Qui il documento completo

Roma, 23 aprile 2014
Il Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria (SFP), Vecchio Ordinamento (VO), che
nasce con il D.M. 26 maggio 1998 permette, alla conclusione degli studi, di conseguire
l’abilitazione all’insegnamento nella Scuola dell’Infanzia o Primaria, secondo l’indirizzo scelto.
A questo percorso accademico con numero programmato, calcolato in base al fabbisogno
nazionale, si accede attraverso una prova di ammissione con valore concorsuale. Grazie poi a un
curriculum aggiuntivo, è possibile ottenere la specializzazione per l'integrazione scolastica degli
alunni in situazione di handicap (il cosiddetto sostegno), secondo quanto stabilito dall'art. 14,
comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 ("Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione
sociale e i diritti delle persone handicappate").
Con la Legge 28 marzo 2003, n.53, gli studenti immatricolati al Corso di Laurea in Scienze della
Formazione Primaria, una volta laureati, erano abilitati all’insegnamento nella Scuola Materna o
nella Scuola Primaria e inseriti nelle Graduatorie Permanenti (GP).
A seguito della Legge 296/2006, le Graduatorie Permanenti sono state trasformate in Graduatorie
ad Esaurimento (GaE), impedendo di fatto nuovi inserimenti. Nonostante ciò, il corso di laurea in
Scienze della Formazione Primaria non ha mutato le proprie caratteristiche: test di accesso con
valore concorsuale e conseguente numero chiuso, programmato sulla base del fabbisogno
regionale.
La suddetta Legge IPOTIZZÒ UNA FASE TRANSITORIA CHE PREVEDESSE EVENTUALI
ADATTAMENTI in attesa di un nuovo sistema di abilitazione e formazione nonché un nuovo
sistema di reclutamento.
Il primo adattamento si è verificato nell’ottobre 2008, con la Legge n .169 art 5 bis che modificava
le disposizioni di aggiornamento per le GaE, permettendo l’ingresso a circa 21.000 docenti tra
Cobaslid, abilitati in strumento musicale in base alle due classi di concorso, IX ciclo SSIS e
IMMATRICOLATI 2007/2008 in SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA.
Nel 2012 è avvenuto il “secondo adattamento”, con il comma 2-ter, dell’articolo14 del decretolegge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14
(cosiddetto Milleproroghe 2011), È STATA ISTITUITA UNA FASCIA AGGIUNTIVA NELLE
GRADUATORIE A ESAURIMENTO che però ha restrittivamente ridotto l'accesso alle stesse per gli
abilitati entro il mese di marzo 2012, ovvero per coloro che hanno conseguito il titolo entro l'anno
accademico 2010/2011.
Si evince, chiaramente, che buona parte degli studenti immatricolati negli anni accademici
2008/2009, 2009/2010 e 2010/2011, sono stati esclusi da questo importantissimo canale di
reclutamento sulla base di un mero criterio temporale.
La palese disparità pone in condizione diversa studenti iscritti al medesimo corso di laurea,
impedendo loro l’assunzione con contratti a tempo determinato/indeterminato e negando, a docenti
specializzati, il diritto alla cattedra di sostegno, a vantaggio di docenti non specializzati ma inseriti
in graduatoria.
A questo punto viene da chiedersi dove sia il merito, dove la formazione, dove il riconoscimento
per le fatiche sostenute dal docente formatosi con corso universitario quadriennale e un ulteriore
anno aggiuntivo per la specializzazione su sostegno. Cinque anni di preparazione, di formazione,
di acquisizione di competenze, di fatiche, di spese, di sacrifici, che, allo stato attuale, valgono zero,
rimangono senza senso.
Da diversi mesi, tutti questi docenti si sentono ulteriormente abbandonati, a causa della sentenza
del CdS che permetterà a tutti i Diplomati Magistrale, di essere inseriti in II fascia d’Istituto, così
come, paradossalmente, accadrà a coloro che, esclusi dalle GaE, hanno conseguito o stanno
conseguendo una Laurea.
Il riconoscimento dell’abilitazione magistrale e il loro inserimento in II fascia d’Istituto equipara,
ingiustamente, il diploma a una Laurea quadriennale Vecchio Ordinamento, “sdoganando”, a livello
nazionale, in maniera forte e chiara, il diseducativo messaggio che un Diploma vale quanto una
Laurea.
Per tutte le motivazioni sopra esposte, I docenti laureati e specializzati chiedono l’inserimento nelle
graduatorie che da sempre competono ai laureati in SFP. Ma soprattutto pretendono giustizia e
rispetto per la loro professionalità e per i bambini, soprattutto quelli più svantaggiati, che hanno
diritto a un’istruzione di qualità.
Chiedono, da parte del Parlamento e del Governo, un intervento normativo finalizzato a consentire
l'inserimento nelle Graduatorie ad Esaurimento di tutti gli insegnanti che hanno conseguito, o
stanno per conseguire, la laurea in suddetti corsi. avendo effettuato il medesimo percorso
formativo e avendo conseguito il medesimo titolo accademico dei colleghi già immessi nelle GaE.
Tutto ciò al fine di garantire parità di trattamento rispetto ai colleghi che hanno goduto dei
medesimi benefici.
Cordiali saluti
Il Coordinamento Nazionale Docenti Abilitati e Abilitandi per le GaE
Dott.ssa Carola Salvati (Roma) [email protected]
Dott.ssa Alessandra Ghisu [email protected]
Dott.re Giovanni Marras [email protected]