RomaOstia 2015

RomaOstia 2015: ecco gli eliterunners.
Al maschile tornano i kenianiCheprot e Chemosin che dovranno vedersela con i connazionali
Kiprotich e Kusuro. Al femminile torna in gara, sempre dal Kenia, Sharon Cherop ma attenzione
a Kibet e Arusei. Chi si prenderà la RomaOstia2015?
Domenica primo marzo si correrà la RomaOstia 2015. Nell’immaginario di tutti si pensa alla
grande folla dei podisti (13.542 gli iscritti)ma si pensa anche a chi correrà più forte di tutti e
andrà a vincere la gara. La tradizione è sacra e la RomaOstia continua ad avere al via alcuni
dei più forti interpreti mondiali della mezza maratona.
Dando uno sguardo all’albo d’oro della manifestazione dal 2002 ad oggi, si sono avuti undici
vincitori Keniani, uno Etiope e uno del Marocco. L’ultimo italiano a vincere la mezza maratona
più amata d’Italia è stato Giuliano Battocletti, nel 2001 quando la garasi concludeva all’interno
della Caserma Italia delle Fiamme Gialle.
Al femminile, facendo un focus ancora dal 2001 ad oggi, le azzurre del mezzofondo italiano
sono in netto vantaggio sulle avversarie straniere: Tiziana Alagia si è imposta nel 2001, nel
2002 e 2003 Gloria Marconi è salita ben due volte consecutive sul podio, nel 2005 è stata la
volta di Rosaria Console e nel 2006 e 2007 Nadja Ejjafini (ai tempi ancora cittadina del
Bahrein), come fece la Marconi, non si fece mancare un doppio successo consecutivo. Nel
2009 e nel 2011 è salita sul gradino più alto del podio Anna Incerti, che tra i due successi alla
RomaOstia, ha vinto anche il titolo di Campionessa d’Europa in maratona a Barcellona 2010.
Tra i nomi di queste splendide atlete si sono inserite quattro vittorie del Kenia, una del
Marocco e una dell’Algeria.
Chi vincerà la RomaOstia 2015? È la domanda che troverà risposta solo domenica primo
marzo al termine della gara. Quel che sembra certo è che la RomaOstia 2015 difficilmente
potrà sottrarsi all’egemonia africana.
Duello senza fine – non c’è due senza tre: alla RomaOstia per il terzo anno consecutivo
tornano al via i due keniani Robert Chemosin (1989) e Simon Cheprot (1990) che furono
rispettivamente secondo e terzo nel 2013 e quinto e quarto nel 2014.
In entrambe le precedenti edizioni furono loro a trascinare al traguardo i vincitori: nel 2013
lanciarono la straordinaria volata che portò alla vittoria ed al record maschile del percorso di
Wilson Kiprop;lui fece 59’15’’ mentre i due inseguitori si dovettero accontentare di tornare a
casa con quelli che ancora oggi rappresentano i loro eccellenti personal best (59’19’’
Chemosin e 59’20’’ Cheprot). Lo scorso anno invece mollarono il terzetto che poi monopolizzò
il podio soltanto negli ultimi tre chilometri di gara, facendo sfumare tutte le possibilità di
migliorare il record del percorso registrato appunto nel 2013. Cheprot chiuse in 1h00’05’’
mentre Chemosin in 1h00’24’’ ed entrambi centrarono la convocazione per i mondiali di
mezza maratona che dopo meno di un mese si svolsero a Copenaghen.
Outsider di lusso - sarà John Kiprotich (1989), sempre dal Kenya. Dopo qualche periodo
difficile, il ragazzo degli altipiani proverà proprio alla RomaOstia a tornare a correre sui ritmi
del suo fantastico personale di 59’23 registrato nel 2009 a Rotterdam. Kiprotich ha già
apprezzato il veloce tracciato della RomaOstia nel 2012 quando arrivò quarto in 1h00’02’’.
Attenzione a Kusuro - Nel terzetto Cheprot-Chemosin-Kiprotich potrebbe ben inserirsi
l’ugandese Geoffrey Kusuro che ai mondiali 2014 di mezza maratona a Copenaghen ha scritto
il suo “primato personale d’esordio” ad alti livelli correndo in 1h00’40’’.
Dopo la gara iridata di Copenaghen, dove è giunto undicesimo, Kusuro ha corso altre mezze
maratone senza tornare ad esprimersi a quei livelli: 1h01’04 ad Aussig in Repubblica Ceca a
Settembre e poi 1h02’29 a Lisbona in ottobre. Ma il suo motore, forgiato da una grande
esperienza in pista (13’12’’32 è il suo personale sui 5000 metri), saprà sicuramente adattarsi
e sfruttare la tecnicità della RomaOstia.
Da non sottovalutare i keniani Leonard KipkoechLangat, Peter Kwemoi Ndorobo
eCorneliusKangogo che fungerà da pacemaker nella parte iniziale per lanciare i compagni di
allenamento.
Reunkov, la RomaOstia porta fortuna! - Per quanto riguarda gli europei va segnalata la
presenza al via del russo AlekseyReunkov che lo scorso anno sul traguardo di Ostia fu
quattordicesimo in 1h03’32’’ e che questa estate, correndo in 2h12’15, ha conquistato la
medaglia di bronzo ai Campionati Europei di Zurigo vinti dall’italiano Daniele Meucci.
ElMazoury – il giovane finanziere di Lecco, nato in Marocco e poi trasferitosi in Italia, è dato
in ottima forma e pronto a correre per migliorare il suo personale di 1h03’37’’. La RomaOstia
sarà per lui un test molto importante dopo un lungo stage di allenamento in altura che ha
seguito in Marocco e finalizzato in particolare al suo esordio in maratona nel corso della
prossima primavera a Milano.
Ancona Sharon – Sharon Cherop (1984) lo scorso anno era la super favorita e quest’anno si
ripresenta al via con il suo straordinario palmares di maratoneta: bronzo ai mondiali di Daegu
2011, vincitrice a Boston 2012 e poi due volte terza nel 2011 e nel 2013, vincitrice a Torino
(2013) e a Toronto (2010), seconda a Berlino (2013) e ancora seconda, lo scorso ottobre, a
Francoforte.
Alla RomaOstia 2014 non ha deluso le aspettative perché la gara si chiuse con una
rocambolesca volata a quattro nella quale lei agguantò il secondo posto in 1h08’51’’ regalando
tanti sorrisi a tutto il pubblico presente sulla rotonda di Ostia che la applaudì per la tenacia e
la determinazione con cui si gettò sulla linea del traguardo.
Le altre eliterunners – Sharon Cherop dovrà vedersela con altre due keniane di grande
esperienza: SylviaKibet e PeninahArusei.
Sorella di Hilde, che nel 2013 alla RomaOstia fu quarta, Sylvia ha vinto due medaglie d’argento
iridate sui 5000 metri (Daegu 2011 e Berlino 2009), dopo essere arrivata quarta nel 2007 a
Osaka e ancora quarta alle Olimpiadi di Pechino 2008. Il suo personal best sulla distanza è
14’31’’91. Gli elementi statistici dicono che SylviaKibet ha un personale sulla mezza maratona
di 1h09’51’’ datato 2009 e che se le condizioni saranno favorevoli sicuramente potrà fare una
grande gara.
PeninahArusei ha vinto la medaglia di bronzo nel 2010 ai mondiali di mezza maratona di
Nanning in Cina in 1h09’05’’ e ha un personale di 1h07’48’’ ottenuto a Lille nel 2010. Il suo
palmares annovera piazzamenti di assoluto interesse nelle più importanti mezze maratone
mondiali: a Parigi, vincitrice nel 2011 e seconda nel 2012, a Lisbona, vincitrice nel 2010 e a
Milano seconda nel 2009. Al suo palmares manca sicuramente una grande prestazione, da
ottenere magari proprio alla RomaOstia.