Offerta formazione continua DFA 2014/15

Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana
Dipartimento formazione e apprendimento
Formazione continua 2014/2015
14
15
La missione principale del Dipartimento
formazione e apprendimento (DFA) consiste
nel contribuire allo sviluppo della scuola ticinese,
attraverso una formazione iniziale e continua
degli insegnanti di alto livello professionale
e scientifico e attraverso una serie di servizi
alle scuole.
La formazione continua del DFA è rivolta
principalmente a docenti attivi sul territorio
e si occupa sia di creare un trasferimento
di conoscenza diretto dalla ricerca scientifica
alla pratica, sia di contribuire allo sviluppo
professionale dei docenti lungo tutto l’arco
della loro carriera.
La formazione continua del Dipartimento formazione
e apprendimento
La formazione continua offerta dal DFA è guidata da una serie
di principi fondamentali che sono stati definiti per rispondere
da un lato alle richieste di una formazione continua di livello
universitario, dall’altro ai bisogni e alle necessità dei docenti attivi
nella Svizzera italiana. In particolare:
◆◆ le formazioni proposte sono gratuite per i docenti cantonali e comunali;
◆◆ l’offerta di corsi è condivisa dagli enti scolastici cantonali
e dagli attori del sistema scolastico e coerente con i loro principi;
◆◆ per tutti i corsi di lunga e di breve durata certificati sono considerate,
nel computo totale delle ore, anche le ore della pratica professionale
e dei lavori individuali o di gruppo svolti dai docenti nel contesto
della propria formazione;
◆◆ la certificazione del raggiungimento degli obiettivi dei corsi è basata
sui principi della formazione di adulti. In concreto, essa è incentrata
di regola sulla produzione e/o discussione di materiali e documentazione inerenti alla propria pratica professionale ed è parte integrante del percorso formativo; è escluso qualsiasi tipo di esame.
Iscrizioni ai corsi di formazione continua
È possibile iscriversi ai corsi secondo tre modalità:
◆◆ online, a partire da www.supsi.ch/dfa/formazione-continua.html,
previa creazione di un profilo personale, se non già esistente;
◆◆ scrivendo un email a [email protected], indicando il nome del corso
e i propri dati personali;
◆◆ inviando l’eventuale tagliando in calce alla locandina di presentazione
del corso, se esistente.
Il DFA offre tre tipologie di corsi:
◆◆ corsi di breve durata, permettono di ottenere un attestato
di frequenza e implicano una formazione limitata a qualche giornata;
◆◆ corsi di breve durata certificati (definiti anche moduli), permettono
di ottenere un attestato di frequenza e crediti di studio (ECTS)
e implicano la partecipazione a giornate di formazione intercalate
da attività didattiche svolte dai docenti partecipanti nelle proprie
classi; possono pure essere validi per l’ottenimento di un titolo
di corso di lunga durata (vedi di seguito);
◆◆ corsi di lunga durata, permettono di ottenere certificati di studio
terziario tipo CAS (Certificate of Advanced Studies, 10 ECTS), DAS
(Diploma of Advanced Studies, 30 ECTS) o MAS (Master of Advanced
Studies, 60 ECTS)
Organizzazione dell’area formazione continua
L’area è gestita dai responsabili dei settori per quanto riguarda
gli aspetti strategici e i rapporti con la Divisione scuola e gli istituti
scolastici. L’organizzazione dei singoli corsi compete a un coordinatore
della formazione continua. La gestione dei corsi e delle iscrizioni
e il segretariato competono a un gestore della formazione continua.
Per l’anno accademico 2014/2015, le persone di riferimento sono
le seguenti:
◆◆ Francesca Antonini, responsabile formazione settore
Scuola elementare/Scuola dell’infanzia
◆◆ Alberto Piatti, responsabile formazione settore Scuola media
◆◆ Marcello Ostinelli, responsabile formazione settore
Scuola media superiore
◆◆ Marco Beltrametti, coordinatore della formazione continua
[email protected]
◆◆ Vittoria Ponti, gestore della formazione continua
[email protected]
Offerta di corsi per l’anno scolastico 2014/2015
Di seguito sono elencati i corsi proposti, raggruppati per tipologia
e approvati dalla Divisione della scuola. L’ultima pagina elenca l’offerta
elaborata dal DFA in collaborazione con altri enti. I descrittivi completi
dei corsi presentati di seguito sono consultabili sotto la rubrica Cerca
corsi, del sito del DFA (www.supsi.ch/dfa/formazione-continua.html).
I docenti delle scuole private possono di regola partecipare
alle formazioni organizzate dal DFA.
A dipendenza della disponibilità di posti, i corsi di breve durata
sono pure aperti ad altri utenti dietro pagamento di una tassa
d’iscrizione che varia a seconda della durata.
2
Le informazioni in merito all’iscrizione al corso o alla sua soppressione
(nel caso di non raggiungimento del numero minimo di iscritti)
saranno comunicate via email, trascorsa la data del termine
di iscrizione, indicata per ogni corso.
A fine corso, ai partecipanti che lo richiederanno verrà rilasciato
un attestato di frequenza nel caso abbiano frequentato i momenti
organizzati. Il sistema di gestione della formazione continua del DFA
memorizza i dati degli iscritti ai vari corsi e trasferisce in automatico
al sistema di gestione informatico del DECS i nominativi dei docenti
che hanno seguito i corsi, anno per anno.
Il segretariato della formazione continua si trova al primo piano
dello stabile A del Dipartimento formazione e apprendimento
a Locarno (ex-convento).
Legenda
SI Docenti di scuola dell’infanzia
SE Docenti di scuola elementare
SM Docenti di scuola media
SMSDocenti di scuola media superiore
SSC Docenti di scuola speciale
SSP Docenti di sostegno pedagogico
Indice
4
5
Advanced Studies
CAS Apprendimento differenziato della matematica nel II ciclo: l’approccio DiMat
CAS Competenze relazionali e gestionali del docente di classe
CAS Insegnare italiano nella scuola elementare e nella scuola dell’infanzia
CAS Educazione alla sessualità e all’affettività
CAS Operatori di sostegno specializzato
CAS Opzione tecnologica SM
CAS Formarsi e formare in matematica nel I e II ciclo della scuola dell’obbligo
CAS Interculturalità e plurilinguismo nell’apprendimento
10
Corsi brevi – corsi brevi certificati
Il bambino e la lingua scritta
I processi d’insegnamento/apprendimento della lettura e della scrittura Lezioni e laboratori in seconda elementare
Numeri, operazioni e misure in prima elementare
Numeri, operazioni e misure in seconda elementare
Essere docenti di classe e gestire l’ora di classe
La dimensione religiosa della cultura nella Scuola Media: laboratori didattici interattivi (III anno)
Dal piacere di leggere al piacere di scrivere La matematica e la sua didattica in continuità tra scuola dell’infanzia e scuola elementare (I ciclo) Sopravvivere con un sorriso a bambini e ragazzi difficili
Sopravvivere con un sorriso a bambini e ragazzi difficili – livello avanzato
Trasformare i propri limiti in risorse
L’apprendimento numerico in continuità tra scuola dell’infanzia e scuola elementare (I ciclo scuola dell’obbligo)
La geometria in continuità tra scuola dell’infanzia e scuola elementare (I ciclo scuola dell’obbligo)
11
La dimensione religiosa della cultura nella scuola elementare: laboratori didattici interattivi (III anno)
Insegnare italiano nella scuola elementare e nella scuola dell’infanzia nell’era di HarmoS
12
Temi di cultura religiosa per la scuola media superiore: prospettive interdisciplinari
Giochiamo i conflitti? Attività esperienziali per lo sviluppo della cultura mediativa in classe
L’educazione letteraria alla scuola media
Tecnologie per l’insegnamento della matematica: geometria dinamica, foglio elettronico, calcolo simbolico
Insegnare probabilità nella scuola elementare e nella scuola media Leggere per insegnare a leggere
La scoperta del linguaggio: sviluppo, disturbi, evaluazione precoce
La casa del Signor Bosco La riflessione sulla lingua per una didattica della scrittura Lateralità
I primi rudimenti del gioco teatrale – corso base
Introduzione all’uso della Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) in classe
Diretti ai Diritti
Le competenze emotive relazionali a scuola
6
7
8
9
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
EDUCARD. Uno strumento educativo per sostenere lo sviluppo delle competenze trasversali
Per colpa di un accento. Insegnare e imparare l’ortografia senza versare lacrime
Argomentazione e dimostrazione in matematica nella scuola media superiore
Impronte di paesaggi sonori
Dyslang – dislessia, apprendimento delle lingue e plurilinguismo (docenti L2 SM)
Dal movimento globale al gesto fine: lo sviluppo della grafomotricità
Imbranati, impacciati, disprassici: come aiutarli a scuola?
Dì la cosa giusta Dyslang – dislessia, apprendimento e plurilinguismo
“Sai del bullismo?” Se sai non fai. Come aiutarsi e come aiutare in situazione di bullismo e cyberbullismo.
Ingredienti per trattare il tema dell’alimentazione equilibrata in classe
Plurilnguismo e sviluppo del linguaggio
Mantenere la rotta… in classi burrascose
Visita al Technorama
Attività muscolo motorie per scuola dell’infanzia e primo ciclo scuola elementare – corso introduttivo I
Attività muscolo motorie per scuola dell’infanzia e primo ciclo scuola elementare – corso sviluppi di progettazione
Gestire colloqui con le famiglie e gli allievi
Corsi brevi organizzati in collaborazione con altri enti
Capire il giovane conoscendo se stessi
Riduzione dello stress basata sulla consapevolezza – MBSR
Insegnare la Grande Guerra
3
DM SE 10 ECTS
CAS Apprendimento differenziato
della matematica
nel II ciclo: l’approccio DiMat
A partire dagli anni novanta, nell’ambito
del secondo ciclo della scuola elementare
si è diffuso sul territorio un approccio differenziato
all’apprendimento della matematica che,
in seguito, ha preso il nome di DiMat.
Questa proposta pedagogica e didattica mira
a favorire un apprendimento in cui si considerano
i diversi stili e ritmi di apprendimento, entro i limiti
praticabili in situazione collettiva.
DiMat si caratterizza per l’accento posto
sulla dimensione socio-affettiva e sugli aspetti
metacognitivi, mirando in particolare
allo sviluppo dell’autonomia intellettuale
degli allievi. Inoltre, prende in considerazione
le esigenze e lo stile d’insegnamento dei docenti,
basandosi sugli obiettivi del Programma
del Dipartimento educazione cultura e sport
per il secondo ciclo della scuola elementare.
Lo scopo del corso è far si che l’insegnante
sia in grado di proporre un apprendimento
differenziato in matematica, fondato
sulla costruzione di conoscenze nelle classi
del secondo ciclo della scuola elementare.
L’approccio DiMat funge da risorsa per analizzare
i principi e fornire degli strumenti pratici e mirati
all’insegnante. Al contempo, permette agli allievi
di vivere una dimensione d’insegnamentoapprendimento basata sulla differenziazione,
in particolare: un sistema di autovalutazione
continua che permette sia al docente, sia all’allievo
di progettare il proprio percorso d’apprendimento;
un insieme di materiali concreti (oggetti, strumenti,
giochi, problemi, situazioni di scoperta e ricerca,
schede per le attività di preparazione e di ripresamediazione) per le classi 3a, 4a e 5a elementare;
un testo di riferimento con le indicazioni
metodologiche.
Destinatari
Docenti del terzo anno di Scuola elementare
Durata
4 semestri, sono previste in totale 68 ore-lezione
di corsi distribuite sui due anni.
Iscrizioni
Entro il 15 luglio 2014
Osservazioni
Ulteriori informazioni: www.dimat.ch
4
DC SM
10 ECTS
DM SI SE 10 ECTS
CAS Competenze relazionali
e gestionali del docente di classe
CAS Insegnare italiano nella scuola
elementare e nella scuola dell’infanzia
Il ruolo del docente di classe è complesso, a volte
difficile, e richiede l’assunzione, assieme ad altre
istanze educative, di un ruolo “a tutto tondo”.
Il docente di classe tesse e gestisce reti relazionali
e sociali a diversi livelli di complessità
e con differenti modalità. È chiamato non solo
a gestire il gruppo classe e le sue dinamiche
relazionali, ma anche le riunioni del “consiglio
di classe”, i colloqui individuali con i ragazzi,
con le famiglie, ecc. Compiti delicati che richiedono
l’acquisizione di competenze articolate. Questo
corso di formazione tiene conto dell’esperienza
che i docenti hanno nella gestione della classe
e mira a dare un insieme di strumenti utili
per l’assunzione del ruolo di docente di classe.
La proposta pone al centro il docente con
le sue esperienze. Esperienze che vanno
valorizzate, analizzate e sulle quali è bene riflettere
per sperimentare nuove ipotesi di lavoro.
Il CAS si propone come ciclo di studio
di aggiornamento per i docenti di scuola
elementare e di scuola dell’infanzia attivi
sul territorio ticinese. Il nuovo dispositivo prevede
la proposta di alcuni corsi di base (obbligatori)
e di alcuni corsi opzionali, distribuiti su un arco
temporale di quattro anni. Nel corso di questi anni,
i docenti che si iscrivono alla formazione devono
frequentare i corsi obbligatori e devono scegliere
tra i corsi opzionali per raggiungere un numero
complessivo di almeno 10 ECTS. Resta ovviamente
aperta la possibilità di seguire più corsi del minimo
previsto, in quanto verranno generalmente
pianificati in modo da non sovrapporsi l’uno
con l’altro o ripetuti periodicamente.
Destinatari
Docenti di Scuola media
Durata
106 ore-lezione
Iscrizioni
Entro 3 settimane dall’inizio del modulo con il quale
si intende iniziare il percorso formativo
Osservazioni
I seguenti corsi brevi certificati, appartenenti al
percorso di formazione lunga, possono essere
frequentati anche da chi non è iscritto al CAS:
◆◆ Gestire colloqui con famiglie e allievi
◆◆ Mantenere la rotta in classi burrascose
◆◆ Essere docente di classe e gestire l’ora di classe
◆◆ Le competenze emotive relazionali a scuola
Destinatari
Docenti di scuola dell’infanzia e scuola elementare
Durata
86 ore-lezione
Iscrizioni
Fino a 3 settimane prima dell’inizio del modulo
con il quale si intende iniziare il percorso formativo.
Osservazioni
Il CAS presenta una struttura flessibile, che lascia
il docente libero di scegliere i corsi di maggior
interesse su un arco temporale di diversi anni,
al fine di conseguire il numero minimo previsto
di ECTS per ottenere la certificazione finale.
La struttura, inoltre, consente anche di seguire
i singoli corsi senza necessariamente essere
obbligati a iscriversi al CAS (nel qual caso,
si potrà comunque ottenere il numero di ECTS
previsti dal corso rispettando le indicazioni
per la certificazione). Alcuni corsi vengono
riproposti ogni anno, mentre altri una sola volta
nell’arco dei diversi anni.
I seguenti corsi brevi certificati, appartenenti al
percorso di formazione lunga, possono essere
frequentati anche da chi non è iscritto al CAS:
◆◆ Insegnare italiano nella scuola elementare e
nella scuola dell’infanzia nell’era di HarmoS
◆◆ I processi d’insegnamento/apprendimento
della lettura e della scrittura
◆◆ Il bambino e la lingua scritta
◆◆ Per colpa di un accento. Insegnare e imparare
l’ortografia senza versare lacrime
◆◆ Dal piacere di leggere al piacere di scrivere
Advanced Studies +
IT
SI SE SM SMS SSC SSP
10 ECTS
DS
SI SE SM SMS SSC SSP
10 ECTS
CAS Educazione alla sessualità
e all’affettività
CAS Operatori di sostegno
specializzato
Il Dipartimento formazione e apprendimento
(DFA) della SUPSI, in accordo con la Divisione
scuola e il Gruppo per l’educazione sessuale
nelle scuole (GLES), organizza un ciclo di studio
per l’ottenimento di un Certificato di Studi Avanzati
(CAS) denominato Educazione alla sessualità
e all’affettività. Questo CAS nasce dall’esigenza
manifestata dal GLES di formare un team
di specialisti nel campo dell’educazione sessuale
allo scopo di:
◆◆ mettere a disposizione dei docenti dei vari ordini
scolastici del Cantone dei consulenti in questo
ambito;
◆◆ promuovere e coordinare iniziative e progetti
di educazione sessuale nelle scuole grazie
all’accompagnamento di formatori qualificati.
Il ciclo di studi si compone di 3 moduli, corrisponde
a 10 ECTS ed è aperto a operatori di sostegno
specializzato attualmente in carica.
Le ore totali del corso di lunga durata sono
300, suddivise fra ore-lezione, studio, pratica
professionale e riflessione finale, corrispondenti a
circa 15 giornate di corso.
L’operatore di sostegno specializzato ha un ruolo
complementare rispetto al docente di classe, al
servizio di sostegno pedagogico, al direttore e
all’ispettore dell’Istituto scolastico.
L’operatore di sostegno specializzato prevede
un profilo professionale collegato con il concetto
d’inclusione scolastica con riferimenti a valori
fondamentali e universalmente riconosciuti.
Il CAS Formazione per operatori di sostegno
specializzato inizia nell’agosto 2014 e si conclude
con il raggiungimento dei crediti necessari per il
suo ottenimento ad agosto 2015. La formazione
si svolge fuori dall’orario d’insegnamento, in sedi
da definire.
MD
SI SE SM SMS SSC SSP
NX SM 10 ECTS
CAS Opzione tecnologica SM
10 ECTS
Questo percorso formativo nasce dall’esigenza
dell’Ufficio insegnamento medio del cantone
Ticino di preparare docenti di qualsiasi
didattica disciplinare a insegnare nella prevista
opzione tecnologica di quarta media (IV SM).
Il CAS è considerato come titolo abilitante
all’insegnamento nell’opzione tecnologia di IV SM.
I contenuti sono correlati con quanto proposto
nell’opzione e trattano argomenti inerenti al
lavoro per progetti e alla programmazione e
costruzione del robot NXT della Lego. Un anno
di pratica professionale assistita è previsto al
secondo anno di corso.
IP SI SE SM SMS SSC SSP
12 ECTS
CAS Formarsi e formare in matematica
nel I e II ciclo della scuola dell’obbligo
CAS Interculturalità e plurilinguismo
nell’apprendimento
In linea con i Nuovi Piani di Studio della scuola
dell’obbligo si intende avviare un percorso di
formazione in ambito matematico per il I ciclo
(scuola dell’infanzia, I e II elementare) e II ciclo
(III, IV e V elementare) tenendo conto dei tre
ambiti di competenza previsti: “Numeri e calcolo”,
“Geometria” e “Grandezze e misure” e degli aspetti
che favoriscono negli allievi la mobilitazione di
competenza in matematica. Dopo aver analizzato
i Nuovi Piani di Studio della scuola dell’obbligo
verranno condivisi i principi generali di didattica
della matematica e tramite questi saranno lette
le buone pratiche d’aula diffuse in Canton Ticino
e nella letteratura internazionale, per creare un
percorso didattico organico e significativo per
questi gradi scolastici sui principali nuclei fondanti
della disciplina. L’intento è di creare un gruppo
di riferimento rappresentativo del territorio per
quanto concerne l’interesse per la matematica e la
sua didattica con il quale condividere, progettare,
sperimentare e diffondere proposte significative.
I membri di tale gruppo diventeranno
accompagnatori/formatori del corso di
formazione organizzato in moduli rivolto a
docenti di scuola dell’infanzia e elementare.
Il Dipartimento formazione e apprendimento
(DFA) della SUPSI organizza, in collaborazione
con il Dipartimento scienze aziendali e sociali
(DSAS) e il Dipartimento sanità (DSAN), un ciclo
di studio per l’ottenimento di un Certificato di
Studi Avanzati (CAS) denominato Interculturalità
e plurilinguismo nell’apprendimento. Il ciclo
di studi si compone di 6 moduli, corrisponde
a 12 ECTS ed è aperto a docenti della scuola
di scuola dell’infanzia, elementare e media,
docenti di sostegno pedagogico, docenti di
lingua e integrazione, direttori e altri operatori
scolastici. La proposta intende favorire la cultura
d’istituto, per cui è particolarmente indicata la
partecipazione di più professionisti provenienti
dalla stessa sede. Il percorso prevede delle parti
di interesse generale rivolte ai partecipanti dei
tre Dipartimenti, e l’approfondimento di temi
specifici legati all’ambito di lavoro di ogni figura
professionale.
La proposta formativa del CAS nasce da una
costante preoccupazione nei confronti del tema
e si articola sulla base del capitale d’esperienza
cumulato dalla scuola negli anni passati, in
particolare sulla recente proposta di formazione
continua condotta durante l’anno scolastico
2010-2011. Infatti il ciclo di studi realizzato,
accanto all’attualizzazione di alcuni aspetti
teorici, ha permesso di raccogliere nuove
conoscenze e ulteriori buone pratiche attraverso
recenti sperimentazioni sul territorio.
5
Corsi brevi – corsi brevi certificati
IT.02 SI
2 ECTS
Il bambino e la lingua scritta
La proposta formativa intende promuovere
la riflessione sui possibili percorsi didattici volti
a favorire l’entrata nella cultura nel linguaggio
scritto alla scuola dell’infanzia, ritenuto che questo
processo inizia ben prima della scuola elementare.
Diversi studi in ambito scientifico mostrano
che i bambini non sono dei soggetti passivi
rispetto alla realtà che li circonda. Al contrario,
essi cercano di capire questo oggetto della cultura
e di scoprire le leggi del suo funzionamento.
I bambini hanno così modo di costruire
delle concettualizzazioni sulla funzione
e sulla natura della lingua scritta, dal momento
che essa rappresenta una pratica sociale
e culturale che caratterizza, anche se in modi
diversi, il contesto socioculturale nel quale
si trovano a interagire. Il corso si pone quindi
nella prospettiva di sviluppare le competenze
in lingua scritta attraverso un approccio
metodologico che prevede un’alternanza
di situazioni aperte e contestualizzate con attività
didattiche maggiormente strutturate.
Una particolare attenzione sarà data
all’articolazione fra teoria e pratica in modo
da stimolare una regolare riflessione sui processi
d’insegnamento/apprendimento.
Destinatari
Docenti della scuola dell’infanzia
Durata
28 ore-lezione
Relatori
Pier Carlo Bocchi, docente Dipartimento formazione
e apprendimento SUPSI
Sibylle Zanoli, docente Dipartimento formazione
e apprendimento SUPSI
Iscrizioni
Entro il 15 giugno 2014
Date e orari
26 giugno: 09.00-16.00;
25 agosto; 15 ottobre 2014; 20 gennaio;
21 aprile 2015: 14.00-17.15;
16 settembre; 18 novembre 2014; 9 marzo 2015:
16.45-18.30
Luogo
SUPSI, Dipartimento formazione e
apprendimento, Locarno; altre sedi da definire
Osservazioni
Attestato di frequenza con ECTS valido per il
Certificate of Advanced Studies in Insegnare
italiano nella Scuola elementare e nella Scuola
dell’infanzia.
IT.03
SE
3 ECTS
I processi d’insegnamento/
apprendimento della lettura
e della scrittura
Le ricerche condotte in questi ultimi due decenni
nell’ambito dell’entrata nel linguaggio scritto,
rilevano che leggere e scrivere sono delle pratiche
sociali e culturali, la cui acquisizione si sviluppa
attraverso tre grandi dimensioni: la dimensione
culturale, la dimensione cognitiva e la dimensione
metacognitiva. Appare quindi necessario sviluppare
un approccio metodologico che sappia porre
un’attenzione equilibrata a ciascuna dimensione
e che consideri le relazioni complesse
che s’intrecciano tra di loro. Partendo da questo
presupposto, il corso intende presentare un quadro
teorico aggiornato sui processi d’apprendimento
della lettura e della scrittura, facendo capo agli studi
nel campo della psicologia della lettura,
agli approcci psicolinguistici e agli apporti
della didattica. Parallelamente, si vuole incoraggiare
una visione diversa nel modo d’intendere
l’alfabetizzazione infantile, proponendo
un orientamento che valorizzi il ruolo del soggetto
conoscente e le differenze interindividuali per mezzo
di situazioni d’apprendimento significative e aperte.
Una particolare attenzione sarà data all’articolazione
fra teoria e pratica in modo da stimolare una revisione
critica dell’agire didattico.
Destinatari
Docenti di prima elementare
Durata
33 ore-lezione
Relatori
Pier Carlo Bocchi, docente Dipartimento formazione
e apprendimento SUPSI
Francesca Antonini, responsabile formazione
settore scuola dell’infanzia e scuola elementare
Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI
SE SSCSSP
Lezioni e laboratori
in seconda elementare
Il concetto di differenziazione dell’insegnamento
e dell’apprendimento, seppur già presente
nei Programmi del 1984, si è notevolmente
rafforzato negli ultimi decenni.
Differenziare è comunque sempre molto difficile
e richiede all’insegnante un’intensa formazione
e la disponibilità di specifiche risorse didattiche.
In seconda elementare, mentre le competenze
degli allievi in lettura e scrittura iniziano a
rafforzarsi, è il momento adeguato affinché essi
possano disporre delle risorse necessarie per
iniziare ad imparare e a studiare all’interno
di uno spazio scolastico sempre più autonomo,
il “Laboratorio”.
Destinatari
Docenti SE che avranno una seconda elementare
durante l’anno scolastico 2014-15.
I docenti che in passato hanno già partecipato
ai corsi DiMat, ai “Mini laboratori di 2a” o ai recenti
corsi per la prima e seconda elementare, avranno
occasione di riprendere e di approfondire in modo
concreto e praticabile quanto sopra espresso.
Gli altri docenti avranno la possibilità di entrare
concretamente nel merito e di fare proprio
un fondamento istituzionale essenziale –
la differenziazione dell’insegnamento
e dell’apprendimento – sulla base di proposte
facilmente praticabili.
Durata
14 ore-lezione.
Due mezze giornate plenarie e tre incontri
in sottogruppi regionali.
Relatore
Ivo Dellagana, licenziato in Scienze dell’educazione
presso l’Università di Ginevra, consulente
scientifico e formatore del gruppo DiMat
Iscrizioni
Entro il 15 giugno 2014
Iscrizioni
Entro il 30 luglio 2014
Date
Plenarie: 26 giugno (9.00-16.00);
25 agosto (9.00-12.30); 25 marzo 2015 (14.00-17.15)
Gruppo A: 22 settembre; 20 ottobre, 24 novembre;
15 dicembre 2014; 26 gennaio; 23 febbraio; 27 aprile
2015
Gruppo B: 23 settembre; 21 ottobre, 25 novembre;
16 dicembre 2014; 27 gennaio; 24 febbraio;
28 aprile 2015.
Si prevede di distribuire i partecipanti in gruppi,
in funzione della provenienza geografica.
Date e orari
Incontri plenari: 25 agosto 08.30-12.00; 15 ottobre
14.00-17.00.
Le date e le sedi dei tre incontri regionali
in sottogruppi verranno concordate insieme
ai partecipanti durante il primo incontro.
Orari
17.00-19.00
Luogo
SUPSI, Dipartimento formazione e apprendimento,
Locarno per le plenarie; luogo da stabilire
per gli incontri serali.
Osservazioni
Attestato di frequenza con ECTS valido per il
Certificate of Advanced Studies in Insegnare
italiano nella Scuola elementare e nella Scuola
dell’infanzia.
6
502
Luogo
Da definire, in base alla provenienza degli iscritti
Corsi brevi – corsi brevi certificati
500 SE SSCSSP
501
SE SSCSSP
DC.07
SM
3 ECTS
Numeri, operazioni e misure
in prima elementare
Numeri, operazioni e misure
in seconda elementare
Essere docenti di classe e gestire
l’ora di classe
Durante l’anno scolastico, teoria e pratica
si incrociano in un percorso caratterizzato
dalla continua e progressiva sperimentazione
delle situazioni didattiche proposte e/o elaborate
durante gli incontri. Tutto il cammino della classe
è monitorato e mediato attraverso l’uso
di strumenti di valutazione e di autovalutazione
continua, sia del docente, sia degli allievi.
Il corso è composto da sette incontri formazione
e da sei momenti in sottogruppi autogestiti,
durante i quali il lavoro verte soprattutto
su regolazione-riflessione-scambio di esperienze
e di materiali. Inoltre, ha una continuità in seconda
elementare, durante l’anno scolastico 2015-2016.
Il corso continua il discorso iniziato in prima
elementare nel campo dei numeri, operazione
e misure, allargando il campo numerico
e la riflessione sulle varie strategie di calcolo mentale
nell’addizione e la sottrazione. Durante l’anno
prenderà sempre più importanza l’introduzione
delle situazioni problema, così come lo sviluppo
delle attività di laboratorio: tutto questo tenendo
fermo il presupposto della differenziazione,
argomento questo alla base pedagogica del corso.
Il corso è composto da sette incontri formazione
e da cinque momenti in sottogruppi autogestiti,
durante i quali il lavoro verte soprattutto su
regolazione-riflessione-scambio di esperienze
e di materiali.
L’ora di classe è un tempo dedicato agli allievi
per imparare a vivere bene assieme, un tempo
necessario per costruire e gestire importanti
regole sociali, per accettare le differenze e gestire
conflitti, per costruire progetti collettivi, per
conoscersi meglio! È un tempo di parola, di ascolto
e di regolazione della vita scolastica. L’ambiente
scolastico costituisce un importante luogo
per sviluppare atteggiamenti e comportamenti che
permetteranno alle ragazze e ai ragazzi
di muoversi adeguatamente come futuri cittadini.
Questa costruzione del sé avviene nel presente,
in un orizzonte temporale vicino all’allieva
e all’allievo ed è qui, in questo spazio, che si colloca
tutta l’importanza dell’essere docente di classe oggi.
Questo corso si concentra in particolar modo
sulla gestione e l’animazione dell’ora di classe,
avendo costantemente presente l’allieva e l’allievo
nel suo essere adolescente.
Destinatari
Docenti del primo anno di scuola elementare.
Il corso è aperto anche ai docenti di scuola speciale
che hanno la responsabilità di allievi
che cognitivamente, rispetto alla matematica,
si trovano in una situazione simile a quella
del bambino che inizia la scolarità elementare.
I docenti di sostegno pedagogico possono iscriversi
unicamente nel caso in cui collaborino almeno
con un/a docente che partecipa al corso con
la propria classe di prima elementare.
Durata
28 ore-lezione
Relatore
Gabriele Corti, docente di scuola elementare
e membro del gruppo DiMat
Iscrizioni
Entro il 30 luglio 2014
Date e orari
20 agosto 2014: 08.30-12.00;
17 settembre; 15 ottobre; 19 novembre 2014;
11 febbraio; 25 marzo; 22 giugno 2015: 14.00-17.00
Luogo
Primo incontro presso SUPSI, Dipartimento
formazione e apprendimento, Locarno;
Appuntamenti successivi: scuola elementare
Breganzona
Destinatari
I docenti che hanno frequentato il corso di prima
elementare 2013 – 2014 “Numeri, operazioni
in prima elementare“.
Il corso è aperto anche ai docenti di scuola speciale
che hanno la responsabilità di allievi
che cognitivamente, rispetto alla matematica,
si trovano in una situazione simile a quella
del bambino in seconda elementare.
I docenti di sostegno pedagogico possono iscriversi
unicamente nel caso in cui collaborino almeno
con un/a docente che partecipa al corso
con la propria classe di seconda elementare.
Durata
28 ore-lezione
Relatore
Gabriele Corti, docente di scuola elementare
e membro del gruppo DiMat
Iscrizioni
Entro il 30 luglio 2014
Date
20 agosto; 24 settembre; 22 ottobre;
26 novembre 2014;
28 gennaio; 11 marzo 2015
Incontro conclusivo da concordarsi
con i partecipanti
Orari
14.00-17.00
Destinatari
Docenti di scuola media
Durata
24 ore-lezione
Relatori
Patrizia Renzetti Ostinelli, docente Dipartimento
formazione e apprendimento SUPSI
Magda Ramadan, docente di sostegno pedagogico
scuola media
Iscrizioni
Entro il 15 luglio 2014
Date e orari
20, 21 agosto 2014: 09.00-12.00,13.00-17.00
24 settembre; 5 novembre 2014: 14.00-17.30
Luogo
SUPSI, Dipartimento formazione e apprendimento,
Locarno
Osservazioni
Attestato di frequenza con ECTS valido per il
Certificate of Advanced Studies in Competenze
gestionali e relazionali del docente.
Luogo
Primo incontro presso SUPSI, Dipartimento
formazione e apprendimento, Locarno;
appuntamenti successivi da definire
7
Corsi brevi – corsi brevi certificati
503
SM
La dimensione religiosa della cultura
nella Scuola Media: laboratori didattici
interattivi (III anno)
In continuità con la positiva esperienza dei due
anni precedenti vengono proposte quattro mezze
giornate di approfondimento contenutistico
e applicazione didattica su alcuni temi
riconducibili ai tre filoni tematici propri
dei programmi dell’insegnamento di cultura
religiosa, quello biblico, quello storicointerculturale e quello etico.
Destinatari
Docenti di scuola media (di cultura religiosa e non)
Durata
16 ore-lezione
Relatori
Coordinatore e relatore: Ernesto Borghi, biblista,
teologo ed esperto di didattica della religione
Renzo Petraglio, biblista ed esperto di dialogo
interreligioso
Michele Tamagni, pedagogista
Paolo Naso, docente di scienza politica ed esperto
di dialogo ecumenico
Collaboratori didattici
Due interventi didattici specifici di due docenti
di scuola media negli incontri 1 e 2;
4 interventi di coordinamento dei gruppi di lavoro
nell’incontro 3.
Iscrizioni
Entro il 20 agosto 2014
Date e orari
26 agosto: 14.00-17.15
13 settembre: 9.00-12.15
11 ottobre 2014: 9.00-17.00
Luogo
Scuola media Agno
IT.07
SE
3 ECTS
Dal piacere di leggere al piacere
di scrivere
Ogni docente sa bene che correggere
e rivedere i testi scritti dagli allievi è uno
dei nodi cruciali nell’insegnamento dell’italiano,
ma contemporaneamente sa bene che è anche uno
degli scogli più difficili da superare: i livelli da tenere
sotto controllo sono molteplici; gli allievi non hanno
voglia; ai docenti sembra di perdere tempo, perché
i risultati non sono sempre gratificanti. Tuttavia,
qualcosa si può fare, e forse sono proprio i libri
a indicarci la via. Alla luce di queste considerazioni
e in coerenza con le finalità del nuovo piano di studi,
il corso propone la progettazione e la realizzazione
nella propria classe di un percorso didattico annuale
incentrato sulla pratica della revisione del testo
scritto, a partire da un lavoro su testi narrativi
d’autore, secondo le seguenti fasi: lettura
e discussione di un libro; scrittura o riscrittura
del libro di partenza; correzione e revisione
differenziata del testo scritto; attività
di approfondimento (dalla grammatica
alla scrittura creativa); rigenerazione del testo
in vista di un prodotto finale (raccolta di storie;
libro di classe; rappresentazione teatrale;
creazione di un albo illustrato ecc.).
Destinatari
Docenti di scuola elementare
Durata
24 ore-lezione
Relatori
Luca Cignetti, docente Dipartimento formazione e
apprendimento SUPSI
Ivano Crotta, docente Dipartimento formazione e
apprendimento SUPSI
Simone Fornara, docente-ricercatore Dipartimento
formazione e apprendimento SUPSI e redattore
del nuovo piano di studio di italiano per la scuola
dell’obbligo
Iscrizioni
Entro il 15 luglio 2014
Date e orari
26 agosto: 9.00-12.15, 14.00-17.15
22 ottobre, 5 novembre 2014, 25 febbraio 2015:
14.00-17.15
22 giugno: 9.00-12.15
Osservazioni
La formazione è valida per il Certificate
of Advanced Studies in Insegnare italiano
nella scuola elementare e nella scuola dell’infanzia
ed è legata al progetto di ricerca e formazione
continua “La didattica del testo nella SE”, di cui
costituisce la continuazione. Il corso può tuttavia
essere frequentato anche da chi non è iscritto
al CAS e da chi non ha seguito la prima fase del
progetto di ricerca appena citato.
8
MD.01
SI SE
1 ECTS
La matematica e la sua didattica in
continuità tra scuola dell’infanzia e
scuola elementare (I ciclo)
L’entrata in vigore del nuovo Piano di studio
della scuola dell’obbligo è ormai imminente.
Questo corso è considerato introduttivo
e propedeutico a una serie di corsi che dal prossimo
anno scolastico verranno proposti ai docenti
dei diversi livelli scolastici, allo scopo di fornire
alcuni elementi di base della matematica e della sua
didattica importanti per poter leggere, interpretare
e implementare il nuovo Piano di studio della scuola
dell’obbligo. Nel corso vengono presentati i principi
e le componenti più significative che andranno
a costituire il nucleo portante dell’insegnamento/
apprendimento della matematica in continuità
tra scuola dell’infanzia e scuola elementare.
L’intento è di condividere e far propri sia i principali
aspetti teorici, sia gli aspetti più applicativi,
cercando di creare un continuo rimando
tra la teoria e la pratica allo scopo di favorire
processi di insegnamento-apprendimento
che consentano di sviluppare competenze
in ambito matematico.
Destinatari
Docenti di scuola dell’infanzia e del I ciclo di scuola
elementare
Durata
8 ore-lezione
Relatori
Silvia Sbaragli Pezzi, docente-ricercatrice,
Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI.
Redattrice del nuovo Piano di studio di matematica
della scuola dell’obbligo
Elena Mock, ispettrice II circondario. Presidente
gruppo di matematica del nuovo Piano di studio
della scuola dell’obbligo
Iscrizioni
Entro il 15 luglio 2014
Data
27 agosto
Orari
9.00-12.00, 13.30-16.30
Luogo
SUPSI, Dipartimento formazione e apprendimento,
Locarno
Osservazioni
Corso obbligatorio per chi si iscrive ai corsi
“La geometria in continuità tra scuola dell’infanzia
e scuola elementare (I ciclo scuola dell’obbligo)”
e “L’apprendimento numerico in continuità tra
scuola dell’Infanzia e scuola elementare (I ciclo
scuola dell’obbligo)”.
1 ECTS attribuito nel caso di iscrizione a uno
dei due corsi correlati sopraccitati.
Corsi brevi – corsi brevi certificati
508
SI SE SM SMS SSC SSP
524
SI SE SM SMS SSC SSP
Sopravvivere con un sorriso a bambini
e ragazzi difficili
Sopravvivere con un sorriso a bambini e
ragazzi difficili – livello avanzato
Sempre di più agli insegnanti vengono richieste
capacità relazionali che permettano loro di gestire
situazioni problematiche. Come si interviene
con bambini e ragazzi capaci di mettere in difficoltà
gli adulti? Quali sono le modalità comunicative
più efficaci?
Il livello avanzato rende ancora più concreti
gli spunti del corso base. Si lavorerà sulle specifiche
situazioni problematiche che gli insegnanti vivono,
individuandone prima lo specifico funzionamento
e costruendo insieme le strategie di sblocco
che verranno verificate nella pratica.
Destinatari
Docenti di scuola dell’infanzia; scuola elementare;
scuola media; scuola speciale e sostegno
pedagogico
Destinatari
Docenti di scuola dell’infanzia; scuola elementare;
scuola media; scuola speciale e sostegno
pedagogico
Durata
16 ore-lezione
Durata
16 ore-lezione
Relatore
Piera Malagola, psicologa, psicoterapeuta
e ricercatrice associata presso il Centro di Terapia
Strategica di Arezzo
Relatore
Piera Malagola, psicologa, psicoterapeuta
e ricercatrice associata presso il Centro di Terapia
Strategica di Arezzo
Iscrizioni
Entro il 10 settembre 2014
Iscrizioni
Entro il 18 dicembre 2014
Date
1 e 15 ottobre; 5 e 19 novembre 2014
Date
14 e 28 gennaio; 11 febbraio; 11 marzo 2015
Orari
14.00-17.00
Orari
14.00-17.00
Luogo
Da definire, in base alla provenienza degli iscritti
Luogo
Da definire, in base alla provenienza degli iscritti
532 SI SE SM SMS SSC SSP
Trasformare i propri limiti in risorse
Gli esseri umani tendono spesso a cercare
di nascondere i propri limiti o ad abbattersi
pensando che il cambiamento sia impossibile.
Eppure sono proprio i nostri limiti e le nostre
fragilità che diventano il punto di forza
per innescare un processo di miglioramento
personale. È possibile rendere l’immagine
di noi stessi più funzionale e più armonica
imparando a gestire le nostre debolezze anziché
subirle? Per fare questo non c’è bisogno di flagellarsi
o di andare a scavare troppo dolorosamente
in noi. A volte semplicemente abbiamo bisogno
di capire qual è la strada che dobbiamo percorrere,
imparando ad aggirare i trabocchetti che la nostra
mente frequentemente ci tende. Lavoreremo
con tatto per andare a scoprire insieme, senza
bisogno di dichiararli, quali sono i più frequenti
ostacoli personali che possono limitare le capacità
operative nel difficile lavoro dell’insegnante.
La trattazione teorica di base farà continuamente
riferimento a situazioni concrete della vita
professionale e, come investigatori, scopriremo
insieme quali sono i punti di leva del cambiamento
che permettono di trasformare i nostri limiti
in risorse.
Destinatari
Docenti di scuola dell’infanzia; scuola elementare;
scuola media; scuola speciale e sostegno
pedagogico
Durata
16 ore-lezione
Relatore
Piera Malagola, psicologa, psicoterapeuta
e ricercatrice associata presso il Centro di Terapia
Strategica di Arezzo
Iscrizioni
Entro il 4 marzo 2015
Date
25 marzo; 15, 19 aprile; 13 maggio 2015
Orari
14.00-17.00
Luogo
Da definire, in base alla provenienza degli iscritti
9
Corsi brevi – corsi brevi certificati
MD.03
SI
SE
4 ECTS
L’apprendimento numerico
in continuità tra scuola dell’infanzia
e scuola elementare
(I ciclo scuola dell’obbligo)
Nel corso viene proposto un percorso teoricoapplicativo di formazione pensato allo scopo
di costruire nei docenti di scuola dell’infanzia
e elementare professionalità in ambito aritmetico,
tale da favorire la progettazione e realizzazione
di efficaci situazioni volte al raggiungimento
di competenze negli allievi alla fine del I ciclo
della scuola dell’obbligo. Le competenze
che si intendono mobilitare negli allievi sono legate
a ciò che viene proposto nel nuovo Piano
di studio della scuola dell’obbligo. Per questa
ragione è necessario seguire questo corso dopo
aver partecipato ai due incontri previsti nel corso
“La matematica e la sua didattica in continuità
tra scuola dell’infanzia e scuola elementare (I ciclo)”.
L’intero percorso verte sulla continuità tra i due
ordini scolastici: scuola dell’infanzia e scuola
elementare, ma si prevedono anche momenti
specifici di approfondimento, sia teorici che pratici,
specifici per i due ordini e l’accompagnamento
sul territorio di ciascun docente.
L’intenzione è di fornire strumenti teorici e pratici
efficaci per la progettazione e realizzazione
di “buone” situazioni di insegnamentoapprendimento sul numero e calcolo
da implementare nelle proprie sezioni/classi.
MD.02
SISE
La geometria in continuità tra scuola
dell’infanzia e scuola elementare
(I ciclo scuola dell’obbligo)
Iscrizioni
Entro il 15 luglio 2014
Date
10, 24 settembre; 15 ottobre;
19 novembre; 10 dicembre 2014;
4 febbraio; 4 marzo; 20 maggio 2015
Orari
14.00-17.00
Luogo
Da definire in base alla provenienza degli iscritti
Osservazioni
Attestato di frequenza con ECTS.
Nel corso viene proposto un percorso teoricoapplicativo di formazione pensato allo scopo
di costruire nei docenti di scuola dell’infanzia
e elementare professionalità in ambito geometrico,
tale da favorire la progettazione e realizzazione
di efficaci situazioni volte al raggiungimento
di competenze negli allievi alla fine del I ciclo
della scuola dell’obbligo. Le competenze
che si intendono mobilitare negli allievi
sono legate a ciò che viene proposto nel nuovo
Piano di studio della scuola dell’obbligo. Per questa
ragione è necessario seguire questo corso
dopo aver partecipato ai due incontri previsti
nel corso “La matematica e la sua didattica
in continuità tra scuola dell’infanzia e scuola
elementare”.
L’intero percorso verte sulla continuità tra i due
ordini scolastici: scuola dell’infanzia e scuola
elementare, ma si prevedono anche momenti
specifici di approfondimento, sia teorici che pratici,
specifici per i due ordini e l’accompagnamento
sul territorio di ciascun docente.
L’intenzione è di rivalutare l’insegnamento
della geometria, troppo spesso dimenticata
dalla formazione di base o trattata in modo
inadeguato e inefficace per gli allievi coinvolti
nel processo di insegnamento/apprendimento.
Destinatari
Docenti di scuola dell’infanzia e del I ciclo di scuola
elementare
Destinatari
Docenti di scuola dell’infanzia e I ciclo di scuola
elementare
Durata
32 ore-lezione e 8 ore di accompagnamento
previste per ciascun docente
Durata
32 ore-lezione e 8 ore di accompagnamento
previste per ciascun docente
Relatori
Silvia Sbaragli, docente-ricercatrice Dipartimento
formazione e apprendimento SUPSI
Elena Mock, ispettrice II Circondario
Alberto Battaini, responsabile gruppo CabriElem
Laura Battaini, docente di scuola dell’infanzia,
Lugano-Pregassona
Angelica Di Domenico, docente di scuola
elementare, Brissago
Silvia Fioravanti, docente di scuola elementare,
Vezia
Mauro Fiscalini, direttore scuole comunali
di Brissago
Silvia Fumagalli, docente di scuola elmentare, Stabio
Guido Gottardi, responsabile gruppo CabriElem
Fabrizio Molteni, vicedirettore scuole comunali
di Mendrisio
Aline Pellandini, docente di scuola dell’infanzia,
Arbedo
Mauro Ponti, direttore istituto scolastico comunale
Gambarogno
Claudio Poretti, direttore istituto scolastico Lugano
Monte Brè
Relatori
Silvia Sbaragli, docente-ricercatrice Dipartimento
formazione e apprendimento SUPSI
Elena Mock, ispettrice II Circondario
Alberto Battaini, responsabile gruppo CabriElem
Marika Catelli, docente di scuola elementare, Ascona
Luca Crivelli, docente di scuola elementare,
Lattecaldo
Silvia Fioravanti, docente di scuola elementare, Vezia
Silvia Fumagalli, docente di scuola elmentare, Stabio
Guido Gottardi, responsabile gruppo CabriElem
Fabrizio Molteni, vicedirettore scuole comunali
di Mendrisio
Aline Pellandini, docente di scuola dell’infanzia,
Arbedo
Mauro Ponti, direttore istituto scolastico comunale
Gambarogno
Claudio Poretti, direttore istituto scolastico Lugano
Monte Brè
10
Corsi brevi – corsi brevi certificati
4 ECTS
Iscrizioni
Entro il 15 luglio 2014
Date
17 settembre; 1, 22 ottobre;
12 novembre; 17 dicembre 2014;
11 febbraio; 11 marzo; 20 maggio 2015
Orari
14.00-17.00
Luogo
Da definire in base alla provenienza degli iscritti
Osservazioni
Attestato di frequenza con ECTS.
504
SE
IT.01
SI SE
1 ECTS
La dimensione religiosa della cultura
nella scuola elementare:
laboratori didattici interattivi (III anno)
Insegnare italiano nella scuola
elementare e nella scuola dell’infanzia
nell’era di HarmoS
In continuità con la positiva esperienza dei due anni
precedenti vengono proposte tre giornate
di approfondimento contenutistico e applicazione
didattica su alcuni temi trasversali all’intero percorso
di scuola primaria nell’insegnamento di cultura
religiosa.
L’entrata in vigore del nuovo piano di studio
della scuola dell’obbligo, legata alla riforma
HarmoS, è ormai alle porte. Il corso si propone
di offrire ai docenti di scuola dell’infanzia e di scuola
elementare un panorama sintetico ma significativo
del processo che sta portando alla definizione
del piano di studio di italiano. Verranno infatti
descritte le componenti principali che andranno
a costituire l’ossatura dell’insegnamento
dell’italiano nei primi due cicli della scuola
dell’obbligo (scuola dell’infanzia e scuola
elementare), con un rapido sguardo anche
ai legami con il terzo (scuola media). Il panorama
permetterà inoltre di chiarire quali sono, secondo le
più aggiornate teorie di riferimento, i cardini della
didattica dell’italiano (abilità linguistiche, tipologie
testuali, riflessione sulla lingua).
Infine, si illustreranno la struttura e i contenuti
del CAS Insegnare italiano nella scuola elementare
e nella scuola dell’infanzia nell’era di HarmoS,
sottolineandone la continuità e la coerenza
con il nuovo piano di studio.
Destinatari
Docenti di scuola primaria (di cultura religiosa e non)
Durata
24 ore-lezione
Relatori
Coordinatore e relatore: Ernesto Borghi, biblista,
teologo ed esperto di didattica della religione
Stefano Zuffi, storico dell’arte
Filippo Gabaglio, docente scuola elementare
Markus Krienke, docente universitario di teologia
morale
Collaboratori per le attività laboratoriali di gruppo
delle tre giornate: 12 interventi di 12 docenti di scuola
elementare quali coordinatori dei gruppi di lavoro.
Iscrizioni
Entro il 10 settembre 2014
Date
20 settembre; 18 ottobre; 15 novembre 2014
Orari
09.00-12.00, 13.30-16.30
Luogo
Aula Magna, Scuola elementare Giubiasco
Destinatari
Docenti di scuola dell’infanzia e scuola elementare
Durata
8 ore-lezione
Relatore
Simone Fornara, docente-ricercatore Dipartimento
formazione e apprendimento SUPSI e redattore
del nuovo piano di studio di italiano per la scuola
dell’obbligo
Iscrizioni
Entro il 3 settembre 2014
Date
24 settembre; 1 ottobre 2014
Orari
14.00-17.15
Luogo
SUPSI, Dipartimento formazione e apprendimento,
Locarno
Osservazioni
Attestato di frequenza con ECTS valido per il
Certificate of Advanced Studies in Insegnare
italiano nella Scuola elementare e nella Scuola
dell’infanzia.
11
Corsi brevi – corsi brevi certificati
505 SMS
506 SE SM
Temi di cultura religiosa per la
scuola media superiore: prospettive
interdisciplinari
Giochiamo i conflitti? Attività
esperienziali per lo sviluppo
della cultura mediativa in classe
Nel quadro dell’importanza della dimensione
religiosa della cultura in molti ambiti di tante
materie proposte nei percorsi scolastici mediosuperiori, appare importante offrire a docenti
di ogni disciplina due occasioni di approfondimento
su tematiche affrontate, sia pure con tagli e finalità
differenziate, in molte scuole e percorsi medisuperiori.
A volte siamo tentati di spiegare a parole
che i pregiudizi, così come l’essere competitivi
nell’affrontare un conflitto, o ridere ironicamente
della diversità di un compagno non portano
l’armonia in classe… in questo modo, rischiamo
di essere noiosi e pesanti e di far perdere all’istante
l’attenzione dei nostri allievi… “tanto è solo
una predica”… qui, si tratterà invece di vedere
come sia possibile insegnare i valori e gli strumenti
mediativi in modo partecipativo e divertente:
sia per il docente sia per i ragazzi.
Destinatari
Docenti di scuola media superiore di ogni materia
Durata
8 ore-lezione
Relatori
Coordinatore e relatore: Ernesto Borghi, biblista,
teologo ed esperto di didattica della religione
Alberto Bondolfi, docente universitario di teologia
morale
Stefano Zuffi, storico dell’arte
Magda Sohns, docente liceale di arte
Paola Zanardi Landi, docente di cultura generale
nelle scuole medie superiori ticinesi
Iscrizioni
Entro il 20 agosto 2014
Date
27 settembre; 22 novembre 2014
Orari
09.00-12.00
Luogo
Liceo Lugano 2, Savosa
Destinatari
Docenti di scuola elementare e scuola media
Durata
12 ore-lezione
Relatore
Valeria Carrara Costa, mediatrice scolastica
e supervisore in mediazione
Iscrizioni
Entro il 10 settembre 2014
Date e orari
1 ottobre 2014: 14.00-17.00
4 ottobre 2014: 09.00-12.00/13.30-16.30
Luogo
1 ottobre 2014: SUPSI, Dipartimento formazione
e apprendimento, Locarno
4 ottobre 2014: scuola media Viganello
Osservazioni
Possibile partecipazione delle consulenti
della mostra, tra le quali la responsabile Esther
Lienhard
507ce
SM
2 ECTS
L’educazione letteraria
alla scuola media
L’insegnamento dell’italiano riserva da sempre,
anche nella scuola dell’obbligo, un’attenzione
significativa al testo letterario. I piani di formazione
ne riaffermano la centralità formativa
e ne ribadiscono il valore per la crescita
della persona. A scuola la lettura di racconti, novelle,
romanzi, è parte cospicua dell’attività didattica,
soprattutto durante il secondo biennio della scuola
media.
Non sempre tuttavia l’insegnante di italiano
ha un’idea chiara quanto all’approccio didattico
più funzionale e più stimolante per una lettura
consapevole del testo narrativo letterario. Spesso,
nella pratica di lettura, egli oscilla fra la proposta
di criteri formali e l’attenzione ai contenuti,
fra l’applicazione “tecnica” di principi narratologici
e una generica promozione del piacere di leggere.
In classe la lettura dei testi narrativi è per lo più
seguita da esercizi di comprensione
e di approfondimento o da schede di lavoro
predisposte dall’insegnante. Non sempre
l’attenzione è posta a un percorso di crescita
dell’allievo-lettore, che parta dalla sua sensibilità
ingenua per approdare a una maggiore
consapevolezza, a un apprezzamento del testo
e a una relativa autonomia critica.
Questo corso si propone di approfondire
la questione didattica dell’educazione letteraria
in una prospettiva ermeneutica, suggerendo
modalità di lavoro in classe che, attraverso
un approccio analitico-interpretativo, radichino
nell’allievo il senso e il valore dell’esperienza
di lettura.
Destinatari
Docenti di italiano della scuola media.
Durata
16 ore-lezione
Relatori
Fabio Camponovo, esperto per l’insegnamento
dell’italiano nella scuola media
Fiorenzo Valente, esperto per l’insegnamento
dell’italiano nella scuola media
Iscrizioni
Entro il 10 settembre 2014
Date e orari
Il primo incontro avrà luogo mercoledì 1 ottobre
2014: 14.00-17.00.
Gli incontri successivi saranno concordati
con i partecipanti (di regola si terranno il mercoledì
pomeriggio, ma è certamente possibile pianificarne
anche in fine giornata).
Luogo
Primo incontro presso la scuola media di Bellinzona
2. La sede del corso sarà poi definita in rapporto
alla provenienza degli iscritti.
Osservazioni
Il numero di posti è limitato.
Per altre informazioni ci si può rivolgere a:
Fabio Camponovo – [email protected]
Fiorenzo Valente – [email protected]
Attestato di frequenza con ECTS.
12
Corsi brevi – corsi brevi certificati
509ce
SMS
2 ECTS
Tecnologie per l’insegnamento della
matematica: geometria dinamica,
foglio elettronico, calcolo simbolico
L’utilizzo delle tecnologie informatiche
nell’insegnamento della matematica consente
innanzitutto all’insegnante di avere a disposizione
una sorta di “superlavagna” le cui potenzialità
sono limitate solo dalla sua creatività e che,
opportunamente sfruttata, può risultare molto
efficace per l’apprendimento e utile
per incrementare l’interesse degli studenti. Inoltre
i nostri ragazzi, cresciuti tra telefonini
e telecomandi, hanno un’abilità sorprendente
nell’imparare rapidamente la sintassi
di uno strumento; potrebbero dunque essere
in grado di progettare (e di far svolgere
al calcolatore) la risoluzione di problemi interessanti
ma non praticabili con carta e penna (per esempio
problemi in cui occorre manipolare matrici
di dimensione maggiore di 2, oppure contesti
in cui non esiste la soluzione simbolica e occorre
passare ad approssimazioni numeriche, oppure
a significativi problemi di statistica). Le tecnologie
potrebbero costituire, in una fase di rinnovamento
della scuola, il paradigma del “fare matematica”.
Se so che cosa voglio, se rispetto una sintassi,
posso ottenere rapidamente un risultato: questo
arricchisce la mia esperienza, mi avvicina a problemi
più complessi, mi rende più autonomo.
Destinatari
Docenti di matematica di scuola media superiore
Durata
14 ore-lezione
Relatori
Michele Impedovo, docente Dipartimento
formazione e apprendimento SUPSI
Remigio Tartini, docente di matematica al Liceo
di Bellinzona
Iscrizioni
Entro il 15 settembre 2014
Date
6, 13, 20 ottobre; 3, 10,17, 24 novembre 2014
Orari
17.00-19.00
Luogo
Liceo Bellinzona oppure Liceo di Lugano 2,
a dipendenza dalla provenienza degli iscritti
Osservazioni
Si chiede ad ogni docente iscritto di partecipare
con un portatile.
Attestato di frequenza con ECTS.
510ce
SE SM
3 ECTS
Insegnare probabilità nella scuola
elementare e nella scuola media
Con l’avvento del nuovo piano di studio
della scuola dell’obbligo, previsto nel 2015, i temi
della probabilità e della statistica assumeranno
un ruolo molto importante nell’insegnamento
della matematica.
La probabilità è uno degli argomenti
che maggiormente mette in difficoltà i docenti
nella preparazione delle attività didattiche
in matematica. Le cause possono essere molteplici:
la preparazione disciplinare pregressa dei docenti
in probabilità, che spesso è significativamente
inferiore a quella negli altri argomenti a causa
della scarsa importanza che frequentemente
riveste nei curricoli universitari; la difficoltà
di trovare applicazioni concrete della probabilità
che siano vicine alla realtà degli allievi; la difficoltà
di contestualizzare l’insegnamento della probabilità
nella formazione del pensiero dell’allievo di Scuola
elementare e media, eccetera.
Lo scopo di questo corso è accompagnare
un gruppo di docenti del secondo ciclo di scuola
elementare e di matematica di scuola media
nella riflessione sulla probabilità e nella costruzione
di percorsi didattici, al fine di sviluppare
una maggiore consapevolezza dell’importanza
del tema all’interno della Scuola media e fornire
una serie di suggerimenti e strumenti utili
per affrontare l’insegnamento della probabilità
con maggiore sicurezza e piacere.
Destinatari
Docenti del secondo ciclo di scuola elementare
e docenti di matematica di scuola media
Durata
24 ore-lezione
Relatori
Corrado Guidi, matematico, docente di didattica
della matematica Dipartimento formazione
e apprendimento SUPSI
Alberto Piatti, matematico, responsabile
della formazione settore scuola media
Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI
Iscrizioni
Entro il 23 settembre 2014
Date
Il primo incontro si terrà mercoledì 8 ottobre 2014:
14.00-17.30.
Gli incontri successivi saranno stabiliti sulla base
della disponibilità dei partecipanti.
Luogo
Scuola media di Castione
Osservazioni
Attestato di frequenza con ECTS.
511ce
SM
2 ECTS
Leggere per insegnare a leggere
L’insegnante di italiano (ma anche la bibliotecaria,
il bibliotecario) è quotidianamente confrontato
con la lettura, la scelta di testi, di autori, di proposte
letterarie. E questo in un’ottica professionale
e didattica ma anche personale e privata.
Solo un buon lettore può trasmettere il senso
formativo dell’esperienza di lettura. Solo chi pratica
la lettura per sé può, forse, insegnare a leggere.
La lettura è innanzitutto un’occasione individuale,
ma può diventare, professionalmente, anche
un’opportunità di scambio e di arricchimento.
Essa mette in gioco la persona. L’insegnante vive
un impegno per lo più solitario, sviluppa un rapporto
di interesse personale con la lettura e con gli autori e
raramente ha l’occasione (ma anche il piacere
e l’utilità) di un confronto.
Il corso si propone dunque come occasione
di condivisione di profili professionali e di interessi
di lettura, con attenzione alle esperienze individuali
e alla didattica della lettura nell’ambito della scuola
media. Di fatto esso mira sia all’arricchimento
consapevole del proprio bagaglio di letture,
sia alla riflessione circa il ruolo, l’importanza,
la significatività delle letture proposte agli allievi.
Destinatari
Docenti di italiano e bibliotecarie/i della scuola media.
Durata
16 ore-lezione
Relatori
Fabio Camponovo, esperto per l’insegnamento
dell’italiano nella scuola media.
Massimo Frapolli, esperto per l’insegnamento
dell’italiano nella scuola media.
Fiorenzo Valente, esperto per l’insegnamento
dell’italiano nella scuola media.
Iscrizioni
Entro il 17 settembre 2014
Date e orari
Il primo incontro avrà luogo il mercoledì 8 ottobre
2014: 14.00-17.00.
Gli incontri successivi saranno concordati
con i partecipanti (di regola si terranno il mercoledì
pomeriggio, ma è certamente possibile pianificarne
anche in fine giornata).
Luogo
Primo incontro presso la scuola media di Bellinzona 2.
La sede del corso sarà definita in rapporto
alla provenienza degli iscritti.
Osservazioni
Il numero dei posti è limitato.
Per altre informazioni ci si può rivolgere a:
Fabio Camponovo – [email protected]
Massimo Frapolli – [email protected]
Fiorenzo Valente – [email protected]
Attestato di frequenza con ECTS.
13
Corsi brevi – corsi brevi certificati
512 SI SE SSCSSP
La scoperta del linguaggio: sviluppo,
disturbi, evaluazione precoce
Nella prima giornata sono presentati i processi
che definiscono l’acquisizione del linguaggio,
cioè i processi dello sviluppo simbolico,
dell’individuazione e della comprensione verbale.
Allo stesso tempo viene descritto, come e quando
possono nascere dei problemi, i quali finalmente
possono risultare in un ritardo del linguaggio.
Nella seconda giornata sono presentate
delle possibilità di osservazioni e di valutazione
di problemi linguistici in bambini prescolari.
Finalmente vengono descritte delle possibilità
di intervento sia nel gruppo sia nella situazione
individuale.
Destinatari
Docenti di scuola dell’infanzia; scuola elementare;
scuola speciale e sostegno pedagogico
Durata
14 ore-lezione
Relatore
Dr. Barbara Zollinger, dipl. Logopädin Zentrum
für kleine Kinder Winterthur
Iscrizioni
Entro il 18 settembre 2014
Date
9 e 10 ottobre 2014
Luogo
Aula magna scuola elementare Palasio, Giubiasco
513 SI
La casa del Signor Bosco
Questa formazione si prefigge l’obiettivo
di preparare i docenti ad affrontare in modo sereno
un percorso didattico a stretto contatto
con il bosco.
Il bosco è un “laboratorio”, è una risorsa
multidisciplinare dove si possono fare esperienze
nuove e originali, utilizzando le mani, la mente,
il corpo e tutti i sensi. Queste scoperte avvengono
principalmente tramite il gioco libero,
in un ambiente “non strutturato”, che stimola
fortemente la creatività. Questo ambiente
permette di soddisfare appieno il bisogno
di movimento del bambino ed esercitare il senso
dell’equilibrio. L’esperienza all’aperto sviluppa
la sensorialità dei bambini (ascoltando i rumori,
annusando i profumi e osservando i movimenti),
permette loro di percepire i segni del cambiamento
delle stagioni e di apprezzarne le particolarità.
Il bosco offre un ambiente adatto alla
socializzazione e alla collaborazione e stimola
il rispetto e la responsabilità di ogni individuo verso
il prossimo e verso l’ambiente naturale.
Destinatari
Docenti di Scuola dell’infanzia
Durata
16 ore-lezione
Relatori
Nicola Petrini, ingegnere forestale, responsabile
Silviva per la Svizzera italiana
Cristina Bozzolo Ren, psicomotricista, docente
presso la SCOS di Mendrisio
Rachele Gadea Martini e Mirko Zanini, biologi,
animatori SI nel bosco, Centro natura Vallemaggia,
Lodano
Deborah Arrigo, docente di Scuola dell’infanzia,
educatrice ambientale e co-responsabile
di un preasilo nel bosco a Locarno
Iscrizioni
Entro il 24 settembre 2014
Date
15 ottobre; 5 novembre 2014: Comano
14 gennaio; 15 aprile 2015: Arcegno
Orari
13.30-17.15
Luogo
Comano
Arcegno
14
514ce SM
3 ECTS
La riflessione sulla lingua
per una didattica della scrittura
L’insegnamento grammaticale persegue più scopi:
(ri)costruendo un modello di funzionamento
della lingua si esercitano le capacità di astrazione,
di classificazione, di organizzazione del pensiero;
al contempo si pongono le basi per una conoscenza
più consapevole dei meccanismi che governano
l’italiano e si facilita così l’accesso alle lingue
seconde.
Ma studiare la grammatica serve davvero
per sapere scrivere meglio?
Il corso di quest’anno si propone di valutare
criticamente quali aspetti e quali approcci si rivelino
maggiormente utili per un reale miglioramento
della scrittura degli allievi. Per questo
si prenderanno in considerazione gli elaborati
degli allievi, valutandone gli errori tipici e cercando
di proporre un’educazione linguistica che ne tenga
conto e che aiuti a intervenire sugli aspetti
più problematici, in fase di redazione e di revisione.
Il lavoro si articolerà in momenti di riflessione
teorica e in spazi a carattere più progettuale,
dove i partecipanti potranno condividere le loro
esperienze didattiche in vista
di una sperimentazione in classe.
Destinatari
Docenti di scuola media
Durata
24 ore-lezione
Relatori
Marco Guaita, esperto per l’insegnamento
dell’italiano nella scuola media
Alessandra Moretti, esperta per l’insegnamento
dell’italiano nella scuola media
Iscrizioni
Entro il 24 settembre 2014
Date e orari
Il primo incontro avrà luogo mercoledì 15 ottobre
2014, ore 14.00-17.00.
Gli incontri successivi saranno concordati
con i partecipanti.
Luogo
Primo incontro presso la scuola media
di Bellinzona 2. La sede del corso sarà stabilita
con i docenti interessati.
Osservazioni
Attestato di frequenza con ECTS.
Corsi brevi – corsi brevi certificati
515 SI SE
Lateralità
La lateralizzazione è un processo importante
per lo sviluppo motorio del bambino
e per l’apprendimento di nuove competenze.
Lo sviluppo della lateralità avviene a partire
dalla nascita e si prolunga fino a 6-8 anni,
quando il bambino è in grado di produrre
dei movimenti precisi e ben coordinati,
con una mano che agisce e l’altra che stabilizza,
sostiene o si muove in modo ausiliario. Allacciare
i bottoni, lavarsi i denti, vestirsi, scrivere, tracciare
delle righe, tagliare con le forbici, orientarsi
e muovere il proprio corpo sono delle competenze
che implicano una buona lateralità. Spesso, però,
il docente osserva dei bambini poco lateralizzati,
che presentano difficoltà a svolgere delle attività
banali che fanno parte della giornata di scuola
dell’infanzia o di scuola elementare.
Destinatari
Docenti di scuola dell’infanzia e scuola elementare
(soprattutto I ciclo)
Durata
8 ore-lezione
Relatore
Lietta Santinelli, ergoterapista pediatrica
e collaboratrice Dipartimento sanità SUPSI
Iscrizioni
Entro il 30 settembre 2014
Date
15 ottobre; 26 novembre 2014
Orari
14.00-17.00
Luogo
SUPSI, Dipartimento formazione e apprendimento,
Locarno
516 SI SE SM
517 SI
SE
SM
SMS
I primi rudimenti del gioco teatrale –
corso base
Introduzione all’uso della Lavagna
interattiva multimediale (LIM) in classe
La Scuola Teatro Dimitri propone una formazione
teatrale indirizzata a docenti di scuola dell’infanzia
e elementare interessati all’utilizzo di temi teatrali
nel contesto scolastico, oppure che desiderino
approfondire questi contenuti nella cornice
di una ricerca personale. È una ricerca che riguarda
un teatro pedagogico, strettamente connessa
alla professione del docente. Quali strumenti
pedagogici e didattici ha a disposizione?
In che modo il teatro può contribuire ad arricchire
il suo linguaggio d’insegnamento? Il corso propone
una ricerca che porta ad entrare in un mondo fatto
di comunicazione, immagini e relazioni. È un viaggio
di conoscenza che conduce alla scoperta di se stessi,
dell’altro e del mondo, consentendo di allargare
il proprio modo di sentire e comunicare.
Nel corso vengono proposti giochi ed esercizi
fondamentali per l’apprendimento dei primi
rudimenti del gioco teatrale in ambito pedagogico:
le regole del gioco e il loro significato, la gestione
dello spazio, la relazione e l’interazione con l’altro,
la collaborazione, il corpo e l’apprendimento,
strumenti per il miglioramento della qualità
del gioco e dell’insegnamento.
Le attività proposte suscitano divertimento
e scoperta ma allo stesso tempo chiedono
attenzione, partecipazione, ascolto, presenza,
precisione, riflessione, comunicazione, generosità
e creatività. Particolare attenzione viene prestata
alla modalità d’insegnamento. Viene attribuita
rilevanza alla partecipazione di tutti nel creare
l’atmosfera di lavoro e all’atteggiamento
non giudicante in rapporto al proprio e all’altrui fare.
Le competenze da sviluppare per poter sfruttare
al massimo le potenzialità di una Lavagna Interattiva
Multimediale (LIM) nella propria didattica in classe
sono molteplici e non possono essere ricondotte
solo alla competenza tecnica dell’uso del software
specifico per pilotare la LIM. Si tratta di costruire
capacità utili a integrare in maniera articolata le
conoscenze disciplinari con quelle tecniche
e didattiche. È, cioè, necessario arrivare a maturare
un modus operativo nuovo, dove alcune attività
si proporranno in maniera didatticamente diversa
da come si propongono abitualmente senza LIM.
Destinatari
Docenti di scuola dell’infanzia; scuola elementare
e scuola media
Durata
15 ore-lezione
Destinatari
Docenti di scuola dell’infanzia; scuola elementare;
scuola media; scuola media superiore
Durata
12 ore-lezione
Relatori
Pamela Küng, docente-ricercatrice Dipartimento
formazione e apprendimento SUPSI
Corrado Scaroni, docente di scuola elementare,
Minusio
Iscrizioni
Entro il 22 ottobre 2014
Date
Primo incontro: 12 novembre 2014.
Le date degli incontri successivi saranno concordate
con i partecipanti.
Orari
13.30-16.30
Luogo
Presso una sede scolastica oppure presso la SUPSI,
Dipartimento formazione e apprendimento,
Locarno
Relatore
Hans-Henning Wulf, attore, pedagogia teatrale,
responsabile del reparto seminari presso la SUPSI
Scuola Teatro Dimitri di Verscio. Insegnante
del Metodo Feldenkrais.
Iscrizioni
Entro il 14 ottobre 2014
Date e orari
4, 25 novembre; 9 dicembre 2014: 17.15-20.15
12 novembre; 2 dicembre 2014: 14.00-17.00
Luogo
Mendrisiotto
15
Corsi brevi – corsi brevi certificati
518 SM
Diretti ai Diritti
Amnesty International propone un percorso
in 5 incontri per presentare ai docenti strumenti
semplici ed efficaci nella pratica dell’educazione
ai diritti umani, vista come processo a medio
termine che conduce allo sviluppo del senso critico
e al riconoscimento della dignità di ogni essere
umano.
Per affrontare le differenti prospettive
dell’educazione ai diritti umani lavoreremo
con esperti di risoluzione dei conflitti,
di discriminazione, di diritti umani e di educazione
informale/popolare.
L’educazione ai diritti umani sviluppa e integra
le dimensioni cognitiva, affettiva e psicologica
e mira al cambiamento di atteggiamenti
e stereotipi, stimolando l’esercizio del pensiero
critico e del rispetto per noi stessi e per chi vive
vicino e lontano.
La lente dei diritti umani è un potente
strumento didattico che permette un approccio
multidisciplinare e la definizione di percorsi
di apprendimento partecipativo.
Destinatari
I principali destinatari del progetto sono i docenti
delle scuole medie. Si intende fornire loro
un quadro di riferimento completo sui diritti umani,
che ne illustri i principali aspetti storici, giuridici
ed educativi, nonché strumenti e pratiche
per l’implementazione dell’educazione ai diritti
umani nei rispettivi programmi di insegnamento.
Durata
20 ore-lezione
Relatori
Dick Marty, procuratore pubblico, già consigliere
agli Stati, co-fondatore del gruppo Ticino
di Amnesty International
Emilia Astore, facilitatrice esperta nella risoluzione
dei conflitti, nelle dinamiche di discriminazione
e di genere
Corinne Sala, esperta di educazione informale,
direttore di Interagire.
Alberto Emiletti, esperto di social media e diritti
umani per Amnesty Italia
Romana Benedetti, esperta educazione ai diritti
umani Amnesty International
Chiara Guerzoni, esperta educazione ai diritti umani
per Amnesty Svizzera
Iscrizioni
Entro il 22 ottobre 2014
Date
12, 26 novembre 2014; 4, 18 marzo; 1 aprile 2015
DC.08
SI SE SM SMS SSC SSP
Le competenze emotive relazionali
a scuola
Negli ultimi vent’anni la psicologia si è sovente
interessata al costrutto di “intelligenza emotiva”,
unitamente alle ripercussioni che questa teoria
ha avuto in ambito educativo, in quello della ricerca
sociale e per il cambiamento di paradigma
che ha portato nei contesti formativi.
Tramite l’utilizzo della letteratura di settore, di dati
di ricerca, di filmati e di esperienze realizzate
in Ticino e altrove, in questo corso ci occuperemo
delle competenze emotive, sociali e relazionali
nei loro aspetti teorici e nelle ricadute pratiche
che queste assumono nella vita quotidiana
dei docenti e degli allievi.
Gli anni in corso ci stanno confrontando
con una crescente attenzione del mondo
della scuola allo sviluppo di specifiche competenze
degli allievi, al fine di meglio prepararli a essere
cittadini nella nostra società futura. Insieme
alle competenze didattiche, il progetto HarmoS
promuove un particolare lavoro educativo
su una serie di competenze considerate trasversali.
Come recita uno dei documenti in discussione
tra gli addetti ai lavori: “Si tratta di introdurre
gli allievi alla complessità del mondo, occorre
aiutarli ad acquisire quegli strumenti intellettuali
e pratici affinché sappiano muoversi, operare
e comunicare in un mondo complesso, affinché
una vita in salute sia possibile e una vita
democratica possa prosperare.”
In questo contesto, come definito con chiarezza
dalla ricerca educativa e dalla Dichiarazione
di Kronberg (2007) patrocinata dall’UNESCO:
“l’acquisizione della conoscenza dovrà centrarsi
molto di più sullo sviluppo delle competenze sociali
ed emozionali”, in quanto queste sostengono
in benessere individuale e facilitano
l’apprendimento. Le competenze sociali ed emotive
sono dunque da considerare assimilabili
alle competenze trasversali previste dal concordato
HarmoS.
Ogni docente lavorerà individualmente o,
in alcuni casi, verranno formati piccoli gruppi
per svolgere determinate attività. Si analizzerà
e ci si interrogherà su come la consapevolezza
emotiva e la capacità di costruire relazioni efficaci
siano aspetti fondamentali per il benessere
del docente, per la gestione del clima di classe,
per stimolare l’instaurarsi di condizioni
che favoriscono l’apprendimento e lo sviluppo
delle competenze trasversali.
Orari
14.00-17.00
Destinatari
Docenti di scuola dell’infanzia; scuola elementare;
scuola media; scuola media superiore; scuola
speciale e sostegno pedagogico
Luogo
Luganese
Durata
20 ore-lezione
Relatori
Luca Sciaroni, docente-ricercatore Dipartimento
formazione e apprendimento SUPSI
Lorenza Rusconi-Kyburz, docente-ricercatrice
Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI
Davide Antognazza, docente-ricercatore
Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI
16
2 ECTS
Iscrizioni
Entro il 15 ottobre 2014
Date e orari
14.00-17.00
Il primo incontro avrà luogo mercoledì
12 novembre 2014 presso il Dipartimento
formazione apprendimento, Locarno.
Con i partecipanti si decideranno il luogo e le date
dei quattro incontri successivi.
Luogo
12 novembre 2014: SUPSI, Dipartimento formazione
e apprendimento, Locarno
Incontri successivi: da definire
Osservazioni
Attestato di frequenza con ECTS valido per il
Certificate of Advanced Studies in Competenze
gestionali e relazionali del docente.
Corsi brevi – corsi brevi certificati
519 SE
IT.08 SE
3 ECTS
520 SM SMS
EDUCARD. Uno strumento educativo
per sostenere lo sviluppo
delle competenze trasversali
Per colpa di un accento. Insegnare
e imparare l’ortografia senza versare
lacrime
Argomentazione e dimostrazione
in matematica nella
scuola media superiore
I due incontri proposti (uno nel sottoceneri,
uno nel sopraceneri) hanno come obiettivo
quello di presentare lo strumento delle EDUCARD,
gioco pedagogico che, costruito a partire
da alcune teorie e ricerche psicologiche (la teoria
dell’Intelligenza Emotiva di Daniel Goleman,
le Teorie dell’Intelligenza di Robert Sternberg
e Howard Gardner, le ricerche di Paul Ekman, …),
propone momenti di riflessione e attività che
possono essere realizzati in classe come attività
specifiche, o possono accompagnare la normale
programmazione disciplinare. Gli argomenti
trattati vanno dalla comunicazione alle regole di
convivenza, dal problem solving alla conoscenza
di sé, all’integrazione, e vengono affrontati con
esempi che permettono di sfruttare le potenzialità
dello strumento card, che rispetta la varietà degli
stili di apprendimento degli allievi.
La filosofia del programma implica l’idea che, se si
cattura l’attenzione e la motivazione che i ragazzi
stessi mettono nelle attività ludiche, diventa
anche più semplice veicolare messaggi educativi
e formativi. Per questo motivo, i comportamenti
e le strategie che vengono suggerite hanno come
supporto 40 card, e come metodo di utilizzo dei
giochi o delle semplici attività.
Ogni partecipante riceverà gratuitamente, grazie
al sostegno di una Fondazione ticinese, un numero
di EDUCARD sufficiente per poterle proporre
e distribuire a tutti i suoi allievi. Nel contempo,
verrà distribuito un libretto di istruzione che guida
all’utilizzo delle EDUCARD.
Il nuovo piano di studio della scuola dell’obbligo
prevede che la correttezza ortografica venga
raggiunta alla fine della seconda elementare.
A qualcuno questo traguardo può apparire
irrealistico. Invece, è possibile raggiungerlo. A patto,
però, che l’ortografia diventi oggetto di strategie
didattiche mirate e consapevoli, costruite a partire
dalla conoscenza dei nodi critici dell’italiano dei
nostri giorni. E a patto che il suo insegnamento
non si trasformi in una sofferenza, perché – come
diceva Gianni Rodari nel Libro degli errori – «Se si
mettessero insieme le lagrime versate nei cinque
continenti per colpa dell’ortografia, si otterrebbe
una cascata da sfruttare per la produzione
dell’energia elettrica». Il corso si propone dunque
di aiutare i docenti a progettare un percorso di
insegnamento/apprendimento dell’ortografia che
concili la conoscenza dei nodi critici dell’italiano
di oggi con l’ideazione di strategie didattiche
coinvolgenti ed efficaci, affinché il traguardo sopra
menzionato sia davvero raggiungibile da parte
degli allievi, senza che essi debbano versare troppe
lacrime e senza dimenticare che «gli errori sono
necessari, utili come il pane e spesso anche belli: per
esempio, la torre di Pisa».
Questo corso inaugura una nuova modalità di
formazione continua pensata espressamente
per i docenti di scuola media superiore. A cavallo
tra autoaggiornamento e dibattito scientifico
e culturale, esso si prefigge di fornire ai docenti
partecipanti risorse bibliografiche e materiali
didattici pensati per sostenere lo studio individuale
del docente, e allo stesso di fornire occasioni di
confronto e scambio con specialisti e colleghi, sia
individuali e/o di gruppo, sia plenarie, in occasione di
tre serate dibattito su temi scelti.
Il tema trattato sarà il ruolo dell’argomentazione
e della dimostrazione nell’insegnamento della
matematica, ed in particolare nello sviluppo del
pensiero logico e del senso critico negli allievi
di scuola media superiore. Questo argomento
è stato oggetto di numerosi studi in didattica
ed epistemologia della matematica nell’ultimo
decennio. Il corso si pone l’obiettivo di rendere
accessibile ai docenti una parte della conoscenza
prodotta da tali studi, e di riflettere criticamente,
alla luce della realtà della scuola media superiore
ticinese, sulla trasferibilità di tale sapere nella
pratica quotidiana dei docenti.
In particolare, si tratteranno i fondamenti della
teoria dell’argomentazione e sulla sua applicazione
nell’analisi dei processi di insegnamento/
apprendimento della matematica. Si rifletterà
inoltre sul ruolo didattico dell’argomentazione e
della dimostrazione, sul valore educativo, cognitivo
e culturale dei possibili percorsi didattici volti a
produrre una dimostrazione e sull’importanza di
tali percorsi nello svuluppo del pensiero logico e del
senso critico degli allievi.
Destinatari
Docenti di scuola elementare (III, IV e V)
Durata
8 ore-lezione
Relatori
Davide Antognazza, docente- ricercatore
Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI
Luca Sciaroni, docente-ricercatore Dipartimento
formazione e apprendimento SUPSI
Iscrizioni
Entro il 29 ottobre 2014
Date
19, 26 novembre 2014
Orari
14.30-17.30
Luogo
Una sede scolastica del V o VII circondario
Destinatari
Docenti di scuola elementare
Durata
18 ore-lezione
Relatori
Simone Fornara, docente-ricercatore Dipartimento
formazione e apprendimento SUPSI e redattore
del nuovo piano di studio di italiano per la scuola
dell’obbligo
Ivano Crotta, docente Dipartimento formazione e
apprendimento SUPSI
Iscrizioni
Entro il 29 ottobre 2014
Date e orari
19 novembre; 3 dicembre 2014: 14.00-16.30
14, 28 gennaio 2015: 14.00-17.15
23 giugno 2015: 09.00-12.15
Luogo
SUPSI, Dipartimento formazione e apprendimento,
Locarno
Osservazioni
La formazione è valida per il Certificate of Advanced
Studies in Insegnare italiano nella scuola elementare
e nella scuola dell’infanzia. Il corso può tuttavia
essere frequentato anche da chi non è iscritto al
percorso CAS.
Destinatari
Docenti di matematica, filosofia e italiano della
scuola media superiore. Docenti di matematica e
italiano del secondo biennio di scuola media. Altri
docenti interessati.
Durata
9 ore-lezione.
Tre serate dibattito, attività di studio individuale e
incontri individuali nel corso dell’anno
Relatori
Marcello Ostinelli, filosofo, responsabile della
formazione settore SMS Dipartimento formazione
e apprendimento SUPSI
Alberto Piatti, matematico, responsabile della
formazione settore SM Dipartimento formazione
e apprendimento SUPSI
Iscrizioni
Entro il 30 settembre 2014
Date e orari
Il primo incontro si terrà giovedì 20 novembre 2014:
17.30-19.30.
Gli incontri successivi saranno stabiliti sulla base
della disponibilità dei partecipanti
Luogo
Liceo Cantonale Lugano 1
17
Corsi brevi – corsi brevi certificati
521 SISE
Impronte di paesaggi sonori
“Dobbiamo rendere l’orecchio sensibile
al meraviglioso mondo di suoni che ci circonda”
(Schafer R.M., 1992, pag. 6).
Ogni paesaggio ha suoni peculiari e inconfondibili
(Schafer R.M,1977), questi lo sono nella misura
e secondo la modalità percettiva dei singoli
e dei gruppi. Costituiscono delle “impronte sonore”
che connotano una cultura e che contribuiscono,
al pari delle altre manifestazioni umane,
alla creazione dell’identità locale. Dare voce a tali
percezioni significa innescare percorsi di riflessione
e di educazione all’ascolto in grado di amplificare
un canale sensoriale che la cultura occidentale oggi
tende sempre più ad emarginare.
Finalità del percorso di formazione breve è dare
agli insegnanti degli strumenti di riflessione
sulla dimensione sonora dei territori/paesaggi
sia dal punto di vista valoriale che scientifico.
In linea con la Direttiva HarmoS il percorso
si configura come una misura di accompagnamento
a partire dalle singole dimensioni disciplinari
(Musicale, Storica, Ambientale, Geografica, Fisica
e Motoria) per arrivare a far maturare competenze
trasversali alle discipline nell’ottica della verticalità
rivolte all’educazione al suono e alla sostenibilità.
Sul piano metodologico sarà dato ampio spazio
all’integrazione tra educazione formale e informale
e all’apprendimento per scoperta.
Destinatari
Istituti scolastici con il coinvolgimento di docenti
titolari – SI e SE – e docenti speciali di educazione
musicale e di educazione fisica SE.
Durata
16 ore-lezione
Relatori
Per l’area musicale:
Anna Galassetti e Giovanni Galfetti, docenti di
didattica della musica presso il Dipartimento
formazione e apprendimento SUPSI
Per l’ambito ambientale:
Dr. Lorena Rocca, professore presso l’Università
di Padova di Geografia umana e Didattica della
geografia. Coordinatrice della ricerca presso
il Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI
Per l’area scientifica:
Giorgio Häusermann, Il Giardino della scienza – Ascona
Iscrizioni
Entro il 6 novembre 2014
Date e orari
22 novembre 2014 e 17 gennaio 2015: 09.00-17.00
Luogo
SUPSI, Dipartimento formazione e apprendimento,
Locarno oppure nella sede degli istituti coinvolti
Osservazioni
Attestato di frequenza con ECTS.
18
522ce
SM
2 ECTS
Dyslang – dislessia, apprendimento
delle lingue e plurilinguismo
(docenti L2 SM)
La dislessia è un disturbo specifico
dell’apprendimento che coinvolge le abilità
di letto-scrittura e interessa circa il 10%
della popolazione europea. In ambito italofono
la percentuale si attesta intorno a 3-5%. Senza
un supporto appropriato, allievi e studenti
con dislessia possono incontrare forti difficoltà
nello studio delle diverse materie scolastiche e in
particolare delle lingue straniere.
La società europea sta diventando sempre più
ricca di nuove lingue e culture, e ciò si riflette,
naturalmente, anche nella popolazione scolastica.
Oltre alle peculiarità linguistico-culturali, la scuola
deve tenere conto degli stili di apprendimento dei
singoli allievi e di quelli che possono essere i loro
bisogni e le loro peculiarità. Tuttavia, con il supporto
adeguato, è possibile facilitare considerevolmente il
processo di apprendimento.
Questo modulo intende porre le basi per una
formazione volta ad offrire strumenti sia teorici
che pratici che possano aiutare l’insegnante
nell’identificazione di strategie efficaci per tutta la
classe e nel supporto ad allievi con dislessia e/o con
background plurilingue.
523
SI
SE
Dal movimento globale al gesto fine:
lo sviluppo della grafomotricità
L’abilità di scrivere in modo leggibile e veloce è
fondamentale per i bambini a ogni stadio della
scolarità. La scrittura è un’abilità che deve essere
appresa e automatizzata, affinché possa essere
utilizzata per rispondere alle esigenze scolastiche.
Questo corso si propone, in un primo tempo, di
ritracciare le abilità motorie, sensoriali e cognitive
di cui il bambino ha bisogno per sviluppare
correttamente la presa della matita e la padronanza
del tracciato grafico. Saranno poi approfonditi
alcuni aspetti tecnici, come la presa della matita, la
posizione, l’allineamento e la copia.
Verranno presentati alcuni trucchi e idee di
attività da fare con tutta la classe e con il bambino
in difficoltà per sviluppare i prerequisiti, la
grafomotricità e qualche tecnica per insegnare la
scrittura. Sono previsti dei momenti di scambio di
esperienze e la possibilità di portare domande e
dubbi da parte dei docenti.
Durante la formazione saranno illustrati casi
pratici, senza perdere di vista le recenti evidenze
scientifiche.
Destinatari
Docenti di scuola dell’infanzia e scuola elementare
(primo ciclo)
Destinatari
Docenti L2 di scuola media
Durata
8 ore-lezione
Durata
20 ore-lezione
Relatore
Lietta Santinelli, ergoterapista pediatrica e
collaboratrice Dipartimento sanità SUPSI
Relatori
Sara Giulivi, docente Dipartimento formazione e
apprendimento SUPSI
Feliciana Fiscalini-Tocchetto, docente Dipartimento
formazione e apprendimento SUPSI
Relatori ospiti
Date
3, 17 dicembre 2014
Iscrizioni
Entro il 22 ottobre 2014
Orari
14.00-17.00
Date
26 novembre; 3 dicembre 2014
Le date degli incontri successivi saranno
comunicate al primo incontro
Luogo
SUPSI, Dipartimento formazione e apprendimento,
Locarno
Orari
13.50-17.15
Luogo
SUPSI, Dipartimento formazione e apprendimento,
Locarno
Osservazioni
Attestato di frequenza con ECTS.
Iscrizioni
Entro l’11 novembre 2014
Corsi brevi – corsi brevi certificati
525 SI SE
Imbranati, impacciati, disprassici:
come aiutarli a scuola?
Le difficoltà dello sviluppo motorio toccano il 5-6%
dei bambini di età scolastica. Si tratta di bambini
impacciati, imbranati, che soffrono di difficoltà
motorie lievi, con delle conseguenze sulle attività
quotidiane e sull’apprendimento. Restare seduti
in una buona posizione, abbottonare il grembiule,
allacciare le scarpe, imparare a scrivere, tagliare con
le forbici,… sono molte le attività in cui i bambini
devono poter contare sulla propria motricità
durante la giornata scolastica. Questo corso di
formazione si prefigge di sensibilizzare i docenti sul
tema dei disturbi dello sviluppo motorio, fornendo
loro degli strumenti di osservazione, delle nozioni
teoriche di base, delle idee di attività, dei trucchi
e delle astuzie per capire e aiutare il bambino in
difficoltà. Durante la formazione verranno illustrati
e discussi degli esempi pratici di bambini che
presentano un impaccio motorio.
Destinatari
Docenti di scuola dell’infanzia e scuola elementare
(I ciclo)
Durata
8 ore-lezione
Relatore
Lietta Santinelli, ergoterapista pediatrica e
collaboratrice Dipartimento sanità, SUPSI
526
SI SE SM SSCSSP
Dì la cosa giusta
I docenti nel loro lavoro sono in costante
interazione con colleghi, genitori e alunni.
Nonostante si parta sempre con le migliori
intenzioni, può capitare che si faccia fatica
a raggiungere l’obiettivo della nostra
comunicazione. In questi casi i fraintendimenti
fra le persone creano sensazioni di inadeguatezza
e disagio.
Si può imparare a dialogare con gli altri costruendo
insieme accordi comuni che permettano di arrivare
a concrete intese operative?
Il corso illustrerà attraverso basi teoriche e
tante esercitazioni pratiche come gestire i tanti
trabocchetti sempre presenti nelle interazioni
umane.
Destinatari
Docenti di scuola dell’infanzia; scuola elementare;
scuola media; scuola speciale e sostegno
pedagogico
Durata
16 ore-lezione
Relatore
Piera Malagola, psicologa, psicoterapeuta,
ricercatrice associata presso il Centro di Terapia
Strategica di Arezzo
Iscrizioni
Entro il 18 dicembre 2014
Iscrizioni
Entro il 18 dicembre 2014
Date
21 gennaio; 4, 25 febbraio; 18 marzo 2015
Date
14 e 28 gennaio 2015
Orari
14.00-17.00
Orari
14.00-17.00
Luogo
Da definire, in base alla provenienza degli iscritti
Luogo
SUPSI, Dipartimento formazione e apprendimento,
Locarno
527ce
SM
2 ECTS
Dyslang – dislessia, apprendimento
e plurilinguismo
La dislessia è un disturbo specifico
dell’apprendimento che coinvolge le abilità di lettoscrittura e interessa circa il 10% della popolazione
europea. In ambito italofono la percentuale
si attesta intorno a 3-5%. Senza un supporto
appropriato, allievi e studenti con dislessia possono
incontrare forti difficoltà nello studio delle diverse
materie scolastiche.
La società europea sta diventando sempre più
ricca di nuove lingue e culture, e ciò si riflette,
naturalmente, anche nella popolazione scolastica.
Oltre alle peculiarità linguistico-culturali, la scuola
deve tenere conto degli stili di apprendimento dei
singoli allievi e di quelli che possono essere i loro
bisogni e le loro peculiarità. Tuttavia, con il supporto
adeguato, è possibile facilitare considerevolmente il
processo di apprendimento.
Questo modulo intende porre le basi per una
formazione volta ad offrire strumenti sia teorici
che pratici che possano aiutare l’insegnante
nell’identificazione di strategie efficaci, per
l’apprendimento delle varie materie, per tutta la
classe e nel supporto ad allievi con dislessia e/o con
background plurilingue.
Destinatari
Docenti di scuola media
Durata
20 ore-lezione
Relatori
Sara Giulivi, docente Dipartimento formazione e
apprendimento SUPSI
Feliciana Fiscalini-Tocchetto, docente Dipartimento
formazione e apprendimento SUPSI
Relatori ospiti
Iscrizioni
Entro il 12 gennaio 2015
Date
Febbraio-marzo 2015
Luogo
SUPSI, Dipartimento formazione e apprendimento,
Locarno
Osservazioni
Attestato di frequenza con ECTS.
19
Corsi brevi – corsi brevi certificati
528
SI SE SMSSC
SSP
“Sai del bullismo?” Se sai non fai.
Come aiutarsi e come aiutare in
situazione di bullismo e cyberbullismo.
Sempre più spesso genitori, amici ed insegnanti si
trovano costretti a confrontarsi con domande quali:
◆◆ Come riconoscere un bullo? E una vittima?
◆◆ Che cosa fare quando un ragazzo diventa vittima del bullismo? E come gestire un bullo?
◆◆ Quali sono i pericoli che i ragazzi incontrano sui
social network? Come possono proteggersi?
◆◆ Quali sono gli strumenti a disposizione degli
adulti?
◆◆ Quali sono le leggi in vigore quando si tratta dei
nuovi media?
Bullismo e cyberbullismo mettono a dura prova
tutti gli attori coinvolti. Individuarne i profili e
avere degli strumenti pratici e concreti è diventato
indispensabile.
Il ruolo degli adulti è fondamentale per combattere
la solitudine e la frustrazione di chi non sa
come uscire da una situazione spesso davvero
drammatica.
Altrettanto importante è il ruolo dei pari. Come
possono, i compagni, aiutare i loro pari coinvolti in
situazioni di bullismo o cyberbullismo?
Durante il corso avremo occasione di riflettere su
queste e altre tematiche.
Nel bullismo siamo tutti coinvolti e parlarne è il
primo strumento di prevenzione!
Destinatari
Docenti di scuola dell’infanzia; scuola elementare;
scuola media; scuola speciale e sostegno
pedagogico
Durata
12 ore-lezione
Relatore
Aline Esposito, docente di scuola elementare,
mediatrice e responsabile del progetto “Sai del
bullismo?” di Croce Rossa Svizzera, Sezione del
Luganese.
Iscrizioni
Entro il 16 gennaio 2015
Date e orari
6 febbraio 2015: 18.00-21.00
7 febbraio 2015: 09.00-12.00; 13.30-16.30
Luogo
Scuola media Viganello
20
529
SISE
Ingredienti per trattare il tema
dell’alimentazione equilibrata in classe
Quali sono gli ingredienti per stuzzicare
l’appetito degli allievi sul tema dell’alimentazione
equilibrata? Di quali strumenti e materiali può
disporre il docente? In questo corso interattivo
verrà affrontata la tematica dell’alimentazione
equilibrata, con particolare accento sul consumo di
frutta e verdura, acqua e bevande dolci. Si faranno
inoltre degli accenni alla tematica del movimento.
Nella prima parte, dopo una breve introduzione
teorica, si svolgeranno degli atelier pratici per
permettere di approfondire la conoscenza sui temi
trattati. La seconda parte sarà invece improntata
sull’aspetto didattico, con la presentazione e
l’utilizzo di materiali e risorse utili per implementare
delle attività sull’alimentazione equilibrata con gli
allievi. Verranno inoltre presentati esempi di attività
svolte con successo in diversi istituti scolastici
comunali del Cantone Ticino.
Destinatari
Docenti di scuola dell’infanzia e scuola elementare
Durata
6 ore-lezione
Relatori
Antonella Branchi, coordinatrice Programma
d’azione cantonale “Peso corporeo sano”
Alessia Antonietti, co-coordinatrice Programma
d’azione cantonale “Peso corporeo sano”
Rubina Bianchetti, collaboratrice Programma
d’azione cantonale “Peso corporeo sano”
IP.07
SE SM SSP
2 ECTS
Plurilinguismo e sviluppo del linguaggio
Il modulo intende delineare un percorso che
parte dallo sviluppo del linguaggio nel bambino,
sia normale che patologico e giunge a trattare
l’acquisizione bilingue/plurilingue del linguaggio.
Saranno introdotti i diversi tipi di bilinguismo, i fattori
che li determinano (età di acquisizione delle lingue in
gioco, valore sociale e livello di fluenza nelle stesse),
i vantaggi e i possibili svantaggi dell’acquisizioni bi/
plurilingue del linguaggio, alla luce delle più recenti
ricerche scientifiche al riguardo. Si toccheranno i
concetti di lingua materna, lingua seconda e lingua
straniera evidenziando le differenze tra essi e le
implicazioni che tali differenze possono avere in
ambito didattico. Sarà pure introdotto il tema
dell’italiano come lingua di scolarizzazione per gli
allievi allofoni, con i diversi gradi di competenza che
l’allievo può raggiungere.
Si tratteranno infine le principali caratteristiche delle
lingue esistenti, se ne metteranno in luce similarità
e differenze, e si mostrerà come esse possano
influenzare l’apprendimento di una lingua seconda o
straniera da parte di allievi bi/plurilingue.
Destinatari
Il corso è destinato principalmente ai docenti di
scuola media e a docenti di lingua e integrazione, ma
è aperto anche a docenti di scuola elementare e a
docenti di sostegno pedagogico.
Durata
20 ore-lezione
Iscrizioni
Entro il 4 febbraio 2015
Relatori
Sara Giulivi, docente Dipartimento formazione e
apprendimento SUPSI
Fabio Leoni, ispettore scolastico
Date
25 febbraio; 11 marzo 2015
Iscrizioni
Entro il 7 febbraio 2015
Orari
14.00-17.00
Date e orari
28 febbraio 2015: 09.00-16.45
18 marzo; 15 aprile; 13 maggio 2015: 14.00-17.30
Luogo
Bellinzona (luogo da definire)
Luogo
Da definire sulla base della provenienza dei
partecipanti
Osservazioni
Attestato di frequenza con ECTS.
Corsi brevi – corsi brevi certificati
DC.03
SM 2 ECTS
Mantenere la rotta… in classi
burrascose
I comportamenti, problema di alcuni alunni, oltre
che un grosso ostacolo al loro apprendimento,
costituiscono anche un disturbo per il gruppo e una
fonte di fatica e frustrazione per l’insegnante.
Ridurre questi comportamenti ed aiutare l’allievo
ad acquisire un atteggiamento più adeguato in
classe è possibile ma occorre un’attenta analisi
della situazione e interventi mirati. Nel corso sono
proposti interventi basati sul problem solving.
Destinatari
Docenti di scuola media
Durata
20 ore-lezione
Relatore
Piera Malagola, psicologa, psicoterapeuta
e ricercatrice associata presso il Centro di Terapia
Strategica di Arezzo
Iscrizioni
Entro l’11 febbraio 2015
Date
4 marzo; 1, 22 aprile; 6, 20 maggio 2015
Orari
14.00-17.00
Luogo
SUPSI, Dipartimento formazione e apprendimento,
Locarno
Osservazioni
Attestato di frequenza con ECTS valido per il
Certificate of Advanced Studies in Competenze
gestionali e relazionali del docente.
534
SE SMSMS
Visita al Technorama
Il corso è presentato in collaborazione
con il Technorama. Basato sul principio
della partecipazione attiva e sull’educazione
non formale, propone esperienze dirette da vivere
in gran parte “sul campo” del Swiss Science Center,
nei suoi laboratori didattici interattivi.
Il Technorama è una mostra “attiva e permanente”
di argomenti di scienza, tecnica, arte tecnologica
e percezione. Per questo motivo gli oggetti
che vengono esposti sono strumenti grazie
ai quali i partecipanti possono esplorare
autonomamente (apprendendo e divertendosi)
i fenomeni naturali e in tal modo “scoprire di nuovo”
i nessi tra le esperienze della quotidianità e le leggi
universali della natura.
Sono previsti:
◆◆ Percorsi a Tema (a scelta): Percezione –
Matematica – Luce e Vista – Meccanica – Mondi acustici. I relatori guideranno i partecipanti
su un percorso a tappe composto di exhibit
appositamente scelti e legati tra loro da uno
o più temi.
◆◆ Percorsi Liberi: I corsisti avranno modo
di esplorare indipendentemente o in gruppi
il mondo del Technorama
◆◆ Laboratori didattici con fasi di discussione
e di lavoro pratico al Technorama che
si intrecceranno con i percorsi a Tema e Liberi,
e una fase di analisi e valutazione al DFA.
Destinatari
Docenti di scuola elementare, scuola media
e scuola media superiore
Durata
16 ore-lezione
Relatori
Giorgio Häusermann, Il Giardino della scienza – Ascona
Marco Miranda, dottorato in fisica Università
di Zurigo, consulente scientifico e formatore
presso il Swiss Science Center Technorama
Iscrizioni
Entro il 30 gennaio 2015
Date e orari
6 marzo 2015: 11.30-18.30
7 marzo 2015: 09.30-17.00
Luogo
Swiss Science Center Technorama, Winterthur
530 SISE
Attività muscolo motorie per scuola
dell’infanzia e primo ciclo scuola
elementare – corso introduttivo I
Durante l’ultimo semestre della formazione
di base per conseguire il titolo di insegnante
per la scuola dell’infanzia, le allieve maestre creano
dei progetti in cui educazione musicale, educazione
fisica e utilizzo di programmi informatici di musica
permettono di realizzare tracce sonore abbinate a
risposte motorie adeguate allo sviluppo
del bambino. Le varie dimensioni delle condotte
motorie (espressiva, affettiva, biologica, cognitiva
e socio relazionale) vengono sollecitate
con intensità diverse a seconda delle intenzioni e
delle finalità dei progetti (messe in moto, attività
principali, attività inserita in un progetto).
Le peculiarità ritmiche, dinamiche, agogiche,
timbriche e evocative aiutano i bambini
nella comprensione e nella realizzazione di risposte
motorie efficaci.
Questi sussidi didattici sono una risorsa,
che col passare degli anni sta diventando sempre
più importante. L’intenzione di questo corso
è di divulgare i progetti validi accumulati negli anni,
coinvolgendo quando possibile le o gli ideatrici/
ideatori, così da potere anche valorizzare il lavoro
da loro svolto.
Le attività proposte sono le medesime dell’anno
2013-14, quindi chi già ha partecipato lo scorso anno
ed è interessato alla parte di creazione di progetti
tramite ausilio di programmi informatici
può partecipare al corso breve di progettazione
senza svolgere le attività motorie.
Nel pomeriggio è infatti previsto il corso dedicato
ai fondamenti della progettazione pratica, tramite
l’ausilio del computer. Al pomeriggio possono
iscriversi tutti coloro che hanno frequentato
il corso introduttivo I (perciò anche chi lo ha svolto
nell’anno scolastico precedente, febbraio 2014).
Dal momento che si tratta di due corsi separati
è possibile frequentare il corso pratico alla mattina,
senza dover prendere parte alla progettazione
pomeridiana.
Destinatari
Docenti di scuola dell’infanzia e scuola elementare
(titolari e docenti di educazione fisica).
Durata
4 ore-lezione
Relatori
Giovanni Galfetti, docente Dipartimento
formazione e apprendimento SUPSI
Alejandro Arigoni, docente Dipartimento
formazione e apprendimento SUPSI
Iscrizioni
Entro l’11 febbraio 2015
Data
7 marzo 2015
Orari
09.00-12.00
Luogo
Palestra SUPSI, Dipartimento formazione e
apprendimento, Locarno
21
Corsi brevi – corsi brevi certificati
531 SISE DC.02 Attività muscolo motorie per scuola
dell’infanzia e primo ciclo scuola
elementare – corso sviluppi
di progettazione
Durante l’ultimo semestre della formazione
di base per conseguire il titolo di insegnante
per la scuola dell’infanzia, le allieve maestre creano
dei progetti in cui educazione musicale, educazione
fisica e utilizzo di programmi informatici di musica
permettono di realizzare tracce sonore abbinate a
risposte motorie adeguate allo sviluppo
del bambino. Le varie dimensioni delle condotte
motorie (espressiva, affettiva, biologica, cognitiva
e socio relazionale) vengono sollecitate
con intensità diverse a seconda delle intenzioni
e delle finalità dei progetti (messe in moto, attività
principali, attività inserita in un progetto).
Le peculiarità ritmiche, dinamiche, agogiche,
timbriche e evocative aiutano i bambini
nella comprensione e nella realizzazione di risposte
motorie efficaci.
Questi sussidi didattici sono una risorsa,
che col passare degli anni sta diventando sempre
più importante. L’intenzione di questo corso
è di divulgare i progetti validi accumulati negli anni,
coinvolgendo quando possibile le o gli ideatrici/
ideatori, così da potere anche valorizzare il lavoro
da loro svolto.
Le attività motorie proposte sono le medesime
dell’anno 2013-14, quindi chi già ha partecipato
lo scorso anno ed è interessato alla parte
di creazione di progetti tramite ausilio di programmi
informatici può partecipare al corso breve
di progettazione senza svolgere le attività motorie.
In mattinata è previsto il corso introduttivo I
per sperimentare in prima persona le attività musico
motorie.
Destinatari
Docenti di scuola dell’infanzia e scuola elementare
(titolari e docenti di educazione fisica).
Durata
4 ore-lezione
Relatori
Giovanni Galfetti, docente Dipartimento
formazione e apprendimento SUPSI
Alejandro Arigoni, docente Dipartimento
formazione e apprendimento SUPS
Iscrizioni
Entro l’11 febbraio 2015
Data
7 marzo 2015
Orari
13.45-16.45
Luogo
Aula computer, stabile B, SUPSI, Dipartimento
formazione e apprendimento, Locarno
22
SM
3 ECTS
Gestire colloqui con le famiglie
e gli allievi
La docente, il docente è chiamato non solo a gestire
il gruppo classe e le sue dinamiche relazionali
ma anche i colloqui individuali con i ragazzi,
con le famiglie, con gli esperti…
Questo corso di formazione tiene conto
dell’esperienza che i docenti hanno nella gestione
dei colloqui e mira a dare un’opportunità
per migliorare e sviluppare competenze legate
al proprio ruolo. Durante le attività d’aula
saranno dati strumenti di lavoro e strategie che
permetteranno alla e al docente di far evolvere
le proprie competenze gestionali e relazionali.
Le modalità utilizzate avranno sempre come nucleo
centrale le narrazioni e le esperienze concrete
appartenenti al contesto di scuola media.
Destinatari
Docenti di scuola media
Durata
24 ore-lezione
Relatori
Vittoria Cesari Lusso, psicologa e formatrice,
saggista, esperta di dinamiche relazionali e gestione
del colloquio con i genitori. Docente USI
Floriano Moro, docente Dipartimento formazione e
apprendimento SUPSI
Iscrizioni
Entro il 25 marzo 2015
Date
15, 22, 29 aprile; 6, 13 maggio 2015
Orari
13.30-17.00
Luogo
SUPSI, Dipartimento formazione e apprendimento,
Locarno
Osservazioni
Attestato di frequenza con ECTS valido per il
Certificate of Advanced Studies in Competenze
gestionali e relazionali del docente.
Corsi brevi organizzati in collaborazione con altri enti
600
SI
SE
SM
SMS
SSC
SSP
Capire il giovane conoscendo se stessi
La consapevolezza del nostro modo di funzionare,
collegata alla conoscenza di temi evolutivi che gli
adolescenti devono affrontare, ci permetterà di
capirli meglio. In particolare ci aiuterà a trovare
strade nuove per gli studenti che faticano a crescere
(es. ragazzi con comportamenti antisociali,
autodistruttivi, provocatori, di chiusura, ansia,…).
Destinatari
Docenti di scuola dell’infanzia; scuola elementare;
scuola media; scuola media superiore; scuola
speciale e sostegno pedagogico
Durata
10 ore-lezione (5 incontri)
Relatore
Anna Maggetti Jolidon, psicoterapeuta
Iscrizioni
Entro il 17 settembre 2014
Date
29 settembre; 17 novembre 2014
19 gennaio; 9 marzo; 20 aprile 2015
Orari
17.30-19.00
Luogo
SPAI Locarno
Osservazioni
Corso organizzato da IUFFP
601
SI
SE SM SMSSSC
Riduzione dello stress basata
sulla consapevolezza – MBSR
Questo corso è un’introduzione al protocollo
Mindfulness Based Stress Reduction, ideato negli
anni ‘80 al Medical Centre dell’Università del
Massachusetts. Attraverso diverse pratiche (come
la scannerizzazione del corpo, mangiare
in consapevolezza, camminare in consapevolezza,
consapevolezza/meditazione sul respiro, e altre)
si allena e rafforza la consapevolezza (awareness)
o Presenza mentale, facoltà che di solito
trascuriamo a favore del pensiero.
L’allenamento alla Consapevolezza
ci fa rispondere allo stress anziché reagire secondo
schemi automatici con strategie di adattamento
inadeguate (e stati fisiologici disregolati
che possono cronicizzare, come pressione alta,
aritmie, insonnia, dolori,…).
Destinatari
Docenti di scuola dell’infanzia; scuola elementare;
scuola media; scuola media superiore; scuola
speciale e sostegno pedagogico
Durata
12 ore-lezione (4 incontri)
Relatore
Fiorella Pasini, psicologa e psicoterapeuta.
Ha studiato con il team del Medical Centre,
Massachusetts University
Iscrizioni
Entro il 1. ottobre 2014
Date
14, 21 ottobre; 4, 11 novembre 2014
Orari
17.30-20.00
602
SI
SE SM SMSSSC SSP
Insegnare la Grande Guerra
Il centenario della Grande Guerra è un’occasione
per fare sia il punto sulle scuole storiografiche che si
sono delineate negli ultimi decenni sia sui dibattiti
e sulle ricerche in corso e stimolate da questo
anniversario. Un aspetto centrale è pure il rapporto
tra storia e memoria.
Partendo dai paradigmi proposti da Antoine Prost,
quali punti di vista assumere nell’insegnamento?
Quali periodizzazioni? Quali scale spaziali adottare?
Quali attori sociali studiare?
Una parte della riflessione verterà anche sulla
Svizzera e la sua neutralità, nonché sullo stato
attuale degli studi.
Destinatari
Docenti di scuola dell’infanzia; scuola elementare;
scuola media; scuola media superiore; scuola
speciale e sostegno pedagogico.
Durata
2 ore-lezione
Relatore
Pasquale Genasci, esperto storia SM
Iscrizioni
Entro il 17 novembre 2014
Data
26 novembre 2014
Orari
17.30-19.30
Luogo
SPAI Locarno
Osservazioni
Corso organizzato da IUFFP532 ECTS
Luogo
SPAI Locarno
Osservazioni
L’insegnante che conosce queste pratiche
può offrire dei piccoli ma importanti accorgimenti
psicofisici agli allievi per aiutarli in momenti
d’inquietudine, preoccupazione o disordine
emotivo.
Corso organizzato da IUFFP.
23
www.supsi.ch/fc
Contatti
SUPSI, Dipartimento formazione
e apprendimento
Formazione continua
Piazza San Francesco 19
CH-6600 Locarno
T +41 (0)58 666 68 14
F +41 (0)58 666 68 19
[email protected]
www.supsi.ch/dfa