ora le case si acquistano

VisioTrade Spa,
ora le case
si acquistano
in Eurocrediti
L'iniziativa pilota in Italia nata dall’azienda
leader nel baratto fra imprese. Per
conquistare nuovi mercati, ora
VisioTrade Spa apre il proprio modello
di business ai Big Large Account. Al via
le compravendite immobiliari
residenziali e commerciali in moneta
complementare
di MAURIZIO LORYS SCANDURRA
foto VISIOTRADE SPA
C
asa – 'dolce'? – Casa, Home – 'Sweet'
– Home, ma dove? Forse ormai soltanto più nelle favole, fra le pagine di qualche romanzo o le parole del titolo di un
vecchio film. Un tempo quello che primeggiava indiscusso dal Dopoguerra a
oggi come obiettivo nella scala dei valori di riferimento
di base degli italiani, e che faceva la differenza nella scala sociale – l’essere e il potersi dire “padrone di casa” - rappresentando il grado e lo status di un singolo o di una famiglia, si è purtroppo trasformato in un peso sul groppone.
Considerando il fatto che ben più dell’80% degli italiani possiedono un immobile, e qualcuno anche più d’uno.
Un vuoto a perdere che disperde e annulla di fatto gli investimenti e i duri sacrifici fatti per acquistare un bene così
importante nella vita di un individuo. Vendere e comprare è diventata di fatto una scommessa, un giro alla roulette, un lancio di dadi. Per di più, a dire il vero, un caso
disperato, un’impresa per lo più quasi impossibile.
Ma c’è chi, come VisioTrade Spa, ha individuato la strada migliore per tornare a fare impresa con successo in
modo alternativo in quello che è l’ambito primario di ogni
sana economia reale: l’edilizia.
Crisi immobiliare, voragine senza fine
La crisi perdura come un’incancellabile Spada di Damocle sul mercato immobiliare italiano. Il primo semestre del
2014 ha fatto registrare un calo dei prezzi pari al 19%,
e nella sola Firenze e Provincia la svalutazioni degli
immobili residenziali e commerciali ha toccato quota 25%.
Dati impressionanti, cui si aggiungono notevoli balzi in
avanti nell'allungamento dei tempi per la compravendita,
e questo spiega perché in un solo anno le famiglie a caccia dell'acquisto di una casa si sia pressoché dimezzato,
passando da circa 730mila richieste a poco più di 320 mila.
Come testimonia il rapporto pubblicato la scorsa estate a cura dell'Osservatorio sul Mercato Immobiliare
curato da Nomisma e relativo a 13 grandi città (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino e Venezia).
Senza dimenticare un altro fattore importante, che concorre a ridurre la liquidità degli immobili in vendita: vale
a dire lo sconto medio applicato sul prezzo richiesto. Ed
ecco allora emergere sempre con maggiore evidenza
nuove forme di pagamento per consentire all'edilizia, primo motore dell'economia nazionale, di far fronte alla
recessione.
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Cristiano Bilucaglia
Sono dimezzate, dal 2007 al 2013, le vendite nel mercato immobiliare italiano. Dopo un decennio ad alti livelli, quello dal 1997 al 2007, con l’avvento della crisi, secondo un rapporto del Censis, ha avuto inizio una flessione
con i seguenti effetti: si è passati in un sol colpo dalle 807
mila compravendite di case nel 2007, alle 403 mila del
2013. Una stagnazione simile del mercato non la si vedeva dal 1984.
Il che, tradotto in termini di perdita di chances e decremento di fatturato riferito al solo settore abitativo del 2008,
primo anno di crisi economica, e quello del 2013, si nota
come sia diminuito da un flusso di denaro pari a 112 miliardi di euro a 68 miliardi. Medesimo desolante scenario lo
si ritrova anche nel mercato degli immobili ad uso commerciale, lavorativo e industriale, con un calo da 25,4
miliardi di euro a 12,1.
In Piemonte, unica isola felice – è proprio il caso di dirlo -, resta il Verbano: sulle romantiche sponde del Lago
Maggiore i prezzi tengono, Stresa è la località più richie-
VisioTrade Spa
ha individuato
la strada migliore
per tornare a fare
impresa con
successo, in modo
alternativo,
in quello che
è l’ambito primario
di ogni sana
economia reale:
l’edilizia
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Angelo Sidoti
sta (con punte dai 3.300 ai 5.600 euro al metro quadrato). Ma chi compra, però? Svizzeri, tedeschi, russi. Ora stanno arrivando, pochi, anche i francesi. E gli italiani? Non si
vedono quasi più, salvo rare, sporadiche eccezioni.
Non sarà così ancora per molto. Fortuna che esiste l’Eurocredito! Parola di VisioTrade Spa.
VisioTrade Spa: «I problemi sono soluzioni».
Al via dunque le compravendite in valuta complementare, le nuove monete attuate dai circuiti di Corporate Barter, baratto fra imprese, di cui VisioTrade Spa, primo promotore in Italia, è leader di settore. Il progetto si è avvalso delle competenze di Luca Salerno del Business
Management dell'Azienda, esperto nel settore immobiliare, da oltre vent’anni a questa parte autorevole e riconosciuto professionista nel settore degli investimenti
legati al mattone, nel tentativo riuscito di poter, una vol-
Mauro Lorenzo Marinelli
IL PARERE DEL LEGALE
Patrizia Polliotto: «Da Torino alternative intelligenti alla rinascita del mercato
immobiliare»
«È molto interessante questo nuovo progetto, e mi congratulo vivamente con gli
amici Cristino Bilucaglia, Presidente e AD di VisioTrade Spa, e Remo Bassetti, che
da Notaio lungimirante e vero esperto innovativo anche nelle transazioni
immobiliari in moneta complementare, sono riusciti insieme a fornire ai
consumatori un’ opportunità inedita ancor più importante in questo momento di
stagnazione nelle contrattazioni».
Sono parole dell’Avvocato Patrizia Polliotto, Componente il Comitato di Gestione
della Compagnia di San Paolo, del CDA di F.S.U. (Finanziaria Sviluppo Utilities,
Capogruppo di Iren Spa), Legale dell’Authority dei Trasporti nonché Fondatore e
Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale
Consumatori, dal 1955 a oggi la più antica e autorevole associazione
consumeristica italiana. Ha firmato come scrittrice La Sola dei Famosi (Ananke Edizioni),
con la doppia prefazione di Enrico Ruggeri e Simona Tagli, originale vademecum di
immediato interesse pratico per i consumatori per difendersi dalle truffe attraverso il
racconto dei raggiri occorsi a loro volta ai volti noti dello showbusiness.
«Così come l’Housing Sociale, che la Compagnia di San Paolo tra le prime in Italia ha
promosso e sostenuto quale nuova formula nel tentativo di sostenere realmente la
grande domanda abitativa, sia pure in un Paese che apparentemente, pur avendo l’80%
di proprietari di case, non sembrerebbe averne bisogno», spiega il noto legale, figura
professionale di primo piano nel panorama giuridico italiano in quanto in equilibrio tra
poteri forti e consumerismo. «Sono due esempi, quelli di cui sopra, di come si possa,
anche nei momenti difficili, per questo settore, inventarsi delle alternative serie e
credibili, soprattutto sostenibili da parte del mercato», conclude l’Avvocato Patrizia
Polliotto.
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ta tanto, fare a meno delle banche. Per la gioia di cittadini e consumatori che, di questo passo, avendo già scordato la cara, vecchia e amata (rimpianta) Lira, non si ricorderanno più che faccia abbia un Euro, visto che i più non ne vedono entrare nelle proprie tasche da tempo immemore.
Un miracolo? No, semplicemente creatività, ingegno e
ottima analisi delle evoluzioni del mercato immobiliare.
In che modo? «Il valore del bene immobile non viene più
corrisposto in Euro, bensì in Eurocrediti, la moneta
complementare che determina l'importo dei crediti commerciali maturati da chi vende e da quest'ultimo spendibili a proprio piacimento in un mercato privato parallelo – in cui prendi ciò che ti serve pagandolo semplicemente con ciò che produci - che comprende il 90% delle categorie merceologiche presenti in Italia e rappresentato da circa 3.000 aziende di ogni genere e tipologia»,
spiega il Trader Administrator Luca Salerno.
A dare man forte al progetto sotto il profilo pratico è stato invece Marco Negro, anch’egli parte del Business
Management di VisioTrade Spa, che da sempre cura i
rapporti tra aziende aderenti al circuito in termini di relazioni fra esigenze e opportunità. «Abbiamo iniziato a livello sperimentale circa un anno fa a percorrere questa strada innovativa, con la vendita in EuroCrediti di una licenza per un’attività commerciale, sino ad arrivare alla
compravendita di garages, unità immobiliari di varia
natura, prime e seconde case sia in città che in località
periferiche e di villeggiatura. Lo stesso dicasi per gli affitti, locazioni sia a uso abitativo che commerciale avvenute senza impiego di denaro, ma solo in moneta complementare, l’EuroCredito» conclude Marco Negro.
Mercato immobiliare, solo l’Eurocredito ci salverà
«Quello effettuato a Torino è il primo trasferimento di un
immobile interno a un circuito di corporate barter che sia
stato qualificato come tale», dichiara il Notaio Remo Bassetti, tra i massimi esperti in Italia in materia di tutela patrimoniale e riconosciuto studioso del settore «In passato
c'era stato qualche atto, ma aveva trattato il barter come
una compravendita più o meno comune, senza cogliere l'assoluta particolarità del fenomeno, e questo portava con sè alcune conseguenze spiacevoli e talvolta
persino la probabile nullità dell'atto. Il contratto appena
stipulato contiene una lunga introduzione esplicativa, che
dovrebbe evitare fraintendimenti, anche da parte degli
uffici pubblici. Il corporate barter può diventare una
chiave interessante, dunque, anche per il settore immobiliare, ma non ne escluderei l'impiego in altri casi di rilievo, ad esempio in materia societaria. Va da sè che il contratto appena fatto è una prima pietra. Al giurista è richiesto un continuo approfondimento di queste figure nuove e anche la capacità di individuare la specificità di ogni
singolo caso».
Gli fa eco Cristiano Bilucaglia, Fondatore e Presidente
di VisioTrade Spa. «In un momento in cui il denaro latita e non produce più scambi, il baratto fra imprese met-
te in relazione esigenze e opportunità in modo chiaro e
veloce, evitando perdite di tempo che si traducono in perdita di chances, affari mancati, lucro cessante e conseguente svalutazione dei beni prodotti e posseduti»,
dichiara l'imprenditore, coadiuvato dal Cfo Angelo Sidoti. «La piattaforma VisioTrade Spa è oggi riconosciuta a
livello nazionale quale strumento di pagamento sicuro ed
efficace, e permette incrementi di fatturato e benessere per chi ne usufruisce, generando un PIL altrimenti diversamente possibile e ridando vita alla filiera», aggiunge.
Per poi concludere: «Un costruttore che vende un
immobile in valuta complementare matura crediti commerciali con cui acquistare a sua volta materiali edili per
terminare altri cantieri, producendo business e svincolandosi dalla rigida egemonia del credito bancario, oggi
sempre più strumento di controllo finanziario e non più
mezzo di scambio alla pari».
VisioTrade apre la Moneta Complementare ai Big
Large Account
Nuovi strumenti di aiuto alle PMI in un’area strategicamente fondamentale per l’economia italiana, in cui sempre più sta prendendo piede da tre anni a questa parte
un nuovo modello di business basato su un inedito sistema di mutuo credito fra aziende.
Baratto fra imprese, è ora di dare i numeri. Oltre 80 milioni di PIL, prodotto interno lordo realizzati dal 2009 a oggi
tra 3.000 imprese diffuse in tutta Italia che transano in
scambi commerciali in compensazione appartenenti al
90% delle categorie merceologiche presenti sul mercato. Ricchezza prodotta in EuroCrediti, la prima moneta
complementare italiana, senza la quale i volumi di cui
sopra, in tempo di crisi, data la scarsità di liquidità, non
sarebbe mai esistita. Questi i dati significativi che hanno fatto in cinque anni di VisioTrade Spa il sistema di
mutuo credito fra imprese leader in Italia nel settore del
baratto fra aziende.
Risultati conseguiti grazie ai quali l’azienda ha lanciato
la divisione Corporate Barter, nata con l’obiettivo di accrescere il mercato coinvolgendo PMI, ma anche aziende
di medie e grandi dimensioni con progetti a valore. Quelli
che, con termine tecnico, si definiscono 'Big Large
Account'.
Ovvero, gruppi e realtà imprenditoriali dai fatturati e struttura considerevoli, per far sì che la moneta complementare, l’Eurocredito, sia universalmente diffuso fra tutti i soggetti che desiderano realmente far ripartire, in tutta Italia, l’economia reale: quella di produzione, aliena da speculazioni bancari e finanziarie responsabili prime del lungo momento mondiale di buio economico in atto. Per l’ingegner Cristiano Bilucaglia, Presidente e Amministratore Delegato di VisioTrade Spa, «è un momento importante per l’azienda, con la volontà di essere sempre più
al fianco delle imprese vessate da una crisi che pare non
voler mollare la presa in tempi brevi. Abbiamo per obiettivo l’arricchimento delle filiere e la massimizzazione
degli scambi fra gli associati già presenti sul territorio
nazionale. Siamo altresì pronti, oltre a continuare a
dedicarci con successo ai singoli settori merceologici, a
formulare nuove proposte al mondo Corporate, in linea
con gli sviluppi costanti e continui di quest’ultimo».
Per Mauro Lorenzo Marinelli, Sales Administrator di
VisioTrade Spa, «Siamo pronti a dare forza in primis alla
nostra Divisione Corporate Barter in loco per aumentare le opportunità di matching già presenti, incrementando fatturato e business per le aziende che già ne fanno
parte e che sempre più rappresentano importanti opportunità verso anche i grandi gruppi», dichiara soddisfatto Mauro Lorenzo Marinelli. «Parallelamente, siamo
aperti e pronti a soddisfare le esigenze dei Big Large
Account che avranno piacere di interloquire con il nostro
modello di business, quale strumento innovativo di crescita ed espansione per i rispettivi brand», conclude il
Sales Administrator di VisioTrade Spa. I
Marco Negro
Luca Salerno
IL PARERE DEL NOTAIO
Remo Bassetti: «Interazione fra notaio e moneta complementare, esempio riuscito di
innovazione del mercato immobiliare».
Poliedrico, eclettico, avanguardistico, Remo Bassetti è universalmente riconosciuto
quale luminare italiano indiscusso in materia di tutela patrimoniale. Fondatore della
rivista cultura 'Giudizio Universale' (per la quale hanno scritto firme di primo piano,
tra le quali i giornalisti radiotelevisivi Antonio Lubrano e Oliviero Beha), autore di due
pubblicazioni giuridiche, come scrittore, ha pubblicato un romanzo, 'Stanno
Uccidendo i Notai' (Cairo Editore, 2008) e ben cinque opere di saggistica di cui
l’ultima, apprezzata dalla critica letteraria, ha per titolo 'Cosa resta della
Democrazia' ed è uscita nel marzo 2014 per Nutrimenti Editore.
«In riferimento al mercato immobiliare, ritengo che in questa fase di stallo si
debbano necessariamente trovare forme alternative per consentire all’utenza la compravendita di case, uffici, edifici a
uso commerciale, al di là delle banche», spiega il Notaio Bassetti. «Quanto attuato a livello di iniziativa pilota con
VisioTrade Spa grazie alla lungimirante capacità imprenditoriale del Suo Fondatore e Presidente, l’ingegner Cristiano
Bilucaglia, è destinato a fare molta strada nel nostro Paese - aggiunge il noto studioso Attualmente le formule maggiormente in voga sono i cosiddetti ‘contratti di godimento in
funzione della successiva alienazione di immobili’ per via dell’entrata in vigore nel
settembre scorso di una legge facente parte del pacchetto di decreti denominati ‘Sblocca
Italia’. Ma vi sono già disponibili anche altre modalità pronte a essere utilizzate»,
aggiunge Bassetti. «È giunto il momento di aumentare la centralità del ruolo del Notaio
nelle contrattazioni immobiliari, coinvolgendo tale importante figura professionale già a
partire dalla ricerca dell’immobile. Per essere ancor più vicino alle aziende, proprio in
questi giorni ho lanciato un’attività nuova, unica nel suo genere in Italia: quella di
Consulente per l’identità culturale delle aziende, sotto la sigla Anima In Corporation. Uno
strumento innovativo da affiancare al marketing delle imprese, per profilarne ancora
meglio gli aspetti di relazione con l’utenza e il target consumer di riferimento», conclude
il Notaio Remo Bassetti.
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