capitoli 3 e 4 - Comune di MInervino Murge

-
28 -
CAPITOLO
GLI ASPETTI CLIMATICI
3.1 Le caratteristiche
Sotto
e
fra
il
valle
del
Gargano
sono di
e
displuviale
fra
discende
sia
del
bacino
del
indi
del
si
delle
stazioni
forestali
fatto
dà
"copertura"
caratteristiche
di rimboschimento
ai
coincidenti,
o per
caratteristiche
di
Locone
sino
di
da
Ofana
150
Montemilone
che
hanno
naturale
terreni.
dati
dell'area
in
termo-pluviometrici
e
Spinazzola
la
significativa
linea
norma destinatarie
delle
funge
microclimi
in
potenzialità
dorsale
vegetazione
Murge
appare
dalla
e que.ll o dell'
piana
a
caratte-
che
fito-climatico
Minervino
aree
s.l.m.),
la
dei
con la
che
l i torale
sia
altimetrica
delle
m
luogo
riferimento
di
torio
alla
produttiva
giacchè
quella
dall'Adriatico,
cui
torrente
risalire
l'inquadramento
collocazione
Murge
transizione
della
le
terri
600
differenziato
è
di
uni tamente
(oltre
m s.l.m.),
esame
Le
bradanica
solco
la destinazione
Per
con
il
nel
per
localmente
fascia
risente
posizione,
Murgia
400
Minervino
di
influenzato
che
fossa
al timetrica
m s.l.m.,
FORESTALI
preappenninico.
rizzazione
(circa
la
zone
quale
decisamente
particolare
dell'Alta
le
collocano
si
dell.~ Ofan t o ,
tipo
Tale
to,
climatico
litorale,
la
E LE ATTIVITA'
climatiche dell 'area
l'aspetto
Montemilone
III
o per
stazioni
ai
di
cui
fini
massima,
delle
opere
esigenze.
prese
in
esame
,
-
(
..
-
29 -
sono le seguenti:
Distanza
dal ure
ka.
l.
longitudine
(1I.llario)
Altitudine
a.
Minervino Murge
41°5'
3°38'
445
30
Spinazzola
40°581
3°38'
438
44
latitudine
La
stazione
è fornita
di Montemilone
solo di pluviome-
tro r~gistratore
per cui i suoi dati sono stati utilizzati
per
le
determ~nare
1957/74)
una
cui
che
delle
precipitazioni
(periodo
•
Per
di
medie
più puntuale
trattasi
si
individuano
individuazione
può
far
indici
dell'inquadramento
riferimento
basati
a diversi
metodi
interrelazione
sulla
dei dati termo-pluviometrici.
Fra
di
questi
-
maggiore
per
le
valenza
aree
fotoperiodismo
concentrate
Il
di
tra
temperatura
a
punto
ecologica
e
mediterraneo
quotidiano
e stagionale
in
la
massima
(M)
del mese più freddo
significativo
da
e da precipitazioni
la
determinazione
"pluviometrico".
annua
del
(P)
mese
(m) secondo
1.000
P
M+m (M-m)
2
appare
caratterizzate
propone
detto
pioggia
Emberger
fredda.
argomento
(Q2)'
da
abbastanza
clima
indice
rapporto
minima
a
messo
nella stagione
metodo
un
quello
e
più
la
dato
media
caldo
la formula:
e
fra
dal
la
quella
,(
- 30 -
Con
riferimento
1931-1960,
a
74,30
il
che,
di vegetazione,
neo subumido
climatici
valori
Spinazzola
per
(1)
ai
ai
fini
individua
valore
tale
della
periodo
del
pari
risulta
definizione
di
una zona con bioclima
(
piani
mediterra-
ad inverno fresco e con gelate frequenti.
(
Se
le
medie
si ha
con
e
si prendono,
un
della
suhumido
freddo
e
pone
effetto
elevate
e siccità
basse
appare
e che si riassume
(1) V.LEONE, F.VITA,
al
estrema,
in pratica
un'area
fra
semiarido
tra
l'inverno
limi te
il
pericolo
colturali
fattori
da
una
gelate
di
dal combina-
climatici
parte
e
e
cioè
temperature
(
dall'altra.
del
Spinazzola
stazione
periodo,
minima
transizione
anzicitati
prof. Vi ttorio
Stazione
di
lo stesso
e
individua
temperature
Interessante
ri.boschi.ento
che
agli ordinamenti
degli
Emberger
massima
maggiormente
posti
e
di
per
temperato.
gelate
dal
la
evidenzia
ed i vincoli
to
(56.17)
mediterraneo
e quello
Ciò
in esame,
temperatura
indice
bioclima
però,
al
Bonerba
riguardo
(2)
precitato
fra
il
e
fatto
p Luv ome't r co
l'indice
periodo
nei seguenti
confronto
ì
ì
quello
del
1958-77
dati:
,,-
•
.
Periodo
P
1931-60
651.0
32.0
1.8
30.2
74.30
1958-77
651.8
30.2
2.8
27.3
82.41
G.ZITO:
a fini
Murgia Nord Occidentale".
"Valutazioni
produttivi;
e carta - dice.bre
1981).
(2) cfr.:
"Atti
preli.inari
"
del
Piano
delle
applicazione
plurienna1e
condizioni
al
di
cli.atiche
territorio
sviluppo
pugliese".
stazionali
e
(Cellulosa
socio-econo.ico
della
- 31 -
Come
dei
si
nota,
bioclima
inoltre
nel
da
dalla
tempo
inverno
dello
relazione
del mese
nel
tra
scarto
più
mese
caldo
più
precipitazioni
Trattasi
porta
idrici;
una
sotto
ad una
futuro
non
può
essere
il
De
esprime
il
una
valore
diminuzione
temperature
massime
temperature
la
media
- seppure
ai
su
minime
annua
per
di
delle
particolare
agronomico
lieve
giacchè
degl i stress
fini
di
del
territorio
tale
fenomeno
variazioni
una
previsione
climatiche
rurale
che
può
che
di
con cicli di breve durata.
largamente
condizionamenti
adottati
climatici
la
sono:
individuare
per
quello
determinazione
e quello che indivièua
si c.lcol.
vista
produttivo
~lle
indici
(l) l'indice
di
affidamento
collegato
Martonne
temperato;
climatica
però,
assetto
norma - si registrano
i
inverno
delle
mentre
punto
attenuazione
farsi
Altri
delle
evoluzione
evidentemente,
del
spostamento
rima~e costante.
di
interesse
media
(m)
uno
evidenzia
(M) e quella
freddo
a
che
M-m,
si
la
conferma
frescQ
dell'evapotraspirazione,
."
si
del
proposto
periodo
da
arido(l)
i mesi aridi ed asciutti(2).
con l. for.ula:
p
indice annu.l,
A
indice aensile
~
a
T
lO
+
12
•
p
t + lO
dove
P
del
e
aese
p
indicano
in
esue
teaperatura aedia.
(2) Un use
è definito
di
pioggia
è
aedia
aensile:
della
quantità
la te.peratura
rispettiva.ente
aent~e
secco
inferiore
quando
a
il valore
quello
è.invece.asciutto
udia'
unsile
aedia .ens~le
la
precipitazione
T e t ne rappresentano
quando
di
che
ottenuto
pioggia
è inferiore
aédia
annua
i corrispondenti
espriae
li quantità
aoltiplicando
per
il
ed
valore
il
ottenuto
nuaero
dei
a lO (Bagnouls-uaussen).
2
e
quella
valori
della
aedia
la
tra
giorni
aensile
teaperatura
il
prodotto
piovosi
e
- 32 -
Ai
fini
di
questa
e
mensile,
agro-forestali
aridità
per
è sottoposta
Anche
stati
fini
Gli
avere
la
messi
proposto
a
punto
presente
diversi
studio,
annuale
degli
stress
di
questi
dati
fra
quali,
metodi
si
ricavati
alle
stazioni
insieme
alla
piovosità
all'indice
seguenti
De
e
da
f.Vita
livelli
idrici,
dimensione
una
i
cui
ritiene
i
sufficiente
sono
ai
quello
da Thornthwaite.
indicati
tratte
deficit
determinazione
metodo,
e
i
cioè
conoscere
la vegetazione.
per
del
e
utile
è
dall'applicazione
di
Spinazzola
media,
Martonne
resi
alle
sono
graficamente
una
di
ad un trentennale
preci tato
Minervino
Murge,
temperature
medie,
riportati
nelle
pubblicazione
e riferite
e
del
nelle
tabelle
successive
figure
G.Zito,
F.Macchia
e
periodo di osservazio-
ne.
Dall'esame
le
del grafico
piogge
mensili
si evince quanto segue:
sono
costantemente
inferiori
a
100 mm.;
nel
periodo
allo
sv luppo
curva
dei
parabola
una
relativa
Anche
per
"imbrotermico"
aridità
valori
quasi
temperatura
è
risul tano,
termici
medi
simmetrica
costanza
tra mesi
il deficit
la
più
favorevole
invece,
scarsi
idrici;
una
media
cui
vegetati vo
ì
gli apporti
- la
in
dello
che
scarto
mensili
sta
della
individua
ad
indicare
temperatura
successivi;
medio
risulta
Montemilone
che
convenzionale.
mette
di circa 320 mm.
è
sta to
in
cos trui to
evidenza
il
il diagramma
periodo
di
- 33 -
Maggiore
i
valori
significatività
stagionali
e
assumono,
quelli
ai
estremi
fini
delle
forestali,
temperature
e delle precipitazioni.
Dal già citato documento
le
di
della
gran
Murgia
parte
nelle
di
sviluppo
che
Bissanti
media
i 15°C,
saldano
un
al trentennio
annua
delle
evoluzione
(6,2°C
circa)
con scarti poco sensibili
due
Montana
terri torio
ricade
Murge,
si
stralciano
relativi
ad
un
ventennio,
dal
periodo
1958
elaborazioni
di
al
A.A.
1931-60.
una uniformità
stazioni,
delle
ai
Comunità
cui
precedenti
dei dati mostra
ed una
gennaio
i dati
per
a
nel
Minervino
seguono
esteso
relativi
L'analisi
tura
si
di
al piano plurienna-
della
Occidentale,
dell1agro
osservazione
1977, .che
di
socio-economico
Nord
tabelle
preliminare
medie
massimi
della
che
non
mensili
di
temperaraggiunge
dai
agosto
minimi
(24,1°C)
anche nelle medie stagionali.
INDICI
CLIMATICI
RELATIVI
ALLA STAZIONE
TERMO-PLUVIOMETRICA
DI MINERVINO
MURGE
DIC.
GEN.
FEB.
!MR.
10.6
7.0
5.2
6.1
S.8
13.9
18.0
22.0
25.0
25.0
21.6
33.2
44.9
62.8
66.3
52.2
40.0
29.6
22.3
14.3
6.2
9.3
19.7
P.E.
58.6
25.8
12.6
8.1
11.7
27.8
53.8
88.3
126.4
152.3
142.5
111.3
PI'lgqe
13.0
77.0
89.0
84.0
70.0
66.0
59.0
52.0
38.0
18.0
27.0
52.0
Riserva
14.5
65.6
1(:0.0
100.0
100.0
100.0
100.0
63.7
0.0
0.0
0.0
0.0
Surp 1us
0.0
0.0
42.0
75.9
58.3
38.2
5.2
0.0
.24.6
.134.3
.115.5
.49.3
58.5
25.8
12.6
8.1
11.7
27.8
53.8
88.1
101.7
18.0
27.0
52.0
OH.
t/OV.
T enperature
16.4
,\rl dltà
A.E.
APR.
:lAG.
GIU.
LUG.
AGO.
SETT.
I
Jr:DICI
CLI LATI CI RELATIVI
ALLA STAZI0I1E
TERl;O.PLUVIOLlETRICA
DI SPII;AZZOLA
AGO.
OTT.
NDV.
DIC.
GEN.
FEB.
t;~A
R.
APR.
T enpers tUN
15.7
10.9
7.2
5.7
6.8
8.9
12.9
17.3
22.3
25.4
24.2
20.8
AridItà
28.U
43.6
45.0
5:1.4
42.9
37.5
26.2
22.0
16.7
6.8
6.3
21.4
p .E-
55.4
27.7
13.6
9.7
14.4
24.6
48.7
83.9
129.8
156.4
135.7
96.1
Ptogge
00.0
76.0
66.0
66.0
00.0
59.0
~.O
se.c
45.0
20.0
18.0
55.0
Ri serve
4.6
52.9
100.0
100.0
100.0
1CO.0
100.0
66.1
0.0
0.0
0.0
0.0
Surplus
0.0
0.0
5.2
SO.3
45.6
31,.4
1.3
0.0
.18.7
·136.4
·117.7
.41.1
55.4
27.7
13.6
9.7
14.4
24.6
48.7
83.9
111.1
20.0
18.0
55.0
A. E.
EP • Evapotrasptrazlone
potenztale
AE • Evapotrasplrazlone
reale
I:'.AG.
GI U.
LUG.
SETT.
~Inervino
mm
Mu rge
cL-...-J'---'---'--- •...- •...-.a--.....
- .....
---""'--""'---N·. O G F M A M G
A
s
o
(G.Zlto - F.Macchia - F.Vlta)
.-0
-o
Tem per.tur.
medi.
Pr.cipitazione
Surplus
d'acqu~
E v.potr •••• i r allon •
••
-~------------
~~--~-
Utilizzazione
..
·
···
···
EITJ
..........
..........
.........
...........
Deficit
delle riserve
d'acqua
<100mm)
P.,
Spinazzola
mm
\
\
\
r
jO
r:
20
J '''':
lO
O
o
N
D G
F M A M G
s
L A
(G.Zito - F.Macchia - F.Vita)
.-.
-e
T~mp.r.tur.
medi.
P re c ipit~zion.
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..
.
--
-
Utllllldllone
.
.
········
ZITJ
.............
...........
..........
.......... •. .
Deficit
d'acqua
delle
riserve
<100mm)
--~~---~~~~-
(
~:1
(
8:)1
~
..-l
""
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AD
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~
..-4
70
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~
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R
j~
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"10
OIC
DINiRAlUMA "IMBR01'.t1iMIa:>"
DI BfQOJlS E GAI.mm
p---
Curva delle precipitazioni medie registrate
di Montemilonenel periodo 1957-74
T---
Curva delle terrperature rredì.e registrate da stazioni liniitrofe (Spinazzola, Lavello e Diga Locone)
__
r-f
dalla Stazione
il
(
(
Stazione
Dati termometrlcl
di Spinazzola
Stazione
di ti nervi no
°C
°C
14.1
14.1
2.1 - autunno
15.2
15.6
2.2 - inverno
6.8
6.4
2.3 - pr-iaavera
13.1
15.5
2.4 - estate
23.5
23.0
1. Temperatura media annua
2. Teaperature
medi e s tal)i ona 11:
3. ~edia annua delle temperature
Qlnir.e
10.6
10.8
4. ~~dia annua delle temperature
massime
19.2
16.9
5.1 - autunno
11.0
11.6
5.2 - inverno
3.4
4.0
5.3 - primavera
8.1
9.0
11.7
11.9
6.1 - autunno
19.4
19.7
6.2 - inverno
10.1
9.8
6.3 - pr-ìuavera
16.0
22.0
6.-\ - estate
29.2
28.1
5. Liedie delle t eaper-atur-e rainillle stagionali:
5.4 - estate
6. ìiedta del l e temperature
aass iue stal)ionJll:
.
---
-~--~~.
---
DATI PLUVlOl,lETRICI
Medie .cnsili
stagionali
ed annue
r:1
e s e
Stazione
di Spinazzola
11111
Stagione
- SettP.1llbre
58.3
- Ottobre
59.9
- Novembre
70.5
To ta l e
,\UTUNflO
198.7
...........
<
- Dicembre
00.2
- Gennaio
64.6
- Febbraio
54.3
Totale
IrlVERrm
186.1
•.........
- l:larzo
57.5
- AprOe
55.6
- ~~a9'Jto
52.4
To ta l e
PRI rl~AVERA
166.5
..•...•....•
- Gt ugno
43.1
- Luglio
30.1
- Agosto
25.3
To ta 1 e
ESTATE
98.5
...........
TDTALE MHlOO
Per t1onternl1onp.
la ptoVQsit1
media annua risulta
651.8
di mm 617 di cui 273 nel semestre
Aprile-SeHcr.bre
- 41 -
Le
variazioni
della
temperatura
media
mensili
sono
più accentuate in primav~raaed in autunno mentre presentano due momenti di equilibrio rispettivamente nel periodo
luglio-agosto ed in quello invernale dei mesi di gennaio
~
e febbraio.
Maggiore
interesse
temperature
le
assumono
medie
del periodo primaverile per
le quali spicca la massima
di
con uno
22°C
di Minervino Murge
rispetto a
nelle
scarto di
ben
4°C
Spinazzola; più attenuati risultano i divari
medie
delle
temperature massime
registrate
nelle
altre stagioni.
L'esame delle temperature massime e minime giornaliere,
inoltre,
pongono
in
assoluti
estremi
che
escursioni
gelate
termiche
e
di
evidenza
la
frequenza
di
testimoniano la presenza
e
stress
di
da
conseguenza
eccessiva
la
calura
valori
di
forti
frequenza
che
di
agiscono
da fattori limitanti lo sviluppo vegetale.
E'
da
rilevare,
altresì,
che
nei
mesi
di
aprile
e maggio possono registrarsi temperature minimi e massime
che
pur
non
toccando
valori
elevati
risultano
dannose
in quanto coincidenti con una fase di particolare sensibilità per
le piante
qual'è appunto quella della
ripresa
vegetativa.
Per i dati pluviometrici, invece, si riportano quell i
registrati dalla stazione di Spinazzola che si ritengono
più significativi per il territorio della Mùrgia giacchè
la
stazione
di
Minervino
Murge
risente
dell'effetto
valle dell'area dell'Ofanto.
Dall'analisi di
tali valori si rileva come
il regime
annuo sia caratterizzato da un minimo nel mese di agosto
- 42 -
e
da
nel
un
progressivo
mese
di
anch'esso
novembre
dopo
progressivo,
L'autunno
è
è il periodo
Ne
aumento
la
con un massimo
si reg s t r-a un
declino
ì
salvo una lieve ripresa in marzo.
stagione
che
settembre
di che
con il maggior
consegue
da
le
più
piovosa
mentre
l'inverno
numero di giorni piovosi.
piogge
autunnali
sono
di
maggiore
intensità.
Sempre
in
coincidenza
si
autunno,
con
la
registrano
Tali
eventi
terreno
risulta
semina,
e di notevoli
non
si
cioè
sono
la
in
un
àa
causa
barico
più
di
frequenti
nel
il 14.5.1963
vincolo
sistematorio
copertura
periodi
1970).
preparazioné
momento
in
e
disordine
notevole
a
dei
cui
il
smosso
idraulico
che
anche
esse,
Murge).
clima
interventi
assicurare
periodi
a
maggio-ottobre
del
gli
dovranno
nei
settembre;
a Minervino
per
intensi tà
periodo
caratterizzazione
un
estivo)
per
vegetazione
di
in
superficiali.
verificano
Quest'ultima
della
con
protetto
sono
(es.: 38 mm caduti
tipo
settembre
precipi tazioni
precipi tazioni
durata
costi tuisce
e
erosioni
le
comunque,
di
massime
lavorazioni,
breve
a
dell'equilibrio
coincidendo
alla
Anche
(spesso
(228 mm dal 18 al 21 settembre
terreni
dalle
rottura
le
di più giorni
inoltre
locale
forestali
l'efficienza
iniziali
e
finali
del ciclo vegetativo.
L'esame,
dei
infine,
la determinazione
dei
dati
lavori
elementari'
riportati
assunt;i. per
in tabella
eviden-
zia o conferma:
la frequenza
- la
delle
possibilità
di
temperature
danni
minime;
provocati
dalla
brina,
dalla
•
I
-
grandine
piante
- la
e
dalle
possibilità
nei
-
gelate
nella delicata
modeste,
43
che
colpiscono
le
fase di ripresa vegetativa;
di
mesi
tardive
di
gennaio
e
seppure
nevose,
precipitazioni
dicembre
e,
a
volte,
a fine inverno;
- la
dominanza
dei
seguiti
da
invece,
molto
le
negative
cui
venti
quelle
freddi
del
caldi
3°
ed
del
4°
quadrante
quadrante
(come
aridi
conseguenze
(S-W)
sulle
(N-W)
che
il
sono,
favonio)
colture
sono
e
ben
note.
Dalla
sintetica
stiche
climatiche
considerazioni
è
prima
favorevoli
delle
dell'area
utili
che l'iniziativa
La
esposizione
per
si
possono
le finalità
di studio promossa
la coincidenza
allo
principali
caratteri-
trarre
e per
alcune
le indicazioni
dovrà formulare.
del
periodo
sviluppo
vegetativo
idrici,
infatti,
con
con
temperature
quello
di carenza
di precipitazioni.
Gli
medi
apporti
in
cui
e, quindi,
più
più
elevata
intenso
vengono
risulta
è il
la
fabbisogno
a
mancare
nei
evapotraspirazione
di piogge compensa-
tive.
E'
estive
da
ri levare,
si
peral tro,
risolvono
in
di fatto, non risultano
In
che,
quelli
linea
in
Non
della
si
larga
presenza
che
di altezza
di
si
di
rado,
carenza
massima,
valori
-
ì
spesso
di
ai
le prec1pi tazioni
modesta
altezza
che,
fini agronomici.
infatti,
termici
si
può
affermare
così" elevat~
nell' ambiente
in
esame,
come
piogge
ai lO mm non hanno efficacia.
poi,
Ld r
piogge
efficaci
registrano
inferiore
che
ca
-------
è
dato
inizia
constatare
sin
dal
che
maggio
il
fenomeno
e si protrae
(
- 44 -
sino a settembre.
In
questi
dannose
casi
non
si hanno
solo
alle
annate
col ture
sicci tose
erbacee
ma
che
riescono
anche
a quelle
arboree.
Le
sono
descri tte
fenomeni
variabilità
propria
Ne
caratteristiche
costanti
giacchè
climatica
di
fondo,
è dato
nelle
varie
però,
riscontrare
stagioni
non
quella
dell'anno,
del clima meridionale.
sono
nubifragi,
espressione
le
accompagnati
manifestare
anche
precipi tazioni
gelate
da
in
grandine,
estate,
in brevi
tardive,
la
periodi,
i
che
violenti
si
possono
concentrazione
le al ternanze
delle
di inverni
rigidi e miti, ecc.
Da quanto sopra esposto discendono
La
e,
prima
si
comunque,
idrica
per
impieghi
identifica
vegetative,
la
delle
cui
di
seconda,
regolare
limitare
deflussi
proposta
terri torio
del suolo.
la
necessità
superficiali
precipitazioni
onde
concentra-
l'erosione
eolica
al
fine
biologica.
di
utili quelli mirati
Riassumendo,
estesi
il terreno dello strato piu attivo,frut-
risoluzione
interventi
dalle
acque
più
sul
all'attenzione
limitare
to della edificazione
la
impongono
disponibili
delle
deficienza
in tempi brevi.
occorre
di non depauperare
agli
pone
i danni provocati
Infine,
si
produttive
dalla
le forme di utilizzazione
te in forma intensa,
Per
idriche
invece,
i
limitazioni
determinate
risoluzione
risorse
onde poter ampliare
La
nelle
tre problematiche.
tipo
suddette
intensivo,
ad aumentare
con
da Pavari,
delle
e~igenze,
saranno
la copertura
riferimento
le caratteristiche
alla
accanto
oltremodo
arborea.
classificazione
termiche
(temperatu-
- 45 -
ra
media
annua,
e di quello
rio
di
più freddo
Minervino
II
Lauretum
media-fredda
una
temperatura
fascia
la superiore
nella
tipo
a
zona
siccità
quello
di
mese
più
il territo-
estiva
con
Montemilone
zona di Castanetum,
caldo
fitoclimatica
sottozona
del
sottozona
costituisce
quella
tra
tranSlzione
di
del
e media minima) pongono
Murge
mentre
media
precitata
e
calda - II tipo-
con siccità estiva.
Da
un
della
per
punto
massa
il
di
vista
legnosa
terri torio
dell'indice
in
in
Patterson
della
tali
zone,
sì
esame
produttività
potenziale
espressa
hanno
i
in mc/anno,
seguenti
(1):
- Spinazzola
da 5,89 a 7,32
mc/anno/ha
- Minervino
da 5,93 a 7,46
mc/anno/ha
Tali
tali
valori,
da
all'attività
di
mci anno/ha
minima
E'
è
da
cui
di
reale
(1)
in
potrà
comunque,
di
di
riserve •.-,'
la
l'impiego
di
tecniche
"Applicazione
legnosa
la
che
5,00
sogl ia
produttività
ottimizzazione
dell'
essenze
colturali,
la
indice
della
di
Puglia"
Patterson
produttività
potenziale
nella
(Cellulosa
suddetti
forestali
que Ll a
a
-
stazione
dei
idonee
superiore
di
climatiche,
della
morfologiche
una
produzione
l'indice
delle caratteristiche
di
risultare
F. VITA:
tà
produttivo
indirizzo
mol te
sono
del genere.
presenza
con
V.LEONE e
con
pedologiche,
opportune
potenziali
1978)
poichè
è la risultante
fattori,
e
rimboschimento
considerato,
non
trascurabili,
un
rilevare,
edafiche,
non
generalizzare
per iniziative
un bosco
per
seppure,
poter
valori
valutazione
e
carta
delle
-
ottobre
-
espressa
In
per
dall'indice
presenza,
46
di Patterson.
pertanto,
di
l',1.ntervento pubblico,
finalità
produttiva
definizione
di
-
utilmente
assetto
che
specie
condizioni,
il rimboschimento
potrà
un
tali
sia
a prevalente
partecipare
il
più
alla
conveniente
(
per il territorio.
3.2
Consistenza
Comuni
I boschi
mente
patrimonio
naturali
L'alto
da
allevati
fusto
presente,
boschivo
presenti
costituiti
pubescens),
è
del
nel
territorio
nel territorio
querceti
di
dei
due
sono general-
roverella
(Quercus
a ceduo o matricinati.
di
è
latifoglie
spesso
ha
un
poco
basso
diffuso
indice
e,
di
laddove
insidenza
della chioma.
Nell'area
naturali
di
sono
Minervino
ridotte
a
copertura,
misti
vivacizzati
dal biancospino,
Più
estese
Montemilone
essenze
ad
proprie
alla
del
piano
vegetazionale
nella
fascia
e
quella
carpino,
di
mesofila
frassino,
le
lembi,
essenze
risultano
ove
Murge
relitti
(perastri)
dall'asfodelo,
tali
corredo
preappenninico
transizione
(orniello,
tra
nell'area
accompagnano
floristico
del
ricadendo
la
cerro,
e
ecc.
formazioni
si
boschive
dell'originaria
fruticose
roverella
acero).
formazioni
facies
di
altre
superiore
tale
area
termofila
nocciolo,
olmo,
- 47 -
In
entrambi
la tipologia
to
dei
nel
~
.
i
territori
dei boschi
naturali
disboscamenti
passato
che
la
scarsa
presenti
ripetutamente
in
epoca
consistenza
più
e
sono il risultaeffettuati,
prossima,
sia
soprattutto
nei demani .
In
di
tempi
non
Minervino
molto
Murge
lontani,
i
boschi
esempio,
ad
erano
nell'agro
estesi
per
circa
8.000 ettari.
La
progressiva
dovuta
in
parte
i processi
dal. pascolo
zione elettiva
manto
del
messa
patrimonio
coltura
di
ed in parte
terreni
è
con
alla concorrenza
ovino che è sempre stata l'utilizza-
è
di
territorio
posteriore
questo
a
processo
boschivo
il
di
della Murgia.
L'inversione
attiene
alla
di colonizzazione
esercitata
del
riduzione
e
data
della
all'alluvione
cioè
la
recente
Murgia,
che
ricostituzione
e,
per
risale
colpì
quanto
al
periodo
l'abitato
di
Bari
nel 1926.
Tale
evento
di
sistemazione
del
torrente
rese
urgente
l'avvio
idraulico-forestale
Picone,
dal
di
del
quale
ebbe
un
programma
bacino
montano
origine
l'onda
di piena.
La circostanza
di
estendere
della
Mur-g a
ì
e di evitare
In
anche
tale
il
le premesse
zione
la
che
mise,
altresì
copertura
al
fine
di
in evidenza
arborea
regimare
il degrado
produttivo
occasione
venne
bacino
formali
ac qu s-ì,
ì
montano
anche
le
di
al tri
bacini
superficiali
dei terrehi.
torrente
per un intervento
fisionomia
in
acque
delimitato
del
l'opportunità
e
classificato
Locone
pubblico
creando
di sistema-
organici tà con
l'impulso
(
- 48 -
dato
dalla
Cassa
degli anni
Con
per il Mezzogiorno
a cavallo
(
'50-'60.
l'intervento
straordinario
dal quale ha, poi, avuto
ta
(oggi
i
cantieri
Murgia
nel periodo
acquisito
origine
al
comunali
sovrastante
venne
il complesso
demanio
venne
la
creato
SS.
97,
nucleo
di Acquatet-
regionale)
rimboschito
il
mentre
il
gradone
nell'ambito
con
della
del
bacino
del Fosso delle Murge.
Successivamente,
Regione
della
a
e,
in
Murgia
macchia
maggiore
con
tempi
Nord
più
recenti,
Occidentale,
d'olio
questi
efficacia
la disponibilità
l'attività
dalla
Comuni tà
Montana
dalla
è cercato
si
complessi
protettiva
finanziata
per
di allargare
conseguire
ma la difficoltà
dei terreni ha impedito
una
ad ottenere
il pieno consegui-
mento di tale obiettivo.
Accanto
versanti
più
torrenti
altri
il
ai
ripidi
Locone
maglia,
poli
dispersi,
di
e
degradati
ed
Murgia
una
rete
di
ma
nello
attrazione
al
fine
boschi,
attività
complessi
minori,
bacino
cui
di
dei
diffondere
seppure
tempo
per
per
sui
sono stati effettuati
stesso
i seminativi
realizzati
dell'alto
delle Murge,
nell'Alta
creando
i pascoli
rimboschimenti
e Fosso
impianti
verde
tra
citati
ben
potranno
vivificanti
a
larga
inseriti,
divenire
la
locale
economia.
In
questi
condizioni
è
non
la
connesse
I
hanno
ambientali,
preminente
la
interessato
funzione
associandosi
a più ampi valori
rimboschimenti
in
protettiva,
migliori
pertanto,
al tre
finalità
l'intervento
pubblico
ad
ambientali.
realizzati
in
situati
genere
con
terreni
superficial i,
spesso
(
-
a
roccia
affiorante,
per esposizione,
In
tali
specie
posti
altitudine,
forestali
dal
e arizonica
per
in
difficili
pendenza,
è
si tuazioni
prevalente
49 -
stato
impiegare
rappresentate
d'Aleppo
costi tuire
ecc.
necessario
colonizzatrici
Pino
condizioni
e
dal
in
Cipresso
soprassuoli
via
comune
di tipo preparato-
rio.
Nelle
anche
migliori
latifoglie
bagolaro)
Per
li,
poi,
maniera-
seppure
pascoli
di
mol to
le
ivi
consentito
con
un
utilizzate
olmo,
orniello,
(es.: pino domestico).
indirizzi
zootecni~i-pastora-
sporadica,
con
più
una
largo
sono
stati
impiego
di
anche
essenze
seguente
di
Minervino
per essenza
da
rimboschimenti
quelli
di
non
~linervino
Murge
edafiche
hanno
il
misto
CQDdizioni
impiego
verso
di
latifoglie
bosco
e
con
un
più
di conifere.
svolta
consistenza
Murge,
forestale
dei
e per
del
ai
(l)
è
risultata
presenti
per
titolo
assoggettati
n.3267
1978
boschi
riparti ti
prevalente
boschi
nel
tipo
nell'agro
di
di priorità
vincoli
governo,
e suddivi-
previsti
30.12.1983
e
dalla
boschi
vincolati.
(l)
si
impiegate.
indirizzarsi
indagine
la
i
migliori
di
ampio ventaglio
legge
gli
arborati
e tecniche
Comunque,
in
pseudoacacia,
Montemilone
discostati
per finalità
si
state
dagli animali o miglioratrici.
Nell' area
Da
sono
più esigenti
assecondare,
realizzati
sono
(robinia
o conifere
in
appetite
condizioni
P.LAMONARCA: "Considlrr~zioni
su
l
l
a
superficie
forest~1e
de
Ll
a
provinci~
di Barili.
non
-
50 -
Tipo di proprietl
••
Tipo di bosco
orde
Regione
ha.
Fustaie resinose
Co.une
ha.
469
2
Fustaie latifoglie
3
Fustaie .iste
A • Totale (l+2+3+4)
Boschi vincolati
Enti vad
ha.
Pdvati
ha.
519
148
57
145
86
198
57
231
955
60
60
291
1.015
8 • 80schi non vincolati
Dal
che
hanno
ettari
il
1978
al
elevato
come
appare
rlmboschimento
all'invaso
del
di un ulteriore
469
1985
sono
la
realizzati
consistenza
di
Locone
57
198
stati
dal
boschiva
seguente
una
fascia
iniziato
ampliamento.
ha.
50
469
Totali
Totale
nel
al tri impianti
a circa
elenco
che
di
terreni
1985
e
1.385
comprende
intorno
suscettibile
-'
PROSPETTO RIASSUNTIVO DELLE SUPERFICI BOSCHIVE
RICADENTI IN AGRO DI MINERVINO MURGE
Deno.inazione
co.plesso boschivo
o lonliU
l.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
lO.
Il.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
ACQUATEllA
INTACCA
lO Lotto
20 Lotto
MONTELISCIACOLI
lO Lotto
20 lotto
COSTE CIRILLO
lO Lotto
20 Lotto
LAMA SCROFA-SCRICCHIO
lO t e tt c
20 Lotto
30 Lotto
LAMA CIPOllA
TRIPPA D'ACQUA
COLETI
lO Lotto
20 Lotto
PORCILI-GUADAGNATI
LE FOR8ICI
TRULLO DEI VACCARI
CERENTINO
CORNUTIELLO
DON ANTONIO-SCORCIA
80VE-RAVAGLI ONE
LOCONE
MONTE PALOMBA
COPPARONE
SIERRA GOGLIA
Totale
(·l Superfici ragguagliate
Superficie
ha.
Anno
dli.pianto
Proprietl dei terreni
649.00.00
1954/1967
Azienda Re9ionale delle Foreste
30.77.60
50.00.00
1959/1960
1977/1978
Co.une di Minervino Murge
Co.une di Minervino Murge
47.05.85
9.50.00
1959/1960
1972
Co.une di Minervino Murge
Co.une di Minervino Murge
22.80.21
33.00.00
1969/1970
Co.une di Minervino Mur.ge
Co.une di Minervino Murge
7.80.21
40.00.00
20.00.00
26.41.80
12.10.85
1959/1960
1984/1985
1985/1986
1959/1960
1976/1977
Co.une
Co. une
Co.une
Co.une
Co.une
28.35.33
10.00.00
30.87.29
17.80.10
130.97.11
57.50.85
22.00.00
1980
1984/1985
1972/1973
1977/1978
1969/1972
1979/1980
Co.une di Minervino Murge
Co. une di Minervino Murge
Privati
Privati
Priuti
Priuti
Privati
28.27.00
104.00.00
2.00.00*
2.00.00*
2.50.00*
1.384.74.11
1985
di
di
di
di
di
Minervino
Minervino
Minervino
Minervino
Minervino
Murge
Murge
Murge
Murge
Murge
Privati
Deunio dello Stato
Bosco privato
Bosco privati
Co.une di "i~ervino Murge
- 52 -
La ricorrenza
di danni per incendi, avversità
che
di
carattere
ecc.
~ostringono
difficile
eccezionale,
a
frequenti
ricavare
boschivo
distinto
In
di
via
ritenere
una
Classi
ripristini
larga
approssimazione,
aderente
alla realtà
di età
Superficie
260
oltre 25 anni
680
agro
agricolo
di
del
in
ettari
1982,
parte
la seguente
ha.
ettari
i dati
a
soprassuo1i
superfici
rimboschi ti
lungo
cedui,
di
privata
o in occupazione
sono
del
censimento
ettari
1.060
circa
governati
di proprietà
regionale
suddette
secondo
insistono
costituenti
ettari
600
Alle
Montemilone,
gran
del demanio
25
può
175
105
01 tre
si
cronologica:
165
300
riesce
patrimonio
comunque,
6 a lO anni
boschi,
cui
del
da 11 a 15 anni
da 16 a 25 anni
In
per
distribuzione
sino a 5 anni
da
intensi,
pasco1amenti
per classi di età.
sufficientemente
ripartizione
atmosferi-
di
terreni
cui
di
circa
comunali,
e la parte
residua
temporanea.
da
1alinea
aggiungere
di
massimo
circa
invaso
del Locone.
3.3 Il ruolo del settore forestale nel l 'economia e nell'assetto
terri-
toriale
Le
caratteristiche
evidenziano,
potenzialità
come
si
forestali
pedoc1imatiche
è
visto,
per
la
cui
presenza
la
territorio
del
di
aree
si1vicoltura
con
può
- 53 -
costituire
un
segmento
economico
di
non
trascurabile
interesse.
Nelle medesime
suscettività
aree, però, spesso si ravvisano anche
pastorali
o
zootecniche
per .cui una
loro
-
utilizzazione
in
un
in senso forestale deve
contesto
di
agro-zootecniche
corretto
essere
rapporto
nell'ambito
di
un
con
ricondotta
le
attività
equilibrato processo
di assetto produttivo del territorio rurale.
Per
in
definire
~rgomento
le
linee
occorre
intervento
di
preventivamente
nel
rilevare
settore
il
ruolo
ed il grado di partecipazione del "bosco" nel più ampio
disegno
di
sviluppo
favorire
nell'area,
prendendo
lo
si
intende
dalle
tendenze
che
socio-economico
spunto
emergenti e dalle realtà esistenti.
E'
noto
come
molteplici
che
il
bosco
possono
possa
essere
assolvere
produttive,
a
funzioni
protettive,
di valorizzazione o di salvaguardia ambientale, naturalistiche,ricreative,
ecc.
Tali azioni sono coesistenti ma in relazione a finalizzazioni
tecnico-economiche
o
a
condizioni
locali,
una
o alcune di esse possono assumere indirizzo prevalente.
La
componente
maggiore
produttiva
è
quella
che
esprime
il
interesse economico ove si consideri il pesante
defici t della bilancia commerciale nazionale nel settore
"legno".
Un
impianto
boschivo
per
essere
prodùttivo
richiede
la presenza di determinate condizioni quali:
favorevoli
ottenere
un
situazioni
conveniente
ambientali
indice
di
perchè
si
incremento
possa
legnoso
annuo con l'im~iego di essenze a rapido accrescimento;
-
- possibilità
e quelle
di
54 -
meccanizzare
le
operazioni
d'impianto
di or-d nar a col tura onde contenere
successive
ì
ì
i cos~i di produzione;
presenza
sia
di una
di
di
servizio,
esbosco
30-40
ed
mI/ha
piste
buona
in
i
di
- presenza
di
legnosi,
della
pista
per
poter
e
che
operazioni
ottimali
90-110
agevolino
di
sono
mI/ha
le
lavorazione
di
operazioni
dei
prodotti
valore
aggiunto
di fatto l'indirizzo
produtti-
beneficiare
del
trasformazione.
terreni
limitano
che
possono
convenienti
renziali
conflittuali
o
zootecnica
In
alcuni
casi
con
parziale
zootecnia,
di
altri
consentire
pubblici
patologiche
finalità
spesso,
altre
al ternative
problemi
attività,
problematiche
in un binario
impiego,
di impianto
la
casi,
di
concor-
come
interventi,
conclusione
quella
produttiva
esempio
e
ha
nel
con
essere
convivenza
caso
della
l'adozione
di
e di coltura.
produttiva
forestazione
residuati
di
fondiarie
il
possono
di corretta
utilizzazione
relitti
situazioni
ad
pabulari
la migliore
incolti,
In
con
essenze
tecniche
In
destinazioni
ponendo,
tali
o riportate
il
avere
o pastorale.
superate
di
le
(parametri
camionabile
strutture
al trettanto
o
facilitare
della massa legnosa;
Tali presupposti
mirate
da
trasporti
morfologiche
di utilizzazione
a
modo
sia di comunicazione
secondarie);
condizioni
vo
rete viaria,
potrà
di
terreni marginali
.
dalla
realizzazione
terreni
disponibili
per
e così via.
rimboschimento
indubbiamente
con
delle
prevalente
limitazioni
(
- 55 -
di
varia
natura
ma
soluzioni
e
più giusta
valenza,
in
opportune
comportamenti
specie
ne di terreni di pubblica
.•.
La
particolare
in esame
offre,
tecnici,
e con
può
- ripetesi
idonee
trovare
una
- nella utilizzazio-
proprietà.
configurazione
invece,
ti con prevalenti
condizioni
fisica
più ampio
del
territorio
spazio per rimboschimen-
finalità protettive.
Basta accennare:
- alla
necessità
irrigue
quale
del
di
trasporti
- alla
difendere
valle
necessita
bacino
di
da
come
grandi
l'invaso
sistemare
esso
le
i
del
al
fine
di
integrare
le
poste a difesa delle infrastrutture
necessità
eolica
una
e
ed
di
attenuare
idrica,
rete
di
dei
in
di
il
d~ssesto
limi tare
di. fasce
corredare
i
opere
anch'esse
idrauliche
e produttive;
l'erosione
boscate
le
opere
civili
terreni
- specie quelle programmate
alla
più
per
solidi;
opportunità
- alla
Locone
versanti
so~teso
infrastrutture
superficiale,
dell'Alta
Murgia
opportunamente
di
con
orientata
trasformazione
irrigue
nella piana di Montemilone
con fasce frangivento;
necessità
di
salvaguardare
le
riserve
idriche
di falda.
Da
queste
evidenze
copertura
arborea.
Gli
interventi
avuto
non
nella
dimensioni
Le
pubblici
maggior
raggiungendo,
efficaci
iniziative
emerge
parte
però,
dei
l'esigenza
finora
casi
consistenze
di
una
estesa
realizzati
hanno
tale
qualificazione
tali
da
assicurare
ai fini protettivi.
assunte,
infatti,
nei
bacini
sia
del
-T,'" ..
~
"I,l
(
~
- 56 -
Locone
i
sia
terreni
del
Fosso
più
degradati,
a produttività
andati
limitato
formando
in
hanno
roccia
spesso
interessato
affiorante,
non suscettibili,
destinazione
-
ha
a
marginale,
di più conveniente
Ciò
delle Murge
scoscesi,
in definitiva,
alternativa.
ampiezza
determinando
i complessi
"un
che
rendimento"
si
sono
(
protettivo
non ottimizzato.
Come
si dirà
tendere
in
ad
-amp
un
t.ali aree
di difesa
ì
e ez e
del
si
anche valori
produttiva
e
esauriscono
il
vanno
infatti,
sintesi
ad
in
ruolo
del
alla
sinora
"bosco"
generale
giacchè
attenzione
il
bosco
nella
nel
attiva
svolgere
il "bosco"
Murge
Montemilone
del patrimonio
questi
che
e paesaggistiche
quelle tecnico-econoforma
più
completa
della società.
illustrato
indiretti
integrare
tal "modo in
sua
accezione
medio-lungo
"uomo" nell'assetto
polivalenza
Tra
termini
protettiva
naturalistiche
possono
esal tare
Quanto
e
in
tempo, più economiche
quella
imponendo
ricreative,
le varie esigenze
e
stesso
valenza
(
soddisfacendo
tende
maggiore
e, nello
arborea
copertura
di tipo sociale-ambientale.
funzioni
del bosco,
dell'
acquisire
suolo
non
oggigiorno
In
della
gestionali.
trattare
miche,
con le azioni future bisognerà
estendimento
onde
L'esigenza
Le
in seguito,
termine
moderna
il
ruolo
rurale del territorio.
rafforza
della
la
funzione
pone
possono
in
luce
derivare
della
convinzione
che
svolge
nell' ambi to terri toriale
e
più
i
da
può
di Minervino
vantaggi
un
o
diretti
ampliamento
boschivo.
ul timi
non
è da
trascurare
quello
relativo
-
57 -
all'occupazione.
Sono note le difficoltà occupazionali del bracciantato
locale determinate dalla carenza
di
risorse - o meglio
dalla scarsa capacità produttiva delle stesse - e dalle
caratteristiche
degli
ordinamenti
colturali
diffusi
nella zona che, richiedendo un impiego di lavoro discontinuo, danno luogo a periodi di disoccupazione e di sottoccupazione
la
cui
correzione
un
è
obiettivo basilare
per
poter puntare su un processo di sviluppo più equilibrato.
L'attività
in
cui
può
di
risulta
dare
un
rimboschimento,
bassa
quella
valido
svolgendosi
delle
contributo
in periodi
aziende
al
agricole,
miglioramento
del
diagramma occupazionale.
A
medio
maggiore
termine,
equilibrio
inoltre,
ove
si
raggiungesse
un
tra capacità di occupazione e forze
di lavoro, gli interventi manutentori e le utilizzazioni
boschive
di
potranno
costituire
reddito degli
assicurando
una
agraria
così
cui
è
si
occasioni
addetti alle
attività
complementarìetà
come
avviene
raggiunto
il
in
tra
quelle
suddetto
di
integrazione
agro-zootecniche
bosco
aree
equilibrio
e
azienda
montane
tra
in
forze
di lavoro e risorse occupazionali.
3.~ Le linee di intervento
3.~.1 Le problematiche
LIanalisi
della
si t uaz one ha rivelato le seguenti
ì
carenze la cui- correzione dovrà costi tuire l'obiettivo
(
-
prioritario
58 -
delle azioni da promuovere:
la presenza
di un basso coefficiente
- l'irrilevante
partecipazione
alla formazione
di una cadenza
programmata
in relazione
rali,
cui
occasionali
sociali
-·la
della
gli
ed
superficie
altre
stato
di
a
per
dei terreni
tecnico-coltuvolte
appaiono
esigenze
(
nell'espansione
la
conflittualità
determina
produttive
attività
degrado
pubblici
anziché produttive;
limiti
boschiva
pastorizia,
primario;
riflettendo
e
destinazioni
zootecnia,
- lo
interventi
vincoli
che l'occupazione
di
alle esigenze
episodici
di
forestale
dei finanziamenti
di tipo occupazionali,
presenza
settore
del reddito del comparto
la mancanza
per
del
di boscosità;
nei confronti
(coltivazioni,
estrattiva,
delle
ecc.);
formazioni
boschive
naturali;
- la diffusione
ti perchè
gestione
possa
e una
in rapporto
la
essere
con dimensioni
insufficien-
,assicurata una loro economica
efficacia
delle
loro
funzioni
specie
alla difesa del suolo;
necessità
natura
di impianti
sociale
di
rimuovere
che
le
rendono
cause
anche
patologico
il
di
fenomeno
di "incendill.
In
del
sostanza
bosco
settoriale
sia
dei
lizzazione)
una
dispersione
cui
necessita
in
una
visione
vari
coltura,
è
per
segmenti
tecnico-economico
to,
vi
sia
ricondurre
integrata
che
delle
e
il
forestale
funzioni
azione
finalizzata
trasformazione,
diverse
"ruololl
ogni
costituiscono
dell'investimento
utilizzazione,
del
ciclo
(impiancommercia-
ivi
comprese
,
-
le connotazioni
3.4.2·Gli
e
del
di
assetto
pro~uttiva
fisico
da
e,
una
evidenziato
la
consistenza
risorse
forestali
parte,
dalle
dall'altra,
naturali,
delle
dalla
delle
mentre
rimboschimenti
i
prevalenti
Nella
infatti,
trasformazioni
a vantaggio
siano
esigenze
destinazione
succedutesi
attivi tà agro-zootecniche
artificiali
individuazione,
non
sono
si
potrà
frutto
ed economica
soluzioni
costituiscono
in
il
decenni
e pastorali
rispondono
a
finalità sistematorie.
intervento
che
tipologia,
delle
è
si
dei terreni.
boschi
retaggio
la
governo
influenzate,
I
territorio
localizzazione,
forme
state
di
lettura
la
le
socio-ambientali.
obiettivi
Dalla
come
59 -
quindi,
prescindere
da
dell'evoluzione
del territorio
che
delle
siano
in
linee
queste
real tà
storica,
sociale
per cui occorrerà
equilibrio
con
di
ricercare
le
suddette
tendenze.
Alla
luce,
quindi,
delle
necessario
innanzitutto
l'attività
agro-zootecnica
la
individuazione
le
essenze
da
impiegare,
le forme di governo,
In secondo
e valorizzare
dolo
più
delle
emergenze
evitare
superfici
i
sistemi
luogo occorrerà
pro&uttivamente
con
opportunamente
da
di
rimboschire,
lavorazione,
di pascolamento.
salvaguardare,
boschivo
nel
appare
un'antitesi
orientando
le modalità
il patrimonio
rilevate
migliorare
esistente
circuito
di
inserenattività
(
-
60 (
e
di
interessi
già
presenti
o
da
promuovere
nel
territorio.
Infine,
ci,
e
attraverso
bisognerà
di
anche
programmare
utilizzazione
una
in
gli
quantitati~o
qualitativo
da
del
colturali
rendere
livello
possibile
occupazionale
sia su quello più prettamen-
coinvolge
che
di piani economi-
interventi
modo
razionalizzazione
sia sul piano
te
la formulazione
professionalità
la
degli addetti.
3.4.3 Le linee di azione
Dopo
aver
in relazione
si
analizzato
le
ai singoli
obiettivi
riportano
di indirizzo
a) Per
la
sinteticamente
del
da essi
alcune
settore,
discendenti,
considerazioni
circa le azioni da sviluppare.
salvaguardia
appare
problematiche
ed
il miglioramento
dei boschi
opportuno:
- ricosti tuire
rado,
il
soprassuolo
restituendo
sviluppo
esso
risul ta
condizioni
ottimali
di
e di densità;
- collegare
vicini
più
laddove
tali formazioni
in modo
da
con
realizzare
i complessi
boschivi
uni tà più economiche
sul piano gestionale;
- acquisire
ti
con
al pubblico
pubblici
all'istituto
introdurre
che
da
demanio
finanziamenti
dell'occupazione
arbusti
corredano
inserirli
più
ed
rimboschi-
-
ancora
s-oggetti
temporanea;
pabulari,
strutture
i terreni
specie
nei
zootecniche,
produttivamente
nel
boschi
in
modo
contesto
(
- 61 -
aziendale;
dettare
razionali
norme circa
la loro utilizza~io-
ne pascolativa.
Per
gli
dare
e
impianti
priori tà
di
recente
ag Ii interventi
manutenzione
e
e
opere
avvistamento
viabili tà
di
di
di
e
accesso,
delle
(viali
servizio
occorrerà
ordinaria
all'adeguamento
accessorie
di
costituzione
strutture
antincendio,
prevenzione
chiudende
col tura
incendio,
recinzione,
di
punti d acqua) .
I
A
tal
ogni
fine
sarà
bosco
coltura,
allo
una
essenze
modo
da
poter
da
di
Minervino
di
studio
Murgia
di
promossa
Nord
tecnici,
di Bonifica
b)
Per
come
siano
gli
gli
tecniche
di
relative
impianto,
operazioni
colturali
o avversità
patite,
temporalmente
relativo
il
.~
elaborate
dalla
la
piano
di
nell'ambito
Occidentale
con
per
flusso
occupazionali.
state
Murge
punto
di
cadenzare
compiere,
sono
a
mo'
(epoca
fitopatie
di spesa e le necessità
schede
a
densità,
eventuali
operazioni
Tali
che,
tutte le notizie
impiegate,
in
mettere
dell'impianto
effettuate,
le
scheda
contenga
stato
ecc. )
opportuno
di
Comunità
e
svolta
partecipazione
per
una
i
boschi
iniziativa
Montana
da
del
una
della
équipe
Consorzio
Apulo-Lucano.
impianti
indici
tali
da
produttivi
di
poter
incrementi
prevedere
si
è"
legnosi
una
evidenziato
annui
loro
non
larga
diffusione.
Tali
investimenti,
comunque,
seppure
vincolati
-
a
favorevoli
essere
condizioni
trascurati
la
soluzione
di
terreni
rendersi
marginali
per
effetto
Montemilone
che
potrà
si
sui
a coltura
più
con
futura
di
essenze
d'acqua
to
per
"base"
i
un
le
dei bacini
Assecondando.
livello
dallo
costituire
direttrici
di
nazionale
a
aree
filari
i
corsi
e i frangivenuna
viarie,
livello
minori,
inol tre.
lungo
idrauliche,
sviluppo
nelle
impianti
accrescimento
reddi to
produzione
(specie
gli
privata
di
della
anche
come
potrà
curve
l'impresa
complemento
forestali
pertinenze
seguendo
i crinali
a
rapido
si
le
produttivi
appare
per
dato
"fuori
quali
tratturali,
sia
essere
e nelle
più
terreni
anche
irrigazione)
a
concentrazione
questi
all'incremento
di
di
giorno
Un
colture
processi
oggi
di investimento.
delle
irrigazione
terreni
di
ottenere
potrà
che
agraria.
conveniente
così
presente
avranno
con bassi livelli
legnosa
c
terreni
forestale
contributo
forme
degli agri di Minervi-
marginali
L'util izzazione
quella
potranno
vigenti
della
colturale
renderanno
destinati
utilizzazione
che
le
sviluppo
investimenti
che
la
tenere
superfici
intensificazione
degli
costituire
quelli
occorrerà
dello
e
di
attraverso
per estese
Murge
per
devono
e di promozione.
proposi to
prevista
no
o
non
possono
conveniente
disponibili
tal
pedoclimatiche
giacchè
più
di incentivazione
A
62 -
rete
le
coincidenti
di
sedi
con
ecc.
indi rizzi
che
incen tiva ti
comunitario
potranno
.
(
- 63 -
essere
costituiti
delle
non
aziende
..
o
boschivi
zootecniche
suscettibili
agraria
nuclei
di
da
nell'interno
destinandovi
più
conveniente
mantenere
saldi
i
terreni
utilizzazione
per
motivazioni
idrogeologiche •
In
tal
di
modo,
macchie
di
paesaggistici
to
un
e
oltre
verde,
che
partecipe
gli
benefici
potrà essere
realizza-
singole
strutture
bosco
è
come
territorio
immaginabili
il
così
componente
produttive
dato
riscontrare
Sud Orientale.
conseguire
bosco
con
il
vedrebbe
delle
agro-zootecniche
c) Per
arricchire
e agrituristici,
assetto
nella Murgia
ad
una
maggiore
alla difesa del suolo
partecipazione
si prevedono
del
le seguenti
azioni:
- integrazione
tipo
ingegneristico
zione
interventi
ed
agrario
idraulico-agraria)
sulla
base
per bacino
Questa
ad
degli
di
esempio,
interventi
in
di
di
di
sistema-
rimboschimenti,
sistematori
elaborati
idrografico.
è
indicazione
(opere
con
progetti
o sottobacino
intensivi
stata
sede
di
sistemazione
tenuta
presenta
progettazione
del
bacino
degli
sotteso
dalla diga del Locone;
- ampliamento
te
final ità
maggiore
A
tal
sistematoria
valenza
funzionale
proposi to sarà
da una parte
al
dei complessi
demanio
acquisire
pubblico,
costituiti
per
con prevalen-
assicurarne
una
e gestionale.
come
si è detto,
per motivazioni
gestionali,
i
rimboschiti
opportuno,
terreni
già
(
- 64 -
..
soggetti
all'occupazione
ricercare
tempo
forme
più
di reciproca
di
quelli
in
modo
spedite,
per
conseguire
e
ma
convenienza,
occorrenti
da
temporanea
nello
stesso
(
per l'acquisizione
il suddetto
più
dall'altra
ampliamento,
pienamente
la finalità
(
dell'investimento
evitando
il
ricorso
all'espro-
prio;
- utilizzazione
copertura
e
da
che
vegetale
erbe
sistema
boschive
costituita
pascolative
di
difesa
abbia
radure
delle
segmenti
da arbusti
per
contro
di
con
porre
interesse
foraggeri
in
l'erosione
una
atto
.
(
un
idro-eolica
con
l'attività
(
zootecnica-pastorale;
- revisione
di
da
del
salvaguardare
la
infrastrutture
dettare
occorre
razionali
tenere
con quella
d) Per
vincolo
stabilità
produttive
norme
di
in equilibrio
di
al
aree
sottese
civili
o
coltivazione
l'esigenza
fine
e
di
laddove
produttiva
di difesa;
e
razionalizzare
occupazionale,
- progettare
da
nell'arco
livello
connotazione
l'attuale
occorrerà:
interventi
modo
il
stabilizzare
superando
di tipo assistenziale,
in
idrogeologico
meglio
dell'anno
per
organizzare
il
territoriali
ambiti
lavoro
e
distribuire
di
manutenzione
in termini
di professio-
e gestione;
- qualificare
le maestranze
nalità;
definire
i
piani
boschivi
già
di
maturi
assestamento
dei
in
consentire
modo
da
complessi
la
(
- 65 -
programmazione
degli
delle necessità
- promuovere
del
e,
interventi
quindi,
occupazionali;
iniziative
materiale
per
di
la prima
risul ta
trasformazione
dalla
col tivazione
-
ordinaria
dei
boschi
aggiunto
(es. :
la fabbricazione
e) La
tutela
il
politica
della
natura
recupero
trasformazione
in
di
valore
chips
per
di pannelli);
dell' ambiente
della
contempo
per
sociale
alla
costi tuisce
volta
momento
a far fruire i benefici
popolazione,
integrazioni
un
di
determinando
reddito
e
di
nel
capacità
occupazionale.
In
questa
prospettiva
prevedono
si
interventi
per:
- sottoporre
zone
a regime
verdi
di
adeguato
particol are
di
tutela
interesse
e gestione
natural istico
o paesaggistico;
- realizzare
urbani
o delle
azioni
Le
quelle
in
di
In questo
nei
verde
a
integrato
senso
a parco
centri
combinarsi
patrimonio
utilizzazione
con
boschivo
e
di
uno
del territorio.
occorrerà,
di
circui ti di
una
del
dei
e residenziali.
possono
valorizzazione
di
servizio
turistiche
tutela
di
possibilità
mento
di
attività
un'ottica
sviluppo
la
aree
un
ad esempio,
inserimento
di
verificare
tali
boschi
vena.t or o :e l'att·rezza-
interesse
ì
dei complessi
di maggiore
significa-
tività.
La
presenza,
potrà
favorire
inol tre,
di
iniziative
una
rete
di
aree
agri-turistiche
verdi
aprendo
-
-.-----~
- 66 -
il territorio
si
a
a nuove esperienze
emergenze
naturali
o
storico-ambientali,
con
maggiore
che, accomunando-
(es.:
fenomeni
partecipare
potranno
valenza
sociale
carsici)
alla
rianimazione
del comprensorio.
3.1.,.1.,Gli interventi
Con
delle
riferimento
linee
di
a breve
alle
intervento
precedente,
nel
l'ordinaria
coltura
realizzati
con pubblici
ne dei soprassuoli
priori tà e alle
breve
e
e
agli
assicurare
impianti
degli
e la ricostituzio-
degradati.
temporalmente
ordinari
occorrerà
finanziamenti
calendari
individuate
per
i singoli
cadenzate
in
relazione
fissati
dalla
tecnica
selvicol-
turale, si posson~ esemplificare come segue:
."
favore
a) cure
risarcimenti
colturali
e
a
impianti
compresi
nella
di
classe
età
degli
sino
a
5 anni;
b) completamento
operazioni
delle
del 1/4 inferiore
spalcatura
di
nei rimboschimenti
di età compresa
tra i 7 e i 10 anni;
c) completamento
impianti
degli
delle
spalcature
della
classe
del
1/3
inferiore
cronologica
intorno
ai 15 anni di età;
d) prosecuzione
negli
impianti
graduale
operazioni
delle
di
passaggio
età
di
superiore
(laddove
si
ai
è
(
paragrafo
nel
manutenzione
Le necessi tà manutentorie
complessi
indicate
periodo
.
qualificazioni
diradamento
20
anni
con
conseguito
un
(
- 67 -
miglioramento
alla
fase
con
edafico
tale
successi va
introduzione
di
di
da
renderlo
evoluzione
essenze
proponibile)
del
più
soprassuolo,
esigenti
(quercia
e altre latifoglie);
e) ripristino
e
di
ed
adeguamento
salvaguardia
antincendio,
delle
to
e
di
di
accesso,
opere
di
sussidiarie
recinzione,
fasce
e
avvistamento
incendi)
(viabilità
di collegamen-
di servizio
dell'acquedotto
acqua,
(chiudende
punti
strutture
delle
piste
interne,
rurale,
punti
prese
di
d'acqua
raccolta
di
ecc. ).
L'esecuzione
mediamente
dei
una
suddetti
lavori
forza
lavoro
attiene
agli
potrà
annua
impegnare
stimata
in
5-7
gg/ha.
Per
quanto
del complesso
demaniale
ti risul tano
pianificati
piano di co
Anche
di
ì
stipulata
una
ad
è
il
dei
tali interven-
previsti
dal
relativo
rimboschimenti
assicurata
Comune
convenzione
eseguire
circa
i
complessi
169
lavori
ettari
di
Lamacipolla,
ha
parte
Murge
tra
su
per
giacchè
parte
comunali
l'esecuzione
degli
in argomento.
Infatti,
di
quota
Minervino
Società
di "Acquatetta",
facenti
tur-a ;
per
interventi
impianti
17.09.77
di
e
la
che
di
Soc.LAMFOR
autorizza
comunali
per
Montelisciacoli,
per
ha
(tali
la
forestazione
terreni
58.78.54
superfici
e
è
stata
citata
produttiva
comprendenti
'na : 93.31.41,
Sierra
sono
Goglia
comprensive
delle aree nude).
Le
necessità
d'intervento
per
i
restanti
complessi
(
- 68 (
comunali
e
per
quelli
di Bonifica
Apulo-Lucano
le
Foreste
delle
piani
il
Quanto
essere
e,
annuali
vale
Il
obiettivo
secondo
funzionale
delle
da migliorarne
tecnico-economico
tal
impianti
i
poste
in
alle
è
cui
finanziati
(
del
compimento
essere
in
(
modo
- sia il "rendimento"
rapporti
relazione
esigenze
dai
rimboschimenti
in
di
con le altre realtà
fine,
e
i
quindi,
quello
si è detto
sia
e di integrazione
A
è
iniziative
- come
Montana
per
in agro di Montemilone.
Ripartimenta-
di attività.
anche
ricadenti
Consorzio
contemplate
Comuni tà
forestale
programmi
sopra
al
e all'Ispettorato
della
settore
dai conseguenti
concessione
dovranno
d'intervento
delegato
in
complementarietà
territoriali.
alle
emerse,
finali tà
fatte
degli
salve
più
(
precise
indicazioni
essere
meglio
degli
Ln t.er-ven
t
operativo
in
fase
appaiono
,
sin
che
di
potranno
progettazione
d'ora
pr2ponibili
azioni:
a) ampliamento
con
tipo
individuate
ì
le seguenti
di
del
complesso
acquisizione
i terreni
al
regionale
demanio
privati
rimboschiti
dei
rimboschimenti
di
"Acquatetta"
regionale
di
con pubblici
tutti
finanzia-
menti;
b) ampliamento
le,
con
particolare
ai centri
Per
a
attiene
utile
realizzati
ridosso
riferimento
a
quelli
comunaprossimi
abitati.
quanto
appare
di proprietà
Minervino
estendere
nell' al to
ed
bacino
dell' abi t a t o ,
Murge,
attrezzare
del
in
Fosso
modo
ad
esempio,
gli
impianti
delle
da
Murge,
costi tuire
- 69 -
anche un polmone di verde da destinare ad attivi tà
ricreative.
Tale
è
..
area
dovrà
prevista
(località
quella
la realizzazione di un
Lago
potenzialità
Dante)
in
attrattive
sistemazione
in
comprendere
a
funzione
del
verde
della
modo
nella
quale
piccolo
invaso
da
arricchire
complesso
dovrà
proposta
e
essere
la
la
sua
progettata
usufruizione
da
parte
dei cittadini.
Anche
nell'ambito
verificata
più
la
esteso
di
Montemilone
possibilità
dell'attuale
di
da
potrà
creare
essere
un
attrezzare
verde
per
il
tempo libero.
Quivi,
comunque,
integrazione
fra
appare
impianti
utile
una
più
forestali
e
estesa
opere
di
stabilizzazione delle pendici dell'abitato;
c) prosecuzione
dei
rimboschimenti
in
corso
sui
terreni posti intorno alla linea di massimo invaso
del Locone.
Ciò potrà favorire iniziative turistiche nell'area;
d) consolidamento
delle
pendici
in
dissesto
presenti
nell'ambito del bacino sotteso dalla diga Locone.
In
relazione
a
tale
esigenza
il
Consorzio
di
Bonifica Apulo-Lucano ha già in corso la sistemazione
delle
aree
(circa
90 ettari) ove
più urgenti
appaiono tali interventi.
Occorrerà
proseguire
tale
disegno
estendendo
la copertura forestali ad altri terreni e corredando
le opere di difesa idraulica del bacino, anch'esse
progettate, 'con semina e/o
piantagioni
di
essenze
- ------
---=1',.-. ~-~--~~~
4-~
(
- 70 -
forestali
Un
terzo
o arbustive.
obiettivo
naturalistica
suscettivi
o
agrituristica
sotto
diffusione
è costi tui to dalla
questi
dei
aspetti
del verde nell'ambito
valorizzazione
più
complessi
e
dalla
(
maggiore
del territorio.
(
Ciò
richiede
queste
un' indagine
emergenze
delle
nuove
altre
attività,
e
aree
per
da
più
attenta
definire
la
rimboschire,
specie
quelle
per
rilevare
localizzazione
fatte
salve
estrattive,
le
presenti
(
o suscettive.
In
linea
trascurata
di
massima,
la opportunrtà
to del costone
murgioso
dei fossi affluenti
Inoltre,
di aziende
A
tal
64/86
dovrà
proposito
'(art.6)
della
ne
di completare
e delle
pendici
nel torrente
Locone.
essere
si
favorita
fa
dovrà
essere
ilrimboschimen-
(
delle incisioni
la
per
presente
competenza
incentivata
costituzione
che
circa
dall'ex
il Mezzogiorno,
con
la
legge
forestazione
Progetto
è
la
stata
Speciale
trasferita
alla FINAM.
Poichè
oggetto
la
Cassa
dall'INSUD
non
silvo-pastorali.
produttiva
24
comunque,
società
quest'ultima
anche attività
agricola
e
di valorizzazione
zootecnica,
l'opportunità
di estendere
pascoli
mi gl iorare
da
per costituire
finanziaria
un'azienda
potrà
e
per
verificata
per acquisire
quant'altro
silvo-pastorale.
per
della produzio-
essere
la convenzione
ha
occorra
(
- 71 -
CAPITOLO
IV
LE INFRASTRUTTURE VIARIE
.,
4.1 Analisi
Nel
dei
dello stato attuale
quadro
due
Comuni,
creazione
delle
più
di
generale
sono
dell'invaso
commercializzazione
dalle
di
a
aree
in
di
In questo
di
qualsiasi
non
poche
data
la
un'area
ipotesi
suscettività
sua
di
posizione
lo studio e la definizione
sulla
viabilità
deriveranno
industriale
Vitalba
rimasta
ai
regionale,
ma
integrazione
riveste
e
delle
e
margini
che
e
di
quale
su
di
presenta
crescita,
cerniera
particolare
degli interventi
principale
ed
e di infrastruttura-
geografica
interessate,
di
dalle due Regioni.
sempre
sviluppo
che
di
di riequilibrio
è
parte
strutture
dall'area
Valle
alla
artigianali
indotti
programmate
mirati
di
aree
Barese,
della
che
di
di
economia
utilizzando
falda,
degli
Melfi,
contesto
le due Regioni
li
di
loco,
servizio
altre aree industriali
zione
e
della
interventi
irrigua
"forti·1 del nord
S.Nicola
sviluppo
previsti
un'agricoltura
acque
industriali
dello
fra
importanza
infrastruttura-
quella
a
servizio
dell'agricoltura.
E'
da
prevedersi
opere
irrigue
delle
attività
comporteranno
e ciò richiederà
zione
delle
infatti
che
un
gli
salto
di
produttive
connesse
interscambi
efficienti,
atti.vità,
sia
per
la
i nve s t
con
ìment t
qualità
in
anche
l'agricoltura,
per la localizzadistribuzione
dei
!
I
!
(
(
..•
(
(
c
(
(
c
-
prodotti
su mercati
Tenuto presente
i
futuri
nella
72 -
più ampi.
è saturo verso l'interno,
che il mercato
mercati
vanno
direzione
della
ricercati
all'esterno
dell'area
direttrice
Adriatica,
lungo
la
-
.•
quale
si
pugliese
E'
e lucana
qui
prese
e
incanala
di
allo
mettere
posizione
stesse,
òttimale
da
realizzare
in
al
dare
anche
uni t ar-I amen t e
da
e
e
soprattutto
dei
delle
e
due
le
recenti
Regioni
di
Puglia
intesa
fra
determinante
interessate
zone
delle
iniziative
parte
che
contributo
-
agricola
ecc.).
evidenza
delle
utilizzazione
di
produzione
protocollo
un
economico
integrazione
della
esponenti
unitamente
sviluppo
(Puglia)
degli
possono
la
parte
(area del Metapontino,
opportuno
Basilicata,
le
buona
risorse
disponibili,
attraverso
progetti,
Comuni:
IVJ:ontemilone (Basilicata),
con
una
forte
predisposti
Minervi.no Murge
accantonando
in
tal modo anguste ottiche provincialistiche.
Il
rilancio
produttive
nuove
del
avanzate,
produzioni,
Apulo-Lucano
schemi
è
di formazione
idrici
a
e di qualificainterregionale
e formazione
subordinato
strutture
irrigazione,
che hanno nel Consorzio
qualificato,
degli
verso
alla
il centro di assistenza
più
raccordata
agricolo,
collegate
ad azioni
zione professionale
toriale
settore
alla
dell' asta
imprendi-
realizzazione
Basento-Bradano
con quella della diga Locone.
Decisiva
in tale ottica
interna di sviluppo
Ofanto,
area
l'unica
interna
di dimensione
di
è la creazione
della direttrice
Metapontino-Tarantino-fascia
che
può
seriamente
decentramento
metropolitana.
dello
Bradanica-
candidarsi
sviluppo
come
ormai
(
- 73 (
Tale
potrà
direttrice
rappresentare
il
veicolo
di
penetrazione della "linea adriatica" verso la Basilicata
(
e la Calabria.
Le azioni intorno alle quali organizzare tale prospettiva di sviluppo, riguardano il già citato schema irriguo
(
Basento-Bradano, che sarà completato nelle opere previste
che interessano non meno di 30 mila ettari in territorio
lucano
e
Gravina
di
circa
e
5.000
Spinazzola;
scorrimento
specifici
ettari
veloce
servizi
l'introduzione
il
Murgia
completamento
Bradanica;
per
delle
nella
della
tra
strada
l'insediamento
l'agricoltura,
innovazioni
Barese,
onde
.
(
di
consentire
tecnologiche
nelle
(
aree di nuova irrigazione.
Da
un
preliminare
in costruzione
o
esame
della
programmata
viabilità
esistente,
si evince che i territori
in esame sono interessati direttamente da assi di scorrimento
di
quali
l'asse
raccordo alla
Bradanico-Salentino
con
le
(
bretelle
SS. ~7, la st r-ada.. regionale n.6 della
Murgia centrale, la stessa SS. 97 e la SS. 93.
Per quanto riguarda la viabilità locale, la realizzazione
dell'invaso
pari
a
6
del
kmq)
Locone
renderà
(che
occupa
inagibili
la
una
strada
superficie
di
fondo
valle del torrente Locone ed un tratto della provinciale
Minervino-Montemilone.
Al
è
fine
stata
di
ripristinare
prevista
la
la
costruzione
viabilità
di
alcune
esistente,
varianti
stradali, oggi solo in parte realizzate.
Le caratteristiche dei tratti di variante sono quelle
fissate per le strade provinciali.
Alla
luce
delle
linee
di
intervento
ipotizzate
per
(
- 74 -
lo sviluppo
socio-economico della intera zona in esame,
è possibile stabilire le infrastrutture viarie da adeguare
o
da migliorare,
anche nel
quadro di una
più efficace
j
integrazione interregionale.
• l
°1
..
Una
di
possibile
fatto
individuata
collegamento
di
quelle
media
strategia
con
un
intervento
quadro
di
può
più
essere
efficiente
il nord Adriatico delle aree suddette,
della
Valle
in
di
Comunità
del
Bradano
Montana
e
del
del
Vulture,
Metapontino,
della
attraverso
il polo di Trani-Barletta.
Un
piano
della
generale
viabili t
à
,
coerente
con
la posizione geografica dei territori comunali di Minervi~
no
Murge
e
Montemilone,
potrebbe
articolarsi
in
linea
di massima nei seguenti interventi:
1. razional t zzaz one , adeguamento, modifica dei tracciati
ì
della
viabilità
provinciale
esistente,
per
renderla
atta a sopportare gli aumenti del volume di traffico
ipotizzabile
solo
per
il
traffico
interregionale
quale
la
locale
configurandosi
cerniera
Puglia
l'utilizzazione
con
e
di
la
ma
i
collegamento
Basilicata
della
anche
rete
per
non
quello
territori interessati
e
di
sviluppo
(Melfese-Ofanto
e
tra
Nord
Barese) •
Gli interventi da prevedersi comprendono: l'allargamento delle
di
almeno
sedi
m
stradali
da portarsi
10,00, dei
quali m
ad una larghezza
7,00 di
capostrada,
oltre le banchine di m 1,50 ciascuna, e delle pertinenze
stradali;
la
rettifica
dei
tracciati
esistenti,
lo studio di varianti plano-altimetriche per consentire
una
elevata
v~locità
di
transito
ed
il
rifacimento
(
-
75 (
e
sistemazione
strutturale
con
delle
del
tratte
corpo
scoscendimenti
cui
attraversa
stradale
ed
fasce
con
diffusa
che
avvallamenti
terri toriali
inefficenza
si
nei
di
(
evidenzia
tratti
scarsa
in
stabili tà
geologica.
(
Prioritaria
ne
e
anche
la sistemazione
la
la
S.P.
della S.P. Venosa-Montemilo-
Montemilone-Minervino,
viabilità
realizzata
a
utilizzando
seguito
dei
lavori
.
dell'invaso.
Analogamente
diretti
dovrebbero
essere
sistemati
Minervino-Lavello,
Montemilone-Palazzo
utilizzano
in
i collegamenti
Montemilone-Lavello,
S .Gervasìo
parte
(
con
Strade
tracciati"
Provinciali
in
che
(
parte
strade Comunali.
2. ristrutturazione,
intera
ra,
e
adeguamento
rete viaria
per
permettere
l'accesso
totale
generato
di
alle
viabil ità
del
sistema
ed
di
con
mortifichi
le
a servizio
traffico
ed
strade
pesante
inoltre
quadro
realtà
aree interne.
grande
dei
traffico
principale
di
realtà
assetto
contermini
il
di
del
e
rifacimento
dal
traffico
(
della diga.
nuovi
per
collegamenti
la integrazione
che
Minervino
lo
di
una
privilegi
e
territorìo
con
(
veicolare
nell'ottica
interregionale
le
della
della agricoltu-
dissestate
esecuzione
viario
interconnessione
un
riparazione
dai lavori per la costruzione
alla
in
il
aziende
alcune
3. progettazione
non
comunale
e
e
Montemilone
equil~brato
sviluppo
delle
(
- 76 -
4.2 Caratteristiche
Come
delle strade
innanzi
viabilità
da
accennato
realizzare,
le
della
caratteristiche
progettate
e
da
progettare
-
sono le seguenti:
a) viabilità
principale,
di
carreggiata
con
7,00
m
costituita da due corsie di marcia da m 3,50 ciascuna,
fiancheggiata da due banchine da m l,50, con piattaforma
larga
m
ed
Qpere
d'arte,
cava
10,00
spessore cm
da cm 6+7 e
oltre
cunette,
fondazione
opere
stradale
di
presidio
in
misto
30, strati di collegamento
strati di usura
da
cm
3-in
(b
ì
di
nde r-)
conglomerato
bituminoso;
b) viabilità
con
di
comunale
carreggiata
marca
banchine
01 tre
da
m
da
m
m
di
servizio
a
dell'agricoltura,
5,00 costituita da
2,50
ciascuna
1,00,
con
cunette,· opere
di
due corsie
fiancheggiata
piattaforma
presidio
ed
da
due
larga
m
7,00
opere
d'arte;
pavimentazione come la precedente;
c) viabilità a servizio dei distretti irrigui, alimentati
da
acque
camionabili
da m
di
falda
in
nel
terra
3,00, fiancheggiata
ciascuna,
piattaforma
con
piazzuole
larga
m
Comune
Montemilone,
stabilizzata
da
di
4,50,
presidio ed opere d'arte.
di
due
banchine
scambio
oltre
e
ogni
cunette,
con
carreggiata
da m
0,75
150,00
m,
opere
di
- 77 (
".3 Proposte di
".3~.1Area
Si
interventi
di Minervino Murge
premette
che
nell' ambi to del
al
tempo
occorsi
la
di
"pacchetto
vertenza
originata
la
sistemazione
Comune
cosiddetto
della
per
il
realizzazione
delle
Minervino
Locone"
defini to
dagli
espropri
diga,
proposte
della
seguenti
Murge,
strade
di
c
prevalente
(
interesse
agricolo:
N°
rif.
corograf.
D e n o • i n a z i o n e
5
t r a d a
Sviluppo
al - Viabilità con capo strada di • 7,00
12
S.C. TOZZOLI-LETTIERI-TORRE
CAPITOLO
D'ISOLA-MURGETTA
CAPITOLO-
Totale a)
k.
14+850
k.
14+850
(
.••...•....
b) Viabilità con capostrada di • 5,00
13
14
15
16
17
18
20
21
22
23
24
25
S.C.
S.C.
S.C.
S.C.
S.C.
S.C.
S.C.
S.C.
S.C.
S.C.
S.C.
S.C.
NORA-LA SIGNORINELLA-CHIANCARELLA
CAMPANELLI-CINQUE CAMERE
ACQUATETTA
COLLEGAMENTO SS. 97 CON S.C. RETINE
INTACCA
CATINO DEI LUPI-JAMBRENGHI
GIAVURRO
ACQUATETTA - 2° lotto
MONTELISCIACOLI-PIETRA BIANCA
GUARDIANELLO-PIANO PADULA
CANALE D'INVERSI-PIANO PADULA-MACCHIA
CAMPANONE-PORCILI
DEL FICO
k.
k.
k.
k.
k.
k.
k.
k.
k.
k.
k.
k.
3+600
3+000
6+700
2+100
4+500
6+000
2+500
2+100
5+500 .
3+500
6+200
4+200
(
(
(
Totale b)
Totale a) + bl
k•
49+900
.•.......•.
64+750
-k....•.••...
(
- 78 -
Con lo stesso documento di programma, inoltre vennero
segnalati i seguenti interventi per il miglioramento
della rete stradale urbana:
a) completamento
..•
della
strada
interna
"Via Mentana"
(progetto già elaborato dal Comune);
b) costruzione
di
della
espansione
strada
a
servizio
residenziale
della
Sviluppo
zona
km
2+500;
rete
viaria
larghezza m 20;
c) riattamento
tronchi
diversi
dalla
gel centro urbano.
Ciò premesso, in relazione alle indicazioni recepite
dai piani annuali di attività delle Comunità. Montane
della
Murgia
Nord
il
Occidentale,
Consorzio,
su
concessione della stessa Comunità Montana, ha provveduto
a
sistemare
la
strada
denominata
"Carluva"
e
riportata con il n.45 nel piano di classifica della
viabilità
comunale
ed
ha
inizio
dato
ai
lavori
riguardanti la sistemazione della strada Acquatetta(n.41).
Da
parte
del
sistemazione
Comune,
della
inoltre,
strada
è
n.63,
stata
dalla
avviata
SS.
97
la
per
Montelisciacoli.
Di
recente,
dell'attrezzamento
"Minervino
dal
Alto"
Comune
in
infine,
di
uno
irriguo
il
con
Murge
su
progettazione
comprensorio
del
Consorzio
Minervino
la
incarico
con
D.G.
di
affidato
n.648
del
21.5.1986, ha provveduto a progettare la" ristrutturazione
e
l'adeguamento
della
viabilità
a
servizio
del suddetto comprensorio.
Gli
interventi
progettati,
rispondono
alle
esigenze indiv~duate di intesa con il Comune:
seguenti
(
- 79 (
a) ripristino
dal
della
transi to
dei
mezzi
lavori di costruzione
b) miglioramento
e
irriguo
pubblica
viabili tà
dei
pesanti
nei
impiegati
(
della diga del Locone;
collegamenti
della
dissestata
variante
del
comprensorio
costruita
a
margine
(
dell t invaso,
montane
con
centro
urbano
e
con
le
aree
della Murgia;
c) adeguamento
direttrici
In
il
relazione
ha interessato
della
viabilità
coincidente
con
.
di sviluppo.
ai
suddetti
obiettivi
la sistemazione
la
(
progettazione
delle seguenti
strade:
(
a)
Viabilit~ con capostrada di • 7,00
k.
S.C. RETINE - l° Tratto
RACCORDO S.C. RETINE l° TRATTO CON VARIANTE STRADALE LOCONE k.
k.
S.C. VIA VECCHIA MINERVINO-CANOSA
k.
S.C. VIA VECCHIA MINERVINO-MONTEMILONE
k.
S.C. TORLAZZO-RETINE-LA CORSA
1
2
3
4
5
Totale a)
5+560
2+007
8+110
4+450
8+810
(
k.
....__28+937
.....
b) Viabilit~ con capostrada di • 5,00
6
7
8
9
lO
11
S.C.
S.C.
S.C.
S.C.
S.C.
S.C.
k.
k.
k.
k.
k.
k.
RETINE - 2° Tratto
fONTANA 01 RUSSO
GROTTICElLE
GRAVAPUOTI
LAMA CAPRARA - 2° Tratto
SAN LORENZO
Totale b)
10+310
2+830
2+250
3+658
1+560
1+985
k•
22+593
•.•.•......
c) - Viabilit~ con capostrada di • 4,00
19
k.
S.C. LAMA CAPRARA - l° Tratto
"Totale c)
Totale a)+b)+c)
Totale generale MINERVINO MURGE a)+b)+c)+a)+b)
2+260
k•
2+260
...........
53+790
........
- ..
k. 118+540
...........
k•
(
- 80 -
Il
progetto
come
si è
relativo
di
cui
trattasi,
precisato
un
all'attrezzamento
che
costi tuisce
completamento di
irriguo
del
quello
comprensorio
di Minervino Al t o , è stato proposto a finanziamento - tra
mite la Regione Puglia
- con
il Programma triennale
di cui alla legge 64/86.
4.3.2 Area di Montemilone
Per
di
la
promozione
Montemilone,
si
dello
sviluppo
del
ravvisa la necessità
territorio
di
adeguare
la viabilità provinciale esistente, le cci caratteristiche
attuali nen
dell'utenza
di
corrispondono alle
e
di
prevalente
sistemare
interesse
dell'attrezzamento
dei
e
il
finanziati
con
le
principali
agricolo
distretti
primo
innovate esigenze
anche
a
irrigui
Piano
di
strade
servizio
progettati
attuazione
del
Programma ~riennale di cui alla legge 64/86.
Gli interventi progettati e da progettare, rispondono
alle
seguenti
esigenze
individuate
di
intesa
con il Comune:
a) ripristino
dal
della
transito
viabilità
dei
pesanti
pubblica
mezzi
dissestata
impiegati
nei
lavori di costruzione della diga sul Locone;
b) miglioramenti
irrigui
e
dei
della
dell'invaso,
con
collegamenti
variante
il
centro
dei
costrui t a
urbano
distretti
al
e con
margine
le
aree
di Lavello, Venosa, Palazzo S.Gervasio e Minervino;
c) razionalizzazione
provinciale ~
ed
comunale
adeguamento
coincidente
della
viabilità
con
direttrici
(
-
di
sviluppo
interregionali
Per
il
con
un
81 -
migliore
a
schemi
maggiori.
raggiungimento
le progettazioni
collegamento
interessano
zione e la realizzazione
dei
suddetti
l'adeguamento,
delle seguenti
obiettivi
la sistema-
strade:
(
a) - Viabilità con capostrada di _ 1.00
26
21
21fb
21fc
28.
29
S.P.
S.P.
S.C.
S.P.
S.P.
S.P.
10+018
3+325
4+106
1+050
8+100
15+100
41 MONTEMILONE-VENOSA
121 ARIACCIA lO e 40 Tronco
DEMANIO GRANDE-ARIACCIA
LAVELLO-MINERVINO-IO Tronco
21 DELLE MURGE
16 MACINALI
Totale a)
b) - Viabilità con capostrada di _ 5,00
30
31
32
33
34
35
36
31
38
39
S.P.
S.P.
S.P.
S.C.
S.C.
S.C.
S.C.
S.C.
S.C.
S.C.
4+804
4+200
6+800
4+191
2+901
6+100
6+850
3+080
1+690
2+200
114 VALLE CASTAGNA
86 DELLA LUPARA
121 ARIACCIA - 20 e 30 Tronco
VALLE CORNUTA
MADONNA DEL 80SCO
SPINAMARA
TORRE MEZZAMESE
PERILLO SOTTANO
TRE FONTANE
CASALINI MURGESE
Totale b)
k_
43+428
c) - Viabilità ca_ionabile con capostrada da _ 3,00
40
41
42
43
44
45
46
41
48
49
S.C.
S.C.
S.C.
S.C.
S.C.
S.C.
S.C.
S.C.
S.C.
S.C.
1+340
1+610
1+960
3+250
1+250
0+300
0+600
1+220
1+100
1+680
PERILLO
SARACENO
STERPARA
LUPARA SOTTANA
LUPARA SOPRANA
MASSERIA CANCELLARA
MASSERIA PETROCELLI
SANTA MARIA
CASONE CAPPIELLO
TORRE
k_
14+310
Totale generale MONTEMILONE a)+b)+c)
k_
100+691
Totale MINERVINO + MONTEMILONE
k_
219+231
Totale c)
(
- 82 -
4.4 Preventivo
Sulla
sia
di
sommario di spesa
scorta
per
dei
Minervino
massima
il costo
per
- movimenti
stradale
le
di
tout-venant
e
da
elaborati
un
computo
si è potuto
stimare
delle varie
per
tipologie
la
formazione
stradali
del
scavi di sbancamento,
corpo
formazio-
drenaggi);
stradali
e
e
pavimentazioni
(massicciate,
calcestruzzi
(ponti,
tombini,
cunettoni
in cIs);
vari
(sistemazione
tica stradale,
- espropriazioni,
e
strade,
già
di cava. binder, manti di usura);
d'arte
generali
medio
(scarificazione.
e cunette
Montemilone
rimanenti
materie
- sovrastrutture
- lavori
per
esecutivi
nel quale sono comprese:
ne di_ rilevati,
- opere
che
chilometrico
da realizzare,
progetti
termini
scarpate,
guard-rail,
segnale-
di confine);
compensi
a
imprevisti,
corpo,
spese
ed oneri I.V.A.),
l'importo
complessivo
della viabilità,
per
che ammonta
tremiliardiseicentomilioni),
la
sistemazione
a L. 83.600.000.000
generale
(ottanta
così suddiviso:
1) Viabilità con capostrada da m 7,00
km 86+746 x L.600.000.000/km
=
L.
52.047.600.000
2) Viabilità con capostrada da m 5,00
e 4,00
km 118+181 x L.250.000.000/km
=
L.
29.545.250.000
3) Viabilità camionabile da m 3,00
km 14+310 x f.140.000.000/km
=
L.
2.003.400.000
In uno
L.
83.596.250.000
e p.a.
L. 83.600.000.000
------------------
-