LIBRI PER L’INFANZIA E ARTE CULINARIA Il 2015 è l’anno dell’Expo, l’esposizione universale che l’Italia dedica al tema dell’alimentazione e che offre l’opportunità non solo di discutere sulla nutrizione e come renderla sostenibile, sana e sicura, ma anche di conoscere e assaggiare la cucina di tutti i paesi del mondo. Arte culinaria e libri sono sempre andati molto d’accordo e mai come in questo momento sono di gran moda. A differenza dei libri per adulti, spesso monotoni e omologati, nella letteratura per l’infanzia la tematica legata al cibo si trasforma sempre in modo originale, divenendo lo spunto naturale per questioni più ampie come la multiculturalità, l’amicizia e il rispetto degli altri e della natura che ci circonda. La BRaT, biblioteca dei ragazzi di Treviso, vi propone cinque albi illustrati legati al tema dell’alimentazione. Assaggiando il mondo: un viaggio alla scoperta di sapori dimenticati e culture poco conosciute di altri continenti; a cura di Ucodep con le illustrazioni di Mook. La talpa Casimira si lancia in un viaggio culinario, linguistico ed ecologico in giro per il mondo. Passando sottoterra e utilizzando solamente olfatto e tatto incontrerà strani animali che le faranno assaporare i piatti tipici del luogo in cui emerge ed insegnandole anche qualcosa sul paese che sta visitando. Un simpatico e intelligente libro che non solo ci insegna a conoscere sapori, colori, odori e suoni di altri paesi, ma ci invita anche a rispettare il nostro splendido pianeta. Con la testa tra le spezie: una storia indiana, scritto da Young Kim, illustrato da Anna Godessi La piccola Lani, bambina indiana, accompagna la zia Usha al coloratissimo mercato per fare una spesa ricca di spezie. Una volta a casa preparano il pranzo con curry più buono del mondo e danno inizio alla festa tipica di Divali, mostrando ai lettori le usanze e i cibi tipici indiani. I dolcetti di Aisha, scritto da Elly van der Linden con le illustrazioni di Suzanne Diederen. Per celebrare l'Eid ul-Fitr, ovvero la festa con cui viene dichiarato concluso il Ramadan, il mese del digiuno islamico, la piccola Aisha regala alla nonna un disegno fatto da lei. La nonna, che ospita in casa sua tutta la numerosa famiglia, regala alla nipotina una scatola di dolcetti. Il segreto di Tom Ossobuco, scritto da Fulvia Degl'Innocenti e illustrato da Roberto Lauciello. Al n. 17 di via dei Cipressi nessun negozio ha mai resistito, travolto dalla maledizione del 17, ma adesso una strana macelleria sembra andare a gonfie vele. Il fatto è molto strano e la gente mormora, alimentando pettegolezzi e riportando in vita le vecchie superstizioni. Ma il segreto che si cela dietro queste ricette è soltanto uno: per creare le sue strepitose polpette e cotolette, Tom Ossobuco non usa la carne, bensì farine e fagioli, come nella migliore tradizione vegetariana. Il piccolo Bruco Maisazio, scritto e illustrato da Eric Carle. Il bruco protagonista di questo albo illustrato, in ogni giorno della settimana mangia progressivamente di più finché non gli viene un bel mal di pancia. A riposo nel suo bozzolo, il bruco decide di seguire un’alimentazione più sana dalla quale ne uscirà come splendida farfalla. Il libro insegna non solo a imparare i giorni della settimana e a contare, ma anche l’importanza di una buona e salutare alimentazione, necessaria per crescere nel migliore dei modi. Maria Chiara Duca - [email protected] www.facebook.com/bibliotecaragazzitreviso “UN TESTO PER NOI” Concorso per scuole primarie Fino al 31 marzo le classi delle scuole primarie, attraverso la XIII edizione del concorso “Un Testo per noi”, indetto dall’Associazione Coro Piccole Colonne di Trento, sono invitate a comporre le parole di una canzone. Novità di quest’anno è che, oltre alla possibilità di elaborare un testo su un argomento a piacere, alle classi è offerta l’opportunità di proporre anche un testo sul tema dell’acqua: quest’ultima scaturisce dalla collaborazione instaurata tra Piccole Colonne e Gruppo Alcuni, che ha ideato il progetto “Acqua H2Ooooh!” in collaborazione con l'Ufficio Unesco di Venezia. Obiettivo principale è il coinvolgimento degli alunni in un progetto da realizzare in gruppo, nel quale poter esprimere fantasia e creatività, ma anche sviluppare temi e concetti studiati in classe. “Un testo per noi” aspira inoltre ad avvicinare i bambini alla musica in modo creativo e, allo stesso tempo, a creare nuove canzoni per l’infanzia che costituiscano un efficace mezzo di comunicazione permanente. Alle classi e agli insegnanti si chiede di inviare due testi, uno a tema libero e l’altro sull’acqua, sul sito www.piccolecolonne.it sono presenti alcuni utili consigli. La partecipazione al concorso è gratuita. Una giuria sceglierà dieci testi, tutti vincitori a pari merito: nove saranno selezionati fra i testi pervenuti a tema libero e uno fra quelli sul tema acqua. L’esito del concorso sarà comunicato nel mese di maggio 2015. A seguire, i testi vincitori saranno musicati da grandi artisti della musica leggera italiana e diventeranno nuove bellissime canzoni. Per le classi in palio ci sarà il soggiorno sull'Altopiano di Pinè (Tn) con la partecipazione al Festival della Canzone europea dei Bambini, il trofeo “Un Testo per noi” e la consegna, ad ogni bimbo, del cd con le canzoni realizzate sui testi vincitori. La canzone sul tema dell'acqua, inoltre, diventerà anche un cartone animato realizzato dagli animatori di Gruppo Alcuni. Per maggiori info: www.piccolecolonne.it, www.alcuni.it PIERINO E IL LUPO VEGETARIANO Teatro Comunale – 1 marzo Domenica 1°marzo alle 16.30 andrà in scena al Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso “Pierino e il Lupo Vegetariano” una fiaba in musica per bambini con attori e videoproiezioni. Lo spettacolo è un'ambiziosa coproduzione fra Teatri e Umanesimo Latino S.p.A. e Gli Alcuni, che riporta a teatro la celebre opera di Sergej Prokof'ev in una versione davvero innovativa! La fiaba musicale sarà preceduta da un’introduzione in cui verranno presentati gli animali (con videoproiezioni in animazione), cui saranno abbinati gli strumenti dell’orchestra, e seguita da un epilogo che vedrà riscattata la figura del lupo. Gli animali protagonisti della storia saranno i cartoni animati della serie Cuccioli che interagiranno con gli attori in scena e l'ensemble dei musicisti dell'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta. DIMMI SE SEI FELICE Viviamo in una società sempre più improntata alla competitività, piuttosto che alla collaborazione, alla vittoria sempre e comunque, piuttosto che ad una sana e più reale vita, fatta anche di sconfitte. Quante volte si sentono genitori che parlano dei loro figli come di un trofeo da dover esporre. “Mio figlio sa già fare questo oppure quello”. Cosa ci dicono i nostri figli? Che messaggi ci lanciano? Come poterli sostenere nel difficile momento della crescita? Purtroppo accade di leggere di gravi fatti di cronaca che riguardano adolescenti che tentano il suicidio e sono fatti che ci lasciano sgomenti, che fanno alzare la nostra attenzione, ma purtroppo a fatto compiuto. Ci si deve interrogare, come genitori, educatori, insegnanti, come tutti coloro che in qualche modo hanno a che fare con i bambini, gli adolescenti, su cosa stiamo offrendo loro come modello dell’essere adulto. Affrontare questo argomento è difficile, forse impossibile. La letteratura in merito è piena di indicatori, fattori, che spiegano o tentano di spiegare cosa c’è alla base di questo gesto. Aspetti biologici, psicologici, sociali sono elementi importanti che vengono ampiamente studiati. La letteratura educativa parla di un tempo in cui il bambino inizia a concepire la morte come ad un aspetto irreversibile solo dopo i dieci anni, mentre capita che alcuni adolescenti mantengono questo aspetto infantile di reversibilità. Quello che credo sia importante non sottovalutare, sono dei segnali che dobbiamo cercare di cogliere. Quando un bambino, un ragazzo ci dice: “non sono capace”, proviamo a domandarci se non gli stiamo chiedendo qualcosa di troppo difficile per lui. Proviamo a pensare se nella quotidianità gli stiamo chiedendo troppo o le nostre aspettative nei suoi confronti sono eccessivamente alte. Se il bambino, il ragazzo non si sente di “dover” portare avanti un ruolo, voluto dal genitore o da un riferimento, solo per il fatto di non deluderlo. Il termine delusione è lo stato d'animo di tristezza provocato dalla constatazione che le aspettative e le speranze coltivate non hanno riscontro nella realtà. E questo dato di fatto fa parte dell’esistenza stessa. Imparare a vincere è importante quanto sapere perdere. Rodari diceva: “Insegnate a fare le cose difficili”. Certo sono d’accordo, ma sempre misurate alla specificità del singolo, altrimenti delle richieste troppo alte possono portare ad una perdita di autostima. Comunichiamo sempre ai nostri figli che anche se non primeggiano sempre in tutto, sono comunque amati. Diciamolo senza darlo per scontato. Recuperiamo la capacità di contatto con chi ci sta accanto ed i nostri figli ci ringrazieranno visto che sono la cosa più importante con cui dobbiamo relazionarci. Cerchiamo di educare alla realtà, a vincere ma anche a perdere. Educhiamo a non umiliare ma anche a non accettare l’umiliazione. Di fronte ad una sconfitta impariamo a trarne utili insegnamenti per poter affrontare nuove sfide della nostra vita. Sappiamo che un bambino, un figlio felice, non è quello che possiede tutti i giochi di questo mondo, ma bensì colui che può crescere in un ambiente sereno e protetto, dove vi sia una reale risposta ai suoi bisogni, dove la serenità familiare diviene la base della quotidianità. “Qual è il bene di quel bambino?” Quali sono i suoi bisogni? Dr.ssa Anita Avoncelli - Pedagogista www.educazionefamiliare.it VILLORBA RUGBY Intervista al capitano dell’Under 10 Vuoi presentarti ai nostri amici lettori? Mi chiamo Matteo Pivetta ho 9 anni e mezzo, frequento la 4° elementare e sono capitano della categoria under10 del Villorba Rugby. Da quanto tempo giochi a Rugby? Gioco da circa 3 anni e mezzo, quando ho iniziato ero un under 8. Perché hai scelto questo sport? Perché i miei genitori erano indecisi e mi hanno fatto provare, all’inizio mi piaceva abbastanza, poi ci sono stato tanto tempo e più ci stavo più mi abituavo a stare coi miei nuovi amici e adesso mi piace tanto! Hai tanti amici in squadra? Siamo quasi tutti amici, alcuni li conosco ancora poco perché arrivano dall’U8 oppure perché hanno appena iniziato a venire a rugby. Cosa ti piace del rugby? Mi piace perché è un gioco di squadra. Cosa vuol dire che è un gioco di squadra? Vuol dire che si sta insieme e ti diverti, anche quando è finito l'allenamento o la partita molte volte restiamo a mangiare e a giocare tutti assieme. Come convinceresti un bambino che deve scegliere uno sport a provare il rugby? Vieni perché è un bel gioco di squadra, si sta insieme, si comunica e poi se provi… ti convinci a venire sempre! Il minirugby del Villorba si allena tutti i martedì e venerdì presso i campi dietro al Palaverde. Venite a provare, i primi quattro allenamenti sono gratuiti! COLAZIONE: ISTRUZIONI PER L’USO La colazione… questa sconosciuta. A volte infatti, nelle nostre zone, in più di un terzo dei casi la colazione non viene fatta oppure non è nutrizionalmente adeguata. E se questo è ciò che si rileva nei bambini delle Scuole Primarie, si può presumere che sia spesso cattiva abitudine dell’intera famiglia saltare uno dei pasti più importanti della giornata. Ma perché, almeno una volta nella vita, tutti abbiamo letto o sentito quanto è importante fare la colazione? Le motivazioni, è fuori discussione, vale davvero la pena che vengano considerate. Chi fa colazione infatti tende a mantenere più facilmente un peso normale rispetto a chi la non la fa, chi fa colazione è più in salute e rimane più attivo e concentrato durante la mattinata. E perché invece è spesso un pasto preso “sotto gamba”? le motivazioni riguardano la mancanza di fame e voglia di mangiare e il tempo che, al mattino, è risicato, soprattutto se ci si alza dal letto proprio all’ultimo minuto. E’ necessario però considerare che il corpo è molto preciso: dopo 8 ore di digiuno, ha bisogno di energia per attivare le sue funzioni. Vuoi “attivare il metabolismo”? Ok, allora forniscilo di carburante! E’ inoltre inutile tentare di risparmiare calorie proprio al mattino, con la scusa che si ha poca fame. Si innescherebbe un circolo vizioso alterato per il quale la fame comparirebbe più tardi e in momenti inopportuni (ad esempio dopo cena davanti alla televisione oppure in attesa della cena), oltre al fatto che si rischierebbe di arrivare alla merenda o al pranzo troppo affamati. Chi salta la colazione innesca un debito col suo corpo, che, prima o poi, viene saldato, con il rischio di perdere il controllo e mangiare più del necessario. Come fare allora? Se non ci si nutre a sufficienza e in modo corretto, il corpo diventa più sensibile agli stimoli alimentari esterni. Questo vuol dire trovarsi, affamati e deprivati, di fronte ad offerte alimentari (spesso ipercaloriche) al bar, in ufficio… e rischiare di mangiare troppo e male. La colazione è la giusta occasione per assumere alimenti determinanti per il benessere del nostro corpo: i latticini (yogurt bianco, latte, ma anche formaggi a basso contenuto di grassi, come la ricotta), fonte di proteine nobili, calcio, vitamine; pane, cereali, fette biscottate, possibilmente integrali, da cui ricavare fibra, carboidrati complessi e vitamine del gruppo B; frutta, sottoforma di frutta fresca oppure purea, spremute e succhi non zuccherati. Attenzione! Fare colazione è uno dei segreti che favorisce salute e forma fisica, ma non bisogna sottovalutare la qualità dei cibi scelti. Merendine, dolci di qualsiasi tipo (anche casalinghi!), latticini zuccherati, miele, marmellata e zucchero, creme spalmabili… apportano troppi zuccheri e calorie, e rischiano di farci avere dei cali di energia durante le ore successive. La soluzione è prendere i cibi dolci solo occasionalmente ed evitare di regola di aggiungere zucchero alle bevande. E infine… Regala un momento di piacere alla tua famiglia e qualcosa che aiuterà i tuoi bambini a rimanere sani da adulti. Organizza il risveglio prevedendo un poco di tempo per fare la colazione. Può essere utile preparare la tavola già la sera prima, scegliendo già gli alimenti adatti, cercando di variarli. Non serve spendersi in lunghe permanenze a tavola, per assumere uno yogurt, qualche fetta biscottata e un piccolo frutto basta una decina di minuti, ben investiti per la salute di tutta la famiglia. Dott.ssa Simona Della Pria - Dietista Dipartimento di prevenzione dell' Azienda Ulss 9 Treviso CIAK JUNIOR TREVISO La venticinquesima edizione di “Ciak Junior Treviso”, progetto promosso dal Gruppo Alcuni, avrà una nuova formula che porterà alla produzione di un cortometraggio scritto e interpretato dai ragazzi di una delle Scuole di Treviso. Il tema del cortometraggio è libero anche se verranno privilegiati i lavori che affrontano tematiche inerenti al mondo dei giovani. La proposta è rivolta agli studenti dalla V elementare alle prime due classi delle superiori e la presentazione dei lavori dovrà essere fatta entro il 6 marzo. Nei giorni immediatamente successivi alla scadenza del termine verrà comunicata la proposta che è stata ritenuta più idonea a essere realizzata. Per informazioni: www.ciakjunior.it L’ARCA DI NATALE Il Natale ormai è alle porte e come ogni anno qui a scuola noi bambini aspettiamo la nascita di Gesù. Quest’'anno però il “nostro Gesù” non nascerà nella grotta di Betlemme ma dentro all'Arca! Non abbiamo stravolto la storia, l'abbiamo solo adattata alla nostra programmazione che vede come protagonista Noè e l'Arca. Noè con la colomba Noa ci sta accompagnando a conoscere e scoprire la pace che c'è in ognuno di noi, è sufficiente cercarla, alimentarla, sentirla. Noè, oltre ad essere un uomo buono, al punto che fu scelto da Dio per salvare il mondo dalla cattiveria, era un abilissimo falegname e con i suoi semplici attrezzi costruì un’Arca grandissima nella quale fece entrare la sua famiglia e una coppia per ogni specie animale. Anche noi ci siamo improvvisati falegnami: chiodi, martelli e tavole di legno e con la passione e la forza di nonno Gianfranco, abile falegname, abbiamo costruito la nostra Arca dove abbiamo fatto nascere Gesù. La passione di nonno Gianfranco ci ha colpito e ci ha fatto conoscere un mestiere prezioso ed utile che ormai viene poco valorizzato. Questo è il motivo per cui quest'anno a scuola e a casa nostra Gesù è nato dentro l'Arca, e Gesù come la colomba ha portato pace in ognuno di noi. Insegnanti della Scuola dell’Infanzia Maria Immacolata di Merlengo COSTRUIRE SANE RELAZIONI L’importanza della comunicazione Sentire il valore di conoscere e imparare l’arte delle relazioni significa avere la motivazione di intraprendere un percorso di crescita personale. Quest’arte per essere ben applicata richiede, come tutte le arti, impegno e dedizione e non si acquisisce in maniera casuale. Se desideriamo imparare l’arte di dipingere, per esempio, è importante seguire un corso con un insegnante/maestro che ci guidi e ci spieghi e ci insegni, non è sufficiente avere il desiderio di imparare, bensì è necessario anche applicarsi, “agire per”. Il desiderio è il motore che ci avvicina a queste esperienze ma non è sufficiente e allo stesso modo possiamo dire che le relazioni si costruiscono: l’idea che molte delle nostre relazioni siano casuali è errata perché ognuno di noi è artefice delle propria vita. Come la nostra presenza in un luogo modifica quella realtà, in modo costruttivo o in modo distruttivo, così avviene anche nelle relazioni. Diventa, quindi, importante chiedersi: qual è il mio ruolo nelle relazioni che ho oggi? La mia presenza in famiglia, nella coppia, al lavoro, ecc. che influenza sta avendo? Costruttiva o distruttiva? Ognuno di noi ha una grande responsabilità su ciò che determina nell’ambiente che va a visitare e sulla base di tale responsabilità può fare delle scelte per migliorare come persona e per migliorare le relazioni e di conseguenza la qualità della vita. Se ci sono delle persone (per esempio i figli, gli alunni) con cui abbiamo delle difficoltà relazionali è utile riconoscere che queste difficoltà possono essere superate in tutto o in parte cambiando il nostro atteggiamento nei loro confronti. Certamente nonostante ciò che noi facciamo l’altro potrà non rispondere, però questo interessa relativamente perché ciò che condiziona la nostra vita è ciò che noi sentiamo dentro più di ciò che accade fuori di noi; l’importante è il modo in cui ci rapportiamo a quello che accade. Quindi un esercizio utile è quello di individuare quelle che sono le relazioni “critiche” presenti nella nostra vita (nella famiglia, nel lavoro, nelle amicizie) e chiederci: come posso stare meglio? Come posso fare meglio? Che cosa posso fare io? Ognuno di noi è parte di una rete di relazioni: ci sono forze con cui abbiamo a che fare (carattere dei genitori, dei figli, del collega di lavoro, ecc.) ma attraverso un percorso di crescita è possibile arrivare a relazionarci in modo migliore. Significa conoscere di più noi stessi, permettersi di conoscere di più gli altri e scoprire quali sono e come funzionano le abilità per costruire delle sane relazioni. Cosa sono le abilità umane? Le abilità umane non sono visibili, ma le possiamo pensare come degli strumenti che hanno una loro particolare forma e un loro particolare funzionamento. Per esempio: l’abilità di comunicare correttamente, l’abilità di dare e ricevere aiuto, l’abilità di affrontare i problemi, di fare scelte e prendere decisioni, ecc. Per migliorare le nostre relazioni dobbiamo mettere mano a “qualcosa”: la comunicazione è l’ambito più importante dal quale iniziare questo cammino. La comunicazione come molte altre abilità umane può evolvere: può crescere, migliorare, espandersi. Può divenire uno strumento bellissimo e prezioso per costruire relazioni: in famiglia, al lavoro, nelle scuole, nelle amicizie noi continuamente costruiamo e demoliamo relazioni. Spesso questi eventi sono fuori dal nostro controllo. Ci accadono e noi non li comprendiamo pienamente. Molto di questo è dovuto a una carenza dell’abilità di comunicare. Avere l'abilità della corretta comunicazione è di grande valore, permette di scegliere liberamente, se e come costruire o concludere una relazione. A prima vista può sembrare che tutti noi siamo abili a parlare e ad ascoltare ed è vero. Però, dipende dalla misura che usiamo: se contiamo tutte le bugie che vengono dette, tutti i malintesi e le incomprensioni che accadono, se pensiamo alle verità nascoste, a tutte le parole che producono dolore nell'altro, allora la prospettiva cambia e noi ci rendiamo conto che un miglioramento di questa abilità è estremamente necessario e positivo. I principi e i mezzi della corretta comunicazione sono semplici. Se ci chiediamo: “Quanto applico questo nella mia comunicazione?”, presto ci accorgeremo che tali principi non sono stati assimilati. La comunicazione viene presa come un dato scontato, qualcosa che esiste e che va bene così com'è: invece la comunicazione è il canale attraverso cui scorre la nostra vita. La comunicazione assume ancora più valore quando una persona aspira ad intraprendere un processo evolutivo, di emancipazione, di crescita personale. Una delle necessità primarie del miglioramento personale è una certa abilità di comunicazione, che permette di gestire gli eventi della vita. Orbene non è possibile spiegare in questo breve articolo come si possa acquisire consapevolezza di cosa si vuole comunicare, del modo di comunicarlo e di come essere compresi e ancora di come questo unito agli elementi della verità, del rispetto dell’altro e dell’accettazione dell’altro possano diventare strumenti per migliorare se stessi e le relazioni con gli altri: qui preme solo evidenziare che tutte queste “abilità” possono essere insegnate e si possono perfezionare o imparare. Basta solo avere la giusta motivazione. Pierangela Pagnoscin - Email: [email protected] BIENNALE D'ARTE DEL BAMBINO Opere in galleria www.biennaledartedelbambino.it Per info: [email protected] Tel. 340.6174217 "La Belle Plastique" Anno 2014 Scuola dell'Infanzia San Giorgio di Quinto di Treviso Insegnante: Sara Libralesso NOI GENITORI ASCOLTIAMO I NOSTRI FIGLI? Nel numero precedente abbiamo sostenuto che per educare all'uso dei media è necessario comunicare esplicitando cosa intendiamo per educare e l'importanza del comunicare all'interno di questo processo. Abbiamo affermato che la parte più importante dell'atto comunicativo è l'ascolto. In questo numero vogliamo approfondire proprio questo argomento. Ascoltare ci permette di conoscere i punti di vista e le conoscenze dei nostri figli e di ancorare al loro repertorio quelle nuove elaborazioni che a loro servono, correggendo eventualmente le loro convinzioni sbagliate. Dalle nostre esperienze abbiamo imparato che i ragazzi, ma anche i bambini, hanno cose importanti da dire e che se noi adulti li ascoltiamo, i significati e le conoscenze reciproche (quelle loro e le nostre) si accrescono, così come le competenze e le strategie comportamentali. In una delle prime esperienze che abbiamo fatto con bambini della scuola primaria, chiedendo loro di spiegare ad altri bambini la Carta di Treviso (codice deontologico dei giornalisti atto a tutelarli), abbiamo scoperto che avevano ulteriori richieste da fare ai giornalisti (vedi Cappuccetto rosso e il lupo scoop su YouTube). Li abbiamo ascoltati e di fatto abbiamo capito che i bambini, vedendo il mondo da punti di vista diversi rispetto agli adulti, suggerivano ai giornalisti nuove valide strategie per tutelarsi. Da qui abbiamo imparato ad ascoltarli e che a loro piace molto esprimere le proprie opinioni, anche se hanno esplicitato: “ricordatevi che se chiedete il punto di vista di noi bambini dovete tenerlo presente e crederci!”. Ascoltare è quindi la prima azione di tutte le interazioni. Considerato per decenni (anche e soprattutto nel mondo della scuola) un atteggiamento passivo, ha spesso avuto erroneamente una connotazione negativa. E invece ascoltare ha dei risvolti molto positivi. Gordon (1991) sostiene che l'ascolto silenzioso (nel senso di non interrompere l'altro) rappresenta già uno dei segnali di accettazione. Il segnale di accettazione diventa più forte se l'ascolto è attivo, cioè se mentre ascoltiamo inviamo al nostro interlocutore altri segnali, per esempio dei cenni positivi. I ragazzi, ma anche i bambini, hanno spesso la percezione di non essere ascoltati. Ma allora cosa possiamo fare? Possiamo offrire loro la possibilità di parlare, incoraggiandoli se tacciono, evitando di interromperli per dire il nostro parere e rispettando i tempi. Dobbiamo essere pronti ad ascoltarli prima di parlare. Dovremmo anche insegnare loro ad ascoltare prima di parlare. Nelle iniziative che realizziamo emerge quasi sempre che i figli desiderano “farsi capire dai genitori” e questo potrebbe essere letto come una implicita richiesta di ascolto da parte loro. Il bisogno “di capire” esplicitato invece dai genitori spesso si traduce con un “parliamo con i nostri figli, spieghiamo loro le cose”. Molti genitori, durante i corsi di formazione che realizziamo per loro, dicono di avere una buona comunicazione con i figli ma quando si analizzano i loro comportamenti il tempo dedicato all'ascolto è sempre molto ridotto o manca addirittura. I genitori quasi sempre raccontano di parlare con i propri figli, rarissimamente di ascoltarli. Questo fenomeno è confermato dai ragazzi che sostengono che i genitori non li ascoltano. Noi adulti siamo sempre così presi dal proteggere i nostri figli che diciamo e facciamo tante cose, ma poi ci dimentichiamo o non abbiamo più il tempo per ascoltarli. Questo ci garantisce una non comunicazione e la falsa percezione di aver comunicato. L'ascolto è uno degli anelli del processo comunicativo ma, se manca, la comunicazione si interrompe. Tra genitori e figli c'è il desiderio e l'esigenza di essere ascoltati e di ascoltare ma talvolta c'è l'incapacità di farlo. D'altronde ci insegnano da quando siamo piccoli a parlare, mai ad ascoltare. Ognuno di noi ha un'infinità di esperienze in cui ci si parla senza ascoltarsi, di conseguenza talvolta cerchiamo di farci valere parlando di più o più forte, di travolgere gli altri con le parole, di convincerli, anche intimidendoli. Bisognerebbe invece imparare le tecniche per “farsi ascoltare” e per “ascoltare”. Infatti avere la consapevolezza di “non essere ascoltati” e di “non ascoltare” è solo il primo passo, è una condizione necessaria ma non sufficiente per migliorare l'interazione con i nostri figli. PER SAPERE ASCOLTARE bisogna imparare a farlo nel migliore dei modi. Dott.ssa P. Stefanelli e Dott.ssa M. Quarisa Provincia di Treviso - EDUMECOM Centro di Eccellenza per l'Educazione ai Media e alla Comunicazione CORSO DI PRIMO SOCCORSO Nuova edizione dell’iniziativa promossa da Il Melograno Grande successo della prima edizione del Corso di Primo Soccorso Pediatrico organizzato da Il Melograno in collaborazione con il SUEM 118 di Treviso. Genitori, nonni, educatrici, insegnanti, baby sitter hanno partecipato con entusiasmo alle otto ore di formazione con la consapevolezza che “chi salva un bambino salva il mondo intero”. Nel mese di marzo si terrà un nuovo corso, che si svolgerà in due sabati mattina per un totale di otto ore (le date esatte sono in via di definizione). Durante gli incontri vedremo come affrontare le emergenze che possono riguardare i bambini, dalle situazioni più lievi (ferite, traumi, contusioni, ecc.) fino alle urgenze (rianimazione cardiopolmonare, disostruzione delle vie aeree, ecc.). Il corso, rivolto ai soci e per il quale è previsto un contributo di partecipazione, ha posti limitati e prevede il rilascio di un attestato di partecipazione. Per ulteriori informazioni: Il Melograno, Via Dei Dall'Oro 19 – Treviso tel. 329.3576008, e-mail: [email protected]. “SETTIMANA DEL BENESSERE” In programma tre incontri formativi Dal 16 al 21 febbraio si terrà la “Settimana del Benessere” promossa dallo Studio di Psicoterapia A.T.S.C. (Analisi Transazionale Socio Cognitiva) che proporrà tre diverse serate formative ad ingresso libero e gratuito. Le proposte, che hanno l’obbiettivo di promuovere lo stare bene della persona prevenendo il malessere interno e relazionale, sono orientate alla persona e ai sistemi cui essa appartiene: famiglia, scuola, gruppo. Lunedì 16 febbraio, ore 20.30, “Perché io valgo!”. La promozione del benessere psico-fisico personale nella vita quotidiana: come favorire un rapporto di accoglienza e stima con se stessi attraverso l’ascolto e la gestione delle tensioni dell’esistere complesso. Mercoledì 18 febbraio, ore 20.30, “Genitori si diventa”. L’essere genitori capaci di stare accanto ai propri figli durante i vari periodi della loro crescita sostenendosi nell’articolato compito di essere-fare i genitori, “consapevoli che i bambini sono un bel modo di cominciare una persona”. Venerdì 20 febbraio, ore 20.30, “Tu che lingua parli?”. La vita interpersonale e il tema di come comunichiamo nel rapporto con gli altri focalizzandosi sull’ascolto reciproco e sull’essere chiari e assertivi nelle relazioni. Le serate formative si terranno presso la sala parrocchiale dell’oratorio di Catena di Villorba. Per facilitare l’organizzazione delle serate è gradita l’iscrizione inviando una mail a: [email protected] o telefonando in orario ufficio ai seguenti contatti: dott.ssa Raffaela Barbon 3475918326, dott.ssa Silvia Marion 3494511061, dott.ssa Anna Massaro 3404652937, dott. Oscar Durante 3487758745. “DI TUTTI I COLORI” Racconti per bambini e famiglie La Fondazione Benetton Studi Ricerche, in collaborazione con l’associazione culturale Codice a Curve, organizza una breve rassegna di racconti domenicali per bambini e famiglie. Domenica 8 marzo alle ore 16.30 l’Associazione Culturale i Fantaghirò presenta Piccolo blu e piccolo giallo, un percorso sull’amicizia e la pace tratto dal famoso libro di Leo Lionni. Domenica 22 marzo alle ore 10.30 e alle ore 15.30 viene proposto un percorso artistico indirizzato principalmente a bambini e famiglie, teso ad aprire nuovi sguardi sulle facciate dipinte degli edifici del centro storico. Il progetto “Piccoli passi nella città dipinta” è curato dalla Fondazione Benetton con le associazioni culturali Codiceacurve e almamusica433 nell’ambito della ricerca che la Fondazione sta conducendo su Treviso Urbs Picta. Gli spettatori saranno condotti in una breve passeggiata attraverso la storia di Treviso, raccontata attraverso i suoi affreschi: colori e forme, figure mitologiche, religiose, decorazioni connesse al mondo naturale e alla geometria, i palazzi e i loro antichi abitanti, accompagneranno, per piccoli passi, da via Cornarotta alla Loggia dei Cavalieri, alla scoperta di un brano prezioso di questo patrimonio culturale della città. Sono previste anche due mattinate per le scuole, su prenotazione, nel prossimo mese di aprile. L’ingresso a entrambi gli appuntamenti è di 5 euro (4 euro per chi arriva con i mezzi pubblici o in bicicletta). Per informazioni e prenotazioni: Fondazione Benetton, tel. 0422.5121, [email protected]. Maggiori informazioni nel sito: www.fbsr.it. Articolo promozionale in collaborazione con Mappaluna I BAMBINI, SI SA, PENSANO SEMPRE A GIOCARE! Quante volte abbiamo ascoltato queste parole, ma soffermiamoci un attimo a capire il perché. Principalmente perché “giocando si impara”, come recita un vecchio detto. Infatti nella fase del gioco il bambino impara a relazionarsi con sé stesso e con gli altri, impara il rispetto delle regole e il loro valore, impara a stare in comunità e, cosa ancora più importante, impara a vincere ma anche a perdere. Per il bambino il Gioco è un’attività seria tant’è che può essere paragonata all’attività lavorativa di un adulto; difatti anche i modi di giocare cambiano nel bambino durante la sua crescita così come le abilità e le conoscenze dell’adulto mutano nel lavoro in base all’esperienza maturata. Il Gioco è presente fin dai primi giorni di vita e ci accompagna fino agli ultimi, con modalità e ritmi diversi: nel neonato il Gioco è esplorazione, nell’infante è comprensione di se stesso, nel bambino è relazione con l’ambiente e la comunità, nel ragazzo è affermazione, nel giovane è indipendenza e competizione, nell’adulto il Gioco è principalmente un’azione di svago ma anche occasione per acquisire nuove competenze (imparare un nuovo gioco ad esempio) infine nell’anziano il Gioco diviene occasione di socializzazione. Attraverso il Gioco il bambino acquisisce quelle competenze fondamentali per divenire un adulto “completo” domani, può sperimentare con successo la possibilità di intervenire attivamente sugli elementi che lo attorniano e quindi acquisire consapevolezza di sé ed elaborare un'identità sociale e personale. “Imparare … giocando” è questa la filosofia fondatrice della cooperativa sociale FiliColorati che gestisce il parco giochi gonfiabili MAPPALUNA, una grande ludoteca al coperto dove il Gioco è il “motore” principale, dove i bambini di tutte le età possono dare libero sfogo alla loro voglia di giocare in piena sicurezza, relazionarsi con altri bambini anche di età diverse comprendendo l’importanza delle regole e del loro rispetto, condividere le loro fantasie con i propri genitori e con i fratelli in un ambiente su misura. “Un bimbo che non gioca non è un bambino, ma un adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé” – Pablo Neruda Stefano Vicedomini - Responsabile attività www.MAPPALUNA.com TI RACCONTO UN GIOCO… Takenoko Rubrica ludico promozionale Tipologia di gioco: Piazzamento tessere, movimento pedine, semi-cooperazione, pianificazione a breve termine Autore: Antoine Bauza N. giocatori: 2-4 Tempo di gioco: 45 min circa Età consigliata: 8+ Un gioco che ci porta lontano lontano nel misterioso paese del sol levante, ove si narra che in passato dopo una lunga serie di guerre l’imperatore della Cina, quale simbolo della nuova pace tra i loro due popoli avesse regalato all’imperatore del Giappone un Panda gigante… Un animale sacro che avrebbe trovato casa nei giardini imperiali, nutrendosi dei coloratissimi bambù che qui venivano coltivati. Scopo dei giocatori sarà appunto il doversi prendere “cura” del simpatico Panda, coltivando i campi e facendovi crescere le pianticelle di bambù per sfamare il golosissimo orso. Ma passiamo alle regole in breve. Ogni giocatore al proprio turno tenterà di realizzare il maggior numero di punti in base a delle carte “obbiettivo” che avrà a disposizione, suddivise in tre categorie specifiche: Terreni, Giardiniere e Panda, che forniranno punti rispettivamente in base alla forma del giardino, alla grandezza dei bambù coltivati o alla quantità di pezzi di bambù mangiati dal panda. Durante il proprio turno ogni giocatore potrà svolgere due tra le seguenti azioni: aggiungere un nuovo pezzo di giardino, posizionare un canale di irrigazione per portare acqua ai terreni e far crescere nuovi bambù, muovere il contadino per aumentare la crescita dei bambù, muovere il panda e mangiare i bambù, oppure pescare delle carte obbiettivo. Inoltre un dado “meteorologico” (raffigurante le varie condizioni atmosferiche) fornirà azioni bonus ad ogni inizio turno, ad esempio qualora uscisse il simbolo del sole, il giocatore potrà giocare tre azioni invece delle normali due previste. Il gioco scorre fluido, nonostante sia articolato in vari passaggi, che si rivelano però semplici ed intuitivi: se muovo il panda, mangerò i bambù, se invece deciderò di aggiungere nuove tessere giardino, li farò crescere. La coloratissima componentistica 3D permette di immergersi completamente nella particolare ambientazione: ad ogni turno vedrete il contadino muoversi e rincorrere il suo amico/nemico panda indaffarato a mangiare le nuove pianticelle appena spuntate! Questi due aspetti, rendono di fatto Takenoko un ottimo gioco, adatto a tutta la famiglia. Disponibile su www.iludi.it, per info: [email protected] e 380.7204092. CARNEVALE A TREVISO E DINTORNI La consueta sfilata dei carri mascherati, “Trofeo Città di Treviso”, si terrà martedì 17 febbraio con partenza da Piazzale Burchiellati alle ore 14.00. In caso di maltempo la manifestazione sarà spostata a sabato 21 febbraio. Altri appuntamenti per sfilate o feste di Carnevale: sabato 14 a Canizzano, Quinto, Villorba e Castelfranco. Domenica 15 a Salzano (Ve), Susegana e Vittorio Veneto. Sabato 21 a Meolo (Ve). Domenica 22 a Jesolo (Ve) e Sernaglia della Battaglia. WINX CLUB MUSICAL SHOW Padova, 22 febbraio Domenica 22 febbraio il palco del Gran Teatro Geox di Padova ospiterà Winx Club Musical Show, lo spettacolo dedicato alle fatine più amate dalle bambine. “Winx Club Musical Show - 10 anni di magici successi” è un vero e proprio musical interattivo pensato per le famiglie per celebrare 10 anni di magia, amicizia e impegno. Bloom, Flora, Stella, Aisha, Musa e Tecna saliranno, infatti, sul palco, interpretate da artiste professioniste che balleranno e canteranno sulle note delle melodie Winx Club, per immergere tutte le piccole fan nell'atmosfera incantata di Alfea e far loro rivivere tutte le avventure più emozionanti di questi 10 anni attraverso uno spettacolo interattivo e tecnologico. Per info: www.granteatrogeox. com - www.zedlive.com CONTARINA E “I CUCCIOLI” Nuova iniziativa a premi per le scuole L'ambiente, un bambino e... tanta fantasia: questi gli elementi per partecipare all'iniziativa a premi "Cartoni Ricicloni", la novità che Contarina propone per questo anno scolastico alle scuole primarie e secondarie di primo grado. “Cartoni Ricicloni” è un nuovo strumento ideato con il Gruppo Alcuni, per stimolare l’adozione di buone pratiche in merito alla sostenibilità ambientale e alla corretta gestione dei rifiuti. Per partecipare è necessario ideare un breve racconto (storyboard) per un cartone animato sul tema: "L’abbandono dei rifiuti: consigli e suggerimenti per cambiare questo cattivo comportamento e tenere l’ambiente più pulito". Tra tutti gli storyboard che arriveranno alla segreteria entro il 28 febbraio, ne verranno scelti tre e a partire da questi verranno realizzati 3 corti della durata di 45 secondi. I cartoni animati verranno realizzati direttamente dagli Alcuni assieme agli insegnanti e agli alunni nell’ambito di un laboratorio in classe, con la tecnica del decoupage; i corti per la scuola primaria avranno come protagonisti i personaggi dei Cuccioli. Regolamento e foglio dello storyboard, sono disponibili nei siti www.contarina.it (sez. Scuole) o www.parcodegliaberiparlanti.it. ASSOCIAZIONE CULTURALE “…ALTRE STORIE” Letture e laboratori per bambini L’Associazione di Promozione Sociale “…Altrestorie” è nata nel 2008 con il proposito di promuovere la lettura permettendo ai bambini di confrontarsi con i diversi mezzi espressivi quali la parola, la scrittura, l’attività artistica e quella corporea. 18 febbraio ore 17 - Letture in casetta, letture animate 0-3 anni. 24 febbraio ore 17 - Dipingiamo con Klimt, atelier creativo, scopriremo i segreti per dipingere i quadri di Klimt. Dai 5 anni. 3 marzo ore 17 - Il Paese degli Animali di Carta, atelier creativo, con i rotoli di carta si possono realizzare degli animali simpaticissimi. Per bambini dai 6 anni. 6 marzo ore 20.30 - La Tenda Rossa, percorso per la consapevolezza al femminile in collaborazione con NuoveDonne. 10 marzo ore 17 - Un Arcobaleno in Bottiglia, atelier creativo, come per magia il sale da cucina si trasformerà in tanti granelli colorati, come un arcobaleno. Per bambini dai 5 anni. 17 marzo ore 17 - Letture in casetta, letture animate 0-3 anni. 24 marzo ore 17 - Fogli di Carta Fioriti, atelier creativo, realizzeremo un foglio di carta fiorito. Dai 6 anni. 31 marzo ore 17 - Decouova, atelier creativo, uova da colorare e altre idee per la Pasqua. Per bambini dai 5 anni. Gli atelier creativi e le letture si svolgono nella sede dell’Associazione presso “La Casetta di Silea” in Via Alzaia vicino alla Centrale sulla Restera. Le attività proposte prevedono un ingresso ad offerta per il rimborso dei materiali utilizzati e un numero massimo di 20 bambini per cui è necessario prenotare telefonando ad Anna 347.2985363 o Claudia 329.1404311. www.associazionealtrestorie.com – mail: [email protected] RIAPRE L’OASI CERVARA Dopo la pausa invernale, necessaria per le manutenzioni che servono a conservare la palude, sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo riaprono i cancelli dell'Oasi Cervara. Il mese di marzo sarà interamente dedicato alla scoperta e all'incontro con gli Aironi che vivono nella Garzaia di Cervara. Qui vive la più importante colonia di aironi della provincia di Treviso: nel bosco di ontani dell'oasi si contano circa 200 nidi di Aironi cenerini, Garzette, Nitticore e Aironi guardabuoi. Tutte le domeniche di marzo, bambini e genitori, accompagnati da una guida del parco potranno prendere parte ad una visita guidata nella quale imparare ad osservare con il binocolo e distinguere le diverse specie di ardeidi che vivono nella palude. Nel pomeriggio della domenica è invece possibile visitare la mostra La Casa degli Aironi presso il Centro Visitatori dell'Oasi dove, circa alle ore 15.00, la guida sarà a disposizione dei visitatori per illustrare grazie ad un potente binocolo la vita che anima i vicini nidi della Garzaia. Gli orari di apertura fino a fine aprile saranno: sabato dalle ore 14 alle 18, domenica e festivi dalle 9:30 alle 18. CONFERENZE PER GENITORI 3 appuntamenti a febbraio e marzo Il Comune di Villorba promuove un ciclo di conferenze per genitori riguardanti l’educazione dei ragazzi al fine di analizzare diversi aspetti del disagio giovanile. Gli incontri sono gratuiti e si tengono presso l’aula magna della Scuola Media “Manzoni” in Via Galvani 4 a Carità di Villorba con inizio alle ore 20.30. I prossimi appuntamenti in programma sono: - 20 febbraio, “Che fatica fare il genitore! Stili educativi a confronto e famiglia”, relatrice Dott.ssa Anita Avoncelli; - 27 febbraio, “Agire oltre il disturbo dell’apprendimento”, relatrice Dott.ssa Milena Paoli; - 20 marzo, “Insegnare le relazioni”, relatrice Pierangela Pagnoscin. Per info: Ufficio Cultura Comune di Villorba – 0422.6179814. I DONI DEL CUORE La progettazione di quest’anno ha, come sfondo integratore, il brano del vangelo: “La moltiplicazione dei pani e dei pesci”. Dopo aver lavorato sull’alimentazione e scoperto cosa serve al nostro corpo per stare bene, abbiamo cercato di scoprire di cosa ha fame il nostro cuore e come possiamo saziarlo. Abbiamo così creato un percorso esperienziale per aiutare i bambini e le loro famiglie a scoprire “I doni del cuore” e la figura di Gesù che ci aiuta a coltivarli. Per realizzare questo progetto abbiamo chiesto la collaborazione anche ai genitori, i quali, nelle settimane che precedevano il Natale si sono impegnati a far vivere ai figli dei momenti speciali dove si sono sentiti amati, “coccolati” sperimentando i “doni del cuore”. Questo percorso ci ha guidati a cogliere i momenti, le situazioni e gli atteggiamenti dove in famiglia e a scuola ci sentiamo amati e possiamo amare. La costruzione del presepe è stata una risposta a questa ricerca: i genitori hanno collaborato consegnando un cuore con scritto qual è il dono più importante che fa star bene la mia famiglia. I cuori poi sono stati usati per costruire la capanna di Gesù. Ogni bambino a casa, aiutato dai genitori, ha realizzato un piccolo soggetto utilizzando materiale di recupero alimentare che è stato inserito nel presepe e lo ha personalizzato e arricchito. Per la festa di Natale, i bambini insieme ad un gruppo di genitori hanno eseguito alcuni canti in modo piacevole e gioioso guidati dalle insegnanti e dal maestro di musica Luigi Lera. Il Natale insieme è, per la nostra comunità, uno fra i momenti significativi nei quali la scuola diventa parte viva di una comunità parrocchiale e risponde al valore di una pastorale che si sente in cammino con la chiesa locale. Scuola dell’Infanzia “Larizza” di Castagnole LO SVILUPPO DELLE ABILITA’ SOCIALI ALLA SCUOLA PRIMARIA Ogni gruppo ha il suo ruolo ed ogni membro in esso agisce facendo parte di un processo più grande. Uno dei primi gruppi di coetanei di cui si entra a far parte con consapevolezza è la classe di scuola primaria, spesso costituito da bambini in parte già conosciuti, a volte totalmente nuovo, comunque un gruppo non strutturato, che noi chiamiamo interdipendente, dove ognuno ha la propria storia ed un proprio ruolo al suo interno. Se in questo contesto gli adulti che interagiscono e dirigono la classe non dedicano del tempo a fare in modo che il gruppo cresca come risorsa, avremo meccanismi di esclusione, di fuga, di vittime e leader negativi. Il team di insegnanti deve lavorare favorendo atteggiamenti cooperativi ed apprendimenti orizzontali, soprattutto in 1^ elementare, dove è necessario dedicare tempo alla conoscenza, allo sviluppo delle abilità sociali ed alla programmazione delle regole. Pensate che soddisfazione per un bambino che ha difficoltà d’apprendimento aiutare anche solo a finire un disegno il compagno, e vedere che lui magari ha difficoltà a leggere ma il suo compagno ha difficoltà a colorare, e l’altro a stare in silenzio e l’altro ancora… e per un bambino che non riesce a stare seduto perché inquieto che valore ha il rimprovero dell’adulto (a cui è probabilmente abituato e che si aspetta) rispetto alla richiesta del compagno di stare lì con lui? Lavorare il primo anno su questi aspetti garantisce la creazione di un gruppo intersoggettivo dove ognuno porta la propria soggettività integrandola in modo adeguato all’ambiente ed hai compagni, dove nessuno è escluso ma tutti accettati per quello che sono con limiti e risorse, dove i meccanismi di fuga, di leader negativi e vittime non esistono. In un gruppo così strutturato trova spazio anche il bambino difficile perché il gruppo viene “educato” all’inclusione, al cogliere che ognuno ha delle difficoltà e che ci sono vari modi per affrontarle, che ognuno ha delle risorse da portare al gruppo e che si è responsabili in egual misura di ciò che accade: confronto, condivisione e corresponsabilità sono alla base di un gruppo che promuove l’inclusione. Le attività che favoriscono la crescita di un gruppo intersoggettivo sono: • i rituali del mattino dove si dedicano i primi 10/15 min. della giornata ad una esposizione breve o di un fatto che si vuole raccontare o, soprattutto se il gruppo non si conosce, a dire il proprio nome e colore, animale, gioco preferito; • i momenti di confronto rispetto ad avvenimenti accaduti in classe (screzi o situazioni particolari) e la spiegazione di cosa siano ad esempio le difficoltà d’apprendimento, al fatto che ognuno ha risorse e punti deboli ed apprende in modi differenti; • l’apprendimento orizzontale dove l’informazione e la nozione didattica passa tra i compagni attraverso l’aiuto, il confronto di idee, il lavoro a coppie; • i momenti di gioco cooperativo e non competitivo come ad esempio i percorsi a coppie (un componente bendato si fa gui- dare e l’altro conduce) preceduti sempre da un momento di esposizione delle regole e concluso da un altro momento in cui ci si confronta (“come vi ha guidato il vostro compagno?” oppure “che cosa abbiamo scoperto dell’amico che prima non sapevamo?”...) Questi sono solo pochi esempi che se tenuti in considerazione nella quotidianità di una classe favoriscono la crescita di un gruppo equilibrato. I bambini hanno una mente fresca e flessibile, la storia, la matematica… la recuperano in breve tempo, ma le basi per sviluppare le abilità sociali che gli permetterano di essere adolescenti prima ed adulti poi, le costruiranno in questi anni di scuola primaria. Schiavon Sabrina – Pedagogista [email protected] IMPARARE AD IMPARARE L’Associazione “Granello di Senapa” Onlus propone un progetto mirato al supporto specialistico nello svolgimento dei compiti per bambini e ragazzi, dai 6 ai 14 anni, con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), deficit cognitivi lievi, difficoltà scolastiche, in un clima familiare e di condivisione tra pari che permette di stabilire relazioni significative e aiuta a sostenere la motivazione all’apprendimento. Si propongono le seguenti opzioni: - Supporto specialistico nello svolgimento dei compiti: 2 pomeriggi a settimana dalle 14.30 alle 18.30, in piccoli gruppi fino ad un massimo di 3 bambini/ragazzi; - Laboratori di potenziamento individuali per il recupero di abilità specifiche (lettura, comprensione, scrittura, calcolo e soluzione di problemi): 90 minuti il sabato mattina. L’obiettivo è “imparare ad imparare”, ossia favorire lo sviluppo di maggiori autonomie nello studio, attraverso il potenziamento delle competenze “metacognitive” e l’applicazione di nuovi metodi e strategie di studio. Verranno utilizzate metodologie che prevedono l’uso di strumenti informatici compensativi (sintesi vocale e mappe concettuali), software didattici e materiale cartaceo specifici che permettono sia il potenziamento delle abilità deficitarie (di letto-scrittura, calcolo, memoria, attenzione, ecc.) sia l’incremento della motivazione allo studio anche attraverso l’apprendimento cooperativo. Inoltre la partecipazione ad attività ludico-ricreative permetterà di rinforzare l’autostima dei ragazzi, valorizzare le loro abilità e favorire la socializzazione tra pari. Le attività si terranno presso i locali dell’Associazione “Granello di Senapa”, in via Volta 7 a Ponzano Veneto, ambiente dalla forte caratterizzazione domestica e familiare. L’équipe di educatori è coordinata da una psicologa con Master in Disturbi dell’Apprendimento. Si richiede offerta minima per la copertura delle spese. Iscrizioni, previo colloquio, chiamando: 0422-460016 e 3394266274. ASSOCIAZIONE MADAMADORE’ Gli appuntamenti di febbraio e marzo Madamadorè è un’associazione di volontariato, nata nel 2000, fondata da donne - mamme che hanno sentito l’esigenza di incontrare altre mamme per confrontarsi, sostenersi e condividere esperienze, gioie e difficoltà del divenire genitore. Di seguito gli appuntamenti per le prossime settimane, per il calendario dettagliato: www.madamadoretreviso.it. Gli incontri, dove non diversamente indicato, si tengono nella sede di via Castello d’Amore 2/D a Treviso, zona stadio Tenni. Gli incontri sono gratuiti. Per contattarci: 342 7809808 - Tutti i venerdì: Pronto Mamma, ore 10-12, un servizio telefonico qualificato di ascolto gestito da Noemi, psicoterapeuta. Info: 346 0276336 - LUNEDI 16 febb.: Festa di Carnevale, ore 16.30-18.30. - SABATO 21 febbraio: “Tessere legami musicali”, ore 10-12, incontro con la danzaterapia. - DOMENICA 22 febbraio: seminario “Diversi tipo di aiuto”, ore 9-15, a Povegliano. La padronanza nel donare un valido sostegno e nel chiedere ciò di cui abbiamo realmente bisogno ci permette di intensificare scambi utili e costruttivi nelle relazioni con gli altri. A cura della dott.ssa Pierangela Pagnoscin. Ass. Studi Abilità Umane, tel. 348.6832626, [email protected]. - LUNEDI 23 febbraio: “Elimination Communication… ovvero senza pannolino anche da piccolissimi”, ore 9.30-11.30. Merenda Multietnica, ore 16.30-18.30, con le mamme dell’Associazione AUSER INSIEME. - LUNEDI 2 marzo: “Le mamme si raccontano”, ore 9.3011.30, Noemi e Lia (psicoterapeute) dialogano con le mamme, per una libera condivisione delle proprie esperienze. “Parentability”, ore 20.30-22.30, incontro con il Dott. Marco Marson, è un progetto orientato a promuovere il benessere sistemico di individui, coppie e famiglie coinvolte nel meraviglioso ruolo della genitorialità, espressa nelle sue molteplici forme. LUNEDI 9 marzo: Incontro con Leche League Italia, ore 9.30-11.30. Educazione stradale, ore 16.30-18.30, le norme del codice stradale per i bambini e i loro genitori. LUNEDI 16 marzo: “Evviva i papà”, ore 16.30-18.30, nonno Diego racconterà un’originale storia di Pinocchio e papà Roberto proporrà un laboratorio creativo. “Le funzioni del padre”, ore 20.30-22.30, il ruolo del padre nella nostra società a cura del Dott. Silvano Secco, Psicologo e Psicoterapeuta dell’Az. ULSS 9 di Treviso. LUNEDI 23 marzo: “Coccole per le mamme”, ore 9.3011.30, preparazione di un olio profumato e momento rilassante per condividere il nostro essere mamme e donne. Laboratorio multisensoriale “L’olfatto”, ore 16.30-18.30, un pomeriggio in allegria con i propri bambini, tra fiori e colori. LUNEDI 30 marzo: “GAS, Equosolidale e biologico”, ore 9.30-11.30, si parla di stile di vita e alimentazione sana. Laboratorio creativo “PIO PIO”, ore 16.30-18.30, i bambini potranno realizzare un simpatico pulcino con materiali naturali. 1^ MARATONA DEI CUCCIOLI Domenica 1 marzo alle ore 9.30, parallelamente all’edizione 2015 della Treviso Marathon, si terrà la 1^ Maratona dei Cuccioli con partenza ed arrivo in Viale Burchiellati a Treviso. Il percorso di 2,2 km si snoderà per le vie del centro città e sarà animato dai personaggi de I Cuccioli. I partecipanti alla gara (quota iscrizione 5 euro comprendente anche ristoro e assistenza sanitaria) riceveranno una maglietta dei Cuccioli (solo per i primi 2.000 iscritti), e il pettorale caratterizzato dai simpatici personaggi. Per informazioni su iniziativa ed iscrizioni: www.trevisomarathon.com, infoline 0438.413255. “SBRICIOLASTORIE 2015” Concorso di scrittura L’Associazione “Sassi per Pollicino” promuove il concorso di scrittura “sbriciolaSTORIE” rivolto agli studenti suddivisi in diverse sezioni in base all’età, con temi differenti legati al periodo carnevalesco. La sezione dedicata ai bambini da 8 a 10 anni si intitola “Madama Frittella e Ser Martedì Grasso”, gli elaborati dovranno avere una lunghezza massima di due cartelle dattiloscritte da 1800 battute (spazi inclusi). Tra gli imput per la traccia citati nel bando del concorso troviamo: “Protagonisti d’una storia d’amore, tutta da zuccherare… Signori d’un largo improbabile regno, tutto da immaginare… Complici d’un furto un po’ imbrattato, tutto da ricostruire… E tanto altro ancora… Ai bambini la penna!!”. I testi dovranno essere inviati entro il 7 aprile, una giuria qualificata decreterà tre vincitori per ogni categoria, i quali si aggiudicheranno premi consistenti in libri. Per il regolamento completo: www.sassiperpollicino.it. “COLORI, CARTA & CARTONI” Gli studenti di scuole primarie e secondarie sono invitati a partecipare a “Colori, Carta & Cartone”, un innovativo progetto educativo del Gruppo Alcuni in collaborazione con Unesco Venice Office e Sgambaro. Tema dell’iniziativa è l’impronta ecologica, ovvero la quantità di “spazio del pianeta” necessaria a ciascun individuo per soddisfare i propri bisogni. Traendo spunto da questo argomento gli studenti dovranno ideare un breve racconto per un cartone animato con protagonisti I Cuccioli riempiendo gli storyboard (disponibili online) con i propri disegni ed inviandoli via posta o e-mail entro il 28 febbraio. Gli autori dei 3 racconti che saranno selezionati collaboreranno con gli animatori del Gruppo Alcuni per la realizzazione di altrettanti cortometraggi della durata di un minuto. Per informazioni: www.alcuni.it
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