GIUSEPPE GILLONE - BAUNEI - LOC. MASONIAI

Firmato digitalmente da
Francesco Castagna
CN = Castagna Francesco
O = Ordine degli Ingegneri della
Provincia di Oristano/80004590958
C = IT
PROGETTO IMPIANTO DI RETE ENEL DISTRIBUZIONE
LINEA A 15 KV IN CAVO SOTTERRANEO - CABINA ELETTRICA DI
TRASFORMAZIONE MT/BT - RETE A 400 V SOTTERRANEA
CLIENTE: GIUSEPPE GILLONE - BAUNEI - LOC. MASONIAI
PROVINCIA DI OGLIASTRA
PROGETTO DEFINITIVO
ITER
PRESTAZIONE
ENELTEL
WBS
DATA
755172
LF0000041690227
990169594
UDS1N120065
luglio 2014
ELENCO ELABORATI
X
RELAZIONE TECNICA
X
CARTOGRAFIA
X
STANDARD COSTRUTTIVI
X
PARTICOLARI COSTRUTTIVI CABINA ELETTRICA MT/BT O PTP
X
STUDIO COMPATIBILITÀ CAMPI ELETTROMAGNETICI
X
RELAZIONE PAESAGGISTICA
X
VALUTAZIONE IMPATTO AMBIENTALE
X
STUDIO DI COMPATIBILITA’ GEOLOGICA E GEOTECNICA (ART. 25 NA PAI)
PROGETTAZIONE
APPROVAZIONI ENEL DISTRIBUZIONE
ESEGUITO
VERIFICATO
MAMELI G.
ZAGO V.
APPROVATO
UCCHEDDU A.
QUESTO ELABORATO E' DI PROPRIETA' ENEL DISTRIBUZIONE SPA E CONTIENE INFORMAZIONI RISERVATE. NESSUNA RIPRODUZIONE
TOTALE O PARZIALE NE' L'UTILIZZO DI QUALSIASI INFORMAZIONE IN ESSO CONTENUTA SONO PERMESSI SENZA AUTORIZZAZIONE SCRITTA
Ver. 2 - DICEMBRE 2013
PROGETTO IMPIANTO DI RETE ENEL DISTRIBUZIONE
LINEA A 15 KV IN CAVO SOTTERRANEO - CABINA ELETTRICA DI
TRASFORMAZIONE MT/BT - RETE A 400 V SOTTERRANEA
CLIENTE: GIUSEPPE GILLONE - BAUNEI - LOC. MASONIAI
PROVINCIA DI OGLIASTRA
PROGETTO DEFINITIVO
ITER
PRESTAZIONE
ENELTEL
WBS
DATA
755172
LF0000041690227
990169594
UDS1N120065
luglio 2014
RELAZIONE TECNICA
PROGETTAZIONE
APPROVAZIONI ENEL DISTRIBUZIONE
ESEGUITO
VERIFICATO
MAMELI G.
ZAGO V.
APPROVATO
UCCHEDDU A.
QUESTO ELABORATO E' DI PROPRIETA' ENEL DISTRIBUZIONE SPA E CONTIENE INFORMAZIONI RISERVATE. NESSUNA RIPRODUZIONE
TOTALE O PARZIALE NE' L'UTILIZZO DI QUALSIASI INFORMAZIONE IN ESSO CONTENUTA SONO PERMESSI SENZA AUTORIZZAZIONE SCRITTA
PROT. PROGETTO 755172 - CR LF0000041690227 – ENELTEL 990169594 - GIUSEPPE GILLONE
Riferimenti alle norme tecniche
Il presente progetto è predisposto ai sensi dei seguenti riferimenti per la realizzazione delle
linee elettriche, in relazione all’insieme dei principi giuridici e delle norme che regolano la
costruzione degli impianti, tra cui si richiamano in particolare:
− R.D. n. 1775 del 11/12/1933 - Testo Unico di Leggi sulle Acque e Impianti Elettrici
− Legge Regionale 20 giugno 1989, n. 43 “Norme in materia di opere concernenti linee
ed impianti elettrici” e regolamenti locali in materia di rilascio delle autorizzazioni alla
costruzione degli elettrodotti, qualora presenti ed in vigore
Per quanto attiene l’aspetto tecnico si richiamano di seguito le principali norme che disciplinano la
progettazione, la costruzione e l’esercizio delle linee elettriche:
− Legge dello Stato n. 339 28/06/1986 “Nuove norme per la disciplina della costruzione
e dell'esercizio di linee elettriche aeree esterne”
− D.M. n. 449 del 21/3/1988 - “Approvazione delle norme tecniche per la progettazione,
l’esecuzione e l’esercizio delle linee aeree esterne” - Norma Linee);
− D.M. n. 16/01/1991 - “Aggiornamento delle norme tecniche per la disciplina della
costruzione e dell’esercizio di linee elettriche aeree esterne”
− DM 05.08.1998 “Aggiornamento delle norme tecniche per la progettazione, esecuzione
ed esercizio delle linee elettriche aeree esterne”
− DM 24/11/1984 "Norme di sicurezza antincendio per il trasporto, la distribuzione,
l'accumulo e l'utilizzazione del gas naturale con densità non superiore a 0,8
− DPCM del 8/07/2003 - “Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e
degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi
elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz)”;
− D.Lgs. n. 285/92 - Codice della strada (successive modificazioni e relativo Regolamento
di esecuzione e di attuazione);
Si richiamano inoltre le principali norme CEI di riferimento e di applicazione per l’elaborazione
del progetto:
− CEI 11-1 “Impianti elettrici con tensione superiore a 1 kV in corrente alternata”
− CEI 11-4 “Esecuzione delle linee elettriche aeree esterne”
− CEI 11-17 “Impianti di produzione, trasmissione e distribuzione pubblica di energia
elettrica - Linee in cavo”
− CEI 0-16 “Regola tecnica di riferimento per la connessione di utenti attivi e passivi alle
reti AT ed MT delle imprese distributrici di energia elettrica”
− CEI 0-2 “Guida per la definizione della documentazione degli impianti elettrici”
− CEI 106-11 “Guida per la determinazione delle fasce di rispetto per gli elettrodotti
secondo le disposizioni del DPCM 8 luglio 2003 (Art. 6)Parte 1: Linee elettriche aeree e
in cavo CEI 211-4 Guida ai metodi di calcolo dei campi elettrici e magnetici generati da
linee e stazioni elettriche”
− CEI 103-6 “Protezione delle linee di telecomunicazione dagli effetti dell’induzione
elettromagnetica provocata dalle linee elettriche vicine in caso di guasto”
− CEI EN 50522 - Messa a terra degli impianti elettrici a tensione superiore a 1 kV in c.a.
− Norma CEI 11-46 "Strutture sotterranee polifunzionali per la coesistenza di servizi a
rete diversi - Progettazione, costruzione, gestione e utilizzo - Criteri generali e di
sicurezza";
− Norma CEI 11-47 "Impianti tecnologici sotterranei - Criteri generali di posa".
Per quanto riguarda, invece, l’attività di costruzione delle cabine elettriche, essa è
subordinata all’ottenimento della concessione edilizia/permesso a costruire, ed al rispetto delle
seguenti norme di legge:
− Legge n. 1086 del 5/11/1971 “Norme per la disciplina delle opere di conglomerato
cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica” e successive
modificazioni
PROT. PROGETTO 755172 - CR LF0000041690227 – ENELTEL 990169594 - GIUSEPPE GILLONE
− Legge n. 64 del 2/02/1974 - “Provvedimenti per le costruzioni con particolari
prescrizioni per le zone sismiche” e successive modificazioni
I manufatti per la realizzazione della cabina elettrica sono conformi alla Unificazione ENEL tab.
DG2061.
Gli impianti sono progettati conformemente alle specifiche norme di UNIFICAZIONE
NAZIONALE ENEL.
Per quanto non espressamente specificato nella relazione si precisa che i componenti che
saranno installati rispetteranno quanto previsto dalla guida per le connessioni alla rete di
distribuzione ENEL.
Premessa
La presente relazione descrive le caratteristiche e i criteri di progettazione di un nuovo
impianto di rete di Enel Distribuzione e definisce:
• requisiti generali dell’impianto
• considerazioni tecniche generali in relazione al quadro delle esigenze da soddisfare;
• i criteri di scelta delle soluzioni impiantistiche progettate;
• specifiche tecniche delle parti componenti l’impianto di connessione
Requisiti generali dell’impianto in progetto
L’elettrodotto in progetto è funzionale alla connessione alla rete di Enel Distribuzione
dell’impianto di utenza del CLIENTE: GIUSEPPE GILLONE - BAUNEI - LOC. MASONIAI
 Tipologia di intervento: NUOVO IMPIANTO DI CONNESSIONE
 Descrizione impianto in progetto: LINEA A 15 KV IN CAVO SOTTERRANEO - CABINA
ELETTRICA DI TRASFORMAZIONE 15000/400 v - RETE A 400 SOTTERRANEA
 Area oggetto di intervento: come da cartografia allegata, ubicata nel comune di BAUNEI
- LOC. MASONIAI nella PROVINCIA DI OGLIASTRA
Le opere di connessione e le relative autorizzazioni alla realizzazione sono a carico di ENEL
Distribuzione S.p.A.
Il presente progetto prevede sinteticamente la realizzazione dei seguenti lavori (cfr. elaborati
grafici associati alla presente) a cura e spese della società Enel Distribuzione:
1. Realizzazione di n°1 manufatto di tipo box secondo le specifiche ENEL DG 2061 Ed. 7, e
successivo equipaggiamento elettromeccanico completo di organi di manovra e sezionamento,
trasformatore MT/BT e apparecchiature per il telecontrollo, automazione e la telegestione. La
cabina elettrica in progetto è ubicata all’interno del lotto identificato al foglio 83-part.1280
intestato a Incollu Giuseppina e Lai Giovanni Battista del catasto terreni del Comune di
Baunei.
2. Realizzazione di una nuova tratta di linea a 15 kV in cavo sotterraneo di lunghezza
complessiva pari a circa 200 metri lineari. La nuova tratta di linea sotterranea ha origine da
un cavo a 15kV esistente all’interno dell’abitato di Baunei e terminerà nella nuova cabina
elettrica di trasformazione MT/BT denominata MASONIAI. Per la linea MT sotterranea in
progetto dedicata all’elettrificazione della Lott.ne Gillone Giuseppe l’impianto si sviluppa
interamente all’interno della viabilità della lottizzazione.
PROT. PROGETTO 755172 - CR LF0000041690227 – ENELTEL 990169594 - GIUSEPPE GILLONE
3.Realizzazione di quattro nuove linee di bassa tensione in cavo sotterraneo per l'adduzione ai
singoli punti di consegna (prese), aventi uno sviluppo lineare complessivo pari a circa 650
metri lineari.
Le linee elettriche sotterranee di media e bassa tensione in progetto e di cui ai precedenti punti
2 e 3, si sviluperanno esclusivamente lungo la viabilità interna della lottizzazione, secondo gli
standard e le sezioni di posa indicate negli elaborati grafici allegati.
Si riportano di seguito i dati di sintesi delle entità d’impianto in progetto:
Prevista
costruzione
NO
SI
SI
NO
NO
SI
Descrizione impianto
Entità
UM
Linea elettrica in cavo aereo a 15 kV
Linea elettrica in cavo sotterraneo a 15 kV
Cabina elettrica di trasformazione MT/BT
ENEL
Posto di trasformazione su Palo (PTP)
MT/BT
Linea elettrica in cavo aereo in BT
Linea elettrica in cavo sotterraneo in BT
0
200
1
Metri
Metri
Num
0
Num
0
650
Metri
Metri
Il progetto non prevede contestuale demolizione di parti d'impianto esistente.
Considerazioni tecniche generali e scelte progettuali
I criteri seguiti per le scelte progettuali sono principalmente quelli di:
• definire una configurazione impiantistica dell’impianto di rete, secondo i criteri stabiliti
delle linee guida Enel per lo sviluppo della rete di distribuzione;
• definire una configurazione impiantistica tale da garantire adeguato livello di qualità
della fornitura di energia elettrica;
• definire un percorso di sviluppo dell’impianto di rete comparando le esigenze della
pubblica utilità dell’opera con gli interessi sia pubblici che privati ivi interferenti,
arrecando il minor sacrificio possibile alle proprietà private interessate.
Il progetto tiene inoltre conto delle procedure adottate da Enel per l’erogazione del
servizio di connessione, in conformità con le previsioni della Delibera 348/07 e 333/07 e delle
successive integrazioni e modifiche.
Specifiche degli elementi strutturali componenti dell’impianto
Sono di seguito descritti gli standard tecnici realizzativi degli elementi d’impianto di rete per la
connessione.
CANALIZZAZIONI
Per canalizzazione si intende l'insieme del canale, delle protezioni e degli accessori
indispensabili per la realizzazione di una linea in cavo sotterraneo (trincea, riempimenti,
protezioni, segnaletica).
La materia è disciplinata, eccezione fatta per i riempimenti, dalla Norma CEI 11-17. In
particolare detta norma stabilisce che l'integrità dei cavi deve essere garantita dauna robusta
protezione meccanica supplementare, in grado di assorbire, senza danni per il cavo stesso, le
sollecitazioni meccaniche, statiche e dinamiche, derivanti dal traffico veicolare (resistenza a
schiacciamento) e dagli abituali attrezzi manuali discavo (resistenza a urto). La protezione
meccanica supplementare non è necessaria nel caso di cavi MT posati a profondità maggiore di
1,7 m. La profondità minima di posa per le strade di uso pubblico è fissata dal Nuovo Codice
PROT. PROGETTO 755172 - CR LF0000041690227 – ENELTEL 990169594 - GIUSEPPE GILLONE
della Strada ad 1 m dall'estradosso della protezione; per tutti gli altri suoli e le strade di uso
privato valgono i seguenti valori, dal piano di appoggio del cavo,stabiliti dalla norma CEI 1117:
- 0,6 m (su terreno privato);
- 0,8 m (su terreno pubblico);
I cavidotti saranno realizzati con tubazione in corrugato PEAD a doppia parete di diametro pari
a 160 mm.
La presenza dei cavi elettrici verrà segnalata con apposito nastro di segnalazione che verrà
posato lungo lo scavo.
I ripristini verranno eseguiti a regola d’arte secondo le prescrizioni imposte dall'Ente
proprietario della strada.
Linea elettrica a 15 kV in cavo sotterraneo.
I cavi MT saranno del tipo ad elica visibile per posa interrata con conduttori in Al, isolamento
estruso a spessore ridotto in XLPE, schermo in tubo di Al e guaina in PE, tipo:
• ARE4H5EX 12/20kV - sezione 185 mm2 ad elica visibile
Il cavidotto sarà posato generalmente ad una profondità pari a 1,20 m e comunque secondo le
prescrizioni del proprietario della strada e del codice della strada, all’interno di tubi in PVC
posati su un letto di terra vagliata ovvero sabbia o pozzolana conformemente alle modalità
indicate nelle allegate sezioni di posa.
Il progetto per la costruzione dell’elettrodotto è stato redatto e dovrà essere realizzato in
conformità alle normative attualmente in vigore (norma CEI 103-6) con l'impiego di cavi ad
elica visibile.
Linea elettrica BT in Cavo Sotterraneo
I cavi BT di collegamento saranno di tipo quadripolare in alluminio ad elica visibile, in
particolare:
• cavo del tipo ARG7RX - 0,6/1 kV (isolato con HEPR) ovvero ARE4*RX - 0,6/1 kV (isolato con
XLPE) secondo tabella Enel DC 4146
oppure di tipo Cavo quadripolare in alluminio con neutro concentrico, in particolare:
• cavo del tipo ARG7OCR - 0,6/1 kV (isolato con HEPR) ovvero ARE4*OCR - 0,6/1 kV (isolato
con XLPE) secondo tabella Enel DC 4126
Il cavidotto sarà posato generalmente ad una profondità pari a 1,20 m e comunque secondo le
prescrizioni del proprietario della strada e del codice della strada, all’interno di tubi in PVC
posati su un letto di terra vagliata ovvero sabbia o pozzolana conformemente alle modalità
indicate nelle allegate sezioni di posa.
Cabina Elettrica "secondaria" di trasformazione MT/BT
Le seguenti prescrizioni si applicano alla cabina elettrica facente parte dell’impianto di rete per
la connessione.
In generale devono essere soddisfatti i seguenti requisiti:
− i locali devono essere dotati di un accesso diretto ed indipendente da via aperta la
pubblico, sia per il personale, sia per un autogrù con peso a pieno carico di 180 q.
− le aperture devono garantire un grado di protezione IP 33 e una adeguata ventilazione a
circolazione naturale di aria.
− le tubazioni di ingresso dei cavi devono essere sigillate onde impedire la propagazione o
l’infiltrazione di fluidi liquidi e gassosi.
− la struttura deve essere adeguatamente impermeabilizzata, al fine di evitare allagamenti ed
infiltrazioni di acqua.
Il manufatto da impiegare sarà conforme alla tabella di Unificazione UE DG2061
relativa alla specifica costruttiva per cabine secondarie in box.
In particolare il manufatto deve essere conforme a quanto indicato nelle normative di
riferimento.
PROT. PROGETTO 755172 - CR LF0000041690227 – ENELTEL 990169594 - GIUSEPPE GILLONE
I materiali, l’impianto di terra, i serramenti, le finestrature ed i fori per il passaggio dei cavi
devono essere conformi alle prescrizioni di unificazione ENEL.
Verifica dei vincoli esistenti sul territorio area di progetto
Il progetto, per la richiesta di autorizzazione, è redatto secondo gli standard tecnici e
conformemente alla soluzione tecnica di connessione di ENEL Distribuzione.
Si dichiara che sulla base della ricognizione e delle informazioni assunte in merito all'esistenza
dei vincoli esistenti sul territorio, l'area d'interesse dell'impianto di rete in progetto non è
soggetta a vincolo urbanistico per area percorsa da incendi, L.R. 353/2000, non ricade in aree
SIC/ZPS, è gravata da vincolo idrogeologico, rientra all’interno del perimetro delle aree a
pericolosità idrogeologica PAI (rischio frane), è assoggettabile a procedure di valutazione
ambientale, risulta comunque necessario ottenere i seguenti consensi, pareri, pubblicazioni,
nulla osta e autorizzazioni, da intendersi puramente indicativi e non esaustivi, sulla base dei
seguenti vincoli/interferenze individuati:
VINCOLO
/INTERFERENZA
VINCOLO
DESCRIZIONE
PAI Hi
TIPO
/PRESENZA
NO
VINCOLO
PAI Hg
Hg1
VINCOLO
PSFF
NO
VINCOLO
SIC/ZPS
NO
VINCOLO
PAESAGGISTICO
SI
VINCOLO
AREE INCENDIATE
NO
VINCOLO
VINCOLO IDROGEOLOGICO
SI
VINCOLO
VINCOLO ARCHEOLOGICO
NO
VINCOLO
CONCESSIONE EDILIZIA
SI
VINCOLO
SIN
NO
INTERFERENZA
NO
INTERFERENZA
FIUMI/CORSI
D'ACQUA/CANALI/CONDOTTE
STRADE PROVINCIALI
INTERFERENZA
STRADE COMUNALI
NO
INTERFERENZA
STRADE STATALI
NO
INTERFERENZA
FERROVIE LOCALI
NO
INTERFERENZA
FERROVIE STATALI
NO
INTERFERENZA
AEREOPORTI
NO
INTERFERENZA
PARCHI
NO
INTERFERENZA
AREE MINERARIE
NO
INTERFERENZA
PIU' COMUNI
NO
INTERFERENZA
AREE DEMANIALI
NO
INTERFERENZA
AREE CONSORTILI
NO
INTERFERENZA
AREE AEREOPORTUALI
NO
INTERFERENZA
LINEE AT
NO
NO
PROT. PROGETTO 755172 - CR LF0000041690227 – ENELTEL 990169594 - GIUSEPPE GILLONE
PROGETTO IMPIANTO DI RETE ENEL DISTRIBUZIONE
LINEA A 15 KV IN CAVO SOTTERRANEO - CABINA ELETTRICA DI
TRASFORMAZIONE MT/BT - RETE A 400 V SOTTERRANEA
CLIENTE: GIUSEPPE GILLONE - BAUNEI - LOC. MASONIAI
PROVINCIA DI OGLIASTRA
PROGETTO DEFINITIVO
ITER
PRESTAZIONE
ENELTEL
WBS
DATA
755172
LF0000041690227
990169594
UDS1N120065
luglio 2014
CARTOGRAFIA
PROGETTAZIONE
APPROVAZIONI ENEL DISTRIBUZIONE
ESEGUITO
VERIFICATO
MAMELI G.
ZAGO V.
APPROVATO
UCCHEDDU A.
QUESTO ELABORATO E' DI PROPRIETA' ENEL DISTRIBUZIONE SPA E CONTIENE INFORMAZIONI RISERVATE. NESSUNA RIPRODUZIONE
TOTALE O PARZIALE NE' L'UTILIZZO DI QUALSIASI INFORMAZIONE IN ESSO CONTENUTA SONO PERMESSI SENZA AUTORIZZAZIONE SCRITTA
PROT. PROGETTO 755172 - CR LF0000041690227 – ENELTEL 990169594 - GIUSEPPE GILLONE -
STRALCIO I.G.M.
Scala 1: 25.000
ORTOFOTO
Scala 1: 25.000
532010
1638
71
632
1639
285
968
967
1513
67
961
964
1557
1645
1516
608
1379
1558
1636
180
1637
1646
1378
889
972
970
1651
1647
890
181
1069
1182 1184
1263 1264
519
182
834
1626
1408
1438
1185
1187
1186
1628
1189
1627
575
1253
1247
958
1166
1165
1319
1244
1202
1245
1177
1248
1178
270
272
590 475
587
1357
1356
273
1243
566
1219
1207
1226
1385
1114
612
1459
1453
1469
1467
1455
1464
1262
1465 1225
1278
1275
1276
1280
1462
1271
1270
1228 1229
1285
1301
1287 1294 1293 1291
1284
1225
692
1297
1283
1222
1223
1302
1300
1298
1383
1352
1279
1274
1268
1231
1211
1227
1498
1260
1272
1212
1497
1404
1403
1457 1456
1255 1256
1213
1386
1144
1143
589
244
1358
268
586
1259
1209
1158
79
1257
1208
271
1360
1216
1387
502
1175
1261
1172
1254
1217
245 588
1500
1501
1220
1179
1351
1115
249
1533
1242
1215
1214
1180
1200
1204
1205
1451
1176
1173
1532
1201
576
1570
1203
1164
1249
1504
1405
1435
1432
1496
1494
1410
1443
1450
1198
1169
1163
1444
1310
1312
1406
1440
1171
1197
1167
1439
1436
1441
1503
1311
1407
1437
1518
1401
1402
1394
1519
1396
1196
1309
1251
1393
1400
1313
1303
1191 1193
1399
1389
1315
1521
543
1625
1395
1306 1520 853
1305
1304
1398
1392
1266 1267
1265
1391
1384
1240
1183
1317
1234
1232
1239
1235
1237
1397
1412
1386 1388
1233
1241
1238
1649
1648
971
415
1224
1290
1281
1295
1501
1296
246
247
293
248
1523
1134
1524 754
1289
1282
520
1142
1160
914
1153 1162 1136
1326
1323
1327
H3
AREA OGGETTO D’INTERESSE
H2
H2
H3
H3
H1
H1
H4
H2
H1
H3
Planimetria
Scala 1: 100
N.C.T. foglio 83 - mappale 2015
9.44
5.88
2.62
14.70
N.C.T. foglio 83 mappale 2016
2.48
5.71
15.56
PROGETTO IMPIANTO DI RETE ENEL DISTRIBUZIONE
LINEA A 15 KV IN CAVO SOTTERRANEO - CABINA ELETTRICA DI
TRASFORMAZIONE MT/BT - RETE A 400 V SOTTERRANEA
CLIENTE: GIUSEPPE GILLONE - BAUNEI - LOC. MASONIAI
PROVINCIA DI OGLIASTRA
PROGETTO DEFINITIVO
ITER
PRESTAZIONE
ENELTEL
WBS
DATA
755172
LF0000041690227
990169594
UDS1N120065
luglio 2014
STANDARD COSTRUTTIVI
PROGETTAZIONE
APPROVAZIONI ENEL DISTRIBUZIONE
ESEGUITO
VERIFICATO
MAMELI G.
ZAGO V.
APPROVATO
UCCHEDDU A.
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Enel Distribuzione
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Cavi MT tripolari ad elica visibile per
posa aerea con conduttori in Al ,
isolamento in XLPE a spessore ridotto,
schermo in tubo di Al, guaina in PE e DC 4390
Rev. 2
fune portante in acciaio con o senza del Settembre
2008
fibra ottica
Sigla designazione cavi:
ARE4H5EXY-12/20 kV
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penal codes.
INDICE
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Scopo
Campo di applicazione
Componenti
Prescrizioni di riferimento
Unita’ di misura
Caratteristiche tecniche
Caratteristiche costruttive
Pezzature e imballi di fornitura
Revisione
1
2
Natura della modifica
Prima emissione
Introduzione matricole per cavi con fune portante provvista di fibre ottiche
Emissione
DC4390
Ente
DIS-IUN-UML
Firmato
E.Cesari
V.Spinelli
Collaborazioni e verifiche
DIS-IUN-UML DIS-IUN-EIR
R.Grimaldi
F.Marini
Approvazione
DIS-IUN
E. Di Marino
USO AZIENDALE
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1. Scopo
Le presenti prescrizioni hanno lo scopo di indicare le caratteristiche dei cavi MT ad elica visibile per posa
aerea con conduttori in Al, isolamento estruso in XLPE a spessore, schermo in tubo di Al guaina in PE e fune
portante in acciaio rivestito in alluminio con o senza fibra ottica.
2. Campo di applicazione
I cavi previsti in specifica sono destinati a sistemi elettrici di distribuzione con Uo/U=12/20 kV e tensione
massima Um= 24 kV.
3. Componenti
v
Dc
Di
df
d
D
s1
s2
I cavi previsti in specifica (tipo DC 4390/1,2,3,4 con fune portante senza fibra ottica e tipo DC 4390/5,6,7,8
con fune portante munita di fibra ottica) sono di seguito illustrati:
CAVO COMPLETO CON FIBRA OTTICA
v
v
v
v
Fune portante con fibra ottica
v - Isolante
v
- G uaina
- C onduttore
v - S trato sem iconduttore
v
- S tam pigliatura
- Strato sem iconduttore
v - Scherm o
v
v
Dc
Di
df
d
D
s1
s2
CAVO COMPLETO SENZA FIBRA OTTICA
v
v
v
- Fune portante
v - Isolante
v
- Guaina
- Conduttore
v - Strato semiconduttore
v
- Stampigliatura
- Strato semiconduttore
v - Schermo
Fig. 1
DC4390
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ESEMPIO DI FUNE PORTANTE CON FIBRA OTTICA
1- Elemento centrale dielettrico 2- Tubetto plastico 3- Fibre ottiche 4- Tamponante
5- Composto accettore di idrogeno 6- Fasciature 7- Guaina di alluminio estrusa 8- Aramatura a fili di acciaio rivestito di alluminio
Fig 2
PROSPETTO I - Caratteristiche dei cavi
1
2
3
4
5
6
Diametro
circoscritto
Matricola
Tipo
Formazione
nominale
7
8
9
Corrente nominale termica
di corto circuito (2)
Massa
33 22 62
DC 4390/1 3x35+50Y
54
1600
140
4,6
1,9
Schermi
e
fune
(kA)
8,8
33 22 63
DC 4390/4 3x50+50Y
56
1800
170
6,5
2,0
9,0
33 22 64
DC 4390/2 3x95+50Y
63
2400
255
12,5
2,2
9,5
33 22 65
DC 4390/3 3x150+50Y
69
3100
340
19,5
2,5
10,5
33 25 10
DC 4390/5 3x35+50Y
57
1730
140
4,6
1,9
8,8
33 25 12
DC 4390/6 3x50+50Y
59
1930
170
6,5
2,0
9,0
33 25 14
DC 4390/7 3x95+50Y
66
2530
255
12,5
2,2
9,5
33 25 16
DC 4390/8 3x150+50Y
72
3230
340
19,5
2,5
10,5
(n x mm2)
Dc
Nominale
(mm)
(Kg/Km)
Portata (1)
(A)
Conduttore
Schermo
(kA)
(kA)
(1) I valori di portata valgono in regime permanente per i cavi in aria leggermente mossa (2 km/h) esposti
al sole posati singolarmente, temperatura di riferimento ambiente 40° C, temperatura di riferimento
dei conduttori 90° C.
(2) I valori della corrente nominale termica di corto circuito valgono nelle seguenti condizioni : durata del
corto circuito 0,5s temperatura iniziale e finale dei conduttori 90° C e 250° C, degli schermi 75° C e 150° C
e della fune portante 60° C e 150° C.
Esempio di descrizione ridotta:
CA V - M T - 3 x 1 5 0 + 5 0 A R E 4 H 5 E X Y -
DC4390
I S O - R I D O
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4. Prescrizioni di riferimento
Per quanto applicabili, valgono i riferimenti normativi di seguito riportati:
COSTRUZIONE :
x
cavo: Norme CENELEC HD 620 S1: 1996
x
fune portante: CENELEC HD 620 S1parte 9 sez. I-1, CEI-EN 60794, specifiche Enel LC 3907
Ed.2 Aprile 1996 ed LC 3909 Bozza Giugno 1998.
COLLAUDO :
x
cavo: Prescrizione ENEL DC 4585
x
fune portante: CENELEC HD 620 S1parte 9 sez. I-1, CEI-EN 60794, specifiche Enel LC 3907
Ed.2 Aprile 1996 ed LC 3909 Bozza Giugno 1998.
5. Unita’ di misura
L’unità di misura con la quale deve essere espressa la quantità di cavo è il metro.
6. Caratteristiche tecniche
Le principali caratteristiche tecniche dei cavi sono riportate nei prospetti seguenti :
PROSPETTO II – Caratteristiche della fune portante
FUNE CON FIBRA
OTTICA
FUNE SENZA FIBRA
OTTICA
GUAINA DI ALLUMINO ESTRUSA:
SPESSORE NOMINALE
(indicativo)
(*)
(mm)
(indicativo)
(*)
(mm )
DIAMETRO ESTERNO
SEZIONE NOMINALE
1,25
(mm)
2
-
8,0
-
26,5
-
ARMATURA DI ACCIAIO:
-
SEZIONE TEORICA FUNE (*)
(mm )
55
7 x3
49,48
DIAMETRO FUNE (*)
(mm)
12,48
9,0
FORMAZIONE
14 x 2 ,24
2
± 1,5%
DIAMETRO FILO ACCIAIO
(mm)
2,24
MASSA TEORICA
(Kg/m)
0,464
RESISTENZA ELETTRICA
A 20° C max
CARICO DI ROTTURA
min.
-3%
1,77
0,604
(kN)
(kN/mm )
(*)
NUMERO
FIBRE
OTTICHE
( :/km)
2
MODULO ELASTICO(*)
COIFFICIENTE DI DILATAZIONE
+2%
(1/°C)
( n° )
± 1,5%
3
2%
0,3293 -3%
88,90
59,80
117,31
152,0
14,6 X 10
-6
13 X 10
24
-
a 1310 nm
( dB/km)
d 0,43
-
SM-R
a 1550 nm
( dB/km)
d 0,26
-
(SINGLE MODE DISPERSIONE
REDUCED)
CROMATICA
a 1310 nm
( ps/nm x km)
d 0,3,5
-
d 20
-
ATTENUAZIONE
a 1550 nm
( ps/nm x km)
-6
(*) valori non soggetti a collaudo
DC4390
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DC4390
6
6
15
15
35
50
95
150
(mm )
3
4
5
6
7
+0,4
13,8
-0,1
+0,3
11,2
-0,1
+0,2
7,9
-0,1
+0,3
6,8
-0,1
4,3
4,3
4,3
4,3
2,0
1,9
1,8
1,8
23,2
20,5
17,3
16,1
25,5
22,6
19,4
18,3
Diametr
Spessor Spessore Diametro sull’isolante
o sul
e
medio
Di
condutt
Dell’isolante Della
ore
guaina
S1
S2
max.
min.
min.
d
(mm)
m (mm)
(mm)
i
(mm)
8
9
28,4
25,6
22,2
21,0
min.
(mm)
31,6
28,6
25,1
24,0
max.
(mm)
Diametro esterno
medio D
10
0,206
0,320
0,641
0,868
(: / km)
max.
Resistenza
elettrica
a 20° C
15,0
13,5
12,0
11,25
2
(mm )
Sezione
nominal
e (*)
11
13
0,19
0,19
0,19
0,19
r0,01
r0,01
r0,01
r0,01
2,02
2,24
2,52
2,69
Spessore Resistenza
elettrica
a 20° C
max.
(: / km)
(mm)
Schermo
12
Enel Distribuzione
2
2
Numero
dei fili
dei
condutt
ori
1
Sezione
nominal
e dei
condutt
ori
(*)
PROSPETTO III – Caratteristiche delle anime
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7. Caratteristiche costruttive
7.1 Anime (prosp. III) (CENELEC HD 620 S1 parte 5 sez. C)
- Conduttori di alluminio a corda rigida rotonda compatta; i conduttori devono essere regolari e
privi di difetti superficiali.
- Strato semiconduttore estruso sul conduttore, di spessore minimo 0.3 mm; esso deve
costituire un involucro cilindrico compatto e deve potersi separare facilmente dal conduttore.
- Isolante : Polietilene reticolato (XLPE) di qualità DIX8, con caratteristiche tali da soddisfare
tutte le prove stabilite nelle prescrizioni di collaudo. L'isolante deve essere applicato con
procedimenti di estrusione a secco in unico strato e deve costituire un involucro cilindrico
compatto.
- Strato semiconduttore estruso sopra l'isolante, di spessore compreso fra 0.3 e 0.6 mm, con
caratteristiche tali da soddisfare tutte le prove stabilite nelle prescrizioni di collaudo; esso
deve costituire un involucro cilindrico compatto .
7.2 Schermi e rivestimenti protettivi (CENELEC HD 620 S1 parte 9 sez. I-1)
- Schermo : nastro di alluminio avvolto a cilindro longitudinale, con bordi sovrapposti ed
incollato al rivestimento protettivo.
- Rivestimento protettivo : guaina di polietilene lineare a media densità di qualità DMP5 di
colore grigio chiaro RAL 7001, con caratteristiche tali da soddisfare tutte le prove stabilite
nelle prescrizioni di collaudo; esso deve essere uniforme, compatto e privo di difetti.
7.3 Fune portante (prosp.II)
Fune portante con fibra ottica:
(CENELEC HD 620 S1 parte 9 sez. I-1 per quanto
applicabile e CEI-EN 60794)
La fune deve essere realizzata mediante un’armatura di fili di acciaio rivestito di alluminio e una
protezione adeguata per i tubi che contengono le 24 fibre ottiche ( La soluzioni costruttiva
illustrata in fig. 2 è da intendere come esempio pratico di possibile realizzazione.
Il Costruttore può presentare soluzioni alternative funzionalmente equivalenti, che dovranno
essere preventivamente approvate dall’ENEL).
La fune deve avere caratteristiche tali da soddisfare tutte le prove stabilite nelle prescrizioni di
collaudo. Non sono ammesse saldature di nessuno dei fili elementari della corda.
La fune deve essere regolare e priva di difetti superficiali.
Fune portante senza fibra ottica: (CENELEC HD 620 S1 parte 9 sez. I-1)
Fune di acciaio rivestito di alluminio con caratteristiche tali da soddisfare tutte le prove stabilite
nelle prescrizioni di collaudo. Non sono ammesse saldature di nessuno dei fili elementari della
corda.
La fune deve essere regolare e priva di difetti superficiali. Il senso di cordatura deve essere
destro ed il passo di cordatura deve essere compreso fra 90 mm e 144 mm.
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7.4 Riunione delle anime e della fune portante
Anime riunite ad elica visibile sulla fune portante con senso di cordatura sinistro e passo di
riunione pari a :
-
850 ± 50 mm per il cavo 3x35+50 Y
850 ± 50 mm per il cavo 3x50+50 Y
950 ± 70 mm per il cavo 3x95+50 Y
1000 ± 70 mm per il cavo 3x150+50 Y
7.5 Stampigliatura
Sulla guaina esterna deve essere riportata per impressione in rilievo una stampigliatura, con
CARATTERI INCOLONNATI O AFFIANCATI secondo quanto riportato in figura 1:
h: 4,0 ±1,0 mm
L: 2,0 ± 0,5 mm
figura 1
La distanza tra la fine della marcatura e l’inizio della marcatura identica successiva deve essere
conforme al documento HD 620 Part.1.3 contenente le seguenti iscrizioni nell’ordine indicato :
a) la sigla di proprietà seguita da :
- la sigla UNEL ( completa di tensione )
- la sezione
- il nome o il marchio del Costruttore
- la lettera identificante lo stabilimento di costruzione
- l’ indice di progetto
- l’ anno e mese di fabbricazione
- l’identificazione della fase, ripetuta almeno ogni 100 mm, negli intervalli tra due successive serie
di iscrizioni;
b) la metricatura, solo sulla fase 1; è ammessa anche la stampigliatura ad inchiostro
In alternativa alla suddetta modalità è ammesso riportare la stampigliatura di cui sopra con passo di 1
m.
Esempio di stampigliatura sull’anima di fase 1 :
ENEL ARE4H5EXY 12/20kV 150 XXXXXX B 01 2006 12 0000 FASE 1 ... FASE 1 ...)
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8. Pezzature e imballi di fornitura
8.1
Pezzature
Pezzatura e grandezza delle bobine UNEL 09812-74 da impiegare:
- cavo 3x35+50 Y
750 m su bobina 25
- cavo 3x50+50 Y
750 m su bobina 25
- cavo 3x95+50 Y
600 m su bobina 25
- cavo 3x150+50 Y
500 m su bobina 25
Le estremità libere del cavo devono essere opportunamente protette contro l’umidità.
8.2 Imballi
Le bobine da utilizzare per la consegna dei cavi MT possono essere:
- a norma UNI-CEI 2-1 e 2-2 (Tipo “A” - RIUTILIZZABILI)
- non a norma UNI-CEI 2-1 e 2-2 (Tipo “B” - NON RIUTILIZZABILI)
Sulla parete esterna della flangia deve essere riportata, in aggiunta a quanto prescritto dal § 8.4
“Targature” della presente specifica, la dicitura “TIPO A” o “TIPO B.
Per entrambe le tipologie, nel caso di bobine in legno prodotti al di fuori della Comunità Europea, è
necessario che tali imballi siano realizzati nel rispetto di quanto stabilito nella direttiva 2000/29/CE e
successive modifiche “Misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai
vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella comunità” e risultino conformi alla nota ISPM
15 del 18/03/2002.
8.2.1 Bobine a norma UNI-CEI 2-1 e 2-2 (Tipo “A” - RIUTILIZZABILI)
Bobine conformi alle prescrizioni della norma UNI-CEI 2-1 e 2-2 e rispondenti ai requisiti riportati nel
PROSPETTO seguente:
BOBINE UNI-CEI 2-1
Tipo
Diametro minimo
della flangia
Diametro minimo
del tamburo
(#)
(mm)
(mm)
25 (2)
2500
1500
PEZZATURE
Larghezza max
della bobina
Lunghezza pezzature
max
(mm)
(m)
CAVI
(4)
1400
750
3x35+50 Y
750
3x95+50 Y
600
3x95+50 Y
500
3x150+50 Y
(#) La consegna delle pezzature “corte” definite al § 8.1 è possibile anche su bobine (dimensione) inferiore a quello prescritto, purchè sia rispettata ogni altra
prescrizione.
(2) Bobina provvista di chiocciola su una faccia interna della flangia atta a portare la testa interna del cavo all’esterno.
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8.2.2 Bobine non a norma UNI-CEI 2-1 e 2-2 (Tipo “B” – NON RIUTILIZZABILI)
In alternativa al tipo “A” si possono utilizzare bobine non riconducibili alla norma di cui sopra purché venga
presentata ad ENEL in fase di certificazione o nel corso dell’iter di gara, una relazione tecnica (di seguito
“RT”) strutturata secondo le linee guida descritte nel seguito.
Le bobine si intenderanno accettate in prova per un periodo di sei mesi a partire dalla data di prima
consegna. Qualora ENEL non richieda di apportare modifiche, le bobine costruite in conformità alla RT si
intenderanno Approvate.
In caso contrario, ed in ogni caso di aggiornamento della RT, il periodo di prova decorrerà nuovamente
dalla data di prima consegna delle bobine oggetto di modifiche.
Relazione tecnica (RT)
La relazione tecnica (RT) deve essere composta dai documenti di seguito descritti.
Si precisa che nei seguenti paragrafi alcuni requisiti sono preceduti dalla dicitura “Prescrizione”, ed altri
dalla dicitura “Indicazione. Nel primo caso i requisiti sono prescrittivi e pertanto la rispondenza agli stessi si
intende condizione necessaria (non sufficiente) per l’accettazione in prova. Nel secondo caso, invece, il
contenuto delle informazioni richieste non risulta vincolante per l’accettazione in prova.
x
Documento tecnico: disegno tecnico costruttivo della bobina, comprendente la rappresentazione delle
due sezioni (longitudinale e trasversale) completo di tutte le misure dimensionali e dell’evidenza
(schema ingrandito del particolare) dei punti di ancoraggio del tamburo alle flange.
Devono essere riportate le seguenti caratteristiche dimensionali:
- parti in legno
-
-
per la flangia
o larghezza tavole
o diametro
o spessore
o diametro del foro assiale
o spessore contro-flange
larghezza della bobina
-
-
per il tamburo
o larghezza tavole
o diametro
o larghezza
o spessore doghe
per i tiranti
o numero
o diametro
o lunghezza
- parti metalliche
dimensioni e numero dei componenti metallici (tiranti, piastre di supporto e di fissaggio)
x
Documentazione fotografica:
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una foto vista laterale ed una vista frontale raffigurante la bobina vuota, la bobina con cavo avvolto priva
di copertura esterna, la bobina completa di copertura esterna (per un totale di almeno 6 foto) ed il
particolare relativo alla targa identificativa dove sono riportati i dati della bobina e della fornitura (ad un
livello di ingrandimento tale da consentire la lettura delle informazioni ritratte).
x
Scheda tecnica del legname:
Prescrizioni:
devono essere impiegate specie legnose provenienti dalle conifere o altro legname di documentate
caratteristiche prestazionali equivalenti.
Il legname utilizzato deve essere esente da attacchi di funghi e di insetti; le tavole devono essere prive
di smussi e nodi non aderenti (morti)
Indicazioni:
riportare la percentuale di umidità massima del legname al termine del processo di fabbricazione della
bobina.
Riportare la descrizione degli eventuali trattamenti cui è stato sottoposto il legname
x
Scheda tecnica dei metalli:
Indicazioni:
indicare il tipo di materiale utilizzato
x
x
Modalità costruttive
Prescrizioni:
le bobine non devono in nessun caso presentare sporgenze metalliche di alcun genere (queste
potrebbero infatti procurare tagli o lesioni in fase di movimentazione).
Le eventuali parti in legno non devono essere verniciate.
La superficie esterna del tamburo e quella interna delle flange devono essere piallate e le tavole
costituenti le flange devono essere accostate; la chiodatura delle tavole per le flange deve essere
ribadita all’esterno e la testa del chiodo deve penetrare, con apposita ribaditura, all’interno delle tavole.
Le tavole del tamburo devono avere i bordi smussati ed essere accostate; non sono ammesse tavole
sconnesse o gradini tra tavola e tavola o tra tavole e tiranti metallici.
Indicazioni:
riportare la tipologia/tecnica di saldatura (ove presente) e i trattamenti anti-ossidazione.
Dichiarazione sintetica
Deve essere riportato il testo che segue: “Si dichiara che le bobine descritte nel presente documento
sono equivalenti, dal punto di vista funzionale, a quelle descritte dalla norma UNI-CEI 2-1 e 2-2 e
rispondono ai medesimi requisiti in termini di sicurezza nella movimentazione e nella posa/svolgimento
del cavo. Inoltre, si dichiara che le bobine hanno una solidità strutturale tale da garantire la tenuta di
almeno 24 mesi, anche se esposte agli agenti atmosferici”
8.3 Protezioni
I cavi devono essere protetti in modo da evitare danneggiamenti o manomissioni durante i trasporti e le
movimentazioni, ivi compresi quelli in ambito ENEL.
Nel caso si intenda utilizzare un tipo di protezione in alternativa alle doghe, questo non dovrà essere
realizzato con materiali che, in fase di smaltimento, risultino classificabili come rifiuti pericolosi ; in ogni
caso tutte le protezioni alternative alle doghe dovranno essere esplicitamente approvate da ENEL in fase
di certificazione o nel corso dell’iter di gara.
DC4390
USO AZIENDALE
Copyright 2007. All rights reserved.
SPECIFICA DI COSTRUZIONE
Enel Distribuzione
Pagina 11 di 11
Cavi MT tripolari ad elica visibile per
posa aerea con conduttori in Al ,
isolamento in XLPE a spessore ridotto,
schermo in tubo di Al, guaina in PE e DC 4390
Rev. 2
fune portante in acciaio con o senza del Settembre
2008
fibra ottica
Sigla designazione cavi:
ARE4H5EXY-12/20 kV
Le estremità libere del cavo devono essere opportunamente protette contro la penetrazione di acqua e di
umidità durante il trasporto, l’immagazzinamento, che può essere anche all'aperto, e la posa.
Presso il Costruttore le bobine di cavo finito e collaudato non possono essere parcheggiate senza doghe
o protezioni equivalenti in zone esposte alle intemperie (sole, pioggia, etc.) e ad urti accidentali se non per
il tempo necessario alla loro dogatura o protezione similare.
Salvo diversamente previsto nella lettera d’ordine, la protezione (dogatura o altro) delle bobine deve
essere effettuata al 100%.
Il distanziamento tra lo strato esterno del cavo e la dogatura deve essere sufficiente ad evitare
danneggiamenti al cavo stesso e, comunque, mai inferiore a 50 mm; per ottemperare a detta prescrizione
si possono privilegiare, se necessario, pezzature di lunghezza ridotta fino alla minima ammessa.
8.4 Targature
Sulla superficie esterna di almeno una delle flange della bobina di trasporto, , devono essere riportati,
con caratteri chiaramente leggibili ed indelebili, oltre a quant'altro previsto nell'ordine, almeno i seguenti
dati, ove applicabile:
- la matricola ENEL del cavo (qualora la fune portante contiene fibra ottica deve essere specificato)
- il nome o il marchio della ditta proprietaria della bobina;
- il nome del Costruttore del cavo;
- la sigla e la formazione del cavo;
- il tipo e la matricola della bobina;
- il peso complessivo lordo (soltanto per le pezzature su bobina)
- il peso netto;
- il peso di un metro di cavo;
- la lunghezza effettiva della pezzatura;
- gli estremi dell'ordinazione ENEL;
- il numero e la data dell’avviso di spedizione
N.B. Sulle due facce esterne delle flange per bobine realizzate in legno, deve essere riportato il
marchio che dimostri come il legno utilizzato per la loro costruzione sia stato sottoposto a
trattamento come stabilito nella direttiva 2000/29/CE richiamata nel § 8.2.
8.5 Trasporto
Al fine di agevolare le operazioni di scarico, le bobine devono essere disposte sugli automezzi
mantenendo tra le flange la distanza necessaria per inserire i mezzi di sollevamento, ovvero in modo tale
da consentire lo scarico con idonei mezzi di movimentazione a forche.
DC4390
USO AZIENDALE
Copyright 2007. All rights reserved.
Linee in cavo sotterraneo BT
Tavola
SOLUZIONI COSTRUTTIVE
CANALIZZAZIONE PER POSA
IN TUBAZIONE
C2.3
Ed. 1
Giugno 2003
Posa di n° 1 cavo BT su strada su strada asfaltata pubblica (Nuovo codice della strada)
Canalizzazione Tipo B
(profondità di posa 1,00 ÷ 1,40m)
Quote in metri
Manto d'usura
0,10
0,20
Sottofondo
] 1,00
Inerte prescritto
Nastro monitore
(Tavola M8.1)
] 0,20
DIREZIONE RETE – SUPPORTO INGEGNERIA
Pavimentazione in conglomerato bituminoso
(Tout-venant o binder)
Cavidotto (Tavola M5.1)
Sabbia o inerte prescritto
. N.B.: per la posa su strada asfaltata in proprietà privata, deve essere prevista la canalizzazione tipo A. In questo caso
valgono le prescrizioni delle Norme CEI 11-17 (art. 2.3.11.e) che stabiliscono una profondità minima, tra il piano di
appoggio del cavo e la superficie del suolo, di 0,50 m per i cavi BT.
Linee in cavo sotterraneo BT
Tavola
SOLUZIONI COSTRUTTIVE
CANALIZZAZIONE PER POSA
IN TUBAZIONE
C2.4
Ed. 1
Giugno 2003
Posa di n° 2 cavi BT su strada su strada asfaltata pubblica (Nuovo codice della strada)
Canalizzazione Tipo B
(profondità di posa 1,00 ÷ 1,40m)
Quote in metri
Manto d'usura
] 1,00
Sottofondo
Inerte prescritto
] 0,20
Nastro monitore
(Tavola M8.1)
Cavidotto (Tavola M5.1)
Sabbia o inerte prescritto
N.B.: per la posa su strada asfaltata in proprietà privata, deve essere prevista la canalizzazione tipo A. In questo caso
valgono le prescrizioni delle Norme CEI 11-17 (art. 2.3.11.e) che stabiliscono una profondità minima, tra il piano di
appoggio del cavo e la superficie del suolo, di 0,50 m per i cavi BT.
DIREZIONE RETE – SUPPORTO INGEGNERIA
0,20
0,10
Pavimentazione in conglomerato bituminoso
(Tout-venant o binder)
Linee in cavo sotterraneo BT
Tavola
SOLUZIONI COSTRUTTIVE
CANALIZZAZIONE PER POSA
IN TUBAZIONE
C2.5
Ed. 1
Giugno 2003
Posa di n° 3 cavi BT su strada su strada asfaltata pubblica (Nuovo codice della strada)
Canalizzazione Tipo B
(profondità di posa 1,00 ÷ 1,40m)
Quote in metri
Manto d'usura
0,10
0,20
Sottofondo
] 1,00
Inerte prescritto
Nastro monitore
(Tavola M8.1)
] 0,20
DIREZIONE RETE – SUPPORTO INGEGNERIA
Pavimentazione in conglomerato bituminoso
(Tout-venant o binder)
Cavidotto (Tavola M5.1)
Sabbia o inerte prescritto
N.B.: per la posa su strada asfaltata in proprietà privata, deve essere prevista la canalizzazione tipo A. In questo caso
valgono le prescrizioni delle Norme CEI 11-17 (art. 2.3.11.e) che stabiliscono una profondità minima, tra il piano di
appoggio del cavo e la superficie del suolo, di 0,50 m per i cavi BT.
Linee in cavo sotterraneo BT
Tavola
SOLUZIONI COSTRUTTIVE
CANALIZZAZIONE PER POSA
IN TUBAZIONE
C2.6
Ed. 1
Giugno 2003
Posa di n° 4 cavi BT su strada su strada asfaltata pubblica (Nuovo codice della strada)
Canalizzazione Tipo B
(profondità di posa 1,00 ÷ 1,40m)
Quote in metri
Manto d'usura
] 1,00
Sottofondo
Inerte prescritto
] 0,20
Nastro monitore
(Tavola M8.1)
Cavidotto (Tavola M5.1)
Sabbia o inerte prescrito
N.B.: per la posa su strada asfaltata in proprietà privata, deve essere prevista la canalizzazione tipo A. In questo caso
valgono le prescrizioni delle Norme CEI 11-17 (art. 2.3.11.e) che stabiliscono una profondità minima, tra il piano di
appoggio del cavo e la superficie del suolo, di 0,50 m per i cavi BT.
DIREZIONE RETE – SUPPORTO INGEGNERIA
0,20
0,10
Pavimentazione in conglomerato bituminoso
(Tout-venant o binder)
Linee in cavo sotterraneo BT
Tavola
SOLUZIONI COSTRUTTIVE
CANALIZZAZIONE PER POSA
IN TUBAZIONE
C2.7
Ed. 1
Posa di n° 1 cavo BT profondità ridotta (Norme CEI 11-17)
Canalizzazione ad altezza ridotta
Quote in metri
Massetto o riempimento
in calcestruzzo
] 0,10
Posa di n° 2 cavi BT profondità ridotta (Norme CEI 11-17)
Canalizzazione ad altezza ridotta
Quote in metri
Inerte prescritto
] 0,40 ÷ 0,50
DIREZIONE RETE – SUPPORTO INGEGNERIA
] 0,40 ÷ 0,50
Inerte prescritto
] 0,10
Massetto o riempimento
in calcestruzzo
Giugno 2003
Linee in cavo sotterraneo BT
Tavola
SOLUZIONI COSTRUTTIVE
CANALIZZAZIONE PER POSA
IN TUBAZIONE
C2.8
Ed. 1
Giugno 2003
Posa di n° 3 cavi BT profondità ridotta (Norme CEI 11-17)
Canalizzazione ad altezza ridotta
Quote in metri
] 0,10
Massetto o riempimento
in calcestruzzo
Posa di n° 4 cavi BT profondità ridotta (Norme CEI 11-17)
Canalizzazione ad altezza ridotta
Quote in metri
] 0,50 ÷ 0,60
Inerte prescritto
] 0,10
Massetto o riempimento
in calcestruzzo
DIREZIONE RETE – SUPPORTO INGEGNERIA
] 0,40 ÷ 0,50
Inerte prescritto
PROGETTO IMPIANTO DI RETE ENEL DISTRIBUZIONE
LINEA A 15 KV IN CAVO SOTTERRANEO - CABINA ELETTRICA DI
TRASFORMAZIONE MT/BT - RETE A 400 V SOTTERRANEA
CLIENTE: GIUSEPPE GILLONE - BAUNEI - LOC. MASONIAI
PROVINCIA DI OGLIASTRA
PROGETTO DEFINITIVO
ITER
PRESTAZIONE
ENELTEL
WBS
DATA
755172
LF0000041690227
990169594
UDS1N120065
luglio 2014
PARTICOLARI COSTRUTTIVI CABINA ELETTRICA
PROGETTAZIONE
APPROVAZIONI ENEL DISTRIBUZIONE
ESEGUITO
VERIFICATO
MAMELI G.
ZAGO V.
APPROVATO
UCCHEDDU A.
QUESTO ELABORATO E' DI PROPRIETA' ENEL DISTRIBUZIONE SPA E CONTIENE INFORMAZIONI RISERVATE. NESSUNA RIPRODUZIONE
TOTALE O PARZIALE NE' L'UTILIZZO DI QUALSIASI INFORMAZIONE IN ESSO CONTENUTA SONO PERMESSI SENZA AUTORIZZAZIONE SCRITTA
PROT. PROGETTO 755172 - CR LF0000041690227 – ENELTEL 990169594 - GIUSEPPE GILLONE
PROGETTO IMPIANTO DI RETE ENEL DISTRIBUZIONE
LINEA A 15 KV IN CAVO SOTTERRANEO - CABINA ELETTRICA DI
TRASFORMAZIONE MT/BT - RETE A 400 V SOTTERRANEA
CLIENTE: GIUSEPPE GILLONE - BAUNEI - LOC. MASONIAI
PROVINCIA DI OGLIASTRA
PROGETTO DEFINITIVO
ITER
PRESTAZIONE
ENELTEL
WBS
DATA
755172
LF0000041690227
990169594
UDS1N120065
luglio 2014
STUDIO DI COMPATIBILITÀ SULLA PROTEZIONE
DALLE ESPOSIZIONI AI CAMPI ELETTRICI,
MAGNETICI ED ELETTROMAGNETICI
PROGETTAZIONE
APPROVAZIONI ENEL DISTRIBUZIONE
ESEGUITO
VERIFICATO
MAMELI G.
ZAGO V.
APPROVATO
UCCHEDDU A.
QUESTO ELABORATO E' DI PROPRIETA' ENEL DISTRIBUZIONE SPA E CONTIENE INFORMAZIONI RISERVATE. NESSUNA RIPRODUZIONE
TOTALE O PARZIALE NE' L'UTILIZZO DI QUALSIASI INFORMAZIONE IN ESSO CONTENUTA SONO PERMESSI SENZA AUTORIZZAZIONE SCRITTA
PROT. PROGETTO 755172 - CR LF0000041690227 – ENELTEL 990169594 - GIUSEPPE GILLONE
Premessa
Lo studio di compatibilità sulla protezione dalle esposizioni ai campi elettrici, magnetici ed
elettromagnetici ha lo scopo di effettuare la valutazione del campo elettrico e dell’induzione
magnetica generati dalle condutture e apparecchiature elettriche che compongono l’impianto
elettrico in progetto con riferimento alle prescrizioni di cui al DPCM del 08.07.03 in materia di
“fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la
protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di 50
Hz generati dagli elettrodotti”
Normativa di riferimento:
• Legge quadro n° 36 del 22 febbraio 2001.- Legge quadro sulla protezione dalle esposizione
ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici.
• D.P.C.M. del 08 luglio 2003.- Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e
degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi
elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) generati dagli elettrodotti.
• Decreto Min Ambiente 29-05-08 - metodologia calcolo fasce di rispetto elettrodotti.
• Decreto Min Ambiente 29-05-08 - approvazione procedure di misura e valutazione induzione
magnetica
• LR n. 43/1989
• LR n. 3/08
• Norme CEI106-11, 211-4, 211-6
Limiti di campo elettrico e magnetico
Per il nuovo elettrodotto si applicano le prescrizioni di cui all’art. 4 del D.P.C.M. 08/07/03 che
fissa per il valore dell’induzione magnetica l’obiettivo di qualità di 3 µT in corrispondenza di
aree di gioco per l’infanzia, ambienti scolastici e di luoghi adibiti a permanenze non inferiori a
quattro ore giornaliere.
Per quanto concerne il campo elettrico il valore è inferiore al limite di 5 kV/m fissato dall’art. 3
del D.P.C.M. 08/07/03.
Descrizione dell’area d’interesse
L’impianto è dettagliato negli elaborati grafici del progetto completo relativo alla costruzione
dei nuovi impianti di rete ubicati nel Comune di BAUNEI in LOC. MASONIAI - TURUSELE in
PROVINCIA DI OGLIASTRA.
Valutazione del livello del campo elettrico
I livelli di campo elettrico non necessitano di alcuna valutazione in quanto gli schermi metallici
dei cavi e gli involucri metallici di tutte le apparecchiature (scomparti MT- Trasformatore
MT/BT- quadri di bassa tensione ) sono collegati francamente a terra e assumono pertanto il
potenziale zero di riferimento
Valutazione dell’induzione magnetica generata dall’impianto ai fini
della determinazione delle fasce di rispetto di cui all’art. 6 del
D.P.C.M. 08.07.03
REALIZZAZIONE NUOVE LINEE MT E BT
L'utilizzo dei cavi ad elica visibile, come descritto negli elaborati progettuali, fa si che detta
tipologia di linea è esclusa dalla valutazione, in base a quanto prescritto dal D.M.29/05/2008 al
punto 3.2 ed a quanto indicato nella norma CEI 106·11 ai punti 7.1.1 e 7.1.2 in quanto il
PROT. PROGETTO 755172 - CR LF0000041690227 – ENELTEL 990169594 - GIUSEPPE GILLONE
rispetto della normativa tecnica in vigore, DM 16.01.1991 e DM 21.3.1988 n.449 e s.m.i.,
garantisce anche il conseguimento dell'obiettivo di qualità prescritto dal DPCM 08/07/2003.
Restano esclusi dalle considerazioni precedenti eventuali sostegni esistenti, di derivazione da
linee aeree in conduttori nudi e la cabina elettrica di trasformazione o Posto di Trasformazione
su Palo.
CABINA ELETTRICA/PTP
In relazione alla specifica ubicazione degli impianti e/o del locale cabina sulla citata area è
applicabile il criterio basato sulla DPA , distanza di prima approssimazione.
La Distanza di prima approssimazione (Dpa) è stata calcolata sulla base della tabella riportata
nell’articolo 5.2.1 dell’allegato al D.M. 29 maggio 2008, considerando che il limite fissato
dall’obiettivo di qualità di 3 microTesla di cui all’art. 4 del del D.P.C.M. 08/07/2003 risulta
rispettato per le aree ad una distanza superiore a quanto riportato nelle allegate
rappresentazioni grafiche della fascia di rispetto e della D.P.A
Dati progettuali delle linee a 15 kV
Cavi ad elica visibile tipo ARE4H5EX-12/20 kV- 3x185 mm2 tabella Unificazione Enel DC 4385
Diametro 15,8 mm
Raggio minimo di curvatura (16 D Norma CEI 11-17) 400 mm
Resistenza 0,164 Ohm/Km
Percorso come da elaborati grafici allegati
Dati progettuali delle linee a 380 V
Cavi ad elica visibile tipo ARG7RX-0.6/1 kV-3x150+95N mm2 tabella Unificazione ENEL
DC4146/2
Diametro esterno 53 mm
Raggio minimo di curvatura (16 D Norma CEI 11-17) 900 mm
Resistenza 0,152 Ohm/Km
Percorso come da elaborati grafici allegati
CARATTERISTICHE ELETTRICHE DEL TRASFORMATORE
•
•
•
Tensione di alimentazione 15 kV
Tensione in uscita 400 V
Potenza massima 630 kVA per cabina tipo box e 160 kVA per PTP
PROT. PROGETTO 755172 - CR LF0000041690227 – ENELTEL 990169594 - GIUSEPPE GILLONE
Rappresentazione grafica della fascia di rispetto e della D.P.A.
PROT. PROGETTO 755172 - CR LF0000041690227 – ENELTEL 990169594 - GIUSEPPE GILLONE
Rappresentazione grafica della fascia di rispetto e della D.P.A.
PROT. PROGETTO 755172 - CR LF0000041690227 – ENELTEL 990169594 - GIUSEPPE GILLONE
PROGETTO IMPIANTO DI RETE ENEL DISTRIBUZIONE
LINEA A 15 KV IN CAVO SOTTERRANEO - CABINA ELETTRICA DI
TRASFORMAZIONE MT/BT - RETE A 400 V SOTTERRANEA
CLIENTE: GIUSEPPE GILLONE - BAUNEI - LOC. MASONIAI
PROVINCIA DI OGLIASTRA
PROGETTO DEFINITIVO
ITER
PRESTAZIONE
ENELTEL
WBS
DATA
755172
LF0000041690227
990169594
UDS1N120065
luglio 2014
RELAZIONE PAESAGGISTICA
PROGETTAZIONE
APPROVAZIONI ENEL DISTRIBUZIONE
ESEGUITO
VERIFICATO
MAMELI G.
ZAGO V.
APPROVATO
UCCHEDDU A.
QUESTO ELABORATO E' DI PROPRIETA' ENEL DISTRIBUZIONE SPA E CONTIENE INFORMAZIONI RISERVATE. NESSUNA RIPRODUZIONE
TOTALE O PARZIALE NE' L'UTILIZZO DI QUALSIASI INFORMAZIONE IN ESSO CONTENUTA SONO PERMESSI SENZA AUTORIZZAZIONE SCRITTA
PROT. PROGETTO 755172 - CR LF0000041690227 – ENELTEL 990169594 - GIUSEPPE GILLONE
COMUNE DI BAUNEI
AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA PER OPERE O INTERVENTI IL CUI
IMPATTO PAESAGGISTICO E' VALUTATO MEDIANTE UNA
DOCUMENTAZIONE SEMPLIFICATA
1. RICHIEDENTE
Enel Distribuzione
Macro Area Territoriale Centro
Sviluppo Rete Sardegna - PLA
persona fisica
società
impresa
ente
2. TIPOLOGIA DELL’OPERA E/O DELL ‘INTERVENTO
ELETTRODOTTO - NUOVO IMPIANTO DI CONNESSIONE - LINEA A 15 KV IN CAVO
SOTTERRANEO - CABINA ELETTRICA DI TRASFORMAZIONE - RETE BT
3. OPERA CORRELATA A
edificio
area di pertinenza o intorno dell’edificio
strade, corsi d’acqua
lotto di terreno
territorio aperto
4. CARATTERE DELL’INTERVENTO:
temporaneo o stagionale
permanente
a) fisso
b) rimovibile
5.a DESTINAZIONE D’USO del manufatto esistente o dell’area interessata (se edificio
o area di pertinenza)
residenziale
agricolo
ricettiva/turistica
industriale/artigianale
commerciale/direzionale
Altro (Linea elettrica)
5.b USO ATTUALE DEL SUOLO (se lotto di terreno)
urbano
agricolo
boscato
naturale
non coltivato
altro........
6 CONTESTO PAESAGGISTICO DELL’INTERVENTO E/O DELL’OPERA
centro storico
insediamento sparso
area urbana
insediamento agricolo
area periurbana  territorio agricolo
area naturale
7. MORFOLOGIA DEL CONTESTO PAESAGGISTICO:
 versante (collinare/montano)
costa (bassa/alta) ambito lacustre/vallivo
pianura
crinale
altopiano/promontorio
piana valliva (montana/collinare) terrazzamento
PROT. PROGETTO 755172 - CR LF0000041690227 – ENELTEL 990169594 - GIUSEPPE GILLONE
8. UBICAZIONE DELL’OPERA E/0 DELL’INTERVENTO:
L’intervento, ricadente nell’ambito del Comune di BAUNEI in PROVINCIA DI OGLIASTRA.
Si allegano i seguenti elaborati grafici:
a) Corografia CTR Scala 1:10.000 con punti di ripresa fotografica
b) estratto tavola PPR con evidenziata area d’intervento
c) estratto parco regionale
d) estratto vincolo idrogeologico
9. DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
Si allegano le riprese fotografiche eseguite da 4 punti di osservazione evidenziati nella
cartografia CTR 1:10.000. Le immagini consentono di esaminare una vista di dettaglio dell'area
di intervento e una vista panoramica del contesto, consentendo di cogliere le fisionomie
fondamentali del contesto paesaggistico e le aree di intervisibilità del sito.
Le riprese fotografiche sono corredate da brevi note esplicative di individuazione dei nuovi
sostegni.
10a. ESTREMI DEL PROVVEDIMENTO MINISTERIALE O REGIONALE DI NOTEVOLE
INTERESSE PUBBLICO DEL VINCOLO PER IMMOBILI 0 AREE DICHIARATE DI
NOTEVOLE INTERESSE PUBBLICO (art. 136 - 141 - 157 Dlgs 42/04):
cose immobili ville, giardini, parchi
complessi di cose immobili bellezze panoramiche
estremi del provvedimento di tutela e motivazioni in esso indicate
..............................................................................................................
10b. PRESENZA DI AREE TUTELATE PER LEGGE (art. 142 del Dlgs 42/04):
territori costieri
territori contermini ai laghi
fiumi, torrenti, corsi d’acqua
montagne sup. 1200/1600 m ghiacciai e circhi glaciali
territori coperti da foreste e boschi
zone umide vulcani
 parchi e riserve
università agrarie e usi civici
zone di interesse archeologico
Dall’esame delle carte del PPR e del Piano Forestale Regionale si evince che l’area nella zona
d’intervento risulta:
•
•
Al di fuori delle zone di cui a salvaguardia comunitaria (SIC e ZPS);
All’interno di aree perimetrate del PAI.
11 NOTE DESCRITTIVE DELLO STATO ATTUALE DELL’IMMOBILE O DELL’AREA
TUTELATA
Elementi o valenze paesaggistiche che interessano l’area di intervento, il contesto
paesaggistico:
Il territorio oggetto di intervento è inquadrato nel foglio 532_IV del Piano Paesaggistico della
Regione Sardegna. E’ allegata la carta Fg. 532_IV del PPR e la simulazione fotografica
dell’intervento in progetto.
PROT. PROGETTO 755172 - CR LF0000041690227 – ENELTEL 990169594 - GIUSEPPE GILLONE
12. DESCRIZIONE SINTETICA DELL’INTERVENTO E DELLE CARATTERISTICHE
DELL’OPERA (dimensioni, materiali, colore, finiture, modalità di messa in opera, ecc.)
CON ALLEGATA DOCUMENTAZIONE DI PROGETTO:
L’intervento in progetto è relativo alla installazione di una cabina ENEL MT-BT
L’intervento sarà pianificato in modo tale da rendere non necessaria la realizzazione delle piste
di accesso attraverso la vegetazione esistente per il raggiungimento dei siti di lavorazione.
Qualunque eventuale situazione non valutabile a priori possa, durante l’esecuzione dei lavori in
cantiere, determinare l’apertura di una pista, si dovrà procedere valutando la specifica
esigenza in accordo preventivo con il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale richiedendo
preventiva autorizzazione e limitando comunque l’utilizzo di mezzi meccanici e macchine
operatrici.
13. EFFETTI CONSEGUENTI ALLA REALIZZAZIONE DELL’ OPERA
Compatibilmente con le esigenze proprie degli elettrodotti e con la legislazione in vigore
riguardante la tutela del paesaggio della Regione Sardegna, la realizzazione dell’opera non
contrasta con le linee di indirizzo dello stesso Piano.
14. MITIGAZIONE DELL’IMPATTO DELL’INTERVENTO:
L’intervento in progetto sarà realizzato con elementi compatti e ad impatto visivo limitato.
I sostegni possono, se del caso, essere verniciati della colorazione cromatica tale da ridurre
ulteriormente l’impatto visivo nel rispetto dell’ambiente circostante.
PROT. PROGETTO 755172 - CR LF0000041690227 – ENELTEL 990169594 - GIUSEPPE GILLONE
AREA OGGETTO D’INTERESSE
STRALCIO I.G.M.
Scala 1: 25.000
ORTOFOTO
Scala 1: 25.000
532010
PROGETTO IMPIANTO DI RETE ENEL DISTRIBUZIONE
LINEA A 15 KV IN CAVO SOTTERRANEO - CABINA ELETTRICA DI
TRASFORMAZIONE MT/BT - RETE A 400 V SOTTERRANEA
CLIENTE: GIUSEPPE GILLONE - BAUNEI - LOC. MASONIAI
PROVINCIA DI OGLIASTRA
PROGETTO DEFINITIVO
ITER
PRESTAZIONE
ENELTEL
WBS
DATA
755172
LF0000041690227
990169594
UDS1N120065
luglio 2014
STUDIO DI COMPATIBILITA’ GEOLOGICA E
GEOTECNICA (ART. 25 NA PAI)
PROGETTAZIONE
APPROVAZIONI ENEL DISTRIBUZIONE
ESEGUITO
VERIFICATO
MAMELI G.
ZAGO V.
APPROVATO
UCCHEDDU A.
QUESTO ELABORATO E' DI PROPRIETA' ENEL DISTRIBUZIONE SPA E CONTIENE INFORMAZIONI RISERVATE. NESSUNA RIPRODUZIONE
TOTALE O PARZIALE NE' L'UTILIZZO DI QUALSIASI INFORMAZIONE IN ESSO CONTENUTA SONO PERMESSI SENZA AUTORIZZAZIONE SCRITTA
PROT. PROGETTO 755172 - CR LF0000041690227 – ENELTEL 990169594 - GIUSEPPE GILLONE