Clicca Qui - Albo Pretorio

PROVINCIA DI PRATO
Registro generale n. 2319 del 03/07/2014
Determina senza Impegno di spesa
DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL’AREA:
Area Ambiente e Infrastrutture
_____________________________________
Servizio Ambiente e Energia
Oggetto Autorizzazione emissioni in atmosfera ai sensi degli artt. 269 comma 2 e 275, del D.Lgs.3
aprile 2006, n.152, per stabilimento ubicato nel Comune di Poggio a Caiano, in Via del Granaio
n.120, della Ditta Il Battilastre di Corrado Brogna.
Direttore dell’Area De Crescenzo Antonio
Documento informatico firmato digitalmente ai sensi del D.Lgs n. 82/2005 e s.m.i. e norme collegate, il quale
sostituisce il documento cartaceo e la firma autografa; il documento informatico è prodotto, memorizzato e
conservato digitalmente ed è rintracciabile nel sistema informativo della Provincia di Prato
PROVINCIA DI PRATO
Determina N. 2319 del 03/07/2014
Oggetto: Autorizzazione emissioni in atmosfera ai sensi degli artt. 269 comma 2 e
275, del D.Lgs.3 aprile 2006, n.152, per stabilimento ubicato nel Comune
di Poggio a Caiano, in Via del Granaio n.120, della Ditta Il Battilastre di
Corrado Brogna.
IL DIRETTORE
RICHIAMATA la vigente disciplina statale e regionale in materia di controllo dell’inquinamento
atmosferico ed in particolare la parte quinta del D.Lgs.3 aprile 2006 n.152 ed ulteriori disposizioni
integrative, tecniche e di attuazione;
CONSIDERATA la Legge Regionale 11 febbraio 2010, n.9 “Norme per la tutela della qualità dell’aria
ambiente”, in particolare l’art.3, comma 1, che conferisce alle amministrazioni provinciali la competenza
delle funzioni relative al rilascio dei provvedimenti di autorizzazione alle emissioni in atmosfera derivanti
dagli impianti e attività di cui alla parte V, titolo I del D.Lgs. 152/2006;
ESAMINATA la domanda di autorizzazione ai sensi degli artt.269, comma 2 e 275 del D.Lgs.152/2006,
trasmessa in data 21/07/2011 allo SUAP del Comune di Poggio a Caiano ed inviata alla Provincia di Prato in
data 12/08/2011, ns.prot.n.28140, corredata dei necessari elaborati tecnici, presentata dalla Ditta Il Battilastre
di Corrado Brogna con sede legale in Poggio a Caiano, Via del Granaio n.120, concernente le emissioni in
atmosfera derivanti dallo stabilimento ubicato nel Comune di Poggio a Caiano, in Via del Granaio n.120,
legale rappresentante Corrado Brogna;
CONSIDERATO che oggetto della domanda suddetta oltre al rinnovo dell'autorizzazione (lo stabilimento
era precedentemente autorizzato alle emissioni in atmosfera con autorizzazione di carattere generale per
attività di autocarrozzeria) è la modifica sostanziale dell'attività, alla quale verrà aggiunta la verniciatura di
apparecchi elettromedicali, per cui la stessa supererà la soglia di consumo di solvente di cui al punto 12,
della parte II, dell'Allegato III, alla Parte Quinta del D.Lgs.152/06.
PRESO ATTO che la ditta ha assolto il pagamento degli oneri di istruttoria in data 20.12.2011, come
previsto dalla Deliberazione della Giunta provinciale n.16 del 18.01.2011;
CONSIDERATO che in data 03/10/2011 si è tenuta la conferenza di servizi, ai sensi dell’art.269 comma 3
del D.Lgs.152/2006, alla quale sono stati convocati, con nota del 12.09.2011, prot.n.30186, i seguenti enti:
Comune di Poggio a Caiano, Dip.to Prov.le ARPAT di Prato e Azienda USL n.4;
TENUTO CONTO che gli enti presenti alla conferenza di servizi suddetta (Provincia di Prato e ARPAT)
hanno espresso parere favorevole al rilascio dell'autorizzazione alle emissioni in atmosfera, subordinando il
rilascio del provvedimento all'invio di documentazione integrativa (richiesta con nota del 04.10.2011, prot. n.
32501);
PRESO ATTO del parere favorevole espresso dal Dip.to della Prevenzione dell'Azienda USL n.4, ricevuto
con nota del 03.10.2011, ns.prot.n.32402;
CONSIDERATO che in data 04.10.2011, con nota prot.n.32507, veniva comunicato l'esito della conferenza
di servizi del 03.10.2011 al Comune di Poggio a Caiano, richiedendo l'espressione di un parere da parte
dell'amministrazione comunale;
0_tmptmpMPsgQDdoc.odt
PROVINCIA DI PRATO
PRESO ATTO delle integrazioni inviate dal gestore in data 21.11.2011, ns.prot.n.39037) e ritenute
esaustive;
CONSIDERATO che il Comune di Poggio a Caiano in data 21.11.2011 (ns. prot. n. 16407) informava la
scrivente amministrazione provinciale che in seguito ad una variazione al regolamento urbanistico, pur
trattandosi di un'attività esistente, la medesima era in contrasto con il nuovo regolamento urbanistico;
CONSIDERATO che la scrivente amministrazione provinciale in data 18.11.2013, con nota prot.n.31999,
richiedeva l'espressione di un parere definitivo da parte dell'amministrazione comunale, al fine di concludere
il procedimento;
TENUTO CONTO che in data 27/01/2014, ns.prot.n.2547, il Comune di Poggio a Caiano esprimeva un
parere favorevole al rilascio dell'autorizzazione alle emissioni in atmosfera, considerato che l'attività della
ditta Il Battilastre di Corrado Brogna era pre-esistente alla modifica del regolamento urbanistico;
RITENUTO per quanto riportato in premessa di procedere al rilascio dell’autorizzazione alle emissioni in
atmosfera, considerato che il procedimento è iniziato prima del 13.06.2013, data in cui è entrato in vigore il
D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59, relativo alla Autorizzazione Unica Ambientale;
DETERMINA
1.di autorizzare, ai sensi degli art.269 comma 2 e 275 del D.Lgs.3 aprile 2006, n.152 le emissioni in
atmosfera derivanti dallo stabilimento ubicato nel Comune di Poggio a Caiano, in Via del Granaio n.120,
secondo il progetto presentato dalla Ditta Il Battilastre di Corrado Brogna avente sede legale in Poggio a
Caiano, in Via del Granaio n.120, legale rappresentante Corrado Brogna, secondo quanto precisato e
prescritto nell’allegato (n. 1) facente parte integrante del presente atto;
2.di segnalare che la mancata osservanza delle disposizioni contenute nella presente autorizzazione, nonché
di quelle che in materia potranno essere emanate successivamente, comporterà l’applicazione delle sanzioni
previste dal D.Lgs.152/2006;
3.di dare atto che sono fatte salve, ferme restando al riguardo le responsabilità del soggetto come sopra
autorizzato, le autorizzazioni e prescrizioni di competenza di altri Enti e/o organismi, nonché le altre
disposizioni legislative e regolamentari comunque applicabili in riferimento all’attività dell’impianto,
autorizzata con il presente atto ai soli fini della parte quinta del D.Lgs.152/2006, ciò con particolare
riferimento alle competenze comunali in materia di lavorazioni insalubri, alla disciplina della sicurezza sui
luoghi di lavoro ed alle decisioni di cui alla Commissione Tecnica permanente ex art.24, R.D.147/1927;
4.di incaricare il Dip.to prov.le ARPAT di Prato ad eseguire gli accertamenti di cui all’art.269, comma 6 del
D.Lgs.152/2006;
5.di precisare, ai sensi dell’art. 3 della Legge 241/90, che il soggetto destinatario del presente atto può
presentare ricorso nei modi di legge avverso all’atto stesso alternativamente al T.A.R. della Toscana o al
Capo dello Stato rispettivamente entro 60 ed entro 120 giorni dalla notifica della presente autorizzazione;
6.di trasmettere copia del presente atto per opportuna conoscenza ed eventuale controllo al Dip.to della
Prevenzione dell'azienda USL n.4 di Prato e al Dipartimento Provinciale dell’ARPAT;
0_tmptmpMPsgQDdoc.odt
PROVINCIA DI PRATO
7.di individuare quale responsabile del presente procedimento, ai sensi dell’art. 5 della L. 241/90 il
Dott.Nicola Stramandinoli, Responsabile del Servizio Tutela Ambientale della Provincia di Prato.
Il Direttore dell'Area Ambiente e Infrastrutture
Ing. Antonio De Crescenzo
0_tmptmpMPsgQDdoc.odt
PROVINCIA DI PRATO - Servizio Ambiente e Energia - Allegato tecnico parte integrante all'atto
Allegato N.1
Pag.1
AUTORIZZAZIONE ALLE EMISSIONI IN ATMOSFERA AI SENSI DELL’ART.269, COMMA 2 E ART.275 DEL D.LGS.152/2006
Ragione sociale:
Sede sociale:
Legali rappresentanti:
Stabilimento:
Il Battilastre di Corrado Brogna
Poggio a Caiano – Via del Granaio n.120
Corrado Brogna
Poggio a Caiano – Via del Granaio n.120
QUADRO RIASSUNTIVO DELLE EMISSIONI : (valori dichiarati dalla ditta richiedente )
Sigla
E1
E2
E3
E4
Durata
Impianti di
abbattimento
Origine
Portata
Sezione
Velocità
Temp.
h
CARTEGGIATURA
VERNICIATURA
RIFINITURA
VERNICIATURA
RIFINITURA
Nm3/h
350
12400
32000
17800
21400
m2
0,13
m/sec
0,7
°C
20
m
7
h/g
7
g/a
220
FILTRI A CARTUCCE
0,98
3,5/9
20/80
7
3
220
FILTRI A TASCHE
0,64
7,7/9,2
20/80
7
3
220
FILTRI A TASCHE
LAVAPISTOLE
300
0,018
4,6
20
7
1
220
CARBONI ATTIVI
Inquinanti emessi
Tipologia
POLVERI
S.O.V. Tab D
Classi (I, III, IV, V)
S.O.V. Tab D
Classi (I, III, IV, V)
S.O.V. Tab D
Classi (III, IV, V)
mgC/Nm3
50 mg/Nmc
50
50
tracce
Kg/h
PROVINCIA DI PRATO - Servizio Ambiente e Energia - Allegato tecnico parte integrante all'atto
Allegato N.1
Pag.2
AUTORIZZAZIONE ALLE EMISSIONI IN ATMOSFERA AI SENSI DELL’ART.269, COMMA 2 E ART.275 DEL D.LGS.152/2006
Ragione sociale:
Sede sociale:
Legali rappresentanti:
Stabilimento:
Il Battilastre di Corrado Brogna
Poggio a Caiano – Via del Granaio n.120
Corrado Brogna
Poggio a Caiano – Via del Granaio n.120
VALORI LIMITE DI EMISSIONE
Sigla
Origine
Impianto di
abbattimento
Inquinanti valori limite di emissione convogliata (1)
Tipologia
mgC/Nm3
Kg/h
FILTRI A
CARTUCCE
POLVERI
20 mg/Nmc
-
50
E1
CARTEGGIATURA
E2
VERNICIATURA
RIFINITURA
FILTRI A TASCHE
S.O.V. Tab D
Classi (I, III, IV, V)
E3
VERNICIATURA
RIFINITURA
FILTRI A TASCHE
S.O.V. Tab D
Classi (I, III, IV, V)
50
E4
LAVAPISTOLE
-
S.O.V. Tab D
Classi (III, IV, V)
-
Emissione totale annua:
Note
(*)
-
Emissione
diffusa
Periodicità dei
rilevamenti di
emissione
Frequenza minima della
manutenzione ordinaria
impianto di abbattimento
(*)
sostituzione annuale
25%
Annuale
25%
Annuale
-
Sostituzione dei filtri sotto la
griglia della cabina: bimestrale
Sostituzione delle tasche
filtranti: quadrimestrale
Sostituzione dei filtri sotto la
griglia della cabina: bimestrale
Sostituzione delle tasche
filtranti: quadrimestrale
sostituzione carboni
annuale
1240 kg/anno
RELATIVAMENTE AGLI INQUINANTI EMESSI, PER SOV TAB.D CLASSE I SI DEVONO INTENDERE EVENTUALI TRACCE DI ISOCIANATI ORGANICI
VEDI PRESCRIZIONE N.14
PROVINCIA DI PRATO - Servizio Ambiente e Energia - Allegato tecnico parte integrante all'atto
Allegato N.1
AUTORIZZAZIONE ALLE EMISSIONI IN ATMOSFERA AI SENSI DELL’ART.269, COMMA 2 E ART.275 DEL D.LGS.152/2006
Ragione sociale:
Sede sociale:
Legali rappresentanti:
Stabilimento:
Il Battilastre di Corrado Brogna
Poggio a Caiano – Via del Granaio n.120
Corrado Brogna
Poggio a Caiano – Via del Granaio n.120
PROGRAMMA DI CAMPIONAMENTI:
Sigla
Origine
Inquinanti emessi
Numero di
campionamenti
(1)
E1
CARTEGGIATURA
POLVERI
1
E2
VERNICIATURA
RIFINITURA
S.O.V. Tab D
Classi (I, III, IV, V)
1
E3
VERNICIATURA
RIFINITURA
S.O.V. Tab D
Classi (I, III, IV, V)
1
Note: (1) Da effettuarsi nel periodo di marcia controllata di 10 giorni.
Osservazioni
Metodi di campionamento ed analisi sulla base delle pertinenti norme
tecniche CEN o, ove queste non siano disponibili, delle pertinenti
norme tecniche ISO, oppure, ove anche queste ultime non siano
disponibili, sulla base delle pertinenti norme tecniche nazionali o
internazionali.
Pag.3
PROVINCIA DI PRATO
Servizio Ambiente e Energia
ALLEGATO PARTE INTEGRANTE
Allegato N.1
Pag.4
PRESCRIZIONI DI CARATTERE GENERALE:
I camini delle emissioni sopra elencate, salvo diverse determinazioni del Servizio Ambiente e
Energia della Provincia di Prato a seguito di motivata richiesta della ditta medesima, devono:
rispettare quanto stabilito nell’allegato n.1, punto 2 della Deliberazione del Consiglio Regionale
19.02.1991 n.33 “Altezza dei camini e convogliamento delle emissioni”;
Disporre di prese per le misure e i campionamenti degli inquinanti in punti facilmente
accessibili scelti sulla base di quanto indicato nel manuale UNICHIM 122. Al punto di prelievo,
ubicato in un tratto verticale, dovranno essere disponibili prese di corrente. Le postazioni e i
percorsi dovranno essere correttamente dimensionati sulla base delle esigenze inerenti il
campionamento e le misure eseguiti secondo le metodiche ufficiali (norme di legge,
UNI/UNICHIM, NIOSH, ISTISAN, etc.);
si ricorda che i punti di prelievo ed i relativi percorsi di accesso, essendo postazioni di lavoro,
dovranno rispettare la vigente normativa di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro.
PRESCRIZIONI:
1 Dovranno essere rispettati i limiti alle emissioni di cui all'allegato n.1 pag.2;
2 Dovrà essere rispettata la periodicità dei rilevamenti di cui all'allegato n.1 pag.2;
3 Dovrà essere osservata la frequenza delle manutenzioni degli eventuali impianti di abbattimento delle
emissioni così come indicato dalle ditte costruttrici degli stessi e in All.n.1, pag.2;
4 Dovrà essere adottato un registro per le analisi ed uno per gli interventi sugli impianti di abbattimento
delle emissioni, con pagine numerate, firmate dal responsabile dell'impianto e bollate da questo Servizio
Ambiente e Energia della Provincia di Prato (come da facsimile disponibile presso questo Servizio
medesimo);
5 La data ed i risultati delle misure devono essere annotati nell’apposito registro;
6 Fermi restando gli obblighi di cui all'art.271, comma 14 del D.Lgs.152/2006, ogni interruzione del
funzionamento degli impianti di abbattimento, quale ne sia la causa (manutenzione ordinaria o
straordinaria, guasti accidentali, etc.) deve essere annotata nell’apposito registro. La comunicazione
prevista dal sopra citato comma 14 dovrà essere inviata a questo Servizio Ambiente e Energia della
Provincia di Prato ed all’ARPAT Dipartimento Provinciale di Prato;
7 Ogni registro deve essere reso disponibile ogni qual volta ne venga fatta richiesta dagli organismi di
controllo previsti dalla normativa vigente;
8 I prelievi dei campioni al camino e/o in altre idonee posizioni adatte a caratterizzare le emissioni
dovranno essere effettuati nelle condizioni di funzionamento più gravose degli impianti produttivi ad essi
collegati, compatibilmente con le esigenze produttive;
9 La direzione dello stabilimento dovrà segnalare entro 15 giorni tramite posta o 10 giorni tramite
fax/PEC al Responsabile dell’ARPAT Dipartimento Provinciale di Prato le date in cui intende effettuare i
prelievi per consentire l'eventuale presenza dei tecnici del servizio.
10 Inviare i risultati delle analisi effettuate (autocontrolli) con cadenza temporale prescritta nel presente
allegato all’ARPAT Dipartimento Provinciale di Prato. L’Amministrazione Provinciale si riserva di
richiedere i dati analitici ai fini del controllo con le modalità e i tempi che verranno eventualmente
comunicati;
11 Comunicare all’ARPAT Dipartimento Provinciale di Prato i metodi in forma estesa di campionamento
ed analisi, degli inquinanti, ove non previsti dalla normativa vigente;
12
Si ricorda che, ai sensi dell’art.269, comma 8 del D.Lgs.152/2006, ogni modifica che comporti
una variazione di quanto indicato nel progetto o nella relazione tecnica allegati alla domanda di
Autorizzazione alle emissioni in atmosfera presentata ai sensi del D.Lgs.152/2006, deve essere
comunicata a questo Servizio Ambiente e Energia. In caso di modifica sostanziale dovrà essere presentata
una domanda di aggiornamento dell’autorizzazione.
PROVINCIA DI PRATO
Servizio Ambiente e Energia
ALLEGATO PARTE INTEGRANTE
Allegato N.1
Pag.5
13
Si ricorda che, ai sensi dell’art.269, comma 8 del D.Lgs.152/2006, ogni modifica che comporti
una variazione di quanto indicato nel progetto o nella relazione tecnica allegati alla domanda di
Autorizzazione alle emissioni in atmosfera presentata ai sensi del D.Lgs.152/2006, deve essere
comunicata a questo Servizio Ambiente e Energia. In caso di modifica sostanziale dovrà essere presentata
una domanda di aggiornamento dell’autorizzazione.
14
Per le operazioni di scartatura, dalle quali si origina l'emissione contrassegnata dalla sigla
E1, non si prescrivono controlli periodici, ma soltanto un campionamento costituito da tre prelievi
da effettuarsi durante il periodo di marcia controllata per verificare la funzionalità dell'impianto ed
il rispetto del valore limite per le polveri. Per l'esecuzione del suddetto campionamento l'emissione
E1 non dovrà necessariamente essere provvista di piattaforma di prelievo fissa con relativi
camminamenti e la ditta potrà utilizzare piattaforme mobili o altri dispositivi, purchè rispondenti
alla normativa relativa all'igiene e alla sicurezza dei luoghi di lavoro.
15
Qualora dovessero essere presentati degli esposti riconducibili alle emissioni originate dalle
attività della ditta, questa amministrazione provinciale si riserva il diritto di modificare le prescrizioni
contenute in questo atto.
PRESCRIZIONI PER I SOLVENTI AI SENSI DELL’ART.275 DEL D.LGS.152/2006:
16.
Entro il 15 luglio di ogni anno (a partire dal 2015) il gestore dovrà presentare un piano di
gestione di solventi secondo le indicazioni della Parte Quinta, dell’Allegato III alla Parte Quinta del
D.Lgs.152/06; in modo particolare il gestore dovrà dimostrare la conformità delle emissioni:
Ai valori limite di cui in All.n.1, pag.2 del presente atto;
All’emissione totale annua di cui in All.n.1, pag.2 del presente atto;
I dati contenuti nel piano di gestione dei solventi dovranno essere riferiti ai consumi reali ed ai
campionamenti nell'anno solare precedente.
17.
Il piano di gestione dei solventi dovrà essere trasmesso al Servizio Ambiente e Energia della
Provincia di Prato e al Dipartimento ARPAT di Prato.
PRESCRIZIONI SPECIFICHE PER LE ATTIVITA' DI AUTOCARROZZERIA DECISE
DURANTE LA CONFERENZA DI SERVIZI DEL 13.06.2012:
18.
le eventuali operazioni di saldatura che dovessero eseguirsi con saldatrici vere e proprie, che
danno origine ad emissioni in atmosfera (sono escluse, per esempio, le cosiddette "puntatrici"), dovranno
tenersi in aree aspirate e convogliate ad impianto di abbattimento per le polveri, oppure utilizzando
specifici dispositivi mobili dotati di impianto di abbattimento per le polveri.
19.
Alcuni prodotti utilizzati dalla ditta possono contenere basse concentrazioni di isocianati, la cui
eventuale presenza in atmosfera è caratterizzata da una forte instabilità e potrebbe sussistere soltanto a
livello di tracce, per cui non si prescrivono rilevamenti specifici, se non l'annuale controllo di cui in All.1,
pag.2, avente ad oggetto i Composto Organici Volatili della Tabella D, Classi III, IV e V della Parte
Seconda dell'All. I alla Parte Quinta del D.Lgs.152/2006.
20.
I controlli analitici vengono previsti soltanto alle emissioni provenienti dalle cabine di
verniciatura e da tutte le postazioni nelle quali sono impiegati prodotti contenenti solventi. Non si
prescrivono autocontrolli alle aspirazioni provenienti da scartatura e operazioni simili, per le quali è
prevista la sola presenza di polveri. In queste postazioni è vietata l'applicazione di prodotti contenenti
solventi (per esempio stucchi e fondi). A queste emissioni è comunque previsto un valore limite massimo
per le polveri di 20 mg/Nmc.
21.
Le emissioni provenienti da box tintometri e da lavaggio pistole non sono soggette a controlli
analitici.
22.
Le emissioni provenienti da lavaggio pistole devono essere dotate di idoneo impianto di
abbattimento a carboni attivi e la sostituzione dei carboni dovrà avvenire con frequenza almeno annuale,
salvo diversa periodicità prevista in All.1, pag.2.
PROVINCIA DI PRATO
Servizio Ambiente e Energia
ALLEGATO PARTE INTEGRANTE
Allegato N.1
Pag.6
PRESCRIZIONI PER LA MESSA A REGIME:
23.
La messa a regime degli impianti dovrà avvenire entro 60 giorni dalla data di messa in
esercizio comunicata dalla ditta a questo Servizio Ambiente e Energia della Provincia di Prato così come
disposto dall’art.269 comma 6 del D.Lgs.152/2006;
24.
La data della messa in esercizio e quella della messa a regime dovranno essere comunicate con
almeno 15 giorni di anticipo a questo Servizio Ambiente e Energia ed al Dipartimento provinciale ARPAT
di Prato
25.
Nel caso la società richiedente abbia necessità di apportare variazioni relative alla data di
messa a regime dell’impianto dovrà presentare specifica e documentata comunicazione a questo Servizio
Ambiente e Energia della Provincia di Prato;
26.
L’azienda, nel periodo di marcia controllata dell’impianto di 10 giorni, di cui all’ art.269,
comma 5, del D.Lgs.152/2006, effettua il programma di campionamenti di cui in All.n.1 Pag.3;
27.
Le misure eseguite devono garantire la rappresentatività dei campionamenti, che devono
essere eseguiti nei periodi di funzionamento regolare dell’impianto, nelle condizioni di esercizio più
gravose e per durate di tempo idonee, comunque riconducibili a medie orarie.
28.
Ogni campionamento dovrà essere costituito da almeno tre prelievi per ottenere un quadro
rappresentativo dell’effettivo livello dell’emissione e della eventuale variabilità dei dati; ognuno dei tre
prelievi dovrà essere riconducibile ad una durata oraria;
29.
Entro sessanta dalla data fissata per la messa a regime, la ditta dovrà comunicare a questo
Servizio Ambiente e Energia ed al Dipartimento provinciale ARPAT i dati relativi alle misure eseguite alle
emissioni nel periodo di marcia controllata di dieci giorni;
PRESCRIZIONI NEL CASO DI CONTROLLI DI EMISSIONE NON ESEGUITI PER
CARENZA DI COMMESSE DI LAVORO:
30
se alla data comunicata all’autorità competente per l’esecuzione del controllo, non è possibile
procedere al campionamento per il fermo macchina dovuto a carenza di commesse di lavoro, il tecnico
incaricato o il legale rappresentante deve apporre apposita annotazione sul registro delle analisi il giorno
stesso;
31
l’impianto, da quel momento in poi, dovrà restare fermo;
32
nel caso in cui si presentassero delle commesse di lavoro per le quali sia necessario far ripartire
l’impianto, la ditta dovrà comunicare al Servizio Ambiente e Energia della Provincia di Prato e al Dip.to
ARPAT, anche a mezzo fax, con almeno tre giorni lavorativi di anticipo, la data in cui intende procedere
all’esecuzione del controllo;
33
soltanto dopo aver eseguito il campionamento sarà possibile riprendere il funzionamento
dell’impianto;
34
il controllo di emissione dovrà avvenire secondo le prescrizioni previste nell’Autorizzazione alle
emissioni in atmosfera per i punti non in contrasto con le presenti modalità in deroga;
35
il controllo di emissione eseguito con le presenti modalità sarà considerato sostitutivo:
-del campionamento che si sarebbe dovuto tenere alla data di cui al punto 30, se entro i tre mesi
successivi (per periodicità semestrali) o entro i sei mesi successivi (per periodicità annuali), avverrà il
prelievo di cui al punto 32;
-del campionamento successivo a quello che si sarebbe dovuto tenere alla data di cui al punto 30, se dopo
i tre mesi successivi (per periodicità semestrali) o dopo i sei mesi successivi (per periodicità annuali),
avverrà il prelievo di cui al punto 32.
DURATA DELL’AUTORIZZAZIONE:
Ai sensi dell’art.269, comma 7 del D.Lgs.152/2006, la presente autorizzazione ha una durata di 15
(quindici) anni. La domanda di rinnovo deve essere presentata almeno un anno prima della scadenza.
Allegato tecnico, parte integrante dell'atto, composto di n. ..06.. fogli.