuni tra i principali e più noti modelli prodotti nella lunga attività, nonché prototipi non
messi in commercio; di notevole interesse è pure la cosiddetta Galleria del Vento del 1950, la
prima di questo tipo di strutture destinata alle prove e alle ricerche aerodinamiche sulle moto.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 10.00 – 17.00
Milano
RAI, Studi di Corso Sempione
La televisione italiana è nata 60 anni fa a Milano in un piccolo studio di un palazzo in corso Sempione,
progettato nel 1939 dagli architetti Giò Ponti e Nino Bertolaia per la sede dell’EIAR (“l’antenato della
RAI”). Ben presto questo edificio e la sua antenna si impongono come simbolo della città e della sua
vocazione modernista. Oggi si contano 5 studi televisivi e 5 radiofonici. Gli interni sono di pregevole
fattura; in particolare gli uffici dei dirigenti, disegnati da Giò Ponti, conservano gli arredi degli anni
Cinquanta e quadri di pittori del Novecento come Mario Sironi e Salvatore Fiume.
Ex Palazzo delle Poste – Ferrante Aporti
La sede milanese delle Regie Poste è stata costruita tra il 1926 e il 1931, replicando gli stilemi
monumentali della Stazione Centrale. Venendo meno la sua originaria destinazione, lo stabile è stato
recentemente ristrutturato e riconvertito in uffici, divenendo il quartier generale di importanti società.
Attraverso la precisione geometrica e moderna delle sagome dei nuovi serramenti aggiunti e il piano
sopraelevato, la nuova immagine dell’edificio risulta leggera, in un perfetto connubio di estetica e
funzionalità.
Deposito ex-OMV di Milano Centrale
Con l’apertura della nuova stazione Centrale di Milano nel 1931 viene costruita anche l’officina per la
manutenzione delle vetture, meglio nota come Squadra Rialzo di Milano Centrale. Oggi si occupa della
conservazione dei rotabili storici e in questa struttura viene effettuato il ricovero e la piccola
manutenzione dei veicoli. Nel deposito e nel fascio di binari antistante, con lo sfondo della imponente
stazione, saranno eccezionalmente visitabili, oltre a vari tipi di vetture storiche, veicoli speciali quali la
carrozza della sala stampa dei mondiali Italia ‘90, la vettura ristorante per treni internazionali TEE,
l’unità di testa del primo Pendolino e le più significative locomotive testimoni dell’evoluzione della
trazione elettrica.
Albergo Diurno “Venezia”
Costruito nel 1925 e attribuito all’architetto Piero Portaluppi, l'Albergo Diurno “Venezia”, gioiello
del Liberty, offriva ristoro ai viaggiatori - ma non solo perché in quegli anni ancora molte famiglie
utilizzavano i bagni pubblici - in transito a Milano offrendo un servizio di classe: cabine da bagno,
da doccia, gabinetti, un locale per guardaroba e stireria, un servizio di barbiere, una buvette,
un'agenzia postale, esercizi commerciali, un'agenzia turistica, un deposito di biciclette. Negli anni
'30, la struttura è passata in gestione al Comune di Milano che ne detiene la proprietà. L’ultimo
esercizio a rimanere in funzione è stato il barbiere che ha chiuso nel 1996. La struttura da allora è
abbandonata e risente della totale incuria, del degrado e delle infiltrazioni di acqua e di umidità.
Velodromo Vigorelli
La pista, il gioiello che il Velodromo custodisce, fu progettata e costruita a Roma nello stadio del Partito
nazionale fascista (oggi stadio Flaminio) per i Campionati Mondiali del 1932, per essere poi smontata
nei singoli pezzi, spedita a Milano e ricomposta all’interno del Vigorelli nel 1935. La perfezione nel
disegno dell'ellisse, il calcolo attento dell'inclinazione delle curve, la complessa geometria delle tribune
e tutta la concezione dell'impianto ne fecero un capolavoro di tecnica, il cui prestigio risiedeva nella
scorrevolezza e velocità della pista e nell'alta qualità percettiva delle competizioni sportive. È stato
teatro di sfide memorabili, record mondiali, campionati e sede d'arrivo di importanti corse su strada, il
Giro d'Italia, il Giro di Lombardia e il Trofeo Baracchi. Nel 1965 il Velodromo ha anche ha ospitato il
leggendario concerto dei Beatles. Oggi accoglie soprattutto incontri di football americano.
Per tutti questi luoghi apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 10.00 – 17.00
Palazzo Melzi d’Eril
Oggi sede di Fondazione Cariplo, è un maestoso palazzo di stile neoclassico. L’edifico fu
completamento ricostruito da Lodovico Melzi d’Eril, su progetto di Giacomo Moraglia nel 1841 che
trasformò la dimora precedente in un vero palazzo aggiornando spazi e stile. All’ammodernamento degli
spazi interni seguirono la realizzazione delle scuderie e il recupero delle facciate – realizzate in granito
rosa – e del cortile che presenta un porticato con colonne di stile dorico. L’edificio, danneggiato dal
tempo e dagli eventi bellici, è stato oggetto di diversi interventi. All’interno sono conservate alcune
delle numerose opere d’arte che fanno parte del patrimonio artistico di proprietà di fondazione Cariplo.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 10.00 – 17.00
CORRIERE DELLA SERA - Redazione
La sede del Corriere della Sera è un luogo simbolo della città. L’edificio, che ospita il quotidiano dal
1904, è stato progettato da Luca Beltrame e da Luigi Repossi e presenta nella sua facciata liberty,
un’immagine austera ed elegante adatta a riflettere l’autorevolezza del giornale. Il palazzo occupò solo
una parte dell’area acquistata per lasciare spazio a ingrandimenti futuri che non si fecero aspettare: già
nel 1907 furono aggiunti infatti nuovi edifici e l’ultima ristrutturazione, curata da Vittorio Gregotti, è del
2007.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 10.00 – 17.00. Ingresso riservato agli Iscritti FAI
(ingresso su prenotazione al sito www.faiprenotazioni.it)
Pessano con Bornago (MI)
Stamperie CORRIERE DELLA SERA
Le Giornate FAI di Primavera proseguono anche di notte con l’eccezionale apertura della stamperia del
Corriere della Sera. Tra i grandi macchinari e i vortici delle rotative sarà possibile osservare in “diretta”
il ciclo di produzione del quotidiano. Un’occasione unica che unisce l’apertura della sede storica di via
Solferino, dove il giornale viene ideato, con quella del moderno stabilimento di Pessano con Bornago,
dove viene realizzato l’ importante quotidiano nazionale.
Apertura: Sabato 22, ore 23.45 – 1.30. Ingresso riservato agli Iscritti FAI
(ingresso su prenotazione su www.faiprenotazioni.it)
Locate Triulzi (MI)
Santuario di S. Maria della Fontana
Il Santuario di Santa Maria ad Fontem sorge su un’antica fonte naturale ritenuta miracolosa. Il
complesso ecclesiastico si configura come una stratificazione di tre chiese disposte una sopra l’altra a
cui fu unito anche un convento per ospitare nel 1533 i monaci dell’ordine dei Servi di Maria. Nel 1799,
il santuario e il convento divennero di proprietà statale, e solo nel 1842 la principessa Cristina Trivulzio
di Belgiojoso, grande protagonista del Risorgimento italiano, ne riaprì i battenti ai fedeli. Sopra l’altare
della chiesa inferiore si trova un affresco che raffigura la Madonna con il bambino di scuola
leonardesca.
Apertura: Domenica 23, ore 10.00 – 13.00 - 14.00 – 17.00
Pavia
Palazzo Mezzabarba e la sua Torre
La visita al palazzo Mezzabarba, ritenuto una delle più belle architetture rococò della Lombardia,
comprenderà anche il secondo piano, normalmente non accessibile al pubblico, fino all’altana coperta.
Da qui lo sguardo potrà spaziare sull’intera città e spingersi fino alle lontane colline dell’Oltrepò.
Palazzo Vistarino
La visita al settecentesco Palazzo Vistarino, già aperto al pubblico durante la Giornata FAI di Primavera
del 2006 all’inizio della campagna di restauri di cui è stato oggetto, permetterà di apprezzare i complessi
e accurati lavori appena conclusi che hanno riportato in vita lo splendore di questo straordinario palazzo
che unisce le caratteristiche della fastosa residenza cittadina con la tipologia della villa di delizie,
insolita per un contesto urbano.
Per questi luoghi apertura: Sabato 22, ore 14.00 – 17.30 e Domenica 23, ore 10.00 – 12.30 / 14.00 – 17.30
Località Calcinate del Pesce (VA)
Volo a Vela Aeroclub Adele Orsi
Il campo di Calcinate, ammirato dai volovelisti di tutto il mondo, è ritenuto uno dei più bei campi
d'Europa per la bellezza del paesaggio, tra le colline e il lago e con il monte Campo dei Fiori sullo
sfondo. Nel 1962 fu costituito anche l’Aeroclub Volovelistico Alta Lombardia: nasceva allora quello che
è il maggior club di volo a vela nazionale che conta oggi oltre 230 soci piloti e una scuola di brevetto
che forma ogni anno dai venti ai trenta piloti. La pista di Calcinate fu il luogo attorno al quale il volo a
vela poté sviluppare la sua vocazione a imprese sempre più importanti anche sul piano agonistico.
Apertura: Sabato 22, ore 14.30 – 17.30 e Domenica 23, ore 10.00 – 17.30. Ingresso riservato agli Iscritti
FAI (Previsti voli con aliante: prenotazione obbligatoria entro il 14/03 al 0332 310073)
MARCHE
Ascoli Piceno
Museo Archeologico Statale - Tabula Peutingeriana
La Tabula Peutingeriana è l'unica carta stradale degli antichi romani giunta fino a noi, sebbene in una
copia del XII secolo. In essa è riportato il mondo conosciuto e conquistato da Roma che si estendeva
presumibilmente dalle colonne d’Ercole fino alle estreme regioni orientali (India, Birmania, isola di
Ceylon), ad eccezione della Britannia e della Penisola Iberica, entrambe sicuramente riprodotte in
origine ma andate perdute già prima della riproduzione medievale. In occasione delle Giornate FAI
verrà esposta per la prima volta nelle Marche l’unica versione italiana della Tabula, formata da dodici
fogli stampati all’acquaforte e stampata nel 1793 a Jesi per volontà dell’arcivescovo di Loreto, Bellino,
oggi di proprietà privata.
Apertura Museo: Sabato 22, ore 10.00 - 13.00 / 15.00 – 18.30; Domenica 23; ore 10.00 - 13.00 / 15.00 18.30.
Cupramontana (AN)
Eremo dei Frati Bianchi
L’Eremo delle Grotte di Cupramontana, detto anche dei Frati Bianchi, si trova in una profonda gola
naturale in prossimità della cittadina. Questo luogo fu scelto dai monaci camaldolesi verso la fine
dell’XI secolo per condurre la propria vita ascetica e austera. Le prime grotte furono scavate
direttamente nella ripida parete di arenaria alla fine del 1200, mentre una nuova grotta più grande venne
scavata nel 1515 da padre Antonio da Recanati che la adattò a chiesetta. Intorno al XVI secolo,
all’eremo rupestre si affiancarono il cenobio e le laure, cioè 5 casette, isolate e autosufficienti, ognuna
con il proprio orticello recintato. L’aspetto attuale risale alla ricostruzione eseguita nel 1792 su progetto
del monaco camaldolese don Apollonio Tucchi.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 10.30 – 12.30 / 14.30 – 17.30
Falconara Marittima (AN)
Ex Officina Squadra Rialzo
La Squadra Rialzo nasce agli inizi del XX secolo come officina ferroviaria specializzata nella revisione
e nelle riparazioni dei carri merce che qui giungevano da tutta Italia. Il suo nome deriva dai carri
ferroviari che venivano “rialzati” dagli assi e sottoposti ad accurati controlli e successivamente rimontati
e rimessi in servizio. Dal 1942 al 1947 la Squadra Rialzo funzionò come deposito locomotive
decentrato, per ragioni di strategia militare, da quello di Ancona. Questo salvò l’officina dagli attacchi
bellici che colpirono invece il deposito di Ancona. L’edificio, in stile razionalista costituisce un
meraviglioso esempio di archeologia industriale.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.00
MOLISE
Campobasso
Casa Circondariale
L’Istituto Penitenziario è un imponente edificio situato al centro di Campobasso, progettato nell’Italia
post-napoleonica secondo i principi e le finalità del panopticon concepito dal filosofo e giurista inglese
Jeremy Bentham (1791) e costruito tra il 1830 e il 1861 con 4 bracci disposti a raggiera intorno a una
torre cilindrica dotata di una cappella e di un posto di guardia permanente e un quinto braccio adibito a
corridoio. Nella torre di forma cilindrica ci sono una cappella e un posto di guardia. La visita permetterà
di conoscere dal punto di vista storico e architettonico questa casa circondariale e ad avvicinare la
cittadinanza alla realtà carceraria e alle sue problematiche.
Apertura: Sabato 22, ore 10.00 – 13.00 e Domenica 23, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00.
(Ingresso con prenotazione obbligatoria - VISITE ESAURITE)
PIEMONTE
Alessandria
La Cittadella “luogo del cuore”
Il complesso della Cittadella di Alessandria, costruito per volere di Vittorio Amedeo II di Savoia tra il
1726 e il 1728, con i suoi 74 ettari di superficie è uno dei più grandiosi esempi di fortificazione
settecentesca in Europa. Considerata la posizione strategica, Napoleone decise di fortificare Alessandria,
caduta in mano ai Francesi dopo la battaglia di Marengo, completando il complesso e migliorando
ulteriormente il progetto originale. Durante il Risorgimento divenne luogo simbolo dei moti
rivoluzionari e dopo l’Unità d’Italia perse la funzione di fortificazione a vantaggio di quella di caserma
e di centro logistico per rifornimenti. Da quando i militari nel 2007 hanno lasciato la Cittadella, la
fortezza è vittima di un lento degrado e oggi versa in stato di abbandono e necessita di importanti
interventi di tutela e ripristino delle antiche strutture. L’edificio nel 2012 si è classificato al primo posto
con quasi 54.000 segnalazioni nel 6° censimento “I Luoghi del Cuore” promosso dal FAI.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 10.00 – 18.00
Torino
Real Convento di San Francesco da Paola – I ritrovati affreschi di Bartolomeo Guidobono
Situata al centro di via Po, la Chiesa di San Francesco da Paola fu eretta a partire dal 1633 per volere
dell’allora duchessa Maria Cristina di Francia, moglie del duca Vittorio Amedeo I di Savoia. La
costruzione sorse come parte integrante di un grande convento e l’autore dei progetti dell’intero
complesso si ritiene possa essere stato il frate carmelitano Andrea Costaguta. Di particolare pregio sono
gli affreschi che Bartolomeo Guidobono, pittore originario di Savona che lavorò a Torino a partire dal
1685, ha dipinto in quello che era il dormitorio del convento. Qui un recente restauro ha riportato
all’antico splendore, tra gli altri, la luminosissima scena della Gloria dello Spirito Santo.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 9.30 – 12.30 / 14.00 – 18.00. Ingresso riservato agli Iscritti FAI
Palazzo Biandrate Aldobrandino di San Giorgio e Museo Storico di Reale Mutua
Il Palazzo fu acquistato nel 1877 dalla Società Reale Mutua di Assicurazioni che ne fece la sua sede sino
al 1933. L’edificio, di fondazione tardo-medioevale, nel tempo cambiò più volte proprietari e
destinazione d’uso: fu dimora degli ambasciatori della Repubblica di Venezia, poi residenza dei nunzi
apostolici della Santa Sede, quindi raffinata residenza e sede di uno dei più antichi caffè della città. Tra
il 2010 e il 2012 durante i lavori di restauro è stato riscoperto un bellissimo ciclo di affreschi dipinti dal
pittore Sebastiano Taricco per celebrare i fasti e le virtù eroiche della Famiglia Biandrate. Dal 2007 la
Sala delle Colonne del Palazzo ospita il Museo Storico di Reale Mutua che custodisce testimonianze
significative della storia e della vita economica e sociale del nostro Paese tra cui gli usi e le prassi
amministrative dello stato Sabaudo ai primi dell'Ottocento, le testimonianze del passaggio dal Regno di
Sardegna allo Stato unitario italiano, documenti autografi di uomini illustri.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 9.30 – 12.30 / 14.00 – 18.00
Vercelli
Sinagoga di Vercelli
Il progetto della grande sinagoga, per il quale si rese necessario abbattere un intero isolato del vecchio
ghetto, fu realizzato tra il 1874 e il 1878 dall'architetto Giuseppe Locarni in stile moresco, secondo una
moda che si stava diffondendo in Europa in quegli anni. L'interno, alla cui decorazione contribuirono
vari artisti vercellesi, è a tre navate, abbellite da motivi geometrici. Dopo la Seconda Guerra Mondiale
l’edificio è stato interessato da un grande degrado, interrotto a partire dal 2003, anno in cui sono iniziati
importanti restauri.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 10.00 – 17.00
Ivrea (TO)
Eporedia - Ivrea Romana
Un itinerario a Ivrea alla scoperta di tre zone archeologiche di grande interesse e solitamente chiuse al
pubblico: l’Area Archeologica sotto Hotel La Serra, dove sono stati rinvenuti un tratto di strada
basolata con al fianco delle tabernae ed è ancora ben visibile per un lungo tratto la rete fognaria
cittadina; l’Area Archeologica sotto Filiale Banco San Paolo, che racchiude tre diversi livelli di edifici
romani dal I secolo a.C. all’età flavia (seconda metà del I secolo d.C.), dei quali sono stati trovati molti
reperti, dai materiali ceramici e laterizi alle fondazioni di un edificio con ogni probabilità adibito a
magazzino o granaio; l’Anfiteatro Romano, esteso per una lunghezza di circa 65 metri e di cui oggi
rimangono le fondazioni del muro perimetrale ellittico esterno e dei muri laterali di sostruzione, che fu
costruito intorno alla metà del I secolo d.C. e si presume potesse ospitare da dieci a quindicimila
spettatori.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 10.00 – 18.00
Trivero (BI)
Lanificio Ermenegildo Zegna
Il Lanificio è stato fondato nel 1910 a Trivero, nelle Alpi Biellesi, dall’industriale filantropo
Ermenegildo Zegna. Ancora oggi si produce seguendo la visione del fondatore: realizzare eticamente i
tessuti più pregiati al mondo grazie all’innovazione e alla ricerca delle fibre nobili direttamente nei
mercati di origine. Il ciclo produttivo del Lanificio è completo e comprende diversi fasi, dalla selezione
delle materie prime al finissaggio. Nel 2007 nel perimetro del Lanificio è nato Casa Zegna, archivio
storico e polo di aggregazione culturale.
Apertura: Sabato 22, ore 10.00 – 18.00.
(Ingresso con prenotazione obbligatoria tel. 015 7591463 o [email protected])
PUGLIA
Monopoli (BA)
Palazzo Martinelli
Il maestoso palazzo del XVIII secolo domina il porto vecchio della città con il suo scenografico loggiato
in stile neogotico, eretto su tre arconi, con otto arcate ogivali e una balconata con balaustrini. Vari i
proprietari dell’edificio fino ad arrivare ai Martinelli, famiglia di commercianti che lo acquistò a fine
Settecento. All’interno, oltre l’ampio androne, un cortile con una bella scalinata aperta in un loggiato
settecentesco a tre ordini. Di recente sono state scoperte grotte e cavità tra le sue fondamenta e sono stati
effettuati lavori di restauro che hanno in buona parte risolto i gravi problemi di instabilità del Palazzo.
Palazzo Palmieri
Il prestigioso Palazzo Palmieri di proprietà di una delle più potenti e influenti famiglie di Monopoli,
situato nel cuore della città, fu edificato nel XVIII secolo e rappresenta uno splendido esempio di
architettura leccese, dalla volumetria sobria e imponente. Il piano nobile è costituito da un susseguirsi di
stanze affrescate, che attorniano l’atrio interno, e da altri ambienti di servizio. L’edificio, vincolato per
la sua importanza storica e culturale, oggi versa in gravi condizioni in quanto esposto a intemperie che
compromettono la staticità dell’edificio ed è chiuso al pubblico da oltre vent’anni. Solo in rare occasioni
viene utilizzato come contenitore per eventi e manifestazioni culturali.
Per tutti questi luoghi apertura: Sabato 22, ore 10.00 –13.00/16.00–18.00 e Domenica 23, ore 10.00–18.00
Massafra (TA)
Chiesa di San Toma
La Chiesa è un’antica cappella capitolare, citata nei documenti Vaticani del 1324, dove sono visibili
ancora oggi le vecchie mura della città. Recenti lavori di ristrutturazione hanno messo in luce sepolture
risalenti alla fine del XVI-XVII secolo; una buca interrata, ai piedi del presbiterio, si è rivelata un’antica
gradinata di accesso alla presunta chiesa rupestre, trasformata in seguito in cripta funeraria. Questa fu
ampliata nel XVIII secolo per le pratiche di scolatura dei corpi e di mummificazione. La presenza di un
“colatoio” attesta la diffusione di pratiche funerarie che prevedevano il trattamento prolungato dei corpi
tramite la mummificazione: la ventilazione, assicurata da prese d’aria, garantiva l’essiccazione dei
tessuti. Il corpo mummificato era quindi rivestito ed esposto in cripte o cappelle funerarie, dove poteva
essere “visitato” da familiari e conoscenti.
Apertura: Sabato 22, ore 9.00 – 12.30 / 15.00 – 18.00; Domenica 23, ore 9.30 – 12.30 / 15.00 – 18.00
SARDEGNA
Sassari
Carcere San Sebastiano
Progettato nel 1853 e inaugurato nel 1871 lungo la via Roma, per la sua costruzione venne scelto il
modello panottico di Jeremy Bentham, con una struttura a cinque bracci su quattro livelli e un corpo
centrale circolare cupolato. Originariamente il carcere era circondato da muri di cinta con 4 torri
circolari merlate, ma nel 1929 parte dell'edificio venne inglobato dal Palazzo di Giustizia. Il nome della
struttura deriva da una chiesa medioevale che si trovava nel lotto destinato alla costruzione della casa
circondariale. All'epoca della sua inaugurazione considerato una delle migliori e più moderne strutture
d'Italia, il Carcere San Sebastiano è diventato col tempo sempre più inadatto a ospitare i detenuti:
nell’estate 2013 il Ministero della Giustizia lo ha infatti chiuso, trasferendo i detenuti nella moderna
struttura di Bancali, appena fuori dalla città.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 10.00 – 18.00
Cagliari e Cabras (OR)
Mont’e Prama e il potere delle immagini.
1974/2014 Pugilatori, arcieri, guerrieri e nuraghi: la scoperta della statuaria monumentale della
civiltà nuragica
Nel 1974, lavori agricoli eseguiti alla base della collina di Mont’e Prama, nel Comune di Cabras,
portarono alla luce diversi frammenti di grandi statue antropomorfe in calcare, che furono fatte risalire
alla fase più avanzata della civiltà nuragica per le evidenti affinità con i piccoli bronzetti votivi tipici di
quel periodo. Furono ritrovati oltre 5.000 frammenti di sculture, tutte di figure maschili, raffiguranti
singolari “pugilatori” armati e arcieri, di un’altezza che varia tra i 2 e i 2,5 metri. Nel 2005 il materiale
ritrovato è stato trasferito al Centro di Restauro di Li Punti (SS), dove è iniziato il lungo restauro che ha
finora permesso la ricomposizione di circa 40 statue. In occasione delle Giornate FAI verrà inaugurato
l’allestimento temporaneo “Mont’e Prama 1974-2014”, realizzato in attesa del completamento nel 2015
del sistema museale che interesserà le città di Cagliari, Cabras (OR) e Sassari. In particolare al Museo
Archeologico Nazionale di Cagliari e al Civico Museo Archeologico di Cabras il pubblico avrà
l’occasione di vedere dal vivo alcuni dei “Giganti di Mont’e Prama” ricomposti e di conoscere la loro
interessante e misteriosa storia grazie a documenti storici, ricostruzioni tridimensionali ad alta
risoluzione delle sculture e pannelli esplicativi sui risultati degli studi e le tecniche di restauro utilizzate.
Apertura Cagliari: Sabato 22, ore 11.00–13.00 /16.00 –18.00; Domenica 23, ore 10.30–13.00 /16.00 – 18.00
Apertura Cabras: Domenica 23, ore 11.00 – 13.00 / 16.00 – 18.00
SICILIA
Agrigento
Ipogeo Giacatello
L'Ipogeo Giacatello appartiene alla complessa rete di acquedotti di Akragas, che fu realizzata con
la manodopera dei prigionieri Cartaginesi per garantire l'approvvigionamento idrico della città. Il
monumento in origine era forse una grande cisterna trasformata in deposito di grano in epoca romana. Si
presenta come un vasto ambiente a pianta quadrangolare scavato nella roccia con sette file di sette
pilastri realizzati per sorreggere il soffitto, sul quale si aprono diversi pozzi-lucernari. L'ipotesi di
riutilizzo del monumento come deposito granario o come mulino o frantoio è invece attestata dalla
scoperta di una macina in pietra lavica e dei reperti connessi alla lavorazione del grano o delle olive.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 9.00 – 13.00
Palermo
Villa Raffo
Nella Piana dei Colli (a nord della città) a metà del XVIII secolo l'ordine religioso dei Gesuiti possedeva
varie proprietà terriere. Uno di questi fondi era detto delle “Balate Lisce”, così chiamato per le larghe
pietre affioranti dal terreno. Nel 1728 i Gesuiti trasformarono l'antico baglio e i fabbricati rurali in una
villa residenziale, inserendo una bella scala e al piano superiore grandi stanze destinate a refettori,
dormitori, sale di studio e di riunione. Nel 1767, dopo l'espulsione dei Gesuiti, la Villa fu venduta al
Barone Giuseppe Maria Cugino, magistrato della corte borbonica del Regno delle Due Sicilie;
insediatosi, la volle trasformare secondo le esigenze del suo elevato rango sociale.
La settecentesca dimora nobiliare appartiene oggi alla Regione Siciliana e versa in uno stato di degrado
e abbandono: a un primo finanziamento che non permise di completare il restauro, non se ne seguì un
altro e tutto quello che fu fatto per il recupero andò perso. Ora la Villa è al centro di razzie e atti
vandalici - è stata addirittura depredata dei fili dell’impianto elettrico - e gli affreschi interni sono in
avanzato stato di deterioramento.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 10.00 – 17.00
Corleone (PA)
Alla scoperta del Monastero del SS. Salvatore tra Arte e Natura
In posizione elevata e panoramica sul centro storico, si erge il Monastero del SS. Salvatore, di origine
medievale ma riedificato nel XVIII secolo. All’interno della chiesa, restaurata qualche anno fa, spiccano
un’acquasantiera duecentesca e l’affresco che ricopre la volta del 1735 raffigurante il trionfo di San
Benedetto con santi benedettini e carmelitani al cospetto della SS. Trinità, opera di Filippo Randazzo.
Dall’atrio si accede al chiostro colonnato, dal quale ci si può affacciare per ammirare il canyon delle
Due Rocche, con la suggestiva cascata, il mulino ad acqua, le rocce glauconitiche e i resti di un
antichissimo acquedotto.
Apertura: Sabato 22, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 17.00; Domenica 23, ore 10.00 – 13.00
Sabato 22 e Domenica 23, ore 12.00: visita guidata riservata agli Iscritti FAI al canyon con cascata “Due
Rocche”
Siracusa
Il sentiero della storia da Archimede a Cesare Augusto
Latomie Santa Venera, Intagliatella e Paradiso
Realizzate probabilmente intorno al V secolo a.C. e attive fino all’epoca romana, le latomie di Siracusa
sono cave da cui si estraeva una roccia calcarea bianca, tenera, facilmente lavorabile . Nell'antichità
greco-romana erano impiegate come cave per il reperimento di materiale edilizio e come luogo per
incarcerare schiavi, prigionieri di guerra o delinquenti in genere. Da luoghi di duro lavoro e prigionia,
nel corso dei secoli sono state trasformate in meravigliosi giardini di piacere tanto da far meritare a una
di esse l'appellativo di "Latomia del Paradiso”. La “Latomia di Santa Venera”, la più suggestiva e
inaccessibile, si situa nella parte orientale dell’area. Al suo interno si possono ammirare ipogei cristiani,
carraie con solchi di ruote disseminate di fori per gli zoccoli degli animali da tiro, riquadri scavati nel
vivo masso per allocarvi ex voto e un rigoglioso giardino subtropicale coltivato fin dal XVIII secolo.
Le Latomie si inseriscono in un più ampio percorso di visita attraverso il parco archeologico della
Neapolis di Siracusa.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 10.00 – 16.30
TOSCANA
Firenze
Palazzo Venturi-Ginori
Lycèe Victor Hugo de Florence
Edificato per volere di Bernardo Rucellai nel 1498, passò ai Medici nel XVI secolo, ai Ridolfi nel XVII
secolo, ai principi Boncompagni Ludovisi e alla principessa Orloff nel XIX secolo. Tra il 1890 e il 1900
la proprietà fu smembrata e venduta a due proprietari: i marchesi Venturi Ginori e Ferdinando Cesaroni.
Il Palazzo presenta importanti decori di valore storico-artistico, in particolare gli affreschi di Pietro da
Cortona (Allegoria della Quiete nella camera da letto, 1643) e di Angelo Michele Colonna (Sala
dell'Aurora, 1652) e il portale della facciata lato giardino decorato da mascheroni e festoni di frutta.
Di rilievo anche il giardino, riccamente decorato durante l’epoca medicea, presenta fontane,
ornamenti grotteschi, fiori e piante rare.
Oggi il Palazzo, dopo un intervento di adeguamento, è sede del Liceo internazionale Victor Hugo.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 10.00 - 16.00
Capalbio (GR)
Torre di Buranaccio
La Torre di Buranaccio, costruita alla metà del XVII secolo, era la prima difesa al confine tra lo Stato
dei Presidi e lo Stato Pontificio, si trova nel comune di Capalbio, in un lembo di terra compreso tra il
mare e il lago, all'interno dell'Oasi di Burano. La struttura difensiva, articolata su tre livelli, veniva
utilizzata soprattutto per l’avvistamento e la segnalazione. Nei secoli, la fortificazione ha subito alcuni
interventi di ristrutturazione che hanno mantenuto intatto l’aspetto originario. L’area in cui è situata è un
territorio incontaminato, dove la macchia mediterranea costituisce un meraviglioso ecosistema.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23, ore 10.30 – 15.30
Pisa
Itinerario: “La Terzana”, viaggio nella Pisa Repubblica Marinara
Si rendono per la prima volta visibili al grande pubblico gli Arsenali Navali della Pisa Repubblica
Marinara, oggetto di un lungo restauro in buona parte completato che, insieme alle altre strutture
dell’area della “Terzana” oggi “Cittadella”, costituiscono la principale testimonianza archeologica e
monumentale della Pisa Repubblicana. Edificata nel XIII secolo, l’area comprendeva gli Arsenali Navali
Repubblicani addossati alle mura urbane e fortificati nel 1261 con 60 o 80 portici per la costruzione, la
riparazione e il rimessaggio delle navi. Gli scavi hanno portato alla luce le strutture di una fabbrica preindustriale - attiva fino al XVI-XVII secolo - dove artigiani altamente specializzati trovavano impiego in
un sistema di divisione del lavoro ben organizzato.
Apertura: Domenica 23, ore 9.30 – 18.30
Livorno
Palazzo de Larderel
Il più imponente e sontuoso palazzo dell'Ottocento livornese, sede attuale del Tribunale Civile di
Livorno, fu edificato per volere di François Jacques de Larderel, imprenditore di origine francese,
intorno al 1830. La facciata, oggi in stato di degrado, si estende per circa 80 metri e si innalza di 4
piani. L’interno, che ha perso gran parte degli arredi originali, si apre con un vestibolo e lo scalone
d’onore, adornati da statue. Al piano nobile si trova la Gran Galleria, connotata da una grande
copertura vetrata, ospitava la collezione di famiglia, oggi dispersa. Adiacente l a sala da ballo,
espressione dello stile decorativo dell’epoca con colonne di ordine ionico e bassorilievi classicheggianti.
Nella sala da ballo era ospitata l'orchestra su una tribuna dove un raffinato sistema meccanico, ancora
presente, permetteva di impartire ordini ai musicisti direttamente dal livello inferiore. Alla sommità
della volta si trova un dipinto in cui si distinguono una locomotiva a vapore e persino degli isolatori
elettrici.
Apertura: Sabato 22, ore 13.00 – 16.30 e Domenica 23, ore 10.30 – 17.00
La Grande Cisterna di Livorno del Poccianti: Cisternone
Il Cisternone, o Gran Conserva, è un monumentale serbatoio in stile neoclassico realizzato nella prima
metà del XIX secolo dall'architetto Pasquale Poccianti, per l'approvvigionamento idrico di Livorno.
Ancora oggi funzionante, è situato ai margini della città ottocentesca ed è considerato un importante
esempio di architettura neoclassica italiana. Oggi, malgrado l'indubbia importanza storica e
architettonica l'edificio si inserisce a lato di una piazza utilizzata come parcheggio, facendo da sfondo,
al contempo, a un trafficato nodo stradale.
Apertura: Sabato 22; ore 13.00 – 17.00 e Domenica 23; ore 10.30 – 17.30
Ingresso alle Soffitte del Cisternone riservato agli Iscritti FAI
TRENTINO ALTO ADIGE
Bolzano
Palais Toggenburg
Nascosto alla vista dalla recinzione, il parco storico barocco con fontana, rocaille e statue settecentesche
presenta una grande varietà di piante secolari. Il Palazzo, di origine medioevale, subì vari
rimaneggiamenti fino alle forme neorinascimentali attuali, cui si deve in particolare il salone delle feste
a pianta ellittica, a doppia altezza con galleria, ricco di stucchi, restaurato attorno al 1820 per volere di
Annette von Menz, importante figura storica e popolare nel contesto cittadino. In questo Palazzo, nel
1796 fu fondata l’“Alleanza” del Sacro Cuore, evento storico legato alla devozione, significativo anche
nella storia recente dell’Alto Adige. Di grande valore il residuo patrimonio librario sistemato nella
Biblioteca con pregevoli volumi del XVI e XVII secolo.
Apertura: Sabato 22, ore 14.00 – 18.00 e Domenica 23, ore 10.00 – 18.00
Trento
Area Archeologica di CASA Terlago
L’area – importante testimonianza di età romana - è ben riconoscibile a seguito del recente intervento di
restauro che ha portato alla luce un tratto del cardo maximus, l'asse viario principale dell'antico castrum
romano. Seppure chiuso lateralmente da successivi edifici medievali, il cardo maximus appare di
notevole ampiezza e lastricato con grandi basoli di calcare posati a spina di pesce. Al centro sotto il
lastricato si distingue un condotto fognario in muratura. Una piccola porzione di abitazione con un
cortile interno è suddivisa in più vani, uno dei quali è dotato del tradizionale sistema romano di
riscaldamento a pavimento ancora chiaramente visibile. Probabilmente a partire dal VII secolo tale
struttura fu parzialmente dismessa.
Apertura: Sabato 22, ore 10.00 – 12.30. Ingresso riservato agli Iscritti FAI
(Prenotazione obbligatoria: da lunedì 17 marzo tel. 0461 260180 o [email protected])
UMBRIA
Perugia
Arco etrusco, il Cantiere
L'Arco Etrusco o Arco di Augusto è una delle porte principali che si aprono nella cinta muraria etrusca
della città. L’arco è costruito con blocchi di travertino, con volta a tutto sesto, con duplice ghiera di
conci e fiancheggiata da due enormi torri di forma trapezoidale. Sopra l'arco corre un fregio a rilievo
con pilastrini scanalati, capitelli ionici e scudi. Sull’arco sono presenti due iscrizioni: Augusta
Perusia,databile all’età augustea e Colonia Vibia, risalente all’epoca dell’imperatore Treboniano Gallo.
Attualmente in restauro sarà possibile visitare il cantiere con la guida dei tecnici della Soprintendenza.
Apertura: Sabato 22, ore 9.00–13.00/14.00 –17.00; Domenica 23, ore 9.30 – 12.30. Ingresso riservato agli
Iscritti FAI
Massa Martana (PG)
Sopra, sotto e lungo la Flaminia: ponti, catacombe e abbazie
Catacomba di Villa San Faustino
Nota fin dal 1691 col nome di Grotte di Traiano, la Catacomba di Villa San Faustino è costituita da
una galleria principale dalla quale si diramano, a croce, altre due minori: le sepolture sono costituite
da sarcofagi posti entro arcosolii, oppure da loculi scavati lungo le pareti e in fosse scavate
direttamente nel pavimento; queste ultime due tipologie sono coperte da tegoloni. Gli scarsi corredi
recuperati e l’assenza di iscrizioni indicano una frequentazione del cimitero da parte della locale
popolazione rurale tra il IV e il V secolo d. C. Nell’area antistante l’ingresso sono stati scoperti i
resti di un semplice edificio di culto a navata unica della stessa epoca il cui pavimento è occupato
da numerose sepolture, attribuibili a committenti di ceto superiore.
Apertura: Sabato 22, ore 14.00 – 17.00; Domenica 23, ore 10.00 – 17.00
VALLE D’AOSTA
Aosta
Passeggiata archeologica in Aosta
Augusta Prætoria Salassorum - Un po’ di antica Roma tra i giganti delle Alpi
Strategica colonia alpina fondata dall’imperatore Augusto nel 25 a.C., conosciuta anche come la piccola
“Roma delle Alpi”, Augusta Prætoria Salassorum - antico nome di Aosta – presenta testimonianze di età
romana di grande interesse. Meta dei viaggiatori del Gran Tour, Aosta si riscopre città d’arte e di storia,
pronta a celebrare il Bimillenario della morte dell’imperatore Ottaviano Augusto, suo fondatore. Entrati
in città dall’antico ponte romano, si ammira l’imponente Arco trionfale di Augusto, la cinta muraria e la
poderosa Porta Prætoria. La facciata meridionale del teatro romano, alta 22 metri, introduce all’antico
quartiere degli spettacoli. Verso l’area del foro sorge un altro gioiello “segreto” d’origine augustea: il
criptoportico, perfettamente conservato e valorizzato.
Apertura: Sabato 22, ore 15.00 – 18.00 e Domenica 23, ore 9.00 – 18.00
VENETO
Venezia
Palazzo Labia
Palazzo Labia è un edificio barocco costruito tra il XVII e il XVIII secolo. Le facciate sui canali
seguono i modelli del Longhena: il pianterreno in stile dorico e i piani superiori in ordine ionico e
corinzio. La facciata principale riprende in modo più semplice lo stile delle altre due. All’interno, il
monumentale salone da ballo fu affrescato da Giambattista Tiepolo con il meraviglioso ciclo dedicato
alla Storie di Antonio e Cleopatra. Altri dipinti di Gaspare Diziani, Palma il Giovane e Giandomenico
Tiepolo trovano posto nelle sale adiacenti, decorate con ammirevoli stucchi. La famiglia Labia, di
origine catalana, fu insignita del patriziato nel 1646 a seguito del versamento dell’ingente somma con
cui contribuì alla guerra di Candia. Con il declino della famiglia il Palazzo passò in mano a diversi
proprietari, per essere poi acquistato nel 1964 dalla RAI, che ne è l’attuale proprietario.
Sabato 22, ore 9.30 – 16.00 e Domenica 23, ore 9.30 – 13.00. Ingresso riservato agli Iscritti FAI
Verona
Castel San Pietro
Grazie alle indagini archeologiche, iniziate nel 2007, è stata appurata la presenza sul colle San Pietro di
reperti appartenenti alla chiesa romanica di San Pietro. Della prima cattedrale della città sono emerse
importanti tracce, testimonianza della presenza di un luogo di culto sorto su un sottostante e ben più
antico tempio romano. Del tempio romano rimane l’infilata di modanature in pietra di raffinatissima
fattura (e ancora perfettamente conservate) databile ai primi anni del I secolo d. C. nell’età di Augusto.
Scavo archeologico in Corte Sgarzerie: il criptoportico del Campidoglio romano
Gli scavi condotti hanno portato alla luce reperti che permettono di ricostruire idealmente il
criptoportico del campidoglio costituito da una struttura colonnata, alta e solenne, che si ergeva al di
sopra di un larghissimo basamento porticato. Oggi è possibile “toccare con mano” le massive volte in
opus cementicium atte a reggere l’enorme peso del cripotortico, alla base del tempio.
Per questi luoghi apertura: Sabato 22 e Domenica 23 ore 10.00 – 17.00
(Prenotazione obbligatoria tel. 045 597981 o [email protected])
Arco dei Gavi - Scavo archeologico di epoca romana presso il cortile del Tribunale
L'Arco dei Gavi venne realizzato verso la fine del regno di Augusto lungo la via Postumia, a breve
distanza dalle mura della città romana. L'Arco venne distrutto dai napoleonici nel 1805 per ragioni di
viabilità. I blocchi che formavano l'Arco finirono depositati sotto gli arcovoli dell'Arena e vennero
riutilizzati solamente nel 1932 per essere ricomposti non più nella sede originaria, ma in una piazza a
breve distanza. Il luogo in cui sorgeva originariamente l'Arco è individuabile grazie a un rettangolo di
marmo visibile sulla carreggiata della strada di fronte al castello.
Apertura: Sabato 22 e Domenica 23 ore 10.00 – 17.00
Piazzola sul Brenta (PD)
Dalla Villa Veneta alla Città del Lavoro
Località abitata da principi e nobili fin dal Medioevo, nella seconda metà del XVII secolo Piazzola sul
Brenta si configura non solo come centro di villeggiatura ma anche come polo urbano con edifici,
istituzioni e attività legate all’agricoltura lungo il corso d’acqua. Dalla fine del XIX secolo il paese si
adeguò al passo della nascente industria nazionale: significativa la presenza della famiglia Camerini
molto importante per l’industrializzazione e per la nuova fisionomia del paese. Accanto alle industrie
nacquero gli edifici sociali: scuole, case operaie, bagni pubblici, mense, in un disegno d'insieme che
mirava a coniugare sviluppo economico e progresso civile e sociale. A partire dagli anni ’80 del secolo
scorso Piazzola sul Brenta è diventato luogo di riconversione urbanistica delle aree industriali dismesse,
testimonianza di una fase dello sviluppo della città. Tra questi il restauro dell’ex Casa del fascio,
progettata nel 1938, oggi biblioteca comunale.
Apertura: Sabato 22, ore 10.30 – 12.30. Ingresso riservato agli Iscritti FAI
Sabato, ore 15.00 – 17.30 e Domenica 23, ore 10.30 – 17.30: apertura a tutti
Aperture “Sulle tracce di Augusto”