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la demografia d’impresa in fvg
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la demografia d’impresa in fvg
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01.
la demografia d’impresa
in friuli venezia giulia.
I dati 2013 Movimprese infocamere
I dati forniti da Movimprese, l’analisi statistica
trimestrale della nati-mortalità delle imprese
(registrate presso le Camere di Commercio) condotta
da InfoCamere, confermano che nel 2013 anche
in Friuli Venezia Giulia la morsa della crisi non si è
attenuata, provocando un ulteriore impoverimento
del tessuto produttivo. Al 31/12/2013 il numero di
imprese attive1 con sede in regione risultava pari
a 94.900, oltre 1.500 in meno rispetto a un anno
prima (Tab. 1).
Tab. 1.1 – Numero di imprese attive per provincia
2009
2010
2011
2012
2013
var. ass.
2012-13
var. %
2012-13
Udine
47.857
47.675
47.476
46.858
45.974
-884
-1,9
Pordenone
26.139
26.089
25.989
25.543
25.036
-507
-2,0
Trieste
14.845
14.812
14.730
14.498
14.459
-39
-0,3
Gorizia
9.953
9.888
9.732
9.519
9.431
-88
-0,9
FVG
98.794
98.464
97.927
96.418
94.900
-1.518
-1,6
Fonte: elaborazioni IRES-FVG su dati Movimprese di InfoCamere. Dati aggiornati al 31/12 di ogni anno
Tab. 1.2 – Numero di imprese attive per forma giuridica
2012
2013
var. ass.
2012-13
var. %
2012-13
Soc. capitali
16.525
16.601
76
0,5
Soc. persone
18.290
17.994
-296
-1,6
Ditte individuali
59.799
58.317
-1.482
-2,5
Altre forme
1.804
1.988
184
10,2
Totale
96.418
94.900
-1.518
-1,6
Fonte: elaborazioni IRES-FVG su dati Movimprese di InfoCamere. Dati aggiornati al 31/12 di ogni anno
Si tratta del passivo più pesante dall’inizio della
crisi dopo quello registrato nel 2009 (-1.629 unità).
A livello territoriale le perdite maggiori si registrano
nelle province di Udine (-1,9%) e Pordenone (-2%),
mentre solo Trieste, grazie alla specializzazione
produttiva più legata al settore terziario, evidenzia
una flessione contenuta (-0,3%).
La crisi continua a colpire soprattutto le imprese
meno strutturate, come le società di persone e le
ditte individuali, mentre crescono le società di capitali
e la categoria residuale delle altre forme (che include
soprattutto le società cooperative).
Si tratta di una tendenza in atto da diversi anni; in
molti settori si può rilevare che le piccole imprese
risultano particolarmente penalizzate, in termini di
capacità di resistere alla concorrenza internazionale
e sul versante dell’accesso al credito.
Se si esclude il comparto primario, le cui dinamiche
in parte esulano dall’attuale fase di crisi economica
(dipendendo anche da motivi anagrafici, data
l’elevata età media degli imprenditori), il bilancio del
2013 appare fortemente condizionato dai risultati
negativi dell’industria (soprattutto legno-arredo e
meccanica), dell’edilizia (con la perdita di ben 261
aziende), dell’autotrasporto e del commercio.
Crescono solo le imprese del terziario, in particolare
le attività alberghiere e della ristorazione, le attività
immobiliari, i servizi alla persona.
Nota 1
Si considerano attive le aziende iscritte al Registro delle Imprese che esercitano l’attività e non risultano avere procedure
concorsuali in atto.
iReport / pag. 3
Il numero di nuove imprese nate nel 2013,
pari a 6.180, è stato comunque superiore
rispetto all’anno precedente (+340 unità, da
5.840 a 6.180, Tab. 4). La crescita del flusso
di iscrizioni è stata accompagnata anche
da un sensibile incremento del numero
di cessazioni (+383), pari quasi ai valori
record del 2009 (circa 7.100 cessazioni).
Il risultato è il saldo più pesante dal
2009 a oggi, pari a -881 unità; solo
Trieste evidenzia un valore positivo,
mentre Pordenone e Udine si collocano
agli ultimi posti a livello nazionale.
Tab. 1.3 – Numero di imprese attive per settore
2012
2013
var. ass
var. %
Agricoltura, silvicoltura pesca
16.972
15.844
-1.128
-6,6
Industria
10.331
10.138
-193
-1,9
di cui: industria del legno-arredo
2.253
2.175
-78
-3,5
fabbricazione di prodotti in metallo
2.153
2.078
-75
-3,5
Costruzioni
15.448
15.187
-261
-1,7
Commercio
22.104
21.925
-179
-0,8
Trasporto e magazzinaggio
2.747
2.661
-86
-3,1
Servizi di alloggio e ristorazione
7.794
7.870
76
1,0
20.944
21.202
258
1,2
78
73
-5
-6,4
96.418
94.900
-1.518
-1,6
Altri servizi
Infine nel 2013 si registra una flessione
anche
nell’ambito
dell’artigianato,
pari all’1,1% (Tab. 7); anche in questo
caso
concentrata
esclusivamente
nelle province di Udine e Pordenone.
Imprese non classificate
Totale
Fonte: elaborazioni IRES-FVG su dati Movimprese di InfoCamere. Dati aggiornati al 31/12 di ogni anno
Tab. 1.4 – Iscrizioni nel Registro delle imprese
Udine
Tab. 1.5 – Cessazioni dal Registro delle imprese
(al netto delle cessazioni d’ufficio2 )
2009
2010
2011
2012
2013
2.786
3.175
2.981
2.614
2.703
2009
2010
2011
2012
2013
Udine
3.215
3.044
3.092
3.071
3.302
Pordenone
1.615
1.777
1.585
1.510
1.682
Pordenone
1.819
1.618
1.574
1.730
1.964
Trieste
1.140
1.175
1.115
1.070
1.069
Trieste
1.290
1.056
1.091
1.099
1.041
Gorizia
715
744
729
646
726
Gorizia
788
724
827
778
754
6.256
6.871
6.410
5.840
6.180
7.112
6.442
6.584
6.678
7.061
FVG
Fonte: elaborazioni IRES-FVG su dati Movimprese di InfoCamere. Dati aggiornati al 31/12 di ogni anno
FVG
Fonte: elaborazioni IRES-FVG su dati Movimprese di InfoCamere. Dati aggiornati al 31/12 di ogni anno
Nota 2
A partire dal 2005, in applicazione del D.p.r. 247 del 23/07/2004 e successiva circolare n° 3585/C del
Ministero delle Attività Produttive, le Camere di Commercio possono procedere alla cancellazione d’ufficio dal
Registro delle imprese di aziende non più operative da almeno tre anni.
iReport / pag. 4
Tab. 1.6 – Saldo tra iscrizioni e cessazioni
2009
2010
2011
2012
2013
Udine
-429
131
-111
-457
-599
Pordenone
-204
159
11
-220
-282
Trieste
-150
119
24
-29
28
Gorizia
-73
20
-98
-132
-28
FVG
-856
429
-174
-838
-881
Fonte: elaborazioni IRES-FVG su dati Movimprese di InfoCamere. Dati aggiornati al 31/12 di ogni anno
Tab. 1.7 – Numero di imprese artigiane
2012
2013
var. ass.
2012-13
var. %
2012-13
14.645
14.452
-193
-1,3
Pordenone
7.840
7.683
-157
-2,0
Trieste
4.480
4.487
7
0,2
Udine
Gorizia
FVG
2.742
2.744
2
0,1
29.707
29.366
-341
-1,1
Fonte: elaborazioni IRES-FVG su dati Movimprese di InfoCamere. Dati aggiornati al 31/12 di ogni anno
iReport / pag. 5
02.
Dove si crea impresa
in friuli venezia giulia
I dati 2013 Movimprese infocamere
Tab. 2.1 - Principali settori in crescita (variazione assoluta 2012-2013) per provincia
Udine
Pordenone
Trieste
Gorizia
FVG
Attività immobiliari
56
6
26
23
111
Attività dei servizi di ristorazione
33
2
41
0
76
Altre attività di servizi per la persona
18
20
21
6
65
Attività ausiliarie dei servizi finanziari e delle attività
assicurative
28
8
14
9
59
Riparazione, manutenzione e installazione di macchine
e apparecchiature
20
4
5
6
35
Attività di supporto per le funzioni d'ufficio e altri servizi
di supporto alle imprese
12
10
3
7
32
Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
11
13
3
2
29
Attività di servizi per edifici e paesaggio
13
2
7
3
25
Produzione di software, consulenza informatica e
attività connesse
-2
4
13
4
19
Attività di produzione cinematografica, di video e di
programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore
6
8
2
0
16
Assistenza sanitaria
8
3
-1
5
15
Attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case
da gioco
6
1
3
2
12
Fonte: elaborazioni IRES-FVG su dati Movimprese di InfoCamere.
La tendenza all’impoverimento del tessuto
produttivo regionale è proseguita anche nel
2013 e ha riguardato principalmente l’industria,
l’edilizia, l’autotrasporto e il commercio.
Nonostante l’ulteriore pesante contrazione
della base produttiva, risulta interessante
individuare quali sono i pochi ambiti in cui
ancora si crea impresa in Friuli Venezia Giulia.
Il comparto dove in termini assoluti è cresciuto
di più il numero di imprese è quello delle
attività immobiliari (+111 unità rispetto al
2012), nonostante la pesante crisi dell’edilizia
(spesso però si tratta di attività di locazione
immobiliare di beni propri o in leasing); solo la
provincia di Pordenone costituisce un’eccezione
con
un
incremento
molto
contenuto.
A seguire le attività di ristorazione, che
aumentano sensibilmente nelle province di Udine
e Trieste; in questo settore la moltiplicazione
delle società di capitali e soprattutto delle
ditte individuali è accompagnata da una
diminuzione del numero di società di persone.
Un altro ambito in cui negli ultimi anni
si sta creando impresa, anche se quasi
esclusivamente nuove ditte individuali, è
quello dei servizi alla persona, nello specifico
lavanderie, parrucchieri, trattamenti estetici.
Le forme giuridiche più semplici hanno
determinato anche l’incremento che si
registra nelle attività ausiliarie dei servizi
finanziari e delle attività assicurative, che
comprende i promotori e i mediatori finanziari.
iReport / pag. 6
Tab. 2.2 - Principali settori in crescita (variazione assoluta 2012-2013) per forma giuridica
Soc. di
capitali
Soc. di
persone
Ditte
individuali
Altre forme
Totale
Attività immobiliari
-1
40
-5
77
111
Attività dei servizi di ristorazione
33
-43
84
2
76
Altre attività di servizi per la persona
5
0
59
1
65
Attività ausiliarie dei servizi finanziari e delle attività
assicurative
-2
-10
71
0
59
Riparazione, manutenzione e installazione di macchine
e apparecchiature
3
-2
33
1
35
Attività di supporto per le funzioni d'ufficio e altri servizi
di supporto alle imprese
3
6
17
6
32
Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
17
4
7
1
29
Attività di servizi per edifici e paesaggio
11
-1
12
3
25
Produzione di software, consulenza informatica e
attività connesse
8
2
10
-1
19
Attività di produzione cinematografica, di video e di
programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore
4
2
9
1
16
Assistenza sanitaria
17
-1
-2
1
15
Attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case
da gioco
1
2
9
0
12
Fonte: elaborazioni IRES-FVG su dati Movimprese di InfoCamere.
Nell’industria l’unico comparto che vede un segno
positivo negli ultimi anni è quello della riparazione,
manutenzione e installazione di macchine
e apparecchiature, che riguarda soprattutto
imprese individuali nella provincia di Udine. Il
fatto che non si tratti di un’attività produttiva
in senso stretto appare indicativo del difficile
momento attraversato dal comparto industriale;
tale dinamica potrebbe anche essere determinata
da processi di esternalizzazione in atto o da
percorsi autoimprenditoriali avviati da lavoratori
che hanno perso la propria occupazione a causa
delle numerose crisi industriali di questi anni.
Altri comparti del terziario che nel 2013 hanno visto
un allargamento della base imprenditoriale sono
le attività di supporto alle imprese (che includono
i servizi di recupero crediti), le attività di pulizia
(servizi per edifici e paesaggio) e alcuni servizi
legati alle nuove tecnologie, come la produzione
di software, e la consulenza informatica.
L’assistenza sanitaria è un settore che
non conosce crisi (in questo caso si tratta
evidentemente di società di capitali) ed è
correlato all’elevato tasso di invecchiamento
della popolazione del Friuli Venezia Giulia:
rispetto al 2012 si registrano 15 imprese in più.
Infine in tempi di difficoltà economiche è
particolarmente significativa la proliferazione
delle attività riguardanti le lotterie, le scommesse,
il gioco d’azzardo, un fenomeno piuttosto
evidente e diffuso su tutto il territorio regionale.
iReport / pag. 7
iReport
La demografia d’impresa in fvg
01/14
A cura di
Alessandro Russo
IRES FVG Impresa Sociale
Con il contributo di
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Direzione centrale cultura, sport e solidarietà