Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi

Comune di Novara
REGOLAMENTO
DI ORGANIZZAZIONE
DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI
Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n° 128 del 10 maggio 2012
pubblicata all’Albo Pretorio dal 14 maggio 2012 al 28 maggio 2012.
In vigore dal 28 maggio 2012.
Modificato ed integrato con deliberazioni della Giunta Comunale n° 196 del 21 giugno 2012, n° 46
del 7.3.2013, n° 245 del 7.11.2013 e n° 224 del 6.8.2014.
Efficacia dell’ultima integrazione: 26.8.2014.
Servizio Personale ed Organizzazione
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PARTE I
L'ORGANIZZAZIONE
TITOLO I Art. 1 -
PRINCIPI GENERALI
Oggetto della Prima Parte del Regolamento
Il Regolamento sull'Ordinamento degli Uffici e dei Servizi disciplina - nella Prima Parte, relativa
all'organizzazione - in conformità alle leggi vigenti alla luce anche di quanto contenuto nel D.Lgs. n.
150/2009 e allo Statuto, l'assetto organizzativo del Comune di Novara e l'esercizio delle funzioni
dirigenziali, secondo obiettivi di efficienza, efficacia, qualità dell'azione amministrativa, economicità di
gestione e valorizzazione delle risorse umane attraverso la misurazione e valutazione della performance.
Art. 2 -
Criteri generali di organizzazione
L'organizzazione del Comune di Novara e il suo funzionamento si ispirano ai seguenti criteri, stabiliti
dal Consiglio Comunale:
2.a. Criteri organizzativi generali
a) Articolazione dei servizi e degli uffici per funzioni omogenee, distinguendo tra funzioni finali e
funzioni strumentali di supporto al fine di accrescere l’efficienza dell’amministrazione;
b) Collegamento delle attività degli uffici attraverso il dovere di comunicazione interna ed esterna,
con connessione mediante sistemi informatici e telematici;
c) Strutturazione degli uffici e sviluppo delle attività da essi svolte mediante l’utilizzo di idonea
struttura informatica;
d) Armonizzazione degli orari di servizio, di apertura degli uffici e di lavoro con le esigenze
dell’utenza e con gli orari del lavoro privato, nonché nel rispetto del piano cittadino di
regolarizzazione degli orari;
e) Responsabilità e collaborazione di tutto il personale per il risultato dell’attività lavorativa;
f) Flessibilità nell’organizzazione degli uffici e nella gestione delle risorse umane, anche mediante
processi di mobilità e di riconversione professionale;
g) Coerenza tra le necessità organizzative e la realizzazione dell’azione amministrativa come
esplicitata nei documenti di programmazione;
h) Responsabilizzazione delle figure dirigenziali in ordine alla programmazione delle risorse
necessarie, alla gestione delle risorse assegnate e al corretto sviluppo dell’attività dei servizi di
competenza;
i) Strutturazione formale dei rapporti tra Direttore Generale, Segretario Generale, Dirigenti
Coordinatori e Responsabili dei Servizi;
j) Adeguata impostazione dei sistemi di controllo interno e di valutazione dei risultati;
k) Istituzione della conferenza dei Dirigenti.
2.b. Criteri per lo sviluppo dell’azione amministrativa
a) Rispetto dei principi di economicità, efficacia, pubblicità;
b) Trasparenza attraverso l’istituzione di apposite strutture per l’informazione ai cittadini e
utilizzando i nuovi canali di comunicazione diffusa quali il sito internet istituzionale del
Comune;
c) Attribuzione ad un ufficio unico della responsabilità complessiva di ciascun procedimento;
d) Rispetto della privacy con particolare attenzione alle tematiche della responsabilità del
trattamento dei dati personali;
e) Creazione di una “cultura della sicurezza” come processo di apprendimento dinamico che
coinvolge tutto il personale e che coglie le innovazioni tecnologiche e organizzative in materia di
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garanzia della salute e sicurezza non solo dei lavoratori ma anche degli utilizzatori dei servizi
offerti;
f) Facilitazione dei rapporti con i cittadini – utenti, anche attraverso la formazione del personale
addetto;
g) Rispetto delle norme contrattuali vigenti;
h) Valutazione da parte dei cittadini della qualità delle prestazioni erogate.
2.c. Criteri per la gestione del personale e l’accesso agli impieghi
a) La gestione delle risorse umane è finalizzata alla realizzazione di migliore utilizzazione delle risorse
stesse, curando la formazione e lo sviluppo professionale dei dipendenti, garantendo pari
opportunità alle lavoratrici ed ai lavoratori e applicando condizioni uniformi rispetto a quelle del
lavoro privato;
b) Rispetto dei principi di pubblicità e trasparenza, nonché delle misure organizzative per lo sviluppo
celere dei concorsi;
c) Definizione, ove sia possibile, di adeguati “percorsi di carriera” atti a valorizzare le professionalità
specificatamente acquisite nell’ente;
d) L’individuazione di criteri oggettivi per la selezione dei soggetti per i quali è prevista l’assunzione
per mezzo di incarichi fiduciari;
e) Razionalizzare il costo del lavoro pubblico, contenendo la spesa complessiva per il personale,
diretta ed indiretta, entro i vincoli di finanza pubblica;
f) Valorizzare il merito attraverso la creazione di una differente cultura di gestione del personale;
g) Funzioni, modalità di nomina e revoca, durata dell’incarico a Dirigente coordinatore di Area;
h) Attenzione ai temi della formazione professionale, con la possibilità di prevedere un nucleo di
formatori interno;
i) Puntuale applicazione della normativa in materia disciplinare.
Tra i criteri alla base delle scelte organizzative rivestono particolare evidenza alcuni aspetti relativi alla
organizzazione del Comune e dei servizi resi alla cittadinanza, si prevedono interventi atti a conseguire
precisi obiettivi quali:
j) Introduzione di un sistema di lavoro che minimizzi frammentazioni e duplicazioni e che consenta
di misurare i miglioramenti, anche in relazione ai costi;
k) Introduzione di modelli organizzativi dinamici, non subordinati a logiche strutturali;
l) Razionalizzazione dell’organizzazione da perseguire anche attraverso la revisione funzionale della
macrostruttura con contenimento, in particolare, delle posizioni dirigenziali;
m) Ottimizzazione, attraverso il nuovo modello organizzativo delle risorse con conseguente
eliminazione degli sprechi e continuità nella erogazione dei servizi – prodotti che abbiano requisiti
di gradimento da parte dell’utenza.
Il processo di riorganizzazione mira alla costruzione dei percorsi decisionali in modo condiviso e
partecipato ai massimi livelli, favorendo una migliore integrazione tra servizi ed uffici e limitando al
massimo la frammentazione delle responsabilità.
Art. 3 -
Fonti di organizzazione
Sono fonti di organizzazione le leggi, lo Statuto, il presente Regolamento e gli atti di organizzazione.
Gli atti di organizzazione definiscono l'articolazione, le competenze, le responsabilità e le modalità di
funzionamento delle strutture organizzative.
Gli atti di organizzazione, adottati - secondo le rispettive competenze - dagli organi di governo e dagli
organi di gestione, assumono la forma del provvedimento del Sindaco, della deliberazione della Giunta,
delle direttive, della determinazione dirigenziale, dell'atto datoriale, dell'ordine di servizio e delle
circolari.
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Art. 4 -
Quadro generale delle competenze
Gli Organi di Governo del Comune di Novara definiscono, secondo le rispettive competenze, i
programmi e gli obiettivi da attuare e verificano la rispondenza dei risultati della gestione amministrativa
alle direttive generali impartite. Attiene ad essi il potere di indirizzo e controllo politico amministrativo,
che si può esercitare anche mediante direttive.
Il Segretario Generale ovvero il Direttore Generale sovrintende, con ruolo e compiti di coordinamento,
alle funzioni dei Responsabili di Area e di Servizio, garantendo l’unitarietà operativa dell’organizzazione
del Comune di Novara.
Ai Responsabili di Area e ai Responsabili di Servizio spetta la gestione finanziaria, tecnica
amministrativa di progetti che investono la rispettiva struttura, compresa l’adozione di tutti gli atti che
impegnano l’Amministrazione verso l’esterno, mediante autonomi poteri di spesa e di organizzazione
delle risorse umane e strumentali attinenti alla propria Area o al proprio Servizio.
TITOLO II -
Art. 5 -
LA
STRUTTURA
COMUNE
ORGANIZZATIVA
DEL
Assetto macro strutturale
La struttura organizzativa dell’ente si articola in:
- strutture permanenti, che assicurano l’esercizio di funzioni e attività di carattere istituzionale e/o
continuativo;
- strutture temporanee, connesse alla realizzazione di programmi o progetti a termine, anche di
particolare rilevanza strategica, ovvero allo svolgimento, per periodi definiti, di funzioni di
integrazione.
La struttura organizzativa permanente del Comune prevede i seguenti livelli organizzativi:
 Direzione strategica
 Direzione operativa
 Aree Funzionali
 Servizi
 Unità Organizzative
Le strutture temporanee sono articolate in Unità di Progetto, Unità di integrazione temporanea, Gruppi
di lavoro.
Possono altresì essere costituite Conferenze permanenti intese quali momenti d’incontro e raccordo tra
i diversi livelli gestionali e di governo.
Art. 6 -
La Direzione Strategica
La Direzione Strategica comprende le seguenti figure istituzionali:
 Sindaco
 Direttore Generale
 Segretario Generale
Alla Direzione Strategica sono affidate le seguenti funzioni:
a) Pianifica l’attività del Comune per realizzare il Programma di Governo, approvato dal Consiglio
Comunale, nei documenti previsionali e programmatici di bilancio.
b) Realizza l’integrazione tra indirizzi politici ed attività gestionale, definendo i contenuti di programmi
e progetti, finalizzata all’elaborazione del Piano esecutivo di gestione.
c) Persegue livelli ottimali di efficacia e di efficienza, secondo le direttive impartite dal Sindaco.
La Direzione Strategica è sovraordinata rispetto alle Aree, ed è responsabile dei risultati complessivi
dell'Ente.
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Art. 7 -
La Direzione Operativa
La Direzione Operativa comprende le seguenti figure:
 Direttore Generale
 Segretario Generale
Alla Direzione Operativa sono affidate funzioni proprie, nel rispetto di quanto sancito dalle
disposizioni di legge del Testo Unico, dallo Statuto del Comune e dai Regolamenti in materia.
Il Direttore Generale e il Segretario Generale sono tenuti ad un costante coordinamento operativo
nella piena separazione dei rispettivi ruoli:
- Il Direttore Generale è il soggetto che realizza il punto di coesione tra gli indirizzi di governo e la
gestione. E’ di supporto nella attività di pianificazione e programmazione del Sindaco e della
Giunta Comunale nonché per il controllo dei risultati della gestione dei servizi che agiscono per il
raggiungimento degli obiettivi gestionali definiti nella Relazione Previsionale e Programmatica ed
esplicitati nel Piano Esecutivo di Gestione e nel Piano dettagliato degli Obiettivi.
- Il Segretario Generale è il soggetto al quale il Sindaco si affida per garantire la legittimità degli atti
amministrativi del Comune, attraverso compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico
amministrativa nei confronti degli organi dell’Ente in ordine alla conformità dell’azione
amministrativa alle Leggi, allo Statuto ed ai Regolamenti; è riferimento per l’attività contrattuale
dell’Ente (appalti e contratti), tenuto conto della potestà di rogare i contratti nei quali il Comune è
parte, nonché per l’organizzazione e la comunicazione istituzionale interna ed esterna del Comune.
Art. 8 -
Aree
Le Aree, se definite nella Macrostruttura, costituiscono le strutture organizzative di massimo livello.
Le Aree accorpano strutture organizzative autonome sulla base di omogeneità di intervento per materia
e/o in relazione ad esigenze di raccordo permanente nella realizzazione di obiettivi di rilevanza
intersettoriale.
Le Aree possono costituire il primo aggregato di riferimento per l’attribuzione e l’organizzazione delle
risorse finanziarie, umane e strumentali in coerenza con gli obiettivi dell’amministrazione. Assolvono ad
un ruolo primario di riferimento per gli organi politico istituzionali e di supporto agli stessi nella
pianificazione strategica, nell’elaborazione di programmi, progetti e politiche di riferimento.
La finalità delle Aree è altresì quella di favorire e facilitare i processi di comunicazione interna e di
garantire sinergie nella definizione e nella realizzazione di programmi e progetti finalizzati al
perseguimento degli obiettivi dell’Ente. Le Aree sono anche finalizzate al perseguimento di specifici
obiettivi complessi che necessitano della massima integrazione tra funzioni e competenze trasversali.
Le strutture organizzative che fanno capo alla Segreteria Generale e alla Direzione Generale sono
coordinate, con le stesse prerogative dei Coordinatori di Area, rispettivamente dal Segretario Generale e
dal Direttore Generale.
La scelta di organizzare i servizi comunali in aree è determinata dagli indirizzi di governo per la cui
realizzazione è richiesta una attenta pianificazione e programmazione che sappia cogliere le occasioni di
sviluppo del territorio, adeguando l’organizzazione e la gestione delle risorse umane.
Il coordinamento della attività di pianificazione e programmazione agli indirizzi strategici della
Amministrazione comunale, delle proposte dei servizi dell’Area è affidata ai Coordinatori di Area.
Per specifica professionalità, per motivate esigenze organizzative o di pianificazione strategica può
essere assegnata al Coordinatore di Area in aggiunta la diretta responsabilità di un Servizio assegnato
allo staff della Direzione Operativa o di un ulteriore Servizio della medesima Area.
Qualora non vengano formalmente istituite le Aree, devono essere comunque individuate le funzioni da
aggregare, che sono coordinate dal Direttore Generale, anche attraverso un Comitato dei Dirigenti
appartenenti alle strutture afferenti alla funzione.
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Art. 9 -
Servizi
I Servizi sono determinati sulla base di aggregazione di funzioni che rispondono ai principi generali di
efficienza, efficacia ed economicità e rendono possibile l’attuazione delle linee programmatiche della
Amministrazione così come definite negli atti di pianificazione, programmazione e attuazione adottati.
I Servizi sono caratterizzati da omogeneità funzionale, con riferimento ai servizi forniti o alle
competenze richieste o alla tipologia di domanda servita, sono dotati di autonomia funzionale rispetto
all'attività di altri Servizi operanti nell'ambito della stessa Area.
Al Servizio è preposto un Dirigente.
Art. 10 -
Unità Organizzative
Le Unità Organizzative rappresentano il livello di raccordo tra la macro e la micro struttura del Comune
di Novara.
Alle Unità Organizzative sono attribuite funzioni di particolare complessità, caratterizzate da elevato
grado d’autonomia gestionale ed organizzativa; attività con contenuti di professionalità e
specializzazione, attività di staff e/o studio, di ricerca, ispettive, di vigilanza e controllo.
Le Unità Organizzative gestiscono l’intervento in particolari definiti ambiti della materia specifica e ne
garantiscono l’esecuzione ottimale.
Alle Unità Organizzative di norma è preposto un dipendente di categoria D titolare di posizione
organizzativa, salvo quanto previsto all’art. 12.
I Servizi/le Unità organizzative possono essere articolati/e, in casi debitamente motivati, in unità
operative semplici e/o uffici.
Art. 11 -
Le Unità di Progetto
Nell’ambito dell’assetto organizzativo del Comune di Novara possono essere istituite strutture
temporanee, denominate Unità di Progetto, per il perseguimento di obiettivi complessi e la
realizzazione di progetti di rilevanza comunale, che richiedono competenze interdisciplinari e trasversali
rispetto alla struttura organizzativa permanente.
L’atto istitutivo di una Unità di Progetto deve indicare:
 gli obiettivi da perseguire, i tempi di completamento del progetto ed eventuali scadenze intermedie;
 le attribuzioni ed i poteri specifici del responsabile del progetto;
 le modalità di verifica dello stato di avanzamento;
 le risorse umane, strumentali e finanziarie eventualmente assegnate;
 le modalità di raccordo con le strutture permanenti e di eventuale condivisione delle risorse.
Con il Piano Esecutivo di Gestione, in accordo con il Piano dettagliato degli obiettivi, o con variazioni
allo stesso possono essere individuati progetti di natura trasversale che coinvolgono personale
appartenente a più unità organizzative dell’Ente anche di massima dimensione.
Il progetto, coerentemente con il sistema di valutazione, definisce il personale - anche dirigente - e le
percentuali di riferimento, nonché le risorse strumentali e finanziarie eventualmente assegnate.
Art. 12 -
Strutture di Staff, Strutture Specialistiche, Gruppi di L avoro
Nell’ambito dell’assetto organizzativo del Comune di Novara possono essere costituiti Servizi o Unità
Organizzative di Staff o Specialistiche alle quali, in relazione ai contenuti specialistici o al grado di
complessità, è preposto un Dirigente o un Funzionario.
L’atto istitutivo delle strutture e dei gruppi di lavoro deve indicare:
a) gli obiettivi da perseguire, i tempi di completamento delle attività ed eventuali scadenze intermedie;
b) le attribuzioni ed i poteri specifici del responsabile della struttura;
c) le modalità di verifica dello stato di avanzamento;
d) le risorse umane, strumentali e finanziarie eventualmente assegnate;
e) le modalità di raccordo con le strutture permanenti e di eventuale condivisione delle risorse.
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Art. 13 -
Le Unità di Integrazione Tempora nea
Le Unità di Integrazione Temporanea sono unità organizzative finalizzate a favorire l’integrazione
temporanea di differenti strutture attorno a progetti o processi interfunzionali richiedenti apporti
congiunti e coordinati.
L’atto istitutivo delle Unità di Integrazione Temporanea deve indicare:
a) gli obiettivi da perseguire, i tempi di completamento delle attività ed eventuali scadenze intermedie;
b) le attribuzioni ed i poteri specifici del responsabile della struttura;
c) le modalità di verifica dello stato di avanzamento;
d) le risorse umane, strumentali e finanziarie eventualmente assegnate;
e) le modalità di raccordo con le strutture permanenti e di eventuale condivisione delle risorse.
Art. 14 -
L’Ufficio di Segreteria Generale (articolo integrato con deliberazione della G.C. n° 46
del 7.3.2013)
L’Ufficio di Segreteria Generale deve disporre di una dotazione di personale adeguata all’assolvimento
delle funzioni assegnate al Segretario Generale.
All’interno dell’Ufficio di segreteria generale è istituita una unità di controllo che esercita il controllo
interno di regolarità amministrativa secondo le disposizioni del Regolamento per l’attuazione dei
controlli interni, la cui dotazione organica assicura la presenza di dipendenti in possesso delle adeguate
competenze professionali in materia giuridica ed amministrativa, con particolare riferimento al settore
dei contratti della Pubblica Amministrazione e alla loro esecuzione ed in materia finanziaria e contabile.
All’unità possono essere assegnati, su richiesta del Segretario Generale, dipendenti appartenenti ad altri
servizi dell’ente
Il personale che compone la struttura di controllo opera secondo criteri di indipendenza, obiettività,
diligenza e riservatezza.
Il Sindaco individua, su proposta del Segretario Generale, tra i Dirigenti dell’Ente in possesso dei
requisiti idonei all’assolvimento delle funzioni, un Vice Segretario Generale che coadiuva il Segretario
Generale nell’esercizio delle sue funzioni e lo sostituisce in caso di impedimento o assenza anche
temporanea.
Art. 15 -
Auditing interno (articolo abrogato con deliberazione della G.C. n° 46 del 7.3.2013)
Art. 15 bis - Sistema controlli interni (articolo inserito con deliberazione della G.C. n° 46 del 7.3.2013)
Il Consiglio Comunale ha istituito, con specifico regolamento, un sistema di controlli interni definendo
i seguenti controlli per il perseguimento di specifiche finalità:
a) controllo di regolarità amministrativa e contabile finalizzato a garantire la legittimità, la
regolarità e la correttezza dell’azione amministrativa;
b) controllo strategico finalizzato a verificare la corrispondenza delle azioni strategiche agli indirizzi
politici, lo stato di attuazione dei programmi secondo le linee approvate dal Consiglio Comunale, i
risultati conseguiti rispetto agli obiettivi predefiniti, i tempi di realizzazione rispetto alle previsioni,
le procedure operative attuate rispetto ai progetti elaborati, con lo scopo di valutare l’adeguatezza
delle scelte compiute in sede di attuazione dei piani, programmi ed altri strumenti di
determinazione dell’indirizzo politico; il controllo strategico assolve inoltre funzione di supporto
alle scelte di indirizzo, di macro-allocazione delle risorse e alla elaborazione dei piani strategici
dell’Ente, contribuendo a fornire una visione sintetica ed unitaria dei risultati e degli effetti delle
diverse politiche;
c) controllo di gestione finalizzato a verificare l’efficacia, efficienza ed economicità dell’azione
amministrativa, ad ottimizzare il rapporto tra costi e risultati e a razionalizzare i costi di
funzionamento;
d) controllo sulle società non quotate e gli enti partecipati, finalizzato a verificare la situazione
contabile, gestionale ed organizzativa delle società e degli enti a cui il Comune di Novara partecipa,
i contratti di servizio, la qualità dei servizi e il rispetto di norme di legge sui vincoli di finanza
pubblica, nonché a consentire l’analisi degli scostamenti rispetto agli obiettivi assegnati e
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l’individuazione delle opportune azioni correttive in riferimento ai possibili squilibri economicofinanziari rilevanti per il bilancio dell’ente;
e) controllo sugli equilibri finanziari, finalizzato a garantire il mantenimento e la permanenza degli
equilibri finanziari della gestione di competenza, della gestione dei residui e della gestione di cassa,
anche ai fini della realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica determinati dal patto di stabilità
interno;
f) controllo di qualità dei servizi erogati.
Alla gestione del sistema di controlli interni partecipano con specifiche responsabilità e competenze:
- il Segretario Generale individuato quale responsabile della prevenzione alla corruzione e dell’illegalità
per il Comune di Novara, predispone il piano triennale di prevenzione della corruzione e vigila sul
rispetto delle misure stabilite nel piano stesso, opera il controllo di regolarità amministrativa;
- il Direttore Generale opera il controllo strategico e di gestione e controllo di qualità sui servizi erogati;
- il Dirigente preposto alla direzione dei servizi finanziari opera il controllo sugli equilibri finanziari e
sulle società non quotate e gli enti partecipati.
Il Segretario Generale e il Direttore Generale si avvalgono per l’espletamento delle loro funzioni dei
dipendenti, in possesso delle competenze professionali necessarie, assegnati alle unità di controllo
istituite che operano funzionalmente alle loro dipendenze che possono gerarchicamente dipendere da
altri servizi.
Art. 16 -
Conferenza dei Dirigenti
La Conferenza dei Dirigenti è costituita dai Dirigenti del Comune, per formulare proposte sull'attività
dell'Amministrazione e svolgere un ruolo consultivo sulle questioni e sui problemi relativi al ruolo e alla
funzione dirigenziale e per assumere determinazioni che richiedano la partecipazione dei Dirigenti ai
fini della semplificazione del procedimento amministrativo.
Esplica funzioni di Conferenza dei Servizi per l’assunzione di decisioni collegiali e/o di concerto dei
Datori di Lavoro in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
La Direzione Operativa incontra la Conferenza dei Dirigenti per offrire informazione circa i programmi
di attività della Giunta e circa il loro stato di avanzamento, e per illustrare insieme il piano dettagliato
degli obiettivi e viene informata sui risultati generali della valutazione.
Nell’ambito del sistema di valutazione sarà valorizzato l’apporto dei singoli componenti.
Alla conferenza partecipano il Segretario Generale e il Direttore Generale che la presiede.
Art. 17 -
Ufficio di supporto agli organi di direzione politica
Per l’esercizio delle funzioni di indirizzo e controllo attribuite dalla legge al Sindaco, alla Giunta o
agli Assessori possono essere costituiti appositi uffici di supporto, posti alle dirette dipendenze degli
stessi, formati da dipendenti del Comune ovvero da collaboratori assunti con contratto a tempo
determinato, i quali, se dipendenti da una pubblica amministrazione, sono collocati in aspettativa
senza assegni.
Al personale assunto con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato si applica quanto
previsto dall’art. 90 del D.Lgs. n. 267 del 18.8.2000, ivi compresa la possibilità di sostituire il
trattamento economico accessorio previsto dai contratti collettivi con un unico emolumento
comprensivo dei compensi per il lavoro straordinario, per la produttività collettiva e per la qualità
della prestazione individuale.
Art. 18 -
Manutenzione e innovazione della struttura organizzativa
L'istituzione, la modifica e la soppressione di Aree avviene con atto della Giunta, su proposta della
Direzione Operativa.
L'istituzione, la modifica e la soppressione di Servizi, Unità Organizzative, Strutture di Staff e
Specialistiche, Unità di Progetto cui è preposto un Dirigente avviene con atto della Giunta su proposta
della Direzione Operativa.
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L’istituzione, la modifica o soppressione delle altre Unità Organizzative a cui non è preposto un
Dirigente è disposta con atto di organizzazione dal Servizio preposto alla funzione di organizzazione di
concerto con il Direttore Generale, su proposta del Dirigente del Servizio.
TITOLO III Art. 19 -
FUNZIONI DI DIREZIONE DELL'ENTE
Nomina e competenze del Direttore Generale (articolo integrato con deliberazione
della G.C. n° 46 del 7.3.2013)
Il ruolo del Direttore Generale è di alta professionalità e di collaboratore di fiducia del Sindaco. Ne
consegue che è scelto liberamente dal Sindaco tra esperti di organizzazione aziendale e/o di pubblica
amministrazione sulla base di curricula formativi e professionali che ne comprovino le capacità
gestionali ed organizzative.
Il Direttore Generale è assunto al di fuori della dotazione organica con contratto di lavoro subordinato
a tempo determinato ed è nominato dal Sindaco, previa deliberazione di Giunta Comunale nella quale
sono disciplinati: la durata del contratto, gli obiettivi da conseguire o le modalità per la loro
determinazione, il trattamento economico fondamentale ed accessorio, la possibilità per entrambe le
parti di recedere, oltre che nei casi previsti dalla legge, anche in modo unilaterale ed immotivato previo
preavviso di sei mesi, con obbligo, in caso di mancato rispetto del termine di preavviso, del pagamento
di un’indennità sostitutiva.
Le funzioni del Direttore Generale possono essere affidate al Segretario Generale ai sensi del D.Lgs.
267/2000 – art. 108, comma 4.
Compete al Direttore Generale:
a)
Il coordinamento e il controllo dell’attività dei Dirigenti; l’attività di coordinamento è finalizzata
ad integrare l’attività dei Servizi per il raggiungimento sia degli obiettivi generali
dell’Amministrazione comunale sia di quelli specifici di settore, che richiedono comunque una
collaborazione intersettoriale, perseguendo obiettivi ottimali di efficacia ed efficienza della
gestione.
b)
Fornire al Servizio Personale gli indirizzi per la definizione delle politiche della gestione delle
risorse umane, in relazione alle linee guida concordate con la Giunta Comunale sulla base degli
indirizzi definiti nei documenti previsionali e programmatici.
c)
Il coordinamento di tutte le attività inerenti il piano della performance aziendale; in questo
ambito predispone, sulla base degli indirizzi e degli obiettivi stabiliti dal Sindaco e dalla Giunta,
avvalendosi dei Coordinatori di Area e del supporto delle strutture organizzative competenti, il
piano dettagliato degli obiettivi.
d)
Individuare, collaborando con il Dirigente competente in materia di personale, nell’ambito delle
dotazioni finanziarie di bilancio, i programmi di formazione e di aggiornamento dei Dirigenti. La
formazione è finalizzata alla innovazione dei procedimenti di gestione oltre che alla conoscenza
normativa.
e)
Individuare, collaborando con i Dirigenti responsabili, sulla base di proposte dagli stessi
elaborate, gli interventi necessari per migliorare la qualità dei servizi ai cittadini, anche
prevedendo una diversa forma di gestione.
f)
Definire, collaborando con il Dirigente competente in materia di Bilancio, sulla base di proposta
dallo stesso elaborata, le tecniche di elaborazione di bilancio consolidato, finalizzato alla
conoscenza dei risultati globali delle gestioni e della consistenza patrimoniale del Comune e delle
Società partecipate, controllate e collegate.
f) bis Esercitare, collaborando con il Dirigente competente in materia di Bilancio, le funzioni relative al
controllo strategico, al controllo di gestione e al controllo di qualità dei servizi erogati
avvalendosi delle competenze dei dipendenti assegnati alle unità istituite a cui sono affidati gli
specifici compiti.
g)
Convocare e presiedere riunioni dei Dirigenti finalizzate in particolare alla verifica dello stato di
realizzazione degli obiettivi programmati, con la possibilità di fissare termini di attuazione ove si
manifestino ritardi nella realizzazione dei programmi.
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Art. 20 -
Trattamento giuridico ed economico del Direttore Generale
Il contratto individuale di incarico di Direttore Generale definisce le funzioni assegnate, il quadro
normativo di riferimento nonché il trattamento economico.
Art. 21 -
Sostituzione del Direttore Generale
In caso di mancata nomina del Direttore Generale entra a far parte della Direzione Operativa il/i
Dirigente/i preposto/i alle strutture di pianificazione e organizzazione.
In caso di assenza o di impedimento del Direttore Generale, le relative funzioni sono svolte dal
Segretario Generale.
Art. 22 -
Nomina e Competenze del Segretario Generale
(articolo integrato con
deliberazione della G.C. n° 46 del 7.3.2013)
Il Segretario Generale è nominato dal Sindaco, da cui dipende funzionalmente, con le modalità stabilite
dalla legge.
Il Segretario Generale dipende funzionalmente solo dal Sindaco. Il Segretario Generale sovrintende allo
svolgimento delle funzioni dei Dirigenti e ne coordina l'attività, salva l'ipotesi che il Sindaco abbia
nominato il Direttore Generale esterno.
Il Segretario Generale svolge altresì le funzioni del Direttore Generale qualora il Sindaco gli attribuisca
tale incarico.
Il Segretario Generale svolge i compiti che gli sono assegnati dalla legge, dallo statuto, dai regolamenti o
conferitigli dal Sindaco, assistendo gli organi del Comune nell'azione amministrativa.
Il Segretario Generale svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico amministrativa
nei confronti degli organi dell'Ente in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo
statuto ed ai regolamenti, è altresì il responsabile della prevenzione alla corruzione e dell’illegalità per il
Comune di Novara.
Il Segretario Generale individua il personale da utilizzare, anche funzionalmente e per periodi
determinati nelle strutture istituite per l’esercizio delle attività di controllo interno e di prevenzione della
corruzione e dell’illegalità ad esso assegnate.
Il Segretario Generale inoltre:
a) partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni del Consiglio e della Giunta
e ne cura la verbalizzazione;
b) può rogare tutti i contratti nei quali l'Ente è parte ed autenticare scritture private ed atti unilaterali
nell'interesse dell'Ente;
c) esercita ogni altra funzione attribuitagli dallo statuto o dai regolamenti o conferitagli dal Sindaco.
Art. 23 -
Rapporti tra Direttore Generale e Segretario Generale
I rapporti tra Direttore Generale e Segretario Generale sono disciplinati dal Sindaco all’atto della
nomina del primo, fermo restando che è esclusa ogni forma di dipendenza gerarchica dell’uno dall’altro,
così come restano ferme le competenze attribuite in via esclusiva dalla legge ad ognuno dei due soggetti.
Art. 24 -
Dirigenti
Ai Dirigenti sono affidate, secondo quanto previsto dalla vigente normativa, funzioni di:
- direzione di Strutture Organizzative – Aree, Servizi, Unità di progetto, Strutture di Staff;
- altri eventuali incarichi comunque non caratterizzati in misura prevalente da responsabilità di
direzione di struttura.
I Dirigenti cui sia affidata la direzione di strutture organizzative esercitano, ove specificamente
individuati, la funzione di “datore di lavoro” ai fini della normativa in tema di sicurezza sul luogo di
lavoro.
I Dirigenti cui sia affidata la direzione di strutture organizzative sono titolari, ove specificamente
individuati, della responsabilità del trattamento dei dati personali come specificatamente previsto dalla
norma sulla tutela della privacy.
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
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I Dirigenti, nell'ambito delle rispettive competenze, sono direttamente responsabili della correttezza e
dell'efficienza dell'attività amministrativa del Comune e della attuazione degli obiettivi individuati dagli
organi di governo dell'Ente stesso. Alla formulazione di tali obiettivi partecipano svolgendo attività
istruttoria e di analisi e con proprie proposte.
I Dirigenti, in conformità con quanto stabilito dalla legge, dallo statuto e dal presente regolamento di
organizzazione, godono di autonomia e responsabilità nell'organizzazione degli uffici e del lavoro
propri della struttura da essi diretta, nella gestione delle risorse umane loro assegnate, nell'acquisizione
dei beni strumentali necessari in relazione ai fondi assegnati.
I Dirigenti, nell’ambito delle competenze relative alla direzione, all’organizzazione del lavoro all’interno
della struttura affidatagli, alla gestione delle risorse umane nel rispetto del principio delle pari
opportunità operano con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro.
I Dirigenti presentano al Sindaco relazioni sull'attività svolta entro i termini stabiliti nel Piano esecutivo
di gestione, nel piano dettagliato degli obiettivi e/o nel regolamento.
Fatte salve le competenze espressamente attribuite dalla legge, dallo Statuto, ad altri organi del Comune,
spetta ai Dirigenti limitatamente alle materie di propria competenza:
a) emanare provvedimenti di autorizzazione, licenza, concessione o analoghi, il cui rilascio
presupponga accertamenti e valutazioni, anche di natura discrezionale, secondo criteri
predeterminati dalla legge, dai regolamenti, da atti generali o da deliberazioni comunali;
b) sottoscrivere gli atti costituenti manifestazione di giudizio e/o di conoscenza quali: relazioni,
valutazioni e attestazioni, certificazioni, comunicazioni, diffide, verbali, nonché autenticazioni e
legalizzazioni;
c) adottare tutti i provvedimenti di competenza comunale in materia di vigilanza sull'attività edilizia e
di tutela paesaggistico-ambientale compresa l'irrogazione delle relative sanzioni;
d) provvedere all'impegno, alla liquidazione e al pagamento delle spese in esecuzione del piano
esecutivo di gestione o di altri atti di indirizzo adottati dai competenti organi politici;
e) conferire gli incarichi professionali nel rispetto delle norme che impongono procedure ad evidenza
pubblica per la scelta del professionista e sulla base dei criteri predeterminati;
f) provvedere alla riscossione delle entrate;
g) presiedere le commissioni di gara e di concorso;
h) assumere la responsabilità delle procedure di gara, di aggiudicazione e di concorso;
i) stipulare contratti;
j) assumere gli atti di gestione finanziaria, ivi compresa l'assunzione degli impegni di spesa;
k) assume gli atti di amministrazione e gestione del personale, propone le risorse e i profili
professionali necessari allo svolgimento dei compiti del servizio cui è preposto anche alfine
dell’elaborazione del documento di programmazione triennale del fabbisogno di personale;
l) effettua la valutazione del personale assegnato al proprio servizio, nel rispetto del principio del
merito;
m) irroga le sanzioni disciplinari di minore gravità, per le quali è prevista l’irrogazione di sanzioni
superiori al rimprovero verbale ed inferiori alla sospensione dal servizio con privazione della
retribuzione per più di dieci giorni;
n) concorre alla definizione di misure idonee a prevenire e contrastare i fenomeni di corruzione e a
controllarne il rispetto da parte dei dipendenti del servizio cui è preposto;
o) assume, nell'ambito delle rispettive competenze, ogni atto di natura gestionale che la legge
attribuisce alle competenze dirigenziali.
Ai fini dell'adozione degli atti suddetti, è competente il Dirigente preposto alla struttura comunale cui è
inerente, per materia, l'atto da compiere. Nel caso di atto o di categoria di atti che possano riguardare
più Dirigenti, l'assunzione dell'atto spetta al Dirigente preposto alla struttura che svolge un ruolo
prevalente nell'istruttoria.
Spetta in ogni caso ai Dirigenti, nell'ambito della rispettiva competenza, l'assunzione di ogni atto di
natura gestionale che la legge attribuisce agli stessi.
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
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Art. 25 -
Attribuzioni dei responsabili di Unità Organizzative
I responsabili di Unità Organizzative collaborano con il Dirigente loro direttamente sovraordinato nella
definizione dei programmi operativi e rispondono del raggiungimento degli obiettivi assegnati, in
relazione al loro inquadramento contrattuale ed alle competenze loro attribuite, e nel rispetto degli
indirizzi e delle direttive concordate.
I responsabili di Unità Organizzative, anche non Dirigenti, svolgono le seguenti funzioni:
a) sono responsabili dei procedimenti di competenza dell’Unità Organizzativa cui sono preposti, ai
sensi e per gli effetti degli artt. 5 e 6 della legge 241/90 e adottano i relativi atti, compreso il
provvedimento finale, salvo nei casi in cui l’adozione del provvedimento stesso sia riservata al
Dirigente per legge o per scelta organizzativa;
b) gestiscono le risorse umane assegnate, coadiuvano, qualora non Dirigenti, tra l’altro, il Dirigente
della struttura sovraordinata nel processo di valutazione del relativo personale nonché
nell’applicazione degli istituti inerenti i trattamenti economici accessori, secondo quanto stabilito
dai contratti collettivi e dalla contrattazione decentrata;
c) curano l’ottimale distribuzione delle risorse tecnologiche e strumentali disponibili all’interno
della struttura di competenza;
d) curano l’istruttoria delle determinazioni che devono essere adottate dal Dirigente sovraordinato e
delle proposte di deliberazione di Giunta e/o di Consiglio predisposte nell’ambito della struttura
di competenza;
e) assumono iniziative per il miglioramento gestionale dei procedimenti di competenza e per la
riduzione dei tempi di conclusione degli stessi;
f) verificano periodicamente il funzionamento organizzativo della struttura a loro assegnata,
controllano i carichi di lavoro dei dipendenti;
g) autorizzano le ferie sulla base del piano concordato con il Dirigente sovraordinato e i permessi
previsti dalla normativa vigente;
h) seguono l’evoluzione delle normative e le esigenze dell’utenza, adeguando prontamente la
funzionalità del servizio rispetto alle esigenze emerse, nel limite dei fattori sotto il proprio
controllo e collaborando in modo attivo e propositivo con il Dirigente nella programmazione ed
eventuale reimpostazione degli interventi;
i) assicurano il rispetto della normativa in materia di sicurezza, nell’ambito della struttura loro
assegnata;
j) assicurano il rispetto della normativa in materia di privacy, nell’ambito della struttura loro
assegnata;
k) su delega del Dirigente sovraordinato assumono i provvedimenti non compresi tra quelli indicati.
TITOLO IV -
Art. 26 -
AFFIDAMENTO – GRADUAZIONE - REVOCA
INCARICHI A DIRIGENTI IN SERVIZIO
Conferimento
Gli incarichi ai Dirigenti sono attribuiti e definiti dal Sindaco in conformità ai criteri previsti dalle leggi e
nel rispetto dello Statuto, valutando, anche sulla base di una istruttoria effettuata dalla Direzione
Operativa, nell’ambito delle prioritarie esigenze dell’Ente:
 la natura e le caratteristiche della posizione da ricoprire e dei programmi da realizzare;
 le attitudini e le capacità professionali del singolo Dirigente e l’esperienza acquisita in relazione alle
posizioni organizzative precedentemente ricoperte nonché ai risultati conseguiti.
Gli incarichi dirigenziali sono conferiti a tempo determinato ed hanno una durata non inferiore a due
anni.
Fatta salva la possibilità di rinnovo alla scadenza degli incarichi dirigenziali agli stessi titolari, quando si
rendono disponibili posti di funzione dirigenziale in dotazione organica, anche in relazione a necessità
di diversa attribuzione degli incarichi per esigenze organizzative, l’Amministrazione può procedere
come segue:
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a) i predetti incarichi sono resi conoscibili con la specificazione del numero e della tipologia dei posti
stessi, nonché della data entro la quale i dirigenti possono proporre le loro candidature per ricoprirli;
b) i Dirigenti, che intendono proporsi per ricoprire detti incarichi, possono avanzare la loro
candidatura attraverso una richiesta scritta, a cui può essere allegato il curriculum vitae e nota sulle
motivazioni;
c) i Dirigenti possono proporre la propria candidatura al massimo per due posti;
d) raccolte le disponibilità dei Dirigenti, il Sindaco supportato dalla Direzione Operativa valuta, per
ogni posizione, le candidature sulla base dei criteri precedentemente evidenziati.
Per ciascun incarico sono definiti con il provvedimento sindacale di conferimento dell’incarico:
a) l’oggetto;
b) la durata, fatti salvi i casi di revoca di cui allo specifico articolo;
c) il trattamento economico, determinato dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo all’area
della dirigenza del comparto Regioni – Autonomie Locali, prevedendo che il trattamento accessorio
sia correlato alle funzioni attribuite ed alle connesse responsabilità nonché ai risultati conseguiti
nell’attività amministrativa e di gestione;
d) il Piano Esecutivo di Gestione ed il Piano dettagliato degli Obiettivi definito nella relazione
previsionale e programmatica approvata dal Consiglio Comunale, determina annualmente gli
obiettivi di gestione assegnati al soggetto incaricato che, preventivamente all’approvazione del
documento di gestione da parte della Giunta Comunale, accetta gli stessi tramite sottoscrizione. Gli
obiettivi del Piano Esecutivo di Gestione e del Piano Dettagliato degli Obiettivi costituiscono
integrazione e specificazione del contratto individuale di lavoro sottoscritto tra l’Amministrazione
Comunale ed il soggetto incaricato.
Gli incarichi dirigenziali hanno una durata di norma non inferiore ai due anni e non superiore a tre.
Nel caso si rendesse vacante una posizione dirigenziale, la nuova assegnazione avrà durata pari a quella
prevista dall’incarico dirigenziale resosi vacante.
In sede di prima attuazione del presente regolamento gli incarichi potranno avere una durata inferiore a
due anni.
Gli incarichi dirigenziali si intendono prorogati fino al conferimento del nuovo incarico e, comunque,
per un periodo di tempo non superiore a tre mesi.
Se la naturale scadenza degli incarichi dirigenziali cade nel periodo compreso tra i sei mesi precedenti e i
sei mesi successivi la data fissata per l'elezione della nuova amministrazione, s’intendono prorogati fino
alla fine del primo anno solare della nomina del nuovo Sindaco.
Il Sindaco informa la Giunta Comunale prima della sua definitiva determinazione di assegnazione degli
incarichi dirigenziali.
Art. 26 bis - Sostituzione e avocazione del dirigente. Gestione interinale della
posizione dirigenziale (articolo inserito con deliberazione della G.C. n° 46 del
7.3.2013)
In caso di inerzia o di ritardo di emanazione di provvedimenti nei termini previsti dal Regolamento
sull’accesso agli atti e/o di legge da parte del dirigente competente, nella adozione degli atti rientranti
nella sua esclusiva competenza che possano determinare pericolo di danno o pregiudizio per l’interesse
pubblico, il Direttore Generale, diffida il responsabile, fissando allo stesso un termine perentorio entro
il quale provvedere.
Qualora l’inerzia o il ritardo permangono, l’atto è adottato, previa contestazione, dal dirigente
immediatamente sovraordinato e, in mancanza, dal Direttore Generale.
La mancata o tardiva emanazione del provvedimento nei termini costituisce elemento di valutazione
della performance individuale, nonché di responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile del
dirigente e del funzionario inadempiente.
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Art. 26 Ter - Criteri per la rotazione degli incarichi dirigenziali esposti a
rischio (articolo inserito con deliberazione della G.C. n° 224 del 6.8.2014)
La rotazione del personale è una delle misure stabilite dal Piano per la prevenzione della corruzione per
la riduzione del rischio, ed interessa il personale inserito nelle sole aree mappate a rischio:
a) I dirigenti
b) Gli incaricati di alta professionalità
c) Gli incaricati delle posizione organizzativa
d) I funzionari e gli istruttori direttivi responsabili di unità organizzativa semplice
e) Il personale addetto a procedimenti valutati a rischio nel piano per la prevenzione della
corruzione.
La rotazione degli incarichi dirigenziali deve avvenire, di norma, alla scadenza del secondo incarico della
posizione mappata come posizione a rischio (ogni 6 anni per i Dirigenti).
La rotazione dell’incarico può altresì essere soddisfatta attraverso la ridefinizione, sempre nell’ambito
dell’assetto organizzativo delle attività attribuite alla unità organizzativa in modo da modificarne la
mappatura del rischio.
Il Sindaco ha la facoltà tuttavia di confermare il Dirigente nella posizione ricoperta per
infungibilità della specifica professionalità, con particolare riferimento ai profili della vigilanza e della
contabilità e dell’informatica, su conforme parere del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e
del Direttore Generale.
Nel caso in cui il Sindaco confermi il Dirigente, la Direzione Operativa dispone che la misura
della rotazione sia applicata dal Dirigente del servizio in cui non è operata la rotazione al personale non
dirigenziale, con priorità al personale incaricato di PO, ai responsabili del procedimento, e comunque
per le posizioni esposte al rischio di corruzione.
I principi di rotazione sono soddisfatti laddove per specifiche professionalità non sia applicabile
la rotazione dei dirigenti e delle PO anche con la rotazione degli addetti e/o individuando altresì,
ulteriori misure di controllo inserite o da inserire nel piano.
Art. 27 -
Incarichi aggiuntivi (articolo integrato con deliberazione della G.C. n° 196 del 21.6.2012 e
modificato con deliberazione della G.C. n° 46 del 7.3.2013)
Il Sindaco può attribuire incarichi aggiuntivi:
- per la copertura dei posti resisi vacanti per il periodo necessario per la revisione dell’assetto
organizzativo o per la nomina di un nuovo Dirigente;
- per particolari funzioni non previste nel funzionigramma;
- per funzioni previste nel funzionigramma di uno specifico Servizio non ricoperto da un
Dirigente;
- per particolari necessità, intervenute nel periodo di valenza degli incarichi dirigenziali, riferite a piani
e progetti specifici.
- in caso di assenza o impedimento del dirigente titolare.
Il dirigente può segnalare il dirigente che lo può sostituire in caso di assenza o impedimento, ferme
restando le prerogative del Sindaco ai fini dell’attribuzione dell’incarico.
Il sistema di valutazione prevede i criteri per valorizzare gli incarichi aggiuntivi.
Art. 28 -
Graduazione delle funzioni dirigenziali
Le funzioni dirigenziali sono graduate secondo quanto disposto dai Contratti Collettivi, tenendo conto
di parametri connessi alla collocazione nella struttura, alla complessità organizzativa, alla rilevanza
strategica, alle responsabilità gestionali, al grado di specializzazione.
La graduazione delle funzioni dirigenziali è definita secondo un sistema, approvato dalla Giunta, i cui
criteri sono predisposti dal Nucleo di valutazione/Organismo indipendente di valutazione nel rispetto
delle relazioni sindacali, secondo quanto previsto dai contratti collettivi nazionali e decentrati di lavoro.
Sono di volta in volta graduate le funzioni dirigenziali che vengano istituite o che siano interessate da
modifiche rilevanti, riguardanti, in particolare, l'assetto della struttura organizzativa, la rilevanza
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strategica, la distribuzione delle responsabilità, l'assegnazione delle risorse, i compiti ed il grado di
autonomia della struttura di riferimento.
La graduazione delle posizioni dirigenziali è effettuata dal Direttore Generale, sulla base della
metodologia approvata dalla Giunta Comunale, su proposta del Nucleo di Valutazione / Organismo
indipendente di valutazione.
Art. 29 -
Revoca
Il Sindaco può modificare o revocare gli incarichi dirigenziali nei casi e con le modalità previste dalla
vigente normativa.
Gli incarichi dirigenziali possono essere revocati anticipatamente rispetto alla scadenza:
a) a seguito di mutamenti organizzativi;
b) nelle ipotesi di responsabilità del Dirigente previste dai CCNL area dirigenza vigenti pro tempore;
c) nel caso di risoluzione consensuale del contratto individuale;
d) per raggiunti limiti massimi per la permanenza in servizio nella Pubblica Amministrazione.
I risultati negativi dell'attività amministrativa e della gestione, o il mancato raggiungimento degli
obiettivi, comportano per il Dirigente interessato la revoca dell'incarico e la destinazione ad altro
incarico o a funzioni ispettive, di consulenza, studio o ricerca.
Il Sindaco revoca l’incarico con provvedimento scritto e motivato informando preventivamente la
Giunta Comunale.
Nel caso di grave inosservanza delle direttive impartite, o di ripetuta valutazione negativa, sono previste
dalla disciplina vigente sanzioni più gravi, che potranno essere applicate, previa contestazione e
contraddittorio.
Art. 30 -
Comitato dei Garanti
Il Comitato dei Garanti, di cui all’art. 22 comma 1, del D.lgs 165/2001 e successive modifiche e
integrazioni, è nominato dal Sindaco ed è composto da:
 Segretario Generale;
 Un rappresentante, eletto dai Dirigenti;
 Un esperto nei settori dell'organizzazione amministrativa o del lavoro pubblico, nominato dal
Sindaco.
Il Comitato dei Garanti opera collegialmente ed in caso di contrasto decide a maggioranza.
Il Comitato dei Garanti individua al suo interno un Presidente e chi lo sostituisce in caso di assenza o
impedimento e stabilisce, con proprio regolamento, i meccanismi di funzionamento.
Il Comitato dei Garanti dura in carica tre anni.
TITOLO V -
Art. 31 -
ISTITUZIONE – GRADUAZIONE – REVOCA
POSIZIONI ORGANIZZATIVE
Istituzione Posizioni Organizzative
Con atto del Servizio preposto all’organizzazione, di concerto con la Direzione Operativa, valutate le
compatibilità economiche, nel rispetto dei criteri, dei limiti e delle modalità previsti dal CCID e su
proposta dei Dirigenti, vengono istituite unità organizzative a capo delle quali è preposto un
Responsabile a cui è richiesta l’assunzione diretta di elevata responsabilità di prodotto e di risultato per
i quali è prevista l’applicazione della disciplina del CCNL in materia di Posizioni Organizzative di cui
all’art. 8, comma 1, lett. a) del CCNL 31.03.1999.
Art. 32 -
Graduazione
Le Posizioni Organizzative sono graduate mediante l’utilizzo di metodologia proposta dal Nucleo di
Valutazione/dall’Organismo Indipendente di Valutazione e concordata con le Organizzazioni
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Sindacali, i cui criteri generali tengano conto di requisiti e competenze professionali richieste per la
loro copertura, di complessità relazionale interna ed esterna, organizzativa, gestionale, di profili di
responsabilità.
Le proposte di graduazione delle Posizioni Organizzative, secondo la metodologia in uso presso il
Comune di Novara, sono operate dal Dirigente.
Il Nucleo di Valutazione/l’Organismo Indipendente di Valutazione /la Direzione Operativa
elaborano la graduazione delle Posizioni Organizzative istituite complessivamente presso il
Comune di Novara, il Servizio preposto alla funzione di organizzazione valuta la relativa
compatibilità economica.
Le operazioni di graduazione sono formalizzate in atto dal Servizio preposto alla funzione di
organizzazione.
Alla graduazione delle Posizioni Organizzative è correlata la retribuzione di posizione ai sensi dei
vigenti CCNL.
In particolare, la graduazione è aggiornata ogni qualvolta si determinino variazioni dei fattori previsti
rispetto ai criteri come sopra stabiliti o che siano interessate da modifiche organizzative rilevanti,
riguardanti, in particolare, l'assetto della struttura organizzativa, la distribuzione delle responsabilità,
l'assegnazione delle risorse, i compiti ed il grado di autonomia della struttura di riferimento.
Art. 33 -
Criteri per affidamento incarichi
Gli incarichi relativi all’area delle Posizioni Organizzative sono conferiti dai Dirigenti nei cui Servizi è
istituita la Posizione Organizzativa.
L’incarico può essere attribuito ai dipendenti a tempo indeterminato appartenenti alla categoria D con
comprovata capacità professionale, anche attestata dal sistema di valutazione della performance.
Non può essere attribuito incarico di Posizione Organizzativa, limitatamente all’anno immediatamente
successivo, al dipendente che abbia avuto una valutazione negativa delle prestazioni, secondo quanto
previsto dal sistema di valutazione.
La disciplina inerente il conferimento degli incarichi e le metodologie di valutazione delle Posizioni
Organizzative è adottata con atti della struttura preposta all’organizzazione e di concerto con la
Direzione Operativa.
Ai dipendenti incaricati di posizione organizzativa è attribuito il trattamento economico accessorio,
costituito dalla retribuzione di posizione e dalla retribuzione di risultato entro i limiti minimi e
massimi stabiliti dal vigente CCNL.
Le prestazioni lavorative dei dipendenti incaricati di posizione organizzativa sono soggette a
valutazione annuale, secondo la relativa metodologia di valutazione delle prestazioni vigente
nell’Ente.
La valutazione positiva dà titolo alla corresponsione della retribuzione di risultato.
La valutazione negativa dà titolo all’avvio delle procedure per la revoca dell’incarico.
Art. 33 bis - Criteri per la rotazione degli incarichi di posizione organizzativa
esposti a rischio (articolo inserito con deliberazione della G.C. n° 224 del 6.8.2014)
La rotazione del personale è una delle misure stabilite dal Piano per la prevenzione della corruzione per
la riduzione del rischio, interessa il personale inserito nelle sole aree mappate a rischio:
a) I dirigenti
b) Gli incaricati di alta professionalità
c) Gli incaricati delle posizione organizzativa
d) I funzionari e istruttori direttivi responsabili di unità organizzativa semplice
e) Il personale di addetto a procedimenti valutai a rischio nel piano per la prevenzione della
corruzione.
La rotazione dell’incarico riguarda uno o più incarichi della linea gerarchia evidenziata è effettuata alla
prima scadenza dell’incarico, in esito alle risultanze della mappatura del rischio contenuta nel Piano per
la prevenzione della corruzione.
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La rotazione degli incarichi di Posizione Organizzativa deve avvenire di norma alla scadenza del
secondo incarico della posizione mappata come posizione a rischio oppure ogni 3 anni per gli
incaricati di Posizione Organizzativa di area a rischio nel caso di permanenza del relativo Dirigente
per più di 6 anni.
La rotazione dell’incarico non opera nel caso la rotazione abbia interessato il Dirigente.
La rotazione dell’incarico può altresì essere soddisfatta qualora l’assetto organizzativo modifichi i
contenuti delle attività attribuite alla unità organizzativa tali da modificarne la mappatura del rischio.
La rotazione degli incaricati delle Posizioni Organizzative, degli addetti viene effettuata dai competenti
Dirigenti con il supporto del Servizio Personale Organizzazione, deve essere garantito pari livello di
professionalità anche tramite affiancamento e corsi preparatori e di formazione.
Il Dirigente ha la facoltà tuttavia di confermare l’incarico di Posizione Organizzativa nella posizione
ricoperta per infungibilità della specifica professionalità, con particolare riferimento ai profili per i quali
è prevista una specifica iscrizione agli albi professionali o definiti unici in dotazione organica, su
conforme parere del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e del Direttore Generale, fatto
salvo quanto previsto al punto successivo.
Nel caso di cui al punto precedente, la Direzione Operativa dispone che la misura della rotazione sia
applicata dal Dirigente del servizio con riguardo innanzitutto, ai responsabili del procedimento, per
le posizioni esposte al rischio di corruzione, individuando altresì, ove occorra, misure specifiche
ulteriori di controllo inserite o da inserire nel piano.
Art. 34 -
Durata dell’incarico
La durata dell’incarico della posizione organizzativa è di norma legata alla durata degli incarichi
dirigenziali, ed è posticipata di tre mesi rispetto a quest’ultima, ma può essere anche limitata ad un anno
nei seguenti casi:
a) dipendente individuato per la prima volta quale posizione organizzativa nel servizio di riferimento;
b) incarico di Posizione Organizzativa di nuova istituzione.
Alla scadenza dell’incarico, il medesimo cessa di diritto, e può essere rinnovato o prorogato solo con
apposito provvedimento dirigenziale.
E’ escluso in ogni caso il rinnovo tacito.
L’assegnazione della Posizione Organizzativa costituisce assoluta prerogativa dirigenziale.
L’incarico di posizione organizzativa cessa anticipatamente rispetto alla scadenza stabilita, nel caso
venga a mutare il Dirigente, l’incarico medesimo si intende prorogato fino alla eventuale conferma di
competenza del nuovo Dirigente e comunque fino al termine dell’anno solare.
Art. 35 -
Revoca della posizione organizzativa
L’incarico di posizione organizzativa può essere revocato prima della scadenza naturale qualora
ricorrano le seguenti fattispecie:
a) modifiche organizzative che comportino la soppressione dell’unità organizzativa;
b) mancato conseguimento degli obiettivi assegnati, accertato previa contestazione formale e
contraddittorio con l’interessato.
La revoca dell’incarico comporta la perdita della retribuzione di cui all’articolo relativo al conferimento
degli incarichi; in tal caso il dipendente resta inquadrato nella categoria D e viene restituito alle funzioni
del profilo di appartenenza.
Art. 36 -
Part-Time
Il dipendente che scelga di trasformare il proprio rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale
non può essere assegnatario di Posizione Organizzativa e, se incaricato, decade di diritto dall’incarico
medesimo.
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
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Art. 37 -
Orario
I titolari di Posizione Organizzativa godono di flessibilità nella gestione dell’orario, che va
preventivamente concordato con il Dirigente di riferimento tenendo conto dell’orario del Servizio,
fermo restando l’obbligo di garantire, nell’ambito di ciascun mese, trentasei ore medie settimanali da
comprovarsi mediante timbratura, e deve garantire una presenza in servizio per almeno la metà
dell’orario di lavoro giornaliero previsto per i dipendenti non titolari di posizione organizzativa.
Art. 38 -
Indennità di posizione e di risultato
In caso di assenza prolungata del titolare di posizione organizzativa, il Dirigente avoca a sé le
competenze attribuite all’incaricato di posizione.
In caso di assenza del titolare di posizione organizzativa, il Dirigente può assegnare parte degli obiettivi,
attribuiti all’incaricato, ad altro dipendente del servizio senza che ciò costituisca titolo per
l’inquadramento in categoria superiore.
Nell’ambito del sistema di valutazione e compatibilmente alle valutazioni economiche come stabilito nel
CCID potranno essere valorizzati i relativi incarichi attribuiti.
Art. 39 -
Responsabilità
Il Dirigente può delegare proprie funzioni ai titolari di posizione organizzativa unicamente per
specifiche motivate esigenze di servizio, per un periodo di tempo determinato e con provvedimento
scritto e motivato secondo le disposizioni dell’articolo 17 comma 1 bis del D.lgs 165/2001, come
modificato dal D.lgs 150/2009. Le funzioni oggetto della delega devono rientrare nella specifica
competenza dei Dirigenti deleganti.
Il delegato assume la responsabilità degli atti emessi o compiuti nell’esercizio delle funzioni e
competenze oggetto della delega.
Permane in capo al Dirigente delegante la titolarità della funzione delegata ed inoltre:
a) il potere di impartire direttive e di coordinare l'attività dei funzionari delegati;
b) l'obbligo di verifica e vigilanza costante sul corretto e concreto esercizio della delega;
c) il potere di sostituzione in caso di inerzia del delegato nell'esercizio delle funzioni delegate;
d) il potere di avocazione per ragioni di opportunità;
e) il potere di revoca della delega conferita.
L'avocazione e la revoca devono risultare da atto scritto.
Non sono in ogni caso delegabili le seguenti funzioni:
a) la presidenza delle commissioni di concorso, di gara e di appalto;
b) l'irrogazione delle sanzioni amministrative;
c) l'irrogazione delle sanzioni disciplinari;
d) l'adozione degli atti di occupazione d'urgenza;
e) i provvedimenti di sospensione dei lavori, abbattimento e riduzione in pristino di competenza
previsti dalla vigente legislazione statale e regionale in materia di prevenzione e repressione
dell'abusivismo edilizio e paesaggistico ambientale.
La delega è conferita a tempo determinato con possibilità di rinnovo e cessa automaticamente di avere
efficacia all'atto della cessazione, per qualsiasi causa, dell'incarico del Dirigente che ha provveduto a
conferirla.
L'esercizio di funzioni dirigenziali delegate non comporta per il titolare di posizione organizzativa
l'attribuzione di emolumenti retributivi aggiuntivi.
Non è in ogni caso consentita una delega generale, riferita a tutte indistintamente le funzioni
dirigenziali.
Art. 40 -
Sostituzione del Dirigente per temporanea assenza
Il titolare di posizione organizzativa deve garantire la continuità del servizio nell’ambito delle proprie
competenze e nel rispetto delle responsabilità dirigenziali esercitabili come definite nello specifico
articolo.
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In caso di:
 assenza del Dirigente per un periodo non superiore a 30 giorni continuativi;
 assenza del Dirigente per le ferie.
TITOLO VI Art. 41 -
INCARICHI DI ALTA PROFESSIONALITA’
Istituzione Alte professionalità - attività di staff, studio, ricerca,
ispettive, di vigilanza e controllo
Con atto del Servizio preposto all’organizzazione, di concerto con la Direzione Operativa e valutate le
compatibilità economiche, nel rispetto dei criteri, dei limiti e delle modalità previsti dal CCID e su
proposta dei Dirigenti, vengono istituite posizioni di lavoro di particolare rilevanza che prevedano
assunzione diretta di elevata responsabilità di prodotto e di risultato per lo svolgimento di:
a) attività con contenuti di elevata professionalità o specializzazione, per almeno l’80%
dell’impegno orario correlate a titoli di studio specifici, o abilitazioni professionali e/o
iscrizioni ad albi professionali in presenza di almeno uno dei seguenti elementi:
a) funzioni di coordinamento di analoghe posizioni professionali con più limitata esperienza di
lavoro;
b) rilevanza degli obiettivi assegnati rispetto alle priorità dei fini istituzionali dell’Ente e del
programma politico-amministrativo del Sindaco;
c) autonoma ed originale elaborazione di progetti complessi ed innovativi.
b) attività di staff, studio, ricerca, ispettive, di vigilanza e controllo, caratterizzate da elevate
autonomia ed esperienza.
Con le tipologie di incarico di cui al presente articolo si intendono valorizzare specialisti portatori
di competenze elevate e/o innovative nonché riconoscere e motivare l’assunzione di particolari
responsabilità nel campo della ricerca, dell’analisi e della valutazione propositiva di problematiche
complesse di rilevante interesse per il conseguimento del programma di governo dell’Ente,
unitamente al presidio di progetti/processi professionali con coordinamento di risorse e di
professionalità.
Art. 42 -
Incarichi di Alta Professionalità
Agli incaricati di alta professionalità o specializzazione si applicano le stesse regole indicate nei
precedenti articoli per gli incarichi di Posizione Organizzativa e possono essere preposti a strutture
organizzative.
Art. 42 Bis - Criteri per la rotazione degli incarichi di alta professionalità
esposti a rischio (articolo inserito con deliberazione della G.C. n° 224 del 6.8.2014)
Agli incaricati di alta professionalità o specializzazione si applicano gli stessi criteri per la rotazione
indicate nei precedenti articoli e previsti per gli incarichi di Posizione Organizzativa.
TITOLO VII Art. 43 -
CONTRATTI DI DIRITTO PRIVATO
Contratti a termine per posizioni dirigenziali
A norma di Statuto il Sindaco può disporre la copertura di posti vacanti di qualifica dirigenziale,
mediante un contratto a termine di diritto privato, nel rispetto delle condizioni stabilite dallo Statuto
stesso e dal presente Regolamento.
L’Amministrazione Comunale non potrà superare il limite di legge per il conferimento di incarichi a
soggetti esterni all’Amministrazione.
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
18
Per il periodo di durata dell’incarico, i dipendenti delle pubbliche amministrazioni sono collocati in
aspettativa senza assegni, con riconoscimento dell’anzianità di servizio.
I posti vacanti di qualifica dirigenziale possono essere coperti mediante conferimento di apposito
incarico, da parte del Sindaco, a personale interno in possesso dei requisiti soggettivi richiesti per la
copertura del posto.
Sempre nel rispetto del suddetto limite, la copertura dei posti vacanti, di qualifica dirigenziale, può avere
luogo anche mediante incarico a soggetti esterni in possesso dei requisiti soggettivi richiesti per
l’accesso dall’esterno.
In ogni caso tutti gli incarichi non possono eccedere la durata in carica del Sindaco che li ha conferiti.
Art. 43 bis – Contratti per incarichi dirigenziali, di alta specializzazione o di
funzionari dell’area direttiva a tempo determinato al di fuori della
dotazione organica. (ar t ico lo ins er it o c o n de lib era zione de lla G.C. n ° 245 de l
7. 11.2013)
1. La Giunta Comunale, con propria deliberazione, per il perseguimento di specifici obiettivi, per lo
svolgimento di compiti aventi anche natura transitoria od eccezionale, o per i quali non sia possibile
reperire adeguate professionalità all’interno dell’ente, nonché per le figure di cui agli artt. 6 c. 2, 7, 9
legge 150\2000 può autorizzare, ai sensi del disposto dell’art. 110 c. 2 del D.LGS 267/2000,
l’assunzione di dirigenti, con contratto a tempo determinato, al di fuori della dotazione organica,
con soggetti in possesso dei requisiti richiesti per la qualifica da ricoprire.
2. La Giunta Comunale, con propria deliberazione, per particolari esigenze connesse a compiti di
ricerca, analisi e/o valutazione propositiva di problematiche complesse di rilevante interesse per il
conseguimento di programmi di governo dell’Ente, nonché per le figure di cui agli artt. 6 c. 2, 7, 9
legge 150\2000 può autorizzare, ai sensi del disposto dell’art. 110 c. 2 del D.LGS 267/2000,
l’assunzione di figure professionali di alta specializzazione o di funzionari dell’area direttiva al di
fuori della dotazione organica, con contratti a tempo determinato. I requisiti per l’accesso
all’incarico sono definiti in stretta relazione ai risultati attesi e nel rispetto della qualifica da
ricoprire.
3. L’incarico è conferito per le figure assunte nell’area della dirigenza e dell’alta specializzazione dal
Sindaco, e per i funzionari dell’area direttiva dal Dirigente del Servizio in cui è collocato l’incaricato.
4. Le assunzioni di cui al precedente comma 1 possono essere autorizzate in numero non superiore al
cinque per cento del totale della dotazione organica della dirigenza comunque per almeno una
unità.
5. Le assunzioni di cui al precedente comma 2 possono essere autorizzate in numero non superiore al
due per cento del totale della dotazione organica dell’area direttiva.
6. La procedura per l’individuazione dei soggetti idonei è effettuata a seguito di procedura
comparativa ad evidenza pubblica anche attraverso un’adeguata pubblicità sul sito istituzionale del
Comune a cui possono partecipare i soggetti in possesso dei requisiti previsti nello specifico bando.
7. Il Dirigente del Servizio competente in materia di personale bandisce un avviso pubblico finalizzato
alla acquisizione e successiva valutazione dei curricula che dovrà contenere le esperienze più
significative – il curriculum dovrà essere prodotto in formato europeo.
8. La scelta avviene attraverso la valutazione dei curricula presentati e un eventuale colloquio, sulla
base dei criteri contenuti nel bando.
9. Il Sindaco o suo delegato, fermo restando la natura fiduciaria dell’incarico, valuterà i requisiti dei
candidati, attraverso l’esame del curriculum integrato, qualora ritenuto necessario, da un colloquio.
In tale operazione il Sindaco o suo delegato potrà essere coadiuvato dal Direttore Generale, dal
Dirigente del Servizio in cui è collocato l’incaricato e, se necessario, da esperto esterno
all’amministrazione.
10. L’assunzione si perfezionerà con la sottoscrizione del contratto individuale di lavoro.
11. L’incarico conferito, con la procedura di cui ai commi precedenti, ha una durata non inferiore, di
norma, a tre anni e comunque, non superiore al mandato del Sindaco.
12. E’ esclusa ogni forma tacita di proroga del contratto alla sua scadenza.
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
19
13. L’incaricato acquisisce, per la durata del contratto, i diritti inerenti alla qualifica assegnata ed è
tenuto al rispetto della normativa inerente ai doveri, divieti ed incompatibilità previsti per il
personale di ruolo. Svolge l’incarico con le responsabilità, le competenze e le attribuzioni che gli
sono affidate con il contratto individuale di lavoro.
14. Quando l’incarico di cui ai comma 1 e 2 del presente articolo viene affidato a personale già
dipendente del Comune, che sia in possesso dei requisiti per l’accesso alla qualifica da ricoprire, lo
stesso viene collocato in aspettativa con diritto alla conservazione del posto di lavoro nella stessa
posizione funzionale.
Art. 44 -
Trattamento norma tivo
Il contratto individuale indica, per gli incarichi dirigenziali, per i funzionari e per le figure professionali
di alta specializzazione, il CCNL da applicare, il profilo professionale, la categoria d’inquadramento, la
struttura organizzativa di assegnazione, l’orario di lavoro e la relativa durata. Clausole speciali possono
essere introdotte nell’accordo tra le parti. Al prestatore di lavoro si applicano tutte le norme di legge e di
contratto attinenti il rapporto a tempo determinato.
Art. 45 -
Trattamento economico
Il trattamento economico è ragguagliato a quello previsto dal Contratto di categoria per la posizione
ricoperta e può essere integrato con un’indennità ad personam, anche in considerazione della
temporaneità del rapporto.
L’indennità è stabilita nella misura massima del venti per cento dello stipendio tabellare e dell’eventuale
indennità legata alla posizione, per il contratto di durata annuale ed in misura progressivamente ridotta
per durata maggiore; può essere ulteriormente maggiorata, entro la complessiva percentuale massima
del cinquanta per cento, in considerazione della specifica qualificazione professionale e culturale e delle
condizioni di mercato relative alle specifiche competenze professionali.
Alla copertura della spesa per la retribuzione fissata dal contratto individuale, nonché per gli oneri
previdenziali a carico comunale, si provvede mediante specifico stanziamento.
TITOLO VIII -
Art. 46 -
MISURAZIONE E
PERFORMANCE
VALUTAZIONE
DELLA
Il Sistema integrato di pianificazione e controllo per la gestione del
ciclo della performance
Il Sistema integrato di pianificazione e controllo per la gestione del ciclo della performance è orientato a
realizzare la massima coerenza tra indirizzi strategici, programmazione pluriennale, obiettivi annuali e
metodologie di misurazione e valutazione. La definizione e assegnazione degli obiettivi strategici e
gestionali che si intendono raggiungere, dei valori attesi di risultato e dei rispettivi indicatori ed il
collegamento tra gli obiettivi e l’allocazione delle risorse si realizza attraverso i seguenti strumenti di
programmazione:
1) Le Linee Programmatiche di Mandato (LPM) (art. 46 del TUEL) sono approvate dal Consiglio
Comunale all’inizio del mandato amministrativo e nel corso dello stesso periodicamente verificate e
aggiornate secondo quanto previsto dallo Statuto. Individuano le priorità programmatiche e
costituiscono presupposto per lo sviluppo del sistema di bilancio e di programmazione pluriennale e
annuale delle risorse e delle performance dell’Ente.
2) Relazione Previsionale e Programmatica (RPP) (art. 170 del TUEL), approvata e aggiornata
annualmente dal Consiglio Comunale contestualmente al Bilancio di Previsione, declina le priorità
dell’Amministrazione su un arco temporale triennale in appositi Programmi derivati dalle Linee
Programmatiche di mandato.
Ciascun Programma è articolato in Progetti che individuano gli Obiettivi Strategici da perseguire e le
Azioni Strategiche da porre in essere per la realizzazione degli stessi.
Costituiscono requisiti dei Progetti:
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
20
a) specificità rispetto alle politiche e ai bisogni collettivi da soddisfare;
b) chiarezza;
c) trasversalità;
d) misurabilità;
e) individuazione delle deleghe politiche di riferimento e delle responsabilità tecnico-amministrative.
3) Piano Esecutivo di Gestione (PEG) (art. 169 TUEL) e Piano Dettagliato degli Obiettivi operativi
(PDO) (artt. 108 e 197 TUEL). Il PEG, approvato dalla Giunta sulla base del Bilancio annuale di
Previsione e su proposta del Direttore Generale è il documento attraverso il quale viene
formalizzato e regolato il passaggio tra l’attività di indirizzo politico e quella di gestione.
Gli obiettivi contenuti nel PEG vengono definiti in stretto raccordo con i Programmi e i Progetti
della RPP.
Gli obiettivi di PEG hanno durata annuale, ma possono altresì costituire una fase di realizzazione
di obiettivi pluriennali. Nell’ambito del PEG possono essere individuati come Obiettivi Aziendali
alcuni obiettivi di particolare significatività e rilevanza in relazione agli indirizzi espressi dalla
Giunta.
Il PDO è lo strumento gestionale adottato dall’Ente, volto ad orientare e coordinare l’attività delle
singole unità organizzative in attuazione della programmazione annuale di PEG e in coerenza con la
RPP.
Il Comune, al fine di conseguire una corretta programmazione e rendicontazione, si dota di un sistema
di misurazione basato su indicatori e standard che tenga conto della necessità di confronto con altri
enti.
Per specifici e limitati ambiti di attività e/o servizi caratterizzati da un impatto particolarmente rilevante
sull’utenza, sono attuate modalità di programmazione partecipata secondo le indicazioni degli organi
politici.
Art. 47 -
Monitoraggio e interventi correttivi
Il monitoraggio in corso di esercizio è realizzato dalla Direzione Operativa, dal Direttore Generale o dal
Segretario Generale, coadiuvato dalle strutture organizzative preposte alla gestione del sistema di
valorizzazione della performance aziendale, attraverso la predisposizione degli stati di avanzamento di
quanto contenuto nei documenti di programmazione. A seguito di tali verifiche sono proposti eventuali
interventi correttivi.
Il Nucleo di Valutazione / L’Organismo indipendente di valutazione viene informato delle attività di
monitoraggio effettuate.
Art. 48 -
Rendicontazione dei risultati
La rendicontazione dello stato di attuazione dei programmi e del grado di raggiungimento degli obiettivi
viene effettuata annualmente, di norma, entro il primo semestre e pubblicata sul sito istituzionale
dell’Ente, nell’apposita sezione dedicata alla trasparenza.
Costituiscono inoltre strumenti di rendicontazione adottati dall’Ente il Rendiconto al Bilancio e i suoi
allegati, in particolare la Relazione al Rendiconto della Giunta.
Ai fini della trasparenza e della rendicontazione della performance nei confronti degli stakeholders, il
Comune può inoltre avvalersi di strumenti di Rendicontazione sociale.
Art. 49 -
Valorizzazione e sviluppo della professionalità dei dipendenti
L'Amministrazione promuove la valorizzazione delle professionalità dei dipendenti attraverso:
a) lo sviluppo delle competenze da realizzare prioritariamente con attività di formazione;
b) l’accesso a percorsi di alta formazione e di crescita professionale;
c) la mobilità interna;
d) il sistema di valutazione delle performance.
L’Amministrazione promuove, altresì, il benessere organizzativo, inteso come positiva sinergia tra il
lavoratore e l’organizzazione di cui fa parte, attraverso:
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
21
a) iniziative volte a promuovere e stimolare e supportare la crescita motivazionale;
b) azioni positive per garantire pari opportunità fra uomini e donne per l’accesso ed il trattamento sul
lavoro e la non discriminazione.
L’Amministrazione promuove, inoltre, il senso di appartenenza anche attraverso la definizione e
condivisione di una scala di valori volti a valorizzare le competenze professionali acquisite durante la
carriera lavorativa.
Art. 50 -
Il Sistema di valutazione delle performance
Nel rispetto dei principi definiti dalla vigente normativa, nonché dei criteri stabiliti dalla
contrattazione collettiva, il sistema di valutazione del personale dirigente e non dirigente definisce
la quota da assegnare alle performance nelle loro diverse articolazioni.
La performance organizzativa è articolata nei seguenti macroambiti:
a. il grado di attuazione della strategia, esplicitando i collegamenti tra le linee programmatiche di
mandato, i programmi contenuti nella relazione previsionale e programmatica, gli obiettivi annuali
individuati nei documenti di programmazione dell’Ente, da attuarsi attraverso la valutazione
dell’impatto dei programmi e del grado di attuazione degli stessi attraverso gli obiettivi annuali;
b. il livello di performance nell’erogazione dei servizi, individuato sulla base di indicatori strutturati su
diverse dimensioni, secondo il sistema di misurazione in uso presso l’Ente.
I macroambiti in cui è articolata la performance organizzativa sono rappresentati nel piano della
performance, che riporta anche, in modo schematico e integrato, il collegamento tra le linee
programmatiche di mandato ed i successivi strumenti di pianificazione e programmazione utilizzati
presso l’Ente.
L’inclusione dei macroambiti di performance nel sistema di misurazione e valutazione o la loro ulteriore
strutturazione può essere disposta in modo graduale, in una logica di progressivo miglioramento del
sistema di gestione della performance.
La performance individuale è il contributo apportato dal singolo dipendente o da un gruppo di
dipendenti al raggiungimento delle finalità e degli obiettivi dell’Ente, in relazione ai bisogni della
collettività. Tale contributo è misurato e valutato con riferimento ai risultati conseguiti e alle modalità di
raggiungimento dei risultati stessi.
La performance individuale dei Dirigenti è misurata e valutata in relazione a specifici ambiti tra i quali
possono essere esplicitati i seguenti: raggiungimento di obiettivi individuali; contributo apportato alla
performance dell’unità organizzativa di appartenenza; contributo apportato alla performance dell’ente;
partecipazione del singolo al raggiungimento di obiettivi trasversali a più unità organizzative;
competenze professionali e manageriali dimostrate e qualità dei comportamenti organizzativi; capacità
di valutazione dei propri collaboratori, dimostrata attraverso una significativa differenziazione delle
valutazioni.
La performance individuale dei titolari di posizione organizzativa è misurata e valutata in relazione a
specifici ambiti tra i quali possono essere esplicitati i seguenti: raggiungimento di obiettivi individuali;
contributo apportato alla performance dell’unità organizzativa di appartenenza; competenze
professionali dimostrate e qualità dei comportamenti organizzativi; capacità di valutazione dei propri
collaboratori, svolta su delega del Dirigente.
La performance individuale del personale è misurata e valutata in relazione a specifici ambiti tra i quali
possono essere esplicitati i seguenti: raggiungimento di obiettivi individuali e/o di gruppo; contributo
apportato alla performance dell’unità organizzativa di appartenenza; competenze professionali
dimostrate e qualità dei comportamenti organizzativi.
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
22
PARTE II
ACQUISIZIONE DELLE RISORSE UMANE
TITOLO IX Art. 51 -
ACQUISIZIONE DELLE RISORSE UMANE
Oggetto e Criteri generali
La presente parte del Regolamento disciplina le modalità di acquisizione delle risorse umane a tempo
determinato e indeterminato, i requisiti e le procedure di accesso dall’esterno alla dotazione organica del
Comune di Novara nel rispetto delle disposizioni di legge applicabili in materia, dello Statuto Comunale
e dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) di comparto.
Art. 52 -
Pianificazione e Programmazione
Il piano assunzioni è lo strumento di pianificazione dei fabbisogni di personale.
La pianificazione e la programmazione delle risorse umane sono funzionali alle politiche e agli obiettivi
che l’Amministrazione intende perseguire.
La Giunta Comunale, sulla base dei posti vacanti nella dotazione organica complessiva e delle
disponibilità finanziarie, nonché dell’analisi delle esigenze operative che emergono dalle proposte dei
singoli Dirigenti, determina le priorità, fissa le linee programmatiche per le assunzioni su base triennale,
stabilisce annualmente i posti vacanti da ricoprire con apposito atto denominato “Programma
Assunzionale”.
Si considerano posti disponibili da coprire seguendo le procedure di reclutamento indicate sia quelli
vacanti alla data del bando di concorso, sia quelli che risulteranno tali per effetto di collocamenti a
riposo previsti nei 12 mesi successivi o per dimissioni accettate nello stesso periodo di tempo.
Con provvedimento del Dirigente responsabile del personale sono disciplinate nel dettaglio le modalità
e i tempi di realizzazione dei procedimenti relativi alle assunzioni.
CAPO I Art. 53 -
MODALITA’ DI ACQUISIZIONE DELLE RISORSE
Modalità di accesso
L’acquisizione delle risorse umane a tempo determinato e indeterminato, a tempo parziale o a tempo
pieno, avviene con contratto individuale di lavoro stipulato dal Comune di Novara con personale
selezionato con le seguenti modalità:
a) concorso, corso-concorso o procedura selettiva pubblica volta all’accertamento della professionalità
richiesta;
b) avviamento a selezione, ai sensi della legislazione vigente di collocamento per profili professionali
per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell’obbligo, facendo salvi gli eventuali ulteriori
requisiti per specifiche professionalità;
c) copertura della quota numerica con concorso o selezione pubblica e copertura della quota
nominativa, mediante richiesta degli iscritti negli appositi elenchi del collocamento obbligatorio di
cui alla legge 12 marzo 1999, n° 68, e successive modifiche ed integrazioni previa verifica della
compatibilità della invalidità con le mansioni da svolgere;
d) mobilità esterna.
Art. 54 -
Mobilità esterna
Il Servizio Personale, prima di avviare le procedure concorsuali, attiva le procedure di mobilità interna
tramite apposito avviso al personale e successivamente verifica l’eventuale esistenza di personale in
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
23
disponibilità presso altre pubbliche amministrazioni ed esperisce i procedimenti di mobilità volontaria
esterna ai sensi dell’art. 30 del Decreto Legislativo 165/2001 e s.m. e i..
L’avviso di mobilità volontaria esterna è pubblicato all’Albo Pretorio, sul sito internet e trasmesso ad un
congruo numero di Enti Pubblici su tutto il territorio nazionale.
Dalla data di pubblicazione decorrono i termini per la presentazione delle domande di partecipazione
alla procedura, che non possono essere inferiori a 15 giorni.
Un’apposita Commissione valuterà le domande ed i relativi curricula pervenuti a proprio insindacabile
giudizio, riservandosi la facoltà di ammettere gli interessati ad una prova selettiva e/o ad un colloquio
conoscitivo al fine dell’accertamento della conoscenza specifica relativa al posto da ricoprire.
La procedura di mobilità esterna per i candidati individuati, si perfezionerà mediante cessione di
contratto da parte dell’Amministrazione di provenienza, subordinata al rilascio del nullaosta da parte
della stessa entro un termine massimo indicato nell’avviso pubblico che risulti compatibile con le
esigenze organizzative del Comune di Novara, che si riserva di non procedere all’assunzione per
trasferimento qualora la decorrenza dello stesso risulti incompatibile con le predette esigenze
organizzative.
Eventuali domande di mobilità esterna presentate anteriormente alla pubblicazione dell’avviso non
saranno prese in considerazione.
L’Amministrazione, ove ne ricorrano i presupposti, può, fermo restando il parere favorevole del
dipendente, acquisire o cedere il contratto di lavoro da o a Enti diversi.
Art. 55 -
Requisiti generali per l’accesso
Possono accedere agli impieghi i soggetti in possesso dei seguenti requisiti:
1. età non inferiore agli anni 18 e non superiore all’età di collocamento a riposo d’ufficio del
dipendente comunale, alla data di scadenza del bando, salvo le seguenti deroghe in
considerazione della peculiare natura del servizio:
o Agente di Polizia Municipale – Categoria C: età massima 40 anni.
o Educatrice Prima Infanzia – Categoria C: età massima 40 anni.
Tale limite non si applica ai candidati già dipendenti di pubbliche amministrazioni in servizio
con contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Il limite di età si considera superato al compimento della mezzanotte del giorno di compleanno.
Eventuali ulteriori deroghe al limite di età definite ai sensi del presente regolamento possono
essere motivatamente disposte nell’ambito del relativo avviso di selezione.
2. cittadinanza italiana. Tale requisito non è richiesto per i candidati appartenenti all’Unione
Europea.
L’accesso all’impiego nelle posizioni funzionali ascritte alle categorie contrattuali per le quali è
richiesto il solo requisito dell’assolvimento dell’obbligo scolastico è ammesso nei confronti dei
cittadini di Stati non appartenenti all’Unione Europea, regolarmente soggiornanti nel territorio,
ai sensi del D.Lgs. 25 luglio 1998, n° 286.
Coloro che non possiedono la cittadinanza italiana, inoltre, devono godere dei diritti civili e
politici negli Stati di appartenenza o provenienza e avere adeguata conoscenza della lingua
italiana.
Sono fatte salve le eccezioni di cui al D.P.C.M. 7.2.1994 n° 174 e s.m.i., in particolare ai sensi
dello stesso e dell’art. 38 del D. Lgs. 165/2001 nel testo vigente, gli stranieri non possono
accedere ai concorsi relativi ai profili del Corpo di Polizia Municipale, in quanto profili
comportanti esercizio diretto di pubblici poteri.
3. idoneità fisica alla mansione da svolgere, con facoltà da parte dell’Amministrazione di esperire
appositi accertamenti. Per particolari profili soggetti a sorveglianza sanitaria ai sensi del T.U. n°
81/2008 e s.m.i. si procederà a sottoporre il candidato a visita medica pre-assuntiva da parte del
Medico competente dell’Ente ai fini di valutare l’idoneità dello stesso alla mansione specifica.
L’inidoneità fisica alla mansione impedisce la costituzione del rapporto di lavoro.
4. assenza di cause d’impedimento al godimento dei diritti civili e politici.
5. non essere stati licenziati ovvero destituiti o dispensati dall’impiego presso una
Pubblica Amministrazione per persistente insufficiente rendimento o dichiarati decaduti da
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
24
un impiego pubblico per averlo conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati
da invalidità non sanabile.
6. Non avere riportato condanne penali per i delitti di cui all’art. 58 del D.Lgs. 267/2000. Tale
disposizione non si applica laddove sia già stata conseguita la riabilitazione alla data di scadenza
della procedura concorsuale ovvero, per altre modalità di assunzioni, alla data di instaurazione
del rapporto di lavoro.
7. Servizio militare: i cittadini italiani soggetti all’obbligo di leva devono comprovare di essere in
posizione regolare nei confronti di tale obbligo.
8. Titolo di studio ed altri requisiti specifici. La tipologia è variabile a seconda della categoria e
posizione economica cui si afferisce, nonché della specificità delle funzioni da svolgere.
I titoli specifici verranno individuati nei singoli bandi tenuti presenti i seguenti criteri:
 Profili in categorie A e B: licenza di scuola dell’obbligo;
 Profili in categoria B3: diploma di Istituto di Istruzione Secondaria con corsi di durata
triennale (diploma di qualifica) ed eventuale qualifica specifica richiesta dal profilo
professionale;
 Profili in categoria C: diploma di Istituto di Istruzione Secondaria Superiore (diploma di
maturità) o di superamento dell’esame di Stato per la Scuola Superiore;
 Profili in categoria D: Laurea (L) triennale del nuovo ordinamento o Diploma di Laurea (DL)
del Vecchio Ordinamento;
 Profili in categoria D3: Laurea Specialistica o Laurea Magistrale (LS o LM) del nuovo
ordinamento o Diploma di Laurea (DL) del Vecchio Ordinamento.
Potranno essere altresì richiesti ulteriori requisiti professionali connessi alla peculiarità delle diverse
posizioni professionali di riferimento quali ad esempio, abilitazioni professionali, iscrizione ad albi
professionali, abilitazioni alla guida di veicoli o all’utilizzo di strumenti, corsi di formazione specialistica,
attestati professionali ovvero esperienza lavorativa attinente.
Non può essere ammesso un candidato con titolo superiore e/o assorbente rispetto a quello richiesto,
quando quest’ultimo sia titolo specifico e non generico; l’eventuale specificità del titolo sarà evidenziata
in sede di bando.
Per i cittadini degli stati membri dell’Unione Europea, nonché per quelli appartenenti a paesi
extracomunitari, l’equiparazione dei titoli è effettuata in base alle disposizioni statali vigenti.
Limitatamente alle Professionalità appartenenti al corpo di Polizia Municipale è richiesto il possesso dei
seguenti ulteriori requisiti:
- non trovarsi nella condizione di disabile di cui alla legge 68/99 (art. 3 – comma 4) e s.m.i..
- non avere subito condanna a pena detentiva per delitto colposo o non essere stato sottoposto a
misura di prevenzione.
- non essere stati espulsi dalle Forze Armate o dai Corpi militarmente organizzati o destituiti dai
pubblici uffici.
- non aver impedimenti al porto ed all’uso delle armi (ai sensi dell’art. 15 – comma 7 – della Legge
230/98, non possono partecipare al concorso coloro che hanno prestato servizio civile sostitutivo
del servizio militare in qualità di “obiettori di coscienza”, trattandosi di impiego che comporta l’uso
delle armi, a meno che non abbiano rinunciato alla status di “obiettore di coscienza” ai sensi della
normativa vigente).
I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza stabilita dal bando per la
presentazione della domanda di ammissione e confermati all’atto dell’assunzione; i candidati sono tenuti
a dichiarare nella domanda di ammissione, sotto la propria responsabilità a titolo di autocertificazione, il
possesso dei requisiti e l’assenza di cause di esclusione.
Le dichiarazioni rese dai candidati sulla domanda di partecipazione al concorso costituiscono
dichiarazioni sostitutive ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445.
L’Amministrazione Comunale procederà per l’esercizio di controlli di cui agli artt. 71 e 72 del D.P.R.
445/2000 sulla veridicità delle suddette dichiarazioni, provvederà all’acquisizione d’ufficio, o alla
richiesta di conferma, delle informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive, nonché di tutti i dati e
documenti che siano in possesso di Pubbliche Amministrazioni, previa indicazione, da parte dei
candidati degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti, così
come previsto dall’art. 43 del D.P.R. 445/2000.
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
25
Art. 56 -
L’accesso alla qualifica dirigenziale
L’accesso avviene mediante corso-concorso o concorso pubblico con il possesso del Diploma di Laurea
specificamente richiesto e di un'esperienza di servizio di almeno 5 anni, cumulabili, acquisita presso la
Pubblica Amministrazione o Enti di diritto pubblico, Aziende Pubbliche o Private in posizioni di
lavoro corrispondenti, per contenuti, alle funzioni della categoria D, ovvero di 5 anni di comprovato
esercizio professionale correlato al titolo di studio richiesto, con relativa iscrizione all'albo ove
necessaria.
Sono ammessi a partecipare alle procedure selettive per l’accesso all’area dirigenziale i soggetti in
possesso dei seguenti requisiti:
a. Diploma di Laurea (DL) vecchio ordinamento o Laurea Specialistica o Magistrale (LS – LM) del
nuovo ordinamento. La tipologia di laurea richiesta per l’accesso è individuata di volta in volta in
relazione alle specifiche professionalità richieste per la posizione da ricoprire.
b. Esperienza di servizio o professionale che rientri in uno dei seguenti punti:
1. per i dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni, aver compiuto almeno cinque anni di
servizio in posizioni funzionali per l’accesso alle quali è richiesto il possesso del diploma di
laurea; per i dipendenti delle amministrazioni statali reclutati a seguito di corso-concorso, il
periodo di servizio è ridotto a quattro anni;
2. per i soggetti in possesso della qualifica di dirigente in enti e strutture pubbliche non ricomprese
nel campo di applicazione dell’art. 1, comma 2, del D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165, aver svolto
per almeno due anni le funzioni dirigenziali;
3. per coloro che hanno ricoperto incarichi dirigenziali o equiparati in amministrazioni pubbliche,
aver svolto tale incarico per un periodo non inferiore a cinque anni;
4. per i dipendenti di strutture private, di svolgere da almeno cinque anni le funzioni dirigenziali o
di “quadro” o comunque di prestare servizio in categoria contrattuale direttiva di massimo
livello;
5. per i cittadini italiani che hanno prestato servizio continuativo per almeno quattro anni presso
enti od organismi internazionali, aver maturato tale esperienza lavorativa in posizioni funzionali
apicali per l’accesso alle quali è richiesto il possesso del diploma di laurea.
Art. 57 -
Convenzioni con altri Enti
Per motivi di efficienza ed economicità possono essere effettuati concorsi o selezioni pubbliche per
assunzione a tempo indeterminato e determinato in convenzione con altri Enti locali di cui all’art. 1
comma 2 del D.Lgs. 165/2001 e s.m.i., secondo modalità e procedure stabilite in accordo tra le
amministrazioni e regolate attraverso appositi provvedimenti e la stipulazione di apposito atto
negoziale.
La convenzione disciplina, fra gli Enti aderenti, la metodologia di lavoro, le forme di consultazione, la
gestione amministrativa delle procedure selettive e le modalità di utilizzo congiunto della graduatoria
finale. Il bando o l’avviso deve contenere l’indicazione che la procedura è svolta in convenzione,
definendo le modalità di assegnazione dei candidati in graduatoria, secondo i posti messi a concorso e
sulla base dell’accordo degli Enti, nonché la disciplina di eventuali scorrimenti della graduatoria finale.
Nell’ipotesi di cui sopra, il Comune di Novara, ricevuta la richiesta della pubblica amministrazione
interessata, con l’indicazione del numero di posti da coprire, ne dà comunicazione ai candidati
rispettando l’ordine di graduatoria.
CAPO II Art. 58 -
PROCEDIMENTO CONCORSUALE
Bando di concorso – indizione – contenuti
Il concorso pubblico si svolge con le modalità stabilite nel presente regolamento nel rispetto dei
principi di pubblicità, imparzialità, economicità e celerità di espletamento, ricorrendo, ove opportuno,
all’ausilio di sistemi automatizzati diretti anche a realizzare forme di preselezione.
Il bando di concorso o l’avviso di selezione sono approvati con determinazione del Dirigente
competente in materia di personale.
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Costituiscono "lex specialis" delle procedure selettive disciplinate dal presente regolamento e devono
contenere la normativa applicabile al procedimento di specie, ed in particolare:
1. il numero dei posti da ricoprire, il profilo professionale e la categoria cui appartiene la posizione
di lavoro;
2. il termine e le modalità di presentazione delle domande;
3. le modalità di comunicazione di:
 il diario e la sede delle prove ovvero le modalità da seguire per la loro successiva
comunicazione ai candidati;
 ammissione/esclusione dal concorso;
 ammissione e convocazione del candidato alle singole prove;
4. la tipologia delle prove cui verranno sottoposti i candidati;
5. le materie che costituiranno oggetto delle prove previste;
6. l’indicazione della votazione minima richiesta per il superamento delle prove;
7. in caso di concorsi o selezioni per titoli ed esami o per soli titoli, l’indicazione dei titoli valutabili
ed il punteggio massimo agli stessi attribuibile singolarmente e per categoria di titoli;
8. i titoli che danno luogo a precedenza ovvero le percentuali di posti riservati a particolari
categorie di cittadini, nonché il numero dei posti eventualmente riservati al personale interno;
9. i titoli che danno luogo a preferenza a parità di punteggio;
10. l’eventuale prescrizione di cui alla legge 28.3.1991 n° 120;
11. il periodo di validità della graduatoria e le modalità della sua utilizzazione;
12. l’ammontare e le modalità di versamento della tassa di ammissione;
13. il riferimento della legge che garantisce pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al
lavoro;
14. l’informativa, ai sensi del D.Lgs.vo n° 196/2003 e s.m.i., sull’utilizzo e il trattamento dei dati
personali dei candidati, anche per finalità analoghe a quelle del bando;
15. la previsione di speciali modalità di svolgimento delle prove di esame che consentano ai soggetti
portatori di handicap di concorrere in effettive condizioni di parità con gli altri.
Nel bando o avviso devono inoltre essere indicate eventualmente specifiche disposizioni che prevedono
l’applicazione dell’art. 51 del D.Lgs.vo n° 150/2009 relativamente alla territorializzazione delle
procedure concorsuali.
Il bando di concorso o l’avviso di selezione devono inoltre contenere un fac-simile della domanda.
I concorrenti debbono essere informati circa l’obbligo di presentarsi alle prove muniti di un documento
di identificazione valido. Dovranno essere, inoltre, informati in ordine al fatto che, durante le prove di
esame, è permesso consultare, qualora la commissione lo ritenga opportuno, esclusivamente testi di
leggi e di regolamenti in edizioni non commentate, né annotate con massime giurisprudenziali.
Il bando deve contenere, altresì, l’indicazione che l’Amministrazione si riserva di espletare, in relazione
al numero delle domande, eventuale prova preselettiva ai sensi dell’art. 67 del presente regolamento.
La partecipazione al concorso o alla selezione pubblica comporta l’incondizionata accettazione di tutte
le prescrizioni contenute nel bando o avviso, nonché di quelle contrattuali e regolamentari vigenti ivi
comprese quelle inerenti specificamente l’espletamento delle stesse.
Art. 59 -
Pubblicazione e diffusione del bando o dell’avviso
Nelle procedure selettive pubbliche la pubblicità è effettuata mediante:
 pubblicazione dell’estratto contenente gli estremi del bando di concorso e l’indicazione della
scadenza del termine per la presentazione delle domande, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana – IV^ Serie Speciale – Concorsi ed Esami e nel Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.
 pubblicazione del bando integrale e dei relativi allegati all’Albo Pretorio del Comune di Novara, sul
sito Internet, e trasmissione a mezzo mail ad un congruo numero di Enti Pubblici distribuiti su
tutto il territorio nazionale, nonché alle RSU dell’Ente e alle Organizzazioni Sindacali.
Possono altresì essere individuate altre forme di pubblicità in sede di approvazione del bando o
dell’avviso.
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Detta pubblicazione non può avere durata inferiore a 30 giorni in caso di concorso pubblico per
assunzioni a tempo indeterminato, mentre può essere ridotto a 15 giorni per tutte le altre forme di
procedura selettiva.
Art. 60 -
Proroga o riapertura termini, rettifica o integrazione e revoca
É facoltà dell’Amministrazione, con provvedimento del Dirigente competente in materia di personale,
per motivate esigenze di interesse pubblico generale, procedere:
a) alla riapertura del termine fissato dal bando o dall’avviso per la presentazione delle domande; in tal
caso, il provvedimento è pubblicato con le medesime modalità previste per il bando di concorso.
b) alla proroga dei termini, dandone adeguata pubblicità anche per i candidati che hanno già
presentato la domanda, con facoltà di integrazione della documentazione ad essa allegata.
c) alla modifica o all’integrazione del bando o avviso. La modifica del numero dei posti messi a
concorso, viene comunicata a tutti i candidati che vi hanno interesse; altre modifiche comportano
la ripubblicazione del bando, ovvero la comunicazione a tutti i candidati che vi hanno interesse, a
seconda dell’oggetto della modifica.
d) alla revoca del bando o avviso, in qualsiasi momento del procedimento. Il provvedimento di revoca
deve essere comunicato a tutti i candidati che vi hanno interesse.
Art. 61 -
Presentazione delle domande di ammissione
Le domande di ammissione, compilate sull’apposito modulo e redatte in carta semplice, devono essere
trasmesse a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento o altro mezzo indicato nel bando o
avviso (ad esempio trasmissione telematica o fax o consegna diretta al Servizio competente da parte
dell’interessato o di un suo delegato). La data di spedizione della domanda è stabilita e comprovata dal
timbro a data dell’ufficio postale accettante. La data di presentazione diretta delle domande è
comprovata dal timbro datario apposto sulla stessa dall’Ufficio Protocollo.
I bandi o gli avvisi possono prevedere che siano presentate in tempo utile le domande spedite nei
termini e ricevute all’ufficio protocollo entro un congruo numero di giorni dalla scadenza del bando.
Sulla busta delle domande di ammissione, inoltrate a mezzo R.R., il concorrente deve riportare
l’indicazione del concorso o della selezione al quale intende partecipare. La mancata annotazione non
comporta comunque l’esclusione dalla procedura.
L'Amministrazione non assume alcuna responsabilità per la dispersione di comunicazioni dipendente da
mancata o inesatta indicazione del recapito da parte del candidato o da inesatta indicazione
dell’indirizzo della posta elettronica, oppure da mancata o tardiva comunicazione del cambiamento
dell'indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici o comunque
imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o causa di forza maggiore.
Art. 62 -
Tassa di ammissione
I candidati devono effettuare il versamento di una tassa di ammissione alla procedura concorsuale,
secondo le modalità previste nel bando. La ricevuta di versamento dovrà essere allegata alla domanda di
ammissione; nel caso di presentazione di domanda in via telematica i candidati potranno produrre la
ricevuta stessa nel primo giorno fissato per le prove, pena esclusione dalle stesse.
La tassa non è rimborsabile se non in caso di revoca della procedura stessa.
Art. 63 -
Persone portatrici di handicap
Ai sensi della normativa vigente, le persone portatrici di handicap sono tutelate nello svolgimento delle
prove concorsuali mediante l’utilizzo di ausili speciali e/o con tempi aggiuntivi. Le modalità sono
individuate nel bando di concorso o negli avvisi di selezione per consentire alle persone disabili di
concorrere in effettive condizioni di parità.
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Art. 64 -
Categorie riservatarie
Nei concorsi e nelle selezioni pubbliche per assunzioni a tempo indeterminato operano le riserve di
posti previste da norme di legge in favore di particolari categorie di cittadini, secondo le modalità
stabilite nelle leggi stesse.
Può essere inoltre riservata al personale dipendente la percentuale dei posti prevista dalla normativa
vigente al momento dell’approvazione del bando secondo le modalità stabilite dalla stessa.
Le riserve non possono complessivamente superare la metà dei posti messi a concorso o selezione e
non si applicano ai concorsi o selezioni per la copertura di posti unici.
L’amministrazione ha la facoltà di bandire concorsi interamente riservati alle categorie protette di cui
all’art. 1 e all’art. 18 della Legge n° 68/99 utilizzando una delle tipologie concorsuali previste dal
presente regolamento.
Art. 65 -
Ammissione ed esclusione dei candida ti
L’ammissione al concorso è disposta dal Dirigente del Personale ed è preceduta dall’istruttoria delle
domande, consistente nella verifica delle dichiarazioni relative al possesso dei requisiti di partecipazione
previsti dal bando nonché in ogni altra attività necessaria al fine della verifica dei requisiti generali e
specifici richiesti.
Tutti i candidati sono ammessi con riserva, tranne che dalla verifica della domanda non emerga la
mancanza di un requisito indispensabile per la partecipazione. E’ fatta salva la facoltà di disporre, in
ogni momento, l’esclusione dal concorso per difetto dei requisiti prescritti.
L’elenco dei candidati ammessi e di quelli esclusi viene pubblicato all’Albo Pretorio e sul sito Internet
del Comune di Novara. L’esclusione è inoltre comunicata ai candidati interessati a mezzo lettera
raccomandata con avviso di ricevimento, o mediante altre modalità, con l’indicazione delle motivazioni
che l’hanno determinata.
Art. 66 -
Irregolarità sanabili e cause di esclusione
Il Dirigente competente in materia di personale, riscontra la regolarità formale delle domande in ordine
alla conformità del bando o avviso e alle norme del presente regolamento e promuove la loro
regolarizzazione.
Sono sanabili le seguenti irregolarità od omissioni rilevate nelle domande e nei documenti di rito:
 omissione o incompletezza di una o più dichiarazioni di quelle richieste circa il possesso dei requisiti
essenziali di cui al precedente art. 55 ove non siano rilevabili implicitamente dalla documentazione
allegata;
 mancata allegazione della ricevuta comprovante l’avvenuto versamento della tassa di ammissione al
concorso (la tassa deve, comunque, essere stata pagata entro i termini previsti dal bando).
La regolarizzazione delle domande prive o incomplete di una o più dichiarazioni richieste dal bando
deve avvenire entro il termine fissato dal Dirigente del Servizio Personale, nel termine perentorio
indicato nella richiesta, pena l’esclusione, a mezzo di produzione di istanza integrativa o della
documentazione degli elementi mancanti o incompleti nella domanda originaria, regolarmente
sottoscritta.
CAPO III - PROVE:
TIPOLOGIA,
VALUTAZIONE
Art. 67 -
SVOLGIMENTO
E
Preselezione
Il bando può prevedere che le prove d’esame siano precedute da forme di preselezione, indicando
anche il numero massimo dei candidati che, dopo averla superata, vengono ammessi a sostenere le
prove di concorso.
La preselezione può essere effettuata dalla Commissione direttamente o avvalendosi del supporto di
aziende specializzate o esperti in selezione del personale o soggetti comunque competenti.
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Art. 68 -
Tipologia delle prove
Il numero e la tipologia delle prove, nonché le materie su cui tali prove verteranno, sono indicati nel
bando o nell’avviso, sentito il Dirigente cui è assegnata la figura da assumere, ovvero dal Dirigente del
personale nel caso di figure assegnate a più Servizi e sono individuate secondo le caratteristiche del
profilo professionale e della categoria di inquadramento, nonché delle mansioni da svolgere, tra quelle
di seguito elencate:
 test attitudinali e/o psico-attitudinali;
 test tecnico-professionali;
 elaborato a contenuto tecnico-professionale;
 prova pratico-operativa a contenuto tecnico-professionale;
 analisi di casi di studio;
 colloquio a contenuto tecnico-professionale.
Il bando di concorso può prevedere la combinazione delle prove scelte secondo un meccanismo “a
cascata” per cui la partecipazione alle successive prove è condizionata dal superamento di quella
precedente.
Art. 69 -
Modalità di svolgimento dell e prove
Le modalità di svolgimento delle prove sono stabilite dalla Commissione Giudicatrice.
Ammettendo i candidati nei locali d’esame, la Commissione procede all’accertamento dell’identità
personale dei candidati e alla consegna a ciascuno di essi del materiale occorrente per lo svolgimento
delle prove, comprese le penne.
Non sono ammessi alla prova scritta i candidati che si presentino successivamente all’apertura delle
buste contenenti la prova d’esame.
La mancata presentazione ad una delle prove è considerata atto di rinuncia a tutti gli effetti, anche se
dipendente da forza maggiore o imputabile a fatto di terzi.
Su richiesta dei candidati, il Presidente attesta la partecipazione degli stessi alle prove d’esame.
Art. 70 -
Comportamento dei concorrenti durante lo svolgimento delle prove
Il Presidente della Commissione informa i candidati presenti e ammessi alle prove che:
 durante le prove non debbono comunicare tra loro, né mettersi in relazione con altri salvo che con
i membri della commissione. Le richieste di chiarimenti rivolte dai candidati ai commissari devono
essere espresse ad alta voce e portate a conoscenza di tutti gli altri concorrenti, così come le relative
risposte;
 i lavori devono essere scritti esclusivamente su carta portante il timbro del Comune e la firma di un
membro della commissione esaminatrice e con il solo materiale fornito dalla Commissione (carta,
penna, hardware, materiale tecnico, ecc.);
 è ammessa unicamente la consultazione dei dizionari ed eventualmente dei testi normativi
riscontrati privi di commento, dottrina ed annotazioni e autorizzati dalla Commissione; può essere
data comunicazione al riguardo ai candidati nell’avviso di convocazione alle prove o
immediatamente prima dell’inizio delle stesse;
 è vietato apporre qualsiasi segno di riconoscimento sui fogli degli elaborati o sulle buste contenenti
gli stessi, pena l’annullamento della prova;
 il concorrente che contravviene alle disposizioni suddette o che comunque venga
inequivocabilmente trovato a copiare da appunti o da testi non ammessi o da altro concorrente, è
escluso immediatamente dalla prova a giudizio insindacabile della Commissione giudicatrice. Nel
caso in cui risulti che uno o più candidati abbiano copiato, in tutto o in parte, l’esclusione è
disposta nei confronti di tutti i candidati coinvolti.
La Commissione giudicatrice cura l’osservanza delle disposizioni di cui sopra e può adottare tutti i
provvedimenti necessari al regolare svolgimento del concorso.
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Art. 71 -
Prove Scritte
Le prove scritte si distinguono in:
a) prova scritta teorica: di carattere espositivo, chiama il candidato ad esprimere cognizioni di ordine
dottrinale, valutazioni astratte e costruzione di concetti attinenti a temi trattati dalle materie
oggetto della prova; può essere costituita dalla redazione di un tema, di una relazione, di uno o più
pareri, ovvero dalla risposta a uno o più quesiti;
b)prova scritta a contenuto teorico-pratico: di carattere espositivo, chiama il candidato ad esprimere
nozioni teoriche e valutazioni astratte applicate a casi concreti; può essere costituita da studi di
fattibilità relativi a programmi e progetti, o interventi e scelte organizzative, redazione di progetti
ed elaborazioni grafiche, individuazione di iter procedurali o percorsi operativi, soluzione di casi,
elaborazione di schemi di atti, simulazione di interventi, accompagnati in termini significativi da
enunciazioni teoriche, o inquadrate in un contesto teorico;
c) prova per questionario a riposta sintetica e/o per test: il questionario consiste in una serie di
domande su argomenti previsti fra le materie indicate nel bando alle quali si deve rispondere per
iscritto in maniera sintetica e/o da una serie di domande con risposte predefinite a scelta multipla
anche a carattere attitudinale o psico-attitudinale. Con lo svolgimento di test attitudinali o psicoattitudinali si valuta la rispondenza dei candidati alle caratteristiche richieste dal ruolo da ricoprire
ed indicate nel bando. A tal fine la commissione individua le attitudini necessarie per la copertura
del ruolo e quindi la tipologia di test da somministrare.
La Commissione procede alla valutazione delle prove scritte, con l’assistenza del segretario
verbalizzante.
La valutazione viene effettuata in modo da garantire l’anonimato delle prove. Solo dopo aver esaminato
e valutato tutti gli elaborati, la Commissione procede al riconoscimento dei candidati autori degli stessi.
I voti sono espressi, di norma, in trentesimi. Conseguono l’ammissione alla prova orale i candidati che
abbiano riportato in ciascuna prova scritta una votazione di almeno 21/30.
E’ facoltà della Commissione di non procedere alla correzione degli elaborati successivi dei candidati
che non abbiano ottenuto la votazione minima nella precedente prova scritta.
E’ altresì facoltà della Commissione, qualora ritenga che un elaborato non abbia conseguito la
votazione minima richiesta, esprimere la valutazione mediante il giudizio sintetico di non idoneità
anziché il voto numerico.
In caso di test psico-attitudinali a risposta multipla, il punteggio assegnato a ciascuna risposta può
essere:
 positivo per ogni risposta esatta.
 negativo per ogni risposta errata.
 negativo per ogni risposta non data o doppia.
Art. 72 -
Prova pratica
La prova pratica chiama il candidato a produrre un risultato concreto, anche con l’impiego di tecniche
artigianali; può prevedere l’utilizzo di computer, macchine calcolatrici, altre attrezzature d’ufficio,
macchine operatrici e altre strumentazioni tecnologiche, e può comportare simulazioni d’interventi in
situazioni definite.
Le modalità per l’effettuazione della prova pratica, eventualmente prevista dal bando, sono stabilite
dalla Commissione prima dell’inizio della stessa.
Tutti i concorrenti devono essere posti in grado di utilizzare materiali, macchine e mezzi dello stesso
tipo e in pari condizioni operative.
Nelle prove pratiche di particolare contenuto professionale, il tempo impiegato dal candidato per
realizzare il manufatto o portare a termine la prova pratica, può essere valutato dalla Commissione e
pertanto, in tal caso, deve essere registrato.
Se la prova consiste in un’attività manuale o comunque in una operazione di cui non è possibile e/o
opportuna la conservazione, deve essere svolta alla presenza della commissione giudicatrice al
completo. In tal caso la commissione deve rendere collegialmente il proprio giudizio dopo l’esame di
ciascun candidato e documentare attraverso immagini fotografiche il risultato finale delle stesse.
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La prova pratica si considera superata ove il concorrente abbia ottenuto una votazione minima non
inferiore a 21/30 o equivalente.
Per il profilo di Agente di Polizia Municipale l’eventuale prova pratica potrà essere di tipo ginnico
sportivo.
Art. 73 -
Prova orale
I criteri e le modalità di espletamento delle prove orali sono stabiliti dalla Commissione prima dell’inizio
delle stesse e devono essere tali da sottoporre i candidati a interrogazioni che, pur nel variare delle
domande, richiedano a tutti i concorrenti un livello uniforme ed equilibrato di impegno e di
conoscenza. A tale scopo la commissione giudicatrice procede a determinare, immediatamente prima
dell’inizio della prova, i quesiti da porre ai candidati per ciascuna o per taluna delle materie di esame.
Dei criteri e modalità seguite viene dato atto nel verbale.
Le prove orali sono pubbliche e devono svolgersi in un’aula aperta al pubblico.
Quando il numero dei candidati non consenta l’espletamento della prova orale in una stessa giornata, la
commissione provvede al sorteggio della lettera alfabetica dalla quale avrà inizio il turno dei candidati,
seguendo l’ordine alfabetico dei cognomi.
Al termine di ogni seduta dedicata alla prova orale la Commissione giudicatrice procede alla valutazione della stessa, previo allontanamento del pubblico presente e forma l’elenco dei candidati
esaminati con l’indicazione dei voti da ciascuno riportati che sarà esposto al pubblico nella sede degli
esami e presso la bacheca del Servizio Personale.
La prova orale si intende superata ove il concorrente abbia ottenuto una votazione minima di 21/30 o
equivalente.
Per concorsi o selezioni per la copertura di posti in categoria C o superiori, la prova orale comprenderà
inoltre l’accertamento della conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche
più diffuse, nonché l’accertamento della conoscenza di una lingua straniera.
Quando la prova è programmata in più giornate, il concorrente che sia impedito da gravi e comprovati
motivi dall’intervenire alla prova del giorno prestabilito, può far pervenire al Presidente della
Commissione, non oltre l’ora fissata per l’inizio della seduta nel giorno predetto, istanza documentata
per il differimento dell’esame ad altra data, entro l’ultimo termine previsto dal programma per il
compimento della prova.
Art. 74 -
Valutazione titoli
La selezione pubblica per titoli ed esami è utilizzata per soddisfare esigenze organizzative di copertura
di posti ove è richiesta una specifica preparazione culturale nonché una significativa esperienza.
Nel caso in cui il bando preveda il concorso per titoli ovvero per titoli ed esami, i titoli valutabili sono
suddivisi in tre categorie:
 titoli di studio
 titoli di servizio
 titoli vari, compreso il curriculum professionale
La Commissione, per la valutazione dei titoli presentati dai candidati, dispone di un punteggio
complessivo pari a 10/30. I criteri di attribuzione del punteggio massimo da attribuire ad ogni categoria ed ad ogni titolo sono stabiliti nei singoli bandi.
La valutazione degli stessi è effettuata dopo le prove scritte e prima che si proceda alla correzione dei
relativi elaborati.
Art. 75 -
Punteggio attribuibile al le prove d’esame
Ciascuna prova d’esame si intende superata con il conseguimento di una valutazione di almeno 21/30.
Nel concorso per soli esami, il punteggio finale è dato dalla somma della media dei voti conseguiti nelle
prove scritte e/o pratiche e della votazione conseguita nella prova orale.
Nel concorso per titoli ed esami la votazione complessiva è determinata sommando il punteggio
conseguente alla valutazione dei titoli alla votazione riportata nelle prove d’esame, determinata secondo
i criteri precedentemente esposti.
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CAPO IV - DISCIPLINA DELLE ALTRE MODALITÀ DI ACCESSO
Art. 76 -
Assunzione tramite il locale Centro per l’impiego
Per le categorie e profili per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell’obbligo, l’assunzione agli
impieghi avviene mediante richiesta di avviamento a selezione, da presentare al locale Centro per
l’Impiego.
I lavoratori, secondo l’ordine di avviamento, sono sottoposti, da parte della commissione, ad una o più
prove volte ad accertarne l’idoneità a svolgere le mansioni relative ai posti da ricoprire.
La selezione non comporta valutazione comparativa; la commissione esaminatrice esprime, infatti,
esclusivamente un giudizio di idoneità/non idoneità. Si procede all’attribuzione del punteggio soltanto
nei confronti dei dipendenti interni concorrenti per la copertura dell’aliquota dei posti ad essi riservati.
Le prove possono consistere in test, quesiti, utilizzo del computer o di strumentazioni o di macchine di
altro genere, simulazioni di interventi in situazioni definite e/o colloquio avente ad oggetto le mansioni
proprie della posizione da coprire.
Per la sostituzione dei lavoratori che non abbiano risposto alla convocazione o non abbiano superato le
prove o non abbiano accettato l’assunzione, ovvero non siano più in possesso dei requisiti richiesti, si
provvede alla copertura dei posti con l’ulteriore avviamento da effettuarsi in seguito alla comunicazione
da parte dell’Amministrazione, dell’esito del precedente avviamento.
Art. 77 -
Assunzioni obbligatorie di appartenenti alle categorie protet te
L’assunzione obbligatoria di cittadini appartenenti alle categorie protette è disciplinata dalla normativa
vigente ed in particolare dalla legge 12.3.1999 n° 68 e s.m.i., anche attraverso la stipula di apposite
convenzioni aventi ad oggetto la determinazione di un programma mirante al conseguimento di
obiettivi occupazionali, con procedure che garantiscano adeguate forme di selezione e pubblicità.
Possono essere altresì stipulate convenzioni di integrazione lavorativa per l’avviamento dei disabili che
presentino particolari caratteristiche e difficoltà di inserimento nel ciclo lavorativo ordinario.
Tra le modalità che possono essere convenute vi sono la facoltà della scelta nominativa e di quella
numerica.
Con riferimento ai soggetti appartenenti alle categorie protette l’accertamento dell’idoneità fisica
all’impiego, qualora disposto, avverrà in conformità alle singole specifiche disposizioni legislative in
materia.
Art. 78 -
Selezioni pubbliche per assunzioni a tempo determinato
Le assunzioni a tempo determinato per esigenze temporanee, nei casi previsti dal vigente CCNL e dalla
normativa vigente, si effettuano nelle seguenti forme:
 richiesta numerica al locale centro per l’impiego per i posti per i quali sia richiesto il solo requisito
della scuola dell’obbligo, con le modalità previste dalla normativa vigente. I lavoratori saranno
sottoposti ad una o più prove dirette ad accertare l’idoneità alle mansioni.
 utilizzo di graduatorie di concorsi pubblici in corso di validità per le categorie B3 e superiori.
Qualora si ravvisi la necessità, o non sia possibile reperire il personale mediante l’utilizzo della
graduatorie, possono essere emanati avvisi di reperimento di professionalità specifiche.
Le assunzioni con contratto a tempo determinato possono essere attivate per la copertura di posti per i
quali l’ente non possa attivare assunzioni a tempo indeterminato, laddove tale copertura sia
indispensabile al fine di garantire l’erogazione di servizi e/o prestazioni essenziali.
I requisiti per gli aspiranti sono quelli previsti per la copertura del posto mediante selezione pubblica
per l’assunzione a tempo indeterminato.
L’avviso di selezione pubblica sarà pubblicato in forma integrale all’Albo Pretorio Comunale nonché sul
sito internet del Comune.
Il Dirigente competente in materia di personale potrà dar corso ad altre forme di pubblicazione, in
relazione alla categoria ed alla professionalità richiesta per il posto da ricoprire.
La validità della graduatoria sarà stabilita nei bandi di selezione.
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Al personale inquadrato nel profilo professionale di Educatore 1^ Infanzia ed Insegnante Scuola
dell’Infanzia possono essere conferiti incarichi a tempo determinato fino al termine dell’anno scolastico
in caso di assenza dei titolari o per altre legittime cause, al fine di garantire le condizioni standard del
servizio ed il corretto rapporto educatore/insegnante e bambini.
Art. 79 -
Corso-Concorso
Il corso-concorso rappresenta uno strumento comparativo di accertamento e valutazione dei requisiti
attitudinali e professionali per l’accesso a posizioni e posti della dotazione organica di significativo ruolo
e responsabilità, ed esso è articolato, pertanto, in un’attività di formazione specifica dei candidati,
preventiva rispetto alle prove concorsuali, organizzate a cura dell’Amministrazione.
Al termine del corso, la Commissione giudicatrice procede, secondo la normativa generale,
all’effettuazione e alla valutazione delle prove di esame per la formulazione della graduatoria di merito
degli idonei.
I criteri per l’ammissione al corso-concorso, nonché le particolari modalità di svolgimento dello stesso
sono fissati, di volta in volta, in rapporto alla specificità dei posti e dettagliatamente indicati nel bando
di indizione.
Art. 80 -
Assunzioni con contratto di formazione e lavoro
Il ricorso a contratto di formazione e lavoro avviene nel rispetto della normativa di legge e contrattuale
vigente. In ordine alle procedure di selezione si applicano le modalità previste nel presente regolamento
per le assunzioni a tempo determinato.
CAPO V Art. 81 -
COMMISSIONI GIUDICATRICI
Composizione commissione giudicatrice
Il Dirigente competente in materia di personale procede, con propria determinazione, alla nomina della
Commissione Giudicatrice.
La Commissione Giudicatrice è organo interno e temporaneo dell’Amministrazione Comunale per la
valutazione della professionalità e della preparazione dei candidati ammessi alla procedura. L’attività
della Commissione costituisce esercizio di pubblica funzione amministrativa.
Tutti i componenti della commissione assumono i medesimi obblighi e doveri.
Le Commissioni giudicatrici dei Concorsi Pubblici sono composte di norma dal Dirigente del Servizio
cui afferiscono i posti messi a concorso, il quale assume le funzioni di Presidente e da due Esperti di
provata competenza nelle materie oggetto delle prove, almeno uno dei quali deve essere esterno
all’Amministrazione.
Gli Esperti interni devono essere inquadrati in categoria almeno pari rispetto a quella propria dei posti
messi a concorso.
Gli Esperti Esterni sono individuati in persone estranee all’Amministrazione dotate di specifiche
competenze ed individuati tra dipendenti di altre pubbliche amministrazioni di norma di qualifica
funzionale o posizione professionale almeno pari o assimilabile a quella del posto messo a concorso,
docenti, liberi professionisti ovvero tra il personale di pubbliche amministrazioni in quiescenza da non
più di tre anni dalla data di pubblicazione del concorso. L'utilizzazione del personale in quiescenza non
è consentita se il rapporto di servizio sia stato sciolto per motivi disciplinari, per ragioni di salute o per
decadenza dall'impiego comunque determinata.
Qualora i posti messi a concorso non afferiscano ad uno specifico Servizio, l’incarico di Presidente della
Commissione sarà assunto dal Dirigente competente in materia di personale.
Le funzioni di segreteria vengono espletate da un dipendente individuato dal Presidente di norma tra i
dipendenti con profilo amministrativo del Servizio a cui si riferisce il posto messo a concorso. In
relazione al numero di partecipanti alla procedura concorsuale il segretario può essere coadiuvato da
una o più unità.
Quando i posti messi a concorso appartengono alla qualifica dirigenziale, la presidenza della
Commissione viene assunta dal Direttore Generale o dal Segretario Generale, o da persona dagli stessi
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designata, di provata competenza in relazione alla tipologia del posto messo a concorso. In caso di
eventuale incompatibilità di uno dei membri della Direzione Operativa rispetto ai candidati ammessi al
concorso, la designazione verrà effettuata dal membro non incompatibile.
Le Commissioni possono essere integrate, in relazione alla necessità, da Esperti aggiunti in lingua
straniera, informatica e da esperti in psicologia del lavoro o altre discipline analoghe in grado di valutare
l’attitudine, l’orientamento al risultato e la motivazione professionale del candidato. Gli Esperti aggiunti
sono di supporto alla Commissione giudicatrice che terrà conto delle loro valutazioni nella
formulazione dei punteggi.
Qualora in relazione all’elevato numero di partecipanti alle prove, il Presidente della Commissione lo
ritenga opportuno, la commissione potrà avvalersi di personale addetto all’identificazione dei candidati,
preventivamente all’esperimento delle prove, nonché alla vigilanza durante le stesse.
In relazione a prove d’esame che prevedano l’utilizzo di strumentazione informatica, la Commissione
potrà essere assistita, su richiesta del Presidente della Commissione, da personale tecnico specializzato
che garantisca, durante lo svolgimento delle prove, l’efficienza della strumentazione in uso.
Nel caso di procedura di corso-concorso gli Esperti possono essere scelti anche tra i docenti del corso.
Per le prove selettive relative alle assunzioni a tempo determinato e indeterminato mediante avviamento
dal locale Centro per l’Impiego, nonché per quelle relative alle assunzioni a tempo determinato di cui
all’art. 78, la Commissione sarà composta dal Dirigente del Servizio interessato (o, su sua designazione,
da un titolare di Posizione Organizzativa) e da un Esperto nelle materie oggetto della selezione, di
categoria almeno pari alla posizione da ricoprire e da un segretario verbalizzante.
Art. 82 -
Incompatibilità
I componenti della Commissione Giudicatrice non devono far parte dell’organo di direzione politica
dell’Amministrazione, né ricoprire cariche politiche o essere rappresentanti sindacali o designati dalle
confederazioni ed organizzazioni sindacali o dalle associazioni professionali.
L’assenza di tali incompatibilità deve essere dichiarata dall’interessato prima della nomina della
Commissione stessa.
I componenti della Commissione Giudicatrice, il Segretario, nonché il personale di vigilanza oltre ad
eventuale componenti aggiunti dovranno inoltre dichiarare di non trovarsi in alcuna situazione di
incompatibilità prevista dagli articoli 51 e 52 del Codice di Procedura Civile.
La verifica dell’esistenza di eventuali incompatibilità per i Componenti e tra questi ed i candidati, viene
effettuata all’atto dell’insediamento della Commissione.
Almeno un terzo dei componenti della Commissione Giudicatrice, salva motivata impossibilità, deve
essere riservato a ciascuno dei due sessi, fermo restando il possesso dei requisiti generali di cui sopra.
Art. 83 -
Funzionamento ed attiv ità della Commissione
Di ogni seduta della commissione il segretario redige processo verbale nel quale devono risultare
descritte tutte le fasi della procedura. Il verbale, sottoscritto in ogni sua pagina da tutti i componenti
della commissione, e i relativi allegati, vengono rimessi al Dirigente del Servizio Personale al termine dei
lavori.
Tutti i componenti della Commissione, il Segretario, gli eventuali membri aggiunti, nonché il personale
di sorveglianza, sono tenuti a mantenere il segreto sulle operazioni svolte e sulle decisioni raggiunte,
fatto salvo il diritto di accesso dei candidati agli atti relativi alla procedura selettiva in conformità alla
normativa vigente.
La Commissione osserva di norma il seguente ordine dei lavori:
 presa visione del bando di concorso, dell’atto di ammissione dei candidati, delle norme e direttive di
riferimento.
 presa visione dell’elenco dei candidati ammessi e sottoscrizione, da parte dei componenti della
commissione, della dichiarazione che non sussistono situazioni di incompatibilità tra essi ed i
concorrenti.
 determinazione dei criteri e delle modalità di valutazione delle prove.
 individuazione del termine del procedimento concorsuale.
 esperimento delle prove scritte e/o pratiche.
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
35
 valutazione delle prove a conclusione dell’esame e della valutazione di tutti gli elaborati dei
concorrenti.
 determinazione, per esclusione rispetto ai partecipanti, dei candidati che abbiano superato le prove.
 comunicazione ai candidati ammessi alla prova orale e ai candidati non ammessi.
 esperimento e valutazione della prova orale.
 ove previsto, esame e valutazione dei titoli presentati dai candidati e comunicazione dei risultati della
valutazione.
 formulazione della graduatoria degli idonei con il punteggio complessivo attribuito.
 trasmissione di tutti gli atti del procedimento al Dirigente competente in materia di personale.
Nelle selezioni per titoli e per titoli ed esami, la Commissione deve procedere alla determinazione dei
criteri di valutazione del punteggio da attribuire ai titoli, nel rispetto delle modalità e dei criteri indicati
all’art. 74 del presente regolamento. Nel caso di selezioni per titoli ed esami la valutazione dei titoli ha
luogo prima della correzione degli elaborati scritti ovvero prima dell’effettuazione della prova orale nel
caso questa sia prevista come unica prova.
Art. 84 -
Adempimenti della Commissione relativi allo svolgimento prove
scritte
La Commissione giudicatrice, antecedentemente all’ora di inizio delle prove scritte, provvede alla
formulazione di tre tracce alternative inerenti le materie d’esame indicate nel bando. Provvede a sigillare
in apposite buste le tracce, numerate progressivamente e firmate da tutti i componenti e fissa il tempo a
disposizione dei candidati per lo svolgimento della prova.
La Commissione, all’ora stabilita per lo svolgimento delle prove, previo accertamento della identità
personale dei candidati, provvede a distribuire:
 uno o più fogli vidimati dal Presidente della Commissione portante il timbro del Comune,
avvertendo che potranno esserne richiesti altri e che tutti dovranno essere restituiti inserendoli nella
busta da consegnare al termine della prova.
 la scheda per l’indicazione delle generalità e la busta che deve contenerla. I candidati sono avvertiti
immediatamente circa i dati da scrivere nella scheda, l’obbligo di inserire la stessa nell’apposita
busta e di chiudere quest’ultima mediante collatura dei lembi. La busta contenente la scheda,
sull’esterno della quale non deve essere apposta iscrizione o segno alcuno, deve essere inclusa in
quella di maggiori dimensioni, nella quale vanno inclusi gli elaborati.
 la busta destinata a raccogliere, a fine prova, gli elaborati, i fogli vidimati non utilizzati, la busta
chiusa contenente la scheda di identificazione. Nel caso siano previste più prove scritte tale busta
sarà munita di linguetta staccabile.
 una penna di uguale colore per tutti i concorrenti da utilizzare per la prova.
Il Presidente della Commissione avverte inoltre i candidati che è vietato fare uso di testi diversi da quelli
eventualmente consentiti, di carta, penne, di buste diverse da quelle messe a disposizione, di effettuare
la copiatura, anche parziale, di elaborati di altri candidati e di comunicare con gli alti candidati e/o con
l’esterno. Precisa che la violazione dei divieti predetti comporta l’annullamento della prova e
l’esclusione dalla selezione.
Dopo tali avvertimenti il Presidente invita i candidati a designare uno di loro a procedere al sorteggio
della prova da svolgere fra le tre predisposte, previa constatazione dell’integrità della chiusura delle
buste contenenti le prove d’esame.
Il Presidente della Commissione procede quindi alla lettura delle prove non estratte e a dettare o a fare
distribuire fotocopia della prova estratta ai candidati.
Completate le operazioni suddette il Presidente precisa l’ora in cui ha inizio lo svolgimento della prova
da parte dei candidati ed indica il tempo per svolgerla e, conseguentemente, l’ora in cui scadrà il termine
massimo per completarla.
Alla consegna degli elaborati da parte dei candidati viene apposta da parte dei componenti della
Commissione la propria firma sul lembo di chiusura della busta e, nel caso di due prove scritte svolte in
tempi diversi, il numero di identificazione corrispondente al candidato sulla linguetta staccabile.
Successivamente alla conclusione dell’ultima prova d’esame, al fine di ripristinare l’anonimato dei
candidati, la Commissione procede alla unificazione delle buste aventi lo stesso numero di
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
36
identificazione in un’unica busta anonima dopo aver staccato la relativa linguetta numerata. Tale
operazione è effettuata dalla commissione stessa, alla presenza di un numero di candidati non superiore
a dieci. Di tale operazione viene data comunicazione ai candidati prima dell’inizio della seconda prova
scritta.
Nel caso in cui la stesura delle tracce oggetto della prova non possa avvenire nell’immediatezza della
stessa, dovranno essere garantite sino al giorno dell’esame la segretezza di quanto deciso e la custodia di
quanto predisposto; nel verbale dovranno comunque essere indicati i motivi che hanno condotto
all’adozione di tale procedura.
La Commissione deve comunque assicurare la segretezza del contenuto delle prove prima
dell’effettuazione delle stesse e assumere le cautele atte ad impedirne la divulgazione.
I componenti la Commissione possono assentarsi alternativamente, solo durante lo svolgimento delle
prove scritte, purché sia assicurata la costante presenza di almeno due di essi.
Art. 85 -
Valutazione delle prove scritte
La commissione giudicatrice, nel giorno in cui si riunisce per provvedere alla valutazione delle prove
scritte procede alla verifica dell’integrità dei plichi sigillati e delle singole buste contenenti gli elaborati.
Dopo tale verifica ha inizio l’apertura delle buste per ciascuna delle quali, prima di passare all’apertura
dell’altra successiva si provvede:
 a contrassegnare la busta esterna, ciascuno dei fogli in essa contenuti e la busta interna, chiusa,
contenente la scheda con le generalità del concorrente, con uno stesso numero progressivo di
contrassegno dell’unitarietà di tali atti.
 alla lettura degli elaborati e all’annotazione del voto attribuito su apposito elenco.
Terminate tali operazioni si procede all’apertura delle buste piccole contenenti i dati dei candidati autori
degli elaborati, annotando il nominativo sull’elenco dei voti in modo che dallo stesso risultino:
 il numero progressivo attribuito agli elaborati;
 la votazione agli stessi assegnata;
 il nominativo del candidato che né è risultato l’autore.
Art. 86 -
Compensi
Al Presidente interno della Commissione ed agli esperti interni non è dovuto alcun compenso per le
attività espletate in quanto componente della Commissione.
I dipendenti dell’Ente che ricoprono il ruolo di esperto o di segretario della commissione o di addetto
alla vigilanza, svolgono l’attività richiesta dalla Commissione durante l’orario di lavoro sia ordinario che
straordinario, previa rilevazione automatica delle presenze. Le ore di lavoro straordinario rientrano nella
disciplina legale e contrattuale vigente.
Ai componenti esterni delle Commissioni Giudicatrici sono corrisposti i seguenti compensi:
COMPENSI BASE
- Concorsi per categorie B3 e C
€ 280,00
- Concorsi per categorie D e superiori
€ 350,00
COMPENSI INTEGRATIVI per ciascuna prova corretta e/o candidato esaminato
- Fino alla Categoria C
€ 1,00
- Dalla Categoria D e superiori
€ 1,50
Agli esperti esterni residenti fuori territorio comunale di Novara viene, inoltre, corrisposto l’eventuale
rimborso delle spese di viaggio e soggiorno.
Ai membri aggiunti compete un compenso forfettario, da determinarsi a cura del Dirigente competente
in materia di personale, commisurato alla specifica professionalità posseduta ed alle condizioni del
mercato.
Le aziende specializzate o i consulenti professionali cui si può fare ricorso per le preselezioni o in altre
fasi del concorso, qualora non facciano parte della Commissione, vengono retribuiti in base ai contratti
con gli stessi stipulati.
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Art. 87 -
Termine della procedura concorsuale
Il Dirigente competente in materia di personale provvede al riscontro di legittimità procedurale delle
operazioni concorsuali sulla base dei verbali trasmessi e la conformità alle norme stabilite dal bando e
dal presente regolamento; qualora non venga rilevato alcun elemento di illegittimità, approva, con
propria determinazione, la graduatoria finale.
Qualora vengano riscontrate irregolarità formali o procedurali, il Dirigente rinvia gli atti alla
Commissione con invito al Presidente di riconvocarla entro 15 giorni perché, sulla base delle indicazioni
date, provveda:
 all’eliminazione del vizio o dei vizi sanabili, apportando le conseguenti variazioni agli atti
concorsuali interessati;
 al rinnovo delle operazioni illegittime nel caso siano stati riscontrati vizi non sanabili che
inficino parzialmente la procedura concorsuale.
Art. 88 -
Graduatorie: approvazione, validità e utilizzo
La graduatoria finale è approvata dal Dirigente competente in materia di personale, con l’osservanza
delle riserve previste dal bando e, a parità di punteggio, delle preferenze previste dall’art. 89 ed è
pubblicata all’Albo Pretorio per 15 giorni consecutivi e sul sito internet del Comune e da tale data
decorre il termine per eventuali azioni di tutela.
In seguito all’approvazione della graduatoria potrà essere data comunicazione a mezzo lettera circa
l’esito conseguito nel concorso ad ogni candidato idoneo.
La graduatoria rimane efficace per il termine previsto dalla normativa vigente ove non diversamente
indicato nel bando di concorso o avviso di selezione, con decorrenza dalla data di pubblicazione per
l’eventuale copertura di posti che si venissero a rendere successivamente vacanti e disponibili, salva
diversa disposizione di legge.
In caso di contemporaneo utilizzo della graduatoria per assunzioni a tempo pieno ed a part-time, viene
offerta ai candidati, secondo l’ordine della graduatoria stessa e nel limite dei posti da coprire, la
possibilità di scegliere la tipologia del rapporto di lavoro.
La graduatoria può essere anche utilizzata, a insindacabile giudizio dell’Ente, per la costituzione di
rapporto di lavoro a tempo determinato in base alle contingenti esigenze seguendo l’ordine della stessa.
In tal caso la chiamata viene direttamente comunicata agli interessati tramite comunicazione telefonica
o a mezzo mail, con la quale deve essere data informazione sul tipo di rapporto nonché sulla presunta
durata dello stesso.
La rinuncia ad assumere servizio a tempo determinato non comporta cancellazione dalla graduatoria.
Art. 89 -
Precedenze e preferenze
Le categorie di cittadini che nei pubblici concorsi hanno preferenza a parità di merito e a parità di titolo,
ai sensi dei DD.P.R. 487/94 e 693/96, art. 5, così come modificati dalle Leggi n° 127 del 15.5.1997 e n°
191 del 16.6.1998, sono appresso elencate. A parità di merito i titoli di preferenza sono:
1) gli insigniti di medaglia al valor militare;
2) i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;
3) i mutilati ed invalidi per fatto di guerra;
4) i mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
5) gli orfani di guerra;
6) gli orfani dei caduti per fatto di guerra;
7) gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
8) i feriti in combattimento;
9) gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione speciale di merito di guerra, nonché i capi di
famiglia numerosa;
10) i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex combattenti;
11) i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;
12) i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
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38
13) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non
sposati dei caduti in guerra;
14) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non
sposati dei caduti per fatto di guerra;
15) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non
sposati dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
16) coloro che abbiano prestato servizio militare come combattenti;
17) coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno,
presso il Comune di Novara;
18) i coniugati e i non coniugati con riguardo al numero dei figli a carico;
19) gli invalidi e i mutilati civili;
20) i militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o
rafferma.
A parità di merito e di titoli la preferenza è determinata:
a) dal numero dei figli a carico, indipendentemente dal fatto che il candidato sia coniugato o
meno;
b) dall’aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni pubbliche;
c) dalla minore età.
L’utilizzazione nei Lavori Socialmente Utili costituisce, per i soggetti di cui all’art. 12 del D.Lgs.vo
1.12.1997, n° 468, titolo di preferenza nei concorsi, qualora, per questi ultimi, sia richiesta la medesima
professionalità con la quale il soggetto è stato adibito ai predetti lavori.
Il Servizio Sostitutivo Civile e il Servizio Civile Volontario vengono valutati con le modalità previste
dalle specifiche normative vigenti nonché da quanto previsto dai Progetti di Servizio Civile indetti dal
Comune di Novara.
Art. 90 -
Accesso agli atti
É consentito l’accesso a tutti gli atti e documenti della procedura concorsuale, compresi quelli presentati
dai candidati, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente.
Qualora il diritto di accesso riguardi atti di procedure concorsuali non ancora terminati, per tutelare la
speditezza delle operazioni concorsuali, l’ente ha la facoltà di differire l’accesso ai documenti alla
chiusura delle procedure stesse, salvo che il differimento non costituisca pregiudizio per la tutela di
posizioni giuridicamente rilevanti.
La consultazione e l’eventuale estrazione di copie è regolata da norme di legge e regolamentari in
materia di accesso agli atti amministrativi.
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
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PARTE III
GESTIONE DELLE RISORSE UMANE
Art. 91 -
Oggetto della parte III del Regolamento
Il Regolamento sull'Ordinamento degli Uffici e dei Servizi disciplina, nella Terza Parte, la gestione e lo
sviluppo delle risorse umane.
TITOLO X Art. 92 -
RILEVAMENTO PRESENZE
Tessera magnetica personale (badge)
Ai fini del rilevamento presenze, presso le strutture Comunali, sono stati posizionati appositi dispositivi
elettronici.
Ciascun lavoratore è dotato di tessera magnetica personale (badge) sulla quale risultano riportati: foto,
nome e numero di matricola.
E’ obbligo di ciascun lavoratore utilizzare il badge per registrare l’inizio ed il termine del normale orario
di lavoro, nonché tutte le uscite ed i rientri intermedi fatti per motivi personali esclusivamente presso il
terminale collocato nella propria sede di lavoro.
Il dipendente può essere autorizzato preventivamente dal proprio Dirigente responsabile ad utilizzare il
badge anche presso più terminali installati presso altre sedi comunali.
Il lavoratore può essere esonerato, temporaneamente, per giustificati motivi dall’uso del badge. In
questo caso il rilevamento dovrà essere sostituito con timbrature o comunicazioni da inviare
normalmente e comunque tempestivamente al proprio addetto M.R.P. di riferimento tramite fax o email sottoscritto dal Dirigente.
E’, altresì, obbligo per il lavoratore il rilevamento della pausa per il pranzo, che potrà avere una durata
minima di mezz’ora e massima di due ore. Nel caso di mancato rilevamento della durata della pausa, gli
addetti M.R.P. dovranno calcolare l’interruzione massima, salvo diversa disposizione scritta del
Dirigente di riferimento.
Art. 93 -
Orario di lavoro (articolo modificato ed integrato con deliberazione della G.C. n° 196 del 21.6.2012)
L’orario di lavoro è rappresentato dalle ore lavorative che il dipendente è tenuto a prestare nell’ambito
dell’orario di servizio fissato dall’Amministrazione Comunale ed entro i limiti stabiliti dal CCNL.
Il CCNL definisce la durata ordinaria di lavoro in 36 ore settimanali o, nel caso di regime d’orario
articolato su turni, in 35 ore settimanali.
L’orario di lavoro deve essere sempre funzionale all’orario di servizio.
E’ ammessa l’articolazione dell’orario di lavoro in difformità dagli orari standard, per particolari
specifiche esigenze del servizio, previa informazione e confronto con le organizzazioni sindacali.
E’ riconosciuta al personale non turnista, a tempo pieno e part-time, la flessibilità del posticipo
massimo di 1 ora in entrata al mattino ed alla ripresa dalla pausa pranzo.
Il personale non turnista deve rispettare l’orario settimanale che prevede, su base organizzativa del
Servizio l’entrata al mattino dalle ore 8,00 o, compatibilmente con le esigenze di servizio, anticipata alle
ore 7,30; inoltre l’orario settimanale può contemplare una diversa articolazione dei rientri pomeridiani.
L’eventuale scelta dell’entrata dalle 7,30 ovvero dalle 8,00 deve essere fatta esclusivamente all’inizio di
ciascun mese.
Indipendentemente dall’entrata anticipata del mattino e della durata della pausa pranzo, l’uscita serale
non potrà ordinariamente essere effettuata prima delle ore 17,00.
I ritardi all’interno della flessibilità devono essere recuperati nella giornata o entro il mese con le
modalità descritte al successivo art. 152, ovvero utilizzando gli istituti contrattuali previsti.
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
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Il Dirigente di Servizio, valutata l’organizzazione, può riconoscere al dipendente orari personalizzati
limitandoli a periodi di tempo. Non sono riconosciuti orari personalizzati nell’ambito della flessibilità
oraria.
La somma dei ritardi giornalieri, all’interno della flessibilità oraria, non recuperati e registrati a
consuntivo al termine di ciascun mese, saranno trattenuti sullo stipendio ovvero detratti dallo
straordinario effettuato nel corso del mese stesso, previo calcolo, arrotondato per eccesso alla mezz’ora,
della sommatoria dei minuti di ritardo.
Le variazioni di orario di lavoro giornaliere in positivo pari a 30 minuti e suoi multipli possono essere
recuperate durante il mese (c.d.: assenze autorizzate) nel limite massimo di due ore per volta.
Il personale turnista quale, a titolo esemplificativo e non esaustivo, il personale operaio, il personale
educativo dei nidi e delle materne, il personale assegnato al Servizio Cimiteri nonché il personale
addetto agli sportelli (Servizi Demografici, Servizio Entrate, Sportello Sociale), deve rispettare gli orari
di lavoro sulla base dei turni programmati dai Servizi di appartenenza.
E’ demandata al Dirigente la facoltà di riconoscere al personale turnista ed al personale che svolge un
orario “personalizzato”, una tolleranza in entrata fino a 15 minuti.
Il personale a part-time è tenuto al rispetto dell’orario previsto nel contratto di lavoro individuale e
sottoscritto dalle parti.
I ritardi giornalieri oltre la flessibilità oraria sono equiparati al mancato rispetto dell’orario di lavoro.
Sono ammessi eventuali orari diversi da quelli standard in base ad espressa richiesta motivata presentata dal dipendente al Dirigente responsabile per le valutazioni sulle ricadute in ordine
all’organizzazione del Servizio. Resta fermo che l’autorizzazione ad effettuare un orario di servizio
“personalizzato” non può comportare il riconoscimento di buoni pasto in eccedenza rispetto a quanto
previsto per lo svolgimento di attività lavorativa nell’ambito dell’orario standard.
Art. 94 -
Ferie
I primi giorni di assenza per ferie, di ciascun anno, indipendentemente se riferibili all’anno in corso o
residui degli anni precedenti, sono contabilizzati d’ufficio come “recupero festività soppresse”.
Prima di essere autorizzato a fruire dell’aspettativa senza assegni, per motivi familiari, il dipendente deve
obbligatoriamente esaurire le ferie maturate.
Il personale inquadrato nel profilo professionale di Insegnante Scuola Infanzia e di Educatrice Prima
Infanzia fruirà delle ferie in relazione agli accordi decentrati relativi alla definizione del calendario
scolastico.
Il Dirigente, assumendosene la totale responsabilità, potrà, in caso di indifferibili esigenze di servizio
che non abbiano reso possibile il godimento delle ferie nel corso dell’anno, autorizzarne il differimento
nella misura massima di 10 giorni, da fruire obbligatoriamente entro il primo semestre dell’anno
successivo.
In caso di motivate esigenze di carattere personale e compatibilmente con le esigenze di servizio, al
dipendente è data la possibilità di fruire delle ferie residue al 31 dicembre, entro il mese di Aprile
dell’anno successivo a quello di spettanza, nella misura massima di 10 giorni.
I Dirigenti sono tenuti a presentare entro il 31 marzo di ciascun anno, a mezzo indirizzo e-mail:
[email protected] il “Piano Ferie” dell’anno in corso, utilizzando la modulistica appositamente
predisposta e disponibile su intranet. Qualora il Piano non venisse predisposto e trasmesso, ai
dipendenti di quel Servizio sarà preclusa la possibilità di fruire delle eventuali ferie residue, oltre il
termine del 31 dicembre.
I Dirigenti, nei cui Servizi operano dipendenti che hanno accumulato ferie arretrate, dovranno
tempestivamente predisporre e trasmettere a mezzo indirizzo e-mail: [email protected] un
separato Piano di fruizione Ferie arretrate. I dipendenti medesimi che non rispetteranno detto Piano
per loro volontà potranno vedersi annullate le ferie.
All’atto della cessazione del rapporto di lavoro, qualora le ferie spettanti a tale data non siano state
fruite, per gravi ed improrogabili esigenze di servizio, si potrà procedere al pagamento sostitutivo delle
stesse.
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
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Art. 95 -
Malattia
95.a - Retribuzione dell’assenza per malattia nei primi 10 giorni
Per ogni episodio di assenza (anche di un solo giorno) e per tutti i dieci giorni, anche se l’assenza si
protrae per più di dieci giorni, è corrisposto il trattamento economico fondamentale, con esclusione di
ogni indennità o emolumento avente carattere fisso e continuativo, nonché ogni altro trattamento
accessorio.
Restano escluse dalla disciplina suesposta:
1) le assenze per malattia dovuta a infortunio sul lavoro riconosciuto dall’INAIL;
2) il pre e post ricovero, il ricovero ospedaliero/day hospital (presso strutture pubbliche o convenzionate). Ai fini del riconoscimento del periodo di pre ricovero è necessario che lo stesso sia
seguito da effettivo ricovero ospedaliero;
3) le assenze per patologia grave che richiedano terapie salvavita, esclusivamente nei casi previsti dal
C.C.N.L. vigente. Queste particolari patologie vengono riconosciute tali dalla Medicina Legale
previa specifica richiesta del dipendente a cui fa seguito riconoscimento dei singoli trattamenti (si
rimanda al paragrafo “95.f - Assenze per gravi patologie”).
Il certificato rilasciato dal Pronto Soccorso è considerato ricovero ospedaliero se il trattenimento presso
il Presidio Sanitario è uguale o superiore alle sei ore.
95.b - Assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni e in ogni
caso, dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare (indipendentemente dalla
durata)
In questi due casi l’assenza per malattia viene giustificata esclusivamente con la presentazione di
certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con S.S.N.
Non sono ritenuti idonei, i certificati medici rilasciati da medici o strutture private, a meno che dalle
predette certificazioni risulti specificatamente evidenziato il “codice regionale” che accredita il medico
al S.S.N. o la dicitura che la struttura clinica o ospedaliera è convenzionata con il S.S.N.
95.c - Certificazione medica anche per un solo giorno di malattia
Le assenze per malattia devono essere certificate anche per un solo giorno, o per “frazione di giorno”
(indisposizione). Non sono giustificabili né la malattia in ore e nemmeno la mezza giornata (o della sola
mattinata o del solo pomeriggio). In mancanza di certificato medico, l’assenza non potrà essere
considerata malattia per cui dovrà essere recuperata facendo ricorso agli istituti contrattuali previsti.
La certificazione medica a copertura di parziale assenza giornaliera giustificherà, comunque, l’intera
giornata lavorativa. Le ore di quella giornata “parzialmente lavorate” non sono recuperabili in nessun
modo.
95.d - Assenze per visite mediche specialistiche, terapie ed accertamenti diagnostici
Il dipendente può utilizzare, oltre agli istituti contrattualmente previsti, anche l’istituto della malattia nel
caso debba assentarsi dal servizio per sottoporsi a visite mediche specialistiche, terapie, accertamenti
diagnostici, esami clinici.
In questa fattispecie il dipendente è tenuto ad avvisare della visita specialistica, con congruo anticipo, il
Servizio di appartenenza in quanto, di norma, è programmata. Il dipendente, al suo rientro in Servizio,
deve debitamente documentare l’assenza effettuata. La scelta dell’istituto contrattualmente previsto
operata dal dipendente sarà determinata dalla durata della visita medica stessa.
Il dipendente che giustifica l’assenza utilizzando l’istituto della malattia deve produrre:
 la fotocopia del certificato del medico curante/medico ospedaliero di struttura pubblica che
prescrive la visita medica o quant’altro. Il dipendente può consegnare al Servizio una fotocopia con
oscurata la diagnosi;
 in alternativa, il dipendente può consegnare al proprio Servizio, la fotocopia dell’avvenuto
pagamento ticket effettuato per la visita medica di cui trattasi. Anche in questo caso il dipendente nel
consegnare il documento al Servizio può oscurare la diagnosi se dovesse essere riportata;
 certificazione rilasciata dalla struttura sanitaria che ha erogato la prestazione con indicata la durata
della visita o terapia o accertamento.
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
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In alternativa il dipendente deve ricorrere agli altri istituti contrattuali qualora l’accertamento specialistico
sia di brevissima durata e comunque non superiore a due ore. Il limite delle due ore è dato dalla durata
della prestazione che si desume dalla certificazione esibita dal dipendente stesso.
Il dipendente inserito in un “programma terapeutico” sottoposto con fasi cicliche a visite, terapie, esami
è tenuto ad esibire, all’inizio dello stesso, una dichiarazione, rilasciata dalla struttura medica, in cui si
evidenziano le future necessità terapeutiche. Successivamente il dipendente è tenuto a presentare al
Servizio, quale giustificazione dell’assenza per malattia, solo una dichiarazione rilasciata dalla struttura
medica con specificato l’orario e la durata della visita.
95.e - Assenza per malattia: doveri del dipendente
L’assenza per malattia deve essere comunicata al Servizio di appartenenza tempestivamente e
comunque all’inizio dell’orario di lavoro del giorno in cui si verifica, anche nel caso di eventuale
prosecuzione dell’assenza.
Il dipendente deve inoltre contestualmente comunicare l’orario ambulatoriale in cui si assenterà per
recarsi dal proprio medico curante, convenzionato con il S.S.N. (medico di base), solo nel caso in cui
l’orario dell’ambulatorio medico coincida con le fasce orarie di reperibilità per le visite mediche fiscali.
Il dipendente, solo in caso di sospensione del servizio di invio telematico del certificato medico, è
tenuto a recapitare o spedire a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, entro i due giorni
successivi all’inizio della malattia o alla eventuale prosecuzione della stessa, il certificato medico
cartaceo di giustificazione dell’assenza.
Il dipendente che durante l’assenza, per particolari motivi, dimori in luogo diverso da quello di
residenza, deve darne comunicazione al medico di base, precisando l’indirizzo e recapito telefonico
dove può essere reperito, deve altresì precisare qual è il cognome di riferimento sulla pulsantiera, per
consentire ed agevolare la visita di controllo del medico fiscale.
95.f - Assenze per gravi patologie
In caso di patologie gravi che richiedano terapie salvavita ed altre assimilabili, come ad esempio
l’emodialisi, la chemioterapia, il trattamento riabilitativo per soggetti affetti da Aids, sono esclusi dal
computo dei giorni di assenza per malattia i relativi giorni di ricovero ospedaliero o di day-hospital ed i
giorni di assenza dovuti alle citate terapie.
Il dipendente assente per malattia che intenda avvalersi di tali benefici deve inoltrare richiesta di esame
documentazione medica al Servizio di Medicina Legale di Novara tramite il Servizio competente in
materia di personale mediante compilazione del modulo predisposto scaricabile da intranet. Sarà cura
del dipendente provvedere alla presentazione, al Servizio di Medicina Legale, dell’idonea
documentazione medica attestante la gravità della patologia e la necessità di essere sottoposto a terapie
salvavita unitamente al periodo di riferimento del/dei trattamento/i medico/i.
Il Servizio di Medicina Legale certificherà i periodi o i giorni che dovranno essere esclusi dal conteggio
dei giorni d’assenza per malattia calcolati nel triennio.
I giorni susseguenti alle assenze dovute per patologie che richiedono terapie salvavita saranno assimilati
a quelli di effettiva terapia esclusivamente previa certificazione del medico convenzionato con il
Servizio Sanitario Nazionale o analoga struttura ospedaliera che specifichi “che tali giorni di assenza
sono dovuti alla terapia salvavita”.
95.g - Gestione delle assenze per malattia
Il Servizio Personale - Nucleo Matricola provvede, previa ricezione telematica per posta certificata dei
certificati di malattia dall’INPS, a caricare nel programma Mrp i periodi di malattia da computare.
Art. 96 -
Precisazioni
Il computo della malattia, giustificata nel tempo da uno o più certificati medici, opererà calcolando, nel
periodo di assenza, tutti i giorni di calendario ivi comprese le festività e i giorni feriali non lavorativi
(sabato) ricompresi nel periodo stesso. Tale modalità di computo non trova applicazione ove i diversi
periodi di assenza, viceversa, vengano intervallati dall’effettivo ritorno al lavoro del dipendente.
Il dipendente è tenuto a giustificare tutti i giorni quando ricorre ad una causale che va calcolata sui
giorni di calendario. Ne consegue che un periodo di assenza intervallato da giorni festivi o feriali non
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43
lavorativi senza un effettivo rientro al lavoro del dipendente, viene giustificato dalla causale di assenza
che precede tale intervallo.
Art. 97 -
Visite mediche di controllo
Il dipendente, in caso di assenza dal servizio per malattia, è tenuto al rispetto delle fasce orarie di
reperibilità indicate nella apposita circolare emanata e reperibile su intranet.
Il dipendente che si allontana dalla propria dimora in coincidenza delle suddette fasce orarie, è tenuto a
preavvisare il proprio Servizio ed è giustificato nei seguenti casi: visite mediche, prestazioni o
accertamenti specialistici o per altri giustificati motivi che devono essere documentati (vedi paragrafo
95.e).
L’Amministrazione, per esigenze funzionali ed organizzative, può derogare dal procedere
all’accertamento dello stato di malattia per mezzo della visita del medico fiscale, nei casi in cui il singolo
episodio morboso si inserisca in un unico ciclo di trattamento (ad esempio: per la cura di patologie
gravi quali quelle oncologiche, per malattie post ricovero ospedaliero, per malattie dovute a fratture di
arti), a condizione che la patologia del dipendente sia stata almeno una prima volta accertata
dall’Amministrazione e che il ciclo di cura medesimo sia stato prescritto da struttura pubblica
ospedaliera, Asl o struttura sanitaria convenzionata.
Resta fermo il fatto che, ove quanto è stato oggetto dell’iniziale accertamento fiscale (riferito sia alla
patologia, sia ai trattamenti prescritti per la cura della medesima), dovesse essere modificato da
prescrizioni mediche successive, l’Amministrazione deve procedere a compiere l’accertamento sulla
nuova situazione attraverso la visita del medico fiscale.
Rimane, comunque, in capo al lavoratore l’obbligo di comunicazione di allontanamento dalla propria
residenza nel caso particolare in cui il dipendente in malattia debba seguire un protocollo terapeutico in
cui siano previsti una serie di esami e/o visite mediche specialistiche.
Sono esclusi dall’obbligo della reperibilità i dipendenti per i quali l’assenza è eziologicamente
riconducibile ad una delle seguenti circostanze:
 Patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
 Infortuni sul lavoro;
 Malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio;
 Stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta.
Nel caso venisse attivata la richiesta di visita medica di controllo e la stessa venisse effettuata dal
Servizio di Medicina Legale successivamente alla ripresa in servizio, il dipendente è tenuto ad avvisare il
Servizio Personale che, a sua volta, informerà il Servizio di Medicina Legale stesso, tramite il referente
Mrp o persona specificatamente individuata ed incaricata dal Dirigente.
Art. 98 -
Sanzioni per assenza ingiustificata alla visita medica di controllo
L’assenza ingiustificata del lavoratore dipendente alla visita medica di controllo comporta, nell’ambito
di una stessa malattia:
1) nel caso di prima infrazione la perdita totale di qualsiasi trattamento economico per i primi dieci
giorni di malattia; in tale caso la sanzione viene applicata anche se, a seguito dell’assenza
ingiustificata in occasione del controllo domiciliare, la visita ambulatoriale confermi diagnosi e
prognosi del medico curante;
2) nel caso di seconda infrazione, il dimezzamento del trattamento economico per il residuo periodo
morboso; in tale caso la sanzione viene applicata qualora il dipendente risulti assente ingiustificato ad
una seconda visita di controllo e per il periodo successivo ai primi dieci giorni, in cui la sanzione è
applicata in misura del 100%, fino a conclusione dell’evento (o a una nuova visita di controllo a cui il
dipendente si sia sottoposto); per seconda visita di controllo si intende indifferentemente: sia la
visita medica ambulatoriale, alla quale il dipendente risultato assente a visita domiciliare viene
invitato per il giorno successivo tramite avviso lasciato dal medico di controllo, sia una seconda
visita domiciliare.
La trattenuta é operata con riguardo a tutti gli elementi della retribuzione: stipendio, indennità
integrativa, assegni famigliari, eventuali indennità di carattere continuativo.
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Il dipendente assente alla visita di controllo deve produrre all’Amministrazione, entro dieci giorni dalla
notifica della comunicazione, documentata giustificazione della propria assenza ad evitare l’applicazione
delle sanzioni previste.
L’applicazione delle sanzioni economiche previste dalla presente disciplina non esclude la possibilità di
avviare, nei confronti del dipendente, per la medesima infrazione un procedimento disciplinare.
Art. 99 -
Malattia per infermità causata da colpa di un terzo
In caso di malattia causata da un terzo (ad esempio quando il lavoratore è vittima di incidente
provocato da altri) il dipendente è tenuto a segnalare tempestivamente al Servizio Personale gli estremi
dell’evento che ha causato l’infermità temporanea utilizzando apposita modulistica rintracciabile in
intranet, per consentire all’Amministrazione di chiedere il rimborso dell’assenza dal lavoro.
Art. 100 - Organizzazione in giornate di sciopero
I Responsabili dei Servizi Educativi che gestiscono le Scuole d’Infanzia e i Nidi, in occasione di giornate di
sciopero, dovranno preliminarmente fare un’indagine conoscitiva al fine di valutare quale soluzione
ottimale poter adottare per l’utenza.
Solo nel caso l’indagine portasse alla conclusione che nelle giornate di sciopero il Servizio non riesca a
garantire il funzionamento normale, l’utenza dovrà essere debitamente informata degli eventuali
accorpamenti rispetto al numero di sezioni aperte e al relativo orario di apertura della/e struttura/e.
Durante tali giornate, per sopperire all’emergenza, il personale non scioperante potrà essere spostato in
sedi lavorative diverse dalla propria abituale assegnazione.
Art. 101 -
Trasferta
Al dipendente inviato in trasferta sono riconosciute le ore impiegate per il viaggio di andata e ritorno
come anticipo dell’orario di lavoro.
Le ore di trasferta eccedenti l’orario di lavoro devono essere recuperate entro il mese e non oltre il mese
successivo utilizzando lo strumento della flessibilità oraria (c.d.: assenze autorizzate), senza ricorrere
all’istituto dello straordinario.
Al dipendente in trasferta che svolge mansioni di conducente, viceversa, è riconosciuto il lavoro
straordinario.
Art. 102 - Aspettativa per svolgere altra attività lavorativa
Il dipendente può essere eccezionalmente collocato in aspettativa, senza assegni e senza decorrenza
dell’anzianità di servizio, per un periodo massimo di 12 mesi consecutivi e per una volta sola nel corso
del rapporto di lavoro con l’Ente, per avviare un’attività professionale o imprenditoriale, purché il
Dirigente di riferimento dichiari in modo esplicito che, per il corrispondente periodo, non necessita di
alcuna sostituzione.
Art. 103 - Permesso Breve
Ferme restando le modalità previste dal contratto di lavoro in caso di mancato recupero di ore
lavorative conseguenti a fruizione di permessi brevi, si determina la decurtazione della retribuzione nella
misura minima di mezz’ora e suoi multipli.
Art. 104 - Permessi retribuiti ( art ic o lo m od if ic at o c on d eliber azion e de lla G.C . n° 196 de l
21.6.2012 )
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45
I dipendenti portatori di handicap grave possono usufruire, alternativamente, ai sensi dell’art. 33,
commi 2 e 3 della legge n° 104 del 1992:
 comma 2: di due ore di permesso al giorno per ciascun giorno lavorativo del mese;
 comma 3: PPHA: tre giorni interi di permesso a prescindere dall’orario della giornata o PPHH:
18 ore mensili a scalare in riferimento all’orario di lavoro che il dipendente avrebbe dovuto
osservare nella giornata di assenza (in caso di richieste mensili miste, il conteggio verrà
effettuato solo in ore).
104.b - Permessi retribuiti accordati a coloro che assistono le persone con handicap in
situazione di gravità, non ricoverate a tempo pieno

comma 3, della legge n° 104 del 1992: MFHA: tre giorni interi di permesso a prescindere
dall’orario della giornata o MFHH: 18 ore mensili a scalare in riferimento all’orario di lavoro
che il dipendente avrebbe dovuto osservare nella giornata di assenza (in caso di richieste mensili
miste, il conteggio verrà effettuato solo in ore).
Fanno eccezione al presupposto di “non ricovero a tempo pieno” le seguenti circostanze:
a) interruzione del ricovero per necessità del disabile di recarsi fuori della struttura che lo ospita
per effettuare visite o terapie;
b) ricovero a tempo pieno di un disabile in coma vigile e/o in situazione terminale;
c) ricovero a tempo pieno di un minore in situazione di handicap grave per il quale risulti
documentato dai sanitari della struttura il bisogno di assistenza da parte di un genitore o di un
familiare;
d) ricovero a tempo pieno in cui è richiesta dai sanitari la presenza del soggetto che presta
assistenza.
104.c - Permessi retribuiti (congedo straordinario, art. 19, C.C.N.L./95) e permessi
retribuiti di cui all’art. 4, legge n° 53 del 2000
I permessi retribuiti si quantificano in 19 ore annuali per tipologia e più precisamente:
a. per particolari motivi personali o familiari: CSH (congedi straordinari);
b. congedi per eventi e cause particolari: CS53H (art. 4, legge n° 53/2000): possono essere
concessi, entro sette giorni lavorativi dall’evento, debitamente documentati. La certificazione
deve riportare specificatamente la dicitura che trattasi di “grave infermità”, caso contrario non
potrà essere considerata in tale casistica.
104.d – Congedo per cure in favore dei disabili
Ai lavoratori mutilati ed ai lavoratori invalidi civili cui sia stata riconosciuta una riduzione della
capacità lavorativa superiore al 50%, è data facoltà di ricorrere all’utilizzo, anche in maniera
frazionata, di un congedo per cure, per un periodo non superiore a 30 giorni ogni anno. L’utilizzo
non potrà avvenire né in ore né in mezze giornate.
Il periodo di assenza dal servizio di congedo per cure non rientra nel periodo di comporto, vale a
dire non si cumula con i periodi di malattia contrattualmente previsti nell’arco del triennio.
Il dipendente è tenuto a comunicare al Dirigente del proprio Servizio il calendario mensile di
fruizione dei permessi del presente articolo, ovvero a darne preavviso non inferiore a tre giorni.
Sono fatte salve le situazioni d’urgenza, in tal caso il dipendente deve fornire idonea
documentazione.
Art. 105 - Riposi compensativi e
consultazioni elettorali
lavoro
straordinario
in
occasione
delle
1) Al personale incaricato di svolgere funzioni presso gli Uffici Elettorali quali rappresentanti di lista o
di gruppo di candidati, presidente di seggio, scrutatori e segretari, sono riconosciuti due giorni di
riposo compensativo se l’attività lavorativa è svolta su 5 giorni settimanali; in caso contrario spetta
un solo giorno (recupero della sola Domenica). Il giorno dello scrutinio, a detto personale, è
riconosciuto servizio nel caso quest’ultimo terminasse oltre le ore 24,00.
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2) Al personale addetto al Servizio Elettorale nonché al personale tecnico ed operaio di supporto
all’allestimento dei seggi, spettano due giorni di riposo compensativo se l’attività lavorativa è svolta
su 5 giorni settimanali; in caso contrario spetta un solo giorno (recupero della sola Domenica).
3) Al personale di cui al punto 2, è riconosciuto per la giornata del lunedì, eventuale lavoro
straordinario per le sole ore che eccedono il proprio turno di servizio previsto per la giornata del
lunedì stesso.
4) Al personale di cui al punto 2, ferme restando le specifiche modalità di trattamento economico,
sono riconosciute, altresì, come anticipo servizio diurno, le ore notturne, eventualmente fatte nella
notte che intercorre fra l’inizio delle operazioni di scrutinio dei voti e la conclusione delle stesse,
quando il termine delle operazioni avviene dopo le ore 24,00. Il personale interessato è comunque
tenuto a completare l’orario previsto dal proprio turno di servizio per la giornata del martedì, nel
caso le ore notturne effettuate risultassero inferiori. Le ore eccedenti, ovviamente, verranno
contabilizzate come “lavoro straordinario elezioni”.
I riposi compensativi devono essere autorizzati di regola, entro e non oltre i 15 giorni successivi alla
consultazione elettorale e comunque non oltre il bimestre successivo pena la decadenza dal diritto di
fruirne.
Art. 106 - Reperibilità
In caso di giornata di sciopero coincidente con il turno di reperibilità, questo è sospeso e il turno di
reperibilità viene, sulla base dell’organizzazione interna dell’ufficio, assegnato al personale della squadra
“servizi minimi essenziali”.
L’Amministrazione, previa apposita richiesta presentata dal Dirigente responsabile, fornisce, per il
personale messo in reperibilità, gli strumenti necessari per l’attivazione della stessa.
Art. 107 - Termini di Preavviso
Il Dirigente ha facoltà di rinunciare al diritto di pretendere il pagamento dell’indennità di mancato
preavviso da parte del dipendente dimissionario solo in casi eccezionali ed adeguatamente motivati.
Al personale assunto a tempo determinato viene trattenuta, dalla prima liquidazione mensile, un
importo pari alla spettanza di 15 giorni quale accantonamento per costituire l’eventuale indennità di
mancato preavviso.
Art. 108 - Mobilità Interna
La mobilità interna è strumento per:
- consentire una risposta flessibile alle esigenze di servizio ed alle mutazioni strutturali;
- rispondere ad aspirazioni di miglioramento personale dei lavoratori nell’ambito della medesima
categoria professionale;
- attuare la ricollocazione di personale di ridotta idoneità alla mansione.
Art. 109 - Modalità di attuazione della mobilità interna
I lavoratori possono accedere a procedure di mobilità interna per essere adibiti ad altra sede di lavoro
nell’ambito della propria professionalità anche in profilo professionale diverso ma comunque
appartenente alla medesima categoria funzionale.
Può essere attuata su base volontaria o d’ufficio e non può sostituire una sanzione disciplinare.
Lo spostamento all’interno di un Servizio è di esclusiva competenza del Dirigente del Servizio stesso.
Negli altri casi la mobilità è disposta dal Dirigente competente in materia di personale al termine delle
procedure di cui al presente Regolamento.
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Art. 110 -
Mobilità volontaria
La richiesta di mobilità di un singolo lavoratore, nell’ambito dello stesso profilo professionale, può
essere accolta senza altra procedura, se accettata contestualmente e senza riserve dai Dirigenti dei
Servizi interessati.
La richiesta di mobilità di un singolo lavoratore nell’ambito della stessa categoria, ma per profilo
diverso, può essere accolta previo accertamento delle effettive capacità nello svolgimento delle nuove
mansioni da parte del Dirigente competente in materia di personale o suo delegato e se non sussistono
particolari motivi ostativi da parte dei Dirigenti dei Servizi interessati. L’inquadramento nel nuovo
profilo, se ritenuto necessario, può essere preceduto dal superamento di un corso di formazione mirato.
Art. 111 -
Mobilità d’Ufficio
Valutate le eventuali criticità ed in funzione di esigenze organizzative dei Servizi quali, ad esempio, un
mutamento delle competenze attribuite o da attribuire, variazioni della dotazione organica prevista per
questi ultimi, il Dirigente competente in materia di personale, può disporre il trasferimento di un
lavoratore ad un posto dello stesso o analogo contenuto professionale appartenente ad altro Servizio, in
attuazione del principio di esigibilità delle mansioni all’interno della categoria di inquadramento.
L’attuazione della mobilità dovrà essere preceduta da colloquio con il Dirigente competente in materia
di personale o suo delegato, nel corso del quale il lavoratore potrà esporre eventuali ragioni contrarie,
ferma restando la potestà decisionale in capo al Dirigente stesso.
Art. 112 -
Cambio profilo professionale/mansione
Il lavoratore può essere inquadrato in un profilo diverso nell’ambito della stessa categoria anche a
seguito di una sopravvenuta inidoneità alla mansione.
Rimane in capo al Dirigente competente in materia di personale la responsabilità di idonea
ricollocazione in altro Servizio e/o mansione, verificando il livello di conoscenze del lavoratore ed
eventualmente l’idoneità psicofisica dello stesso (mediante apposita visita medica) prima di procedere al
nuovo inquadramento. L’inquadramento, se ritenuto necessario, può essere preceduto dal superamento
di un corso di formazione mirato.
Art. 113 -
Informazione Telematica
Le informazioni di carattere generale sono divulgate al personale per via telematica.
Ciascun dipendente accede alle informazioni diramate dal Servizio Personale tramite i Servizi di
intranet.
Ciascun Dirigente provvede affinché tutti i propri dipendenti anche se sprovvisti di mezzi informatici
abbiano pieno accesso alle informazioni diramate dal Servizio Personale, compresa la consegna mensile
del cedolino stipendiale nel rispetto dei termini contrattuali.
TITOLO XI -
Art. 114 -
GESTIONE DEI RAPPORTI DI LAVORO A
TEMPO PARZIALE
Oggetto
Il presente titolo disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a
tempo parziale e le richieste di rientro a tempo pieno dei lavoratori dell’amministrazione comunale.
Art. 115 -
Tipologia
Il rapporto di lavoro a tempo parziale può essere:
a) orizzontale, laddove la riduzione di orario rispetto al tempo pieno è prevista in relazione all’orario
normale giornaliero di lavoro;
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b) verticale, qualora l’attività lavorativa sia svolta a tempo pieno, ma limitatamente a periodi predeterminati nel corso della settimana, del mese o dell’anno; il rapporto di lavoro a part-time verticale
deve rispettare la media della durata di lavoro prevista per il tempo parziale nell’arco temporale
preso in considerazione;
c) misto, con combinazione delle due modalità previste alle lettere a) e b).
Il tipo di articolazione della prestazione e la sua distribuzione sono concordati con il lavoratore, nel
rispetto delle seguenti fasce di rapporto di lavoro a tempo parziale:
 18 ore settimanali;
 19 ore settimanali limitatamente al personale assunto nell’ambito delle categorie protette;
 25 ore settimanali.
Art. 116 -
Posizioni Giuridiche
Sono riconosciute due distinte posizioni giuridiche:
- il rapporto di lavoro a tempo parziale, discendente dalle norme contrattuali;
- il rapporto di lavoro a tempo parziale legale, per lo svolgimento di altra attività lavorativa. Il
dipendente a tempo parziale legale copre una frazione di impegno lavorativo nella misura del 50% di
quello a tempo pieno.
E’ riconosciuto al dipendente con orario di lavoro a tempo parziale il diritto di modificare la propria
posizione giuridica da part-time contrattuale a legale e viceversa.
Art. 117 -
Limiti e casi di esclusione
E’ esclusa la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time per il personale che sta
svolgendo il periodo di prova.
Art. 118 -
Richiesta di trasformazione
La richiesta di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale e viceversa viene
effettuata per iscritto dal dipendente sull’apposito modulo predisposto dal Servizio Personale,
scaricabile da Intranet.
Il dipendente che inoltra domanda per il passaggio dal tempo pieno al tempo parziale deve essere in
possesso, alla data di trasformazione del rapporto di lavoro, di un’anzianità minima di tre anni maturata
presso il Comune di Novara. Nella domanda devono essere indicati, tra l’altro, l’articolazione dell’orario
secondo le fasce indicate all’art. 115.
Il dipendente che voglia trasformare il proprio rapporto di lavoro a tempo parziale legale deve
specificare nella domanda e documentare l’ulteriore attività lavorativa subordinata od autonoma, che
intende esercitare, affinché possa essere verificato il rispetto delle vigenti norme di cui al Titolo XIV del
presente Regolamento disciplinante il rilascio delle autorizzazioni ai dipendenti allo svolgimento di
incarichi.
Art. 119 -
Utilizzo ferie
Il dipendente autorizzato alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time e
viceversa deve esaurire l'eventuale residuo ferie maturate prima della trasformazione o retroversione del
proprio rapporto di lavoro.
Le ferie usufruite successivamente alla trasformazione del rapporto di lavoro saranno comunque
retribuite con il trattamento economico in essere al momento della maturazione.
Art. 120 - Iter procedurale
La domanda, completa delle indicazioni di cui all’art. 118, nonché del parere favorevole del Dirigente
del Servizio competente, è indirizzata al Dirigente competente in materia di Personale, di norma, entro
il mese di ottobre di ciascun anno.
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
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Il Dirigente competente in materia di personale provvede con propria determinazione ad autorizzare la
trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale e viceversa.
Art. 121 -
Costituzione rapporto di lavoro a part -time
Il rapporto di lavoro a tempo parziale è costituito mediante sottoscrizione di apposito contratto
individuale di lavoro, contenente l’indicazione della durata della prestazione lavorativa nonché della
collocazione temporale dell’orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all’anno.
Al personale con rapporto di lavoro a tempo parziale si applica il trattamento economico e normativo
di cui alla normativa generale e contrattuale vigente.
Art. 122 - Clausole elastiche
A seguito di precisa indicazione del Dirigente del Servizio competente, separatamente o nel Contratto
Individuale di Lavoro, può essere previsto il patto che disciplina le clausole elastiche, che consentono al
Dirigente, in ordine a ragioni di servizio ed al dipendente, in ordine a ragioni famigliari, di modificare,
per un periodo di tempo limitato, la collocazione temporale della prestazione lavorativa
precedentemente concordata.
Art. 123 - Lavoro aggiuntivo e lavoro straordinario
Al personale con contratto a part-time a tempo indeterminato, determinato o con contratto di diritto
privato, va riconosciuto il lavoro aggiuntivo (o supplementare) e il lavoro straordinario solo
eccezionalmente ed in situazioni di estrema necessità non differibili nel tempo.
Non sono giustificati situazioni di lavoro aggiuntivo o straordinario organizzato con cadenza mensile o
settimanale.
Il dipendente titolare di un rapporto di lavoro a tempo parziale “orizzontale” e “misto”, previo suo
espresso consenso, può effettuare prestazioni di lavoro aggiuntivo, nella misura massima del 10% della
durata dell’orario di lavoro a tempo parziale, riferita a periodi non superiori ad un mese e da utilizzare
nell’arco di più di una settimana.
Il personale con rapporto di lavoro a tempo parziale “verticale” può effettuare prestazioni di lavoro
straordinario nelle sole giornate di attività lavorativa, nella misura massima del 10% .
Non saranno riconosciute ore di lavoro aggiuntivo o straordinario oltre il limite suindicato.
TITOLO XII -
NORME CHE DISCIPLINANO L’ISTITUTO DEL
TELELAVORO
Art. 124 - Finalità
Allo scopo di favorire espressioni e spazi di lavoro, di razionalizzare l’organizzazione del lavoro e di
realizzare economie di gestione attraverso l’impiego flessibile delle risorse umane, l’Amministrazione
Comunale di Novara può avvalersi di forme di lavoro a distanza, secondo le modalità organizzative
disciplinate nel presente Titolo.
Art. 125 - Definizioni
Ai fini del presente Titolo s'intende:
- per "lavoro a distanza" l'attività di telelavoro svolta in conformità alle disposizioni del presente
Titolo;
- per "telelavoro" la prestazione eseguita dal dipendente comunale, in luogo diverso dalla sede di
lavoro, con il prevalente supporto di tecnologie dell'informazione e della comunicazione, che
consentano il collegamento con il servizio cui la prestazione stessa inerisce;
- per "sede di lavoro", quella dell'ufficio al quale il dipendente è assegnato;
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
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- per "luogo diverso" dalla sede di lavoro, qualsiasi luogo, collocato al di fuori della sede di lavoro,
dove la prestazione sia tecnicamente possibile.
Art. 126 - Progetti di telelavoro
Nell'ambito degli obiettivi fissati annualmente dalla Giunta Comunale, i Dirigenti individuano gli
obiettivi raggiungibili anche mediante il ricorso a forme di telelavoro, destinando apposite risorse.
Il ricorso a forme di telelavoro avviene sulla base di un progetto in cui sono indicati: gli obiettivi, le
attività interessate, le tecnologie utilizzate ed i sistemi di supporto, le modalità di effettuazione secondo
principi di ergonomia cognitiva, le tipologie professionali ed il numero dei dipendenti di cui si prevede il
coinvolgimento, i tempi e le modalità di realizzazione, i criteri di verifica e di aggiornamento, le
modificazioni organizzative ove necessarie, nonché i costi e i benefici, diretti e indiretti.
Nell'ambito del progetto di cui sopra, l’Amministrazione definisce le modalità per razionalizzare e
semplificare attività, procedimenti e procedure, con l'obiettivo di migliorare l'organizzazione del lavoro,
l'economicità e la qualità del servizio, considerando congiuntamente norme, organizzazione, tecnologie,
risorse umane e finanziarie.
Il progetto definisce la tipologia, la durata, le metodologie didattiche, le risorse finanziarie degli
interventi di formazione e di aggiornamento, anche al fine di sviluppare competenze atte ad assicurare
capacità di evoluzione e di adattamento alle mutate condizioni organizzative, tecnologiche e di
processo.
Il progetto è predisposto dai Dirigenti di Servizio, d'intesa con il Dirigente del sistema informativo
comunale.
L'Amministrazione Comunale può, mediante accordi di programma, concordare forme di
collaborazione con altri Enti Pubblici che operano sul territorio cittadino volte alla comune
utilizzazione di locali, infrastrutture e risorse.
Le forme di telelavoro possono essere programmate, organizzate e gestite anche con soggetti terzi.
L'Amministrazione Comunale assicura la massima diffusione dei contenuti del progetto, al fine di
promuoverne la conoscenza da parte del personale.
Presupposto essenziale alla partecipazione al progetto di telelavoro è il consenso scritto del/i
dipendente/i interessato/i.
Art. 127 - Assegnazione al telelavoro
L'Amministrazione assegna il dipendente al telelavoro, tenendo conto dei criteri previsti dalla
contrattazione collettiva. In ogni caso saranno presi in considerazione, in particolare nelle ipotesi di
telelavoro domiciliare, situazioni di disabilità psico-fisiche, esigenze di cura nei confronti di familiari o
conviventi, tempo medio di percorrenza dalla residenza del dipendente alla sede di lavoro.
La prestazione di telelavoro deve essere effettuata esclusivamente dal dipendente che vi è addetto.
L'assegnazione del dipendente al telelavoro non comporta l'instaurazione di un nuovo rapporto
lavorativo, ma soltanto la modificazione organizzativa di quello già in atto.
I dipendenti addetti al telelavoro sono computati nell'organico dell'ufficio di appartenenza ai fini
dell'applicazione di tutte le normative di legge o di contratto collettivo.
E' fatto salvo il potere dell'Amministrazione comunale di disporre la reintegrazione del dipendente nella
sede di lavoro per motivate esigenze di servizio.
Art. 128 - Richiesta di reintegrazione nella sede originaria
Il dipendente addetto al telelavoro può presentare per iscritto all’Amministrazione comunale una
richiesta motivata di reintegrazione nella sede di lavoro originaria non prima che sia trascorso un
congruo periodo di tempo fissato dal progetto di cui all’art. 126 del presente Regolamento. Tale
termine può essere derogato soltanto in presenza di gravi e comprovati motivi sopravvenuti che
rendano impossibile la prosecuzione del telelavoro nella forma esercitata.
L’Amministrazione comunale, entro trenta giorni dalla richiesta suddetta, dispone la reintegrazione del
dipendente nella sede di lavoro originaria, ove ciò sia organizzativamente e tecnicamente possibile.
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
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Nel caso in cui la reintegrazione nella sede originaria non sia organizzativamente e tecnicamente
possibile, l’Amministrazione Comunale, contestualmente al motivato diniego, dispone l’assegnazione
del dipendente ad una mansione equivalente, anche presso altro ufficio, oppure lo svolgimento di altra
eventuale forma di telelavoro.
Art. 129 - Postazione di telelavoro
La postazione di telelavoro è il sistema tecnologico costituito da un insieme di apparecchiature e
software, che consente lo svolgimento di attività di telelavoro.
La postazione di telelavoro deve essere messa a disposizione, installata e collaudata a cura ed a spese
dell’Amministrazione Comunale, sulla quale gravano altresì la manutenzione e la gestione di sistemi di
supporto per il lavoratore ed i relativi costi.
I collegamenti telematici necessari per l’effettuazione della prestazione di telelavoro debbono essere
attivati a cura ed a spese dell’Amministrazione Comunale, sulla quale gravano altresì tutte le spese di
gestione e di manutenzione.
Senza l’autorizzazione del Dirigente responsabile, il dipendente non può in alcun modo variare la
configurazione della postazione di telelavoro, sostituirla con altre apparecchiature o dispositivi
tecnologici, utilizzare collegamenti alternativi o complementari.
La postazione di telelavoro può essere utilizzata esclusivamente per tutte le attività inerenti al rapporto
di lavoro.
Nell’ambito del progetto di cui all’art. 126 del presente Regolamento, il Dirigente definisce le modalità
per assicurare adeguate comunicazioni con il contesto organizzativo nel quale il dipendente opera.
Le regole tecniche per il telelavoro devono essere uniformate ed adeguate alle esigenze dettate
dall’evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecnologiche e alle indicazioni fornite dall’A.I.P.A.
(Autorità per l’informatica nella Pubblica Amministrazione).
Art. 130 - Sicurezza delle comunicazioni
L’Amministrazione Comunale deve rendere disponibili modalità e tecnologie idonee ad assicurare
l’identificazione del dipendente.
Sulla base di una specifica analisi dei rischi, l’amministrazione garantisce adeguati livelli di sicurezza
delle comunicazioni tra la postazione di telelavoro ed il proprio sistema informativo.
Art. 131 -
Tutela della salute e sicurezza
Alle forme di telelavoro si applicano le disposizioni vigenti in materia di tutela della salute e della
sicurezza dei lavoratori.
Copia del documento di valutazione del rischio, è inviata ad ogni dipendente addetto al telelavoro, per
la sola parte a questo relativa.
Il Dirigente responsabile provvede affinché ciascun dipendente addetto al telelavoro riceva
preventivamente una informazione adeguata ed una formazione sufficiente ed adeguata in materia di
sicurezza e di salute, con particolare riferimento al proprio ambiente di lavoro ed alle proprie mansioni.
Le modalità per l’esercizio delle funzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza in relazione
alla tutela della salute e della sicurezza dei dipendenti addetti al telelavoro sono definite dalla
contrattazione collettiva.
Art. 132 - Telelavoro effettuato nel domicilio del dipendente
La prestazione di telelavoro può essere effettuata nel domicilio del dipendente, previo consenso scritto
dell'interessato, a condizione che sia ivi disponibile un ambiente di lavoro separabile conforme alle
norme generali di prevenzione e sicurezza nelle utenze domestiche ed a quanto previsto nel presente
Titolo e nelle norme concernenti la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Non può essere utilizzata per iniziative di telelavoro l'unità immobiliare non in regola con tali
prescrizioni.
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
52
Alla scadenza del periodo d’effettuazione del telelavoro domiciliare, l'Amministrazione comunale ha
l'obbligo di riportare i locali nello stato originario.
La contrattazione collettiva prevede la corresponsione al dipendente addetto al telelavoro domiciliare di
una somma forfettaria a titolo di partecipazione agli oneri connessi al consumo energetico.
L'Amministrazione Comunale stipula apposita polizza di assicurazione per eventuali danni alle cose o ai
terzi che possono derivare dallo svolgimento d’attività di telelavoro domiciliare.
Art. 133 - Accesso al domicilio del dipendente
Il dipendente addetto al telelavoro domiciliare deve consentire l'accesso al luogo di lavoro per
l'effettuazione d’interventi di manutenzione concordandone le modalità con il Dirigente responsabile.
La contrattazione collettiva definisce le modalità per l'accesso al domicilio del dipendente addetto al
telelavoro dei soggetti aventi competenza in materia di salute e sicurezza.
Art. 134 - Orario di lavoro e reperibilità
Possono essere individuate, secondo criteri di flessibilità ed in relazione alle differenti mansioni svolte
ed alle diverse forme di telelavoro, apposite articolazioni dell'orario di lavoro.
Il Dirigente responsabile stabilisce, ove necessario, le fasce orarie in cui il dipendente addetto al
telelavoro deve risultare reperibile a disposizione dell'Amministrazione, secondo i criteri previsti dalla
contrattazione collettiva.
Art. 135 - Rientri in sede e alternanza
Il dipendente addetto al telelavoro usufruisce di rientri periodici presso la sede del servizio
d’appartenenza, secondo le modalità previste dalla contrattazione decentrata, che individua altresì le
ipotesi e le modalità di svolgimento d’attività prestata in parte in telelavoro ed in parte presso la sede di
lavoro.
Il dipendente concorda con il Dirigente responsabile le modalità, compreso il rientro temporaneo, per
assicurare la continuità della prestazione nei casi di impossibilità determinata.
Art. 136 - Trattamento economico e normativa
La disciplina economica e normativa del rapporto di lavoro viene adeguata alle specifiche modalità della
prestazione ed in relazione alle diverse forme di telelavoro poste in essere. L'assegnazione al telelavoro
non deve in ogni caso pregiudicare le aspettative di carriera e di progressione economica del
dipendente.
Art. 137 - Verifica dell'adempimento prestazione
Il progetto di cui all’art. 126 definisce i criteri, orientati ai risultati, per l'individuazione di standard
qualitativi e quantitativi delle prestazioni da svolgere mediante ricorso al telelavoro.
La verifica dell'adempimento della prestazione è effettuata dal Dirigente.
Art. 138 - Formazione
Nell'ambito dei criteri indicati dal progetto di cui all’art. 126 e secondo modalità determinate dalla
contrattazione collettiva, l'Amministrazione Comunale realizza attività di formazione iniziale e di
aggiornamento periodico del personale, dedicate ad aspetti organizzativi e tecnologici.
Art. 139 - Tutela dei dati personali
Il Dirigente competente, in collaborazione con il Dirigente del Sistema Informatico Comunale,
organizza le singole postazioni di telelavoro, la gestione dei relativi archivi e la trasmissione dei dati in
modo da tutelare la riservatezza dei dati così come previsto dalla normativa vigente in materia.
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
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TITOLO XIII -
PERMESSI DI STUDIO
Art. 140 - Oggetto
Il presente Titolo è finalizzato a consentire una migliore fruizione dei permessi di studio che sono
aggiuntivi alle attività formative programmate dall’Ente.
Art. 141 -
Agevolazioni
I dipendenti, a tempo indeterminato, interessati alla fruizione dei permessi di studio hanno diritto
all’assegnazione a turni di lavoro che agevolino la frequenza e la preparazione agli esami. Gli stessi non
possono essere obbligati a prestazioni di lavoro straordinario né a lavoro nei giorni festivi e di riposo
settimanale.
Art. 142 - Criteri per la concessione dei permessi
I permessi di cui al presente Titolo sono concessi per favorire la frequenza di corsi destinati al
conseguimento di titoli di studio universitari, post-universitari, di scuole di istruzione primaria,
secondaria e di qualificazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute, o comunque
abilitate al rilascio di titoli di studio legali o attestati professionali riconosciuti dall’ordinamento
pubblico.
Art. 143 - Modalità di concessione e utilizzo
Al lavoratore in sede di prima concessione dei permessi studio, viene riconosciuto un monte ore
complessivo (sia per l’iscrizione a tempo pieno sia a part-time), da utilizzare durante la carriera
scolastica reiterabile per non più di due anni oltre il corso legale di studi, cosi composto:
- 150 ore per ogni anno di corso regolare
- 75 ore per il primo anno fuori corso
- 40 ore per il secondo anno fuori corso
nel limite massimo di 150 ore per ciascun anno solare per il corso regolare e nei limiti di 75 ore ovvero
40 ore per gli anni fuori corso.
Per i corsi di durata annuale il tetto riconosciuto è di 150 ore.
I lavoratori a part-time hanno diritto di godere di tali permessi, tenendo ovviamente conto del fatto che
la loro attività lavorativa è ridotta rispetto al rapporto di lavoro a tempo pieno e quindi in misura
direttamente proporzionale alla durata del servizio.
Sono altresì concessi permessi in proporzione alla durata dei corsi di studio quando questi sono
inferiori alle 150 ore.
Per gli studenti universitari o equiparati la concessione dei permessi di studio è subordinata, dal
secondo anno di utilizzo degli stessi, alla dimostrazione di aver effettuato e superato positivamente
almeno tre esami del corso di studi dell’anno precedente.
Per i dipendenti iscritti ad Università telematiche viene riconosciuto il diritto di fruire dei permessi
studio a condizione che sia presentata idonea certificazione dell’avvenuto collegamento all’università
telematica durante l’orario di lavoro.
Art. 144 - Procedimento istruttorio
Entro il 31 ottobre di ciascun anno il Servizio Personale informa il personale dipendente della
possibilità di inoltrare richiesta, con termine 20 novembre, di fruizione dei permessi di studio.
Entro il 30 novembre successivo lo stesso Servizio valuterà il rispetto del limite massimo del 3% del
personale in servizio a tempo indeterminato alla data del 1 gennaio dell’anno in corso.
Qualora il numero delle richieste superi il limite massimo del 3% di cui al comma precedente, per la
concessione dei permessi si rispetta il seguente ordine di priorità:
1. dipendenti che frequentino l’ultimo anno del corso di studi e abbiano superato gli esami previsti dai
programmi relativi agli anni precedenti, se studenti universitari o post-universitari;
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
54
2. dipendenti che frequentino per la prima volta gli anni di corso precedenti l’ultimo e successivamente
quelli che, nell’ordine, frequentino, sempre per la prima volta, gli anni ancora precedenti escluso il
primo, ferma restando, per gli studenti universitari e postuniversitari, la condizione di cui al punto 1;
3. dipendenti ammessi a frequentare le attività didattiche, che non si trovino nelle condizioni di cui ai
punti 1 e 2.
4. nell’ambito di ciascuna delle fattispecie di cui al punto precedente la precedenza è accordata,
nell’ordine, ai dipendenti che frequentino corsi di studio della scuola media inferiore, della scuola
media superiore, universitaria o post-universitaria.
Qualora a seguito dell’applicazione dei criteri indicati nei punti terzo e quarto sussista ancora parità di
condizioni, sono ammessi al beneficio i dipendenti che non abbiano mai usufruito dei permessi relativi
al diritto allo studio per lo stesso corso e, in caso di ulteriore parità, secondo l’ordine decrescente di età.
Per la concessione dei permessi di cui ai punti precedenti i dipendenti interessati debbono presentare,
prima dell’inizio dei corsi, la dichiarazione sostitutiva del certificato di iscrizione e, al termine degli
stessi, l’attestato di partecipazione alle lezioni. In mancanza della predetta certificazione, i permessi già
utilizzati verranno considerati come aspettative per motivi personali o recuperati integralmente con altri
istituti contrattuali
Ai dipendenti che inoltrano la prima richiesta di fruizione delle 150 ore è concessa la possibilità di poter
essere autorizzati con riserva in anticipo all’istruttoria di cui trattasi salvo successiva verifica del rispetto
dei limiti.
Per i partecipanti a corsi annuali l’anticipo eventualmente richiesto sarà detratto dalle 150 ore concesse.
Verranno autorizzati permessi di studio che determinano esclusivamente accrescimenti del grado di
istruzione posseduto dal dipendente che ne fa richiesta.
I dipendenti iscritti ad Università telematiche per dimostrare l’avvenuto collegamento telematico
durante l’orario di lavoro dovranno produrre dichiarazione sostitutiva.
Art. 145 - Procedimenti autorizzativi
Le istanze rivolte ad ottenere la concessione dei permessi di studio, formulate su apposito modello
predisposto a cura del Servizio Personale e scaricabile da Intranet, devono contenere i seguenti elementi
essenziali:
 titolo di studio posseduto;
 scuola o Istituto o Università a cui si è iscritti;
 corso prescelto;
 durata legale del corso;
 specifica dell’anno/classe di frequenza;
 orario delle lezioni che si desidera frequentare;
 sede in cui vengono tenute le lezioni.
Il dipendente presenta al Dirigente competente in materia di personale l’istanza di cui al comma
precedente, contenente il visto del Dirigente del Servizio di appartenenza, allegando:
 dichiarazione sostitutiva del certificato di iscrizione;
 dichiarazione dei docenti o della scuola in cui si attestino i giorni e le ore di lezione; in
mancanza può essere allegato il calendario delle lezioni dei corsi prescelti.
TITOLO XIV -
RILASCIO
AUTORIZZAZIONI
PER
LO
SVOLGIMENTO DI INCARICHI EXTRA LAVORO
Art. 146 - Disposizioni generali
Il presente Titolo:
- disciplina il rilascio delle autorizzazioni all’esercizio di incarichi conferiti da Amministrazioni
pubbliche ovvero da società o persone fisiche, che svolgono attività d’impresa o commerciale;
- individua criteri oggettivi e predeterminati, tali da escludere casi di incompatibilità, sia di diritto che
di fatto, nell’interesse del buon andamento dell’Amministrazione Comunale.
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
55
Il personale dipendente sia con rapporto di lavoro a tempo indeterminato che con rapporto di lavoro a
tempo determinato che in posizione di comando, non può svolgere incarichi retribuiti che non siano
stati autorizzati con le modalità di cui al presente Titolo, prima di assumere l’incarico o iniziare l’attività.
Il procedimento per il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio di incarichi è attivato su richiesta motivata
del dipendente interessato.
L’incarico autorizzato deve essere svolto, in ogni caso, al di fuori del normale orario di servizio ed il suo
espletamento non deve arrecare pregiudizio alle esigenze lavorative del Servizio od Ufficio di
assegnazione organica del dipendente.
L’incarico deve, di norma, esaurirsi in un arco temporale massimo di 12 (dodici) mesi. Fanno eccezione gli incarichi autorizzati al dipendente che debba far parte di commissioni o di organi collegiali,
nonché quelli che, per le proprie intrinseche caratteristiche, non possano esaurirsi in un tempo
predeterminato.
L’incarico può essere rinnovato, di norma, solo una volta.
Art. 147 - Incarichi compatibili
Il dipendente, con rapporto di lavoro a tempo pieno o a tempo parziale di tipo contrattuale, può essere
autorizzato ad assumere incarichi in relazione alle mansioni svolte nel Comune di Novara o che lo
stesso è tenuto a svolgere per disposizione di legge, statutaria o regolamentare.
Il dipendente, con rapporto di lavoro a tempo pieno o a tempo parziale di tipo contrattuale, deve
chiedere l’autorizzazione per assumere incarichi di natura saltuaria od occasionale presso
Amministrazioni pubbliche, anche in materie delegate dal Comune, Aziende partecipate o concessionarie di servizi del Comune, soggetti privati.
A titolo esemplificativo e non esaustivo sono individuate le seguenti tipologie d’incarico: in qualità di
perito, arbitro, ricercatore, partecipante a gruppi di lavoro, consulente o esperto, anche in commissioni
di concorso, d’appalto, urbanistiche o tributarie.
Gli incarichi devono essere espletati dal dipendente richiedente, al di fuori dell’orario di lavoro previa
autorizzazione e non devono comunque essere incompatibili con i compiti d’ufficio.
Le prestazioni e gli incarichi retribuiti, di cui ai commi precedenti, non devono in ogni caso assumere
carattere di prevalenza, anche economica, rispetto al rapporto di lavoro dipendente. Non devono in
ogni caso essere superate le 250 ore annue con il limite di 50 ore nel mese. In particolare, il compenso
lordo a fronte del singolo incarico o dell’insieme degli incarichi, effettuati dal medesimo dipendente
nell’arco dell’anno, non può eccedere il limite imposto dalla normativa vigente in materia.
Sono esclusi dalla disciplina autorizzatoria sopra menzionata i compensi derivanti:
- dalla collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili;
- dalla utilizzazione economica da parte dell’autore o inventore di opere dell’ingegno e di invenzioni
industriali;
- da incarichi per i quali il compenso è corrisposto per il tramite del Comune;
- da incarichi per docenze conferiti a dipendenti per attività poste in essere da soggetti terzi presso il
Comune;
- da incarichi per lo svolgimento dei quali il dipendente è posto in posizione di aspettativa, di
comando o di fuori ruolo;
- da incarichi conferiti dalle organizzazioni sindacali a dipendenti presso le stesse distaccati o in
aspettativa non retribuita.
Il dipendente è in ogni caso tenuto a dare preventiva informazione dell’attività svolta
all’Amministrazione Comunale.
Il dipendente, con rapporto di lavoro a tempo pieno o a tempo parziale di tipo contrattuale, può
svolgere senza necessità di preventiva autorizzazione e senza obbligo di informazione incarichi, resi a
titolo gratuito, che:
- siano espressione di diritti della personalità costituzionalmente garantiti quale la libertà di
associazione e la manifestazione del pensiero;
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
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- comportino la partecipazione gratuita ad organi di enti con finalità culturali, scientifiche, sportive, di
beneficenza, di volontariato e di associazioni senza finalità di lucro;
- comportino cariche in società cooperative, in società sportive, ricreative e culturali il cui atto
costitutivo preveda che gli utili siano interamente reinvestiti nella società per il perseguimento
esclusivo dell’attività sociale. La società non deve svolgere nemmeno occasionalmente attività
commerciali.
Il dipendente deve comunicare al Servizio Personale lo svolgimento delle prestazioni. La
comunicazione ha carattere di tutela preventiva a fronte di eventuali atti di accertamento condotti
dall’Amministrazione comunale, anche a seguito di specifiche segnalazioni o nell’ambito
dell’effettuazione di controlli a campione.
I soggetti esterni incaricati dal Comune per l’effettuazione di corsi rivolti alla formazione di dipendenti
comunali, possono avvalersi, qualora lo ritengano opportuno rispetto al programma e agli obiettivi del
corso e in accordo con il Comune, anche di dipendenti comunali esperti nella materia oggetto della
formazione. In questi casi gli incarichi di docenza non sono soggetti alla procedura di autorizzazione,
risultando la stessa insita nell’intesa tra il Comune e il soggetto formatore.
Se retribuite le docenze devono essere effettuate dal dipendente fuori dall’orario di lavoro.
Art. 148 - Iscrizione ad albi professionali
E’ consentita l’iscrizione ad albi professionali, o di pratica professionale, qualora le norme che regolano
le singole professioni lo consentano. É precluso l’esercizio dell’attività libero professionale, fatti salvi i
casi previsti dalla Legge.
Qualora l’iscrizione richieda l’esercizio di praticantato obbligatorio il dipendente deve dichiarare, nel
contesto della domanda, il proprio impegno al rispetto delle seguenti condizioni:
- l’attività di praticantato non deve interferire con le esigenze di servizio;
- dall’attività di praticantato non deve conseguire la cura di qualsiasi interesse in conflitto con
l’amministrazione;
- la pratica professionale non deve dissimulare l’esercizio di una libera professione;
- la pratica deve essere finalizzata esclusivamente ad acquisire le conoscenze necessarie a sostenere
l’esame di abilitazione.
Art. 149 - Procedimento di autorizzazione
Le istanze rivolte ad ottenere il rilascio delle autorizzazioni, formulate su apposito modello prestampato
a cura del Servizio Personale e scaricabile da Intranet, devono contenere i seguenti elementi essenziali:
 soggetto a favore del quale si intende svolgere la prestazione (esatta denominazione, ragione sociale,
sede, codice fiscale e/o partita I.V.A.);
 sede di svolgimento della prestazione;
 oggetto della prestazione;
 tempi stimati di inizio e conclusione della prestazione;
 eventuale impegno giornaliero richiesto;
 compensi lordi previsti: qualora la durata dell’attività superi l’anno di proposizione della relativa
istanza, vanno indicate le porzioni del complessivo compenso distintamente imputabili alle singole
annualità ai fini delle necessarie verifiche in ordine al rispetto del limite di cui al precedente art. 147.
Nel modulo il dipendente deve inoltre dichiarare che:
 l’incarico non rientra fra i compiti del Servizio di assegnazione;
 non sussistono motivi di incompatibilità con le norme indicate nel presente Titolo;
 l’incarico sarà svolto fuori dall’orario di lavoro o avvalendosi delle ferie maturate, senza utilizzare
beni, mezzi e attrezzature del Comune di Novara;
 assicurerà in ogni caso il tempestivo, puntuale e corretto svolgimento dei compiti di ufficio;
 dallo svolgimento dell’attività o dell’incarico non deriverà la possibilità di creare situazioni che
possano nuocere all’immagine del Comune di Novara ed in generale alcuna condizione contraria al
Codice di comportamento dei dipendenti della Pubblica Amministrazione.
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
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Il dipendente presenta l’istanza di cui al comma precedente al Dirigente competente in materia di
personale corredata da:
 parere favorevole del Dirigente del Servizio di appartenenza, che nell'espressione del parere, è
tenuto a considerare le esigenze e la funzionalità del servizio in cui il richiedente opera;
 richiesta del soggetto a favore del quale intende svolgere la prestazione.
Qualora il richiedente sia un Dirigente l’istanza è indirizzata al Direttore Generale o, in assenza, al
Segretario Generale, per il tramite del Servizio Personale, che ne cura l’istruttoria.
Art. 150 - Istruttoria per il rilascio delle autorizzazioni
L’istruttoria della richiesta di autorizzazione è curata dal Servizio Personale. Il Dirigente del Servizio
stesso, entro il termine di trenta giorni, dall’inoltro della richiesta del dipendente, previsto per il rilascio
o il diniego, può sospendere l’istruttoria e richiedere ulteriori elementi di valutazione sia all’interessato
che al Dirigente del Servizio di riferimento. Se ritenuto necessario, entro il medesimo termine di trenta
giorni, il Dirigente competente in materia di personale, provvede all’acquisizione di ulteriori elementi di
valutazione, eventualmente non indicati nella domanda.
Le autorizzazioni possono essere sospese o revocate per sopravvenute esigenze di servizio dal Direttore
Generale o, in assenza, dal Segretario Generale per i Dirigenti di Servizio ovvero dal Dirigente del
Servizio competente in materia di personale per gli altri dipendenti, con un preavviso di almeno 30
giorni.
TITOLO XV Art. 151 -
UFFICIO PROCEDIMENTI DISCIPLINARI
Istituzione e Competenze
E’ formalmente istituito l’Ufficio Procedimenti Disciplinari che trova assegnazione presso il Servizio
Personale – Unità Gestione Giuridica.
La competenza del procedimento disciplinare spetta all’U.P.D. per le infrazioni di maggior gravità,
punibili con sanzioni oltre i 10 giorni di sospensione dal servizio, sia nei confronti di Dirigenti che di
dipendenti.
Al Funzionario con Posizione Organizzativa, incaricato dal Dirigente competente in materia di
personale, compete l’istruttoria del procedimento, al termine della quale formula, al Dirigente stesso, la
proposta di sanzione da applicare ovvero la proposta di archiviazione del procedimento.
Nello svolgimento del proprio incarico il Funzionario dell’Ufficio Procedimenti Disciplinari può
avvalersi, di volta in volta, di una unità da adibire al disbrigo delle procedure di segreteria ed in
particolare quelle attinenti la verbalizzazione dei contraddittori a seguito di preventiva convocazione
dell’imputato.
Al Dirigente competente in materia di personale è rimessa l’adozione del formale provvedimento per la
comminazione della sanzione, dopo aver preso atto del rapporto stilato dal Funzionario dell’Ufficio
Procedimenti Disciplinari.
Per le infrazioni disciplinari, quali la mancata collaborazione con l’autorità disciplinare procedente, il
mancato esercizio e la decadenza dell’azione disciplinare, la competenza dell’U.P.D. sarà diversa a
seconda che il dipendente, soggetto passivo della procedura, sia un impiegato o un Dirigente. Infatti,
nella prima ipotesi all’U.P.D. spetta l’intera gestione del procedimento, dalla fase della contestazione a
quella dell’irrogazione della sanzione. Nella seconda ipotesi la competenza si arresta alla proposta di
sanzione da applicare ovvero alla proposta di archiviazione del procedimento. Le determinazioni
conclusive del procedimento sono rimesse al Direttore Generale o, in sua assenza, al Segretario
Generale.
Nei procedimenti disciplinari che vedono soggetto passivo il Funzionario dell’U.P.D. la competenza è
di esclusiva pertinenza del Dirigente competente in materia di personale, mentre nei procedimenti
disciplinari che vedono soggetto passivo il Dirigente competente in materia di personale la competenza
dell’U.P.D. si arresta alla proposta di sanzione da applicare ovvero alla proposta di archiviazione del
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
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procedimento, con adozione delle determinazioni conclusive del procedimento rimesse al Direttore
Generale o, in sua assenza, al Segretario Generale.
L’U.P.D. è un ufficio che supporta, fornisce consulenza, collabora ed assiste tecnicamente i Dirigenti
dei Servizi per la corretta esecuzione delle procedure nei procedimenti disciplinari di loro pertinenza.
TITOLO XVI -
TRATTAMENTO ECONOMICO
Art. 152 - Lavoro Straordinario
Le variazioni di orario di lavoro giornaliere in positivo vengono contabilizzate quotidianamente.
Le eccedenze orarie di almeno mezz’ora e suoi multipli, preventivamente autorizzate dal Dirigente
responsabile, vengono contabilizzate come “lavoro straordinario” mentre le “eccedenze ed i residui
inferiori ai trenta minuti” vengono accantonati quotidianamente e possono essere utilizzati nell’ambito
della flessibilità oraria e nel limite di 29 minuti massimi, compatibilmente con le esigenze del servizio.
Il lavoro straordinario viene liquidato o recuperato per mezz’ore e suoi multipli contabilizzati ed
autorizzati.
Al personale che, temporaneamente, usufruisce di riduzioni d’orario (part-time, allattamento, legge
104/92) non è richiedibile, di norma, effettuare lavoro straordinario.
I corsi per la “formazione”, di norma, vengono organizzati in orario di servizio. Pertanto le ore che
verranno effettuate al di fuori del normale orario di servizio dovranno essere recuperate entro il mese o
al massimo entro il mese successivo utilizzando lo strumento della flessibilità oraria, senza ricorrere
all’istituto dello straordinario.
Il personale con rapporto di lavoro part-time nel periodo di frequenza dei corsi di formazione dovrà
modificare obbligatoriamente il proprio orario di servizio in modo da far coincidere gli orari del corso
di formazione, evitando il ricorso al lavoro straordinario.
Art. 153 - Banca delle ore
Nel conto ore confluiscono, su richiesta del dipendente, le ore o mezz’ore di prestazione lavoro
straordinario preventivamente autorizzate, da recuperare entro l’anno successivo a quello di
maturazione.
Se il lavoratore non avrà interamente recuperato le suddette ore straordinarie, nell’anno successivo a
quello di maturazione, le stesse verranno obbligatoriamente liquidate, fatte salve le limitazioni previste
dalla disciplina contrattuale inerente il lavoro straordinario.
Art. 154 - Buono Pasto ( ar tico lo mod if ic a to con de liber a z i one de lla G. C. n° 224 d el
6.8 .2014)
Possono usufruire del buono pasto tutti i dipendenti che prestino attività lavorativa al mattino ovvero al
pomeriggio con prosecuzione delle attività nelle ore pomeridiane ovvero serali, nonché tutti i
dipendenti che effettuino un’interruzione dell’orario di lavoro per fruire della consumazione del
pranzo/cena esclusivamente nelle fasce orarie dalle 12.00 alle 15.00 ovvero dalle 19.00 alle 22.00 purché
detta interruzione sia convalidata da regolare timbratura.
Nello svolgimento del normale orario di lavoro, tutti i dipendenti con contratto di lavoro a tempo
pieno o part-time di tipo verticale, se dimostrano di aver lavorato “effettivamente” (con esclusione
quindi di permessi a vario titolo) almeno sei ore con una pausa di almeno mezz’ora, maturano il diritto
al buono pasto se decorrono almeno due ore di effettivo lavoro dalla ripresa in servizio dopo la pausa.
I dipendenti che effettuano turni di lavoro continuato hanno diritto all’utilizzo del buono pasto
solamente in presenza di prestazioni straordinarie realmente contabilizzate dopo aver effettuato minimo
mezz’ora di pausa tra la fine del servizio e l’inizio dello straordinario.
Per motivate e giustificate esigenze di servizio attestate dal Dirigente di riferimento o dal Titolare di
P.O. si dà luogo al riconoscimento di “buoni pasto aggiuntivi” a seguito di effettuazione di ore
straordinarie regolarmente timbrate (in eccedenza rispetto al monte ore lavorative contrattuali). Tale
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
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prestazione straordinaria dovrà essere in ragione di minimo tre ore effettuate dopo una pausa pranzo di
almeno mezz’ora e dopo il termine dell’orario giornaliero ordinariamente previsto.
Ai sensi dell’art. 93 del vigente Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi
(R.O.U.S.) ai dipendenti per i quali è accordato un orario personalizzato che comporta più di tre
rientri settimanali, verranno comunque riconosciuti solamente tre buoni pasto settimanali.
Ogni diverso utilizzo, se non giustificato, comporterà la trattenuta del valore del buono pasto sullo
stipendio.
I dipendenti che effettuano turni di lavoro continuato non hanno diritto all’utilizzo del buono pasto.
Ai dipendenti è riconosciuto un solo buono pasto al giorno anche in caso di straordinario effettuato.
Il dipendente è tenuto ad usufruire del buono pasto esclusivamente presso gli esercizi locali
commerciali convenzionati che risultano dall’elenco opportunamente diffuso tra i lavoratori e
consultabile su Intranet.
Art. 155 - Turno
Nell’anno non potranno essere riconosciute più di 1872 ore equivalenti a 156 ore per 12 mesi di
indennità turno sull’effettiva presenza (h 36 x 4 settimane + 12 ore).
In ciascun mese dell’anno verrà pagata l’indennità esattamente come si presenta il calendario, fermo
restando il limite annuale suddetto.
Il dipendente che non può effettuare per un determinato periodo la rotazione oraria in quanto
obbligato alla sostituzione di un collega assente, perde l’indennità di turno. Il Dirigente di Servizio potrà
compensare il dipendente attraverso idonei sistemi di premialità.
L’indennità di turno è riconosciuta solo nei casi di attività lavorativa che si alterna rispetto ad altri
lavoratori del medesimo servizio con orari antimeridiani, pomeridiani e serali.
TITOLO XVII -
FORMAZIONE
PERSONALE
E
AGGIORNAMENTO
DEL
Art. 156 - Il sistema formativo p ermanente
Il Comune di Novara si dota di un sistema formativo permanente al fine di migliorare lo sviluppo delle
risorse umane, valorizzare le risorse professionali, per ottenere in parallelo un efficace sviluppo
organizzativo.
Per il Comune di Novara la formazione rappresenta lo strumento indispensabile alla crescita
professionale, allo sviluppo organizzativo, al supporto dei processi innovativi, al miglioramento
costante dei servizi resi ai cittadini.
L’aggiornamento è lo strumento che permette ai dipendenti di rivedere e ampliare nel tempo le proprie
competenze all’interno del proprio processo di crescita nell’ambito professionale in cui operano.
La formazione e l’aggiornamento concorrono nel garantire il livello qualitativo dei servizi erogati
dall’Ente.
Art. 157 - Destinatari
Nell’ambito dell’organizzazione e gestione delle risorse umane, l’Amministrazione Comunale provvede
permanentemente ad un adeguato arricchimento professionale dei dipendenti inquadrati in tutte le
categorie e profili professionali, sulla formazione e aggiornamento professionale delle lavoratrici madri
e per i dipendenti assenti per lunghi periodi.
Il piano triennale di formazione dovrà essere progettato per consentire, di norma, che ciascun
dipendente possa partecipare ad almeno un percorso formativo.
Per specifici percorsi formativi organizzati presso il Comune di Novara sarà data la possibilità di
estendere la partecipazione ai dipendenti di altri enti.
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
60
Art. 158 - Risorse
Il Comune di Novara destina, allo sviluppo delle attività formative, all’accrescimento e aggiornamento
professionale, una quota della spesa complessiva del personale coerente con quanto stabilito nel
contratto di lavoro e dalla normativa vigente pro-tempore.
Potranno essere reperite ulteriori risorse da destinare alla formazione consentendo la partecipazione di
dipendenti di altri enti ai percorsi formativi organizzati dal Comune di Novara.
Lo stanziamento dovrà garantire la formazione legata al programma annuale di formazione, ai percorsi
formativi previsti per legge e per contratto.
Art. 159 - Verifica Fabbisogni Formativi
Il Comune di Novara prevede un piano triennale di formazione all’interno del quale annualmente è
definito il programma annuale di formazione (p.a.f).
Il P.a.f. predispone i percorsi formativi sulla base dei bisogni formativi rilevati, i corsi previsti per
ottemperare ad obblighi di legge e per particolari obiettivi di PEG assegnati ai Dirigenti che implichino
conoscenze e competenze nuove.
Il P.a.f., riguardo all’aggiornamento, legato prioritariamente ai bisogni specifici del servizio o dell’unità
singola, definisce unicamente la percentuale del fondo da destinare; il budget destinabile ai singoli
servizi terrà conto della complessità professionale e del numero di dipendenti assegnato allo stesso.
L’ufficio organizzazione e valutazione formula la proposta di P.a.f. del personale dipendente
nell’ambito delle relazioni sindacali vigenti.
Art. 160 - Programma Annuale di Formazione
L’adozione degli atti attuativi del programma annuale di formazione del personale dipendente è
attribuita al Dirigente competente in materia di personale, il quale si coordina con il Dirigente della
struttura il cui personale è coinvolto nel programma; i Dirigenti sono tenuti a dare compiuta e puntale
attuazione al programma deliberato.
Nel programma annuale di formazione sono esplicitati:
 gli obiettivi dei percorsi formativi;
 le risorse finanziarie necessarie per la realizzazione delle azioni previste, risorse direttamente
investite dall’Amministrazione e o reperite nell’ambito di progetti cofinanziati;
 le metodologie formative che si intendono utilizzare.
I Dirigenti attivano idonei strumenti di comunicazione all’interno delle strutture di loro competenza,
intesi ad assicurare un completo e costante flusso di trasmissione delle necessarie informazioni.
Art. 161 -
Rilevazione bisogni formativi
Periodicamente l’ufficio organizzazione e valutazione procede alla rilevazione dei bisogni formativi dei
dipendenti fermo restando le rilevazioni di bisogni formativi emersi successivamente.
La rilevazione del fabbisogno formativo è prodotta dall’ufficio organizzazione e valutazione secondo
standard omogenei che tengano conto delle esigenze di tutti i soggetti coinvolti: Amministrazione,
Dirigenti, operatori.
La rilevazione deve essere effettuata per acquisire informazioni, anche dettagliate, sulle esigenze
formative generali e particolari, per individuare le priorità ed i destinatari del percorso formativo.
Per permettere una reale partecipazione e stimolare tutti i dipendenti al miglioramento della qualità del
lavoro e alla professionalità degli stessi, sono previste le seguenti iniziative: raccolta, analisi e confronto
dei dati prodotti tramite l’utilizzo di specifici strumenti.
Art. 162 - Organizzazione
L’ufficio organizzazione e valutazione:
 elabora e predispone la proposta del programma annuale di formazione;
 contatta i Dirigenti per espletare le azioni inerenti alla rilevazione dei bisogni formativi;
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
61









raccoglie il materiale dei vari servizi;
valuta ed incrocia i bisogni formativi;
individua tematiche secondo le seguenti direttrici:
o formazione trasversale ai settori ed il numero dei dipendenti interessati,
o formazione comune a più settori ed il numero dei dipendenti interessati,
o formazione specialistica di settore;
gestisce in termini amministrativi e organizzativi le iniziative formative;
tiene l’albo dei docenti;
predispone progetti per l’eventuale ottenimento di finanziamenti comunitari o ministeriali;
predispone strumenti volti a verificare l’efficacia dei percorsi formativi;
tiene aggiornata la banca dati formazione;
rendiconta periodicamente il budget stanziato.
Art. 163 - Docenza Interna
Le iniziative di formazione possono essere affidate a docenti individuati tra i dipendenti
dell’amministrazione con elevata professionalità e con riconosciute abilità formative.
L’attività didattica, se svolta fuori dai propri compiti e dal proprio orario settimanale è remunerata in via
forfettaria con un compenso pari a quello riconosciuto dalla Regione Piemonte per tali attività al lordo
degli oneri riflessi comprensivo dell’impegno per la preparazione delle lezioni e della correzione degli
elaborati se previsto.
In caso l’attività di docenza sia svolta durante il proprio orario di lavoro e nell’ambito delle proprie
competenze professionali la stessa sarà elemento di valorizzazione nell’ambito del sistema di
valutazione.
Art. 164 - Docenze Esterne
Il Comune di Novara può, per la realizzazione degli interventi formativi, acquisire servizi da soggetti
formatori esterni, pubblici e privati, altresì lo svolgimento della didattica nelle iniziative formative può
essere affidato, con incarichi professionali, a singoli docenti esterni.
La selezione dei soggetti fornitori di servizi formativi e dei docenti esterni deve essere ispirata ai
seguenti criteri:
 qualità della formazione proposta;
 esperienza e qualificazione professionale acquisite nel settore;
 qualificazione professionale dei docenti.
Il Comune di Novara istituisce un albo dei formatori esterni.
Il Comune di Novara può sviluppare iniziative formative sperimentali, anche con partnership con
soggetti specializzati, pubblici e privati.
Il Comune di Novara può anche produrre servizi formativi pubblici e privati; i servizi formativi
realizzati dall’Amministrazione a beneficio dei propri dipendenti possono essere fruiti, previa
definizione di intese e convenzioni, da dipendenti di altre pubbliche amministrazioni o di soggetti
privati.
Art. 165 - Tipologie
Il Comune di Novara promuove le seguenti forme di formazione e aggiornamento professionale:
 percorsi di informazione e aggiornamento professionale definiti da norme specifiche (a titolo esemplificativo informazione e formazione dovuta ai sensi del d.lgs 81/2008, percorsi di alta
formazione decreto legislativo 150/2009, legge privacy, agenti polizia municipale…) che
permettano maggior flessibilità e maggiori opportunità di carriera;
 percorsi di qualificazione e di specializzazione professionale per l’acquisizione e la specializzazione
delle competenze e capacità professionali richieste dai singoli ruoli, relative alle mansioni
effettivamente svolte;
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
62
 percorsi di formazione ed aggiornamento interni: è compito di ciascun Dirigente, o suo delegato
titolare di posizione organizzativa, assicurare il costante aggiornamento professionale del personale
assegnato in ordine alle novità normative, interpretative, dottrinali e tecnico metodologiche
interessanti le materie di propria competenza; rientra in tale principio il dovere di informare i
dipendenti stessi relativamente alle tendenze evolutive ed agli orientamenti innovativi riguardanti le
materie medesime;
 corsi per particolari obiettivi del PEG assegnati ai Dirigenti che implichino conoscenze e
competenze nuove;
 percorsi di formazione in collaborazione e/o convenzione con università o agenzie formative per
professionalità specifiche;
 percorsi di riqualificazione professionale, per il personale già in servizio che sia adibito ad altre
mansioni considerate equivalenti di altro profilo professionale, tali corsi sono da effettuarsi nei
primi tre mesi di inserimento nella nuova posizione lavorativa;
 corsi di aggiornamento;
 affiancamento e assistenza formativa rivolto al personale neo assunto.
Art. 166 - Formazione e aggiornamento professionale delle lavoratrici madri
Il Comune di Novara provvede all’aggiornamento ed alla formazione professionale delle lavoratrici
madri, necessario a colmare il gap formativo conseguente alla temporanea interruzione del servizio
attivo.
Le iniziative sono periodicamente pianificate e predisposte dal responsabile del Servizio Personale su
specifica richiesta del Dirigente di struttura interessato, in modo da assicurare l’aggiornamento alle
dipendenti interessate.
Il Servizio di appartenenza provvede ad informare costantemente, anche a domicilio le dipendenti
assenti delle iniziative.
Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche ai lavoratori uomini che fruiscano, a norma
di legge, degli istituti vigenti in materia di astensione facoltativa o per assistenza a figli malati inferiori al
terzo anno di età.
Art. 167 - Formazione e aggiornamento professionale per i dipendenti assenti
per lunghi periodi
Il Comune di Novara provvede all’aggiornamento ed alla formazione professionale dei dipendenti
assenti per lungo periodo compresi i dipendenti in distacco o aspettativa sindacale.
Il Servizio di appartenenza provvede ad informare costantemente, anche a domicilio i dipendenti delle
iniziative.
Art. 168 - Modalità e doveri di partecipazione
Il personale che partecipa ai corsi di formazione ed aggiornamento cui l’Ente lo iscrive, è considerato in
servizio.
L’orario di servizio dei dipendenti che partecipano alle attività formative e di aggiornamento sarà
adeguato all’orario del corso.
Qualora le attività formative e di aggiornamento si svolgano fuori sede, compete, ricorrendone i
presupposti, il rimborso delle spese secondo la normativa vigente.
Il personale ha il dovere di partecipare a tutte le attività formative organizzate dal Comune di Novara a
cui è iscritto, le assenze devono essere giustificate secondo le normative di riferimento.
I corsi saranno ritenuti validi se:
 la frequenza sarà pari almeno ai 2/3 del monte ore previsto (tranne quei corsi la cui normativa
preveda un’obbligatorietà di frequenza diversa, nonché per i corsi di durata inferiore alle 10 ore per i
quali è prevista la totale frequenza);
 sarà superata positivamente la prova finale se prevista dal percorso.
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
63
La mancata partecipazione per motivi di servizio o per malattia (da attestarsi per iscritto da parte del
Dirigente) comporterà l’inserimento, se possibile, del dipendente in una successiva sessione o edizione
del corso.
La mancata partecipazione, non segnalata con le modalità di cui sopra, implicherà la perdita, da parte
del dipendente, della possibilità di partecipare ad altri momenti formativi previsti nell’anno.
Il dipendente che richiede di partecipare ad un corso non può, in linea di massima recedere dalla
propria decisione se non per seri e fondati motivi.
La reiterata mancata partecipazione, non giustificata, potrà essere oggetto di sanzioni disciplinari in caso
se ne ravvisino gli estremi.
Art. 169 - Valutazione dei percorsi di formazione
I corsi di formazione inseriti nel programma annuale di formazione costituiscono, a tutti gli effetti, per
il singolo lavoratore, titolo di servizio riconoscibile per la progressione economica orizzontale
all’interno dell’ente come specificatamente normato.
L’Amministrazione predispone strumenti e soluzioni volti a verificare l’efficacia degli interventi
formativi.
I risultati della elaborazione sulla efficacia vengono valutati nel rapporto con il formatore esterno; al
riguardo sarà prevista apposita clausola nell’incarico di formazione.
DISPOSIZIONI FINALI
Art. 170 - Entrata in vigore e abrogazioni
Il presente regolamento entra in vigore nel quindicesimo giorno successivo a quello della pubblicazione
all’Albo Pretorio della relativa deliberazione di approvazione.
Da tale data diventano inefficaci tutte le norme regolamentari emanate dal Comune di Novara che
trattano la stessa materia.
Art. 171 -
Pubblicità e diffusione
Copia del presente Regolamento è disponibile sul sito web istituzionale ed è tenuta a disposizione del
pubblico affinché possa prenderne visione in qualsiasi momento.
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
64
INDICE
PARTE I .................................................................................................................. 1
L'ORGANIZZAZIONE ......................................................................................... 1
TITOLO I -
PRINCIPI GENERALI
1
Art. 1 Oggetto della Prima Parte del Regolamento .............................................................. 1
Art. 2 Criteri generali di organizzazione................................................................................. 1
2.a. Criteri organizzativi generali
1
2.b. Criteri per lo sviluppo dell’azione amministrativa 1
2.c. Criteri per la gestione del personale e l’accesso agli impieghi
2
Art. 3 Fonti di organizzazione................................................................................................... 2
Art. 4 Quadro generale delle competenze .............................................................................. 3
TITOLO II Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Art. 9 Art. 10 Art. 11 Art. 12 Art. 13 Art. 14 Art. 15 Art. 16 Art. 17 Art. 18 -
TITOLO III Art. 19 Art. 20 Art. 21 Art. 22 Art. 23 Art. 24 Art. 25 -
TITOLO IV -
LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DEL COMUNE
3
Assetto macro strutturale ................................................................................................ 3
La Direzione Strategica .................................................................................................. 3
La Direzione Operativa................................................................................................... 4
Aree..................................................................................................................................... 4
Servizi................................................................................................................................. 5
Unità Organizzative ......................................................................................................... 5
Le Unità di Progetto ........................................................................................................ 5
Strutture di Staff, Strutture Specialistiche, Gruppi di Lavoro ................................ 5
Le Unità di Integrazione Temporanea ......................................................................... 6
L’Ufficio di Segreteria Generale (articolo integrato con deliberazione della G.C. n° 46
del 7.3.2013) ......................................................................................................................... 6
Auditing interno (articolo abrogato con deliberazione della G.C. n° 46 del 7.3.2013) ......... 6
Conferenza dei Dirigenti ................................................................................................ 7
Ufficio di supporto agli organi di direzione politica ................................................ 7
Manutenzione e innovazione della struttura organizzativa ..................................... 7
FUNZIONI DI DIREZIONE DELL'ENTE
8
Nomina e competenze del Direttore Generale (articolo integrato con deliberazione
della G.C. n° 46 del 7.3.2013) ................................................................................................ 8
Trattamento giuridico ed economico del Direttore Generale ................................. 9
Sostituzione del Direttore Generale ............................................................................. 9
Nomina e Competenze del Segretario Generale (articolo integrato con deliberazione
della G.C. n° 46 del 7.3.2013) ................................................................................................ 9
Rapporti tra Direttore Generale e Segretario Generale ............................................ 9
Dirigenti ............................................................................................................................. 9
Attribuzioni dei responsabili di Unità Organizzative ............................................. 11
AFFIDAMENTO – GRADUAZIONE - REVOCA INCARICHI
A DIRIGENTI IN SERVIZIO
11
Conferimento .................................................................................................................. 11
Sostituzione e avocazione del dirigente. Gestione interinale della posizione
dirigenziale (articolo inserito con deliberazione della G.C. n° 46 del 7.3.2013) ................. 12
Art. 26 Ter - Criteri per la rotazione degli incarichi dirigenziali esposti a rischio (articolo inserito
con deliberazione della G.C. n° 224 del 6.8.2014) ................................................................ 13
Art. 27 Incarichi aggiuntivi (articolo integrato con deliberazione della G.C. n° 196 del 21.6.2012 e
modificato con deliberazione della G.C. n° 46 del 7.3.2013) ................................................. 13
Art. 26 Art. 26 bis -
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
65
Art. 28 Art. 29 Art. 30 -
TITOLO V -
Graduazione delle funzioni dirigenziali .................................................................... 13
Revoca .............................................................................................................................. 14
Comitato dei Garanti ..................................................................................................... 14
ISTITUZIONE – GRADUAZIONE – REVOCA POSIZIONI
ORGANIZZATIVE
14
Art. 31 Istituzione Posizioni Organizzative .......................................................................... 14
Art. 32 Graduazione .................................................................................................................... 14
Art. 33 Criteri per affidamento incarichi................................................................................. 15
Art. 33 bis - Criteri per la rotazione degli incarichi di posizione organizzativa esposti a rischio
(articolo inserito con deliberazione della G.C. n° 224 del 6.8.2014) ...................................... 15
Art. 34 Durata dell’incarico ....................................................................................................... 16
Art. 35 Revoca della posizione organizzativa ........................................................................ 16
Art. 36 Part-Time ......................................................................................................................... 16
Art. 37 Orario................................................................................................................................ 17
Art. 38 Indennità di posizione e di risultato ........................................................................... 17
Art. 39 Responsabilità ................................................................................................................. 17
Art. 40 Sostituzione del Dirigente per temporanea assenza ................................................ 17
TITOLO VI -
INCARICHI DI ALTA PROFESSIONALITA’
18
Art. 41 -
Istituzione Alte professionalità - attività di staff, studio, ricerca, ispettive, di
vigilanza e controllo ...................................................................................................... 18
Art. 42 Incarichi di Alta Professionalità.................................................................................. 18
Art. 42 Bis - Criteri per la rotazione degli incarichi di alta professionalità esposti a rischio
(articolo inserito con deliberazione della G.C. n° 224 del 6.8.2014) ...................................... 18
TITOLO VII - CONTRATTI DI DIRITTO PRIVATO
Art. 43 Art. 44 Art. 45 -
Contratti a termine per posizioni dirigenziali........................................................... 18
Trattamento normativo ................................................................................................. 20
Trattamento economico ................................................................................................ 20
TITOLO VIII - MISURAZIONE
PERFORMANCE
Art. 46 Art. 47 Art. 48 Art. 49 Art. 50 -
18
E
VALUTAZIONE
DELLA
20
Il Sistema integrato di pianificazione e controllo per la gestione del ciclo della
performance .................................................................................................................... 20
Monitoraggio e interventi correttivi ........................................................................... 21
Rendicontazione dei risultati ....................................................................................... 21
Valorizzazione e sviluppo della professionalità dei dipendenti ........................... 21
Il Sistema di valutazione delle performance ............................................................ 22
PARTE II .............................................................................................................. 23
ACQUISIZIONE DELLE RISORSE UMANE ................................................... 23
TITOLO IX -
ACQUISIZIONE DELLE RISORSE UMANE
23
Art. 51 Art. 52 -
Oggetto e Criteri generali ............................................................................................. 23
Pianificazione e Programmazione .............................................................................. 23
CAPO I -
MODALITA’ DI ACQUISIZIONE DELLE RISORSE ............................ 23
Art. 53 Art. 54 Art. 55 Art. 56 -
Modalità di accesso ....................................................................................................... 23
Mobilità esterna .............................................................................................................. 23
Requisiti generali per l’accesso................................................................................... 24
L’accesso alla qualifica dirigenziale .......................................................................... 26
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
66
Art. 57 -
Convenzioni con altri Enti ........................................................................................... 26
CAPO II -
PROCEDIMENTO CONCORSUALE ...................................................... 26
Art. 58 Art. 59 Art. 60 Art. 61 Art. 62 Art. 63 Art. 64 Art. 65 Art. 66 -
Bando di concorso – indizione – contenuti .............................................................. 26
Pubblicazione e diffusione del bando o dell’avviso ............................................... 27
Proroga o riapertura termini, rettifica o integrazione e revoca ............................. 28
Presentazione delle domande di ammissione ........................................................... 28
Tassa di ammissione...................................................................................................... 28
Persone portatrici di handicap ..................................................................................... 28
Categorie riservatarie .................................................................................................... 29
Ammissione ed esclusione dei candidati .................................................................. 29
Irregolarità sanabili e cause di esclusione................................................................. 29
CAPO III -
PROVE: TIPOLOGIA, SVOLGIMENTO E VALUTAZIONE ............... 29
Art. 67 Art. 68 Art. 69 Art. 70 Art. 71 Art. 72 Art. 73 Art. 74 Art. 75 -
Preselezione .................................................................................................................... 29
Tipologia delle prove .................................................................................................... 30
Modalità di svolgimento delle prove ......................................................................... 30
Comportamento dei concorrenti durante lo svolgimento delle prove ................. 30
Prove Scritte .................................................................................................................... 31
Prova pratica ................................................................................................................... 31
Prova orale....................................................................................................................... 32
Valutazione titoli ............................................................................................................ 32
Punteggio attribuibile alle prove d’esame ................................................................ 32
CAPO IV -
DISCIPLINA DELLE ALTRE MODALITÀ DI ACCESSO .................... 33
Art. 76 Art. 77 Art. 78 Art. 79 Art. 80 -
Assunzione tramite il locale Centro per l’impiego ................................................. 33
Assunzioni obbligatorie di appartenenti alle categorie protette ........................... 33
Selezioni pubbliche per assunzioni a tempo determinato ...................................... 33
Corso-Concorso.............................................................................................................. 34
Assunzioni con contratto di formazione e lavoro.................................................... 34
CAPO V -
COMMISSIONI GIUDICATRICI ............................................................. 34
Art. 81 Art. 82 Art. 83 Art. 84 Art. 85 Art. 86 Art. 87 Art. 88 Art. 89 Art. 90 -
Composizione commissione giudicatrice ................................................................. 34
Incompatibilità ................................................................................................................ 35
Funzionamento ed attività della Commissione ........................................................ 35
Adempimenti della Commissione relativi allo svolgimento prove scritte ......... 36
Valutazione delle prove scritte .................................................................................... 37
Compensi ......................................................................................................................... 37
Termine della procedura concorsuale ........................................................................ 38
Graduatorie: approvazione, validità e utilizzo ......................................................... 38
Precedenze e preferenze ............................................................................................... 38
Accesso agli atti ............................................................................................................. 39
PARTE III ............................................................................................................. 40
GESTIONE DELLE RISORSE UMANE ............................................................ 40
Art. 91 -
TITOLO X Art. 92 Art. 93 Art. 94 -
Oggetto della parte III del Regolamento ................................................................... 40
RILEVAMENTO PRESENZE
40
Tessera magnetica personale (badge) ........................................................................ 40
Orario di lavoro (articolo modificato ed integrato con deliberazione della G.C. n° 196 del
21.6.2012) ........................................................................................................................... 40
Ferie .................................................................................................................................. 41
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
67
Art. 95 Malattia ............................................................................................................................ 42
95.a - Retribuzione dell’assenza per malattia nei primi 10 giorni
42
95.b - Assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni e in ogni
caso, dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare (indipendentemente dalla
durata)
42
95.c - Certificazione medica anche per un solo giorno di malattia
42
95.d - Assenze per visite mediche specialistiche, terapie ed accertamenti diagnostici 42
95.e - Assenza per malattia: doveri del dipendente
43
95.f - Assenze per gravi patologie
43
95.g - Gestione delle assenze per malattia
43
Art. 96 Precisazioni ..................................................................................................................... 43
Art. 97 Visite mediche di controllo .......................................................................................... 44
Art. 98 Sanzioni per assenza ingiustificata alla visita medica di controllo...................... 44
Art. 99 Malattia per infermità causata da colpa di un terzo ................................................ 45
Art. 100 Organizzazione in giornate di sciopero ..................................................................... 45
Art. 101 Trasferta ........................................................................................................................... 45
Art. 102 Aspettativa per svolgere altra attività lavorativa ..................................................... 45
Art. 103 Permesso Breve .............................................................................................................. 45
Art. 104 Permessi retribuiti (articolo modificato con deliberazione della G.C. n° 196 del 21.6.2012)
........................................................................................................................................... 45
104.b - Permessi retribuiti accordati a coloro che assistono le persone con handicap in
situazione di gravità, non ricoverate a tempo pieno
46
104.c - Permessi retribuiti (congedo straordinario, art. 19, C.C.N.L./95) e permessi
retribuiti di cui all’art. 4, legge n° 53 del 2000 46
104.d – Congedo per cure in favore dei disabili 46
Art. 105 Riposi compensativi e lavoro straordinario in occasione delle consultazioni
elettorali ........................................................................................................................... 46
Art. 106 Reperibilità ...................................................................................................................... 47
Art. 107 Termini di Preavviso ..................................................................................................... 47
Art. 108 Mobilità Interna .............................................................................................................. 47
Art. 109 Modalità di attuazione della mobilità interna........................................................... 47
Art. 110 Mobilità volontaria ........................................................................................................ 48
Art. 111 Mobilità d’Ufficio .......................................................................................................... 48
Art. 112 Cambio profilo professionale/mansione.................................................................... 48
Art. 113 Informazione Telematica .............................................................................................. 48
TITOLO XI Art. 114 Art. 115 Art. 116 Art. 117 Art. 118 Art. 119 Art. 120 Art. 121 Art. 122 Art. 123 -
GESTIONE DEI RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO
PARZIALE
48
Oggetto ............................................................................................................................. 48
Tipologia .......................................................................................................................... 48
Posizioni Giuridiche ...................................................................................................... 49
Limiti e casi di esclusione ............................................................................................ 49
Richiesta di trasformazione ......................................................................................... 49
Utilizzo ferie ................................................................................................................... 49
Iter procedurale............................................................................................................... 49
Costituzione rapporto di lavoro a part-time.............................................................. 50
Clausole elastiche........................................................................................................... 50
Lavoro aggiuntivo e lavoro straordinario ................................................................. 50
TITOLO XII - NORME
CHE
TELELAVORO
Art. 124 -
DISCIPLINANO
L’ISTITUTO
DEL
50
Finalità.............................................................................................................................. 50
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
68
Art. 125 Art. 126 Art. 127 Art. 128 Art. 129 Art. 130 Art. 131 Art. 132 Art. 133 Art. 134 Art. 135 Art. 136 Art. 137 Art. 138 Art. 139 -
Definizioni ....................................................................................................................... 50
Progetti di telelavoro ..................................................................................................... 51
Assegnazione al telelavoro .......................................................................................... 51
Richiesta di reintegrazione nella sede originaria ..................................................... 51
Postazione di telelavoro ................................................................................................ 52
Sicurezza delle comunicazioni .................................................................................... 52
Tutela della salute e sicurezza ..................................................................................... 52
Telelavoro effettuato nel domicilio del dipendente ................................................ 52
Accesso al domicilio del dipendente.......................................................................... 53
Orario di lavoro e reperibilità ...................................................................................... 53
Rientri in sede e alternanza .......................................................................................... 53
Trattamento economico e normativa ......................................................................... 53
Verifica dell'adempimento prestazione ..................................................................... 53
Formazione ...................................................................................................................... 53
Tutela dei dati personali ............................................................................................... 53
TITOLO XIII - PERMESSI DI STUDIO
Art. 140 Art. 141 Art. 142 Art. 143 Art. 144 Art. 145 -
54
Oggetto ............................................................................................................................. 54
Agevolazioni ................................................................................................................... 54
Criteri per la concessione dei permessi ..................................................................... 54
Modalità di concessione e utilizzo ............................................................................. 54
Procedimento istruttorio ............................................................................................... 54
Procedimenti autorizzativi ........................................................................................... 55
TITOLO XIV - RILASCIO AUTORIZZAZIONI PER LO SVOLGIMENTO
DI INCARICHI EXTRA LAVORO
55
Art. 146 Art. 147 Art. 148 Art. 149 Art. 150 -
Disposizioni generali ..................................................................................................... 55
Incarichi compatibili ..................................................................................................... 56
Iscrizione ad albi professionali.................................................................................... 57
Procedimento di autorizzazione .................................................................................. 57
Istruttoria per il rilascio delle autorizzazioni............................................................ 58
TITOLO XV - UFFICIO PROCEDIMENTI DISCIPLINARI
Art. 151 -
Istituzione e Competenze ............................................................................................. 58
TITOLO XVI - TRATTAMENTO ECONOMICO
Art. 152 Art. 153 Art. 154 Art. 155 -
58
59
Lavoro Straordinario ..................................................................................................... 59
Banca delle ore ............................................................................................................... 59
Buono Pasto (articolo modificato con deliberazione della G.C. n° 224 del 6.8.2014) ......... 59
Turno ................................................................................................................................ 60
TITOLO XVII - FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE
60
Art. 156 Art. 157 Art. 158 Art. 159 Art. 160 Art. 161 Art. 162 Art. 163 Art. 164 -
Il sistema formativo permanente................................................................................. 60
Destinatari........................................................................................................................ 60
Risorse .............................................................................................................................. 61
Verifica Fabbisogni Formativi .................................................................................... 61
Programma Annuale di Formazione .......................................................................... 61
Rilevazione bisogni formativi ..................................................................................... 61
Organizzazione ............................................................................................................... 61
Docenza Interna.............................................................................................................. 62
Docenze Esterne ............................................................................................................. 62
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
69
Art. 165 Art. 166 Art. 167 Art. 168 Art. 169 -
Tipologie .......................................................................................................................... 62
Formazione e aggiornamento professionale delle lavoratrici madri ................... 63
Formazione e aggiornamento professionale per i dipendenti assenti per lunghi
periodi............................................................................................................................... 63
Modalità e doveri di partecipazione ........................................................................... 63
Valutazione dei percorsi di formazione..................................................................... 64
DISPOSIZIONI FINALI ...................................................................................... 64
Art. 170 Art. 171 -
Entrata in vigore e abrogazioni ................................................................................... 64
Pubblicità e diffusione .................................................................................................. 64
INDICE ................................................................................................................. 65
Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi – Comune di Novara
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