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Tour India: tra le tribù del Nagaland e dell’ Orissa
1° giorno – 30/11 - Italia - Dubai
Partenza con volo di linea dall’Italia per Dubai
2° giorno – 01/12 - Dubai - Kolcata
Arrivo al mattino presto. Disbrigo delle formalità aeroportuali ed incontro con la guida. Trasferimento in
hotel. Early check in e riposo fino all’ora di pranzo (libero). Nel pomeriggio visiteremo quella che è oggi la
capitale intellettuale e culturale dell’India, che conserva numerosi edifici dell’epoca coloniale e dove le
baraccopoli contrastano con i sobborghi nuovi e dinamici. Entreremo nel Belur Math, il luogo mistico per
eccellenza di Kolcata, carico di fede e di devoti, sede della Ramakrishna Mission, ispirata al filosofo indiano
del XIX secolo Ramakrishna Paramahamsa, il quale predicava l’unità di tutte le religioni. L'opera costruttiva
è di quanto più armonioso che la mente umana possa creare, visto che si tratta di un'insieme di forme
architettoniche che dovrebbe incarnare le caratteristiche salienti di diverse credenze religiose, in modo che
chiunque giunga al Tempio Ramakrishna si senta come a casa. Il giro prosegue con il Victorial Memorial,
costruito dal 1901 al 1921, per i 50 anni di governo della Regina Vittoria. Lei non visitò mai l’India poiché il
viaggio di 3 mesi era troppo impegnativo. Subito dopo eccoci raggiungere il fiume Hooghly, un braccio del
Gange e da qui il coloratissimo e frequentatissimo Mercato dei Fiori, il più grande dell’India, da dove è
possibile avere una vista e fotografarel’Howrah Bridge. Quindi eccoci raggiungere il centro di Madre
Teresa proprio a fianco del Tempio Kalighat, il più sacro dedicato a Kali Shakti, perché è il punto esatto dove
cadde il pezzo del suo piede dopo essere stata sbrindellata dal marito Shiva. Cena e pernottamento in
hotel.
3° giorno – 02/12 – Kolcata – Dimapur - Kohima
Dopo colazione, trasferimento in aeroporto per il volo su Dimapur. Arrivo e pranzo. Trasferimento a Kohima
(3 ore circa), la capitale del Nagaland, luogo dove assisteremo all’Hornbill Festival. Sistemazione nella gust
house locale. In serata visita al bazar notturno. Pensione completa.
Altreculture
Corso Tassoni 79/4 – 10143 Torino
Tel. 0039 011 0361194 email: [email protected]
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4° giorno – 03/12 – Kohima (Hornbill Festival)
Trascorreremo questa giornata presso il Kisama Heritage Village dove ha luogo l’Hornbill Festival, la festa
nazionale più importante del Nagaland. In questo museo all’aperto si riuniscono tutte le 16 principali tribù
Naga dando vita a coloratissime danze e varie cerimonie. E’ l’annuale “Festa del bucero”, un evento
immaginato dalle autorità governative per far conoscere e salvaguardare il patrimonio tradizionale e
culturale dei Naga e per incoraggiare l’interazione inter-tribale. Il festival prende il nome dall’uccello
tropicale dal vistoso becco rosso/giallo, che svolge un ruolo importante nel folklore della maggior parte
delle tribù dello Stato. Oltre il 60% della popolazione del Nagaland dipende dall’agricoltura e la maggior
parte delle celebrazioni locali ruotano intorno alle tematiche della vita agreste. Per chi ama fotografare i
gruppi etnici le sfilate e le cerimonie della giornata sono una splendida occasione poiché è ormai
impossibile, nei pochi villaggi rurali tradizionali rimasti sul territorio, poter vedere queste rappresentazioni
e soprattutto in contemporanea da parte di tutti i gruppi etnici. Sistemazione in guest house, pensione
completa.
5° giorno – 04/12 – Kohima - Sibsagar
Lasciamo Kohima dopo la colazione: un lungo trasferimento ci attende nella giornata di oggi, (circa 7 ore),
necessario per raggiungere Sibsagar, antica capitale del regno Ahom, che regnò in Assam per 600 anni, fino
all’arrivo degli inglesi. Da qui riprenderemo il giorno dopo la strada che ci porterà ai villaggi tribali della
zona di Mon. All’ arrivo a Sibsagar visiteremo il tempio Shivador Mendir, 33 metri, il più alto d’India
dedicato a Shiva. Nel caso giungessimo a destinazione in serata (il traffico sulle strade indiane non è mai
preventivabile con certezza), la visita del tempio sarà spostata al mattino successivo. Sistemazione in hotel,
pensione completa.
6° giorno – 05/12 – Sibsagar – Mon
Dopo colazione visiteremo i siti archeologici dei dintorni di Sibsagar. Per primo ci fermiamo nell’antico
tempio di Shiva: il tempio è eroso dal tempo, così come il palazzo di Karenghar, imponente ma disadorno,
conosciuto per la sua rete di sotterranei che permettevano al re di fuggire in caso di pericolo. Si visita la
zona del re e quella delle regine, più estesa poiché vigeva la poligamia per cui le stanze per le mogli erano
numerose. Dal palazzo visitiamo ancora il Rang Khar, edificio ovale a due piani da cui i reali assistevano a
combattimenti fra animali oppure a spettacoli di danza o canti. Lasciamo Sinsabar per raggiungere Mon con
un transfer di 5 ore, comprese le soste per il controllo dei militari per l’ingresso nel Nagaland. La zona di
Mon è rimasta intatta fino alla metà degli anni ’80. Qui l’ultimo episodio di caccia alle teste è stato
registrato a metà degli anni ’60, poi i missionari cristiani hanno spazzato via una cultura millenaria,
invadendo i villaggi con le chiese, regalando benefici economici agli abitanti in cambio della conversione.
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Oggi il 90% dei Naga si è convertito al cristianesimo e i teschi stanno ormai sparendo dai villaggi, fatti
seppellire dai cristiani perché ritenuti qualcosa di mostruoso. Negli ultimi 10 anni Mon è diventata una
città, pur se fatiscente, e le tradizioni sopravvivono in pochissimi villaggi che non hanno subito una totale
conversione e dove ancora oggi si possono vedere degli anziani tatuati ed indossare i costumi tradizionali.
All’arrivo visitiamo il villaggio di Chuhi dove troviamo dei morung ricostruiti ma con oggetti originali
all’interno, alcune tradizionali longhouse, ma soprattutto, ancora in vita, uno degli ultimi cacciatori di teste
(5 le sue vittime) ormai novantenne. Al termine, sistemazione in guest house a Mon, pensione completa.
7° giorno – 06/12 – Territorio di Mon
Prendiamo la strada asfaltata ma rovinata per Longwah a circa 2h di strada da Mon. Questo villaggio rimane
il più interessante dell’area poiché sono presenti ancora diverse longhause tradizionali, un morung originale
(tranne il tetto) ma soprattutto entrando nella grande capanna del capo, posizionata sul confine con il
Myanmar, lo si trova insieme a altri individui importanti della tribù a fumare oppio intorno al fuoco. L’oppio
qui viene coltivato sulla parte di territorio del Myanmar, fuori dal controllo delle autorità indiane. Le
montagne del Myanmar sono praticamente inaccessibili se non a piedi attraverso dei sentieri . Nel villaggio
molti sono gli oggetti tradizionali che testimoniano la passata cultura dei Konyak (ceste, sculture lignee,
teschi di animali). Questo villaggio resta il punto di riferimento per trovare delle buone testimonianze del
passato nonostante la presenza di una grande chiesa cristiana. Poi riprendiamo la pista del ritorno e con
una deviazione ci immettiamo sulla pista piuttosto dura che porta a Sanga Chin. Questo è l’unico villaggio
della zona in cui si trovano ancora i teschi umani. Continueremo la scoperta dell’antica cultura Konyak,
prima del rientro a Mon (1h30 circa). Sistemazione in guesthouse, pensione completa.
I villaggi indicati nel programma sono fra quelli normalmente visitati. E’ possibile che la guida locale possa
consigliare la visita di villaggi alternativi perché considerati, in quel momento, di maggior interesse per il
viaggiatore oppure integrare quelli indicati con altre visite, poiché il tempo a disposizione lo permette. La
permanenza in un villaggio può essere più o meno prorogata a seconda delle situazioni di vita sociale che si
incontrano, con conseguente variazione del programma di viaggio prestabilito.
8° giorno – 07/12 – Mon – Dibrugarh - Kolkata
Lasciamo le montagne di Mon per raggiungere Dibrugarh (Assam) da dove ci imbarcheremo sul volo per
Kolkata. Arrivo a Kolkata nel pomeriggio e dall’aeroporto raggiungeremo il nostro hotel. L’atterraggio del
volo domestico è previsto per le 14.50, quindi organizzeremo in loco l’eventuale tempo a disposizione
prima della cena, contemperandolo al rispetto o meno dell’operativo. Pensione completa.
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9° giorno – 08/12 – Kolkata – Vizag - Rayagada
Trasferimento in aeroporto per il volo su Vizag. Da qui partiremo via strada per fare il nostro ingresso in
Orissa del sud e raggiungere Rayagada, punto di partenza per le visite nella zona tribale. Sistemazione in
hotel, pensione completa.
10° giorno – 09/12 – Rayagada – mercato di Majhiguda – Bisamkatak area - Rayagada
Dopo colazione partiamo per Majhiguda dove il martedì si svolge il mercato della tribù Dongria Londh.
I Dongria Kondh sono un popolo indigeno che vive nelle colline di Niyamgiri, contano circa 8000 persone e
costituiscono una delle tribù più isolate del continente indiano. Venerano la montagna di Niyam Dongar, la
più alta delle colline di Niyamgiri, in quanto dimora del loro dio Niyam Raja. Si sono dati il nome di Jharnia,
“protettori dei torrenti”, perché proteggono la montagna sacra e i fiumi che sgorgano dalle sue foreste. La
compagnia mineraria britannica Vedanta Resources progetta da molti anni di costruire una miniera
di bauxite nel cuore delle terre della tribù nonostante la ferma opposizione dei Dongria. Nel 2008 Survival
International, il movimento mondiale per i popoli indigeni, ha lanciato una campagna in sostegno alla lotta
dei Dongria Kondh e ha pubblicato un breve documentario dal titolo “Mine – Storia di una montagna
sacra”, narrato in italiano dall’attore Claudio Santamaria .
A seguito del dilagare delle proteste in India e in altri paesi del mondo, diversi azionisti di Vedanta hanno
deciso di vendere le proprie azioni, tra questi anche la Chiesa d’Inghilterra, che ha dichiarato che la
compagnia “non ha mostrato il livello di rispetto per i diritti umani e le comunità locali che ci saremmo
aspettati.” Nel 2013 la Corte Suprema indiana ha riconosciuto i diritti dei Dongria Kondh sulle colline di
Niyamgiri e ha ordinato che i villaggi interessati dal progetto venissero consultati: il voto contrario è stato
unanime. Non si può distruggere la fede di questa gente. Essi credono che il loro Dio viva in cima alla
montagna, come si può dire loro: “ prendi il tuo Dio e portalo da un’altra parte!” Si attende ancora la
decisione finale, che a questo punto spetta al Ministro dell’Ambiente indiano.
I Dongria Kondh conoscono a fondo la foresta, dai boschi raccolgono gli alimenti come il mango selvatico,
ananas, jackfruit e miele. Anche i principali medicamenti sono di natura fitoterapica e vengono utilizzati per
trattare malattie quali l’artrite, la dissenteria, le fratture ossee, la malaria e i morsi di serpente. Coltivano
inoltre arance, banane, zenzero, papaia e la resina aromatica jhunu, tutti prodotti venduti nei mercati
locali. Uno studio recente ha scoperto che i Dongri raccolgono quasi 200 cibi diversi dalle loro foreste e un
centinaio di colture dai loro campi. Questa stupefacente diversità offre loro il sostentamento praticamente
per l’intero anno. Inoltre allevano polli, maiali, capre e bufali. Da un tipo di palma gigante, gli uomini
Dongria raccolgono un succo che fornisce loro grandi energie per superare le lunghe traversate fra le colline
di Niyamgiri. Dopo il mercato, nella zona di Bisamkatak, visiteremo un villaggio dei Dongria Kondh, prima di
far ritorno a Rayagada. Sistemazione in hotel, pensione completa.
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Si fa presente che a causa di restrizioni governative non è possibile scattare foto nei mercati tribali
dell’Orissa.
11° giorno – 10/12 – Rayagada – Chatikona Market – villaggi locali - Jeypore
Dopo colazione partenza per il mercato del mercoledì di Chatikona. Gli abitanti di etnia Dongria Kondh e
Desia Kondh scendono dalle colline di Niayamgiri, agghindati in costumi colorati, per vendere prodotti e
mercanzia varia. Al termine proseguiremo verso Jeypore, sostando in un paio di villaggi Khonda e Mali,
tribù di eccellenti agricoltori, dove le donne si differenziano per l’abitudine di portare fiori freschi tra i
capelli e di tatuarsi le caviglie. Arrivo a Jeypore, sistemazione in hotel, pensione completa.
12° giorno – 11/12 – Jeypore – Onkadeli Market – villaggi Paraja – imbarco sul treno per Bhubaneswar
Dopo colazione si raggiunge il piccolo villaggio di Onkadelli. Qui ogni giovedì ha luogo il bellissimo mercato,
affollato da gente delle tribù Bonda, Gadaba, Mali e Didai. E’ l'unica chance per incontrare gli elusivi Bonda,
che non permettono altrimenti a nessuno di visitare i loro villaggi. Essi sono refrattari ai contatti con il
mondo esterno e ostili nei confronti degli stranieri. Gli indiani li appellano “ i nudi”, poiché le donne
“osano” indossare intorno alla vita solo una stretta fascia di tessuto. Gli uomini d’abitudine portano archi e
frecce e passano il tempo sorseggiando bevande alcoliche. Assai pittoresche risultano essere anche le
donne Gadaba, che portano al collo un enorme collare metallico. Nel pomeriggio visiteremo villaggi di etnia
Paraja prima di trasferirci alla stazione di Jeypore per imbarcarci sul treno notturno per Bhubaneswar.
Sistemazione a bordo, pensione completa.
La sistemazione a bordo del treno è in vagone letto a 4 posti per ogni scompartimento. Si garantisce che lo
scompartimento non verrà occupato da persone che non fanno parte del gruppo, anche nel caso
rimanessero dei posti liberi. Una tenda separa lo scompartimento dal corridoio. Non si tratta di un treno di
lusso, poiché non ne esistono sulla rotta per Bhubaneswar. La cena sarà al sacco, preparata al mattino
dall’hotel di Jeypore.
13° giorno – 12/12 –Bhubaneswar
Dopo la discesa dal treno incominceremo le visite di questo importante centro spirituale, intorno all’area di
Bindy Sagar. Qui si trovano ancora circa 50 templi degli oltre mille che un tempo sorgevano in quest’area,
nel periodo d’oro dell’architettura medioevale dell’Orissa. Tra i più importanti templi: Rajarani in arenaria
rosso-dorata, costruito intorno al 1100 in un parco perfettamente curato. Il tempio di Parsurameswar,
ricco di ornamenti, costruito nel 650 d.C. e dedicato a Shiva. Il tempio di Mukteswar, risalente al X secolo,
caratterizzato per le complesse incisioni che mostrano una mescolanza di stili buddhista, gianista e hindu. Il
Brahmeswar Mandir, conosciuto anche come il tempio dell'Amore,tutte le sue pareti esterne sono ornate
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da bassorilievi e statue che colpiscono per la loro grazia ed eleganza e, soprattutto, per la carica erotica
della serie delle Ninfe.Il Lingaraj Mandir, alto ben 54 metri, circondato da oltre 50 templi e santuari di
dimensione minore. Sistemazione in hotel, pensione completa.
14° giorno – 13/12 –Bhubaneswar - Pipli – Raghurajpur - Konark - Puri
Partenza per Pipli, cittadina famosa per i laboratori degli artigiani dove vengono prodotti baldacchini
tradizionali che prevedono anche l’inserimento di piccoli specchi . La via centrale della città è trasformata
in un viale multicolore, con centinaia di lanterne e parasoli colorati. Si prosegue fino a raggiungere il
villaggio degli artisti di Raghurajpur, composto da due strade e 120 case di mattoni con tetto in paglia,
decorate con dipinti raffiguranti motivi geometrici e scene mitologiche, una forma d’arte tradizionale quasi
scomparsa in Orissa. Il villaggio è famoso per la produzione dei patachitra, stoffe realizzate in tela di cotone,
rivestita da una mistura di gomma e gesso. Visita quindi al Tempio del Sole di Konark, sito dichiarato
Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO,costruito verso la metà del XIII secolo dal re dell’Orissa
Narashimhadev I per celebrare la vittoria militare sui mussulmani. L’intero tempio fu concepito come il
carro cosmico del dio del sole, Surya. Sette possenti cavalli (che simboleggiano i giorni della settimana)
s’impennano con aria fiera nello sforzo di muovere questo colosso di roccia sulle 24 ruote (rappresentative
delle ore del giorno) di un carro di pietra posto alla base del tempio.
15° giorno – 14/12 – Puri - Bhubaneswar - Kolkata
Dopo colazione visiteremo Puri, considerata dagli hindu uno dei luoghi di pellegrinaggio più sacri di tutta
l’India, dove la vita religiosa ruota attorno al grande Jagannath Mandir, il tempio dedicato a Jagannath,
signore dell’universo e incarnazione di Vishnu. Coloro che non sono hindu possono vedere il tempio solo
dall’esterno. Passeggeremo per gli stretti vicoli del quartiere sacro di Puri e vedremo se presso lo
Swargdwar è in corso qualche rito di cremazione. Quindi torneremo a Bubhaneswar per prendere il volo
che ci riporterà a Kolkata. Sistemazione in hotel, pensione completa.
16° giorno – 15/12 – Kolkata – Dubai - Italia
Al mattino presto, trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia.
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Quota base 4 partecipanti Euro 1970
Quota base 6 partecipanti Euro 1850
Quota base 10 partecipanti Euro 2130
Suppl. Singola
Euro 520
La quota comprende: accoglienza in aeroporto – i voli domestici – il biglietto del treno
Jeypore/Bhubaaneswar - tutti i trasferimenti – veicolo privato con autista –– guida locale parlante inglese
(in italiano, su richiesta, eventualmente solo per la parte in Orissa) – accompagnatore dall’Italia con
minimo 10 partecipanti - sistemazione nelle strutture indicate – pensione completa – visite, escursioni,
tasse d’ingresso per i siti indicati – gadget di viaggio.
La quota non comprende: il volo intercontinentale (quotato a parte) – le tasse aeroportuali dei voli
domesti ci (€ 64) - le spese per il visto (€ 100) – l’assicurazione con l’annullamento (€ 65) – bevande,
mance, extra personali e tutto quello non incluso nella quota comprende.
Operativo volo consigliato con Emirates
30/11 EK 206 MALPENSA DUBAI
13.50 22.55
01/12 EK 570 DUBAI KOLKATA
02.00 07.40
15/12 EK 571 KOLKATA DUBAI
08.55 12.45
15/12 EK 91 DUBAI MALPENSA
15.40 19.35
Tariffa da Euro 275 (classe U), più tasse Euro 320 (da riconfermare al momento della prenotazione)
Partenze da altri aeroporti italiani collegati con Dubai su richiesta.
E’ possibile richiedere di volare con compagnie aeree alternative, in base alla preferenza di ciascun
viaggiatore.
Le strutture di questo viaggio
Kolcata, Peerless Inn
Kohima, Guest House Locale
Sibsagar, Hotel Brahmaputra
Mon, Helsa Cottage /Helsa Resort
Rayagada, Sai International Hotel
Jeypore, Hotel Apsara
Bhubaneswar, Hotel Trident Hilton / Mayfair Lagoon Hotel
Puri, Hotel Hans Coco Palm / Mayfair Lagoon Hotel
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