L’Eco del FC Locarno Numero 9 - 30 settembre 2014 Se vuoi occupare questo spazio con una pubblicità, rivolgiti al nostro segretariato, al numero di telefono 091 752 18 15 o all’indirizzo e-mail [email protected] . 200 copie cartacee distribuite in tutti i bar della città e il pdf sul sito fclocarno.ch per un pubblico potenziale di migliaia di lettori. Diventa padrino dell’Eco del FC Locarno! Il primo, fondamentale, passo Okay, è solo un punto. E per giunta raccolto contro un’avversaria diretta in un confronto diretto in casa. Ma fa bene, e non solo perché toglie quello stramaledetto zero della colonnina dei punti, ma anche perché giunto al termine di una prestazione magari disordinata, magari zeppa di errori, ma sicuramente generosa. Di tutto si può dire ai ragazzi, ma non che non abbiano dato tutto quanto avessero in corpo per girare una partita che ancora una volta si era messa male. Avevamo iniziato benissimo, schiacciato i giurassiani nella loro area, mancato di poco la rete, creato mischie dantesche a pochi metri dalla riga. La rete era nell’aria, solo che è arrivata dall’altra parte, con tale Kilezi che l’ha messa con una scarpata in mischia dopo che sulla riga uno dei nostri non era riuscito a liberare perché strattonato (parlare male dell’arbitro, ma soprattutto del suo assistente sotto la tribuna sarebbe facilissimo, ma abbiamo già troppi pensieri per occuparcene). È seguita la solita mezz’oretta di sbandamento, sulla quale Davide Buono ha messo diverse pezze poi la pausa. Il tè ci ha ridato undici leoni, che hanno cominciato a mordere a destra e sinistra. Poco importa che l’abbiano fatto in maniera sconclusionata. La voglia è stata premiata al 73’, quando con un’azione tipo rugby improvvisamente ha fatto arrivare il pallone sul piede di Antonello Flena che l’ha sparato in porta come se fosse l’ultima cosa che avrebbe potuto fare in vita. Gioia e tripudio, gente in piedi, brindisi nella vip room, Pardo in amenissime scalmane. Allora sappiamo segnare! E già. Da lì alla fine, 20 minuti da infarto, coi 22 attori stanchi morti e con le idee annebbiate, un paio di scene thriller davanti alle due porte, e un miracolo a tempo scadutissimo del portiere ospite su Simunac. Poco? Forse. Ma mamma mia, che emozione… Locarno-Delémont 1-1 (0-1) Reti: 17’ Kilezi 0-1; 73’ Flena 1-1. Locarno: Buono; Regazzi, Perazzo, Quadri, Radosevic (61’ Cetrangolo); Flena, Maggetti (83’ Zubcic), Nimeley, Simunac; Becchio (67’ Zivko): Eschmann. Delémont: Mossi; Rosse, Frund, Bourgeois (75‘ Pakutu); Villemin, Stadelmann (68’ Chetelat), Mutombo, Bamele; Kilezi; Jacquel (93’ Bitiq), Bahlouli. Arbitro: Michael Brunner Note: Stadio Lido, 340 spettatori. Ammoniti: 44’ Mutombo, 59’ Bamele Classifica di Prima Lega Promotion dopo 9 giornate Rapperswil 21;Köniz 20; Basilea II 17; Nyon 16; Sion II 15; Xamax 14; YF Juve, Brentenrain e Old Boys 13; Tuggen 12; Zurigo II, Carouge e S.Gallo II 11; Delémont 6; Brühl 4; Locarno 1. La seconda Il ritorno di Winfried Kurz, una scelta logica Il mistero è quindi svelato. Il nuovo condottiero del Locarno ha un nome ed un volto. Per il rilancio in classifica ci affidiamo a Winfried Kurz. Una scelta logica per più ragioni e che non deve sorprendere nessuno. Dapprima Winny è uno che sa cosa vuol dire difendere la Bianca Casacca. Poi è uno che ha avuto sempre un ottimo successo quando si è seduto su una panchina (chiedere, ad esempio, all’Ascona). Non da ultimo conosce le difficoltà di un torneo che, l’abbiamo tutti visto, in realtà non ha nulla a che vedere con la Prima Lega. E qui un aneddoto ci può stare. In una discussione con Kurz, che di calcio ne mastica eccome, lui fu uno dei primi a segnalare come la Prima Promotion sia un campionato difficilissimo da interpretare. E questo per varie ragioni, aggiungiamo noi. Non c’è praticamente copertura mediatica, quindi documentazione filmata sugli avversari. La preparazione avviene quindi un po’ al buio. Ci sono poi problematiche legate alla situazione delle Under 21, che ammettono anche la presenza di qualche fuori quota. Quindi ci si potrebbe trovare di fronte una squadra un week end che non è più non la stessa la settimana dopo. Favorendo così un’avversaria diretta. Ma torniamo al nuovo allenatore. Oltre ad avere i patentini necessari, cosa non evidente per sedere su una panchina di Promotion League, Kurz ha visto nascere il progetto. E lo sta facendo sbocciare. Magari dando un occhio ad una gemma che gli sta particolarmente a cuore, ossia il figlio Giorgio, estremo difensore dal futuro radioso. Un destino strano quello dei Kurz: in ruoli così differenti, in epoche totalmente diverse, entrambi vestono la maglia del Locarno. C’è chi i gol li segna e chi li deve evitare. E poi gli incroci fanno sì che si ritrovino nello stesso spogliatoio. Papà Winni e il figlio Giorgio. Che cosa strana la vita… PARTECIPA ANCHE TU ALL’AVVENTURA Vuoi diventare parte integrante del nuovo FC Locarno? Vuoi vivere da vicino l’adrenalina della partita? Se hai la bianca casacca attaccata alla pelle, rivolgiti al nostro segretariato allo 091 752 18 15. Nel nostro nuovo staff di volontari mancano alcuni elementi e il tassello vincente del puzzle potresti essere tu. Ti aspettiamo allo Stadio del Lido! Ricominciamo! Assieme! In questo week-end Il prudente Locarno ne mette sette al Vaduz Giornata d’inizio ottobre del 1980. Sta prendendo forma il Locarno che tornerà in B dopo 26 anni di purgatorio, e che a dire il vero però non ha iniziato bene il campionato. Reduce da una sconfitta sul campo del fanalino di coda Gossau, i ragazzi di Rolf Blättler ospitano il Vaduz, avversario che non è abituato a fare regali. Finisce 7-0, un risultato che dato il periodo ben si coniuga con la raccolta dell’uva. Abächerli, Roby Chiappa, Blättler, ancora Roby Chiappa, Teruzzi e due volte Rnic premiano un undici definito “prudente”. Com’è possibile? Ebbene sì. Dopo la figuraccia di Gossau il Locarno ricompare al Lido “con più umili propositi – scrive Claudio Suter - , disposto a frenare gli istintivi slanci offensivi a beneficio di un più ragionato calcio di contenimento”. Si è trattata quindi di una vittoria ottenuta dal contropiede, con una precisione allucinante (quattro reti in sei tentativi) e grazie all’ermeticità della difesa. Certo, obietteranno tutti, facile giocare di contropiede quando davanti ci sono elementi come Rnic o Abächerli e appena dietro Blättler o Roby Chiappa. Verissimo. Ma quello fu un vero proprio capolavoro tattico, firmato da Rolf Blättler, condottiero di un Locarno che da quella vittoria seppe trarre linfa per iniziare una cavalcata che culminerà col trionfo di Näfels, nel giugno del 1981. A quel momento sono ancora 3 i punti che separano il Locarno dalla vetta, occupata da Sciaffusa ed Alstätten. E sarà appunto contro i sangallesi che i nostri festeggeranno la promozione. Non prima però di una “poule” da infarto, in perfetto stile Bianche Casacche. Foto Eco Di Locarno . L’ultima La sezione allievi Risultati Sabato 27 settembre 2014 Allievi E: Ascona 3 – Locarno 5-6 Allievi E Base 10: Sassariente – Locarno 4-4 Allievi D9 Under 12: Sel. Locarnese – Chiasso 4-1 Allievi C2: Pollegio-Locarno 2-13 Il prossimo turno Venerdì 3 ottobre 2014 Allievi A2: Monte Carasso –Locarno, Campo al Ram di Montecarasso, ore 20 Sabato 4 ottobre 2014 Allievi E Base 10: Chiasso-Locarno, Stadio Comunale Chiasso, ore 10.30 Allievi D9 Under 12: Lugano-Locarno, Stadio COnaredo, Lugano, ore 11.30 Allievi C2: Locarno-Leventina Calcio, Stadio Lido Locarno, ore 14.00 Scuola calcio Ogni mercoledì, con inizio alle 13.45 allo Stadio e alla Morettina, gli istruttori ASF del nostro staff sono pronti per insegnare ai bambini i primi rudimenti del calcio. La tassa è di fr.100 e copre tutta la stagione. A tutti verrà consegnata una tuta completa di gioco e una borsa da sport.
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