Requiem - Cartella stampa

CARTELLA STAMPA
BERGAMO lunedì 17 novembre 2014 ore 12.00
presso la sede della Fondazione MIA
Via Malj Tabajani, 4
Conferenza stampa di presentazione del
REQUIEM
Elevazione musicale
IN MEMORIA DEI CADUTI DELLA GRANDE GUERRA
per soli, coro, coro virile, coro di voci bianche
e orchestra
musica di
MAURIZIO DONES
MARCO TARALLI
con il Patrocinio di
1
Indice
CARTELLA STAMPA
Comunicato stampa
Locandina
Note di
sala
Note
Biografiche
Virgolettati
REQUIEM
per soli, coro, coro virile, coro di voci bianche e orchestra
musica di MAURZIO DONES e MARCO TARALLI
Maurizio Dones
Marco Taralli
compositore, direttore d’orchestra
compositore
Silvia Fabbian
Andrea Fuoli
Carmen Sartori
Kim Hyuksoo
Jooho Kang
Jibaco Hyun
Vania Pietrobattista
maestro del coro
maestro del coro
maestro del coro voci bianche
tenore
baritono
basso
soprano -voce celeste
Presidente
2
COMUNICATO STAMPA
REQUIEM
In memoria dei Caduti della Grande Guerra
INSIEME, PER NON DIMENTICARE
Requiem per soli, coro, coro virile, coro di voci bianche e orchestra di MAURIZIO DONES e MARCO TARALLI, in
memoria dei caduti della grande guerra, un’esecuzione importante per dimensioni e per significato quella di
Domenica 23 novembre 2014 - ore 18.00 a Bergamo nella Basilica di Santa Maria Maggiore.
Gli autori di questa mastodontica composizione a quattro mani, sono MAURIZIO DONES e MARCO TARALLI.
MAURIZIO DONES di “mestiere” fa il direttore d’orchestra, attivo in vari Teatri in Italia e all’estero nonché Maestro
Assistente all’Accademia chigiana di Siena e Direttore Principale del Rostov State Musical Theatre nella città
di Rostov sul Don che non è però certo estraneo alla composizione alla quale dedica importanti spazi della
sua attività; MARCO TARALLI invece il compositore lo fa di “mestiere”, commissionato da anni dai nei maggiori
Teatri, Festival ed Istituzioni italiane ed estere, da ultima l’Orchestra Filarmonica di Monte - Carlo che gli ha
commissionato per il prossimo giugno 2015 la composizione della colonna sonora del film di Erich von
Stroheim “Foolish Wives” che verrà proiettato in prima assoluta 14 giugno 2015 in Salle Garnier.
Due artisti ma soprattutto due grandi amici che hanno fuso insieme competenza tecnica e sensibilità artistica,
guasto e condivisione estetica della musica per consegnare al pubblico bergamasco questa partitura che vede
impegnati nella compagine dei solisti tre giovani voci maschili dell'Accademia Lirica del Laboratorio Musicale
di Locate Triulzi - Milano diretta da DORA PELLEGRINO, il tenore KIM HYUKSOO lirico pieno drammatico e
comunicativo, il baritono JOOHO KANG, pulito ed elegante ed il basso JIBACO HYUN, intenso ed espressivo con
i quali dialoga nel corso di tutta la partitura la Voce Celeste di VANIA PIETROBATTISATA, artista romana di solida
formazione dalla voce pulita e cristallina di rara grazie ed eleganza.
Sono tre i cori coinvolti in questa grande operazione la Schola Poliphonica Santuario di Monte Berico diretta
da SILVIA FABBIAN, il Coro virile Genzianella di Roncogno diretto da ANDREA FUOLI e il Coro Piccoli Cantori
della scuola musicale "Camillo Moser"- Pergine Valsugana diretto da CARMEN SARTORI; per non essere da
meno l'organico orchestrale è composto dall'Orchestra Sinfonica Hans Swarowsky di Milano e dall'Ensemble
Strumentale Italiano Nuova Cameristica.
Partitura dall'impianto strutturale classico quel tanto che basta per rassicurare l'ascoltatore più tradizionale, ma
sufficientemente "contemporanea", (non in senso estetico ma in senso temporale), per soddisfare l'uomo del
nostro tempo che sa riconoscere il valore della tradizione senza rinunciare alla ricerca di nuove atmosfere e di
nuove emozioni che solo un sapiente uso del contrappunto e dell'armonia conditi da coraggiose arditezze
ritmiche possono dare. Ed è questo che troviamo nel Requiem di DONES e TARALLI, tradizione e modernità,
toni drammatici e colori scuri che nel finale virano lentamente verso luce che si manifesta con prepotente
determinazione in un inno alla vita per vincere le tenebre e guardare al futuro.
Un evento unico, importante, e straordinario per stare insieme, per non dimenticare.
3
MAURIZIO DONES
MARCO TARALLI
REQUIEM
Elevazione musicale
IN MEMORIA DEI CADUTI DELLA GRANDE GUERRA
per soli, coro, coro virile, coro di voci bianche e orchestra
MAURIZIO DONES
Direttore
KIM HYUKSOO Tenore
JOOHO KANG Baritono
JIBACO HYUN Basso
VANIA PIETROBATTISTA Voce Celeste
Orchestra Sinfonica
Hans Swarowsky di Milano
Ensemble Strumentale Italiano
Nuova Cameristica
Schola Poliphonica Santuario di Monte Berico
SILVIA FABBIAN Direttore
Coro virile Genzianella di Roncogno
ANDREA FUOLI Direttore
Coro Piccoli Cantori
della scuola musicale "Camillo Moser"- Pergine Valsugana
CARMEN SARTORI Direttore
SILVIA FABBIAN Maestro del Coro
___________________________________________________________
Basilica di Santa Maria Maggiore
- Bergamo –
Domenica 23 novembre 2014 - ore 18.00
- INGRESSO LIBERO -
4
NOTE DI SALA
REQUIEM
di Corinne Baroni
Requiem, in prima esecuzione assoluta in memoria dei caduti della grande guerra, per tenere vivo il ricordo come
dovere morale e monito per le nuove generazioni, per l’affermazione degli ideali di pace ed invocazione alla vita; quale
forma musicale quindi potrebbe meglio di un Requiem celebrare una ricorrenza di tale portata; è infatti certo che nulla
più della musica unisce, nulla più della musica evoca e racconta.
Il Requiem di Maurizio Dones e Marco Taralli è un grande partitura firmata a quattro mani da due musicisti, due uomini,
ma soprattutto due grandi amici. Solo il forte legame dato una lunga amicizia e dalla condivisione di un senso estetico
ed un’etica musicale condivisa, ha permesso di bypassare il temuto inconveniente nel quale si incorre quando la penna
passa da una mano all’altra e l’evidenza dello stacco diviene inesorabile.
Non quindi una struttura a forme chiuse per definire e firmare poetiche molto diverse tra loro, ma una coerente unione di
forma e stile per proporre una partitura omogenea e coerente, nella quale il controllo dei colori strumentali, il dosaggio
delle inflessioni dinamiche, e l’uso espressivo del canto divengono perfetto strumento in grado di raggiungere i più
eterogenei livelli di coscienza.
Sicuramente particolare la scelta dei solisti che prevede tre voci maschili di colore diverso, tenore, baritono, basso, quale
compagine principale che si contrappone alla sola voce femminile, la “Voce Celeste” stabilendo un dialogo costante nel
corso di tutta la partitura.
Il sapiente utilizzo della vocalità genera un impasto sonoro del tutto particolare ed emotivamente coinvolgente tanto da
raggiunge direttamente il cuore senza percorrere i sentieri della ragione; fedeli certamente alla tradizione, gli autori
tuttavia non trascurano una libera nuova elaborazione che proprio dalla tradizione trae spunto ed ispirazione; è il caso
dell’affiancamento al Coro misto delle voci celestiali dei Pueri Cantores e delle voci dal colore scuro del Coro Virile che
trasportano l'ascoltatore nelle pure atmosfere di altissime vette incontaminate.
La forma classica del Requiem viene mantenuta nella successione classica di Introitus, Kyrie, Sequenza, Offertorium,
Sanctus, Benedictus, Agnus Dei e Lux Aeterna.
L’ Introitus è preceduto da una breve introduzione strumentale ad orchestra piena che attacca all’unisono sulla stessa
melodia così da generare una forte densità timbrica che ne marca il tono solenne e anticipa elementi musicali che
verranno sviluppati poi nel corso della partitura; nell’Introitus che segue senza soluzione di continuità il Coro “mormora”
su corda di recita i versi Requiem Aeternam dona eis Domi; nel Kyrie che segue ancora una volta senza alcuna
interruzione, usciamo dagli stilemi classici che vorrebbe la presenza di un grande fuga, e troviamo invece un tema
esposto dai solisti e consegnato poi al Coro (tema che nell’Amen posto alla fine dell’Offerotorium, verrà utilizzato come
soggetto di una grande fuga). Nel Kyrie sono coinvolte tutte le forze presenti che attraverso un uso sapiente del
contrappunto e della tecnica di strumentazione, generano armonie e colori di antica memoria permeando l’intero conteso
musicale.
La successiva Sequenza riporta in un’atmosfera medioevale dal sapore gregoriano interrotta repentinamente da una
sorta di danza dai ritmi serrati esaltati dall’uso ardito delle percussioni all’interno di un denso dipanarsi orchestrale e
corale. Un lento ritorno alla pace prepara il terreno all’aria del basso (Confutatis) che passa da un carattere iniziale vivo
ed incalzane ad uno più disteso e sereno (Oro Supplex), ideale passaggio alla successiva aria del tenore (Lacrymosa)
dal carattere melanconico e dal colore mediterraneo. Incastonato mirabilmente sul processionale Amen cantato dal
Coro, chiude la Sequenza il suggestivo terzetto di voci virili (Huic Ergo).
Il testo del numero successivo (Domine Jesu Christe), forte ed incisivo, trova legittimità e carattere nell’aria affidata al
baritono, il cui timbro drammatico risulta efficace ed unico per interpretarne l’intrinseco significato, e solo nella
convivenza con il canto dei Pueri (Libera eas ) nella parte finale, giunge la pace ed il sollievo dopo il dramma esposto
nella parte iniziale.
L’Hostias che segue, è una pagina corale che introduce il momento più particolare dell’opera ovvero il Pie Jesu nel
quale il baritono introduce il tema quasi fosse una sorta di blues, accompagnato da un vibrafono e dall’inconfondibile
suono di una piano elettrico Fender Rhodes; su questa atmosfera particolare si dipana la melodia del Pie Jesu
attraverso un dialogo tra Voce Celeste e il terzetto inframmezzato da brevi interventi della Voci Bianche.
L’Amen finale è affidato al Coro che con una robusta fuga rigorosamente condotta secondo i rigidi dettami del
contrappunto, chiude tutto l’episodio imponendosi bruscamente e dissipando senza indugi l’atmosfera ipnotica nel Pie
Jesu.
Nel Sanctus il colore vocale del Coro virile riporta l’immaginazione alle valli alpine tanto vivine alla nostra tradizione; la
tessitura orchestrale è lieve ottenuta mediante un uso sapiente dei colori, tanto da permettere al timbro delle voci
maschili la massima esaltazione.
5
Nella ripresa dell’Hosanna, una voce bianca solista espone il Benedictus, il colore infantile, la naturale emissione vocale
della voce di un bimbo, divengono strumento prefetto per intonare con purezza un canto di preghiera che sfocia nel
vivace Hosanna esposto questa volta dal Coro Virile.
Ritroviamo nell’Agnus Dei quella sorta di mormorio corale utilizzato nell’Introitus con la differenza che in questo contesto
il coro canta a bocca chiusa aprendosi poco per volta fino ad arrivare ad un canto spiegato che si dipana ad intreccio tra
Solisti e Coro per essere consegnato nel finale ad un breve terzetto dei solisti e fondersi dolcemente in un enigmatico
Solo di tre contrabbassi che prepara al canto lento e pacato dall'andamento processionale del Lux Aeterna. Da quella
che pare una sorta di invocazione reiterata (Lux Aeterna luceat eis Domine), il canto si anima a poco a poco e passa dal
dialogo tra i Pueri e la Voce Celeste ad un breve intervento del Coro Virile seguito dal terzetto dei tre Solisti per sfociare
in un finale brillante, quasi una sorta di tripudio di luce, indicato in partitura con l’indicazione “Gioioso”, dove la
strumentazione è brillante e solare, ricca di percussioni e di metalli, a suggellare un grande Requiem che con i suoi
ultimi versi “Requiem Aeternam dona eis Domine” invoca la Pace ed intona un inno alla vita.
6
NOTE BIOGRAFICHE
MAURIZIO DONES
Direttore d’orchestra e compositore
Compie la sua formazione musicale e gli studi classici a Milano, presso il
Conservatorio “Giuseppe Verdi”, tra i suoi Maestri: Renato Dionisi, Luigi Alberto
Bianchi, Cesare Ferraresi, Angelo Mazza.
Studia e approfondisce la direzione d’orchestra con il M° Gianluigi Gelmetti, che lo
vuole come assistente ed assiduo collaboratore per le maggiori orchestre, teatri e
festival nazionali ed internazionali, iniziando così la sua formazione.
Direttore eclettico, è attivo in vari teatri e fondazioni sia in Italia che all’estero,
affermandosi nelle più prestigiose sale con solisti quali: Josè Carreras, Mariella
Devia, Sonia Ganassi, Reina Kabaiwanska, Cecilia Gasdia, Manuel Barrueco, Louis
Bakalov, Michele Campanella, Boris Petrushansky, Patrick Gallois, Oscar Ghiglia e
giovanissimi talenti come Francesca Dego.
Di rilievo mondiale il concerto diretto nella Sala Nervi in Vaticano, in occasione della Beatificazione di Padre Pio (2
Maggio 1999): la “Missa de Beatificazione”, con Josè Carreras solista, trasmesso in mondovisione.
Ha contribuito alla fondazione e alla Direzione Artistica e Musicale di molte compagini tra le quali: l’Orchestra “Città di
Pavia”, l’Orchestra del Teatro di Tradizione Marrucino di Chieti, e di gruppi da Camera d’eccellenza come: I Solisti di
Rostov, l’Orchestra “Hans Swarowsky“ di Milano, e non ultima, in collaborazione con il Ministero della Cultura della
Bulgaria, l’Orchestra Sinfonica della Fondazione “Bulgaria Classic” di Sofia.
Nel ruolo di compositore ha scritto e pubblicato brani originali, tra i suoi ultimi lavori, il “Divertimento per fiati” eseguito
all’Accademia Chigiana di Siena dal flautista Patrick Gallois, “Piccolo notturno” per oboe e orchestra, eseguito
dall’Orchestra Bulgaria Classic di Sofia , i “Quadri Infantili” dedicato ai Piccoli Pomeriggi Musicali di Milano, oltre a tutta
una serie di musiche didattiche pubblicate dalle Edizioni Sedimus e Musica Moderna.
Dal 1997 è Maestro Assistente all’Accademia Musicale Chigiana per il corso di perfezionamento in Direzione
d’Orchestra tenuto dal Maestro Gelmetti.
Tiene regolarmente Stage e Master in direzione d’orchestra a, Milano, Sofia e Rostov sul Don.
E’ Direttore Principale del Rostov State Musical Theatre nella città di Rostov sul Don (Russia).
Tra i prossimi impegni dirigerà a Montecarlo (Marzo) 2015, e sarà direttore ospite al Festival “Art Sacré” di Antibes
(Francia).
MARCO TARALLI
Compositore
Marco Taralli è nato nel 1967 a L’Aquila dove compie gli studi musicali presso il
Conservatorio di Musica "Alfredo Casella" diplomandosi in pianoforte con il massimo dei voti.
Ha studiato composizione con Sergio Rendine, direzione d'orchestra con Gianluigi Gelmetti
e, presso l’Accademia Franz Liszt di Budapest, con Erwin Lukacs.
Dal 1992, anno che segna il debutto come compositore con il brano Fog eseguito dal gruppo
Octandre di Bologna, la sua attività lo ha portato a collaborare con importanti figure del
mondo musicale; tra i grandi solisti si ricordano Marianna Pizzolato, Luca Vignali, Francesca
Franci, Bruno Praticò, Daniela Barcellona, Giuseppe Andaloro, Federico Mondelci, ed
importanti direttori d’orchestra quali Gianluigi Gelmetti, Michele Mariotti, Antonino Fogliani,
Federico Longo, Vittorio Parisi, Christopher Franklin.
E’ noto per una serie di brillanti e felici lavori orchestrali e di teatro musicale, commissionati
da importanti istituzioni musicali italiane ed estere; tra le orchestre ricordiamo la Sydney Symphony Orchestra, la
Kammerphilharmonie Berlin-Brandenburg, la Sächsische Kammer Philarmonie, l'Orchestra Russa Rostov State Musical
Theatre, la Montecarlo Philarmonic Orchestra; tra i Festival il Festival Monteverdi di Cremona, Festival Internazionale di
Kitzingen, il Rossini Festival di Wilbad, il Festival Pergolesi Spontini di Jesi ed il Festival della Valle D’Itria che per la
volta in trentotto anni di vita della manifestazione gli commissiona l’opera lirica in un atto NǓR eseguita in prima
assoluta nel luglio del 2012.
Le sue composizioni sono programmate nei più importanti Tetri d’opera italiani ed esteri quali il Teatro dell’Opera di
Roma, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Verdi di Trieste, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Petruzzelli di
Bari, il Teatro Liceu di Barcellona. Nei prossimi importanti impegni, l’Orchestra Filarmonica di Monte - Carlo
commissiona per il giungo 2015 la composizione della colonna sonora del film di Erich von Stroheim “Foolish Wives”.
Il film verrà proiettato in prima assoluta il prossimo 14 giugno 2015 in Salle Garnier di Monte - Carlo. I suoi lavori sono
per lo più pubblicati da Sonzogno
www.marcotaralli.it
7
KIM HYUKSOO
Tenore
Laureato all’ Università di KEIMYUNG presso il Dipartimento di musica per canto lirico, si
perfeziona in Italia presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e presso l’Opera
Accademy di Verona; vincitore di vari concorsi internazionali di canto lirico quali Symphoniam
di Costigliole d'asti, il Cleto Tomba di Castel San Pietro, e il Principessa Cristina Trivulzio di
Belgioioso,; ha collaborato con il Teatro Sociale di Vimercate nell’Opera Il Corsaro di G. Verdi,
con il Teatro di Bergamo in Cavalleria Rusticana di P. Mascagni, con il Centro Polifunzionale di
Locate Triulzi in Rigoletto di G. Verdi e con il Nuovo Teatro di Cuasso ne La Boheme
JOOHO KANG
Baritono
Il giovane baritono Kang Jooho si diploma nel 2008 presso la “Yonsei” University di Seoul
(Korea) e nel 2014 al Conservatorio Arrigo Boito di Parma: Inizia il suo percorso artistico
interpretando il ruolo di Don Giovanni nel Don Giovanni prodotto dalla"Yonsei" University di
Seoul per proseguire poi con il ruolo di Figaro al Teatro degli Impavidi di Sarzana dove
interpreta più tardi anche il ruolo di Marcello nella Boheme; gli Amici della Lirica di Piacenza lo
invitano per un Gala Concert nel quale interpreta alcune arie tratte dall’opera Le nozze di
Figaro e nel 2014 viene invitato dal Nuovo Teatro di Cussano ad un nuovo Gala Concert per
interpretare arie tratta dalle opere La Boheme e Tosca.
JIBACO HYUN
Basso
Nel 2012 consegue il diploma presso il Conservatorio di G.Verdi (Milano) e si perfeziona
frequentando l'Accademia Chigiana di Siena ed il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma.
Dal 2004 inizia la collaborazione con importanti orchestre italiane quali l'Orchestra “Bruno
Maderna” diretta da Diego Dini Ciacci, l'Orchestra del Maggio Formazione, diretta da Roberto
Polastri, l'Orchestra del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, diretta da Davide Pandini,
l'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Ryuichiro Sonoda e l' Orchestra Città di
Ferrara diretta da Paolo Barbacini Manfredi.
VANIA PIETROBATTISTA
Soprano
Si è diploma in canto lirico al Conservatorio di Terni, perfezionandosi in seguito con i Maestro
E. Battaglia, C. Ludwig, S. Bertocchi, C.Petrocelli, V. Aguettant, D. Andrews. Tra i suoi
ruoli:Lola in Cavalleria Rusticana, Flora in Traviata, La Badessa in Suor Angelica, Giacinta
nella Finta Semplice; Contessa e Cherubino nelle Nozze di Figaro; Zerlina nel Don Giovanni,
Musetta in Boheme, Aminta in Aminta e Fillide di Handel. Nel repertorio sacro: Petite Messe
Solennelle di Rossini, Gloria di Vivaldi, Stabat Mater di Pergolesi, Requiem di Mozart,
Vesperae solemnes de confessore, Magnificat di Bach. E’ attiva in vari Teatri e sale in Italia e
all’estero, quali il Mozarteum di Salisburgo, Santa Barbara(California USA) al Teatro San Pietro
di Roma, dove è stata invitata in occasione del concerto di riapertura, Accademia Filarmonica
di Bologna. A Roma e a Napoli ha partecipato alle celebrazioni per il 150° dell'Unità d’Italia, è
stata tra i protagonisti per le celebrazioni del 50° dalla scomparsa di Titina De Filippo e
dell'Ensemble giovanile barocco. Ha inciso per la casa discografica Always un live per voce, pianoforte e fagotto.
8
SILVIA FABBIAN
Maestro del Coro
Diplomata in Pianoforte e Didattica della Musica, affianca agli studi Musicologici e di
Direzione Corale varie specializzazioni in Musica da Camera-Didattica Pianistica-VocalitàDirezione di Coro e d'Orchestra con insigni maestri.
Docente di Pianoforte e Pianista nel Quartetto “AlterEnsemble”, ha scoperto l'unica fonte
conosciuta dei Quartetti di G.Valeri di cui sta realizzando l'edizione critica moderna.
Fondatore e Direttore di Gruppo Vocale Polifomnia (2003) e di Schola Poliphonica Santuario
di Monte Berico (2012), ha conseguito il Premio Speciale per la Direzione al I Festival della
Coralità Veneta. In collaborazione con artisti, compagnie e orchestre ha realizzato tra gli altri
gli spettacoli “Pas D'Anges”, “Maria”, “La Musica della nostra Storia” e i programmi
“Migrantes”, “Cantate Domino...in ogni tempo”, “Lo Spirito di Mozart”, “Laudato Sii” spesso
con dirette radiofoniche e televisive. Nel 2005 ha avuto il privilegio di concertare la solenne Liturgia di Beatificazione di
Eurosia Fabris-Barban.
Ha registrato nel 2013 la prima incisione italiana dell'Oratorio “The Crucifixion” di J. Stainer: un unicum realizzato con lo
storico organo Mascioni inaugurato nel 1943.
ANDREA FUOLI
Maestro del Coro virile
Nato a Trento nel 1989 ha iniziato a studiare musica alla scuola musicale di Pergine per poi
passare al Conservatorio Bonporti di Trento dove attualmente frequenta il corso di organo.
Dal 2005 frequenta i primi corsi di direzione di coro per poi orientarsi alla direzione d'orchestra
con i maestri Fabrizio Dorsi, Julius Kalmar, Konrad von Abel, Maurizio Dini Ciacci, Maurizio
Dones, Gianluigi Gelmetti all'Accademia Chigiana e le orchestre Swarowsky di Milano,
filarmonica "Muntenia" di Targoviste e Sofia Festival Orchestra, Orchestra Fondation
Bulgarian Classic, Saverio Mercadante di Altamura. Dal gennaio 2007 dirige il Coro
Genzianella di Roncogno. Nel settembre 2010 fonda la sezione voci bianche del coro.
Nel settembre 2008 fonda l'Orchestra Giovanile Trentina, formazione classica composta da
giovani musicisti che svolge attività concertistica al teatro comunale di Pergine Valsugana e
nel territorio della provincia di Trento divenendone direttore musicale e artistico Dal settembre 2012 entra a far parte del
comitato artistico della Federazione Cori del Trentino.
CARMEN SARTORI
Maestro del Coro di voci bianche
Iniziato lo studio del pianoforte con Ian Novák, si diploma presso il Conservatorio “Dall’Abaco”
di Verona e frequenta corsi di musica e direzione corale con Nicola Conci, Mario Mora e
Sebastian Korn. Insegnante di pianoforte, musica giocando, avviamento alla musica e canto
corale, nel corso degli anni forma all’interno della Scuola Musicale “C. Moser” due cori
propedeutici (Cantabimbo e Primavera), il coro di voci bianche “Piccoli Cantori” e il coro
femminile giovanile “Noras Vocal Ensemble”. Nel 2010, al 28° Concorso Nazionale Corale “F.
Gaffurio” di Quartiano (Lodi), ha ricevuto il premio speciale dalla giuria “per l’impegno didattico
e l’attività pedagogica svolti nella scuola”.
9
VIRGOLETTATI
"La Fondazione MIA è onorata di ospitare i compositori Maurizio Dones e Marco Taralli e li ringrazia per aver
scelto la Basilica di S. Maria Maggiore come luogo per rappresentare in prima assoluta l’esecuzione della loro
Messa da Requiem, condividendo la motivazione di commemorare e onorare i caduti della prima Guerra
Mondiale, nel centenario dell’evento bellico che tanto dolore e assurde perdite di giovani vite ha dato al
mondo, all’Italia e alla nostra terra bergamasca.
L’elevazione musicale che, valorizzando il momento artistico di una importante esecuzione per soli, coro e
Orchestra con quello intimamente spirituale di preghiera e di suffragio della Messa da Requiem, bene si
inserisce nel contesto della Basilica, Tempio storico della Città di Bergamo affidato alla cura della Misericordia
Maggiore, dove nei secoli la vita liturgica e di fede si sono coniugate alle istanze e, spesso, alle sofferenze
popolari e civili.
Un ringraziamento anche all’Associazione Musica Aperta ed al suo Presidente Pieralberto Cattaneo, che
grazie all’annosa e proficua collaborazione con la Fondazione MIA ancora una volta propone alla città un
importante evento musicale e culturale."
Il Presidente
FABIO BOMBARDIERI
con il Patrocinio di
10