17.02.2015 comunicato stampa

Comunicato Stampa
Montebelluna, 17 febbraio 2015
PRECISAZIONI IN MERITO ALLA PERQUISIZIONE ODIERNA CONDOTTA DALLA GUARDIA DI
FINANZA, PRESSO VENETO BANCA, SU DISPOSIZIONE DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI
ROMA
Veneto Banca, in merito alla perquisizione odierna, avverte la necessità, a fini di verità e di giustizia, di
precisare quanto segue.
Diversamente da quanto riportato da alcuni organi di informazione, essa è da ricollegare a una indagine
condotta nei confronti dell’ex Presidente del Consiglio di Amministrazione, Flavio Trinca, e dell’ex
Amministratore Delegato – oggi Direttore Generale –, Vincenzo Consoli, ed è riferita esclusivamente a una
ipotesi di “ostacolo all’attività di vigilanza”.
I recenti schemi di bilancio sull’esercizio 2014, esaminati lo scorso 10 febbraio, evidenziano che, al di là della
perdita registrata per le svalutazioni sugli avviamenti e per il totale recepimento delle provisions richieste
dalla BCE, la gestione caratteristica dell’Istituto si conferma nettamente positiva.
L’attuale patrimonio netto del Gruppo Veneto Banca è di 3,3 miliardi di euro e il Cet 1 al 31 dicembre 2014 è
al 9,72%. Tali valori sono destinati a beneficiare di circa ulteriori 70bps dalla già annunciata cessione
congiunta delle partecipazioni di maggioranza detenute in Banca Intermobiliare BIM e in Banca IPIBI
comunicate al mercato il 7 agosto 2014, oltre che alla dismissione di alcuni asset partecipativi attualmente in
portafoglio.
Tali risultati sono stati raggiunti attuando nelle tempistiche previste le azioni di remediation necessarie per il
superamento degli Stress Test e degli AQR, i cui esiti positivi per l’Istituto sono stati resi noti lo scorso 26
ottobre dalla Banca Centrale Europea.
Il Consiglio di Amministrazione di Veneto Banca conferma l’impegno al rafforzamento patrimoniale
dell’Istituto, al fine di proseguire l’attività di Banca Popolare a servizio dei territori di riferimento.
Il Consiglio di Amministrazione e la Direzione Generale di Veneto Banca ribadiscono la piena fiducia
nell’operato della Magistratura, degli Organi Investigativi, degli Organi di Vigilanza e dei propri
Rappresentanti, nonché la disponibilità a una piena e trasparente collaborazione.