41° Convegno Nazionale Pisa, 17-19 giugno 2014 PROGETTAZIONE E ALLESTIMENTO DEL LABORATORIO DI PSICOACUSTICA DEL CNR-IDASC Dipartimento di Fisica Paola Calicchia ,Sara De Simone, Veronica Gallo [email protected] ABSTRACT: Tra i laboratori dedicati all’Acustica in Aria dell’Istituto di Acustica e Sensoristica “O.M. Corbino” è stato recentemente realizzato il nuovo allestimento del Laboratorio di Psicoacustica. Una sala per prove d’ascolto è stata progettata secondo la raccomandazione Rec.ITU-R BS.1116-1, per la ricerca sulla percezione sonora e sulla valutazione della qualità dell’ambiente sonoro. La forma e le proporzioni soddisfano i requisiti (Area di Bolt e criterio di Bonello) per l’adeguata distribuzione dei modi normali. Le proprietà acustiche dei materiali assicurano un tempo di riverberazione idoneo entro i limiti di tolleranza richiesti dalla suddetta raccomandazione. Prove di ascolto oggettive e soggettive, con l’ausilio di immagini mediante impianto video e schermo a parete, sono realizzabili assieme ad altre indagini in condizioni controllate del campo di pressione. Si ripercorrono le fasi della progettazione, mostrando le proprietà acustiche e i risultati della caratterizzazione della sala in fase d’opera, offrendo una panoramica sugli utilizzi e gli ambiti applicativi. PROGETTAZIONE L’ALLESTIMENTO La sala ha una pianta rettangolare (l x w) (5,00 x 3,90) [m], (h) di 2,80 [m], e presenta un accesso dalla camera di regia con la quale è collegata anche tramite una finestra a doppio vetro. Il passaggio tra le due zone è una porta pedonale doppia di dimensioni 0,80 [m] × 2,20 [m] e spessore 10 [m-2]. DEFINIZIONE CRITERI PROGETTAZIONE: La progettazione di tipo geometrico è uno dei metodi più importanti da considerare per quanto riguarda un ambiente di limitato volume dove la presenza dei modi stazionari influisce in maniera decisiva sulla qualità dell’ambiente sonoro. Per definire le dimensioni della sala ci si è basati sui seguenti criteri: [1] N. modi raggruppati in banda di 1/3 ottava [2] (a) Il diagramma (a) mostra le zone con rapporti dimensionali più idonei relativamente alla distribuzione modale Gli ambienti con le migliori proporzioni sono in colore nero, il colore grigio le zone corrispondenti a rapporti comunque idonei, ll colore bianco corrisponde a quelli non adeguati [4] [3] OBIETTIVO E SCELTA DEI MATERIALI: Le prestazioni acustiche della sala sono state simulate mediante Odeon – Room Acoustics software, inserendo diverse tipologie di materiali per ottenere una configurazione ottimale dell’allestimento interno. Sono valutate le caratteristiche di diversi pannelli fonoassorbenti, dai tradizionali pannelli perforati a quelli in schiuma di alluminio, ottenendo infine la configurazione che assicurava il raggiungimento del valore ottimale di T60, entro i limiti di tolleranza indicati . Nel grafico (b) la linea nera indica il valore ottimale T60 riportato assieme alla propria tolleranza; la linea di colore rosso indica i valori teorici risultanti della simulazione con i materiali selezionati, inserendo le rispettive curve di assorbimento in funzione della frequenza dedotte dai dati forniti dai produttori. (b) Durante l’allestimento della sala si sono succedute tre diverse fasi che hanno riguardato in successione temporale l’inserimento dei diversi materiali scelti in base alle valutazioni tecniche: Allestimento 1 Allestimento 2 Allestimento Finale •Soffitto: pannelli in fibra minerale OWAcoustic premium •Pareti laterali/ingresso: pannelli fonoassorbenti TopAkustic, mod. Topperfo M 20/20/6, fori da 6 [m-3] • Parete di fondo: 4 pannelli Oudimmo Acoustic Design, mod. Bass Trap, rivestiti di tessuto per proiezioni video • Pavimento: moquette pesante da 8 [m-3]; 100% poliammide con sottofondo juta confort CB, MISURE: Alla fine di ogni fase intermedia di allestimento sono state verificate sperimentalmente le prestazioni acustiche dei materiali installati nella sala mediante la misura del T60, secondo la norma UNI EN ISO 3382-2:2008. I risultati ottenuti sono stati confrontati con i risultati delle simulazioni per ottimizzare così la scelta del materiale della fase successiva. Per la suddetta misura le postazioni microfoniche selezionate sono rappresentative dell’area centrale della sala (d), in quanto area d’ascolto ottimale. Le due configurazioni utilizzate per il posizionamento di sorgente (S) e microfoni (P) durante la misura del T60, (c) schematizzate in figura (c) (d) (e) Prima di procedere al montaggio dei pannelli bass trap/schermo si è misurato il loro coefficiente di assorbimento aS nel laboratorio camere riverberanti dell’IDASC, secondo la normativa UNI EN ISO 354:2003 (e) Si riportano nel grafico (f) i valori di T60 misurati nelle diverse fasi di allestimento e nei due tipi di configurazione di misura. I valori ottenuti rientrano al limite della tolleranza per le frequenze di nostro maggiore interesse, mentre si allontanano a frequenze basse dove sarà maggiore anche l’incertezza di misura. (f) GLI AMBITI APPLICATIVI Nel laboratorio è possibile eseguire prove di ascolto, secondo protocolli sperimentali psicometrici, finalizzate alla valutazione delle reazioni dell’uomo al rumore nell’ambiente di vita, con particolare riferimento all’accettabilità in termini percettivi di ambienti sonori in contesti urbani e in aree quiete [5]. Attraverso l’integrazione di parametri descrittivi del campo sonoro e di quelli legati alla sfera delle sensazioni, la Psico-acustica offre un’espressione della percezione del paesaggio sonoro (soundscape) [6]. La presenza di un dispositivo per la riproduzione video permette studi soggettivi mediante la produzione contemporanea di stimoli audio-visivi valutandone l’influenza sulla percezione complessiva e quella reciproca di detti stimoli [15]. Inoltre, in una prospettiva di potenziamento futuro, particolare attenzione è rivolta alla ricerca orientata verso la costruzione di una esperienza immersiva di ambienti reali o virtuali dove la percezione dell’ambiente sonoro diventa parte integrante dell’esperienza. Tali aspetti suscitano l’interesse sia della comunità scientifica, focalizzata principalmente sullo sviluppo di strumenti tecnologici innovativi, sia del grande pubblico, in quanto permettono di ricreare ambienti storici (Immersive historical environments) e naturali (teatri bio-acustici) fruibili per esempio in spazi espositivi. Il laboratorio è dotato anche di sistemi, come teste artificiali e software dedicati, che permettono l’esecuzione di test oggettivi con riproduzioni binaurali per la simulazione di ambienti sonori. E’ possibile anche la caratterizzazione dell’emissione sonora di sorgenti tradizionali e di nuova generazione in termini di potenza sonora e di direttività nello spazio. REFERENCE [1] R. H. Bolt, Note on The Normal Frequency Statistics in Rectangular Rooms, J. Acoust. Soc. Am.,vol. 18 (1946) [2] Bonello O. J., A New Criterion for the Distribution of Normal Room Modes, J. Audio. Eng. Soc.,vol. 29 (1981) [3] Rec.ITU-R BS.1116-1: 1994-1997, Methodos for the Subjetive assessment of small impairments in audio system including multichannel sound system [4] Cox T.J., D’Antonio P., Avis M.R., Room Sizing and Optimization at Low Frequencies Audio, Eng. Soc., 52(6) (2004) [5] Fastl H., Zwicker E., Psycho-Acoustic, Springer Series in Information Sciences Editor, 1990\ [6] COST Action TD0804, Soundscape of European Cities and Landscapes,2013 [15] Brambilla G., Maffei L., Di Gabriele M., Galllo V., Merging physical parameters and laboratory subjective ratings for the soundscape assessment of urban squares, J. Acoust. Soc. Am., 134 (1) (2013), pp.782-790
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