Liceo “Antonio Rosmini”

Liceo “Antonio Rosmini”
Liceo “Antonio Rosmini”
DOCUMENTO FINALE
A. S. 2013-2014
CLASSE 5SC
1
Liceo “Antonio Rosmini”
DESCRIZIONE DELLA SCUOLA .............................................................................................. 3
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO ..........................................................................................
3
..................................................................................................... 4
STRUTTURE E DOTAZIONI ................................................................................................. 6
LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ........................................................................................... 7
I PROFILI FORMATIVI ....................................................................................................... 9
PROFILO FORMATIVO DEL LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ........................................................... 9
ASSE CULTURALE ......................................................................................................... 9
DEFINIZIONE DEL PROFILO FORMATIVO .............................................................................. 10
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE ......................................................................................... 12
ELENCO ALUNNI DELLA CLASSE ......................................................................................... 12
COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE .............................................................................. 13
STORIA DELLA CLASSE ................................................................................................... 14
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA, STUMENTI DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE. ........ 17
SCHEDA DI VALUTAZIONE APPROVATA DAL COLLEGIO DEI DOCENTI .............................................. 20
ATTIVITÀ PARTICOLARI SVOLTE DALL’INTERA CLASSE................................................................ 21
PARTIZIONE DELLE DISCIPLINE ......................................................................................... 23
PROGRAMMAZIONI DIDATTICHE ........................................................................................ 24
ITALIANO .................................................................................................................. 25
ARTE E TERRITORIO ...................................................................................................... 29
INFORMATICA GESTIONALE E LABORATORIO DI STATISTICA ........................................................ 33
METODOLOGIA DELL'EDUCAZIONE MUSICALE ......................................................................... 34
STORIA .................................................................................................................... 35
SCIENZE SOCIALI ......................................................................................................... 39
INGLESE ................................................................................................................... 42
TEDESCO .................................................................................................................. 45
FILOSOFIA ................................................................................................................. 48
MATEMATICA .............................................................................................................. 52
SCIENZE SPERIMENTALI ................................................................................................. 55
DIRITTO ED ECONOMIA .................................................................................................. 57
EDUCAZIONE FISICA ..................................................................................................... 60
RELIGIONE CATTOLICA ................................................................................................... 64
GRIGLIE DI VALUTAZIONE................................................................................................ 66
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA: ITALIANO ............................................... 66
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA: SCIENZE SOCIALI .................................. 67
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA INTERDISCIPLINARE ....................................................... 68
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA LINGUA STRANIERA.............................................. 68
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA DI MATERIE UMANISTICHE- FILOSOFIA ....................... 68
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA :MATEMATICA .................................................... 69
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA : SCIENZE SPERIMENTALI ...................................... 69
ALLEGATI .................................................................................................................... 70
SIMULAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA .............................................................................. 71
PROGETTI PRIORITARI
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Liceo “Antonio Rosmini”
DESCRIZIONE DELLA SCUOLA
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
L'Istituto "Antonio Rosmini" di Trento ha una lunga tradizione formativa e culturale a partire
dal 1870, anno in cui viene istituito. E' stato ospitato in varie sedi prima di trovare nel 1914, la
sua definitiva e adeguata collocazione nell'edificio in Via Malfatti, n°2.
Oggi l'Istituto è frequentato da circa 1100 studenti suddivisi, nei vari corsi diurni e serali, in 49
classi dislocate nelle sedi di via Malfatti e di via S. Bernardino. Insegnano 120 professori
coadiuvati da 35 non docenti.
L'organizzazione e la struttura dei suoi corsi sono stati di recente fortemente rinnovati in
prospettiva della riforma della scuola media superiore adeguandosi ai nuovi ordinamenti
provinciali.
Attualmente il nostro Istituto offre i seguenti modelli di formazione:

LICEO SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO/LICEO DELLE SCIENZE UMANE (classi 31)
con quinquennio articolato in biennio propedeutico e triennio

LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI (con un corso serale)/LICEO DELLE SCIENZE UMANE
di nuovo ordinamento SCIENZE UMANE e opzione ECONOMICO SOCIALE (classi 12
diurno e 6 in orario serale)
Il liceo attraverso i Dipartimenti disciplinari ha attuato una collaborazione di ricerca e di offerta
formativa con l’Università di Trento. In particolare collabora per la formazione e il tutoraggio
degli insegnanti specializzandi. Il liceo è ente accreditato di SERVIZIO CIVILE ed è inoltre
abilitato alla gestione di attività formative che beneficiano del concorso finanziario del Fondo
Sociale Europeo.
Il liceo si pone per tutti gli studenti alcuni obiettivi prioritari:

sviluppo delle capacità a valorizzare le proprie attitudini al fine di orientarsi nella
realtà presente;

acquisizione di solidi quadri generali teorici di riferimento radicati nella tradizione
storico-culturale e consapevolezza della pluralità delle possibili prospettive culturali;

acquisizione di una prospettiva unitaria del sapere che tende al superamento della
contrapposizione tra cultura umanistica e cultura scientifica;

potenziamento delle capacità critiche che permettono di interpretare meglio il
presente e la sua complessità, di comprenderne i cambiamenti, e di sviluppare un
senso adeguato di cittadinanza;

metodo di studio razionale, critico ed autonomo, con solide articolazioni, efficace per
imparare ad imparare, principio fondante di una valida formazione permanente;

promozione al massimo livello possibile delle potenzialità di ogni singolo studente
attraverso la valorizzazione delle diversità degli alunni, l’individuazione dei diversi
stili di apprendimento e la predisposizione di percorsi differenziati;

possesso di competenze linguistiche ed informatiche adeguate alle richieste della
società contemporanea;

acquisizione di conoscenze nel campo della comunicazione e di competenze
relazionali comunicative.
Il Liceo pone attenzione all’apprendimento e all’acquisizione di precise competenze
culturali ed espressive con:

metodologie di insegnamento-apprendimento che si avvalgono delle tecniche e dei
sussidi maggiormente innovativi, quali i laboratori scientifici, linguistici e multimediali;
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Liceo “Antonio Rosmini”

didattica laboratoriale (centrata sull’operatività dello studente) soprattutto nel biennio
per l’acquisizione delle competenze previste dai piani di studio: sapere e saper fare;

percorsi didattici orientativi e potenziamento all’interno delle discipline della valenza
orientativa;

stage formativi, settimane linguistiche, scambi didattico-culturali con scuole estere, in
attuazione dei progetti di partenariato internazionale, nel quadro delle direttive
dell’Unione Europea;

potenziamento linguistico attraverso il centro di auto-apprendimento delle lingue
straniere che si avvale di programmi opportunamente studiati e del ricorso costante
alle nuove tecnologie;

corsi per la preparazione al conseguimento di certificazione internazionale linguistica
ed informatica;

attività disciplinare di potenziamento e approfondimento destinato a rafforzare
interessi culturali individuali e a utilizzare percorsi di apprendimento in chiave di
eccellenza (moduli intensivi di approfondimento disciplinare, interdisciplinare e
tematico; area di progetto);

attività di recupero:
a.
durante le ore curricolari, attraverso la personalizzazione dei percorsi e moduli
didattici compensativi e/o integrativi;
b.
corsi di sostegno e approfondimento anche per gruppi di livello.
c.
attività di “sportello”, cioè la possibilità da parte di un singolo alunno o di un
piccolo gruppo di alunni di rivolgersi, nel pomeriggio, ad insegnanti specifici della
materia per studio guidato;
d.
corsi di recupero a inizio anno per permettere agli
tempestivamente deficit o lacune.
alunni
di colmare
Il Liceo si propone di approfondire i diversi settori dell’educazione in rapporto ai
bisogni formativi degli studenti attraverso l’attuazione del progetto “Per una cittadinanza
responsabile” (partecipazione democratica e cittadinanza europea; integrazione sociale e
multiculturalità; educazione alla legalità, alla cooperazione, alla solidarietà; gestione
responsabile della salute e prevenzione).
Il Liceo sostiene la ricerca didattica per migliorare l’offerta formativa e la qualità
dell’apprendimento attraverso varie iniziative stabilendo rapporti di collaborazione
programmata con enti del territorio per l’organizzazione di attività culturali e di stage formativi
rivolte ad un’utenza allargata e proponendosi come centro culturale di servizio per il territorio
con l’organizzazione di iniziative culturali, conferenze, dibattiti, concerti, mostre, convegni,
corsi per adulti.
In questo contesto rientra l’interculturalità come valore che presiede e orienta il processo
educativo, nel segno dell’autoformazione e della conoscenza, della tolleranza e dell’interazione
tra culture.
Nel nostro istituto l’educazione interculturale non costituisce una disciplina a sé stante, ma
informa di sé l’attività curricolare nella quotidiana pratica scolastica; inoltre si realizza
attraverso diverse esperienze e attività quali l’inserimento degli studenti stranieri; l’educazione
alla pace e alla mondialità; la mobilità studentesca internazionale; settimane linguistiche
all’estero e gemellaggi tra scuole e il progetto “cittadinanza europea”.
PROGETTI PRIORITARI
ORIENTAMENTO
Nella consapevolezza che l’orientamento costituisce obiettivo e dimensione permanente del
processo educativo che insegnanti e studenti compiono nell’arco della vita scolastica e che
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Liceo “Antonio Rosmini”
deve essere quindi attività ordinaria e curricolare e responsabilità istituzionale, l’Istituto
prevede una serie di attività coordinate che coinvolgono singoli docenti, consigli di classe,
commissione orientamento, anche in collaborazione programmata con enti istituzionali
(Università, Enti locali) e con il mondo del lavoro relativamente alla:
qualificazione della didattica in funzione orientativa e sviluppo di iniziative di studiolavoro:

percorsi didattici orientativi;

esperienze di stage in Italia o all’estero nell’ambito del sociale (imprese di servizi,
volontariato), dell’educazione (formazione primaria, degli adulti, agenzie formative),
della cultura (musei, biblioteche, cooperative culturali).
Le iniziative hanno come obiettivo quello di assumere dalla viva esperienza la valenza
formativa del lavoro, conoscere ambienti esterni alla scuola, le regole organizzative e i
comportamenti adeguati per saper interagire. Per gli alunni delle classi l’esperienza di stage
viene programmata, valutata e certificata;
supporto alle scelte post-diploma:

percorsi disciplinari orientativi e informativi per le classi quarte e quinte anche in
collaborazione con l’Università.
E’ attivo inoltre un servizio pomeridiano di consulenza psicologica a cui possono accedere
studenti e genitori che ne facciano richiesta.
LINGUE STRANIERE
Consapevoli del ruolo che la conoscenza delle lingue straniere riveste nella formazione dello
studente, l’istituto ha intrapreso le seguenti azioni per favorire un apprendimento attivo e
aperto al mondo reale:

ha realizzato un Centro di autoapprendimento linguistico dotato di tecnologie e
materiali multimediali finalizzato all’approfondimento delle abilità linguistiche e allo
sviluppo di uno studio responsabile ed autonomo delle lingue straniere. Guidati dai
docenti gli studenti possono scegliere percorsi di studio e verificare autonomamente il
proprio lavoro secondo tempi e ritmi di lavoro personali;

promuove e favorisce scambi e settimane linguistiche all’estero;

sviluppa progetti in parallelo con classi di istituti europei legati in rete o con cui ha
legami stabili;
INFORMATICA E NUOVE TECNOLOGIE
La scuola ritiene fondamentale fornire agli studenti competenze adeguate nel campo
dell’informatica e multimedialità; gli obiettivi fondamentali sono:

migliorare i metodi di apprendimento, utilizzando software specifici per l’italiano, le
lingue straniere, la matematica e la fisica, la statistica per il Liceo delle Scienze
Sociali;

introdurre la multimedialità come pratica didattica trasversale;

acquisire competenze informatiche sia attraverso moduli specifici curricolari che con
attività facoltative pomeridiane;

comunicare in forma multimediale (relazioni, ricerche, statistiche, collaborazioni con
scuole italiane e straniere ...);

potenziare le attività di ricerca, utilizzando la rete.

è garantito agli studenti l’accesso pomeridiano ai laboratori con assistenza di
personale qualificato. Sono organizzati corsi facoltativi di preparazione per affrontare i
moduli degli esami ECDL.
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MUSICA
L’esperienza musicale (ascoltare, capire e fare musica) si colloca nel quadro del progetto
complessivo di formazione degli studenti.
Gli studenti possono potenziare lo studio della musica attraverso percorsi teorici inseriti nei
curricoli del biennio e del triennio all’interno di alcuni indirizzi del Liceo, integrare la
propria preparazione musicale attraverso lo studio facoltativo di uno strumento musicale,
partecipare al coro e al gruppo strumentale Irose serate del Rosmini”; promuove scambi di
esperienze musicali con Istituti stranieri; collabora con altri soggetti ed enti locali per lo
sviluppo della sensibilità musicale (Musica ‘900, Conservatorio, Orchestra Haydn, l’Università,
etc.).
STRUTTURE E DOTAZIONI
Le due sedi dell’istituto sono dotate di:

laboratorio linguistico multimediale (sede via Malfatti)

centro di autoapprendimento linguistico (sede via Malfatti)

laboratorio biologia (sede via Malfatti)

laboratorio chimica-fisica (sede via Malfatti)

laboratorio polifunzionale (sede S. Bernardino)

laboratorio di disegno (sede via Malfatti)

laboratorio di musica (sede via Malfatti)

5 laboratori di informatica (3 nella sede di via Malfatti, 2 nella sede di via S.
Bernadino, ) in rete e con collegamento Internet

palestre (1 in via Malfatti, 3 in via Barbacovi): ampia dotazione di attrezzi e macchine

biblioteca e videoteca: una dotazione di circa 12.000 volumi e un consistente
numero di video-cassette (sede via Malfatti)

aula magna con pianoforte a coda, strumenti audio-video e 230 posti a sedere

aula C.I.C.

sala docenti (una per ogni sede)

aule attrezzate con video
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LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
La proposta educativa del Liceo delle Scienze Sociali offre allo studente la possibilità di
coniugare una preparazione generale di tipo liceale con lo studio scientifico e approfondito delle
scienze sociali, efficace strumento di interpretazione e conoscenza del mondo contemporaneo.
L’asse culturale intorno al quale viene organizzato il piano specifico di studi si fonda su
un’indagine approfondita dei rapporti tra individuo e società al fine di rendere realizzabili i
seguenti obiettivi:
assunzione di una prospettiva storica per lo studio della contemporaneità;
acquisizione di strumenti culturali idonei a decodificare la complessità del vivere sociale e il
rapporto tra individuo e società;
consapevolezza delle differenze culturali nelle loro dinamiche di incontro nel quadro degli
attuali processi di globalizzazione.
Al termine del corso di studi lo studente conosce i processi storici che hanno determinato
cambiamenti significativi nello sviluppo dell’umanità; riconosce la complessità del reale e le
relazioni interpersonali e sociali sulla base di schemi e modelli; sa utilizzare in maniera
essenziale gli strumenti metodologici delle scienze sociali; conosce due lingue straniere; sa
comunicare utilizzando strumenti multimediali; conosce il funzionamento delle istituzioni.
Il curricolo prevede nel corso del terzo e quarto anno esperienze nel mondo del lavoro e stage
durante l’anno o estive sia in Italia che all’estero.
SBOCCHI PROFESSIONALI
Il Liceo delle Scienze Sociali offre la possibilità di accedere a tutte le facoltà universitarie e ai
corsi post-secondari e permette l’inserimento nel mondo delle professioni con particolare
riguardo all’area del sociale e dei servizi alla persona, della comunicazione e dei beni culturali
sia negli enti pubblici che privati.
MATERIE DI STUDIO E ORE SETTIMANALI DI INSEGNAMENTO:
Discipline
Biennio
I
Carico orario
biennale
33 settimane per anno
Area di
equivalenza
Area di
Indirizzo
Orario medio
settim.le
II
Orario medio
settim.le
Italiano
264
5
5
Storia *
Diritto/Economia*
Lingua Straniera 1
Matematica
Scienze Naturali
Ling.Non Verbali /Multimediali**
Educazione Fisica
Religione- A/A
198
132
198
198
132
132
132
66
2+1
1+1
3
4
2
1+1
2
1
2+1
1+1
3
3
2
1+1
2
1
Scienze Sociali
297
4
5
Lingua Straniera 2
Matematica (Statistica)
165
66
3
1
3
1
132
2
2
1980
32
32
Area opzionale:
laboratorio di scienze sperimentali, cultura
classica, laboratorio di espressività musicale,
tecniche pittoriche e lettura dell’immagine,
laboratorio di archeologia legata al territorio.
totale ore
( )
per gli studenti
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*
un’ora di storia e un’ora di diritto/economia sono gestite in compresenza
**
un’ora di linguaggi non verbali/multimediali è gestita autonomamente dall’insegnante della disciplina,
un’ora è gestita in compresenza con le altre discipline
()
L’orario del Liceo delle Scienze Sociali che per decreto istitutivo è di 30 ore settimanali, è stato strutturato su
cinque giorni (dal lunedì al venerdì) con unità di insegnamento-apprendimento non sempre coincidenti con l’ora,
secondo un’autonoma progettazione dell’Istituto che prevede un orario medio settimanale di 32 unità di
insegnamento-apprendimento.
Questa organizzazione consente di potenziare le competenze linguistiche, logico-matematiche, ricavare spazi
per attività di recupero, approfondimento e riorientamento e, nella seconda classe, anche il curricolo delle
lingue straniere
Triennio
Discipline
33 settimane per anno
Religione-A./A.
III
Carico orario
Triennale
Orario
medio
settim.le
IV
Orario
medio
settim.le
V
Orario
medio
settim.le
99
1
1
1
Italiano
396
4
4
4
Lingua Straniera 1
297
3
3
3
Lingua Straniera 2
297
3
3
3
Filosofia*
297
3
3
3
Storia**
297
3
3
3
Matematica
297
3
3
3
Scienze Sperimentali
198
2
2
2
Diritto Ed Economia **
198
2
2
2
Scienze Sociali *
594
6
6
6
Educazione Fisica
198
2
2
2
Materie Opzionali:
Laboratorio Di Scienze Ambientali, Metodologia
Dell’educazione Musicale, Archeologia E
Cultura Classica, Arte E Territorio
198
2
2
2
2970
32
32
32
Totale Ore
( )
Per Gli Studenti
*
un’ora di filosofia e un’ora di scienze sociali sono gestite in compresenza
**
Un’ora di storia e un’ora di diritto ed economia sono gestite in compresenza
() L’orario del Liceo delle Scienze Sociali che per decreto istitutivo è di 30 ore settimanali, è stato strutturato
su cinque giorni (dal lunedì al venerdì) con unità di insegnamento-apprendimento non sempre coincidenti con
l’ora, secondo un’autonoma progettazione dell’Istituto che prevede un orario medio settimanale di 32 unità di
insegnamento-apprendimento.
E’ prevista la compresenza del docente di informatica con i docenti delle altre discipline secondo la
progettazione del Consiglio di Classe.
Inoltre la strutturazione dell’orario medio settimanale in 32 unità di insegnamento-apprendimento consente di potenziare il
curricolo della prima lingua straniera e delle scienze sperimentali .
Per gli studenti del triennio vengono organizzati corsi di preparazione per affrontare i moduli degli esami ECDL e
le certificazioni linguistiche
A richiesta degli studenti viene impartito l’insegnamento dello strumento musicale in orario extra-scolastico:
Pianoforte – Chitarra – Violino – Flauto
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Liceo “Antonio Rosmini”
I PROFILI FORMATIVI
I profili formativi dell’indirizzo di Liceo delle Scienze Sociali, di Liceo Linguistico e di Liceo
Socio-psico-pedagogico si articolano nella duplice direzione di formazione liceale e formazione
specifica. Formazione liceale, nel senso di una formazione che si caratterizza per l’acquisizione
e la maturazione di una visione d’insieme del sapere scientifico ed umanistico, profonda nei
processi di riflessione e di alto livello nella padronanza delle discipline costituenti il piano di
studi; critica nelle prese di coscienza funzionali a capire meglio il presente e la sua complessità
e conseguentemente a sviluppare un senso di cittadinanza adeguato; arricchita inoltre da un
metodo di studio razionale, critico ed autonomo, con solide articolazioni, efficace per
“imparare” ad imparare, principio fondante di una valida formazione permanente.
Formazione specifica, nel senso dell’acquisizione organica e coerente di un patrimonio di
conoscenze e competenze specialistiche funzionali allo sviluppo di professionalità sia
nell’ambito del proseguimento degli studi sia nell’ottica dell’ingresso nel mondo del lavoro in
relazione alle esigenze del territorio, e, più in generale, dei contesti europeo e internazionale.
PROFILO FORMATIVO DEL LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
La valenza culturale e formativa del Liceo delle Scienze Sociali si fonda sull’apporto scientifico
delle scienze sociali, quali etno-antropologia, psicologia, scienze della formazione, sociologia e
statistica che pongono la società come oggetto privilegiato della propria indagine. Esse, a
fianco delle discipline di base, aggiungono una prospettiva ulteriore di interpretazione e di
decodificazione dei fenomeni del mondo contemporaneo.
Il Liceo delle Scienze Sociali, pur rispettando la specificità degli statuti disciplinari di ciascuna
delle scienze sociali, promuove un insegnamento integrato, capace di rendere operante una
effettiva trasversalità dei saperi, optando per una didattica modulare ed organizzando il
curriculum sulle seguenti quattro aree fondamentali:
area linguistica centrata sulla comprensione e consapevolezza di tre sistemi linguistici
moderni posti in rapporto tra loro: lingua italiana e due lingue straniere;
area delle scienze sociali centrata sulla comprensione e sulla conoscenza delle strutture
e dei meccanismi sempre più complessi della società, delle dinamiche formative, della
pluralità delle culture, delle articolazioni normative ed economiche, della dimensione
psicologica dei comportamenti individuali e collettivi, delle modalità comunicative;
area scientifico-sperimentale e matematica centrata sulla comprensione e conoscenza
dei linguaggi, dei modelli e degli strumenti logico-interpretativi delle scienze
dell’informatica;
area storico-giuridico-economica centrata sulla conoscenza dei metodi e dei modelli
interpretativi per la comprensione – spiegazione della realtà contemporanea e delle epoche
del passato.
ASSE CULTURALE
L’asse culturale intorno al quale viene organizzato il piano specifico di studi del Liceo delle
Scienze Sociali è costituito dall’esplorazione trasversale ai saperi delle quattro aree
fondamentali che si indirizzano in materia specifica verso:
una indagine dei rapporti tra individuo e società;
una riflessione critica sulla natura e sui metodi utilizzati dalle varie discipline;
l’assunzione di una prospettiva storica per lo studio della contemporaneità nelle sue
diverse articolazioni, in modo che emerga la problematicità di un evento;
una consapevolezza delle differenze culturali nelle loro dinamiche di incontro, opposizione,
divergenza e convergenza, nel quadro degli attuali processi di globalizzazione;
una attenzione ai processi di comunicazione.
Il piano di studi così articolato si avvale di una didattica flessibile, laboratoriale ed orientativa
aperta l’integrazione interdisciplinare attraverso l’individuazione idi nuclei concettuali forti,
significativi ,e generatori di competenze e di nuove conoscenze.
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Liceo “Antonio Rosmini”
Essi costituiscono percorsi privilegiati di incontro tra i vari insegnamenti in una visione unitaria
del sapere intorno alle seguenti tematiche:
culture, linguaggi, comunicazione: dalla cultura alle culture;
ambiente, popolazione e risorse della Terra e territorio di riferimento nei suoi aspetti fisici,
antropici e demografici;
processi di individuazione e di interazione sociale, l'insieme delle dinamiche formative e
della dimensione psicologica propria dei comportamenti individuali e collettivi;
processi economici di produzione, distribuzione e consumo;
processi politici e istituzioni giuridiche;
"cittadinanza", costruzione dell'identità, l'uomo e le nuove frontiere dell'etica.
DEFINIZIONE DEL PROFILO FORMATIVO
Il profilo formativo si articola in una duplice direzione:
Licealità, nel senso di una formazione che si caratterizza per l’acquisizione e la
maturazione di una visione di insieme del sapere scientifico e umanistico, che si
caratterizza per la dimensione teorica e storica dei vari saperi, al fine di favorire
l’acquisizione di metodi di studio, di abilità logico-comunicative, di quadri culturali di
riferimento che contribuiscono a potenziare l’autonomo sviluppo delle capacità critiche
dello studente.
Specificità, nel senso di acquisizione di un patrimonio di competenze da spendere nel
mondo delle professioni in relazione alle esigenze del territorio, della società, degli esseri
umani, che in essa stringono relazioni e comunicano.
DEFINIZIONE DELLE CONOSCENZE E DELLE COMPETENZE
L’articolazione del profilo formativo del liceo delle Scienze Sociali consente di tracciare un
quadro sintetico delle conoscenze e competenze che lo studente dovrà possedere, al termine
del percorso di studi.
Conoscenze

Conoscenza delle esperienze significative della tradizione letteraria, classica e
moderna, italiana e straniera, articolata per autori o per generi letterari o per aree
tematiche;

Conoscenza dei processi storici che hanno determinato cambiamenti significativi nello
sviluppo dell’umanità;

Conoscenza delle strutture matematiche, geometriche e dei fenomeni scientifici più
rilevanti;

Conoscenza dei fondamentali concetti e di alcuni nuclei tematici delle principali scienze
sociali utili alla comprensione della contemporaneità;

Conoscenza dello statuto epistemologico delle differenti scienze sociali, dei linguaggi
specifici in cui esse si esprimono, delle tecniche e delle metodologie della ricerca;

Conoscenza della logica dei sistemi simbolici della comunicazione verbale e non
verbale;

Conoscenza delle fonti formali, non formali e informali dei processi comunicativi;

Conoscenza dei linguaggi multimediali;

Conoscenza dei processi sociali e psico-culturali;

Conoscenza delle problematiche inerenti alla diversità, con particolare riferimento al
confronto tra gruppi e culture, alle differenze di genere, alla disabilità;

Conoscenza del funzionamento delle istituzioni.
Competenze

Dimostrare sicurezza nell’uso degli strumenti e dei modelli logico-interpretativi della
cultura scientifica;
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Liceo “Antonio Rosmini”

Saper usare la lingua come strumento di comunicazione interpersonale, culturale e di
relazione con altre culture

Saper ricostruire movimenti storico-culturali mediante l’uso consapevole di testi e
documenti;

Riconoscere la complessità del reale e le relazioni interpersonali e sociali sulla base di
schemi e modelli;

Utilizzare in maniera essenziale gli strumenti metodologici delle scienze sociali;

Interpretare le differenze nella comunicazione simbolica e sociale;

Progettare individuando ipotesi relative a possibili interventi nel sociale in modo
autonomo e/o cooperativo;

Rapportarsi ai cambiamenti e alla complessità elaborando strategie di valutazione
finalizzate all'orientamento e all'autoprogettazione.
SBOCCHI DEL LICEO

Libero accesso a tutte le facoltà universitarie e a corsi di formazione universitaria;

Corsi post-secondari;

Inserimento nel mondo delle professioni inerenti l'area del sociale, della cura alla
persona, della comunicazione, dei beni culturali;

Formazione professionale superiore o di specializzazione.
Nell’Istituto è attivo il Liceo delle Scienze Sociali Serale, corso di studi per adulti e studenti
lavoratori, il quale offre opportunità culturali, competenze relazionali e linguistiche,
acquisizione di tecniche informatiche, all’interno di un percorso culturale approfondito ed
armonico ove hanno particolare rilievo le scienze sociali, le lingue straniere, i linguaggi
multimediali.
Il Liceo è strutturato nell’ottica dell’educazione degli adulti, con un orario flessibile e una
didattica modulare personalizzata con percorsi individualizzati, che valorizzano le esperienze
culturali e professionali acquisite.
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PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
ELENCO ALUNNI DELLA CLASSE
BALDESSARI
NOEMI
BASSETTI
IRENE
BORTOLOTTI
SERENA
CALORE
ARIANNA
FOLGHERAITER
NICOLE
GOTTARDI
RAFFAELLA
MOLFESE
MARCO
MORA
ABHIJIT
MOSNA
MASSIMILIANO
NARDON
GIULIA
NASIR
ZOYAH
PARIS
EMILY
PARTEZIN
ALESSIA
QUINTO
SHARON
SARTORI
ALICE
ZANETTI
MATTIA
12
Liceo “Antonio Rosmini”
COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Docente
Materia
BALDO ANNAPIA
EDUCAZIONE FISICA
CATALISANO PASQUALE
FILOSOFIA
FIA PAOLA
MATEMATICA,SCIENZE
SPERIMENTALI
GIAVERI MARCO
TEDESCO
MECARELLI ISABELLA
ITALIANO
GOTTARDI CRISTIAN
MELLONCELLI FEDERICA
SCIENZE SOCIALI
MERZ ERICA
INGLESE
MICHELAZZI RAFFAELLA
DIRITTO,ECONOMIA
PONTALTI LAURA
RELIGIONE
VOLTOLINA LAURETTA
STORIA
LEO SALVATORE
INFORMATICA
GESTIONALE E
LABORATORIO DI
STATISTICA
ORSINGHER LORENZA
ARTE E TERRITORIO
SIMEONI ALESSANDRO
MUSICA
13
Liceo “Antonio Rosmini”
STORIA DELLA CLASSE
La classe che si presenta all’esame è composta da 16 studenti, tutti provenienti dalla classe
quarta. Solo 10 di loro ne fanno parte dalla prima. Quasi tutti gli studenti risiedono a Trento o
nei sobborghi; una studentessa proviene da Lasino ed ha una distanza maggiore da percorrere
per raggiungere la scuola.
A fronte di potenzialità di base adeguate ad un percorso liceale, non sempre queste hanno
trovato un altrettanto adeguato utilizzo nell’approccio alle diverse discipline.
Nel complesso è opportuno evidenziare l’impegno profuso da un piccolo gruppo di studenti, che
nel corso del quinquennio si è mostrato costante ed in particolar modo nell’ultimo anno ha
profuso uno sforzo maggiore, anche cercando di stimolare con il proprio esempio i compagni.
D’altra parte diversi altri studenti non hanno colto l’invito fatto dal corpo docente di
concentrare sforzo ed attenzione anche in vista dell’esame conclusivo.
Alla luce di questo e con riferimento agli obiettivi che il Consiglio di Classe si era dato in sede
di programmazione iniziale, è opportuno sottolineare come questi non siano stati pienamente
raggiunti dall’intera classe e che in alcuni casi è risultato determinante l’accompagnamento da
parte del docente.
La comprensione di un testo necessita a volte di ulteriori chiarimenti e di domande guida. Così
l’uso del linguaggio specifico non appare sempre puntuale.
A merito degli studenti si riconosce, nel complesso, attenzione nel corso delle lezioni e volontà
di comprendere che si evidenzia attraverso richiesta di chiarimenti ed eventuali esercizi
esplicativi.
Variazioni nella composizione della classe
Terza
Viaggi d’istruzione e visite guidate
La classe è composta da 19 studenti, 15
Viaggio d’istruzione di 3 giorni a Firenze
provenienti dalla seconda, 3 da classi
Visita al Museo delle Gallerie di
terze del nostro istituto ed uno da fuori
Piedicastello sull’Emigrazione Trentina
provincia. Uno studente, dopo i primi mesi
dell’anno scolastico, ha cessato la
frequenza delle lezioni
La classe risulta composta da 19 studenti
provenienti dalla corrispondente classe
terza, ad eccezione di quattro alunni : due
provenienti da altri istituti e due studenti
da altre sezioni. Gli ultimi due ripetenti.
Nel mese di novembre una studentessa si
ritira
per
frequentare
l’istituto
di
Mezzolombardo. La classe risultante di 18
Quarta
studenti rimarrà invariata nel numero fino
alla fine dell’anno scolastico
Viaggio di istruzione di 5 giorni a Roma
Incontro con alcuni detenuti nel carcere
Due Palazzi di Padova promosso in
collaborazione con l’associazione “Ristretti
orizzonti, all’interno dell’area di progetto
‘Il senso della pena’
Progetto”Libera la mente” del Centro di
salute mentale con la presenza in classe
di operatori e utenti del Centro
Percorso di prevenzione HIV con esperti in
classe.
Visita ai tribunali della città
Percorso di rafting di una giornata
La classe inizialmente è composta da 17
studenti. Uno studente si ritira nel mese
Quinta di novembre. La classe risultante di 16
studenti resterà invariata fino alla fine
dell’anno.
14
Viaggio di istruzione- stage a Bruxelles
Visita al ‘Vittoriale degli italiani’ a Gardone
Liceo “Antonio Rosmini”
Nell'arco del quinquennio il Consiglio di Classe ha subito alcune modifiche:
Insegnanti del biennio
Materia d’insegnamento
prima
seconda
GENTILE GRAZIA ANNA
MANZANA MIRIA
GIUPPONI CRISTINA
MANZANA MIRIA
TEDESCO
A BECCARA LAURA
A BECCARA LAURA- SOMMADOSSI
ELISABETTA
MATEMATICA
BUSSOLON PAOLO
DARWICHE HUSNI
GLIELMA GABRIELLA
MERZ ERICA
CATALISANO PASQUALE
FAITELLI MARIAPIA
SCIENZE NATURALI
VIDESOTT PIERO
VIDESOTT PIERO
DIRITTO,ECONOMIA
GIUGNI GIOVANNA
GIUGNI GIOVANNA
EDUCAZIONE FISICA
NARDIZZI CARLO
NARDIZZI CARLO
RELIGIONE
PONTALTI LAURA
PONTALTI LAURA
BRACONI GIORGIO
BRACONI GIORGIO
ITALIANO
STORIA
INGLESE
SCIENZE SOCIALI
LINGUAGGI MULTIMEDIALI
Materia d’insegnamento
Insegnanti del triennio
Terza
Quarta
Quinta
ITALIANO
MECARELLI ISABELLA
SCRIVANO DANIELA
MECARELLI ISABELLA
MECARELLI ISABELLA
STORIA
MECARELLI ISABELLA
SCRIVANO DANIELA
VOLTOLINA LAURETTA
VOLTOLINA LAURETTA
GIAVERI MARCO
GIAVERI MARCO
GIAVERI MARCO
DEL DOTTO MARIA
STELLA
DARWICHE HUSNI
FIA PAOLA
MERZ ERICA
MERZ ERICA
MERZ ERICA
MAGLI GIUSEPPA
REDA MARIA VITTORIA
MELLONCELLI FEDERICA
CAGOL IRENE
CATALISANO PASQUALE
CATALISANO PASQUALE
GIUGNI GIOVANNA
GIUGNI GIOVANNA
MICHELAZZI RAFFAELLA
CAPPELLETTI
ALESSANDRO
CAPPELLETTI ALESSANDRO
DARWICHE HUSNI
FIA PAOLA
RELIGIONE
PONTALTI LAURA
PONTALTI LAURA
PONTALTI LAURA
EDUCAZIONE FISICA
NARDIZZI CARLO
NARDIZZI CARLO
BALDO ANNAPIA
INFORMATICA
LEO SALVATORE
LEO SALVATORE
LEO SALVATORE
ARTE E TERRITORIO
ORSINGHER LORENZA
ORSINGHER LORENZA
ORSINGHER LORENZA
METODOLOGIA
DELL’EDUCAZIONE MUSICALE
SIMEONI ALESSANDRO
SIMEONI ALESSANDRO
SIMEONI ALESSANDRO
TEDESCO
MATEMATICA
INGLESE
SCIENZE SOCIALI
FILOSOFIA
DIRITTO,ECONOMIA
SCIENZE SPERIMENTALI
La tabella “ esito dello scrutinio finale” evidenzia la situazione delle modifiche della classe nel
triennio.
15
Liceo “Antonio Rosmini”
Promossi
Classe
N° alunni
Senza
carenza
Con
carenza
Non
promossi
Terza
19
6
9
3
Quarta
18
8
9
1
Quinta
17
Ritirati in
corso
d’anno
1
Alunni
rimasti
alla classe
15
17
1
16
Alunni
all’estero
16
Liceo “Antonio Rosmini”
Area di integrazione del triennio: la scelta fatta dagli alunni all’inizio del triennio è
vincolante per tutto il corso dello stesso.
Arte e territorio
BASSETTI IRENE
BORTOLOTTI SERENA
CALORE ARIANNA
FOLGHERAITER NICOLE
MORA ABHIJIT
MOSNA MASSIMILIANO
PARTEZIN ALESSIA
QUINTO SHARON
SARTORI ALICE
Informatica
gestionale e
laboratorio di
statistica
Metodologia
dell’educazione
musicale
BALDESSARI NOEMI
GOTTARDI RAFFAELLA
NASIR ZOYAH
MOLFESE MARCO
ZANETTI MATTIA
NARDON GIULIA
PARIS EMILY
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA, STUMENTI DI VERIFICA E CRITERI DI
VALUTAZIONE.
Nella prima riunione del consiglio di classe i docenti hanno proposto e approvato i seguenti
obiettivi didattici ed educativi:
OBIETTIVI EDUCATIVI:

dimostrare maturità e consapevolezza nell’assunzione di responsabilità e nelle
relazioni interpersonali

rispettare gli impegni presi e concordati con i docenti

saper organizzare autonomamente il lavoro scolastico

dimostrare capacità di autovalutazione delle proprie predisposizioni al fine di un
orientamento realistico della scelta post-secondaria
OBIETTIVI DIDATTICI

dimostrare capacità di espressione e di comunicazione, utilizzando in modo pertinente
i linguaggi specifici delle varie discipline.

Saper contestualizzare e fare correlazioni tra argomenti trattati in discipline diverse

Dimostrare capacità di rielaborazione critica nell’ambito delle conoscenze acquisite

Saper utilizzare strumenti appositamente predisposti per l’osservazione di una realtà
complessa

Saper stabilire relazioni tra conoscenze teoriche e attività pratiche (rapporto con la
realtà extrascolastica)
CRITERI DI VALUTAZIONE
In aggiunta alle indicazioni generali contenute nel Progetto di istituto, il Consiglio sottolinea
che, nella valutazione, si terrà conto di:

Conoscenze dei contenuti

Comprensione

Pertinenza e compiutezza degli elaborati

Rielaborazione concettuale e linguistica

Capacità di sviluppare temi pluridisciplinari

Progressi compiuti durante il percorso scolastico, in relazione alla situazione di
partenza
17
Liceo “Antonio Rosmini”

Impegno, interesse e partecipazione
METODOLOGIA D’INSEGNAMENTO E STRUMENTI DI VERIFICA
All'inizio dell'anno il Consiglio di classe si è confrontato per individuare i metodi e gli strumenti
di verifica adeguati al percorso didattico programmato, riferendosi soprattutto alla globalità
dell'azione formativa e alla trasversalità delle tematiche e degli argomenti svolti.
Oltre alle usuali lezioni frontali, il Consiglio ha concordato di attuare strategie didattiche
partecipative attraverso:

momenti di analisi guidata dei testi e dei problemi

offerta di situazioni-stimolo tratte dall'attualità su tematiche attinenti le varie discipline

indicazioni per approfondimenti personali su fonti diverse da quelle scolastiche
(cinema, teatro, visite guidate, indicazioni bibliografiche ...)

partecipazione a convegni e progetti

attività di ampliamento dell’ offerta formativa
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Il Consiglio di classe della VSC ha accolto come prioritari i seguenti riferimenti al progetto
d’Istituto:

Didattica modulare: all’interno delle singole programmazioni gli argomenti, gli obiettivi
e gli esiti attesi sono organizzati secondo la didattica modulare, per cui non si
pretende l’esaustività della trattazione degli argomenti, ma si intende raggiungere
omogeneità e completezza in percorsi brevi e significativi;

All’interno del curricolo alcune discipline sono state organizzate a modulo in modo tale
da non favorire dispersione nella trattazione degli argomenti. Pertanto si sono
realizzati i seguenti moduli:
Intero anno scolastico: compresenza Scienze Sociali/ Filosofia;
Intero anno scolastico: compresenza Diritto-Economia/ Storia.
I contenuti dei moduli sono stati i seguenti:
Modulo di compresenza Scienze Sociali/ Filosofia: La categoria del Lavoro
Modulo di Diritto-Economia / Storia: l’Unione Europea
VERIFICHE
Per le verifiche sono stati fissati criteri generali:

Verifiche articolate in prove scritte, orali e in alcuni casi pratiche

Verifiche orali, per quanto possibile, continue, anche se più brevi nella durata, intese a
stimolare un apprendimento costante e progressivo

Verifiche scritte o orali più ampie del punto precedente per controllare i procedimenti
adottati
Per quanto concerne la valutazione delle verifiche periodiche sia scritte, sia orali, il Consiglio di
Classe ha fatto riferimento alla scheda di valutazione approvata dal Collegio dei Docenti che si
allega.
Accanto alle tradizionali prove scritte e orali nella seconda parte dell’anno sono state proposte
simulazioni di verifica scritte previste dal nuovo regolamento dell’esame di stato.
Le simulazioni proposte sono state quattro, una per la prova di italiano, una per la seconda
prova di scienze sociali e due per la terza prova.
Le prime due prove sono state concordate e svolte contemporaneamente dalle classi quinte
dell’Istituto (I prova il 22 febbraio; II prova il giorno 15 marzo). Il tempo di svolgimento
concordato è stato di sei ore.
Le due simulazioni della terza prova sono state decise per l’ 11 febbraio e il 9 aprile;
18
Liceo “Antonio Rosmini”
la tipologia scelta per entrambe le prove è stata tipologia B (domande aperte con un numero
massimo di righe per ogni risposta). Il tempo di svolgimento concordato è stato di tre ore. Le
materie coinvolte nella prima e nella seconda simulazione sono state quattro.
Il Consiglio di classe ha ritenuto opportuno nella correzione della terza prova attenersi ai criteri
fissati dal Collegio dei docenti e alle griglie allegate.
Per quanto riguarda le simulazioni fatte in classe ogni insegnante ha valutato la propria prova
attenendosi ai criteri già esposti per poi ricavare il risultato complessivo della simulazione dalla
media dei risultati avuti. Per i livelli intermedi si è adottato il seguente criterio:
simulazione con quattro materie:
se la parte decimale è .25 si approssima per difetto
se la parte decimale è .75 si approssima per eccesso
se la parte decimale è .50 si:
aumenta all’intero superiore se tutte le prove sono sufficienti o se c’è una sola prova insufficiente e
la media delle altre è discreta (12)
abbassa all’intero inferiore se nelle prove ci sono due o più insufficienze o una sola insufficienza con
il livello medio delle restanti prove minore di 12
COLLOQUIO D’ESAME
Gli alunni sono a conoscenza della normativa ministeriale che prevede che il tempo dedicato
all’approfondimento personale potrà variare dai dieci ai quindici minuti.
Le informazioni in merito all’Esame di Stato sono state loro fornite anche tramite lo strumento
divulgativo “Rosmini informa”.
In sede di colloquio orale è stato loro suggerito di presentare un indice ragionato o una scheda
per l’approfondimento individuale in cui siano evidenziati: titolo dell’argomento, motivazione
della scelta, materie coinvolte, mappa concettuale o articolazione dell’approfondimento, fonti
utilizzate.
19
Liceo “Antonio Rosmini”
SCHEDA DI VALUTAZIONE APPROVATA DAL COLLEGIO DEI DOCENTI
linguistiche
Capacità
Competenze
tecniche
manuali e
organizzative
competenze
Competenze:
elaborazione dei Conoscenze
contenuti
VOTO
3-4
Ha conoscenze scarse,
molto frammentarie e
superficiali
5
6
7
8
9 – 10
Ha conoscenze
frammentarie e
lacunose
Ha conoscenze limitate
ma sufficienti per
orientarsi nei contenuti
Possiede conoscenze
sicure e consolidate
Possiede conoscenze
ampie e articolate
Possiede conoscenze
complete e organiche
Commette errori sia
nell’applicazione che
nell’analisi
Sa applicare le
conoscenze ed è in
grado di effettuare
analisi parziali, coglie i
più evidenti
collegamenti tra le
discipline
Sa applicare le
conoscenze, sa
effettuare analisi e
collegamenti in modo
adeguato
Sa applicare con
efficacia le conoscenze
e sa effettuare analisi e
collegamenti anche
complesse
Sa effettuare analisi
approfondite e sa
rielaborare con
creatività ed apporti
personali le conoscenze
Presenta un’estrema
povertà lessicale ed usa
impropriamente termini
e legami logicosintattici tanto da
compromettere la
comprensibilità del
messaggio
Possiede un bagaglio
lessicale limitato:
presenta improprietà
formali e difficoltà nella
comprensione
Comprende i testi
proposti nelle loro linee
essenziali: si esprime in
forma quasi sempre
corretta pur non
utilizzando linguaggi
specifici
Dimostra una discreta
autonomia nella
comprensione dei testi:
possiede un bagaglio
lessicale adeguato e si
esprime con chiarezza
Comprende i testi con
sicurezza in tutte le
loro parti: possiede un
bagaglio lessicale
ampio ed è capace di
utilizzare con sicurezza
linguaggi specifici
Comprende e analizza i
testi cogliendone anche
le specificità e le
sfumature stilistiche:
utilizza linguaggi e
registri linguistici
sempre approfonditi
con stile personale e
creativo
Dimostra incapacità di
organizzazione del
lavoro in laboratorio,
non conosce e non è in
grado di utilizzare gli
strumenti anche
semplici
Trova una certa
difficoltà ad organizzare
in modo autonomo il
proprio lavoro, pur
avendo nozioni sull’uso
degli strumenti
Comprende
l’importanza di una
prova di laboratorio, sa
usare gli strumenti
idonei ma non riesce a
progettare un lavoro in
modo autonomo
Sa eseguire un progetto
di lavoro seguendo
metodiche, con
cognizione e capacità
Sa eseguire un
progetto di lavoro
seguendo metodiche,
anche complesse con
cognizione, rigore e
capacità
E’ in grado di
progettare un lavoro di
laboratorio con
competenza, utilizzando
metodiche adeguate e
rigore concettuale
E’ capace di sintesi
personali autonome e
complete
Si avvale di un metodo
rigoroso e sa operare
sintesi complesse
offrendo spunti
innovativi
Non sa applicare le
conoscenze, commette
numerosi errori
nell’esecuzione di
compiti pur semplici e
non riesce a condurre
analisi
Non ha autonomia nella
rielaborazione e nella
Non sa sintetizzare né
sintesi delle
elaborare le conoscenze
conoscenze, coglie solo
neppure se orientato
parzialmente gli aspetti
essenziali
Riesce a sintetizzare e a
Ha discrete capacità di
rielaborare le
approfondimento e di
conoscenze con un
rielaborazione critica
minimo di autonomia
20
prima
ATTIVITÀ PARTICOLARI SVOLTE DALL’INTERA CLASSE
Progetto accoglienza ‘Il filo di Arianna’
Progetto ‘ Cittadinanza responsabile’
seconda
Progetto Salute con tema: ‘Affettività e sessualità’; Immersione linguistica in lingua
inglese;
Viaggio di Istruzione a Milano con visita a Casa Manzoni e al Teatro alla Scala;
Lavoro su documenti UNICEF con relazione al rapporto annuale
Approfondimento sul tema dell’ Immigrazione con visita alla mostra ‘Partivano i
Bastimenti…’
terza
Viaggio d’istruzione di 3 giorni a Firenze
Visita al Museo delle Gallerie di Piedicastello sull’Emigrazione Trentina
Progetto ‘Start’ con attività di mentoring;
Incontro con alcuni detenuti nel carcere Due Palazzi di Padova promosso in
collaborazione con l’associazione “Ristretti orizzonti, all’interno dell’area di progetto
‘Il senso della pena’
quarta
Percorso di prevenzione HIV con esperti in classe.
Progetto”Libera la mente” del Centro di salute mentale con la presenza in classe di
operatori e utenti del Centro
Visita ai tribunali della città
Viaggio di istruzione a Roma di 5 giorni
Visita al Museo della Guerra di Rovereto
Percorso di rafting di una giornata
quinta
Progetto cittadinanza attiva: incontro con operatori volontari presso la Casa
Circondariale di Trento;
Viaggio-Stage a Bruxelles
Visita al ‘Vittoriale degli italiani’ a Gardone
21
ATTIVITA’ PARTICOLARI SVOLTE DAI SINGOLI ALUNNI
Baldessari Noemi
Convegno ‘Imparare Imparando’
Bassetti Irene
Attività di volontariato presso la Cooperativa
‘Oasi Valle dei Laghi’; Corso estivo di Lingua
Inglese; Convegno ‘Imparare Imparando’.
Bortolotti Serena
Convegno ‘Imparare Imparando’
Calore Arianna
Convegno ‘Imparare
‘Start’ Classe IV e V
Folgheraiter Nicole
Attività di tutoring presso il centro Alisei.
Gottardi Raffaella
Attività sportiva ‘Atletica Valle di Cembra’;
Convegno ‘Imparare Imparando’; Stage
presso
Azienda
Turismo
di
Cembra;
Partecipazione al progetto ‘Mos 4’ con
certificazione B1
Mora Abhijit
Convegno ‘Imparare
‘Start’ classe IV e V
Mosna Massimiliano
Convegno ‘Imparare Imparando’; Progetto
‘Start’; Attività di tutoring presso il centro
Alisei;
Nardon Giulia
Corso di Spagnolo; Scambio scolastico e
culturale estivo presso Gymnasium Bad Tolz;
Convegno ‘Imparare Imparando’; Corso di
Inglese organizzato dalla Scuola; Attività di
tutoring presso il centro Alisei;
Nasir Zoyah
Convegno ‘Imparare Imparando’: Corso di
Arabo; Certificazione ECDL.
Paris Emily
Convegno
‘Imparare
Partecipazione al progetto
certificazione B1
Partezin Alessia
Corso estivo di Inglese presso Kent School of
English; Attività di tutoring presso il centro
Alisei;
Quinto Sharon
Attività di tutoring presso il centro Alisei;
Sartori Alice
Attività di tutoring presso il centro Alisei;
Partecipazione al progetto ‘English for all
Nations’ in Inghilterra.
Zanetti Mattia
Convegno ‘Imparare
‘Start’
22
Imparando’;
Imparando’;
Progetto
Progetto
Imparando’;
‘Mos 4’ con
Imparando’;
Progetto
PARTIZIONE DELLE DISCIPLINE
Il Consiglio di Classe ha così suddiviso le discipline al fine di assicurare una più efficiente
correzione delle prove scritte e l’espletamento della prova orale:
area umanistica
area scientifica
Italiano
Matematica
Diritto ed Economia
Filosofia
Inglese
Scienze Sociali
23
PROGRAMMAZIONI DIDATTICHE
24
ITALIANO
Docenti: ISABELLA MECARELLI / CRISTIAN GOTTARDI
SITUAZIONE DI PARTENZA
La situazione iniziale è stata rilevata sondando, attraverso le prime lezioni, aspetti essenziali
del lavoro effettuato l’anno passato, per rilevare quanto fossero sedimentati. Gli alunni
mostrano nel complesso capacità adeguate e una buona disponibilità a lavorare in classe, sono
partecipi alle lezioni e il loro comportamento risulta corretto, con poche eccezioni.
OBIETTIVI
In base alla situazione di partenza, considerando la tendenza degli alunni a condurre uno
studio mnemonico e settoriale, si è cercato in modo particolare di sviluppare un metodo di
conoscenza critico che, tramite gli strumenti dell’analisi e della sintesi, consenta una maggiore
padronanza dei dati, che conduca a collegamenti e riferimenti sia nell’ambito della materia
svolta sia nel quadro più vasto delle discipline del curricolo. E’ stato necessario per questo
curare opportunamente il potenziamento delle competenze linguistiche e del bagaglio lessicale,
tramite un attento uso della terminologia specifica della disciplina.
Per ciò che riguarda lo studio della letteratura, ci si è proposti come primo obiettivo di
suscitare interesse e piacere per la lettura dei testi degli autori proposti. Pertanto la scelta dei
contenuti si è articolata in modo da offrire un quadro essenziale della nostra letteratura
tenendo presente anche i gusti e le curiosità della fascia adolescenziale.
METODOLOGIE
Lo studio degli autori e dei testi ha seguito un andamento cronologico per favorire i nessi con
la storia. Nella scelta antologica si sono privilegiate le personalità di maggior spicco o
comunque rilevanti, allo scopo di evitare dispersioni e accumulazioni nozionistiche che
impediscano una visione sufficientemente chiara dello sviluppo letterario.
Nel vagliare i fenomeni storico-letterari e i testi da inserire nel programma, si è fornito un
quadro non certo esauriente (data l’estrema complessità del periodo affrontato: fine dell’800 prima metà del ‘900), ma significativo, che comprende autori e movimenti culturali tra i più
rilevanti.
La maggior parte delle correnti e degli autori studiati rientra nell’ambito del Decadentismo.
Questo movimento è stato esaminato nelle sue caratteristiche ideologiche e formali e inserito
nel contesto storico, per cui si sono operati continui collegamenti con le altre discipline
umanistiche del curricolo.
Sono stati approfonditi soprattutto due generi: la poesia e la narrativa. Di entrambi sono
state sottolineate le peculiarità e le caratteristiche specifiche (linguistiche strutturali
funzionali), le varietà formali dovute all’apporto degli autori, le modificazioni avvenute in senso
diacronico.
Si è dato particolare rilievo all’analisi del romanzo, mettendo a confronto, rispetto ai contenuti
e alle tecniche formali, la narrazione innovativa del ‘900 rispetto a quella di tipo realisticotradizionale, propria dell’800.
Nel costruire il percorso, ho cercato soprattutto di dare una precisa collocazione storicoculturale ai fenomeni analizzati.
Ogni autore è stato studiato partendo preferibilmente dai suoi testi, per meglio delinearne un
profilo comprendente aspetti essenziali: biografia; riferimenti alla storia e alla vita culturale dei
suoi tempi; opere fondamentali ed esemplari dal punto di vista tematico e formale; fortuna nel
tempo.
25
Lo studio della letteratura è stato pertanto condotto tenendo conto di un importante obiettivo
che mi sono prefissa: quello di suscitare negli alunni interesse e piacere per la lettura degli
autori proposti.
L’analisi dei testi è stata condotta in modo da evidenziarne la genesi storico-culturale e
insieme le peculiarità formali. Sul piano propriamente storico-culturale, si sono operate
relazioni tra il testo e il movimento letterario nel cui ambito è stato prodotto. Si è tenuta
presente la personalità dell’autore, la sua poetica personale, la sua visione del mondo, la sua
ideologia, gli ambienti culturali da lui frequentati, per meglio comprendere i suoi rapporti di
adesione o frattura rispetto alle linee di tendenza della cultura a lui contemporanea: ne è stato
così chiarito il ruolo di interprete dei suoi tempi o di anticipatore di futuri sviluppi e nuove
sensibilità.
Sul piano propriamente formale l’analisi dei testi è stata condotta a più livelli. Della poesia si
sono colte oltre al contenuto le caratteristiche metriche, le scelte lessicali e sintattiche; si è
curato anche l’avvio al riconoscimento delle principali figure retoriche ritmico-fonologiche
(allitterazione, onomatopea, assonanza, consonanza), metrico-ritmiche (enjambément,
cesura), retorico-stilistiche, che operano spostamenti di significato (metafora, analogia,
sinestesia). Questo senza perdersi in minuzie e pedanterie che otterrebbero effetti
controproducenti.
Il testo di narrativa è stato esaminato tenendo conto della storia (fatti ambienti personaggi),
della sua organizzazione (ordine e durata del tempo narrativo, voce narrante, focalizzazione),
delle tecniche di rappresentazione (diversi tipi di discorso: diretto, indiretto, indiretto libero,
ecc…).
I generi sono stati trattati in modo da sottolinearne le caratteristiche specifiche (linguistiche,
sociali, funzionali), le varietà formali dovute all’apporto dell’autore, le modificazioni avvenute in
senso diacronico.
Sono stati anche trattati, ma in modo non sistematico, aspetti della critica letteraria, con
l’obiettivo primario di rilevare come l’accostamento agli autori e la loro “rilettura”, attraverso le
epoche, muti a seconda dell’atteggiamento e della sensibilità dei lettori.
Infine, il discorso sugli aspetti fondamentali della storia linguistica è stato affrontato durante
il percorso letterario, con l’intento di fornire agli alunni la consapevolezza della diversificazione
della lingua nello spazio e della sua evoluzione nel tempo, in connessione con gli sviluppi della
storia.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PERSEGUITI E CONSEGUITI
In base alla situazione di partenza, considerando la tendenza degli alunni a condurre uno
studio mnemonico e settoriale, si è cercato in modo particolare di sviluppare un metodo di
conoscenza critico che, tramite gli strumenti dell’analisi e della sintesi, consenta una maggiore
padronanza dei dati, che conduca a collegamenti e riferimenti sia nell’ambito della materia
svolta sia nel quadro più vasto delle discipline del curricolo. Per questo è stato necessario
curare opportunamente il potenziamento delle competenze linguistiche e del bagaglio lessicale,
tramite un attento uso della terminologia specifica della disciplina. Pertanto la scelta dei
contenuti si è articolata in modo da offrire un quadro essenziale della nostra letteratura
tenendo presente anche i gusti e le curiosità della fascia adolescenziale.
METODOLOGIE DIDATTICHE
Come previsto nella programmazione iniziale al centro dell'attività didattica è stato posto il
lavoro sui testi, nel tentativo di mettere gli alunni nelle condizioni di condurre in maniera
sempre più autonoma l'analisi contenutistica e quella formale delle opere letterarie.
L'insegnante si è assunto il compito, con l'ausilio del manuale, di tracciare il quadro della
situazione culturale e storica all'interno della quale le opere si collocano, di delineare le linee di
sviluppo della storia letteraria e di offrire le informazioni biografiche sugli autori, oltre che
naturalmente a fornire, perfezionare ed affinare gli strumenti necessari a condurre l'analisi. Per
quanto possibile la lezione frontale è stata affiancata da altre metodologie, quali la discussione
26
guidata, la lettura e analisi di testi d'autore, la costruzione di mappe concettuali, in modo da
suscitare l'interesse degli studenti e stimolarne la partecipazione attiva oltre che migliorarne la
capacità operativa.
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA
La verifica è stata attuata per vagliare abilità strumentali e critiche degli alunni, considerando
essenzialmente tre requisiti:
 conoscenza dell’argomento di indagine
 dominio critico delle idee
 impiego di un repertorio linguistico specifico.
L’accertamento è avvenuto attraverso l’esposizione orale e il resoconto scritto (riassunto,
parafrasi, commento, analisi testuale).
Nel componimento scritto si è verificato il livello di capacità critica e le abilità linguistiche, in
ordine alla padronanza dell’argomento ed al corretto impiego degli strumenti espressivi. Si è
prestata attenzione, oltre all’analisi testuale, l’avvio alla composizione del tema letterario, di
quello storico, come pure del saggio breve e dell’articolo di giornale.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Le verifiche, scritte e orali, hanno costituito l'occasione per valutare i progressi degli alunni nel
processo di apprendimento, ma sono state anche utilizzate per perfezionare ulteriormente il
linguaggio, abilità espositive e tecniche di analisi ed interpretazione dei testi. La verifica orale è
stata impostata come colloquio tra l'allievo e l'insegnante , eventualmente chiamando in causa
anche altri alunni della classe. Nella valutazione delle prove si è tenuto conto della correttezza
formale dell'esposizione, dell'organicità del discorso, della conoscenza dell'argomento,
dell'abilità nell'analisi dei testi letterari, della capacità di elaborazione personale e di autonomo
approfondimento delle tematiche proposte.
PROGRAMMA SVOLTO
Sono stati trattati i seguenti autori, opere e correnti:
Il Positivismo. L’evoluzionismo. Il socialismo di Marx.
Il Naturalismo francese e Zola. Il Verismo italiano.
E. Zola
Da “L’Assomoir”: “L’alcol inonda Parigi”
G. Verga
Da “Vita dei campi”:
“Rosso Malpelo”
“Fantasticheria”
Dalle “Novelle rusticane”: “La roba”
Da “Mastro-don Gesualdo”: “La tensione faustiana del self-made man”
I simbolisti francesi:
C. Baudelaire “Corrispondenze”
“L’albatro”
“Spleen”
P. Verlaine “Arte poetica”
Il Decadentismo. Aspetti fondamentali. Contesto storico-sociale.
Il romanzo decadente. L’estetismo.
J. K. Huysmans Da “A ritroso”: “La realtà sostitutiva”
G. D’Annunzio Da “Il piacere”: “Una guarigione incerta”
“Il verso è tutto”
O. Wilde Da “Il ritratto di Dorian Gray”: “Un maestro di edonismo”
G. D’Annunzio
Da “Alcyone”: “La sera fiesolana”
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“La pioggia nel pineto”
“Settembre”
G. Carducci
“S. Martino”
G. Pascoli
Da “Myricae”: “Arano”
“X agosto
“L’assiuolo”
“Novembre”
Dai “Canti di Castelvecchio”:“Il gelsomino notturno”
Da “Il fanciullino”: “Una poetica decadente”
Il futurismo
F. T. Marinetti
A. Palazzeschi
“Manifesto del Futurismo”
“Manifesto tecnico della letteratura futurista”
“Bombardamento”
“E lasciatemi divertire!”
I crepuscolari
G. Gozzano
“La signorina Felicita ovvero la felicità”: parti I-III-VI-VIII
Il romanzo del ‘900. Caratteristiche fondamentali tematiche e formali.
I. Svevo Da “Una vita”: “Le ali del gabbiano”
Da “Senilità”: “Il ritratto dell’inetto”
Da “La coscienza di Zeno”: “La morte del padre”
G. Ungaretti Da “L’allegria”: “Veglia”
“I fiumi”
“S. Martino del Carso”
“Mattina”
”Soldati”
L. Pirandello
Dalle “Novelle per un anno”: “Il treno ha fischiato...”
“Il fu Mattia Pascal”
Da “Sei personaggi in cerca d’autore”: “La rappresentazione teatrale tradisce il personaggio"
Eugenio Montale
Da “Ossi di seppia”:
“I limoni”
“Non chiederci la parola"
“Spesso il male di vivere ho incontrato”
Da “Le occasioni”:
“Non recidere, forbice, quel volto”
Testo adottato
Guido Baldi, Silvia Giusso, Mario Razetti, Giuseppe Zaccaria: “Testi e storia della letteratura”.
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ARTE E TERRITORIO
Docente: ORSINGHER LORENZA
PREMESSA:
Secondo quanto proposto nel piano di lavoro annuale presentato, si è cercato di seguire una
metodologia di lavoro finalizzata soprattutto ad educare gli studenti alla lettura consapevole e
critica di nuovi linguaggi artistici.
In particolare dal Neoclassicismo all’Architettura Organica, fino alle ultime correnti artistiche
del ‘900, tramite la visione e lo studio di diverse manifestazioni artistiche architettoniche
scultoree e pittoriche, considerate rappresentative in questi ultimi secoli.
Il programma è stato svolto in maniera soddisfacente, nello specifico, per quanto
riguarda le conoscenze acquisite, è possibile dire che tutti gli alunni conoscono i
caratteri generali dei vari periodi storici analizzati e gli elementi fondamentali delle
opere artistiche prese in considerazione.
Per la maggior parte di loro è possibile cogliere gli aspetti specifici relativi ai mezzi espressivi,
alle tematiche, all’iconografia, allo stile, ed esprimere valutazioni critiche in merito all’opera in
esame.
L’attenzione, l’interesse e la partecipazione costante di alcuni di loro, hanno consentito
l’acquisizione di un buon livello nella completezza dell’informazione sui diversi argomenti.
Nell’ambito delle competenze un gruppo di alunni possiede un sufficiente linguaggio specifico e
riesce a compiere delle discrete analisi delle opere d’arte usando peraltro un semplice metodo
di lettura, altri sono in grado di cogliere messaggi specifici proposti dai diversi artisti,
organizzando in modo logico e personale l’acquisizione dei contenuti e utilizzando la
terminologia in modo corretto e consapevole.
Infine per quanto riguarda le capacità in generale la classe è su un livello di interpretazione e
rielaborazione critica diversificata.
Alcuni di loro, hanno fornito dei contributi personali originali interessanti e curiosi, stimolando e
orientando le lezioni con spunti di buon livello.
IL NEOCLASSICISMO:
L’epoca e la sua cultura
Le caratteristiche fondamentali
Canova – analisi d’opera: Amore e Psiche, “Le Grazie”
La pittura europea
David Il giuramento degli Orazi, La morte di Marat : l’artista costruisce la celebrazione di un
personaggio che diventa martire e simbolo dei valori della Rivoluzione Francese.
Goya – analisi d’opera: Il Colosso, Le fucilazioni del 3 Maggio.
Goya è un sensibile rappresentante dell’identità del popolo spagnolo, soppressa e annullata
dall’esercito francese invasore, autore delle brutalità perpetuate a scapito dei diritti che
appartengono ai patrioti fucilati.
IL ROMANTICISMO:
L’epoca e la sua cultura
Le caratteristiche fondamentali
Sublime visionario e vedutismo romantico nella pittura inglese.
Turner– analisi d’opera: Tempesta di neve
William Blake
Constable – analisi d’opera: Il mulino di Flatford
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La pittura in Germania
Friedrich – analisi d’opera: Il viandante sul mare di nebbia
La pittura in Francia
Delacroix – analisi d’opera: La libertà che guida il popolo
Géricault – analisi d’opera: La zattera della medusa
Francesco Hayez – analisi d’opera: Il bacio
IL NATURALISMO:
L’epoca e la sua cultura
Le caratteristiche fondamentali
Il realismo di Courbet
– La rivoluzione impressionista
L’arte da salon e il salon des refusés
Manet
Gli impressionisti e le loro mostre.
Artisti che pur con personalità diverse e originali concordano nel rappresentare la realtà
oggettiva cogliendo la transitorietà dell’immagine, temporale e spaziale, includendola in cornici
che rendono della società parigina del tempo, un affresco unico e coinvolgente.
Monet – analisi d’opera: Cattedrale di Rouen, Impression soleil levant
Degas
IL POSTIMPRESSIONISMO:
Seurat
Gauguin
Fuga dal progresso, operata fisicamente lasciando affetti e lavoro per andare alla ricerca
dell’incontaminato, della forma primitiva, slegata dalla macchinazione e dal progresso ricercato
e voluto dalla società.
Cézanne – analisi d’opera: Giocatori di carte, Monte Sainte –Victoire,
Van Gogh – analisi d’opera: I mangiatori di patate, La Berceuse, Notte stellata,
La chiesa di Auvers.
La realtà si piega al pennello e alla visione di essa del celebre artista, che la interpreta e la
modella secondo il proprio sentire, acuto e sofferto e quanto mai espressivo.
Toulouse-Lautrec – analisi d’opera:Ballo al Moulin Rouge
LA PITTURA ITALIANA NELLA SECONDA META’ DEL SECOLO
I Macchiaioli – caratteristiche della corrente
Giovanni Fattori
Silvestro Lega
Telemaco Signorini
DIVISIONISMO
Giovanni Segantini – analisi d’opera: Le due madri, Alla stanga
Il pittore non interpreta, ma si immerge nella realtà della natura.
Giuseppe Pellizza da Volpedo – analisi d’opera: Quarto stato
SECESSIONI E MODERNITA’:
La Belle Epoque
”Art Nouveau”
Klimt – analisi d’opera: Il bacio
Il modernismo di Gaudì
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La secessione di Berlino
Munch – analisi d’opera: L’urlo
L’autoritratto tragico e disperato esprime l’annichilimento dell’uomo, l’umanità nel dramma
esistenziale della società di fine ottocento riassumendo in un’immagine oleosa, i principali
elementi dell’ambiente, terra, cielo e mare trascinati in una pennellata violenta fluida ed
estremamente efficace.
IL LINGUAGGIO DELLE AVANGUARDIE:
L’epoca e la sua cultura
Le caratteristiche fondamentali
L’ESPRESSIONISMO:
I Fauves
Matisse – analisi d’opera: La danza, Armonia in rosso
Die Brὕcke
Ernst Ludwig Kirchner – analisi d’opera: Cinque donne nella strada
IL CUBISMO:
Picasso – analisi d’opera: La vita, Les Demoiselles d’Avignon, Guernica
Autentica espressione dello spirito patriottico e nazionalistico di Picasso, un capolavoro che
esalta un vocabolario formale e figurativo di rara partecipazione e sincerità.
Braque – analisi d’opera: Case all’ Estaque
IL FUTURISMO:
La guerra come pulizia viene intesa in tal modo nel manifesto futurista, nel quale si
riconoscono gli artisti del periodo.
Balla - Le mani del violinista
Boccioni opere varie a confronto; – analisi d’opera:Forme uniche nella continuità dello spazio,
“La Risata”
Sant’Elia
Depero opere varie
LA SCUOLA DI PARIGI:
Chagall e Modigliani
L’ ASTRATTISMO:
Kandiskij, Mondrian, Klee e il Cavaliere azzurro.
IL DADAISMO:
L’epoca e la sua cultura
Le caratteristiche fondamentali
IL SURREALISMO:
L’epoca e la sua cultura
Le caratteristiche fondamentali
Dalì, Magritte, Mirò
31
PITTURA METAFISICA:
L’epoca e la sua cultura
Le caratteristiche fondamentali
Morandi, De Chirico, Carrà, Sironi, Casorati (cenni)
L’ARCHITETTURA E IL DESIGN TRA LE DUE GUERRE:
L’epoca e la sua cultura
Le caratteristiche
Arte del dopoguerra:
Ultime correnti artistiche del ‘900:
Pop-art , Andy Warhol, Roy Lichtenstein .
FINALITA’
Le finalità dell’insegnamento di Storia dell’Arte sono state quelle indicate dai programmi
ministeriali in modo da fornire le competenze necessarie a comprendere la natura, i significati
e i valori storici, culturali ed estetici dell’opera d’arte sviluppando la dimensione estetica e
critica.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Analizzare il ruolo dell’arte nell’ambito della società e dei comportamenti individuali e collettivi.
Individuare i significati e i messaggi complessivi mettendo a fuoco: apporti individuali, contesto
e problematiche.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Per poter verificare il processo di insegnamento – apprendimento e il raggiungimento graduale
degli obiettivi proposti è stata collegata strettamente la valutazione alla programmazione.
TIPOLOGIA DELLE PROVE
Orali: Colloqui – discussioni sia individuali che collettive.
Scritte: Schede, letture di opere, prove strutturate a risposta aperta o
Presentazioni in formato elettronico con discussione a cura degli studenti interessati.
Le
lezioni
frontali
sono
state
sostenute
anche
con
l’uso
TESTO
Cricco di Teodoro Volume terzo - “L’Arte Correnti, Artisti, Società”
32
di
sussidi
chiusa.
didattici.
INFORMATICA GESTIONALE E LABORATORIO DI STATISTICA
Docente: SALVATORE LEO
Elementi di Foglio Elettronico Avanzato
Tipologie avanzate di Grafici. Protezione delle celle e dei fogli elettronici.
Convalida dei valori nelle celle.
Elementi di statistica descrittiva e formulazione di questionari
Cenni base di statistica. Tecniche di formulazione dei quesiti. Raccolta dei dati.
Progettazione del questionario. Formulazione dei questionari con Google Drive.
Nuovi strumenti di Presentazione
La presentazione con Prezi. Iscrizione al servizio (www.prezi.com) con licenza
Educational. Progettazione della presentazione: la visione di insieme della
presentazione, gli argomenti fondamentali. Creare, nominare e salvare una
presentazione Prezi. Inserimento e gestione di testi, immagini, video, suoni
all’interno delle presentazioni. Modifica della sequenza di visualizzazione. La
presentazione in pubblico.
Esercitazione pratica
Progettazione e creazione della presentazione per la tesina per l’Esame di
Stato.
Lo studente individua gli argomenti, li struttura in una presentazione,
sperimenta la presentazione in pubblico. Può usare sia Prezi sia altri strumenti
di presentazione (Power Point).
33
METODOLOGIA DELL'EDUCAZIONE MUSICALE
Docente: ALESSANDRO SIMEONI
Il lavoro svolto con la classe si è basato sull'apprendimento dei principali
contenuti della teoria musicale e delle forme musicali nell'ambito della storia.
Attraverso la pratica del canto si è lavorato sull'impostazione della voce e
sull'intonazione mentre per mezzo dell'ascolto con analisi del testo si è lavorato
sull'acquisizione di contenuti tecnico musicali ed artistici.
TEORIA MUSICALE
-Scale maggiori
-Scale minori
-Segni di alterazione
-Accordi maggiori
-Accordi minori
-Legature di valore
-Legature di portamento
-Legature di frase
-Punto di valore
-Esercizi per la lettura ritmica
-Esercizi di estensione vocale nell'ambito di due ottave
Analisi di testi tratti dal repertorio della musica vocale antica e dal repertorio
della musica strumentale del Romanticismo
Esercizi per il riconoscimento degli stili musicali attraverso i secoli
Esecuzione di un repertorio di canti moderni in lingua italiana ed inglese con
particolare riferimento ad una corretta impostazione vocale ed a uno stile
interpretativo personale
34
STORIA
Docente: VOLTOLINA LAURETTA
Libro di testo: Giardina Sabbatucci Vidotto IL MOSAICO E GLI SPECCHI , vol. 5A–5B Edizioni
Laterza
PREMESSA
La classe, dove ho insegnato storia in quarta e in quinta, si è caratterizzata per un
comportamento improntato sulla correttezza e il rispetto. L’applicazione allo studio è stata
abbastanza regolare ma in complesso l’atteggiamento in classe non è stato sempre
partecipativo e propositivo. La maggior parte degli alunni infatti si è preoccupata per lo più di
ascoltare le lezioni e di prendere appunti senza interagire e portare contributi personali.
Il profitto è mediamente discreto ma differenziato: alcuni studenti hanno raggiunto un buon
livello di preparazione ma altri hanno studiato solo in vista di verifiche e valutazioni, coltivando
al minimo lo sforzo di riflessione e di approfondimento e conseguendo un profitto che, anche se
sufficiente, non corrisponde alle reali capacità possedute dagli studenti.
Per quanto riguarda lo svolgimento del programma, essendo la storia contemporanea
complessa e multiforme, si è cercato di delineare alcuni tracciati connessi ai problemi politici,
sociali, economici, istituzionali. Dato l’esiguo tempo a disposizione, soprattutto nella seconda
parte dell’anno scolastico, si è operata una selezione degli avvenimenti privilegiando l’ambito
nazionale, ma senza tralasciare di fornire un contesto di riferimento equilibrato degli eventi
internazionali più importanti. Attraverso lo studio degli eventi storici-sociali-economici, si è
cercato di offrire agli studenti strumenti di comprensione del presente e di stimolare in loro la
crescita di una coscienza civile. A tale riguardo, è stata utile l’ora settimanale di compresenza
di storia/diritto che ha avuto per argomento l’Unione Europea.
OBIETTIVI
Gli obiettivi proposti all’inizio dell’anno scolastico sono stati complessivamente raggiunti da
parte degli alunni a diversi livelli. Nello specifico essi prevedevano:






conoscere le linee fondamentali del percorso storico delle civiltà europee ed extraeuropee attraverso il secolo XX
saper collocare un evento nel tempo e nello spazio
sviluppare la capacità di stabilire confronti tra periodi storici diversi e tra situazioni
passate e presenti
saper esporre in forma chiara e coerente fatti e problemi relativi agli argomenti trattati
utilizzando la terminologia specifica della disciplina
stimolare la capacità di comprendere alcune delle più significative relazioni tra la storia
e le altre discipline
sviluppare la consapevolezza che la memoria del passato, oltre a essere conoscenza di
un comune patrimonio culturale, è strumento per la comprensione del presente.
METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO
L’intervento didattico si è valso principalmente di lezioni frontali, nel corso delle quali gli
argomenti sono stati proposti in chiave problematica in modo da portare gli alunni ad un
processo di riflessione e soprattutto di comparazione degli eventi storici. All’acquisizione
puramente mnemonica dei fatti si è anteposta la capacità di comprendere un determinato
35
momento storico attraverso le sue componenti politico-istituzionali, sociali, economiche e
culturali.
CONTENUTI
Volume 5A:
LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
Sintesi p.18
LA SITUAZIONE DELL’EUROPA NELLA “BELLE EPOQUE”
Le nuove alleanze, p.74
La Russia e la rivoluzione del 1905, sintesi p. 84
L’ETA’ GIOLITTIANA
La crisi di fine secolo e la svolta liberale, p. 96
Decollo industriale e questione meridionale, p.98
I governi Giolitti e le riforme, p. 103
Socialisti e cattolici, p. 106
La guerra di Libia e la crisi del sistema giolittiano, p. 107
LA PRIMA GUERRA MONDIALE
1914: dall’attentato di Sarajevo alla guerra europea, p. 134
1914-15: dalla guerra di movimento alla guerra di usura, p. 136
L’Italia nella Grande Guerra, p. 138
1915-16: la grande strage, p. 140
La guerra nelle trincee, p. 143
La nuova tecnologia militare, p. 145
1917: la svolta del conflitto, p. 148
1917-18: l’ultimo anno di guerra, p. 150
I trattati di pace e la nuova carta d’Europa, p. 155
LA RIVOLUZIONE RUSSA
Da febbraio a ottobre, p. 163
La rivoluzione d’ottobre, p 164
Dittatura e guerra civile, p. 167
La Terza internazionale, p. 169
Dal “comunismo di guerra” alla Nep, p. 171
La nascita dell’Urss: costituzione e società, p. 173
Da Lenin a Stalin: il socialismo in un solo paese, p. 176
36
LA CRISI DELLO STATO LIBERALE E L’AVVENTO DEL FASCISMO
I problemi del dopoguerra, p. 200
Il “biennio rosso” in Italia, p. 203
Il fascismo: lo squadrismo e la conquista del potere, p. 205
La costruzione dello Stato fascista, p. 209
L’ ETA’ DEI TOTALITARISMI
L’avvento del nazismo, p. 265
Il Terzo Reich, p. 269
L’ideologia nazista, p. 272
L’Unione sovietica e l’industrializzazione forzata, p. 274
Le “grandi purghe”, p. 278
La crisi della sicurezza collettiva e i fronti popolari, p. 279
La guerra civile in Spagna, p. 280
L’Europa verso una nuova guerra, p. 282
L’ITALIA FASCISTA
Il totalitarismo imperfetto, p. 288
Il regime e il paese, p. 290
Cultura e comunicazioni di massa, p. 293
La politica economica, p. 295
La politica estera e l’Impero, p. 298
L’Italia antifascista, p. 302
Apogeo e declino del regime, p. 303
LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Le origini, p. 350
La distruzione della Polonia e l’offensiva contro i paesi nordici, p. 352
La caduta della Francia, p. 353
L’Italia in guerra, p. 355
La battaglia d’Inghilterra e il fallimento della guerra italiana, p. 356
L’attacco all’Unione sovietica, p. 357
Il “nuovo ordine”, Resistenza e collaborazionismo, p. 360
1942-42: la svolta della guerra, p. 363
La caduta del fascismo, p. 364
L’armistizio, la guerra civile e la liberazione italiana, p. 366
La sconfitta della Germania, p. 371
La sconfitta del Giappone, p. 374
37
Volume 5B
LA DECOLONIZZAZIONE DEL TERZO MONDO
Sintesi p.20
DALLA RESISTENZA ALLA REPUBBLICA
Il dopoguerra in un paese sconfitto, p. 208
La rinascita della lotta politica, p. 209
La crisi dell’unità antifascista, la Costituzione e le elezioni del 1948
La ricostruzione economica, p. 216
Il trattato di pace e le scelte internazionali, p. 217
LA PRIMA REPUBBLICA
De Gasperi e la politica centrista, p. 221
Il “miracolo economico”, p. 224
MODULO DI COMPRESENZA STORIA-DIRITTO: L’UNIONE EUROPEA
I trattati di pace e la nuova carta d’Europa, vol. A - p. 155
La repubblica di Weimar, vol. A - p. 188
Germania: le crisi e i tentativi di rinascita, vol. A - p. 193
Alla ricerca della distensione internazionale, vol. A – p. 195
La grande crisi, vol. A – da p. 242 a p. 254
La “Carta atlantica”, vol. A – p. 358
La conferenza di Yalta, vol. A – p. 372
La “guerra fredda”, vol. A – da p. 379 a p. 391
La destalinizzazione, vol. A – p. 395
Kennedy e Kruscev, vol. B – p. 88
Breznev, vol. B – p. 98
Gorbacev, vol. B – p. 107
Il crollo dei regimi comunisti, la caduta del Muro di Berlino e la dissoluzione dell’Unione
sovietica, vol. B – da p. 129 a p. 134
VALUTAZIONE E VERIFICHE
I criteri che hanno determinato la valutazione hanno riguardato i seguenti elementi:



conoscenza e comprensione degli argomenti
coerente e organica esposizione degli stessi avvalendosi della terminologia specifica
adeguata costruzione di un pensiero logico e critico
Per valutare questi elementi ci si è avvalsi di interrogazioni orali, di prove scritte, di
simulazione di terza prova.
38
SCIENZE SOCIALI
Docente: FEDERICA MELLONCELLI

I contenuti del programma sono stati svolti secondo le linee concordate con i
colleghi della disciplina durante gli incontri del Dipartimento disciplinare e nel rispetto
degli obiettivi previsti.

Argomento di buona parte dell’anno è stata la Sociologia, la cui trattazione ha
visto la classe impegnata sino al termine del mese di marzo anche con l’utilizzo frequente
di letture tratte dai testi di autori “classici” e con le quali si è inteso fornire la progressiva
acquisizione delle radici culturali della disciplina; tali letture hanno avuto lo scopo di
consolidare le capacità di riflessione e di favorire lo sviluppo di una elaborazione
personale e di autonomia nel lavoro.

Lo studio della Psicologia Sociale ha impegnato gli ultimi due mesi di scuola. E’
stato ulteriormente approfondito il tema della situazione carceraria, già affrontato nella
classe IV, grazie anche all’intervento di operatori e volontari della casa circondariale di
Trento. Nello svolgimento del programma si è cercato di procedere costantemente
dall’esperienza quotidiana e di favorire un apprendimento per approfondimenti
progressivi di concetti. Si è voluto trasmettere l’idea che la Psicologia Sociale e la
Sociologia hanno come oggetto il nostro vivere comune, cercando di superare l’apparente
ovvietà dei fatti di ogni giorno ma indagandone processi e dinamiche.

Obiettivi delle discipline sono stati quelli di sviluppare atteggiamento critico,
conoscenza di contenuti e possesso di strumenti al fine di problematizzare il quotidiano
con consapevolezza, curiosità e metodo. I testi utilizzati ( Volontè- Lunghi- MagattiMora: “Concetti, metodi, temi di Sociologia”, Einaudi scuola e A. Oliverio: “Psicologia”,
Zanichelli scuola ) si sono dimostrati funzionali e utili al raggiungimento di questo fine.

Il metodo di insegnamento utilizzato si è avvalso di una introduzione generale
di tematiche e argomenti, alla quale ha fatto generalmente seguito la discussione e la
lettura commentata di testi di approfondimento. Si è fatto anche ricorso al dialogo e al
confronto dei vari punti di vista emersi all’interno della classe. La trattazione di alcuni
punti del programma è stata concordata con altri docenti del Consiglio di classe, così da
affrontare gli argomenti attraverso fonti di varia natura e l’apporto di diverse discipline.
Particolarmente utile si è rivelato il modulo svolto in compresenza con Filosofia e il cui
argomento riguardava il lavoro: abbinare lo studio della Sociologia e della Filosofia ha
consentito di approfondire l’argomento coniugando efficacemente contributi differenti.

Le verifiche scritte sono state generalmente assegnate secondo le indicazioni
ministeriali relative alla seconda prova dell’Esame di Stato. Ho valutato in particolare la
comprensione e lo svolgimento di tutti i quesiti, la pertinenza dei contenuti espressi, la
capacità di sintesi, la correttezza di espressione e lessico, utilizzando la griglia di
valutazione messa a punto dal dipartimento disciplinare e che viene allegata.

Le verifiche orali hanno invece dato spazio al colloquio per consentire lo
sviluppo delle capacità espositive e logiche e l’organizzazione del pensiero attraverso le
correlazioni necessarie. Sono stati valutati l’assimilazione dei contenuti, l’ordine logico ed
espositivo,la capacità di ampliare il discorso in modo interdisciplinare.

Durante la compresenza tra Filosofia e Scienze Sociali ( un’ora settimanale per
l’intero anno) si è svolta una analisi de “ La categoria del lavoro: aspetti filosofici e
sociologici”, attraverso lezioni frontali introduttive e lavoro in piccoli gruppi.
39
ARGOMENTI DI SCIENZE SOCIALI
SOCIOLOGIA











Definizione ed oggetto di studio della disciplina; Il concetto di natura e cultura; Le
scienze che studiano la cultura; ( 4 h.)
Le teorie di Parsons, Weber, Simmel a proposito dei rapporti tra le diverse discipline;
( 2 h.)
La specificità della Sociologia e le norme sociali; Il paradigma dell’azione e della
struttura; Sociologia e ordine sociale; lettura e commento da un testo di M. Weber.”;
(7h)
Il contesto storico in cui nasce la sociologia; L’approccio ottimista: Comte e la legge
dei tre stadi; L’approccio critico: C. Marx; ( 3 h.)
La generazione dei classici: Durkheim, Weber, Simmel; Pareto; ( 6 h.)
I caratteri della sociologia statunitense; Thomas, Znaniecki e il contadino polacco;
Parsons e lo struttural-funzionalismo; Sociologia e società industriale avanzata;
L’approccio fenomenologico e le sociologie “micro”; Wright Mills e la teoria del
conflitto;Goffman e le interazioni nelle istituzioni sociali; Bauman e la ‘società liquida’
( 12 h.)
Il processo di istituzionalizzazione; La strutturazione della società; Azione e relazione
sociale; L’irrigidimento delle relazioni sociali: ripetizione e tipizzazione; I ruoli e le
posizioni; Limiti e utilità dell’istituzionalizzazione; (8 h.)
Le forme della struttura sociale: l’istituzione. Il gruppo sociale; Le organizzazioni; La
burocrazia; Lo stato. ( 10 h.)
Il Welfare State: storia e tipologia dello stato del benessere; Lo sviluppo e la tipologia
dei sistemi di welfare; Le politiche previdenziali, assistenziali e sanitarie; La crisi del
welfare state; Il terzo settore; ( 8 h.)
I mass media: La comunicazione di massa; I principali mezzi di comunicazione di
massa; Caratteristiche della comunicazione mediale: l’omogeneizzazione dei
comportamenti e l’ampliamento dell’esperienza personale; ( 3 h.)
Il territorio e la globalizzazione: La società e il vincolo dello spazio; L’urbanizzazione;
Il fenomeno della globalizzazione; ( 3 h.)
PSICOLOGIA SOCIALE






Oggetto e metodi della disciplina; brevi cenni storici; La psicologia delle folle;( 3 h.)
L’individuo come essere sociale; La teoria dell’interazionismo simbolico di G. H. Mead
e la formazione del sé; L’interazione tra uomo ed ambiente: la teoria del campo di
Lewin; ( 6 h.)
Definizione e misurazione degli atteggiamenti; Il comportamento ‘prosociale’, i fattori
che lo favoriscono e lo ostacolano;( 4 h.)
Definizione e caratteristiche del gruppo. Gruppi primari e gruppi secondari: punti
comuni e differenze; la coesione nel gruppo; ( 2 h.)
Il sistema giudiziario: incontro con volontari ed operatori; ( 4 h.)
Lo stereotipo; il pregiudizio; la formazione del pregiudizio positivo e negativo; le
cause del pregiudizio; ( 5 h.)
40
Modulo didattico pluridisciplinare (compresenza con Scienze sociali) (24 ore)
Tema: “Il lavoro”
- Cos'è il lavoro. Difficoltà di una definizione univoca
- La divisione del lavoro come fenomeno sociale;
- Caratteristiche della divisione del lavoro
- L’evoluzione del lavoro industriale: taylorismo ed il fordismo
- La ricomposizione del lavoro: oltre il fordismo
- Il lavoro alienante della società capitalistica
- L’evoluzione del lavoro nelle società avanzate: la terziarizzazione
- Il lavoro flessibile:
a) ▫ Le molte facce della flessibilità
b) ▫ Oneri della flessibilità in differenti sistemi lavorativi
(letture tratte da L.Gallino: “Il lavoro non è una merce”).
LETTURE E TESTI






Emile Durkheim : “ Sociologia e Psicologia”;
Emile Durkheim : “ Solidarietà meccanica e solidarietà organica”;
Charles Wright Mills : “ L’immaginazione sociologica”;
Erving Goffman: “Giochi di faccia”;
Zygmunt Bauman: “La mobilità nella società globale”
Luciano Gallino : “Il lavoro non è una merce” Editori Laterza. (lettura I, II cap.)
41
INGLESE
Docente: ERICA MERZ
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe VsC è composta da 16 allievi. Durante l’anno scolastico, l’interesse per la
disciplina e la partecipazione al dialogo educativo hanno subito fasi alterne e altalenanti, ma
nel complesso si sono rivelati sufficienti. Una partecipazione non sempre attiva è da ricercare
forse nelle lacune pregresse, in alcuni casi piuttosto pesanti, e nella difficoltà di comunicazione
in lingua straniera presente in alcuni degli studenti che ha rallentato lo svolgimento del
programma previsto per dare spazio ad una revisione di numerose strutture lessicali e
sintattiche proprie della lingua inglese. Le carenze a cui si è accennato sono da ravvisare in un
irregolare percorso curricolare specialmente nei primi due anni dell’iter scolastico, ma anche ad
un poco proficuo e sistematico studio individuale, che si è rivelato a volte superficiale e poco
motivato. Nonostante ciò, la classe si è dimostrata molto sensibile agli argomenti proposti e
agli sproni dell’insegnante e ha modificato di molto il proprio atteggiamento nei confronti della
disciplina, portando, verso gli ultimi mesi dell’anno scolastico, ad un reale e originale
contributo alle lezioni sottoforma di scambi e discussioni animate, nonchè approfondimenti sia
di gruppo sia individuali - precedentemente concordati con la docente - circa argomenti di
interesse personale.
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Per quanto riguarda gli obiettivi generali della disciplina, si è mirato soprattutto ad
impostare l’insegnamento della lingua straniera in maniera tale da ampliare e approfondire lo
studio delle strutture grammaticali intrapreso gli anni precedenti, al fine realistico di condurre i
discenti ad una capacità minima di esposizione in previsione dell’esame di Stato. Si è tentato
un percorso interdisciplinare, dove possibile, per l’apprendimento di una microlingua relativa
alle scienze sociali, ma non solo: infatti, gli argomenti letterari sono stati scelti tra quegli autori
che hanno caratterizzato maggiormente anche materie quali filosofia e letteratura italiana, con
una particolare attenzione ai raccordi possibili, così da offrire ai ragazzi una visione d’insieme
più ampia ed approfondita.
Inoltre, si è insistito affinché i discenti raggiungessero i seguenti obiettivi:
-
sviluppo, adeguato al contesto, delle abilità recettive e produttive orali;
sviluppo delle capacità argomentative ed espressive legate al contesto proposto;
approfondimento di linguaggi specifici settoriali che possano rispondere ad un’ esigenza
legata al tipo di indirizzo di scuola per cui l’allievo/a ha optato;
sviluppo della capacità produttiva di testi scritti rispondenti a determinati requisiti di
appropriatezza e adeguatezza del lessico scelto e dell’impostazione per le differenti
tipologie (proposals, essays, summaries...).
METODOLOGIA
Per raggiungere gli obiettivi prefissati, all’inizio dell’anno scolastico sono state svolte
delle lezioni specifiche di ripasso su alcuni argomenti del programma degli anni precedenti, in
modo da rinforzare i prerequisiti della classe. Vari richiami sono stati fatti durante tutto l’anno
scolastico, ogni volta che se ne presentava la necessità.
42
Si è adottato un metodo deduttivo per incoraggiare nei ragazzi la capacità di inferire le
regole alla base della formazione corretta di certe strutture grammaticali, su cui si è puntato
maggiormente per permettere un recupero indispensabile della capacità di esprimersi in L2.
In corrispondenza agli obiettivi, la metodologia adottata ha costantemente dato spazio
alla lingua orale nei suoi aspetti più formali ma anche in quelli più informali, così da permettere
ed incoraggiare gli studenti a cimentarsi nella comunicazione attraverso tecniche quali
pairworks, groupworks, role-play e dialoghi a coppie secondo degli input e direttive prefornite.
I discenti sono stati guidati ad apprendere un’abilità di lettura sia nel senso dello
scanning, volta a recuperare informazioni non specifiche e di carattere generale, sia in quello
dello skimming, con l’intento di scremare e recuperare, invece, elementi più specifici.
VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Gli strumenti utilizzati per la valutazione dell’avvenuto raggiungimento degli obiettivi
prefissati si possono riassumere in tre verifiche scritte e almeno due verifiche orali a
quadrimestre. Tali verifiche hanno mirato alla valutazione, principalmente, della capacità di
comprensione di testi, di conoscenze di strutture grammaticali e sintattiche e di capacità di
produzione scritta autonoma, con prove di tipo semi-strutturato e prove di reading
comprehension, soprattutto durante il secondo quadrimestre e in preparazione all’esame di
Stato.
Per quelle orali, si è valutata la capacità di comprensione della richiesta, l’esposizione
atta a sostenere l’argomento proposto e l’espressione generalmente accurata, fluida e corretta.
La valutazione ha sempre tenuto conto del punto di partenza dei discenti e della loro capacità
di comprensione attraverso domande inerenti il contenuto, ma anche più personali. Per le
verifiche orali, si è operato sia in itinere, stimolando ed incoraggiando interventi e spunti critici
personali e originali, sia alla fine dei singoli moduli per valutare più adeguatamente
l’esposizione in lingua straniera.
CONTENUTI:
-
“Your home is your classroom”;
Homeschooling;
“It may not be cool but it’s school”;
Differences between American and English schooling systems;
Finland’s education system;
“Chinese children do better!”;
Gender differences in education; (presentazione di gruppo)
Children soldiers; (presentazione di gruppo)
Child labour; (presentazione di gruppo)
Un Convention on the Rights of Children;
The Victorian Age
Colonialism: positions for and against it;
The British Empire;
Faith and Progress;
American Trascendentalism;
The Victorian novel;
Early Victorian novelists;
Chrales Dickens: life and works;
Analysis of an extract from Lunch Time;
R.L. Stevenson: life and works;
Analysis of an extract from The strange case of Dr Jeckyll and Mr. Hyde;
The Decadents;
Oscar Wilde: life and works;
43
-
Analysis of an extract from The Picture of Dorian Gray;
E.A. Poe: life and works; (presentazione personalizzata a scelta dello studente/essa)
Analysis of an extract from The Oval Portrait; (presentazione personalizzata a scelta
dello studente/essa)
The Right to Freedom and Equality;
Langston Hughes “I, too, sing America”;
The Black Panthers; (presentazione personalizzata a scelta dello studente/essa)
The figure of Malcolm X; (presentazione personalizzata a scelta dello studente/essa)
M.L.King’s “I have a Dream”; The figure of N. Mandela; (presentazione
personalizzata a scelta dello studente/essa)
The Ku Klux Klan; (presentazione personalizzata a scelta dello studente/essa)
Life Stages: childhood, adolescence, adulthood and senility;
Helping Elderly People;
Old Age and Quality of Life;
World Population aging at record rate.
CONTENUTI MORFOSINTATTICI:
-
Presente Perfect Continuous;
Past Perfect Continuous;
The Passive voice;
Reported Speech;
to make - to let - to get.
RISULTATI RAGGIUNTI:
Una valutazione complessiva dei risultati raggiunti può essere definita di globale
sufficienza.
Non si sono riscontrate, nel corso dell’anno scolastico, insufficienze gravi; è presente
un’eccellenza degna di nota. Non sono mancate curiosità individuali e richieste sporadiche di
approfondimenti, ma lo studio si è mantenuto, in qualche caso, su livelli piuttosto superficiali e
prettamente scolastici. Come già accennato, è ancora carente, per alcuni discenti, una capacità
di esposizione orale in L2 abbastanza fluida e sciolta e appare assolutamente necessario un
rinforzo positivo da parte della docente affinchè alcuni studenti superino l’imbarazzo e si
lancino in una conversazione in lingua adeguata al contesto.
LIBRI DI TESTO:
We have a Dream, di G. Bernardini – Ed: Hoepli;
Fotocopie di integrazione e supplemento per l’analisi di temi letterari e sociologici trattati;
DVDs e films (City of God, The Help, Malcolm X);
All in One Grammar - for Italian Students -, di L.Hashemi, B.Thomas, come testo di riferimento
di grammatica.
NB: Si ricorda che, durante l’esame di Stato, viene permessa la consultazione e l’uso dei
dizionari sia monolingue sia bilingue.
44
TEDESCO
Docente: MARCO GIAVERI
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Il gruppo classe ha mostrato un buon livello di interesse nell'affrontare gli argomenti del
programma. Il docente ha invitato gli studenti a scegliere alcuni argomenti che potevano
maggiormente interessarli. Ciò aveva chiaramente l'obiettivo di coinvolgerli e motivarli il più
possibile nello studio di una lingua che spesso viene percepita dai discenti come una disciplina
ardua da padroneggiare.
Gli alunni hanno lavorato con impegno costante, cercando di sintonizzarsi sia con gli aspetti
letterari, sia con quelli più generali, relativi alla Landeskunde o alla storia tedesca. In classe
vi è stato un clima sereno, caratterizzato da una buona collaborazione tra studenti e docente.
1 - IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SONO STATI CONSEGUITI
I SEGUENTI OBIETTIVI IN TERMINI DI :
a - Conoscenze

conoscere cenni sulla vita e le opere degli autori della letteratura tedesca
indicati nei contenuti disciplinari

conoscere tutti i testi analizzati insieme conoscere adeguatamente le principali
strutture morfo-sintattiche della lingua tedesca

affrontate nel quinquennio (vedi moduli 1 - 4)
b - Competenze e capacità

saper condurre in modo discreto una conversazione in lingua tedesca su argomenti
di tipo quotidiano

saper leggere con buona pronuncia e discreta intonazione e saper comprendere i
testi relativi al programma

essere in grado di presentarli in modo chiaro e il più possibile organico

saper evidenziare le parole chiave, i verbi e gli aggettivi fondamentali per una
corretta comprensione di un testo, sia esso letterario che di carattere più generale

essere in grado di presentare in modo sufficientemente scorrevole gli argomenti,
cercando inoltre di esprimere anche un parere personale riguardo alle tematiche
affrontate

essere in grado di fare collegamenti tra le diverse tematiche del programma,
mettendone in luce analogie e differenze
2 - CONTENUTI DISCIPLINARI
Modulo 1: Strutture morfo-sintattiche
-
revisione dei verbi irregolari, in modo specifico sulla struttura interna del
paradigma suddiviso in sei colonne ( infinito, 3^ pers. sing. tempo presente, 3^
pers. sing. Präteritum, v. ausiliare, participio passato e significato ) ;
-
proposizioni secondarie con "dass" e "weil";
Modulo 2: La declinazione dell'aggettivo
45
-
forme debole, mista e forte; particolarità)
Modulo 3: La proposizione interrogativa indiretta
Modulo 4: Il doppio infinito
Modulo 5: Renate Ahrens - Kramer
"Ich heiße aber nicht Emily" (da "Kurz und schnell"- Mattioli, Pacciani)
In questo modulo gli studenti hanno potuto leggere ed apprezzare l'avvincente racconto di
questa brava scrittrice renana (nata a Herford nel 1955), nel quale, con uno stile fresco e
spontaneo, viene messa in luce l'esperienza scolastica di Britta Wegener, una studentessa
tedesca che frequenta una classe in cui il nuovo insegnante di inglese impone a tutti gli alunni
di essere chiamati durante ogni sua lezione con un nome inglese inventato da lui.
Secondo un'antica tradizione austriaca l'onomastico è più importante del compleanno.
Un vecchio proverbio dice: "Ogni mucca ha il suo compleanno, solo gli uomini hanno il proprio
onomastico. Il nome contraddistingue dalla nascita una persona come individuo e come
membro della società. La perdita del proprio nome viene di fatto vissuta da tutti gli allievi come
una violenza. Ed essi, guidati da Britta, sapranno farsi valere.
Modulo 6: Eugen Roth
Einschüchterung (Gedicht, aus "So ist das Leben. Verse und Prosa")
In questo modulo ci siamo avvicinati ad un autore monacense che non è tra i più conosciuti.
Egli ama, nelle sue poesie e nella sua prosa, presentare al lettore avvenimenti quotidiani,
debolezze umane, salvando in questo modo l'immagine del borghese, della persona semplice.
L'ironia, l'umorismo è ciò che forse può ancora aiutarci ad andare avanti con fiducia nella vita.
E' ciò che avviene anche in questo componimento poetico, intitolato "Einschüchterung"
(intimidazione), nel quale Eugen Roth crea delle efficaci e simpatiche rime per parlare di un
medico che, continuando con insistenza a far credere al proprio paziente di avere non so
quante strane patologie, lo convince infine a prendere le "buone pastiglie all'aglio"!
Modulo 7: Achtung! Vorurteile (tematica: pregiudizi e stereotipi)
Modulo 8: Drei Generationen Cuffaro in Wolfsburg
Tematica dei Gastarbeiter: difficoltà di integrazione in una nuova realtà sociale, xenofobia
(Ausländerfeindlichkeit), interculturalità.
Modulo 9: Visione del film "Der Pianist" (Roman Polanski)
Varsavia 1939: il celebre pianista ebreo-polacco Władiysław Szpilman diventa, giorno dopo
giorno, testimone di insopportabili umiliazioni e brutalità. Solo grazie a una buona dose di
fortuna e all'aiuto della clandestinità polacca riesce a sfuggire alla trappola mortale del ghetto
di Varsavia. Questo pluripremiato documento cinematografico si inserisce opportunamente nel
programma di classe quinta ed è stato molto apprezzato dagli studenti.
Modulo 10: Vater Rhein
In questa tappa del percorso didattico è stata illustrata l'importanza rivestita dal maggior fiume
tedesco,dal punto di vista storico-geografico, politico ed economico, con particolare riferimento
al settore del turismo ("Romantischer Rhein).
Modulo 11: Der Roland
Il Roland non è solo importante dal punto di vista della storia dell'arte, quasi fosse un oggetto
curioso che serve ad attirare l'attenzione dei turisti che vengono a visitare la Germania. Esso
ha una lunga e significativa storia, che risale alla Chanson de Roland (1075-1110). Questo
eroe popolare medievale divenne nei secoli successivi anche il simbolo della libertà borghese
delle città che avevano diritto di mercato e una propria giurisdizione.
Modulo 12: Die Bremer Stadtmusikantinnen
Non si tratta in questo modulo della famosa fiaba dei musicanti di Brema, bensì di una band
formata da quattro simpatiche ragazze residenti a Brema. Credono fermamente nella musica e
46
continuano a provare insieme e a dare concerti, sostenute immancabilmente dai loro amici e
dai loro genitori.
Modulo 13: Wie funktioniert die EU ?
Nell'ambito del progetto "Emigrazione " la classe si è recata a Bruxelles per visitare le
istituzioni dell'Unione Europea. In questo modulo vengono illustrati gli organi che dirigono e
amministrano
l'Unione
Europea:
die
Kommission,
der
Rat
der
Europäischen
Union(EUMinisterrat) der Europäische Rat, das Europäische Parlament und der Europäische
Gerichtshof.
3 - MATERIALI DIDATTICI
E'stato utilizzato il libro di testo di Selmi - Kilb "Magazin. de" - Editore Poseidonia. Per la
sezione letteraria è stato utilizzato il testo di Elisabetta Mattioli e Antonella Pacciani "Kurz und
schnell" - Moderne Texte zum Lesen und Nachdenken - Editore Loescher. Per ciò che concerne
gli aspetti morfo-sintattici è stato utilizzato il libro di testo di Giorgio Motta "Grammatik direkt"
- Editore Loescher.
4 - MODALITA' DI VERIFICA
o
Domande riguardanti gli argomenti previsti dal programma
o
Prove scritte a carattere grammaticale
o
Leseverstehen
o
Colloquio
5 - VALUTAZIONE
o
Saper esporre un contenuto in lingua tedesca argomentando in modo chiaro e lineare
o
Utilizzare un lessico vario e pertinente alla tematica affrontata
o
Discreta correttezza morfo-sintattica nella lingua sia orale che scritta
o
Capacità di interloquire in modo soddisfacente, argomentando e sapendo sostenere il
proprio punto di vista
o
Esprimere interesse e curiosità per la realtà culturale di lingua tedesca, dando alla
discussione / dialogo il proprio apporto personale
47
FILOSOFIA
Docente: PASQUALE CATALISANO
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe ha seguito le attività in modo generalmente partecipe e in alcune occasioni, con
molto interesse, questo ha generato un dialogo nel corso delle lezioni che stato sovente di
buon livello coinvolgendo parte della classe.
Va dato atto ad un gruppo consistente di allieve di aver condotto uno studio serio e
continuativo per l’intero biennio, sia pur con differenti esiti quanto al profitto.
In generale, parte degli studenti sono in grado di orientarsi con adeguata sicurezza circa
gli argomenti affrontati nel corso delle lezioni, anche se permane una certa difficoltà ad
analizzare passaggi e tematiche nuove se non guidati dal docente.
Inoltre, una piccola parte degli studenti è in grado di presentare le posizioni degli autori
studiati e le proprie opinioni seguendo un’argomentazione logica abbastanza consequenziale. Il
lessico disciplinare viene per lo più impiegato in modo sufficiente, ma subisce qualche
incertezza all’aumentare della complessità delle tesi esposte.
Pur con qualche incertezza, soprattutto rispetto ai temi dell’Idealismo, a motivo anche
di un’intrinseca difficoltà dei problemi ad esso legati, alcuni degli studenti si sono mostrati in
grado di selezionare le informazioni importanti in un testo o in un autore, e collegarle con il
procedimento della comparazione ad altri testi o ad altre tematiche trattate dall’autore stesso o
da altri.
Alcuni, di contro, affrontano questo tipo di attività solo se guidati, e anche in questo caso con
esiti alterni.
Solo un numero esiguo procede con sicurezza e pieno controllo del discorso, riuscendo a
compiere adeguati collegamenti disciplinari e in alcuni casi interdisciplinari.
In generale risulta difficile impostare con la maggior parte della classe una verifica sia scritta
che orale adeguatamente argomentata.
FINALITÀ
Il lavoro del biennio è stato guidato dal tentativo di perseguire una serie di finalità che
vengono elencate di seguito e che solo in parte, con pochissimi studenti, ritengo, si possono
considerare raggiunte: l’educazione alla riflessione critica e alla problematizzazione di
conoscenze e credenze;



l’educazione ad un argomentare rigoroso, dimostrativo e logicamente controllato;
la padronanza di una pluralità di linguaggi caratterizzati da razionalità, nelle diverse
eccezioni con cui questo termine è utilizzato in filosofia;
la capacità di definire problemi con rigore e di elaborare strategie per il loro
esame.
COMPETENZE
Nel corso del biennio abbiamo lavorato per la comprensione del valore, l’acquisizione e il
consolidamento delle seguenti competenze:



sapersi esprimere in modo pertinente, utilizzando il lessico della tradizione filosofica;
saper isolare all’interno di un testo termini ritenuti fondamentali per definirne il
significato;
saper cogliere il discorso della filosofia in senso organico e unitario e non come una
galleria di punti di vista autonomi;
48


saper operare opportuni collegamenti, individuando analogie e differenze tra autori e
problemi affrontati;
tentare soluzioni, formulare ipotesi, saper riconoscere il problema chiave.
CRITERI METODOLOGICI


Nell’intento di condurre gli studenti sulla strada della riflessione circa la complessità dei
problemi filosofici, si è proceduto in modo da privilegiare il costante riferimento ai
problemi storico sociali desunti dal quotidiano. Per ciascun argomento si è previsto la
costruzione di mappe concettuali utili all’introduzione, schematizzazione, sintesi degli
argomenti trattati o da affrontare, la distillazione di termini - concetti- parole chiave.
Lezione frontale
E’ risultata funzionale ad introdurre le varie problematiche e utile per rendere le
tematiche affrontate più vicine alla realtà degli alunni.
Gli argomenti sono stati presentati obiettivamente e cercando di essere il più rigorosi
possibile, affrontati sempre in maniera problematica cercando di suscitare una
riflessione ed una attualizzazione dei medesimi riportandoli alle esperienze del mondo
di oggi.
Lezione interattiva
Rilevanza è stata data alla discussione e riflessione in classe su tematiche connesse agli
argomenti proposti per favorire il confronto d’opinione fra gli allievi con lo scopo di
abituarli ad un democratico confronto e ad una fattiva collaborazione finalizzata a
favorire sinergie intellettuali e presa di coscienza della responsabilità di ognuno verso
gli altri.
VERIFICA E VALUTAZIONE
La valutazione ha avuto come oggetto il grado di conseguimento degli obiettivi disciplinari in
ordine a:
1) AREA COGNITIVA
 Dimensione semantica del linguaggio disciplinare - Possesso dei contenuti disciplinari
(conoscenza, comprensione, applicazione)
 Dimensione sintattica del linguaggio disciplinare - Aquisizione abilità operative della
disciplina (analisi,sintesi)
 Qualità ed autonomia dell'apprendimento e capacità di rielaborazione personale Acquisizione abilità operative disciplinari (sintesi,valutazione)
2) AREA EMOTIVA
Profilo qualitativo dell'allievo sui seguenti livelli:
 ricezione: prendere consapevolezza, disponibilità a prestare attenzione;
 risposta: livello dell'interesse, della partecipazione, della motivazione (verso l'oggetto di
studio);
 attribuzione di senso o di valore: accettare, scegliere un senso o un valore, l' impegno
per esso (verso l'esperienza scolastica);
 organizzazione di modelli: organizzare e comparare modelli di interpretazione e di
valutazione, di comportamento (verso gli altri);
 caratterizzazione di una posizione ragionata personale: elaborazione di un codice di
comportamento, maturare orientamento e progettualità.
CONTENUTI
L’insegnamento della filosofia è stato presentato mediante una contestualizzazione teorica e
con un approccio problematico. Alcuni momenti della storia della filosofia, le scuole ed i filosofi
più rappresentativi di ogni età sono stati studiati anche attraverso percorsi tematici, ad
esempio i momenti di codocenza progettati con la docente di Scienze Sociali, erano regolati da
questa idea di partenza.
49
Al fine di rendere chiaro il forte significato della disciplina nel curricolo dell’indirizzo delle
Scienze Sociali, la selezione del percorso storico e dei temi e problemi ha compreso una
riflessione filosofica sull’uomo e sulla società con un continuo riferimento all’epistemologia del
novecento; la filosofia è stata posta al centro della riflessione critica sull’uomo e sulla società,
anche in rapporto all’importanza per la società contemporanea della scienza e della tecnica e
ponendo attenzione anche al rapporto tra etica, scienza, tecnica ed arti.
I contenuti del programma fino a Kierkegaard e della codocenza fino alla teoria
dell’élite (Mosca, Pareto, Michels) sono stati affrontati entro il quindici maggio. Il
resto del percorso si prevede di portarlo a termine entro la fine delle lezioni.
I. KANT
La Critica della ragion pura
La domanda di fondo della CRP – I concetti di critica, ragione e puro in Kant - Il trascendentale
Esposizione trascendentale di tempo e spazio - Il giudizio: predicazioni analitiche e sintetiche Dalla
sensazione alle categorie - L’Io penso: la “rivoluzione copernicana”- Intelletto e Ragione –
Concetto e Idea - Lo schematismo dell’intelletto – La Dialettica Trascendentale: antinomie e
paralogismi, cenni generali - Fenomeno e noumeno - Esiti, soluzioni e problemi della CRP.
La Critica della ragion pratica - La domanda irrisolta della CRPr e la conseguente domanda di
fondo della CRPr – Ragion pura e ragion pratica – Massime e leggi – Imperativi ipotetici e
assoluti – Sensibilità e ragione.
FICHTE
“Dottrina della scienza” (infinitizzazione dell’io; i principi della dottrina della scienza, la
struttura dialettica dell’io.
G. W. F. HEGEL
I capisaldi del pensiero hegeliano: la relazione finito-infinito; il rapporto tra la dimensione
logica e la realtà; il concetto di dialettica: tesi e antitesi; la dimensione dello speculativo; il
nuovo senso di Idea, realtà, spirito, dialettica.
La Fenomenologia dello spirito come anticipazione e sintesi del sistema
Cenni generali sull’opera e la sua struttura - Momenti e figure – Coscienza – Autocoscienza: la
dialettica signoria-servitù - Cenni sui momenti successivi del testo: ragione, spirito religione e
sapere assoluto.
La filosofia dello Spirito:
Spirito soggettivo - Spirito oggettivo: individuo, società, stato - Eticità e moralità. La
concezione hegeliana della storia Spirito Assoluto: Arte, Religione, Filosofia.
S. KIERKEGAARD
Il singolo come categoria fondamentale - Gli atteggiamenti esistenziali: la vita estetica e le
sue varianti – La possibilità e la disperazione - La scelta - La vita etica - La vita religiosa e
l’esistenza umana di fronte al trascendente - Paura, angoscia, il nulla e la “malattia mortale” La fede e i limiti della ragione.
50
Codocenza con Scienze Sociali – Il Lavoro
Utilitarismo
Jeremy Bentham (la riforma della legislazione, il principio di utilità, piacere e dolore come
moventi essenziali per l’azione umana; interesse individuale e interesse generale, riforma in
senso democratico); James Mill, filosofi radicali; J.S.Mill (Riflessione sul liberalismo di
Bentham;
la
riforma
morale
della
società, dimensione qualitativa del piacere, superiorità dei piaceri dell’intelletto, la virtù);
collegamenti con autori della letteratura europea del tempo: C.Dickens (I Tempi difficili), De
Amicis
(1maggio),
Collodi
(Pinocchio).Il LiberalismoRadici teoriche contrattualismo, laissez-faire, democrazia liberale e
rischi di questa; nuovi liberali (Thomas Hill Green)
Socialismo
Reazionari/progressisti;
R. Owen (una nuova organizzazione industriale, i villaggi di cooperazione, l’esperienza di New
Lanarck).
Il socialismo in Francia (industrialismo e socialismo in Saint-Simon; Fourier e la rivalutazione
delle passioni; gli sviluppi del Socialismo in Inghilterra e in Francia);
Socialismo e anarchia: Proudhon.
K. MARX
Critica all’economia borghese: cenni sul concetto di alienazione e su altre tesi esposte nei
Manoscritti del ’44. Le relazioni economiche come tessuto dei rapporti sociali - I presupposti
reali della storia e la nozione di ideologia, struttura, sovrastruttura - Il concetto di lotta di
classe e la teoria della rivoluzione - Il Manifesto del ‘48 e la critica al socialismo ingenuo. Il
Capitale e i fondamenti della dottrina economica marxiana: i concetti di valore, plusvalore,
saggio di profitto, caduta tendenziale del saggio di profitto.
Dopo il 15 maggio.
F. NIETZSCHE (ore 4)
I fondamenti del pensiero nietzschiano: lo sgomento di fronte al divenire, il tentativo di un
ordine e la menzogna del pensiero occidentale - I concetti di dionisiaco ed apollineo L’accettazione della vita come caos - Il tramonto degli assoluti: la “morte di Dio” - La critica
alle dottrine morali e al cristianesimo, e il concetto di trasvalutazione dei valori - L’oltre-uomo
(Übermensch) – I concetti di nichilismo - La dottrina dell’eterno ritorno dell’identico.
A.SCHOPENHAUER (ore 2)
Il mondo come rappresentazione; esistenza, dolore, noia; Volontà; percorso di liberazione
dalla volontà.
Codocenza
Antonio Gramsci – La Scuola di Francoforte – Arendt “Vita Activa”.
51
MATEMATICA
Docente: PAOLA FIA
PREMESSA
La classe, che ho conosciuto solo quest’anno, si è presentata piuttosto immatura nel
comportamento e poco impostata dal punto di vista del rigore scientifico. L’avvicendamento di
insegnanti nel corso del quinquennio ha creato confusione nei ragazzi che hanno dovuto
confrontarsi ogni anno con un metodo di lavoro diverso. All’inizio dell’anno ho dovuto lavorare
molto sull’attenzione in classe, sulla concentrazione durante le spiegazioni e sulla necessità di
approfondire e comprendere bene gli argomenti per saperli poi trattare e utilizzare nello
svolgimento dei problemi. Le risposte degli alunni sono state molto diverse: accanto a pochi
ragazzi che si sono impegnati subito seriamente, un altro gruppo ha cercato nel corso dell’anno
di migliorare ed acquisire un metodo di studio più efficace, mentre rimane qualche studente
che ha affrontato la materia in modo assolutamente superficiale o addirittura rinunciando allo
studio da subito. L’approccio con cui la classe affrontava la matematica era estremamente
superficiale e mancava completamente di rigore; i ragazzi possedevano delle conoscenze ad un
livello molto approssimativo al punto da non saperle applicare se non a grandi linee e in modo
alquanto disorganizzato. La programmazione fatta ad inizio anno ha dovuto costantemente
essere ridiscussa e riorganizzata per dare sistematicità ai concetti fondamentali. Pur cercando
di attenermi il più possibile alle linee guida della programmazione iniziale, è stato necessario
riprendere molti argomenti già trattati nell’anno precedente, spesso come se fossero stati
nuovi, lavoro che si è costruito nel tempo, mano a mano che emergevano lacune. Tale lavoro
ha richiesto molti mesi, penalizzando lo svolgimento e l’approfondimento degli argomenti
previsti dalla programmazione, in modo particolare della statistica che non è stato possibile
affrontare. Nel complesso, fatta eccezione appunto per la statistica, il programma è stato
comunque svolto nelle sue parti principali, anche se non è stato sempre possibile approfondire
ogni argomento.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Gli obiettivi prefissati sono stati complessivamente raggiunti dalla classe, anche se in modo più
solido da parte di alcuni ragazzi mentre per altri alunni permangono delle difficoltà anche
marcate:








potenziare la capacità di analisi, di sintesi, di astrazione e di articolazione del proprio
pensiero in modo concettualmente chiaro e coerente;
migliorare il metodo di studio per rendere gli studenti più autonomi nell’apprendimento e
nella elaborazione delle conoscenze;
riesaminare criticamente e logicamente le conoscenze;
operare con il simbolismo matematico riconoscendo le regole sintattiche;
stabilire relazioni di dipendenza, avvicinando gli alunni al concetto di funzione,
particolarmente rilevante anche per altre discipline;
esaminare un grafico e dedurre informazioni dall’andamento di esso;
saper studiare una funzione e costruirne l’andamento grafico
saper dedurre grafici di funzioni ricavati da altre funzioni opportunamente scelte
METODOLOGIA
Gli argomenti sono sempre stati presentati in modo il più possibile interattivo, basandosi e
richiamando le conoscenze pregresse, stimolando e sollecitando interventi, proposte e idee
personali. Anche nei momenti di lezione frontale, quando era necessario proporre un
procedimento logico, ho sempre cercato di far sì che gli studenti seguissero i vari passaggi del
processo, cogliendone la costruzione. In ogni occasione, ho sottolineato i collegamenti fra i
diversi argomenti e le varie conoscenze, cercando di delineare un quadro organico
52
dell’argomento trattato. Ho curato in modo particolare l’approccio intuitivo e la comprensione
di quello che veniva affrontato, introducendo ogni argomento con la spiegazione di cosa
saremmo andati a trattare e soprattutto dove saremmo arrivati, a cosa sarebbe servito e alla
collocazione dell’argomento nel quadro generale. Ho dato molta importanza all’aspetto grafico
e al significato geometrico di ciascuna parte del programma. Per ogni argomento sono stati
proposti esercizi in classe, svolti alla lavagna da parte mia e degli alunni in modo il più
possibile partecipato.
Ai ragazzi sono stati attribuiti dei compiti da svolgere a casa per fissare bene gli argomenti.
Nel corso del secondo periodo valutativo, sono state svolte dieci ore durante le quali la classe è
stata divisa in due gruppi, uno, guidato da una collega, che lavorava sul recupero e uno,
guidato da me, che approfondiva e ampliava gli argomenti e affrontava dei quesiti dei test
d’ingresso alle facoltà scelte dai ragazzi per l’anno prossimo. Le ultime tre ore del percorso
sono state dedicate alla simulazione del colloquio orale per l’esame.
STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE
Prove scritte: nelle verifiche scritte, sono stati proposti principalmente esercizi, privilegiando
l’aspetto esecutivo rispetto a quello teorico, per poter valutare la conoscenza dei contenuti, le
competenze algebriche, di calcolo e grafiche.
In una delle simulazioni della prova interdisciplinare è stata inserita matematica; sono stati
proposti due quesiti uno riguardante la rappresentazione grafica di una funzione e l’altro su
derivate e primitive di funzioni
Prove orali: nelle interrogazioni è stato richiesto lo svolgimento di esercizi, ma è stata posta
una particolare attenzione alle spiegazioni, ai collegamenti, all’uso del linguaggio specifico e
alla comprensione degli argomenti trattati.
Per la valutazione, i voti dal 3 al 10 sono stati attribuiti tenendo conto delle conoscenze dei
contenuti, della completezza nello svolgimento degli esercizi, della capacità di formalizzare e
della chiarezza espositiva anche attraverso l’utilizzo appropriato del linguaggio specifico.
RISULTATI RAGGIUNTI
La classe, nel complesso, ha raggiunto gli obiettivi, anche se in modi differenti a seconda degli
alunni; è ancora da sviluppare l’autonomia nell’affrontare esercizi e problemi nuovi.
Alcuni ragazzi hanno dimostrato di avere buone potenzialità, talvolta purtroppo non ben
investite. Qualche alunna ha comunque raggiunto buoni risultati, evidenziando una crescita
personale decisamente positiva. Un gruppetto mostra ancora delle difficoltà, soprattutto per un
impegno non adeguato.
PROGRAMMA SVOLTO
Limiti e continuità
0 
,
, ;
0 

calcolo di limiti determinati e forme indeterminate:


asintoti verticali, orizzontali e obliqui;
lettura di discontinuità, limiti e asintoti su un grafico
Derivate




calcolo di derivate elementari (non funzioni goniometriche);
regole di derivazione del prodotto e del quoziente di funzioni e della funzione composta;
studio del segno della derivata prima: crescenza, decrescenza e punti stazionari di una
funzione;
concavità di una funzione e ricerca dei flessi
53
Studio di funzione





dominio e determinazione del dominio;
funzioni pari e dispari
intersezioni con gli assi e studio del segno (disequazioni di 2° grado e fratte)
grafico probabile di una funzione (dominio, intersezioni con gli assi segno, limiti);
studio di funzioni algebriche razionali fratte;

studio di funzioni irrazionali del tipo f  x  
x 2  k , f x   k  x 2 , f x   x k  x 2 ;


lettura di un grafico;
trasformazioni e grafici deducibili: simmetrie, valore assoluto, traslazioni
f x   k , f x  k  ,  f x  , f  x  , f  x  , f  x  ,
1
f x
, 2
f x 
Integrali



primitiva di una funzione;
integrale indefinito;
proprietà lineari dell’integrale indefinito;

integrali fondamentali:

integrale immediato di una razionale fratta del tipo





integrale definito e le sue proprietà;
teorema fondamentale del calcolo integrale (cenni);
integrale definito di una funzione positiva;
integrale definito nel caso di funzione negativa o in parte positiva e in parte negativa;
calcolo di aree delimitata da due funzioni
x
n
dx ,
1
 x dx ,  e
x
dx ;
f ' x 
 f x  dx ;
LIBRO DI TESTO:
M. Bergamini – A. Trifone – G. Barozzi, Corso base blu di matematica 5, E. Zanichelli
W.Maraschini – M.Palma,multi FORMAT modulo 24 Probabilità e inferenza statistica,Ed. Paravia
54
SCIENZE SPERIMENTALI
Docente: PAOLA FIA
PREMESSA
La classe, nel corso dell’anno scorso, aveva impostato e posto le basi del programma di fisica
con un altro collega, per cui, all’inizio dell’anno, è stato necessario condividere e impostare una
metodologia comune. Pur nei pochi argomenti che avevano potuto essere trattati per l’esiguo
tempo a disposizione, si percepiva che i ragazzi avevano abbastanza chiaro di cosa trattasse la
fisica, cosa fossero le sue leggi e come dovessero essere gestite nei problemi (leggi dirette e
inverse e unità di misura). L’approccio era però più qualitativo che quantitativo e il rigore
scientifico mancava spesso nell’affrontare i vari temi. Nonostante gli alunni fossero poco
numerosi, riuscivano comunque a creare un clima dispersivo e poco concentrato che non
favoriva il lavoro; le lezioni erano seguite con un’attenzione superficiale e discontinua,
lasciando lacune nella preparazione. Fin dall’inizio, però, i ragazzi si sono dimostrati intuitivi e
curiosi dal punto di vista scientifico, interessati a capire il perché dei fenomeni, anche se la
fase di studio successiva non era adeguata alla partecipazione in classe.
Pochi alunni hanno lavorato seriamente fin dall’inizio dell’anno, mentre un altro gruppo ha
migliorato il metodo di studio e l’impegno personale nel corso dell’anno. Rimane qualche
studente che non si è messo in gioco adeguatamente o non ha mai iniziato a studiare
seriamente.
Il programma è stato comunque svolto nonostante le difficoltà che si sono presentate,
preferendo investire un tempo maggiore su un argomento sviluppandolo senza fretta, piuttosto
che affrontare i temi in modo eccessivamente superficiale.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Gli obiettivi prefissati sono stati complessivamente raggiunti dalla classe, anche se in modo più
solido da parte di alcuni ragazzi mentre per altri alunni permangono delle difficoltà anche
marcate:












comprendere i procedimenti dell’indagine scientifica;
acquisire metodi e contenuti per interpretare fenomeni naturali;
utilizzare il linguaggio specifico della fisica;
affrontare problemi concreti;
cogliere l’universalità delle leggi fisiche;
capire l’importanza del linguaggio matematico come strumento nella descrizione del
mondo;
cogliere l’importanza del lavoro di gruppo.
riconoscere l’ambito di validità delle leggi fisiche;
cogliere analogie e differenze in situazioni diverse;
formulare ipotesi, dedurre conseguenze;
conoscere, scegliere e gestire strumenti adeguati ad interpretare il significato fisico;
utilizzare gli strumenti di laboratorio.
METODOLOGIA
Gli argomenti sono sempre stati presentati in modo il più possibile interattivo, cercando di
leggere la fisica nella realtà che ci circonda, così da renderla vicina all’esperienza quotidiana e
favorirne la comprensione. Ho sempre cercato di sollecitare la partecipazione e gli interventi
personali, stimolando la condivisione di idee e il confronto e ho provato a portare la classe a
collegare i vari fenomeni osservati e studiati. Per ogni argomento sono stati proposti esercizi e
55
problemi in classe, svolti alla lavagna da parte mia e degli alunni e attribuiti dei compiti da per
casa per comprendere bene quanto trattato.
STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE
Le verifiche sono state di varia tipologia:
interrogazioni orali nelle quali ho richiesto la conoscenza della teoria e l’applicazione dei
principi studiati attraverso esercizi

verifiche scritte basate principalmente sullo svolgimenti di semplici problemi simili a quelli
affrontati in classe e contenenti, a volte, qualche domanda di teoria

simulazione della prova interdisciplinare con la proposta di due quesiti
Per la valutazione, i voti dal 3 al 10 sono stati attribuiti tenendo conto delle conoscenze dei
contenuti, della completezza nello svolgimento degli esercizi e dei problemi, della capacità di
formalizzare e della chiarezza espositiva anche attraverso l’utilizzo appropriato del linguaggio
specifico.

RISULTATI RAGGIUNTI
Buona parte della classe ha raggiunto, nel complesso, gli obiettivi, anche se a un livello molto
diverso a seconda degli alunni. Qualche studente evidenzia difficoltà anche molto gravi
soprattutto per la mancanza di un impegno personale serio e sistematico e per un metodo di
studio inadeguato e superficiale. Pur intuitivi nell’affrontare nuove problematiche, rimane
ancora da sviluppare l’autonomia nel risolvere esercizi e problemi nuovi.
PROGRAMMA SVOLTO
Vettori




definizione di vettore e sue caratteristiche;
somma, differenza e scomposizione di un vettore
rappresentazione di vettori sul piano cartesiano;
grandezze scalari e vettoriali
Equilibrio





equilibrio del punto materiale;
macchine semplici: piano inclinato, leve e carrucole;
momento di una forza e di una coppia di forze;
equilibrio del corpo rigido (stabile, instabile, indifferente);
statica dei fluidi: principio di Pascal, legge di Stivino e principio di Archimede
Luce




la luce e le sue caratteristiche;
la riflessione della luce e le sue leggi;
gli specchi piani e sferici e la costruzione delle immagini
le lenti convergenti e divergenti e la costruzione delle immagini
LIBRO DI TESTO:
P. Stroppa – F. Randazzo – A. Bonura, FISICA società sostenibilità vol 1 e 2, Ed. Mondadori
56
DIRITTO ED ECONOMIA
Docente: RAFFAELLA MICHELAZZI
PREMESSA
Il numero ristretto dei componenti di questa classe mi ha permesso di lavorare bene, buono si
è mostrato l’interesse per gli argomenti trattati, ma altrettanto non è stato il profitto. Alcuni
studenti hanno evidenziato delle difficoltà nell’apprendimento di alcune tematiche riguardanti
soprattutto l’economia, ed una propensione allo studio non sempre adeguata.
Nella trattazione dei diversi argomenti ho privilegiato le lezioni frontali aperte alla discussione
con l'intera classe, allo scopo di suscitare interesse, di stimolare gli alunni ad un ruolo attivo e
consapevole, di favorire un approccio critico e logico alla disciplina.
Partendo dall'esperienza personale dei ragazzi, ho cercato di renderli consapevoli della
necessità di porsi domande, ed ho verificato la conoscenza e il livello di comprensione
raggiunto;
Metà delle ore curricolari sono state dedicate alla compresenza storia-diritto, la collaborazione
si è rivelata stimolante e proficua, purtroppo i tempi per approfondire le materie specifiche
sono stati dimezzati e questo ha influito sulla quantità degli argomenti trattati.
Gli obiettivi posti in sede di programmazione sono stati raggiunti dalla quasi totalità della
classe, alcuni elementi hanno mostrato parecchie difficoltà, ma nel complesso la classe ha
evidenziato un discreto profitto.
OBIETTIVI FORMATIVI


















Esporre con linguaggio tecnico–giuridico adeguato i concetti appresi
Individuare i principi fondamentali espressi nella Costituzione
Conoscere i caratteri e la struttura della Carta costituzionale
Saper definire il concetto di Stato individuando gli elementi costitutivi
Ripercorrere il cammino dello Stato in Italia e le sue principali fasi di
trasformazione
Conoscere la ripartizione dei poteri statali
Saper percorrere le tappe dell’integrazione europea
Saper descrivere gli organi UE e le loro funzioni principali
Conoscere l’organizzazione e le finalità dell’ONU
Individuare funzioni e vari tipi di moneta circolanti nel nostro paese
Illustrare il ruolo della BCE e del SEBC (sistema europeo delle banche
centrali) nell’economia italiana ed europea
Descrivere i principali strumenti di politica monetaria
Distinguere il mercato monetario da quello finanziario
Descrivere la funzione della borsa e il ruolo degli operatori finanziari
Individuare le cause che hanno portato al crollo della borsa di Wall Street e
alla recessione economica del 1929
Mettere a confronto diverse teorie economiche adottate come soluzione
alla crisi del 1929
Spiegare le teorie Keynesiane quale soluzione alla crisi del sistema
economico
Descrivere i cicli che caratterizzano il sistema economico
METODOLOGIE E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
La classe è stata guidata alla comprensione e alla sintesi dei libri di testo in adozione ed
indotta ad utilizzare un linguaggio giuridico appropriato.
La lezione frontale è stata integrata da lezioni dialogate, ho affiancato la lettura diretta di
alcune fonti storico-giuridiche, approfondito argomenti attraverso la ricerca individuale in
internet, partendo ove possibile, dall’esperienza personale dei ragazzi.
57
Ho cercato il collegamento con temi trattati anche da altre discipline; aiutato i ragazzi a
organizzare il materiale di studio, fornendo schemi personali, mappe concettuali e fotocopie
semplificate.
STRUMENTI DIDATTICI
Strumento principale di lavoro sono stati i libri di testo di diritto ed economia coadiuvati
dall'uso del Codice civile, della Costituzione, da informazioni raccolte consultando internet,
articoli di giornale, documenti storici, appunti e fotocopie personali.
Ho utilizzato tutti i mezzi di comunicazione che possono risultare utili per capire meglio i
fenomeni giuridici ed economici del passato e della realtà contemporanea.
STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE
Per la valutazione degli apprendimenti le verifiche somministrate sono state caratterizzate da
domande aperte, integrate da interrogazioni orali.
Non è stata adottata la pura media matematica ma si è rilevato l’impegno, il progresso
ottenuto, la partecipazione attiva in classe, l’interesse e disponibilità evidenziate nel corso
dell’anno scolastico.
Nella valutazione sono stati utilizzati i criteri e gli strumenti ispirati dal documento approvato
dal Collegio Docenti.
CONTENUTI DISCIPLINARI
DIRITTO
Lo Stato





Elementi costitutivi dello Stato
La nascita e le diverse forme di Stato
L'evoluzione storica dello Stato italiano (dallo Stato Liberale, allo Stato Fascista, allo
stato democratico)
Origine, caratteri e struttura della Costituzione italiana
Principi fondamentali
L'Unione Europea


Tappe storiche dell’integrazione europea:
Trattato di PARIGI, Trattato di ROMA, Trattato di MAASTRICT, Trattato di Amsterdam,
Trattato di Nizza, Trattato di Lisbona.
Le Istituzioni Comunitarie:




il Consiglio dei Ministri, la Commissione, il Parlamento europeo, la Corte di giustizia, la
Corte dei Conti.
Evoluzione dal mercato unico, all’unione economica e monetaria (Trattato di Maastricht)
Le competenze comunitarie
Il Consiglio d’Europa
L’organizzazione Delle Nazioni Unite



Gli organi delle Nazioni Unite
Funzioni e competenze
Gli istituti specializzati attraverso cui opera o collabora l’ONU
58
ECONOMIA
 La dinamica del sistema economico
 la Crisi del 1929
 il Patto New Deal, e l'abbandono delle teorie liberiste sostenute dalla Scuola Classica
 la politica KEYNESIANA come soluzione alla crisi del ’29
La Moneta E Il Credito:








Origini e funzioni della moneta
Vari tipi di moneta
I sistemi monetari
Il valore della moneta
La teoria quantitativa della moneta
Il mercato dei capitali
La domanda e l’offerta di moneta
L’equilibrio del sistema monetario
Le Banche E Il Mercato Monetario








Mercato monetario e mercato finanziario
Gli operatori del mercato
La banca d’Italia
Breve storia delle aziende di credito
Il sistema europeo di banche centrali (SEBEC)
Il sistema bancario italiano
La politica monetaria e i suoi strumenti
Politica monetaria e investimenti
Il Mercato Finanziario E La Borsa




I soggetti del mercato finanziario
La borsa
I titoli trattati in Borsa
Gli operatori della Borsa
TESTI ADOTTATI:
Franco Poma, “Corso di economia politica” ed. Principato
Zagrebelsky, Oberto, Stalla, Trucco, “Diritto pubblico”ed. Le Monnier Scuola
59
EDUCAZIONE FISICA
Docente: ANNAPIA BALDO
PREMESSA
Il gruppo, conosciuto nel quinto anno, è stato motivato alla pratica delle attività motorie. La
classe, ha trovato continuità e desiderio di contribuire in modo attivo alle lezioni. Hanno
mostrato interesse, partecipazione costante e risposte positive agli stimoli proposti. Il piano di
lavoro presentato all'inizio dell'anno scolastico è stato rispettato nelle sue finalità.
OBIETTIVI
Lo studente al termine del quinto anno, deve dimostrare di:

Attività sportiva:
essere in grado di svolgere in modo elementare i fondamentali individuali delle
discipline affrontate
 conoscere scopi e principali regole delle varie discipline svolte
 utilizzare attrezzature idonee
 adottare comportamenti corretti per prevenire infortuni a sé e ai compagni
Capacità motorie, qualità fisiche:


essere in grado di riconoscere semplici attività idonee a migliorare la resistenza
aerobica, la forza, la velocità e la mobilità articolare
 rielaborare e affinare gli schemi motori di base
Espressione motoria e corporeità:





essere in grado di realizzare semplici sequenze motorie finalizzate a raggiungere
scopi dichiarati
conoscere le prerogative di motivazione, disponibilità, attenzione, concentrazione,
divenir consapevoli di quanto si usano o non si usano tali prerogative
saper operare nel rispetto delle regole e con spirito di collaborazione
Precisamente per quanto riguarda lo sviluppo delle capacità condizionali sono state
affrontate attività allo scopo di ottenere un potenziamento generale fisiologico:




attività di resistenza, lunga durata e bassa intensità;
aumento della forza muscolare, migliorare la trasmissione neuro-muscolare;
aumento della velocità di reazione e di esecuzione attraverso: reazione ad uno stimolo,
progressivi e variazioni di velocità, corsa veloce;
aumento della mobilità articolare e allungamento muscolare, in preparazione al gesto
sportivo.
Per ottenere uno sviluppo delle capacità coordinative atte alla rielaborazione degli schemi
motori (camminare, correre, saltare, arrampicare, rotolare, strisciare, lanciare, afferrare, etc.),
e ad arricchire il bagaglio motorio, si è lavorato attraverso:







la coordinazione neuro-muscolare;
l'equilibrio statico-dinamico;
la destrezza;
il senso del ritmo personale ed esterno;
la percezione spazio-temporale;
la lateralità;
l'orientamento spazio-temporale;
60
Per favorire il consolidamento del carattere, la sicurezza in se stessi, la socializzazione,
si è cercato di lasciare quanto spazio possibile all'alunno, in modo da potenziare la propria
individualità; nelle situazioni di difficoltà si è cercato di incoraggiarlo e favorirne la libertà di
movimento per abituarlo ad una espressione personale.
Soprattutto nei giochi di squadra, tradizionali e sportivi, si è data molta importanza al rispetto
dei compagni, delle regole e dell'arbitraggio.
Con l'aiuto dell'insegnante, è stata affidata l'organizzazione ai singoli studenti per favorire una
maggiore responsabilità nell'autocontrollo e nell'autonomia.
Competenze e Conoscenze : livelli di uscita alla fine del Triennio nei seguenti ambiti:



Saper gestire (schemi motori di base: correre, saltare, lanciare, ecc. che costituiscono
la struttura del movimento volontario finalizzato).
Consapevolezza e rielaborazione delle capacità operative e sportive (sviluppo degli
schemi motori di base e realizzazione consapevole dell’azione motoria: capacità
motorie, senso-percettive e coordinative.
Sapere (conoscenze teoriche e presa di coscienza dell’esecuzione motoria).
METODOLOGIA
Criteri metodologici adottati per conseguire gli obiettivi di apprendimento:
-
verifica dei requisiti mediante test, prove tecniche, osservazione diretta;
approccio globale ai nuovi argomenti, intervenendo, in seguito, in modo sempre più
analitico;
dosaggio individualizzato degli esercizi e delle attività in rapporto alla tipologia
morfologica e funzionale, all’età, al sesso e al ritmo di ciascuno.
Le attività motorie sono state strutturate e proposte in moduli autonomi, delimitati e flessibili
adattate alla disponibilità di spazi, attrezzature, orari e tipologia del gruppo classe.
Per accedere alle strutture e svolgere l’attività le allieve hanno utilizzato abbigliamento e
calzature idonei nell’ottica della prevenzione infortuni e rispetto dell’ambiente.
MEZZI E TEMPI
- Test (usati prevalentemente per le capacità motorie).Tempi: I° Quadrimestre - ottobre
- Progetti motori finalizzati (elaborazione e realizzazione pratica).
- Griglie di verifica con indicatori e scale di merito, osservazione sistematica.
CONTENUTI
La resistenza (settembre – ottobre- marzo)
Conoscere e distribuire la propria camminata e corsa nel tempo e nello spazio secondo le
richieste:
 con attenzione al proprio respiro
 per riscaldamento
 corsa all’aperto , 6 min, 12 min
 corsa all’aperto nel cortile Barbacovi
Esercizi di reattività, di scioltezza articolare e di potenziamento




movimenti veloci, esercizi reattivi.
Esercizi di stretching, mobilità articolare e potenziamento con e senza attrezzi.
Potenziamento in sala macchine
Staffette veloci con attrezzi
61
Esperienze motorie finalizzate alla formazione della persona (ottobre- marzo)






Conoscenza e coscienza di sé:
Ascoltare se stessi (sensazioni, emozioni, percezioni), esercizi per la schiena.
La respirazione: personale, controllata, addominale, toracica.
La respirazione nel rilassamento muscolare: contrazione e decontrazione volontaria.
Il rilassamento: individuale e a coppie.
Attività di Yoga: Saluto al sole e varie posizioni asana.
Capacità coordinative (ottobre, dicembre, aprile)

Attività di coordinazione generale, percezione spazio-temporale, coordinazione con la palla,
oculo-manuale e podalica.
Attività di ritmo e coordinazione con la musica

Ginnastica con la musica, Just dance (gennaio, aprile)
Preacrobatica al suolo e trampolino elastico (dicembre, gennaio)


Esecuzione a corpo libero di una successione di esercizi a coppie
Uso del trampolino elastico : pennello, raccolto, carpiato, capovolte, salto avanti
Utilizzo di piccoli e grandi attrezzi



Esercizi alla spalliera, di mobilità, traslocazione e potenziamento
Potenziamento con le panche
Lavoro con cerchi e palle mediche, esercizi, giochi, coreografia
Lezioni pratiche tenute dalle alunne/i nei confronti della classe (aprile- maggiogiugno)








Giochi con la palla : dogeball, basketto
Potenziamento con piccoli attrezzi e sala macchine
Atletica : la corsa
Balli di gruppo
Thai boxe
Step
Beach volley
Karate
Giochi Sportivi







Badminton : sensibilità con la racchetta, fondamentali e gioco
Calcetto: coordinazione oculo-podalica con la palla, gioco
Pallavolo: fondamentali, attacco – difesa e gioco
Tennistavolo e unihockey
Pallamano
Pallaprigioniera
Basket: esercizi e gioco
Uscita al Campo di softball: esercizi e gioco con altre classi
Uscita al Campo Coni : per provare le varie specialità dell’atletica
Corso di primo soccorso di 6 ore con esperti del 118 di Trento (novembre)



Introduzione al primo soccorso
Le funzioni vitali
Il primo soccorso
o nelle alterazioni respiratorie
62



o nelle alterazioni cardiocircolatorie
o nelle alterazioni della coscienza
o nelle ferite
o nelle distorsioni e lussazioni
o nelle fratture
o nel trauma cranico
o nel trauma toracico
Aspetti psicologici del primo soccorso
B L S secondo le linee guida internazionali
Test di verifica Primo Soccorso (dicembre)
NELLA VALUTAZIONE VENGONO TENUTE PRESENTI:








le capacità condizionali e coordinative individuali, il livello di partenza, le tappe di
apprendimento e i progressi ottenuti
le capacità di rielaborare le proposte, di trovare le soluzioni motorie e metodi di lavoro
adeguati
la capacità di porsi in maniera aperta e disponibile verso gli apprendimenti nuovi
la capacità di collaborare con i compagni per ottenere un fine comune la capacità di
socializzare
l’espressione personale
la conoscenza e coscienza di sé, l’autonomia
la pratica e il rispetto del regolamento degli sport proposti
il miglioramento fra il livello delle abilità motorie possedute precedentemente al lavoro
svolto e il livello acquisito al termine dell’apprendimento. Le verifiche si basano
sull’osservazione globale dell’alunno, su prove oggettive e sulle capacità espressive di
ognuno.
63
RELIGIONE CATTOLICA
Docente: LAURA PONTALTI
PREMESSA
Le alunne (6 avvalentesi su 16) hanno partecipato, in generale, in modo attivo e costruttivo
all’attività didattica, mostrando interesse costante per le tematiche proposte; alcune si sono
distinte per le buone capacità critiche e di analisi, apportando un contributo significativo al
dialogo educativo.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Nel triennio della scuola secondaria l'IRC accompagna gli alunni al progressivo raggiungimento
dei seguenti obiettivi specifici di apprendimento:

favorire la comprensione, il confronto e la valutazione dei diversi sistemi di significato e
delle diverse religioni;

approfondire i temi fondamentali della storia della salvezza e in particolare quello
dell'alleanza tra Dio e l'uomo;

conoscere la proposta cristiana come il compimento della Nuova Alleanza e salvezza
per l'intera umanità;

cogliere il significato teologico, sociale, culturale e storico della Chiesa;

conoscere la morale cristiana di fronte alla sfide culturali della società odierna;
METODOLOGIE DIDATTICHE
Lezione frontale; confronto guidato, ausilio di strumenti multimediali (audiovisivi, internet,
ecc.), lavoro cooperativo di gruppo, incontri con esperti esterni, lavoro sul testo: schede
didattiche (come approfondimento e completamento del libro in adozione).
RACCORDI INTERDISCIPLINARI
Storia, italiano, materie d’indirizzo
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA
Per la verifica e la valutazione si farà riferimento a brevi interrogazioni orali, agli interventi nel
corso della lezione, alle relazioni finali dei lavori di gruppo e a strategie di autovalutazione.
CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione tiene conto dei contenuti appresi dall'alunno in riferimento agli obiettivi
didattici, considera l'interesse manifestato dallo studente per i temi trattati, l'attenzione alle
lezioni e l'impegno dimostrato nel lavoro in classe.
PROGRAMMA SVOLTO
Le grandi religioni
-
propedeutica terminologica: monoteismo, politeismo, religiosità, religione, fede, salvezza;
-
Dialogo interreligioso: educare al dialogo;
-
Etnocentrismo e relativismo culturale;
64
-
Cristianesimo e religioni orientali: analisi dell’impostazione ideologica offerta dal Concilio
Vaticano II nella Dichiarazione “Nostra Aetate”;
-
Le grandi religioni. Origine e storia, libri sacri, credo e principi morali, luoghi sacri, riti e
festività, rami o suddivisioni, concezione di Dio, dell’uomo e della donna nell’Induismo,
Buddhismo*, Ebraismo, Cristianesimo e Islamismo.
-
Principali analogie e differenze tra le religioni asiatiche e le religioni rivelate sulla teologia,
la cosmologia e l’antropologia
-
Gli Ebrei in Trentino - Alto Adige: storia di una comunità. La vicenda e il culto del
“Simonino”a Trento (1475 -1965) La sinagoga di Merano.
La shoah e papa Pio XII: l’attività politica e pastorale dal 1939 al 1958
La”Questione Palestinese” e la creazione dello Stato d’Israele: origine e storia.
I rapporti tra cattolici e ebrei: le comunità ebraiche in Italia (U.C.E.I.) e l’Intesa siglata con lo
stato Italiano (8 marzo 1989) Papa Francesco: un anno di pontificato. Il dialogo tra i popoli
nello spirito evangelico
La classe ha partecipato al Film festival “Religion Today”: Tema dell’anno: Conflitti. Religioni e
(non) violenza
La classe ha visitato il centro di meditazione Kushi Ling di Arco e incontrato il monaco tibetano
Geshe Dondup Tsering: sono stati approfonditi alcuni aspetti della dottrina filosofica-religiosa
del buddhismo e, in particolare, il legame tra scelta di fede, appartenenza religiosa e
progettualità di vita.
TESTO IN ADOZIONE
Sergio Bocchini - Religione e religioni- ed.EDB
65
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA: ITALIANO
TIPOLOGIA A
ANALISI E COMMENTO DI UN TESTO
max.
Indicatori
comprensione complessiva del testo ……………………….………………..
3
rigore nell’analisi testuale
4
………………………………………………………
capacità di contestualizzazione e commento ………………………….…………….
4
correttezza e proprietà di linguaggio
……………………………………….
4
individuazione del focus e titolazione ………………………………………..
2
correttezza nell’interpretazione dei documenti e completezza nella citazione delle
fonti
4
coerenza logica, argomentazione delle tesi e rielaborazione personale ………………...
5
correttezza formale, registro linguistico adeguato al destinatario e rispetto degli spazi
assegnati…………….………………………………………………….
4
punteggio totale
TIPOLOGIA B
SAGGIO BREVE
Indicatori
punteggio totale
ARTICOLO DI GIORNALE
Indicatori
individuazione del focus, efficacia dell’attacco e titolazione ………..
3
correttezza nell’interpretazione dei documenti
4
coerenza logica e chiara distinzione fra informazioni e opinioni…..
4
correttezza formale, corretto uso di un linguaggio giornalistico (chiarezza, precisione,
densità informativa) …………………………………………….
4
punteggio totale
TIPOLOGIA C
SVILUPPO DI UN ARGOMENTO DI CARATTERE STORICO
Indicatori
pertinenza e conoscenza dei contenuti
………..………………………….
coerenza logica e capacità argomentativa
correttezza e proprietà di linguaggio
rielaborazione personale
…….……………………...…
……………………………………….
…………………………………………………….
5
4
4
2
punteggio totale
TIPOLOGIA D
TRATTAZIONE DI UN TEMA DI ORDINE GENERALE
Indicatori
pertinenza e conoscenza dei contenuti ………………………..…………..
4
coerenza logica e capacità argomentativa …………………………………
4
correttezza e proprietà di linguaggio ………………………………………..
4
rielaborazione personale ………………………………………….……………..
3
punteggio Totale
66
punteggio
riportato
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA: SCIENZE
SOCIALI
Aderenza al testo e sviluppo
dei punti della traccia
Correttezza
e
proprietà
nell’uso della lingua e del
lessico specifico
Possesso
di
corrette
informazioni
relative
all’argomento scelto
Capacità di argomentare in
modo organico e coerente
Capacità di autonomia critica
e
di
operare
confronti
multidisciplinari
Conoscenza e uso di metodi
e strumenti di ricerca
Valutazione del quesito n. ______:______/15
67
Ottimo
11
Distinto
10
Pienamente
sufficiente
sufficiente
Non del tutto
sufficiente
9
Buono
8
Discreto
<=7
Insufficiente
INDICATORI
CLASSE
Gravemente
insufficiente
CANDIDATO
12
13
14
15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA INTERDISCIPLINARE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA LINGUA STRANIERA
Indicatori
Conoscenze
Descrittori
Conoscenze dei
contenuti
Comprensione dei
quesiti e del testo e
competenze sul piano
dell’analisi e della
sintesi
Competenze
Correttezza
morfosintattica e
padronanza lessicale
Pertinenza delle
risposte e coerenza
nell’argomentazione
e rielaborazione
personale del contenuto
Livelli di Prestazione
Punti
Nulle o confuse
1
Frammentarie
2
Sostanzialmente accettabili
3
Adeguate
4
Esaurienti
5
Nulla o frammentaria
1
Parziale ma accettabile
2
Globale
3
Completa ed esauriente
4
Nulle o inadeguate e confuse
1
Sostanziale padronanza delle strutture pur
con errori e lessico accettabile
2
Padronanza delle strutture
morfosintattiche e lessico specifico
appropriato
3
Argomentazione e rielaborazione non
espresse o inadeguate e confuse
1
Complessivamente adeguate
2
Organiche, coerenti e articolate
3
Punteggio
Conseguito
Punteggio Totale
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA DI MATERIE UMANISTICHE- FILOSOFIA
Indicatori
Conoscenze
Descrittori
Punti
Nulle o confuse
1
Frammentarie
2
Sostanzialmente accettabili
3
Adeguate
4
Esauriente
5
Nulla o frammentaria
1
Parziale ma accettabile
2
Globale
3
Completa ed esauriente
4
Correttezza
espressiva e
specificità del
linguaggio
Scarse e lacunose
1
Complessivamente adeguate
2
Puntuali e complete
3
Pertinenza della
risposta e coerenza
nell’argomentazione
Scarsa
1
Adeguata
2
Organica e articolata
3
Conoscenze dei
contenuti
Comprensione dei
quesiti e competenze
sul piano dell’analisi e
della sintesi
Competenze
Livelli di prestazione
Punteggio
Conseguito
Punteggio Totale
Per ogni indicatore è possibile attribuire anche il punteggio intermedio di 0,5 (es: 2,5).
68
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA :MATEMATICA
Indicatori
Conoscenze
Descrittori
Conoscenze dei
contenuti
Comprensione dei
quesiti e competenze
sul piano dell’analisi e
della sintesi
Competenze
Livelli Di Prestazione
Nulle o confuse
1
Frammentarie
2
Sostanzialmente accettabili
3
Adeguate
4
Esauriente
5
Nulla o frammentaria
1
Parziale ma accettabile
2
Globale
3
Completa ed esauriente
4
Scarse e lacunose
Correttezza nel calcolo
e specificità del
Complessivamente adeguate
linguaggio
Puntuali e complete
Pertinenza delle
risposte e coerenza
nell’argomentazione
e rielaborazione
personale
Punti
Punteggio
conseguito
1
2
3
Argomentazione e rielaborazione non
espresse o inadeguate e confuse
1
Complessivamente adeguate
2
Coerenti e articolate
3
Punteggio Totale
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
Indicatori
Conoscenze
Descrittori
Conoscenze dei
contenuti
Comprensione dei
quesiti e competenze
sul piano dell’analisi e
della sintesi
Competenze
: SCIENZE SPERIMENTALI
Livelli Di Prestazione
Nulle o confuse
1
Frammentarie
2
Sostanzialmente accettabili
3
Adeguate
4
Esauriente
5
Nulla o frammentaria
1
Parziale ma accettabile
2
Globale
3
Completa ed esauriente
4
Scarse e lacunose
Correttezza espressiva
e specificità del
Complessivamente adeguate
linguaggio
Puntuali e complete
Pertinenza delle
risposte e coerenza
nell’argomentazione
e rielaborazione
personale
Punti
1
2
3
Argomentazione e rielaborazione non
espresse o inadeguate e confuse
1
Complessivamente adeguate
2
Coerenti e articolate
3
Punteggio Totale
69
Punteggio
conseguito
ALLEGATI
70
SIMULAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA
Indirizzo di “SCIENZE SOCIALI”
Tema di SCIENZE SOCIALI
Il candidato svolga, a sua scelta, due dei quattro argomenti proposti.
I
“Ci troviamo nel bel mezzo di una crisi di proporzioni inedite e di portata globale. Non mi
riferisco alla crisi economica mondiale che è iniziata nel 2008. In quel caso, almeno, tutti si
sono resi conto della crisi in atto e molti governanti nel mondo si sono dati freneticamente da
fare per cercare delle soluzioni: non trovarne avrebbe comportato gravi conseguenze per i
governi, come in certi casi è avvenuto. Mi riferisco invece a una crisi che passa inosservata,
che lavora in silenzio, come un cancro, una crisi destinata ad essere, in prospettiva, ben più
dannosa per il futuro della democrazia: la crisi mondiale dell’istruzione.
Sono in corso radicali cambiamenti riguardo a ciò che le società democratiche insegnano ai loro
giovani, e su tali cambiamenti non si riflette abbastanza. Le nazioni sono sempre più attratte
dall’idea di profitto: esse e i loro sistemi scolastici stanno accantonando, in maniera del tutto
scriteriata, quei saperi che sono indispensabili a mantenere viva la democrazia. Se questa
tendenza si protrarrà, i paesi di tutto il mondo ben presto produrranno generazioni di docili
macchine anziché cittadini a pieno titolo, in grado di pensare da sé, criticare la tradizione e
comprendere il significato delle sofferenze e delle esigenze delle altre persone.”
Martha C. Nussbaum, Non per il profitto, Il Mulino, Bologna 2011
Il candidato esponga le sue riflessioni sull’argomento del testo sopra riportato e si soffermi, in
particolare, sui seguenti punti:
-
la nozione di “globalizzazione”;
l’idea del profitto nelle odierne società democratiche;
istruzione e sistema politico;
il ruolo sociale dell’educazione.
II
“La mobilità sociale è definita come un movimento qualsiasi nell’interno del sistema di
stratificazione. Spesso nella letteratura sociologica lo stesso fenomeno si indica semplicemente
col termine “mobilità”. Sono necessari tuttavia altri chiarimenti concettuali, e si deve
distinguere tra mobilità sociale e mobilità territoriale. La mobilità territoriale si riferisce
semplicemente ai movimenti delle persone attraverso lo spazio fisico e non comporta di per sé
particolari relazioni con la mobilità sociale. […] Molto spesso la mobilità sociale richiede anche
degli spostamenti territoriali. […] Un’ulteriore distinzione viene fatta tra mobilità generazionale
e mobilità occupazionale (indicate talvolta come mobilità inter-generazionale e mobilità intragenerazionale). Per mobilità occupazionale si intendono i cambiamenti che intervengono nella
vita adulta di una persona. La mobilità generazionale (o intergenerazionale), d’altro canto, si
riferisce alle posizioni sociali che vengono rispettivamente raggiunte nel corso di due
generazioni successive. […] Infine, si fa distinzione anche tra mobilità individuale e mobilità di
gruppo.
71
P.L. Berger – B. Berger, Sociologia, la dimensione sociale della vita quotidiana, Bologna 1987
Il candidato discuta il problema della mobilità e, in particolare, focalizzi l’attenzione su:
-
tipi di mobilità e relativa esemplificazione;
fattori che influenzano la mobilità;
effetti che la mobilità può avere sulla stabilità sociale, sui conflitti di classe, sui sistemi
politici;
situazione italiana e assetto sociale in relazione ai fattori connessi alla mobilità sociale e
territoriale.
III
L’adolescenza costituisce una fase della vita particolarmente importante in quanto la persona
diventa costruttrice attiva di relazioni ed esperienze. In questo periodo è molto importante che
i ragazzi e le ragazze sappiano scegliere, provare e cimentarsi su più fronti per diventare via
via consapevoli del ruolo importante che hanno nella costruzione della propria identità sociale e
del proprio futuro.
Rifletti su questo tema mettendo in luce:
-
quali fattori socio-ambientali sono importanti nella costruzione dell’identità personale;
come è possibile sviluppare una coscienza critica sui fatti sociali;
come il giovane può impegnarsi per progettare il futuro;
quali competenze relazionali sono di aiuto per le scelte formative e professionali future.
IV
“Per parlare delle relazioni che si stabiliscono tra popoli o tra società dobbiamo cominciare
affrontando una difficile questione: è possibile applicare gli stesse criteri per giudicare atti che
appartengono a culture differenti? Spesso si ha l’impressione di non riuscire a evitare un
eccesso senza subito cadere in un altro.
Chi crede nei giudizi assoluti, e dunque transculturali, rischia di considerare come valori
universali quelli ai quali è abituato, di praticare un ingenuo etnocentrismo e un cieco
dogmatismo, convinto di conoscere una volta per tutte ciò che è vero e ciò che è giusto.
Rischia di diventare molto pericoloso il giorno in cui decide che il mondo intero deve godere dei
vantaggi che caratterizzano la sua società. (…) Tuttavia, chi crede che tutti i giudizi siano
relativi – a una cultura, a un luogo, a un momento della storia – è a sua volta minacciato,
anche se dal pericolo opposto. Se ogni giudizio di valore è sottoposto alle circostanze, non si
finisce per accettare ogni cosa, purché accada a casa degli altri?
Ammettere, per esempio che il sacrificio umano non è necessariamente da condannare, perché
alcune società lo praticano; o la tortura, o la schiavitù. Decidere che un popolo è maturo per la
libertà e un altro no, per poi lasciare tutti al proprio destino, compresi se stessi – perché i miei
valori non sono necessariamente migliori di quelli altrui. A forza di sistematizzarsi, questo
relativismo finisce nel nichilismo e se ciascuno, per principio uguale a chiunque altro, sceglie
arbitrariamente i valori in cui credere, l’unità della specie è nuovamente negata, anche se in
modo diverso, perché gli uomini non hanno più un mondo spirituale in comune. Scilla e Cariddi
del giudizio transculturale, dogmatismo e nichilismo talvolta appaiono inevitabili. Tuttavia,
siamo quotidianamente chiamati a prendere posizione di fronte a gesti e atteggiamenti
caratteristici di differenti culture e ci piacerebbe superare questa alternativa. Vorremmo
riconoscere l’infinita diversità delle società umane, disponendo però di una scala di valori unica
e affidabile capace di orientarci. Ma come fare?”
T. Todorov, La paura dei barbari, trad. ital.E. Lana, Milano 2009
72
Il candidato esponga le sue riflessioni sull’argomento del brano sopra riportato e si soffermi in
particolare sulle seguenti questioni:
-
che cosa si intende per etnocentrismo e relativismo culturale?
In quali situazioni o atteggiamenti si manifesta oggi l’etnocentrismo?
Se è possibile, come si potrebbe superare l’atteggiamento etnocentrico a favore di un
atteggiamento di apertura alle diverse culture?
Durata massima della prova: 6 ore
E’ consentito soltanto l’uso del vocabolario della lingua italiana.
73
Simulazione Terza Prova: FISICA
COGNOME NOME_______________________________________
1.
Un corpo che pesa
35N
è appoggiato su un piano inclinato lungo
10m
e alto
4m .
Determina la forza parallela al piano che è necessario applicare al corpo in modo tale che
questo rimanga in equilibrio e la reazione vincolare del piano e rappresenta graficamente.
Risposta: ___________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
74
Un’asta lunga 2,40m è imperniata nel suo punto medio. Due forze dirette verso il basso, una
di
45N
30cm
e l’altra di
56N ,
sono applicate all’asta, la prima in una sua estremità, la seconda a
dall’altra estremità. Rappresenta graficamente, quindi determina se l’asta è in equilibrio
e, in caso contrario, da che parte ruoterà.
Risposta: ___________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
75
2.
Un torchio idraulico è utilizzato per sollevare una moto di massa 800kg . L’aria compressa
esercita una forza su un pistone con base circolare di raggio 5,5cm e la pressione è
trasmessa a un secondo pistone di raggio
18cm .
Enuncia il principio che devi applicare
per risolvere il problema e determina la forza che l’aria compressa esercita per sollevare
la moto.
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
Risposta: ___________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
76
Simulazione Terza Prova: MATEMATICA
COGNOME NOME_______________________________________
1. Traccia il grafico di una funzione di cui si sa che:
a. D     3
 
b. è dispari
c. interseca gli assi nei punti
d.
e.
f.
0;0 , 5;0 ,  5;0
è positiva in  5;3   3;0  5;  e negativa in  ;5  0;3  3;5
lim f c    e lim f c   
x 3
x 3
ha un asintoto obliquo di equazione y  x
g. non interseca l’asintoto obliquo in altri punti oltre all’origine
h. è crescente per x  5  x  5 e decrescente per  5  x  5
i.
presenta un flesso nel punto O
77
2. Dopo aver spiegato cos’è una primitiva di una funzione, stabilisci fra le funzioni
1
 ln x 2
x
3x  2
b. y 
2x
2
c. y  ln x 
x
1
d. y  2 ln x 
x
a.
y
78
Liceo “Antonio Rosmini”
quali sono primitive delle funzioni
f x  
prova a dare una spiegazione del perché.
1
2x  1
e g x  
. Se trovi più di una primitiva,
2
x
x2
79
Liceo “Antonio Rosmini”
Simulazione Terza Prova: FILOSOFIA
Studentessa/Studente ___________________
classe 5SC data ___________
1. La studentessa/lo studente definisca i momenti essenziali del processo dialettico
hegeliano, chiarendo:
a) in che senso Hegel afferma che la tesi, nella sua immediatezza, corrisponde
all’atteggiamento conoscitivo dell’intelletto;
b) quale è la relazione logica fra essa e l’affermazione che le si contrappone;
c) in che senso i momenti antecedenti, nella conclusione dialettica, sono “tolti” e
insieme conservati. (max 12 righe).
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
2. La studentessa/lo studente illustri brevemente in che senso la morale kantiana è
“autonoma” e quali sono le critiche mosse da Kant alle morali “eteronome”. (max 12
righe).
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
80
Liceo “Antonio Rosmini”
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
3. La studentessa/lo studente spieghi la seguente affermazione:
“La correlazione tra relazione con se stessi e relazione con l’altro è da sempre
originariamente posta all’interno dello spirito come soggettività universale”. (max 12
righe).
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
81
Liceo “Antonio Rosmini”
Simulazione Terza Prova: DIRITTO ED ECONOMIA
Nome e Cognome________________________
Classe 5^SC
Data:_____________________
1. Il candidato esponga quali sono i principali obiettivi che si prefigge l’O.N.U. e come si
configura nella sua organizzazione interna
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
2. Quali sono le funzioni principali della moneta, da cosa è condizionato il suo valore?
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
82
Liceo “Antonio Rosmini”
Simulazione Terza Prova: ARTE E TERRITORIO
Alunno/a....................................... Votazione:.....................
1) Scegli un’opera e fai una descrizione dettagliata indicando: l’autore, il movimento
artistico, la tecnica esecutiva e il contesto storico.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
2) Fai una lettura dell’altra opera, utilizzando gli elementi del linguaggio visivo; linea,
colore, superficie, composizione e una riflessione personale.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
83
Liceo “Antonio Rosmini”
84
Liceo “Antonio Rosmini”
Simulazione Terza Prova: STORIA
Alunno_____________________________
Classe_________________
1. Per quale motivo dopo i trattati di pace della I° Guerra Mondiale in Italia si parlò di
“vittoria mutilata”? (max 10 righe)
_______________________________________________
_______________________________________________
_______________________________________________
_______________________________________________
_______________________________________________
_______________________________________________
_______________________________________________
_______________________________________________
_______________________________________________
_______________________________________________
2. Quali effetti produsse la Rivoluzione di febbraio in Russia? (max 10 righe)
_______________________________________________
_______________________________________________
_______________________________________________
_______________________________________________
_______________________________________________
_______________________________________________
_______________________________________________
_______________________________________________
_____________________________________________
3. Quale tipo di programma Hitler espose nel suo Mein Kampf? (max 10 righe)
_______________________________________________
_______________________________________________
_______________________________________________
_______________________________________________
_______________________________________________
_______________________________________________
_______________________________________________
______________________________________________
85
Liceo “Antonio Rosmini”
Simulazione Terza Prova:
TEDESCO
11. 02. 2014
La tipologia della terza prova scritta è la TIPOLOGIA B (10 righe di risposta per ogni
quesito).
N. B. : Durante lo svolgimento delle prove scritte gli studenti hanno sempre
utilizzato il dizionario bilingue.
1) Erzähle die Geschichte von Herrn Carmine Cuffaro von 1958 bis zu den
70er Jahren.
__________________________________________________________
__________________________________________________________
__________________________________________________________
__________________________________________________________
__________________________________________________________
__________________________________________________________
__________________________________________________________
__________________________________________________________
__________________________________________________________
__________________________________________________________
2) Erzähle dann die "zweite Phase" seines Lebens.
__________________________________________________________
__________________________________________________________
__________________________________________________________
__________________________________________________________
__________________________________________________________
__________________________________________________________
__________________________________________________________
__________________________________________________________
__________________________________________________________
__________________________________________________________
86
Liceo “Antonio Rosmini”
April 9th, 2014
Simulazione Terza Prova: LINGUA INGLESE
Student: …………………………………
Class: VsC
Answer these questions in a maximum of 10 lines.
1. In your opinion, did segregation also affect the life of white people or only that one of
the blacks? Why or why not? Answer in the light of all we read and analyzed.
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
2. What did Martin L. King’s say about segregation and discrimination of blacks (or
“coloured”) in the States? Do you think that King’s “dream” has come true in the U.S.A.?
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………….....................................................
....................................................................................................................................
.................................................................................................................................
87
Liceo “Antonio Rosmini”
3. Comment on the film “The Help”, giving a political and historical background to the
1960s.
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
....................................................................................................................................
....................................................................................................................................
....................................................................................................................................
....................................................................................................................................
.................................................................................................................................
88
Liceo “Antonio Rosmini”
Simulazione Terza Prova:
Laboratorio di Informatica Gestionale e Statistica
Classe 5SC
Prof. Salvatore Leo
Progettazione questionario
Si vuole progettare un questionario per raccogliere la soddisfazione dei clienti
di uno sportello postale. Si elencheranno alcune informazioni che si vogliono
acquisire dai clienti.
Per ognuna di queste fare una proposta su:
● Testo della/e domanda/e
● Tipologia della domanda (domanda aperta, a scala, domanda a risposta
multipla, più risposte possibili o altro)
● Le eventuali risposte da proporre al cliente
Elenco delle informazioni da raccogliere
● Si vuole sapere il livello di soddisfazione dei clienti su alcuni aspetti del
servizio:
gentilezza del personale, chiarezza delle informazioni fornite, velocità di
esecuzione delle operazioni richieste, competenza del personale nel portare a
termine le operazioni richieste, tempi di attesa in coda
● Si vuole sapere, qualora ci fosse stata la necessità, l'opinione sulla qualità del
servizio di assistenza ai clienti nei casi di spedizione di pacchi non andata a
buon fine
89
Liceo “Antonio Rosmini”
INDICE RAGIONATO
Liceo “Antonio Rosmini” Trento
Anno scolastico 2013/2014
SCHEDA PER L’APPROFONDIMENTO INDIVIDUALE
per il colloquio orale dell’Esame di Stato
NOME:
COGNOME:
CLASSE:
INDIRIZZO
TITOLO DELL’APPROFONDIMENTO:
MOTIVAZIONE DELLA SCELTA:
DISCIPLINE COINVOLTE:
TRACCIA DI SVOLGIMENTO (o schema riassuntivo dell’approfondimento):
(con specificazione delle tematiche affrontate e indicazione riguardo alla strutturazione del lavoro)
FONTI: (bibliografia-sitografia)
SUSSIDI
Firma del Candidato
90