RESOCONTO SOMMARIO

COMUNE DI MESSINA - CONSIGLIO COMUNALE
RESOCONTO SOMMARIO
79.
SEDUTA DI MARTEDI’ 5 AGOSTO 2014
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE EMILIA BARRILE
INDICE
Pag.
Comunicazioni:
Gioveni Libero (Unione di Centro)
Mondello Francesco (Unione di Centro)
Santalco Giuseppe (Felice per Messina)
Presidente
Segretario generale
5
3, 4
3, 4
3, 4, 5
4, 5
Pag.
Ordine del giorno:
Amadeo Pio (Articolo 4)
Amata Elvira (Democratici Riformisti)
Cantali Carlo (Felice per Messina)
CarreriAntonino (Democratici
Riformisti)
9
7
8
10
Contestabile Simona (Progressisti
Sull’ordine dei lavori:
De Leo Giuseppe (Il Megafono)
Fenech Lucia (Renato Accorinti Sindaco)
Russo Antonia (Gruppo Misto)
Sindoni Donatella (Partito Democratico)
Democratici)
6
6
5
6
Gioveni Libero
La Paglia Rita (Democratici
Riformisti)
Russo Antonia
Santalco Giuseppe
Sindoni Donatella
Sottile Fabrizio (Siamo Messina)
Sturniolo Luigi (Renato Accorinti
Sindaco)
Trischitta Giuseppe (Forza Italia)
Ass. Mantineo
8
10
9
7
9
9
8
8
8
11
RESOCONTO SOMMARIO
Avvertenza: Il resoconto sommario è una
sintesi immediata in cui vengono riportati i
passaggi più importanti degli interventi fatti dai
consiglieri comunali e dai componenti
dell‟Amministrazione
comunale
in
Aula
consiliare.
I resocontisti sommari scrivono una
sintesi degli interventi nello stesso momento in
cui questi interventi vengono fatti, quindi
contestualmente ai lavori assembleari.
Così come avviene alla Camera dei
Deputati e al Senato della Repubblica, i
resocontisti sommari utilizzano, nello scrivere, i
segni convenzionali della lingua italiana, senza
sussidi tecnici, meccanici, elettronici o
informatici, e senza l‟ausilio di alcuna
registrazione magnetica.
Per la redazione del resoconto sommario,
viste le particolari competenze e gli specifici
requisiti che il compito richiede, la Camera dei
Deputati e il Senato della Repubblica utilizzano i
consiglieri parlamentari, figure cui è attribuita,
nei relativi contesti, la massima qualifica
funzionale.
Fatta salva l‟eventuale e doverosa
correzione relativa ad eventuali travisamenti del
pensiero degli oratori, qualora gli interessati
riscontrino la necessità di una disposizione più
analitica e puntuale dei loro interventi, potranno
richiedere, ad uso personale, lo stralcio del
resoconto integrale che interessa, che verrà
redatto dal servizio resoconti nei tempi tecnici
necessari.
A cura dell‟ufficio resoconti
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5 Agosto 2014
RESOCONTO SOMMARIO
Il Consiglio comunale è convocato alle
ore 13,00.
La seduta ha inizio alle ore 14,00.
(Sono presenti il segretario generale,
dottore Antonio Le Donne, e gli assessori
Mantineo e Panarello)
PRESIDENTE, constatata la presenza
del numero legale, dichiara valida la seduta e
nomina scrutatori i consiglieri Faranda, La Paglia
e Sturniolo.
(Viene approvato il processo verbale
della seduta del 29 luglio 2014)
Comunicazioni
PRESIDENTE dà lettura di una nota del
ragioniere generale, datata 22 luglio 2014, inviata
agli uffici competenti della Regione Siciliana e,
per
conoscenza,
a
questa
presidenza,
sull‟approvazione del rendiconto di gestione
esercizio finanziario 2013, in cui si comunica che
la Giunta il 21/6/2014 ha approvato lo schema di
rendiconto della gestione, relazione tecnicofinanziaria, esercizio 2913. Tale nota è stata
inviata anche al Sindaco, all‟assessore alle
politiche finanziarie, al collegio dei revisori dei
conti, mentre evidentemente il ragioniere generale
non ha ritenuto opportuno informare il direttore
generale.
In qualità di presidente, vista la
delicatezza del tema, riferisce di aver scritto una
nota all‟Assessorato regionale agli Enti locali, al
ragioniere generale, al Sindaco, all‟assessore al
bilancio, al segretario generale nonché direttore
generale, ai revisori dei conti, sullo stato dell‟arte
relativamente al procedimento di bilancio, della
quale dà lettura. In essa, tra l‟altro, sottolinea che
allo stato attuale la delibera relativa al conto
consuntivo, incardinata in Consiglio comunale,
non può essere esitata poiché manca il parere dei
revisori dei conti, i quali hanno chiesto
all‟Amministrazione una serie di documenti
mancanti.
Ha chiesto di intervenire il consigliere
Mondello. Ne ha facoltà.
FRANCESCO MONDELLO, nella
qualità di consigliere comunale e non più di
presidente della commissione bilancio, ringrazia il
presidente Barrile e l‟ufficio di presidenza della
prima commissione per aver riportato la verità
sullo stato dell‟arte relativamente ai procedimenti
di bilancio.
Poiché il rendiconto di gestione è materia
di esclusiva competenza del Consiglio comunale,
bisogna precisare che la Giunta ne ha preso atto,
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5 Agosto 2014
non lo ha approvato, come riferisce erroneamente
il ragioniere generale, e crede che l‟ufficio di
presidenza della commissione bilancio ed il
presidente del Consiglio debbano attivare tutte le
procedure necessarie visto che i termini per
l‟approvazione sono ampiamente superati.
E‟ poi opportuno capire se il bilancio di
previsione 2014 va allineato al piano di
riequilibrio, ricordando tra l‟altro che l‟assessore
Signorino
aveva
assunto
l‟impegno
di
consegnarlo all‟esame del Consiglio entro il
marzo del 2014. Altresì, occorre capire se,
riguardo all‟esercizio 2013, i debiti fuori bilancio
potenziali o da riconoscere, prodotti in particolare
dalle partecipate, vanno iscritti sia nel
previsionale 2014, sia nel piano di riequilibrio.
PRESIDENTE ha chiesto di intervenire
il consigliere Santalco. Ne ha facoltà.
GIUSEPPE
SANTALCO
coglie
l‟occasione della comunicazione del presidente
per ricordare che la commissione bilancio è
ancora in attesa di sapere dal segretario generale
se lo schema al conto consuntivo 2013, approvato
dalla Giunta senza l‟allegato previsto dall‟articolo
6, possa considerarsi un atto legittimo. Ricordato
poi che con una delibera adottata un mese dopo la
Giunta ha predisposto il provvedimento relativo
all‟allegato, quindi agli allineamenti delle società
partecipate, fa presente di aver dovuto rilevare
come nessuna Amministrazione con un direttore
generale, un segretario generale, un ragioniere
generale, possa permettersi di allegare ad una
delibera allegati non validi, ricordando che
riguardo a MessinAmbiente è stata allegata
l‟asseverazione del 2012, anziché del 2013.
Sicuramente si tratta di una svista che, però, dà
conferma della superficialità con cui lavorano gli
uffici e coloro che dovrebbero controllare la
regolarità delle delibere.
Ora, non sa se la Giunta abbia modificato
la delibera inserendo l‟allegato relativo al 2013,
sarà senz‟altro così, ma vuole avere un attestato di
legittimità dal segretario generale. Per quanto lo
riguarda, il conto consuntivo è carente di un
attestato fondamentale che dovrà rilasciare il
segretario e che ha sicura rilevanza, dal momento
che ci sono alcune cifre previste nella delibera
sugli allineamenti delle partecipate che devono
essere contenute al suo interno, di qui il richiamo
del collega Mondello ad eventuali debiti fuori
bilancio prodotti dalle partecipate nel 2013. È
molto preoccupato perché ad esempio è proprio di
oggi la notizia che l„ENEL vanta nei confronti
dell‟ATM un debito di 1 milione e 500 mila euro.
RESOCONTO SOMMARIO
Ringrazia infine il presidente per la
comunicazione fatta a salvaguardia di tutto il
Consiglio comunale, rilevato che la nota del
dottore Cama è tipica “burocratese”, con lo scopo
di scaricarsi da ogni responsabilità.
PRESIDENTE dà la parola al segretario
generale.
SEGRETARIO GENERALE afferma
che il parere chiesto dal consigliere Santalco non
è un allegato fondamentale del conto consuntivo,
è una richiesta del consigliere che esaudirà
senz‟altro, ma non inficia la correttezza e la
legittimità dell‟atto, questo non lo può consentire.
Il conto consuntivo è un documento che si
compone di tutte quelle parti indicate dalla
normativa. Poi, è stata aggiunta una norma, che si
pone accanto al TUEL, non citandolo neanche,
riguardante un interessante documento, quale è la
nota informativa.
Tale nota però non fa tecnicamente
sistema con il consuntivo per gli effetti finanziari,
lo fa solo da un punto di vista documentale. Per
questo, già verbalmente, ma lo confermerà per
iscritto, ha fatto presente che la distinzione dei
momenti di approvazione non nuoce in
riferimento alla legittimità, poiché il conto lo
approva il Consiglio, la Giunta approva lo schema
di conto e, con esso, anche separatamente, alcuni
altri atti, quando dispone di tutti i dati necessari.
Tutti i documenti sono stati consegnati ai
revisori dei conti.
PRESIDENTE ridà la parola al
consigliere Santalco.
GIUSEPPE SANTALCO fa presente di
aver fatto quella richiesta al segretario generale
proprio perché lui è il garante della legittimità ed
in quella circostanza non era presente in Giunta.
Tuttavia, non crede che si possa parlare di un
documento meramente fattuale poiché la norma
dice che l„Amministrazione deve eliminare le
discrasie rilevate nell‟esercizio in corso e dunque
è un documento che ha risvolti finanziari.
PRESIDENTE ridà la parola al
consigliere Mondello.
FRANCESCO MONDELLO concorda
con il segretario generale ma nel documento si
legge che i revisori dei conti chiedono la nota
informativa riepilogativa dei crediti-debiti, con
riguardo alle società partecipate, richiamando
altresì l'articolo 6 del decreto-legge 95 del 2012.
Nella realtà il conto consuntivo fotografa la
situazione finanziaria e patrimoniale delle società
partecipate.
Di
fatto,
hanno
assistito
all'approvazione, da parte dell'Amministrazione,
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di un rendiconto privo delle note informative
delle società partecipate!
Per questa ragione, il conto consuntivo
approvato il 26 giugno, con le note informative
delle società partecipate successivamente
trasmesse, di fatto non fa registrare un
allineamento tra la situazione del conto
consuntivo qual è alla data del 26 giugno, e la
situazione quale si definisce alla data di
trasmissione delle note informative. Ciò succede
perché le società partecipate non hanno
provveduto all'approvazione dei loro bilanci.
Preoccupa quanto più volte richiamato
dalla Corte dei conti, cioè che il Comune di
Messina non ha considerato, nell'ambito del conto
consuntivo, lo stato finanziario, patrimoniale ed
economico delle società partecipate.
A titolo personale ma anche a nome del
gruppo, fa presente che è per loro importante
disporre di una nota informativa che certifichi
quanto sia accaduto nel 2013 relativamente alle
società partecipate. Avendo più volte sentito dire
all'assessore alle politiche finanziarie che non
esistevano debiti fuori bilancio o comunque debiti
rapportabili alle società partecipate, vorrebbero
sapere se ciò corrisponda alla realtà dei fatti.
Teme infatti che vi sia la possibilità anche di
qualche piccolo debito riconducibile al 2013.
Quando il collegio dei revisori provvederà
a redigere la relazione di competenza, che è un
atto sostanziale e fondamentale, il Consiglio
comunale potrà regolarsi sul modo di procedere
nell'esame, valutazione e adozione del conto
consuntivo 2013! Ciò non lo esime però dal
rilevare come siano ormai fuori tempo,
considerato oltretutto che dalle affermazioni
riportate nella nota trasmessa dal ragioniere
generale all'Assessorato regionale agli enti locali,
sembra quasi che il ritardo nell'approvazione del
conto consuntivo in qualche modo sia dipeso e
dipenda dal comportamento del Consiglio
comunale che non approva il rendiconto! Non può
a questo punto che formulare una serie di
raccomandazioni
al
direttore
generale,
all'Amministrazione e al presidente del Consiglio
comunale.
Si augura che in commissione possa
esserci spazio e tempo per discutere e
approfondire la questione con riguardo alle note
informative.
PRESIDENTE dà notizia di una nota
della Corte dei conti Sicilia, sempre riferibile al
conto consuntivo 2012 ed in particolare alla
delibera n. 58 del 2014, in tema di misure
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correttive adottate dall'organo consiliare entro i
termini di cui all'articolo 148 comma 3 del TUEL.
In riscontro alla nota del 2 luglio 2014, la
Corte dei conti chiede di trasmettere copia
conforme all'originale della delibera del Consiglio
comunale n. 16/C del 8 luglio 2014 e relativi
allegati, e della deliberazione di Giunta
municipale n. 516 del 4 luglio 2014, riguardante
misure correttive inerenti la deliberazione n. 58
del 2014 e relativi allegati, ed inoltre una
relazione a firma del segretario generale in ordine
allo stato attuale dell'iter di predisposizione del
piano di riequilibrio richiamato nei superiori atti.
Fa presente che è già pronta la lettera che
la sottoscritta trasmetterà al segretario generale ed
al Sindaco chiedendo di dare immediata risposta
alla Corte dei conti. Credeva oltretutto che una
copia originale della delibera richiamata dalla
Corte dei conti fosse stata già inviata, come
asserito dal ragioniere generale! A questo punto,
chiede al segretario generale di trasmettere la
relativa nota il prima possibile, a fronte della
richiesta della Corte dei conti ricevuta il 30 luglio
dall'ufficio di gabinetto del Sindaco.
Ha chiesto di intervenire il consigliere
Gioveni. Ne ha facoltà.
LIBERO GIOVENI chiede di sapere se,
avendo ricevuto la delibera con le misure
correttive, la Corte dei conti abbia sollevato
qualche dubbio rispetto ai tempi. Siccome il
Consiglio comunale ha votato il giorno successivo
alla scadenza dei 60 giorni, voleva cioè sapere se
la Corte dei conti avesse o meno espresso qualche
rilievo su questo aspetto.
PRESIDENTE dà la parola al segretario
generale.
SEGRETARIO
GENERALE
fa
presente che al sottoscritto, sino a questa mattina,
non è arrivata alcuna comunicazione sul tema,
solo la lettera richiamata dal presidente. Allo
scopo, il testo e le relative copie sono state già
preparate ed una funzionaria di sua fiducia sta
proprio parlando col funzionario indicato dal
giudice istruttore, per concordare il giorno in cui
mandare la relazione richiesta.
PRESIDENTE fa presente che al
Sindaco e alla Giunta comunale, e per conoscenza
al presidente del Consiglio, è pervenuta una nota
di uno studio legale avente ad oggetto l'isola
pedonale. Con tale nota, preso atto che il
Consiglio comunale ha approvato la proposta di
delibera n. 53/C, comprensiva di atti emendativi;
ritenuto che con la suddetta deliberazione è stata
apportata una modifica del piano generale del
traffico urbano, prevedendo la collocazione
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dell'isola pedonale sola a piazza Cairoli;
considerato che nella richiamata delibera n. 578 la
Giunta aveva deciso una proroga di 45 giorni
dell'isola pedonale e comunque sino alla data di
approvazione del piano urbano del traffico da
parte del Consiglio comunale; si fa istanza
affinché l'Amministrazione ponga in essere
quanto necessario per dare attuazione alla
delibera del Consiglio comunale del 29 luglio, per
il ripristino della situazione precedente
l'emanazione della delibera n. 1 del 9 gennaio
2014.
Fa presente che successivamente,
comunque nella stessa giornata, è poi pervenuta
una nota dell'assessore Cacciola, inviata al
dirigente del dipartimento ingegnere Pizzino, con
oggetto: “Modifica e integrazione del vigente
piano urbano del traffico, conclusione della
sperimentazione dell'area pedonale Cairoli”. Di
fatto l'assessore dispone l'immediata interruzione
della sperimentazione dell'“area pedonale Cairoli”
e chiede che nel contempo venga predisposta una
proposta di delibera di Giunta con la quale
istruire, secondo l'articolo 7 comma 9 del Codice
della strada, l'isola pedonale permanente del
Centro, all'interno del perimetro indicato nella
variazione del piano generale del traffico urbano
approvato dal Consiglio comunale.
L'assessore invita il dirigente a
predisporre con la massima urgenza gli atti
amministrativi che permettano di ottemperare sia
all'immediata chiusura della sperimentazione
dell'isola pedonale Cairoli, sia all'istituzione
dell'area pedonale permanente del Centro.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE ha chiesto di intervenire
per mozione d'ordine la collega Russo. Ne ha
facoltà.
ANTONIA RUSSO prende atto del fatto
che ieri, a seguito della seduta aperta di Consiglio
comunale sulle problematiche dei “punti nascita
Papardo-Piemonte”, non sia stato possibile
mettere in votazione l'atto di indirizzo redatto
dalla sottoscritta. Dalla presidenza è stato quindi
predisposto un ordine del giorno aggiuntivo.
Chiede di prelevare lo specifico punto
all'ordine del giorno e di discuterlo
immediatamente, anche perché ha avuto la certa
conoscenza che il Sindaco domani si recherà a
Palermo ed incontrerà l'assessore Borsellino per
discutere della problematica. Inoltre, proprio ieri
lo stesso direttore generale dell'azienda
ospedaliera Papardo-Piemonte ha dichiarato, a
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mo' di annuncio da “bollettino di guerra” che
“occorre fare delle scelte e giovedì prossimo sarà
deliberata, con i direttori sanitario e
amministrativo, l'unificazione delle due strutture
presso l'ospedale Piemonte”. Sempre il direttore
generale, facendo anche riferimento al “pronto
soccorso”, ha dichiarato che quella struttura
“rappresenta un rischio per i cittadini”.
Ritiene che sia di fondamentale
importanza la trattazione di questo punto
all'ordine del giorno, oggi, immediatamente,
perché l'intera cittadinanza merita che il Consiglio
comunale si esprima, in un senso o nell'altro, su
una questione fondamentale per la salute e per la
sopravvivenza dei cittadini e soprattutto delle
cittadine, fermo restando che giovedì si discuterà
non sulla realizzazione del polo materno infantile
di secondo livello, ma sulla totale, piena e
definitiva chiusura del “punto nascita”
dell'ospedale Papardo! Si riserva di intervenire
successivamente.
PRESIDENTE ha chiesto di intervenire
la collega Sindoni. Ne ha facoltà.
DONATELLA SINDONI fa presente di
non essere stata informata né della seduta aperta
di Consiglio comunale che si è tenuto ieri né
dell'ordine del giorno predisposto dalla collega
Russo. Chiede una sospensione temporanea per
aver modo di valutare quest'ultimo documento,
visto che il Consiglio ormai procede
sistematicamente con prelievi di delibere e quindi
inversioni dell'ordine del giorno!
PRESIDENTE ha chiesto di intervenire
il consigliere De Leo. Ne ha facoltà.
GIUSEPPE DE LEO fa presente di aver
visionato ieri il documento preparato dalla collega
Russo. In conferenza dei capigruppo si è discusso
della proposta di prelievo ed il sottoscritto ha
dichiarato la sua contrarietà, chiedendo di
continuare nella trattazione degli atti deliberativi
in base all'elenco codificato delle delibere, a
partire dalla COSAP per poi passare alle “unioni
civili”.
Ciò non vuol dire che non ritenga
importante il tema richiamato dalla collega.
L'ordine del giorno rispecchia iniziative previste o
messe in atto a livello di Assemblea Regionale.
Alcuni partiti si sono pronunziati; i
movimenti, tra cui il suo, si sono pure
pronunciati: l'Assemblea Regionale dovrà
assumere delle decisioni. Si augura che i deputati
agiscano pienamente par salvare quanto possibile!
Ciò detto, non reputa comunque l'ordine
del giorno più urgente rispetto ad altri atti in
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discussione. Per questa ragione si dichiara
contrario al prelievo.
PRESIDENTE, prima di concedere la
sospensione e non avendo la certezza che la
mozione proposta dalla collega venga accolta,
deve mettere in votazione la mozione d'ordine
prima di concedere la sospensione richiesta.
Ai sensi del regolamento, non può esserci
dibattito su una mozione presentata da un gruppo
consiliare.
Prima di mettere in votazione la proposta
della collega Russo, dà la parola alla collega
Fenech, che ha chiesto di intervenire.
LUCIA FENECH precisa che vorrebbe
intervenire perché è a favore della mozione e non
per dichiarazione di voto sul documento. Se il
regolamento prevede che si possa intervenire un
consigliere a favore e uno contro, fa presente che
sta intervenendo a favore.
Interviene personalmente a favore della
mozione d'ordine, come già manifestato in
conferenza dei capigruppo, in quanto, sebbene
ritenga che il Consiglio comunale non abbia
competenza in materia e ritenendo che domani il
Sindaco
potrà
comunque
adeguatamente
rappresentare la città rispetto allo specifico tema,
non va dimenticato che ieri ha avuto luogo una
seduta aperta di Consiglio comunale proprio
perché il Consiglio avesse modo di esprimersi su
questioni fondamentali, dopo aver ascoltato le
parti. Le è sembrato che ieri, alla fine dei lavori,
non vi sia stata un'espressione del Consiglio
comunale in tal senso.
È pertanto giusto e legittimo che il
Consiglio si esprima a sostegno di una posizione
espressa anche nell'ordine del giorno, perché il
“Piemonte” non solo non venga chiuso ma diventi
un punto di “emergenza-urgenza”. È giusto che il
Consiglio oggi faccia sentire la propria voce per
rilanciare la questione all'attenzione della
cittadinanza. Si esprime pertanto a favore del
prelievo dell'ordine del giorno, proprio perché
domani avrà luogo questa riunione urgente del
Sindaco con l'Assessore regionale.
PRESIDENTE mette in votazione la
proposta del consigliere Russo: presenti 31
consiglieri, favorevoli 26, contrari 3, astenuti 2.
La richiesta di prelievo viene accolta.
Sospende temporaneamente la seduta per
dare modo al consigliere Sindoni di riunirsi con il
gruppo.
La seduta, sospesa alle ore 14,44, viene
ripresa alle ore 15,15.
Ordine del giorno
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PRESIDENTE ha chiesto di intervenire
il consigliere Russo. Ne ha facoltà.
ANTONIA RUSSO, un po‟ seguendo la
prassi ed a prescindere da come si esprimerà
l‟Aula, desidera lasciare traccia di un ordine del
giorno che ritiene di fondamentale importanza.
Nella seduta aperta di ieri il dottore
Vullo, direttore generale dell‟OPR “Papardo Piemonte”, ha rilasciato un vero e proprio
bollettino di guerra: giovedì prossimo saranno
accorpati i punti nascita delle due strutture
ospedaliere al “Piemonte”; il pronto soccorso di
quest‟ultimo, la cui esistenza non metteva però in
discussione, rappresenta un rischio per i cittadini
se solo si pensa, ad esempio, che i tempi di
intervento per un‟angioplastica sono mediamente
di cinque ore. Dichiarazioni gravissime, che le
fanno chiedere se il compito di un direttore
generale non sia, piuttosto, quello di chiudere un
pronto soccorso del genere: non si può scherzare
con la vita delle persone!
Sempre ieri è emerso, poi, che
l‟accorpamento dei due punti nascita del
“Papardo” e del “Piemonte” non porterà tanto alla
creazione di un polo materno-infantile di secondo
livello presso quest‟ultimo, quanto alla chiusura
pura e semplice del punto nascita del “Papardo” a
causa di un sottodimensionamento del relativo
personale del “Piemonte” che impedisce persino
la programmazione delle ferie.
Col massimo rispetto per il diritto alle
ferie dei lavoratori, crede che l‟interesse
prioritario debba essere però la continuità
dell‟offerta sanitaria, e con questo ordine del
giorno si prefigge, innanzitutto, di verificare la
possibilità
di
scorporare
la
gestione
amministrativa del “Piemonte” da quella del
“Papardo”, mettendo il primo alle dirette
dipendenze dell‟ASP che non ha presidi
ospedalieri in città. In alternativa, il dottore Vullo
dovrebbe disporre una temporanea mobilità
interna del personale dei due reparti, atteso che il
“Papardo” ed il “Piemonte” appartengono ad
un‟unica azienda, garantendo così alle partorienti
la citata continuità dei servizi.
Con questo accorpamento si rischia di
non avere posti letto sufficienti, il “Piemonte” ne
è carente infatti, ed i reparti “a corredo” di
ostetricia e ginecologia, di cui il “Piemonte” è
privo, come è privo persino di un centro sangue.
Non capisce la fretta di accorpare i due punti
nascita, quando lo stesso decreto assessoriale
dell‟ottobre scorso fissa a dicembre la scadenza
per decidere la collocazione del polo materno-
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infantile di secondo livello. Se la fretta è motivata
dall‟esigenza di stilare il piano ferie del
personale, ma si potrebbe agire diversamente
come ha detto, si ritroverebbero tra un paio di
mesi con tale esigenza comunque superata e col
reparto del “Papardo” chiuso per sempre e circa
90 mila persone prive di quell‟assistenza
sanitaria.
Cita, infine, le considerazioni espresse dal
professor Barberi, decano dei neonatologi
siciliani e primario del Policlinico, in una nota
inviata anche al dottore Vullo. Secondo il
professore sarebbe fuori luogo parlare di polo
materno-infantile a Messina, nel momento in cui
la Regione sta lavorando alla creazione del CEMI
a Palermo ed atteso che un polo del genere esige
la presenza di reparti specialistici in ambito
pediatrico difficilmente reperibili e comunque
esistenti in larga parte al Policlinico. Ancora, i
decreti assessoriali che regolano la materia, per
ultimo quello della Conferenza Stato – Regioni
del 2010, fissano i requisiti per l‟accorpamento
dei punti nascita e la creazione di quelli di primo
e secondo livello: in Sicilia la maggioranza dei
punti nascita ne sono privi, compreso quello del
“Piemonte” che non potrebbe neppure essere
definito di “primo livello” ed andrebbe, quindi,
chiuso.
Si rifletta bene su tutto ciò, convinta che
il punto nascita del “Papardo” non riaprirà più, se
sarà chiuso. Vero è che ad altri spetta decidere,
ma il Consiglio può dire la sua e rivolgersi al
Sindaco, quale massima autorità sanitaria
cittadina, chiedendogli che verifichi almeno se gli
ospedali “Piemonte” e “Papardo” siano nelle
condizioni adeguate per offrire servizi sanitari
minimi per la sopravvivenza dei cittadini.
PRESIDENTE ha chiesto di intervenire
il consigliere Amata. Ne ha facoltà.
ELVIRA AMATA preannuncia il voto
favorevole del suo gruppo ritenendo importante
che l‟Aula si esprima su una materia che non è
limitata ai punti nascita, ma riguarda l‟intera
sanità pubblica. Ed è giusto che il Sindaco
domani, all‟incontro con l‟assessore Borsellino,
rappresenti la volontà del Consiglio comunale.
Se il dottore Vullo agirà solamente per
dar corso agli indirizzi politico-programmatori del
Governo e della Regione, teme che si stia
decidendo frettolosamente la chiusura del punto
nascita del “Papardo”, tenendo in vita quello del
“Piemonte” nonostante le sue carenze e le
degradate condizioni del pronto soccorso. Non
sarebbe meglio, piuttosto, potenziare tale pronto
soccorso e non chiudere il punto nascita del
RESOCONTO SOMMARIO
“Papardo”? Per quali motivi fare in fretta e
chiudere ciò che di buono c‟è in città?
La politica agisca in maniera unanime e
decisa nel primario interesse della salute pubblica,
senza scelte frettolose che darebbero risultati
disastrosi.
PRESIDENTE ha chiesto di intervenire
il consigliere Sturniolo. Ne ha facoltà.
LUIGI STURNIOLO premette di aver
votato prima, con la collega Lo Presti, contro la
mozione d‟ordine solo perché ritenevano più
urgente trattare la proposta di regolamento delle
unioni civili ed afferma che ieri si è fatto un
teatrino in quest‟Aula, con protagoniste le forze
politiche al governo del Paese che, a livello
locale, contestavano i tagli alla sanità da loro
stesse decisi a livello nazionale. Delle due l‟una,
però: i terminali politici dei territori dovrebbero
attenersi agli “ordini nazionali” o ribellarsi; non è
possibile perpetrare questo giochetto. Giochetto al
quale si è prestato un poco lo stesso Sindaco nel
momento in cui, ieri, ha definito la spending
rewiew una “realtà”. Se, infatti, si è interpreti di
un progetto politico avverso alla logica
dell‟austerità, quanto meno non la si dovrebbe
introiettare!
Dentro le compatibilità imposte dalla
spending rewiew non c‟è soluzione, tranne una
guerra tra chi tifa per l‟ospedale “Piemonte” e chi
tifa per l‟ospedale “Papardo” che vedrà vincere
solo il più forte. Vorrebbe che l‟Amministrazione
non si prestasse a questo gioco e, nello specifico,
che si esprimesse per salvare insieme il punto
nascita del “Papardo” ed il “Piemonte” col suo
pronto soccorso, perché non è tenuta a sottostare
ai comandi politici nazionali.
Voterà a favore dell‟ordine del giorno e lo
farà perché, comunque sia, il documento va nella
direzione della salvaguardia di entrambi gli
ospedali, anche se deve rilevare che la richiesta
formulata è piuttosto contorta.
PRESIDENTE ha chiesto di intervenire
il consigliere Sottile. Ne ha facoltà.
FABRIZIO SOTTILE dichiara il voto
favorevole del suo gruppo, condividendo le
considerazioni del collega Sturniolo perché oggi
si rischia di cadere nel tranello, e lo dice da
operatore sanitario che ha lavorato presso tutte le
strutture della città, di potenziare un reparto per
poi eliminare tutto il resto.
Se partecipasse al tavolo tecnico con
l‟Assessore Borsellino, punterebbe sul rilancio ed
il potenziamento di un ospedale di terzo livello,
che dovrebbe avere quindi degli standard socioassistenziali molto più elevati rispetto agli altri
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ospedali della provincia e che invece in questo
momento non ha, sia nel campo ginecologicopediatrico, sia in diversi altri, tra cui quello
neurologico, ricordando che al “Papardo” manca
l‟unità di terapia intensiva per curare chi viene
colpito da ictus.
In conclusione, occorre potenziare sia il
reparto materno-infantile del “Papardo”, sia tutta
la struttura ospedaliera del “Piemonte”, presidio
sanitario centrale strategico.
PRESIDENTE ha chiesto di intervenire
il consigliere Cantali. Ne ha facoltà.
CARLO CANTALI preannuncia che
uscirà dall‟Aula al momento della votazione per
escludere eventuali conflitti di interesse avendo
un parente che presta la sua attività professionale
presso l‟ospedale “Papardo”, pur pienamente
favorevole all‟ordine del giorno. Precisa infatti di
essere assolutamente contrario al fatto che i
residenti della zona nord non possano più
usufruire del punto nascita presso l‟ospedale
“Papardo”.
PRESIDENTE ha chiesto di intervenire
il consigliere Trischitta. Ne ha facoltà.
GIUSEPPE TRISCHITTA esprime
parere favorevole sull‟ordine del giorno, anche se
il dibattito di ieri ha fatto comprendere che forse
già una scelta è stata compiuta. Ed a questo
riguardo, è rimasto sorpreso dal modo in cui il
Sindaco ha accettato supinamente che i numeri
danno torto alla città di Messina e dunque che la
chiusura del pronto soccorso potrebbe essere una
soluzione giusta.
Atteso che ieri il direttore generale Vullo
ha parlato dei rischi che corre chi va al pronto
soccorso del “Piemonte” se colpito da un ictus o
da un infarto, questo Consiglio dovrebbe andare
oltre la mera approvazione dell‟ordine del giorno,
unendosi in una forte protesta per il
potenziamento della struttura affinché si
garantisca il diritto alla salute dei cittadini, i quali
ritiene non abbiano ancora compreso quanto sta
per accadere. Per fare qualcosa di più, il
Consiglio comunale dovrebbe andare a Palermo
ad
incontrare
l‟Assessore
Borsellino
scongiurando non solo la chiusura del pronto
soccorso ma chiedendo con forza il
potenziamento della struttura.
PRESIDENTE ha chiesto di intervenire
il consigliere Contestabile. Ne ha facoltà.
SIMONA CONTESTABILE, dichiarato
il suo voto favorevole sull‟ordine del giorno, fa
suo l‟intervento del collega Trischitta investendo
il presidente affinché raccolga l‟adesione dei
consiglieri che vogliano partecipare all‟incontro a
RESOCONTO SOMMARIO
Palermo con l‟Assessore Borsellino, in modo da
rendere concreta la proclamata collaborazione tra
quest‟organo ed il Sindaco.
PRESIDENTE ha chiesto di intervenire
il consigliere Amadeo. Ne ha facoltà.
PIO AMADEO esprime il suo voto
favorevole ma deve manifestare una certa
delusione nel constatare come i cittadini siano
sempre più indifesi davanti alla mannaia della
spending rewiew. È vero, i tagli alla sanità sono
necessari, ma si devono tagliare le consulenze, le
convenzioni, non i servizi essenziali.
Non gli piace vedere la politica ridotta ad
assumere ruoli meramente ragionieristici, in cui si
fanno i conti della serva, è allora dovere di tutti
loro fare qualcosa di più davanti a quanto
ascoltato ieri, laddove il killer era il direttore
generale che indicava i mandanti nella classe
politica. I cittadini messinesi e gli abitanti della
zona nord non possono essere privati di un
presidio importante, per cui bisogna mettere in
campo tutte le energie affinché non accada quanto
paventato. Per queste ragioni, concorda sulla
richiesta di recarsi a Palermo ad incontrare
l‟Assessore Borsellino.
PRESIDENTE ha chiesto di intervenire
il consigliere La Paglia. Ne ha facoltà.
RITA LA PAGLIA porge innanzi tutto i
suoi complimenti alla collega Russo per il lavoro
certosino svolto, osservando che è necessario
fissare l‟attenzione su quello che deve essere il
concetto da portare avanti: si deve parlare di
qualità anziché di quantità, in contrapposizione
netta rispetto alle scelte politiche che purtroppo si
basano sulla quantità. Avere 300 parti al
“Papardo” e 1000 al “Piemonte” non è certo
segno di qualità, la qualità sono i servizi, le
componenti diagnostiche, le capacità sia in
ambito sanitario, sia parasanitario.
In virtù dell‟incontro di domani con
l‟Assessore
Borsellino, invita
l‟assessore
Mantineo a farsi portavoce delle richieste qua
dentro manifestate. Registrata la volontà di tutti di
salvaguardare la città e le sue strutture
ospedaliere, loda la collega Russo, la quale,
proprio in questo intento, ha scovato un disegno
di legge in virtù del quale, dando la gestione
amministrativa del “Piemonte” all‟ASP, si
potrebbe salvare l‟ospedale.
Richiama poi il concetto di emergenzaurgenza su cui ci si è soffermati per dire che
questo non deve far pensare che in un centro ci
siano tutti i servizi, poiché esso fa parte di un
sistema sanitario; se il sistema sanitario è bene
ingranato, sa dove portare il paziente con una
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determinata patologia per ricevere la giusta
assistenza.
Infine, dà lettura di un‟integrazione
all‟ordine del giorno che si è permessa di
aggiungere nella parte finale con il consenso dei
colleghi, in cui chiede, al fine di garantire
un‟adeguata offerta sanitaria, di programmare la
dismissione del punto nascita con tempi ed azioni
che salvaguardino i bisogni dei cittadini afferenti
all‟area del “Papardo”, alla luce della concreta
possibilità che il disegno di legge presentato il 30
luglio 2014 venga approvato ed il punto nascita
del “Papardo” continui ad operare.
PRESIDENTE ha chiesto di intervenire
la collega Sindoni. Ne ha facoltà.
DONATELLA SINDONI si dichiara
favorevole all'ordine del giorno. Rileva però come
dibattano sulla legittimità di un decreto emanato
dall'Assessorato alla salute della Regione
Siciliana il 2 dicembre 2011 e pubblicato nel
novembre 2012. Ebbene, considerato che
giustamente si chiede al Sindaco di incontrare
domani a Palermo l'assessore Borsellino nel
tentativo di modificare il piano regionale, le viene
immediato chiedere se mai nessuno, anche dei
politici presenti ieri e che hanno mosso delle
critiche al Sindaco Accorinti, abbia mosso delle
osservazioni e abbia fatto ricorso avverso il
decreto pubblicato, e se lo stesso non sia già
esecutivo!
Vorrebbe cioè capire se si stanno
occupando di cose fattibili o di questioni ormai
superate, visto che nessuno ha fatto ricorso a tali
decreti!
PRESIDENTE ha chiesto di intervenire
il consigliere Santalco. Ne ha facoltà.
GIUSEPPE
SANTALCO
vuole
preliminarmente fare un riferimento di natura
politica con riguardo alla riunione di ieri, vista
oltretutto la presenza odierna dell'assessore alle
politiche sociali ed alla sanità. Ritiene che
l'assessore dovrebbe richiamare il Sindaco sui
compiti previsti dalla legge: il Sindaco è infatti la
massima autorità sanitaria, è il presidente della
conferenza dei Sindaci, il massimo organo della
Provincia di Messina in materia di sanità. Al
sottoscritto è dispiaciuto che ieri purtroppo il
Sindaco sia arrivato impreparato ad una riunione
molto importante. Il suo invito è allora finalizzato
a che o questa Amministrazione nomini al suo
interno un esperto a titolo gratuito che conosca
approfonditamente le problematiche della sanità
messinese e provinciale, oppure l'assessore si
faccia carico di assumere questa delicata materia
per conto del Sindaco.
RESOCONTO SOMMARIO
Il Comune di Messina non può annaspare
nel mentre ieri i deputati regionali andavano
contro una presa di posizione del direttore
generale, ed il Sindaco, senza conoscere a fondo
le problematiche, lo assecondava in un'ottica
puramente ragionieristica, senza tenere conto
degli interessi della città, dell'ospedale Papardo e
dell'ospedale Piemonte.
Per questa ragione condivide l'ordine del
giorno: l'ospedale Piemonte ha bisogno o di essere
del tutto chiuso o di essere potenziato. Solo l'ASP
ha le potenzialità per attuare questo disegno,
perché l'ospedale Piemonte potrebbe diventare
l'ospedale cittadino dell'azienda sanitaria.
Ha peraltro ragione la collega Sindoni
quando richiama il decreto che già nel 2011
prevedeva che per i “punti nascita” di secondo
livello venissero unificati il “Piemonte” ed il
“Papardo”, definendo quindi un'unica realtà
rispetto alle altre province. Fra l'altro, quando si
procedeva all'accorpamento generale, il “PapardoPiemonte” non era ritenuto all'altezza di poter
affrontare globalmente tutte le emergenze,
risultando privo del servizio di trasporto per le
emergenze neonatali e per l'assistenza materna.
Già allora il problema si sarebbe dovuto
porre!
Ricorda che il Sindaco è chiamato ad
esprimere il proprio parere sui bilanci delle
aziende: invita pertanto a cogliere l'occasione
della delicata materia, affinché, proprio sullo
specifico tema, l'Amministrazione non rincorra la
deputazione, non rincorra il direttore generale, ma
sia il Sindaco che, conoscendo i termini della
questione, stabilisca tempi, modalità e regole!
Non vorrebbe che domani andando a
Palermo in maniera sprovveduta e ritrovandosi di
fronte ai dirigenti generali dell'assessorato, possa
fare la figura dello sprovveduto, dimostrando cioè
di non conoscere a fondo la complessa tematica
sanitaria.
Ribadisce pertanto l'invito a creare,
all'interno dell'Amministrazione, un gruppo che
approfondisca, azienda per azienda, tutte le
problematiche, in modo da presentarsi ai “tavoli
istituzionali” con cognizione di causa.
PRESIDENTE ha chiesto di intervenire
il consigliere Carreri. Ne ha facoltà.
ANTONINO
CARRERI,
espresso
preliminarmente un voto favorevole all'ordine del
giorno, rileva come il collega Sturniolo sia
intervenuto su una tematica che rientra tra quelle
che letteralmente lo fanno “impazzire”. Ritiene
infatti che proprio da questi banchi sia venuto
l'esempio richiamato dal collega: “Un Governo
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governa e i gruppi politici che lo sostengono non
dovrebbero lamentarsi o andare contro!”. Succede
invece il contrario, ma anche qui, in quest'Aula,
succede la stessa cosa!
Un'Amministrazione governa, decide, e il
gruppo politico di sostegno più di una volta si è
lamentato ed è andato contro. Non ci si deve a
questo punto scandalizzare, perché si tratta
probabilmente di dinamiche normali della
politica!
Ritiene poi che i suoi colleghi siano stati
troppo discreti e non abbiano voluto mettere le
mani nella piaga: quando il collega Trischitta
propone di andare a Palermo, sottintende che non
si fida di un Sindaco che li ha insultati e ancora
non ha chiesto scusa ai consiglieri comunali!
Il sottoscritto non delega pertanto il
Sindaco ad andare a Palermo a rappresentarlo, ma
vuole andare egli stesso a Palermo per sentire
cosa dirà e se sarà capace di dire! Fino a questo
momento, infatti, hanno visto solo un “Sindaco
copertina”, che si fa immortalare nell'atto di
contrastare i TIR con una mano, senza peraltro
che tali comportamenti producano alcun risultato
per la città!
Attende ancora le scuse del Sindaco! Se è
rimasto in Aula, lo ha fatto proprio per rispetto
dell'Aula e degli assessori presenti, che nulla
hanno a che vedere con le dichiarazioni del
Sindaco! Non sarà però disponibile a votare nulla
che verrà dall'Amministrazione e soprattutto dal
Sindaco!
PRESIDENTE ha chiesto di intervenire
il consigliere Gioveni. Ne ha facoltà.
LIBERO
GIOVENI,
raccogliendo
l'invito del collega Carreri, esprime una piccola
nota polemica nei confronti dell'Amministrazione:
era presente all'incontro organizzato da alcune
categorie sindacali all'ospedale Piemonte,
occasione
in
cui
l'assessore
Mantineo
rappresentava l'Amministrazione.
È stata peraltro divulgata la precisa
volontà manifestata dall'Amministrazione in
quell'occasione, di organizzare un “tavolo
tecnico”, cosa che non è avvenuta!
Si ritrovano a poche ore dall'incontro
palermitano, senza aver potuto approfondire la
tematica attraverso un “tavolo tecnico” che
vedesse partecipare il Sindaco quale massima
autorità sanitaria locale!
Si ritrova poi d'accordo sul fatto che la
questione è stata gestita con superficialità, visto
che il Sindaco stesso, intervistato qualche giorno
fa da un'emittente televisiva locale, aveva
addirittura invitato i cittadini a scendere in piazza,
RESOCONTO SOMMARIO
come avvenuto per l'isola pedonale: ieri ciò non è
avvenuto e il Sindaco si è anche contraddetto
rispetto alle sue originarie dichiarazioni!
Preannunciando il voto favorevole
all'ordine del giorno, rileva ancora una volta come
l'Amministrazione abbia gestito la vicenda con
notevole superficialità.
PRESIDENTE ha chiesto di intervenire
l'assessore Mantineo. Ne ha facoltà.
ASS.
MANTINEO,
ringraziati
preliminarmente il presidente e i consiglieri
comunali, rileva come evidentemente, nel
percorso di piena autonomia dell'Aula, ciò che si
esprime su una mozione non chiami direttamente
il sottoscritto ad esprimere la sua personale
opinione.
Deve però constatare che il documento,
letto già nella giornata di ieri, contiene diversi
aspetti che sono propri di una assise che
rappresenta i cittadini, laddove indica,
nell'interesse generale alla salute, un obiettivo al
quale tutti insieme devono mirare.
Ha peraltro chiesto al presidente di poter
intervenire per aver modo di rappresentare
qualche correzione di tiro, che sente il dovere di
manifestare a fronte di alcune dichiarazioni che,
anche su un tema come quello della salute,
rischiano di essere generiche se non utili al solo
scopo di dimostrare che rispetto a tutti i mali che
possono ricadere sulla città, responsabili alla fine
sono il Sindaco e la sua Giunta!
Ritiene che un simile atteggiamento, così
caratterizzato, sia più idoneo a qualificare
situazioni per le quali, in passato, la colpa di
qualunque cosa accadesse, anche un evento
meteorologico, era del Governo. Ritiene però che
così continuando, non si possa andare veramente
avanti nel momento in cui invece occorre grande
coesione sociale per ritrovare la strada maestra
che dia modo alla comunità di superare i gravi
problemi che l'affliggono.
Afferma che l'elemento richiamato anche
dal consigliere Santalco, che assegna al Sindaco
una responsabilità piena e prioritaria rispetto alla
salute pubblica in città e nell'ambito provinciale,
trova e troverà manifestazione nel fatto che il
Sindaco sta di fatto svolgendo quest'incarico con
piena responsabilità e consapevolezza. Da un
anno, sul tema della salute in città, stanno
rincorrendo scelte che erano tutte nel piano della
programmazione regionale!
La creazione di un solo “punto nascite” in
città in capo all'azienda “Papardo-Piemonte” era
negli atti richiamati dal consigliere Sindoni e poi
dal consigliere Santalco.
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Il tema della concertazione con le
comunità locali, che inchioda ad una
responsabilità piena il Sindaco, è un esercizio di
legittimazione politica e sociale che ritiene non
già stiano rincorrendo ma stanno cercando di
assolvere nel pieno delle loro funzioni e
responsabilità!
Occorre chiarire che a fronte di
un'iniziativa messa in campo nei giorni scorsi
all'ospedale Piemonte, organizzata da due sigle
sindacali, il Sindaco ha chiesto al sottoscritto di
partecipare e dare rassicurazione che ci si sarebbe
attivati per convocare un “tavolo tecnico”.
In realtà la sensibilità della presidenza del
Consiglio ha fatto sì che la stessa si impegnasse a
convocare una seduta aperta di Consiglio, alla
quale sono stati invitati i massimi vertici
dell'azienda
sanitaria
ed
anche
della
rappresentanza politica in sede regionale.
Ritiene che queste scosse date al sistema
regionale siano scosse di assestamento, perché
l'assessore Borsellino è convinta che le scelte che
ricadono sul territorio di Messina troveranno
un'interlocuzione preliminare in sede di
programmazione, prima cioè che le scelte
diventino effettive.
Questo però non è il caso dell'ospedale
Piemonte in riferimento al “punto nascite”.
Condivide quella parte del documento in
cui si dice che allo stato attuale non sono sicuri,
sia per le mamme in stato di gravidanza sia per i
nati, né l'ospedale Piemonte né l'ospedale
Papardo, perché ciascuna delle due strutture
ospedaliere presenta livelli di criticità.
Trova
comunque
apprezzabile
il
documento in particolare perché segnala che
prima ancora di creare un punto di eccellenza,
come ripetutamente dichiarato dai vertici
regionali politici e amministrativi, bisognerebbe
mettere in sicurezza il reparto materno infantile
dell'ospedale Piemonte e dell'ospedale Papardo!
Devono però guardare lontano ed
immaginare che non già muovendosi nell'ottica di
una riduzione della spesa applicata rigidamente al
campo sanitario, ma guardando ai dati effettivi, si
possa dire che un reparto materno-infantile è
sicuro quando tutta la struttura è ben organizzata
in termini di prevenzione, cura e assistenza
prenatale e post parto, per la donna e per il
bambino.
In questo senso il documento rende
ragione del fatto che occorre elevare gli standard
di qualità oltre le logiche corporative.
In realtà aveva già avuto luogo un
incontro sul tema con il direttore dottore Caruso:
RESOCONTO SOMMARIO
anche allora il tentativo di interloquire era stato
assolto.
PRESIDENTE ringrazia l'assessore, pur
non condividendo alcune considerazioni relative
all'operato dell'assessore regionale, alla luce
anche dell'evoluzione che i fatti hanno subito; si
parla comunque di decisioni assunte in seguito ad
una nomina di carattere politico: è vero che si fa
riferimento all'anno 2011 ma oggi si ritrovano nel
2014! Ha comunque la sensazione che non sia dei
migliori il dialogo con la Regione.
Se l'Aula è interamente d'accordo,
l'emendamento presentato dalla collega La Paglia
diventa parte integrante dell'atto di indirizzo.
(L'Aula esprime un assenso unanime)
Se tutti i consiglieri sono poi pienamente
d'accordo, possono dare l'ordine del giorno per
approvato all'unanimità.
(L'Aula manifesta unanime il suo assenso)
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5 Agosto 2014
Sospende temporaneamente i lavori e
convoca i capigruppo al tavolo della presidenza.
La seduta, sospesa alle ore 16,15, viene
ripresa alle ore 16,25.
PRESIDENTE, sentita la conferenza dei
capigruppo, chiude i lavori aggiornandoli alle ore
12,00 di giovedì prossimo.
La seduta termina alle ore 16,25.
RESOCONTO SOMMARIO
5 Agosto 2014
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RESODAT 
Centro di Documentazione
a cura dell‟Ufficio Resoconti
E‟ in funzione presso l‟Ufficio Resoconti un
centro di documentazione definito RESODAT.
La creazione di un centro di documentazione
scaturisce dall‟esigenza di essere informati, come
possibilità cioè di gestire le situazioni e i problemi
conoscendoli.
Necessariamente,
questo
lavoro
di
documentazione dà conto di tutti gli interventi, delle
dichiarazioni, delle decisioni assunte e delle
affermazioni rese nel corso di tutte quelle attività
istituzionali per le quali l‟Ufficio Resoconti è stato
chiamato a svolgere la sua funzione in termini di
resocontazione sommaria ed integrale.
ARGOMENTI TRATTATI NEL
CORSO DELLA SEDUTA E
RIFERIMENTI CONSILIARI:
Problematiche
relative
all‟Azienda Ospedali Riuniti “Papardo
- Piemonte”. Seduta n. 78 del 4 Agosto
2014.